Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Il Teatro Verdi di Trieste ha inaugurato la stagione lirica con due titoli faraonici uno dopo l'altro

Turandot e Aida un'apertura kolossal

servizio di Rossana Poletti

Pubblicato il 15 Dicembre 2019

191215_Ts_00_KatiaRicciarelliTRIESTE - Teatro Verdi. E' stata una straordinaria doppia apertura della stagione lirica al Verdi di Trieste, quella che ha visto in scena in alternaza la Turandot di Giacomo Puccini e l'Aida di Giuseppe Verdi. Un teatro, che non ha grandi spazi e tecnologie sul palcoscenico, ha dovuto operare su una scena in gran parte comune per i due allestimenti, con due organici artistici invece ben divisi. Crediamo che l'esperimento sia riuscito, anche se come sempre c'è stato qualche detrattore per le scene, necessariamente ridotte alla sintesi e nel segno della lineare modernità. Ma andiamo per ordine.

Turandot
Ad essere in scena per prima per la stagione degli abbonati  è stata la Turandot  di Giacomo Puccini, diretta da Nikša Bareza, che ha risuonato del fragore della morte, roboante, incombente, nefasta e ineluttabile, per scendere poi nella lievità delle melodie liriche dell’amore.  E’ stata un’interpretazione con un’impronta personale forte, d'altronde il maestro concertatore e direttore è un ammiratore appassionato dell’opera di Puccini: «Dedichiamo una grandissima cura alla direzione di questo capolavoro – ha dichiarato nelle sue note musicali - per rivelarne appieno l’eccezionale struttura architettonica e l’intelligente drammaturgia nel perfetto dipanarsi dei tempi musicali. Questa messa in scena debutta nel giorno dell’anniversario della morte del Maestro, avvenuta proprio il 29 novembre di 95 anni fa, desidero sia un sentito omaggio a Giacomo Puccini non sempre capito in tutta la sua grandezza e qualità di compositore.»
Bareza  ha messo a fuoco infatti le tante sfumature dell’opera, la delicatezza dell’amore di Liù, che sprigiona una potente forza capace di un sacrificio mortale, l’amore potente, irreversibile, assoluto ed inarrestabile di Calaf, ai confini della stolidità, l’algida crudeltà di Turandot, il suo odio per gli uomini, il gelo del suo cuore, ma anche la volubilità del popolo, i suoi sentimenti contrastanti, più compiutamente e coloritamente espressi dalle tre maschere di Ping, Pang e Pong.
“O scappi, o il funeral per te s’appressa!” gridano i tre a Calaf, invitandolo a non sfidare la sorte di quella Principessa, che già i giovinetti (il coro di Voci bianche diretto da Cristina Semeraro) avevano descritto con le parole “là sui monti dell’Est la cicogna cantò. Ma l’april non rifiorì, ma la neve non sgelò”.
I tre ministri portavano in faccia un trucco che raccontava della tradizione delle antiche maschere cinesi, le quali raffiguravano la paura degli uomini nei confronti della natura, degli spiriti maligni e il bisogno di rivolgersi agli Dei per essere protetti.  I colori carichi di quelle maschere mostravano tutti gli aspetti, dalla compassione per il giovane scellerato fino alla crudeltà nell’invocarne la morte; figure il cui grottesco e sadico comportamento si tramuta in struggente nostalgia nel terzetto, in cui raccontano del loro macabro operato, con la musica che sottolinea le note orientaleggianti e che muta nell’irrequietezza melodica, che contraddistingue tutto il lavoro pucciniano, quando ricordano la bellezza delle loro case lasciate, il laghetto blu cinto di bambù, le foreste e i giardini.

191230_Ts_01_Turandot_ph

Costumi sontuosi e sfavillanti vestivano la principessa e l’addolorato imperatore, impossibilitato a por fine alla carneficina della figlia, segnando il distacco da un mondo di straccioni spaventati, il popolo interpretato dal Coro del Verdi, grande protagonista dell’opera.
Calaf indovina i tre enigmi della principessa; è scampato alla morte, che tutti credevano ormai inevitabile. Ne pone uno nuovo, lui sfida ancora la sorte, che cos’ha in mente? Sa che non avrà l’amore di lei se non romperà il gelo che avvolge il suo cuore, se non sconfiggerà il ricordo di quella antenata violentata e uccisa.
E’ il motivo che fa risuonare da lontano nel terzo atto il “nessun dorma”, le guardie devono scovare il nome di quel giovane, chi non risponderà verrà ucciso.
E Amadi Lagha, il Calaf in scena a Trieste, intonava quindi l’aria più famosa di tutta l’opera. Fin qui la sua prestazione era stata ottima, la sua voce limpida, la dizione perfetta, cosa rara di questi tempi. La potenza della sua voce è stata notevole, capace di superare il volume altrettanto potente dell’Orchestra del Verdi, che si è presentata in gran forma. Era attesa la sua prova, il pubblico tratteneva il respiro. Lagha non ha sbagliato, eseguendo la melodia con la pienezza e le qualità tecniche sin qui dimostrate e gli spettatori lo hanno ringraziato con un lungo e caloroso applauso.
Ma un’altra prova importante era in arrivo alla fine dell’opera, “Tu che di gel sei cinta”, l’atto d’amore e il sacrificio mortale di Liù; il soprano Desirée Rancatore aveva avuto un esordio nel primo atto un po’ incerto, forse emozione per il debutto nel ruolo, il suo “Signore, ascolta” aveva lasciato qualche dubbio nell’uditorio; nel finale Liù muore e l'interprete, dando prova della sua abilità, ha felicemente contribuito al finale “mozzato” dalla morte del compositore, che lascia spazio ad ognuno di noi di concludere a piacimento la macabra favola di Carlo Gozzi.  
L’imponente Turandot di Kristina Kolar è stata altrettanto poderosa nella voce quanto forte negli acuti, capace di tratteggiare questo personaggio inquietante in modo mirabile. Salendo le scale che la portavano a sovrastare la scena con l’altezzosità che le compete, ha cantato con altrettanta maestosità.
Sopra di lei vegliava disperato il padre, l’imperatore di Max Renè Cosotti, che forte della sua esperienza artistica, ha impresso al personaggio la giusta teatralità.
Ottime le tre maschere: Andrea Zanetti (Ping), Saverio Pugliese (Pang) e Motoharu Takei (Pong), capaci della flessibilità imposta dai ruoli.
E ancora Andrea Comelli nei panni di Timur, padre di Calef, e Giuliano Pelizon (un mandarino).
Balletto e comparse affiancavano Anna Katarzyna Ir (prima ancella), Elena Boscarol (seconda ancella) e Roberto Miani (principe di Persia). Lo spettacolo ha visto la partecipazione del Coro e del Corpo di Ballo dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet.
La regia di Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi è stata piuttosto lineare.
Le scene di Paolo Vitale contribuivano ad una messinscena che doveva premiare piuttosto i personaggi a tinte forti. Le alte gabbie bianche e mobili, sono state efficaci nel mettere in evidenza i vari momenti della rappresentazione, senza porre in ombra alcun aspetto, senza aggiungere al già tanto.

Aida
Due giorni dopo debuttava al Lirico triestino un’altra grande opera, l’Aida di Giuseppe Verdi. Fuori abbonamento, ha visto finalmente in platea tanti spettatori stranieri, austriaci e sloveni, ma non solo. E’ il segno che, volendo e insistendo nel tempo, la cultura, e quella musicale in particolare, è ancora un importante biglietto da visita della città, un motore capace di portare all’estero l’immagine di Trieste. D’altronde, si sa, il melodramma italiano piace e anche tanto.
Veniamo quindi all’allestimento che ha visto la direzione musicale del maestro Fabrizio Maria Carminati. Il grande fondale argenteo dal quale si calava un grande piano inclinato, svelava un fondale di immagini con cieli turbolenti, maschere funerarie egizie e nel finale le piramidi di Giza, quando si chiude la tomba su Aida e Radames, uniti per sempre nella morte. I punti di forza dell’allestimenti sono stati tanti: una buona direzione musicale con un’Orchestra che, come sempre, si propone con la qualità del grande teatro lirico; un cast di cantanti e coro complessivamente ottimo; la scena, come detto, essenziale ma capace di calare lo spettatore nel mondo del conflitto tra egizi ed etiopi.
Non siamo all’Arena di Verona, non ci sono spazi per muovere le masse del Coro che vestono abiti colorati, come li immaginiamo dai geroglifici, che le tombe faraoniche ci hanno tramandato. La regia di Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi si è proposta pertanto senza particolari complessità. Il piano reclinato che si apriva, facendo apparire la “nobiltà”, il popolo sotto che assisteva ai fatti pubblici, gli incontri dei due innamorati, la presenza incombente della rivale Amneris. Le sei trombe egizie, con il corpo piuttosto lungo e un tipico suono acuto, si svelavano da due palchi ai lati del palcoscenico. Ha detto la Ricciarelli “non abbiamo le 200 trombe del Metropolitan, siamo fieri delle nostre sei”, che sono poi quelle, non una di più non una di meno, previste dalla partitura di Verdi.
All’ultimo momento Svetlana Kasyan, il soprano dalla voce potentissima, ha sostituito nel ruolo eponimo la collega Litvinova, prevista in cartellone. E’ un ruolo che ha già sostenuto all’Arena di Verona, con Daniel Oren; la faccia dipinta di rosso, ma non è indiana, indicava la sua appartenenza alla “razza etiopie”. Sin dal “Ritorna vincitor!” del primo atto sfoderava la sua poderosità, per concludere con la stupenda melodia di “O, terra addio”.
La rivale Amneris di Anastasia Boldyreva, si è rivelata un mezzosoprano dotato di un bel timbro, ma anche di una fisicità che simula meravigliosamente l’altezzosa personalità della principessa egizia: la Boldyreva era fasciata in uno splendido vestito scuro tempestato di pietre brillanti.

191215_Ts_02_Aida_ph

Avevamo sentito Gianluca Terranova nel 2014 in Un ballo in maschera di Verdi con un’ottima interpretazione di Riccardo; questa volta si cimentava nel ruolo di Radames, che si è rivelato non essergli troppo congeniale; bella voce la sua, corposa nelle parti centrali, troppo debole negli acuti, che lo mettevano in evidente difficoltà sin dalla “Celeste Aida” del primo atto.
L’Amonasro del baritono Andrea Borghini è stato semplicemente perfetto, come ancora Cristian Saitta (Ramfis), Fulvio Valenti (il Re), Blagoj Nakoski (un messaggero) e Rinako Hara (una sacerdotessa).
Scontato il successo di pubblico.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Teatro Verdi di Trieste
Nella miniatura in alto: il soprano Katia Ricciarelli, qui in veste di regista
Sotto: Scene da Turandot e Aida






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Ecco la Carmen venuta da Ravenna
intervento di Athos Tromboni FREE

200208_Fe_00_Carmen_MartinaBelli_phZaniCasadioFERRARA - Un successo annunciato, quello della Carmen di Georges Bizet proveniente dal Teatro Alighieri di Ravenna dove era andata in scena quale ultimo spettacolo della “Trilogia d’Autunno” nel novembre scorso. Si sapeva che il regista Luca Micheletti era un giovane baritono interprete anche del ruolo di Escamillo (peraltro non in scena a Ferrara nel Teatro Abbado dove ha lasciato il posto al collega Andrea Zaupa, limitandosi a fare la regia già proposta a Ravenna); si sapeva che il pubblico romagnolo aveva accolto quella regia con lunghi applausi e ovazioni, replicate qui dal pubblico ferrarese; si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.
Tutto questo si sapeva. E concordiamo con quanto scrisse
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Eventi
Anna Maria Chiuri canta per Piacenza
intervista di Simone Tomei FREE

200423_Pc_00_Pc_AnnaMariaChiuri_ritrattoPIACENZA - Aprile 2020. Nel corso di un pomeriggio domenicale, mentre cerco di godere di qualche timido raggio di sole in questi giorni di “quarantena”, scambio alcuni messaggi con il mezzosoprano Anna Maria Chiuri. Visto che la conversazione si protrae e diventa ben più corposa di un semplice scambio di saluti e amenità,
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
La Benedizione di San Francesco
servizio di Athos Tromboni FREE

200411_00_PreghieraASanFrancesco_FeliciaBongiovanniBOLOGNA - In tempo di Covid-19 gli artisti sono fermi a casa. Come tanti di noi. Questo limita ma non impedisce la loro creatività, né il loro contributo, con i mezzi possibili, alla socializzazione della loro arte. È il caso del soprano Felicia Bongiovanni; durante una conversazione telefonica la Bongiovanni ci ha spiegato quello che ha fatto nel periodo pasquale di
...prosegui la lettura

Diario
30 anni e non li dimostra
Athos Tromboni FREE

200331_Diario_00_30AnniENonLiDimostra_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Io c'ero. È così che si dice per solennizzare un momento storico? Per nobilitare sé stessi di fronte ad un avvenimento storico? Per vanità che affiora e mette in primo  piano l'io narrante nel contesto di un appuntamento storico? Sì, è così che si dice. Perché non c'è modo migliore di dirlo. Ebbene sì, io c'ero!                               
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Rai 5 perle di musica danza e opera
redatto da Athos Tromboni FREE

200329_Rai5_00_LaSettimanaTv_AlexanderMalofeevRai 5 ha comunicato spettacoli e interpreti di opera e musica nella settimana che va da lunedì 30 marzo a venerdì 3 aprile 2020: gli appuntamenti di spicco sono quelli con Roberto Bolle, le Orchestre della Rai e dell'Accademia di Santa Cecilia, la Manon Lescaut di Puccini e Hänsel e Gretel di Humperdinck. Tutti i giorni dalle 18
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Archos Quartet e i quartetti di Sinigaglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

200325_Cd_00_LeoneSinigagliaÈ stato impegno del ferrarese Comitato per i Grandi Maestri, prossimo alla conclusione della sua attività, proporre il Quartetto Archos, formato da giovani valenti musicisti europei, alla casa discografica Naxos per la prima incisione mondiale dell’opera quartettistica del compositore italiano Leone Sinigaglia (1868-1944).
...prosegui la lettura

Personaggi
Insieme ce la faremo
interviste a cura di Simone Tomei FREE

200323_00_AndraTuttoBeneIl mondo del Teatro, del Melodramma e dell’Arte in generale non è certo morto, ma in esso pulsa un cuore fatto di uomini e donne, che ardono di passione e soffrono per questo momento di inevitabile pausa imposta dagli eventi. In un periodo in cui il Covid-19, volgarmente detto Coronavirus, sembra abbia posto tutto sotto il suo dominio, per tanti amici
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Ecco il Carlo Felice in Opera
redatto da Athos Tromboni FREE

200317_Ge_00_OperaInStreaming_AndreaBattistoniGENOVA - Grande successo per i primi tre giorni di #musicalmenteiniseme, il palinsesto streaming con cui il Teatro Carlo Felice risponde alla chiusura obbligata dall’emergenza coronavirus. Ecco nel dettaglio, tutti gli spettacoli della settimana dal 16 marzo al 22 marzo 2020. Costretto a chiudere per l’emergenza coronavirus, giovedì 12 marzo il
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
La ''musica forte'' in onda su Rai5
redatto da Athos Tromboni FREE

200315_Rai5_00_LaMusica_HeinzHolligerIn tempi di "Io resto a casa" il servizio pubblico televisivo attraverso Rai Cultura e Rai5 amplia la propria offerta di musica colta ("musica forte" la definisce oggi qualche musicologo). Pubblichiamo integralmente il comunicato della Rai sapendo di fare un servizio gradito ai nostri lettori di tutta Italia. Ecco i cinque appuntamenti da non perdere:
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Fulvio Macciardi di nuovo sovrintendente
FREE

200312_Bo_00_NuovoConsiglioIndirizzo_FulvioMacciardiBOLOGNA - Si è insediato oggi, giovedì 12 marzo 2020, il nuovo Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, presieduto dal sindaco della città e presidente del teatro, Virginio Merola. Nell’incontro, tenutosi nel pomeriggio, è stato preso atto dell’avvenuta nomina dei quattro componenti dell’organo da parte dei tre Fondatori
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Rigoletto sė ma Traviata ha il coronavirus
servizio di Laura Gatti FREE

200305_Mn_00_Rigoletto_MarzioGiossiMANTOVA - È risaputo che la città virgiliana, a differenza delle altre città limitrofe, da molti anni non ha più la sua tradizionale stagione lirica al Teatro Sociale, con conseguente allontanamento del pubblico di appassionati, i cosiddetti “melomani”. Una grave perdita culturale, se pensiamo, tra l’altro, che Mantova è stata la culla del melodramma con
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ottimo Don Pasquale nel casinō
servizio di Simone Tomei FREE

200228_Fi_00_DonPasquale_AntoninoFogliani_PhMicheleMonastaFIRENZE - Liquidare il Don Pasquale di Gaetano Donizetti come la storia dei pruriti amorosi di un uomo attempato è quanto di più errato si possa pensare. Il compositore infatti con questo titolo segna un punto di rottura con il passato del genere buffo che fino a quel momento imperversava nel testo d’opera con clichés ben definiti. Il compositore introduce
...prosegui la lettura

Classica
La bella novitā Pintscher e Ax
servizio di Athos Tromboni FREE

200224_Fe_00_CoeMatthiasPintscherEmanuelAx_PintscherFERRARA - Insolito orario per l'esibizione della Chamber Orchestra of Europe, ospite della stagione concertistica di Ferrara Musica: le ore 11 di domenica 23 febbraio 2020. Fino al giorno prima i matinée nel Teatro Comunale Claudio Abbado erano destinati a giovani solisti o alle formazioni cameristiche tipo duo o trio, invece stavolta il sipario
...prosegui la lettura

Classica
Mario Brunello e il
servizio di Attilia Tartagni FREE

200225_Ra_AccademiaDellAnnunciata_MarioBrunello_phGianniRizzottiRAVENNA - E’ sempre un privilegio assistere a un’esibizione di Mario Brunello, violoncellista fra i più apprezzati del mondo e sperimentatore di luoghi e forme inusuali di comunicazione con la musica. Mercoledì 19 febbraio 2020 al Teatro Alighieri si è rinnovato il piacere di ascoltarlo dal vivo insieme all’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
L'Italiana č tornata al Filarmonico
servizio di Athos Tromboni FREE

200224_Vr_00_ItalianaInAlgeri_StefanoVizioliVERONA - Dopo sei anni è ritornata nel Teatro Filarmonico L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini in un allestimento divertente e molto luminoso curato dal regista Stefano Vizioli. L’opera del compositore di Pesaro era stata messa in scena nel teatro veronese, infatti, per la prima volta nel 1816 (tre anni dopo il suo debutto trionfale al San Benedetto
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Street Scene Opera, non Musical
servizio di Simone Tomei FREE

200224_MonteCarlo_00_StreetScene_LeeReynoldsMONTE CARLO - La Grande mostra d'arte tedesca (dal tedesco Große Deutsche Kunstausstellung) fu un'esposizione d'arte che ebbe luogo dal 1937 al 1944 nella Haus der Deutschen Kunst di Monaco atta a celebrare l'arte approvata nella Germania nazista.
Proprio Hitler durante il discorso per l’inaugurazione della prima
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Carmen terza piazza al Giglio
servizio di Simone Tomei FREE

200323_Lu_00_Carmen_MartinaBelliLUCCA - La stagione lirica prosegue con Carmen di Georges Bizet proveniente dalla “Trilogia di Autunno 2019” del Ravenna Festival, progetto ideato e a cura di Cristina Mazzavillani Muti. Su questa testata compaiono già due articoli inerenti questo spettacolo (che potete leggere qui e qui) ed in questo mio breve intervento riporto le impressioni
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Nabucco č tornato al Regio
servizio di Nicola Barsanti FREE

200222_To_00_Nabucco_DamianoSalerno_phEdoardoPivaTORINO - Nabucco di Giuseppe Verdi, assente dal Teatro Regio da oltre un ventennio (mancava dal 1997), torna trionfante in un nuovo allestimento coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo. La nuova produzione, vede la firma di Andrea Cigni, la cui regia, molto apprezzata, restituisce all’opera il suo carattere originario, esentandola da
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Cenerentola č anche un balletto
servizio di Attilia Tartagni FREE

200218_Ra_00_Cenerentola_VeronicaGaldo_phMicheleMonastaRAVENNA - Quante Cenerentole abbiamo conosciuto ed amato, prima di questo appuntamento della stagione di Opera e Danza al Teatro Alighieri di Ravenna il 15 e il 16 gennaio 2020? Dopo Perrault e i Fratelli Grimm, gli scrittori che la rubarono alla tradizione orale, questa fiaba dalle origini antiche ha ispirato compositori, cineasti, autori di musical, disegnatori
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
La Nizza una grande Adriana
servizio di Simone Tomei FREE

200216_Ge_00_AdrianaLecouvreur_AmarilliNizzaGENOVA - Il Teatro può essere fonte di vita, ma anche letale. Come scrive Angela Bosetto nell’eccellente saggio "Melpomene son io", dedicato ad Adrienne Lecouvreur e pubblicato (per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona) sul programma di sala del Teatro Carlo Felice di Genova, «... per Adrienne il teatro è fatale in ogni senso.
...prosegui la lettura

Eventi
Ecco il Festival Puccini 2020
redatto da Athos Tromboni FREE

200216_TorreDelLago_00_FestivalPuccini2020_GiorgioBattistelliTORRE DEL LAGO (LU) - Il  Festival Puccini 2020 celebra il suo genius loci con la messa in scena di cinque titoli a cui faranno da corollario  interessanti nuove proposte.  «Un Festival con una forte connotazione europea – come ama definirlo il neo direttore artistico Giorgio Battistelli - tra tradizione e contemporaneità ma ben legato alle  sue radici
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Tosca approda al Goldoni
servizio di Nicola Barsanti FREE

200216_Li_00_Tosca_LeoAn_phAndreaSimiLIVORNO - Il nuovo allestimento della Tosca  di Puccini del regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti, co-prodotto con il Teatro di Pisa e con il Teatro del Giglio di Lucca arriva alla sua ultima rappresentazione stagionale nel Teatro Goldoni di Livorno. L’ampio palcoscenico del teatro livornese conferisce alla scena maggiore equilibrio e dinamicità
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Farnocchia insignita del Mascagni d'Oro
servizio di Attilia Tartagni FREE

200215_00_BagnaraDiRomagna_PremioMascagniDOro_SerenaFarnocchiaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - La lirica non è l’unica attrattiva di Bagnara di Romagna ma è fra le più importanti vantando una tradizione pluridecennale che la colloca  fra i suoi luoghi-culto. Domenica 9 febbraio 2020 essa è tornata prepotentemente all’Auditorium di Bagnara in uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi organizzati dal
...prosegui la lettura

Eventi
Arena ecco il cast stellare
servizio di Athos Tromboni FREE

200214_Vr_00_PresentazioneCastArena2020_DiegoMatheusVERONA – Presentazione del 98° Festival (titoli in programma e cast) con suspence, giovedì 13 febbraio 2020, nel Teatro Filarmonico: la mattina la stessa presentazione era stata fatta a Milano, il pomeriggio alle 16,30 era prevista la replica a Verona, sennonché tutto lo staff (la sovrintendente della Fondazione, Cecilia Gasdia, il
...prosegui la lettura

Pianoforte
La Vacatello sa emozionare
servizio di Athos Tromboni FREE

200212_Fe_00_RecitalPianisticoMariangelaVacatello_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - La pianista Mariangela Vacatello lascerà un ricordo indelebile negli spettatori di Ferrara Musica, perché il suo recital eseguito martedì 11 febbraio 2020 nel Teatro Comunale Claudio Abbado è di quelli che non si scordano. Si è presentata con molta semplicità e molta sicurezza di sé, in un programma che ha mischiato novità e grande repertorio solistico
...prosegui la lettura

Vocale
Due concerti Mikrokosmi
servizio di Attilia Tartagni FREE

200211_Ra_00_Mikococosmi_GiuseppeFaustoModugnoRAVENNA - In Sala Corelli, nel ridotto del Teatro Alighieri è iniziata la 22° edizione di Mikrokosmi, concerti mattutini della domenica organizzati dalla Scuola musicale Mikrokosmos di Ravenna con la direzione artistica di Barbara Valli. E’ stato particolarmente interessante l’incipit del 19 gennaio 2020 quando, all’insegna delle celebrazioni del 250°
...prosegui la lettura

Personaggi
Omaggio a Mirella Freni
servizio di Edoardo Farina FREE

200207_00_OmaggioAMirellaFreni_miniaturaMODENA - La scomparsa del soprano Mirella Freni (pseudonimo di Mirella Fregni), avvenuta il 9 febbraio 2020 all’età di quasi 85 anni (li avrebbe compiuto a breve) dopo una lunga malattia, è stata resa nota con profonda tristezza da Jack Mastroianni, manager di una vita. Una delle grandi artiste della seconda metà del '900, si è spenta nella sua casa
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il dittico del Trittico
servizio di Attilia Tartagni FREE

200204_Ra_00_SuorAngelica_phFilippoBrancoliPanteraRAVENNA - Il Puccini del Trittico su versi di Giovachino Forzano, che debuttò a New York nel 2018, non è quello di Bohème o di Tosca dove imperano le grandi arie espansive: per i più, questo, è un Puccini minore; ma per i musicologi è un Puccini di maggior respiro europeo. Al Teatro Alighieri il 31 gennaio e il 2 febbraio 2020, di quel Trittico, sono andati in
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
La bella Bohčme di Monte Carlo
servizio di Simone Tomei FREE

200128_MonteCarlo_00_LaBoheme_IrinaLungu_phAlainHanelMONTE CARLO - Un inizio di anno 2020 sontuoso alla Salle Garniér dell’Opéra di Montecarlo nel solco del grande repertorio pucciniano per il proseguire della stagione monegasca 2019-2020. L’allestimento de La Bohème di Giacomo Puccini porta la firma registica di Jean-Louis Grinda con una produzione che va nella direzione della più marcata tradizione
...prosegui la lettura

Libri in Redazione
Parliamo di Leone, Mirella e Luciano
recensione di Athos Tromboni FREE

200127_Libri_00_LaBambinaSottoIlPianoforte_MicaelaMagieraMicaela Magiera
La bambina sotto il pianoforte
Edizioni Artestampa, Modena, pagg. 230, euro 18
Il sottotitolo di questo libro è indicativo come un sommarietto: «Storie d'amore e di musica nella Modena di Mirella Freni, Leone Magiera e Luciano Pavarotti»; sì perché l'autrice, Micaela Magiera,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Risurrezione nel teatro fiorentino
servizio di Simone Tomei FREE

200123_Fi_00_Risurrezione_AnneSophieDuprels_phMicheleMonastaFIRENZE - Qual è la via da percorrere per arrivare all’espiazione di un atto d’amore che la società considera come colpa? Per Katerina Mikalowna (alias Katiuscia) è stata quella di scendere fino agli inferi, toccarne il fondo e da lì risorgere e tornare a rivivere i sentimenti della fanciullezza e quindi risorgere. Risurrezione di Franco Alfano è la storia di questa
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Turandot, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200122_Pr_00_Turandot_GiuseppeFrigeniPARMA - La città di Giuseppe Verdi, eletta Capitale Italiana della Cultura 2020, ha dao il via alla stagione lirica del Teatro Regio con la Turandot di Giacomo Puccini; l'ultimo capolavoro del genio lucchese prende vita con un allestimento nato a Modena nel 2003 e che porta la firma di Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci), coadiuvato dalla di lui
...prosegui la lettura

Classica
Riccardo Muti e la Cso un trionfo
servizio di Nicola Barsanti FREE

200122_Fi_00_RiccadoMuti-Cso_miniaturaFIRENZE - Grandi ovazioni da parte del pubblico hanno accolto il Maestro Riccardo Muti, tornato sul podio del Maggio Musicale Fiorentino con la sua fidata Chicago Symphony Orchestra, compagine orchestra che  mancava da Firenze dal lontano 20 settembre 1974 (per l’occasione aveva suonato al Teatro Comunale sotto la direzione di Sir Georg Solti).
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
AmaDeus ex Mantova celebra il genio
servizio di Laura Gatti FREE

200121_Mn_00_AmaDeus_MozartATrediciAnniMANTOVA - Dal 10 al 20 gennaio 2020 Mantova ha vissuto un grande momento musicale e culturale con “AmaDeus ex Mantova”, riuscitissima iniziativa di Oficina OCM in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, tendente a restituire ai mantovani (come ha affermato il maestro Carlo
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310