Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

All'Auditorium Ranieri III in forma di concerto la terza regina di Donizetti

Maria Stuarda con ottimi interpreti

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 18 Dicembre 2016

161218_MonteCarlo_00_MariaStuarda_AntoninoFogliani_phAlainHanelMONTE-CARLO - Gli anni trenta del diciannovesimo secolo coincidono con il tempo in cui collochiamo il cosiddetto secondo periodo compositivo di Gaetano Donizetti; per dare un riferimento temporale, anche se non proprio rigoroso, il primo raccoglie le opere giovanili nei quali si scorgono ancora moduli e tipologie vocali rossiniane e abbraccia i titoli fino al 1828; con L’Esule di Roma del 1828 e fino al 1837 con il Roberto Devereux abbiamo il periodo più intenso e con i titoli più rappresentativi; troviamo formule e tipologie più propriamente romantiche anche se la produzione operistica non è ancora indenne dal canto vocalizzato e fiorettato delle antiche tradizioni italiane; con il Poliuto e La Favorita, quindi a partire dal 1840, ci dirigiamo nell’ultimo periodo compositivo, dove, con qualche eccezione, il musicista vira su un canto di espressione e di forza eliminando passaggi di agilità che riducono fortemente le ornamentazioni.
Sappiamo che nel romanticismo musicale fu molto importante l’aspirazione al realismo, dando spazio a personaggi e situazioni credibili in lotta con l’inverosimiglianza propria del melodramma stesso e con l’astrattezza di quello settecentesco. Da un punto di vista vocale questa astrattezza la possiamo trovare sia nella tipologia dei ruoli che nei linguaggi; in riferimento al primo aspetto, mancava nel Settecento un rapporto realistico tra timbro di voce e sesso del personaggio (uso di castrati per ruoli maschili ed uso di soprani o contralti per impersonare guerrieri o innamorati ardenti); relativamente al linguaggio  l’astrattezza e l’inverosimiglianza si traducono in un canto che trova il suo fondamento sul vocalizzo, sul gorgheggio, sulla fiorettatura e sull’ornamentazione.
In questo quadro molto sintetico e per nulla esaustivo dello stato dell’arte, si colloca la seconda della cosiddetta “Trilogia delle Regine donizettiane”: Maria Stuarda.
In questo ultimo anno di frequentazione teatrale mi sono più volte imbattuto nelle opere del bergamasco afferenti a questo periodo; ricordo con piacere il Roberto Devereux di Genova, e la Rosmonda d’Inghilterra all’Opera di Firenze e poi nella sua città natale, una Lucia di Lammermoor sempre nel capoluogo toscano, e adesso in attesa di Anna Bolena nel circuito emiliano, ho potuto godere anche se solamente in forma di concerto alla Maria Stuarda in territorio monegasco quale secondo titolo del cartellone 2016-2017.
Ospite nell’Auditorium Ranieri III, ho assistito alla realizzazione concertistica di questa magnifica opera con un cast di grande rilievo che non ha mancato di dare grandi emozioni; sono profondamente legato a questo compositore e a questo repertorio che, come accennavo prima si trova al limite tra l’aspetto più belcantista e quello romantico: forse proprio perché si ascolta e si evince un’evoluzione musicale ed una maturazione nell’approccio alla partitura da parte di Donizetti riesco a trovare tanti aspetti che sono legati al passato di derivazione rossisiana e tanti abbrivî che vogliono introdurci in un mondo futuro che vedrà, prima nello stesso Donizetti, poi in Verdi e Puccini ed altri, una maturazione lenta, ma graduale del rapporto tra parola e musica. Venendo alla concerto cui ho assistito il l’11 dicembre 2016, l’approccio vocale e musicale ha convinto appieno il mio orecchio e il gradimento del pubblico.

161218_MonteCarlo_01_MariaStuarda_AnnikMassis _phAlainHanel161218_MonteCarlo_02_MariaStuarda_FrancescoDemuro_phAlainHanel161218_MonteCarlo_03_MariaStuarda_LauraPolverelli _phAlainHanel

Voglio iniziare la mia recensione parlando degli interpreti sotto l’aspetto vocale. Sul versante femminile tre donne sul proscenio e tre simboli di eleganza e stile nell’affrontare l’impervio spartito.
Nel ruolo eponimo il soprano francese Annick Massis: la sua interpretazione ha messo in evidenza una maturità artistica che possiamo definire ormai pressoché completa; un ruolo debuttato poco tempo prima a Marsiglia, ha visto la nostra interprete affrontare lo spartito con quell’accortezza e con quella consapevolezza, che non troviamo sovente, frutto di grande studio, esperienza, rispetto e amore per la musica; può essere sembrato che nella prima parte dei suoi interventi vi fosse accortezza nell’emissione vocale, ma ho apprezzato questo approccio allo spartito proprio perché è in linea con il personaggio e con la sua evoluzione emozionale; il grosso della sua interpretazione viene fuori dal concertato finale della seconda parte in poi dove ogni nota, ogni passaggio, ogni accento ha bisogno veramente di essere messo a fuoco con dovizia e con grinta; “risparmiarsi” all’inizio è stata quella saggezza di cui parlavo prima e l’epilogo è stato strabiliante; le giuste messe di voce, i bei filati, le belle agilità non sono mai mancate sul labbro della Massis che ha accolto dentro di sé l’essenza di questa musica per rendercela nel modo più consono con grande professionalità regalandoci una grande lezione di stile e di signorilità.
Stile e signorilità che ho riscontrano anche nella Regina di Inghilterra interpretata dal mezzosoprano Laura Polverelli; è indubbio che sia emersa una salda vocalità e un modo di porgere la nota da grande istrionica e da donna di esperienza in un ruolo più da soprano che da mezzo, nonostante le indicazioni dell’autore; questo ha fatto sì che nei panni di Elisabetta emergesse, qualche affanno nell’aggancio di note impervie soprattutto anche perché potevano essere usati degli accorgimenti, in uso specie nelle partiture donizettiane, per rendere meno improvvisi certi salti in acuto; affanni che nell’economia di un’opera come questa sono riconducibili a pochi episodi, che ben possono essere “perdonati” a pro di una eleganza di emissione, un timbro caldo e morbido e un modo accattivante di porsi nei confronti dello spartito e del pubblico; spero di poterla ascoltare di nuovo in questo frangente con quelle accortezze che a volte son quel giusto compromesso tra una vocalità più grave rispetto a quello che il ruolo richiederebbe.
Concludo con piacere l’alea femminile del canto con un piacevole ascolto nel ruolo di fianco di Anna interpretato dal mezzosoprano Karine Ohanyan; gran bella voce, con un timbro avvolgente si è saputa metter in evidenza proprio grazie alla sua grana brunita che ben si accompagnava a quella più lirica e argentina della protagonista, amalgamandosi in maniera perfetta nei grandi momenti di assieme.
Anche il versante maschile non è stato da meno nell’affrontare le parti dei vari ruoli; Roberto, conte di Leicester è stato interpretato dal tenore sardo Francesco Demuro che ha sfoggiato una vocalità molto pulita e schietta; in alcuni punti son emerse delle note piuttosto di spinta che seppur nella correttezza vocale sia dal punto di vista di intonazione che di tenuta del suono, hanno contrastato con uno stile interpretativo che vorrebbe, a mio avviso, più eleganza e meno irruenza; questo è solo un gusto personale che esprimo e che non vuole assolutamente demonizzare o demolire una performance di tutto rispetto dove non sono mai mancate neppure qui, una sicura intonazione e una grande capacità di legato e di fraseggio.
Fabio Maria Capitanucci è stato un severo e perfido Cecil riuscendo a dare quei grandi e veementi accenti alle sue parole che spesso incitavano all’odio e alla vendetta con una vocalità piuttosto irruenta e “rude”, ma che dato il ruolo non è mai risultata sguaiata né fuori luogo.
Ottima interpretazione anche per In-Sung Sim nel ruolo di Giorgio Talbot; già ascoltato sempre nel territorio monegasco come Papa Leone nell’Attila di Giuseppe Verdi, ho avuto conferma di un grande interprete e di una voce molto importante e ben gestita; qui il ruolo è più ampio rispetto a quello del religioso verdiano e le sue pagine - ad iniziare dal primo duetto con il tenore, per poi concludere con la grande pagina assieme alla Maria Stuarda -, hanno messo in evidenza una grande capacità di gestione del fiato, una omogeneità in tutta la gamma dei suoni e un timbro molto piacevole che ha saputo trovare sempre la giusta amalgama con il resto del cast.
Ottima come sempre anche la prestazione del Coro dell’Opéra di Monte-Carlo che,  diretto dal M° Stefano Visconti e coadiuvato da alcune voci si supporto, è riuscito ad amalgamarsi bene con l’Orchestra monegasca e con i solisti diventando valido supporto nei momenti di assieme e prezioso protagonista nelle pagine che gli sono proprie.

161218_MonteCarlo_04_MariaStuardafacebook

L’aspetto musicale non può prescindere da una preziosa direzione d’Orchestra che ha visto il M° Antonino Fogliani detentore della bacchetta sul podio; posso dire che la prima parte è stata piuttosto incerta dal punto di vista del suono perché mi è sembrato di notare una certa fatica nel trovare la giusta amalgama di intensità con i solisti e con il coro; a difesa del lavoro direttoriale ho notato, con la conferma di altre persone astanti, qualche problema di acustica del luogo deputato per questo concerto; gli interpreti che erano più lontani da me, a tratti pareva che perdessero corpo nell’emissione e che talvolta il suono degli strumenti sovrastasse troppo le voci; probabilmente con l’andare avanti dell’esecuzione - e forse anche un adattamento dell’udito alla sordità della sala - è stato trovato l’equilibrio ed il banco di prova per eccellenza che si è consumato nel grande concertato è risultato di ottima amalgama sonora; il gesto morbido e rilassante del concertatore ha fatto sì che l’armonia tra le voci e l’orchestra trovasse il giusto bilanciamento sia da un punto di vista ritmico che, con il passar del tempo, anche dinamico. Un successo decretato anche da un pubblico caloroso che non ha fatto mancare il suo supporto ed il suo gradimento per un’esecuzione di grande emozione.

Crediti fotografici: Alain Hanel per l'Auditorium Ranieri di Monte Carlo
Nella miniatura in alto: il direttore Antonino Fogliani
Al centro in sequenza: Annik Massis, Francesco Demuro e Laura Polverelli
Sotto da sinistra: Karine Ohanyan, la Massis, Demuro, Fogliani (di spalle), la Polverelli, Fabio Maria Capitanucci e In Sung Sim






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Pipistrello bello ma non tutto fila
intervento di Rossana Poletti FREE

20220715_Ts_00_IlPipistrello_NikolasNageleTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. L’operetta è genere brillante ma impervio. Richiede grandi doti canore, perché i compositori che vi ci sono cimentati non risparmiano salite verticali a soprani e tenori e altrettante discese. Per riuscire esige dagli artisti qualcosa di più, il sapere stare in scena, con molto brio e con una recitazione piuttosto eccellente, in molti ruoli anche recitazione comica, e saper far ridere è sempre difficile. L’operetta, che è indubbiamente tanta musica con alcune arie straordinarie e Il Pipistrello scritto da Johann Strauss jr.né è uno dei massimi esempi, in Italia è considerata dal FUS (Fondo unico per lo spettacolo) alla stregua di commedia, musicale ma pur sempre commedia, e non viene riconosciuta nei programmi dei teatri lirici, che pur hanno orchestre, coro e balletto,
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Personaggi
Alessandra Volpe si confida
intervista di Ramón Jacques FREE

20220730_00_Personaggi_AlessandraVolpeCon una lunga e interessante carriera che l'ha portata a calcare importanti palcoscenici di vari paesi europei come Italia, Spagna, Germania, Svizzera, Norvegia, Inghilterra, Portogallo eccetera, e in Nord America negli Stati Uniti, Canada o Messico, in ruoli diversi nel belcanto, nei ruoli verdiani e rossiniani, solista in varie opere orchestrali, e soprattuttocon la Carmen di Bizet
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Tappe dell'opera: l'Ottocento e il Novecento
servizio di Giuliano Danieli FREE

MARTINA FRANCA (TA) - Facciamo seguito alle precedenti recensioni già publicate su questa testata giornalistica on-line (per leggere il servizio premere qui), pubblicando la seconda parte delle nostre cronache musicali dal Festival della Valle d'Itria di Martina Franca.

20220731_ValleDItria_00_MicheleSpotti_phMarcoBorrelliVincenzo Bellini
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Tappe dell'opera: il Barocco e il Settecento
servizio di Giuliano Danieli FREE

20220729_ValleDItria_00_EkaterinaProtsenko_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 21-27 luglio 2022 – Per la prima edizione del Festival della Valle d’Itria sotto la sua egida, il direttore artistico Sebastian F. Schwarz ha selezionato cinque titoli rari o inediti in grado di rappresentare alcune delle tappe fondamentali della storia dell’opera, dal Seicento ai giorni nostri. Questa scelta asseconda con giusto rispetto le logiche decennali di una rassegna
...prosegui la lettura

Personaggi
Anja Harteros compie cinquant'anni
servizio di Fabiana Crepaldi FREE

20220723_Personaggi_00_AnjaHarterosQuesto 23 luglio 2022, Anja Harteros, uno dei più grandi soprani dell'inizio di questo secolo, compie cinquant'anni. L'appuntamento è scandito dal silenzio della diva, sempre discreta nella sua vita personale, ma sempre sfolgorante sul palco. Figlia di padre greco e madre tedesca, Anja Harteros è nata a Bergneustadt, in Germania, nella regione di Colonia. La sua
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Concerto Grosso per Luis Bacalov
servizio di Athos Tromboni FREE

20220716_FE_00_ConcertoGrossoPerLuisBacalov_RosannaPavariniFERRARA - Un celebre compositore di canzoni e musica da film e due donne protagoniste del revival che lo riguarda: questo il sunto dello spettacolo musicale Concerto Grosso per Luis Bacalov che il Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha prodotto coinvolgendo l’Orchestra Città di Ferrara (primo violino concertante e direttore Antonio Aiello) e il gruppo un po’ pop, un po’ rock
...prosegui la lettura

Eventi
Lirica danza concerti Venezia riparte
redatto da Giuliano Danieli FREE

20220714_Ve_00_StagioneLiricaESinfonica2022-2023_FortunatoOrtombinaVENEZIA - La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2022-2023 del Teatro La Fenice sono state presentate mercoledì 13 luglio 2022 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina e dal direttore generale Andrea Erri. Così il sovrintendente Ortombina: «Quattordici titoli d’opera, due di balletto e diciotto appuntamenti sinfonici
...prosegui la lettura

Operetta and Musical
Qualcosa di marcio Shakespeare!
servizio di Athos Tromboni FREE

20220710_Fe_00_QualcosaDiMarcio_RiccardoRossiniFERRARA – Trionfo di pubblico nel Teatro Comunale “Claudio Abbado” per il musical Qualcosa di Marcio (Something Rotten), libretto di Karey Kirkpatrick e John O’Farrell, musica di Wayne Kirkpatrick, in scena per la prima europea proprio sul palcoscenico di Ferrara con tre rappresentazioni: la sera di sabato 9 luglio 2022 e due repliche oggi, domenica 10 luglio (ore 16 e 21).
...prosegui la lettura

Prosa
Destinatario sconosciuto ossia la rivalsa
servizio di Athos Tromboni FREE

20220707_Fe_00_FerraraOff-MariaPaiatoFERRARA - Quattro modi per scrivere lettere. Quattro appuntamenti nel cortile e nel parco della Biblioteca Ariostea di via Scienze 17. Si tratta di una rassegna teatrale ideata da Ferrara Off, con testi scelti da Giulio Costa, Monica Pavani e Margherita Mauro. In pratica è un modo (riuscito) di fare teatro affidandosi solamente a dialoghi epistolari.
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni domatore tra le fiere
servizio di Athos Tromboni FREE

20220704_Fe_00_DonGiovanni_AdrianSchvarzsteinFERRARA - Il Don Giovanni di Mozart ha debuttato al Teatro Comunale "Claudio Abbado" venerdì 1 luglio, 2022 con replica domenica 3 luglio. Entrambe le rappresentazioni hanno visto il teatro gremito fino al tutto esaurito. Il progetto partiva da lontano: affidare al maestro Leone Magiera il compito di selezionare e preparare giovani cantanti per
...prosegui la lettura

Eventi
La Filarmonica di Suvereto ha due secoli
FREE

20220704_Suvereto_00_LaFilarmonicaDiSuveretoHaDueSecoli_PeppeServilloSUVERETO (LI) - Si inaugurano sabato 9 luglio 2022 alle 21.30 nel giardino della Rocca Aldobrandesca le celebrazioni per il Bicentenario della Società Filarmonica di Suvereto, a cura dell’Ente Musicale e Culturale Filarmonica “G. Puccini”, che ne raccoglie la storia e l’identità. È, infatti, proprio dal 1823 che la Società Filarmonica lavora
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Omaggio a Franco Battiato
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220704_Ra_00_OmaggioAFrancoBattiato_NicolaCisterninoRAVENNA - Al Pala De Andrè il 2 luglio 2022 si è compiuto un riuscito “Omaggio a Franco Battiato” con l’evocazione di una delle sue tante anime spese nella Musica, quella più intima e profonda dell’artista siciliano nato nel 1945 e scomparso nel 2021. Come ha dichiarato fra una canzone e l’altra il poliedrico Simone Cristicchi che se ne ritiene
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Notte rosa in Certosa
servizio di Athos Tromboni FREE

20220703_Fe_00_NotteRosaInCertosa_Smith_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Quando si parla di Piazza San Pietro a Roma e del colonnato del Bernini si dice che quel semicerchio architettonico significhi un grande abbraccio. Anche la Certosa di Ferrara, col suo austero tempio di San Cristoforo e lo sviluppo laterale a semicerchio delle ali, può essere inteso come un grande abbraccio. In più (diciamo in più, non
...prosegui la lettura

Eventi
Prosegue con successo il Varignana Festival
FREE

20220701_00_VarignanaMusicFestival_AlexanderRomanovskyVARIGNANA (BO) - Si sono conclusi tra gli applausi dei numerosi spettatori i primi due appuntamenti dell'VIII edizione del Varignana Music Festival, andati in scena presso la Terrazza Belvedere e l'Anfiteatro sul Lago di Palazzo di Varignana il 29 e 30 giugno 2022. Protagonisti del tradizionale Grand Opening l'Orchestra e il Coro del
...prosegui la lettura

Classica
Iván Fischer bacchetta che incanta
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220630_Ra_00_BudapestFestivalOrchestra-IvanFischer_phZani-CasadioRAVENNA -La Budapest Festival Orchestra con il concerto del 28 giugno al Pala De André ha confermato, se mai ve ne fosse bisogno, l’importanza della presenza delle grandi orchestre nella manifestazione ravennate, dando vita a un concerto di qualità e gradevolezza incentrato su due classici: la Terza Sinfonia di Johannes Brahms e la
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Peter Grimes sbarca in laguna
servizio di Giuliano Danieli FREE

20220627_Ve_00_PeterGrimes_JuraiValcuhaVENEZIA - La Fenice è stata certamente fra le istituzioni europee più ricettive nei confronti della produzione di Benjamin Britten. Qui nel 1954 è stata data la prima assoluta di The Turn of the Screw, riproposto nei decenni seguenti per ben 4 volte; e nel settembre 1973 ancora la Fenice di Venezia ha ospitato la prima “continentale” di Death
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
In principio era «Le Willis»
servizio di Simone Tomei FREE

20220621_Lu_00_LeWillis_SeleneZanetti_phImaginariumCreativeStudio.jpegLUCCA - Il genio compositivo giovanile di Giacomo Puccini si cimentava nel concorso Sonzogno con un libretto di Fernando Fontana dal sottotitolo “Le Willis - leggenda in un atto e due parti”. Il componimento teatrale del venticinquenne compositore lucchese non fu ritenuto all’altezza di figurare tra i cinque lavori degni di menzione; ebbero
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Let's Prog che spettacolo!
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220621_Ra_00_LetSProg_GiovanniSollima_phMarcoBorrelliRAVENNA - Non l’avevamo dimenticata, l’invasione della città nel Ravenna Festival 2016 a opera di una schiera di violoncellisti ossessionati dal proprio strumento con cui coinvolgere e trascinare il pubblico donando emozioni e creando nuove sensibilità. A volte ritornano e chissà se sono ancora gli stessi di sei anni fa. Di certo non sono cambiati
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Saccon e Génot un gioiello di esecuzione
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220619_Lucca_00_SacconGenotLUCCA - Chiesa dei Servi, 18 giugno 2022. Raramente abbiamo partecipato e assistito a un concerto per violino e pianoforte con un programma così fascinoso, coinvolgente, stimolante il duo degli artisti a realizzare una naturale e viva comunicazione al pubblico della loro arte.
È successo con il violinista Christian Joseph Saccon e il
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Carmen torna accolta dal tripudio
servizio di Athos Tromboni FREE

20220618_Vr_00_Carmen_ClementineMargaine_EnneviFotoVERONA – Doveva essere kolossal per celebrare il regista Franco Zeffirelli, e kolossal lo è stata questa Carmen inaugurale dell’Arena Festival 2022 perché al di là degli esiti ricercati da puristi e “intenditori”, o da filologi e “integralisti”, per la Fondazione veronese ciò che più conta (attenzione: diciamo ciò che più conta, non ciò che solo conta)
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Interno Verde e Interno con Traviata
servizio di Athos Tromboni FREE

20220614_Fe_00_PresentazioneDanza2022_CarolynCarlsonFERRARA - Presentato oggi il Festival di Danza Contemporanea 2022 del Teatro Comunale "Claudio Abbado" che prosegue anche per la prossima stagione nel solco delle novità e delle riconferme: negli anni questo Festival ferrarese è divenuto un punto di riferimento per tutto il panorana di danza italiano ed europeo, essendosi distinto proprio per
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Pagliacci e Al Mulino dittico interessante
servizio di Rossana Poletti FREE

20220600_Ts_00_Pagliacci_AmadiLagha_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Un dittico interessante quello proposto dal Teatro Verdi di Trieste, ultima rappresentazione della stagione, con i Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo e Al mulino di Ottorino Respighi, quest’ultima un’incompiuta del maestro, che completata si presenta quindi in prima esecuzione mondiale.
...prosegui la lettura

Eventi
Luglio a teatro 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220607_Fe_00_LuglioATeatro2022_LeoneMagieraFERRARA - Finite le stagioni tradizionali di lirica, prosa, concertistica, danza, il Teatro Comunale Claudio Abbado non si ferma neanche a luglio; un po' per dare continuità a una stagione ricca di serate e novità, un po' per sperimentare anche il nuovo impianto di climatizzazione che l'amministrazione comunale, su insistenza del Teatro
...prosegui la lettura

Prosa
A teatro vive il sogno illuminista
servizio di Athos Tromboni FREE

20220531_Fe_00_PresentazioneProsa2022-2023_MichelePlacidoFERRARA - È stata presentata la stagione di prosa 2022-2023 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": saranno 12 spettacoli in abbonamento che spaziano dai grandi classici, agli autori internazionali, alle nuove drammaturgie. A questi appuntamenti (in programma il venerdì e il sabato alle 20,30 e di domenica alle ore 16), si aggiungono anche i
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Omaggio ad Anna Lolli
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Bagnara_00_OmaggioAdAnnaLolliBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - È stato un vero piacere domenica 29 maggio 2022 alle 17,30 ritrovarsi come prima della pandemia nell’Auditorium di Bagnara di Romagna,  noi abituali frequentatori del decentrato tempio della lirica e un bel numero di giovani, per il primo omaggio ufficialmente dedicato alla bagnarese Anna Lolli (10 settembre
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Le immagini parlanti di Costantini
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Ra_00_Bruchure_GianlucaCostantiniRAVENNA - Da almeno due anni Ravenna Manifestazioni si augurava “il ritorno alla normalità”. E la normalità è tornata con la consuetudine della presentazione in presenza del 23 maggio 2022 della brochure in formato tascabile del calendario della XXXIII edizione del Ravenna Festival, impreziosita dalle immagini parlanti di Gianluca Costantini.
...prosegui la lettura

Approfondimenti
Progetto Lauter per i giovani
servizio di Edoardo Farina FREE

20220513_Fe_00_ProgettoLauter_NicolaBruzzoFERRARA - Ultimo appuntamento della Stagione concertistica 2021-2022 di “Ferrara Musica” nel Teatro Comunale “Claudio Abbado”: dopo lo strepitoso concerto tenuto dall’Orchestre de Paris sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen dodici giorni prima, il 10 maggio 2022 è tornato sul palcoscenico il “Progetto Lauter”, fortunata formazione
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Rigoletto ottimo il cast, ma...
servizio di Rossana Poletti FREE

20220508_Ts_00_Rigoletto_DevidCecconi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Rigoletto è un uomo buono e cattivo allo stesso tempo. Un profondo cambiamento da quel cliché, che vuole che bene e male siano ben distinti, avviene per mano delle scelte musicali e di libretto da parte di Verdi con quest’opera. Il melodramma vive una svolta grazie al compositore di Busseto che osa,
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Les nuits barbares ou premiers matins
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220502_Ra_00_LesNuitsBarbares_HerveKoubicRAVENNA - Secondo e ultimo appuntamento della stagione ravennate “Opera-Danza” 2021-2022 con le sorprendenti creazioni del coreografo franco algerino Hervè Koubi, nominato nel 2015 Chevalier des Ars et des Lettres per la visione innovativa introdotta con il suo progetto coreutico. I quattordici danzatori si muovono in scena con potenza
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310