Pubblicato il 21 Giugno 2019
Le due celeberrime pianiste francesi fioriscono nel Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini
Labéque e il respiro di un'epoca servizio di Attilia Tartagni

190621_Ra_00_Giovanni Antonini_phKemalMehmetGirginRAVENNA - Fra le tante anime del 30° Ravenna Festival c’è quella di riproporre, insieme ai brani di un’epoca, anche il suo respiro, il suo suono originario.  E’ successo il 19 giugno 2019 al Pala De André, con il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini e un programma diviso fra Franz Joseph Haydn e Wolgfang Amedeus Mozart. Certamente la parte del leone l’ha fatta Mozart con due sue opere concepite per un uso che si potrebbe definire “domestico” ovvero il Concerto in Fa maggiore per due pianoforti K242 pensato per le figlie della contessa Antonia Lodron, Aloisia e Giuseppa, e sempre per due tastiere il Concerto in Mi bemolle maggiore K365 che Mozart stesso avrebbe eseguito insieme all’amata sorella Nannerl.
Entrambe sono state affidate alle sorelle Katia e Marielle Labéque, un duo pianistico fra i più coesi e apprezzati nel mondo,  di origine italiana in quanto sono figlie della pianista Ada Cecchi. Le due sorelle sono talmente simili l’una all’altra da apparire speculari, sottili e con lunghi e ricci capelli corvini, look bianco e nero alternati come i tasti di un pianoforte.
190621_Ra_01_SorelleLabeque_phUmbertoNcolettiFacendo anche volare le mani nello stesso modo, le due pianiste hanno tratto dal fortepiano a due tastiere le sonorità e le dinamiche timbriche originali  creando nel contesto moderno del Pala De André effetti sicuramente simili a quelli che si potevano godere in sale da concerto dell’epoca quale il Palatium Lodronicum di Salisburgo. Le due donne nate a due anni di distanza l’una dall’altra, formatesi da bambine sul pianoforte, dividono la vita e il palcoscenico, suonando in  simbiosi i generi più diversi. Anche in Mozart, sia quando il loro suono si sovrappone sia quando intercala in un dialogo che si fa incalzante, l’impressione è che non ci potrebbe essere un’esecuzione migliore per quelle pagine, mentre si è rapiti dalla loro immagine che sembra sdoppiata da uno specchio immaginario. Ciò avviene nell’ambito di una compagine come il  Giardino Armonico, uno dei gruppi più apprezzati nel mondo per l’esecuzione su strumenti originali, musicisti abituati a esecuzioni quanto mai vicine alla resa originale delle pagiane che affrontano.
Questa caratteristica si è evidenziata tanto nel brano di apertura, l’Ouverture da L’isola disabitata Hob 28/9 di Haydn, tratta dall’azione teatrale in due atti composta nel 1779  su libretto di Pietro Metastasio per il teatro della corte di Nikolaus Esterházy, una pagina appassionante che rivela la  temperie Sturm und Drang e la vena teatrale dell’autore. La compagine ha concluso con la Sinfonia in Fa diesis minore n. 45 Hob.I.45 detta “Abschiedssymphonie”, ovvero “Sinfonia degli addii” composta nel 1772 e anch’essa improntata alla tensione armonico-espressiva legata agli sviluppi romantici; particolarmente efficace e suggestiva nelle esecuzioni dal vivo il movimento finale in cui gli esecutori abbandonano, uno alla volta la scena lasciando solo i violini in pianissimo. L’espediente fu ideato da Haydn per chiedere al mecenate un poco di riposo per i musicisti, costretti a corte a lunghissime sessioni musicali, e si traduce in un autentico colpo di teatro in quella che è una composizione di carattere esclusivamente strumentale.

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Crediti fotografici: Kemal Mehmet Girgin, Lukasz Rajchert e Umberto Nicoletti per Ufficio stampa Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il direttore Giovanni Antonini
Al centro: le sorelle Katia
e
Marielle Labéque
Sotto: il Giardino Armonico





Pubblicato il 16 Dicembre 2018
La brava pianista ferrarese ha portato nel Ridotto del Teatro Abbado uno degli autori preferiti
Ecco la Carini, ecco Schumann servizio di Athos Tromboni

181216_Fe_00_MariaCristinaCariniFERRARA - La musica pianistica di Robert Schumann... e il recital di Maria Cristina Carini nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" per la stagione cameristica del Circolo Frescobaldi. Ecco le due motivazioni che hanno indotto il pubblico ferrarese alla partecipazione dell'appuntamento musicale. Se poi si tratta del 18 pezzi caratteristici per pianoforte Davidsbündlertänze op.6 e delle 8 fantasie della Kreisleriana op.16 ci sono ulteriori motivazioni che coinvolgono sia lo studioso acculturato che il pubblico generico: quelle motivazioni afferiscono principalmente il come si suona Schumann e il perché di una data interpretazione.
Andiamo con ordine: si tratta di lavori giovanili del tedesco scritti rispettivamente nel 1837 e nel 1838 ma sono pieni di quella carica emotiva che caratterizzerà le più intense opere del compositore nella maturità, prima della pazzia.
All'inizio del 1837 il compositore viveva in stato di appassionata disperazione, a causa dell'allontanamento forzato dall'amata Clara Wieck; i timori di perderla per sempre lo prostravano. Fu lei, Clara, che fece il primo passo verso la riconciliazione; e così il coraggio del compositore si rinvigorì portandolo ad accettare la proposta di lei, che di matrimonio si sarebbe potuto parlare, ma non prima che Schumann avesse trovato un lavoro, una sistemazione, una fonte di guadagno: nacquero perciò, sull'onda emotiva del rinascente rapporto, i 18 pezzi caratteristici per pianoforte: in essi si alternano momenti luminosi, altri lirici, altri riflessivi e malinconici. L'anno successivo, ma in effetti pochi mesi dopo, nacquero le fantasie della Kreisleriana, vera "summa" di invenzioni ritmiche incomparabili, e di complessità melodiche inusitate per l'epoca. Schumann innamorato, Schumann creativo, Schumann determinato, Schumann concreto. Non si può prescindere da queste considerazioni quando ci si approccia alle due composizioni, tanto per ascoltarle, e tanto più per eseguirle.
E la Carini ha mostrato di avere interiorizzato non solo le note, ma anche gli umori reconditi del compositore, traferiti poi nel proprio tocco e nella propria maniera di utilizzare il pedale di risonanza del pianoforte. Ed ha eseguito tutto a memoria... «Suonare a memoria. Chiamatela pure un'audacia... testimonierà ben sempre la grande forza dello spirito musicale. Perché questa buca del suggeritore? Perché questo peso al piede, se ci sono ali alla testa? Non sapete che un accordo, letto dalla musica, per quanto sia liberamente toccato, non suona nemmeno per metà così liberamente come uno sonato di fantasia?»: sono le parole di un celebre aforismo di Robert Schumann tratto dai suoi scritti "La musica romantica".

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Ecco il come si ha da suonare quel compositore se si vuole trasmettere al pubblico la simbiosi fra interprete e autore. La Carini l'ha fatto. E per quanto riguarda il perché più sopra citato, rileviamo che non solo nelle mani agilissime, nelle dita affusolate, ma addirittura nello sguardo della pianista, nel suo gesto misurato, si sono intravisti ora i momenti luminosi, ora l'abbandono lirico, ora il raccoglimento riflessivo e malinconico che furono di Schumann; cioè i suoi sentimenti, così come vengono raccontati dalle analisi psico-espressive che la letteratura musicologica ci ha tramandato dalla metà dell'Ottocento ai giorni nostri.
Ottimo recital pianistico, dunque, premiato da un grande calore del pubblico presente a cui la Carini, per ringraziamento, ha offerto come bis fuori programma una splendida Mazurka di Chopin.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto e sotto: la pianista Maria Cristina Carini durante il recital nel Teatro Abbado





Pubblicato il 27 Giugno 2018
Bach e Mozart pianistici eseguiti dal virtuoso francese ospite dell'Orchestra Cherubini
David Fray e il suo latu-sensu servizio di Athos Tromboni

180627_Ra_00_OrchestraCherubiniDavidFray_phSilviaLelliRAVENNA - Teatro Alighieri gremito per il concerto pianistico con musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart: alla tastiera e contemporanea direzione d'orchestra c'era il francese David Fray; e ad ospitarlo c'era l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in una formazione più che cameristica, visti i raddoppi delle sezioni degli archi soprattutto in Bach. Il programma di sala proponeva il Concerto per pianoforte e archi in Re minore Bwv 1052 e il Concerto per pianoforte e archi in La maggiore Bwv 1055 entrambi del compositore nativo di Eisenach; e - subito dopo - il Concerto per pianoforte e orchestra n.24 in Do minore K 491 di Mozart.
I due concerti bachiani sono, come noto, trascrizioni per tastiera (clavicembalo, per la verità) di due concerti andati perduti, il primo per violino e archi e il secondo per oboe e archi: se eseguiti al pianoforte esigono diteggiatura pulitissima e sincronia perfetta con gli archi, oltreché un equilibrato compenso dinamico fra tastiera e archi; la qual cosa è stata messa in bella mostra da Fray: egli ha eseguiti entrambi i concerti a memoria, alzandosi dal pianoforte solo quando, all'inizio di movimenti centrali o finali, la tastiera entra dopo l'orchestra: qui abbiamo cercato di capire se Fray, oltre che ottimo pianista, avesse "stoffa" per aspirare alla carriera di direttore, similmente a molti altri pianisti che lo hanno preceduto (per esempio: Daniel Barenboim)... Certo il suo gesto, senza bacchetta, è ampio, indicativo, molto esuberante. Ma come una rondine sola non fa primavera, un solo concerto con il ruolo di esecutore-direttore al pianoforte non ci consente di azzardare un giudizio o una previsione. Basti qui dire che l'effetto sul pubblico è stato positivo...
A proposito: perché il pubblico del Teatro Alighieri, quella sera, batteva le mani nelle pause di passaggio da un movimento all'altro dei due concerti bachiani? Pecche di cultura musicale di invitati degli sponsor?
Fortuna che i ssttt! ssttt! decisi e possenti della parte di pubblico un po' più competente hanno zittito gli applausi compulsivi, almeno per il concerto di Mozart...
Torniamo alla musica, anzi, all'esecuzione: raccolto e intensamente serioso nel Concerto in Re minore Bwv 1052, Fray si è sciolto alla luminosa e frizzante gioiosità del La maggiore nel concerto Bwv 1055. Ha usato - in entrambe le esecuzioni - il pedale smorzatore con intelligenza, ricavando un suono secco che ben si combinava con le risposte degli archi nel gioco dei contrappunti e delle citazioni tematiche.

180627_Ra_01_OrchestraCherubiniDavidFray_facebook

Dopo l'intervallo, in Mozart, il pedale è stato usato con più libertà espressiva, anche per dare un senso alla tonalità di modo minore che fa del Concerto K 491 un preziosissimo pezzo pre-romantico (insieme al Concerto K 291 "Jeunhomme" e al Concerto K 466): composto nel 1786, il K 491 esce dalla logica dei concerti "galanti" introducendo nell'ordito musicale molti elementi di concitazione e anche certe atmosfere patetiche (nel senso veramente romantico del termine); le melodie sono intense, riflessive, in tutti i temi del primo movimento; e i contrasti fra suoni acuti e suoni gravi, così come i rimandi fra il solo e il tutti, delineano uno stile che esploderà con Beethoven e con i compositori del primo Ottocento. In particolare il Larghetto centrale è uno degli adagio fra i più commoventi scritti da Mozart e qui il rapporto fra gli strumentini e la tastiera diventa veramente il botta-risposta di una passione intima e sofferta.
David Fray è stato ottimo interprete, dando l'impressione di aver compreso e metabolizzato il lato-sensu dello spirito romantico nella musica di Mozart. Del resto se questo pianista ha appena inciso, come dicono le cronache, un disco per la Erato con musiche di Chopin e, qualche tempo prima, un altro disco con musiche di Schubert, non ci vuole molto a capire che la sua sensibilità batte oggi là dove lo spirito romantico è più (pianisticamente) fulgente.
Due altri encomi, al termine di questa cronaca: uno per il violino di spalla dell'Orchestra Cherubini, Adele Viglietti, alla quale Fray lanciava di tanto in tanto un occhiata volgendo appena la testa, per suggerire attacchi e dinamiche che lei, la violinista, aveva comunque già intuito e trasmesso all'orchestra; l'altro encomio alla flautista Viola Brambilla in perfetta sintonia con il pianista in Mozart, e soprattutto nel citato Larghetto centrale dove il flauto accompagna e stimola le dolci note malinconiche della tastiera.
Bis a grande richiesta, concesso: ancora Bach, per applausi che si sono dimostrati calorosissimi. (Concerto di martedì 26 giugno 2018)

Crediti fotografici: Silvia Lelli per Ravenna Festival 2018
Nella miniatura in alto: un'intensa espressione del pianista David Fray






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Parliamone
La Girl ha inaugurato il Festival Puccini
servizio di Athos Tromboni FREE

190713_Torre_00_FanciullaDelWest_MariaGuleghina_phBottegaImmagineTORRE DEL LAGO (LU) - Partenza sontuosa come ogni anno per il Festival Puccini, giunto alla sua 65.ma edizione: la sera di venerdì 12 luglio 2019 è toccato all'opera meno amata dal pubblico pucciniano, La fanciulla del West, il compito di inaugurare il grande palcoscenico sul Lago di Massaciuccoli, dove la suggestione del luogo è stata, quella notte lì, amplificata da una splendida luna a tre/quarti che ha accompagnato la recita dall'inizio alla fine, spuntando già alta dietro le scene gigantesche disegnate e realizzate dal regista Renzo Giacchieri (che ha curato, appunto, regia, scene e anche costumi) e percorrendo il suo arco fino a portarsi alla spalle del pubblico, a volte splendente in un tratto di cielo terso, a volte appena obnubilata da cirri sfilacciati e bianchissimi in transito sulla volta celeste.
Non mancava nulla alla serata perché fosse da ricordare: la musica di Puccini, il lago calmo e placido, la temperatura gradevole e non torrida, la luna di tre/quarti, l'eccitazione della “prima”, e il pubblico. Meno numeroso che per altre “prime”
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Tre direttori e il ''Rosso Desiderio''
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190718_Mc_00_IntervistaDirettoriMACERATA - Nella mitologia romana, tre erano le meravigliose Grazie, tre le inesorabili Parche, tre le terribili Furie e tre le teste di Cerbero, mentre Trivia era l’appellativo sotto il quale si univano le dee Diana, Ecate e Luna. Dall’antico Lazio spostiamoci a nordest verso Helvia Recina nelle Marche e quindi viaggiamo attraversando l’Appennino e attraverso i secoli, fino
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Premio Cappelli a un giornalista: Giacomin
servizio di Athos Tromboni FREE

190715_Rocca_00_PremioCappelli_LucaSaltini_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) – Minacciava pioggia, nonostante le previsioni della vigilia, la sera di domenica 14 luglio 2019 a Rocca, dove nella splendida Piazza Garibaldi erano allestiti il palco e la vasta platea per il conferimento del XXX Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli, organizzato dall’omonima Associazione culturale. Un’ora prima
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190715_Ra_00_NickMason_phZaniCasadioRAVENNA - I Pink Floyd sono entrati nella leggenda come accade alle band che cessano l’attività quando sono sulla cresta dell’onda ed è inutile chiedersi perché nessuno dei tentativi di resuscitare il gruppo abbia funzionato. Soltanto Nick Mason, il batterista del gruppo presente fin dagli esordi, ha proiettato avanti nel tempo la realtà delle origini
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Turandot un bel successo
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190713_Torre_00_Turandot_AmarilliNizzaTORRE DEL LAGO (LU) – Spettacolo bello e di grande qualità, quello visto alla seconda serata del Festival Puccini sul lago di Massaciuccoli: la Turandot è andata in scena in una interpretazione registica molto ligia ai contenuti del libretto, ma con un sottile distinguo, tale da allontanare la rappresentazione da qualsiasi sospetto di oleografia. Lo chiarisce
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Inno alla gioia per tutti gli europei
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190712_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Schieramento imponente  di musicisti e di coristi l’11 luglio 2019 al Pala De André per il concerto  più atteso del Ravenna Festival, già presentato due giorni prima, il 9 luglio, all’Odeon di Erode Attico sul pendio dell’Acropoli di Atene di fronte a 5000 spettatori. In programma la Nona sinfonia in Do minore op.125 di Ludwig van Beethoven
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190709_Fe_00_MusicaMarfisa_MarcoGulinelliFERRARA - Come ogni anno, ritornano con l'estate anche i concerti di "Musica a Marfisa d'Este" con un calendario di 31 appuntamenti musicali serali (inizio alle 21,15) a partire da giovedì 11 luglio e fino a giovedì 15 agosto 2019. La manifestazione organizzata dal Circolo Frescobaldi è patrocinata dal Comune di Ferrara e dal Teatro Comunale
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190709_Ra_00_DivinaCommedia-Purgatorio_GianniPlazzi_phSilviaLelliRAVENNA - Partecipare alla Cantica del Purgatorio trasformata in teatro, nel cuore della città che accolse l’esilio di Dante Alighieri, da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, ideatori, registi e guide, è un’esperienza unica in grado di cambiare la percezione della realtà: è la terra di mezzo dove ci si monda dai peccati e si ricomincia, dove si supera il baratro senza
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Torna Carmen ma non migliora
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190707_00_Personaggi_ElisabettaZizzoVERONA - Nella calda serata del 29 giugno 2019, agli albori  97° Festival lirico dell'Arena di Verona, Ci incamminiamo, io e la collega e amica Angela Bosetto, verso il Liston di Piazza Bra. Seduta a uno dei tavolini del ristorante Vittorio Emanuele, ci attende la cantante Elisabetta Zizzo. Non manca molto alla prémiere de Il Trovatore di Giuseppe
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Il temporale non ferma Krivine
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190705_Ra_00_OrchestreFrance_EmmanuelKrivine_phZaniCasadioRAVENNA - Quello dell’Orchestre National De France al Pala De André il 3 luglio 2019 è stato un ritorno. Infatti la compagine mosse i primi passi su questo palco nel 1990, diretta dall’indimenticato Pierre Boulez. Sul podio, stavolta, c’era Emmanuel Krivine, figura non propriamente carismatica ma di indiscussa valenza e buona volontà, come
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Tosca, Scarpia e l'Angelo nero
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190705_Fe_00_Tosca_RosaMariaHernandez_phAlessandroDeLuigiFERRARA - Sempre suggestiva l’ambientazione per “Lirica in Castello” che si tratti (come vicenda) del quattrocentesco Trovatore di Verdi andato in scena qualche anno fa, o dell’ottocentesca Tosca di Puccini di ieri sera, 4 luglio 2019. Come tutti gli anni il cortile del Castello Estense ha accolto Puccini con quel “tutto esaurito” che solo i grandi titoli operistici
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Nuove Musiche
Goran Bregović 'From Sarajevo'
servizio di Attilia Tartagni FREE

190704_Ra_00_GoranBregovic_phZaniCasadioRAVENNA - Circa tremila persone al Pala De Andrè per “From Sarjevo”, l’atteso concerto in prima italiana del 2 luglio 2019 che ha visto a Ravenna, insieme con l’Orchestra Corelli  e il suo direttore Jacopo Rivani, Goran Bregović, il  musicista più eclettico dell’area balcanica, cantautore e chitarrista rock divenuto famoso negli anni Settanta del Novecento
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Stewart Copeland musica senza confini
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190701_Ra_00_StewartCopeland_phZaniCasadioRAVENNA - “Light up the Orchestra” è il titolo dell’atteso concerto che ha visto insieme Stewart Copeland, uno dei più grandi batteristi, ex dei Police, e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, arricchita dall’elemento apparentemente estraneo della gigantesca batteria posta di fronte ai contrabbassi che dopo una partenza un po’ fredda si sarebbe
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Opera dal Nord-Est
Un Trovatore... ritrovato
servizio di Simone Tomei FREE

190629_Vr_00_Trovatore_PierGiorgioMorandi_FotoEnneviVERONA - Correva l'anno 2001 quando, durante il Festival Areniano, andò in scena per la prima volta l'allestimento ideato da Franco Zeffirelli per Il Trovarore di Giuseppe Verdi. Da allora il pubblico veronese ha potuto godere di questa visione, che ritengo quasi "beatifica", per altre cinque stagioni (ben 6, se includiamo anche quella appena inizata). Lo spettacolo
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Prosa
Le parole e il mare
servizio di Attilia Tartagni FREE

190626_Ra_00_LeParoleEIlMare_LinoGuancialeRAVENNA - Ancora uno spettacolo in un neo-luogo del Festival il 24 giugno 2019: “Classis”, inaugurato al pubblico soltanto sei mesi fa, museo archeologico di Classe di Ravenna ricavato dalla ristrutturazione dell'ex zuccherificio inattivo da decenni.  Il palco e la platea sono stati allestiti nello spazio aperto di fronte alla magnifica facciata
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Opera dal Nord-Ovest
Masnadieri una lezione d'oro
servizio di Francesco Lora FREE

190626_Mi_00_Masnadieri_FabioSartori_phBresciaArmisanoMILANO, 21 giugno 2019 – Esiste, sì, un Verdi classificato come minore: quello di Oberto e di Alzira, del Corsaro e di Aroldo, per dire quattro opere dal periodo del primo esordio a quello delle piene facoltà. Ma il repertorio corre nel tempo e non è affatto fisso. Con quelle menzionate, vi sono altre opere neglette. Ma fino a che punto si può ritenere minore
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Vocale
Il Greco e il Messiah
servizio di Attilia Tartagni FREE

190625_Ra_00_IlMessiah_AntonioGrecoRAVENNA - Fra i luoghi del Festival, Sant’Apollinare in Classe ha una “allure” speciale.  La basilica ha infatti uno spazio absidale vasto e concavo che sembra amplificare come un involucro risonante i musici e i cantori,  oltre a fornire loro una cornice di superba bellezza. Il grande mosaico absidale è dominato dalla figura del Santo con ai due lati le
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Opera dal Nord-Est
Carmen ottima della Kemoklidze
servizio di Rossana Poletti FREE

190625_Ts_00_Carmen_KetevanKemoklidzeTRIESTE - Teatro Verdi. E’ andata in scena al Teatro Verdi la nuova produzione dell’opera di Georges Bizet, Carmen.  E’ la storia di una donna libera che sceglie l’amore come meglio le aggrada, gli uomini la cercano, la desiderano ardentemente, cadono immancabilmente nella sua rete, è un diavolo. Così la apostrofa Don Josè quando il loro
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Soci Uncalm
Dell'Olmo prende un premio
FREE

190624_Sv_00_MasterclassRenataScottoSAVONA - Si è svolta ieri mattina, 23 giugno 2019, nell’atrio del Palazzo Comunale di Savona la manifestazione organizzata dall’Opera Giocosa di Savona che ha concluso la masterclass tenuta dal soprano savonese Renata Scotto; in programma il concerto dei migliori classificati. Alla manifestazione ha contribuito anche il Circolo Amici
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Opera dal Nord-Est
Collaudata ma quasi nuova Aida
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190623_Vr_00_Aida_AnnaPirozzi_FotoEnneviVERONA - Settecento volte Aida… ecco con quale record il titolo più rappresentato nell’anfiteatro scaligero debutta quest’anno nella stagione Arena di Verona Opera Festival 2019.  Una particolarità ed un vanto per il melodramma in Italia: le centenarie recite si sono avvicendate in numerosi allestimenti del capolavoro verdiano, ma sono felice
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Jazz Pop Rock Etno
Avitabile a Palazzo San Giacomo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190623_Ra_00_EnzoAvitabile_phRobertoMolteniRUSSI (RA) - Il Ravenna Festival e i suoi luoghi: il concerto di venerdì 21 giugno 2019,  full immersion nella complessa napoletanità  del sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai  Bottari di Portico, dall’ensemble di fiati Scorribanda  e da Toni Esposito mago delle percussioni,  va affrontato partendo dalla collocazione in uno degli angoli
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Labéque e il respiro di un'epoca
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Chiara č Medea
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190620_Ra_00_Medea_ChiaraMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Lo ha ricordato di recente il Sovrintendente De Rosa, fino dalla sua nascita nel 1990 il Ravenna Festival ha nel DNA o, per dirlo in termini giuridici, nello statuto il connubio fra luoghi storici e artistici della città e spettacoli festivalieri.  Certo non era ipotizzabile una cornice più idonea del chiostro della Biblioteca Classense per accogliere Medea,
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Opera dalle Isole
Bell'allestimento di Pagliacci
servizio di Salvatore Aiello FREE

190620_Pa_00_Pagliacci_DanielOren.JPGPALERMO - A conclusione della prima parte della Stagione 2019 del Massimo di Palermo è andato in scena il capolavoro manifesto del verismo italiano: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo che con Cavalleria rusticana  costituisce il notissimo dittico amato dai melomani; questa volta Pagliacci da solo con il ritorno, dopo il 2007, della regia di Lorenzo Mariani
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Nozze di Figaro deliziose
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190621_Fi_00_NozzeDiFigaro_KristiinaPoskaFIRENZE - Entra a pieno titolo all'interno del LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino il componimento mozartiano Le nozze di Figaro che si avvale della collaborazione librettistica di Lorenzo Da Ponte. Quest'opera è il primo tassello della nota Trilogia Mozart-Da Ponte che troverà mano a mano il suo compimento nei prossimi due anni
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Ballo and Bello
Nel labirinto di Martha
servizio di Attilia Tartagni FREE

190619_Ra_00_MarthaGrahamDanceCompanyRAVENNA - Attesa quasi reverenziale lunedì 17 giugno 2019 per la  Martha Graham Dance Company guidata da Janet Eilber, responsabile della compagnia dall’anno seguente la scomparsa nel 1991 di colei che, nata nel 1894 e percorso il novecento danzando, viene considerata una delle massime danzatrici e coreografe del secolo, “madre
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Opera dal Nord-Ovest
Madama Butterfly proprio come Madama Butterfly
servizio di Athos Tromboni FREE

190615_Ge_00_MadamaButterfly_MariaTeresaLeva_phMarcelloOrselliGENOVA - Stagione lirica, ultimo atto: Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel Teatro Carlo Felice, in concomitanza con il grande concerto pop di Piazza Kennedy (“Ballata per Genova”) replicato su due maxischermo in Piazza De Ferraris di fronte al teatro. Una ”Ballata” che ha riunito oltre 12 mila persone, trasmessa in prima serata
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Classica
Un violinista con lo Stradivari
servizio di Attilia Tartagni FREE

190614_Ra_00_LeonidasKavakos_phMarcoBorggreveRAVENNA - Leōnidas Kavakos, poco più che cinquantenne violinista greco di fama internazionale, qui anche anticipatore delle tematiche festivaliere ispirate alla Grecia, meta quest’anno del “viaggio dell’amicizia”, ha aperto il concerto del 12 giugno 2019 al Pala De André imbracciando con affetto reverenziale il suo prezioso Stradivari, un “Willemotte” del
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Passerella di belle voci a Bagnara
servizio di Attilia Tartagni FREE

190611_Bagnara_00_ConcertoLirico_EnricoZuccaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - «Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso...» scriveva Lucio Dalla nella sua celeberrima “Caruso”. Gli appassionati di lirica (anche Dalla lo era), per quanto possano  trovare inverosimili storie e situazioni, sono sedotti dalla verità della perfetta unione fra musica - versi - interpretazione. Prendiamo
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Ballo and Bello
Suggestioni di van Hoecke per i Pink
servizio di Attilia Tartagni FREE

190610_Ra_00_ShinePinkFloyd_MichaVanHoeckeRAVENNA - Viaggio nel mondo della luna con Micha VAN Hoecke, i Pink Floyd Legend e la Compagnia Daniele Cipriani. «Il canto è una danza che si sente, ma non si vede; la danza è un canto che si vede, ma non si sente», lo afferma  il  coreografo e regista Micha von Hoecke che ha fatto di “SHINE! Pink Floyd moon”  un’opera rockrappresentata
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Opera dall Estero
Trionfo straussiano alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190606_Wien_00_DieFrauOhneSchatten_VincentHuguetVIENNA, 6 giugno 2019 – Con cinque recite della Frau ohne Schatten (La donna senz’ombra), dal 25 maggio al 10 giugno, la Staatsoper di Vienna ha festeggiato il proprio centocinquantesimo anno insieme con i cento del capolavoro di Richard Strauss. Locandina musicale da capogiro, dalla direzione di Christian Thielemann al canto di Stephen Gould, Camilla
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Opera dall Estero
Flórez, Des Grieux in scena
servizio di Francesco Lora FREE

190607_Wien_00_Manon_AndreiSerbanVIENNA, 5 giugno 2019 – Alla Staatsoper di Vienna sono frequenti i cicli di recite che tengono un piede nella routine di tutti i giorni e l’altro nell’evento da non perdere. Esemplare è l’ultima ripresa della Manon di Massenet, con le sue quattro rappresentazioni dal 1° al 13 giugno. L’allestimento scenico è quello varato nel 2007, con regìa
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Opera dal Centro-Nord
La Turandot č avveniristica e provocatoria
servizio di Simone Tomei FREE

190607_Bo_00_Turandot_AnaLucreciaGarcia_phRoccoCasaluciBOLOGNA - È proprio vero che spesso la realtà riesce a superare di gran lunga la fantasia, ma, quando si odono reazioni sconvolte a qualche nuovo allestimento operistico, si spera sempre che tali resoconti siano frutto dell’aver preso certe situazioni un po’ troppo “di pancia” o dell’aver visto le cose con un occhio “antico” e poco adattabile alla
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Diario
Trent'anni di radicamento nel territorio
Attilia Tartagni FREE

190606_Ra_00_IncipitFestival_CristinaMazzavillaniMutii_phSilviaLelliRAVENNA - Tremilacinquecento sono stati gli spettatori della serata inaugurale del Ravenna Festival 2019, evento amplificato dalla presenza di due colossi: il direttore d’orchestra Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra in residence Giovanile Luigi Cherubini e il M° Maurizio Pollini al pianoforte nei Concerti per pianoforte e orchestra KV 449 e KV 466
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Echi dal Territorio
Un altro stile esotico
servizio di Francesco Lora FREE

190602_Fi_00_ZubinMehtaFIRENZE, 2 giugno 2019 - L’anno scorso, 28 e 30 maggio, i cittadini della musica erano corsi al Maggio Musicale Fiorentino per abbracciare Zubin Mehta: egli che dirigeva ogni giorno musica nuova in una città diversa e presso un’istituzione differente, sempre infaticabile, aveva cancellato mesi e mesi interi di impegni per affrontare a testa bassa
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Opera dal Nord-Ovest
Pagliacci sė, Cavalleria proprio no
servizio di Simone Tomei FREE

190603_Ge_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_GiuseppeFinziGENOVA - Al Teatro Carlo Felice il dittico per eccellenza del melodramma italiano: Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Un allestimento che vede il Teatro ligure impegnato in coproduzione con il Teatro del Maggio di Firenze dove, tra l’altro, il titolo del compositore livornese è andato già in scena e del quale
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Ballo and Bello
Danza: energia incontri libertā liberazione
redatto da Athos Tromboni FREE

190602_Fe_00_Danza2019-2020_MarinoPedroniFERRARA - La stagione di Danza 2019/2020 del Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata pubblicamente ieri, 1 giugno: il cartellone si aprirà il 22 ottobre con il Nuovo Balletto di Toscana, struttura produttiva di rigoroso impianto professionale sorta sull’esperienza più che decennale dello Junior Balletto di Toscana. Il debutto ferrarese di
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Opera dal Nord-Est
Un Dittico curioso ma divertentissimo
servizio di Simone Tomei FREE

190527_Vr_00_GianniSchicchi__FotoEnneviVERONA - Chiude bene. Chiude cioè con ilarità e comicità la stagione del Teatro Filarmonico di Verona che ha messo in scena due componimenti buffi molto distanti tra loro - sia per periodo compositivo che per tempo legato al dipanarsi delle vicende - ma che hanno in comune il paradosso come divertimento, unito ad una musicalità entusiasmante.
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Eventi
Amore passione follia al Cantiere
redatto da Athos Tromboni FREE

190524_Montepulciano_00_Cantiere2019_RolandBoerMONTEPULCIANO (SI) - Giunto alla 44.esima edizione, il Cantiere Internazionale d’Arte è dedicato quest'anno al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula
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Opera dal Centro-Nord
La Straniera tra horror e trash
servizio di Simone Tomei FREE

190520_Fi_00_LaStraniera_SalomeJicia_phMicheleMonastaFIRENZE - Prosegue con grande partecipazione l’ottantaduesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino che dopo la “prima” dedicata al compositore contemporaneo Aribert Reimann autore di Lear, vede in scena La straniera di Vincenzo Bellini: melodramma in due atti che Felice Romani trasse dal romanzo L’Étrangère di Charles-Victor Prévost
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Opera dal Nord-Est
Chénier lo spirito dell'Umanitā
servizio di Rossana Poletti FREE

190520_Ts_00_AndreaChenier_KristianBenedikt TRIESTE - Teatro Verdi. Va in scena in questi giorni e fino al 26 maggio 2019 al Teatro Verdi di Trieste l’Andrea Chénier di Umberto Giordano. «Questo titolo viene definito generalmente come una grande storia d’amore. Nella mia visione la ricerca della libertà e della conoscenza unita alla forza della parola daranno come risultato amori e
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Eventi
Napoli e l'Europa, ecco il tema
redatto da Athos Tromboni FREE

190515_ValleItria_00_AlbertoTriola_phGianfrancoRotaMARTINA FRANCA (TA) - Si svolgerà dal 16 luglio al 4 agosto 2019 la 45.ma edizione del Festival della Valle d'Itria; l'edizione di quest'anno ha come titolo programmatico “Albori e bagliori. Napoli e l’Europa: il secolo d’oro” ed è costituito da un cartellone con oltre trenta appuntamenti in venti giorni, firmato dal direttore artistico Alberto Triola e dal direttore
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Pagina Aperta
Progetto Lauter 2019
servizio di Edoardo Farina FREE

190515_Fe_00_ProgettoLauter_Nicola BruzzoFERRARA - Ultimo appuntamento della Stagione Concertistica 2018-19 di “Ferrara Musica” sotto la gestione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” dopo la precedente collaborazione invernale con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura, il 13 maggio 2019 è tornato il “Progetto Lauter” nel  secondo e suggestivo appuntamento
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Opera dall Estero
Un altro Macbeth alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190511_Wien_00_GeorgePeteanVIENNA, 11 maggio 2019 – Alla Staatsoper di Vienna, gli allestimenti scenici sono un investimento: quando vengono varati, sono destinati a ricomparire per stagioni anche consecutive, e a rimanere in servizio anche per decenni interi. La Madama Butterfly di Puccini con regìa di Josef Gielen e scene e costumi di Tsugouharu Foujita, per fare un
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Prosa
La classe operaia secondo Di Paolo
servizio di Athos Tromboni FREE

190510_Fe_00_LaClasseOperaiaVaInParadiso_LinoGuanciale_phGiuseppeDiStefanoFERRARA - Nel 1972 furono due film italiani a vincere ex-aequo a Cannes la Palma d’Oro: La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, e Il caso Mattei di Francesco Rosi. In entrambi i film protagonista più che esuberante fu l’attore Gian Maria Volonté. Il primo film tentava (riuscendoci in buona parte) di coniugare la commedia all’italiana con il cinema di
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Opera dal Centro-Nord
Un Re Lear esagerato
servizio di Simone Tomei FREE

190507_Fi_00_Lear_FabioLuisi_phMicheleMonastaFIRENZE - William Shakespeare incontra il Teatro d’opera con la sua opera King Lear attraverso le “note” di Aribert Reimann che con il “suo” Lear avrebbe voluto fornire un supporto musicale alla vicenda tra l’altro ben costruita, da un punto di vista librettistico, per mano di Claus H. Henneberg; queste parole introduttive con virgolette e tempo
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Eventi
Ferrara Musica nel segno di Beethoven
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_FerraraMusicaStagione2019-2020_MarshallMarcusFERRARA - La stagione concertistica 2019/2020 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado celebrerà, fin da quest’autunno, il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrazione che si intensificherà nel corso del prossimo anno, vera tappa della ricorrenza. Lo hanno annunciato sia il direttore artistico di Ferrara Musica, Dario
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Opera dal Centro-Nord
Le nozze di Figaro come 'Le Nozze'
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_NozzeDiFigaro_FrancescoBellottoFERRARA - L’ultima opera della corrente stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado ha riportato sulle tavole del massimo teatro ferrarese un titolo amato proprio dal maestro Abbado che nel 1991 ne diresse un’edizione viennese (poi portata anche a Ferrara) divenuta esecuzione di riferimento al punto che la critica più accreditata la definì come
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Echi dal Territorio
Antonio Malinconico a Musi Jam
servizio di Edoardo Farina FREE

190415_00_Fe_AntonioMalinconicoFERRARA - Dopo gli ultimi appuntamenti dell’estate scorsa svoltisi nel giardino della loggia rinascimentale nell’ambito di “Musica a Marfisa d’Este” ove non sono mancati bravi interpreti, è tornata la “chitarra sola” a Ferrara con un prestigioso esecutore di origine partenopea e appartenente al panorama internazionale Antonio Malinconico,  nel primo
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Echi dal Territorio
La Tosca in Castello Estense
servizio di Athos Tromboni FREE

190503_Fe_00_ToscaLiricaInCastello_MariaCristinaOstiFerrara – La Sala dei Comuni di Castello Estense ha ospitato oggi la conferenza stampa per la presentazione di “Lirica in Castello”: sarà la Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più popolari della storia dell’Opera italiana, ad andare in scena nel cortile del Castello Estense giovedì 4 luglio 2019alle 21.15, nella nuova produzione che anche quest’anno vede impegnata l’Orchestra
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Soci Uncalm
L'arco della Mariotti incanta ai Servi
servizio di Gianluca La Villa FREE

190430_Lu_00_LucillaRoseMariottiLUCCA - Sabato 27 aprile 2019, a Lucca, la Chiesa dei Servi, luogo ormai dedicato con la sua acustica quasi perfetta ai programmi concertistici di “Animando Lucca”, ha ospitato un concerto in collaborazione con il “Comitato per i Grandi Maestri”, di Ferrara, e la violinista giovanissima e ferrarese di adozione Lucilla Rose Mariotti, come il suo maestro Marco
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Vocale
Exultate Jubilate in San Giorgio fuori le Mura
servizio di Athos Tromboni FREE

190429_Fe_00_BalderiMarcoAntiquaEstensis_AmaliaScardellatoFERRARA - Non è stato solo un concerto devozionale quello che si è svolto nella basilica di San Giorgio fuori le Mura, domenica 28 aprile 2019, quale “ringraziamento per il restauro del convento di Santa Maria dell’Olivo in Maciano di Pennabilli (Rimini)”. No, non solo devozionale, ma anche carico di solidarietà umana e – perché no? – anche di curiosità per il ritorno nella propria città
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Opera dall Estero
Aguilera propone l'Otello d'Amore
servizio di Simone Tomei FREE

190426_MonteCarlo_00_Otello_GregoryKunde_phAlainHanelMONTE-CARLO - Tante sono le motivazioni che spingono a parlare di Otello come un (se non addiritutta "il") capolavoro del Cigno di Busseto dove lo stigma  più evidente, quello della gelosia, diventa l'indiscusso motore dell'azione scenica, ma... proprio durante l'ascolto dell'opera nell'affascinante Salle Garnier dell'Opéra di Montecarlo la
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Echi dal Territorio
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis
FREE

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
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Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
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Prosa
Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
servizio di Athos Tromboni FREE

190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
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Eventi
Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
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