Pubblicato il 04 Giugno 2019
Firenze, concerto Daniel Barenboim / Zubin Mehta / Orchestra del MMF
Un altro stile esotico servizio di Francesco Lora

190602_Fi_00_ZubinMehtaFIRENZE, 2 giugno 2019 - L’anno scorso, 28 e 30 maggio, i cittadini della musica erano corsi al Maggio Musicale Fiorentino per abbracciare Zubin Mehta: egli che dirigeva ogni giorno musica nuova in una città diversa e presso un’istituzione differente, sempre infaticabile, aveva cancellato mesi e mesi interi di impegni per affrontare a testa bassa malattia e terapie; anzi no: aveva tenuto in agenda due soli appuntamenti, nella sua Firenze, con la sua orchestra, davanti al suo pubblico, affinché nessuno tra essi si sentisse trascurato, e per alleviare e ritrovare, proprio lì, nostalgia e ministero del podio e della bacchetta. Oggi gli ultimi cartelloni internazionali, affollati dal nome di Mehta, mostrano l’avvenuta sconfitta della malattia; e il sostegno all’anziano maestro evolve in festa tra scena e platea, rinnovando, il 2 giugno, nel Teatro del MMF, un rito che tante volte ha reso uniche le edizioni del festival fiorentino e l’investitura della sua orchestra: un concerto sinfonico diretto da Mehta e con, ospite al pianoforte, nulla di meno che l’amico Daniel Barenboim.
Commuove la voglia di musica del direttore onorario a vita del MMF. Al programma già annunciato si aggiunge, giusto all’inizio, Intégrales di Varèse, per il gusto di lavorare da vicino con pochi professori di fiati e percussioni, per quello d’illustrare come la messa a punto timbrica sia essa stessa forma dell’opera, e per quello di leggere e restituire una composizione di rinnovato studio e raro ascolto (musica nata morta, scritta com’è verso il 1960, dice il vicino di posto; invece no: è musica del 1925 e con inaudita prospettiva di modernità). Voglia di musica: la si vede esuberare anche quando Mehta, anziché uscire dietro la camera acustica, si arrampica sullo sgabello da direttore, tra gli applausi a lui e a Barenboim, per non perdersi il bis pianistico – la Ballata n. 1 in Sol minore di Chopin – cantato un metro alle sue spalle. E la voglia di musica non teme l’eclettismo disinvolto quando, a sorpresa, in testa alla seconda parte del concerto, Mehta dà l’attacco al Canto degli Italiani, invitando il pubblico a intonarlo: ché il 2 giugno è anche la festa della Repubblica.
Due i grandi scomparti che formano il grosso del programma: il Concerto per pianoforte n. 3 in Do minore di Beethoven e la suite sinfonica Shéhérazade di Rimskij-Korsakov. Si rimane sbalorditi per il lavoro sul suono condotto da Mehta, sulla scorta di quanto appreso nella sua formazione viennese, e in contrasto con la sfavillante materia di norma preferita da lui stesso. In Beethoven è tutto un gioco di echeggi e ombre, disfide e fusioni neoclassiche e romantiche, timbri precipitati in un centro comune ma da esso costantemente richiamati nella loro insostituibile individualità. Tutto fa corteggio regale al pianoforte di Barenboim: ecco il peso titanico delle mani, la fenomenale risonanza, l’articolazione poderosa e granita, esattissima fin nella figurazione più minuta e capricciosa, con ampio spazio alle inégalités – anche tra una mano e l’altra – ma senza alcuna indulgenza alle flessioni agogiche di comodo. Nell’organismo dell’orchestra del MMF, va da sé che è Mehta la lucida mente; ma è il respirare del pianoforte di Barenboim a normare il dialogo con file e podio.

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Lavoro sul suono: l’Orchestra del MMF è stata a lungo cresciuta da Mehta a bagliori e schianti metallici, da un capo all’altro del repertorio, costituendo un idiomatismo fonetico arduo a dominarsi per i successori a quel podio. A rovescio di ogni facile previsione, in Shéhérazade si fa largo un’altra poetica, quasi appositamente messa a punto dopo mesi di raccoglimento: la voce dell’orchestra fiorentina non rinnega sé stessa, ma suona occasionalmente nuova, arcana e soffusa, alonata negli attacchi dietro un velo di leggenda, filtrata come attraverso una nebulizzazione rosata. È un’attuazione inedita, moderata, e perciò singolarmente virtuosistica, dell’esotismo che evoca: un posto in prima fila, per responsabilità attribuitagli e compartecipazione all’idea, è anche in metafora quello di Sergey Galaktionov, spalla dell’orchestra e violino principale. Signore di ogni più fantasmagorica Turandot, da chi se non da Mehta poteva derivare l’indicazione di un altro stile, antitetico, per gioco musicale, a quello del quale è egli stesso il campione?

Crediti fotografici: Ufficio stampa Maggio Musicale Fiorentino
Nella miniatura in alto: il direttore Zubin Mehta





Pubblicato il 03 Maggio 2019
Piacevole incontro con la 'Chitarra Latina' di un grande esecutore contemporaneo
Antonio Malinconico a Musi Jam servizio di Edoardo Farina

190415_00_Fe_AntonioMalinconicoFERRARA - Dopo gli ultimi appuntamenti dell’estate scorsa svoltisi nel giardino della loggia rinascimentale nell’ambito di “Musica a Marfisa d’Este” ove non sono mancati bravi interpreti, è tornata la “chitarra sola” a Ferrara con un prestigioso esecutore di origine partenopea e appartenente al panorama internazionale Antonio Malinconico,  nel primo di tre concerti dovuti a una piccola tournée in Italia proseguita al Teatro degli Angeli di  Bologna e infine nei locali dell’istituto di lingua italiana per stranieri “Italianme” di Firenze. Nato in Svizzera ma residente in Germania, per la prima volta nella città estense, sabato 13 aprile 2019 è stato ospite della Scuola di musica “Musi Jam” sita in viale Alfonso I° d’Este sotto la direzione organizzativa di Enrico Beccarini, Associazione Culturale nata per valorizzare molteplici e varie attività integrative nell’area del polo ferrarese dedicato al medico psichiatra e scrittore Antonio Slavich (1935–2009).
Preceduto da un interessante workshop didattico pomeridiano aperto a tutti i chitarristi professionisti, dilettanti o semplici appassionati uditori, come sua abitudine ha inteso porre l’attenzione su artisti di qualità nell’ambito della world music spiegandone la corretta prassi esecutiva, l’interpretazione, il linguaggio espressivo, l’approccio e dizione della chitarra latina.  Con alle spalle una lunga e diversificata carriera di concerti e spettacoli dal vivo in vari paesi Europei, Giappone e Turchia, nel 2015 ha partecipato su espresso invito al festival “Guitarras del Mundo” in Argentina, inoltre dal 2014 è attivo alla “Night of Nylon Guitars”, progetto che si svolge annualmente in paesi di lingua tedesca nel quale vengono suonate tre composizioni per chitarra appartenenti alle categorie World, Tango e Bossa Jazz. Numerose le collaborazioni artistiche, tra cui vanno citate quelle con Martin Muller Martin Müller (Germania), Federico Diaz (New York) e Edsart Udo de Haes (Olanda).
Fin dalle sue origini, la chitarra ha sempre mantenuto una doppia natura: colta e popolare, antica e moderna, capace di incantare tanto l’aristocrazia quanto il popolo della strada; adatta ad accompagnare canti e danze sfrenate ma pronta anche ad assistere le meditazioni solitarie di un sovrano come Luigi XIV° nelle stanze della reggia barocca di Versailles al termine della giornata sino a giungere nelle capitali europee della cultura tra cui Parigi e Vienna attraverso il repertorio mondano e salottiero del periodo Biedermeier della prima metà dell’800, soprattutto per merito di Ferdinando Carulli e Mauro Giuliani chitarristi compositori appartenenti alla Scuola Napoletana, emigrati verso il nord Europa.
Attesa serata, quindi, dove Malinconico ha presentato undici brani del genere aprendo il sipario con autori sia particolarmente noti quali Astor Piazzolla, Antonio Lauro e Augustin Barrios che per così dire minori di notorietà ma non di importanza e bellezza, come Jorge Cardoso, Lucas Braulio Areco, Celso Machado… uniti però dalla medesima difficoltà esecutiva estrema con passaggi qui tecnicamente bene eseguiti spesso dalle risoluzioni in maniera pirotecnica e assai convincente. Verano Porteña, Adios Nonino, Registro, Danaz Paraguaya … e molti altri quali Vals Venezolano AlpMisionerita, Parazula, pagine provenienti dai più bei programmi dei conservatori locali, ma soprattutto scelte dalle balere, dalle milonghe di intrattenimento degli anni ’30 del ‘900, lasciandoci un indelebile segno tra suggestioni, feste e colori ma anche nostalgia e tristezza tipica di quelle terre come già avveniva nel secolo precedente attraverso la musica flamenca spagnola da dove la chitarra è giunta in America Latina, dando vita a un’altra importante scuola virtuosistica con sviluppo di stilemi originali e sorprendenti. Lodevoli, ampie e dotte spiegazioni soprattutto sul finire del concerto quando si è spinto nelle note di propria scrittura tra cui Bluispirazione, poi il pensieroso e contemplativo In attesa, brano in grado di fornirci una pittoresca visuale statica (di cui ne ha intitolato un compact disc) dedicato allo spazio indeterminato dell’eruzione del Vesuvio mettendone in evidenza l’ansia riguardo qualcosa che potrebbe accadere a breve in un lasso temporale totalmente imprevisto rilasciando i timori dalla notte dei tempi.

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“La scelta stilistica della chitarra latina nasce prima di tutto per un gusto personale, una predisposizione naturale verso un genere rispetto un altro, tratto dalle forme poliedriche dello strumento; l’intento è di condurre l'ascoltatore in un viaggio pensato come una sorta di cronologia in ascesa emozionale ove presenti il ritmo, la melodia per giungere alla felicità e concludere con una forma che definirei di divertimento e gioia introspettiva… ma  al tempo stesso meditativa, cercando tra i vari elementi un punto di incontro, rispecchiando  in ognuna di queste transizioni una determinata atmosfera data sia dalle note che dal significato, sempre alla base del processo creativo della composizione…” – afferma.
Fuori programma di nuovo con Piazzolla, Milonga del Ángel e il nostalgico Un dia de noviembre del cubano Leo Brower hanno concluso l’ottima performance interpretata come di consuetudine interamente a memoria sostenuta da un tocco convincente, cantabile,  dinamico quanto basta riportandoci in un contesto paesaggistico attraverso le robuste sonorità espresse da un pregiato strumento di liuteria tedesca costruito da Dietmar Heubner, complice il ridotto, attento e silenzioso pubblico presente ma amante senza dubbio della “sei corde” e del suo splendido repertorio.

Crediti fotografici: Johanna Wagner





Pubblicato il 03 Maggio 2019
In scena giovedė 4 luglio 2019 il capolavoro di Giacomo Puccini in una location pių che mai suggestiva
La Tosca in Castello Estense servizio di Athos Tromboni

190503_Fe_00_ToscaLiricaInCastello_MariaCristinaOstiFerrara – La Sala dei Comuni di Castello Estense ha ospitato oggi la conferenza stampa per la presentazione di “Lirica in Castello”: sarà la Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più popolari della storia dell’Opera italiana, ad andare in scena nel cortile del Castello Estense giovedì 4 luglio 2019alle 21.15, nella nuova produzione che anche quest’anno vede impegnata l’Orchestra Città di Ferrara con il contributo del Comune di Ferrara e della Fondazione Teatro Comunale.
Lo hanno comunicato il vicesindaco di Ferrara e assessore alla Cultura, Massimo Maisto, assieme alla presidente del Teatro “Comunale Claudio Abbado”, Roberta Ziosi, al presidente dell’Orchestra Città di Ferrara (Ocf), Giovanni Polo, al vicedirettore del Comunale Abbado e direttore artistico di Ferrara Musica, Dario Favretti, e alla regista Maria Cristina Osti.
Per Maisto «Questa sarà la settima edizione di Lirica in Castello e da sette anni, ogni anno, si è registrato il tutto esaurito. Questo risultato è importante, perché significa tre cose: la prima che l’opera in quel contesto contribuisce alla promozione e alla valorizzazione di Castello Estense, il monumento più visitato della città; la seconda è che diventa importante portare la Lirica fuori del Teatro Comunale in modo che non sia solo il sito istituzionale ad attrarre la gente; la terza e non meno importante ragione è che si dimostra funzionante la collaborazione ormai consolidata fra Teatro, Ocf e Associazionismo e che quella stessa collaborazione genera importanti opportunità di lavoro.»
Per Roberta Ziosi è proprio quest’ultimo aspetto, cioè la collaborazione fra il Teatro Abbado e l’associazionismo, tutto l’associazionismo ferrarese, a essere elemento importante della produzione musicale a Ferrara e soprattutto il discorso vale a maggior ragione per la Lirica che è «spettacolo quanto mai popolare, musica e canto che parlano ai sentimenti della gente.»
Giovanni Polo ha evidenziato come in questi ultimi sette anni, con Lirica in Castello, si sia «chiuso il cerchi perché abbiamo portato in scena gli allestimenti più amati dal pubblico, dalla trilogia verdiana col Nabucco, a Puccini con La bohème. Madama Butterfly e, quest’anno, la Tosca.»
Il vicedirettore del Teatro Abbado, Dario Favretti, illustrando alcuni dati riguardanti l’afflusso del pubblico alla musica e all’opera ha espresso la propria soddisfazione per i risultati conseguiti e si è detto più che mai convinto della positiva esperienza rappresentata dalla collaborazione fra il teatro, l’orchestra ferrarese a l’Associazione OperiAmo presieduta dalla Osti, titolare del concorso Città di Ferrara e regista degli allestimenti di Lirica in Castello.
Infine proprio Maria Cristina Osti ha dato alcuni cenni che guideranno la sua regia della Tosca, mettendo in evidenza le caratteristiche di questo personaggio, completamente diversa da tutte le eroine del melodramma perché «Tosca uccide, diventa assassina. Ed è cantata e recitata su una musica che tiene in continua tensione il dramma.»
Il cast, selezionato per l’allestimento del prossimo 4 luglio vede in scena cantanti di esperienza come Rosa Maria Hernandez nel ruolo del titolo, Andrea Bianchi (Cavaradossi), Pedro Carrillo (Scarpia) e Alberto Bianchi Lanzoni (Angelotti). Al loro fianco, i ruoli minori saranno interpretati da Tommaso Quanilli, Alessandro Oliva, Marco Veneziale, Katia Prati e Aurora De Luigi, giovani interpreti di ottimo livello. Parteciperanno anche gli attori della Casa della Musica e delle Arti di Vigarano Pieve, impegnati come figuranti.
Sul podio dell’Orchestra Città di Ferrara salirà il direttore d’orchestra e compositore Aldo Salvagno. Coronerà la messa in scena il Coro Giuseppe Verdi di Ferrara preparato e diretto da Mirko Banzato.
Le luci sono di Marco Cazzola; la produzione si avvale della collaborazione degli allievi della scuola di trucco e parrucco IAL Ferrara e della esperienza del make up designer Tobias Tran.

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La prima rappresentazione di quest’opera tanto celebre e amata ebbe luogo al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900. Il soggetto abbonda di effetti a tinte forti, realismo profuso a piene mani, passioni energiche e impetuose e Giacomo Puccini ha sottolineato questi elementi dando vita a personaggi indimenticabili - accanto a soprano e tenore, Tosca e Cavaradossi, si staglia la figura di Scarpia, autentico motore del dramma, prima grande parte baritonale da lui composta -  rendendo la Tosca una delle opere più rappresentative e popolari del repertorio verista.
La vicenda è ambientata a Roma nel giugno 1800, e si sviluppa in una sola giornata, nelle tre affascinanti ambientazioni di Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo. Il sentimento sincero che unisce la cantante Floria Tosca a Mario Cavaradossi, pittore d’idee liberali, viene usato dal barone Scarpia, capo della polizia, a proprio favore, in un dramma della gelosia e dell’inganno che, irrimediabilmente, condurrà al tragico epilogo: Scarpia, dopo aver firmato la condanna a morte di Cavaradossi, viene pugnalato da Tosca che, dopo aver assistito alla finta/vera fucilazione dell’amante, si lancia da Castel Sant’Angelo.
Il prezzo dei biglietti è di 20 euro (15 per gli over 65 e 5 euro per i minori di 12 anni). Sono in vendita online sul sito www.teatrocomunaleferrara.it . I biglietti residui saranno disponibili dalle 20.15 il giorno stesso della rappresentazione direttamente all’ingresso del Castello Estense.

 

Nella miniatura in alto, la regista Maria Cristina Osti
Sotto, da sinistra, Massimo Maisto (vicesindaco di Ferrara), Maria Cristina Osti, Dario Favretti (vicedirettore del Teatro Comunale Claudio Abbado), Roberta Ziosi (presidente del Teatro Comunale Claudio Abbado) e Giovanni Polo (presidente dell’Orchestra Città di Ferrara, Ocf)





Pubblicato il 24 Aprile 2019
A Palazzo Ludovico il Moro bel concerto barocco nel giorno di San Giorgio patrono di Ferrara
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua Estensis, diretto dal maestro Stefano Squarzina. Ospite solista la flautista Laura Trapani, mentre gli altri solisti al violino e violoncello protagonisti delle sonate in programma, erano di volta in volta i componenti l'orchestra d'archi stessa.
Il concerto era offerto alla cittadinanza e la capiente sala del museo archeologico nazionale di Palazzo Ludovico il Moro si è presto riempita di pubblico, la mattina del giorno di San Giorgio.
In apertura di programma, Squarzina ha condotto l'orchestra sulle note del Concerto per archi in Sol minore di Antonio Vivaldi, autore che con Johann Sebastian Bach, ha condiviso l'intero impaginato del concerto. Il direttore ha mostrato ottimo polso nel dirigere gli archi, ben coadiuvato dalla clavicembalista Chiara de Zuani, rendendo gradevole attraverso una studiata dinamica degli archi e una intelligente scelta dei tempi, tutta l'esecuzione.
Il pezzo successivo, Concerto n.2 in Si minore per flauto e orchestra di Bach, ha avuto protagonista la brava Laura Trapani, applauditissima al termine del pezzo: in particolare durante la sua esecuzione si è potuto apprezzare sia la diligente prova di flauto concertante durante i momenti d'assieme, sia la calda ed espressiva "voce" solista nei momenti in cui il flauto deve dettare i temi più virtuosistici della composizione.
Nel pezzo successivo, Concerto op.3 n.10 in Si minore per 4 violini violoncello e orchestra di Vivaldi, si sono posti in luce con una bella e ben coordinata esecuzione gli archi chiamati a fare da solisti: Matteo Sartori, Guglielmo Guidoli, Edoardo Piva e Giuliana La Rosa ai violini; e Stefano Crepaldi al violoncello.
Ancora Vivaldi  nel Concerto n.8 op.3 in La minore per due violini e orchestra ha dato modo a Guidoli e a Maristella Magnani di mettersi in bella mostra grazie alla pregevole intesa dei solisti fra loro e nei confronti dell'orchestra: anche qui la mano sicura di Squarzina ha condotto a buon esito l'impegno dei due giovani solisti.
Infine il Concerto in Re minore per due violini e orchestra di Bach ha confermato che fra i tanti bravi giovani musicisti che vivono e studiano a Ferrara, i due violinisti emergenti portano i nomi di Matteo Sartori e Jacopo Ferri.

190424_Fe_01_AntiquaEstensisStefanoSquarzina_facebook

Soddisfatto il pubblico presente nella sala della carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro, pubblico che ha lungamente applaudito l'ensemble Antiqua Estensis con particolare calore riservato alla Trapani e al direttore Squarzina. (a.t.)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il direttore Stefano Squarzina





Pubblicato il 07 Aprile 2019
Il Sophisticated Pop Quintet di Paola Baccaglini applaudito al Ristorante Piper del Volo a Vela
Cronaca di una serata pop-jazz

190406_Fe_00_SophisticatedPopQuintet_PaolaBaccagliniFERRARA - Abbinare i sapori di un bravo cuoco e la popolarità della migliore musica pop trattata come jazz è una "ricetta" che funziona sempre. Così è successo anche sabato 6 aprile 2019 nel Ristorante Piper del campo aeroportuale del Club Volo a Vela di Ferrara, uno spazio verde alla periferia della città ma raggiungibile dal centro storico in pochi minuti di automobile.
Il Ristorante Piper si fa cercare, immerso nella vegetazione della campagna e raggiungibile attraverso uno stradone in parte asfaltato e in parte bianco; lo stradone incomincia dove finisce la Via Mario Dotti, nei pressi dell'Ipercoop il Castello. Alla fine di Via Mario Dotti c'è la segnaletica che indica di proseguire verso i prati che si distendono a perdita d'occhio davanti al visitatore. Di sera si vede, in lontananza, il ristorante illuminato, inconfondibile, perché non ci sono altre luci a fendere il buio di quei prati. Così si arriva abbastanza facilmente a destinazione. Il locale è accogliente, pulito, il personale molto gentile.
In questa cornice, un sabato al mese, si esibisce la cantante Paola Baccaglini, voce ed entertainer del Shopisticated Pop Quintet; la Baccaglini riunisce, attorno a sé, anche il pianoforte, il sax tenore e la chitarra, il contrabbasso e la batteria, a cui provvedono Alessandro Russo, Giancarlo Caleffi, Gaetano Fiore e Marco Bevilacqua.
Il repertorio è misto, di celebri canzoni italiane (Ancora di Eduardo De Crescenzo La canzone di Marinella di Fabrizio De André, It's wonderfull, Via via con me di Paolo Conte, Voglia e turna' di Teresa De Sio, ecc.) e anglofone come Imagine di John Lennon e altri brani evergreen del repertorio internazionale.
La vocalità calda ed eclettica della Baccaglini, spazia dalla voce impostata sopranile a quella del canto naturale con estrema disinvoltura. E i suoi sidemen, oltre ad accompagnarla, si cimentano negli assoli  strumentali trasformando la melodia pop in improvvisazione jazzistica, sotto lo stimolo del pianoforte creativo di Russo o del sax e/o della chitarra di Caleffi.

190406_Fe_01_SophisticatedPopQuintet_facebook 

E intanto che si gusta il concerto, ai tavoli i commensali possono gustare le portate di pesce o di carne alla griglia, oppure gli stuzzichini di tigelle, piadine e affettati, e i dolci, che il personale di sala serve con discerezione e senza disturbare la musica.
Serata al Ristorante Piper di Ferrara molto godibile per famiglie e anche molto romantica per coppie in vena di raffinatezze. Provare per credere. (a.t.)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Muisca.Net
Nella miniatura in alto: la cantante Paola Baccaglini






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Parliamone
La Traviata ''di Zeffirelli''
intervento di Athos Tromboni FREE

190622_Vr_00_LaTraviata_FrancoZeffirelli_FotoEnneviVERONA - Un parterre di persone importanti. Rai 1 che manda la diretta tivù dell’opera in mondovisione. La recentissima morte di Franco Zeffirelli regista e scenografo dello spettacolo, avvenuta sei giorni prima della “prima” areniana. Questi gli ingredienti che fanno della Traviata che ha inaugurato il festival dell’Arena di Verona uno spettacolo fuori dell’ordinario. Il sunto più significativo sta nella dichiarazione di Federico Sboarina, sindaco di Verona e presidente della Fondazione Arena: «Un grande lavoro di squadra per realizzare questo evento che è, ad un tempo, il tributo a un Maestro come Zeffirelli e il meritato riconoscimento al valore degli artisti e dei tecnici della Fondazione Arena di Verona.»
Parole che si riverberano anche nella dichiarazione ante-spettacolo di Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena, ancora commossa dall’affetto dimostrato sia dalla gente comune che dalle massime istituzioni italiane per la scomparsa del Maestro e amico Franco Zeffirelli
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Vocale
Il Greco e il Messiah
servizio di Attilia Tartagni FREE

190625_Ra_00_IlMessiah_AntonioGrecoRAVENNA - Fra i luoghi del Festival, Sant’Apollinare in Classe ha una “allure” speciale.  La basilica ha infatti uno spazio absidale vasto e concavo che sembra amplificare come un involucro risonante i musici e i cantori,  oltre a fornire loro una cornice di superba bellezza. Il grande mosaico absidale è dominato dalla figura del Santo con ai due lati le
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Opera dal Nord-Est
Carmen ottima della Kemoklidze
servizio di Rossana Poletti FREE

190625_Ts_00_Carmen_KetevanKemoklidzeTRIESTE - Teatro Verdi. E’ andata in scena al Teatro Verdi la nuova produzione dell’opera di Georges Bizet, Carmen.  E’ la storia di una donna libera che sceglie l’amore come meglio le aggrada, gli uomini la cercano, la desiderano ardentemente, cadono immancabilmente nella sua rete, è un diavolo. Così la apostrofa Don Josè quando il loro
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Soci Uncalm
Dell'Olmo prende un premio
FREE

190624_Sv_00_MasterclassRenataScottoSAVONA - Si è svolta ieri mattina, 23 giugno 2019, nell’atrio del Palazzo Comunale di Savona la manifestazione organizzata dall’Opera Giocosa di Savona che ha concluso la masterclass tenuta dal soprano savonese Renata Scotto; in programma il concerto dei migliori classificati. Alla manifestazione ha contribuito anche il Circolo Amici
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Opera dal Nord-Est
Collaudata ma quasi nuova Aida
servizio di Simone Tomei FREE

190623_Vr_00_Aida_AnnaPirozzi_FotoEnneviVERONA - Settecento volte Aida… ecco con quale record il titolo più rappresentato nell’anfiteatro scaligero debutta quest’anno nella stagione Arena di Verona Opera Festival 2019.  Una particolarità ed un vanto per il melodramma in Italia: le centenarie recite si sono avvicendate in numerosi allestimenti del capolavoro verdiano, ma sono felice
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Jazz Pop Rock Etno
Avitabile a Palazzo San Giacomo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190623_Ra_00_EnzoAvitabile_phRobertoMolteniRUSSI (RA) - Il Ravenna Festival e i suoi luoghi: il concerto di venerdì 21 giugno 2019,  full immersion nella complessa napoletanità  del sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai  Bottari di Portico, dall’ensemble di fiati Scorribanda  e da Toni Esposito mago delle percussioni,  va affrontato partendo dalla collocazione in uno degli angoli
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Chiara č Medea
servizio di Attilia Tartagni FREE

190620_Ra_00_Medea_ChiaraMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Lo ha ricordato di recente il Sovrintendente De Rosa, fino dalla sua nascita nel 1990 il Ravenna Festival ha nel DNA o, per dirlo in termini giuridici, nello statuto il connubio fra luoghi storici e artistici della città e spettacoli festivalieri.  Certo non era ipotizzabile una cornice più idonea del chiostro della Biblioteca Classense per accogliere Medea,
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Opera dalle Isole
Bell'allestimento di Pagliacci
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190620_Pa_00_Pagliacci_DanielOren.JPGPALERMO - A conclusione della prima parte della Stagione 2019 del Massimo di Palermo è andato in scena il capolavoro manifesto del verismo italiano: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo che con Cavalleria rusticana  costituisce il notissimo dittico amato dai melomani; questa volta Pagliacci da solo con il ritorno, dopo il 2007, della regia di Lorenzo Mariani
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Nozze di Figaro deliziose
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190621_Fi_00_NozzeDiFigaro_KristiinaPoskaFIRENZE - Entra a pieno titolo all'interno del LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino il componimento mozartiano Le nozze di Figaro che si avvale della collaborazione librettistica di Lorenzo Da Ponte. Quest'opera è il primo tassello della nota Trilogia Mozart-Da Ponte che troverà mano a mano il suo compimento nei prossimi due anni
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Ballo and Bello
Nel labirinto di Martha
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190619_Ra_00_MarthaGrahamDanceCompanyRAVENNA - Attesa quasi reverenziale lunedì 17 giugno 2019 per la  Martha Graham Dance Company guidata da Janet Eilber, responsabile della compagnia dall’anno seguente la scomparsa nel 1991 di colei che, nata nel 1894 e percorso il novecento danzando, viene considerata una delle massime danzatrici e coreografe del secolo, “madre
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Madama Butterfly proprio come Madama Butterfly
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190615_Ge_00_MadamaButterfly_MariaTeresaLeva_phMarcelloOrselliGENOVA - Stagione lirica, ultimo atto: Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel Teatro Carlo Felice, in concomitanza con il grande concerto pop di Piazza Kennedy (“Ballata per Genova”) replicato su due maxischermo in Piazza De Ferraris di fronte al teatro. Una ”Ballata” che ha riunito oltre 12 mila persone, trasmessa in prima serata
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Classica
Un violinista con lo Stradivari
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190614_Ra_00_LeonidasKavakos_phMarcoBorggreveRAVENNA - Leōnidas Kavakos, poco più che cinquantenne violinista greco di fama internazionale, qui anche anticipatore delle tematiche festivaliere ispirate alla Grecia, meta quest’anno del “viaggio dell’amicizia”, ha aperto il concerto del 12 giugno 2019 al Pala De André imbracciando con affetto reverenziale il suo prezioso Stradivari, un “Willemotte” del
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Soci Uncalm
Passerella di belle voci a Bagnara
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190611_Bagnara_00_ConcertoLirico_EnricoZuccaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - «Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso...» scriveva Lucio Dalla nella sua celeberrima “Caruso”. Gli appassionati di lirica (anche Dalla lo era), per quanto possano  trovare inverosimili storie e situazioni, sono sedotti dalla verità della perfetta unione fra musica - versi - interpretazione. Prendiamo
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Ballo and Bello
Suggestioni di van Hoecke per i Pink
servizio di Attilia Tartagni FREE

190610_Ra_00_ShinePinkFloyd_MichaVanHoeckeRAVENNA - Viaggio nel mondo della luna con Micha VAN Hoecke, i Pink Floyd Legend e la Compagnia Daniele Cipriani. «Il canto è una danza che si sente, ma non si vede; la danza è un canto che si vede, ma non si sente», lo afferma  il  coreografo e regista Micha von Hoecke che ha fatto di “SHINE! Pink Floyd moon”  un’opera rockrappresentata
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Opera dall Estero
Trionfo straussiano alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190606_Wien_00_DieFrauOhneSchatten_VincentHuguetVIENNA, 6 giugno 2019 – Con cinque recite della Frau ohne Schatten (La donna senz’ombra), dal 25 maggio al 10 giugno, la Staatsoper di Vienna ha festeggiato il proprio centocinquantesimo anno insieme con i cento del capolavoro di Richard Strauss. Locandina musicale da capogiro, dalla direzione di Christian Thielemann al canto di Stephen Gould, Camilla
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Opera dall Estero
Flórez, Des Grieux in scena
servizio di Francesco Lora FREE

190607_Wien_00_Manon_AndreiSerbanVIENNA, 5 giugno 2019 – Alla Staatsoper di Vienna sono frequenti i cicli di recite che tengono un piede nella routine di tutti i giorni e l’altro nell’evento da non perdere. Esemplare è l’ultima ripresa della Manon di Massenet, con le sue quattro rappresentazioni dal 1° al 13 giugno. L’allestimento scenico è quello varato nel 2007, con regìa
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Opera dal Centro-Nord
La Turandot č avveniristica e provocatoria
servizio di Simone Tomei FREE

190607_Bo_00_Turandot_AnaLucreciaGarcia_phRoccoCasaluciBOLOGNA - È proprio vero che spesso la realtà riesce a superare di gran lunga la fantasia, ma, quando si odono reazioni sconvolte a qualche nuovo allestimento operistico, si spera sempre che tali resoconti siano frutto dell’aver preso certe situazioni un po’ troppo “di pancia” o dell’aver visto le cose con un occhio “antico” e poco adattabile alla
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Diario
Trent'anni di radicamento nel territorio
Attilia Tartagni FREE

190606_Ra_00_IncipitFestival_CristinaMazzavillaniMutii_phSilviaLelliRAVENNA - Tremilacinquecento sono stati gli spettatori della serata inaugurale del Ravenna Festival 2019, evento amplificato dalla presenza di due colossi: il direttore d’orchestra Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra in residence Giovanile Luigi Cherubini e il M° Maurizio Pollini al pianoforte nei Concerti per pianoforte e orchestra KV 449 e KV 466
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Echi dal Territorio
Un altro stile esotico
servizio di Francesco Lora FREE

190602_Fi_00_ZubinMehtaFIRENZE, 2 giugno 2019 - L’anno scorso, 28 e 30 maggio, i cittadini della musica erano corsi al Maggio Musicale Fiorentino per abbracciare Zubin Mehta: egli che dirigeva ogni giorno musica nuova in una città diversa e presso un’istituzione differente, sempre infaticabile, aveva cancellato mesi e mesi interi di impegni per affrontare a testa bassa
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Opera dal Nord-Ovest
Pagliacci sė, Cavalleria proprio no
servizio di Simone Tomei FREE

190603_Ge_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_GiuseppeFinziGENOVA - Al Teatro Carlo Felice il dittico per eccellenza del melodramma italiano: Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Un allestimento che vede il Teatro ligure impegnato in coproduzione con il Teatro del Maggio di Firenze dove, tra l’altro, il titolo del compositore livornese è andato già in scena e del quale
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Ballo and Bello
Danza: energia incontri libertā liberazione
redatto da Athos Tromboni FREE

190602_Fe_00_Danza2019-2020_MarinoPedroniFERRARA - La stagione di Danza 2019/2020 del Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata pubblicamente ieri, 1 giugno: il cartellone si aprirà il 22 ottobre con il Nuovo Balletto di Toscana, struttura produttiva di rigoroso impianto professionale sorta sull’esperienza più che decennale dello Junior Balletto di Toscana. Il debutto ferrarese di
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Opera dal Nord-Est
Un Dittico curioso ma divertentissimo
servizio di Simone Tomei FREE

190527_Vr_00_GianniSchicchi__FotoEnneviVERONA - Chiude bene. Chiude cioè con ilarità e comicità la stagione del Teatro Filarmonico di Verona che ha messo in scena due componimenti buffi molto distanti tra loro - sia per periodo compositivo che per tempo legato al dipanarsi delle vicende - ma che hanno in comune il paradosso come divertimento, unito ad una musicalità entusiasmante.
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Eventi
Amore passione follia al Cantiere
redatto da Athos Tromboni FREE

190524_Montepulciano_00_Cantiere2019_RolandBoerMONTEPULCIANO (SI) - Giunto alla 44.esima edizione, il Cantiere Internazionale d’Arte è dedicato quest'anno al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula
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Opera dal Centro-Nord
La Straniera tra horror e trash
servizio di Simone Tomei FREE

190520_Fi_00_LaStraniera_SalomeJicia_phMicheleMonastaFIRENZE - Prosegue con grande partecipazione l’ottantaduesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino che dopo la “prima” dedicata al compositore contemporaneo Aribert Reimann autore di Lear, vede in scena La straniera di Vincenzo Bellini: melodramma in due atti che Felice Romani trasse dal romanzo L’Étrangère di Charles-Victor Prévost
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Opera dal Nord-Est
Chénier lo spirito dell'Umanitā
servizio di Rossana Poletti FREE

190520_Ts_00_AndreaChenier_KristianBenedikt TRIESTE - Teatro Verdi. Va in scena in questi giorni e fino al 26 maggio 2019 al Teatro Verdi di Trieste l’Andrea Chénier di Umberto Giordano. «Questo titolo viene definito generalmente come una grande storia d’amore. Nella mia visione la ricerca della libertà e della conoscenza unita alla forza della parola daranno come risultato amori e
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Pagina Aperta
Progetto Lauter 2019
servizio di Edoardo Farina FREE

190515_Fe_00_ProgettoLauter_Nicola BruzzoFERRARA - Ultimo appuntamento della Stagione Concertistica 2018-19 di “Ferrara Musica” sotto la gestione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” dopo la precedente collaborazione invernale con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura, il 13 maggio 2019 è tornato il “Progetto Lauter” nel  secondo e suggestivo appuntamento
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Opera dall Estero
Un altro Macbeth alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190511_Wien_00_GeorgePeteanVIENNA, 11 maggio 2019 – Alla Staatsoper di Vienna, gli allestimenti scenici sono un investimento: quando vengono varati, sono destinati a ricomparire per stagioni anche consecutive, e a rimanere in servizio anche per decenni interi. La Madama Butterfly di Puccini con regìa di Josef Gielen e scene e costumi di Tsugouharu Foujita, per fare un
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Prosa
La classe operaia secondo Di Paolo
servizio di Athos Tromboni FREE

190510_Fe_00_LaClasseOperaiaVaInParadiso_LinoGuanciale_phGiuseppeDiStefanoFERRARA - Nel 1972 furono due film italiani a vincere ex-aequo a Cannes la Palma d’Oro: La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, e Il caso Mattei di Francesco Rosi. In entrambi i film protagonista più che esuberante fu l’attore Gian Maria Volonté. Il primo film tentava (riuscendoci in buona parte) di coniugare la commedia all’italiana con il cinema di
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Opera dal Centro-Nord
Un Re Lear esagerato
servizio di Simone Tomei FREE

190507_Fi_00_Lear_FabioLuisi_phMicheleMonastaFIRENZE - William Shakespeare incontra il Teatro d’opera con la sua opera King Lear attraverso le “note” di Aribert Reimann che con il “suo” Lear avrebbe voluto fornire un supporto musicale alla vicenda tra l’altro ben costruita, da un punto di vista librettistico, per mano di Claus H. Henneberg; queste parole introduttive con virgolette e tempo
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Eventi
Ferrara Musica nel segno di Beethoven
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_FerraraMusicaStagione2019-2020_MarshallMarcusFERRARA - La stagione concertistica 2019/2020 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado celebrerà, fin da quest’autunno, il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrazione che si intensificherà nel corso del prossimo anno, vera tappa della ricorrenza. Lo hanno annunciato sia il direttore artistico di Ferrara Musica, Dario
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Opera dal Centro-Nord
Le nozze di Figaro come 'Le Nozze'
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_NozzeDiFigaro_FrancescoBellottoFERRARA - L’ultima opera della corrente stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado ha riportato sulle tavole del massimo teatro ferrarese un titolo amato proprio dal maestro Abbado che nel 1991 ne diresse un’edizione viennese (poi portata anche a Ferrara) divenuta esecuzione di riferimento al punto che la critica più accreditata la definì come
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Echi dal Territorio
Antonio Malinconico a Musi Jam
servizio di Edoardo Farina FREE

190415_00_Fe_AntonioMalinconicoFERRARA - Dopo gli ultimi appuntamenti dell’estate scorsa svoltisi nel giardino della loggia rinascimentale nell’ambito di “Musica a Marfisa d’Este” ove non sono mancati bravi interpreti, è tornata la “chitarra sola” a Ferrara con un prestigioso esecutore di origine partenopea e appartenente al panorama internazionale Antonio Malinconico,  nel primo
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Echi dal Territorio
La Tosca in Castello Estense
servizio di Athos Tromboni FREE

190503_Fe_00_ToscaLiricaInCastello_MariaCristinaOstiFerrara – La Sala dei Comuni di Castello Estense ha ospitato oggi la conferenza stampa per la presentazione di “Lirica in Castello”: sarà la Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più popolari della storia dell’Opera italiana, ad andare in scena nel cortile del Castello Estense giovedì 4 luglio 2019alle 21.15, nella nuova produzione che anche quest’anno vede impegnata l’Orchestra
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Soci Uncalm
L'arco della Mariotti incanta ai Servi
servizio di Gianluca La Villa FREE

190430_Lu_00_LucillaRoseMariottiLUCCA - Sabato 27 aprile 2019, a Lucca, la Chiesa dei Servi, luogo ormai dedicato con la sua acustica quasi perfetta ai programmi concertistici di “Animando Lucca”, ha ospitato un concerto in collaborazione con il “Comitato per i Grandi Maestri”, di Ferrara, e la violinista giovanissima e ferrarese di adozione Lucilla Rose Mariotti, come il suo maestro Marco
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Vocale
Exultate Jubilate in San Giorgio fuori le Mura
servizio di Athos Tromboni FREE

190429_Fe_00_BalderiMarcoAntiquaEstensis_AmaliaScardellatoFERRARA - Non è stato solo un concerto devozionale quello che si è svolto nella basilica di San Giorgio fuori le Mura, domenica 28 aprile 2019, quale “ringraziamento per il restauro del convento di Santa Maria dell’Olivo in Maciano di Pennabilli (Rimini)”. No, non solo devozionale, ma anche carico di solidarietà umana e – perché no? – anche di curiosità per il ritorno nella propria città
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Opera dall Estero
Aguilera propone l'Otello d'Amore
servizio di Simone Tomei FREE

190426_MonteCarlo_00_Otello_GregoryKunde_phAlainHanelMONTE-CARLO - Tante sono le motivazioni che spingono a parlare di Otello come un (se non addiritutta "il") capolavoro del Cigno di Busseto dove lo stigma  più evidente, quello della gelosia, diventa l'indiscusso motore dell'azione scenica, ma... proprio durante l'ascolto dell'opera nell'affascinante Salle Garnier dell'Opéra di Montecarlo la
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Echi dal Territorio
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis
FREE

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
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Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
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Prosa
Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
servizio di Athos Tromboni FREE

190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
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Eventi
Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
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Classica
Euyo e l'incognita Brexuyo
servizio di Athos Tromboni FREE

190414_Fe_00_Euyo_VasilyPetrenko_facebookFERRARA - Secondo concerto primaverile, sabato 13 aprile 2019, della European Union Youth Orchestra nel Teatro Comunale Claudio Abbado per Ferrara Musica. Un altro successo di pubblico (teatro tutto esaurito) per i giovani strumentisti della Euyo guidati dal loro "chief conductor" Vasily Petrenko. Il programma era tutto incentrato sull'orchestra,
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Classica
Euyo e Opolais carte vincenti
servizio di Athos Tromboni FREE

190412_Fe_00_EuyoVasilyPetrenkoKristineOpolais_phMarcoBorggreveFERRARA - E chiediamoci perché la tonalità di Mi minore sia così poco usata dai grandi compositori dell'Ottocento e del primo Novecento: si contano sulle dita di una mano le sinfonie in Mi minore: ne scrisse una Chajkovskij (la sua più bella, la Quinta sinfonia), poi una ciascuno Brahms, Dvoràk, Sibelius, e Sostakovic. E basta. Anche Haydn
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Opera dal Centro-Nord
Chénier dalla concitazione alla lentezza
servizio di Simone Tomei FREE

190408_Pr_00_AndreaChenier_MartinMuehle_phRobertoRicciPARMA - Dopo aver girato il circuito teatrale dell’Emilia Romagna, Andrea Chénier di Umberto Giordano approda al Teatro Regio di Parma, coinvolto nella produzione dell’allestimento insieme al Teatro Comunale di Modena, alla Fondazione Teatri di Piacenza, alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, alla Fondazione Ravenna Manifestazioni e all’Opéra di Toulon. Un progetto
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Echi dal Territorio
Cronaca di una serata pop-jazz
FREE

190406_Fe_00_SophisticatedPopQuintet_PaolaBaccagliniFERRARA - Abbinare i sapori di un bravo cuoco e la popolarità della migliore musica pop trattata come jazz è una "ricetta" che funziona sempre. Così è successo anche sabato 6 aprile 2019 nel Ristorante Piper del campo aeroportuale del Club Volo a Vela di Ferrara, uno spazio verde alla periferia della città ma raggiungibile dal centro
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Opera dalle Isole
Tosca ottima dai due cast
servizio di Simone Tomei FREE

190406_Ca_00_Tosca_PierFrancescoMaestriniCAGLIARI - “Tosca, mi fai dimenticare Iddio” recita il barone Scarpia alla fine del primo atto. Vorrei fare mia questa frase, mutuandola alla luce del sentimento che mi accompagna : “Tosca, mi fai rimembrare Cagliari.” Vari impegni mi hanno fatto tardare nel resoconto della mia ultima trasferta in terra sarda, ma adesso, nel calmo pomeriggio di un tiepido
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Jazz Pop Rock Etno
Faber rivive coi suoi musicisti
redatto da Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_GruppoDei10_SerataFabrizioDeAndre_facebookFERRARA - I musicisti pop e jazz che suonarono con e per Fabrizio De André sia in concerto che in sala d'incisione si riuniranno giovedì 16 maggio 2019 alle ore 21 nel Teatro Comunale Claudio Abbado per un omaggio al cantautore genovese nel 20° anniversario della scomparsa. L'iniziativa, partita da un'idea del batterista ferrarese Ellade Bandini,
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Opera dal Centro-Nord
E Rosina č rinchiusa in voliera
servizio di Angela Bosetto FREE

190331_Pr_00_BarbiereDiSiviglia_AlessandroDAgostini_phRobertoRicciPARMA – Nell’uscire dalla storica cornice del Teatro Regio, dopo aver assistito alla recita de Il barbiere di Siviglia dello scorso 29 marzo 2019, viene quasi spontaneo ripensare ai versi di una poesia di Edmondo De Amicis. In Siviglia l’autore di Cuore vagheggia la città “Regina de la bella Andalusia” dalle “vie ridenti e profumate”, soffermandosi sulle casette
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Jazz Pop Rock Etno
La prima volta di Rita Payés a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

190331_Vigarano_00_PayesRitaVIGARANO MAINARDA (FE) – E così lo Spirito di patron Stefano Pariali ha ospitato per il debutto ferrarese la trombonista e cantante spagnola Rita Payés, diciannovenne, astro emergente della scena mainstream, ma anche autrice dei brani che interpreta cantando o suonando il suo trombone.
Il Gruppo dei 10, guidato dal direttore artistico Alessandro
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Prosa
Domata la bisbetica Verona applaudirebbe
servizio di Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_LaBisbeticaDomata_WilliamShakespeareFERRARA - Nell'Inghilterra di Elisabetta Tudor le compagnie teatrali non potevano ammettere le donne sul palco a recitare. Neanche Shakespeare era, in fondo in fondo, dispensato da questa "regola"; i ruoli femminili erano di norma affidati a un giovane uomo en-travesti (come si direbbe oggi con termine tecnico) magari con voce acuta, naturale
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Opera dal Centro-Nord
E Tito incoronō la sua statua
servizio di Simone Tomei FREE

190328_Fi_00_ClemenzaDiTito_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con l’ultima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart si chiude la stagione lirica 2018-2019 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La clemenza di Tito approda nel capoluogo toscano con una produzione dell’Opéra National de Paris firmata da Willy Decker (con scene e costumi di John Macfarlaine e luci di Hans Toelstede) e ripresa per
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Eventi
Donizetti Opera 2019 il programma
redatto da Athos Tromboni FREE

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula
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Opera dall Estero
Il ratto dal... Treno
servizio di Simone Tomei FREE

190326_MonteCarlo_00_RattoDalSerraglio_RebeccaNelsen_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il mito del viaggio rappresenta sempre un elemento particolare da proporre sul palcoscenico. Si tratta infatti di un’idea che in alcuni casi rischia di risultare bislacca o forzata, mentre in altri può intrecciarsi amabilmente con la trama operistica, riuscendo a fondere con intelligenza l’inventiva registica a quella musicale nel
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