EMail:
Pass:
Accedi - Registrati


Pubblicato il 08 Novembre 2017
Nostra conversazione col mezzosoprano bolognese mentre si sta preparando per un Trovatore
Silvia Beltrami arte e vita intervista di Simone Tomei

171108_Bo_00_SilviaBeltramiBOLOGNA - Incontrai il mezzosoprano Silvia Beltrami questa estate nella torrida Verona allorché era impegnata nella produzione di Madama Butterfly Di Puccini al Festival areniano. Fu un piacevole incontro per una buona pizza ed una chiacchierata rilassata dove andammo a toccare molti argomenti; in occasione della produzione di Il Trovatore che la vede interprete nel ruolo di Azucena nel Teatro Verdi di Pisa, ho voluto concretizzare alcuni di quei momenti ameni e rilassati regalando un sunto del nostro interloquire. Prima di addentrarci nel pieno del nostro piacevole confronto, vi racconto qualcosa in più di lei attraverso il suo curriculum.
Silvia Beltrami, si forma al Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma, successivamente si perfeziona con grandi artisti quali William Matteuzzi e Raina Kabaivanska. Grazie alla vittoria del prestigioso “Concorso Aslico” si trova fin da subito ad interpretare ruoli da protagonista (ad esempio, Charlotte nel Werther  di Massenet) che le permetteranno di debuttare anche in importanti teatri come la Fondazione Petruzzelli di Bari. Il suo percorso artistico pone basi solide sul “belcanto” per poi seguire la naturale maturazione vocale che la porta ad interpretare ruoli più drammatici, pur mantenendo quel gusto nell’interpretazione. Fra i suoi ultimi impegni vanno segnalati il Requiem di Verdi (Cattedrale di Modena per anniversario scomparsa Luciano Pavarotti ); Santuzza in Cavalleria Rusticana (Fortezza Priamar Savona); Amneris in Aida (Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Comunale di Sassari, Daegu Opera in Corea e Opernfestspiele di St Margarethen, RHO di Muscat);  Suzuki in Madama Butterfly (Arena di Verona, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna e Teatro Regio di Parma, Seoul Arts Center);  Mrs. Quickly in Falstaff (Oper Graz e Staatsoper di Hannover);  Zita in Gianni Schicchi (Teatro Regio di Torino, Teatro Regio di Parma e Circuito Aslico);  Beppe in L’amico Fritz (Teatro Lirico di Cagliari);  Elisabetta nella Maria Stuarda (Opera di Ostrava); Azucena nel Trovatore (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Valli Reggio Emilia, Teatro Comunale Modena); Carmen in Carmen (Festival di Massa Marittima); Maddalena nel Rigoletto (Teatro Regio di Torino, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno).
Durante il periodo “belcantista” degni di nota i ruoli di  Isabella in L’italiana in Algeri (Fondazione Arena di Verona, NCPA di Pechino e Teatro Campoamor di Oviedo);  Marchesa Melibea in Viaggio a Reims (Teatro Real di Madrid, Teatro dell’Opera di Lucerna, Teatro Municipale di Piacenza);  Rosina in Il barbiere di Siviglia di Rossini (Fondazione Arena di Verona, Teatro Victoria Eugenia di S. Sebastian e Daegu Opera in Corea);  Pippo in La gazza ladra (Teatro Comunale di Bologna);  Donna Elvira in Don Giovanni (Teatro Olimpico di Vicenza); Cleofe nella Resurrezione di Handel (Handel Festspiele in Halle). Una solida formazione musicale (Diploma, Biennio di Specializzazione e lo studio del Pianoforte) permette all’artista di spaziare anche in opere del '900 fra cui il recente debutto nel Pollicino di Henze al Teatro Regio di Torino o I quattro rusteghi di Wolf-Ferrari con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Midsummer night’s dream e Noyes Fludde di Britten al Teatro Regio di Torino, Susanna di Floyd al ABAO di Bilbao. Ha partecipato a diverse incisioni per il festival di Rossini in Wildbad fra cui si segnalano Le Siège de Corinthe (ruolo di Ismene) e  Ricciardo e Zoraide  (ruolo di Zomira).
La stampa l’ha definita: “…voce preziosa e dalla verve scenica soggiogante… (Alessandro Mormile); “…saldi ed importanti armonici scuri e recitazione incisiva…” (Patrizia Monteverdi); “…vigorosa nel fraseggio e capace di languide tenerezze..” (Alessandro Cammarano); “…bella voce di mezzosoprano se non di contralto che si fa notare per le risorse timbriche e la rotondità..” (Giancarlo Landini).

171108_Bo_01_RajnaKabaivanskaSilviaBeltrami 171108_Bo_02_SilviaBeltramiMarcoFilippoRomano

Silva Beltrami, mezzosoprano: come nasce l’idea di diventare cantante lirica?
Provenendo da una famiglia di musicisti e di artisti (mio padre è stata la prima tromba del Teatro Comunale di Bologna per molti anni e mia madre aveva una bella voce di mezzosoprano), posso dire che la musica ha sempre fatto parte della mia vita fin da quando ero piccola e tutto è nato in modo molto naturale. A sei anni ho intrapreso lo studio del pianoforte e durante l'adolescenza ho iniziato a cantare musica leggera; durante quel periodo scrissi anche una canzone "Quella certa ora del giorno" che doveva andare a Sanremo. Più tardi sono arrivati i primi approcci con il canto lirico, le prime lezioni con la signora Luana Pellegrineschi, corista del Teatro Comunale di Bologna, e ho scoperto di avere una voce di mezzosoprano che meritava di essere coltivata nel tempo.
Che percorso di studi hai fatto?
Il mio percorso di studi è stato quello canonico; ho iniziato col canto lirico privatamente e poi ho proseguito i miei studi al Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma dove ho conseguito il diploma in canto e in seguito ho continuato a perfezionarmi con grandi artisti come il tenore William Matteuzzi e il soprano Raina Kabaivanska.
Con la Kabaivanska hai una bella foto scattata proprio nel Teatro di Modena... regalaci qualcosa del tuo rapporto con questa straordinaria interpete
Conobbi la signora Kabaivanska quando vinsi il concorso Spiros Argiris di Sarzana, allora non osai chiedere di studiare con lei, io in quel momento facevo prevalentemente belcanto ed erroneamente pensai che la mia vocalità potesse essere lontana da quel mondo; oggi posso affermare che non è così, meglio tardi che mai, e quindi qualche anno fa decisi di iscrivermi al suo corso presso l’Istituto Tonelli di Modena. Da allora si istaurò un bel rapporto, molto professionale. Della Kabaivaska posso solo descrivere la signorilità, l’eleganza ed il suo essere una vera prima donna nell’accezione positiva del termine, e questo lo vedono tutti; quello però che si conosce poco è l’attaccamento ai suoi allievi, il non negare mai un consiglio, l’essere sempre disponibile per una lezione anche nei giorni festivi; sono stata fortunata nell’incontrarla proprio nel momento in cui la voce mi chiedeva qualcosa di più spinto, e lei ha saputo come aiutarmi. Averla alle mie recite quando possibile, mi dà tanta forza.

171108_Bo_03_SilviaBeltrami_Elisabetta-Stuarda171108_Bo_04_SilviaBeltrami_Azucena-Trovatore171108_Bo_05_SilviaBeltrami_Zita-Schicchi
171108_Bo_06_SilviaBeltrami_Santuzza-Cavalleria171108_Bo_07_SilviaBeltrami_171108_Bo_08_SilviaBeltrami_

Prima della lirica chi era Silvia... e quindi come ti ha "trasformata" la musica?
Ho sempre cercato di essere me stessa nella vita e sul palcoscenico e di mettere un po' della mia personalità nei personaggi che interpreto. Più che trasformarmi, la musica e stata fonte di arricchimento. La Silvia prima della lirica è esattamente la Silvia di ora, sicuramente con un bagaglio di esperienze e di maturità maggiore.
La tua voce a me ricorda molto quella della mitica Fiorenza Cossotto: ti ritrovi in questo mio paragone?
Ti ringrazio molto per avermi paragonato alla grande Fiorenza Cossotto, un paragone importante che mi fa estremamente piacere, non sono in grado di dirti se le assomiglio, di lei amo gli accenti drammatici, la grinta che mette nelle sue interpretazioni e quel canto schiettamente "all'italiana" nell'affrontare i ruoli verdiani; è stata senza dubbio uno dei più grandi mezzosoprani, se non la più grande, di quell'epoca d'oro del canto che credo non tornerà più.
Ci troviamo proprio nel mezzo di questa produzione di Trovatore: ce ne vuoi parlare?
Vi parlo con piacere del Trovatore che mi vede impegnata in questo periodo nei Teatri di Reggio Emilia, Modena e Pisa. Posso dire che rare volte mi è capitato di lavorare così in sintonia con tutto l'entourage di una produzione, dallo splendido cast al meraviglioso maestro Battistoni, al bravissimo Stefano Vizioli e questo ha portato a mio parere ad un ottimo risultato, confermato anche dal successo e dal gradimento del pubblico che vede ogni recita sold-out. Con il maestro Stefano Vizioli abbiamo lavorato sulle mille sfaccettature del personaggio della zingara, che in questa produzione non è "vecchia", secondo una visione tradizionale del ruolo... ma è una donna giovane ed  una sorta di grande regina degli zingari, questo dà al personaggio un aspetto più nobile e interessante del consueto.
Cosa ti ha dato questo ruolo a livello artistico?
A livello artistico Azucena mi sta dando moltissimo, a Marzo scorso ho avuto l' opportunità di debuttare al Teatro dell'Opera di Roma proprio con questo ruolo, in una grande produzione firmata dalla Fura del Baus, è stata una bellissima esperienza, molto fortunata anche perchè in quell'occasione il Teatro ha deciso di aggiungere una recita al nostro cast, avvenimento molto raro nell'ambiente teatrale. Approfitto di questa domanda per ringraziare pubblicamente il maestro Alessio Vlad e la direzione artistica del Teatro dell'Opera di Roma, i quali sono stati i primi a credere in me e a darmi questa preziosissima chance di misurarmi con un ruolo e un personaggio di grande importanza e rilievo; non posso non citare per riconoscenza ovviamente anche il M° Jader Bignamini con il quale ho lavorato in maniera splendida.
Un ruolo non ancora debuttato che “ami” e “tremi”.
Un ruolo che mi piacerebbe debuttare ma allo stesso tempo temo è il ruolo di Eboli nel Don Carlo di Verdi. Un personaggio molto interessante, ma dalla vocalità complessa, che impegna nella tessitura acuta, sicuramente mi piacerebbe affrontarlo nei prossimi anni in un contesto adatto per poterlo debuttare in relax.
Come ti approcci allo studio di uno spartito?
Il mio approccio allo studio dello spartito non può trascendere dall'analisi del testo e del libretto, parto proprio da quello per capire la trama e il personaggio che devo mettere in scena, ne studio le caratteristiche principali per farlo mio; passo poi allo studio della parte musicale grazie all'aiuto della validissima pianista con cui collaboro ormai da alcuni anni, Giuliana Panza, e come ultimo step, una volta sicura delle note che devo cantare penso alla vocalità ed alla tecnica e qui entra in campo la signora Kabaivanska con la quale ceselliamo insieme la parte, i suoi consigli sono fondamentali per eseguire al meglio il nuovo ruolo.
Due domande che faccio spesso e quindi le pongo anche a te. La prima: il tuo rapporto con la critica musicale...
Molti risponderanno che il rapporto con la critica è buono, perché dalle critiche si cresce e si migliora, alcuni risponderanno che non leggono le critiche per evitare di mettere alla prova il proprio ego. Io rispondo che cerco le critiche sia sulla carta stampata che sul web, sono contenta quando riconoscono i miei pregi, altrettanto contenta se i difetti che riscontrano sono punti su cui si sta lavorando, dispiaciuta se dopo ore di impegno e lavoro si è nominati solo con due aggettivi; purtroppo quello che noto è che spesso si parla tanto di regia, di direzioneoncertazione,  ed ai cantanti restano solo poche righe; specialmente ciò avviene nella carta stampata ed un po' meno nei blog. Ho alcune conoscenze nel campo della critica musicale, rapporti sani ed onesti che mi piace coltivare perché forse a tavola o ad un bar si può parlare di un nuovo ruolo o magari di come si è affrontato quello appena fatto.

171108_Bo_09_SilviaBeltrami_Amneris-Aida 171108_Bo_10_SilviaBeltrami_Suzuky-Butterfly

Di fronte ad una grande riscoperta della filologia musicale negli ultimi anni, si nota un minor aderenza al testo e alle intenzioni degli autori da parte dei registi; cosa ne pensi?
Grazie per la domanda, mi fa sempre piacere rispondere su questo argomento. Io sono a favore della sperimentazione, sono convinta che oggi il linguaggio sia cambiato, che la nostra società è diversa da quella ottocentesca, e che necessita di immagini a tinte più forti. Questo però non deve assolutamente stravolgere il libretto, se un personaggio muore, deve sparire dalla scena, o se nel libretto un cantante descrive una azione deve realmente farla non leggerla in astratto. Per il resto amo mettermi in gioco anche sul piano interpretativo ed attoriale quindi ben vengano le nuove idee se intelligenti.
E ora qualcosa della Silvia fuori dalle scene: tu hai un meraviglioso cane! Che rapporto hai con gli animali?
Con gli animali ho un rapporto splendido, da bambina sognavo di abitare in una casa con cento gatti, ora ho una cagnolina a cui voglio molto bene e mi piacerebbe avere altri cani e gatti per casa, ma il lavoro e il tipo di vita che faccio in questo momento non mi permettono di esaudire questo desiderio... sicuramente tra molti anni quando non canterò più e sarò maggiormente stanziale mi vedo in una grande casa circondata da tanti animali.
Sei sposata con il bravissimo Marco Filippo Romano, bass-baritone sull’onda anche lui di un’eccellente carriera: cosa vuol dire condividere lo stesso tetto facendo lo stesso lavoro?
A mio parere è importante condividere la propria vita con una persona con cui si hanno delle affinità. Io e mio marito possiamo capirci a vicenda nella nostra strana e disordinata vita da artisti un po' "zingari", proprio perché entrambi siamo cantanti lirici. Questo ha portato negli anni anche a periodi di lontananza "forzata" in quanto non potevamo raggiungerci essendo impegnati in diverse produzioni, ma ciò paradossalmente ha consolidato il rapporto e ci ha reso sempre "connessi" l'uno verso l'altra.
Come vi siete conosciuti?
Io e mio marito ci siamo conosciuti nel 2009 durante una produzione di Il viaggio a Reims di Rossini al Teatro Municipale di Piacenza, Marco interpretava Don Profondo e io ero Melibea, la Marchesa polacca. Ricordo quella produzione con affetto e nostalgia, fu un periodo molto spensierato della mia vita.
E la Silvia intima... è più razionale o fatalista?
Credo di essere più fatalista che razionale, io e la razionalità non andiamo molto d'accordo.
Cosa c’è nel tuo futuro artistico?
Nel mio futuro artistico spero ci siano tante belle cose, ho diversi progetti in via di definizione sia in Italia che all'estero e come piccola anticipazione posso dire che farò il mio debutto in Francia con una nuova produzione di Falstaff, nel ruolo di Mrs. Quickly.
Un sogno nel cassetto
Non ho particolari sogni nel cassetto, in questo momento del mio percorso sono molto soddisfatta sia della mia vita personale che di quella professionale, spero di continuare a godere di buona salute e per tutto il resto mi affido alla divina provvidenza e ad un pizzico di fortuna che non guasta mai.

171108_Bo_11_SilviaBeltrami_facebook

Un grazie a Silvia Beltrami per questo incontro che mette in luce con semplicità il  suo lato artistico ed un profondo lato umano, con l’augurio di una carriera foriera di grandi soddisfazioni e di rigogliosi successi.

Crediti fotografici: foto fornite dall'Artista
Nella miniatura in alto: delicatissimo ritratto ufficiale di Silvia Beltrami, mezzosoprano
Nella sequenza sotto: la Beltrami con Raina Kabaivanska e con il marito
Marco Filippo Romano, bass-baritone
Nella sequenza al centro: la Beltrami nei panni di Elisabetta (Maria Stuarda), Azucena (Il Trovatore), Zita (Gianni Schicchi), Santuzza (Cavalleria rusticana), in due foto tratte dal sito personale, in Amneris (Aida) e in Suzuki (Madama Butterfly, all'Arena di Verona)
In fondo: la Beltrami ancora nei panni di Suzuki (Madama Butterfly, al Teatro Regio di Parma)





Pubblicato il 28 Settembre 2017
Conversazione significativa con un musicista fondatore e animatore d'una bella reltā locale
Matteucci e la Polifonica Lucchese servizio di Simone Tomei

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli animali rimanevano quelli più brutti e invenduti nelle precedenti giornate di festa.
Ogni luogo della città risente di questo clima con iniziative religiose e laiche che coinvolgono molti enti ed associazioni.
In tal gaudente contesto quest’anno vi è un motivo in più per gioire perché una delle più importanti - se non la più importante - realtà musicale corale della città festeggia i suoi primi cinquant’anni di attività: La Polifonica Lucchese.
””” Nasce nel 1967 come complesso vocale al servizio della liturgia. Nel 1972, grazie all'allora direttore artistico dell’Associazione Musicale Lucchese Herbert Handt, intraprende anche l’attività concertistica debuttando con il toccante Requiem di Giacomo Puccini. Da quel momento la presenza della Polifonica Lucchese nelle programmazioni annuali dell’Associazione Musicale Lucchese non si è mai interrotta, realizzando i maggiori capolavori corali sotto la direzione di Herbert Handt e di Egisto Matteucci. Annovera nel suo repertorio il Requiem e la Waiesenhaus Messe di Mozart, la Missa in Angustiis di Haydn, la Messa di Gloria di Rossini, la Messa a quattro di Giacomo Puccini, il Requiem tedesco di Brahms, il Messia di Haendel, l’Oratorio di Natale di Bach, la Messa di S. Cecilia di Gounod, il Requiem di Faurè, la Sinfonia n. 2 op. 52 di Mendelssohn e numerose musiche dei più grandi compositori tra cui i lucchesi Boccherini, gli antenati di Puccini e Gaetano Giani Luporini (che ha scritto proprio per la Polifonica Lucchese il “divertissement” Il debutto in città).”””
Questa breve cronistoria ripresa da un comunicato stampa dell’AML serve solo da inquadramento generale perché alla fine di questo mio scritto potrete leggere il resoconto di una chiacchierata con lo storico direttore ed anima di questo complesso corale, il M° Egisto Matteucci, che con molta semplicità ci dà un quadro emozionale di quello che rappresenta per lui e per la città di Lucca questa realtà musicale.
Venendo alla giornata in cui si è concretizzata la celebrazione di queste “nozze d’oro” voglio narrarvi con semplicità l’evento clou che si è svolto nella Chiesa di San Michele in Foro, proprio nel cuore della città in cui si incontrano Cardo e Decumano.
La domenica è quella del 24 settembre proprio in occasione dell’annuale Concerto per San Michele ed il motivo di incontro è stato l’omaggio al massimo compositore cittadino: Giacomo Puccini .

170928_Lu_01_MatteucciELaPolifonica

Un programma di musica sacra del Doge lucchese che ci porta ai suoi primi esordi musicali al tempo in cui frequentava ancora il conservatorio; la Messa a 4 voci con orchestra SC 6 rappresenta il lavoro con cui egli si presentava alla città di Lucca e ai suoi cittadini e che gli avrebbe permesso poi di conseguire il diploma di composizione; è stato inserito in questa Messa anche il Mottetto per San Paolino SC 2 Plaudite populi composto nel 1877 e poi replicato l’anno successivo in occasione della festa del patrono: come dicevo questo brano sacro è stato incastrato all’interno della Messa a 4 voci seguendo il procedere delle azioni liturgiche della  celebrazione eucaristica: il Mottetto era musica propria del momento dell’offertorio, quindi eseguito tra il Credo ed il Sanctus.
Ritengo che questa Messa sia un capolavoro e che già in essa si percepisca  qua e là l’aroma del Puccini più nobile e maturo; voglio riportare qui alcune note che scrissi in occasione di un altro ascolto: “Nonostante il titolo (postumo) di Messa di Gloria (che limita i suoi brani al Kyrie eleison e al Gloria), quest’opera è una messa completa, che contiene, oltre ai due brani citati, anche il Credo, il Sanctus e l’Agnus Dei… ai tempi del debutto riscosse un grande successo anche se poi lo stesso Puccini, in età matura, l’ha sempre definita come una sorta di “peccato di gioventù”.
Si intravede in questo componimento uno spirito molto intraprendente che ci porta a scoprire delle prospettive originali e con sonorità molto avanguardistiche, frutto sicuramente di una discendenza familiare di lunga tradizione musicale. Si nota senza equivoco un contrappunto tendenzialmente scolastico che ritroviamo nella grandiosa fuga di Cum Sancto Spirito, ma al contempo si intravedono già dei segni eloquenti che caratterizzano il Puccini degli anni più maturi; vi sono momenti densi di linee melodiche molto penetranti che unite ad un elegante gusto per un’orchestrazione molto ricca, evidenziano già un autentico marchio del Maestro maturo. Amore e odio verso questa Messa a quattro voci? Forse vi è una prevalenza del primo sul secondo visto che alcuni dei temi principali, seppur lievemente modificati, ricorrono nelle sue opere più mature: basti ricordare quello dell’Agnus Dei, traghettato nell’opera Manon Lescaut - nel madrigale che distrae la giovane fanciulla durante la sua toilette mattinale nell’Atto secondo - e quello del Kyrie nel primo atto dell’Edgar”.
Anche le cronache ci danno uno spaccato della considerazione che vi era intorno al compositore: "E noi lucchesi troppo memori di codesta famiglia, che ha servito per i suoi tempi al sostegno, ed al lustro dell’arte, lo salutiamo con gioia e con vero orgoglio paesano, come colui che era da Dio destinato a reggere fra noi la quinta generazione di maestri Puccini, e vogliamo sperare che questo saluto gli farà comprendere quello che gli rimane a fare, onde sopperire largamente all’impegno per farsi buon seguace de’ suoi illustri maggiori.”
Sono pagine di storia e pagine di vita che fa sempre piacere rileggere e ricordare, ma è d’uopo che si torni alla mia domenica pomeriggio di questo 2017.
Il clima di festa lo si è percepito innanzitutto dall’affluenza di pubblico che ha visto una Chiesa completamente gremita, attenta e pienamente partecipe della melodie che scaturivano dalle voci e dall’orchestra da camera “Luigi Boccherini”; questo ensemble nasce per volontà di un gruppo di musicisti diplomati presso l’omonimo Istituto Musicale, e dedito alla scoperta, allo studio e alla divulgazione di musiche degli artisti della ricchissima tradizione musicale lucchese.
Al Coro ed agli strumentisti hanno fatto da completamento due solisti di eccezione che, come ha ricordato lo stesso M° Matteucci, li ha visti “bamboretti” alle prese con i primi rudimenti della musica ed ora grandissimi professionisti che calcano le scene dei più importanti teatri del mondo; il baritono Gabriele Viviani ed il Tenore Giorgio Berrugi; la loro interpretazione dei momenti solistici è stato un cesello di raffinatezza con gusto e stile interpretativi unici; la voce tenorile ha saputo regalarci nel Gratias un canto denso di pathos, morbidezza e un fine legato per poi riuscire a trovare sempre più veemenza quando la musica e le annotazioni sullo spartito lo richiedevano; anche l’Et incarnatus è stato un altro momento alto dove il canto solista, mescolato con quello corale ha saputo donare grandissime emozioni.
Non da meno è stato il Viviani che nella forma tripartita del Mottetto è stato impegnato come solista assoluto nella parte centrale del brano con una melodia piuttosto impegnativa che non ha nulla da invidiare alle arie  operistiche più audaci anche se Puccini non è stato prodigo di note con quella corda nella sua produzione melodrammatica.
Grande protagonista però è stato il Coro cui si sono aggiunti anche alcuni elementi che oramai hanno intrapreso una carriera da professionisti del canto, ma che non hanno voluto mancare a suggellare questo grande traguardo; “aggiunti” che, come i due solisti, hanno mosso i primi passi nella musica proprio nei meandri di questa corale; le voci sono ben curate e sempre in linea con la bacchetta di Matteucci che è riuscito a far sbocciare delle sonorità molto raffinate e sempre ben amalgamate con gli strumenti ed i solisti.
Parlando alla fine del concerto è stato proprio il Maestro, dopo qualche scambio di battute ilari con un corista che lo ha omaggiato di un dono da parte di tutta l’ensemble, a evidenziare come la meticolosità nella cura dei colori e delle intenzioni sia l’aspetto fondamentale per dare questo frutto meraviglioso del suono che si è propagato per le volte della chiesa; sonorità che non hanno nulla a che invidiare ad ensemble di professionisti.
Altro bellissimo segno è stato quello di “ornare” i colli femminei delle coriste di una sciarpa color oro, confezionata appositamente da un sarto e membro storico della Polifonica - che poi non è altro che mio zio - che ha ancor più simbolicamente segnato questo evento.
Il pubblico ha salutato festante e soddisfatto l’esecuzione di questo concerto cui ha assistito in prima fila anche il Maestro Herbert Handt, dal quale, scambiando qualche battuta, ho percepito un forte senso di commozione e di compiacimento per l’esecuzione mirabile di questo capolavoro musicale.
Ed ora vi lascio alla mia chiacchierata con Egisto Matteucci.
Il cinquantesimo compleanno della Polifonica Lucchese è un bel traguardo; guardando indietro qual è la prima cosa che ricorda con più piacere?
La cosa che mi ha sempre fatto e che continua a farmi piacere è aver un bel gruppo di persone a prove e concerti che mi seguono, con una grande passione per il canto e con grande partecipazione.
Inoltre, devo dire che c’è molta soddisfazione per il successo che i concerti hanno sempre riscontrato, anche se dentro di me penso sempre che avrei potuto fare meglio.
E quella più amara?
Senza dubbio perdere qualche corista lungo il corso degli anni.
Cosa avrebbe fatto in più e cosa invece non avrebbe fatto?
Nei 12 anni di Concerti per S. Michele, ogni anno ho sempre cercato di spostare l’asticella più in alto, inseguendo traguardi sempre più ambiziosi. Per esempio, arrivare a fare le messe di Beethoven e Catalani è stato un successo e l’escalation è proseguita quest’anno con Puccini.
Non c’è niente di cui mi pento, a livello di scelte musicali.
Il rapporto tra Polifonica Lucchese e città di Lucca.
Siamo nati, cresciuti e viviamo, musicalmente parlando, per fornire un servizio liturgico e non solo alla città. Siamo soprattutto presenti nelle chiese lucchesi del centro storico. Il servizio che noi offriamo ha sempre avuto un riscontro positivo, soprattutto attraverso la partecipazione e l’affetto dei lucchesi.

170928_Lu_02_MatteucciELaPolifonica_facebook

La Polifonica, l’AML ed il M° Herbert Handt.
L’Associazione musicale lucchese è nata con il Maestro Handt, fondatore e direttore artistico dedito alla ricerca musicale, e io sono stato nell’Associazione fin dall’inizio. In virtù del rapporto di collaborazione sempre esistito tra noi, il Maestro Handt si è avvalso della collaborazione del coro per provare le pagine sulle quali lui stava facendo ricerca. È così che, dal 1972, la Polifonica è entrata a far parte della programmazione dell’AML, inizialmente con i concerti con coro e orchestra che l’Associazione organizzava annualmente e poi sviluppando altri progetti.
Il suo rapporto con i coristi; ce ne sono ancora alcuni con cui ha iniziato questa avventura.
Molti coristi mi hanno detto nel trascorrere degli anni che la Polifonica è come una famiglia. Con loro ho sempre instaurato ottimi rapporti di amicizia, quasi fraterni. Quando però studiamo e proviamo, il rapporto si fa serio, devo per forza di cosa rientrare nel mio personaggio di Maestro. In tanti mi ricordano in questa veste forse un po’ irascibile (ridendo).
Attualmente solo uno dei coristi che hanno iniziato 50 anni fa è ancora attivo. È un arzillo novantenne che nonostante l’età continua a cantare con noi. Ha partecipato anche al concerto di domenica scorsa.
Per quest’ultimo Concerto per S. Michele, inoltre, per festeggiare il 50esimo dalla fondazione, sono tornati tanti coristi che hanno cantato con noi negli anni passati.
Prospettive e progetti futuri.
Vorrei proseguire la nostra attività con l’entusiasmo con cui abbiamo portato a termine il concerto di domenica scorsa, sia continuando nel servizio che facciamo alla città, sia in vista della preparazione di quell’appuntamento che sarà il concerto del prossimo anno, con l’obiettivo di presentare in settembre qualcosa di importante. Ma ci penserò più avanti. Ora un po’ di riposo e riorganizzazione.

Grazie al M°Matteucci per avermi dedicato il suo tempo e augurando un meritato “riposto riorganizzativo”, rimango in attesa di un prossimo concerto con la qualità e l’eleganza di quello da poco ascoltato.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Associazione Musicale Lucchese
Nella miniatura in alto: il maestro Egisto Matteucci
Al centro e sotto: due momenti del concerto nella Chiesa di San Michele in Foro





Pubblicato il 21 Settembre 2017
Le linee-guida di Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma
Nuova missione del Festival Verdi intervista di Athos Tromboni

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato avanti, riconquistando quella credibilità che si era molto offuscata negli anni della sua crisi finanziaria e produttiva. La crescita di considerazione ha investito, come ovvio ma non scontato, anche il Festival Verdi di Parma e Busseto.
La Meo è musicologa e organizzatrice teatrale e musicale; nativa di Crotone, è cresciuta professionalmente  a Firenze, dove ha compiuto i suoi studi universitari in Storia della Musica con illustri docenti quali Paolo Fabbri e Ludovico Zorzi, laureandosi poi nel 1985 all' Università di Siena, con una tesi sull'organizzazione musicale in Italia, con riferimento alla legge 800 "Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali", relatore il M° Luciano Alberti. Il suo curriculum professionale dettagliato è rintracciabile in rete, per cui non ci dilunghiamo sulle referenze.
Andiamo direttamente alle domande sul Festival Verdi 2017, alla vigilia dell'inaugurazione che è fissata per giovedì 28 settembre al Teatro Regio di Parma con l'opera Jerusalem.

Dottoressa Meo ci racconta questa edizione del Festival Verdi?
Premetto una cosa: arriviamo a questa nuova edizione del Festival confortati dai risultati record dell’edizione 2016, che hanno dimostrato una dimensione e attrazione internazionale della manifestazione; questo ci conferma la validità della strategia intrapresa, per cui affrontiamo il Festival Verdi 2017 con un programma di grande impegno, sia dal punto di vista artistico sia produttivo: saranno 4 nuovi allestimenti in tre spazi diversi, due orchestre, due cori, oltre 170 tra artisti, assistenti, attori, mimi, musicisti, ballerini, maestri collaboratori.
Abbiamo anche deciso di dedicare l'edizione di quest'anno a una figura imponente nel panorama musicale, Arturo Toscanini, illustre concittadino del quale quest’anno si celebrano i 150 anni dalla nascita e i 60 dalla morte, nato e formatosi a Parma, in gioventù fu violoncellista nel Teatro Regio.

Ha parlato di una "strategia intrapresa". Quale?
Abbiamo deciso di dare maggiore spessore scientifico e consapevolezza critica a un lavoro, il nostro, che non può esaurirsi nella presentazione di alcuni titoli, scelti ogni volta con equilibrio fra quelli del grande repertorio e quelli meno rappresentati; e nemmeno nella selezione di cast vocali e direttori di ottimo livello e di allestimenti di grande qualità, con registi e scenografi che offrano letture originali, nel rispetto della tradizione e nella sfida alla modernità.
Abbiamo perciò fatto una scelta forte, con la creazione di un Comitato scientifico per il Festival Verdi, insediatosi, sotto la guida del professor Francesco Izzo, ordinario di musicologia presso l’Università di Southampton, dove è attualmente direttore del Dipartimento di Musica nonché responsabile dell’edizione critica verdiana; il Comitato supporta le scelte di programmazione all’interno del vasto repertorio verdiano, con scrupolo filologico, attraverso l’adozione di edizioni critiche, ove già esistenti, e la promozione, d’intesa con Casa Ricordi, di nuove edizioni critiche per i titoli che ad oggi non ne sono dotati.

E nella realtà pratica cosa significa?
Il primo evidente segnale di questo nuovo indirizzo è stata l’adozione delle edizioni critiche per tre delle quattro opere in programma quest’anno, di cui una eseguita in prima assoluta.
In questa prospettiva si inquadra l’introduzione del Direttore musicale del Festival Verdi, ruolo affidato per un triennio al maestro Roberto Abbado, che garantirà così un coordinamento nelle scelte di carattere musicale.
Ulteriore elemento di forza per completare il disegno di potenziamento strutturale dell’impianto del Festival Verdi è l’accordo recentemente siglato dal Teatro Regio di Parma, sotto l’egida della Regione Emilia Romagna, con il Teatro Comunale di Bologna.

Torniamo al Festival: quali titoli quest'anno?
L’apertura sarà come sempre al Teatro Regio, con la nuova produzione di Jérusalem, in scena da giovedì 28 settembre con 4 recite fino al 20 ottobre, più un'antegenerale il 20 settembre a prezzi popolarissimi. Le antegenerali a prezzi popolarissimi ci saranno anche per le altre opere del Festival. L'allestimento di Jerusalem è affidato all’esperienza di Hugo de Ana, che firma regia, scene e costumi, e alla bacchetta di Daniele Callegari alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma. In scena un cast d’eccezione che comprende, tra gli altri, Ramón Vargas, Michele Pertusi, Annick Massis. L’opera sarà eseguita nell’edizione critica curata da Jürgen Selk.
Poi, la sera successiva, cioè venerdì 29 settembre, il Festival si trasferirà al Teatro Verdi di Busseto, dove è in programma La traviata. Saranno 10 recite, fino al 16 ottobre, più la ripresa dello stesso allestimento nel cartellone della stagione lirica tradizionale del Regio a Busseto, nella primavera del 2018. Questa di Busseto è un'operazione attraverso cui il Festival punta alla valorizzazione dei giovani talenti dell’interpretazione verdiana.

170915_Pr_01_AnnaMariaMeo-NuovaMissione_facebook

Saranno infatti i cantanti finalisti del 55° Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” ad andare in scena, concorso la cui direzione artistica e organizzativa è da quest’anno sotto l’egida del Teatro Regio, in collaborazione con il Comune di Busseto. La regia di questa Traviata è di Andrea Bernard, direttore il maestro Sebastiano Rolli sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna.
Successivamente, con Stiffelio, in programma da sabato 30 settembre per 4 recite fino al 21 ottobre, prosegue il progetto "Maestri al Farnese" inaugurato lo scorso anno. Il teatro ligneo secentesco della Pilotta è uno spazio dal fascino unico, ma difficile per i limiti che lo stesso pone in termini di logistica e di rispetto di tutte le norme che devono garantire la sicurezza delle persone e la tutela del bene. Il Teatro Farnese è il luogo della sperimentazione affidata a grandi registi, maestri della scena contemporanea, che hanno forza e spessore per misurarsi con questa sfida. Quest’anno sarà Graham Vick ad affrontare l’impresa. Maestro concertatore e direttore di Stiffelio sarà Guillermo Garcia Calvo alla guida dell’Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna e del cast con protagonisti Luciano Ganci, Maria Katzarava, Giovanni Sala, che interpreteranno la partitura nell’edizione critica curata da Kathleen Kuzmick Hansell.
La seconda nuova produzione che andrà in scena sul palcoscenico del Teatro Regio è Falstaff, in programma da domenica 1 ottobre, sempre con 4 recite, fino al 22 dello stesso mese. Nel ruolo eponimo ci sarà Roberto de Candia, con il maestro Riccardo Frizza sul podio e la regia di Jacopo Spirei.
Infine il capolavoro sacro di Verdi, la Messa di Requiem, sarà eseguita nel Teatro Regio di Parma dalla Filarmonica Arturo Toscanini e dal Coro del Teatro Regio di Parma guidati da Daniele Callegari e con solisti Anna Pirozzi, Veronica Simeoni, Antonio Poli, Riccardo Zanellato: saranno due serate, il 7 e il 19 ottobre.
Completano il programma, concerti, recital, incontri, convegni e le quattro commissioni in prima assoluta di "AroundVerdi" e "VerdiYoung". Dopo il successo dell’edizione inaugurale, si rinnova "Verdi Off", la rassegna di appuntamenti collaterali realizzata con il Comune di Parma e con il sostegno di “Parma, io ci sto!”, che porterà l’atmosfera del Festival nelle strade e nelle piazze di Parma e Busseto.

Questo Festival lo firma lei, dottoressa Meo. Ci parla anche dei partner?
Il programma  di quest’anno è ambizioso in quanto  coniuga progettualità artistica e managerialità, sostegno pubblico e risorse private, richiamo internazionale e coinvolgimento popolare, ricerca filologica e marketing territoriale, “pellegrinaggio musicale” e turismo enogastronomico, per la realizzazione di una vera azione culturale che ha potuto crescere grazie all’impegno di tutti: le Istituzioni, in primis il Comune di Parma, con l’Amministrazione che ha creduto fortemente in questo progetto, sostenendolo con forza anche nei momenti difficili; la Regione Emilia-Romagna, che grazie al nostro accordo con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna rinsalda l’intero sistema; lo Stato, attraverso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con la legge approvata quest’anno che finalmente riconosce il Festival Verdi quale manifestazione di interesse nazionale, destinandogli una quota di finanziamento stabile; i privati che contribuiscono generosamente, anche grazie allo strumento dell’Art Bonus, che ha visto il Regio di Parma primo fra i Teatri di tradizione e terzo in assoluto per raccolta di risorse; alle imprese e ai sostenitori italiani, cui si aggiungeranno anche donatori di ogni parte del mondo, grazie all’associazione International Friends of Festival Verdi.

Ci spieghi più nel dettaglio...
Voglio dire che il rapporto tra le istituzioni è oggi più completo e organico, in quanto non si limita alla coproduzione di un allestimento come avvenuto sinora a Busseto, ma prevede che Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna prendano parte, già da questa edizione, a due delle quattro produzioni, affiancando la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma guidato dal maestro Martino Faggiani, naturali e solidi partner artistici del Festival. Si concretizza così un progetto di sistema teso a valorizzare al meglio la manifestazione, quale strumento di promozione dell’intero territorio regionale, che riconosce nel progetto di rilancio del Festival Verdi un punto focale di un contesto culturale quanto mai ricco.
Parallelamente a tale impegno volto al rafforzamento dei contenuti artistici e al consolidamento delle relazioni territoriali, si sottolineano i primi risultati di un lavoro mirato al recupero di un ruolo di primo piano del Festival Verdi e del Teatro Regio di Parma nel panorama internazionale dei festival e dei teatri d’opera, elemento indispensabile per una visione strategica che miri a un posizionamento nella competizione territoriale, oltre che per l’identità culturale della città.

170915_Pr_02_DanieleCallegari170915_Pr_03_HugoDeAna170915_Pr_04_AnnickMassis
170915_Pr_05_SebastianoRolli170915_Pr_06_MariaKatzarava170915_Pr_07_RobertoDeCandia
170915_Pr_08_RiccardoFrizza170915_Pr_09_AnnaPirozzi170915_Pr_10_AntonioPoli

Un'altra domanda: ma che è questo International Friends of Festival Verdi?
È un'associazione di amici del Festival, nata pochi mesi fa, con sede a New York che avrà il compito di fornire sostegno economico alla Fondazione Teatro Regio di Parma per accrescere il prestigio del Festival Verdi nel mondo, stimolare la condivisione di nuove riflessioni sull’opera di Giuseppe Verdi, coltivare lo spirito del Maestro, trasmettendo il fascino e la passione dell’opera verdiana.
Sempre in termini di internazionalizzazione, grazie all’ adesione a Opera Europa, la rete che riunisce 170 tra teatri d’opera e festival lirici professionali in 43 Paesi, in due soli anni abbiamo compiuto un cammino importante per la valorizzazione del Festival Verdi: un primo riconoscimento significativo è giunto con l’assegnazione del premio European Opera-directing Prize (promosso da Camerata Nuova), al team creativo che curerà l’allestimento della nuova produzione della Traviata di Busseto. Il nuovo allestimento è realizzato in coproduzione con Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Numerose inoltre le relazioni avviate con teatri europei ed extraeuropei, che si tradurranno in accordi di coproduzione e scambio anche per le successive edizioni del Festival. Tali intese, utili al contenimento dei costi di produzione, oggi indispensabile, sono cruciali per collocare un Teatro dalle grandi tradizioni come il Regio al centro di una rete internazionale di teatri d’opera.

E infine?
Infine una riflessione riservata a Parma città e al Teatro Regio: lo stesso spirito che ha accolto con favore il nuovo corso del nostro teatro, ha fatto sì che Opera Europa abbia scelto Parma per ospitare il meeting internazionale che riunisce due volte all’anno i suoi membri. Grazie a tale designazione oltre trecento operatori, direttori artistici di Teatri d’opera europei e sovrintendenti si incontreranno a Parma, in ottobre durante il Festival e dopo aver partecipato alle conferenze e ai seminari in programma, dedicati in questa occasione al tema Opera pilgrimage, assisteranno agli spettacoli del Festival.
Può facilmente immaginare che proiezione internazionale significherà per il Festival, per il Teatro e per la città…

Crediti fotografici: Roberto Ricci e Ufficio stampa del Teatro Regio di Parma
Nella miniatura in alto: Anna Maria Meo direttore generale del Teatro Regio di Parma
Al centro: ancora la Meo fotografata dentro il teatro da Roberto Ricci
Sotto in sequenza alcuni protagonisti del Festival Verdi 2017: il direttore Daniele Callegari (sul podio di Jerusalem, opera d'apertura); Hugo de Ana e Annick Massis (regista e soprano di Jerusalem); il direttore Sebastiano Rolli (La traviata a Busseto); il soprano Maria Katzarava (Stiffelio); il baritono Roberto De Candia e il direttore Riccardo Frizza (Falstaff); il soprano Anna Pirozzi e il tenore Antonio Poli (Messa di Requiem)





Pubblicato il 24 Agosto 2017
Un viaggio in treno, un racconto, qualche aneddoto e lo spaccato di una personalitā
Carlo Cigni si racconta intervista di Simone Tomei

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere con tutti voi lettori. Non ho di proposito esplicitato il suo curriculum che potrete trovare agevolmente in rete e di cui ci fornisce proprio lui qualche elemento.

Tu sei di Castiglioncello in provincia di Livorno… ed hai studiato a Parma; come hai scelto quella città per la tua formazione musicale?
In realtà anche Livorno è stata una tappa importante per l'avvio allo studio del canto. Ero un ragazzo e frequentavo dei corsi all'Istituto Mascagni per la formazione di artisti del coro, ma il mio strumento principale allora era la chitarra così, seguendo le orme del mio primo insegnante fui ammesso al Conservatorio Arrigo Boito di Parma appunto come chitarrista. Il canto continuava ad essere un passatempo, ma accanto alla stanza dove si tenevano le mie lezioni di chitarra c'era quella di canto dove un giorno bussai e feci una breve audizione: l'anno successivo fui ammesso anche alla classe di canto.  
Furono anni molto intensi, lo strumento mi assorbiva per gran parte del giorno, poi studiavo canto, poi davo lezioni di chitarra per guadagnarmi due soldi, nei fine settimana suonavo nei locali: ho suonato e cantato di tutto ma continuavo a trovare amici che mi dicevano: “Sì, ma di lavoro cosa fai?" (ride...)
Qual è stato il rapporto con i tuoi insegnanti
Il rapporto coi miei insegnanti è sempre stato molto buono, basti pensare che ancora oggi, dopo molti anni continuo a vedermi ogni tanto con la stessa insegnante di sempre Fernanda Piccini a cui devo molto oltre ai tanti maestri di spartito come Andrea Severi, Marco Bargagna, Silvia Gasperini, Laura Pasqualetti. Anche a tutti questi devo qualcosa.

170824_Ps_01_CarloCigni 170824_Ps_02_CarloCigni

Raccontami il tuo debutto sulle scene
Beh… i debutti sono stati diversi, ma forse quello a cui tengo con più affetto è uno stage lirico nel 1995 a Cortona dove cantai il ruolo di Pulcinella in Li sposi per accidenti di Domenico Cimarosa: è stata l'occasione dove veramente decisi che volevo fare questo mestiere, ma ci vollero ancora degli anni, tante audizioni, tanti viaggi, qualche altro debutto fino ad arrivare al Teatro Comunale di Firenze dove tutto cominciò sul serio con Uberto in La serva padrona di Pergolesi; poi ci fu l'Opera di Roma, Palermo e le prime uscite in Europa soprattutto in Francia. 
Parlaci di questa esperienza pesarese: Le si
ège de Corinthe
Debuttare al Rof quest'anno è stata una cosa che proprio non mi aspettavo. Non sono infatti uno specialista: a me piace cantare i ruoli più disparati, ma devo dire che Ernesto Palacio direttore artistico del festival non poteva trovarmi ruolo più adatto di questo. Ci conosciamo da quasi vent'anni e già avevo cantato nel suo festival a Lima in Guillaume Tell, e il ruolo Hiéros qui ne Le Siège , ideale per me sia vocalmente che scenicamente, mi è piaciuto da subito e ho cercato di farlo meglio che potevo: il pubblico lo ha apprezzato molto.
Un ruolo ambìto da te… e non ancora debuttato…
Un ruolo che mi piacerebbe molto fare è sicuramente il Don Quichotte di Jules Massenet.

170824_Ps_03_CarloCigni 170824_Ps_04_CarloCigni
170824_Ps_05_CarloCignifacebook

Ed ora un po’ di Carlo più intimo: oltre il canto e la musica?
Faccio abbastanza sport, la corsa è fondamentale per il fiato e per la salute mentale, ma la mia grande passione è lo stand up paddle, disciplina poco consona al canto, visto che esco in mare con la tavola in pieno inverno a prendere le onde; ma è una esperienza meravigliosa.
Tu sei buddista come me: come nasce questa tuo avvicinamento alla filosofia di Nichieren Daishonin?
Sì, certo… da più di venti anni sono membro della Soka Gakkai. Praticare il buddismo non vuol dire essere una persona speciale, perché tutto dipende da come metti in pratica gli insegnamenti. Io ho il mio carattere con il quale spesso ''discuto''... il buddismo è vita quotidiana, è saper riconoscere le grandi potenzialità e la sofferenza di chi hai davanti chiunque esso sia e qualunque stato sociale rappresenti.
Due domande che faccio spesso; la prima: che rapporto hai con la critica musicale?
Critica musicale; le ho avute belle, brutte, grasse, magre… sono tutte occasioni dove puoi metterti in discussione, dove metti alla prova la tua autostima: i cantanti vorrebbero leggere solo cose belle su loro stessi, è comprensibile, ma anche nelle critiche possiamo trovare qualcosa che può far comodo alla nostra crescita, basta saperlo individuare ed è una cosa che ho capito con gli anni.
La seconda domanda: a Parma in un Trovatore in cui interpretavi Fernando scrissi un articolo sulla regia di quella produzione; come vedi questo aspetto di “modernizzazione / decontestualizzazione / depredazione del libretto?
Ma senti, a me le regie moderne son sempre piaciute, ho cantato Oroveso della Norma di Bellini col cellulare all'orecchio, dentro un bunker bombardato dalla Nato e mi son divertito un casino. Fare regie moderne è difficile perché si è già visto un po' di tutto. Il problema semmai nasce quando la direzione musicale va in un senso e la regia in un altra, quindi direi che le cose funzionano se tra direttore d'orchestra e regista c è un progetto comune, un' intesa. 
Avviandoci verso la fine di questa piacevole chiacchierata ed anche del nostro viaggio vorrei chiederti ancora due cose. La prima: i tuoi prossimi impegni futuri?
Simone, dopo più di un mese e mezzo di Pesaro il mio prossimo impegno sarà quello di godermi le onde del mare di Castiglioncello…
La seconda: un desiderio che porti nel tuo cuore come essere umano
Un desiderio come essere umano… humm… spero che ci siano sempre più persone  che credano nel fatto che tutto viene da dentro se stessi e non da fuori.

Un grazie a Carlo Cigni per aver condiviso con me e con voi queste sue impressioni; personalmente lo  ricorderò come un piacevole compagno di viaggio, sperando di poterlo ascoltare presto in nuove produzioni.

Crediti fotografici: archivio personale del basso Carlo Cigni






< Torna indietro

Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
La cittā l'orchestra e l'asino di Buridano
intervento di Athos Tromboni FREE

171011_Parliamone_00_TizianoTagliani_FERRARA - L’annuncio ufficiale viene nientemeno che da Dario Franceschini, ferrarese, ministro dei Beni Culturali: la European Union Youth Orchestra lascia Londra per l’effetto Brexit e si trasferisce con armi e bagagli in Italia, a Ferrara presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” quale sede operativa, e in Via Asiago, a Roma, presso la Rai, quale residenza amministrativa. L’orchestra giovanile europea, che in sigla fa Euyo, è composta da 160 elementi provenienti da 28 Paesi dell’Unione Europea e da quando fu costituita, 40 anni fa, ha formato più di 3 mila giovani musicisti in età compresa fra i 14 e i 24 anni, lavorando con direttori del calibro di Bernstein, Karajan, Rostropovich, Abbado e altre grandi bacchette; attualmente il suo direttore principale è il russo Vassily Petrenko, direttore anche delle prestigiose Orchestre Filarmoniche di Oslo e di Liverpool. L’orchestra è stata più volte ospite
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Nord-Est
Buon Onegin al Verdi
servizio di Rossana Poletti FREE

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento
...prosegui la lettura

Eventi
La lirica apre con Traviata
redatto da Athos Tromboni FREE

171118_Fe_00_StagioneLirica_GildaFiumeFERRARA - Prenderà il via venerdì 9 febbraio 2018 la nuova stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado, con quattro opere in cartellone. La presentazione alla stampa e al pubblico, presente come sempre numeroso alla conferenza-stampa, è stata fatta dalla presidente del teatro ferrarese, Roberta Ziosi, dal direttore Marino Pedroni e
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Nabucco entusiasma i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

171118_Lugo_00_Nabucco_AndreaZeseLUGO DI ROMAGNA (RA) - Domenica 12 novembre 2017 rimarrà nella storia culturale di Lugo di Romagna per avere  riportato al Teatro Rossini il Nabucco di Giuseppe Verdi che, a quanto risulta, vi ha avuto una sola precedente rappresentazione nel 1852. Il Circolo Lirico di Lugo attivo da 21 anni, ora capitanato da Giovanni Nocenti, ha fortemente
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Jazz e enigmistica: Wintertime 2017
redatto da Athos Tromboni FREE

171114_Fe_00_GruppoDei10_NickiParrottFERRARA - Il "Gruppo dei 10" ha presentato ieri nella saletta del Leon d'Oro la rassegna Tutte le direzioni in Wintertime, ciclo di cinque concerti jazz che si svolgeranno al ristorante Lo Spirito di Vigarano Mainarda a partire da sabato 18 novembre 2017. La presentazione alla stampa è stata fatta da Alessandro Mistri, presidente e
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Trovatore tradizionale e godibilissimo
servizio di Simone Tomei FREE

171112_Pi_00_IlTrovatore_StefanoVizioliPISA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi: ogni volta che mi trovo ad affrontare questo secondo titolo della cosiddetta “Trilogia popolare" riesco a trovare qualcosa che ancora mi stupisce e che suscita in me profonde emozioni. Parlando del Trovatore mi piace ricordare questo pensiero di Bruno Barilli (tratto da Il paese del melodramma) che parla di quella
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Un concorso per Nabucco
servizio di Athos Tromboni FREE

171109_Copparo_00_RossiNicola_ConcorsoCittaDiFerraraCOPPARO (FE) - Alla presenza del sindaco Nicola Rossi e del tenore copparese Daniele Barioni si è svolta mercoledì 8 novembre 2017 al Teatro De Micheli la fase finale del Concorso lirico internazionale "Città di Ferrara" organizzato dall'Associazione OperiAmo e patrocinato, oltre che dalla locale Amministrazione comunale, anche dal Teatro
...prosegui la lettura

Personaggi
Silvia Beltrami arte e vita
intervista di Simone Tomei FREE

171108_Bo_00_SilviaBeltramiBOLOGNA - Incontrai il mezzosoprano Silvia Beltrami questa estate nella torrida Verona allorché era impegnata nella produzione di Madama Butterfly Di Puccini al Festival areniano. Fu un piacevole incontro per una buona pizza ed una chiacchierata rilassata dove andammo a toccare molti argomenti; in occasione della produzione di Il Trovatore che la vede
...prosegui la lettura

Pianoforte
La Damiano oltre E.T.A. Hoffmann
servizio di Athos Tromboni FREE

171106_Fe_00_FernandaDamianoFERRARA - Nel primo ventennio dell'Ottocento gli scritti di E.T.A. Hoffmann sulla musica rappresentavano una sorta di Bibbia - o meglio una sorta di esegesi parabiblica - della composizione pianistica: le musiche da tastiera di Johann Baptist Cramer, Jan Ladislav Dussek, Muzio Clementi, Wolfgang Amadeus Mozart, vennero letterariamente codificate
...prosegui la lettura

Eventi
Opere sull'orlo del Novecento
servizio di Attilia Tartagni FREE

171105_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - Non sono mancate, alla presentazione di sabato 4 novembre 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dello staff direttivo di Ravenna Manifestazioni, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri straripante di giornalisti, fotografi e pubblico, le sorprese e i flash di autentica emozione relativamente alla Trilogia d'Autunno
...prosegui la lettura

Vocale
Artisti lirici per End Polio Now
servizio di Simone Tomei FREE

171101_Pi_00_EndPolioNow_BerrugiGiorgioPISA - Partire dalla Costa Azzurra dove ero stato inviato ad una serata musicale, per dirigermi al Gran Gala della Lirica che si è svolto al Teatro Verdi di Pisa la sera del 29 ottobre 2017 mi ha fatto capire quanto importante sia essere presenti a certe iniziative per dare il proprio sostegno a chi con il proprio lavoro cerca, oltre che vivere, anche di far star bene
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Falstaff per divertirsi e divertire
servizio di Simone Tomei FREE

171031_Pr_00_Falstaff_RobertoDeCandia_phRobertoRicciPARMA - Il Festival Verdi che mi ha visto partecipe anche in quest'ultima giornata - siamo a domenica 22 ottobre 2017 - dedicata all'estremo capolavoro del Cigno di Busseto: Falstaff ha lasciato dietro di sè un ricordo ed un'eco sonora come non succedeva da tempo. Mi piace ricordare come il librettista Arrigo Boito seppe addurre validi argomenti per
...prosegui la lettura

Pianoforte
Di Donato-Schubert quarto concerto
servizio di Athos Tromboni FREE

171023_Fe_00_Circolo_DiDonatoGianlucaFERRARA - Il pianista avellinese Gianluca Di Donato ha portato nella rinascimentale Sala della Musica del Chiostro di San Paolo il suo quarto concerto del ciclo "Sonate per pianoforte di Franz Schubert - Esecuzione integrale". I precedenti concerti tenuti a Ferrara si erano svolti nel Ridotto del Teatro Comunale e nella suggestiva Palazzina
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Tre cori per un sublime pomeriggio
servizio di Athos Tromboni FREE

171029_Fe_00_RassegnaRoffi_DOrazioLucianoFERRARA - La XXIX Rassegna Corale "Mario Roffi" ha realizzato una "tre giorni" di concerti e lezioni-concerto molto partecipata, venerdi 27, sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. Ospiti della Accademia Corale "Vittore Veneziani" di Ferrara, titolare della rassegna, sono stati il coro misto della Corale Città di Parma (direttore Simone Campanini),
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Torna 'n Elisir ancora migliore
servizio di Simone Tomei FREE

171028_Fi_00_ElisirDAmore_FIRENZE - Dal suo habitat originario di Palazzo Pitti per l’estate della Fondazione del Maggio musicale fiorentino L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti approda sul palcoscenico del Teatro in Piazza Vittorio Gui con grande successo di pubblico. Rimando per gli aspetti registici e per le mie riflessioni ai due resoconti riferiti ai miei ascolti del giugno 2016
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Erodiade mora riccia e solida
servizio di Annarosa Gessi FREE

171027_Fe_00_Erodiade_SaraPaternesiFERRARA - Catarsi. Catarsi. Non sapevo il significato di questa parola. Per cui non capivo cosa volesse dire quella frase sul programma di sala (firmato da Marinella Guatterini) dove stava scritto «Erodiade vuole ed ottiene tutto nella sua ricerca di calore, anche la testa del Battista, che d'altra parte con il suo martirio, le aprirà la strada della catarsi
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Stiffelio immerso nel pubblico
servizio di Simone Tomei FREE

171025_Pr_00_Stiffelio_LucianoGanciPARMA - Lo Stiffelio di Giuseppe Verdi all’interno dell’omonimo Festival 2017 è stato un tripudio di emozioni e di sensazioni che ancor adesso dopo alcuni giorni porto addosso. Non è facile tradurre in parole ciò che si prova sperimentando una visione così particolare di un’opera; nelle mie numerose frequentazioni teatrali mai mi era successo di assistere
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La Rondine vola alto
servizio di Simone Tomei FREE

171026_Fi_00_LaRondine_ValerioGalliFIRENZE - La stagione lirica 2017-2018 inizia, per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la rappresentazione di La Rondine di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione del 1917 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo; si tratta per il Teatro fiorentino della prima esecuzione in assoluto e questa proposta prosegue sulla scia di
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni comincia dalla fine
servizio di Athos Tromboni FREE

171022_Cesena_00_ChristianFederici___CESENA - Il Conservatorio Bruno Maderna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ha messo in scena il 20 e 21 ottobre 2017, nel Teatro Bonci, per il proprio ventiseiesimo allestimento di un'opera, il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart: «... non crediate sia stato semplice - avvisa il direttore del Conservatorio, Paolo Chiavacci
...prosegui la lettura

Diario
Un Requiem dedicato...
Simone Tomei FREE

171020_Pr_00_RequiemVerdi_DanieleCallegariPARMA - Ogni volta che ascolto il Requiem di Giuseppe Verdi mi sovviene alla mente questa mirabile pagina tratta dal libro di Ferruccio Ulivi dal titolo "Manzoni": «La mattina del 30 maggio, a un’ora quasi antelucana, una carrozza si fermò davanti al Cimitero Monumentale di Milano. Al rumore sullo sterrato, e al fermarsi, un custode uscì a guardare. Era una
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Sinergie fra la Neri e la Mutinae
servizio di Edoardo Farina FREE

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Giovani voci di belle speranze
servizio di Athos Tromboni FREE

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
L'Adriana Belle Époque
servizio di Salvatore Aiello FREE

171017_Pa_00_AdrianaLecouvreur_AngelaGheorghiuPALERMO - È tornata sulle scene del Teatro Massimo l'opera Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che sulle nostre ribalte ha riscosso sempre unanime consenso. È un'opera per primedonne, per grandi cantanti-attrici che danno vita a un personaggio realmente esistito, la cui vicenda umana e artistica è stata immortalata anche da Voltaire. Il Teatro palermitano
...prosegui la lettura

Classica
Il Pomo d'Oro per cominciare
servizio di Athos Tromboni FREE

171017_Fe_00_IlPomoDOro-ZefiraValovaFERRARA - Il Pomo d'Oro non è la saporita bacca rossa importata in Europa dalle Americhe ai tempi di Amerigo Vespucci, né la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti (la dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo d'oro la frase
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
E cosė tu vedrai... ecc. ecc.
servizio di Annarosa Gessi FREE

171016_Fe_00_AndYouSee_RobynOrlinFERRARA - Nel Teatro Comunale Abbado c'è quest'anno una rassegna di danza contemporanea che si chiama "Focus Africa"; sono tre titoli che mettono in scena, in tre serate diverse, la danza di quel continente. Il secondo titolo in programma, visto sabato 14 ottobre 2017, era dedicato alla coreografa sudafricana bianca Robyn Orlin che è ebrea
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Pia tra fascisti e antifascisti
servizio di Simone Tomei FREE

171016_Pi_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburziPISA - Il Teatro di Pisa ha inaugurato sabato 14 ottobre 2017 la stagione lirica 2017-2018 con la rappresentazione di Pia de' Tolomei di Gaetano Donizetti. Un buffet aperitivo ha accolto gli spettatori nel foyer per dare un segno di festa e di condivisione di questo importante e fiorente momento del teatro pisano; prima che l'opera avesse inizio
...prosegui la lettura

Eventi
Un teatro senza mura
redatto da Edoardo Farina FREE

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26
...prosegui la lettura

Eventi
Il Barbiere apre a Rovigo
redatto da Athos Tromboni FREE

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico”
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Benvenuto Umano č stato
servizio di Athos Tromboni FREE

171012_Fe_00_BenvenutoUmano_FrancescaPenniniFERRARA - Arrivi a teatro per il secondo spettacolo della stagione di danza dove sarà protagonista il “CollettivO CineticO” di Francesca Pennini, guardi la performance e nell’attesa dell’incontro con la compagnia e la coreografa-danzatrice che farà seguito all’esibizione, è come se tu ti trovassi davanti a un muro con una gigantesca porta e ti chiedi
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Ecco il 1° Trimestre del Frescobaldi
FREE

171009_Fe_00_CircoloFrescobaldi_GirolamoFrescobaldiFERRARA - La conferenza musicale per celebrare il quarantennale della scomparsa di Maria Callas ha fatto il tutto esaurito domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Frescobaldi, tanto che gli organizzatori hanno dovuto procurare sedie aggiuntive nella saletta di via Foro Boario. La giornata dedicata alla grande cantante lirica è stata anche l'occasione per il presiden
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Manon Lescaut in 60 minuti
servizio di Antonella Pera FREE

171003_Porcari_00_CircoloCatalani-ManonLescaut_IreneCerbonciniPORCARI (LU) - Il Circolo Amici della Musica Alfredo Catalani, nell'ambito del progetto "L'Opera in sessanta minuti" nato per avvicinare il pubblico al mondo dell'opera lirica propone ed organizza per Sabato 25 novembre 2017, alle ore 21,15 presso l'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (Lucca), una selezione guidata in forma semiscenica
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Masilo-Giselle non perdona
servizio di Athos Tromboni FREE

171005_Fe_00_DadaMasilo-Giselle.JPGFERRARA - Il Teatro Comunale Claudio Abbado ha riaperto i battenti il 4 ottobre 2017, dopo i lavori estivi di consolidamento antisismico precauzionali, dato che la struttura progettata dal Foschini nel Settecento e riaperto dopo lunga inattività vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale con rifacimento di decori, stucchi e maquillage vario, era stata
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Al via i corsi musicali
FREE

171002_Fe_00_CorsiMusicaliCircoloFrescobaldi_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - Hanno preso avvio il 2 ottobre 2017 le lezioni alla Scuola di Musica del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi; le lezioni si svolgono presso la sede sociale di Via Foro Boario 87, a Ferrara. L'iscrizione degli allievi è possibile in qualsiasi momento dell'anno, visto che le lezioni sono personalizzate.
...prosegui la lettura

Eventi
Ecco la Stagione 2018 di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Una Tosca al cinquantapercento
servizio di Simone Tomei FREE

171002_Fi_00_Tosca_FrancescaTiburzi_phPietroPaolini_21FIRENZE - La Tosca ha chiuso il ciclo “Passione Puccini” che il Teatro del Maggio aveva deciso di dedicare al compositore toscano. Dopo i successi di pubblico decretati con le rappresentazioni di Madama Butterfly e poi di La bohème, ecco che (con l'ultima replica di domenica 1 ottobre 2017) anche il terzo titolo trova il suo compimento all’interno
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Jérusalem va oltre i Lombardi
servizio di Athos Tromboni FREE

170929_Pr_00_Jerusalem_VargasRamon_phRobertoRicciPARMA - Molto bello l’allestimento dell’opera Jérusalem che ha aperto giovedì 28 settembre 2017 il Festival Verdi di Parma nel Teatro Regio. Se dovessimo limitarci a twittare il nostro commento entro i 140 caratteri, quella sarebbe la frase scelta. Oltre il limite dei 140 caratteri, invece, possiamo aggiungere che il regista, scenografo e costumista
...prosegui la lettura

Eventi
Novitā da Bergamo
redatto da Athos Tromboni FREE

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che
...prosegui la lettura

Personaggi
Matteucci e la Polifonica Lucchese
servizio di Simone Tomei FREE

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli
...prosegui la lettura

Eventi
La bohčme nella stagione giusta
redatto da Athos Tromboni FREE

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi
...prosegui la lettura

Personaggi
Nuova missione del Festival Verdi
intervista di Athos Tromboni FREE

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
La Targa Pardini alla Venezi
servizio di Antonella Pera FREE

170920_Porcari_00_TargaPardini_VeneziBeatriceLUCCA - Domenica 17 settembre alle 17,30, presso la Sala dell'Affresco situata all'interno del Complesso Monumentale di San Micheletto (Lucca), il Circolo Amici della Musica “Alfredo Catalani” di Porcari-Lucca, nel corso della manifestazione In Sogno, ha consegnato la XIX Targa d’Argento “Luciana Pardini”. Il riconoscimento conferito annualmente dal
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Gita a Ferrara dei palazzolesi
servizio di Vittorio Ghilardi FREE

170918_PalazzoloSO_00_GitaAFerrara_BattistaPozziPALAZZOLO S/O (BS) - Accolti dalla gentile signorina Chiara Trombetta, nostra guida per tutto la giornata, abbiamo visitato come Circolo Amici della Musica di Palazzolo sull'Oglio, domenica 17 settembre, la città di Ferrara. È stata una gita molto ben riuscita e per fortuna il cielo che minacciava pioggia e temporale, non ha rispettato le previsioni,
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Concerto a casa del Principe
FREE

170918_Soragna_00_PrincipeDiofeboMeliLupiSORAGNA (PR) - Festa grande della Musica, domenica 17 settembre 2017, nel magnifico castello della bella cittadina parmense, residenza storica del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il quale ha ospitato uno straordinario concerto lirico offerto da Adolfo (Dodo) Frattagli presidente dell’Associazione Culturale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Bentornata Festa dell'Opera
servizio di Edoardo Farina FREE

170917_Bs_FestaDellOpera_MontalbettiMauroBRESCIA - La “Festa dell’Opera”, progetto unico realizzato in collaborazione con il Comune di Brescia attraverso il prezioso sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariplo e l’importante contributo di Centro Padane è giunta al sesto anno di attività consecutiva
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Bohčme nel segno della Mudryak
servizio di Simone Tomei FREE

170917_Fi_00_LaBoheme_000_phPietroPaoliniFIRENZE - È ancora in pieno svolgimento il ciclo Passione Puccini al Teatro del Maggio di Firenze; dopo Madama Butterfly ecco che prende vita sul proscenio l’opera più popolare del musicista lucchese: La Bohème confezionata in un nuovo allestimento del Teatro fiorentino. L’impatto e l’impronta visive ci riportano ad una rappresentazione “classica”,
...prosegui la lettura

Eventi
Erf in winter a Imola e Faenza
redatto da Athos Tromboni FREE

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”.
...prosegui la lettura

Eventi
Ferrara Musica riparte dopo i lavori
servizio di Athos Tromboni FREE

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Elegante e suggestiva Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoPasqualetti_phPietroPaoliniFIRENZE - Puccini è amore, Puccini è emozione, Puccini è genio… Puccini è passione! “Passione Puccini” è proprio il ciclo musicale che racchiude le  opere che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - ormai non si chiama più Opera di Firenze - ha voluto dedicare al compositore lucchese: Madama Butterfly, La bohème e Tosca in questo settembre 2017 e
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
...prosegui la lettura

Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
...prosegui la lettura

Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
...prosegui la lettura

Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
...prosegui la lettura

Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310