Pubblicato il 12 Aprile 2024
Successo per la produzione conservatoriale del masque attribuito a Henry Purcell
Una Tempesta molto gradevole servizio di Athos Tromboni

20240412_Fe_00_TheTempestOLIsolaIncantata_DanieleSconosciutoFERRARA - Difficile assistere oggi a qualche masque messo in scena nei nostri teatri, nonostante la freschezza musicale e la bellezza di questi veri capisaldi della più radicata cultura musicale britannica; il masque era in auge prima dello "spodestamento" operato anche in Gran Bretagna dall'opera settecentesca italiana o in stile italiano. Ebbene, uno fra i più fecondi autori di masque fu Henry Purcell (1659-1695). Ad ovviare - almeno a Ferrara - alla penuria di rappresentazioni per questo genere musicale, ci ha pensato il Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara con la collaborazione anche di quello di Parma, realizzando il masque The Tempest nel suggestivo salone delle carte del Museo Archeologico; è stata una rappresentazione che ha coinvolto le scuole il mattino di venerdì 12 aprile 2024, mentre nel pomeriggio la recita era aperta al pubblico, che ha partecipato numeroso.
La direzione dell'ensemble strumentale è stata affidata ad uno studente di Direzione e composizione corale  del Conservatorio ferrarese, Daniele Sconosciuto. L’ensemble strumentale era costituito dal Concentus musicus Fe’ Antica, formazione di studenti dell’area antica del Conservatorio di Ferrara, sotto la guida di Perikli Pite; e anche dall’Ensemble di trombe rinascimentali curato da Martina Dainelli; i cantanti solisti in scena sono tuttora studenti della classe di Canto rinascimentale e barocco di Marina De Liso; la De Liso ha chiesto e ottenuto anche la partecipazione di due solisti provenienti dalla classe di Canto rinascimentale e barocco di Patrizia  Vaccari e dalla Classe di canto lirico di Donatella Saccardi, del Conservatorio di Parma, nell’ambito di un più ampio progetto di collaborazione fra i due istituti musicali.

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20240412_Fe_02_TheTempestOLIsolaIncantata_AnnaRigottiMaryfeSingyMarinaBartoli 20240412_Fe_03_TheTempestOLIsolaIncantata_CleoniceBortolottiMicheleGianquinto

I movimenti coreografici erano curati da Maryfè Singy. Il Coro da camera del Conservatorio di Ferrara era preparato da Manolo Da Rold.  I costumi e la mise en espace (detto alla francese; in italiano sarebbe "in forma semiscenica") erano a cura della docente di Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica del Conservatorio Frescobaldi, Susanna Guerrini, che ha immaginato l’isola come una vetrina di personaggi che popolano il mondo delle acque, della terra e del fuoco.
The Tempest o l’Isola Incantata di Henry Purcell è un masque inserito nell'omonima commedia di William Shakespeare, con testo adattato da John Dryden e William D'Avenant: è dunque una semi-opera, e come tale può essere rappresentata con o senza regia e azione scenica e separatamente dalla commedia nella quale era inserita.
L’attribuzione della musica a Henry Purcell è stata definita non certa. L'adattamento di Dryden e D'Avenant, autori del libretto basato sul testo shakespeariano, segue il solco della divulgazione dell’opera shakespeariana: Shakespeare fu infatti, dopo la sua morte, tanto venerato quanto incompreso e nel periodo della Restaurazione inglese gli adattamenti delle sue opere, semplificate e rese pertinenti ad un linguaggio contemporaneo, determinarono la sua imperitura fama.

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Protagonisti dell’opera sono, a parte lo spirito Ariel, personaggi aggiunti alla trama originale shakespeariana: divinità antiche legate al mare: Nettuno e la sua sposa greca Anfitrite, Eolo e i semidei Tritoni e Nereidi, alcuni demoni infernali e Dorinda, una seconda figlia di Prospero anch’essa personaggio d’invenzione rispetto all’opera di Shakespeare.
Nello svolgimento del masque le creature divine e le creature terrene dialogano, ricordando spazi e avventure di sentimenti diversi e confusi come un mare in tempesta.
Lontani dal realismo delle grida della Tempesta shakespeariana, qui tutto è rarefatto; Eolo, come Prospero, causa una lotta di venti che scuote l’isola nelle parole dei Demoni che si interrogano su cosa sia il potere. Ariel fa da tramite tra le creature del Sopra terra e del Sotto terra; e Anfitrite, come Proserpina con Plutone, prega il marito Nettuno di ricreare la pace.
Lo spettacolo, della durata di circa 50 minuti, è stato molto ben realizzato, sotto la guida di Marina De Liso. I giovani protagonisti si sono fatti applaudire per la bravura e l'impegno dimostrati: Ariel era interpretato alternativamente da tre voci, quelle di Marina Bartoli, Anna Rigotti e Marifè Singy (anche danzatrice).
L'impegnativo ruolo di Nettuno era affidato all'ottimo basso Michele Gianquinto, mentre la sua sposa Anfitrite era impersonata dalla delicata presenza scenica e vocalità di Cleonice Bortolotti.
Il dio dei venti Eolo era interpretato da Juntian Zhang; altri interpreti erano Erofili Vassalos Manolistis (Dorinda); Xu Zitong (Primo Demone); e Wang Zige (Secondo Demone).
Alla recita del mattino riservata alle scuole hanno cantato Alessandro Carrera (Nettuno); Anna Giulia Simioni (Anfitrite); e Yukon You (Eolo).
La direzione musicale di Daniele Sconosciuto è stata eccellente. Bravo anche il coro.
Applausi calorosi e meritati per tutti, al termine della recita.
(la recensione si riferisce allo spettacolo pomeridiano di venerdì 12 aprile 2024)

Crediti fotografici: redazione Gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il direttore Daniele Sconosciuto
Sotto, in sequenza: foto di gruppo di tutti gli interpreti (conc. Ufficio stampa Conservatorio Frescobaldi); Anna Rigotti, Maryfè Singy, Marina Bartoli (Ariel); Cleonice Bortolotti (Anfitrite) e Michele Gianquinto (Nettuno)
Al centro: il coro e l'ensemble strumentale sotto la guida del maestro Daniele Sconosciuto; e Juntian Zhang (Eolo)
In fondo: Saluti finali  dello staff responsabile della mise en espace





Pubblicato il 11 Aprile 2024
Al via una nuova rassegna di Ferrara Musica dentro spazi inconsueti della cittÓ estense
Xtra per tre redatto da Athos Tromboni

20240411_Fe_00_FerraraMusicaXtra_NicolaBruzzoFERRARA - Si chiama "Xtra" - un nome avveniristico - ma sarà fatta di musica da grande repertorio cameristico. È la nuova rassegna di Ferrara Musica, ideata per dare una ribalta a formazioni e musicisti solisti di grande talento. Ad illustrare il programma sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il curatore della rassegna e assistente alla Direzione Artistica dell'Associazione Ferrara Musica, Nicola Bruzzo, e Dario Favretti direttore Organizzativo e Consulente Artistico dell'Associazione Ferrara Musica.
Per questa nuova rassegna, Ferrara Musica esce dalle mura della sua sede consueta, quella del Teatro Comunale "Claudio Abbado", e porta i propri concerti cameristici in tre luoghi cittadini di grande fascino, come la Sala Estense, il Teatro "Verdi" e Palazzo dei Diamanti.
«Ferrara Musica - spiega Nicola Bruzzo - è legata a doppio filo al Teatro Comunale, luogo in cui sin dalla sua fondazione nel 1989 vengono presentati al pubblico la maggior parte dei concerti programmati in abbonamento. Ciò non di meno l'intenzione di uscire dal proprio spazio principale e portare la programmazione in luoghi diversi della città è diventata da anni un'abitudine che testimonia l'intenzione di incontrare pubblici diversi e al contempo di portare il proprio pubblico in altri spazi. Dopo il successo della scorsa rassegna primaverile, "Ferrara Musica alla Pinacoteca Nazionale", si è voluto superare l'idea di una programmazione in un luogo terzo rispetto alla nostra "casa" e abbiamo creato la prima rassegna itinerante: "Ferrara Musica Xtra". Xtra ha diversi significati tra cui "al di fuori", "pregiato", "straordinario", "aggiuntivo", "eccellente", tutti aggettivi adatti a descrivere questa serie di tre concerti. Se i luoghi della rassegna sono molteplici, unitario è invece il programma musicale, a sua volta un luogo del pensiero: la Vienna di Franz Schubert e di Johannes Brahms: il luogo dove nasce, si sviluppa e si disintegra lo stile classico, da Haydn a von Webern». Ecco gli appuntamenti:

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Venerdì 10 maggio 2024 ore 20.30
Nella recentemente restaurata Sala Estense, sarà l'atipico ensemble orchestrale senza direttore Spira Mirabilis, impegnato in una celebrazione di Schubert, con l'esecuzione della Sinfonia "Incompiuta" in Si minore D. 759 e di altri brani, tra cui tre Lieder per voce e orchestra trascritti da Max Reger. Spira Mirabilis, come la figura geometrica, ha una caratteristica piuttosto peculiare: qualunque sia la sua grandezza è sempre sovrapponibile a se stessa. Allo stesso modo, il progetto mantiene la sua identità, indipendentemente dal numero di musicisti che vi prendono parte o dal brano musicale.

Venerdì 17 maggio ore 20.30
Appuntamento nell' ex Teatro "Verdi", spazio storico ora moderno e minimale, con l'estroso e ispirato pianista Gabriele Carcano. Tra i pianisti italiani più affermati, è vincitore di numerosi premi, con una carriera internazionale che spazia dai recital ai concerti con orchestra e alla musica da camera. Questo secondo appuntamento inizierà a mettere in dialogo i due autori attorno ai quali ruota questa serie di concerti: il pubblico potrà ascoltare gli Impromptus op. 90 di Schubert e le Quattro Ballate op. 10 di Brahms.

Domenica 26 maggio ore 20.30
La rassegna concluderà il proprio percorso nel meraviglioso salone della Pinacoteca Nazionale a Palazzo dei Diamanti, luogo protagonista di una precedente rassegna sempre di Ferrara Musica; ospite sarà Andrea Obiso, tra i violinisti italiani di maggior talento da quattro anni violino di spalla dell'Accademia di Santa Cecilia; e Mario Montore, vincitore di numerosi concorsi solistici nazionali ed internazionali e membro del Quartetto Avos. Questo affiatatissimo e importante Duo eseguirà capisaldi della letteratura per violino e pianoforte: Il Gran Duo in La maggiore di Schubert e la Terza sonata in Re minore di Brahms.
I biglietti (da 5 a 20 euro per il concerto del 10 maggio, da 5 a 15 euro per gli altri due concerti) sono acquistabili a partire dall'11 aprile 2024 in presenza alla biglietteria del Teatro Comunale e online sul sito ferraramusica.it.
La rassegna "Ferrara Musica Xtra" - è organizzata da Ferrara Musica in collaborazione con il Comune di Ferrara, le Gallerie Estensi e il laboratorio aperto Ferrara ex Teatro Verdi.

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Crediti fotografici: Giancarlo Pradelli e Ufficio stampa Ferrara Musica
Nella miniatura in alto: Nicola Bruzzo
Al centro l'ensemble Spira Mirabilis
Sotto, in sequenza: Gabriele Carcano, Andrea Obiso, Mario Montore





Pubblicato il 01 Febbraio 2024
Presentata la ricca stagione concetistica della cittÓ felsinea con artisti celebri e talenti emergenti
Bologna Festival numero 43 redatto da Athos Tromboni

20240201_Bo_00_BolognaFestival_TeodorCurrentzis_phAlexandraMuravyevaBOLOGNA - La 43.esima edizione di Bologna Festival 2024, da marzo a novembre, presenta alcuni dei più interessanti direttori dell’odierna scena musicale quali Teodor Currentzis, per la prima volta a Bologna con la sua orchestra musicAeterna, Vladimir Jurowski con la Bayerisches Staatsorchester e Paavo Järvi con la Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. E András Schiff, nella doppia veste di pianista e direttore, si presenta per la prima volta a Bologna Festival con la sua orchestra Cappella Andrea Barca.
Di spicco anche i solisti ospitati nella rassegna di primavera Grandi Interpreti: le violiniste Janine Jansen e María Dueñas, il pianista Emanuel Ax e due stelle del nuovo pianismo, Bruce Liu e Alexandre Kantorow.
Compongono la programmazione del Festival 2024 (che si arricchisce quest’anno di due nuove progetti e di alcuni sconfinamenti di repertorio) il ciclo di incontri Carteggi Musicali (13 marzo - 4 aprile), le rassegne Grandi Interpreti (18 marzo - 31 maggio), Talenti (6 giugno - 8 luglio), Il Nuovo l’Antico l’Altrove (24 settembre - 6 novembre) e i due nuovi progetti Prospettiva Vivaldi (20 - 23 maggio) che si dirama tra concerti-reading, incontri, visite commentate e proiezioni cinematografiche e Classica in sneakers (maggio-luglio) che presenta cinque appuntamenti di musica fatta dai giovani per i giovani, in un posto atipico e con una insolita modalità di offerta musicale. Sarà così che “la musica avvolge la città”, nella sua diversità di spazi e di pubblico.
In anteprima di stagione, lunedì 5 febbraio ore 20.30 al Teatro Auditorium Manzoni, il concerto straordinario di raccolta fondi a favore di Susan G. Komen Italia, con Myung-Whun Chung e la Filarmonica della Scala, impegnati nella Sinfonia n.5 di Gustav Mahler. Il concerto è dedicato alla memoria di Claudio Abbado nel decimo anniversario della sua scomparsa.

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GRANDI INTERPRETI
Lunedì 18 marzo 2024 ore 20,30 - il direttore Teodor Currentzis e il suo complesso musicAeterna, al loro debutto sulla scena cittadina, sono i protagonisti del concerto inaugurale della 43ª edizione di Bologna Festival, nel Teatro Auditorium Manzoni. Il programma concepito da Currentzis incastona il Requiem di Mozart in un affresco musicale dai contorni che il direttore vuole tenere misteriosi e che abbraccia otto secoli di musica, dal medioevo al contemporaneo, «... un flusso musicale che senza soluzione di continuità si dipana tra musica vocale e strumentale sacra e profana», così nelle parole del direttore greco che via via designa i capitoli di un inedito racconto musicale, senza mai rivelarne il titolo, chiamando a raccolta i solisti dell’orchestra, il coro e un coro bizantino. 
Domenica 24 marzo 2024 - Secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti , con l’orchestra d’archi Amsterdam Sinfonietta e la violinista Janine Jansen che imbraccia il suo meraviglioso Stradivari per un programma interamente dedicato alla musica del prediletto Johann Sebastian Bach, passando dai Concerti per violino solo al Terzo Concerto Brandeburghese.
Martedì 9 aprile 2024 - È la volta del pianista Alexandre Kantorow, classe 1997, vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca, interprete di luminosa chiarezza e virtuosismo trascendentale, con un calendario di concerti nelle più importanti sale del mondo già fittissimo e con scelte di repertorio focalizzate su autori come Liszt e Brahms. 
Domenica 21 aprile 2024 - Sale sul palcoscenico dell’Auditorium Manzoni María Dueñas, età 22 anni, stella nascente del violinismo internazionale, personalità vulcanica con una vitalità e purezza di suono che si esprimerà appieno nel Concerto n.1 di Max Bruch. Insieme a lei la prestigiosa orchestra Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e il direttore Paavo Järvi, impegnati nelle prime due sinfonie di Schubert, la Sinfonia n.1 in Re maggiore e la Sinfonia n.2 in Si bemolle maggiore, composte nel giro di pochi mesi, tra i sedici e i diciassette anni d’età.
Martedì 30 aprile 2024 - Sarà la volta di Bruce Liu, pianista emergente, nato a Parigi nel 1997 da genitori cinesi ma cresciuto musicalmente in Canada a Montreal, già vincitore del Concorso Chopin di Varsavia, protagonista di un recital che alla Sonata n.2 del prediletto Chopin unisce alcune Sonate di Haydn, Beethoven e Prokof’ev, oltre alle insolite Variazioni “jazzistiche” del compositore russo Nikolaj Kapustin.
Martedì 7 maggio 2024 - il pianista-direttore András Schiff, artista legato a Bologna Festival da lunga amicizia, si presenta per la prima volta con la sua orchestra Cappella Andrea Barca, fondata nel 1999 e divenuta ben presto l’interprete ideale del repertorio strumentale del classicismo viennese. Nella doppia veste di pianista e direttore Schiff affronta due Concerti per pianoforte di Mozart e una delle leggendarie Sinfonie “londinesi” di Haydn, la numero 99.
Venerdì 31 maggio 2024 - Vladimir Jurowski, direttore stabile della Bayerisches Staatsorchester, e il pianista Emanuel Ax collaborano in un programma che omaggia la grande tradizione musicale tedesca del primo Ottocento, impaginando l’Ouverture dall’Oberon di Weber, la Sinfonia n.3 “Renana” di Schumann e infine il celeberrimo Concerto n.5 "Imperatore" per pianoforte e orchestra di Beethoven.

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20240201_Bo_11_BolognaFestival_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaPROSPETTIVA VIVALDI
Il progetto dedicato ad Antonio Vivaldi, tra il 20 e il 23 maggio 2024, si dirama in concerti-reading, incontri, visite commentate e proiezioni, in diversi spazi cittadini, tra la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, il Museo della Musica e il Cinema Modernissimo. «Il progetto – spiega Maddalena da Lisca direttore artistico e sovrintendente di Bologna Festival – vuole rendere omaggio alla definitiva consacrazione, a seguito di recenti studi, del ritratto conservato nel Museo della Musica di Bologna come il vero volto del “prete rosso”. Ma sarà anche l’occasione per rendere partecipe il pubblico di una storia avvincente che riguarda la sua musica e che molti di coloro che oggi la ascoltano con passione probabilmente non conoscono. Un articolato programma che ci farà conoscere la “strana” storia di Vivaldi, che dopo aver goduto dei più alti riconoscimenti è miseramente caduto, negli ultimi anni della sua vita, nel più completo oblio per poi riapparire, a 200 anni dalla morte, tra gli autori più eseguiti di oggi, con un repertorio vastissimo e acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo.»
Ad apertura della settimana vivaldiana, lunedì 20 maggio 2024, Federico Maria Sardelli, oggi annoverato tra i massimi esperti di Vivaldi, con il suo ensemble Modo Antiquo propone il concerto-reading L’affare Vivaldi, il racconto appassionante di un patrimonio musicale vasto e complesso, tra oblio e riscoperte.
Il 21 maggio, ore 18, si passa al Museo della Musica per una visita commentata nella Sala del Settecento, di fronte al “vero” volto di Vivaldi; a seguire la tavola rotonda Vivaldi Renaissance. La virtuosa contesa per la nuova nascita del “prete rosso” con la partecipazione di Stefano Jacoviello (responsabile progetti culturali dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena), Federico Maria Sardelli (responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis, RV), Francesco Fanna (direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia).
Una variegata programmazione cinematografica, il 21 e 22 maggio 2024, propone film, documentari e un talk dedicato alle colonne sonore vivaldiane.
Si torna infine nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza il 23 maggio ore 20.30, per il concerto-reading diretto da Sardelli, Il volto di Vivaldi, che sarà l’occasione per ascoltare in prima esecuzione in tempi moderni un lavoro inedito di Vivaldi. 
Il progetto “Prospettiva Vivaldi” è realizzato in collaborazione con Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, Cineteca di Bologna, Accademia Musicale Chigiana di Siena, Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Si ringrazia ILLUMIA per il sostegno offerto al progetto.

CLASSICA IN SNEAKERS
Classica in Sneakers è un progetto sperimentale di Bologna Festival ideato per avvicinare i ragazzi alla classica e accendere una nuova scintilla nel loro universo musicale. Cinque appuntamenti di musica fatta dai giovani per i giovani, tra maggio e luglio, organizzati in un contesto diverso dal teatro o dalla sala da concerto: la Birreria Popolare, in centro a Bologna, all’ora dell’aperitivo, dove si accede con uno speciale biglietto degustazione per musica e drink, il "birriglietto". Tutti i musicisti coinvolti in questi concerti sono i vincitori della "call for artists" aperta a giovani under30. Per informazioni sul bando di concorso e le date dei concerti consultare il sito bolognafestival.it 

 

20240201_Bo_17_BolognaFestival_LeonardoPierdomenicoTALENTI
La rassegna Talenti, dal 6 giugno all’8 luglio 2024, nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano, porta l’attenzione sui nuovi interpreti, giovani artisti o ensemble cameristici agli esordi della loro carriera.
Apre la rassegna il vincitore del Premio Paganini, Simon Zhu, 23 anni, tedesco di Tubinga, che presenta un programma ben bilanciato tra classicismo e virtuosismo, con gli “irrinunciabili” Capricci di Paganini e la nota preziosa del brano per violino solo appositamente commissionato alla compositrice Silvia Colasanti dal Premio Paganini.
Come ogni anno ci sarà l’occasione di ascoltare il vincitore del Premio Venezia, assegnato nel 2023 al pianista Giacomo Menegardi.
Completano la rassegna il concerto barocco per flauto e clavicembalo con il duo Fabiano Martignago-Angelica Selmo che ai noti Händel, Telemann e Vivaldi accostano autori di raro ascolto come Galliard e Barsanti; il concerto della talentuosa violinista Valentina Benfenati, accompagnata dal pianista Leonardo Pierdomenico in un programma tutto francese che omaggia le sorelle Nadia e Lili Boulanger, Gabriel Fauré e César Franck; il gruppo formato dal violinista Federico Zaltron, i chitarristi Duved Dunayevsky e Francesco Greppi e il contrabbassista Martino De Franceschi offre un singolare programma, “Parigi anni Trenta: Django Reinhardt e dintorni”, dedicato alla musica manouche. In chiusura di rassegna, l’8 luglio 2024, un concerto operistico con i vincitori del Bologna International Vocal Competition 2023: il soprano russo Anastasia Lerman, il controtenore croato Franko Klisović e il baritono sudcoreano Ettore Chi Hoon Lee, accompagnati al pianoforte da Nicoletta Conti.
Il ciclo di concerti Talenti si interseca anche quest’ anno con la rassegna Pianofortissimo promossa da "Inedita per la Cultura", per una programmazione “open air” che fa risuonare alcuni dei luoghi di interesse storico architettonico più suggestivi della città.

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IL NUOVO L’ANTICO L’ALTROVE
Il ciclo di concerti d’autunno (24 settembre - 6 novembre 2024) dedicato alla musica antica e contemporanea si arricchisce quest’anno di una escursione nella musica d’oriente, in due tappe: “Non fu mai uomo che cercasse tantoconcerto-spettacolo di musica, immagini e parole sulle tracce di Marco Polo nella ricorrenza dei 700 anni della sua morte; “Suoni dal mondo arabo un concerto dedicato ai suoni e alle atmosfere della tradizione musicale araba con la musicista giordana Rula Jaradat, virtuosa di qanun, accompagnata da Nadin Qubain al req.
Aprono la rassegna il 24 settembre 2024, nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, i King’s Singers con un sofisticato programma, “Angeli e demoni”, che intreccia cinque secoli di musica vocale, da Palestrina ad Arvo Pärt, con i simboli iconici della cristianità.
Stefano Montanari, violinista barocco di ineguagliabile estro, si presenta con un programma dedicato alla prassi della sonata a due di origine barocca, dalla matrice storica dell’Op.5 di Arcangelo Corelli allo stile concertante di Antonio Vivaldi.
Una flautista sensazionale, la giovanissima Lucie Horsch, per il suo programma Metamorphosis utilizza dieci diverse varianti del flauto dritto, o flauto dolce, spaziando dalla musica popolare olandese a Kurtág, da Bach a Berio, da Telemann a Stravinskij.
La sezione contemporanea è affidata a due specialisti della musica d’oggi, il Quartetto Prometeo e la pianista Maria Grazia Bellocchio. Nel concerto del Quartetto Prometeo, Archi solforici, realizzato in collaborazione con Ferrara Musica, si ascolterà in prima esecuzione italiana il Secondo Quartetto per archi “Surfarara” di Francesco Antonioni, accostato al Quartetto n.4 di Bartók.
Nel programma Forme nel tempo, Maria Grazia Bellocchio si muove nel repertorio della musica per tastiera creando echi, rispecchiamenti e risonanze tra Rameau, Ligeti, Scarlatti e i contemporanei Alessandro Solbiati e Fabio Nieder.
Nel nuovo spettacolo prodotto e ideato da Bologna Festival, Non fu mai uomo che cercasse tanto, Marco Polo e il suo Milione rivivono nelle pagine in lingua franco-veneta selezionate e lette da Sandro Cappelletto (drammaturgia e voce narrante) in alternanza alle improvvisazioni musicali di due maestri della musica persiana, Kayahn Kalhor (kamancheh) e Kiya Tabassian (setar), ripercorrendo le rotte dei suoi leggendari viaggi di conoscenza nel lontano Oriente, di passaggio anche in terra persiana. 

CARTEGGI MUSICALI
È un preludio introduttivo alla stagione di concerti e ai suoi programmi, il ciclo di approfondimento culturale Carteggi Musicali che si svolge al Museo della Musica a partire dal 13 marzo: tre appuntamenti affidati a noti divulgatori musicali.
Primo appuntamento: mercoledì 13 marzo 2024 ore 18.30, con Fabio Sartorelli che narra la storia tormentata di una pagina leggendaria come il Requiem di Mozart.
Secondo appuntamento: martedì 26 marzo ore 18.30 Giovanni Bietti conversa su Chopin pianista e compositore. Terzo appuntamento:  giovedì 4 aprile ore 18.30 il musicologo Enzo Restagno parla di Béla Bartók, il maestro dei maestri, avvalendosi degli interventi musicali al pianoforte di Albertina Dalla Chiara.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Prelazione abbonati dal 27 gennaio al 10 febbraio 2024 - Vendita nuovi abbonamenti dal 15 febbraio 2024 - Vendita Biglietti per tutti i concerti e Carnet 3 concerti Grandi Interpreti dal 26 febbraio 2024 presso la Biglietteria Bologna Welcome e online su www.bolognafestival.it  www.vivaticket.it  www.classictic.com
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E tel. 051 6583105
Vendita Abbonamenti dal lunedì al giovedì ore 10-13; dal lunedì al sabato ore 15-18 - Vendita Biglietti e Carnet dal lunedì al sabato ore 9-18 (a partire dal 26 febbraio)

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Crediti fotografici: diversi, a cura dell'Ufficio stampa di Bologna Festival (copyrights citati nel nome di file leggibile on-line)
Nella miniatura in alto e sotto: il direttore greco Teodor Currentzis che aprirà ufficialmente il Bologna Festival 2024 con la sua orchestra musicAeterna; la Amsterdam Sinfonietta
Sotto, in sequenza, altri artisti che sara protagonisti del Festival bolognese edizione 2024: la violinista Janine Jansen; il direttore Vladimir Jurowski; il pianista Alexandre Kantorow; il pianista Emanuel Ax; la violinista María Dueñas; il direttore Paavo Jarvi; il pianista-direttore Andras Schiff; il pianista Bruce Liu; il direttore Federico Maria Sardelli; il pianista Leonardo Pierdomenico; il pianista Giacomo Menegardi; la violinista Valentina Benfenati; il violinista Federico Zaltron; il duo Angelica Selmo & Fabiano Martinago; l'ensemble Modo Antiquo con il direttore Federico Maria Sardelli






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Tutte le Direzioni in Summertime
redatto da Athos Tromboni FREE

20240531_Comacchio_00_TutteLeDirezioniInSummertime_ElladeBandiniCOMACCHIO (FE) -   Prende il via nella cittadina lagunare la stagione estiva del Gruppo dei 10: nove concerti, tre suggestive location, alcune novità e grandi ritorni, dal sax di Lou Marini alla poesia di Corrado Govoni, passando per Mimmo Locasciulli, Frank Sinatra, Sugarpie and the Candymen e tanti altri. A partire da venerdì 7 giugno 2024.
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Prosa
Prosa ecco la Stagione
redatto da Athos Tromboni FREE

20240527_Fe_00_ProsaTeatroAbbado_SoniaBergamascoFERRARA - Partecipata conferenza stampa oggi per la presentazione della Stagione di Prosa 2024/2025 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": erano presenti e sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco GulinelliMichele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Moni Ovadia
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Opera dal Centro-Nord
L'Isola disabitata del Conservatorio Frescobaldi
servizio di Edoardo Farina FREE

20240524_Fe_00_LIsolaDisabitata_FranzJosephHaydnFERRARA - Dopo Ecce cor meum, spettacolare omaggio in versione orchestrale all’immortale musica dei Beatles, prosegue la ricca programmazione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara nell’ambito della Stagione Opera/Balletto 2023-24 con in scena il penultimo appuntamento dei dodici previsti, L’isola disabitata di Franz Joseph Haydn
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Vocale
La Divina Giustizia canta il monito
sevizio di Athos Tromboni FREE

20240515_Ra_00_RavennaFestival_IlTrionfoDellaDivinaGiustizia_NicolaValentini_phZani-CasadioRAVENNA - Entrando nella Basilica di San Giovanni Evangelista si resta colpiti dalla sobrietà e insieme solennità delle architetture. La chiesa fu eretta dall’imperatrice Galla Placidia negli anni successivi al 424 dopo Cristo, per sciogliere un voto espresso durante una rovinosa burrasca in mare in cui era incappata al ritorno da Costantinopoli: se fosse
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Operetta and Musical
The Sound of Music a Houston
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240512_Houston_00_TheSoundOfMusic_IsabelLeonardHOUSTON ,Texas (USA) - Wortham Theater Center. Tradizionalmente pochissimi teatri d'opera americani sono stati interessati a programmare Musical come parte integrante delle loro stagioni. C'è una linea molto labile che divide questo genere, il Musical, e l'opera lirica, che nella sostanza sono simili in quanto entrambi richiedono cantanti
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Classica
Mozart, Schubert e Muti un trionfo
servizio di Athos Tromboni FREE

20240512_Ra_00_RavennaFestival_RiccardoMuti_phZaniCasadioRAVENNA - E così l'11 maggio dentro un Palazzo De Andrè stipato di pubblico all'inverosimile (3500 posti a sedere la capienza dichiarata) è iniziata la trentacinquesima edizione del Ravenna Festival, quest'anno sulle corde d'una frase biblica, E fu sera e fu mattina..., sottotitolo della manifestazione mutuato dal più celebre "leitmotiv" della
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Vocale
Die WalkŘre secondo Luisi
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240510_Dallas_00_DieWalkure_FabioLuisiDALLAS (Texas, USA) - Il 5 maggio 2024 Con Die Walküre WWV 86B è proseguito il ciclo dell' Anello del Nibelungo di Richard Wagner, che la Dallas Symphony Orchestra quest’anno sta portando avanti, ciclo che si interromperà e riprenderà nel mese di ottobre di questo stesso anno. Wagner ha composto la musica per Die Walküre tra il 1854 e il 1856, secondo
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Personaggi
A Felicia Bongiovanni il Premio Callas
servizio di Silvia Iacono FREE

20240510_Pa_00_FeliciaBongiovanniPALERMO - L’attività artistica del soprano Felicia Bongiovanni prosegue dopo aver ricevuto il Callas Tribute Prize. Il 5 maggio 2024, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, in occasione del primo concerto per il Gubileo rosaliano a Palermo, che celebra i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia, patrona amata
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Vocale
Das Rehingold ha aperto il Ring
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240509_Dallas_00_DasRheingold_AlbertoTriolaDALLAS (Texas, USA) - Fondata nel 1900, e con tante storie da raccontare, poiché da qui sono passati i migliori direttori d'orchestra, strumentisti e solisti, la Dallas Symphony Orchestra occupa senza dubbio un posto di rilievo tra le più prestigiose ed importanti orchestre americane. Ora ha intrapreso un programma ambizioso, impegnativo, ma di grande
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Approfondimenti
Sul set di Fanciulla...
servizio di Simone Tomei FREE

20240430_To_00_LaFanciullaDelWest_phDanieleRattiTORINO - Scrivo, con imperdonabile ritardo, della mia presenza al Teatro Regio di Torino per l’opera “americana” di Giacomo Puccini e ne chiedo scusa a coloro che mi hanno ospitato ed ai lettori della rivista.
Quando si entra nel magico mondo di La fanciulla del west non si può non essere rapiti dalla meravigliosa
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Vocale
Insolito dittico per i texani
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240430_FortWorth_00_DieWalkure_RobertSpano_phKarenAlmondFORT-WORTH (Texas, USA) - Wagner & Sibelius a Fort Worth. La Fort-Worth Symphony, con stanza nella località di Fort Worth vicina alla città di Dallas(50 km), in Texas, ha offerto nell'ambito della sua attuale stagione un concerto seducente e di grande suggestione, che ha unito il romanticismo musicale di Jean Sibelius con quello di Richard
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Opera dal Centro-Nord
Pregi e difetti di una Turandot
servizio di Simone Tomei FREE

20240428_Li_00_Turandot_AnastasiaBoldyreva_phTrifilettiTeamBrizziLIVORNO - Torna dopo quindici anni di assenza al Teatro Goldoni di Livorno Turandot di Giacomo Puccini, l’ultimo capolavoro del compositore lucchese, in occasione del centenario della sua scomparsa (Bruxelles, 29 novembre 1924). Lo spettacolo, già visto e recensito dal direttore della rivista nelle edizioni 2021/2022/2023 del Festival Pucciniano a firma
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Opera dall Estero
La Traviata osÚ
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240428_LosAngeles_00_LaTraviata_RachelWillisSorensen_phCoryWeaverLOS ANGELES - Dorothy Chandler Pavilion (California USA). La terza opera della cosiddetta 'trilogia popolare' di Giuseppe Verdi (1813-1901) è La Traviata, la cui première avvenne il 6 marzo 1853 alla Fenice di Venezia, e che è senza dubbio considerata oggi il suo titolo più popolare, tra le altre cose, per la sua ricchezza melodica, inventiva e vocalità
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Opera dal Nord-Est
Ottima la Cenerentola
servizio di Rossana Poletti FREE

20240428_Ts_00_LaCenerentola_LauraVerrecchia_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Come ben racconta Francesco Bernasconi la nascita della Cenerentola di Gioachino Rossini fu avventurosa: “Il soggetto previsto era ‘Ninetta alla corte’, tratto da una commedia francese leggera e satirica, considerato immorale e assolutamente inadatto a essere rappresentato nella
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Opera dall Estero
Don Giovanni tradito dalla regia
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240425_Houston_00_DonGiovanni_LucaPisaroni_phLynnLaneHOUSTON (Texas, USA) - Wortham Theater Center. La stagione della Houston Grand Opera, iniziata pochi mesi fa, in un batter d'occhio volge al termine, e lo fa con il Don Giovanni di Mozart, titolo sempre interessante, impegnativo e accattivante. Forse quando l'opera venne rappresentata per la prima volta il 29 ottobre 1787 al Teatro Nazionale di Praga, nessuno
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Nuove Musiche
Beatles Day nel Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni FREE

20240425_Fe_00_EcceCorMeum-PaulMcCartney_MarcelloCorvino_phMarcoCaselloNirmalFERRARA - È stato un successo di pubblico e artistico che era prevedibile: così si è svolta e conclusa la serata (una prima nazionale) dedicata all'oratorio di Paul McCartney, Ecce cor meum, e ad alcuni successi internazionali dei Beatles stavolta non più ad appannaggio delle chitarre elettriche e batteria, ma dentro la musica di un'orchestra e un
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Opera dal Nord-Ovest
Morire di BohŔme Ŕ un gioco
servizio di Simone Tomei FREE

20240416_Ge_00_LaBoheme_AnastasiaBartoliGENOVA - Si rimane a bocca aperta entrando nella sala del Teatro Carlo Felice di Genova in attesa di assistere alla rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini: il pannello che rimpiazza il sipario ci offre un’anticipazione visiva di quello che saranno i quattro quadri dell’opera. Lo stile è quello inconfondibile di Francesco Musante (autore
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Echi dal Territorio
Una Tempesta molto gradevole
servizio di Athos Tromboni FREE

20240412_Fe_00_TheTempestOLIsolaIncantata_DanieleSconosciutoFERRARA - Difficile assistere oggi a qualche masque messo in scena nei nostri teatri, nonostante la freschezza musicale e la bellezza di questi veri capisaldi della più radicata cultura musicale britannica; il masque era in auge prima dello "spodestamento" operato anche in Gran Bretagna dall'opera settecentesca italiana o in stile italiano. Ebbene
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Echi dal Territorio
Xtra per tre
redatto da Athos Tromboni FREE

20240411_Fe_00_FerraraMusicaXtra_NicolaBruzzoFERRARA - Si chiama "Xtra" - un nome avveniristico - ma sarà fatta di musica da grande repertorio cameristico. È la nuova rassegna di Ferrara Musica, ideata per dare una ribalta a formazioni e musicisti solisti di grande talento. Ad illustrare il programma sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il curatore
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Opera dall Estero
J.J. Orliński come un istrione
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240410_SanDiego_00_JakubJozefOrlinskiSAN DIEGO (California USA) - Da quando Philippe Jaroussky si è fatto conoscere, circa 20 anni fa, con registrazioni come Un concert pour Mazarin (Virgin Classics, 2004) o Vivaldi, virtuoso cantatas (Erato, 2005), e con apparizioni su importanti palcoscenici concertistici e operistici, nessun altro controtenore è stato così apprezzato e conosciuto come Jakub Józef Orliński, il giovane cantante polacco, che nelle sue tournée ha tenuto numerosi concerti e recital sui palcoscenici di tutto il mondo.
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Opera dal Centro-Nord
Quel Don Pasquale sempre fresco
servizio di Simone Tomei FREE

20240325_Fi_00_DonPasquale_MarcoFilippoRomano_phMichele MonastaFIRENZE - Quello che è stato ritorna dicevano sempre i nostri vecchi. Ed è proprio così: in un momento non facile per il Teatro del Maggio, l’idea di rispolverare una vecchia produzione di Don Pasquale di Gaetano Donizetti si è rivelata una scelta molto azzeccata che ha riportato indietro nel tempo i più veterani melomani. La riproposizione dello spettacolo
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Opera dal Nord-Ovest
Beatrice di Tenda da visibilio
servizio di Simone Tomei FREE

2040325_Ge_00_BeatriceDiTenda_AngelaMeadeGENOVA – Procede con scelte azzeccate e particolarmente ricercate la stagione operistica del Teatro Carlo Felice di Genova con un altro capolavoro belliniano, Beatrice di Tenda. Sono già due stagioni che le opere del catanese compaiono nel cartellone del teatro genovese: nel 2021 Bianca e Fernando – secondo l’edizione riservata proprio al teatro ligure
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Pagina Aperta
How About Now non c'Ŕ danza
servizio di Edoardo Farina FREE

20240324_Cesena_00_HowAboutNow_HannesLangolfCESENA - Prosegue il programma invernale al Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena attraverso il cartellone che ERT Fondazione propone nel suo storico e prestigioso spazio ove l’8 marzo 2024 in prima assoluta e successivamente il 10 al Teatro Arena del Sole di Bologna, nell’ambito della rassegna Carne a cura di Michela Lucenti, Emilia Romagna Teatro
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Opera dal Nord-Est
Nabucco fra Oren e Del Monaco
servizio di Rossana Poletti FREE

20240324_Ts_00_Nabucco_GiancarloDelMonacoTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. L’avventura del Nabucco in scena in questi giorni al Teatro Verdi di Trieste comincia con una conferenza stampa, nella quale Daniel Oren, maestro concertatore e direttore, ha espresso che questo terzo titolo di Giuseppe Verdi, suo primo grande successo, è molto importante per il popolo ebraico, «... per
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Opera dal Nord-Est
Nel Campielo xe bel quel che piase
servizio di Athos Tromboni FREE

20240318_Vr_00_IlCampiello_FrancescoOmassini_phEnneviVERONA - Fu così che per la prima volta in assoluto Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari andò in scena nel Teatro Filarmonico di Verona. E fu così che alla "prima" venne accolto da un pubblico numeroso con molti minuti di applausi a fine recita e con vere ovazioni per alcuni protagonisti di quella commedia musicale. Chissà se le cronache del futuro, parlando del
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Opera dal Centro-Nord
Un Trovatore quasi disastro
servizio di Simone Tomei FREE

20240317_Lu_00_IlTrovatore_MatteoDesole_phAugustoBizziLUCCA – Il trovatore di Giuseppe Verdi chiude la stagione lirica 2023/2024 del Teatro del Giglio di Lucca. Si tratta di una coproduzione che vede come attori - oltre l’Istituzione lucchese - la Fondazione Teatri di Piacenza, la Fondazione Teatro Comunale di Modena, la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona.
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Eventi
Vi presentiamo La BohŔme
servizio di Angela Bosetto FREE

20240316_Vr_00_LaBoheme_2024VERONA – Dopo tredici anni di assenza è ufficialmente partito il conto alla rovescia: la prossima estate La Bohème di Giacomo Puccini tornerà in Arena durante il 101° Festival lirico; il capolavoro di Puccini verrà rappresentato il 19 e il 27 luglio 2024 con la direzione di Daniel Oren.
Trattandosi di una nuova produzione di Fondazione Arena
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Opera dal Centro-Nord
Don Pasquale beneaugurante
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240315_Fi_00_DonPasquale_MarcoFilippoRomanoFIRENZE - Dopo mesi di incertezza sulla situazione fiorentina (l’ultima opera rappresentata era La bohème pucciniana di novembre), assistiamo finalmente a quello che si spera possa essere il preludio della rinascita di un grande teatro quale il Maggio Musicale Fiorentino.  Il titolo designato per questa attesa ripartenza è il Don Pasquale di Gaetano
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