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Novitā e conferme per la prossima edizione della rassegna dedicata al

Ecco il Festival Puccini 2020

redatto da Athos Tromboni

Pubblicato il 16 Febbraio 2020

200216_TorreDelLago_00_FestivalPuccini2020_GiorgioBattistelliTORRE DEL LAGO (LU) - Il  Festival Puccini 2020 celebra il suo genius loci con la messa in scena di cinque titoli a cui faranno da corollario  interessanti nuove proposte.  «Un Festival con una forte connotazione europea – come ama definirlo il neo direttore artistico Giorgio Battistelli - tra tradizione e contemporaneità ma ben legato alle  sue radici italiane, toscane, di Viareggio e di Torre del Lago, in un dialogo costante con le risorse umane e culturali della comunità; un festival che tuteli e valorizzi quanto deriva dalle esperienze del suo glorioso passato  ma che guardi al futuro favorendo nuove esperienze artistiche.»
La celebrazione del genius Giacomo Puccini loci è affidata a cinque titoli: Tosca, Turandot, Manon Lescaut, La bohème, Madama Butterfly e per 15 recite nel Gran Teatro all’aperto a cui faranno da corollario attività e rassegne che ancora una volta avranno come palcoscenico i luoghi più rappresentativi della Città di Viareggio. Nuove proposte artistiche che sotto il titolo di “La musica e il teatro di Giacomo Puccini” saranno sempre al centro dell’attività del Festival, per offrire anche spunti di riflessione estetica, artistica e filosofica sul pensiero del teatro musicale del nostro tempo.

LE OPERE
Stefania Sandrelli firma la regia del capolavoro che Giacomo Puccini  compose quasi interamente sulle colline della Versilia nella sua Villa di Chiatri tra il giugno del 1898 e la fine di settembre del 1899 e che vide  la sua prima al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900:
TOSCA 14-24 LUGLIO/2-21 AGOSTO
Sarà il titolo che il 17 luglio 2020 inaugura la stagione, nell’allestimento di Carlo Centolavigna e i costumi della Fondazione Cerratelli con il debutto alla regia dell’opera sarà affidata a  Stefania Sandrelli musa di tanti registi da Pietro Germi a Bernardo Bertolucci, a Ettore Scola e stella del cinema italiano, viareggina di nascita ma romana di adozione:  «C'è tanta Roma in questo magnifico racconto, la Roma con cui mi sono tanto amata» così la Sandrelli confessa di coronare un suo sogno «sono cresciuta a pane e musica, mio nonno Pietro mi cantava tutte le arie delle opere di Puccini, e con questa passione per la musica ho contagiato tutta la famiglia, anche mio nipote Rocco.»
Sul podio dell’Orchestra Regionale della Toscana ci sarà la bacchetta esperta di  Alberto Veronesi, che del Festival Puccini è anche direttore musicale. Nel ruolo del titolo si alterneranno due bravissimi soprani la spagnola Ainhoa Artetae la giapponese Hiromi Omura  mentre nei panni del pittore Cavaradossi troviamo il celebre tenore argentino Marcelo Alvarez e un altro bravo tenore amatissimo dal pubblico di Torre del  Lago, Amadi Lagha. Nel ruolo di Scarpia ci sarà il debutto del baritono catalano Angel Odena sul palcoscenico del Gran Teatro all'aperto.

TURANDOT 18-31 LUGLIO / 8-16 AGOSTO
Il secondo titolo in ordine di debutto nel cartellone del Festival Puccini sarà Turandot la cui regia è  affidata a Manu Lalli, regista, animatrice culturale e docente teatrale. Leo è toscana di nascita, il suo amore per il teatro nasce a 6 anni;  a  26 anni fonda Venti Lucenti, una compagnia di teatro e animazione culturale con cui lavora  nelle scuole e  nei Comuni dell’area metropolitana per poi espandersi su  tutto il territorio nazionale. L’allestimento è di Ezio Frigerio e i costumi Franca Squarciapino. Sul podio il giovane direttore d’orchestra australiano Daniel Smith dirigerà l’Orchestra del Festival Puccini.  Tra gli interpreti spiccano nel ruolo del titolo, Amarilli Nizza e Silvana Froli, mentre Liù sarà Coolen Claire, e Calaf sarà Alejandro Roy.

MANON LESCAUT 25 LUGLIO / 7 AGOSTO
Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro del Giglio e altri teatri, l’opera che rivelò al mondo il genio di Giacomo Puccini; tragica e struggente la storia d’amore tra Manon ed il Cavaliere Renato Des Grieux   in cui lei attratta dalla ricchezza sfrutta il vecchio Geronte, si fa corteggiare, ma poi, sorpresa a tradirlo viene arrestata e accusata di prostituzione e deportata  in America dove  morirà nel deserto di New Orleans, stroncata dalla sete e dalla febbre. L’allestimento in scena sarà una nuova produzione in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca e altri teatri nazionali, per la regia di Aldo Tarabella, mentre sul podio ritroviamo la talentuosa direttrice d’orchestra Gianna Fratta.  Nel ruolo di Manon Lescaut, Donata D’Annunzio Lombardi, in quello di Renato Des Grieux il tenore Sheshaberidze Michail, Luca Bruno sarà Lescaut mentre Bruno De Simone sarà Geronte di Ravoir.

LA BOHEME 1, 9, 22  AGOSTO
Al 66° Festival Puccini di Torre del Lago torna in scena La bohème di Puccini nel testamento artistico di Ettore Scola che nel 2014 ha firmato per il Festival di Torre del Lago il suo ultimo lavoro per il teatro lirico. Una “Bohème”  come amava dire il grande Maestro scomparso nel gennaio  2016  «... senza rivoluzioni,  rivisitazioni o effetti stroboscopici, all’insegna della modernità …. È di per sé un’opera “moderna” …   nella musica, nei sentimenti, nell’anima, quella modernità  comune  in tutte le  opere di Puccini e  che le ha  rese eterne.»
Si tratta dunque di un allestimento tradizionale con le suggestive scene firmate da un altro grande scenografo italiano Luciano Riccieri pure lui recentemente scomparso.

200216_TorreDelLago_01_FestivalPuccini2020_facebook

Il lavoro di Ettore Scola sarà ripreso da Marco Scola di Mambro, nipote del grande regista e che già nel 2014 nella veste di assistente ha ideato con suo nonno la regia dello spettacolo. Interpreti della struggente storia d’amore: Mimì sarà Vittoria Yeo, soprano coreano di nascita ma italiana di adozione; Rodolfo sarà il giovanissimo tenore peruviano Ivàn Ayòn Rivas; la bielorussa Chabounia Maria sarà Musetta; e Kartal Karagedik sarà Marcello.
Sul podio di Orchestra e Coro del Festival Puccini il giovane trevigiano Enrico Calesso,  già direttore musicale del Festival Operklosterneuburg che ha al suo attivo la direzione di importanti orchestre quali: Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia, Wiener Symphoniker, Wiener Radiosymphonieorchester,

MADAMA BUTTERFLY 14, 23  AGOSTO
Il capolavoro romantico di Giacomo Puccini che il Maestro definiva   «l’opera più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito», sarà in scena a Torre del Lago per il Festival Puccini 2020  nell’allestimento frutto della coproduzione l’Opera Royal di Liegi, scene di Jean-Guy Lecat per  la regia di Stefano Mazzonis di Pralafera ripresa da Luca Ramacciotti. Un allestimento raffinato e tradizionale che vede in scena tutti i riferimenti della cultura giapponese e ambienta  la vicenda di Cio Cio San nell'immediato secondo dopoguerra. I bellissimi costumi, dipinti a mano, sono di Fernando Ruiz. Gli interpreti: nel ruolo della geisha Cio Cio San sarà Karine Babajanyan, già applaudita nella scorsa edizione nel ruolo, e il tenore Stefan Pop sarà Pinkerton, mentre Annunziata Vestri sarà Suzuki e Bruno Taddia sarà Sharpless. Sul podio il canadese Yves Abel riconosciuto interprete dell'opera italiana e francese, già apprezzato nei maggiori teatri d'opera in Europa e negli Stati Uniti

200216_TorreDelLago_02_FestivalPuccini2020_GranTeatroAllapertoLA MUSICA E IL TEATRO DI GIACOMO PUCCINI
Il primo appuntamento (12 luglio 2020)  del Festival sarà una serata/concerto sulla spiaggia dal titolo “Le voci della luna sulla spiaggia” con Stefano Massini scrittore, drammaturgo e attore italiano che racconterà con l'arte della parola e della narrazione la storia e i personaggi delle cinque opere di Puccini presenti nel cartellone: Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly e Turandot. Di ciascuna opera si ascolteranno alcune arie creando così una continuità drammaturgica tra la narrazione di Stefano Massini e le opere di Giacomo Puccini. Il concerto/spettacolo verrà presentato sulla spiaggia di Viareggio e avrà come quinta naturale il mare di Viareggio. La direzione musicale sarà di Alberto Veronesi.

PUCCINI, LA MUSICA, IL MONDO
Il Festival si aprirà su un nuovo ulteriore orizzonte costituito dall'inserimento di concerti sinfonici e cameristici dal titolo “Puccini, la musica, il mondo”. A partire dal 2020 e nei prossimi anni verranno presentati concerti di autori italiani o europei che hanno scritto musica nello stesso periodo di Giacomo Puccini (coevi); questa sarà l’occasione per ascoltare e confrontare modi, pensieri e tempi diversi sulla musica e sull’opera. Il Festival Puccini intende sviluppare progetti non soltanto nella propria sede a Torre del Lago, ma anche nel territorio. In particolare nella città di Viareggio dove l’orchestra e i solisti del festival presenteranno, nel Giardino di Villa Paolina Bonaparte e in altri luoghi del centro della Città, concerti estemporanei per trasformare Viareggio in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il desiderio e la prospettiva del Festival Puccini sono quelli di innovare la propria filosofia delle proposte artistiche e di offrire un nuovo modo di relazionarsi con il festival. In questo nuovo processo avrà un ruolo importante la Puccini Academy che avrà inizio nel mese di giugno (dal 23 giugno al 23 agosto) che offrirà ai partecipanti un percorso di studio e di approfondimento interpretativo delle opere di Giacomo Puccini, ma sarà anche l’occasione di poter vivere delle esperienze di apprendistato artistico partecipando alle cinque produzioni del cartellone.

OMAGGIO A BRUNO MADERNA
Questa sezione del Festival vedrà la messa in scena (20 agosto 2020)  dell'opera da camera Satyricon di Bruno Maderna, regia Johannes Polzgutter, un lavoro importante nella storia musicale del teatro europeo che il festival presenta in occasione dei cento anni dalla nascita del compositore. Direttore Luca Pfaff, Orchestra del Festival
Satyricon è un’opera buffa o divertimento scenico scritta da Maderna poco prima della sua scomparsa, nel 1973, e rappresentata in Olanda in prima esecuzione assoluta. Ha una forte componente grottesca e sarcastica. Lo spettacolo ruota attorno all’episodio cardine del libro di Petronio, la cena di Trimalcione, la cui ostentata volgarità simboleggia la totale crisi di valori di un mondo decadente. Il lavoro di Maderna è costituito da un collage di sedici numeri: parlando in inglese, tedesco, francese e latino, otto commensali si raccontano in modo ipocrita durante una cena orgiastica in casa di Trimalcione, ex schiavo romano arricchito, ostentando le loro ricchezze. Bruno Maderna, scomparso nel 1973 come si è detto, è tra i massimi esponenti dell'avanguardia storica europea a fianco di Boulez, Stockhausen, Nono, Berio e Messiaen.

BALLETTO "FELLINI, LA DOLCE VITA DI FEDERICO" (13 AGOSTO)
Nella proposta del cartellone il Festival ancora un rimando alla contemporaneità dei linguaggi con la celebrazione di un altro importante centenario: quello di Federico Fellini, che sarà ricordato con  il balletto "Fellini, la dolce vita di Federico" in scena nel Gran Teatro il 13 agosto 2020 nella produzione del Balletto di Siena. Uno spettacolo in cui la Compagnia senese prende ispirazione dal magico, onirico mondo del regista riminese, rendendo omaggio alla sua cinematografia e celebrandone il genio creativo.
Danzeranno sulle note di Nino Rota e Nicola Piovani, i compositori che hanno saputo intercettare e tradurre in musica l’immaginario felliniano; sarà un carosello di danza dove appaiono in scena personaggi straordinari, e si evocano storie che hanno reso immortale il cinema italiano.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Festival Puccini di Torre del Lago
Nella miniatura in alto: il neodirettore artistico Giorgio Battistelli
Al centro: il tavolo dei relatori durante la presentazione alla stampa del Festival Puccini 2020
Sotto: un suggestivo fotomontaggio con la scultura di Puccini innalzata davanti a quella che fu la sua casa e, sullo sfondo, il Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago oggi






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