Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Visti da vicino al Teatro del Giglio di Lucca: il mezzosoprano Isabel De Paoli

Cerco nel personaggio la mia veritā

intervista di Simone Tomei

Pubblicato il 16 Ottobre 2018

181016_Lu_00_IsabelDePaoli_phFabioParenzanLUCCA - Vivere Giacomo Puccini ed ascoltare le sue opere nella città dove è nato, è sempre una grande emozione e da lucchese doc non posso che esprimere felicità nel poter vedere dei bravi interpreti debuttare i ruoli del “mio” compositore proprio nel Teatro di Lucca.
Inizierò quindi questo “Trittico” di debutti con il mezzosoprano Isabel De Paoli che affronterà il doppio ruolo della Zia Principessa in Suor Angelica e della Zita in Gianni Schicchi; sarà poi la volta di Marcello Rosiello che debutterà proprio nel ruolo eponimo dell’opera buffa per eccellenza del Doge lucchese ed infine ancora un grande debutto per Alida Berti - soprano pietrasantino - che affronterà, nei panni della protagonista, le struggenti pagine di Suor Angelica.
Iniziamo quindi con il mezzosoprano pavese Isabel De Paoli conoscendola attraverso il suo curriculum e poi per mezzo delle sue parole che ci mostrano una donna dal carattere dolce, ma deciso.
Giovanissima intraprende lo studio del canto lirico con Gabriella Rossi. Consegue il diploma in canto lirico e la laurea di II livello presso l’Istituto di Studi Musicali Vittadini di Pavia. Ha frequentato masterclass di tecnica vocale con Claudio Desderi, Bernadette Manca di Nissa, Rockwell Blake e attualmente si perfeziona sotto la guida del Soprano Luciana Serra. Nel 2008 il debutto in “Rigoletto” come Maddalena, seguono poi Mamma Lucia in “Cavalleria Rusticana”, Flora ne “La traviata” e Badessa in “Suor Angelica”. Si esibisce in concerto con Denia Mazzola Gavazzeni riproponendo inediti come Parafrasi del Cristus di Donizetti e Lamentazione III di Carlo Lenzi. Nel 2011 è Lola nella “Cavalleria Rusticana” al Siri Fort di Nuova Delhi, in India, con Francesca Patanè e nel 2012, oltre al debutto in “Pétite Messe Solennelle” di Rossini a Brescia, è Giovanna in “Rigoletto”, Ines ne “Il Trovatore”, Flora ne “La traviata”, con Ravenna Festival nella regia di Cristina Mazzavillani Muti.
Nel luglio 2013 prende parte al concerto “Echi notturni di incanti verdiani” dalla casa delle Roncole di Verdi, prodotto da Ravenna Festival e trasmesso su RAI 1 e, a seguire, nell’autunno debutta nel ruolo di Quickly in “Falstaff” con Ravenna Festival. Nel 2014 a Palermo si esibisce in “ Nona Sinfonia” di Beethoven, nella “Messa dell’Incoronazione”e nel “Requiemdi Mozart al Teatro Politeama e al Duomo di Monreale inaugurando la 55a edizione della Settimana Internazionale della Musica Sacra. Tra le interpretazioni recenti: nel 2015 Marcellina ne “Le nozze di Figaro” al Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Giorgio Strehler ripresa da Marina Bianchi, Mrs Quickly nel “Falstaff” diretto da Riccardo Muti a Ravenna e al Teatro Campoamor di Oviedo, regia di Cristina Mazzavillani Muti; ruolo interpretato con successo anche a Lucca, Piacenza, Savona, e nei Teatri di Reggio Emilia, Ferrara e Ancona. Nel 2016 ha debuttato Azucena ne “Il Trovatore “al Teatro Massimo Bellini di Catania, Il “Trittico” di Puccini al Teatro dell'Opera di Roma con la regia di Damiano Michieletto e la direzione di Daniele Rustioni. In giugno 2016 nuovamente il ruolo di Marcellina ne "Le Nozze di Figaro" per il Festival dei Due Mondi di Spoleto trasmesso in diretta su RAI 5 con la regia di Giorgio Ferrara e la direzione di James Conlon mentre in Luglio é Quickly nelle repliche di “Falstaff “al Savonlinna Opera Festival in Finlandia. In dicembre 2016 è mezzosoprano solista ne "Le Siete Canciones populares Españolas" di M. De Falla al Teatro Bellini di Catania, in gennaio 2017 nel ruolo della terza Dama ne “Il Flauto Magico” al Teatro Verdi di Trieste e "La Cenerentola" nel ruolo di Tisbe, nei Teatri di Lucca, Ravenna, Cosenza, Trapani e Piacenza. Novembre 2017 ruolo di Zulma da “L’Italiana in Algeri” diretta da Gabriele Ferro al Teatro Massimo di Palermo.Nel gennaio 2018 è Azucena ne “il Trovatore” al Teatro Verdi di Trieste e in febbraio è Tisbe nella ripresa de “la Cenerentola” al Teatro Municipale di Piacenza. In marzo è contralto solista nel Requiem di Mozart a Sondrio e Verbania con l’OAV, in aprile “Tisbe ne “La Cenerentola” di Rossini al Teatro Politeama Greco di Lecce e in giugno Flora ne “La Traviata” al Teatro Verdi di Trieste. In luglio 2018 è contralto solista nella Pétite Messe Solennelle di Rossini a Trapani e, a seguire nel mese di agosto debutta nella Messa da Requiem di Verdi al Teatro Antico di Segesta. E adesso il racconto della nostra chiacchierata.

Quando nasce la tua passione per la musica e per il canto?
L’amore per la musica nasce con me. Ero bambina quando mia sorella Corinna, grande appassionata d’Opera, mi ha inconsapevolmente contaminata con assetati ascolti che hanno dato il via a quel “demone” che ancora oggi mi divora e irradia l’esistenza. Nelle innumerevoli nottate dove la musica mi faceva conoscere il sapore di lacrime e sorrisi, ho incontrato me stessa.

181016_Lu_01_IsabelDePaoli_phFabioParenzan 181016_Lu_02_IsabelDePaoli_phAndreaSimi

Che percorso di studi hai fatto? Parlami di un dolce ricordo che hai dei tuoi insegnanti.
A poco più di sette anni, due codini alti e quella tenera incoscienza piena di stupore, cogliendo una mia predisposizione al canto, la mamma mi accompagnò a Milano in viale Blignì e li iniziò ogni cosa. Lo studio del canto privatamente con la Maestra Gabriella Rossi che mi ha seguita lungo quasi tutto il mio percorso, per poi proseguire in conservatorio fino al compimento del diploma tradizionale e del 2° livello all’età di 25 anni; successivamente è iniziato il perfezionamento.
Ricordo con grande riconoscenza le lezioni con Claudio Desderi, recentemente scomparso, che sviscerava ogni non detto e ti metteva a duello con ciò che di te ancora non conoscevi: sono stati momenti di grande crescita.
Ho definito il repertorio e approfondito la tecnica con Bernadette Manca di Nissa per poi approdare al determinante incontro con Luciana Serra, mentori e guide con le quali tutt’ora mi confronto.

Quanto la musica ha inciso sul tuo carattere e sulla tua personalità?
La Musica rende le persone migliori, ti sensibilizza e fortifica; ti soggioga con la Sua immensa meraviglia graffiandoti l’anima e al tempo stesso ti matura senza privarti di quella magia del restare sempre un po' bambino. Non è stato certo un percorso di studi privo di difficoltà, ma non ho mai perso il mio “faro” quella luce che ti porta sempre nella tua casa. Ho imparato a condividere gli spazi interiori ed esteriori e a portare sulle tavole di legno, anche un po di Isabel.

La prima volta sul palcoscenico?
Il mio debutto è avvenuto nel 2008 col ruolo di Maddalena in Rigoletto. L’emozione fu straordinaria, mai provata prima; quella scarica di adrenalina e la sensazione che nella mia vita  fosse tutto finalmente perfetto: ricordo il buio e il silenzio carichi di energia e il fruscio del sipario di velluto che si apriva sulle prime note dell’ultimo atto; ho chiuso gli occhi, respirato… ed improvvisamente ero sulle rive del Mincio. Ecco il grande privilegio di chi vive “d’Arte e d’Amore”. Fai tuo ogni spazio-tempo.

Come affronti lo studio di un nuovo ruolo?
L’approccio con un nuovo spartito è sempre delicato e al tempo stesso stimolante. Senza dubbio il punto di partenza sono l’ambientazione e la trama, mentre la seconda fase avviene a tavolino dove prendo visione della tessitura su cui si muove l’intero ruolo e ne individuo i punti ostici. Successivamente stabilisco un piano lezioni col pianista preparatore iniziando minuziosamente a impostarlo musicalmente e poi il resto vien da sé e da ciò che la musica mi suggerisce; una volta “montato” e memorizzato il ruolo, cerco di approfondirlo prendendo spunti da consigli di grandi interpreti di riferimento in grado di darmi le chiavi delle “segrete”.
Poi, lascio che Isabel lo faccia suo.

181016_Lu_03_IsabelDePaoli_phYasukoKageyama 181016_Lu_04_IsabelDePaoli_phFabioParenzan

E per questo debutto nel doppio ruolo della Zia Principessa e Zita? Un “bel colpo” o meglio una soddisfazione immensa proprio a Lucca, città natale del compositore.
Come ogni brava formichina che si prepara per l’inverno, anche io nel tempo ho lavorato prima nel piccolo preparandomi al grande: in Suor Angelica ho interpretato dalla “Badessa” alla “Maestra delle novizie” attendendo la giusta maturità per poter affrontare le importanti pagine della Zia Principessa. Lo scorso anno il Maestro e caro amico Aldo Tarabella mi ha proposto il dittico e, con mia immensa gioia mista ad emozione, mi trovo qui, ora nella terra natale del sommo Maestro Giacomo Puccini ad abbrustolirmi il cuore con due tanto attesi ruoli: la Zita e Zia Principesa... Sì, è un bel privilegio ed una grande responsabilità.

Come concili i due personaggi che caratterialmente e drammaturgicamente sono quasi agli antipodi?
Sì, è vero, sono molto distanti drammaturgicamente e differenti anche nella tessitura ma il grande genio di Puccini aveva previsto ogni dettaglio. Entrambe le donne, anche se in maniera intenzionalmente molto diversa, trattano il tema “testamento”; entrambe avide e spietate nel raggiungimento del proprio obiettivo. Nello sviluppo del personaggio di Zia Principessa, insieme al M° Denis Krief e al M° Marco Guidarini abbiamo ricercato e trovato una tavolozza di contrasti veri e sentiti ma senza mai perdere la forza dell’impatto e la tensione emotiva di quel suo “gelo” capace di bruciare.
Zita, trovo invece abbia un carattere più definito, più decifrabile. Il segreto del gioco diabolico della “macchina Schicchi” credo proprio risieda nel non smentirsi mai, simulare, fingere, svendersi e lagnarsi, ma sempre nella stessa direzione.

Che lavoro personale hai fatto sulla Zia Principessa considerando che è un ruolo molto distante dal tuo modo di essere? E per la Zita? Anch’essa non ti somiglia come carattere, se non nell’ilarità del personaggio.
Come per ogni nuovo ruolo, che sia esso di carattere umoristico o di stampo drammatico, nello studio della psicologia del personaggio cerco sempre di trovarci la “mia” verità. Non esiste al mondo donna che non contenga in sè una dose di ironia o il giusto grado di inesorabile ferocia. Ciò che si deve tentare non è altro che un gesto di coraggio: scrutarsi, guardarsi dentro e scavare là dove abbiamo paura di trovare il nostro peggio. Ecco, proprio là, ho trovato la mia Zia Principessa e la mia Zita.

In questi giorni sei a Lucca; cosa respiri e cosa ricordi dei tempi passati e cosa porterai via questa volta?
Lucca è per me luogo di grandi emozioni, di cambiamenti, di doni speciali e di debutti. A Lucca sono nate bellissime amicizie e a Lucca proprio davanti al Teatro del Giglio ho incontrato l’amore.
Respiro profumo di Arte e di buona cucina, le mura e gli storici mattoni cullano la tranquilla vita di chi la popola. A Lucca ritrovo ciò che lascio e in Teatro si avverte lo stesso comune spirito di collaborazione e la passione  del “fare insieme”. Una delle mie famiglie preferite.
Cosa porterò via questa volta? Tutto ciò che mi resterà irrimediabilmente attaccato al cuore.

Ed Isabel senza la musica, fuori dal Teatro? Quali sono le tue passioni?
Isabel fuori del Teatro entra in un altro Teatro. Sono cresciuta a Pavia un una cascina longobarda in centro città immersa nell’odore di cuoio e fieno; varcato il grande cancello verde che separava il trambusto del traffico da un fatato maneggio pieno di fiori, prendevo lezioni di equitazione con mio padre prima che la musica prendesse il sopravvento. Ho un Bovaro del Bernese di nome Rjurik che devasta di affetto chiunque lo incroci e che ho svezzato nei camerini che mi ospitavano durante il tour della produzione di Cenerentola nata proprio qui a Lucca nel Gennaio 2017.
Amo dipingere e amo carteggiare mobili e creare con le mani nude; me la cavo bene in cucina e lavo via i peccati di gola in palestra.

181016_Lu_05_IsabelDePaoli_phFabioParenzan
Se ti chiedessero di descrivere la tua vocalit
à? Quale criterio hai utilizzato per la scelta di ruoli portati in scena in questa prima fase della tua carriera?
Descrivere la propria vocalità è complesso, anche perché siamo sempre in costante evoluzione. Sin dai primi anni di studio si è constatata nella mia vocalità una particolare estensione dal grave all’acuto che mi ha consentito di affrontare con facilità sia le impervie tessiture come nel caso del ruolo di Azucena (che ho debuttato nel 2016 e riportato in scena in gennaio scorso al Teatro Verdi di Trieste), che le profondità richieste alla Zia Principessa o alla Quickly verdiana.

Lo studio costante della tecnica applicato allo spartito ha dettato, passo dopo passo, le scelte dei ruoli dal debutto sino ad ora seguendo e rispettando, ovviamente, la natura della mia voce e le sue personali caratteristiche.  Ogni vocalità, pur appartenendo alla stessa “corda”, possiede una propria struttura ed una propria identità, ecco perché ho sempre cercato di essere coerente e al servizio di ciò che il mio strumento può dare. In tal senso i ruoli che sento più congeniali e che sto preparando ad affrontare in prima battuta, sono quelli di Ulrica, Amneris, Eboli senza peraltro tralasciare il repertorio romantico francese al quale sono particolarmente sensibile in ruoli come Dalila, Charlotte e Carmen per poi passare a personaggi come Santuzza della Cavalleria Rusticana.

I più bei ricordi da quando calchi i palcoscenici e quali in particolare ritieni siano stati i più importanti per la tua formazione e crescita professionale?
Ritengo che ogni esperienza in palcoscenico, sia esso con un piccolo ruolo di comprimariato o un grande personaggio, aggiunga ogni volta un mattoncino in più alla nostra crescita artistica, ma se devo ricordare alcune fra le esperienze più formative e arricchenti senza dubbio è stato col ruolo di Quickly in Fastaff diretta dal Maestro Riccardo Muti. Ricordo la fuga finale “tutto nel mondo è burla”: ogni suono cristallino, ogni parola bisbigliata ma scandita in maniera tanto curata da rendere comprensibile ogni singolo testo e l’intreccio di voci e strumenti ha dato origine ad onomatopee di una foresta; un miracolo tra palco e buca. Un altro passaggio determinante è stato il debutto in Azucena che reputo un traguardo importante per un ruolo difficile e complesso in ogni suo aspetto che ho affrontato e sviluppato con grande cura e tenacia dalla preparazione tecnica alla “mise en scène”.

E per salutarci... un sogno nel cassetto e un desiderio per il futuro?
Il desiderio più forte e di avere sempre nuovi traguardi da raggiungere e potermi distinguere portando sensibilità e “bellezza” sulle tavole di legno, ispirarmi ed essere fonte di ispirazione.
Un sogno nel cassetto? Più che nel mio cassetto, si trova fra i miei spartiti ed è qualcosa alla quale sto lavorando... fatalista sì, ma nulla va lasciato totalmente al caso.

181016_Lu_06_IsabelDePaoli_facebook

Nel ringraziare Isabel De Paoli per questo interessante confronto ricco di suggestioni e di umanità la abbraccio caramente con l’augurio di un meraviglioso debutto e vi lascio al prossimo incontro in cui parleremo di un altro artista e di un altro personaggio… ovviamente pucciniano.

Crediti fotografici: Fabio Parenzan (Trieste), Andrea Simi (Lucca) e archivio personale di Isabel De Paoli






< Torna indietro

Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Hewitt e Bach ossia dell'interpretazione
intervento di Athos Tromboni FREE

190402_Fe_00_AngelaHewitt_phBerndEberleFERRARA - Dunque, ricapitolando: «Sì, gli arpeggi nella Fantasia cromatica di Bach sono precisamente l’effetto principale. Io mi prendo la libertà di suonarli con ogni possibile crescendo e piano e fortissimo, naturalmente con pedale, ed inoltre raddoppiando le note basse. Accentuo quanto meglio si può le note-melodia, e allora le singole armonie successive risaltano splendidamente sui nuovi pianoforti a coda… Tutti affermano che è bello.»
È una frase estrapolata dalla lettera che Felix Mendelsshon scrisse nel 1840 alla sorella Fanny, anche lei pianista eccellente, che riportiamo qui per testimoniare due fatti importanti nella storia della musica: che la Fantasia cromatica e fuga di Johann Sebastian Bach fu la composizione che venne usata per forzare l’inserimento del compositore sassone nel nascente repertorio pianistico ai primi anni dell’Ottocento. E testimonia anche la
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Echi dal Territorio
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis
FREE

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
...prosegui la lettura

Prosa
Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
servizio di Athos Tromboni FREE

190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
...prosegui la lettura

Eventi
Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
...prosegui la lettura

Classica
Euyo e l'incognita Brexuyo
servizio di Athos Tromboni FREE

190414_Fe_00_Euyo_VasilyPetrenko_facebookFERRARA - Secondo concerto primaverile, sabato 13 aprile 2019, della European Union Youth Orchestra nel Teatro Comunale Claudio Abbado per Ferrara Musica. Un altro successo di pubblico (teatro tutto esaurito) per i giovani strumentisti della Euyo guidati dal loro "chief conductor" Vasily Petrenko. Il programma era tutto incentrato sull'orchestra,
...prosegui la lettura

Classica
Euyo e Opolais carte vincenti
servizio di Athos Tromboni FREE

190412_Fe_00_EuyoVasilyPetrenkoKristineOpolais_phMarcoBorggreveFERRARA - E chiediamoci perché la tonalità di Mi minore sia così poco usata dai grandi compositori dell'Ottocento e del primo Novecento: si contano sulle dita di una mano le sinfonie in Mi minore: ne scrisse una Chajkovskij (la sua più bella, la Quinta sinfonia), poi una ciascuno Brahms, Dvoràk, Sibelius, e Sostakovic. E basta. Anche Haydn
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Chénier dalla concitazione alla lentezza
servizio di Simone Tomei FREE

190408_Pr_00_AndreaChenier_MartinMuehle_phRobertoRicciPARMA - Dopo aver girato il circuito teatrale dell’Emilia Romagna, Andrea Chénier di Umberto Giordano approda al Teatro Regio di Parma, coinvolto nella produzione dell’allestimento insieme al Teatro Comunale di Modena, alla Fondazione Teatri di Piacenza, alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, alla Fondazione Ravenna Manifestazioni e all’Opéra di Toulon. Un progetto
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Cronaca di una serata pop-jazz
FREE

190406_Fe_00_SophisticatedPopQuintet_PaolaBaccagliniFERRARA - Abbinare i sapori di un bravo cuoco e la popolarità della migliore musica pop trattata come jazz è una "ricetta" che funziona sempre. Così è successo anche sabato 6 aprile 2019 nel Ristorante Piper del campo aeroportuale del Club Volo a Vela di Ferrara, uno spazio verde alla periferia della città ma raggiungibile dal centro
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Tosca ottima dai due cast
servizio di Simone Tomei FREE

190406_Ca_00_Tosca_PierFrancescoMaestriniCAGLIARI - “Tosca, mi fai dimenticare Iddio” recita il barone Scarpia alla fine del primo atto. Vorrei fare mia questa frase, mutuandola alla luce del sentimento che mi accompagna : “Tosca, mi fai rimembrare Cagliari.” Vari impegni mi hanno fatto tardare nel resoconto della mia ultima trasferta in terra sarda, ma adesso, nel calmo pomeriggio di un tiepido
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Faber rivive coi suoi musicisti
redatto da Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_GruppoDei10_SerataFabrizioDeAndre_facebookFERRARA - I musicisti pop e jazz che suonarono con e per Fabrizio De André sia in concerto che in sala d'incisione si riuniranno giovedì 16 maggio 2019 alle ore 21 nel Teatro Comunale Claudio Abbado per un omaggio al cantautore genovese nel 20° anniversario della scomparsa. L'iniziativa, partita da un'idea del batterista ferrarese Ellade Bandini,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
E Rosina č rinchiusa in voliera
servizio di Angela Bosetto FREE

190331_Pr_00_BarbiereDiSiviglia_AlessandroDAgostini_phRobertoRicciPARMA – Nell’uscire dalla storica cornice del Teatro Regio, dopo aver assistito alla recita de Il barbiere di Siviglia dello scorso 29 marzo 2019, viene quasi spontaneo ripensare ai versi di una poesia di Edmondo De Amicis. In Siviglia l’autore di Cuore vagheggia la città “Regina de la bella Andalusia” dalle “vie ridenti e profumate”, soffermandosi sulle casette
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
La prima volta di Rita Payés a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

190331_Vigarano_00_PayesRitaVIGARANO MAINARDA (FE) – E così lo Spirito di patron Stefano Pariali ha ospitato per il debutto ferrarese la trombonista e cantante spagnola Rita Payés, diciannovenne, astro emergente della scena mainstream, ma anche autrice dei brani che interpreta cantando o suonando il suo trombone.
Il Gruppo dei 10, guidato dal direttore artistico Alessandro
...prosegui la lettura

Prosa
Domata la bisbetica Verona applaudirebbe
servizio di Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_LaBisbeticaDomata_WilliamShakespeareFERRARA - Nell'Inghilterra di Elisabetta Tudor le compagnie teatrali non potevano ammettere le donne sul palco a recitare. Neanche Shakespeare era, in fondo in fondo, dispensato da questa "regola"; i ruoli femminili erano di norma affidati a un giovane uomo en-travesti (come si direbbe oggi con termine tecnico) magari con voce acuta, naturale
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
E Tito incoronō la sua statua
servizio di Simone Tomei FREE

190328_Fi_00_ClemenzaDiTito_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con l’ultima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart si chiude la stagione lirica 2018-2019 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La clemenza di Tito approda nel capoluogo toscano con una produzione dell’Opéra National de Paris firmata da Willy Decker (con scene e costumi di John Macfarlaine e luci di Hans Toelstede) e ripresa per
...prosegui la lettura

Eventi
Donizetti Opera 2019 il programma
redatto da Athos Tromboni FREE

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Il ratto dal... Treno
servizio di Simone Tomei FREE

190326_MonteCarlo_00_RattoDalSerraglio_RebeccaNelsen_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il mito del viaggio rappresenta sempre un elemento particolare da proporre sul palcoscenico. Si tratta infatti di un’idea che in alcuni casi rischia di risultare bislacca o forzata, mentre in altri può intrecciarsi amabilmente con la trama operistica, riuscendo a fondere con intelligenza l’inventiva registica a quella musicale nel
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Aci, Galatea, il coro e il sublime
servizio di Athos Tromboni FREE

190322_Fe_00_AciAndGalatea_AlessandroQuartaFERRARA - Una vera perla barocca per la stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado: giovedì 21 marzo i due turni di abbonamento abbinati (recita unica) hanno assistito ad Acis and Galatea di Georg Friedrich Händel, masque in due atti su testo inglese del 1718 di John Gay, Alexander Pope e John Hughes tratto dalle Metamorfosi di
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Bel concerto della Neri con la Trapani
servizio di Edoardo Farina FREE

190320_Fe_00_LauraTrapaniFERRARA - Riprendono le attività dell’Orchestra a plettro “Gino Neri”, dopo il ricchissimo calendario 2018 in occasione delle celebrazioni per il 120° dalla fondazione e il consueto prestigioso Concerto di Capodanno presso il Teatro “Claudio Abbado” di Ferrara, il secondo appuntamento del 2019, organizzato dall’Associazione Amici della Musica
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Antologia Yacobson una meraviglia
servizio di Attilia Tartagni FREE

190320_Ra_00_BallettoYacobsonSanPietroburgoRAVENNA - Una straordinaria serata di gala, di quelle che ci affascinano regolarmente al Ravenna Festival  nel popoloso contenitore del Pala De André,  ha sedotto, nell’aristocratica cornice del Teatro Alighieri il 16 e il 17 marzo 2019, gli amanti del balletto classico declinato anche in formule nuove coniugate ai grandi Bellini, Mozart e Rossini.  Non
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Elisir come un quadro di Botero
servizio di Rossana Poletti FREE

190319_Ts_00_ElisirDAmore_FrancescoCastoroTRIESTE - Teatro Verdi. Il regista venezuelano Victor García Sierra ha deciso di ambientare L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in scena al Verdi di Trieste, in un mondo pittorico circense attinto da Botero, che dipinse una serie di quadri dedicata proprio al circo nel 2008. Le scene e i costumi appaiono conformi a quelle che sono le peculiarità dell’artista
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Chénier una maestosa costruzione storica
servizio di Attilia Tartagni FREE

190312_Ra_00_AndreaChenier_GiovanniDiStefanoRAVENNA - Venerdì 8 e domenica 10 marzo 2019 nel Teatro Alighieri il sipario sull’opera Andrea Chénier si è aperto su un palazzo della nobiltà parigina in un clima festoso superficiale e fatuo, in quella che Carlo Gérard, insofferente alla sua condizione di servo dei ricchi Coigny, definisce “…l’odiata casa dorata, immagine di un mondo incipriato e vano”.
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Edipo e La Voce Umana
servizio di Simone Tomei FREE

190305_Pi_00_EdipoRe_GiuseppeAltomare_phImaginariumCreativeStudioPISA - Sul finire della stagione lirica 2018/2019 il Teatro Verdi di Pisa ha proposto un dittico inusuale, per non dire unico, con protagonisti due autori novecenteschi diversi per stile ed estrazione: Ruggero Leoncavallo e Francis Poulenc.
Edipo Re rappresenta l'estremo addio del compositore
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Don Pasquale viticoltore veronese
servizio di Simone Tomei FREE

190304_Vr_00_DonPasquale_AlviseCasellati_FotoEnneviVERONA - Donizetti comico...o forse melanconico quello che racconta le avventure di un signorotto attempato, rispondente al nome di Don Pasquale da Corneto, che vorrebbe ammogliarsi. Temi ilari, situzioni grottesche, ma come succede spesso, il compositore bergamasco sa trarre dai libretti, anche quelli più "leggeri", una vis piena di
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Ottima "Favorite" in stile antico
servizio di Salvatore Aiello FREE

190228_Pa_00_LaFavorite_SoniaGanassi_phFrancoLanninoPALERMO - Altro appuntamento per la Stagione 2019 del Massimo con La Favorite di Gaetano Donizetti, per la prima volta sulle scene del capoluogo siciliano nell’edizione critica di Rebecca Harris Wallick. L’opera donizettiana, grand-opéra,dopo alterne vicende nella produzione del bergamasco, vide la luce a Parigi nel 1840, la capitale
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Madama Butterfly torna con successo
servizio di Simone Tomei FREE

190227_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoIvanCiampa_MicheleMonasta_SA91975FIRENZE - Quando un'emozione ha conquistato il tuo cuore  sorge spontaneo il desiderio di poterla rivivere; talvolta l'occasione che si ripresenta porta in sé minori aspettative perché epurate dell'effetto sorpresa, ma può accadere che la repetita sia foriera di rinnovate soddisfazioni ed elementi di interesse tali da rinverdire quel ricordo un
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ottime Nozze di Figaro
servizio di Attilia Tartagni FREE

190226_Ra_00_NozzeDiFigaro_ErinaYashima_phAngeloPalmieriRAVENNA - Dopo Così fan tutte (2017) e Don Giovanni (2018), il 22 e 24 febbraio 2019 è approdata al Teatro Alighieri di  Ravenna l’opera “Le nozze di Figaro”, prima della trilogia scaturita dalla collaborazione fra il librettista Da Ponte e il musicista Mozart e allestita in coproduzione fra il teatro ravennate, il teatro Coccia di Novara e il Festival di Spoleto.
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Un po' troppo scolastica la Lucia...
servizio di Simone Tomei FREE

190223_Lu_00_LuciaDiLammermoor_SarahBaratta_phAndreaSimiLUCCA - Il Teatro del Giglio di Lucca prosegue la sua programmazione stagionale con la messa in scena della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti in un allestimento coprodotto con il Teatro di Pisa e con l'Opéra Nice Côte d'Azur.
"… Fin dalla prima scena suscitò entusiasmo. Prendeva Lucia
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Ballando Cohen
servizio di Attilia Tartagni FREE

190223_Ra_00_BJM_LeonardCohenRAVENNA - “Per sua natura, una canzone deve muovere da cuore a cuore” affermava il canadese Leonard Cohen, poeta prestato alla canzone d’autore scomparso nel 2017. La danza della compagnia canadese Les Jazz Ballets de Montréal  fondata nel 1972 e diretta dal 1998 da Louis Robitaille, scorre innervata dalla sua arte, solida come
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Entusiasmante Simon Boccanegra
servizio di Simone Tomei FREE

190220_Ge_00_SimonBoccanegra_AndriyYurkevychGENOVA - Prima di parlare del Simon Boccanegra d Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice di Genova (dove ho avuto il piacere di seguire entrambi i cast), vorrei proporvi un “monologo” proprio su quell’opera di Giuseppe Verdi. La voce è quella di Giorgio Strehler, che narra le proprie impressioni in qualità di regista del celebre allestimento scaligero
...prosegui la lettura

Personaggi
Ludovic Teziér a tutto campo
intervista a cura di Simone Tomei FREE

190220_Ge_00_LudovicTezier_phA.BofillGENOVA - Per chi ama la musica e l’opera ogni partenza verso una nuova avventura teatrale porta in seno tanti diversi stati d’animo (attesa colma d’entusiasmo, paura di un’eventuale delusione, aspettative e supposizioni personali), sui quali vince però, senza dubbio, il piacere di far qualcosa che è parte fondamentale della propria vita e che nutre
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Un dittico insolito per Firenze
servizio di Mario Del Fante FREE

190220_Fi_00_CavalleriaRusticana_AngeloVillariFIRENZE - In attesa di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, abbiamo assistito a Un mari à la porte di Jacques Offenbach, compositore nato a Colonia il 20 giugno 1819 che si traferì a Parigi, studiò in quel Conservatorio, mise in scena un centinaio di operette e divenne un beniamino del pubblico che apprezzava molto quel genere del quale
...prosegui la lettura

Personaggi
Alessandra Rossi si racconta
a cura di Simone Tomei FREE

190215_Vr_00_AlessandraRossiVERONA - Piove. Il cielo plumbeo non promette nulla di buono e, nonostante questo, non voglio che l’appuntamento sia rimandato. Ecco quindi che, dopo un viaggio tra le terre di Toscana, Emilia Romagna e Veneto, entro nella città scaligera, parcheggio e solo pochi passi mi separano dalla casa del soprano Alessandra Rossi de Simone.
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Un marito alla porta. Un amante ammazzato
servizio di Simone Tomei FREE

190212_Fi_00_UnMariALaPorte_CavalleriaRusticana_ValerioGalliFIRENZE - Il tema delle “corna” (e, in generale, dell’infedeltà più o meno celata) è sempre stato molto in voga nel repertorio melodrammatico, facendo degli intrighi amorosi uno degli elementi portanti nelle trame operistiche. Elementi che talvolta fanno rima con puro divertimento, talaltra diventano fattore drammatico, oltre che drammaturgico.
...prosegui la lettura

Vocale
La Devia sa ancora incantare
servizio di Salvatore Aiello FREE

190202_Pa_00_DeviaMariella_phRosellinaGarboPALERMO - Si è inaugurata la Stagione dei Recital 2019 del Teatro Massimo, con l’attesissimo ritorno di Mariella Devia accompagnata al pianoforte da Giulio Zappa. La primadonna, che ha lasciato la scena teatrale, ancora offre il prodigio della sua arte con l’attività concertistica su ribalte internazionali. Fasciata in un bell’abito viola
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Falstaff allegra edizione monegasca
servizio di Simone Tomei FREE

190128_MonteCarlo_00_Falstaff_NicolaAlaimo_phAlainHanelMONTE-CARLO - «C'è un solo modo di finir meglio che coll'Otello ed è quello di finire vittoriosamente col Falstaff. Dopo aver fatto risuonare tutte le grida e i lamenti del cuore umano finire con uno scoppio immenso d'ilarità! C'è da far strabiliare!». Era il 1889 e Arrigo Boito scriveva questa lettera a Giuseppe Verdi con la quale ebbe ragione delle
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Ed eccovi la Turandot cyber
servizio di Salvatore Aiello FREE

190120_Pa_00_Turandot_FabioCherstichPALERMO - Turandot di Giacomo Puccini ha inaugurato il 19 gennaio scorso la Stagione 2019 di Opera e Balletto del Teatro Massimo di Palermo. Una Turandot cyber tra video, proiezioni e mondi fantastici, frutto della collaborazione del collettivo di artisti russi Aes + f, cui si dovevano costumi e scene, con la regia di Fabio Cherstich in coproduzione
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Magnifica Forza del destino
servizio di Simone Tomei FREE

190121_Pc_00_ForzaDelDestino_ItaloNunziataPIACENZA - Era il 1869 per l'esattezza il 27 febbraio a Milano al Teatro alla Scala! Oggi 20 gennaio 2019, sono passati centocinquantanni dalla prima rappresentazione italiana de La Forza del Destino... oddio! l'ho detto, l'ho scritto... anatema su me? A parte le battute e l'aneddotica che vuole questo componimento verdiano foriero delle più
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Convincente Meoni nel Nabucco
servizio di Rossana Poletti FREE

190121_Ts_00_Nabucco_ChristopherFranklinTRIESTE -  Ha debuttato al Teatro Verdi il Nabucco di Giuseppe Verdi, frutto di una coproduzione della fondazione lirica triestina con il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Roma. L’allestimento ha alcuni punti di forza: le scene imponenti, i grandi muri di pietra bianca del tempio dedicato a Jehova,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Olmi ricama l'opera di Gounod
servizio di Attilia Tartagni FREE

190121_Ra_00_RomeoJiuliette_PaoloOlmi_phWolfgangLacknerRAVENNA - Se, come scriveva Charles Gounod,  “L'arte drammatica è un'arte da ritrattista”, allora Roméo et Juliette, opera in  cinque atti di Jules Barbier e Michel Carrè dalla tragedia di Shakespeare con musica di Charles Gounod che vi lavorò a lungo negli anni dopo il debutto, è la perfetta applicazione di questo principio. I due adolescenti innamorati
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310