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Pubblicato il 20 Ottobre 2017
Due orchestre a plettro molto qualificate per un concerto bello e coinvolgente
Sinergie fra la Neri e la Mutinae servizio di Edoardo Farina

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso un repertorio eseguito ed interamente tratto dall’archivio della stessa orchestra ferrarese. Molto suggestiva l’esibizione congiunta dell'ensemble ferrarese con l’omonimo locale ensemble plettristico, all’interno della Rassegna “Incontri - Musica e Mondo”, nell’ambito di “Modena città di Mandolini”, quindi realizzata con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia Romagna, dei Comuni di Modena, di Vignola e di Zocca, di Acli Arte e Spettacolo e della Federazione Mandolinistica Italiana per merito di una felice successione di eventi già dal  2012 con la partecipazione dell’orchestra giapponese “Tokyo Mandolino” ospitata a Modena, dedicando l’evento alle popolazioni colpite dal sisma dell’Emilia. Formula ideale dei successivi concerti in quanto ha dato la possibilità di esprimere la loro peculiarità artistica riguardo a repertorio e modi esecutivi, ma anche di lavorare insieme con momenti di studio comune, permettendo di solidarizzare e di conoscersi scambiandosi esperienze ed arricchendosi reciprocamente.
Orchestra “Gino Neri” e “Mutinae Plectri”, formazioni simili ma al tempo stesso assai differenti tra loro sia per numero dei componenti che per longevità: la prima, costituita da circa 50 elementi e strutturata in modo analogo alle tradizionali orchestre sinfoniche, è nata nel 1898 e nel corso dei suoi anni di attività ha tenuto circa 1000 concerti, ottenendo il I° Premio in numerosi concorsi internazionali, ai quali ha partecipato nel corso di tutto il secolo scorso, a partire dal 1904. Ha realizzato numerose tournée all'estero: Francia, Belgio, Olanda, Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Svizzera, Germania, Tunisia, Russia, Galles, Spagna, Stati Uniti e Giappone, nel 2004. Ha inoltre inciso 10 CD e ha pubblicato 3 DVD. Recente è la registrazione del compact disc “Giglio Fiorentino” pubblicato dalla Tactus, distribuito dalla Naxos in tutto il mondo e la partecipazione nel 2016 a Firenze alla 79a edizione del  Festival “Maggio Musicale Fiorentino”.
La seconda, attiva a Modena dal 2003 inizialmente come Quintetto a Plettro “Agostino Malagoli”, si è ampliata gradatamente sino ad assumere l’aspetto della Piccola Orchestra grazie all’organizzazione della Scuola di mandolino e chitarra permettendo di inserire diversi allievi nell’organico. I componenti dell’Associazione hanno svolto varie ricerche sul mandolinismo a Modena riguardanti i secoli XIX° e XX°, scoprendo autori inediti e presentandoli in conferenze concerto.  

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Suggestiva fusione dei vari elementi per l’occasione, diretti dal M° Giorgio Fabbri formatosi presso il Conservatorio di Musica “G.B. Martini” di Bologna avendo conseguito diplomi in Pianoforte, Organo, Clavicembalo e Composizione, perfezionandosi poi in Direzione d’Orchestra con il M.° Italo Rizzi. Ha svolto un’intensa attività concertistica, oltre 500 concerti come solista all’organo e cembalista in formazioni barocche, in Italia e all’estero, partecipando a eventi che hanno visto la presenza di artisti come Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Carla Fracci, Ottavia Piccolo, Paola Pitagora, Moni Ovadia, Milva. Ha curato la composizione e la direzione di musiche di spettacoli teatrali interpretati da importanti artisti e attualmente si occupa di formazione, per Enti, Università, Organizzazioni aziendali, proponendo un modello di sua ideazione basato sul rapporto tra musica e mente. La sua esperienza è raccontata nel volume “Come un’orchestra – Far musica insieme per crescere insieme”, scritto con Luciano Ballabio e Francesco Senese, pubblicato nel 2010 dall’editore FrancoAngeli con la presentazione di Salvatore Accardo.
La preparazione dell’insieme modenese è stata curata dalla professoressa Maria Cecilia Vaccari, diplomata in Violoncello e specializzata in Didattica della Musica, Docente di Musica alla Scuola Secondaria, si è avvicinata al Mandolino negli anni ’80 approfondendone la tecnica con i maestri Ugo Orlandi, Sergio Zigiotti e Miki Nishiyama. Dagli anni ’90 ad oggi ha coordinato come  primo mandolino il Gruppo Mandolinistico Modenese “Primo Silvestri”, poi lo stesso “Quintetto Malagoli” sempre di Modena infine della attuale presente formazione, avvalendosi di una solida preparazione musicale facendone un punto di riferimento per ogni attività dell’Associazione di cui è Direttore Artistico.
Apertura di programma con un inedito brano in tre tempi per opera del compositore tedesco contemporaneo  Markus Kugler, “Tre piezas de Sudamérica” für Zupfororchester, nei tempi Tango Infernal, Lettre d’adieux e Samba, dalle atmosfere assai particolari e in stile, in grado di fornire abilmente un interessante spaccato dei generi più popolari e tuttora in uso nell’America Latina accompagnandoci in un nostalgico viaggio di emozioni paesaggistiche senza limiti né confini. Assai divertente la samba finale dai ritmi ottenuti attraverso il battere i piedi e il percuotere la tavola armonica degli strumenti a plettro impiegati, scaturendone effetti assai suggestivi.
Note a carattere internazionale e rimanendo nella word music, il brano seguente di Michail Michajlovič Ivanov, “La processione del Sirdar” tratto dall’opera “Schizzi Caucasici” ci fa immaginare un Medio Oriente, fatto di carovane e ricchi califfi sui cammelli, visivamente quasi da mille e una notte nonostante sia per opera di un autore di chiara matrice sovietica. Il seguente “Waltz” lirico di Dmitrij Sostakovic è tratto dalla “Seconda Jazz Suite per Orchestra”, scritto nella Leningrado degli anni ’30 del secolo scorso in un momento storico ove la tonalità sembrava essere tramontata dimostrando invece assieme ad altre composizioni, che era attento anche ai nuovi stilemi provenienti da oltre oceano non di rado sovrapponendoli ad uno schema tipicamente europeo-viennese proprio come avviene espressamente nella suddivisione ritmica di 3/8; dalla struttura armonica semplicissima, si alterna dalla tonalità Minore iniziale alla relativa Maggiore poi ancora Minore in modo assolutamente geniale ed assai efficace.

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La “Marcia Funebre per una marionetta”, a seguire, è una pagina di Charles Gounod resa nota al grande pubblico televisivo in quanto utilizzata nella colonna sonora dei celebri film gialli di Alfred Hitchcock,  sempre molto suggestivi e legati al genere horror del suo tempo. Una stesura ritmata e incalzante intende rendere in modo assai descrittivo il senso visivo del movimento a scatti tipico del pupazzo meccanico, creando ansia e suggestione sino alla fine, quando la nostra fantasia lo vede adagiato al suolo e tristemente privo di vita.  Si è poi passati attraverso il cinema, che in molte pellicole ha immortalato il periodo storico delle Guerre di Indipendenza italiane, uno su tutti Il Gattopardo, film di Luchino Visconti del 1963, con “Il Dittico”, musiche arrangiate da Nino Rota. In una delle ultime scene, centrata sulla festa da ballo, vengono infatti ritratti due temi, il ”Valzer Brillante”, di Verdi, adattato dal compositore milanese, mentre il secondo scritto da lui stesso è il “Valzer del Commiato” qui proposto nella trascrizione a plettro ad opera di Stefano Squarzina.  Quindi, uno dei cavalli di battaglia della “Gino Neri” la celeberrima suite originale “Al levar del sole sul golfo di Napoli”, potpourri di brani campani tratto da uno dei quattro quadri composti e caratteristici dedicati al mandolino attraverso la  mirabile elaborazione di uno storico direttore d’orchestra del sodalizio ferrarese, Ino Savini, immortale nel ricordo e nelle opere tutt’ora eseguite. Ancora un tema da film decisamente noto a tutti per via del divertente ritmo di rag-time:  “La stangata” del 1973 diretto da George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford, vincitore di 7 premi Oscar tra cui quello al miglior lungometraggio ove le note scritte da Scott Joplin l’hanno consacrato forse più per la divertente colonna sonora che tutto il resto.  Musica per un’occasione particolare…  e bene si presta a chiusura di programma il capolavoro viennese di Johann Strauss “Kaiser-Walzer”, walzer dell’Imperatore, del 1889 e per fuori programma una pagina del verismo italiano, l’“Intermezzo” da la “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, assai commovente e in grado di giungere diritto al centro delle emozioni.
Concerto dal grande impatto mediatico registrando il sold out, ove la “Gino Neri”  è tornata nell’altra città estense a distanza di numerosi anni quando l’ultima data si tenne presso lo splendido Teatro Storchi. L’unione con la “Mutinae” ha caratterizzato una grande sinergia decidendo di ingaggiare la formazione modenese in supporto dei prossimi festeggiamenti in occasione del concerto che assai probabilmente si terrà nel mese di aprile 2018 a Ferrara per via dei 120 anni dalla nascita dell’orchestra, volendo portare sul palco la bellezza di altrettanti musicisti uno simbolicamente rappresentante ogni anno, esattamente come nel 1998 avvenne al compimento del primo centenario dalla fondazione.

Crediti fotografici: Martina Sartori
Nella miniatura in alto: Maria Cecilia Vaccari





Pubblicato il 19 Ottobre 2017
A Palazzo Ludovico il Moro un concerto-saggio degli allievi della Bienkowska e della Forte
Giovani voci di belle speranze servizio di Athos Tromboni

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara e la direzione del Museo Archeologico Nazionale che ha sede nel principesco palazzo di via XX Settembre, oltre ai saggi degli allievi del Conservatorio, ospita anche appuntamenti cameristici dove ad essere protagonisti sono i docenti medesimi dell'istituto musicale cittadino.
La Bienkowska è nata a Gdynia, in Polonia; ha iniziato lo studio della musica a sette anni come pianista; in seguito ha studiato canto ed arte scenica a Danzica, dove si è laureata con il massimo dei voti e la lode, e parallelamente, presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda, dove ha conseguito il diploma di studi post-laurea. Mezzosoprano belcantista ha in repertorio le principali opere di Mozart, Rossini e Donizetti, ma è impegnata anche nel repertorio vocale del Novecento e non disdegna parti che la impegnano in Monteverdi e nel repertorio vocale secentesco.
La Forte, napoletana di nascita e romana di adozione, ha iniziato gli studi musicali all'età di cinque anni sotto la guida del padre. Ha proseguito gli studi al Conservatorio Santa Cecilia e, contemporaneamente agli studi classici, si è diplomata anche in pianoforte. La sua vocalità è quella di soprano lirico di agilità, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta in Traviata. Recentemente aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio quali Contessa d'Almaviva in Le Nozze di Figaro, Desdemona in Otello di Verdi e la parte eponima di Anna Bolena di Donizetti. Vanta oltre 90 ruoli debuttati, in autori quali Mozart, Bellini, Donizetti, Rossini, Verdi e in opere francesi quali Manon di Massenet e Roméo et Juliette di Gounod.
È intuitivo che da tali insegnanti ci si aspettasse una "vetrina" di giovani allievi prevalentemente impegnati nel repertorio belcantista, e così è stato, salvo le proverbiali eccezioni che confermano la regola.
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Ed è stato un concerto-saggio del tutto godibile, perché gli allievi, alla presenza di un pubblico non numeroso ma molto caloroso, hanno mostrato doti di cantanti lirici spiccate, pur nella differenza di maturità fra la preparazione delle più giovani e la sicumera di chi ha già fatto esperienza di palcoscenico, seppure in produzioni locali o ruoli minori.
A coadiuvare le insegnati ed accompagnare gli allievi e le allieve c'erano due bravi pianisti, a loro volta docenti o collaboratori del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi": il maestro Andrea Ambrosini e la maestra Donatella Dorsi.
L'apertura del concerto-saggio è stata affidata al soprano Rosa D'Alise, che ha interpretato le arie Sul fil d'un soffio etesio dal Falstaff di Giuseppe Verdi, e successivamente il duetto Figlia! Mio padre! lancinante interrogativo della figlia e umano confiteor del padre e sposo afflitto da vedovanza, contenuto nel primo atto del Rigoletto verdiano, quest'ultimo brano in coppia col baritono Zheng Chu Jing.
Lo stesso baritono ha anche affrontato, in coppia col soprano Giulia Pierucci
, l'altro duetto del Rigoletto, Parla siam soli...Tutte le feste al tempio, confiteor (stavolta) della figlia sedotta consenziente dal Duca di Mantova. Qui il cronista del concerto deve segnalare gli applausi calorosi del pubblico ai due giovani interpreti.
La spiccata vocalità lirico-leggera, tipica del soprano di coloratura, è stata mostrata da Alice Rognini, interprete di due arie-simbolo per il soprano leggero: il Saper vorreste di che si veste del paggio Oscar (Verdi, da Un ballo in maschera) e la commovente melodia di O mio babbino caro (Puccini, dal Gianni Schicchi).
Il tenore del concerto-saggio era Matteo Roma, già debuttante in scena a Parma in un ruolo comprimario nella recente Jerusalem del Festival Verdi; nel concerto ferrarese ha portato l'impegnativo Spirto gentil da La Favorita di Gaetano Donizetti, mietendo molti applausi.

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Al soprano Giulia Pierucci era affidata la parte più celebre della Manon di Massenet, il recitativo e l'aria Allons... Adieu notre petite table che la giovane cantante ha risolto brillantemente.
Ancora repertorio francese per la bravissima Claudia Muschio, un soprano di cui (siamo sicuri) sentiremo parlare presto perché la sua vocalità, unita a una vis-drammatica sapientemente gestita ma visibilmente naturale, è parsa la più matura del concerto: applauditissima la sua interpretazione dell'aria Je veux vivre dall'opera Roméo et Juliette di Gounod.
Altra grintosa protagonista del concerto-saggio è stata il mezzosoprano Francesca Cucuzza, anche lei con alle spalle già una qualche esperienza di palcoscenico in ruoli comprimari: molto efficace la sua esecuzione dell'aria di Preziosilla, Al suon del tamburo, dall'opera La forza del destino di Verdi.
Da segnalare anche le belle speranze rappresentate dalle giovanissime Li Sixi (soprano) e Alessia Beraldo (mezzosoprano) impegnate nel duetto Belle nuit dall'opera pirotecnica Les Contes d'Hoffman di Offenbach.

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A metà concerto, Andrea Ambrosini ha eseguito deliziosamente una parafrasi da concerto di Franz Liszt, quella famosa ispirata al Rigoletto; Ambrosini ha suonato a memoria e si è giustamente meritato quel lungo e caloroso applauso alla conclusione della sua performance.
Il concerto-saggio si è chiuso con l'immancabile brindisi Libiamo ne' lieti calici da La traviata, con tutti in scena a cantare, mentre Donatella Dorsi accompagnava brillantemente al pianoforte il giubilo del momento.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il pianista Andrea Ambrosini
Sotto: Ambrosini e Donatella Dorsi impegnati nell'accompagnamento del canto degli allievi
Al centro, in sequenza alfabetica: Alessia Beraldo, Francesca Cucuzza, Rosa D'Alise, Li Sixi, Claudia Muschio, Giulia Pierucci, Alice Rognini, Matteo Roma e Zeng Chu Jing
In fondo: Libiamo ne' lieti calici con tutti in scena.





Pubblicato il 18 Settembre 2017
Successo della rassegna bresciana giunta alla sesta edizione
Bentornata Festa dell'Opera servizio di Edoardo Farina

170917_Bs_FestaDellOpera_MontalbettiMauroBRESCIA - La “Festa dell’Opera”, progetto unico realizzato in collaborazione con il Comune di Brescia attraverso il prezioso sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariplo e l’importante contributo di Centro Padane è giunta al sesto anno di attività consecutiva dopo la precedente dedicata al ricordo del soprano Daniela Dessì prematuramente scomparsa.
OPERA MONDO, tema del grande evento 2017, ha portato per diversi giorni nella città lombarda il fascino del melodramma declinato nelle infinite combinazioni di un progetto la cui ambizione ha unito il profilo colto del genere musicale più longevo con la vena popolare di una festa che, oltre ai luoghi della cultura, ancora una volta anima le strade, le piazze, le chiese, le scuole, le fabbriche, i luoghi del sociale, le case private. Festival rappresentante una delle iniziative più innovative e stimolanti, realizzato dalla Fondazione del Teatro Grande dal disegno culturale di ampio respiro assai insolito per densità spaziale e temporale delle proposte, che per la sua importante valenza educativa ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito del Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana.
L’Opera, quindi, ha invaso la città: oltre 70 gli appuntamenti programmati in più di 50 luoghi e oltre 200 gli artisti coinvolti, registrando migliaia di presenze sabato 16 settembre 2017 dall’alba alla mezzanotte. L’edizione attuale si è concentrata principalmente sulle pagine di ambientazione extraeuropea attraverso l’ascolto di arie celebri e meno conosciute esplorando, per la prima volta anche quelle americane, un viaggio nel mondo del melodramma per lasciarsi sedurre da influenze musicali e dal fascino esotico di terre lontane. Su questo leitmotiv si sono declinati  anche i sotto temi ricorrenti della Festa come le commistioni dell’Opera con altri linguaggi musicali: il pop, il jazz, il folk, il reggae e l’elettronica.
Liriche e musica contemporanea sono state il cuore del progetto ideato e realizzato con la collaborazione del compositore Mauro Montalbetti, ove ogni anno, nell’ambito della Festa dell’Opera, la Fondazione del Teatro Grande commissiona a giovani e valenti compositori italiani nuove partiture legate a un tema specifico che quest’anno è stato individuato con “l’Oriente”.

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Una piccola anteprima del ricco calendario si è resa disponibile venerdì 15 settembre con l’iniziativa PRIMA DELLA FESTA DELL’OPERA che ha toccato quattro scuole bresciane e un centro per anziani. Già dalla mattina le voci della Festa dell’Opera sono arrivate nei cortili e tra i banchi del “Liceo Luzzago”, dell’ ”Istituto Pastori”, della Scuola primaria “Divisione Acqui” e della Scuola secondaria di primo grado “Mompiani” per le RICREAZIONI CON L’OPERA, concerti di arie celebri e incontri tra artisti e studenti. Nel primo pomeriggio al “Centro Diurno Eugenio Mantovani” voci e pianoforte hanno allietato gli ospiti con il recital NOTE D’OPERA, mentre nella serata presso il noto ristorante “Areadocks”, con OPERADOC.
Alle 6.30 del giorno successivo  si è aperta  l’intensa giornata con l’appuntamento ARIE DI LUCE che quest’anno si è tenuto sul sagrato della Chiesa di San Gottardo: un emozionante concerto – con colazione al termine – eseguito al chiarore dell’alba dai cantanti della Festa accompagnati dal “Koart Opera Ensemble”.  Nel corso della mattinata diversi sono stati i momenti musicali in vari punti della città: nel Ridotto del Teatro Grande alle 10.45 si è tenuto IL RIGOLETTO IN STILE “RIDOTTO”, una speciale versione cantata del celebre capolavoro verdiano, alle 11.15 le ARIE CELEBRI hanno risuonato nel Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio di Brescia, mentre alle 12.00 nella Chiesa di Santa Maria della Carità il concerto OPERA SACRA ha offerto alcune delle più belle arie sacre scritte dai compositori d’opera. Due sono stati i momenti dell’aperitivo mattutino: dapprima alla “Vineria Dolcevite” con DOLCEOPERAOPERA SONGS in cui le arie d’opera sono state rivisitate attraverso la forma canzone e all’ora di pranzo in Via Gasparo da Salò con OPERA JUKEBOX, un menu à la carte di arie  liberamente scelte dal pubblico. Sempre nella mattinata, la Festa è tornata alla Palazzoli spa con il CONCERTO IN FABBRICA; è stato invece riservato agli ospiti della Mensa Menni UN PRANZO CON L’OPERA, appuntamento ormai divenuto tradizione e che testimonia – insieme al concerto NOTE D’OPERA per gli ospiti della Domus Salutis – la presenza della Festa dell’Opera anche nei luoghi del disagio e della cura. Nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara c’è stata  la possibilità di partecipare a OPERAPICNIC, un insolito pranzo etnico sull’erba con interventi musicali. Visto il grande interesse degli scorsi anni, è sembrato di buon gradimento riproporre AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, l’iniziativa che consente alle famiglie di invitare a pranzo a casa propria un cantante con cui condividere il pasto, storie e aneddoti e il piacere del bel canto. Nella fascia del pranzo e nel pomeriggio OPERA CAR ha diffuso l’Opera in centro e in periferia sulle automobili dello staff con i cantanti esibitisi in alcuni dei luoghi della periferia cittadina.

Nel pomeriggio, l’Opera si è rivolta ai più piccoli con lo spettacolo ... diVERDIamoci insieme! che, in doppia replica presso il Teatro Santa Chiara, ha raccontato in modo divertente le notti più turbolente della lirica. Quindi l’incontro dei PAZZI PER L’OPERA nel Ridotto del Teatro Grande concentratosi sulle musiche di ambientazione extraeuropea affrontate per titoli e per ascolti esemplari, oltre che per filoni tematici: l’esotismo, la visione europeocentrica del mondo e il rapporto con le terre e i popoli "lontani", la ricerca mimetica della composizione e dell’orchestrazione delle opere di ambientazione extraeuropea, l’attenzione e la ricerca del mimetismo etnico nelle stesure di fine Ottocento e del primo Novecento, lo stereotipo dello “straniero” e la rilettura musicale dei conflitti sociali tra popoli. Mentre in alcune stazioni della metropolitana di Brescia i cantanti sono stati impegnati  nelle improvvisazioni di OPERA METRO, nella filiale di UBI BANCA di Palazzo Negroboni ha avuto inizio una delle più curiose proposte di questa edizione OPERA IN CAVEAU, dando la possibilità al pubblico di assistere a una insolita interpretazione lirica e, contestualmente, di visitare l’affascinante e storico caveau della Banca. A seguire, anche OPERA BIKE, il viaggio a pedali che ha portato a spasso, tra le vie del centro, musica e canto. Nel pomeriggio i passanti di Corso Zanardelli hanno avuto modo di fermarsi per SU LA TESTA!, interventi d’opera dalla Terrazza del Teatro Grande, quindi nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara si è tenuto il concerto ARIE DAL MONDO con il Coro giovanile del Teatro Comunale di Bologna, mentre nella serata i palazzi bresciani hanno ospitato le SUGGESTIONI DAI CORTILI, recital d’opera accompagnati da pianista e ensemble. Ancora Corso Zanardelli per i corni del Conservatorio “Luca Marenzio”,  protagonisti di IN CORSO D’OPERA, mentre il Portico della Loggia ha ospitato BANDA GIOVANILE ALL’OPERA e BANDA ALL’OPERA, con le due formazioni dell’Associazione Filarmonica “Isidoro Capitanio”. La serata è continuata prendendo parte al concerto ARIE SACRE nella duecentesca Chiesa di San Giorgio, mentre nella Chiesa di San Cristo si è svolto ARIE BAROCCHE. La Galleria dell’Incisione di via Bezzecca ha fatto da cornice al progetto NUOVE SUGGESTIONI D’ORIENTE durante il quale sono state eseguite in prima assoluta le nuove composizioni d’opera di Lamberto Curtoni, Vito Palumbo e Alessandra Ravera, commissione della Fondazione del Teatro Grande intorno al tema dell’Oriente, replicatosi nel cortile del Broletto in un percorso narrativo legato all’Asia e raccontato dal giornalista Fabio Larovere.

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ALL’IMBRUNIRE ha chiuso il pomeriggio della Festa dell’Opera nel magnifico scenario del Convento dei Padri Carmelitani: a esibirsi il Coro giovanile del Teatro Comunale di Bologna diretto dal Maestro Alhambra Superchi. Echi d’Africa in Largo Formentone e Carmine, Echi d’Oriente al Teatro Grande e al Broletto, echi d’Occidente in Piazza del Foro: queste sono state le tre aree in cui si sono distribuiti gli eventi serali della Festa che hanno proposto un vero e proprio giro del Mondo (dell’Opera).
Le SERENATE D’OPERA hanno colorato l’atmosfera della zona Carmine in due momenti: alle 20.30 con voce e chitarra in Contrada del Carmine e alle 21.30 con voce e fisarmonica in Via Fratelli Bandiera. A seguire, in via delle Battaglie, il noto dee jay Massimo Devicienti in arte “Mekis” è stato protagonista di DUB IN ALGERI, una performance tra opera e musica dub che reinventa le sonorità dell’Italiana in Algeri di Rossini.
Largo Formentone si è animato invece con le ARIE CELEBRI D’AFRICA eseguite dai cantanti della Festa e dal “Lyricopera Ensemble”. Dudù Kouate (percussioni) ed Emanuele Maniscalco (piano, piano preparato, tastiera, percussioni) hanno proposto OPERA JAZZ, un dialogo strumentale intenso e di grande fascino in cui il custode di una tradizione millenaria e un indagatore dei linguaggi dell’improvvisazione si sono incontrati sul palcoscenico per aprirsi al reciproco ascolto. In tarda serata, sempre in Largo Formentone, il pubblico ha avuto la possibilità di assistere alla proiezione con la lanterna a carbone di RAPSODIA SATANICA, il celebre film dell’età dell’oro del cinema muto italiano, diretto da Nino Oxilia e recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna e dalla Cinémathèque Suisse. Dopo cent’anni dal debutto, il film è stato  rivisto nel suo autentico splendore, quello che un secolo fa stupì gli spettatori con i suoi colori frutto di un rarissimo, forse unico, intreccio delle tre tecniche di colorazione a mano delle singole parti di ogni fotogramma dell’epoca, oltre l’imbibizione e il viraggio. Esempio dell’incontro tra opera e cinema, questo film era originariamente impreziosito dalle musiche di Pietro Mascagni, le stesse che sono state eseguite dal vivo al pianoforte dal Maestro Amedeo Salvato.
In serata al Teatro Grande il GRAN GALA’ con gli artisti del cast di La Cenerentola, titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande, poi le ARIE CELEBRI D’ORIENTE con il Lyricopera Ensemble e i cantanti della Festa dell’Opera e il progetto PRADBITT in cui Silvio Uboldi (tastiere e sintetizzatori), Alice Palamenghi (arti visive) e Michele Zuccarelli Gennasi (batteria e elettronica) in grado di miscelare opera, musica elettronica e visual art.
La SERENATA D’OPERA con voce e chitarra a Palazzo Martinengo ha aperto le proposte legate all’Occidente. In Piazza del Foro il pubblico ha potuto apprezzare la raffinata voce di Simona Severini che, insieme a Daniele Richiedei (violino) e Giulio Corini (contrabbasso), ha dato vita all’inedito progetto OPERA SONGS con un programma comprendente quasi 500 anni di storia della musica: da Monteverdi a Bellini, da Purcell a Verdi, da Mozart a Gershwin, arie trattate addirittura come canzoni folk, in arrangiamenti semplici e minimali che ne evidenziano sotto una nuova luce la forza melodica.
Sempre in Piazza del Foro il “Koart Opera Ensemble” ha accompagnato i cantanti nei concerti ARIE CELEBRI D’EUROPA e ARIE CELEBRI D’AMERICA. Infine, il GRAN FINALE AL TEMPIO: nella incantevole ambientazione del Tempio Capitolino i cantanti della Festa dell’Opera, accompagnati dal “Lyricopera Ensemble”, hanno fatto calare il sipario sulla lunga giornata della Festa.
Come in ogni edizione, il programma della grande manifestazione non si è composto solo degli eventi ufficialmente comunicati ma si è completato con esibizioni estemporanee, momenti inaspettati in luoghi inconsueti in grado di sorprendere il pubblico modificando la consueta percezione dello spazio urbano e dei momenti di vita quotidiana.
Inoltre, da sempre l’iniziativa cerca di creare un fil rouge tra musica e cibo, sottolineando le connessioni, anche storicamente documentate, tra l’opera, i suoi autori e l’enogastronomia. Per questo è stata scelta come uno dei sei main event bresciani di East Lombardy – European Region of Gastronomy 2017: tantissimi sono stati i locali della città che il giorno della Festa hanno proposto menù, piatti, dolci, cocktail, aperitivi legati al tema dell’Opera.

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Oltre ai ristoranti, il festival ha raggiunto quest’anno anche tutti gli esercizi commerciali del Consorzio Brescia Centro che sono divenuti degli Opera Point, luoghi di connessione riconoscibili grazie a una vetrofania esposta in vetrina in grado di rappresentare l’immagine della Festa. Il progetto si contraddistingue infatti non solo per essere uno straordinario strumento di promozione della musica, ma è altresì un asset strategico per la valorizzazione turistico-culturale della città di Brescia. Proprio per questo è nata una importante rete di soggetti che, insieme a Fondazione del Teatro Grande, hanno pianificato azioni congiunte per la promozione turistica dell’evento: l’Ufficio Turismo del Comune di Brescia ha realizzato una campagna di comunicazione social rivolta al mercato nazionale e internazionale; in particolare, “Bresciatourism” ha promosso la kermesse  sui mercati di Germania, Francia, Austria, Regno Unito e Svizzera, oltre che in Italia, realizzando tra l’altro un concorso fotografico aperto a tutti, prevedendo la condivisione su Instagram dei vari scatti realizzati durante la Festa.  Una giuria composta da esponenti bresciani del mondo della mobile photography  (IgersBrescia) ne ha selezionato le tre migliori immagini, condivise poi sui canali ufficiali del contest.
Per il terzo anno consecutivo ne è stato realizzato inoltre un educational tour portando giornalisti italiani ed europei alla scoperta della città durante il particolare contesto esperienziale della Festa e un excursus di visite guidate per i reporter francesi.  Sempre nell’ottica della valorizzazione turistica è nata la collaborazione con Explora, la Destination Management Organization (DMO) di Regione Lombardia, con cui sono state ideate alcune azioni promozionali atte a fare conoscere l’evento oltre i confini nazionali, proprio per incentivare il flusso turistico su Brescia: tra quelle più singolari si segnala l’intervento a sorpresa addirittura di alcuni cantanti della Festa dell’Opera sul TGV arrivati da Parigi a Milano il 15 settembre.
Importante collaborazione, ancora una volta, instaurata con l’Associazione Volontari per Brescia che si è occupata di selezionare oltre quaranta addetti impiegati durante tutta la giornata della Festa sia nei giorni antecedenti che durante l’evento,  supportando con il loro prezioso aiuto il lavoro dell’organizzazione, scaturendone un’occasione preziosa per conoscere da vicino la macchina organizzativa del Teatro cittadino e contribuire alla realizzazione di un evento ancora una volta unico in Italia.

Crediti fotografici: Umberto Favretto per il Teatro Grande di Brescia
Nella miniatura in alto: il compositore Mauro Montalbetti
Sotto: fotocronaca delle “Festa dell’Opera” nelle varie edizioni





Pubblicato il 10 Settembre 2017
Terminata la rassegna organizzata dal Teatro del Giglio e dedicata ai Lucchesi nel Mondo
Ultima Cartolina per la Fanciulla servizio di Simone Tomei

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce sono due pretesti favorevoli per molti nostri concittadini emigrati all’estero da tempo, che si danno appuntamento proprio perché questo periodo dell’anno rappresenta “il Momento” principe di festa per la città di Lucca; ecco quindi che nel Teatro del Giglio risuonano tanti accenti non proprio lucchesi che come per magia sanno e vogliono comunicare  esperienze,  emozioni e la contentezza di ritrovarsi ancora una volta nella città che gli ha dato i natali. La musica del Doge lucchese diventa quindi l’anello di congiunzione di tutto un “mondo” che si riunisce per festeggiare.
La fanciulla del West è una musica che nasce in America e che dall’America tornerà trionfante nel prossimo autunno proprio per dare il via ai Lucca Puccini days 2017 ed alla Stagione lirica 2017-2018 del Teatro del Giglio; infatti il nuovo allestimento dell’opera pucciniana vede una importante coproduzione Italia-USA che lega il teatro lucchese con il Lirico di Cagliari, l’Opera Carolina di Charlotte e New York City Opera.
Una sorta quindi di anteprima per iniziare a pregustare le note avanguardiste di questo capolavoro di musica e scena; proprio in occasione di questa serata ci è stato fatto dono di un  video che arrivava proprio dal NY City Opera, con gli applausi finali della rappresentazione nel Teatro americano che mettevano in evidenza un successo senza se e senza ma. (In fondo a questo articolo riporto per intero il comunicato stampa del Teatro del Giglio che ci illustra nei dettagli questo successo).
Il saluto del sindaco Alessandro Tambellini ha voluto ribadire questo importante legame della città con l’Associazione Lucchesi nel Mondo presieduta da Ilaria Del Bianco che sul palco accanto al primo cittadino ha espresso il suo ringraziamento alla città ed ai presenti ricordando la dedica della serata alla memoria di Bernardo Romei, figlio prematuramente scomparso di Augusto Romei e Raffaella Lucchesi, fondatori della sezione thailandese dei Lucchesi nel Mondo.
La musica diventa momento di unione e di ricordo sulla scia dei successi dell’estate 2017 con i recital dedicati a La bohème, Madama Butterfly, Rondine e Tosca che hanno visto nutrite schiere di pubblico in Piazza Cittadella proprio sotto le finestre della casa natìa del Sor Giacomo.

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A differenza delle altre cartoline questa sera il concerto è stato diviso in due parti e presentato con dei brevi flash che hanno riportato alla memoria dei presenti le prime rappresentazioni delle opere di Giacomo Puccini nel Teatro cittadino dopo i successi dei debutti in altri teatri italiani o esteri con piccoli aneddoti che ben hanno saputo delineare alcuni aspetti particolari del musicista lucchese; il tutto accompagnato da bellissime immagini tratte dalle locandine delle opere e di altre struggenti immagini; si è vissuto una sorta di mini excursus storico della  produzione operistica con assaggi – nella prima parte del concerto – di arie e duetti tratti da Edgar, Bohème, Madama Butterfly, Tosca.
La seconda parte della serata è quella che precipuamente è stata dedicata a La Fanciulla del West; ecco allora che gli interpreti migrando dalla prima parte della serata, si sono “trasformati” nei personaggi “americani” di Minnie, Jack Rance e Dick Johnson, che sono stati interpretati rispettivamente dal soprano Luna Lee, dal baritono Pedro Carrillo e dal tenore Mihail Mihaylov accompagnati al pianoforte dal M° Massimo Morelli.
È apparso subito evidente uno squilibrio molto marcato tra i cantanti che hanno calcato il palcoscenico in questa serata: il soprano Luna Lee ha dimostrato in più momenti problemi di intonazione, interpretazione e dizione - le parole furtiba e tabolino non fanno una bella impressione -: nonostante un buon materiale vocale soprattutto nella zona più acuta in cui la voce trova ampio slancio ed il suono si fa pastoso e rotondo, vi è un limite nelle note gravi che risultano spesso molto stimbrate e poco percettibili soprattutto nel ruolo di Minnie; anche l’interpretazione ha lasciato molto a desiderare riducendosi ad una pedissequa  esecuzione di note con poco stile e poca personalità.
Non migliore la performance del baritono Pedro Carrillo che pur possedendo una zona centrale molto rigogliosa e ben tornita sia come intensità che come proiezione, salendo in acuto la voce tende a sbiancarsi, il suono va indietro e si percepiscono note molto ingolate e prive di smalto con una notevole fatica a reggere la tessitura ed anche il fraseggio diventa una chimera riducendo l’esecuzione anche qui ad una mera sequenza di note prive di maturità stilistica ed interpretativa.
Note più positive per il tenore Mihail Mihaylov che ha messo in campo una voce argentina con buon corpo, dizione molto curata e signorile eleganza; nella prima parte del concerto ha trovato il suo massimo sfoggio regalandoci la pagina di addio alla vita di Mario Cavaradossi con ottima partecipazione emotiva e grande pathos; qualche gestione del fiato più accorta e una cura migliore di alcuni fraseggi meriterebbero una particolare attenzione, ma nella triade canora sicuramente è quello che ha saputo meglio distinguersi.
Il M° Massimo Morelli ha accompagnato con professionalità il canto degli interpreti e ci ha regalato le suadenti note dell’intermezzo musicale di Manon Lescaut quale momento solistico di grande emozione.
Il gradimento del pubblico è stato unanime e gli applausi di gaudio sono stati ripagati con due bis tratti rispettivamente da “Fanciulla”: il duetto Una partita a poker per il soprano e per il baritono, mentre per la voce tenorile le abusate, ma sempre gradite note di Nessun Dorma da Turandot.
E’ doveroso ricordare che le Cartoline pucciniane, prodotte dalla Fondazione Giacomo Puccini e dal Teatro del Giglio, sono rese possibili grazie anche al sostegno del Comune di Lucca, cui si aggiungono gli apporti del Ministero dei beni e delle attività culturali e della Regione Toscana, e il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre all’impegno di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucar, Tagetik, Unicoop, Gesam Spa, Manifattura Sigaro Toscano, Fidelitas.
Non ci resta quindi che attendere l’inizio della stagione lirica 2017-2018 con la nuova co-produzione de La Fanciulla del West e con le altre opere in cartellone per poi approdare all’estate del 2018 per poter ancora rinnovare questo “rito” delle Cartoline nei pressi della casa natale di Giacomo Puccini.
Come anticipato ecco, ora, il comunicato stampa del Teatro del Giglio di Lucca in merito a La Fanciulla del West andata in scena a New York.

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Successo a New York per La fanciulla del West di Giacomo Puccini, frutto della sinergia internazionale che vede protagonista il Teatro del Giglio di Lucca.
Uno splendido successo ha salutato mercoledì 6 settembre a New York la prima delle quattro recite de La fanciulla del West programmate al Rose Theater, sede della New York City Opera; il numeroso pubblico presente ha apprezzato con autentico entusiasmo il frutto della collaborazione Italia/USA che lega il Teatro del Giglio, ideatore e promotore del progetto pluriennale di produzione nel nome di Giacomo Puccini e della città di Lucca, a importanti realtà culturali e musicali nazionali e internazionali che sempre più convintamente identificano il Teatro del Giglio quale punto di riferimento per la produzione e la coproduzione di opere pucciniane.
Al debutto newyorkese di Fanciulla – spettacolo che, lo ricordiamo, ha già avuto il suo battesimo americano lo scorso aprile all’Opera Carolina di Charlotte (North Carolina) – erano presenti numerosi esponenti degli ambienti culturali e del mondo economico delle comunità italiana e italo-americana di NY, fra i quali Giorgio Van Straten, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura.
La fanciulla del West sarà titolo d’apertura della Stagione Lirica 2017-2018 del Teatro del Giglio con due recite programmate il 18 e 19 novembre; lo spettacolo, firmato per regia, scene e costumi da Ivan Stefanutti, sarà diretto da James Meena sul podio dell’Orchestra della Toscana. Dopo le recite lucchesi, il Teatro del Giglio sarà capofila della cordata coproduttiva che porterà lo spettacolo in tournée – tra febbraio e marzo 2018 - nei teatri di Pisa, Livorno, Ravenna e Modena.
Fanciulla è anche il titolo cardine dell’edizione 2017-2018 del Lucca Puccini Days, il festival che, giunto alla sua quarta edizione, proporrà una serie di eventi dedicati al Maestro sullo sfondo delle due Americhe.

Crediti gotografici: Lorenzo Breschi e Ufficio stampa del Teatro del giglio di Lucca
Nella miniatura in alto: il pianista Massimo Morelli
Al centro: il saluto dei protagonisti alla fine della "Cartolina"
Sotto: una fotografia di La fanciulla del West andata in scena a New York e che inaugurerà la stagione lirica del Teatro del Giglio





Pubblicato il 01 Settembre 2017
I concerti di luglio e agosto dell'ensemble nel Castello Bentivoglio e Palazzo Costabili
La Gino Neri d'estate servizio di Edoardo Farina

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale sita nella campagna bolognese, fatta edificare da Giovanni II Bentivoglio fra il 1475 e il 1481 di fianco alla Rocca, storica dimora  dapprima utilizzata per fini strategici ma successivamente adibita a sede di svago e caccia, tra i prestigiosi nomi appartenenti alla “musica classica” non poteva mancare l’Ensemble a Plettro “Gino Neri” di Ferrara, poliedrica formazione nata all’interno dell’Orchestra, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, attiva in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone, con l’incisione di 10 CD e di 3 DVD, rappresentando l’emanazione della stessa, ma con intenti nelle scelte musicali del tutto diverse da quest’ultima. Se da una parte il complesso maggiore si propone di divulgare il repertorio lirico-sinfonico più tradizionale, dall’altra quello cameristico tende a valorizzare pagine originali per strumenti a plettro, con particolare interesse ai compositori del XX° secolo.
Costituito da circa venti strumentisti, divisi nelle sezioni di mandolini, mandole, mandoloncelli chitarre e contrabbasso ad arco, spazia dalla musica antica alla quella dei giorni nostri grazie anche all’abilità di revisione ed edizione critica delle partiture a cura di alcuni componenti del gruppo, non tralasciando autori dell’800 nella sua forma tradizionale; diretto attualmente dal M° Giorgio Fabbri, già attivo tra l’altro in diverse formazioni orchestrali, quali l’Orchestra della Cappella di S. Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra della Magna Grecia, l’Orchestra Nova Amadeus ha prodotto inoltre per Sony-Harmonia Mundi e Brilliant diversi CD con musiche di Vivaldi, Tartini, Locatelli, con gli ensembles La Magnifica comunità e La Follia Barocca. 
Il caldo estivo meno torrido del previsto della serata del 14 luglio 2017, non ha fatto disertare il pubblico accorso numeroso per assistere al repertorio che come di consuetudine  viene eseguito nell’ordine cronologico, presentando brani scritti appositamente per formazione a plettro contrariamente a quanto avviene con la struttura sinfonica al completo, frutto spesso di trascrizioni; infatti l’ensemble da camera ben si presta per quanto concerne la corretta esecuzione di autori ad esempio di “Scuola Napoletana” nella scrittura originale dedicata al mandolino e basso continuo, quali Prospero Cauciello (1730? - 1794?) e la “Scuola Veneziana” di cui fa parte Antonio Vivaldi (1678 - 1741) che per i questa tipologia di strumenti ha rivolto diverse pagine, tra cui il Concerto RV93 in Re maggiore, in origine erroneamente attribuito ad un liuto tardo rinascimentale, archi e basso continuo poi  probabilmente ad un mandolino veneziano o liutino  sempre in Sol, di cui si sa assai poco, arrangiato dalla chitarra solista di Franco Sartori nella tradizionale formula tripartita “allegro – largo – allegro”. Appartenente ai due concerti scritti dal “prete rosso” dedicati al liuto o strumenti similari, si colloca in un epoca ove il cordofono di origine araba a Venezia era scomparso da circa trent’anni e come tale aneddotica vuole sia stato dedicato ad un amatore su esplicita richiesta.
A conclusione della parte iniziale dedicata alla musica barocca, la successiva ha voluto riproporre alcune tra le più suggestive pagine di autori gravitanti attorno a Firenze, la città che nella fine dell’800 aprì le porte all’epoca d’oro della rinascita del mandolino in Italia e nel mondo, offrendo la rara  possibilità di ascoltare opere originali provenienti dalle recenti riscoperte storiografiche e prime esecuzioni assolute in era moderna, quali Carlo Munier (Gennaro Pasquale, 1859 - 1911), scrittore di  “Giglio Fiorentino” e la commovente Preghiera, quindi il difficile Rondò tratto dall’ultimo tempo del Quartetto in Re maggiore dagli schemi espositivi in parte sia mozartiani che pre-ottocenteschi.  Dalle note tratte da Enrico Marucelli (1877 - 1907), sicuramente il più colto ed interessante tra questi, le suggestive atmosfere dall’andamento di marcia di  Patrol con a seguire il Capriccio Zingaresco, tema incalzante ove richiesti diversi virtuosismi, ben riusciti dal  mandolino solista di Stefano Franzoni.
L’intenso lavoro di qualificazione dell’Ensemble ha portato a ottenerne nel 2014 un prestigioso riconoscimento tramite la pubblicazione del compact disc omonimo “Giglio Fiorentino” da parte dell’etichetta Tactus, punto di riferimento mondiale per la musica italiana, appartenente a musicisti vissuti nel capoluogo toscano a cavallo tra ‘800 e ‘900 che successivamente a causa di mutati generi, hanno perduto di notorietà ma non di rara bellezza artistica e come tale assolutamente degni di riscoperta e interpretazione, oggetto inoltre del “Maggio Musicale Fiorentino” ove l’Ensemble con il medesimo programma ha preso parte all’edizione 2016. L’orchestra “Gino Neri”, fondata nel 1898, fu protagonista di quel periodo di splendore ed è ancora oggi una delle più longeve tra le formazioni orchestrali a plettro in grado di conservare e diffondere tale tipologia di repertorio in tutto il mondo. 
Dopo il  ritmato Bolero di Raffale Calace (1863-1934), compositore e liutaio napoletano attivo soprattutto all’inizio del ‘900, il concerto è volto al termine con un omaggio alla Ferrara del XVI° secolo interpretando una brillante suite di danze in grado di sottolineare il gusto raffinato e la nobile eleganza del ducato degli Estensi, per merito di Stefano Squarzina che nei suoi undici anni di attività in qualità di direttore e compositore nel sodalizio, ha lasciato diversi capolavori tra cui Piccolo mondo antico che se nulla c’entra con la novella letteraria del Fogazzaro del secolo romantico, intende collocarsi in una sorta di ricostruzione apparentemente filologica attraverso il cosiddetto “falso storico”.
“Intrada, Corteggio delle Dame, Balletto, Canto dello innamorato, Finale”, si prestano fornirci una visione del Rinascimento consentendo di tornare indietro nel passato ove di antico in realtà ne congiungiamo solo un determinato tipo di immaginario temporale utilizzando stilemi che da un’attenta analisi stilistica nulla hanno a che fare in realtà con la corretta scrittura modale, ma comunque di sorprendente effetto scenografico.

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Appuntamento replicatosi il 15 agosto 2017 in occasione dell’iniziativa “Ferragosto al Museo” presso Palazzo Costabili detto di “Ludovico il Moro” di Ferrara, dedicato ancora una volta ad una delle più importanti tradizioni musicali italiane e in un senso più ampio, al repertorio di musiche plettristiche autentiche. Persino grandi compositori come Mozart e Beethoven ci hanno infatti lasciato singolari e suggestive pagine in cui il mandolino è protagonista assoluto ed è trattato alla stessa stregua di tutti gli altri strumenti musicali, in entrambi gli ambiti sostenuti e ancora una volta mirabilmente corrisposti.

Crediti fotografici: Martina Sartori
Nella miniatura in alto: il maestro Giorgio Fabbri
Sotto: foto di repertorio dell'Orchestra a plettro Gino Neri di Ferrara





Pubblicato il 22 Agosto 2017
Un virtuoso incanta con la musica di Paganini il pubblico della stagione estiva di Levanto
Christian Joseph Saccon a meraviglia servizio di Gianluca La Villa

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche certi solisti che si reputano da loro stessi "stellari" risponderebbero con un "fin de non reçevoir", per impegno, difficoltà e scarsi ritorni economici), il programma era, come si dice, da far tremare i polsi.
A parte l'esordio con la strasuonata Ciaccona bachiana (per solito eseguita male dai violinisti, chè non sanno trasmettere la profondità religiosa delle sue tre distinte parti, facendone una Sonata di Ysaye barocca...), il solista, in ottima forma, snocciolava tre Capricci di Niccolò Paganini, il Numero 1, il Numero 11 e il Numero 24, per passare alla versione originale del Duo Meraviglia, pizzicati con la sinistra e arco sempre in suono.

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Dopo un breve intervallo il concerto proseguiva con il Paganiniano God save the King, uno dei torcidita più impervi per il violino. Si muoveva poi, la serata, sulle musicalissime onde di una Sonata di Eugène Ysaye, la terza, e di un raro Preludio e Fuga di Ferenc de Vecsey, dall'autore dedicato nel 1914 al suo maestro Hubay e che Il Comitato per i Grandi Maestri fece riprendere, suonare e incidere nel 2005 dal maestro Vilmos Szabadi. Un bis Bachiano, in ricordo della madre di Saccon, stroncata anni fa in un incidente stradale causato dal solito ubriaco, chiudeva un concerto audace, interessante e di pieno successo. Per aspera ad Astra.

Crediti fotografici: Gianluca La Villa






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Parliamone
La cittā l'orchestra e l'asino di Buridano
intervento di Athos Tromboni FREE

171011_Parliamone_00_TizianoTagliani_FERRARA - L’annuncio ufficiale viene nientemeno che da Dario Franceschini, ferrarese, ministro dei Beni Culturali: la European Union Youth Orchestra lascia Londra per l’effetto Brexit e si trasferisce con armi e bagagli in Italia, a Ferrara presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” quale sede operativa, e in Via Asiago, a Roma, presso la Rai, quale residenza amministrativa. L’orchestra giovanile europea, che in sigla fa Euyo, è composta da 160 elementi provenienti da 28 Paesi dell’Unione Europea e da quando fu costituita, 40 anni fa, ha formato più di 3 mila giovani musicisti in età compresa fra i 14 e i 24 anni, lavorando con direttori del calibro di Bernstein, Karajan, Rostropovich, Abbado e altre grandi bacchette; attualmente il suo direttore principale è il russo Vassily Petrenko, direttore anche delle prestigiose Orchestre Filarmoniche di Oslo e di Liverpool. L’orchestra è stata più volte ospite
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Opera dal Nord-Est
Buon Onegin al Verdi
servizio di Rossana Poletti FREE

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento
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Eventi
La lirica apre con Traviata
redatto da Athos Tromboni FREE

171118_Fe_00_StagioneLirica_GildaFiumeFERRARA - Prenderà il via venerdì 9 febbraio 2018 la nuova stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado, con quattro opere in cartellone. La presentazione alla stampa e al pubblico, presente come sempre numeroso alla conferenza-stampa, è stata fatta dalla presidente del teatro ferrarese, Roberta Ziosi, dal direttore Marino Pedroni e
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Opera dal Centro-Nord
Nabucco entusiasma i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

171118_Lugo_00_Nabucco_AndreaZeseLUGO DI ROMAGNA (RA) - Domenica 12 novembre 2017 rimarrà nella storia culturale di Lugo di Romagna per avere  riportato al Teatro Rossini il Nabucco di Giuseppe Verdi che, a quanto risulta, vi ha avuto una sola precedente rappresentazione nel 1852. Il Circolo Lirico di Lugo attivo da 21 anni, ora capitanato da Giovanni Nocenti, ha fortemente
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz e enigmistica: Wintertime 2017
redatto da Athos Tromboni FREE

171114_Fe_00_GruppoDei10_NickiParrottFERRARA - Il "Gruppo dei 10" ha presentato ieri nella saletta del Leon d'Oro la rassegna Tutte le direzioni in Wintertime, ciclo di cinque concerti jazz che si svolgeranno al ristorante Lo Spirito di Vigarano Mainarda a partire da sabato 18 novembre 2017. La presentazione alla stampa è stata fatta da Alessandro Mistri, presidente e
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Opera dal Centro-Nord
Trovatore tradizionale e godibilissimo
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171112_Pi_00_IlTrovatore_StefanoVizioliPISA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi: ogni volta che mi trovo ad affrontare questo secondo titolo della cosiddetta “Trilogia popolare" riesco a trovare qualcosa che ancora mi stupisce e che suscita in me profonde emozioni. Parlando del Trovatore mi piace ricordare questo pensiero di Bruno Barilli (tratto da Il paese del melodramma) che parla di quella
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Concorsi e Premi
Un concorso per Nabucco
servizio di Athos Tromboni FREE

171109_Copparo_00_RossiNicola_ConcorsoCittaDiFerraraCOPPARO (FE) - Alla presenza del sindaco Nicola Rossi e del tenore copparese Daniele Barioni si è svolta mercoledì 8 novembre 2017 al Teatro De Micheli la fase finale del Concorso lirico internazionale "Città di Ferrara" organizzato dall'Associazione OperiAmo e patrocinato, oltre che dalla locale Amministrazione comunale, anche dal Teatro
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Personaggi
Silvia Beltrami arte e vita
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171108_Bo_00_SilviaBeltramiBOLOGNA - Incontrai il mezzosoprano Silvia Beltrami questa estate nella torrida Verona allorché era impegnata nella produzione di Madama Butterfly Di Puccini al Festival areniano. Fu un piacevole incontro per una buona pizza ed una chiacchierata rilassata dove andammo a toccare molti argomenti; in occasione della produzione di Il Trovatore che la vede
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Pianoforte
La Damiano oltre E.T.A. Hoffmann
servizio di Athos Tromboni FREE

171106_Fe_00_FernandaDamianoFERRARA - Nel primo ventennio dell'Ottocento gli scritti di E.T.A. Hoffmann sulla musica rappresentavano una sorta di Bibbia - o meglio una sorta di esegesi parabiblica - della composizione pianistica: le musiche da tastiera di Johann Baptist Cramer, Jan Ladislav Dussek, Muzio Clementi, Wolfgang Amadeus Mozart, vennero letterariamente codificate
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Eventi
Opere sull'orlo del Novecento
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171105_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - Non sono mancate, alla presentazione di sabato 4 novembre 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dello staff direttivo di Ravenna Manifestazioni, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri straripante di giornalisti, fotografi e pubblico, le sorprese e i flash di autentica emozione relativamente alla Trilogia d'Autunno
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Artisti lirici per End Polio Now
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Tre cori per un sublime pomeriggio
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Opera dal Centro-Nord
Torna 'n Elisir ancora migliore
servizio di Simone Tomei FREE

171028_Fi_00_ElisirDAmore_FIRENZE - Dal suo habitat originario di Palazzo Pitti per l’estate della Fondazione del Maggio musicale fiorentino L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti approda sul palcoscenico del Teatro in Piazza Vittorio Gui con grande successo di pubblico. Rimando per gli aspetti registici e per le mie riflessioni ai due resoconti riferiti ai miei ascolti del giugno 2016
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Ballo and Bello
Erodiade mora riccia e solida
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171027_Fe_00_Erodiade_SaraPaternesiFERRARA - Catarsi. Catarsi. Non sapevo il significato di questa parola. Per cui non capivo cosa volesse dire quella frase sul programma di sala (firmato da Marinella Guatterini) dove stava scritto «Erodiade vuole ed ottiene tutto nella sua ricerca di calore, anche la testa del Battista, che d'altra parte con il suo martirio, le aprirà la strada della catarsi
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Opera dal Centro-Nord
Stiffelio immerso nel pubblico
servizio di Simone Tomei FREE

171025_Pr_00_Stiffelio_LucianoGanciPARMA - Lo Stiffelio di Giuseppe Verdi all’interno dell’omonimo Festival 2017 è stato un tripudio di emozioni e di sensazioni che ancor adesso dopo alcuni giorni porto addosso. Non è facile tradurre in parole ciò che si prova sperimentando una visione così particolare di un’opera; nelle mie numerose frequentazioni teatrali mai mi era successo di assistere
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171026_Fi_00_LaRondine_ValerioGalliFIRENZE - La stagione lirica 2017-2018 inizia, per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la rappresentazione di La Rondine di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione del 1917 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo; si tratta per il Teatro fiorentino della prima esecuzione in assoluto e questa proposta prosegue sulla scia di
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Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni comincia dalla fine
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171022_Cesena_00_ChristianFederici___CESENA - Il Conservatorio Bruno Maderna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ha messo in scena il 20 e 21 ottobre 2017, nel Teatro Bonci, per il proprio ventiseiesimo allestimento di un'opera, il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart: «... non crediate sia stato semplice - avvisa il direttore del Conservatorio, Paolo Chiavacci
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Diario
Un Requiem dedicato...
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171020_Pr_00_RequiemVerdi_DanieleCallegariPARMA - Ogni volta che ascolto il Requiem di Giuseppe Verdi mi sovviene alla mente questa mirabile pagina tratta dal libro di Ferruccio Ulivi dal titolo "Manzoni": «La mattina del 30 maggio, a un’ora quasi antelucana, una carrozza si fermò davanti al Cimitero Monumentale di Milano. Al rumore sullo sterrato, e al fermarsi, un custode uscì a guardare. Era una
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Sinergie fra la Neri e la Mutinae
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170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso
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Echi dal Territorio
Giovani voci di belle speranze
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171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara
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Opera dalle Isole
L'Adriana Belle Époque
servizio di Salvatore Aiello FREE

171017_Pa_00_AdrianaLecouvreur_AngelaGheorghiuPALERMO - È tornata sulle scene del Teatro Massimo l'opera Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che sulle nostre ribalte ha riscosso sempre unanime consenso. È un'opera per primedonne, per grandi cantanti-attrici che danno vita a un personaggio realmente esistito, la cui vicenda umana e artistica è stata immortalata anche da Voltaire. Il Teatro palermitano
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Classica
Il Pomo d'Oro per cominciare
servizio di Athos Tromboni FREE

171017_Fe_00_IlPomoDOro-ZefiraValovaFERRARA - Il Pomo d'Oro non è la saporita bacca rossa importata in Europa dalle Americhe ai tempi di Amerigo Vespucci, né la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti (la dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo d'oro la frase
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Ballo and Bello
E cosė tu vedrai... ecc. ecc.
servizio di Annarosa Gessi FREE

171016_Fe_00_AndYouSee_RobynOrlinFERRARA - Nel Teatro Comunale Abbado c'è quest'anno una rassegna di danza contemporanea che si chiama "Focus Africa"; sono tre titoli che mettono in scena, in tre serate diverse, la danza di quel continente. Il secondo titolo in programma, visto sabato 14 ottobre 2017, era dedicato alla coreografa sudafricana bianca Robyn Orlin che è ebrea
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Opera dal Centro-Nord
Pia tra fascisti e antifascisti
servizio di Simone Tomei FREE

171016_Pi_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburziPISA - Il Teatro di Pisa ha inaugurato sabato 14 ottobre 2017 la stagione lirica 2017-2018 con la rappresentazione di Pia de' Tolomei di Gaetano Donizetti. Un buffet aperitivo ha accolto gli spettatori nel foyer per dare un segno di festa e di condivisione di questo importante e fiorente momento del teatro pisano; prima che l'opera avesse inizio
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Eventi
Un teatro senza mura
redatto da Edoardo Farina FREE

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26
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Eventi
Il Barbiere apre a Rovigo
redatto da Athos Tromboni FREE

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico”
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Ballo and Bello
Benvenuto Umano č stato
servizio di Athos Tromboni FREE

171012_Fe_00_BenvenutoUmano_FrancescaPenniniFERRARA - Arrivi a teatro per il secondo spettacolo della stagione di danza dove sarà protagonista il “CollettivO CineticO” di Francesca Pennini, guardi la performance e nell’attesa dell’incontro con la compagnia e la coreografa-danzatrice che farà seguito all’esibizione, è come se tu ti trovassi davanti a un muro con una gigantesca porta e ti chiedi
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Soci Uncalm
Ecco il 1° Trimestre del Frescobaldi
FREE

171009_Fe_00_CircoloFrescobaldi_GirolamoFrescobaldiFERRARA - La conferenza musicale per celebrare il quarantennale della scomparsa di Maria Callas ha fatto il tutto esaurito domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Frescobaldi, tanto che gli organizzatori hanno dovuto procurare sedie aggiuntive nella saletta di via Foro Boario. La giornata dedicata alla grande cantante lirica è stata anche l'occasione per il presiden
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Soci Uncalm
Manon Lescaut in 60 minuti
servizio di Antonella Pera FREE

171003_Porcari_00_CircoloCatalani-ManonLescaut_IreneCerbonciniPORCARI (LU) - Il Circolo Amici della Musica Alfredo Catalani, nell'ambito del progetto "L'Opera in sessanta minuti" nato per avvicinare il pubblico al mondo dell'opera lirica propone ed organizza per Sabato 25 novembre 2017, alle ore 21,15 presso l'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (Lucca), una selezione guidata in forma semiscenica
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Ballo and Bello
Masilo-Giselle non perdona
servizio di Athos Tromboni FREE

171005_Fe_00_DadaMasilo-Giselle.JPGFERRARA - Il Teatro Comunale Claudio Abbado ha riaperto i battenti il 4 ottobre 2017, dopo i lavori estivi di consolidamento antisismico precauzionali, dato che la struttura progettata dal Foschini nel Settecento e riaperto dopo lunga inattività vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale con rifacimento di decori, stucchi e maquillage vario, era stata
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Soci Uncalm
Al via i corsi musicali
FREE

171002_Fe_00_CorsiMusicaliCircoloFrescobaldi_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - Hanno preso avvio il 2 ottobre 2017 le lezioni alla Scuola di Musica del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi; le lezioni si svolgono presso la sede sociale di Via Foro Boario 87, a Ferrara. L'iscrizione degli allievi è possibile in qualsiasi momento dell'anno, visto che le lezioni sono personalizzate.
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Eventi
Ecco la Stagione 2018 di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca al cinquantapercento
servizio di Simone Tomei FREE

171002_Fi_00_Tosca_FrancescaTiburzi_phPietroPaolini_21FIRENZE - La Tosca ha chiuso il ciclo “Passione Puccini” che il Teatro del Maggio aveva deciso di dedicare al compositore toscano. Dopo i successi di pubblico decretati con le rappresentazioni di Madama Butterfly e poi di La bohème, ecco che (con l'ultima replica di domenica 1 ottobre 2017) anche il terzo titolo trova il suo compimento all’interno
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Opera dal Centro-Nord
Jérusalem va oltre i Lombardi
servizio di Athos Tromboni FREE

170929_Pr_00_Jerusalem_VargasRamon_phRobertoRicciPARMA - Molto bello l’allestimento dell’opera Jérusalem che ha aperto giovedì 28 settembre 2017 il Festival Verdi di Parma nel Teatro Regio. Se dovessimo limitarci a twittare il nostro commento entro i 140 caratteri, quella sarebbe la frase scelta. Oltre il limite dei 140 caratteri, invece, possiamo aggiungere che il regista, scenografo e costumista
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Eventi
Novitā da Bergamo
redatto da Athos Tromboni FREE

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che
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Personaggi
Matteucci e la Polifonica Lucchese
servizio di Simone Tomei FREE

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli
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Eventi
La bohčme nella stagione giusta
redatto da Athos Tromboni FREE

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi
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Personaggi
Nuova missione del Festival Verdi
intervista di Athos Tromboni FREE

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato
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Soci Uncalm
La Targa Pardini alla Venezi
servizio di Antonella Pera FREE

170920_Porcari_00_TargaPardini_VeneziBeatriceLUCCA - Domenica 17 settembre alle 17,30, presso la Sala dell'Affresco situata all'interno del Complesso Monumentale di San Micheletto (Lucca), il Circolo Amici della Musica “Alfredo Catalani” di Porcari-Lucca, nel corso della manifestazione In Sogno, ha consegnato la XIX Targa d’Argento “Luciana Pardini”. Il riconoscimento conferito annualmente dal
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Soci Uncalm
Gita a Ferrara dei palazzolesi
servizio di Vittorio Ghilardi FREE

170918_PalazzoloSO_00_GitaAFerrara_BattistaPozziPALAZZOLO S/O (BS) - Accolti dalla gentile signorina Chiara Trombetta, nostra guida per tutto la giornata, abbiamo visitato come Circolo Amici della Musica di Palazzolo sull'Oglio, domenica 17 settembre, la città di Ferrara. È stata una gita molto ben riuscita e per fortuna il cielo che minacciava pioggia e temporale, non ha rispettato le previsioni,
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Soci Uncalm
Concerto a casa del Principe
FREE

170918_Soragna_00_PrincipeDiofeboMeliLupiSORAGNA (PR) - Festa grande della Musica, domenica 17 settembre 2017, nel magnifico castello della bella cittadina parmense, residenza storica del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il quale ha ospitato uno straordinario concerto lirico offerto da Adolfo (Dodo) Frattagli presidente dell’Associazione Culturale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San
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Echi dal Territorio
Bentornata Festa dell'Opera
servizio di Edoardo Farina FREE

170917_Bs_FestaDellOpera_MontalbettiMauroBRESCIA - La “Festa dell’Opera”, progetto unico realizzato in collaborazione con il Comune di Brescia attraverso il prezioso sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariplo e l’importante contributo di Centro Padane è giunta al sesto anno di attività consecutiva
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Opera dal Centro-Nord
Bohčme nel segno della Mudryak
servizio di Simone Tomei FREE

170917_Fi_00_LaBoheme_000_phPietroPaoliniFIRENZE - È ancora in pieno svolgimento il ciclo Passione Puccini al Teatro del Maggio di Firenze; dopo Madama Butterfly ecco che prende vita sul proscenio l’opera più popolare del musicista lucchese: La Bohème confezionata in un nuovo allestimento del Teatro fiorentino. L’impatto e l’impronta visive ci riportano ad una rappresentazione “classica”,
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Eventi
Erf in winter a Imola e Faenza
redatto da Athos Tromboni FREE

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”.
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Eventi
Ferrara Musica riparte dopo i lavori
servizio di Athos Tromboni FREE

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi
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Opera dal Centro-Nord
Elegante e suggestiva Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoPasqualetti_phPietroPaoliniFIRENZE - Puccini è amore, Puccini è emozione, Puccini è genio… Puccini è passione! “Passione Puccini” è proprio il ciclo musicale che racchiude le  opere che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - ormai non si chiama più Opera di Firenze - ha voluto dedicare al compositore lucchese: Madama Butterfly, La bohème e Tosca in questo settembre 2017 e
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Echi dal Territorio
Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
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Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
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Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
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Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
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Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
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Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
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Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
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Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
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Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
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Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
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