Pubblicato il 20 Aprile 2019
Opera contemporanea del compositore albanese naturalizzato italiano Admir Skurtaj a Ravenna
Katër i Radës inferno mediterraneo servizio di Attilia Tartagni

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma dei naviganti senza futuro e ci riesce postando l’azione nel mezzo degli spettatori distribuiti in due file sul palcoscenico, turbati tanto dalla crudezza della recitazione quanto dalla novità del linguaggio e della musica. Quest’ultima,  autentica materia sonora che colpisce e scolpisce, proviene da ogni lato come un monito senza remissione fino al silenzio finale in cui il semplice gocciolio d’acqua di un abito strappato al mare assume una risonanza inaudita  richiamando alla mente  il verso di Dante:  “infin che 'l mar fu sovra noi richiuso”. Passato e presente si mescolano in una tragedia del mare sempre uguale seppure con mutate motivazioni.  
Il Venerdì Santo del 1997 la motovedetta Katër i Radës con 120 migranti in fuga dall’Albania scomparve nelle acque del Canale d’Otranto. Vi furono oltre 80 i morti, molti non ancora sedicenni.  Fuggivano da un paese che, uscito dal conflitto, era precipitato nella crisi economica in un clima di guerra civile. L’Italia, il paese sognato, li respinse inviando la Marina Militare che li speronò. 

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Alessandro Leogrande, giornalista d’inchiesta e scrittore di impegno civile scomparso due anni fa,  firma il libretto dell’opera in un linguaggio che fonde due lingue, l’italiano e l’albanese; Admir Skurtaj, compositore albanese rifugiato in Italia con i primi sbarchi e oggi italiano a tutti gli effetti, compone la musica recependo la lezione di Luciano Berio e tributando omaggi alla musica popolare del suo paese; Salvatore Tramacere è autore della regia tesa ad esaltare il contenuto drammatico di un’opera dove i trasportati sono vittime dell’avidità dello scafista non meno che della furia del mare, un copione tristemente noto che dà luogo a una sceneggiatura  in cui la parola si storpia nel grottesco e nell’orrido, il canto è grido e lamento e il mix sonoro di fiati, violoncello, pianoforte, cupa cupe e percussioni con inflessioni di musica elettronica accentua l’impatto emotivo sul pubblico. Skurtaj non concede nulla alla melodia appena accennata dal coro etnico finale di commemorazione delle vittime del mare.
Presentata alla Biennale Musica di Venezia nel 2014, quest’opera è contemporanea  sia per contenuto di stringente attualità, sia per il linguaggio adottato, un mix innovativo di parlato, cantato e sonoro che si imprime nella memoria come un’esperienza sensoriale unica e circoscritta in cui l’empatia è sublimata dalla sensazione di partecipare direttamente a questa immane e purtroppo ricorrente tragedia.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Alighieri di Ravenna
Nella miniatura in alto: il compositore italo-albanese Admir Skurtaj





Pubblicato il 23 Dicembre 2018
L'opera contemporanea di Paolo Marzocchi su libretto di Guido Barbieri in scena all'Alighieri
Il viaggio di Roberto servizio di Attilia Tartagni

181218_Ra_00_IlViaggioDiRoberto_PaoloMarzocchiRAVENNA - E’ un tributo a Roberto Bachi, nato nel 1929 e scomparso ad Auschwitz, e un richiamo alla memoria della più immane tragedia del novecento “Il viaggio di Roberto, un treno verso Auschwitz”,  opera tornata al Teatro Alighieri a quattro anni dal suo debutto, tornato ma nella nuova versione rivista per orchestra da Paolo Marzocchi, autore delle musiche. Il “Viaggio di Roberto”, che a suo tempo fece tappa a Firenze, è in procinto di  toccare Ferrara e Parma dopo essere stato il 16 dicembre 2018 il primo  appuntamento fuori abbonamento della Stagione d’Opera 2018/19 del Teatro Alighieri di Ravenna, con due recite per il percorso A scuola in teatro dedicato agli studenti.
La parte musicale,  amplificata dall’Orchestra Arcangelo Corelli diretta dal M° Jacopo Rivani in sostituzione dell’originario quintetto, non ne modifica l’impatto duro, a tratti angoscioso, con quattro percussionisti a  scandire  le tappe più drammatiche e il rollio incessante del treno che arranca per sei giorni prima di arrivare a destinazione. Immutato invece è  il Coro di voci bianche "Libere Note" diretto da Elisabetta Agostini e Catia Gori, formato dagli alunni della Scuola Primaria Mordani nella quale Roberto Bachi frequentò con profitto la IV elementare nell’anno 1937-1938; e non è facile stabilire se quei canti soavi ingentiliscano il viaggio oppure lo rendano, per forza di contrasto,  ancora più drammatico. Né Il librettista Guido Barbieri, né il compositore Paolo Marzocchi, né tantomeno il regista Alessio Pizzech potevano edulcorare una materia così delicata e drammatica.
La parola cantata si innesta sui ricordi personali e sulle divagazioni letterarie del piccolo Roberto, l’unico fra i deportati capace di creare con la fantasia un angolo di sospensione del dolore. Il suo carattere socievole è evidenziato da una lettera al compagno di scuola Silvano ammalato, a cui prestò aiuto, e confermato dal sostegno ai compagni di viaggio più fragili. Le parole pronunciate dagli attori Franco Costantini nei panni di Vittorio, immaginario viaggiatore narrante, e da Cinzia Damassa, la madre Ines, fotografano la realtà di un viaggio tremendo in cui si soccombe per gli stenti e la ricerca forsennata di una madre decisa a conoscere la sorte del proprio figlio Roberto, ruolo in cui si alternano Emmanuel Ranieri, Emiliano Santiago Orioli, Andrea Zannini.  Sono due punti di vista diversi ma complementari, in cui Vittorio veicola l’immediatezza crudele delle situazioni, Ines le ricostruisce attraverso memorie e documenti. Nell’inferno del viaggio le fantasie di Roberto spalancano squarci di luce in cui convergono personaggi reali (il padre Armando interpretato dal baritono Marcello Rosiello), la maestra Maria Rosa Gambi (il mezzosoprano Anna Bessi) e  personaggi letterari: voci cantanti che richiamano la bellezza del tempo perduto sublimando un disagio psico-fisico altrimenti insostenibile.
Alla realizzazione di quest’opera, nutrita di ricordi e destinata alla memoria, hanno contribuito Danilo Naglia, Silvano Rosetti e Sergio Squarzina, in scena nella rappresentazione e il  compianto Giorgio Gaudenzi, il fu direttore didattico della Scuola Mordani, che si adoperò per ricostruire la vicenda dell’allievo ebreo deportato. La targa dedicatagli all’ingresso della scuola, con i buoni voti, prefigura quell’ottimo studente che fu Roberto Bachi e soprattutto quel buon cittadino che gli è stato impedito di diventare.
La scenografia di Davide Amadei contempla un incrocio impossibile di binari,  contesto assurdo di un’opera evocativa dall’impatto crudo, specialmente per il pubblico adulto che ha viva la memoria della Shoah, rispetto ai giovani e giovanissimi che la ignorano; e qui è come se ci entrassero dentro ad assaporarne l’inferno: uno choc necessario per rivalutare la pace, l’uguaglianza, la libertà del presente, beni da non dare mai per scontati.
«È un’occasione per riprendere le fila di un problema ben noto e di dare risposte al presente, alla crisi della contemporaneità - spiega il regista Alessio Pizzech - riallacciando i nodi di una società in cui siamo sempre più incapaci di ricostruire racconti collettivi, fondamentali per il passaggio intergenerazionale, ossia per far sapere cosa lasciamo a chi viene dopo di noi.»

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La struttura sonora di Marzocchi si basa su memorie musicali integrate a materiale creato con una sequenza di sei note ricavata traslando in suoni il numero di matricola di Roberto, 167973. Tocca al  quartetto vocale abbozzare il “Và pensiero” di Giuseppe Verdi, coro dell’identità nazionale italiana che, per la sua diffusione nel mondo, ha ormai un respiro universale. Ed è per difendere la nostra umanità, per fare in modo che non accada più che uomini, donne, bambini siano strappati alla propria realtà quotidiana, alla casa, alla famiglia, privati del proprio futuro, che si recepisce quest’opera anche nella sua necessaria durezza, nell’asprezza delle parole e delle sensazioni, per «…Fare memoria, dunque, cioè rivivere: ripercorrere il passato, per vivere l’oggi con più coscienza e verità», come scrive Angelo Nicastro, direttore artistico, perché migliaia di deportati scomparsi nel nulla continuino a vivere almeno nel nostri immaginario.

Crediti fotografici: Zani-Casadio per il Teatro Alighieri di Ravenna
Nella miniatura in alto: il compositore Paolo Marzocchi





Pubblicato il 23 Dicembre 2018
Lo spettacolo natalizio del Maggio Musicale Fiorentino onora il centenario di Leonard Bernstein
West Side Story sempre suggestivo servizio di Simone Tomei

181223_Fi_00_WestSideStory_LucaGiacomelliFerrariniCaterinaGabrieli_phCamillaRiccoFIRENZE - Non potevo chiedere una serata migliore per assistere al Musical West Side Story di Leonard Bernstein nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; una musica che suscita emozioni del cuore, passione, festa, amore, gioia nonostante il finale tragico, ma si è ugualmente sposata bene con il clima degli imminenti giorni festivi.
Il Teatro pullulava di giovani e famiglie festanti, nel foyer vi era un gigantesco albero di Natale con il cavallino di legno “smarrito” tempo addietro e ritrovato tra la confusione di un rigattiere ed infine si bramava del desiderio di lasciarsi coinvolgere dalla musica di Leonard Bernstein del quale si celebrano quest’anno i cento anni dalla nascita.
Uno spettacolo che vibra e che ci fa vivere le avventure di Tony e Maria con le loro rispettive bande rivali con allarmante ed immediata semplicità; già debuttato lo scorso anno a Milano viene riproposto dal Teatro fiorentino con l’ausilio dell’Orchestra e Coro del Maggio guidati dal M° Francesco Lanzillotta: una direzione vivace, frizzante ed anche  poliedrica direi che ha fatto emergere le molteplici sfaccettature dei ritmi che si susseguono nella partitura, ma al contempo fluida, morbida e lineare per assecondare i momenti magici del canto eseguito da una compagnia formata da artisti di grandissimo pregio: i dialoghi in italiano hanno sicuramente facilitato l’ascolto ed il susseguirsi delle vicende; giovani talentuosi nel canto, nella recitazione e nel ballo hanno disegnato le ottime coreografie originali di Jerome Robbins e riprese da Fabrizio Angelini con eleganza, stile e grande intesa.

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Nomino qui tutto il cast per rispetto e riconoscenza dell’arte e della bravura di ciascuno: Tony Luca Giacomelli Ferrarini, Maria Caterina Gabrieli, Riff Giuseppe Verzicco, Bernardo Mark Biocca, Doc / Glad Hand Michele Renzullo, Krupke Giovanni Boni, Action Samuele Cavallo, A-rab Manuel Primerano, Baby John Paky VicentiSnowboy Francesco Piazza, Big Deal Tiziano Edini, Diesel Fulvio Maiorani, Anybody Giorgia Ferrara, Graziella / Capo Balletto Marta Melchiorre, Velma Federica Nicolò, Minnie Monica Ruggeri, Rosalia Martina Cenere, Consuelo Federica Basso, Francisca Giulia Patti, Chino Anthony Dei Medici, Pepe Felice Lungo, Indio Simone Centonze, Anxious Alex Botta, Teresita Daniela Ribezzo, Pauline Noemi Marta Nazzecone, con la partecipazione di Christian Ginepro nel ruolo di Schrank.
In ogni circostanza vi è sempre una punta di diamante ed ho lasciato alla fine di nominare Simona Di Stefano nel ruolo di Anita che mi ha particolarmente colpito per l’ecletticitià della sua performance.
Affido alla parole del regista Federico Bellone ed alle foto che corredano questo scritto la presentazione dell’allestimento (ripreso da Chiara Vecchi) che denota grande senso del Teatro ed ottima percezione degli spazi e del movimento scenico: “Questa produzione italiana del musical West Side Story è l’unione tra la tradizione, con le ancora modernissime coreografie del mito Jerome Robbins e le orchestrazioni mozzafiato del genio Leonard Bernstein, nonché con un’ambientazione rispetto a scene e costumi assolutamente anni ‘50, e il gusto della società attuale, con un allestimento raffinato e elegante che basa il tutto sul concetto della paura. Perché è la paura la chiave dello spettacolo: Tony, Romeo, teme che Maria, la sua Giulietta, possa non perdonargli l’omicidio, quasi incidentale, del fratello; Maria teme l’impossibilità di poter vivere la sua storia d’amore; le bande si temono reciprocamente perché ignorano quali possano essere le conseguenze di un’immigrazione o la possibile mancanza di accettazione in una terra straniera; infine gli adulti temono il precipitarsi degli eventi verso uno stato di caos e vivono quasi impotenti la situazione. Il problema è rappresentato dal colore rosso, predominante in palcoscenico, e da imponenti scale antincendio in ferro che, oltre a essere il simbolo dello spettacolo, e ovviamente un chiaro richiamo al balcone veronese, vorticano tra loro per formare tanti scorci di una New York sospesa e drammatica, sede appunto di questa paura. Freschissimo il cast, composto da una recente generazione di interpreti che, come da curriculum, sono il top del Teatro Musicale nostrano. Un’occasione rara, uno strappo alla regola, poiché questo West Side Story è un’eccezione dell’agenzia americana che ne detiene i diritti e che ci ha permesso di riportare in scena questo capolavoro del teatro, come dice il Times, in lingua italiana per i dialoghi e in originale per le canzoni.” Completavano la squadra le scene di Hella Mombrini e Silvia Silvestri, i costumi di Chiara Donato, le luci di Valerio Tiberi ed il suono Armando Vertullole.
Ecco quindi tutti gli ingredienti che hanno reso magica e amena la serata del 22 dicembre 2018 nel capoluogo toscano… un buon modo per iniziare le Vacanze Natalizie.

Crediti fotografici: Camilla Riccò per il Maggio Musicale Fiorentino - Teatro dell'Opera di Firenze
Nella miniatura in alto: Luca Giacomelli Ferrarini (Tony) e Caterina Gabrieli (Maria)






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Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
La Traviata ''di Zeffirelli''
intervento di Athos Tromboni FREE

190622_Vr_00_LaTraviata_FrancoZeffirelli_FotoEnneviVERONA - Un parterre di persone importanti. Rai 1 che manda la diretta tivù dell’opera in mondovisione. La recentissima morte di Franco Zeffirelli regista e scenografo dello spettacolo, avvenuta sei giorni prima della “prima” areniana. Questi gli ingredienti che fanno della Traviata che ha inaugurato il festival dell’Arena di Verona uno spettacolo fuori dell’ordinario. Il sunto più significativo sta nella dichiarazione di Federico Sboarina, sindaco di Verona e presidente della Fondazione Arena: «Un grande lavoro di squadra per realizzare questo evento che è, ad un tempo, il tributo a un Maestro come Zeffirelli e il meritato riconoscimento al valore degli artisti e dei tecnici della Fondazione Arena di Verona.»
Parole che si riverberano anche nella dichiarazione ante-spettacolo di Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena, ancora commossa dall’affetto dimostrato sia dalla gente comune che dalle massime istituzioni italiane per la scomparsa del Maestro e amico Franco Zeffirelli
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Vocale
Il Greco e il Messiah
servizio di Attilia Tartagni FREE

190625_Ra_00_IlMessiah_AntonioGrecoRAVENNA - Fra i luoghi del Festival, Sant’Apollinare in Classe ha una “allure” speciale.  La basilica ha infatti uno spazio absidale vasto e concavo che sembra amplificare come un involucro risonante i musici e i cantori,  oltre a fornire loro una cornice di superba bellezza. Il grande mosaico absidale è dominato dalla figura del Santo con ai due lati le
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Opera dal Nord-Est
Carmen ottima della Kemoklidze
servizio di Rossana Poletti FREE

190625_Ts_00_Carmen_KetevanKemoklidzeTRIESTE - Teatro Verdi. E’ andata in scena al Teatro Verdi la nuova produzione dell’opera di Georges Bizet, Carmen.  E’ la storia di una donna libera che sceglie l’amore come meglio le aggrada, gli uomini la cercano, la desiderano ardentemente, cadono immancabilmente nella sua rete, è un diavolo. Così la apostrofa Don Josè quando il loro
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Soci Uncalm
Dell'Olmo prende un premio
FREE

190624_Sv_00_MasterclassRenataScottoSAVONA - Si è svolta ieri mattina, 23 giugno 2019, nell’atrio del Palazzo Comunale di Savona la manifestazione organizzata dall’Opera Giocosa di Savona che ha concluso la masterclass tenuta dal soprano savonese Renata Scotto; in programma il concerto dei migliori classificati. Alla manifestazione ha contribuito anche il Circolo Amici
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Opera dal Nord-Est
Collaudata ma quasi nuova Aida
servizio di Simone Tomei FREE

190623_Vr_00_Aida_AnnaPirozzi_FotoEnneviVERONA - Settecento volte Aida… ecco con quale record il titolo più rappresentato nell’anfiteatro scaligero debutta quest’anno nella stagione Arena di Verona Opera Festival 2019.  Una particolarità ed un vanto per il melodramma in Italia: le centenarie recite si sono avvicendate in numerosi allestimenti del capolavoro verdiano, ma sono felice
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Jazz Pop Rock Etno
Avitabile a Palazzo San Giacomo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190623_Ra_00_EnzoAvitabile_phRobertoMolteniRUSSI (RA) - Il Ravenna Festival e i suoi luoghi: il concerto di venerdì 21 giugno 2019,  full immersion nella complessa napoletanità  del sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai  Bottari di Portico, dall’ensemble di fiati Scorribanda  e da Toni Esposito mago delle percussioni,  va affrontato partendo dalla collocazione in uno degli angoli
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Vocale
Chiara č Medea
servizio di Attilia Tartagni FREE

190620_Ra_00_Medea_ChiaraMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Lo ha ricordato di recente il Sovrintendente De Rosa, fino dalla sua nascita nel 1990 il Ravenna Festival ha nel DNA o, per dirlo in termini giuridici, nello statuto il connubio fra luoghi storici e artistici della città e spettacoli festivalieri.  Certo non era ipotizzabile una cornice più idonea del chiostro della Biblioteca Classense per accogliere Medea,
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Opera dalle Isole
Bell'allestimento di Pagliacci
servizio di Salvatore Aiello FREE

190620_Pa_00_Pagliacci_DanielOren.JPGPALERMO - A conclusione della prima parte della Stagione 2019 del Massimo di Palermo è andato in scena il capolavoro manifesto del verismo italiano: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo che con Cavalleria rusticana  costituisce il notissimo dittico amato dai melomani; questa volta Pagliacci da solo con il ritorno, dopo il 2007, della regia di Lorenzo Mariani
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Opera dal Centro-Nord
Nozze di Figaro deliziose
servizio di Simone Tomei FREE

190621_Fi_00_NozzeDiFigaro_KristiinaPoskaFIRENZE - Entra a pieno titolo all'interno del LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino il componimento mozartiano Le nozze di Figaro che si avvale della collaborazione librettistica di Lorenzo Da Ponte. Quest'opera è il primo tassello della nota Trilogia Mozart-Da Ponte che troverà mano a mano il suo compimento nei prossimi due anni
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Ballo and Bello
Nel labirinto di Martha
servizio di Attilia Tartagni FREE

190619_Ra_00_MarthaGrahamDanceCompanyRAVENNA - Attesa quasi reverenziale lunedì 17 giugno 2019 per la  Martha Graham Dance Company guidata da Janet Eilber, responsabile della compagnia dall’anno seguente la scomparsa nel 1991 di colei che, nata nel 1894 e percorso il novecento danzando, viene considerata una delle massime danzatrici e coreografe del secolo, “madre
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Opera dal Nord-Ovest
Madama Butterfly proprio come Madama Butterfly
servizio di Athos Tromboni FREE

190615_Ge_00_MadamaButterfly_MariaTeresaLeva_phMarcelloOrselliGENOVA - Stagione lirica, ultimo atto: Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel Teatro Carlo Felice, in concomitanza con il grande concerto pop di Piazza Kennedy (“Ballata per Genova”) replicato su due maxischermo in Piazza De Ferraris di fronte al teatro. Una ”Ballata” che ha riunito oltre 12 mila persone, trasmessa in prima serata
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Classica
Un violinista con lo Stradivari
servizio di Attilia Tartagni FREE

190614_Ra_00_LeonidasKavakos_phMarcoBorggreveRAVENNA - Leōnidas Kavakos, poco più che cinquantenne violinista greco di fama internazionale, qui anche anticipatore delle tematiche festivaliere ispirate alla Grecia, meta quest’anno del “viaggio dell’amicizia”, ha aperto il concerto del 12 giugno 2019 al Pala De André imbracciando con affetto reverenziale il suo prezioso Stradivari, un “Willemotte” del
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Soci Uncalm
Passerella di belle voci a Bagnara
servizio di Attilia Tartagni FREE

190611_Bagnara_00_ConcertoLirico_EnricoZuccaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - «Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso...» scriveva Lucio Dalla nella sua celeberrima “Caruso”. Gli appassionati di lirica (anche Dalla lo era), per quanto possano  trovare inverosimili storie e situazioni, sono sedotti dalla verità della perfetta unione fra musica - versi - interpretazione. Prendiamo
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Ballo and Bello
Suggestioni di van Hoecke per i Pink
servizio di Attilia Tartagni FREE

190610_Ra_00_ShinePinkFloyd_MichaVanHoeckeRAVENNA - Viaggio nel mondo della luna con Micha VAN Hoecke, i Pink Floyd Legend e la Compagnia Daniele Cipriani. «Il canto è una danza che si sente, ma non si vede; la danza è un canto che si vede, ma non si sente», lo afferma  il  coreografo e regista Micha von Hoecke che ha fatto di “SHINE! Pink Floyd moon”  un’opera rockrappresentata
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Opera dall Estero
Trionfo straussiano alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190606_Wien_00_DieFrauOhneSchatten_VincentHuguetVIENNA, 6 giugno 2019 – Con cinque recite della Frau ohne Schatten (La donna senz’ombra), dal 25 maggio al 10 giugno, la Staatsoper di Vienna ha festeggiato il proprio centocinquantesimo anno insieme con i cento del capolavoro di Richard Strauss. Locandina musicale da capogiro, dalla direzione di Christian Thielemann al canto di Stephen Gould, Camilla
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Opera dall Estero
Flórez, Des Grieux in scena
servizio di Francesco Lora FREE

190607_Wien_00_Manon_AndreiSerbanVIENNA, 5 giugno 2019 – Alla Staatsoper di Vienna sono frequenti i cicli di recite che tengono un piede nella routine di tutti i giorni e l’altro nell’evento da non perdere. Esemplare è l’ultima ripresa della Manon di Massenet, con le sue quattro rappresentazioni dal 1° al 13 giugno. L’allestimento scenico è quello varato nel 2007, con regìa
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Opera dal Centro-Nord
La Turandot č avveniristica e provocatoria
servizio di Simone Tomei FREE

190607_Bo_00_Turandot_AnaLucreciaGarcia_phRoccoCasaluciBOLOGNA - È proprio vero che spesso la realtà riesce a superare di gran lunga la fantasia, ma, quando si odono reazioni sconvolte a qualche nuovo allestimento operistico, si spera sempre che tali resoconti siano frutto dell’aver preso certe situazioni un po’ troppo “di pancia” o dell’aver visto le cose con un occhio “antico” e poco adattabile alla
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Diario
Trent'anni di radicamento nel territorio
Attilia Tartagni FREE

190606_Ra_00_IncipitFestival_CristinaMazzavillaniMutii_phSilviaLelliRAVENNA - Tremilacinquecento sono stati gli spettatori della serata inaugurale del Ravenna Festival 2019, evento amplificato dalla presenza di due colossi: il direttore d’orchestra Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra in residence Giovanile Luigi Cherubini e il M° Maurizio Pollini al pianoforte nei Concerti per pianoforte e orchestra KV 449 e KV 466
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Echi dal Territorio
Un altro stile esotico
servizio di Francesco Lora FREE

190602_Fi_00_ZubinMehtaFIRENZE, 2 giugno 2019 - L’anno scorso, 28 e 30 maggio, i cittadini della musica erano corsi al Maggio Musicale Fiorentino per abbracciare Zubin Mehta: egli che dirigeva ogni giorno musica nuova in una città diversa e presso un’istituzione differente, sempre infaticabile, aveva cancellato mesi e mesi interi di impegni per affrontare a testa bassa
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Opera dal Nord-Ovest
Pagliacci sė, Cavalleria proprio no
servizio di Simone Tomei FREE

190603_Ge_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_GiuseppeFinziGENOVA - Al Teatro Carlo Felice il dittico per eccellenza del melodramma italiano: Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Un allestimento che vede il Teatro ligure impegnato in coproduzione con il Teatro del Maggio di Firenze dove, tra l’altro, il titolo del compositore livornese è andato già in scena e del quale
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Ballo and Bello
Danza: energia incontri libertā liberazione
redatto da Athos Tromboni FREE

190602_Fe_00_Danza2019-2020_MarinoPedroniFERRARA - La stagione di Danza 2019/2020 del Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata pubblicamente ieri, 1 giugno: il cartellone si aprirà il 22 ottobre con il Nuovo Balletto di Toscana, struttura produttiva di rigoroso impianto professionale sorta sull’esperienza più che decennale dello Junior Balletto di Toscana. Il debutto ferrarese di
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Opera dal Nord-Est
Un Dittico curioso ma divertentissimo
servizio di Simone Tomei FREE

190527_Vr_00_GianniSchicchi__FotoEnneviVERONA - Chiude bene. Chiude cioè con ilarità e comicità la stagione del Teatro Filarmonico di Verona che ha messo in scena due componimenti buffi molto distanti tra loro - sia per periodo compositivo che per tempo legato al dipanarsi delle vicende - ma che hanno in comune il paradosso come divertimento, unito ad una musicalità entusiasmante.
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Eventi
Amore passione follia al Cantiere
redatto da Athos Tromboni FREE

190524_Montepulciano_00_Cantiere2019_RolandBoerMONTEPULCIANO (SI) - Giunto alla 44.esima edizione, il Cantiere Internazionale d’Arte è dedicato quest'anno al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula
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Opera dal Centro-Nord
La Straniera tra horror e trash
servizio di Simone Tomei FREE

190520_Fi_00_LaStraniera_SalomeJicia_phMicheleMonastaFIRENZE - Prosegue con grande partecipazione l’ottantaduesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino che dopo la “prima” dedicata al compositore contemporaneo Aribert Reimann autore di Lear, vede in scena La straniera di Vincenzo Bellini: melodramma in due atti che Felice Romani trasse dal romanzo L’Étrangère di Charles-Victor Prévost
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Opera dal Nord-Est
Chénier lo spirito dell'Umanitā
servizio di Rossana Poletti FREE

190520_Ts_00_AndreaChenier_KristianBenedikt TRIESTE - Teatro Verdi. Va in scena in questi giorni e fino al 26 maggio 2019 al Teatro Verdi di Trieste l’Andrea Chénier di Umberto Giordano. «Questo titolo viene definito generalmente come una grande storia d’amore. Nella mia visione la ricerca della libertà e della conoscenza unita alla forza della parola daranno come risultato amori e
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Pagina Aperta
Progetto Lauter 2019
servizio di Edoardo Farina FREE

190515_Fe_00_ProgettoLauter_Nicola BruzzoFERRARA - Ultimo appuntamento della Stagione Concertistica 2018-19 di “Ferrara Musica” sotto la gestione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” dopo la precedente collaborazione invernale con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura, il 13 maggio 2019 è tornato il “Progetto Lauter” nel  secondo e suggestivo appuntamento
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Opera dall Estero
Un altro Macbeth alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190511_Wien_00_GeorgePeteanVIENNA, 11 maggio 2019 – Alla Staatsoper di Vienna, gli allestimenti scenici sono un investimento: quando vengono varati, sono destinati a ricomparire per stagioni anche consecutive, e a rimanere in servizio anche per decenni interi. La Madama Butterfly di Puccini con regìa di Josef Gielen e scene e costumi di Tsugouharu Foujita, per fare un
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Prosa
La classe operaia secondo Di Paolo
servizio di Athos Tromboni FREE

190510_Fe_00_LaClasseOperaiaVaInParadiso_LinoGuanciale_phGiuseppeDiStefanoFERRARA - Nel 1972 furono due film italiani a vincere ex-aequo a Cannes la Palma d’Oro: La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, e Il caso Mattei di Francesco Rosi. In entrambi i film protagonista più che esuberante fu l’attore Gian Maria Volonté. Il primo film tentava (riuscendoci in buona parte) di coniugare la commedia all’italiana con il cinema di
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Opera dal Centro-Nord
Un Re Lear esagerato
servizio di Simone Tomei FREE

190507_Fi_00_Lear_FabioLuisi_phMicheleMonastaFIRENZE - William Shakespeare incontra il Teatro d’opera con la sua opera King Lear attraverso le “note” di Aribert Reimann che con il “suo” Lear avrebbe voluto fornire un supporto musicale alla vicenda tra l’altro ben costruita, da un punto di vista librettistico, per mano di Claus H. Henneberg; queste parole introduttive con virgolette e tempo
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Eventi
Ferrara Musica nel segno di Beethoven
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_FerraraMusicaStagione2019-2020_MarshallMarcusFERRARA - La stagione concertistica 2019/2020 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado celebrerà, fin da quest’autunno, il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrazione che si intensificherà nel corso del prossimo anno, vera tappa della ricorrenza. Lo hanno annunciato sia il direttore artistico di Ferrara Musica, Dario
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Opera dal Centro-Nord
Le nozze di Figaro come 'Le Nozze'
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_NozzeDiFigaro_FrancescoBellottoFERRARA - L’ultima opera della corrente stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado ha riportato sulle tavole del massimo teatro ferrarese un titolo amato proprio dal maestro Abbado che nel 1991 ne diresse un’edizione viennese (poi portata anche a Ferrara) divenuta esecuzione di riferimento al punto che la critica più accreditata la definì come
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Echi dal Territorio
Antonio Malinconico a Musi Jam
servizio di Edoardo Farina FREE

190415_00_Fe_AntonioMalinconicoFERRARA - Dopo gli ultimi appuntamenti dell’estate scorsa svoltisi nel giardino della loggia rinascimentale nell’ambito di “Musica a Marfisa d’Este” ove non sono mancati bravi interpreti, è tornata la “chitarra sola” a Ferrara con un prestigioso esecutore di origine partenopea e appartenente al panorama internazionale Antonio Malinconico,  nel primo
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Echi dal Territorio
La Tosca in Castello Estense
servizio di Athos Tromboni FREE

190503_Fe_00_ToscaLiricaInCastello_MariaCristinaOstiFerrara – La Sala dei Comuni di Castello Estense ha ospitato oggi la conferenza stampa per la presentazione di “Lirica in Castello”: sarà la Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più popolari della storia dell’Opera italiana, ad andare in scena nel cortile del Castello Estense giovedì 4 luglio 2019alle 21.15, nella nuova produzione che anche quest’anno vede impegnata l’Orchestra
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Soci Uncalm
L'arco della Mariotti incanta ai Servi
servizio di Gianluca La Villa FREE

190430_Lu_00_LucillaRoseMariottiLUCCA - Sabato 27 aprile 2019, a Lucca, la Chiesa dei Servi, luogo ormai dedicato con la sua acustica quasi perfetta ai programmi concertistici di “Animando Lucca”, ha ospitato un concerto in collaborazione con il “Comitato per i Grandi Maestri”, di Ferrara, e la violinista giovanissima e ferrarese di adozione Lucilla Rose Mariotti, come il suo maestro Marco
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Vocale
Exultate Jubilate in San Giorgio fuori le Mura
servizio di Athos Tromboni FREE

190429_Fe_00_BalderiMarcoAntiquaEstensis_AmaliaScardellatoFERRARA - Non è stato solo un concerto devozionale quello che si è svolto nella basilica di San Giorgio fuori le Mura, domenica 28 aprile 2019, quale “ringraziamento per il restauro del convento di Santa Maria dell’Olivo in Maciano di Pennabilli (Rimini)”. No, non solo devozionale, ma anche carico di solidarietà umana e – perché no? – anche di curiosità per il ritorno nella propria città
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Opera dall Estero
Aguilera propone l'Otello d'Amore
servizio di Simone Tomei FREE

190426_MonteCarlo_00_Otello_GregoryKunde_phAlainHanelMONTE-CARLO - Tante sono le motivazioni che spingono a parlare di Otello come un (se non addiritutta "il") capolavoro del Cigno di Busseto dove lo stigma  più evidente, quello della gelosia, diventa l'indiscusso motore dell'azione scenica, ma... proprio durante l'ascolto dell'opera nell'affascinante Salle Garnier dell'Opéra di Montecarlo la
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Echi dal Territorio
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis
FREE

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
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Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
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Prosa
Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
servizio di Athos Tromboni FREE

190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
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Eventi
Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
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Classica
Euyo e l'incognita Brexuyo
servizio di Athos Tromboni FREE

190414_Fe_00_Euyo_VasilyPetrenko_facebookFERRARA - Secondo concerto primaverile, sabato 13 aprile 2019, della European Union Youth Orchestra nel Teatro Comunale Claudio Abbado per Ferrara Musica. Un altro successo di pubblico (teatro tutto esaurito) per i giovani strumentisti della Euyo guidati dal loro "chief conductor" Vasily Petrenko. Il programma era tutto incentrato sull'orchestra,
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Classica
Euyo e Opolais carte vincenti
servizio di Athos Tromboni FREE

190412_Fe_00_EuyoVasilyPetrenkoKristineOpolais_phMarcoBorggreveFERRARA - E chiediamoci perché la tonalità di Mi minore sia così poco usata dai grandi compositori dell'Ottocento e del primo Novecento: si contano sulle dita di una mano le sinfonie in Mi minore: ne scrisse una Chajkovskij (la sua più bella, la Quinta sinfonia), poi una ciascuno Brahms, Dvoràk, Sibelius, e Sostakovic. E basta. Anche Haydn
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Opera dal Centro-Nord
Chénier dalla concitazione alla lentezza
servizio di Simone Tomei FREE

190408_Pr_00_AndreaChenier_MartinMuehle_phRobertoRicciPARMA - Dopo aver girato il circuito teatrale dell’Emilia Romagna, Andrea Chénier di Umberto Giordano approda al Teatro Regio di Parma, coinvolto nella produzione dell’allestimento insieme al Teatro Comunale di Modena, alla Fondazione Teatri di Piacenza, alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, alla Fondazione Ravenna Manifestazioni e all’Opéra di Toulon. Un progetto
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Echi dal Territorio
Cronaca di una serata pop-jazz
FREE

190406_Fe_00_SophisticatedPopQuintet_PaolaBaccagliniFERRARA - Abbinare i sapori di un bravo cuoco e la popolarità della migliore musica pop trattata come jazz è una "ricetta" che funziona sempre. Così è successo anche sabato 6 aprile 2019 nel Ristorante Piper del campo aeroportuale del Club Volo a Vela di Ferrara, uno spazio verde alla periferia della città ma raggiungibile dal centro
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Opera dalle Isole
Tosca ottima dai due cast
servizio di Simone Tomei FREE

190406_Ca_00_Tosca_PierFrancescoMaestriniCAGLIARI - “Tosca, mi fai dimenticare Iddio” recita il barone Scarpia alla fine del primo atto. Vorrei fare mia questa frase, mutuandola alla luce del sentimento che mi accompagna : “Tosca, mi fai rimembrare Cagliari.” Vari impegni mi hanno fatto tardare nel resoconto della mia ultima trasferta in terra sarda, ma adesso, nel calmo pomeriggio di un tiepido
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Jazz Pop Rock Etno
Faber rivive coi suoi musicisti
redatto da Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_GruppoDei10_SerataFabrizioDeAndre_facebookFERRARA - I musicisti pop e jazz che suonarono con e per Fabrizio De André sia in concerto che in sala d'incisione si riuniranno giovedì 16 maggio 2019 alle ore 21 nel Teatro Comunale Claudio Abbado per un omaggio al cantautore genovese nel 20° anniversario della scomparsa. L'iniziativa, partita da un'idea del batterista ferrarese Ellade Bandini,
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Opera dal Centro-Nord
E Rosina č rinchiusa in voliera
servizio di Angela Bosetto FREE

190331_Pr_00_BarbiereDiSiviglia_AlessandroDAgostini_phRobertoRicciPARMA – Nell’uscire dalla storica cornice del Teatro Regio, dopo aver assistito alla recita de Il barbiere di Siviglia dello scorso 29 marzo 2019, viene quasi spontaneo ripensare ai versi di una poesia di Edmondo De Amicis. In Siviglia l’autore di Cuore vagheggia la città “Regina de la bella Andalusia” dalle “vie ridenti e profumate”, soffermandosi sulle casette
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Jazz Pop Rock Etno
La prima volta di Rita Payés a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

190331_Vigarano_00_PayesRitaVIGARANO MAINARDA (FE) – E così lo Spirito di patron Stefano Pariali ha ospitato per il debutto ferrarese la trombonista e cantante spagnola Rita Payés, diciannovenne, astro emergente della scena mainstream, ma anche autrice dei brani che interpreta cantando o suonando il suo trombone.
Il Gruppo dei 10, guidato dal direttore artistico Alessandro
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Prosa
Domata la bisbetica Verona applaudirebbe
servizio di Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_LaBisbeticaDomata_WilliamShakespeareFERRARA - Nell'Inghilterra di Elisabetta Tudor le compagnie teatrali non potevano ammettere le donne sul palco a recitare. Neanche Shakespeare era, in fondo in fondo, dispensato da questa "regola"; i ruoli femminili erano di norma affidati a un giovane uomo en-travesti (come si direbbe oggi con termine tecnico) magari con voce acuta, naturale
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Opera dal Centro-Nord
E Tito incoronō la sua statua
servizio di Simone Tomei FREE

190328_Fi_00_ClemenzaDiTito_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con l’ultima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart si chiude la stagione lirica 2018-2019 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La clemenza di Tito approda nel capoluogo toscano con una produzione dell’Opéra National de Paris firmata da Willy Decker (con scene e costumi di John Macfarlaine e luci di Hans Toelstede) e ripresa per
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Eventi
Donizetti Opera 2019 il programma
redatto da Athos Tromboni FREE

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula
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Opera dall Estero
Il ratto dal... Treno
servizio di Simone Tomei FREE

190326_MonteCarlo_00_RattoDalSerraglio_RebeccaNelsen_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il mito del viaggio rappresenta sempre un elemento particolare da proporre sul palcoscenico. Si tratta infatti di un’idea che in alcuni casi rischia di risultare bislacca o forzata, mentre in altri può intrecciarsi amabilmente con la trama operistica, riuscendo a fondere con intelligenza l’inventiva registica a quella musicale nel
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