Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Successo per la seconda delle cinque farse rossiniane alle Settimane Musicali di Vicenza

Felice esito dell' Inganno felice

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 12 Giugno 2018

180612_Vi_00_IngannoFelice_RigonGiovanniBattista_phLuigiDeFrenzaVICENZA - Nella città veneta ha preso vita anche quest’anno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico che con 27 anni di storia, è una delle realtà di produzione più longeve della città e tra le più prestigiose della Regione, e dell'intera nazione. È il primo festival ad aver proposto l’opera lirica, prodotta appositamente per il Teatro Olimpico. Per la qualità e l’originalità delle programmazioni, valutate su scala nazionale, nel 2012 il festival stesso ha ottenuto il prestigioso Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, come migliore iniziativa dell’anno. È l’unica iniziativa del Veneto ad essere invitata ad aderire all'Efa (European Festival Association), dal 2007.
In questo fruttuoso contesto domenica 10 giugno 2018 ho assistito alla farsa L’inganno felice di Gioachino Rossini che è legata al "Progetto Rossini: le 5 farse veneziane in 5 anni”; progetto che impegnerà i cartelloni del festival delle Settimane Musicali fino al 2021 con le cinque farse veneziane, che verranno allestite seguendo l’ordine cronologico di composizione.
Fu proprio il terreno fertile della farsa quello nel quale il quasi ventenne Gioachino Rossini intraprese la carriera di compositore d’opera, siglando cinque titoli: La cambiale di matrimonio - eseguita a Vicenza lo scorso anno -, L’inganno felice, La scala di seta, L’occasione fa il ladro, Il signor Bruschino. Fra i tanti meriti di Venezia in campo operistico c’è anche quello di aver ospitato l’esordio del Cigno pesarese al Teatro Giustiniani di San Moisè, avvenuto il 3 novembre 1810 proprio con La cambiale di matrimonio.
Delle cinque farse in un atto L’inganno felice è quella che ebbe maggior successo ed i motivi possono essere attribuiti a varie circostanze: in primis la sinfonia che racchiude in sé il gusto comico-realistico rossiniano che dominerà la successiva grande stagione creativa del compositore; altra motivazione è legata alla bravura di un uomo abile di teatro come il librettista Giuseppe Foppa che attinge ad un tema classico della drammaturgia non solo musicale: «… una donna bellissima e d’integerrimi costumi è felicemente sposata ad un nobil signore. Concupita inutilmente da un funzionario della corte del marito, viene calunniata al punto che il consorte la ritiene irrimediabilmente colpevole. Abbandonata in mare aperto in balìa delle onde su fragile legno, la poveretta sarebbe andata incontro a sicura morte se non fosse stata salvata fortunosamente dal capo degli operai della miniera Tarabotto, il quale, per giustificarne la presenza, la farà passare per sua nipote. Fin qui l’antefatto, che si desume dal primo brano, l’Introduzione a due voci, affidata alla protagonista Isabella e al suo salvatore/zio Tarabotto, capo degli operai della miniera di ferro dove il Foppa ha voluto ambientare la sua farsa. A questo punto, visto che ci troviamo in un clima così poco “comico-burlesco”, come dovrebbe essere invece la farsa tradizionale, dobbiamo credere che il termine “farsa", il cui significato di fondo è individuabile in un "breve componimento teatrale di contenuto comico", ci autorizza a pensare (come del resto ci suggerisce il libretto stracolmo di indicazioni di recitazione e regia) che il termine sia da riferire più al genere e ai modi d’esecuzione scenica, ricco di effetti ed affetti, che al reale contenuto della composizione. Per la verità L’inganno felice, pur cercando di aderire a quel gusto per il comico che discende dalla "commedia dell’arte", si sviluppa decisamente verso il genere sentimentale delle cosiddette piéces à sauvetage, dove una fanciulla ingiustamente accusata e condannata, dopo ampia e travagliata peripezia, viene riconosciuta innocente…» (Adriano Cavicchi - tratta da Una Farsa Speciale all’interno del programma di sala del Teatro La Fenice di Venezia); per finire è da considerare motivo di successo la presenza di un interprete come Filippo Galli, “migrato” dalla corda tenorile al ruolo di basso cantante che - come basso - sarebbe stato il primo esecutore di tutti i più importanti ruoli pensati da Rossini per questa tessitura vocale, da Asdrubale nella Pietra del paragone, a Mustafà nell’Italiana in Algeri, a Selim nel Turco in Italia, fino ad Assur nella Semiramide.

180612_Vi_01_IngannoFelice_BellocciEleonora180612_Vi_02_IngannoFelice_BellocciEleonoraCaputoDaniele

Un pagina che vale la pena di leggere è quella di “Il Quotidiano Veneto”, Sabbato 11 gennaro 1812. TEATRI. "L’inganno felice, nuova farsa datasi mercordì scorso al teatro a S. Moisè, poesia del sig. Foppa musica del sig. maestro Gioacchino Rossini aver non poteva esito più fortunato. Un duca ingannato da un ministro traditore, che non avendo potuto sedur la moglie del duca stesso l’accusò presso di lui, e le estorse una sentenza di morte, da cui essa salvossi prodigiosamente, e visse occulta tra i minatori, sin che da minacce di guerra condotte in que’ luoghi esso Duca potè mediante un probo minatore che aveva raccolta la Duchessa, senza conoscerla, sortir d’inganno, e rivelar il tradimento. È questi il soggetto della Farsa in cui cadono in acconcio le sorprese, ed ha il Maestro campo ad estendersi, e ben lo fece il bravo sig. Rossini, di cui tesser non potressimo bastanti elogi, tante sono le bellezze che racchiude questa musica, e che trasportarono il Pubblico al sommo grado. La sinfonia, la cavatina del sig. Monelli, l’aria del sig. Gal- li, il terzetto della sig. Giorgi Belloc, e de’ sigg. Raffanelli e Monelli, il duetto tra il primo di questi, e sig. Galli, il finale, sono pezzi di getto, massime i terzetto e i duetto, ne’ quali il genio brioso, lo studio profondo, le buone regole campeggiano al sommo. Il bravo, il valente giovine Maestro avea dati primi saggi di sé l’anno scorso; egli consolidò la sua fama in que- sto, e l’entusiasmo promosso, e le reiterate acclamazioni generali, pienissime, sì ad ognuno de’ suaccennati pezzi, che nelle sere dopo la Farsa se son a lui oggetti d’esultanza, non son meno espressivi della giustizia che il Pubblico sa render al vero merito".
Per concludere questa premessa, che non ha la pretesa di essere esausitva, ma solo culturale-informativa, prendo a prestito ancora una considerazione di Adriano Cavicchi: «… Conviene qui rammentare che, in genere, la struttura formale della farsa, oltre ai momenti di lirismo e virtuosismo individuale, è sorretta da una sorta di triplice impalcatura: l’"Introduzione", il "Concertato" posto circa alla metà e il "Finale", dove avviene lo sciogli mento e la conclusione dell’opera. In que sta composizione, con scelta del librettista insolita, il "Concertato" è limitato a tre soli personaggi: Tarabotto, Nisa/Isabella e Bertrando. Qui Rossini, nel delineare lo stupore del duca di fronte alla somiglianza di Nisa con Isabella (e Tarabotto che commenta in stile giocoso "Resta come il debitore quando vede il creditore") intuisce e sviluppa quel senso dello stupore e la messa a fuoco del contrasto d’affetti che si realizza in un sorprendente capo d’opera pieno di inventiva e di fascino. Con questa splendida pagina, da cui emergono elementi tematici che troveranno poi più consapevole impiego in altre e successive opere, il meccanismo drammatico-musicale, e soprattutto psicologico, (il dubbio di Bertrando) s’innesca nel meccanismo che condurrà da un lato al chiarimento delle colpe di Ormondo e Batone, dall’altro al riconoscimento dell’innocenza d’Isabella con conseguente ricongiunzione dei due amorosi. Una nota marginale: il personaggio di Ormondo, affidato dalla locandina al secondo tenore (dicitura che compare anche nello spartito) è invece scritto per voce di baritono alla quale Rossini affida un’aria di minaccia. A rilanciare la temperie giocosa arriva provvidenziale il duetto tra i due bassi buffi dove Tarabotto e Batone con allusioni ("Va taluno mormorando"), si stuzzicano e si provocano con un’efficacia sorprendente sul piano musicale…»
Quello che Cavicchi noma come meccanismo psicologico è stato il punto di lettura del regista Alberto Triola per portare sul palcoscenico la drammaturgia di queste pagine musicali; l’antefatto guida e domina tutta l’azione, e proprio nella meravigliosa sinfonia ci viene svelato attraverso una mimica scenica che con eccellente chiarezza conduce anche il neofita alla comprensione della vicenda; il salvatore Tarabotto diventa il terapeuta che accoglie la sfortunata Isabella su di una chaise longue sulla quale ella rivive la sua vicenda aiutata da figure lugubri e tetre (probabilmente i due “cattivi” della situazione: Ormondo e Batone) e dalla presenza di un’altra Isabella (eccellente ballerina e mima), in sostanza il suo alter  ego, che attraverso l’uso di una sfera trasparente in cui è racchiusa rievoca i momenti del rapimento e dell’abbandono in mare; la musica prosegue e la drammaturgia pure ed ecco che entrano i gioco tutti i personaggi reali -  quelli del librettista Foppa - accompagnati da quelli “psicologici” - quelli de regista Triola: Isabella ed il duca Bertrando - i quali in un turbinio di movimenti che prendono spunto dalle parole del libretto, giocano al prendersi e lasciarsi e forniscono via via degli ulteriori spunti interessanti di lettura del dramma; l’idea registica così concepita è stato sicuramente un valore aggiunto per l’opera perché, se da un lato potrebbe essere vista come un "di più" rispetto a quanto scritto dal duo Foppa-Rossini, in realtà, a mio avviso, è riuscita a valorizzare e ad impreziosire una perla musicale che vive di luce propria; un ulteriore apporto di gusto e stile è quello fornito dalle scene di Giuseppe Cosaro - minimaliste, ma efficaci - e da un ottimo gioco di luci per mano di Giuliano Almerighi con il compimento visuale dato dai costumi sempre di Giuseppe Cosaro e Sara Marcucci.
Il versante vocale è stato complessivamente molto soddisfacente ed ha messo in luce cinque artisti giovani dalle molte potenzialità.
Patrick Kabongo nel ruolo di Bertrando ha saputo mettere in evidenza una vocalità di grande pregio con un timbro molto gradevole e con una tendenza a porgere un legato piuttosto uniforme e suadente; la voce tenorile sfoga in acuto con qualche timidezza, come pure un po’ di timore l’ho notato nel suo approccio al palcoscenico; ne risentiremo comunque parlare perché nel complesso conquista benevolmente l’occhio e l’orecchio grazie ad un’eleganza ed una finezza innate.
Anche il soprano Eleonora Bellocci si è difesa molto bene nell’affrontare l’unico ruolo femminile, Isabella; la voce sale in acuto con facilità ed è riuscita a gestire ottimamente anche le dinamiche sonore con grande sicurezza nello smorzare e declinare il suono verso sonorità più riflessive.
L’Ormondo di Lorenzo Grande non ha saputo trasmettere tutta la cattiveria che il personaggio richiede, forse a causa di un timbro troppo chiaro e poco perentorio negli accenti, ma corretto da un punto di vista musicale per intonazione e fraseggio.
Ottimi sotto ogni punto di vista i due “buffi” della compagine vocale: Sergio Foresti e Daniele Caputo rispettivamente nel ruolo di Tarabotto e Batone; il primo ha brillato per sonorità dello squillo e brillantezza di metallo vocale riuscendo a trovare il senso interpretativo dello spartito con ottime puntature in acuto e sostanziosa grana nella zona centrale del rigo; elegante e signorile anche nel fraseggio che ha sempre trovato ottima culla nella sua gola.  L’altro “buffo” per contro ha messo in luce una vocalità più brunita dove non è mancata la grande capacità di gestire le agilità che spesso lo spartito impone distinguendosi eccellentemente nella grande aria che lo vede assoluto protagonista Una voce m’ha colpito; aria che racchiude una miriade di stati d’animo ben scanditi e decisi dal ritmo musicale e dalle agilità che nel finale portano ad un vorticoso turbinio; una pagina di grande pregio è stato il duetto tra i due Va taluno mormorando dove si sono condensate bravura scenica e vocale tali da strappare unanimi consensi.
L’Orchestra di Padova e del Veneto è stata eccellentemente diretta dal M° Giovanni Battista Rigon; ha gestito le dinamiche sonore per un totale sevizio alla voce e nell’accompagnamento dei recitativi ha fornito quegli spunti ammicchevoli pregni di vivida inventiva, che ben si sposavano con le intenzioni del momento; grande esperto e studioso del repertorio ha saputo scegliere i tempi per restituire l’azione scenica in maniera molto fluida e godibile; come egli stesso dice: «… La musica di Rossini è tutt’uno con l’azione scenica. Musica e teatro si compenetrano, ritmi e tempi sono teatrali, prima che musicali. È una grande soddisfazione per me partecipare allo spettacolo in modo diretto, eseguendo l’accompagnamento al cembalo, perché posso entrare nel processo di creazione di quanto avviene sul palco. Rossini ci fornisce un canovaccio, lasciando ampio spazio di improvvisazione e di creatività agli interpreti che, attraverso un attento lavoro preparatorio, riscrivono, di fatto, l’opera. Fatto straordinario delle farse è che ci troviamo a confronto con un Rossini giovane, ma che ha già un’incredibile sicurezza di mano, una matura consapevolezza della propria cifra artistica, tanto che nelle opere successive riutilizzerà moltissimo materiale di queste opere. Lui stesso ne aveva compreso il valore. Siamo di fronte ad un giovane, e al tempo stesso ad un genio assoluto. Questa grandezza rende viva la sua musica, e sempre attuale e interessante per l’ascoltatore di ogni epoca, anche contemporanea

180612_Vi_03_IngannoFelice_facebook

Grande plauso anche per l’alter ego di Isabella e per l’Anima di Bertrando interpretati dai bravi danzatori Clelia Fumanelli e Libero Stelluti che si sono perfettamente integrati con i personaggi reali; completava il cast il Minatore delle saline di Gianluca Bozzale.
Plauso sentito e sincero per tutti alla fine con numerose chiamate alla ribalta. Il pomeriggio musicale si è concluso con un aperitivo nei giardini del Teatro Olimpico alla presenza degli artisti che si sono intrattenuti in amena conversazione con gli ospiti.

Crediti fotografici: Luigi De Frenza e Alessandro Dalla Pozza per il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza
Nella miniatura in alto: il direttore Giovanni Battista Rigon
Al centro: Eleonora Bellocci (Isabella) e Daniele Caputo (Batone)
Sotto: i saluti del cast al termine dello spettacolo






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Il viaggio di Roberto. Parliamone
intervento di Athos Tromboni FREE

181223_Fe_00_IlViaggioDiRoberto_GuidoBarbieriFERRARA - Su quale realtà italiana storicamente accertata si innesta Il viaggio di Roberto scritto da Guido Barbieri e musicato da Paolo Marzocchi? La recensione dello spettacolo la si può leggere qui (servizio di Attilia Tartagni dal Teatro Alighieri di Ravenna). A me preme, in questo Parliamone, focalizzare giornalisticamente la realtà storica e il momento più alto dell'antisemitismo (o meglio, del razzismo) italiano che approvò le infami leggi razziali del 1938 e organizzò di conseguenza il rastrellamento degli ebrei e la reclusione nei campi di concentramento italiani nell'anno cruciale 1943 e fino alla data di approvazione del cosiddetto "ordine del giorno Grandi" del 25 luglio: nel maggio di quell'anno il neoministro delle Corporazioni, Tullio Cianetti, approntava e faceva approvare un Regio Decreto Legislativo che all'articolo 1 diceva: «Il Ministero per le Corporazioni in relazione ai compiti ad esso spettanti in base al Testo Unico delle leggi sulla disciplina dei cittadini in tempo di guerra ...
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Personaggi
Alessandra Rossi si racconta
a cura di Simone Tomei FREE

190215_Vr_00_AlessandraRossiVERONA - Piove. Il cielo plumbeo non promette nulla di buono e, nonostante questo, non voglio che l’appuntamento sia rimandato. Ecco quindi che, dopo un viaggio tra le terre di Toscana, Emilia Romagna e Veneto, entro nella città scaligera, parcheggio e solo pochi passi mi separano dalla casa del soprano Alessandra Rossi de Simone.
...prosegui la lettura

Vocale
La Devia sa ancora incantare
servizio di Salvatore Aiello FREE

190202_Pa_00_DeviaMariella_phRosellinaGarboPALERMO - Si è inaugurata la Stagione dei Recital 2019 del Teatro Massimo, con l’attesissimo ritorno di Mariella Devia accompagnata al pianoforte da Giulio Zappa. La primadonna, che ha lasciato la scena teatrale, ancora offre il prodigio della sua arte con l’attività concertistica su ribalte internazionali. Fasciata in un bell’abito viola
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Falstaff allegra edizione monegasca
servizio di Simone Tomei FREE

190128_MonteCarlo_00_Falstaff_NicolaAlaimo_phAlainHanelMONTE-CARLO - «C'è un solo modo di finir meglio che coll'Otello ed è quello di finire vittoriosamente col Falstaff. Dopo aver fatto risuonare tutte le grida e i lamenti del cuore umano finire con uno scoppio immenso d'ilarità! C'è da far strabiliare!». Era il 1889 e Arrigo Boito scriveva questa lettera a Giuseppe Verdi con la quale ebbe ragione delle
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Ed eccovi la Turandot cyber
servizio di Salvatore Aiello FREE

190120_Pa_00_Turandot_FabioCherstichPALERMO - Turandot di Giacomo Puccini ha inaugurato il 19 gennaio scorso la Stagione 2019 di Opera e Balletto del Teatro Massimo di Palermo. Una Turandot cyber tra video, proiezioni e mondi fantastici, frutto della collaborazione del collettivo di artisti russi Aes + f, cui si dovevano costumi e scene, con la regia di Fabio Cherstich in coproduzione
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Magnifica Forza del destino
servizio di Simone Tomei FREE

190121_Pc_00_ForzaDelDestino_ItaloNunziataPIACENZA - Era il 1869 per l'esattezza il 27 febbraio a Milano al Teatro alla Scala! Oggi 20 gennaio 2019, sono passati centocinquantanni dalla prima rappresentazione italiana de La Forza del Destino... oddio! l'ho detto, l'ho scritto... anatema su me? A parte le battute e l'aneddotica che vuole questo componimento verdiano foriero delle più
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Convincente Meoni nel Nabucco
servizio di Rossana Poletti FREE

190121_Ts_00_Nabucco_ChristopherFranklinTRIESTE -  Ha debuttato al Teatro Verdi il Nabucco di Giuseppe Verdi, frutto di una coproduzione della fondazione lirica triestina con il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Roma. L’allestimento ha alcuni punti di forza: le scene imponenti, i grandi muri di pietra bianca del tempio dedicato a Jehova,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Olmi ricama l'opera di Gounod
servizio di Attilia Tartagni FREE

190121_Ra_00_RomeoJiuliette_PaoloOlmi_phWolfgangLacknerRAVENNA - Se, come scriveva Charles Gounod,  “L'arte drammatica è un'arte da ritrattista”, allora Roméo et Juliette, opera in  cinque atti di Jules Barbier e Michel Carrè dalla tragedia di Shakespeare con musica di Charles Gounod che vi lavorò a lungo negli anni dopo il debutto, è la perfetta applicazione di questo principio. I due adolescenti innamorati
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ottima regia per l'Otello
servizio di Simone Tomei FREE

190119_Lu_00_Otello_MikheilSheshaberidze_phAndreaSimiLUCCA - Otello conduce la mente ad una delle vette più assolute del melodramma verdiano e forse in assoluto del Teatro d’opera in cui “verbo” e musica si fondono come ferro e carbonio per creare l’acciaio più puro. È proprio dal “verbo” che voglio iniziare esaltando Arrigo Boito quale sopraffino librettista e promotore di una riforma dei
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ballo in maschera di tradizione
servizio di Simone Tomei FREE

190114_Pr_00_BalloInMaschera_SaimirPirgu_phRobertoRicciPARMA - Quando si parla di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi il pensiero prevalente nella mente dello studioso va alla gestazione travagliata di quell'opera; la rielaborazione/adattamento in versi italiani del Gustave III, ou Le Bal masqué di Eugène Scribe che andò in scena all'Opéra di Parigi il 27 febbraio 1883 con la musica di Daniel Auber
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Olandese Volante molto suggestivo
servizio di Simone Tomei FREE

190114_Fi_00_OlandeseVolante_FabioLuisiFIRENZE - Il tema della redenzione tramite il sacrificio di una donna rappresenta per Richard Wagner un motivo di stimolo e di fascino che emerge con forza nell' Olandese Volante che di fatto è, per il compositore tedesco, un lavoro di svolta nel suo percorso compositivo. Qui troviamo illustrate tempeste interne ed esterne in maniera viva e
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
E Nabucco scacciō il serpente
servizio di Athos Tromboni FREE

190112_Fe_00_Nabucco_SerbanVasile_phZaniCasadioFERRARA - Boa o non Boa in scena, il Nabucco proposto dalla regista Cristina Mazzavillani Muti ha incontrato il pieno favore del pubblico ferrarese. Prima di affrontare la recensione dello spettacolo, dobbiamo spiegare (ai nostri lettori di tutta Italia i quali, ovviamente, non possono usufruire delle notizie di cronaca locale) che la produzione
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Tutte le direzioni in Springtime 2019
redatto da Athos Tromboni FREE

190110_Fe_00_GruppoDei10_SamyDaussatFERRARA - Il Gruppo dei 10 ha presentato presso il ristorante "Molto più che Centrale" il programma inverno-primavera di Tutte le direzioni in Springtime 2019, rassegna jazz (ma non solo) che si tiene nei locali dello Spirito, patron Stefano Pariali, di Vigarano Mainarda. Massimo Cavalleretti, presidente del Gruppo, Alessandro Mistri,
...prosegui la lettura

Eventi
Grazie Claudio! ricordando Abbado
redatto da Athos Tromboni FREE

190110_Fe_00_GrazieClaudio_EzioBossoFERRARA - Sarà una "tre giorni" molto particolare quella che ricorderà - a cinque anni dalla scomparsa - il maestro Claudio Abbado: la città estense e Bologna, ultima residenza del Maestro scomparso il 20 gennaio 2014, hanno collaborato per una serie di eventi musicali con i quali coinvolgere il pubblico sia ferrarese che bolognese. L'iniziativa
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Agostini e la novitā del 1° gennaio
servizio di Mario Del Fante FREE

190102_Fi_00_GalaDiCapodanno_MaurizioAgostiniFIRENZE - Sotto l’etichetta dell’Orchestra Regionale Toscana (Ort) e di Corso d’Opera, si è tenuto al Teatro Verdi di Firenze il Gala’ lirico di capodanno  con un grande riscontro di pubblico che ha gremito il  teatro ed ha applaudito lungamente tutto il concerto. Credo sia stato il primo concerto di capodanno che si tiene in un grande teatro fiorentino.
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Il viaggio di Roberto
servizio di Attilia Tartagni FREE

181218_Ra_00_IlViaggioDiRoberto_PaoloMarzocchiRAVENNA - E’ un tributo a Roberto Bachi, nato nel 1929 e scomparso ad Auschwitz, e un richiamo alla memoria della più immane tragedia del novecento “Il viaggio di Roberto, un treno verso Auschwitz”,  opera tornata al Teatro Alighieri a quattro anni dal suo debutto, tornato ma nella nuova versione rivista per orchestra da Paolo Marzocchi, autore
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
West Side Story sempre suggestivo
servizio di Simone Tomei FREE

181223_Fi_00_WestSideStory_LucaGiacomelliFerrariniCaterinaGabrieli_phCamillaRiccoFIRENZE - Non potevo chiedere una serata migliore per assistere al Musical West Side Story di Leonard Bernstein nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; una musica che suscita emozioni del cuore, passione, festa, amore, gioia nonostante il finale tragico, ma si è ugualmente sposata bene con il clima degli imminenti giorni festivi.
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Alla Taigi il Mascagni d'Oro 2018
servizio di Attilia Tartagni FREE

181212_Bagnara_00_38MascagniDOro_ChiaraTaigi_phMarcoMartiniBAGNARA (RA) - All’Auditorium di Bagnara di Romagna rinnovato nelle misure di sicurezza e nel palco (è sparito il trompe l’oeuil di fondo ed è migliorata l’illuminazione), è ritornato il 9 dicembre 2018 l’appuntamento più atteso dagli appassionati d’opera:  la consegna del Premio Mascagni d’Oro al soprano Chiara Taigi, già assegnataria del
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Il Premio Alberghini diventa regionale
redatto da Athos Tromboni FREE

181219_San GiorgioDiPiano_00_PremioAlberghini2019_LogoSAN GIORGIO DI PIANO - E' stata presentata a Bologna la quarta edizione del Premio per Giovani Musicisti e Compositori "Giuseppe Alberghini" dell'Unione Reno Galliera; la conferenza stampa di lancio dell'iniziativa ha evidenziato che dopo il grande successo della terza edizione, culminata a fine maggio 2018 con il Concerto dei Vincitori, inserito
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Il Castello Incantato incanta
servizio di Antonio Ferdinando Di Stefano FREE

181218_Mo_00_IlCastellIncantato_MarcoTaralliMODENA - Domenica 16 dicembre 2018 è andata in scena presso il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” la fiaba musicale di Marco Taralli con il libretto di Fabio Ceresa dal titolo Il Castello Incantato. Cominciamo subito dicendo che i dubbi relativi a quale tipo di operazione artistica stavamo per recensire si sono dissolti dopo i primi passi dell'ouverture
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Ottima la ripresa di Bohčme
servizio di Salvatore Aiello FREE

181218_Pa_00_LaBoheme_DanielOrenPALERMO - La Stagione 2018 del Massimo si è conclusa, sotto le feste natalizie, con La Bohème opera di forte richiamo per le motivazioni che continuano a fare presa sui pubblici di tutto il mondo, in pieno contrasto con quanto la critica ebbe a dire alla prima nel 1896 a Torino : «Bohème opera mancata, non farà giro»; invece  Nappi, de La
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Luisa Miller ricamata da Benini
servizio di Simone Tomei FREE

181217_MonteCarlo_00_AleksandraKurzak_phAlainHanelMONTE-CARLO - Ho sempre creduto che Luisa Miller sia uno dei titoli più belli di Giuseppe Verdi:  Kabale und Liebe di Friedrich von Schiller è il tema su cui Salvatore Cammarano elabora il libretto per il Cigno di Busseto che sarà rappresentato la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l’8 dicembre 1849. E io ritengo che la Luisa Miller sia davvero
...prosegui la lettura

Pianoforte
Ecco la Carini, ecco Schumann
servizio di Athos Tromboni FREE

181216_Fe_00_MariaCristinaCariniFERRARA - La musica pianistica di Robert Schumann... e il recital di Maria Cristina Carini nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" per la stagione cameristica del Circolo Frescobaldi. Ecco le due motivazioni che hanno indotto il pubblico ferrarese alla partecipazione dell'appuntamento musicale. Se poi si tratta del 18 pezzi caratteristici
...prosegui la lettura

Vocale
La Balbo splendida protagonista
servizio di Attilia Tartagni FREE

181210_Ra_00_RecitalElisaBalbo_phAngeloPalmieriRAVENNA - Il soprano Elisa Balbo,  incantevole Desdemona nell’Otello della Trilogia verdiana, è tornata a Ravenna per esibirsi nella Sala Corelli del Teatro Alighieri il 9 dicembre 2018 nei “Concerti della domenica” organizzati dall’Associazione Angelo Mariani, dimostrandosi perfettamente a proprio agio, quanto a duttilità vocale,  anche in un repertorio
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Torna la Carmen che uccide
servizio di Simone Tomei FREE

181205_Fi_00_Carmen_MarinaComparatoFIRENZE - E' ormai lontano il termine delle polemiche e degli anatemi contro la Carmen che non muore andata in scena un anno fa al Teatro del Maggio che fu fonte di esagitati sproloqui per ogni dove; la Carmen di George Bizet, diventata oramai un titolo di repertorio della Fondazione Fiorentina, ha trovato nuovamente albergo sulle tavole del
...prosegui la lettura

Eventi
Guardati intorno č la nuova stagione
servizio di Edoardo Farina FREE

181201_Cesena_00_TeatroBonci_Franco PolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci” promossa da  ERT, Comune di Cesena ove in data 21 settembre 2018 è stata definita la nuova programmazione della  stagione invernale 2018/19 caratterizzata da un luogo inteso come confronto, esplorazione e dialogo,  spazio che si fa filtro e racconto del nostro vivere,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Le due facce di Rigoletto
servizio di Attilia Tartagni FREE

181130_Ra_00_Rigoletto_AndreaBorghini_phZaniCasadioRAVENNA - Il Rigoletto del 28 novembre 2018 andato in scena al Teatro Alighieri è ambientato a Mantova, e possiede, come il suo ambiguo protagonista, due facce:  da una parte  la corte dei Gonzaga lussureggiante di pitture manieriste (la camera degli sposi di Mantegna incornicia il talamo in cui verrà sedotta Gilda rapita), dominata
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ovazioni finali per l'Otello
servizio di Attilia Tartagni FREE

181126_Ra_00_Otello__phZaniCasadioRAVENNA - Il 25 novembre, giornata mondiale della violenza sulle donne,  è andato in scena al Teatro Alighieri il più celebre “femminicidio” operistico: Otello dall’omonimo testo teatrale di William Shakespeare, musica di Giuseppe Verdi, libretto di Arrigo Boito, antico detrattore verdiano che seppe riportare il maestro alla creazione a 16
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Trionfo per Samson et Dalila
servizio di Simone Tomei FREE

181126_MonteCarlo_00_SamsonEtDalila_AnitaRachvelishvili_phAlainHanelMONTE-CARLO - Ho scelto di iniziare il mio scritto con queste pennellate frutto dei miei studi e delle mie letture di approfondimento prima della visione dell’opera Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns la cui rappresentazione si è concretizzata domenica 25 novembre 2018 al Grimaldi Forum - Salle de Princes quale titolo inaugurale della
...prosegui la lettura

Classica
Progetto Lauter per Courbet
servizio di Edoardo Farina FREE

171124_Fe_00_ProgettoLauter_NicolaBruzzoFERRARA - Curato dall’Associazione “Lauter”  in collaborazione con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura allestita nel Palazzo Dei Diamanti, il 22 novembre 2018 presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” della città estense nell’ambito della stagione 2018/2019 di Ferrara Musica, è andato in scena un suggestivo concerto
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Nabucco molto molto bello
servizio di Attilia Tartagni FREE

181124_Ra_00_Nabucco_SerbanVasile_phZaniCasadioRAVENNA - È un Nabucco biblico-archeologico colossale che oltrepassa i confini della scena, azzera le barriere dello spazio e del tempo e scatena la fantasia ad aprire la "Trilogia d’Autunno 2018" del Teatro Alighieri. La prevaricazione del potere sull’individuo, il filo conduttore delle tre opere in programma, si configura in ogni tempo con la falsità dei
...prosegui la lettura

Diario
Lezione cantata sulla 'parola scenica'
Simone Tomei FREE

181119_Piombino_00_BrunoDeSimone_phFrancescoLiviPIOMBINO - Raccontare l’esperienza vissuta in un fine settimana a sud di Livorno è per me non solo piacevole ma anche motivo di orgoglio: nel pomeriggio di sabato 17 novembre 2018 ho infatti condiviso il palcoscenico del Teatro Metropolitan di Piombino con un grande artista che, come spesso ho avuto modo di affermare a voce e per iscritto
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Applauditissimi i Puritani
servizio di Rossana Poletti FREE

181118_Ts_00_Puritani_KatiaRicciarelliTRIESTE - Grande serata alla prima di I Puritani di Vincenzo Bellini al Teatro Verdi di Trieste, preceduta da una attesa carica di aspettative. L’aver scelto poi Katia Ricciarelli per la regia ha creato una forte esposizione mediatica. Il Verdi ha deciso questo titolo per l’avvio di stagione, l’ha affermato il sovrintendente Stefano Pace durante una delle
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310