Pubblicato il 31 Maggio 2022
Raffinata guida-brochure del Ravenna Festival 2022 con i ritratti dei 'rifiutati dal sistema'
Le immagini parlanti di Costantini servizio di Attilia Tartagni

20220531_Ra_00_Bruchure_GianlucaCostantiniRAVENNA - Da almeno due anni Ravenna Manifestazioni si augurava “il ritorno alla normalità”. E la normalità è tornata con la consuetudine della presentazione in presenza del 23 maggio 2022 della brochure in formato tascabile del calendario della XXXIII edizione del Ravenna Festival, impreziosita dalle immagini parlanti di Gianluca Costantini. Lo strumento, indispensabile per seguaci e appassionati del Ravenna Festival, è distribuito gratuitamente e accompagna lo spettatore dal primo all’ultimo giorno della programmazione con la presentazione di ogni singolo evento.
Si tratta  di 120 appuntamenti fra il  1° giugno e il 21 luglio 2022, anticipati dal concerto “Underwater” di Ludovico Einaudi, e contempla anche la Trilogia d’Autunno dedicata al sodalizio fra il grande compositore Wolfgang Aamadeus Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte. Con questa guida è facile creare un percorso personale nelle traiettorie della musica, della danza, del teatro e del cinema sulle tracce di Pier Paolo Pasolini alla cui indimenticabile figura di letterato, poeta, sceneggiatore, regista e pensatore indipendente, lucidamente critico sulla realtà contemporanea e quasi profetico rispetto a quella a venire, è dedicato il Festival.
La  guida festivaliera negli ultimi anni ha ricevuto tributi di illustri maestri della fotografia come Roberto Roversi, Silvia Camporesi, Alessandra Dragoni, o di illustratori famosi come Mattia Battistini, tanto da trasformarsi in oggetto di culto da conservare a Festival concluso.
Quest’anno è la poetica grafica di Gianluca Costantini a sottolineare la multidisciplinarietà del Festival con una galleria di icone della letteratura, personaggi rifiutatati dal “sistema” spesso a causa di vite ”disordinate o maledette” ma saldamente impressi nell’archivio della cultura e nell’immaginario collettivo: Pier Paolo Pasolini, Albert Camus, Allen Ginsberg, Amelia Rosselli, Anna Achmatova, Anne Sexton, Arthur Rimbaud, Bertolt Brecht, Christa Wolf, Elsa Morante, Emily Dickinson, William S. Burroughs, Ezra Pound, Federico García Lorca, Marina Cvetaeva, Osip Mandel’stam, Vladimir Majakovskij.
«La scelta è avvenuta - afferma Costantini - fra una serie di ritratti eseguiti nel 2016 che contemplava personaggi della cultura e della società. Sono tutti visi famosi, in cui il segno si sposa con la parola. Il colore è l’energia che dal cervello fluisce verso le mani atte a darvi esecuzione.»
Artista ravennate impegnato (a cui Amnesty International ha attribuito il premio “Arte e diritti umani”),  Gianluca Costantini ha fatto del disegno uno strumento di azione a servizio della libertà come  Pier Paolo Pasolini fece della parola poetica e letteraria e dell’immagine filmica.  Dopo avere curato nel 2016 la guida del Festival dedicato a Nelson Mandela, ecco di nuovo la creatività dell’artista ravennate al servizio della più importante manifestazione estiva ravennate.
«Un atlante emotivo e letterario del disegnatore, che ci consegna il suo decalogo, il suo personale gomitolo per addentrarsi nel folto bosco della poesia e non perdersi» scrive Elettra Stamboulis nella nota che accompagna l’apparato iconografico della pubblicazione, accomunate da volute di fumo che alludono alla poesia che spalanca orizzonti diversi e rivoluzionari.
Proprio in questo anno in cui è scomparso il grande fotografo ravennate Roberto Masotti, le cui immagini sostanziano due libri che saranno presentati al Festival, dopo tanta fotografia si ritorna alla grafica con una copertina che è un compromesso fra i due linguaggi: una fotografia di Pasolini ritoccata graficamente in cui egli appare più che mai combattuto “fra la carne e il cielo”, proprio come nel titolo del Festival a lui dedicato.

Il programma è disponibile presso la Biglietteria del Teatro Alighieri (che dal 30 maggio osserva l’orario estivo: lunedì-sabato 10-13 e 16-18; domenica e festivi 10-13), gli IAT di Ravenna e Cervia e in tutti i luoghi di spettacolo in occasione degli eventi. Ventimila copie stanno inoltre raggiungendo destinatari in tutt’Italia, parte dell’ampio indirizzario del Festival. Informazioni tel. 0544 249244 - www.ravennafestival.org

 

 

 

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Crediti fotografici: Ufficio stampa Ravenna Manifestazioni - Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: Gianluca Costantini
Sotto: alcuni disegni di Costantini per Ravenna Festival 2022





Pubblicato il 16 Febbraio 2022
Presentati il resoconto e i futuri programmi della grande attivitā espositiva nella cittā estense
Ferrara Arte punta a traguardi ambiziosi redatto da Athos Tromboni

20220216_Fe_00_FerraraArte2021-2023_VittorioSgarbi_phAndreaForlani.jpegFERRARA - Conferenza stampa fiume nella Sala Arengo del Palazzo municipale dove l'assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, e l'on. Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte, hanno presentato sia un consuntivo delle attività culturali svolte da inizio pandemia a tutt'oggi con dati e grafici riassuntivi (Gulinelli), sia le mostre attualmente aperte e quelle che verranno da oggi fino alla fine 2022-inizio 2023 (Sgarbi). Al di là delle cose già calendarizzate, di cui si riferisce in seguito, Sgarbi ha anche annunciato che lavorerà perché Ferrara sia la candidata vincente quale Città Europea della Cultura 2033 in concomitanza con il seicentesimo anniversario di Cosmè Tura fondatore dell'Officina Ferrarese. Altro anticipazione annunciata da Sgarbi, l'idea di collocare la collezione Boldini dentro a Palazzo Koch (già sede della Cassa di Risparmio di Ferrara) una volta ultimati i restauri prevedibilmente a fine 2022.
Intanto nel settembre prossimo riaprirà il Palazzo dei Diamanti dopo l'ampliamento 
In estrema sintesi le novità annunciate sono la riapertura di Palazzo dei Diamanti con il Museo della Follia: Palazzo Diamanti è il monumento simbolo del Rinascimento italiano; un omaggio a Michelangelo Antonioni, regista ferrarese premio Oscar; una antologica dei dipinti del celebre Augusto Daolio, anima dei Nomadi; un'esposizione dedicata al realismo onirico di Adelchi Riccardo Mantovani, pittore ferrarese da sessant’anni residente a Berlino. Un totale quindi di oltre dieci le mostre che sono e saranno aperte a Ferrara nel 2022, racchiuse in più sedi museali della città estense. Ecco per capitoli il resoconto delle cose emerse in conferenza stampa:

Arte a Ferrara: resoconto 2021
Con 9 mostre e 6 sedi espositive, per un totale di 110.652 visitatori – cui si aggiungono 42.876 visite per il Museo della Cattedrale (11.479 visitatori) e per il Museo Schifanoia (31.397) – i numeri dell’anno passato consegnano 34.619 visitatori all’antologica “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”, al Palazzo dei Diamanti, mostra interrotta due volte per la chiusura dei musei a causa della pandemia (cinque mesi complessivi, dal 5 novembre 2020 al 31 gennaio 2021, e poi ancora dal 22 febbraio al 25 aprile 2021). “Boldini. Dal disegno al dipinto”, allestito nella Sala dei Comuni del Castello Estense, con un focus sulla genesi del ritratto femminile del celebre esponente della Belle Époque, ha chiuso con quasi 35.600 visitatori. Occorre ricordare che sia la mostra su Giovanni Boldini che l’esposizione fotografica con le opere di Italo Zannier al Padiglione d’Arte Contemporanea hanno subito una chiusura di due mesi per la pandemia, dal 22 febbraio al 27 aprile 2021.
L’apprezzata mostra in Castello su Giovanni Battista Crema, uno dei grandi protagonisti del divisionismo, ha registrato 67.547 visitatori, mentre oltre 19.283 (dati al 13 febbraio 2022) hanno già visitato “De Pisis. Il silenzio delle cose”, che sempre nella Sala dei Comuni del Castello Estense presenta alcune opere di uno dei maggiori interpreti della pittura italiana della prima metà del Novecento (la mostra sarà ancora visitabile fino al 2 giugno 2022).

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Ferrara ha inaugurato inoltre il Parco delle Sculture alla Fiera, con la mastodontica Maestà sofferente di Gaetano Pesce, opera-denuncia contro la violenza sulle donne e l’imponente Possanza, il toro da 10 quintali firmato da Mario Pavesi. Nel cortile del Castello Estense continua a destare forte curiosità la presenza di “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” con il monumentale gruppo scultoreo “Umanità” di Sara Bolzani e Nicola Zamboni, declinato in chiave ariostesca in omaggio all’Orlando furioso, concepito nella Ferrara estense e stampato in città nel 1516 (esposizione ancora visitabile, prorogata fino al 5 giugno 2022, ingresso libero). 
Gli altri eventi espositivi che hanno caratterizzato il 2021 sono stati “Claudio Koporossy. Invisibilia” a Palazzina Marfisa d’Este (5.187 visitatori tra maggio e settembre). Al Padiglione d’Arte Contemporanea ci si è potuti immergere “Nel mondo di Fellini”, biografia del regista raccontata attraverso 120 immagini del fotografo di set Franco Pinna. Infine, sempre al PAC, la mostra “Sergio Zanni. Volumi narranti”, inaugurata il 17 dicembre 2021 e visitabile fino al 6 marzo 2022.

Arte a Ferrara: anticipazioni 2022-2023
Nel 2022, oltre alle tre mostre attualmente in corso (“De Pisis. Il silenzio delle cose” e “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Umanità di Sara Bolzani e Nicola Zamboni” al Castello Estense e “Sergio Zanni. Volumi narranti” al PAC), il programma propone sette nuovi appuntamenti espositivi di rilievo. Il primo a inaugurare sarà quello di Arianna Di Romano, il 20 febbraio alla Palazzina Marfisa d’Este con “Oltre lo sguardo”, che in 60 fotografie documenta un viaggio negli occhi profondi e intensi di un’umanità dimenticata (aperta fino al 12 giugno).
Poi, dal 5 marzo al 9 ottobre in Castello, sarà la volta del “sogno ferrarese” di Adelchi Riccardo Mantovani, che torna in qualche modo a casa (è originario di Ro Ferrarese), lasciata nel 1964 dopo aver trascorso l’infanzia in orfanotrofio per lavorare in fabbrica a Berlino, dove ha riscoperto l’antica attitudine al disegno manifestata ai tempi del collegio. Con la mostra “Il sogno di Ferrara” si ripercorre per la prima volta tutta la sua carriera. Giunta alla XIX edizione, torna la Biennale Donna con “Out of Time. Ripartire dalla natura” (Padiglione d’Arte Contemporanea, 27 marzo – 29 maggio), realizzata in collaborazione con UDI – Unione Donne in Italia. Cinque artiste internazionali – Mónica De Miranda, Christina Kubisch, Diana Lelonek, Ragna Róbertsdóttir e Anaïs Tondeur – indagano tramite media differenti il tema della complessa convivenza tra esseri umani e natura.
La ricca programmazione continua dal 7 aprile al 31 luglio a Palazzo Bonacossi con “Fakes. Da Alceo Dossena ai falsi Modigliani”, interamente dedicata all’appassionante capitolo del falso nell’arte attraverso i capolavori del cremonese Alceo Dossena (1878-1937), che diede vita a una ricchissima produzione di opere scultoree realizzate nello stile dei greci e degli etruschi e dei più grandi maestri italiani del Trecento e del Rinascimento. Le opere dell’artista lombardo dialogheranno con quelle di altri celebri falsari, come gli autori della beffa delle false teste di Modigliani del 1984 a Livorno. Con “Omaggio ad Antonioni 1912-2022. Suggestioni ferraresi” (10 giugno – 10 luglio) si intende offrire uno spaccato sulle ricerche degli artisti che operano a Ferrara, dai più affermati, come Zanni, Bonora, Guidi, Camerani, ai più giovani ed emergenti, e al contempo celebrare i 110 anni dalla nascita di Michelangelo Antonioni nel luogo, il Padiglione d’Arte Contemporanea, che presto diventerà il nuovo museo dedicato al grande cineasta. Un tributo sarà dedicato anche ad Augusto Daolio, la cui arte si incrocerà, alla Palazzina Marfisa d’Este, con eventi letterari e musicali (18 giugno – 11 settembre). 

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Con la mostra “Museo della Follia” è prevista, a settembre, la riapertura al pubblico di Palazzo dei Diamanti, dopo alcuni mesi di lavori che hanno permesso di scoprire nuovi e importanti ritrovamenti archeologici come la cosiddetta ‘Sauna degli Estensi’. Le rinnovate sale dei Diamanti ospiteranno una mostra (dal 17 settembre 2022 al 16 gennaio 2023) che indagherà il complesso rapporto tra arte e follia, prendendo in esame una serie di esempi della produzione figurativa compresi tra il XV secolo e i giorni nostri. In questo appassionante viaggio, il binomio arte e follia verrà raccontato attraverso testimonianze figurative di visioni, di allucinazioni, di turbamenti, di forme e colori. Il percorso si focalizzerà su alcune tematiche di eccezionale importanza e di immediata comprensione per il pubblico: L’artista irregolare, Nati sotto saturno, Melanconia, Magia - divinazione - inganno, Follia d’amore, Istantanee della follia. Le opere presentate nelle sei sezioni tematiche saranno poste in dialogo con installazioni di grande suggestione, offrendo un percorso espositivo di assoluta originalità.
Di rilievo anche l’anticipazione per il 2023, anno in cui in primavera prenderà avvio un viaggio nel cuore del Rinascimento ferrarese, da Borso ad Alfonso II d’Este, vale a dire la stagione che va dall’elevazione della città a ducato (1471) all’avvento dello Stato Pontificio al governo della città (1598). Una mostra unica e irripetibile che per la prima volta riunirà a Palazzo dei Diamanti i capolavori di Ercole de’ Roberti (1450-1496) e Lorenzo Costa (1460-1535), due dei grandi protagonisti del Rinascimento italiano, capaci di rivivere l’antico e di costruire il moderno. Nonostante fossero separati soltanto da un decennio, sembrano appartenere a due mondi diversi. Il primo, erede dell’Officina ferrarese, operò a più riprese a Bologna, dove pure lasciò un’impronta profondissima, ma non vi è dubbio che a Ferrara trovò la sua dimensione e l’ambiente più adatto in cui esprimersi. Costa, anch’egli in stretto contatto con Bologna, raccolse i suggerimenti per un nuovo equilibrio, per un linguaggio che già declinava accenti di pieno Rinascimento. Si tratta della prima tappa di una più ampia e ambiziosa indagine del tessuto culturale e dell’arte antica ferrarese.

Crediti fotografici: Andrea Forlani e Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: l'on. Vittorio Sgarbi, qui in veste di presidente di Ferrara Arte
Sotto: l'on. Sgarbi e l'assessore Marco Gulinelli durante la conferenza stampa
Al centro: una fotografia storica di Michelangelo Antonioni sul set
In fondo: una rara immagine di Augusto Daolio del "Nomadi" mentre sta dipingendo





Pubblicato il 25 Ottobre 2021
Il noto ristorante vigaranese ha aperto le porte al pomeriggio di musica emulando una radio libera
Peccato Vinile allo Spirito servizio di Athos Tromboni

20211025_Vigarano_00_PeccatoVinileAlloSpirito_PaoloZamboniVIGARANO MAINARDA (FE) - Di domenica pomeriggio, dopo pranzo. Al ristorante come se si fosse nello studio di una radio libera (un tempo si chiamavano proprio così, "libere", le radio che oggi si dicono "commerciali") a immaginare una trasmissione via etere con musica in "tutte le direzioni". È successo domenica 24 ottobre 2021 al ristorante Spirito di Stefano Pariali dove il Gruppo dei 10 ha presentato la prima puntata autunnale di «Peccato Vinile», appuntamento dove si suona rigorosamente musica incisa sui vecchi (ma oggi nuovi, nelle riedizioni che ne ha fatto il mercato discografico stressato da Cd e Mp3) long-playing o nei più sobri microsolchi 45 giri.
A condurre il «Peccato Vinile» erano Alessandro Mistri, direttore artistico del Gruppo dei 10, e il batterista Ellade Bandini; alla consolle (anzi, al giradischi...) lo stesso Stefano Pariali; ospite d'onore con una propria play-list (meglio dire: una selezione di brani musicali) il direttore del Centro di chirurgia vascolare dell’Università degli studi di Ferrara, Paolo Zamboni. L’appuntamento, oltre che rivestire un carattere particolare di selezione musicale, è anche servito per ricordare il batterista Enzo Carpentieri e il chitarrista Franco Cerri - già premiato, quest'ultimo, dallo stesso Gruppo dei 10 - entrambi scomparsi nei giorni precedenti, lasciando un vuoto significativo nel mondo del jazz e non solo in quel mondo.
Ellade Bandini si era portato un pezzo di batteria: solo un timpano, il rullante, i piatti, perché, ha detto: «... così mi sento naturalmente a mio agio... in questa cornice...» ma poi il suo armamentario è servito per farlo suonare, battere il tempo, servitore (si potrebbe dire "ancella" se non fosse sostantivo femminile anche un po' desueto) della musica proveniente dai vinili. Non tutta. La maggior parte.
La play-list di Zamboni è stata arricchita da brani proposti dallo stesso Bandini e da Mistri, poi anche da qualcuno dei presenti, nomi non in locandina, che s'era portato il disco o i dischi da casa.
In prevalenza è stato un pomeriggio di musica pop di qualità, con canzoni di personaggi quali Giorgio Conte e Paolo Conte (Passano le nuvole, La blu delle persiane verdi; Sotto le stelle del jazz) proposti da Mistri giusto per ricordare anche che Giorgio Conte sarà ospite del Gruppo dei 10 allo Spirito il prossimo sabato 13 novembre, sera.
Ellade Bandini ha focalizzato i suoi commenti proprio sulla qualità di capolavori pop, quali la rara canzone di Lucio Battisti Aver paura d'innamorarsi troppo, un testo di Rapetti "Mogol" consegnato alla storia del disco nel 1978 e considerato un repertorio "minore" di Battisti; ma anche lo Stevie Wonder di My chérie amour o il Georges Benson di Give me the night.
Per Zamboni la top-list è stata affidata a canzoni di Tania Maria (Fiz a cama na varanda), Joe Walls (in the city), Carly Simon (Nobody does it better) e altri.
Infine il pubblico dei presenti non in locandina, con vinili di ritorno al jazz dell'era dello swing (Glenn Miller: In the mood) o di musica commerciale contemporanea ricca d'effetti (Barry De Vorzon: tema da "The Warriors").
Insomma, un pomeriggio insolito, pieno di musiche "in tutte le direzioni".

20211025_Vigarano_01_PeccatoVinileAlloSpirito_facebook

Al termine e prima dei saluti finali, Alessandro Mistri ha ricordato ai presenti che il prossimo giovedì 28 ottobre, sera, sempre allo Spirito, il prof. Paolo Zamboni - ripreso il camice di medico ospedaliero - sarà ospite dell’appuntamento dal titolo Covid 19 e vaccini. Cosa ho visto con i miei occhi; si tratta di un momento di incontro scientifico-divulgativo, con scambi di idee, a due anni dall’inizio della pandemia che ha messo in ginocchio l’umanità. Oltre al direttore del Centro di chirurgia vascolare dell’Università degli studi di Ferrara, interverranno anche i componenti della task-force di ricerca anti-Covid dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Anna di Ferrara, insieme ad Angelina Passaro, docente di Medicina Interna, responsabile unità di degenza Covid all'Arcispedale Sant'Anna di Cona; e Roberta Rizzo, docente di Microbiologia dell'Università di Ferrara. La conversazione sarà condotta e stimolata dal giornalista Stefano Lolli.
Per alleggerire l’inevitabile serietà dell’argomento, l'incontro proseguirà poi con la «terapia sperimentale consigliata dal Gruppo dei 10...», ovviamente a base di musica: Canta che ti passa… con Teo Ciavarella al pianoforte e la splendida voce di Rosa D’Alise, cantante di pop e lirica che ha conquistato il pubblico partecipando alla trasmissione televisiva "Amici" di Maria De Filippi. Giovedì 28 ottobre l'inizio è alle ore 19 (aperitivo e conferenza); a seguire cena e concerto.
Info e prenotazioni: Spirito - via Rondona  11d, Vigarano Mainarda (Ferrara), 0532.436122 e 339.4365837
Tutte le informazioni sugli eventi in programma si possono trovare sulla pagina Facebook di Il Gruppo dei 10.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il prof. Paolo Zamboni
Sotto da sinistra a destra: Ellade Bandini, Alessandro Mistri, Paolo Zamboni e Stefano Pariali






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Il Prete Rosso č tornato a Ferrara consacrato
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20220424_Fe_00_SacroVivaldi_FrancescoPinamontiFERRARA - Sacro Vivaldi. Antonio Vivaldi bandito da Ferrara ai suoi tempi (gli fu impedito di mettere in scena la sua opera, Il Farnace, nel 1739 per la censura del Cardinale Ruffo, legato pontificio nella città estense, che ne vietò la rappresentazione a causa del presunto legame illecito tra il Prete Rosso e la sua cantante prediletta, Anna Girò. La messa
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Vocale
Requiem bello da svenire
servizio di Athos Tromboni FREE

20220410_Vr_00_RequiemCherubini_MatteoBeltrami_phMarioFinottiVERONA - Do minore. La solennità mischiata al dolore, o almeno questa è l'impressione che domina la musica scritta in quella tonalità. E non è un caso se la nostra tradizione culturale, nella settimana santa che precede la Pasqua di resurrezione, riesce a percepire la solennità mischiata al dolore come espressione del tragico percorso della passione
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Eventi
Grandi cast per Arena Festival 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220409_Vr_00_CastArenaFestival2022_SboarinaFedericoVERONA - Doppia conferenza stampa: al mattino a Milano, Grand Hotel et de Milan Sala Puccini, il pomeriggio nel foyer del Teatro Filarmonico di Verona, per ripresentare pubblicammente i titoli del 99° Festival Arena di Verona 2022 e dare i nomi dei cast delle 46 serate in programma dal 17 giugno al 4 settembre. Particolarmente soddisfatto, nel
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Opera dal Centro-Nord
Pinocchio storia di un burattino
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220405_Ra_00_Pinocchio_JacopoRivaniRAVENNA - Teatro Alighieri. Pinocchio, creatura letteraria nata nel 1881-1882 dalla fantasia di Carlo Collodi e destinata all’infanzia, è entrata nell’immaginario collettivo di ogni generazione fino ai giorni nostri tradotta nel linguaggio cinematografico, fumettistico e della fiction televisiva. Il 26 e 27 marzo 2022 in versione operistica ha chiuso
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Vocale
Requiem e altro in una sera d'aprile
servizio di Athos Tromboni FREE

20220404_Fe_00_RequiemFaure_BasilicaSanFrancesco_MarcoTitotto_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Buon afflusso di spettatori per il concerto a ingresso gratuito organizzato nella basilica di San Francesco ieri sera, 3 aprile 2022, dal Conservatorio di musica "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara: come hanno precisato sia Mauro Vignolo (presidente del Coro Polifonico di Santo Spirito) che Fernando Scafati (direttore del Conservatorio
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Opera dal Nord-Est
Ernesto scappa sulla luna
servizio di Rossana Poletti FREE

20220403_Ts_00_DonPasquale__phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. «Ci siamo molto divertiti a mettere in scena questo Don Pasquale di Gaetano Donizetti» ha affermato il regista Gianni Marras alla presentazione dell’opera, avvenuta pochi giorni prima del debutto al Teatro Lirico ‘Giuseppe Verdi’ di Trieste. Ed è probabilmente questa la motivazione per cui l’allestimento
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Concorsi e Premi
Premio alla carriera a Gabriele Sagona
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20220328_Pd_00_PremioAllaCarrieraAGabrieleSagonaPADOVA - Sarà una domenica che i soci del Circolo della Lirica e del Circolo Unificato dell'Esercito non dimenticheranno quella del 27 marzo 2022, quando alla presenza di una sala gremita fino all'esaurito è stato conferito il Premio alla carriera al basso bergamasco (padovano di adozione) Gabriele Sagona, protagonista di un rapido e prestigioso
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