Pubblicato il 01 Febbraio 2024
Presentata la ricca stagione concetistica della cittā felsinea con artisti celebri e talenti emergenti
Bologna Festival numero 43 redatto da Athos Tromboni

20240201_Bo_00_BolognaFestival_TeodorCurrentzis_phAlexandraMuravyevaBOLOGNA - La 43.esima edizione di Bologna Festival 2024, da marzo a novembre, presenta alcuni dei più interessanti direttori dell’odierna scena musicale quali Teodor Currentzis, per la prima volta a Bologna con la sua orchestra musicAeterna, Vladimir Jurowski con la Bayerisches Staatsorchester e Paavo Järvi con la Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. E András Schiff, nella doppia veste di pianista e direttore, si presenta per la prima volta a Bologna Festival con la sua orchestra Cappella Andrea Barca.
Di spicco anche i solisti ospitati nella rassegna di primavera Grandi Interpreti: le violiniste Janine Jansen e María Dueñas, il pianista Emanuel Ax e due stelle del nuovo pianismo, Bruce Liu e Alexandre Kantorow.
Compongono la programmazione del Festival 2024 (che si arricchisce quest’anno di due nuove progetti e di alcuni sconfinamenti di repertorio) il ciclo di incontri Carteggi Musicali (13 marzo - 4 aprile), le rassegne Grandi Interpreti (18 marzo - 31 maggio), Talenti (6 giugno - 8 luglio), Il Nuovo l’Antico l’Altrove (24 settembre - 6 novembre) e i due nuovi progetti Prospettiva Vivaldi (20 - 23 maggio) che si dirama tra concerti-reading, incontri, visite commentate e proiezioni cinematografiche e Classica in sneakers (maggio-luglio) che presenta cinque appuntamenti di musica fatta dai giovani per i giovani, in un posto atipico e con una insolita modalità di offerta musicale. Sarà così che “la musica avvolge la città”, nella sua diversità di spazi e di pubblico.
In anteprima di stagione, lunedì 5 febbraio ore 20.30 al Teatro Auditorium Manzoni, il concerto straordinario di raccolta fondi a favore di Susan G. Komen Italia, con Myung-Whun Chung e la Filarmonica della Scala, impegnati nella Sinfonia n.5 di Gustav Mahler. Il concerto è dedicato alla memoria di Claudio Abbado nel decimo anniversario della sua scomparsa.

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GRANDI INTERPRETI
Lunedì 18 marzo 2024 ore 20,30 - il direttore Teodor Currentzis e il suo complesso musicAeterna, al loro debutto sulla scena cittadina, sono i protagonisti del concerto inaugurale della 43ª edizione di Bologna Festival, nel Teatro Auditorium Manzoni. Il programma concepito da Currentzis incastona il Requiem di Mozart in un affresco musicale dai contorni che il direttore vuole tenere misteriosi e che abbraccia otto secoli di musica, dal medioevo al contemporaneo, «... un flusso musicale che senza soluzione di continuità si dipana tra musica vocale e strumentale sacra e profana», così nelle parole del direttore greco che via via designa i capitoli di un inedito racconto musicale, senza mai rivelarne il titolo, chiamando a raccolta i solisti dell’orchestra, il coro e un coro bizantino. 
Domenica 24 marzo 2024 - Secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti , con l’orchestra d’archi Amsterdam Sinfonietta e la violinista Janine Jansen che imbraccia il suo meraviglioso Stradivari per un programma interamente dedicato alla musica del prediletto Johann Sebastian Bach, passando dai Concerti per violino solo al Terzo Concerto Brandeburghese.
Martedì 9 aprile 2024 - È la volta del pianista Alexandre Kantorow, classe 1997, vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca, interprete di luminosa chiarezza e virtuosismo trascendentale, con un calendario di concerti nelle più importanti sale del mondo già fittissimo e con scelte di repertorio focalizzate su autori come Liszt e Brahms. 
Domenica 21 aprile 2024 - Sale sul palcoscenico dell’Auditorium Manzoni María Dueñas, età 22 anni, stella nascente del violinismo internazionale, personalità vulcanica con una vitalità e purezza di suono che si esprimerà appieno nel Concerto n.1 di Max Bruch. Insieme a lei la prestigiosa orchestra Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e il direttore Paavo Järvi, impegnati nelle prime due sinfonie di Schubert, la Sinfonia n.1 in Re maggiore e la Sinfonia n.2 in Si bemolle maggiore, composte nel giro di pochi mesi, tra i sedici e i diciassette anni d’età.
Martedì 30 aprile 2024 - Sarà la volta di Bruce Liu, pianista emergente, nato a Parigi nel 1997 da genitori cinesi ma cresciuto musicalmente in Canada a Montreal, già vincitore del Concorso Chopin di Varsavia, protagonista di un recital che alla Sonata n.2 del prediletto Chopin unisce alcune Sonate di Haydn, Beethoven e Prokof’ev, oltre alle insolite Variazioni “jazzistiche” del compositore russo Nikolaj Kapustin.
Martedì 7 maggio 2024 - il pianista-direttore András Schiff, artista legato a Bologna Festival da lunga amicizia, si presenta per la prima volta con la sua orchestra Cappella Andrea Barca, fondata nel 1999 e divenuta ben presto l’interprete ideale del repertorio strumentale del classicismo viennese. Nella doppia veste di pianista e direttore Schiff affronta due Concerti per pianoforte di Mozart e una delle leggendarie Sinfonie “londinesi” di Haydn, la numero 99.
Venerdì 31 maggio 2024 - Vladimir Jurowski, direttore stabile della Bayerisches Staatsorchester, e il pianista Emanuel Ax collaborano in un programma che omaggia la grande tradizione musicale tedesca del primo Ottocento, impaginando l’Ouverture dall’Oberon di Weber, la Sinfonia n.3 “Renana” di Schumann e infine il celeberrimo Concerto n.5 "Imperatore" per pianoforte e orchestra di Beethoven.

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20240201_Bo_11_BolognaFestival_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaPROSPETTIVA VIVALDI
Il progetto dedicato ad Antonio Vivaldi, tra il 20 e il 23 maggio 2024, si dirama in concerti-reading, incontri, visite commentate e proiezioni, in diversi spazi cittadini, tra la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, il Museo della Musica e il Cinema Modernissimo. «Il progetto – spiega Maddalena da Lisca direttore artistico e sovrintendente di Bologna Festival – vuole rendere omaggio alla definitiva consacrazione, a seguito di recenti studi, del ritratto conservato nel Museo della Musica di Bologna come il vero volto del “prete rosso”. Ma sarà anche l’occasione per rendere partecipe il pubblico di una storia avvincente che riguarda la sua musica e che molti di coloro che oggi la ascoltano con passione probabilmente non conoscono. Un articolato programma che ci farà conoscere la “strana” storia di Vivaldi, che dopo aver goduto dei più alti riconoscimenti è miseramente caduto, negli ultimi anni della sua vita, nel più completo oblio per poi riapparire, a 200 anni dalla morte, tra gli autori più eseguiti di oggi, con un repertorio vastissimo e acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo.»
Ad apertura della settimana vivaldiana, lunedì 20 maggio 2024, Federico Maria Sardelli, oggi annoverato tra i massimi esperti di Vivaldi, con il suo ensemble Modo Antiquo propone il concerto-reading L’affare Vivaldi, il racconto appassionante di un patrimonio musicale vasto e complesso, tra oblio e riscoperte.
Il 21 maggio, ore 18, si passa al Museo della Musica per una visita commentata nella Sala del Settecento, di fronte al “vero” volto di Vivaldi; a seguire la tavola rotonda Vivaldi Renaissance. La virtuosa contesa per la nuova nascita del “prete rosso” con la partecipazione di Stefano Jacoviello (responsabile progetti culturali dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena), Federico Maria Sardelli (responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis, RV), Francesco Fanna (direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia).
Una variegata programmazione cinematografica, il 21 e 22 maggio 2024, propone film, documentari e un talk dedicato alle colonne sonore vivaldiane.
Si torna infine nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza il 23 maggio ore 20.30, per il concerto-reading diretto da Sardelli, Il volto di Vivaldi, che sarà l’occasione per ascoltare in prima esecuzione in tempi moderni un lavoro inedito di Vivaldi. 
Il progetto “Prospettiva Vivaldi” è realizzato in collaborazione con Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, Cineteca di Bologna, Accademia Musicale Chigiana di Siena, Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Si ringrazia ILLUMIA per il sostegno offerto al progetto.

CLASSICA IN SNEAKERS
Classica in Sneakers è un progetto sperimentale di Bologna Festival ideato per avvicinare i ragazzi alla classica e accendere una nuova scintilla nel loro universo musicale. Cinque appuntamenti di musica fatta dai giovani per i giovani, tra maggio e luglio, organizzati in un contesto diverso dal teatro o dalla sala da concerto: la Birreria Popolare, in centro a Bologna, all’ora dell’aperitivo, dove si accede con uno speciale biglietto degustazione per musica e drink, il "birriglietto". Tutti i musicisti coinvolti in questi concerti sono i vincitori della "call for artists" aperta a giovani under30. Per informazioni sul bando di concorso e le date dei concerti consultare il sito bolognafestival.it 

 

20240201_Bo_17_BolognaFestival_LeonardoPierdomenicoTALENTI
La rassegna Talenti, dal 6 giugno all’8 luglio 2024, nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano, porta l’attenzione sui nuovi interpreti, giovani artisti o ensemble cameristici agli esordi della loro carriera.
Apre la rassegna il vincitore del Premio Paganini, Simon Zhu, 23 anni, tedesco di Tubinga, che presenta un programma ben bilanciato tra classicismo e virtuosismo, con gli “irrinunciabili” Capricci di Paganini e la nota preziosa del brano per violino solo appositamente commissionato alla compositrice Silvia Colasanti dal Premio Paganini.
Come ogni anno ci sarà l’occasione di ascoltare il vincitore del Premio Venezia, assegnato nel 2023 al pianista Giacomo Menegardi.
Completano la rassegna il concerto barocco per flauto e clavicembalo con il duo Fabiano Martignago-Angelica Selmo che ai noti Händel, Telemann e Vivaldi accostano autori di raro ascolto come Galliard e Barsanti; il concerto della talentuosa violinista Valentina Benfenati, accompagnata dal pianista Leonardo Pierdomenico in un programma tutto francese che omaggia le sorelle Nadia e Lili Boulanger, Gabriel Fauré e César Franck; il gruppo formato dal violinista Federico Zaltron, i chitarristi Duved Dunayevsky e Francesco Greppi e il contrabbassista Martino De Franceschi offre un singolare programma, “Parigi anni Trenta: Django Reinhardt e dintorni”, dedicato alla musica manouche. In chiusura di rassegna, l’8 luglio 2024, un concerto operistico con i vincitori del Bologna International Vocal Competition 2023: il soprano russo Anastasia Lerman, il controtenore croato Franko Klisović e il baritono sudcoreano Ettore Chi Hoon Lee, accompagnati al pianoforte da Nicoletta Conti.
Il ciclo di concerti Talenti si interseca anche quest’ anno con la rassegna Pianofortissimo promossa da "Inedita per la Cultura", per una programmazione “open air” che fa risuonare alcuni dei luoghi di interesse storico architettonico più suggestivi della città.

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IL NUOVO L’ANTICO L’ALTROVE
Il ciclo di concerti d’autunno (24 settembre - 6 novembre 2024) dedicato alla musica antica e contemporanea si arricchisce quest’anno di una escursione nella musica d’oriente, in due tappe: “Non fu mai uomo che cercasse tantoconcerto-spettacolo di musica, immagini e parole sulle tracce di Marco Polo nella ricorrenza dei 700 anni della sua morte; “Suoni dal mondo arabo un concerto dedicato ai suoni e alle atmosfere della tradizione musicale araba con la musicista giordana Rula Jaradat, virtuosa di qanun, accompagnata da Nadin Qubain al req.
Aprono la rassegna il 24 settembre 2024, nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, i King’s Singers con un sofisticato programma, “Angeli e demoni”, che intreccia cinque secoli di musica vocale, da Palestrina ad Arvo Pärt, con i simboli iconici della cristianità.
Stefano Montanari, violinista barocco di ineguagliabile estro, si presenta con un programma dedicato alla prassi della sonata a due di origine barocca, dalla matrice storica dell’Op.5 di Arcangelo Corelli allo stile concertante di Antonio Vivaldi.
Una flautista sensazionale, la giovanissima Lucie Horsch, per il suo programma Metamorphosis utilizza dieci diverse varianti del flauto dritto, o flauto dolce, spaziando dalla musica popolare olandese a Kurtág, da Bach a Berio, da Telemann a Stravinskij.
La sezione contemporanea è affidata a due specialisti della musica d’oggi, il Quartetto Prometeo e la pianista Maria Grazia Bellocchio. Nel concerto del Quartetto Prometeo, Archi solforici, realizzato in collaborazione con Ferrara Musica, si ascolterà in prima esecuzione italiana il Secondo Quartetto per archi “Surfarara” di Francesco Antonioni, accostato al Quartetto n.4 di Bartók.
Nel programma Forme nel tempo, Maria Grazia Bellocchio si muove nel repertorio della musica per tastiera creando echi, rispecchiamenti e risonanze tra Rameau, Ligeti, Scarlatti e i contemporanei Alessandro Solbiati e Fabio Nieder.
Nel nuovo spettacolo prodotto e ideato da Bologna Festival, Non fu mai uomo che cercasse tanto, Marco Polo e il suo Milione rivivono nelle pagine in lingua franco-veneta selezionate e lette da Sandro Cappelletto (drammaturgia e voce narrante) in alternanza alle improvvisazioni musicali di due maestri della musica persiana, Kayahn Kalhor (kamancheh) e Kiya Tabassian (setar), ripercorrendo le rotte dei suoi leggendari viaggi di conoscenza nel lontano Oriente, di passaggio anche in terra persiana. 

CARTEGGI MUSICALI
È un preludio introduttivo alla stagione di concerti e ai suoi programmi, il ciclo di approfondimento culturale Carteggi Musicali che si svolge al Museo della Musica a partire dal 13 marzo: tre appuntamenti affidati a noti divulgatori musicali.
Primo appuntamento: mercoledì 13 marzo 2024 ore 18.30, con Fabio Sartorelli che narra la storia tormentata di una pagina leggendaria come il Requiem di Mozart.
Secondo appuntamento: martedì 26 marzo ore 18.30 Giovanni Bietti conversa su Chopin pianista e compositore. Terzo appuntamento:  giovedì 4 aprile ore 18.30 il musicologo Enzo Restagno parla di Béla Bartók, il maestro dei maestri, avvalendosi degli interventi musicali al pianoforte di Albertina Dalla Chiara.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Prelazione abbonati dal 27 gennaio al 10 febbraio 2024 - Vendita nuovi abbonamenti dal 15 febbraio 2024 - Vendita Biglietti per tutti i concerti e Carnet 3 concerti Grandi Interpreti dal 26 febbraio 2024 presso la Biglietteria Bologna Welcome e online su www.bolognafestival.it  www.vivaticket.it  www.classictic.com
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E tel. 051 6583105
Vendita Abbonamenti dal lunedì al giovedì ore 10-13; dal lunedì al sabato ore 15-18 - Vendita Biglietti e Carnet dal lunedì al sabato ore 9-18 (a partire dal 26 febbraio)

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Crediti fotografici: diversi, a cura dell'Ufficio stampa di Bologna Festival (copyrights citati nel nome di file leggibile on-line)
Nella miniatura in alto e sotto: il direttore greco Teodor Currentzis che aprirà ufficialmente il Bologna Festival 2024 con la sua orchestra musicAeterna; la Amsterdam Sinfonietta
Sotto, in sequenza, altri artisti che sara protagonisti del Festival bolognese edizione 2024: la violinista Janine Jansen; il direttore Vladimir Jurowski; il pianista Alexandre Kantorow; il pianista Emanuel Ax; la violinista María Dueñas; il direttore Paavo Jarvi; il pianista-direttore Andras Schiff; il pianista Bruce Liu; il direttore Federico Maria Sardelli; il pianista Leonardo Pierdomenico; il pianista Giacomo Menegardi; la violinista Valentina Benfenati; il violinista Federico Zaltron; il duo Angelica Selmo & Fabiano Martinago; l'ensemble Modo Antiquo con il direttore Federico Maria Sardelli





Pubblicato il 10 Ottobre 2023
Affollato concerto cembalistico di Francesco Corti alla Pinacoteca Nazionale per Ferrara Musica
Girolamo Frescobaldi fa 440 servizio di Edoardo Farina

20231010_Fe_00_FrancescoCorti_phDoutreFERRARA - Dopo il prestigioso concerto di Riccardo Muti con l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” - che ne ha chiuso la stagione 2022/2023 - Ferrara Musica ha aperto quella successiva 2023/2024 con un’anteprima: è stata la straordinaria inaugurazione estiva del cartellone, il 13 settembre, con il clavicembalista Francesco Corti, presso il Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Corso Ercole I° d'Este (Palazzo dei Diamanti), dove la città ha reso omaggio al suo insigne compositore rinascimentale Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643) nel 440° anniversario della nascita, con un programma che ha inteso spaziare tra Cinquecento e prima metà del Settecento proprio nel contesto del genetliaco, ricorrente il 13 settembre.
Girolamo Frescobaldi nacque e passò la giovinezza a Ferrara, in una casa in via Belvedere, città che vantava una scuola musicale in grado di attirare, nel XVI secolo, diversi importanti compositori e tra questi, Josquin Desprez, Adrian Willaert, Alessandro Milleville; presenti inoltre, attivi musicisti come Alfonso della Viola, Lodovico Agostini, le celebri dame che formavano il Concerto del duca Alfonso II d'Este e Luzzasco Luzzaschi, suo maestro. In quegli anni passarono dalla città estense anche Costanzo Porta, Luca Marenzio, Claudio Merulo, John Dowland, Jacques de Wert, Orlando di Lasso, Giovanni Bardi, Jacopo Corsi, Giulio Caccini, Claudio Monteverdi (che lavorava ad una raccolta di madrigali dedicati poi ad Alfonso II d'Este), oltre al principe Carlo Gesualdo.
Molti giunsero in occasione delle nozze del duca con Eleonora, sorella di Cesare d'Este, e furono in città anche Scipione Stella, il liutista Fabrizio Filomarino e Rinaldo dall'Arpa. Abbiamo notizia di un suo incarico professionale già nel 1597 quando, all'età di 14 anni, ottenne il posto di organista della “Accademia della Morte”  di Ferrara, posto lasciato vacante da Ercole Pasquini.
Risalgono a questo periodo i primi contatti di Frescobaldi con la potente famiglia ferrarese dei Bentivoglio. Egli ottenne la protezione del marchese Enzo, figlio della celebre cantante Isabella Bendidio, che da esperto uomo di corte, divenne una figura molto influente nel campo della musica e del teatro del primo Seicento, e del fratello di questi, il potente cardinale Guido Bentivoglio.
Frescobaldi fu un virtuoso d'organo e clavicembalo, già celebrato per quelle sue eccezionali qualità dai suoi contemporanei, al punto che venne soprannominato da Luigi Battiferri il "mostro degli organisti".                            

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Appuntamento di grande rilievo musicale e culturale entrando nel vivo, quindi, con il Frescobaldi Day organizzato da Ferrara Musica accogliendo la collaborazione di Gallerie Estensi di Modena e Associazione Bal’danza di Ferrara.
Nato ad Arezzo nel 1984, Francesco Corti è cembalista e organista e da qualche anno impegnato anche come direttore in gruppi specializzati nella musica barocca come “Il Pomo d’Oro” e “Les Musiciens du Louvre”; inoltre dal 2016 è anche docente di Clavicembalo e Basso continuo alla “Schola Cantorum Basiliensis”.
Il programma è stato "itinerante" nella musica per cembalo confermando influssi e rimandi tra Italia e Germania, da Frescobaldi a Johann Sebastian Bach, passando per Froberger e Buxtehude, cominciando proprio da Girolamo Frescobaldi con la Toccata I dal “Primo Libro d’intavolatura di Toccate di cimbalo et organo”, una raccolta che fu stampata a Roma nel 1615 e che rivela la creazione compiuta di un personalissimo linguaggio strettamente legato alla tastiera e al clavicembalo in particolare.
Prosecuzione con la musica di Johann Jakob Froberger, che di Frescobaldi fu allievo a Roma tra il 1637 e 1641, proponendo il Ricercar XI FbWV 410 e la Suite XX in re maggiore FbWV 620, testimonianza della sua sapienza contrappuntistica e del suo gusto melodico eccelso.
Attraverso le contaminazioni di Froberger, l’influsso di Frescobaldi arrivò fino a Dietrich Buxtehude e al suo Praeludium in Sol minore op. 163, con cui ne è continuato il concerto. Il Praeludium in Sol minore fa parte della raccolta dei diciannove Praeludia, fulcro dell’opera di Buxtehude: con la sua successione di tre momenti liberi e declamatori ad introduzione di altrettanti episodi fugati, dà un’idea efficace dell’evolversi dell’improvvisazione barocca nella musica per tastiera.
Buxtehude fu un modello per Johann Sebastian Bach, di cui sono stati eseguiti tre brani a chiusura della performance: il Concerto in Do maggiore BWV 976, la Toccata in Re maggiore BWV 912 e il celebre Concerto nello stile italiano BWV 971. Bach tra il 1708 e il 1717 trascrisse diversi Concerti di compositori veneziani, la maggior parte dei quali erano di Vivaldi, adattandoli alle tastiere.
Fu il principe Johann Ernst di Sassonia-Weimar a chiederglielo: tornando nel luglio 1713 da Utrecht dove studiava, il principe portò con sé diverse composizioni di maestri italiani, alcune, come i dodici Concerti dell’Estro Armonico op. 3, fresche di edizione. Il terzo, il settimo e il dodicesimo furono trasposti da Bach per il clavicembalo e a questi appartiene il Concerto in do maggiore BWV 976.
Anche le Toccate appartengono agli stessi anni creativi; non costituiscono un ciclo con connessioni reciproche, ma sono di fatto opere autonome scritte in tempi diversi. Più di 20 anni dopo, nel 1735, Bach pubblicò il “suo” Concerto nello stile italiano: un capolavoro originale che può essere definito il culmine di questo genere. Si tratta di una sua sintesi personalissima e geniale degli stilemi nazionali ed espressione, ideando con le due tastiere di un solo strumento un "Concerto per clavicembalo e orchestra" avendo a riferimento il modello vivaldiano, qui esposto e immediatamente in grado di alzare l’indice di attenzione da parte dei presenti, riconoscendo passaggi assai noti riguardo pagine contrappuntistiche in parte nella consueta scrittura “tonale” ove ne è richiesta una capacità di ascolto più immediata, diversamente dal “modale” trattandosi di tematiche spesso assai lontane dal nostro senso di musicalità moderna.
Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale gremito da un pubblico accorso numeroso per un evento straordinario, sicuramente molto più godibile rispetto all’analogo dell’anno precedente nel medesimo progetto eseguito da Catalina Visens, che per quanto artisticamente perfetta, presentò un unico e raro ma anche un po’ ostico repertorio monografico frescobaldiano sempre al cembalo… anche se  «... le intramontabili Toccate di Frescobaldi ipnotizzano con la loro immaginazione ed espressività, offrendo al contempo un'ampia gamma di possibilità di approccio all'esecutore. Le sue danze fissano le tendenze delle più recenti mode del primo barocco, mentre le serie di variazioni esplorano le varie tecniche compositive con il carisma che è unico del compositore ...» - come affermò la stessa interprete, studiosa cilena.                  
Assai dotte le spiegazioni di Francesco Corti, che ha concluso il pomeriggio instancabilmente con consueto fuori programma; l'esecutore ha sapientemente illustrato alcuni aspetti artistici sulle composizioni del celebre Maestro ferrarese e di coloro che ne hanno ricevuto le varie influenze, il tutto reso più comprensibile da un virtuosismo esecutivo davvero straordinario, proponendone una esatta interpretazione senza trascurare l’aspetto puramente filologico anche se sempre molto discutibile riguardo soprattutto ad esecutori rimasti nell’oblio per centinaia di anni.

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Come ben sappiano, infatti, la musica antica così definita per essere collocata tra il periodo medioevale e rinascimentale e la relativa riscoperta organologica è avvenuta prevalentemente all’inizio del Novecento, soprattutto per merito delle ricerche di Eugène Arnold Dolmetsch (1858–1940), musicista francese e costruttore di tastiere, che ha trascorso gran parte della sua vita in Inghilterra ove ne fondò una fabbrica a Haslemere nel Surrey e ancora oggi considerato insieme a Diana Poulton (ma per il liuto) tra le figure più rilevanti nel promuovere l’esposizione del già citato repertorio strumentale “modale” (senza l’uso della “sensibile” che ne determina la “risoluzione armonica” per usare un termine propriamente tecnico) nei primi decenni del XX° secolo.
E... “Non senza fatiga si giunge al fine” – Girolamo Frescobaldi
(la recensione si riferisce al concerto di mercoledì 13 settembre 2023)

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per Ferrara Musica





Pubblicato il 09 Ottobre 2023
A Palazzo Barolo un bel concerto da camera con un impaginato di gran lusso
Archos Quartet suona D'Ambrosio nota di Gianluca La Villa

20231009_To_00_ArchosQuartet_AlfredoDAmbrosioTORINO - Infine giunse a Torino, nella bella sala ricca di spettatori di Palazzo Barolo, domenica 8 ottobre 2023 alle 17, il debutto torinese sia del Quartetto Archos sia della bella pagina di Alfredo D'Ambrosio per il suo Quartetto in Do minore op.42: un debutto in Italia, può dirsi, per questo Quartetto op.42 dato che la sua ultima esecuzione pubblica risale al concerto tenuto dal Quartetto Chailley nel 1918 al Conservatorio di Milano.
Alfredo D’Ambrosio chiudeva con luce napoletana ed eleganza francese un concerto iniziato sotto l’aura di Leone Sinigaglia, di cui si ascoltarono la Romanza per corno e quartetto op.3 e i due Pezzi caratteristici op.35 nella versione per quartetto, nonchè quale bis della serata il quartetto sognante Hora Mystica.

 

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Crediti fotografici: Gianluca La Villa
Nella miniatura in alto: ritratto del compositore Alfredo D'Ambrosio (particolare)
Al centro: Archos Quartet durante il concerto
Sotto: il pubblico presente a Palazzo Barolo






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Il Barbiere eccellente
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240209_Ve_00_IlBarbiereDiSiviglia_BepiMorassiVENEZIA - Se pensiamo al fascino di un teatro risorto per più di una volta dalle proprie ceneri, e vi aggiungiamo la suggestione di esservi dentro nel vivo del carnevale della “Serenissima” non può venire in mente un gioiello della produzione rossiniana: Il barbiere di Siviglia. Ed è proprio a quest’opera che abbiamo assistito, la seconda in cartellone
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Opera dal Centro-Nord
Manon Lescaut e il gesto della Lyniv
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240202_Bo_00_ManonLescaut_OksanaLynivBOLOGNA - Il Teatro Comunale Nouveau inaugura la propria stagione operistica 2024 con il primo vero e proprio gioiello della produzione pucciniana: Manon Lescaut. Ottima scelta per onorare il centenario della morte del compositore lucchese, avvenuta il 29 novembre del 1924 a Bruxelles.  La Manon Lescaut rappresenta per la carriera
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Echi dal Territorio
Bologna Festival numero 43
redatto da Athos Tromboni FREE

20240201_Bo_00_BolognaFestival_TeodorCurrentzis_phAlexandraMuravyevaBOLOGNA - La 43.esima edizione di Bologna Festival 2024, da marzo a novembre, presenta alcuni dei più interessanti direttori dell’odierna scena musicale quali Teodor Currentzis, per la prima volta a Bologna con la sua orchestra musicAeterna, Vladimir Jurowski con la Bayerisches Staatsorchester e Paavo Järvi con la Die Deutsche
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz e altro allo Spirito
redatto da Athos Tromboni FREE

20240129_Fe_00_IlGruppoDei10_TutteLeDirezioni_FrancoFasano.JPGFERRARA - Varato il calendario dei concerti "Tutte le Direzioni in Winter&Springtime 2024", organizzata da Il Gruppo dei 10 con qualche novità e collaborazione in più rispetto ai precedenti. La location è (quasi sempre) la stessa: il ristorante lo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), nell’intimo tepore delle sue suggestive sale, immerso nella
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Opera dal Centro-Nord
La bohčme visual della Muti
servizio di Athos Tromboni FREE

20240127_Fe_00_LaBoheme_ElisaVerzier_phFabrizioZaniFERRARA - Suggestivo l'allestimento di La bohème di Giacomo Puccini curato da Cristina Mazzavillani Muti per il Teatro Alighieri di Ravenna, approdato ieri sera al Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara. Pubblico della grandi occasioni ("sold-out" si dice oggi, con un inglesismo ormai sostitutivo di "tutto esaurito" d'italiana fattura); pubblico
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz Club Ferrara 45 concerti
redatto da Athos Tromboni FREE

20240124_Fe_00_JazzClub_GennaioMaggio2024FERRARA - Dal 26 gennaio 2024, prende il via al Torrione San Giovanni la seconda parte della 25.ma stagione di Ferrara in Jazz. Grandi nomi del jazz internazionale e largo spazio ai giovani, per complessivi 45 concerti accompagnati da eventi culturali collaterali, realizzati con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune
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Opera dal Nord-Est
Bolena e Seymur destino congiunto
servizio di Rossana Poletti FREE

20240123_Ts_00_AnnaBolena_SalomeJicia_phFabioParenzanTRIESTE – Teatro Verdi. Nell’ Anna Bolena di Gaetano Donizetti, in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, primeggia la qualità del cast. Un gruppo di cantanti straordinari, che contribuiscono in modo determinante al buon esito della rappresentazione. Se si eccettua qualche piccola quasi impercettibile incertezza nel primo atto la prova
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Opera dal Centro-Nord
Un Trovatore cosė cosė
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240121_Li_00_IlTrovatore_MatteoDesole_phAugustoBizziLIVORNO - Torna a distanza di 50 anni di assenza al Teatro Goldoni e 27 anni dopo la sua ultima apparizione nella città di Livorno (ma fu al Teatro La Gran Guardia) Il trovatore, uno dei titoli più amati di Giuseppe Verdi. Un ritorno tanto atteso che non convince, pertanto inferiore alle aspettative. Gli anelli deboli di questa produzione riguardano
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Opera dal Centro-Nord
Barbiere di Siviglia stratosferico
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240120_Pr_00_IlBarbiereDiSiviglia_DiegoCeretta_RobertoRicciPARMA - Il Teatro Regio di Parma inaugura il cartellone d’opera del 2024 con il fiore all’occhiello di Gioacchino Rossini: Il Barbiere di Siviglia. Com’è noto ai più, nel 1782 Giovanni Paisiello scrisse un’opera dallo stesso titolo e con lo stesso soggetto, da qui la decisione del maestro di Pesaro di intitolare la sua nuova composizione (almeno in un primo
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Opera dal Centro-Nord
Un Barbiere un po' cosė...
servizio di Simone Tomei FREE

20240113_Lu_00_IlBarbiereDiSiviglia_GurgenBaveyan_PhotoKiwiLUCCA - Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini si veste di attualità, attraverso una lettura piuttosto singolare, ma non del tutto dissonante dalle intenzioni musicali e librettistiche, nell’allestimento andato in scena al Teatro del Giglio di Lucca con la firma registica di Luigi De Angelis che ha curato anche scene e luci. In un condominio stile Le Courboisier
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Opera dal Nord-Est
La Bohčme dei ponteggi
servizio di Athos Tromboni FREE

20240113_Ro_00_LaBoheme_FrancescoRosa_phValentinaZanagaROVIGO - Una Bohème senza lode e senza infamia. Così potrebbe definirsi l'allestimento dell'opera di Giacomo Puccini andata in scena al Teatro Sociale. Si tratta di una coproduzione del teatro di Rovigo con il Comune di Padova e il teatro "Mario Del Monaco" di Treviso. Una produzione tutta veneta, considerando la bacchetta affidata a Francesco Rosa
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Eventi
Ecco la stagione 2024 del Filarmonico
redatto da Athos Tromboni FREE

20231230_Vr_00_Arena-Filarmonico_CeciliaGasdia_phEnneviFotoVERONA - Teatro Filarmonico: dal 21 gennaio al 31 dicembre 2024, sono in programma 5 opere e 10 concerti sinfonici, con grandi interpreti internazionali. Attesissimo il ritorno del balletto, in scena anche nella sera di San Silvestro. Sarà - inoltre - l’anno delle prime assolute e dei grandi omaggi: il 2024 porterà sul palcoscenico del Filarmonico
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Opera dal Nord-Ovest
... e il Coro fa 90!
servizio di Simone Tomei FREE

20231223_Fi_00_PetiteMesseSolennelle_LorenzoFratini_phMicheleMonastaFIRENZE - Siamo a Passy e correva l’anno 1863: dopo aver finito di comporre il suo ultimo "péchés de veillesse" La Pétite Messe Solennelle, così il Gioachino Rossini infiorettava lo spartito musicale: «Bon Dieu - La voilà terminée cette pauvre petite Messe. Est-ce bien de la musique Sacrée que je viens de faire ou bien de la Sacrée Musique? J’etais né
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Opera dal Nord-Est
Ballo in maschera suggestivo
servizio di Simone Tomei FREE

20231218_Vr_00_UnBalloInMaschera_FrancescoIvanCiampaVERONA - Uno scorcio di stagione 2023 col botto quella del Teatro Filarmonico con la rappresentazione di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: la regista Marina Bianchi firma un allestimento classico del Teatro Regio di Parma con le ritrovate scene del 1913, dipinte da Carmignani. Fondali e principali di carta, dallo straordinario effetto tridimensionale,
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Operetta and Musical
Bella la notte a Venezia
servizio di Athos Tromboni FREE

20231210_Ro_00_UnaNotteAVenezia_AlessandroBrachettiROVIGO - Venezia, nell'immaginario collettivo dell'Ottocento e del secolo scorso, ma anche nei tempi attuali, ha sempre condiviso la sua immagine reale con un'immagine oleografica: quella della città dell'eleganza, delle frivolezze che animano vicoli e calli, delle bellezze architettoniche e artistiche, della fiorente attività commerciale
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Opera dal Nord-Est
Il flauto magico secondo Stefanutti
servizio di Rossana Poletti FREE

20231209_Ts_00_IlflautoMagico_BeatriceVeneziTRIESTE - Teatro Verdi. Non ci soffermeremo qui sulla miracolosità del lavoro di Mozart, sulla sua rivoluzione che, senza essere tale, mise le premesse per un nuovo mondo musicale, di un compositore iniziatore di nuove concezioni. La rappresentazione del Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi
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Classica
Applausi calorosi per Lupo e Gatti
servizio di Nicola Barsanti FREE

20231208_Fi_00_ConcertoDanieleGattiBenedettoLupo_DanileGattiFIRENZE - Dopo il fortunato Ciclo Chajkovskij, il direttore musicale del Teatro del Maggio, Daniele Gatti, porta a termine un altro nuovo interessante progetto musicale: il Ciclo Beethoven-Honegger e l'Europa, costruito accostando le rare sinfonie del compositore franco-svizzero Arthur Honegger ai ben più celebri cinque concerti per pianoforte
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Opera dal Nord-Est
Pigmalione cattura l'attenzione
servizio di Athos Tromboni FREE

20231204_Ro_00_Pigmalione_BrunoTaddia_phValentinaZanagaROVIGO - Il 16 ottobre 1714 il poeta e librettista veneto Francesco Passarini (da non confondere con l'omonimo compositore bolognese vissuto nel secolo precedente) scrisse una dedica al Podestà di Rovigo: «... Eccellenza, è un debito indispensabile del mio reverendissimo ossequio il consacrare alla grandezza di Vostra Eccellenza questo mio
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Opera dal Centro-Nord
Una bella Rondine a Pisa
servizio di Nicola Barsanti FREE

20231203_Pi_00_LaRondine_ValerioGalliPISA - Il Teatro Verdi accoglie il suo pubblico a luci fioche, lasciando già intravedere quello che è l’impianto scenico ideato dal regista francese Paul-Émile Fourny per la seconda opera prevista in cartellone della stagione lirica 2023-2024: La Rondine di Giacomo Puccini. Scelta di grande efficacia teatrale che diffonde fra platea e palchetti aspettativa
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Opera dal Centro-Nord
Le guerre di Ulisse raccontano
servizio di Athos Tromboni FREE

20231203_Fe_00_LeGuerreDiUlisse_MarcoSomadossiFERRARA - Il Teatro Comunale "Claudio Abbado" era gremito sabato 2 dicembre 2023, per l'opera contemporanea Le guerre di Ulisse, musica di Marco Somadossi, libretto di Patrizio Bianchi, ex rettore dell'Università di Ferrara ed ex Ministro della Pubblica Istruzione, oggi professore emerito di Economia Applicata, presso il "suo" ateneo.      
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Opera dall Estero
Roméo et Juliette da applausi
servizio di Ramón Jacques FREE

20231202_00_Bilbao_RomeoEtJuliette_LorenzoPasseriniBILBAO VIZCAYA (Spagna) - Palacio Euskalduna, 24 ottobre 2023.
Dalla sua creazione nel 1953, l'ABAO (Asociación Bilbaína de Amigos de la Ópera)), conosciuta anche come Ópera di Bilbao, si è affermata come una delle compagnie d'opera più importanti della Spagna, poiché nel corso della
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Opera dall Estero
Jenufa in ambiente minimalista
servizio di Ramón Jacques FREE

20231201_00_Chicago_NinaStemme_phMichaelBrosilowCHICAGO Il, USA - Civic Opera House, 26 novembre 2023.
Jenůfa, opera in tre atti del compositore ceco Leoš Janáček (1854-1928) basata sull'opera Její pastorkyňa ("la sua figliastra") della scrittrice Gabriela Preissová (1862-1946), è entrata nel repertorio della Lyric Opera di Chicago
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Opera dal Centro-Nord
Eccola di nuovo: La bohčme
servizio di Nicola Barsanti FREE

20231201_Fi_00_LaBoheme_GiacomoSagripantiFIRENZE - Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino torna La bohème nella  classica e tradizionale regia firmata da Bruno Ravella (già vista e recensita nel 2017 che potete leggere qui), in quest’occasione ripresa da Stefania Grazioli con ottima cura, e  come allora si apprezzano le luci di D. M. Wood, qua riprese da Emanuele Agliati.
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