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Pubblicato il 10 Settembre 2017
Terminata la rassegna organizzata dal Teatro del Giglio e dedicata ai Lucchesi nel Mondo
Ultima Cartolina per la Fanciulla servizio di Simone Tomei

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce sono due pretesti favorevoli per molti nostri concittadini emigrati all’estero da tempo, che si danno appuntamento proprio perché questo periodo dell’anno rappresenta “il Momento” principe di festa per la città di Lucca; ecco quindi che nel Teatro del Giglio risuonano tanti accenti non proprio lucchesi che come per magia sanno e vogliono comunicare  esperienze,  emozioni e la contentezza di ritrovarsi ancora una volta nella città che gli ha dato i natali. La musica del Doge lucchese diventa quindi l’anello di congiunzione di tutto un “mondo” che si riunisce per festeggiare.
La fanciulla del West è una musica che nasce in America e che dall’America tornerà trionfante nel prossimo autunno proprio per dare il via ai Lucca Puccini days 2017 ed alla Stagione lirica 2017-2018 del Teatro del Giglio; infatti il nuovo allestimento dell’opera pucciniana vede una importante coproduzione Italia-USA che lega il teatro lucchese con il Lirico di Cagliari, l’Opera Carolina di Charlotte e New York City Opera.
Una sorta quindi di anteprima per iniziare a pregustare le note avanguardiste di questo capolavoro di musica e scena; proprio in occasione di questa serata ci è stato fatto dono di un  video che arrivava proprio dal NY City Opera, con gli applausi finali della rappresentazione nel Teatro americano che mettevano in evidenza un successo senza se e senza ma. (In fondo a questo articolo riporto per intero il comunicato stampa del Teatro del Giglio che ci illustra nei dettagli questo successo).
Il saluto del sindaco Alessandro Tambellini ha voluto ribadire questo importante legame della città con l’Associazione Lucchesi nel Mondo presieduta da Ilaria Del Bianco che sul palco accanto al primo cittadino ha espresso il suo ringraziamento alla città ed ai presenti ricordando la dedica della serata alla memoria di Bernardo Romei, figlio prematuramente scomparso di Augusto Romei e Raffaella Lucchesi, fondatori della sezione thailandese dei Lucchesi nel Mondo.
La musica diventa momento di unione e di ricordo sulla scia dei successi dell’estate 2017 con i recital dedicati a La bohème, Madama Butterfly, Rondine e Tosca che hanno visto nutrite schiere di pubblico in Piazza Cittadella proprio sotto le finestre della casa natìa del Sor Giacomo.

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A differenza delle altre cartoline questa sera il concerto è stato diviso in due parti e presentato con dei brevi flash che hanno riportato alla memoria dei presenti le prime rappresentazioni delle opere di Giacomo Puccini nel Teatro cittadino dopo i successi dei debutti in altri teatri italiani o esteri con piccoli aneddoti che ben hanno saputo delineare alcuni aspetti particolari del musicista lucchese; il tutto accompagnato da bellissime immagini tratte dalle locandine delle opere e di altre struggenti immagini; si è vissuto una sorta di mini excursus storico della  produzione operistica con assaggi – nella prima parte del concerto – di arie e duetti tratti da Edgar, Bohème, Madama Butterfly, Tosca.
La seconda parte della serata è quella che precipuamente è stata dedicata a La Fanciulla del West; ecco allora che gli interpreti migrando dalla prima parte della serata, si sono “trasformati” nei personaggi “americani” di Minnie, Jack Rance e Dick Johnson, che sono stati interpretati rispettivamente dal soprano Luna Lee, dal baritono Pedro Carrillo e dal tenore Mihail Mihaylov accompagnati al pianoforte dal M° Massimo Morelli.
È apparso subito evidente uno squilibrio molto marcato tra i cantanti che hanno calcato il palcoscenico in questa serata: il soprano Luna Lee ha dimostrato in più momenti problemi di intonazione, interpretazione e dizione - le parole furtiba e tabolino non fanno una bella impressione -: nonostante un buon materiale vocale soprattutto nella zona più acuta in cui la voce trova ampio slancio ed il suono si fa pastoso e rotondo, vi è un limite nelle note gravi che risultano spesso molto stimbrate e poco percettibili soprattutto nel ruolo di Minnie; anche l’interpretazione ha lasciato molto a desiderare riducendosi ad una pedissequa  esecuzione di note con poco stile e poca personalità.
Non migliore la performance del baritono Pedro Carrillo che pur possedendo una zona centrale molto rigogliosa e ben tornita sia come intensità che come proiezione, salendo in acuto la voce tende a sbiancarsi, il suono va indietro e si percepiscono note molto ingolate e prive di smalto con una notevole fatica a reggere la tessitura ed anche il fraseggio diventa una chimera riducendo l’esecuzione anche qui ad una mera sequenza di note prive di maturità stilistica ed interpretativa.
Note più positive per il tenore Mihail Mihaylov che ha messo in campo una voce argentina con buon corpo, dizione molto curata e signorile eleganza; nella prima parte del concerto ha trovato il suo massimo sfoggio regalandoci la pagina di addio alla vita di Mario Cavaradossi con ottima partecipazione emotiva e grande pathos; qualche gestione del fiato più accorta e una cura migliore di alcuni fraseggi meriterebbero una particolare attenzione, ma nella triade canora sicuramente è quello che ha saputo meglio distinguersi.
Il M° Massimo Morelli ha accompagnato con professionalità il canto degli interpreti e ci ha regalato le suadenti note dell’intermezzo musicale di Manon Lescaut quale momento solistico di grande emozione.
Il gradimento del pubblico è stato unanime e gli applausi di gaudio sono stati ripagati con due bis tratti rispettivamente da “Fanciulla”: il duetto Una partita a poker per il soprano e per il baritono, mentre per la voce tenorile le abusate, ma sempre gradite note di Nessun Dorma da Turandot.
E’ doveroso ricordare che le Cartoline pucciniane, prodotte dalla Fondazione Giacomo Puccini e dal Teatro del Giglio, sono rese possibili grazie anche al sostegno del Comune di Lucca, cui si aggiungono gli apporti del Ministero dei beni e delle attività culturali e della Regione Toscana, e il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre all’impegno di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucar, Tagetik, Unicoop, Gesam Spa, Manifattura Sigaro Toscano, Fidelitas.
Non ci resta quindi che attendere l’inizio della stagione lirica 2017-2018 con la nuova co-produzione de La Fanciulla del West e con le altre opere in cartellone per poi approdare all’estate del 2018 per poter ancora rinnovare questo “rito” delle Cartoline nei pressi della casa natale di Giacomo Puccini.
Come anticipato ecco, ora, il comunicato stampa del Teatro del Giglio di Lucca in merito a La Fanciulla del West andata in scena a New York.

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Successo a New York per La fanciulla del West di Giacomo Puccini, frutto della sinergia internazionale che vede protagonista il Teatro del Giglio di Lucca.
Uno splendido successo ha salutato mercoledì 6 settembre a New York la prima delle quattro recite de La fanciulla del West programmate al Rose Theater, sede della New York City Opera; il numeroso pubblico presente ha apprezzato con autentico entusiasmo il frutto della collaborazione Italia/USA che lega il Teatro del Giglio, ideatore e promotore del progetto pluriennale di produzione nel nome di Giacomo Puccini e della città di Lucca, a importanti realtà culturali e musicali nazionali e internazionali che sempre più convintamente identificano il Teatro del Giglio quale punto di riferimento per la produzione e la coproduzione di opere pucciniane.
Al debutto newyorkese di Fanciulla – spettacolo che, lo ricordiamo, ha già avuto il suo battesimo americano lo scorso aprile all’Opera Carolina di Charlotte (North Carolina) – erano presenti numerosi esponenti degli ambienti culturali e del mondo economico delle comunità italiana e italo-americana di NY, fra i quali Giorgio Van Straten, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura.
La fanciulla del West sarà titolo d’apertura della Stagione Lirica 2017-2018 del Teatro del Giglio con due recite programmate il 18 e 19 novembre; lo spettacolo, firmato per regia, scene e costumi da Ivan Stefanutti, sarà diretto da James Meena sul podio dell’Orchestra della Toscana. Dopo le recite lucchesi, il Teatro del Giglio sarà capofila della cordata coproduttiva che porterà lo spettacolo in tournée – tra febbraio e marzo 2018 - nei teatri di Pisa, Livorno, Ravenna e Modena.
Fanciulla è anche il titolo cardine dell’edizione 2017-2018 del Lucca Puccini Days, il festival che, giunto alla sua quarta edizione, proporrà una serie di eventi dedicati al Maestro sullo sfondo delle due Americhe.

Crediti gotografici: Lorenzo Breschi e Ufficio stampa del Teatro del giglio di Lucca
Nella miniatura in alto: il pianista Massimo Morelli
Al centro: il saluto dei protagonisti alla fine della "Cartolina"
Sotto: una fotografia di La fanciulla del West andata in scena a New York e che inaugurerà la stagione lirica del Teatro del Giglio





Pubblicato il 01 Settembre 2017
I concerti di luglio e agosto dell'ensemble nel Castello Bentivoglio e Palazzo Costabili
La Gino Neri d'estate servizio di Edoardo Farina

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale sita nella campagna bolognese, fatta edificare da Giovanni II Bentivoglio fra il 1475 e il 1481 di fianco alla Rocca, storica dimora  dapprima utilizzata per fini strategici ma successivamente adibita a sede di svago e caccia, tra i prestigiosi nomi appartenenti alla “musica classica” non poteva mancare l’Ensemble a Plettro “Gino Neri” di Ferrara, poliedrica formazione nata all’interno dell’Orchestra, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, attiva in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone, con l’incisione di 10 CD e di 3 DVD, rappresentando l’emanazione della stessa, ma con intenti nelle scelte musicali del tutto diverse da quest’ultima. Se da una parte il complesso maggiore si propone di divulgare il repertorio lirico-sinfonico più tradizionale, dall’altra quello cameristico tende a valorizzare pagine originali per strumenti a plettro, con particolare interesse ai compositori del XX° secolo.
Costituito da circa venti strumentisti, divisi nelle sezioni di mandolini, mandole, mandoloncelli chitarre e contrabbasso ad arco, spazia dalla musica antica alla quella dei giorni nostri grazie anche all’abilità di revisione ed edizione critica delle partiture a cura di alcuni componenti del gruppo, non tralasciando autori dell’800 nella sua forma tradizionale; diretto attualmente dal M° Giorgio Fabbri, già attivo tra l’altro in diverse formazioni orchestrali, quali l’Orchestra della Cappella di S. Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra della Magna Grecia, l’Orchestra Nova Amadeus ha prodotto inoltre per Sony-Harmonia Mundi e Brilliant diversi CD con musiche di Vivaldi, Tartini, Locatelli, con gli ensembles La Magnifica comunità e La Follia Barocca. 
Il caldo estivo meno torrido del previsto della serata del 14 luglio 2017, non ha fatto disertare il pubblico accorso numeroso per assistere al repertorio che come di consuetudine  viene eseguito nell’ordine cronologico, presentando brani scritti appositamente per formazione a plettro contrariamente a quanto avviene con la struttura sinfonica al completo, frutto spesso di trascrizioni; infatti l’ensemble da camera ben si presta per quanto concerne la corretta esecuzione di autori ad esempio di “Scuola Napoletana” nella scrittura originale dedicata al mandolino e basso continuo, quali Prospero Cauciello (1730? - 1794?) e la “Scuola Veneziana” di cui fa parte Antonio Vivaldi (1678 - 1741) che per i questa tipologia di strumenti ha rivolto diverse pagine, tra cui il Concerto RV93 in Re maggiore, in origine erroneamente attribuito ad un liuto tardo rinascimentale, archi e basso continuo poi  probabilmente ad un mandolino veneziano o liutino  sempre in Sol, di cui si sa assai poco, arrangiato dalla chitarra solista di Franco Sartori nella tradizionale formula tripartita “allegro – largo – allegro”. Appartenente ai due concerti scritti dal “prete rosso” dedicati al liuto o strumenti similari, si colloca in un epoca ove il cordofono di origine araba a Venezia era scomparso da circa trent’anni e come tale aneddotica vuole sia stato dedicato ad un amatore su esplicita richiesta.
A conclusione della parte iniziale dedicata alla musica barocca, la successiva ha voluto riproporre alcune tra le più suggestive pagine di autori gravitanti attorno a Firenze, la città che nella fine dell’800 aprì le porte all’epoca d’oro della rinascita del mandolino in Italia e nel mondo, offrendo la rara  possibilità di ascoltare opere originali provenienti dalle recenti riscoperte storiografiche e prime esecuzioni assolute in era moderna, quali Carlo Munier (Gennaro Pasquale, 1859 - 1911), scrittore di  “Giglio Fiorentino” e la commovente Preghiera, quindi il difficile Rondò tratto dall’ultimo tempo del Quartetto in Re maggiore dagli schemi espositivi in parte sia mozartiani che pre-ottocenteschi.  Dalle note tratte da Enrico Marucelli (1877 - 1907), sicuramente il più colto ed interessante tra questi, le suggestive atmosfere dall’andamento di marcia di  Patrol con a seguire il Capriccio Zingaresco, tema incalzante ove richiesti diversi virtuosismi, ben riusciti dal  mandolino solista di Stefano Franzoni.
L’intenso lavoro di qualificazione dell’Ensemble ha portato a ottenerne nel 2014 un prestigioso riconoscimento tramite la pubblicazione del compact disc omonimo “Giglio Fiorentino” da parte dell’etichetta Tactus, punto di riferimento mondiale per la musica italiana, appartenente a musicisti vissuti nel capoluogo toscano a cavallo tra ‘800 e ‘900 che successivamente a causa di mutati generi, hanno perduto di notorietà ma non di rara bellezza artistica e come tale assolutamente degni di riscoperta e interpretazione, oggetto inoltre del “Maggio Musicale Fiorentino” ove l’Ensemble con il medesimo programma ha preso parte all’edizione 2016. L’orchestra “Gino Neri”, fondata nel 1898, fu protagonista di quel periodo di splendore ed è ancora oggi una delle più longeve tra le formazioni orchestrali a plettro in grado di conservare e diffondere tale tipologia di repertorio in tutto il mondo. 
Dopo il  ritmato Bolero di Raffale Calace (1863-1934), compositore e liutaio napoletano attivo soprattutto all’inizio del ‘900, il concerto è volto al termine con un omaggio alla Ferrara del XVI° secolo interpretando una brillante suite di danze in grado di sottolineare il gusto raffinato e la nobile eleganza del ducato degli Estensi, per merito di Stefano Squarzina che nei suoi undici anni di attività in qualità di direttore e compositore nel sodalizio, ha lasciato diversi capolavori tra cui Piccolo mondo antico che se nulla c’entra con la novella letteraria del Fogazzaro del secolo romantico, intende collocarsi in una sorta di ricostruzione apparentemente filologica attraverso il cosiddetto “falso storico”.
“Intrada, Corteggio delle Dame, Balletto, Canto dello innamorato, Finale”, si prestano fornirci una visione del Rinascimento consentendo di tornare indietro nel passato ove di antico in realtà ne congiungiamo solo un determinato tipo di immaginario temporale utilizzando stilemi che da un’attenta analisi stilistica nulla hanno a che fare in realtà con la corretta scrittura modale, ma comunque di sorprendente effetto scenografico.

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Appuntamento replicatosi il 15 agosto 2017 in occasione dell’iniziativa “Ferragosto al Museo” presso Palazzo Costabili detto di “Ludovico il Moro” di Ferrara, dedicato ancora una volta ad una delle più importanti tradizioni musicali italiane e in un senso più ampio, al repertorio di musiche plettristiche autentiche. Persino grandi compositori come Mozart e Beethoven ci hanno infatti lasciato singolari e suggestive pagine in cui il mandolino è protagonista assoluto ed è trattato alla stessa stregua di tutti gli altri strumenti musicali, in entrambi gli ambiti sostenuti e ancora una volta mirabilmente corrisposti.

Crediti fotografici: Martina Sartori
Nella miniatura in alto: il maestro Giorgio Fabbri
Sotto: foto di repertorio dell'Orchestra a plettro Gino Neri di Ferrara





Pubblicato il 22 Agosto 2017
Un virtuoso incanta con la musica di Paganini il pubblico della stagione estiva di Levanto
Christian Joseph Saccon a meraviglia servizio di Gianluca La Villa

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche certi solisti che si reputano da loro stessi "stellari" risponderebbero con un "fin de non reçevoir", per impegno, difficoltà e scarsi ritorni economici), il programma era, come si dice, da far tremare i polsi.
A parte l'esordio con la strasuonata Ciaccona bachiana (per solito eseguita male dai violinisti, chè non sanno trasmettere la profondità religiosa delle sue tre distinte parti, facendone una Sonata di Ysaye barocca...), il solista, in ottima forma, snocciolava tre Capricci di Niccolò Paganini, il Numero 1, il Numero 11 e il Numero 24, per passare alla versione originale del Duo Meraviglia, pizzicati con la sinistra e arco sempre in suono.

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Dopo un breve intervallo il concerto proseguiva con il Paganiniano God save the King, uno dei torcidita più impervi per il violino. Si muoveva poi, la serata, sulle musicalissime onde di una Sonata di Eugène Ysaye, la terza, e di un raro Preludio e Fuga di Ferenc de Vecsey, dall'autore dedicato nel 1914 al suo maestro Hubay e che Il Comitato per i Grandi Maestri fece riprendere, suonare e incidere nel 2005 dal maestro Vilmos Szabadi. Un bis Bachiano, in ricordo della madre di Saccon, stroncata anni fa in un incidente stradale causato dal solito ubriaco, chiudeva un concerto audace, interessante e di pieno successo. Per aspera ad Astra.

Crediti fotografici: Gianluca La Villa





Pubblicato il 03 Agosto 2017
Varata a Busseto l' Accademia di alto perfezionamento guidata dal grande baritono
Bruson cantante e Bruson docente redatto da Athos Tromboni

170803_Busseto_00_RenatoBrusonBUSSETO (PR) - Varata nella città natale di Giuseppe Verdi, grazie ad una collaborazione fra Comune e Associazione Parma OperArt, l’Accademia di Alto perfezionamento in canto lirico intitolata al baritono Renato Bruson, grande voce della lirica tuttora in attività, uno dei pochi che può ancora vantare un percorso formativo e di perfezionamento tutto di scuola italiana; la sua è una vocalità elettiva proprio del repertorio verdiano. L'Accademia a lui intitolata è destinata ad accogliere sotto la sua guida studenti di canto italiani e stranieri. L’Accademia di alto perfezionamento in canto lirico “Renato Bruson” sarà residente nel Palazzo delle Scuderie, recentemente restaurato, di Villa Pallavicino: una sede di prestigio per una pregevole iniziativa culturale.
«Da tempo volevo ridare vita a una scuola di canto a Busseto per continuare lo straordinario lavoro del mio amico Carlo Bergonzi - afferma Bruson - ora ci sono, ci siamo riusciti. Volevo si creassero determinate condizioni per poter trasmettere quello che so ai molti a giovani talenti che ci sono, sia chiaro, e che vanno guidati e incoraggiati senza bruciarli.»
«Sono particolarmente felice - dichiara il sindaco di Busseto, Giancarlo Contini - per l’avvio di questo progetto. Lo straordinario carisma, la competenza, l’esperienza, l’arte del Maestro Bruson ne fanno un campione della musica lirica e verdiana in particolare di ogni tempo. La sua presenza a Busseto, per non parlare del fatto che sarà il docente principale oltre che direttore artistico dell’Accademia, sono già un regalo per tutti noi; bussetani e amanti dell’opera.»
Il primo corso dell’Accademia, con durata di sei mesi, avrà avvio nel prossimo gennaio 2018.
Busseto è di fatto una cittadina dove si respira storia e cultura, e soprattutto dove il melodramma è voce tanto antica e potente quanto popolare, e dunque è proprio qui, dove Giuseppe Verdi ebbe i natali, che l’Accademia “Renato Bruson” trova la sua più giusta collocazione.

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Il progetto è di alto spessore artistico e si propone di aprire  al mondo intero le porte di un patrimonio culturale e musicale unico e ineguagliabile. Possono iscriversi coloro che siano nati a partire dal 1 gennaio 1985 e che abbiano conseguito il diploma di canto presso un Conservatorio di Musica Statale o un Istituto Musicale pareggiato, italiano o estero, specialmente per i candidati del corso di alto perfezionamento.
Per i masterclass intermedi la selezione sarà meno rigida dal punto di vista degli studi compiuti e non ci saranno limiti di età per potersi iscrivere.
Qualora gli studi siano stati compiuti presso una scuola musicale privata o presso un insegnante privato, il direttore o l’insegnante, sotto la propria responsabilità, dovrà rilasciare una dichiarazione di idoneità dell’allievo. I corsi non sono aperti a minorenni. L'ammissione al corso di alto perfezionamento è subordinata al superamento di una preselezione.
Gli allievi dell’Accademia potranno entrare in contatto con il Maestro Bruson in modo costante durante i sei mesi di accademia: oltre che beneficiare dei suoi preziosi insegnamenti, ciò consentirà ai giovani allievi di approfondire la conoscenza e il rapporto con un autentico “pezzo di storia” del melodramma.
Un’esperienza di crescita e formazione unica, dunque, per giovani talenti del canto lirico, per la possibilità di seguire le lezioni del Maestro Bruson in una condizione privilegiata qual è quella offerta da Busseto, terra di Giuseppe Verdi.
Tutte le informazioni per la richiesta di iscrizione alla prova di ammissione sono disponibili sul sito www.accademiabruson.com ; email: segreteria@accademiabruson.com
Il bando sarà reso disponibile dal prossimo 20 agosto 2017. 

Crediti fotografici: Ufficio stampa dell'Accademia di alto perfezionamento in canto lirico "Renato Bruson"
Nella miniatura in alto: il baritono Renato Bruson in una foto di scena
Sotto: il brindisi inaugurale alla presenza del sindaco di Busseto, Giancarlo Contini





Pubblicato il 16 Luglio 2017
Cronaca di una partecipazione alla prova generale dell'orchestra diretta da Riccardo Muti
La Cherubini a porte aperte servizio di Attilia Tartagni

170714_Ra_00_RiccardoMuti-OrchestraCherubini_phSilviaLelliRAVENNA - Per il concerto di Spoleto del 15 luglio 2017 il M° Riccardo Muti ha disposto il giorno antecedente prove aperte al Teatro Alighieri di Ravenna e com’era prevedibile ha fatto il tutto esaurito. Spesso le  “prove” aperte sono più interessanti dei concerti per via delle correzioni effettuate dal direttore d’orchestra e delle relative spiegazioni. Reduce dal viaggio  Ravenna-Tehran per il doppio concerto su “Le Vie dell’Amicizia” diretto dal M°  Muti dove i giovani musicisti della Cherubini hanno lavorato fianco a fianco con musicisti delle Orchestre delle Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane e con musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Teheran, nonché reduce dalla trilogia mozartiana conclusa quest’anno sempre a Spoleto, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  è diventata troppo brava per cadere in errori grossolani.  Oltre al suo mentore Riccardo Muti che l’ha fondata nel 1994, l’orchestra giovanile ha lavorato sotto  la direzione di grandi direttori d’orchestra internazionali che ne hanno fatto crescere la statura musicale.
Lo prova il fatto che Muti l’ha interrotta ben poche volte e non per errori, ma per perfezionare la propria idea musicale, cosa che accade anche con le orchestre di lungo corso. La musica è fluita perfetta fin dalle prime battute, modulata dai gesti contenuti ma risolutivi del M° Muti sulla variegata architettura ritmica della Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92  di  L. Van Beethoven dove la massa degli archi vibra come scossa da un vento impetuoso e inarrestabile e la musica si rigenera continuamente su se stessa allargandosi a nuovi impulsi. Il secondo movimento, l’allegretto, è il più malinconico e introverso, ma la spinta vitale prevale ritrovando il piglio orgoglioso e  il passo di marcia briosa di un compositore che non si arrende al dolore ma lo supera con spirito combattivo.
Nella prima parte del concerto Muti ha dunque onorato il grande sinfonismo tedesco, ma nella seconda parte del programma ha mostrato dove batte il suo cuore, accompagnando con gesti larghi e appassionati intermezzi di compositori veristi italiani precisando che essi non hanno lasciato soltanto splendide arie cantate come il perfino troppo sentito “Vincerò”, ma anche stupende pagine sinfoniche che nulla hanno da invidiare a quelle d’oltralpe, sono semplicemente intrise di uno spirito diverso che non possiamo non riconoscere come intimamente italiano. Dopo l’apertura con  “Contemplazione” di A.Catalani, brano sinfonico puro, sono arrivati gli intermezzi da "Cavalleria Rusticana" P. Mascagni, da “Pagliacci” di   R. Leoncavallo. da "Manon Lescaut" di G.Puccini e da “Fedora” di U.Giordano.

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Gli intermezzi di “ “Pagliacci” e di “Fedora” anticipano quanto succederà nell’opera richiamandone  i motivi portanti, mentre quello di “Cavalleria” e di “Manon”, seppure legati al contesto, hanno una loro specifica autonomia e producono un incanto che sfiora l’estasi.  E’ sinfonia pura anche l’intermezzo di Puccini ispirato dalla fine di Manon Lescaut, una seduzione sonora intrisa di rimpianto confinata fra terra e cielo, laddove si giunge soltanto in virtù dell’extracorporeità della musica, trasportati dal canto malinconico dei violini e dal  lamento disperato dei violoncelli, in una sorta di incanto estatico che pare avvolgersi su se stesso all’infinito. 
L’appassionata e puntuale esecuzione ha entusiasmato il pubblico che ha reclamato a gran voce un bis. Muti ha ripetuto l’Intermezzo da “Fedora”, opera quasi dimenticata di Umberto Giordano, autore di pagine meravigliose e. per inciso, leccese-partenopeo come il celeberrimo direttore che Ravenna si onora di avere come concittadino.
Dopo questa felicissima esperienza, si sta già in attesa delle prossime prove aperte quando i Cherubini si confronteranno con l’ “Aida” di Verdi nella terza edizione dell’Italian Opera Academy (dal 1 al 14 settembre) in cui giovani direttori d’orchestra, selezionati fra centinaia di domande pervenute, cercheranno di carpire a Muti i segreti della direzione d’orchestra e sarà, come accaduto con Falstaff e Traviata,  un’occasione di crescita nell’ascolto anche per il pubblico che avrà accesso a tutte le prove. Si potrà tutti toccare con mano cosa significa dirigere un sistema musicale complesso qual è un’opera che cresce perfezionandosi giorno dopo giorno, un work in progress da non perdere fino alla rappresentazione finale dove gli interpreti, i Cherubini, i neo direttori raccoglieranno i frutti del proprio lavoro con la supervisione del deus ex machina M° Riccardo Muti.

Crediti fotografici: Silvia Lelli per il Teatro Alighieri di Ravenna





Pubblicato il 07 Luglio 2017
Successo della lirica ma non solo alle Sere d'estate al Chiostro del Monte
Una sera all'Opera per i lughesi servizio di Attilia Tartagni

170707_Lugo_00_UnaSeraAllOpera_DanielaPiniLUGO (RA) - Fra gli eventi  contemplati da “Sere d’estate al Chiostro del Monte” dal 19 giugno al 29 luglio 2017 a Lugo di Romagna, in via Garibaldi 11 (ospitava fino a pochi anni fa la rassegna estiva di jazz),  “Una sera all’Opera” del 6 luglio è stata un trionfo di canto lirico, canto corale e voci strumentali e ha confermato lo spessore artistico dei due protagonisti, il mezzosoprano Daniela Pini e il baritono Marzio Giossi, affiancati dal Coro Città di Faenza diretto da Monica Ferrini, anche talentuosa pianista con varie e importanti esperienze artistiche e dalla violoncellista Marcella Triossi.
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La perfezione in arte non esiste e ogni punto di arrivo può essere superato, ma questo Coro, attivo dal 2007, ha imboccato con successo una strada in salita che lo ha portato in pochi anni a collaborare con vari teatri italiani; i componenti esprimono un entusiasmo contagioso e una teatralità inusuale vivendo i brani corali come spaccati teatrali.  E’ accaduto con “Zingarelle e Matador” da La Traviata di Verdi e con “E’ scabroso le donne studiar…” da La Vedova Allegra di Lehár dove tenori e baritoni si sono fiondati cantando fra il pubblico e ancora con “Inneggiamo” da Cavalleria Rusticana di Mascagni dove si è distino per impostazione ed espressività il soprano Etsuko Ueda. Alcuni brani, come  “La Vergine degli Angeli” cantata dal soprano Jenifer Turri, non possono fare a meno della sonorità polifonica del coro. L’Habanera da Carmen di Bizet,  interpretata da Daniela Pini più seducente che mai, abito nero e ventaglio rosso fuoco (prima esibiva uno stupendo abito verde di taffetà), con il contorno corale diviene più convincente, incisiva e teatrale, perché le arie sono “teatro lirico in pillole” di straordinaria efficacia.
Daniela Pini, cantante di esperienza, di grande presenza scenica e di sorprendenti agilità vocali, cimentandosi anche nella “Aria di Romeo” da I Capuleti e i Montecchi di Bellini, nel “Rondò” della Cenerentola di Rossini e in “Amour viens aider ma faiblesse” da Sansone e Dalila di Saint-Saens, applauditissima dal pubblico, ha semplicemente confermato quanto sia meritata la sua fama  conquistata nei maggiori teatri non solo italiani, lei che fra l’altro, a Lugo, giocava praticamente in casa essendo di Bagnara di Romagna.

Il baritono Marzio Giossi,  trent’anni di acclamata carriera nei maggiori teatri del mondo, non è stato da meno e ha stupito chi non lo conosceva con le sue metamorfosi fisiognomiche oltre che vocali, affrontando con quel tipico approccio che fa leva tanto sul sentimento quanto sull’intelligenza interpretativa,  il grido di dolore paterno di “Cortigiani, vil razza dannata” dal Rigoletto di Verdi, la preghiera “mefistofelica” di Scarpia nel “Te Deum” con accompagnamento corale in Tosca di Puccini e quell’apice di arte scenica e canora che è “Nemico della patria” da Andrea Chenier di Giordano, suo cavallo di battaglia, brano che andrebbe fatto studiare nelle scuole per i valori musicali, poetici e umani impliciti che Giossi esalta facendone uno spaccato umano indimenticabile. Egli esprime sempre e comunque quella vocazione innata che l’ha portato a calcare il teatro e padroneggia meravigliosamente la “parola-scenica” invocata da Verdi che è il fondamento del suo teatro lirico, ma anche del successivo verismo. La chicca finale ha messo insieme questi due talenti nel “duetto” rossiniano da Il barbiere di Siviglia esaltando l’ironia della situazione con eccelsa arte scenica e canora. L’opera lirica può essere dunque una grande protagonista se il programma è ben studiato ed eseguito e allora succede, come in questa magica serata lughese, che un contenitore gradevole, ma sostanzialmente ascettico come il Chiostro, si trasformi in un teatro aperto sulla volta stellata.

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Fra le sorprese, va annoverato il giovanissimo Lorenzo Missiroli, decenne con spiritosa zazzera bionda, allievo della Scuola Musicale Malerbi di Lugo, già aggiudicatario di svariati premi, che ha eseguito al pianoforte Sei danze rumene di Bela Bartok. I Malerbi furono maestri di Gioachino Rossini adolescente e dall’istituto a essi intitolato sono usciti diversi talenti pianistici. Il piccolo Lorenzo, che studia il pianoforte solo da quattro anni, è bene avviato verso la direzione del successo professionale.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net (foto di repertorio)
Nella miniatura in alto: il mezzosoprano Daniela Pini
Al centro: il baritono Marzio Giossi
Sotto: ancora Daniela Pini






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Arena il bilancio dā soddisfazione
servizio di Athos Tromboni FREE

170831_Vr_00_RisultatiFestival2017_GiulianoPoloVERONA - Tempo di bilanci per l'appena concluso Arena Festival 2017; e i bilanci li ha illustrati ad una nutritissima conferenza stampa, giovedì 31 agosto, il sovrintendente della Fondazione Arena, Giuliano Polo; al suo fianco, silenzioso ma partecipe, il coordinatore della programmazione e casting-manager, Raffaele Polcino; brevi interventi anche di Corrado Ferraro, direttore commerciale e marketing, e Paola Fontecedro, capo ufficio stampa della Fondazione. La sintesi delle 48 serate di spettacolo (5 titoli d'opera; un concerto con la IX Sinfonia di Beethoven il giorno di Ferragosto; il concertone lirico di Placido Domingo; e la serata di gala dedicata a Roberto Bolle & Friends) è questa: presenze di spettatori paganti, oltre 380 mila, con un incremento del 2,79% rispetto al 2016; incasso totale superiore ai 22 milioni e mezzo di euro, con un incremento del 3,05% rispetto al 2016; budget pienamente rispettato, nell'ambito
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VideoCopertina
Maria Perrotta Suona la 111

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Eventi
La bohčme nella stagione giusta
redatto da Athos Tromboni FREE

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi
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Personaggi
Nuova missione del Festival Verdi
intervista di Athos Tromboni FREE

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato
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Soci Uncalm
La Targa Pardini alla Venezi
servizio di Antonella Pera FREE

170920_Porcari_00_TargaPardini_VeneziBeatriceLUCCA - Domenica 17 settembre alle 17,30, presso la Sala dell'Affresco situata all'interno del Complesso Monumentale di San Micheletto (Lucca), il Circolo Amici della Musica “Alfredo Catalani” di Porcari-Lucca, nel corso della manifestazione In Sogno, ha consegnato la XIX Targa d’Argento “Luciana Pardini”. Il riconoscimento conferito annualmente dal
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Soci Uncalm
Gita a Ferrara dei palazzolesi
servizio di Vittorio Ghilardi FREE

170918_PalazzoloSO_00_GitaAFerrara_BattistaPozziPALAZZOLO S/O (BS) - Accolti dalla gentile signorina Chiara Trombetta, nostra guida per tutto la giornata, abbiamo visitato come Circolo Amici della Musica di Palazzolo sull'Oglio, domenica 17 settembre, la città di Ferrara. È stata una gita molto ben riuscita e per fortuna il cielo che minacciava pioggia e temporale, non ha rispettato le previsioni,
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Soci Uncalm
Concerto a casa del Principe
FREE

170918_Soragna_00_PrincipeDiofeboMeliLupiSORAGNA (PR) - Festa grande della Musica, domenica 17 settembre 2017, nel magnifico castello della bella cittadina parmense, residenza storica del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il quale ha ospitato uno straordinario concerto lirico offerto da Adolfo (Dodo) Frattagli presidente dell’Associazione Culturale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San
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Eventi
Erf in winter a Imola e Faenza
redatto da Athos Tromboni FREE

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”.
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Eventi
Ferrara Musica riparte dopo i lavori
servizio di Athos Tromboni FREE

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi
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Opera dal Centro-Nord
Elegante e suggestiva Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoPasqualetti_phPietroPaoliniFIRENZE - Puccini è amore, Puccini è emozione, Puccini è genio… Puccini è passione! “Passione Puccini” è proprio il ciclo musicale che racchiude le  opere che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - ormai non si chiama più Opera di Firenze - ha voluto dedicare al compositore lucchese: Madama Butterfly, La bohème e Tosca in questo settembre 2017 e
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Echi dal Territorio
Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
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Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
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Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
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Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
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Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
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Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
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Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
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Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
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Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
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Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
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Classica
La Nona č sinonimo di gioia
servizio di Simone Tomei FREE

170817_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_DanielOren_FotoEnneviVERONA - «L’ultima sinfonia di Beethoven è la redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’arte universale. È il vangelo umano dell’arte dell’avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica» (Richard Wagner
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Soci Uncalm
Cellini tra Variazioni e Forrinacell
servizio di Athos Tromboni FREE

170816_Fe_00_CelliniRina_MusicaMarfisaFERRARA - Chiusura alla grande per «Musica a Marfisa d'Este» edizione 2017, il giorno di Ferragosto: il recital pianistico di Rina Cellini ha raccolto oltre 120 spettatori, un record se si considera che altri recital pianistici della stessa rassegna - anche di valenti solisti internazionali - hanno fatto registrare presenze oscillanti fa i 40 e i 60 spettatori. Dunque
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Personaggi
Alaimo l'artista il marito il padre
intervista di Simone Tomei FREE

170815_AlaimoNicola_00_IntervistaPESARO - La mia incursione al ROF 2017 mi ha visto in compagnia del baritono Nicola Alaimo per completare un discorso iniziato alle idi di agosto proprio in previsione della mia presenza a Pesaro. Un momento di simpatico e ameno confronto  riflettendo su tanti aspetti della vita professionale e privata. Il risultato è questo che condivido con
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Opera dal Nord-Est
Arena intorno a Ferragosto
servizio di Simone Tomei FREE

170815_Vr_00_Nabucco_StatsenkoBoris_FotoEnneviVERONA - La canicola soffocante sembra aver abbandonato l'aere veronese e questa mia incursione areniana nei giorni precedenti Ferragosto mi ha visto presente nell'anfiteatro scaligero per le ulteriori repliche di Nabucco e Aida, alle recite dove sono stati chiamati nuovi cantanti insieme a numerose conferme . In Arena, quelle due sere, soffiava un'
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Vocale
Eine Kleine Domplatz Musik
redatto da Athos Tromboni FREE

170813_Spoleto_00_Mahagonny_phRobertaPaolucciSPOLETO (PG) - Venerdì 11 e sabato 12 agosto 2017 il Teatro Lirico Sperimentale, in collaborazione con il Comune di Spoleto, ha presentato in anteprima il programma della 71.ma Stagione, affidandosi come consuetudine alla kermesse Eine Kleine Domplatz Musik, presso l’Ex Museo Civico, il Teatrino delle Sei Luca Ronconi e al Teatro Caio Melisso.
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Personaggi
Il canto: l'amore della mia vita
intervista di Simone Tomei FREE

170812_Rm_00_RaffaellaLupinacci_phVictorSantiagoROMA - Il ROF 2017 è già partito, ma la mia discesa a Pesaro sarà per la settimana prossima. In vista di quella trasferta nella città del Cigno voglio farvi partecipi di alcuni incontri con artisti di questo XXXVIII Festival; il primo incontro non “de visu”, bensì telefonico l’ho avuto con il mezzosoprano calabrese Raffaella Lupinacci che ci ha raccontato
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Opera dal Nord-Est
Incursioni agostane in Arena: le idi
servizio di Simone Tomei FREE

170807_Vr_00_Nabucco_DanielOren_phEnneviVenerdì 4 agosto 2017: Nabucco
Una serata torrida come non mai accoglie il pubblico nell’anfiteatro scaligero; le pietre bollono, l'aria è pesante sugli occhi e un velo di “fiacca” pesa sopra la mia testa; ma è una serata all’insegna della musica e la musica sarà la vera
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Opera dal Nord-Est
La bella Tosca di... Fogliani
servizio di Athos Tromboni FREE

170806_Vr_00_Tosca_AntoninoFogliani_phEnneviVERONA - Il ritorno della Tosca di Giacomo Puccini disegnata dal regista Hugo de Ana, due anni dopo l’ultima volta (fu infatti uno dei titoli di maggior spicco del Festival 2015: però l’allestimento è datato 2006), si è presentato in forma più soffice: ricordiamo come nel 2015 e negli allestimenti dei Festival precedenti un colpo di cannone
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Vocale
Cartoline dalla Rondine
servizio di Simone Tomei FREE

170801_Lu_00_LaRondine-Cartoline_00LUCCA - Nel torrido pomeriggio del 3 di agosto ha preso di nuovo vita in Piazza Cittadella a Lucca il terzo appuntamento musicale estivo delle Cartoline pucciniane; evento prodotto e organizzato dal Teatro del Giglio e dalla  fondazione Giacomo Puccini, e reso possibile  grazie anche al sostegno del Comune di Lucca,
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Soci Uncalm
Amore e Potere in Verdi
servizio di Athos Tromboni FREE

170803_Fe_00_AmoreEPotere_FinottiDavide_phBrunoDroghettiFERRARA - La rassegna «Musica a Marfisa d'Este» nella loggia rinascimentale della palazzina di Corso Giovecca 170 ha affrontato la sera del 2 agosto 2017 un argomento particolare: Amore e Potere nelle opere di Giuseppe Verdi. Una scelta tematica curata dalla regista e soprano Maria Cristina Osti, con la collaborazione del soprano Francesca
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Echi dal Territorio
Bruson cantante e Bruson docente
redatto da Athos Tromboni FREE

170803_Busseto_00_RenatoBrusonBUSSETO (PR) - Varata nella città natale di Giuseppe Verdi, grazie ad una collaborazione fra Comune e Associazione Parma OperArt, l’Accademia di Alto perfezionamento in canto lirico intitolata al baritono Renato Bruson, grande voce della lirica tuttora in attività, uno dei pochi che può ancora vantare un percorso formativo e di perfezionamento tutto
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Opera dal Centro-Nord
La Cenerentola alle Terme
servizio di Simone Tomei FREE

170802_Casciana_00_Cenerentola_GiovanniReggioliCASCIANA (PI) - Il 2017 è l’anno che suggella i duecento anni dalla prima rappresentazione della Cenerentola di Gioachino Rossini e anche l’Accademia Giuseppe Verdi di Casciana Terme ha voluto festeggiare questo appuntamento con la riproposizione di questo affascinante ed accattivante titolo, nell’ambito della sua programmazione estiva
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Soci Uncalm
La Brychtova e Kuzela successo per due
servizio di Athos Tromboni FREE

170730_Fe_00_MonikaBrichtovaFERRARA - Il ritorno di Monika Brichtova (soprano) e Augustin Kuzela (pianista) a "Musica a Marfisa d'Este" anche per l'edizione 2017 ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico di melomani, molti dei quali già conoscevano l'arte del canto che la Brichtova sa porgere con grazia e grande professionalità: il soprano praghese, infatti
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Ballo and Bello
Tango il ballo degli immorali
servizio di Edoardo Farina FREE

170731_BagnoDiRomagna_00_RobertoGerbolesBAGNO DI ROMAGNA (FC) - L’ultimo  evento nella  programmazione estiva 2017 presso il Teatro delle Terme di Bagno di Romagna, sito nella provincia tra Forlì e Cesena, sotto la direzione artistica di Livio Valenti: il 23 luglio è andato in scena  nel padiglione delle fonti all’aperto uno spettacolo di buon richiamo soprattutto per quanto concerne un
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Personaggi
Arte amore e vita di due Artisti
intervista di Simone Tomei FREE

170730_Speciale_50_LeonardoCaimiDonataDAnnunzioLombardiTORRE DEL LAGO (LU) - L'idea di pubblicare un'intervista al soprano Donata D'Annunzio Lombardi nacque allorché, lo scorso settembre, accettai piacevolmente l'invito alla Masterclass DaltroCanto tenuto dalla stessa Donata ad Ortona proprio nella città natia di Francesco Paolo Tosti; le vicende della vita e i numerosi reciproci impegni non
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Opera dal Nord-Est
Un'Arena per il leone...
servizio di Simone Tomei FREE

170730_Vr_00_Rigoletto_LeoNucci_phEnneviVERONA - In occasione dell’ultima rappresentazione di Rigoletto di Giuseppe Verdi del 27 luglio 2017 all’interno dell’attuale Festival areniano ha fatto ingresso nell’anfiteatro scaligero il “leone” per antonomasia nel ruolo eponimo: ebbene sì proprio lui, il mitico baritono Leo Nucci che è stato il vero mattatore della serata. Lui è il Rigoletto per eccellenza
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Opera dal Nord-Est
Aida 1913 perché č storica
servizio di Athos Tromboni FREE

170729_Vr_00_Aida1913_GianfrancoDeBosio_phEnneviVERONA - Non c'è che dire: "Aida 1913" continua a essere uno spettacolo di grande suggestione. C'è qualcuno che si affanna a sostenere che si respira aria passatista nel catino dell'anfiteatro veronese quando va in scena "questa" Aida, mentre invece l'innovazione di quell'altra Aida, quella avveniristica della Fura dels Baus, in una sorta di confronto
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Opera dal Centro-Sud
Sogni di Butterfly nel postribolo
servizio di Simone Tomei FREE

170724_Mc_00_MadamaButterfly_BerloffaMACERATA - Ed è ancora Oriente al Macerata Opera Festival 2017 la sera del 22 luglio: sale infatti sul palcoscenico la prima rappresentazione di Madama Butterfly di Giacomo Puccini come vivido ricordo e ricorrenza del 50.mo anno dalla ripresa delle stagioni d’opera maceratesi che ebbe come titolo primiero proprio il capolavoro del composit
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Opera dal Centro-Sud
Turandot č una bambina capricciosa
servizio di Simone Tomei FREE

170723_Mc_00_Turandot_Ricci-Forte_phAngeloCricchiMACERATA - Siamo al 21 luglio e prende il via al Teatro Sferisterio il Macerata Opera Festival 2017. Una calda serata estiva ci accoglie nello spazio magico del Festival dedicato quest'anno all'Oriente; un Festival che diventa anche solidarietà attraverso un sodalizio importante con l'Anfass per evidenziare ancor meglio l'idea di condivisione che un evento
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Ballo and Bello
Svetlana Zakharova non solo vetrina
servizio di Athos Tromboni FREE

170723_Ra_00_SvetlanaZakharovaRAVENNA - Gala Svetlana Zakharova & Friends ha chiuso il 22 luglio l'edizione 2017 del Ravenna Festival: rimangono in appendice le serate della "Trilogia d'Autunno" che sull'orlo del Novecento proporranno nel Teatro Alighieri tre opere: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (17 e 21 novembre); Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo (18 e 22 novembre)
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Vocale
Serata magica con Bolero e Carmina
servizio di Simone Tomei FREE

170719_Fi_00_Ort-Bolero_phMarcoBorrelliFIRENZE - Ci sono delle serate che sono magiche per natura ed altre che lo diventano per gli eventi che accadono, per i luoghi che frequentiamo e per le persone delle quali ci circondiamo: il Bolero di Maurice Ravel ed i Carmina Burana di Carl Orff (l'evento); Piazza Santissima Annunziata a Firenze (il luogo); la condivisione in amicizia con la propria
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Soci Uncalm
A Pupi Avati il Premio Cappelli 2017
servizio di Athos Tromboni FREE

170718_00_RoccaSanCasciano_AvatiPupi_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) - È giunto quest'anno alla ventottesima edizione il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli di Rocca, istituito dalla omonima Associazione culturale per onorare la memoria dell'illustre concittadino che fu, oltre che editore in Bologna, anche sovrintendente dell'Arena di Verona e uomo di cultura tout-court. La sera di domenica
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Classica
Quattro stagioni all'ombra della Marfisa
servizio di Fabio Valente FREE

170718_Fe_00_PaoloManciniAntiquaEstensis_StefanoSquarzinaFERRARA - Prendete un capolavoro quale i quattro concerti per violino solo di Antonio Vivaldi, comunemente raggruppati sotto il nome Le quattro stagioni. Immaginate una deliziosa residenza signorile del XVI secolo, nel pieno centro della città estense per eccellenza, Ferrara. Aggiungete un’orchestra di giovani musicisti del luogo, l’ensemble Antiqua Estensis
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Opera dal Centro-Nord
Chiaroscuri nel cast della Rondine
servizio di Simone Tomei FREE

170717_Torre_00_LaRondine_DonataDAnnunzioLombardiTORRE DEL LAGO (LU) - Il secondo titolo del 63° Festival Puccini di Torre del Lago è stato La Rondine di Giacomo Puccini, andata in scena la sera del 15 luglio; si celebra quest’anno il centenario della prima rappresentazione che ebbe luogo in terra monegasca il 27 marzo del 1917, al Théatre de l’Opera di Montecarlo. Un’opera travagliata nel suo finale
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Opera dal Centro-Nord
Turandot saperla fare č mezzo pane
servizio di Simone Tomei FREE

170716_Torre_00_Turandot_MartinaSerafinTORRE DEL LAGO (LU) - Mia nonna nella sua grande saggezza di persona poco colta, ma fortemente intelligente era solita esprimersi per modi di dire riuscendo sempre bene a cogliere la situazione dandone un quadro preciso e ben delineato; io, che le ero molto legato e che con lei ho vissuto molti dei mie anni, ho ereditato quei detti e quei modi
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Echi dal Territorio
La Cherubini a porte aperte
servizio di Attilia Tartagni FREE

170714_Ra_00_RiccardoMuti-OrchestraCherubini_phSilviaLelliRAVENNA - Per il concerto di Spoleto del 15 luglio 2017 il M° Riccardo Muti ha disposto il giorno antecedente prove aperte al Teatro Alighieri di Ravenna e com’era prevedibile ha fatto il tutto esaurito. Spesso le  “prove” aperte sono più interessanti dei concerti per via delle correzioni effettuate dal direttore d’orchestra e delle relative spiegazioni.
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Vocale
Phoebe Voigts e le sue bambine
servizio di Attilia Tartagni FREE

170714_Ra_00_SaskatoonChildren_phJennyCarboniRAVENNA - La musica corale è un filone costante del Ravenna Festival che in questi ventotto anni ha portato nel nostro territorio ragazzi da tutto il mondo con interessanti ripercussioni  sulla coralità locale che, già ottimamente avviata grazie ad appassionati e generosi docenti, nel confronto può crescere e scoprire nuove vie espressive. L’ultimo gruppo a
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Opera dal Centro-Nord
L'Elisir č ritornato a Palazzo Pitti
servizio di Simone Tomei FREE

170713_Fi_00_ElisirDAmore_GiuseppeLaMalfa_phPietroPaoliniFIRENZE - Ma siamo proprio sicuri che l'elisir d'amore sia la bevanda spacciata dall’imbonitore Dulcamara, oppure sia proprio lo stesso ciarlatano un portatore vivente di questo portentoso rimedio? Spigolando qua e là mi sono imbattuto in questa lettura che mi piace riportare come curiosità e come momento ameno, prima di raccontarvi di una piacevole
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Opera dal Centro-Nord
Una grande Suzuki per la Madama
servizio di Athos Tromboni FREE

170713_Fe_00_MadamaButterfly_MarioMenicagliFERRARA - Come ogni estate anche quest’anno è ritornata la “Lirica in Castello”. Il titolo scelto dall’Associazione OperiAmo con il patrocinio del Teatro Comunale Claudio Abbado e la collaborazione dell’Orchestra Città di Ferrara, è stata la Madama Butterfly di Giacomo Puccini. L’ultima Butterfly in forma integrale che si ricordi a Ferrara fu quella del
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Musiche di Scena
Musica e cinema dialogano da sempre
servizio di Attilia Tartagni FREE

170712_Ra_00_GoldenRush_TimotyBrock ph_ZaniCasadioRAVENNA - Musica e Cinema, tema portante del  Ravenna Festival 2017, si è dipanato in tre momenti (il 3 giugno, il 1° luglio e l’ 11 luglio) combinando alle immagini in movimento risoluzioni musicali originali, ricostruite o nuovamente arrangiate: Il gabinetto del Dr. Calligaris di Robert Viene (1919) con accompagnamento live soundtrack Edison Studio
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Opera dal Nord-Est
Butterfly molto tradizionale molto bella
servizio di Simone Tomei FREE

170712_Vr_00_MadamaButterfly_FotoEnneviVERONA - Non lo nascondo, né m’adonto… ma io trovo sempre di più un grande fascino, stile ed eleganza in questi allestimenti un po’ datati che molto spesso suscitano “isterie irrequiete” mal celate e qualche moto di stizza che poco si confà alla più elementare dettame del galateo. Sto parlando della Madama Butterfly di Giacomo Puccini, quale quarto
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Personaggi
Mirella Parutto in Corso d'Opera
intervista di Simone Tomei FREE

170712_Cortona_00_CorsoDOpera_MirellaParuttoCORTONA (AR) - La grande lirica si è data appuntamento a Cortona, splendida città d’arte nel cuore della Toscana che dal 21 giugno al 10 luglio 2017 ha ospitato “Corso d’Opera”, masterclass di alto perfezionamento che vede impegnati docenti di fama internazionale quali Mirella Parutto (Tecnica Vocale), Michele Pertusi (Interpretazione), Lucio Gallo (Interpretazione, Musica
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Operetta and Musical
L'Operetta chiama Budapest e Trieste
servizio di Rossana Poletti FREE

170710_Ts_01_LOperettaFranzLeharTRIESTE - In città e nel territorio triestino la tradizione dell’operetta ungherese viene da lontano, da quei favolosi anni '60 del Novecento, quando per svariate motivazioni il Teatro Verdi interruppe il Festival (era la prima volta e non fu senza dubbio l’ultima), per riprenderlo soltanto nel 1970 al Politeama Rossetti. A mantenere la tradizione, che aveva
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Nuove Musiche
Arevalos e le sue Metamorphosis
servizio di Attilia Tartagni FREE

170709_Ra_00_MatteoRamonArevalos_phAngeloPalmieriRAVENNA - Matteo Ramon Arevalos, pianista-compositore  ravennate, è stato acclamato protagonista della performance sonora-visiva Metamorphosis il 3 luglio 2017 al Ridotto del Teatro Alighieri per il Ravenna Festival 2017, mix di varie arti, con un tale afflusso di persone da risultare quasi inadeguato. Arevalos, compositore avventuroso
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

170707_Vr_00_Rigoletto_JessicPratt_EnneviFotoVERONA - Come il vino rosso spesso migliora con il passare del tempo, così gli allestimenti operistici trovano, rappresentazione dopo rappresentazione, una maggiore amalgama  e fluidità ed un sapore più corposo ed intenso. Reduce dal primo ascolto di Rigoletto all'interno del Festival dell'Arena di Verona (di cui potete leggere qui la
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Soci Uncalm
A Bruson il Premio Caruso 2017
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170701_Lastra_00_RenatoBrusonLASTRA A SIGNA (FI) - Nello scenario magnifico di Villa Bellosguardo sulle colline di Lastra a Signa, che Enrico Caruso acquistò nel 1905  che fu la sua residenza  e quella della sua famiglia fino al 1928, si è svolta la cerimonia di consegna del quarantennale “Premio Caruso” che quest’anno è stato assegnato al grande baritono Renato Bruson con la
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Echi dal Territorio
Una sera all'Opera per i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

170707_Lugo_00_UnaSeraAllOpera_DanielaPiniLUGO (RA) - Fra gli eventi  contemplati da “Sere d’estate al Chiostro del Monte” dal 19 giugno al 29 luglio 2017 a Lugo di Romagna, in via Garibaldi 11 (ospitava fino a pochi anni fa la rassegna estiva di jazz),  “Una sera all’Opera” del 6 luglio è stata un trionfo di canto lirico, canto corale e voci strumentali e ha confermato lo spessore artistico dei due
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Soci Uncalm
Musica a Marfisa d'Este 2017
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170707_Fe_00_MusicaMarfisa_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - È stata presentata giovedì 6 luglio 2017 nella residenza municipale la rassegna di concerti Musica a Marfisa d'Este, in programma nella loggia del giardino di Corso Giovecca 170 da giovedì 13 luglio a martedì 15 agosto 2017, sempre alle 21.15. All'incontro con i giornalisti sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura, 
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Classica
Grande serata musicale con Sostakovic
servizio di Attilia Tartagni FREE

170705_Ra_00_OrchestraSanPietroburgo_DenisMatsuev_phZani-CasadioRAVENNA - Il 4 luglio 2017 al Pala De André il Ravenna Festival ha fatto un grande centro grazie alla monumentale Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo superbamente diretta da Nikolay Alexeev, braccio destro Di Yury Temirkanov che, per indisposizione, ha rinunciato a guidarne la tournée. La musica del compositore russo Dmitrij
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto con costumi e scene storiche
servizio di Simone Tomei FREE

170703_Vr_00_Rigoletto_AmartuvshinEnkhabat_EnneviFotoVERONA - Mi domando per l'ennesima volta, dopo aver assistito al Rigoletto di Giuseppe Verdi in Arena, come mai si debba sempre gridare allo scandalo  con tanto di “isteria snobbante” allorché si assiste ad un allestimento datato, ma che porta in grembo una cura particolare alla didascalia, al libretto, alla partitura e soprattutto al rispetto delle
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Jazz Pop Rock Etno
Tra Anguille e Tarante gioiosamente
servizio di Athos Tromboni FREE

170703_Comacchio_00_AnguilleETarante_AmbrogioSparagnaCOMACCHIO (FE) - Due giornate trascorse “Tra Anguille e Tarante” nella cittadina lagunare insieme ad Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica di Roma, le danzatrici di taranta dirette da Francesca Trenta, le “cantatrici e cantori” del coro popolare di Comacchio ed il cantautore Luca Barbarossa. Questo il programma
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Ballo and Bello
Alicia Alonso dalla storia al mito
servizio di Athos Tromboni FREE

170630_Ra_00_BalletNacionalDeCuba-AliciaAlonsoRAVENNA - Alicia Alonso è viva? Nella memoria dei ballettofili sì, nella realtà, chissà, verrebbe da dire… nata nel 1920, diventò in gioventù una delle più grandi étoiles della danza classica, poi divenne cieca, continuò a danzare al buio, poi fondò il Ballet Nacional de Cuba; grazie all’amicizia concessale da Fidel Castro portò tanti cubani a conoscere ed
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Classica
Violinisti romagnoli per Corelli
servizio di Attilia Tartagni FREE

170628_Ra_00_FollieCorelliane_ArcangeloCorelliRAVENNA - La musica di Arcangelo Corelli nato in terra di Romagna e musicista del mondo ha fatto un tale “rumore” ai suoi tempi da arrivare intatta ai giorni nostri, godibile ancorché segnata dai caratteri barocchi. Le sue pagine per violino hanno aperto la strada al virtuosismo e alla ricerca timbrica per uno strumento rimasto prodigiosamente
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Opera dal Nord-Est
Nabucco č Radetzky a Milano
servizio di Athos Tromboni FREE

170624_Vr_00_Nabucco_FotoEnneviVERONA - Dopo tre anni di cartelloni estivi con produzioni riciclate prese dall’ampio archivio in dotazione, l’Arena di Verona ha inaugurato venerdì 23 giugno 2017 il Festival con una nuova produzione: il Nabucco di Giuseppe Verdi, l’opera più rappresentata nell’anfiteatro romano dopo l’Aida e la Carmen di Bizet. Arrivare in Piazza Bra con un sole al tramonto che
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Opera dal Centro-Sud
Reims un viaggio nel Viaggio
servizio di Simone Tomei FREE

170623_Rm_00_ViaggioAReims_StefanoMontanariROMA - In una calda domenica di giugno ero a Roma per assistere alla rappresentazione di Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini; un viaggio reale per assistere ad un "viaggio rappresentato" che si è rivelato poi molto particolare ed accattivante. Si sa che questo capolavoro del Cigno pesarese fu composto per un'occasione ben precisa, ossia
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Eventi
L'Arena apre il 23 giugno
redatto da Athos Tromboni FREE

170621_Vr_00_Arena2017_DanielOren_phFotoEnneviVERONA - Il Festival lirico 2017 dell'Arena prende il via venerdì 23 giugno con uno dei titoli più amati dal pubblico areniano: Nabucco di Giuseppe Verdi, in programma per dodici serate fino al 26 agosto 2017. Quest’anno è proposto in un nuovo allestimento firmato per regia e costumi da Arnaud Bernard, con le scene di Alessandro Camera. Il trucco
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