Pubblicato il 25 Luglio 2018
Riccardo Muti ha diretto un concerto dedicato all'imprenditore scomparso 25 anni fa
Musica in memoria di Raoul Gardini servizio di Attilia Tartagni

180725_Ra_00_ConcertoInMemoriaRaoulGardini_RiccardoMuti_RaoulGardiniRAVENNA - Lunedì 23 luglio 2018, Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, resterà nel ricordo dei ravennati come la giornata dedicata alla memoria dell’imprenditore Raul Gardini scomparso venticinque anni fa. Egli è stato ricordato, per volontà della famiglia e della relativa Fondazione, con una Messa e commemorato con un grande evento musicale che insieme al Teatro Alighieri ha coinvolto in diretta televisiva altri punti nevralgici della città, aprendosi con un breve estratto del documentario “L’ultimo imperatore” curato da Giovanni Minoli e Massimo Favia e chiudendosi con il varo del “Moro di Venezia” nella laguna veneziana travolta da un fantasmagorico apparato scenografico e con le musiche di Ennio Morricone in sottofondo. Gardini fu un paladino della cultura quale benemerito sostenitore del Ravenna Festival fin dalla sua fondazione e a lui si deve la realizzazione nella immediata periferia della città, del Palazzo Mauro De André capace di accogliere migliaia di spettatori per indimenticabili appuntamenti musicali e di danza del Festival, nonché di eventi sportivi.
Autentico fulcro della serata in memoria di Gardini, è stato il concerto diretto dal maestro Riccardo Muti con il magnifico e struggente programma scelto per celebrare l’amico imprenditore  e appassionato sostenitore di eventi culturali.  La famiglia ha voluto estendere quanto più possibile alla cittadinanza l’evento, distribuendo gratuitamente biglietti per il Teatro Alighieri (la fila è iniziata alle tre del mattino) e per il Palazzo del Cinema e dei Congressi e infine montando uno schermo in Piazza del Popolo dove anche i passanti hanno potuto assistere a quanto accadeva nel vicino teatro.
Serata elegante da grandi occasioni, Teatro Alighieri piantonato da due carabinieri a cavallo, affluenza di ospiti prestigiosi della Fondazione Gardini provenienti da tutta Italia, mentre sul porto ravennate, davanti alla Sede dell’Autorità Portuale dove staziona stabilmente il "Moro di Venezia", l’imbarcazione con cui Gardini assurse a traguardi sportivi inauditi, si specchiava nell’acqua insolitamente illuminato a giorno. 
Il sinfonismo non è appannaggio dei soli musicisti d’Oltralpe e seppure asservito alla drammaturgia operistica, ha prodotto in Italia pagine di musica meravigliose con cui il M° Riccardo Muti, strenuo e illuminato difensore dei valori musicali italiani, ha intessuto il mosaico del magnifico concerto in memoria dell’amico scomparso. Prima di avviare la magica bacchetta, Muti ha voluto condividere con poche sentite parole il ricordo di quando diresse la Messa da Requiem di Luigi Cherubini nella basilica di San Francesco, generosamente sostenuta da Raul Gardini, e gli disse “Che bella cravatta hai”.  Gardini se la tolse e gliela donò. “E’ quella che indosso stasera” ha detto Muti commosso, prima di dare il via al mulinello prodigioso della sua bacchetta veramente magica nel tradurre in suono la pagina musicale. L’Orchestra Giovanile Cherubini, i giovani volti concentrati nel rispondere al meglio alle sollecitazioni del maestro, ha meravigliosamente eseguito Contemplazione di Alfredo Catalani, l’Intermezzo di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e di Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo, si è immersa poi nella seduzione senza fine dell’intermezzo di Manon Lescaut di Giacomo Puccini ed è approdata con sicurezza alla Fedora di Umberto Giordano. Prima dell’esecuzione del Notturno di Giuseppe Martucci, brano di superbo lirismo che evoca la quiete eterna, il M° Muti ha invitato il pubblico a non applaudire e a non tossire per non spezzare l’incanto. Tante sublimi pagine hanno onorato l’eterno riposo del grande scomparso, ma Muti ha voluto anche evocare la sua romagnolità, quella sua capacità di “mordere la vita” spavaldamente  e lo ha fatto con i ballabili del terzo atto dei Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi.

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Al concerto hanno assistito anche gli allievi (direttori d’orchestra, accompagnatori al pianoforte e uditori, giovani arrivati da ogni parte del mondo) della quarta edizione dell’Italian Opera Academy dove il M° Muti, dopo Falstaff, Traviata e Aida, propone lo studio di Macbeth, un’opera anomala nella produzione di Verdi che miscela crudo realismo ed elementi fantastici tradotti in forme e sonorità innovative e in un altrettanto innovativo uso delle voci. Grazie al M° Muti, gli allievi scandaglieranno ogni pagina, ogni risvolto drammaturgico facendo una memorabile esperienza di crescita culturale fino all’esibizione pubblica finale.
Ultima considerazione: dopo questa serata, grazie ai filmati trasmessi, rimarrà nella memoria specialmente dei più giovani partecipanti ravennati più che il Gardini determinato e lungimirante capitano d’industria rimasto vittima, forse, di un sogno troppo ambizioso e osteggiato  (una parabola che meriterebbe di essere indagata a fondo dai media e dagli storici), l’uomo ravennate amante del mare e appassionato velista che con il suo "Moro di Venezia", vincitore della Louis Vuitton Cup e finalista nella Coppa America del 1992, affronta la sfida sportiva con la spavalderia di un corsaro d’altri tempi e con l’orgoglio di affermare nel mondo la sua città e la sua nazione.

Crediti fotografici: Zani-Casadio per la Fondazione Raoul Gardini
Nella miniatura in alto: l'imprenditore Raoul Gardini scomparso 25 anni fa
Sotto: il Teatro Alighieri stracolmo di pubblico per il concerto diretto da Riccardo Muti





Pubblicato il 18 Aprile 2018
Napoletana di Roma č stata insignita del prestigioso Premio Frescobaldi 2018
Cinzia Forte ieri oggi domani intervista di Athos Tromboni

180418_00_CinziaForte_MiniaturaFERRARA - Abbiamo incontrato il soprano Cinzia Forte durante la preparazione di un Elisir d'amore di Gaetano Donizetti dove erano impegnati alcuni suoi allievi e allieve del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" dove lei è docente. Si trattava di una recita preparata per le scuole di Ferrara e provincia. La Forte è napoletana di nascita e romana di adozione; ha iniziato gli studi musicali all'età di cinque anni sotto la guida del padre. Ha proseguito gli studi al Conservatorio e, contemporaneamente agli studi classici, si è diplomata in Pianoforte e Canto Lirico. All'avvio di carriera ha vinto numerosi concorsi internazionali tra cui il "Giacomo Lauri Volpi" di Latina e il "Belli" di Spoleto.
Dopo il debutto, avvenuto al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, la sua carriera è decollata al punto che anno dopo anno si vede invitata dai più prestigiosi teatri e istituzioni concertistiche internazionali.
La sua vocalità è quella del soprano lirico di agilità, applaudita nelle opere di belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta in La traviata e Gilda nel Rigoletto di Giuseppe Verdi; ha poi aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio quali la Contessa d'Almaviva in Le Nozze di Figaro di Mozart, Desdemona in Otello di Verdi e Anna Bolena nell'omonima opera di Donizetti. Il suo repertorio conta circa 90 ruoli debuttati, e comprende tutto il repertorio oggi eseguito di autori quali, oltre quelli citati, Vincenzo Bellini, Gioachino Rossini, Charles Gounod e Jules Massenet. Collabora da anni con direttori d’orchestra di fama internazionale.
Nella sua carriera ha ricevuto tanti riconoscimenti da Circoli e Associazioni musicali italiane e straniere, ultimo dei quali il prestigioso "Premio Frescobaldi 2018" che le sarà conferito il 29 aprile dal Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara.
Ecco adesso l'intervista:

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Cinzia Forte, lei sta lavorando molto, come docente, con tanti giovani cantanti. Non le pesa rinunciare a qualche scrittura allettante per dedicarsi all'insegnamento?
Fino ad oggi sono riuscita a far conciliare le due attività senza che l’una soffrisse dell’esistenza dell’altra.
Amo molto lavorare con i giovani perché provo altrettante soddisfazioni nel prepararli e avviarli alla carriera.
E’ un modo per continuare a cantare attraverso le loro voci, attraverso una gamma espressiva amplificata dalla varietà dei registri e dei timbri. Ho sempre avuto attitudine all’insegnamento: mi sono diplomata in pianoforte e molto presto ho cominciato a insegnare per preparare i ragazzi fino al diploma.
Successivamente mi mantenevo agli studi di canto impartendo lezioni ai cantanti dei numerosi cori romani.

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Ci descriva l'emozione che provava quando giovanissima ha debuttato a Spoleto
Svolgo l’attività di cantante da quasi trent’anni ma il debutto in teatro è avvenuto appunto a Spoleto nel 1991.
Sono stati due anni bellissimi e densi di incontri artistici importanti, di soddisfazioni e ovviamente anche di sacrifici. Il mio rapporto con la musica è iniziato molto tempo prima con il pianoforte ma quando sono salita per la prima volta sul palcoscenico e ho sentito il calore del pubblico, ho capito che quella sarebbe stata la mia strada.
Adesso ci dica qual è l'emozione che prova quando va in scena oggi, che è in splendida carriera. È diversa o è sempre la stessa?
Salire sul palcoscenico è sempre una grande emozione, guai se non fosse così. Ovviamente i primi applausi e i primi debutti rimangono impressi anche perchè aiutano a credere nelle proprie qualità e a dare l’avvio alla carriera. Ma l’emozione prima di entrare in scena  è sempre la stessa, anche perché ogni serata è diversa dall’altra e il pubblico cambia sera dopo sera. Ogni giorno dobbiamo rimetterci in gioco. Questa è la magia del teatro.
A lei viene riconosciuta una notevole cura nell'uso della tecnica nel canto lirico: in percentuale, quanto conta secondo lei la tecnica e quanto la spontaneità interpretativa nell'affrontare un ruolo?
La tecnica e l’interpretazione sono le facce di una stessa medaglia e nel canto non possono essere separate. L’una esiste in funzione dell’altra. La spontaneità interpretativa, senza una tecnica che la sostenga, è destinata ad esaurirsi in poco tempo. Apprendere la tecnica, invece, significa diventare padroni dello strumento per poter rendere appieno le emozioni della musica e del personaggio.
Inoltre la  tecnica fa sì che la riuscita di una performance non sia casuale. Questo significa essere artisti professionisti.
Quali sono i personaggi che le hanno dato maggiore soddisfazione?
Ho interpretato oltre un centinaio di ruoli e ognuno di essi mi ha lasciato qualcosa. Anche quello che all’inizio mi sembrava distante. Amo di più quei ruoli che sono più adatti alla mia voce e che, per questo motivo, ho cantato più spesso: alcuni tra questi sono il personaggio di Violetta de La Traviata, quello di Lucia di Lammermoor, di  Susanna delle Nozze di Figaro. Ultimamente ho aggiunto al repertorio  ruoli più lirici come quello della Contessa altro personaggio fondamentale delle Nozze di Figaro; poi quello di Anna Bolena, di Desdemona dell’Otello e di Alice del Falstaff di Verdi, di Cio cio San della Madama Butterfly di Puccini.
Il ruolo di Corinna, la poetessa del Viaggio a Reims di Rossini, invece, mi è particolarmente caro perché nel 2001, grazie al successo di critica e di pubblico ottenuto, mi aprì le porte dei teatri spagnoli dove ho cantato molto negli anni successivi.

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Qual è un personaggio che non ha mai interpretato e che le piacerebbe affrontare?
Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e Nedda dei Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo.
Si sente più portata per un ruolo d'opera buffa, per esempio Elisir o Turco in Italia, o per i ruoli tipici del melodramma romantico?
Ho iniziato con i ruoli di carattere brillante assecondando la giovane età e la natura vocale, agile ed estesa verso l’acuto. Come dicevo, accanto a quei ruoli ne ho aggiunti altri più lirici, particolarmente adatti oggi alla voce e alla personalità più matura.
Qual è il teatro internazionale che l'ha chiamata e lei non se l'aspettava?
Il Teatro Liceu di Barcellona. Mi chiamò a interpretare il ruolo di Lisetta nella Gazzetta di Rossini: imparai la parte in poche settimane di prove e fu un’esperienza indimenticabile non solo per il successo ricevuto ma anche per l’amicizia con i colleghi e con il grande Dario Fo, che ne curava la regia. Dopo qualche mese fummo chiamati a ripetere l’esperienza al Rossini Opera Festival di Pesaro, dove avevo già cantato.
Qual è il teatro internazionale dove ancora non ha cantato e se la chiamassero accetterebbe felice?
Il teatro Metropolitan. Nonostante abbia girato il mondo in lungo e in largo, non sono mai stata a New York.
Veniamo ai giovani che lei sta preparando: cosa cerca di trasmettere loro, al di là della tecnica di canto?
Oltre alla disciplina, all’amore per lo studio e alla capacità di sacrificarsi per raggiungere gli obiettivi è molto importante non perdere quell’umiltà che ci consente di crescere sempre. E’ facile sentirsi arrivati quando si è giovani. Con loro lavoro anche per far emergere quella sana individualità ed esuberanza che rende protagonisti assoluti sulla scena mentre cerco di prevenire le manifestazioni divistiche, oggi del tutto anacronistiche. Bisogna saper stare in palcoscenico e rispettare il lavoro di tutti.
Quando uno dei suoi allievi è chiamato a un debutto importante, lei partecipa emotivamente (oltre che, quando possibile, personalmente) o mantiene l'aplomb dell'insegnante che non deve mostrare le proprie emozioni?
Quando i ragazzi ricevono un premio o una scrittura, gioisco con loro ma allo stesso tempo desidero che considerino queste soddisfazioni  un punto di partenza e non di arrivo. Cerco di incitarli a fare sempre meglio, motivandoli ma rimanendo con i piedi per terra. L’insegnante di canto per certi versi è paragonabile all’allenatore sportivo perché nel canto c’è una grossa componente atletica.
Ci racconti adesso di una delusione che l'ha turbata durante la sua attività
Non mi viene in mente una delusione professionale che mi abbia particolarmente segnato, forse perché tendo a guardare avanti e a buttare alle spalle le negatività. Sarei più fragile se le delusioni avvenissero sul piano dei rapporti umani...
Ci parli del babbo, che sembra avere avuto un'importanza fondamentale nella sua formazione artistica e nel carattere personale di Cinzia Forte
Mio padre  è stato determinante soprattutto all’inizio del percorso che mi ha portato alla musica, prima avviandomi allo studio del pianoforte e successivamente alla lirica, essendo lui stesso un appassionato che ha studiato musica e canto. Non si è dedicato alla carriera, avendone già in corso un’altra, ma il canto è stato il  leitmotiv della sua vita. Lo è ancora se si pensa che oggi, a 85 anni, non rinuncia, quando si presenta l’occasione, a cantare presso i circoli lirici di Roma. Fino a qualche anno fa mi ha seguito nei miei viaggi e mi ha sempre sostenuto elargendo consigli.
Come considera oggi la critica musicale? Serve o non serve?
Quando il giudizio dell’esperto è costruttivo e aiuta a migliorare l’artista, credo che sia molto utile e importante. Il critico ha una grande responsabilità verso il pubblico che legge e verso l’artista che giudica. Per questo sono importanti la professionalità e l’esperienza, al pari di quella che si richiede all’artista che viene giudicato.
Come considera le cosiddette "regie moderne"? Favorevole o contraria?
Sono d’accordo quando si rispetta la musica e quando l’opera si svolge mantenendo una logica narrativa. Per apportare elementi innovativi nell’opera bisognerebbe prima di tutto conoscerla e amarla. Mi sono spesso imbattuta in registi estranei al mondo operistico e insensibili alla musica, che tenevano conto soltanto del libretto. L’opera è altra cosa rispetto alla prosa. La musica segna una traccia ben precisa dalla quale ci si può allontanare solo se la si conosce, nel rispetto del compositore e del libretto stesso.
Se le proponessero una parte per un'opera contemporanea, dove la musica è più afferente la matematica che non la melodia, e il successo di pubblico non è garantito, cosa risponderebbe?
Non mi sono mai posta nei confronti della musica con dei preconcetti riguardo al periodo storico. Esiste musica buona e cattiva. Ho preso parte a concerti e produzioni di musica contemporanea. Per evitare sorprese cerco sempre di ascoltare altri lavori del compositore prima di accettare, altrimenti, quando si entra nel campo della sperimentazione si rischia di dover piegare la voce a scritture ineseguibili, che sono dei veri e propri attentati alla salute vocale e… alla pazienza degli  ascoltatori. Tra le cose più interessanti che ho eseguito in questo repertorio, senza dubbio  metterei al primo posto la Phedra di Henze, ma parliamo di un compositore che è già entrato a pieno titolo nella storia della musica.

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Quali sono gli impegni futuri?
Oltre ai ruoli già cantati ho in programma alcuni debutti, tra cui Amelia in Un ballo in maschera di Verdi, Mimi ne La Boheme e Liù in Turandot di Puccini. Mi sto dedicando molto alla concertistica. Ho appena eseguito le Sette Romanze di Shostakovich al Teatro di San Carlo di Napoli e prossimamente sarò impegnata in una serie di concerti dedicati a Gioachino Rossini, precisamente ai Péchés de vieillesse insieme al famoso musicologo e critico musicale Sandro Cappelletto, che curerà degli intermezzi in prosa, scritti e recitati da lui stesso.

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Ringraziamo Cinzia Forte della disponibilità e le auguriamo, a nome anche di tutta la redazione, un prosieguo di successi e soddisfazioni. Meritati.

Crediti fotografici: Roberto Ricci (Parma), Foto Piccinni (Treviso), Ramella & Giannese (Torino), Amati Bacciardi (Pesaro), Maurizio Brenzoni (Verona), Marco Caselli Nirmal (Ferrara), Fabio Parenzan (Trieste), Priamo Tolu (Cagliari), Photo Croisier (Liegi)
Nella miniatura in alto: un'intensa espressione di Cinzia Forte
Sotto in sequenza: in Le Nozze di Figaro (ruolo della Contessa) a Napoli; in La Traviata a Liegi; in Il turco in Italia a Treviso; con Cesare Catani in La Traviata a Parma; con Giuseppe Filianoti in Medea (ruolo di Glauce) a Torino; con Lorenzo Regazzo in La Gazzetta a Pesaro; con Vincenzo Taormina ed Elena Borin in L'elisir d'amore a Verona
Al centro in sequenza: ancora in Il turco in Italia a Ferrara e in L'elisir d'amore a Verona; in Le nozze di Figaro (ruolo di Susanna) a Napoli; in Orfeo ed Euridice a Trieste; con Simone Alberghini in Adelina a Pesaro; in Otello di Verdi a Cagliari
Sotto: con Anne Catherine Gillet, Mario Cassi e Wiard Witholt in Le nozze di Figaro a Liegi
In fondo: ancora nel ruolo di Violetta Valery in La Traviata a Parma (con Cesare Catani)





Pubblicato il 18 Marzo 2018
Incontro con un giovane tenore la cui carriera sta diventando veramente Ŧesplosivaŧ
Giulio Pelligra si confida intervista di Simone Tomei

180318_Lu_00_PelligraGiulio_Lu180318LUCCA - In occasione della ripresa lucchese di Pia de Tolomei di Gaetano Donizetti che ha debuttato al Teatro Verdi di Pisa nel mese di ottobre 2017 (qui potete leggere il mio articolo di allora), ho incontrato il tenore Giulio Pelligra che interpreta il ruolo di Ghino degli Armieri; il suo curriculum vanta già molte esperienze di grande pregio, ma in questa conversazione ci dice qualcosa di più sulla sua vita artistica e privata. Nato a Catania, ha debuttato nel 2006 al National Theatre of Malta ne La Petite Messe Solennelle e Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
Nel corso della sua carriera ha avuto modo di calcare i palcoscenici di alcuni fra i più importanti teatri italiani e internazionali, fra i quali Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Filarmonico di Verona, Grand Théâtre de Genève, Rossini Festival di Wildbad, Landestheater di Bregenz, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Petruzelli di Bari, Teatro Coccia di Novara, Teatro Grande di Brescia, Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Comunale di Modena, Teatro Comunale di Ravenna, Teatro Verdi di Pisa, collaborando con direttori d’orchestra come Roberto Abbado, Asher Fisch, Antonino Fogliani, Renato Palumbo, Stefano Ranzani e Donato Renzetti.

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Fra i suoi successi si segnalano le interpretazioni di Maometto II (Paolo Erisso) al Teatro dell'Opera di Roma, Don Pasquale (Ernesto) al Teatro di Basilea, La traviata (Alfredo) al Teatro Sociale di Como e al Luglio Musicale Trapanese, Nabucco (Ismaele) e Lucia di Lammermoor (Arturo) al Teatro Massimo di Palermo, L'elisir d'amore (Nemorino) al Landestheater di Bregenz, al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Municipale di Bolzano, La bohème (Rodolfo) al Grand Théâtre de Genève, Roméo et Juliette (Roméo) di Gounod al Teatro Verdi di Pisa, Rigoletto (Duca di Mantova) e La traviata (Alfredo) al Sarzana Opera Festival, Anna Bolena (Percy) e I Puritani (Lord Arturo Talbo) al Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania.
Impegni recenti: Pia de Tolomei (Ghino degli Armieri) a Lucca, a Livorno e al Teatro Verdi di Pisa; Don Giovanni (Don Ottavio) al Teatro Alighieri di Ravenna; Pulcinella di Stravinskij al Teatro San Carlo di Napoli; Lucia di Lammermoor (Edgardo) a Malta; Nabucco (Ismaele) all’Opéra Royal de Wallonie de Liège e al Teatro di San Gallo; Maria Stuarda (Leicester) al Teatro Carlo Felice di Genova; Jerusalem (Gaston) al Theater Freiburg; Stabat Mater di Rossini al Bustan Festival di Beirut; Anna Bolena (Percy) al Teatro Regio di Parma; La bohème di Puccini (Rodolfo) all’Opera di Firenze; Linda di Chamounix (Carlo) al Teatro dell’Opera di Roma; La sonnambula (Elvino) al Teatro Filarmonico di Verona; ancora Don Giovanni (Don Ottavio) al Teatro Verdi di Salerno.
Dal tuo curriculum si evince che sei originario di Catania… cosa porti della tua terra dentro di te?
In realtà sono originario di un paesino della provincia di Enna, Valguarnera Caropepe; sicuramente della mia splendida terra porto il calore, la spontaneità e la solarità che contraddistingue noi siciliani.
Come sono nate le tue passioni per la musica e per il canto?
Sin da piccolo sentivo la musica crescere in me, scoprii una musicassetta dei tre tenori e iniziai a cantare insieme a loro i brani napoletani e le mie prime arie d’opera: ovviamente ero un bambino di appena sei anni, ma la voglia di studiare l’arte del canto, e di potermi esibire, era tanta.

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Chi sono stati i tuoi insegnanti di riferimento? Che rapporto hai avuto con loro?
Ho iniziato lo studio del canto a quattordici anni e mezzo a Palermo con la signora Elizabeth Smith che con grande pazienza e dedizione mi ha portato all’età di 18 anni al debutto del Conte Almaviva nel Barbiere di Siviglia di Rossini, in un progetto di Opéra Laboratorio. Attualmente mi perfeziono con il tenore Marco Berti col quale ho instaurato un rapporto di grande fiducia e da quasi due anni è diventato il mio punto di riferimento tecnico e di repertorio. Quando si presentano nuovi debutti mi consiglio con lui e decidiamo insieme se i ruoli proposti sono idonei alla mia vocalità.. se sì li prepariamo minuziosamente.
Il tuo debutto sulle scene: come lo ricordi?
Il mio debutto sulle scene avviene all’età di 21 anni presso il Teatro Municipale di Piacenza con Nemorino nell’ Elisir d’Amore di Donizetti. I bei ricordi di quel periodo sono tanti: in primis l’opportunità datami dalla signora Cristina Ferrari di stare in mezzo ad un cast di stelle; la pazienza del grandissimo maestro Enzo Dara, dal quale ho cercato di imparare il più possibile e di “rubare” anche qualche segreto; il sostegno di un’importante collega, il soprano Desirée Rancatore, che da grande artista quale è mi ha messo a mio agio e guidato come una sorella maggiore.
Anche se saranno molti… l’episodio che più porti nel cuore della tua vita di artista?
L’episodio che maggiormente porto nel cuore è il debutto parmense nell’ Anna Bolena di Donizetti, dove sono stato letteralmente buttato in palcoscenico il giorno della "prima"... ed era l'opera dell'apertura di stagione del Regio di Parma. Il timore di affrontare il pubblico di quella città era tanto ma si é placato al termine della recita quando i calorosi applausi hanno premiato il mio Percy.
"Vero tenore all'italiana, in possesso di una voce svettante e luminosa, dall'acuto pronto e squillante”... Che ne dici di questa definizione che è stata data della tua vocalità?
Sono molto lusingato della definizione data alla mia vocalità e devo ammettere che mi ci rispecchio a pieno.
Un ruolo ambito e non ancora debuttato...
Ci sono tanti ruoli che mi piacerebbe interpretare, uno tra questi è il Duca di Mantova nel Rigoletto che spero di debuttare presto.
Sei nel mezzo dell’esplosione della tua carriera: fra poco debutterai nel Fra' Diavolo di Auber al Teatro Massimo di Palermo ed oggi sei qui in Ghino degli Armieri in Pia de’ Tolomei di Donizetti; due ruoli molto distanti tra loro? Parlaci di queste due esperienze.
Pia de’ Tolomei e Fra' Diavolo vocalmente sono due parti molto impegnative e le accomuna la perfidia del personaggio. Ghino, a causa dell’amore non corrisposto da parte di Pia, la accusa di tradimento provocandone la morte, ma non appena scopre che colui che credeva essere l’amante di Pia in realtà altri non era che il fratello, cerca di salvarla e portarla via con sé; Fra' Diavolo è un uomo cattivo che pur di raggiungere il suo fine seduce le donne dell’albergo in cui arriva, cerca di far uccidere Zerlina ma invano e alla fine i suoi complici lo tradiscono e viene ucciso. Dal punto di vista strettamente vocale sicuramente sono due ruoli opposti: l’uno è belcantista e predilige il legato e il fraseggio, l’altro un canto sulla parola scenica e tessiture estreme su ritmi incalzanti.
Hai sposato di recente una cantante: il mezzosoprano Simona Di Capua; cosa vuol dire condividere nella coppia lo stesso lavoro?
Posso affermare che aver sposato mia moglie è stata la cosa più bella della mia vita; per me lei è la mia forza, il mio supporto. Condividiamo appieno la nostra vita e nonostante ciò il nostro lavoro resta al di fuori della coppia: siamo due entità lavorative distinte, per scelta.
Una domanda che faccio spesso; che rapporto hai con la critica musicale?
Non ho mai avuto problemi con nessun critico: quando le critiche sono costruttive ben vengano.
Avviandoci verso la fine di questa piacevole chiacchierata ed anche del nostro viaggio vorrei chiederti ancora due cose; la prima: i tuoi prossimi impegni futuri dopo il Fra' Diavolo a Palermo...
Debutterò in queste opere: Faust presso il Teatro Amazonas di Manaus in Brasile, Maria Stuarda alla Deutche Oper am Reim a Düsseldorf, La Traviata a Caracalla, Die Zauberflöte al Teatro dell’Opera di Roma e Lucia di Lammermoor a Pisa.
La seconda: un desiderio che porti nel tuo cuore, non come artista, ma come essere umano; anche se a volte non è così necessario distinguere gli aspetti della vita.
Il mio più grande desiderio è diventare padre.

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Un bell’augurio che anche io, unitamente alla redazione di Gli amici della Musica.Net  facciamo a questo giovane, ma già esperto interprete, che si sta rivelando, ascolto dopo ascolto, una stella sempre più luminosa nel panorama lirico nazionale ed internazionale.

Crediti fotografici: Foto Cravedi (Piacenza); Marcello Orselli (Genova); Imaginarium Creative Studio (Pisa); Andrea Simi (Lucca); Ufficio stampa Teatro Regio di Parma
Nella miniatura in alto: il tenore Giulio Pelligra
Al centro in sequenza; Pelligra in L'elisir d'amore (Pc); Pia de Tolomei (Pi); in Maria Stuarda (Ge); in Anna Bolena (Pr); più sotto, con il nostro critico musicale Simone Tomei
In fondo: il tenore saluta il pubblico che lo applaude calorosamente al termine della recita di Pia de Tolomei a Lucca






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servizio di Attilia Tartagni FREE

180806_Ra_00_Academy_MutiRiccardoRAVENNA - Il 2018 per Riccardo Muti è stato decisamente l’anno del Macbeth di Giuseppe Verdi. Dopo l’opera in forma di concerto con  il Maggio Musicale Fiorentino a Firenze e al Ravenna Festival, essa è stata materia di studio per l’alta formazione in direzione d’orchestra e in accompagnamento pianistico dei cantanti nella 4°
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Opera dal Nord-Est
Grande Nucci nel bel Barbiere
servizio di Simone Tomei FREE

180805_Vr_00_IlBarbiereDiSiviglia_LeoNucci_FotoEnneviVERONA - E con la sera del 4 agosto 2018 ecco che si invola sul palcoscenico dell’Arena di Verona il quinto titolo previsto per la 96.ma stagione nell’anfiteatro scaligero: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; nella ricorrenza delle celebrazioni per i centocinquanta anni dalla morte del compositore, il tributo dovuto al grande pesarese non
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Echi dal Territorio
Se Saccon suona in in a-solo
servizio di Gianluca La Villa FREE

180802_Levanto_00_SacconChristianJosephLEVANTO - Doveva trattarsi di un concerto revival del celebre esordio di Jascha Heifetz il 27 ottobre 1917 in Carnegie Hall, nella triade storica pensata dal Comitato per i Grandi Maestri,e che già vide nel Ridotto del Teatro di Ferrara, con il duo Christina Joseph Saccon-Luigi Di Ilio, i revivals di famosi concerti di Ferenc de Vecsey e Vasa Prihoda.
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Opera dal Nord-Est
Turandot, Aida, Nabucco di fine luglio
servizio di Simone Tomei FREE

180801_Vr_00_ArenaFineLuglio_Nabucco_RebekaLokar_phEnneviVERONA - L'incipit del Canto notturno di un pastore errante per l'Asia di Giacomo Leopardi ben si attaglia alle ultime tre sere del mese di luglio vissute dal sottoscritto in Arena a Verona; esse infatti sono state scandite proprio da un denominatore comune: la Luna. È stata proprio lei, la Luna, la protagonista sovra la Musica che ci ha accompagnato al suo
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Eventi
Il Maggio Fiorentino presenta il biennio
redatto da Athos Tromboni FREE

180731_Fi_00_IlMaggioFiorentinoPresentaIlBiennio_CristianoChiarotFIRENZE - Questi i contenuti della conferenza stampa di presentazione del "biennio fiorentino": saranno - i prossimi - due anni di intensa programmazione, con 34  titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti,  balletti e 30 concerti sinfonici per un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica). Il Maggio Musicale Fiorentino
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Personaggi
Musica in memoria di Raoul Gardini
servizio di Attilia Tartagni FREE

180725_Ra_00_ConcertoInMemoriaRaoulGardini_RiccardoMuti_RaoulGardiniRAVENNA - Lunedì 23 luglio 2018, Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, resterà nel ricordo dei ravennati come la giornata dedicata alla memoria dell’imprenditore Raul Gardini scomparso venticinque anni fa. Egli è stato ricordato, per volontà della famiglia e della relativa Fondazione, con una Messa e commemorato con un grande evento musicale
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Opera dal Centro-Sud
Traviata degli specchi d'attualitā
servizio di Simone Tomei FREE

180723_Mc_00_LaTraviata_SalomeJicia_phAlfredoTabocchiniMACERATA - Ho volutamente aspettato qualche giorno per parlare della mia ultima avventura maceratese che mi ha visto partecipe dell'allestimento di La traviata di Giuseppe Verdi ad opera del regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda; ebbene sì la mitica ed unica "Traviata degli specchi"; per me era
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Opera dal Centro-Sud
Fresco e tonico Elisir d'amore
servizio di Simone Tomei FREE

180722_Mc_00_ElisirDAmore_DamianoMichielettoMACERATA - Se la prima serata del Macerata Opera Festival ha visto il "sacrifizio" della Musica a pro della regia, con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti del 21 luglio 2018 si è invece celebrata musicalmente l'assoluta fedeltà alla filologia e alla riscoperta di pagine ormai cadute nell'oblio dei tagli di tradizione; è così che sotto le mani dell’eclettico M°
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Jazz Pop Rock Etno
Byrne d'oggi oltre i Talking Heads
servizio di Attilia Tartagni FREE

180720_Ra_00_DavidByrne_phZani-CasadioRAVENNA - Un concerto-evento “American Utopia Tour” di David Byrne il 19 luglio 2018 al Pala De André, sold-out in ogni ordine di posti, con pubblico in fibrillazione e altissima percentuale giovanile nonostante il cantante-produttore-fotografo-regista-autore-musicista raffinato e poliedrico con propensione all’arte visuale, già assegnatario
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Classica
Ricci, Hedenborg, Muti tre grandi
servizio di Attilia Tartagni FREE

180719_Ra_00_ConcertoPerRuggieroRicci_WilfriedHedenborgRAVENNA - Si è consumato il 18 luglio al Teatro Alighieri nell’entusiasmo generale l’ultimo apporto del M° Riccardo Muti al Ravenna Festival 2018, dopo il concerto ponte d’amicizia fra Kiev e Ravenna e il Macbeth di Giuseppe Verdi in forma di concerto, sul palco l’Orchestra Giovanile Cherubini brillantemente reduce da svariati concerti sinfonici con direttori
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Soci Uncalm
Premio Cappelli 2018 al Comunale di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

180716_Rocca_00_PremioCappelli2018_FulvioMacciardi_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) - E fu così che il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli 2018 venne attribuito dall'omonima Associazione di Rocca San Casciano, al... Teatro Comunale di Bologna. Non è una novità che il Premio Cappelli venga attribuito a una istituzione, anziché a una personalità del mondo della musica e de
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Vocale
Macbeth cronaca del sublime
sevizio di Attilia Tartagni FREE

180716_Ra_00_Macbeth_RiccardoZanellato_phSilviaLelliRAVENNA - Pubblico delle grandi occasioni al Pala De Andrè il 15 luglio 2018 per il Macbeth in forma di concerto reduce dai successi fiorentini, l’opera che Giuseppe Verdi compose su versi di Francesco Maria Piave nel 1847 per il Teatro della Pergola di Firenze in soli due mesi, mentre stava lavorando a I masnadieri  e su cui rimise le mani nel
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Jazz Pop Rock Etno
Bollani Que Bom
servizio di Attilia Tartagni FREE

180715_Ra_00_StefanoBollani-QueBomRAVENNA - Duemilatrecento persone al Pala De André il 13 luglio 2018 per Stefano Bollani e la band con cui porta in giro lo spettacolo tratto dall’ultima incisione Que Bom realizzata in collaborazione con importanti musicisti brasiliani, la seconda, dopo “Carioca” del 2005, dedicata all’amatissima musica brasiliana. I musicisti tardano
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Opera dal Centro-Nord
Grande Macbeth anche in concerto
servizio di Simone Tomei FREE

180714_Fi_00_Macbeth_RiccardoMuti_PietroPaoliniTerraprojectContrastoFIRENZE - «Il bello della musica è che tu non puoi toccarla, mentre lei può toccarti dove sa che la sentirai di più»... mi piace iniziare il mio intervento con questa frase perché penso che possa esprimere appieno l’essenza della serata fiorentina che ho vissuto lo scorso 13 luglio 2018 in occasione della chiusura dell’81.mo Maggio Musicale
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Pagina Aperta
Arte della fuga secondo Dantone
servizio di Edoardo Farina FREE

180712_Ra_00_AccademiaBizantinaOttavioDantoneRAVENNA - L’edizione 2018 di Ravenna Festival per quanto concerne la musica classica si è avviata alla  chiusura di cartellone presentando nella serata del 10 luglio un impegnativo concerto dove era protagonista l'Accademia Bizantina, ensemble barocco fondatosi a Ravenna nel 1983 avente l’intenzione di fare musica “come un grande quartetto d’archi”.
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Echi dal Territorio
Nabucco in Castello... no in teatro
servizio di Athos Tromboni FREE

180712_Fe_00_Nabucco_OstiMariaCristina_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Doveva essere "Lirica in Castello" come negli anni precedenti, invece l'incertezza della stagione di queste settimane che alterna giorni di pioggia a giorni di sole e calura, ha indotto gli organizzatori a spostare il Nabucco di Giuseppe Verdi sul palcoscenico del Teatro Comunale Abbado. E così anziché la suggestiva cornice del cortile
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Opera dal Nord-Est
Aida un po' meno sold-out
servizio di Simone Tomei FREE

180710_Vr_00_Aida_JordiBernacer_FotoEnneviVERONA - Il mio lungo fine settimana veronese si è concluso domenica 8 luglio 2018 con la terza rappresentazione di Aida di Giuseppe Verdi nell’ormai consolidato allestimento di Franco Zeffirelli che si avvale della costumista Anna Anni ed è impreziosito dalle eccellenti coreografie di Vladimir Vasiliev ottimamente interpretate dai
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Classica
Conlon nel segno dell'America
servizio di Attilia Tartagni FREE

180708_Ra_00_OrchestraRai-JamesConlon_phZaniCasadioRAVENNA - Ancora un concerto “nelle vene dell’America” è risuonato il 7 luglio 2018 al Pala De Andrè, accostando quattro compositori che potremmo definire “diversamente americani”: il primo, Leonard Bernstein, americano davvero ma attento come pochi alla grande tradizione europea; e gli altri sono l’estone Arvo Pärt, l’inglese 
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Opera dal Nord-Est
Nabucco di Bernard un anno dopo...
servizio di Simone Tomei FREE

180708_Vr_00_Nabucco_ArmatuvshinEnkhbat_FotoEnneviVERONA - Siamo alla quarta “prima” di questo 96° Festival areniano ed è la sera dei sabato 7 luglio 2018: «… Decisamente bello, decisamente affascinante, decisamente cinematografico, ma abbastanza lontano dall’idea che il libretto voleva narrare; se l’occhio rimane appagato appieno da un palcoscenico affollato e vivace di comparse, artisti del coro e
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Opera dal Nord-Est
Turandot e Carmen i secondi cast...
servizio di Simone Tomei FREE

180707_Vr_00_Carmen_FrancescoIvanCiampa_FotoEnneviVERONA - Ho iniziato le mie incursioni areniane per seguire l'alternarsi dei diversi cast nel 96° Opera Festival 2018 ed in questo mio primo viaggio vorrei parlare di due serate contigue in cui sono andate in scena l'ultimo componimento pucciniano, Turandot, e l'opera-comique di George Bizet, Carmen. Ne parlerò in un unico articolo perchè mi preme
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Nuove Musiche
Alla scoperta di Valentin Silvestrov
servizio di Attilia Tartagni FREE

180705_Ra_00_SilvestrovValentin_phSilviaLelliRAVENNA - Al termine della serata del 4 luglio 2018 a Sant’Apollinare in Classe interamente dedicata ai musicisti di Kiev  (strumentisti e coro dell’Orchestra Nazionale dell’Ucraina diretti da Mykola Diadiura e con la partecipazione del soprano Kseniia Bakhritdinova) due considerazioni emergono con forza: la prima è che il Ravenna Festival assolve
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Vocale
Nabucco, Muti, Malchovich che empatia
servizio di Attilia Tartagni FREE

180704_Ra_00_JohnMalchovich_phSilviaLelliRAVENNA - Pala De André stracolmo e palcoscenico altrettanto gremito dei musicisti miscelati insieme dell’Orchestra Giovanile Cherubini e dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Ucraina e, fra due ali di bandiere colorate, il Coro dell’Opera Nazionale dell’Ucraina diretto da Bogdan Plish, uomini in abito scuro, donne in sfavillanti abiti bianchi
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Libri in Redazione
L'Opera da Rossini a ... Ronconi
recensione di Attilia Tartagni FREE

180702_Libri_00_PieroMioli_copertinaIl melodramma romantico
Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
Mursia Editore, maggio 2018 - euro 28
Piero Mioli, insegnante di Storia della Musica nel Conservatorio di Bologna, consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica, presiede la Cappella
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Pagina Aperta
Requiem in memoria di Battistini
servizio di Edoardo Farina FREE

180702_Cesena_00_RequiemDiMozart_GiovanniBattistiniCESENA - Preceduta dalla consueta conferenza stampa alla presenza dei giornalisti delle testate locali Claudia Rocchi, Piero Pasini e Mariaelena Forti, patrocinata dall’Associazione “La Pomme” al di fuori della stagione concertistica del Teatro “Alessandro Bonci”, presso la chiesa di San Pietro Apostolo, sabato 30 giugno 2018 a Cesena è stata
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Opera dal Nord-Est
Una bella Turandot
servizio di Athos Tromboni FREE

180701_Vr_00_Turandot_DanielOren_FotoEnneviVERONA - Anfiteatro con il tutto esaurito anche per la Turandot di Giacomo Puccini, terzo titolo del Festival estivo 2018. L’allestimento era quello già conosciuto ed eseguito nel 2014, regia e scene di Franco Zeffirelli, costumi di Emi Wada. E sul podio il maestro Daniel Oren. Come dire, il massimo della tradizione areniana per uno spettacolo
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Eventi
La nuova stagione del Giglio
servizio di Simone Tomei FREE

180628_Lu_00_Stagione2018-2019_TarabellaAldoLUCCA - Mercoledì 27 giugno 2018 nel Ridotto del Teatro del Giglio è stata presentata la Stagione 2018-2019. Erano presenti: Alessandro Tambellini (Sindaco Comune di Lucca); Stefano Ragghianti (Assessore alla Cultura Comune di Lucca), Giovanni Del Carlo, Aldo Tarabella e Manrico Ferrucci (rispettivamente Amministratore
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Pianoforte
David Fray e il suo latu-sensu
servizio di Athos Tromboni FREE

180627_Ra_00_OrchestraCherubiniDavidFray_phSilviaLelliRAVENNA - Teatro Alighieri gremito per il concerto pianistico con musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart: alla tastiera e contemporanea direzione d'orchestra c'era il francese David Fray; e ad ospitarlo c'era l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in una formazione più che cameristica, visti i raddoppi delle sezioni degli archi
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Classica
Un'arpa per due nacchere
servizio di Attilia Tartagni FREE

180625_Ra_00_LuceroTena_ph_LucaConcasRAVENNA - Un incontro inedito fra strumenti e generazioni: Xavier De Maistre e Lucero Tena. Si possono immaginare due strumenti musicali più diversi e distanti dell’aristocratica arpa e delle popolari nacchere? Ebbene, il concerto di lunedì 25 luglio 2018, spostato dalla Biblioteca Classense al Teatro Alighieri per il maltempo, ha dimostrato che
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Soci Uncalm
Il Caruso a Maria Chiara
FREE

180625_LastraASigna_00_PremioCaruso_MariaChiaraLASTRA A SIGNA (FI) - Domenica 24 giugno 2018 nello splendido scenario di Villa Caruso/Bellosguardo sulle colline di Lastra a Signa, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Caruso”, conferito tutti gli anni a partire dal 1979 ai grandi interpreti della lirica; il 24 giugno scorso il Premio è stato conferito al soprano Maria Chiara. Ha
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Opera dal Nord-Est
Aida un trionfo annunciato
servizio di Simone Tomei FREE

180624_Vr_00_Aida_JordiBernacerVERONA - Non è bastata la prima sera del 96° Festival areniano ad infiammare gli animi e le emozioni, ma a quanto pare ha solo fatto ardere penne e calamai che si sono letteralmente infuocati di stupore misto a delusione per l’apertura musicalmente e scenicamente piatta del quasi centenario evento veronese; anche su questa testata
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Opera dal Nord-Est
Carmen poco convincente
servizio di Athos Tromboni FREE

180623_Vr_00_Carmen_HugoDeAnaVERONA - Piatto, piatto, piatto. La Carmen di Bizet che ha inaugurato la stagione dell’Arena di Verona si è manifestato come spettacolo piatto. Scene e abiti scontavano una sorta di tono-su-tono vagamente grigioverde, le luci erano in sintonia con l’appiattimento del contrasto cromatico voluto dal regista Hugo De Ana (autore anche
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Opera dalle Isole
L'Elisir d'amore trasferito al circo
servizio di Salvatore Aiello FREE

180621_Pa_00_ElisirDAmore_AlessandroDAgostini.jpegPALERMO - Dalla biografia di Emilia Branca apprendiamo che suo marito, Felice Romani, compose il libretto dell’Elisr d’amore in pochi giorni. Gaetano Donizetti si mostrò disponibile alla richiesta di Lanari impresario del milanese Teatro Cannobiana, e il compositore così scrisse al poeta Romani: “Mi sono obbligato a mettere in musica un poema
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Opera dal Centro-Nord
Appunti su Il Prigioniero
servizio di Simone Tomei FREE

180620_Fi_00_IlPrigioniero_MichaelBoderFIRENZE - Nel cartellone dell'ottantunesimo Maggio Musicale Fiorentino hanno trovato albergo due titoli apparentemente distanti dal punto di vista musicale, ma decisamente entusiasmanti e diventati affini per l’originalità dell’approccio: Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola ed I quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi. Il primo rappresenta quella categoria
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Pianoforte
Russel Davies & Arciuli č proprio America
servizio di Attilia Tartagni FREE

180618_Ra_00_DennisRussellDaviesRAVENNA - Il concerto di sabato 16 giugno 2018 al Palazzo Mauro de André ha riportato il pubblico  “Nelle vene dell’America”, tema portante del Ravenna Festival 2018, traghettato dal direttore di origine statunitense Dennis Russell Davies sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Il maestro è stato il perno dell’operazione in virtù della
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Eventi
Un festival #verdesperanza
redatto da Athos Tromboni FREE

180616_Mc_00_MacerataOpera_MarioCucinella_phLucaMariaCastelliMACERATA - Il programma del Macerata Opera Festival 2018 costruito dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta ricalca lo schema tematico settimanale degli anni passati ma infonde al festival una nuova personalità e nuove idee per una manifestazione intern
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Opera dal Nord-Est
Felice esito dell' Inganno felice
servizio di Simone Tomei FREE

180612_Vi_00_IngannoFelice_RigonGiovanniBattista_phLuigiDeFrenzaVICENZA - Nella città veneta ha preso vita anche quest’anno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico che con 27 anni di storia, è una delle realtà di produzione più longeve della città e tra le più prestigiose della Regione, e dell'intera nazione. È il primo festival ad aver proposto l’opera lirica, prodotta appositamente per il Teatro Olimpico. Per
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Opera dalle Isole
Rapsodia e Cavalleria che dittico!
servizio di Salvatore Aiello FREE

180611_Pa_00_RapsodiaSatanicaCavalleriaRusticana_FabrizioMaria Carminati_phRosellinaGarboPALERMO - E’ andato in scena per la Stagione di Opera e Balletti a Palermo un interessante dittico  di Pietro Mascagni: Rapsodia Satanica e Cavalleria Rusticana. Rapsodia Satanica è una colonna sonora dell’omonimo film muto sincronizzata perfettamente con le scene frutto di un lavoro faticoso che il livornese definì «lungo, improbo e difficilis
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Classica
Valery Gergiev memorabile
servizio di Attilia Tartagni FREE

180610_Ra_00_ValeryGergiev_phAlexanderShapunovRAVENNA - Cosa fa di un concerto un evento memorabile? Quello di venerdì 8 giugno 2018 al Pala De André lo è stato per via della resa orchestrale virtuosa nella perfetta compenetrazione fra la compagine e il suo direttore, un sodalizio palese e percepibile. Beniamino del pubblico ravennate,  Valery Gergiev, direttore esemplare e testimone
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Ballo and Bello
Danza 2018/19 conferme e novitā
servizio di Athos Tromboni FREE

180608_Fe_00_StagioneDanza_SaburoTeshigawaraFERRARA - È stata presentata venerdì 8 giugno 2018 la stagione di Danza 2018/2019 del Teatr0 Comunale Claudio Abbado: ad illustrare il cartellone erano il direttore del teatro, Marino Pedroni, il consulente per la danza, Gisberto Morselli, e la ballerina e coreografa Francesca Pennini, fondatrice  del CollettivO CineticO, da un decennio
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Operetta and Musical
Kiss me Kate restaurato
servizio di Athos Tromboni FREE

180608_Ra_00_KissMeKate_StephanieCorley_phTristamKentonRAVENNA - Chi, esperto o anche solo semplice amatore di teatro musicale, si sarebbe lasciato sfuggire Kiss me, Kate (il musical di Cole Porter) presentato in prima nazionale al Ravenna Festival 2018? Nessuno, che fosse o abitasse a poche decine di chilometri dalla città degli esarchi. Infatti la sera del "debutto" nel Teatro Alighieri, il
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Classica
Wayne Marshall alla grande
servizio di Attilia Tartagni FREE

180605_Ra_00_WayneMarshall_phCharlesBestRAVENNA - Apertura mozzafiato del Ravenna Festival 2018 lunedì 4 luglio al Pala De André con immersione nelle “Vene dell’America” nelle atmosfere e nei territori in cui germogliarono sogni condivisi da generazioni in tutto il mondo, aspirazioni di giustizia, di libertà e di felicità veicolati con parole e musica tramite i media. Ed è proprio il cinema a emergere prepotentemente nella seconda
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Echi dal Territorio
Se la Minarelli canta e presenta...
FREE

180603_Bo_00_CircoloLirico_RicciFrancescoBOLOGNA – Pomeriggio di classe, commozione e allegria al Circolo Lirico Bolognese presieduto da Arnaldo Bergamini: la bella sala dell’Oratorio San Rocco di Via Calari 2/4 ha ospitato un concerto d’opera dove protagonisti sono stati il mezzosoprano Monica Minarelli, il soprano Antonella Orefice, il tenore Maurizio Saltarin e il basso Davide Ruperti
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Opera dal Centro-Nord
Battaglia di Legnano applauditissima
servizio di Simone Tomei FREE

180602_Fi_00_BattagliaDiLegnano_RenatoPalumboFIRENZE - L'ottantunesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino è nel pieno del suo svolgimento e proprio in questo ultimo dì di maggio ha avuto luogo la rappresentazione conclusiva di La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, un componimento che non si ode spesso e che si usa collocare tra le "opere minori" del Cigno di Busseto. Musical
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Eventi
Chiostri e Vespri al via
servizio di Attilia Tartagni FREE

180529_Ra_00_PaoloBaioniRAVENNA - Sono due i luoghi ravennati più frequentati da turisti e visitatori: la zona del Silenzio dedicata a Dante Alighieri in cui, fra  la Chiesa di San Francesco e i Chiostri Francescani, sono conservati i resti del Divino Poeta e la Basilica di San Vitale, prediletto fra gli  otto monumenti Unesco ravennati. Lo staff del Ravenna Festival per il terzo anno
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Echi dal Territorio
Bel concerto del Comitato Mascagnano
servizio di Attilia Tartagni FREE

180528_Bagnara_00_EnricoZuccaBAGNARA (RA) - Un pomeriggio di appassionante belcanto  quello organizzato domenica 27 maggio 2018 all’Auditorium dal Comitato Mascagnano con il patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna: sul palco sono saliti il tenore ucraino  Denis Pivnitiskyi, il baritono coreano Matteo Jin, il soprano Monica Bozzo e il mezzosoprano Elena
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Opera dal Nord-Est
Divertente l'Italiana fatta da Vizioli
servizio di Rossana Poletti FREE

180527_Ts_00_LItalianaInAlgeri_GeorgePetrouTRIESTE - In scena al Teatro Verdi L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini sfodera tutte le sue migliori qualità buffe. Le scene e i costumi sono segno di un’invenzione, comica, infantile, fiabesca. Tratti e disegni che sembrano fatti da bambini su quinte e fondali, piume, cappelli svolazzi e tanto colore su tutto e tutti, così si presenta al
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Opera dal Nord-Est
Salome dei triangoli relazionali
servizio di Simone Tomei FREE

180522_Vr_00_Salome_0_FotoEnneviVERONA - Il 20 maggio 2018 con la rappresentazione di Salome di Richard Strauss si è chiusa nel Teatro Filarmonico la stagione invernale della Fondazione Arena di Verona, in attesa del Festival estivo che avrà il suo primo appuntamento venerdì 22 giugno prossimo nell'Anfiteatro scaligero. Non mi accingerò ad analizzare quest'opera
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Libri in Redazione
Storia di un grande del teatro
recensione di Athos Tromboni FREE

180522_LibriInRedazione_00_CarloAlbertoCappelliCarlo Alberto Cappelli
"Vissi d'arte..." un percorso fra editoria e teatro 1907-1982
a cura di Adolfo Dodo Frattagli, da una probabile intervista con Michele Gandin
Cappelli Editore, Bologna, aprile 2018, pagine 140, euro 16
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Vocale
Pétite Messe Solennelle commovente
servizio di Simone Tomei FREE

180521_Vr_00_PetiteMesseSolennelle_VitoLombardiVERONA - Siamo a Passy e correva l’anno 1863; dopo aver finito di comporre il suo ultimo "péché de veillesse" La Pétite Messe Solennelle, così il Gioachino Rossini infiorettava lo spartito musicale: «Bon Dieu - La voilà terminée cette pauvre petite Messe. Est-ce bien de la musique Sacrée que je viens de faire ou bien de la Sacrée Musique? J’etais né pour
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Soci Uncalm
Trapani-Cellini un Duo Estense
FREE

180521_Fe_00_CelliniRinaFERRARA - La stagione concertistica del Circolo Culturale "Girolamo Frescobaldi" alla Sala della musica nel plesso rinascimentale del chiostro di San Paolo ha ospitato domenica 20 maggio 2018 una formazione cameristica di recente costituzione, il "Duo Estense", composto dalla flautista Laura Trapani e dalla pianista Rina Cellini: due artiste
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Classica
Pappano e la Eberle con dovizia
servizio di Athos Tromboni FREE

180520_Fe_00_Coe-AntonioPappanoFERRARA - E così, per riascoltare nel Teatro Comunale Claudio Abbado la violinista georgiana Lisa Batiashvili bisognerà aspettare un’altra stagione di Ferrara Musica: non la prossima, ma ci auguriamo una delle successive, perché è una promessa che va mantenuta. I ferraresi se l’aspettano. E lo meritano. Sì, perché questa artista, oltre ad essere
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Pianoforte
Nadia Fanzaga ricama Liszt
FREE

180519_Fe_00_FanzagaNadiaFERRARA - Una notevole affluenza di pubblico ha onorato oggi pomeriggio il recital della pianista ferrarese Nadia Fanzaga, impegnata nella Sala della musica di via Boccaleone 19 per la rassegna di concerti del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi". La Fanzaga aveva dato un titolo esplicativo al proprio programma musicale
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Eventi
Ferrara Musica lancia la Euyo
servizio di Athos Tromboni FREE

180516_Fe_00_Stagione18e19FerraraMusica_GianandreNosedaFERRARA - La stagione concertistica 2018/2019 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata oggi alla stampa e alle associazioni musicali ferraresi con largo anticipo rispetto alle passate edizioni. La ragione sta nel fatto che il cartellone anziché partire a ottobre come tutti gli anni, parte stavolta con il concerto fuori
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Vocale
Ottimo Stabat pro Telethon
servizio di Athos Tromboni FREE

180516_Fe_00_StabatMaterRossini_GiulioArnofiFERRARA - Concerto per Telethon nel Teatro Comunale Claudio Abbado martedì 15 maggio 2018, con lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, protagonisti l'Orchestra Senzaspine diretta da Giulio Arnofi, l'Accademia Corale Vittore Veneziani preparata dal Maria Elena Mazzella, e i solisti Ester Ventura (soprano), Giorgia Gazzola (mezzosoprano),
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Opera dal Centro-Sud
Cappello di paglia stropicciato
servizio di Simone Tomei FREE

180514_Na_00_IlCappelloDiPagliaDiFirenze_ElenaBarbalichNAPOLI - Meravigliosa, affascinante, ammaliante, divertente... sono questi alcuni aggettivi con cui si può incorniciare Il cappello di paglia di Firenze, uno dei capolavori assoluti del Teatro Musicale del '900 scritto quasi per divertimento da Nino Rota nel 1945, ma la cui prima rappresentazione avvenne solo nel 1955 allorché il direttore del Teatro
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Echi dal Territorio
Chiusura col botto per la Mariani
servizio di Attilia Tartagni FREE

180511_Ra_00_ConcertoAngeloMariani_MassimilianoCaldiRAVENNA - Niente sbavature né cali di tensione nel concerto di chiusura del 9 maggio per la rassegna Ravenna Musica 2018, organizzata dall’Associazione ravennate Angelo Mariani, ultimo di nove appuntamenti vissuti in compagnia di orchestre, ensemble e musicisti di primissimo ordine. Sul palco del Teatro Alighieri si è schierata la
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