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Un trimestre fitto di appuntamenti musicali al Torrione San Giovanni di Corso Porta Mare 112

La nuova stagione del Jazz Club

servizio di Athos Tromboni

Pubblicato il 23 Settembre 2019

190923_Fe_00_JazzClub_EnricoRava_phRobertoCifarelliFERRARA – Conferenza-fiume per presentare la prima parte del cartellone Ferrara in Jazz 2019-2020, nella nutrita programmazione che va dal prossimo 4 ottobre a fine dicembre. Hanno preso parte alla conferenza stampa, oltre all’assesore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, anche il neo presidente del Jazz Club, Federico D’Anneo, il direttore artistico Francesco Bettini e l’addetto stampa Eleonora Sole Travagli; presenti pure il presidente del Bologna Jazz Festival, Federico Mutti, e il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri che ha fatto un passaggio per salutare operatori e giornalisti poi si è assentato per impegni istituzionali.
Nel discorso introduttivo, l’assessore Gulinelli ha definito il Jazz Club Ferrara un “elemento di eccellenza della vita musicale cittadina” e ha garantito il proprio sostegno e quello dell’Amministrazione comunale a iniziative come quelle che si andavano a presentare perché “il tessuto associativo della nostra città, di cui il Jazz Club come detto è punto di eccellenza, costituisce una ricchezza non trascurabile nella vita culturale di Ferrara”.
Il neopresidente D’Anneo, oltre a ringraziare gli sponsor privati (“ancora troppo pochi rispetto alle potenzialità degli sviluppi culturali e programmazioni esprimibili dal Jazz Club Ferrara” ha tenuto a sottolineare) ha ringraziato sindaco e assessore per il sostegno. Si è detto felice e onorato di essere stato designato di recente a quell’incarico e ha parlato del proprio intento di lavorare per allargare ulteriormente la base associativa del sodalizio, già oggi forte di oltre 3.500 soci iscritti: “… il mio progetto - ha sottolineato - è quello di far entrare ancora più gente nel Jazz Club”.
Infine il direttore artistico Bettini che, premettendo anch’egli l’intenzione di lavorare per allargare a tutto il mese di maggio 2020 il cartellone e di fare qualche concerto anche per l’estate ferrarese, ha illustrato i contenuti del primo trimestre della stagione che avrà la propria apoteosi il 20 e 21 dicembre per un doppio appuntamento con il trombettista Erico Rava e la sua band quando si festeggerà l’ottantesimo compleanno proprio di Rava, il jazzman più famoso d’Italia. Tutte le serate musicali inizieranno alle 21,30.

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LA STAGIONE ECCELLENTE
Venerdì 4 ottobre 2019: Jakob Bro Trio (Jakob Bro, chitarra; Thomas Morgan, contrabbasso; Joey Baron, batteria). Pluripremiato chitarrista e compositore danese, Bro si è formato negli Stati Uniti dove si è subito inserito nella florida scena newyorchese collaborando stabilmente con Paul Motian. Oggi Bro è un affermato bandleader e il suo trio, con Thomas Morgan e Joey Baron, ha più di un lustro di attività alle spalle. Il tutto si traduce in un affiatamento fuori dal comune, capace di produrre visionari dipinti sonori, attingendo da una ricchissima tavolozza timbrica.
Sabato 12 ottobre: Mary Halvorson Code Girl (Amirtha Kidambi, voce; Maria Grand, sax tenore; Adam O’Farrill, tromba; Mary Halvorson, chitarra; Michael Formanek, contrabbasso; Tomas Fujiwara, batteria). Collaboratrice di numerosi progetti di area downtown newyorchese a fianco di Anthony Braxton, Marc Ribot e Tim Berne, Mary Halvorson non cessa di stupire per la fertilità febbrile e l'estrema varietà espressiva che pone in opera nei suoi lavori da leader. Code Girl non è solo il primo gruppo per il quale la Halvorson ha scritto sia le musiche sia le parole, ma è forse quello più riuscito in termini di originalità e di sintesi tra composizione e tensione continua all'improvvisazione.
Sabato 19 ottobre: Joy Brown Quintet featuring Rita Payés & Massimo Faraò (Joy F. Brown, voce; Rita Payés, trombone e voce; Massimo Faraò, pianoforte; Nicola Barbon, contrabbasso; Byron Landham, batteria). Lo spettacolo ruota attorno a Massimo Faraò e alla sua competenza in materia di jazz standards, swing e blues feeling. Non è un caso che Faraò sia tra i musicisti italiani più apprezzati in America e che lì allacci proficue collaborazioni. Ne è testimonianza questo nuovo sodalizio stretto con la giovane trombonista Rita Payés e Joy F. Brown, un’interprete vocale capace di regalare emozioni come solo le grandi cantanti della tradizione afro-americana riuscivano a trasmettere.
Martedì 22 ottobre: Bill Frisell Harmony (Bill Frisell, chitarra; Petra Haden, voce; Hank Roberts, violoncello e voce; Luke Bergman, chitarra baritono e voce). A certi artisti non si può far altro che arrendersi. C'è poco da raccontare, da spiegare. Li si ascolta e li si ama, punto. Senza porre condizioni o veti, senza affannarsi a cercare giustificazioni. Quello che c'è da sapere è tutto lì e arriva dritto e preciso alla testa e al cuore. Quanto espresso trova piena conferma anche nel nuovo progetto Harmony, con tanto di omonimo cd appena uscito per la Blue Note Records, in cui Frisell ci restituisce nella sua totalità la tradizione musicale americana.
Sabato 26 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival: Dena DeRose & The ERJ Orchestra - Tribute To Shirley Horn (Dena DeRose, pianoforte, voce, arrangiamenti; Emilia Romagna Jazz Orchestra: Roberto Rossi, trombone e direzione; Piero Odorici, sassofoni e direzione). Non è un risultato da poco essere considerati “la più creativa e avvincente cantante-pianista dai tempi di Shirley Horn”, ma è esattamente come Joel Siegel del Washington City Paper descrive Dena DeRose. In occasione del concerto al Torrione assisteremo alla prima assoluta del suo omaggio alla Horn: un progetto per cui la stimatissima performer e didatta statunitense ha curato gli arrangiamenti per la neonata Emilia-Romagna Jazz Orchestra.
Sabato 2 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival: Dave Douglas & Uri Caine Joy (Dave Douglas, tromba; Uri Caine, pianoforte). Dave Douglas e Uri Caine, tra i maggiori esponenti della scena jazz newyorkese, collaborano in varie formazioni da più di trent’anni. Ora hanno deciso di approfondire il loro legame artistico nell’intima formula del duo, per un concerto che si preannuncia di raffinata bellezza. La musica prevalentemente incentrata su ballads e inni sacri, è densa di sostanza, scorre tutt'altro che in superficie, tende anzi a distillare ogni episodio in una stretta relazione tra i due strumenti.

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Mercoledì 6 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival: Bosso – Guidi & The Revolutionary Brotherhood (Fabrizio Bosso, tromba; Aaron Burnett, sax tenore; Giovanni Guidi, pianoforte; Eric Wheeler, contrabbasso; Joe Dyson, batteria). Musicisti dai percorsi personali e dalle predilezioni estetiche molto diverse, Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi dimostrano come nel jazz sia comunque sempre possibile trovare punti in comune sui quali costruire qualcosa di nuovo. Ed ecco servito The Revolutionary Brotherhood, il loro nuovo lavoro discografico a capo di un quintetto che, per andare oltre i loro abituali percorsi, coinvolge tre tra i più interessanti giovani talenti emersi dall'inesauribile scena jazz newyorchese.
Sabato 9 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival: Ralph Alessi Quintet (Ralph Alessi, tromba; Jon Irabagon, sax tenore; Andy Milne, pianoforte; Drew Gress, contrabbasso; Mark Ferber, batteria). Esponente di punta della comunità jazz di New York, Ralph Alessi torna al Torrione per presentare la sua ultima fatica discografica, Imaginary Fields (ECM, 2019). Nato oltre una quindicina di anni fa, il quintetto brilla per identità di vedute, densità espressiva e senso dell’architettura compositiva. Unitamente alla perizia esecutiva e improvvisativa dei singoli, della band si apprezza anche la cura negli arrangiamenti e la capacità di pervenire a una riuscita sintesi di molteplici linguaggi.
Sabato 16 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival: Aaron Parks Little Big (Aaron Parks, pianoforte e tastiere; Greg Tuohey, chitarra; David ‘DJ’ Ginyard, basso elettrico; Tommy Crane, batteria). Dopo un decennio caratterizzato da svariate collaborazioni, esibizioni pianistiche in solo e in trio e nel gruppo collettivo James Farm, Aaron Parks torna al ruolo di compositore e leader. In continuità con l'estetica del suo celebrato esordio discografico Invisible Cinema, Parks presenta un nuovo lavoro di ricercata creatività, con seducenti melodie e soluzioni timbriche e ritmiche eccentriche, in cui convivono elettronica, afrobeat, impressionismo e rock psichedelico.
Sabato 23 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival: David Torn Sun Of Goldfinger: (David Torn, chitarra; Tim Berne, sax alto; Ches Smith, batteria). Sun Of Goldfinger rappresenta il grande ritorno di uno dei più rivoluzionari chitarristi della storia del jazz degli ultimi trent’anni, David Torn. Un personaggio difficile da inquadrare per l’incessante e vulcanica vena creativa che lo conduce da sempre a realizzare, instancabilmente, nuovi progetti musicali, colonne sonore per cinema e videogames, loop e samples per software musicali. Non c’è quindi da stupirsi sulla scelta dei compagni di viaggio di Torn, i visionari Tim Berne e Ches Smith.
Sabato 30 novembre: The Bad Plus (Reid Anderson, contrabbasso; Orrin Evans, pianoforte; Dave King, batteria). Con i Bad Plus, il piano trio è entrato nel post-moderno. Vent'anni di brillante carriera che ne hanno fatto un gruppo di culto, campione del cortocircuito tra gli stili. Tuttavia nel 2018 il gruppo cambia direzione: nell'ultimo album Never Stop II è infatti la prima volta in cui si ascolta al pianoforte Orrin Evans e anche il titolo è un chiaro segnale di emancipazione che si collega al precedente Never Stop (2010), primo disco della band basato interamente su composizioni originali.
Sabato 7 dicembre: Chris Potter Circuits (Chris Potter, sassofoni; James Francies, pianoforte e tastiere; Eric Harland, batteria). Nel nuovo progetto Circuits la propensione di Chris Potter al virtuosismo e la sua proverbiale maestria strumentale si sposano con il groove di una ritmica stratosferica che paga un forte tributo all’Africa. Di Harland e della sua versatilità si è parlato più volte, mentre James Francies è tastierista e pianista emergente il cui nome inizia ad affollare i cartelloni dei festival internazionali più à la page. Un lavoro i cui “circuiti” si muovono con disinvoltura tra jazz, R&B ed elettronica.
Sabato 14 dicembre: Paul McCandless & Charged Particles Project (Paul McCandless, sax soprano, oboe e clarinetto basso; Murray Low, pianoforte e tastiere; Aaron Germain, basso elettrico; Jon Krosnick, batteria). Paul McCandless è noto ai più come co-fondatore del leggendario gruppo Oregon, formazione antesignana della fusione di jazz, musica da camera e world music. Sulle sue doti di virtuoso polistrumentista c'è poco da aggiungere, meno conosciuta è invece la sua vena compositiva. Questo suo progetto si basa interamente sul repertorio originale dei suoi storici dischi solisti e lo vede in compagnia dei Charged Particles, una delle band più apprezzate della San Francisco Bay Area.
Venerdì 20 dicembre e Sabato 21 dicembre: Enrico Rava Special Edition 80th Anniversary (Enrico Rava, tromba; Gianluca Petrella, trombone; Francesco Bearzatti, sax tenore; Francesco Diodati, chitarra; Giovanni Guidi, pianoforte; Gabriele Evangelista, contrabbasso; Enrico Morello, batteria). Il più rappresentativo dei jazzmen italiani in attività festeggia gli 80 anni al Torrione insieme ai musicisti che nell'ultimo decennio gli sono stati più vicini, artisti alla cui crescita ha contribuito attivamente. Enrico Rava non è, infatti, solo un acclamato trombettista e compositore ma anche un grande bandleader e, come tale, un eccellente scopritore di talenti. Un’occasione imperdibile per rendere omaggio alla straordinaria carriera di un autentico poeta del jazz internazionale.

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I LUNEDÌ DEL JAZZ CLUB
L’attualità del linguaggio jazzistico è l’humus di cui si nutre l’apprezzata formula del lunedì del Torrione, che vede esibirsi giovani protagonisti della scena nazionale ed internazionale seguiti da infuocate jam sessions e preceduti dal goloso aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di France, Willygroove, Andreino e Gil Dj. Ecco tutti gli appuntamenti fino a dicembre:
Lunedì 7 ottobre Vernice con Segnosonico (a cura di Eleonora Sole Travagli, realizzata in collaborazione con BilBOlBul, Bologna Jazz Festival e Endas Emilia-Romagna. Inscritta nel progetto “Intrecciare Cultura” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna). A seguire, Concerto del Miguel Zenón Quartet (Miguel Zenón, sax alto; Luis Perdomo, pianoforte; Matt Penman, contrabbasso; Henry Cole, batteria). Da anni personalità di punta della scena newyorchese, Miguel Zenón, oltre alle collaborazioni illustri a fianco di Charlie Haden e con il San Francisco Jazz Collective, vanta un’intensa attività di bandleader che gli è valsa numerose candidature ai Grammy Awards. Al Torrione, il sassofonista e compositore torna per presentare - corroborato dal rodatissimo quartetto - Sonero: The Music Of Ismael Rivera, progetto dedicato al leggendario cantante portoricano.
Lunedì 14 ottobre: A Flor Da Pele - Chico Buarque tra musica e parole (Daniella Firpo, voce; Gaia Benassi, voce recitante; Daniele Santimone, chitarra; Tiziano Negrello, contrabbasso; Roberto ‘Red’ Rossi, batteria). Ogni brano di Chico Buarque è un piccolo mondo di note e parole: una canzone, una storia. Con Flor Da Pele Daniella Firpo desidera veicolare non solo la musica, ma anche i testi e la straordinaria qualità letteraria del grande maestro. Le canzoni di Buarque, oltreché interpretate dalla Firpo, saranno recitate dall'attrice Gaia Benassi, mentre il trio di straordinari musicisti che le accompagna  contribuirà a sonorità uniche e variopinte.
Lunedì 21 ottobre:  Unscientific Italians Play The Music Of Bill Frisell (Mirco Rubegni e Fulvio Sigurtà,  trombe; Filippo Vignato e Federico Pierantoni, tromboni; Cristiano Arcelli, Piero Bittolo Bon, Francesco Bigoni e Rossano Emili, ance; Alfonso Santimone, pianoforte; Danilo Gallo, contrabbasso; Zeno De Rossi, batteria). Unscientific Italians nasce in occasione di una mini-rassegna dedicata dal Centro D’Arte di Padova all’attività del collettivo El Gallo Rojo. Nonostante la fortunata prima, il progetto è finito in un cassetto per tornare progressivamente a nuova vita, prima riadattando alcuni brani per il repertorio della Tower Jazz Composers Orchestra ed ora riproponendo un organico di undici elementi, co-diretto da Zeno De Rossi, Alfonso Santimone e Francesco Bigoni. La serata avrà anche funzione di anteprima dello show del leggendario chitarrista statunitense, previsto il giorno seguente. Si andrà così a comporre una due giorni in forma di retrospettiva “Friselliana”.
Lunedì 28 ottobre: in esclusiva italiana e in collaborazione con Seven Virtual Jazz Club, David Helbock Solo, recital pianistico. A soli 35 anni Helbock è già considerato un’icona della scena jazz europea. Completata la formazione negli States, inizia a farsi notare a capo del suo trio suonando nei più importanti festival internazionali, raccogliendo crescenti consensi di pubblico e di critica. Ha all'attivo numerosi album per l'etichetta ACT, incluso quello appena uscito in piano solo, dedicato a John Williams, che presenterà in esclusiva italiana a Ferrara. Helbock porterà, con l’irresistibile energia ritmica che lo contraddistingue, la sua arte visionaria al pubblico del Torrione grazie alla collaborazione con 7 Virtual Jazz Club, del cui annuale referendum è stato vincitore dell'ultima edizione.
Lunedì 4 novembre: Simone Graziano Frontal (Dan Kinzelman, sax tenore; Reinier Baas, chitarra; Simone Graziano, pianoforte; Gabriele Evangelista, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria). Frontal è il quintetto guidato da Simone Graziano, considerato uno dei migliori pianisti e compositori emersi recentemente nel panorama italiano. Il gruppo, completato da altrettanti talenti quali Dan Kinzelman al sax tenore, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria, torna al Torrione con un plus one: il chitarrista olandese Reinier Baas, tra i più rappresentativi musicisti della nuova generazione del jazz europeo.
Lunedì 18 novembre: Barbara Raimondi Singin' Ornette (Barbara Raimondi, voce; Achille Succi, sax alto e clarinetto basso; Stefano Dallaporta, contrabbasso; Enzo Zirilli, batteria). Singin' Ornette, della cantante Barbara Raimondi, è una vera e propria celebrazione del mondo di Ornette Coleman. Trattandosi di un progetto vocale si è dato maggior rilievo al tratto melodico dell'espressività colemaniana, mettendo in luce una vena di cantabilità che raramente appare così caratteristica nella sua musica. Attiva da oltre vent’anni, la Raimondi ha al suo attivo sei cd da solista e vanta importanti collaborazioni con artisti del calibro di Enrico Pieranunzi, Marco Pereira, Roberto Vecchioni e Peppe Servillo tra gli altri.
Lunedì 25 novembre: Matteo Bortone ClarOscuro Quartet (Adrien Sanchez, sax tenore; Enrico Zanisi, pianoforte; Matteo Bortone, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria). ClarOscuro, formazione diretta dal contrabbassista pugliese Matteo Bortone, si espande e torna al Jazz Club Ferrara corroborata dalla verve del vulcanico e audace sassofonista francese Adrien Sanchez. Con Zanisi e Tamborrino, Bortone costruisce una musica alle volte intimista ed esplosiva, introspettiva e solare, che si svela poco a poco e lascia intravedere un approccio più malleabile al groove e alla pulsazione. È in questo universo sonoro che s’insinua la ‘voce’ di Sanchez.
Lunedì 2 dicembre: Léandre – Schiaffini Duo (Giancarlo Schiaffini, trombone; Joëlle Léandre, contrabbasso). La contrabbassista, improvvisatrice e compositrice francese Joëlle Léandre è tra le figure di spicco della scena creativa internazionale. L'originale attitudine creativa e performativa che la contraddistingue l'ha condotta ad esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi del mondo con artisti del calibro di Morton Feldman, John Cage, Giacinto Scelsi, Steve Lacy, Anthony Braxton, Fred Frith e John Zorn solo per citarne alcuni. Al Torrione dialogherà col trombone di Giancarlo Schiaffini: ideale compagno di viaggio per inoltrarsi lungo sentieri a briglia sciolta.
Lunedì 9 dicembre: Istantanea Ensemble (Tommaso Ussardi, direzione; Filippo Mazzoli, flauto e flauto basso; Daniele D’Alessandro, clarinetto e clarinetto basso; Denis Zardi, pianoforte; Pietro Fabris, violino e viole; Alma Napolitano, violino; Giuseppe Franchellucci, violoncello; Jordi Tagliaferri, percussioni). Composizioni originali di Alfonso Santimone, Piero Bittolo Bon, Beppe Scardino, Achille Succi, Francesco Bigoni, Dimitri Sillato, Denis Zardi, Gioia Gurioli, Domenico Caliri e Matteo Tundo. Istantanea Ensemble nasce al Mercato Sonato di Bologna in seno al progetto Orchestra Senza Spine, con musicisti dediti ai linguaggi musicali contemporanei avente doppia residenza: a Bologna e al Torrione di Ferrara.
L’idea è quella di esplorare composizioni originali legate ai linguaggi della contemporaneità, varcando gli angusti confini dell'accademia e prestandosi anche a imprevedibili cortocircuiti con i mondi dell'improvvisazione, dell'elettronica, della danza, del video, della arti visive e performative, del teatro e della letteratura.
Lunedì 16 dicembre: Ingrid Jensen & Barga Jazz Band - Little Sweet Suite (Marta Raviglia, voce; Ingrid Jensen, tromba; Mirko Rubegni e Andrea Guzzolenti, trombe; Massimo Morganti, trombone; Nico Gori, Alessandro Rizzardi e Rossano Emili, sassofoni e clarinetti; Stefano Onorati, pianoforte; Angelo Lazzeri, chitarra; Paolo Ghetti, contrabbasso; Stefano Paolini, batteria). Il Barga Jazz Ensemble, composto da alcuni musicisti dell’orchestra del Barga Jazz Festival, si avvale di una musicista del calibro e dell’esperienza di Ingrid Jensen per eseguire - in prima assoluta - Little Sweet Suite, inedita composizione del grande trombettista canadese Kenny Wheeler, che ha lasciato un vivido segnale di maturità espositiva, scrittura e personalità in tutta la sua prolifica carriera.
Lunedì 23 dicembre: Slow Gold (Filippo Orefice, sax tenore; Stefano De Bonis, pianoforte elettrico; Stefano Dallaporta, basso elettrico; Andrea Grillini, batteria). I musicisti di Slow Gold, capitanati dal pianista Stefano De Bonis, collaborano insieme in svariati gruppi da molto tempo, condividendo esperienze musicali ed extramusicali. Da queste condivisioni è la nata voglia di ricercare in musica l’equilibrio, la freschezza e l’energia che la sinergia e l’alchimia tra le quattro personalità in questione sprigionano. Il repertorio è il giusto collante che rende solido il loro “campo da gioco”: si va da Elegant People dei Weather Report a Just The Two Of Us di Bill Withers, passando per Alfonsina y el mar di Ariel Ramirez…

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THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
La Tower Jazz Composers Orchestra, formatasi nel 2016, è l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara. L’ampio organico, che prevede la possibilità di turnover tra vari musicisti, è nato come naturale evoluzione di due progetti didattici (The Unreal Book e The Tower Jazz Workshop Orchestra), portando queste diverse esperienze a una sintesi comune, con una formazione e un repertorio più definiti. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni. Ecco il calendario:
Venerdì 27 settembre al Teatro De Micheli di Copparo; concerto pubblico con incisione del disco.
Venerdì 11 ottobre, Lunedì 11 novembre e venerdì 13 dicembre, concerti al Torrione

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DIDATTICA
01-05 dicembre 2019, diversi orari: da un’idea di Mauro Rolfini, il Jazz Club Ferrara propone Workshop con Joëlle Léandre, seminario di improvvisazione musicale. Una full immersion con Joëlle Léandre, contrabbassista, improvvisatrice e compositrice francese, tra le figure di spicco della scena creativa internazionale. L'originale attitudine creativa e performativa che la contraddistingue l'ha condotta ad esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi del mondo con artisti del calibro di Morton Feldman, John Cage, Giacinto Scelsi, Steve Lacy, Anthony Braxton, Fred Frith e John Zorn solo per citarne alcuni.
Per tutte le attività musicali e iscrizioni: info www.jazzclubferrara.com – email jazzclub@jazzclubferrara.com - Per prenotazione cena 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00)

Crediti fotografici: Roberto Cifarelli e (dove non citato) Ufficio stampa Jazz Club Ferrara
Nella miniatura in alto: il trombettista Enrico Rava
Sotto: il tavolo della conferenza stampa, da sinistra: il direttore artistico del Jazz Club Ferrara Francesco Bettini, l’assessore Marco Gulinelli, il presidente del Jazz Club Federico D’Anneo e l’addetta stampa Eleonora Sole Travagli
Nelle varie sequenze al centro: Jakob Bro Trio; Mary Halvorson Code Girl; Bill Frisell Harmony; Aaron Parks Little Big; David Torn Sun Of Goldfinger; The Bad Plus; Chris Potter Circuits; Miguel Zenon Quartet; Daniella Firpo e Gaia Benassi; Joy F. Brown; Dena De Rose; Ralph Alessi; Dave Douglas & Uri Caine; Giovanni Guidi & Fabrizio Bosso; David Helbock; Barbara Raimondi; Stefano De Bonis; Ingrid Jensen; Joelle Leandre; Matteo Bortone
Sotto: l’Istantanea Ensemble diretto da Tommaso Ussardi






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Parliamone
Lirica: Parliamone davvero...
intervento a pių voci curato da Simone Tomei FREE

200728_00_Parliamone_CulDeSacLUCCA - Il 2020 sarà ricordato dai più (se non da tutti) come “annus horribilis”. Nessuno, alla mezzanotte del 31 dicembre scorso, mentre brindava e provava a imbastire i buoni propositi per il futuro, avrebbe mai pensato di trovarsi a vivere in una situazione così difficile e caotica. Tanti settori dell’economia sono stati travolti dalla pandemia Covid-19 e, fra innumerevoli notizie e molteplici previsioni (spesso l’una contundente con l’altra) le prospettive non sembrano molto rosee. Dove starà la verità? Al momento, penso che non sia dato a nessuno saperlo, mentre sentimenti di sfiducia e di negatività pervadono quasi tutti gli animi.
In questo contesto, mi occupo di lirica e di tutto quello che ruota intorno al mondo del Teatro d’opera e, più in generale, della cultura. Ho avuto modo di confrontarmi con molti Artisti e in questo periodo le acque non sembrano né chiare, né calme. I motivi sono tanti: l’incertezza del futuro, una serie di fatti
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Pagina Aperta
Un'Accademia per Pagliacci e Cavalleria
servizio di Attilia Tartagni FREE

200801_Ra_00_Academy2020-Muti_RiccardoMuti_phZani-CasadioRAVENNA - Che poteva fare un direttore d’orchestra come il M° Riccardo Muti, acclamato nei  più prestigiosi podi del mondo, dopo una carriera ricca di soddisfazioni e di riconoscimenti internazionali, se non dedicarsi anche a trasmettere alle giovani generazioni il sapere faticosamente conquistato in anni di studio e di esperienza nella direzione
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Dischi in Redazione
Il canto di Camille
recensione di Ramón Jacques FREE

200801_Dischi_00_CamilleZamoraIf the night grows darker - Si la noche se hace oscura 
Quattro secoli di canzoni spagnole con arrangiamenti di Graciano Tarragó (1892-1973) 
Camille Zamora (soprano), Cem Duruöz (chitarra
Marchio discografico Bright Shiny Things (BSTC-0140, CD)
Con il titolo bilingue "Si la noche se hace oscura"
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Jazz Pop Rock Etno
Bacalov una vita da film
servizio di Athos Tromboni FREE

200731_Lugo_00_LuisBacalov-UnaVitaDaFilm_VittorioDeScalzi_phZani-CasadioLUGO (RA) - Luis Bacalov, pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, è scomparso a Roma il 15 novembre 2017, all'età di 84 anni. Nel primo anniversario della morte era stato presentato in anteprima lo spettacolo musicale/multimediale Una vita da film: Luis Bacalov, diretto dall’amico Carlos
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Nuove Musiche
Elogio del violoncello
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La poesia dell'Arena
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Jekill & Hyde miti contemporanei
servizio di Athos Tromboni FREE

200711_Fe_00_Jekill&Hyde_AndreaMeli_phGiuliaMarangoniFERRARA – Quando Robert Luis Stevenson pubblicava, nel 1886, il suo romanzo Lo strano caso del dottor Jekill e Mr. Hyde non poteva certo immaginare che la trama e soprattutto la “morale” del suo racconto potesse annunciare e precorrere quelle cosiddette questioni etiche che sono più che mai attuali nel terzo millennio, con la permanente dicotomia fra
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Eventi
Livorno lancia il Festival Mascagni
redatto da Athos Tromboni FREE

200710_Li_00_FestivalMascagni_LucaSalvettiLIVORNO - È stato presentato giovedì 9 luglio 2020, in diretta streaming dal Teatro Goldoni di Livorno, il Festival Internazionale Pietro Mascagni che si terrà dal 9 al 19 settembre alla Terrazza Mascagni sul lungomare della città, luogo suggestivo dedicato proprio al compositore labronico. Ma l'anteprima è prevista per domenica 2 agosto 2020,
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Soci Uncalm
Mirael fa Sentire l'Amore
FREE

200709_Fe_00_SentireLAmore_Mirael(MariaPiaPisciotta)FERRARA - Pieno il successo di pubblico per il concerto della cantautrice Mirael, mercoledì 8 luglio 2020, alla Palazzina di Marfisa d'Este, nell'ambito della rassegna "Tempo d'Estate" promossa e patrocinata dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dall'Amministrazione comunale di Ferrara (Assessorato alla cultura).
I posti a
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Jazz Pop Rock Etno
Si va in Tutte le direzioni d'estate
redatto da Athos Tromboni FREE

200707_Fe_00_TutteLeDirezioniInSummertime2020_ToninoGuerraVIGARANO MAINARDA (FE) - Tutte le direzioni in Summertime 2020, la rassegna jazz e non solo organizzata dal Gruppo dei 10 di Ferrara, prenderà il via venerdì 10 luglio, proseguendo per tutta l’estate fino all’11 settembre. Apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena (massimo 70 posti, prenotazione consigliata). La location scelta è ancora una
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Classica
Muti e le Dogan che messaggio!
servizio di Attilia Tartagni FREE

200705_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Minacciato da una pioggia leggera fattasi rapidamente più insistente, il 3 luglio 2020 si è consumato alla Rocca Brancaleone l’evento cardine del Ravenna Festival, dopo una sosta proclamata dal  M° Riccardo Muti. Il concerto  “sulle vie dell’Amicizia”, l’appuntamento più atteso,  è stato dedicato quest’anno alla Siria, paese in sofferenza
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Personaggi
La Ribezzi senza segreti
intervista a cura di Ramón Jacques / Jordi Pujal FREE

200704_Personaggi_00_IlariaRibezziBRINDISI - Con una carriera in pieno sviluppo il talentuoso mezzosoprano pugliese, nativa di Mesagne, Ilaria Ribezzi ci racconta i suoi inizi nel canto, i pilastri del suo repertorio, la sua personale passione che la lega alla musica e le prospettive future. In questo contesto abbiamo avuto il piacere di intervistarla.
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Classica
Fischer e la Prohaska che meraviglia
servizio di Attilia Tratagni FREE

200704_Ra_00_BudapestFestivalOrchestra_IvanFischer_phMarcoBorggreveRAVENNA - Quanto è bello assistere di nuovo a un concerto live, con i musicisti della Budapest Festival Orchestra schierati sul palco e il loro direttore d’orchestra Ivàn Fischer di cui si può seguire ogni gesto, e ciò anche se la Rocca Brancaleone è un’arena limitata rimpicciolita ulteriormente dai distanziamenti previsti dalle norme anticovid!
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Vocale
La Resurrezione come spettacolo e simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE

200702_Fe_00_LaResurrezione_AlessandroQuarta_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Dopo Leonardo da Vinci, ecco Händel. Ci riferiamo al Teatro Comunale "Claudio Abbado" che aveva inaugurato la fase post-confinamento con una serata dedicata al genio toscano, il 15 giugno scorso, animata da Vittorio Sgarbi, con musiche dal vivo di e con Valentino Corvino. E poi il 1° luglio sulle tavole del massimo teatro
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Opera dal Centro-Nord
Schicchi č morto di Covid-19
servizio di Nicola Barsanti FREE

200701_TorreDelLago_00_GianniSchicchi_JhonAxelrod _phLorenzoMontanelliVIAREGGIO – Nella cornice della Cittadella del carnevale di Viareggio, il 66° Festival Puccini di Torre Del Lago è iniziato ufficialmente con Gianni Schicchi, l’ultima parte del Trittico pucciniano.  Significativo il fatto che l’opera in questione sia stata composta durante la terribile influenza spagnola che fece milioni di vittime (fra cui la sorella del
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Classica
Musica antica con Dantone e Rossi Lürig
servizio di Attilia Tartagni FREE

200701_Ra_00_MusicaAntica_OttavioDantone_phGiuliaPapettiRAVENNA - Difficile ipotizzare un’interpretazione migliore di quella dell’Accademia Bizantina il 24 giugno 2020 alla Rocca Brancaleone dI Il trionfo del tempo e del disinganno, l’oratorio che Georg Friedrich Händel  compose nel 1707 a ventidue anni e sul quale lavorò mezzo secolo approntandone diverse versioni tra il 1737 e il 1757; nel
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Eventi
Tempo d'Estate a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

200629_Fe_00_TempoDEstate2020_MarcoGulinelliFERRARA - È stato presentata oggi alla stampa la rassega «Tempo d'estate a Ferrara», ricchissimo cartellone di iniziative predisposto tra giugno e settembre dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, una manifestazione polivalente (nel senso che propone tutti i generi di spettacoli musicali,
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Concorsi e Premi
Premio Storchio a Angelo Manzotti
FREE

200624_Mn_00_PremioStorchioAManzottiMANTOVA - Vivissimo successo domenica 21 giugno 2020 alla Rocca Palatina di Gazoldo degli Ippoliti del concerto "Omaggio alla carriera del sopranista Angelo Manzotti", nel quadro delle attività culturali della Associazione Postumia. Elegantemente accompagnato al pianoforte da Laura Gatti, il cantante mantovano ha interpretato magistralmente
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Libri in Redazione
Giulio Neri il dimenticato indimenticabile
recensione di Paolo Padoan FREE

200618_Libri_00_GiulioNeriIlBassoDellOperaGiovanni Marchisio
GIULIO NERI il Basso dell'Opera
Editrice Rugginenti Milano 2020, pp. 300 Euro 21,90
Gli amanti del melodramma, ma ancor più i critici, gli storici, i cultori dovrebbero sentire il dovere morale di ricordare coloro, fra cantanti o direttori d’orchestra,
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Eventi
Ravenna Festival alla Rocca Brancaleone
redatto da Attilia Tartagni FREE

200618_Ra_00_RavennaFestival_RiccardoMutiRAVENNA - Dopo lo stop impresso dal COVID-19 all’economia e alla vita sociale, spettacoli compresi, il Ravenna Festival è fra i primi a ripartire con un viaggio interdisciplinare di oltre 40 eventi dal 21 giugno al 30 luglio 2020. Certamente i protocolli di sicurezza hanno inciso sulla programmazione, riducendo il programma originale ma
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Eventi
Ferrara riparte dal Rinascimento
servizio di Athos Tromboni FREE

200615_Fe_00_TeatroComunaleFerrara_RescaMarioFERRARA - Il Teatro Comunale "Claudio Abbado" è fra i primi (se non il primo in assoluto) a riaprire al pubblico con uno spettacolo dal vivo, proprio il primo giorno utile della fase 2 post-Coronavirus: il tardo pomeriggio di oggi 15 giugno 2020, infatti, vede alle ore 18 l'inaugurazione della mostra di locandine e manifesti storici «La pelle del teatro
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Dischi in Redazione
In chordis et plectro
recensione di Edoardo Farina FREE

200601_Dischi_00_GiulioTampalini_CopertinaCDL’ultimo lavoro discografico dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara, In chordis et plectro - Viaggio nella musica per chitarra e orchestra a plettro - distribuito dall’etichetta “Movimento Classical”, intende offrire un’esperienza di ascolto originale relativa a un ampio ventaglio di composizioni appartenenti a stili e periodi diversi, accomunati dal fatto di
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Dischi in Redazione
Il doublebass di Valentina
recensione di Simone Tomei FREE

200607_00_Dischi_ValentinaCiardelliCopertina1CD audio “Music from the Sphinx”
Valentina Ciardelli contrabbasso, Alessandro Viale pianoforte
musiche di Ciardelli, Granados, Puccini, Schubert, Serra, R.Strauss, Tabakov, Viale, Zappa
Da Vinci Classics

Concettualmente la Sfinge
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