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Pubblicato il 12 Dicembre 2017
Premiato con l'ambita onorificenza a Bagnara di Romagna un grande baritono
Il Mascagni d'Oro a Mastromarino servizio di Attilia Tartagni

171212_Bagnara_00_MascagniDOro2017_AlbertoMastromarino_phMarcoMartiniBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - Bagnara ha segnato in calendario il 10 dicembre 2017 l’appuntamento più atteso dell'anno:  l’assegnazione del 36° Mascagni D’Oro, che per la corrente edizione è stato assegnato al baritono Alberto Mastromarino. Allievo del baritono Paolo Silveri, il cantante livornese ha debuttato nel 1987 nell’Aida di Giuseppe Verdi al Teatro Eliseo di Roma, dimostrando una naturale inclinazione per i ruoli verdiani che ha poi interpretato nei maggiori teatri italiani ed esteri e, come lui stesso ha tenuto a precisare, è stato più volte Alfio nella Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, di cui ha messo in memoria una riuscitissima rappresentazione al Metropolitan; nonché molti ruoli pucciniani con una priorità di Scarpia in Tosca di Puccini, ma anche personaggi del verismo quali Gérard dell' Andrea Chénier di Giordano e Tonio dei Pagliacci di Leoncavallo.  Della sua vocazione verdiana Mastromarino ha dato prova durante il concerto bagnarese con il “Credo” di Otello, autopresentazione di Jago scolpita con l’accetta, eseguita con uno straordinario miscuglio di maestria canora e di talento d’attore, i passaporti che gli hanno aperto le vie del successo operistico.
Sul palco della sala comunale polivalente di Bagnara, che si è sostituita in questa circostanza al cponsueto Auditorium teatro di mille riusciti concerti lirici, accanto al premiato hanno dato prova di professionalità e di generoso slancio verso il pubblico il soprano Anna Valdetarra, compagna di vita e d’arte del premiato, il mezzosoprano Cristina Guarino e il tenore Giorgio Caruso. Professionalmente impeccabile e denso di emozione il duetto da “Cavalleria” con Anna Valdetarra, intensa e disperata Santuzza che semina il germe della vendetta nel tradito compare Alfio. Mastromarino ha accolto con soddisfazione il premio attribuitogli per la sua carriera alimentata da una tecnica inossidabile frutto di buona scuola e di lunga esperienza e per il suo attento e  appassionato calarsi nei personaggi, continuando a esplorare anche altre possibilità, come i brani sacri e la canzone da salotto. Mastromarino ha voluto ringraziare il Comitato Mascagnano e le istituzioni di Bagnara, un paese dove «... Si da  il massimo e si lavora tutti alacremente, sindaco compreso, perché accada qualcosa di speciale.» 
Grande prova di sé ha dato Anna Valdetarra, soprano di buoni mezzi vocali e grande versatilità, che sa passare con eleganza dalla perfida Lady del verdiano Macbeth alla ormai troppo poco praticata ma ricca di sorprese Gioconda di Amilcare Ponchielli. Applauditissima anche Cristina Guarino, mezzosoprano a suo agio tanto nel ruolo tragico di Azucena del Trovatore di Verdi quanto in quello di inarrivabile seduttrice di “Mon coeur s’ouvre a ta voix” dal Sansone e Dalila di Camille Saint-Saens. Sono stati assai potenti gli affondi del tenore Giorgio Caruso, specialmente nell’aria pucciniana “Nessun dorma” dalla Turandot, dove impiega la sua voce molto estesa più efficacemente che nei toni più delicati.

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Hanno movimentato il concerto le scherzose schermaglie fra il conduttore Mattia Galli e il pianista Enrico Zucca che ha approfittato di un intermezzo sonoro per accelerare liberamente sulla tastiera, mostrando che dietro al prezioso e diligente accompagnatore c’è un virtuoso del proprio strumento. Il concerto è stato curato dal Comitato Mascagnano “Amici della Lirica” con il patrocinio del Comune di Bagnara a cui è possibile associarsi venendo puntualmente informati di tutte le iniziative. Info 333 9979488 - 0545 76131

Crediti fotografici: Marco Martini per il Comitato Mascagnano di Bagnara di Romagna
Nella miniatura in alto: il baritono Alberto Mastromarino
Sotto: i protagonisti del concerto: da sinistra Enrico Zucca, Cristina Guarino, Alberto Mastromarino, Anna Valdetarra e Giorgio Caruso





Pubblicato il 29 Novembre 2017
L'Associazione Ravenna Eventi ha realizzato la diciottesima edizione della manifestazione
Memorial Day con Milenkovic servizio di Attilia Tartagni

171129_Ra_00_MemorialDay_PaoloManettiRAVENNA - Il Memorial Day realizzato il 23 novembre 2017 dall’Associazione “Ravenna Eventi” miscelando musica classica, cultura e beneficenza, imprescindibile appuntamento ravennate, ha compiuto in questa edizione i diciotto anni,  confermando l’apprezzamento dell’Orchestra da Camera di Ravenna diretta dal ravennate maestro Paolo Manetti e proponendo un’autentica rivelazione: il violinista diciassettenne Teofil Milenkovic,  viso d’angelo perduto nell’incantevole suono e nella sapiente tessitura del violino, con voli virtuosistici da fuoriclasse.
Il M° Manetti, compositore e docente del Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, fondatore dell’Orchestra da Camera di Ravenna e ideatore della pluriennale rassegna “Organo e Orchestra nel Romanticismo", ha dato spazio al solista nel concerto ospitato dalla imponente architettura della Basilica di San Francesco, punto focale dell’area  “zona del silenzio” dedicata al poeta Dante Alighieri  dove il tempo sembra fermo al medioevo. In realtà, fatta eccezione per alcuni edifici d’epoca, tutto è frutto di una sapiente ristrutturazione degli anni venti per il sesto anniversario della morte di Dante, opera del famoso architetto Arata.
Il  Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op.35 composto da Pëtr Il’ič Chajkovskij per il violinista Josif Josofovic Kotek ha riempito le navate con effetti dirompenti, esaltato dal giovanissimo violinista, prima e dopo il concerto mimetizzato fra i coetanei, durante il concerto come trasfigurato e immerso nella musica che legge dentro di sé, presenza forte e carismatica da vero fuoriclasse. Il suo look post-moderno nero con volant di pizzo e bottoni cromati fa scena ma non modifica la sostanza dei fatti. Dietro al violino che maneggia con musicalità e tecnica invidiabile c’è un artista di talento, raffinato dallo studio  iniziato a quattro anni e consacrato da 39 premi, un bel record per un diciassettenne.
Il pubblico ravennate lo ha seguito con fiato sospeso  scattando in piedi alla fine e sommergendolo di applausi. Milenkovic, visibilmente emozionato,  ha offerto come fuori programma il Capriccio n.5 di Niccolò Paganini dando prova di una professionalità virtuosa in un’età in cui la maggioranza dei coetanei ancora non ha deciso quale strada intraprendere nella vita.
171129_Ra_01_MemorialDay_TeofilMilenkovicNato nel 2000 a Frosinone da madre italiana e padre serbo, con uno zio concertista e docente universitario negli Usa, tutti violinisti, è cresciuto con la voce del violino, una chiamata alla quale i suoi geni diversamente europei hanno risposto alla grande. La scelta del look si può intendere forse come un omaggio a Paganini, caposcuola e mito violinistico anche per le giovani generazioni di musicisti non soltanto classici (pensiamo al suo Moto perpetuo adottato anche dai musicisti rock), capace di ispirare tocco e suoni raffinatissimi e virtuosistiche agilità strumentali.
Nella stessa serata è stato premiato l’attore Ugo Conti con la  “Stella di Galla Placidia”,  copia musiva della celeberrima volta stellata che ispirò “Night and day” a Cole Porter e il Coro della Scuola Secondaria di primo grado “Novello”, corso a indirizzo musicale, addestrato a fare prodigi dalla direzione di Elisabetta Agostini, infaticabile maestra di canto, tanto da avere creato unità vocali capaci di operare egregiamente nell’opera, come nella recente Trilogia ravennate del “verismo” (Cavalleria rusticana, Pagliacci, Tosca in scena al Teatro Alighieri) dove i ragazzi sono stati applauditissimi a fianco del navigato Coro del Comunale di Piacenza. Quei ragazzini disciplinati e talentuosi, che trasmettono gioia e fiducia nel futuro solo a guardarli, hanno affrontato con identico impegno l’Ave Verum Corpus K 618 di Mozart e un brano indonesiano nella serata intitolata Oltre l’arcobaleno , perché, come ci insegna la sempreverde omonima canzone, da qualche parte il cielo è azzurro e i sogni impossibili diventano realtà”.
Il Memorial Day nasce per raccogliere fondi per le missioni francescane in aree disagiate del mondo proponendo grande musica e parole alte votate al superamento delle sconfitte sulla via della rigenerazione. Il pubblico, numeroso ed eterogeneo, per una sera, si è estraniato dalla realtà quotidiana, trascinato dalla forza salvifica della musica, mentre per la comunità francescana di Nunukan (Borneo, Indonesia) si concretizzava la costruzione di un asilo: due sogni realizzati nello stesso momento e la conferma che impegno, talento, studio qualificano l’umanità, specialmente quando tengono insieme passato e presente.

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Crediti fotografici: Ufficio stampa dell'Associazione "Ravenna Eventi"
Nella miniatura in alto: il direttore Paolo Manetti
Sotto: il diciassettenne violinista Teofil Milenkovic
Al centro: la premiazione dell'attore Ugo Conti (con la ceramica artistica in mano)
In fondo: panoramica sul Memorial Day 2017





Pubblicato il 20 Ottobre 2017
Due orchestre a plettro molto qualificate per un concerto bello e coinvolgente
Sinergie fra la Neri e la Mutinae servizio di Edoardo Farina

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso un repertorio eseguito ed interamente tratto dall’archivio della stessa orchestra ferrarese. Molto suggestiva l’esibizione congiunta dell'ensemble ferrarese con l’omonimo locale ensemble plettristico, all’interno della Rassegna “Incontri - Musica e Mondo”, nell’ambito di “Modena città di Mandolini”, quindi realizzata con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia Romagna, dei Comuni di Modena, di Vignola e di Zocca, di Acli Arte e Spettacolo e della Federazione Mandolinistica Italiana per merito di una felice successione di eventi già dal  2012 con la partecipazione dell’orchestra giapponese “Tokyo Mandolino” ospitata a Modena, dedicando l’evento alle popolazioni colpite dal sisma dell’Emilia. Formula ideale dei successivi concerti in quanto ha dato la possibilità di esprimere la loro peculiarità artistica riguardo a repertorio e modi esecutivi, ma anche di lavorare insieme con momenti di studio comune, permettendo di solidarizzare e di conoscersi scambiandosi esperienze ed arricchendosi reciprocamente.
Orchestra “Gino Neri” e “Mutinae Plectri”, formazioni simili ma al tempo stesso assai differenti tra loro sia per numero dei componenti che per longevità: la prima, costituita da circa 50 elementi e strutturata in modo analogo alle tradizionali orchestre sinfoniche, è nata nel 1898 e nel corso dei suoi anni di attività ha tenuto circa 1000 concerti, ottenendo il I° Premio in numerosi concorsi internazionali, ai quali ha partecipato nel corso di tutto il secolo scorso, a partire dal 1904. Ha realizzato numerose tournée all'estero: Francia, Belgio, Olanda, Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Svizzera, Germania, Tunisia, Russia, Galles, Spagna, Stati Uniti e Giappone, nel 2004. Ha inoltre inciso 10 CD e ha pubblicato 3 DVD. Recente è la registrazione del compact disc “Giglio Fiorentino” pubblicato dalla Tactus, distribuito dalla Naxos in tutto il mondo e la partecipazione nel 2016 a Firenze alla 79a edizione del  Festival “Maggio Musicale Fiorentino”.
La seconda, attiva a Modena dal 2003 inizialmente come Quintetto a Plettro “Agostino Malagoli”, si è ampliata gradatamente sino ad assumere l’aspetto della Piccola Orchestra grazie all’organizzazione della Scuola di mandolino e chitarra permettendo di inserire diversi allievi nell’organico. I componenti dell’Associazione hanno svolto varie ricerche sul mandolinismo a Modena riguardanti i secoli XIX° e XX°, scoprendo autori inediti e presentandoli in conferenze concerto.  

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Suggestiva fusione dei vari elementi per l’occasione, diretti dal M° Giorgio Fabbri formatosi presso il Conservatorio di Musica “G.B. Martini” di Bologna avendo conseguito diplomi in Pianoforte, Organo, Clavicembalo e Composizione, perfezionandosi poi in Direzione d’Orchestra con il M.° Italo Rizzi. Ha svolto un’intensa attività concertistica, oltre 500 concerti come solista all’organo e cembalista in formazioni barocche, in Italia e all’estero, partecipando a eventi che hanno visto la presenza di artisti come Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Carla Fracci, Ottavia Piccolo, Paola Pitagora, Moni Ovadia, Milva. Ha curato la composizione e la direzione di musiche di spettacoli teatrali interpretati da importanti artisti e attualmente si occupa di formazione, per Enti, Università, Organizzazioni aziendali, proponendo un modello di sua ideazione basato sul rapporto tra musica e mente. La sua esperienza è raccontata nel volume “Come un’orchestra – Far musica insieme per crescere insieme”, scritto con Luciano Ballabio e Francesco Senese, pubblicato nel 2010 dall’editore FrancoAngeli con la presentazione di Salvatore Accardo.
La preparazione dell’insieme modenese è stata curata dalla professoressa Maria Cecilia Vaccari, diplomata in Violoncello e specializzata in Didattica della Musica, Docente di Musica alla Scuola Secondaria, si è avvicinata al Mandolino negli anni ’80 approfondendone la tecnica con i maestri Ugo Orlandi, Sergio Zigiotti e Miki Nishiyama. Dagli anni ’90 ad oggi ha coordinato come  primo mandolino il Gruppo Mandolinistico Modenese “Primo Silvestri”, poi lo stesso “Quintetto Malagoli” sempre di Modena infine della attuale presente formazione, avvalendosi di una solida preparazione musicale facendone un punto di riferimento per ogni attività dell’Associazione di cui è Direttore Artistico.
Apertura di programma con un inedito brano in tre tempi per opera del compositore tedesco contemporaneo  Markus Kugler, “Tre piezas de Sudamérica” für Zupfororchester, nei tempi Tango Infernal, Lettre d’adieux e Samba, dalle atmosfere assai particolari e in stile, in grado di fornire abilmente un interessante spaccato dei generi più popolari e tuttora in uso nell’America Latina accompagnandoci in un nostalgico viaggio di emozioni paesaggistiche senza limiti né confini. Assai divertente la samba finale dai ritmi ottenuti attraverso il battere i piedi e il percuotere la tavola armonica degli strumenti a plettro impiegati, scaturendone effetti assai suggestivi.
Note a carattere internazionale e rimanendo nella word music, il brano seguente di Michail Michajlovič Ivanov, “La processione del Sirdar” tratto dall’opera “Schizzi Caucasici” ci fa immaginare un Medio Oriente, fatto di carovane e ricchi califfi sui cammelli, visivamente quasi da mille e una notte nonostante sia per opera di un autore di chiara matrice sovietica. Il seguente “Waltz” lirico di Dmitrij Sostakovic è tratto dalla “Seconda Jazz Suite per Orchestra”, scritto nella Leningrado degli anni ’30 del secolo scorso in un momento storico ove la tonalità sembrava essere tramontata dimostrando invece assieme ad altre composizioni, che era attento anche ai nuovi stilemi provenienti da oltre oceano non di rado sovrapponendoli ad uno schema tipicamente europeo-viennese proprio come avviene espressamente nella suddivisione ritmica di 3/8; dalla struttura armonica semplicissima, si alterna dalla tonalità Minore iniziale alla relativa Maggiore poi ancora Minore in modo assolutamente geniale ed assai efficace.

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La “Marcia Funebre per una marionetta”, a seguire, è una pagina di Charles Gounod resa nota al grande pubblico televisivo in quanto utilizzata nella colonna sonora dei celebri film gialli di Alfred Hitchcock,  sempre molto suggestivi e legati al genere horror del suo tempo. Una stesura ritmata e incalzante intende rendere in modo assai descrittivo il senso visivo del movimento a scatti tipico del pupazzo meccanico, creando ansia e suggestione sino alla fine, quando la nostra fantasia lo vede adagiato al suolo e tristemente privo di vita.  Si è poi passati attraverso il cinema, che in molte pellicole ha immortalato il periodo storico delle Guerre di Indipendenza italiane, uno su tutti Il Gattopardo, film di Luchino Visconti del 1963, con “Il Dittico”, musiche arrangiate da Nino Rota. In una delle ultime scene, centrata sulla festa da ballo, vengono infatti ritratti due temi, il ”Valzer Brillante”, di Verdi, adattato dal compositore milanese, mentre il secondo scritto da lui stesso è il “Valzer del Commiato” qui proposto nella trascrizione a plettro ad opera di Stefano Squarzina.  Quindi, uno dei cavalli di battaglia della “Gino Neri” la celeberrima suite originale “Al levar del sole sul golfo di Napoli”, potpourri di brani campani tratto da uno dei quattro quadri composti e caratteristici dedicati al mandolino attraverso la  mirabile elaborazione di uno storico direttore d’orchestra del sodalizio ferrarese, Ino Savini, immortale nel ricordo e nelle opere tutt’ora eseguite. Ancora un tema da film decisamente noto a tutti per via del divertente ritmo di rag-time:  “La stangata” del 1973 diretto da George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford, vincitore di 7 premi Oscar tra cui quello al miglior lungometraggio ove le note scritte da Scott Joplin l’hanno consacrato forse più per la divertente colonna sonora che tutto il resto.  Musica per un’occasione particolare…  e bene si presta a chiusura di programma il capolavoro viennese di Johann Strauss “Kaiser-Walzer”, walzer dell’Imperatore, del 1889 e per fuori programma una pagina del verismo italiano, l’“Intermezzo” da la “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, assai commovente e in grado di giungere diritto al centro delle emozioni.
Concerto dal grande impatto mediatico registrando il sold out, ove la “Gino Neri”  è tornata nell’altra città estense a distanza di numerosi anni quando l’ultima data si tenne presso lo splendido Teatro Storchi. L’unione con la “Mutinae” ha caratterizzato una grande sinergia decidendo di ingaggiare la formazione modenese in supporto dei prossimi festeggiamenti in occasione del concerto che assai probabilmente si terrà nel mese di aprile 2018 a Ferrara per via dei 120 anni dalla nascita dell’orchestra, volendo portare sul palco la bellezza di altrettanti musicisti uno simbolicamente rappresentante ogni anno, esattamente come nel 1998 avvenne al compimento del primo centenario dalla fondazione.

Crediti fotografici: Martina Sartori
Nella miniatura in alto: Maria Cecilia Vaccari





Pubblicato il 19 Ottobre 2017
A Palazzo Ludovico il Moro un concerto-saggio degli allievi della Bienkowska e della Forte
Giovani voci di belle speranze servizio di Athos Tromboni

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara e la direzione del Museo Archeologico Nazionale che ha sede nel principesco palazzo di via XX Settembre, oltre ai saggi degli allievi del Conservatorio, ospita anche appuntamenti cameristici dove ad essere protagonisti sono i docenti medesimi dell'istituto musicale cittadino.
La Bienkowska è nata a Gdynia, in Polonia; ha iniziato lo studio della musica a sette anni come pianista; in seguito ha studiato canto ed arte scenica a Danzica, dove si è laureata con il massimo dei voti e la lode, e parallelamente, presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda, dove ha conseguito il diploma di studi post-laurea. Mezzosoprano belcantista ha in repertorio le principali opere di Mozart, Rossini e Donizetti, ma è impegnata anche nel repertorio vocale del Novecento e non disdegna parti che la impegnano in Monteverdi e nel repertorio vocale secentesco.
La Forte, napoletana di nascita e romana di adozione, ha iniziato gli studi musicali all'età di cinque anni sotto la guida del padre. Ha proseguito gli studi al Conservatorio Santa Cecilia e, contemporaneamente agli studi classici, si è diplomata anche in pianoforte. La sua vocalità è quella di soprano lirico di agilità, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta in Traviata. Recentemente aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio quali Contessa d'Almaviva in Le Nozze di Figaro, Desdemona in Otello di Verdi e la parte eponima di Anna Bolena di Donizetti. Vanta oltre 90 ruoli debuttati, in autori quali Mozart, Bellini, Donizetti, Rossini, Verdi e in opere francesi quali Manon di Massenet e Roméo et Juliette di Gounod.
È intuitivo che da tali insegnanti ci si aspettasse una "vetrina" di giovani allievi prevalentemente impegnati nel repertorio belcantista, e così è stato, salvo le proverbiali eccezioni che confermano la regola.
171019_Fe_11_Conservatorio_DorsiDonatellaAmbrosiniAndrea
Ed è stato un concerto-saggio del tutto godibile, perché gli allievi, alla presenza di un pubblico non numeroso ma molto caloroso, hanno mostrato doti di cantanti lirici spiccate, pur nella differenza di maturità fra la preparazione delle più giovani e la sicumera di chi ha già fatto esperienza di palcoscenico, seppure in produzioni locali o ruoli minori.
A coadiuvare le insegnati ed accompagnare gli allievi e le allieve c'erano due bravi pianisti, a loro volta docenti o collaboratori del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi": il maestro Andrea Ambrosini e la maestra Donatella Dorsi.
L'apertura del concerto-saggio è stata affidata al soprano Rosa D'Alise, che ha interpretato le arie Sul fil d'un soffio etesio dal Falstaff di Giuseppe Verdi, e successivamente il duetto Figlia! Mio padre! lancinante interrogativo della figlia e umano confiteor del padre e sposo afflitto da vedovanza, contenuto nel primo atto del Rigoletto verdiano, quest'ultimo brano in coppia col baritono Zheng Chu Jing.
Lo stesso baritono ha anche affrontato, in coppia col soprano Giulia Pierucci
, l'altro duetto del Rigoletto, Parla siam soli...Tutte le feste al tempio, confiteor (stavolta) della figlia sedotta consenziente dal Duca di Mantova. Qui il cronista del concerto deve segnalare gli applausi calorosi del pubblico ai due giovani interpreti.
La spiccata vocalità lirico-leggera, tipica del soprano di coloratura, è stata mostrata da Alice Rognini, interprete di due arie-simbolo per il soprano leggero: il Saper vorreste di che si veste del paggio Oscar (Verdi, da Un ballo in maschera) e la commovente melodia di O mio babbino caro (Puccini, dal Gianni Schicchi).
Il tenore del concerto-saggio era Matteo Roma, già debuttante in scena a Parma in un ruolo comprimario nella recente Jerusalem del Festival Verdi; nel concerto ferrarese ha portato l'impegnativo Spirto gentil da La Favorita di Gaetano Donizetti, mietendo molti applausi.

171019_Fe_01_Conservatorio_BeraldoAlessia 171019_Fe_02_Conservatorio_CucuzzaFrancesca 171019_Fe_03_Conservatorio_DAliseRosa
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Al soprano Giulia Pierucci era affidata la parte più celebre della Manon di Massenet, il recitativo e l'aria Allons... Adieu notre petite table che la giovane cantante ha risolto brillantemente.
Ancora repertorio francese per la bravissima Claudia Muschio, un soprano di cui (siamo sicuri) sentiremo parlare presto perché la sua vocalità, unita a una vis-drammatica sapientemente gestita ma visibilmente naturale, è parsa la più matura del concerto: applauditissima la sua interpretazione dell'aria Je veux vivre dall'opera Roméo et Juliette di Gounod.
Altra grintosa protagonista del concerto-saggio è stata il mezzosoprano Francesca Cucuzza, anche lei con alle spalle già una qualche esperienza di palcoscenico in ruoli comprimari: molto efficace la sua esecuzione dell'aria di Preziosilla, Al suon del tamburo, dall'opera La forza del destino di Verdi.
Da segnalare anche le belle speranze rappresentate dalle giovanissime Li Sixi (soprano) e Alessia Beraldo (mezzosoprano) impegnate nel duetto Belle nuit dall'opera pirotecnica Les Contes d'Hoffman di Offenbach.

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A metà concerto, Andrea Ambrosini ha eseguito deliziosamente una parafrasi da concerto di Franz Liszt, quella famosa ispirata al Rigoletto; Ambrosini ha suonato a memoria e si è giustamente meritato quel lungo e caloroso applauso alla conclusione della sua performance.
Il concerto-saggio si è chiuso con l'immancabile brindisi Libiamo ne' lieti calici da La traviata, con tutti in scena a cantare, mentre Donatella Dorsi accompagnava brillantemente al pianoforte il giubilo del momento.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il pianista Andrea Ambrosini
Sotto: Ambrosini e Donatella Dorsi impegnati nell'accompagnamento del canto degli allievi
Al centro, in sequenza alfabetica: Alessia Beraldo, Francesca Cucuzza, Rosa D'Alise, Li Sixi, Claudia Muschio, Giulia Pierucci, Alice Rognini, Matteo Roma e Zeng Chu Jing
In fondo: Libiamo ne' lieti calici con tutti in scena.






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Parliamone
La cittā l'orchestra e l'asino di Buridano
intervento di Athos Tromboni FREE

171011_Parliamone_00_TizianoTagliani_FERRARA - L’annuncio ufficiale viene nientemeno che da Dario Franceschini, ferrarese, ministro dei Beni Culturali: la European Union Youth Orchestra lascia Londra per l’effetto Brexit e si trasferisce con armi e bagagli in Italia, a Ferrara presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” quale sede operativa, e in Via Asiago, a Roma, presso la Rai, quale residenza amministrativa. L’orchestra giovanile europea, che in sigla fa Euyo, è composta da 160 elementi provenienti da 28 Paesi dell’Unione Europea e da quando fu costituita, 40 anni fa, ha formato più di 3 mila giovani musicisti in età compresa fra i 14 e i 24 anni, lavorando con direttori del calibro di Bernstein, Karajan, Rostropovich, Abbado e altre grandi bacchette; attualmente il suo direttore principale è il russo Vassily Petrenko, direttore anche delle prestigiose Orchestre Filarmoniche di Oslo e di Liverpool. L’orchestra è stata più volte ospite
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Ballo and Bello
Giselle per chiudere l'anno
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171230_Ts_00_Giselle_phVisualArtTRIESTE - Natale è il momento magico per il balletto e Trieste, con il Teatro Verdi, non poteva disattendere questa aspettativa. Il lirico triestino ha infatti messo in cartellone tra Natale e Capodanno un grande classico: Giselle. Una platea gremita affolla ogni sera il Teatro per assistere allo spettacolo con i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro
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171220_Li_00_Iris_HirokiIhara_phAugustoBizziLIVORNO - Iris di Pietro Mascagni, è stato il nuovo allestimento della Fondazione Goldoni di Livorno che, per celebrare nel 2018 i centoventi anni della première, è per la prima volta realizzata con una coproduzione Italia/Giappone. Questo nuovo allestimento è infatti realizzato con Kansai Nikikai Opera Theater Osaka - dove è già stato
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171215_00_PaolettaMarrocuLIVORNO - Una chiacchierata piacevole e distesa per conoscere più da vicino il soprano  cagliaritano Paoletta Marrocu alle idi del suo debutto livornese nel difficile, ma affascinante ruolo di Iris, nell’opera eponima di  Pietro Mascagni; ci ha raccontato della sua vita da artista e di qualcosa del suo intimo dal quale possiamo comprendere la
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171205_Ts_00_ProvaDiUnOperaSeria_CarloAntonioDeLuciaTRIESTE - La prova di un’opera seria va in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Dedicata al pubblico delle scuole, brilla per alcune indovinate scelte. Per prima l’ottima qualità interpretativa degli artisti, che oltre alle arie composte da Francesco Gnecco, si cimentano con egual talento anche in Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini,
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Elogio della Trilogia d'autunno
servizio di Attilia Tartagni FREE

171204_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - La Trilogia del XXVIII Ravenna Festival 2017 si è conclusa il 26 novembre con “Tosca” di Giacomo Puccini, terza rappresentazione da  “tutto esaurito”. Prima c’erano state “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo in tre repliche che hanno fatto registrare un boom di presenze e un alto numero di stranieri
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Opera dal Centro-Nord
La Giordano ottima Sonnambula
servizio di Simone Tomei FREE

171201_Fi_00_LaSonnambula_LauraGiordanoFIRENZE - «Quella diavoletta della Maria Malibran… Fu la prima a venirmi incontro in palcoscenico, dopo la trionfale prima della Sonnambula a Londra e, gettandomi le braccia al collo, esplose, nel più esaltato trasporto di gioia, con una battuta e le note dello spartito: ‘Ah, m’abbraccia!…’ La mia commozione fu al sommo, credevo di essere in paradiso… Gli strepitosi
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Dischi in Redazione
Due inediti di Gaetano Pugnani
FREE

171130_Cd_00_GaetanoPugnani_(1754)Editi dalla casa discografica Tactus sono appena usciti i due Concerti per violino e orchestra di Gaetano Pugnani, famoso violinista del Settecento italiano. L'iniziativa si deve al Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara, presieduto e animato dal prof. Gianluca La Villa.
Il Concerto in Re maggiore, ritrovato
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Echi dal Territorio
Memorial Day con Milenkovic
servizio di Attilia Tartagni FREE

171129_Ra_00_MemorialDay_PaoloManettiRAVENNA - Il Memorial Day realizzato il 23 novembre 2017 dall’Associazione “Ravenna Eventi” miscelando musica classica, cultura e beneficenza, imprescindibile appuntamento ravennate, ha compiuto in questa edizione i diciotto anni,  confermando l’apprezzamento dell’Orchestra da Camera di Ravenna diretta dal ravennate maestro Paolo
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Soci Uncalm
Trapani-Sartori un bravo duo
FREE

171129_Fe_00_LauraTrapaniFrancoSartori_Fe171126_01FERRARA - Ennesimo appuntamento cameristico del Circolo Frescobaldi, domenica 26 novembre 2017, alla Sala della Musica situata nel rinascimentale complesso claustrale della chiesa di San Paolo a Ferrara. Erano ospiti del sodalizio estense due musicisti molto conosciuti in città, la flautista Laura Trapani e il chitarrista classico Franco Sartori.
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Opera dalle Isole
La Pizzolato grande protagonista
servizio di Salvatore Aiello FREE

171228_Pa_00_LItalianaInAlgeri_MariannaPizzolatoPALERMO - Si è conclusa la Stagione lirica del Massimo di Palermo con L’Italiana in  Algeri riproposta dopo diciassette anni;il capolavoro rossiniano si impone ancora all’attenzione del pubblico per il mondo fiabesco, per il nonsense, per l’ambientazione. Algeri, nell’Ottocento viveva nella tradizione popolare di racconti di rapimenti di giovani per arricchire il
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Opera dall Estero
Bellissima Adriana... Bernhardt
servizio di Simone Tomei FREE

171127_MonteCarlo_00_AdrianaLecouvreur_BarbaraFrittoli_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il Teatro de l'Opéra ha fatto un'apertura "col botto" inaugurando la stagione lirica 2017/2018 con una messinscena mirabile di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea; siamo oramai avvezzi a vedere ed ascoltare in questo luogo - salvo talune eccezioni - delle produzioni ben fatte in cui il gusto, la cura per la scelta dei cast ed un
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Soci Uncalm
Sold Out per Manon Lescaut
servizio di Antonella Pera FREE

171127_Porcari_00_ManonLescaut_CerbonciniIrenePORCARI (LU) - Sold Out  sabato 25 novembre 2017, in occasione della selezione guidata in forma semiscenica di concerto, del dramma lirico in quattro atti Manon Lescaut di Giacomo Puccini, tratto dal romanzo "Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut" di Françoise- Antoine Prévost. È stata una bella "riduzione" della terza opera
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Personaggi
Bruno de Simone si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

171124_00_DeSimoneBrunoBERGAMO - Incontrai il baritono Bruno de Simone nel marzo 2017 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo nell'occasione della sua partecipazione in Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Durante i giorni di quell'allestimento monegasco, gli proposi di realizzare un'intervista per poter permettere ai miei letori di conoscere a tutto tondo un artista che
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Opera dal Centro-Nord
Aida a passo di carica
servizio di Simone Tomei FREE

171121_Bo_00_Aida_MonicaZanettin_phRoccoCasaluciBOLOGNA - Sono sempre stato convinto che l'Aida di Giuseppe Verdi sia una di quelle opere che fa del rapporto intimo tra i personaggi la sua ragione di esistenza, demandando a pochi ed isolati momenti il fasto e la ridondanza scenica e musicale. Assistendo alla messinscena bolognese del 19 novembre 2017 ho ancor più assaporato questa
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Opera dal Centro-Nord
La Fanciulla dal West a Lucca
servizio di Simone Tomei FREE

171121_Lu_00_FanciullaDelWest_Amarilli Nizza_phAndreaSimiLUCCA - Novembre rappresenta per il Teatro del Giglio di Lucca un appuntamento importante che segna un duplice inizio: l’apertura della tradizionale Stagione lirica e l’avvio del "Lucca Puccini Days"  giunto ormai alla quarta edizione. Queste due mirabili eventi hanno come elemento in comune di partenza una delle partiture più innovative di
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Jazz Pop Rock Etno
Parrot Sportiello un duo eccellente
servizio di Athos Tromboni FREE

171119_Vigarano_00_GruppoDei10_NickiParrotVIGARANO MAINARDA (FE) - Se "tutte le direzioni" del Gruppo dei 10 di Ferrara percorrerà sempre il tragitto segnato, sabato 18 novembre 2017, al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda, dalla contrabbassista australiana Nicki Parrot e dal pianista italiano Rossano Sportiello l'approdo è certo: così come tutte le strade conducono a Roma, "tutte le direzioni"
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Opera dal Nord-Est
Buon Onegin al Verdi
servizio di Rossana Poletti FREE

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento
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Eventi
La lirica apre con Traviata
redatto da Athos Tromboni FREE

171118_Fe_00_StagioneLirica_GildaFiumeFERRARA - Prenderà il via venerdì 9 febbraio 2018 la nuova stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado, con quattro opere in cartellone. La presentazione alla stampa e al pubblico, presente come sempre numeroso alla conferenza-stampa, è stata fatta dalla presidente del teatro ferrarese, Roberta Ziosi, dal direttore Marino Pedroni e
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Opera dal Centro-Nord
Nabucco entusiasma i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

171118_Lugo_00_Nabucco_AndreaZeseLUGO DI ROMAGNA (RA) - Domenica 12 novembre 2017 rimarrà nella storia culturale di Lugo di Romagna per avere  riportato al Teatro Rossini il Nabucco di Giuseppe Verdi che, a quanto risulta, vi ha avuto una sola precedente rappresentazione nel 1852. Il Circolo Lirico di Lugo attivo da 21 anni, ora capitanato da Giovanni Nocenti, ha fortemente
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Pianoforte
Argerich incanta il pubblico, ma...
servizio di Athos Tromboni FREE

171116_Fe_00_ArgerichMartha_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Lo sappiamo: i confronti fra musicisti di caratura internazionale che si esibiscono dal vivo su un palcoscenico sono molto arbitrarii e del tutto soggettivi, nel senso che sono "mediati" dalla sensibilità e dalla memoria di chi li fa, quei confronti. E poi non sono indicativi di nulla, perché può capitare che un solista in serata "no" lasci traccia di sé un
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz e enigmistica: Wintertime 2017
redatto da Athos Tromboni FREE

171114_Fe_00_GruppoDei10_NickiParrottFERRARA - Il "Gruppo dei 10" ha presentato ieri nella saletta del Leon d'Oro la rassegna Tutte le direzioni in Wintertime, ciclo di cinque concerti jazz che si svolgeranno al ristorante Lo Spirito di Vigarano Mainarda a partire da sabato 18 novembre 2017. La presentazione alla stampa è stata fatta da Alessandro Mistri, presidente e
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Opera dal Centro-Nord
Trovatore tradizionale e godibilissimo
servizio di Simone Tomei FREE

171112_Pi_00_IlTrovatore_StefanoVizioliPISA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi: ogni volta che mi trovo ad affrontare questo secondo titolo della cosiddetta “Trilogia popolare" riesco a trovare qualcosa che ancora mi stupisce e che suscita in me profonde emozioni. Parlando del Trovatore mi piace ricordare questo pensiero di Bruno Barilli (tratto da Il paese del melodramma) che parla di quella
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Concorsi e Premi
Un concorso per Nabucco
servizio di Athos Tromboni FREE

171109_Copparo_00_RossiNicola_ConcorsoCittaDiFerraraCOPPARO (FE) - Alla presenza del sindaco Nicola Rossi e del tenore copparese Daniele Barioni si è svolta mercoledì 8 novembre 2017 al Teatro De Micheli la fase finale del Concorso lirico internazionale "Città di Ferrara" organizzato dall'Associazione OperiAmo e patrocinato, oltre che dalla locale Amministrazione comunale, anche dal Teatro
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Personaggi
Silvia Beltrami arte e vita
intervista di Simone Tomei FREE

171108_Bo_00_SilviaBeltramiBOLOGNA - Incontrai il mezzosoprano Silvia Beltrami questa estate nella torrida Verona allorché era impegnata nella produzione di Madama Butterfly Di Puccini al Festival areniano. Fu un piacevole incontro per una buona pizza ed una chiacchierata rilassata dove andammo a toccare molti argomenti; in occasione della produzione di Il Trovatore che la vede
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Pianoforte
La Damiano oltre E.T.A. Hoffmann
servizio di Athos Tromboni FREE

171106_Fe_00_FernandaDamianoFERRARA - Nel primo ventennio dell'Ottocento gli scritti di E.T.A. Hoffmann sulla musica rappresentavano una sorta di Bibbia - o meglio una sorta di esegesi parabiblica - della composizione pianistica: le musiche da tastiera di Johann Baptist Cramer, Jan Ladislav Dussek, Muzio Clementi, Wolfgang Amadeus Mozart, vennero letterariamente codificate
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Eventi
Opere sull'orlo del Novecento
servizio di Attilia Tartagni FREE

171105_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - Non sono mancate, alla presentazione di sabato 4 novembre 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dello staff direttivo di Ravenna Manifestazioni, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri straripante di giornalisti, fotografi e pubblico, le sorprese e i flash di autentica emozione relativamente alla Trilogia d'Autunno
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Vocale
Artisti lirici per End Polio Now
servizio di Simone Tomei FREE

171101_Pi_00_EndPolioNow_BerrugiGiorgioPISA - Partire dalla Costa Azzurra dove ero stato inviato ad una serata musicale, per dirigermi al Gran Gala della Lirica che si è svolto al Teatro Verdi di Pisa la sera del 29 ottobre 2017 mi ha fatto capire quanto importante sia essere presenti a certe iniziative per dare il proprio sostegno a chi con il proprio lavoro cerca, oltre che vivere, anche di far star bene
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Opera dal Centro-Nord
Falstaff per divertirsi e divertire
servizio di Simone Tomei FREE

171031_Pr_00_Falstaff_RobertoDeCandia_phRobertoRicciPARMA - Il Festival Verdi che mi ha visto partecipe anche in quest'ultima giornata - siamo a domenica 22 ottobre 2017 - dedicata all'estremo capolavoro del Cigno di Busseto: Falstaff ha lasciato dietro di sè un ricordo ed un'eco sonora come non succedeva da tempo. Mi piace ricordare come il librettista Arrigo Boito seppe addurre validi argomenti per
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Pianoforte
Di Donato-Schubert quarto concerto
servizio di Athos Tromboni FREE

171023_Fe_00_Circolo_DiDonatoGianlucaFERRARA - Il pianista avellinese Gianluca Di Donato ha portato nella rinascimentale Sala della Musica del Chiostro di San Paolo il suo quarto concerto del ciclo "Sonate per pianoforte di Franz Schubert - Esecuzione integrale". I precedenti concerti tenuti a Ferrara si erano svolti nel Ridotto del Teatro Comunale e nella suggestiva Palazzina
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Soci Uncalm
Tre cori per un sublime pomeriggio
servizio di Athos Tromboni FREE

171029_Fe_00_RassegnaRoffi_DOrazioLucianoFERRARA - La XXIX Rassegna Corale "Mario Roffi" ha realizzato una "tre giorni" di concerti e lezioni-concerto molto partecipata, venerdi 27, sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. Ospiti della Accademia Corale "Vittore Veneziani" di Ferrara, titolare della rassegna, sono stati il coro misto della Corale Città di Parma (direttore Simone Campanini),
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Opera dal Centro-Nord
Torna 'n Elisir ancora migliore
servizio di Simone Tomei FREE

171028_Fi_00_ElisirDAmore_FIRENZE - Dal suo habitat originario di Palazzo Pitti per l’estate della Fondazione del Maggio musicale fiorentino L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti approda sul palcoscenico del Teatro in Piazza Vittorio Gui con grande successo di pubblico. Rimando per gli aspetti registici e per le mie riflessioni ai due resoconti riferiti ai miei ascolti del giugno 2016
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Ballo and Bello
Erodiade mora riccia e solida
servizio di Annarosa Gessi FREE

171027_Fe_00_Erodiade_SaraPaternesiFERRARA - Catarsi. Catarsi. Non sapevo il significato di questa parola. Per cui non capivo cosa volesse dire quella frase sul programma di sala (firmato da Marinella Guatterini) dove stava scritto «Erodiade vuole ed ottiene tutto nella sua ricerca di calore, anche la testa del Battista, che d'altra parte con il suo martirio, le aprirà la strada della catarsi
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Opera dal Centro-Nord
Stiffelio immerso nel pubblico
servizio di Simone Tomei FREE

171025_Pr_00_Stiffelio_LucianoGanciPARMA - Lo Stiffelio di Giuseppe Verdi all’interno dell’omonimo Festival 2017 è stato un tripudio di emozioni e di sensazioni che ancor adesso dopo alcuni giorni porto addosso. Non è facile tradurre in parole ciò che si prova sperimentando una visione così particolare di un’opera; nelle mie numerose frequentazioni teatrali mai mi era successo di assistere
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Opera dal Centro-Nord
La Rondine vola alto
servizio di Simone Tomei FREE

171026_Fi_00_LaRondine_ValerioGalliFIRENZE - La stagione lirica 2017-2018 inizia, per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la rappresentazione di La Rondine di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione del 1917 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo; si tratta per il Teatro fiorentino della prima esecuzione in assoluto e questa proposta prosegue sulla scia di
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Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni comincia dalla fine
servizio di Athos Tromboni FREE

171022_Cesena_00_ChristianFederici___CESENA - Il Conservatorio Bruno Maderna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ha messo in scena il 20 e 21 ottobre 2017, nel Teatro Bonci, per il proprio ventiseiesimo allestimento di un'opera, il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart: «... non crediate sia stato semplice - avvisa il direttore del Conservatorio, Paolo Chiavacci
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Diario
Un Requiem dedicato...
Simone Tomei FREE

171020_Pr_00_RequiemVerdi_DanieleCallegariPARMA - Ogni volta che ascolto il Requiem di Giuseppe Verdi mi sovviene alla mente questa mirabile pagina tratta dal libro di Ferruccio Ulivi dal titolo "Manzoni": «La mattina del 30 maggio, a un’ora quasi antelucana, una carrozza si fermò davanti al Cimitero Monumentale di Milano. Al rumore sullo sterrato, e al fermarsi, un custode uscì a guardare. Era una
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Echi dal Territorio
Sinergie fra la Neri e la Mutinae
servizio di Edoardo Farina FREE

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso
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Echi dal Territorio
Giovani voci di belle speranze
servizio di Athos Tromboni FREE

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara
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Opera dalle Isole
L'Adriana Belle Époque
servizio di Salvatore Aiello FREE

171017_Pa_00_AdrianaLecouvreur_AngelaGheorghiuPALERMO - È tornata sulle scene del Teatro Massimo l'opera Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che sulle nostre ribalte ha riscosso sempre unanime consenso. È un'opera per primedonne, per grandi cantanti-attrici che danno vita a un personaggio realmente esistito, la cui vicenda umana e artistica è stata immortalata anche da Voltaire. Il Teatro palermitano
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Classica
Il Pomo d'Oro per cominciare
servizio di Athos Tromboni FREE

171017_Fe_00_IlPomoDOro-ZefiraValovaFERRARA - Il Pomo d'Oro non è la saporita bacca rossa importata in Europa dalle Americhe ai tempi di Amerigo Vespucci, né la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti (la dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo d'oro la frase
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Ballo and Bello
E cosė tu vedrai... ecc. ecc.
servizio di Annarosa Gessi FREE

171016_Fe_00_AndYouSee_RobynOrlinFERRARA - Nel Teatro Comunale Abbado c'è quest'anno una rassegna di danza contemporanea che si chiama "Focus Africa"; sono tre titoli che mettono in scena, in tre serate diverse, la danza di quel continente. Il secondo titolo in programma, visto sabato 14 ottobre 2017, era dedicato alla coreografa sudafricana bianca Robyn Orlin che è ebrea
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Opera dal Centro-Nord
Pia tra fascisti e antifascisti
servizio di Simone Tomei FREE

171016_Pi_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburziPISA - Il Teatro di Pisa ha inaugurato sabato 14 ottobre 2017 la stagione lirica 2017-2018 con la rappresentazione di Pia de' Tolomei di Gaetano Donizetti. Un buffet aperitivo ha accolto gli spettatori nel foyer per dare un segno di festa e di condivisione di questo importante e fiorente momento del teatro pisano; prima che l'opera avesse inizio
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Eventi
Un teatro senza mura
redatto da Edoardo Farina FREE

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26
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Eventi
Il Barbiere apre a Rovigo
redatto da Athos Tromboni FREE

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico”
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Ballo and Bello
Benvenuto Umano č stato
servizio di Athos Tromboni FREE

171012_Fe_00_BenvenutoUmano_FrancescaPenniniFERRARA - Arrivi a teatro per il secondo spettacolo della stagione di danza dove sarà protagonista il “CollettivO CineticO” di Francesca Pennini, guardi la performance e nell’attesa dell’incontro con la compagnia e la coreografa-danzatrice che farà seguito all’esibizione, è come se tu ti trovassi davanti a un muro con una gigantesca porta e ti chiedi
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Soci Uncalm
Ecco il 1° Trimestre del Frescobaldi
FREE

171009_Fe_00_CircoloFrescobaldi_GirolamoFrescobaldiFERRARA - La conferenza musicale per celebrare il quarantennale della scomparsa di Maria Callas ha fatto il tutto esaurito domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Frescobaldi, tanto che gli organizzatori hanno dovuto procurare sedie aggiuntive nella saletta di via Foro Boario. La giornata dedicata alla grande cantante lirica è stata anche l'occasione per il presiden
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Soci Uncalm
Manon Lescaut in 60 minuti
servizio di Antonella Pera FREE

171003_Porcari_00_CircoloCatalani-ManonLescaut_IreneCerbonciniPORCARI (LU) - Il Circolo Amici della Musica Alfredo Catalani, nell'ambito del progetto "L'Opera in sessanta minuti" nato per avvicinare il pubblico al mondo dell'opera lirica propone ed organizza per Sabato 25 novembre 2017, alle ore 21,15 presso l'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (Lucca), una selezione guidata in forma semiscenica
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Ballo and Bello
Masilo-Giselle non perdona
servizio di Athos Tromboni FREE

171005_Fe_00_DadaMasilo-Giselle.JPGFERRARA - Il Teatro Comunale Claudio Abbado ha riaperto i battenti il 4 ottobre 2017, dopo i lavori estivi di consolidamento antisismico precauzionali, dato che la struttura progettata dal Foschini nel Settecento e riaperto dopo lunga inattività vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale con rifacimento di decori, stucchi e maquillage vario, era stata
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Soci Uncalm
Al via i corsi musicali
FREE

171002_Fe_00_CorsiMusicaliCircoloFrescobaldi_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - Hanno preso avvio il 2 ottobre 2017 le lezioni alla Scuola di Musica del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi; le lezioni si svolgono presso la sede sociale di Via Foro Boario 87, a Ferrara. L'iscrizione degli allievi è possibile in qualsiasi momento dell'anno, visto che le lezioni sono personalizzate.
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Eventi
Ecco la Stagione 2018 di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca al cinquantapercento
servizio di Simone Tomei FREE

171002_Fi_00_Tosca_FrancescaTiburzi_phPietroPaolini_21FIRENZE - La Tosca ha chiuso il ciclo “Passione Puccini” che il Teatro del Maggio aveva deciso di dedicare al compositore toscano. Dopo i successi di pubblico decretati con le rappresentazioni di Madama Butterfly e poi di La bohème, ecco che (con l'ultima replica di domenica 1 ottobre 2017) anche il terzo titolo trova il suo compimento all’interno
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Opera dal Centro-Nord
Jérusalem va oltre i Lombardi
servizio di Athos Tromboni FREE

170929_Pr_00_Jerusalem_VargasRamon_phRobertoRicciPARMA - Molto bello l’allestimento dell’opera Jérusalem che ha aperto giovedì 28 settembre 2017 il Festival Verdi di Parma nel Teatro Regio. Se dovessimo limitarci a twittare il nostro commento entro i 140 caratteri, quella sarebbe la frase scelta. Oltre il limite dei 140 caratteri, invece, possiamo aggiungere che il regista, scenografo e costumista
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Eventi
Novitā da Bergamo
redatto da Athos Tromboni FREE

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che
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Personaggi
Matteucci e la Polifonica Lucchese
servizio di Simone Tomei FREE

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli
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