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Pubblicato il 19 Novembre 2017
L'opera d'apertura della stagione lirica ha incontrato il favore del pubblico triestino
Buon Onegin al Verdi servizio di Rossana Poletti

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento personale di sentimenti e accadimenti in essa contenuti? Entrambe le cose, credo.
La percezione personale però ha certamente grande importanza. Parliamo di Pëtr Il’ič Čajkovskij, siamo nella seconda metà dell’Ottocento, il romanticismo è ai suoi sussulti finali, le inquietudini del Novecento sono alle porte. Il compositore russo sceglie una novella di Aleksandr Puškin, che ha due temi forti al suo interno, il matrimonio senza amore e l’inutile sacrificio del duello per orgoglio, onore e tradimento.
Nell’opera Evgenij Onegin che cosa porta di sé Čajkovskij: la sua incapacità di amare le donne, ha un’omosessualità insormontabile, incapace di relazioni femminili, il suo matrimonio avrà vita brevissima, e la mania di persecuzione che segnerà buona parte della sua vita. D'altronde lo stesso Giuseppe Verdi deve aver avuto in mente i suoi imbarazzi all’inizio della sua relazione con la Strepponi, che aveva colto molti amanti e confezionato qualche figlio illegittimo, quando decise di musicare “La Traviata”.
Peraltro a quel tempo il matrimonio è ancora motivo di consolidamento di patrimoni e affari, ma anche conferma di una crescente borghesia ricca, che afferma la sua posizione sociale con matrimoni combinati con nobili aristocratici. E come non intravvedere nella ossessiva gelosia di Lenskij la forma morbosa di vittimismo che colpì il giovane compositore russo, o in quell’ostentata inquietudine di Onegin, tutta la malinconica sensibilità di una mente disturbata?
Perché se Puškin scrisse l’omonimo romanzo, fu Čajkovskij a scrivere il libretto della sua opera, rappresentando nella sostanza solo alcun quadri del racconto, dando per scontato che il pubblico conoscesse per intero la storia. L'autore dell'opera ette in scena l’incontro casuale di Tat’jana e Onegin, la ragazza si innamora, scrive una lettera, a cui seguirà la censura del giovane. Poi riapre i giochi con la festa in cui Evgenij corteggerà Ol’ga, sorella di Tat’jana, provocando l’ira di Lenskij, il duello e la morte di quest’ultimo. Per ultimo fa trascorrere qualche anno e rincontrare i due giovani in casa del principe Gremin, dove Onegin scopre di essere innamorato di Tat’jana che ha nel frattempo sposato il principe e mai e poi mai tradirà il marito, benché ancora il suo cuore batta follemente per lui. L’allestimento dell’Opera di Stato di Sofia in scena al Teatro Verdi di Trieste è nel suo complesso positivo.
Le scene di Alexander Kostyuchenko, grandi porte che ruotano per costruire i diversi ambienti, il giardino della casa e i saloni delle feste, sono efficaci grazie al sapiente uso di luci e immagini; particolarmente affascinante la candida nevicata che avvolge il duello e la morte di Lenskij.

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I costumi di Steve Almerighi assecondano e sottolineano con il sapiente uso dei colori i diversi momenti della storia, sgargianti per il popolo, delicati per l’aristocrazia.
Il gruppo dei cantanti, quasi tutti giovani, è complessivamente vocalmente ineccepibile: dall’Onegin di Cătălin Ţoropoc, baritono felicemente calzante nel ruolo anche fisicamente, alla Tat'jana del soprano Valentina Mastrangelo, esordiente nella parte, che ben rimanda l’immagine di ragazza acerba che diventa donna; ben interpreta la famosa aria della lettera riscuotendo un lungo applauso del pubblico. Il giovanissimo tenore Tigran Ohanyan è un convincente Vladimir Lenskij, il suo addio alla vita risulta particolarmente apprezzato, altrettanto solida la performance del contralto Anastasia Boldyreva (Ol’ga), che duetta amabilmente con la sorella nella prima scena. Con loro il mezzosoprano Giovanna Lanza (Larina), Alexandrina Marinova (Filipp'evna), Vladimir Sazdovski (principe Gremin) e ancora Hiroshi Okawa, Roberto Gentili e Dmytro Kyforuk.

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L’Orchestra del Verdi dona, sotto la direzione del maestro Fabrizio Maria Carminati, un Čajkovskij, sensibile ed equilibrato, poco russo se non nei pochi affreschi popolari del coro, solidamente legato alla tradizione musicale europea, senza accenti forti, senza impennate. Il coro del Verdi, istruito da Francesca Tosi, dà ottima prova di sé, anche nella ineccepibile presenza in scena voluta dalla regia di Vera Petrova, che immagina un Onegin che vede, ricorda e si muove nei quadri della vicenda quasi come in una sorta di realtà e sogno, momento e flashback. In scena fino al 25 novembre 2017 al Teatro Verdi di Trieste. (Recita di venerdì 17 novembre 2017)

Crediti fotografici: Visual Art per il Teatro Verdi di Trieste
Nella miniatura in alto: il direttore filippo Maria Carminati
Al centro: la scena del duello fra Onegin e Lenskij
Sotto: il saluto al pubblico del cast che ringrazia per l'accoglienza calorosa





Pubblicato il 28 Agosto 2017
La nostra Testata vi racconta qui le ultime tre recite del 95° Festival veronese
Arena incursione di fine agosto servizio di Simone Tomei

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando alla lettura delle recensioni precedenti (si trovano tutte scorrendo verso il basso questa stessa pagina) per quello che riguarda gli allestimenti e gli altri interpreti.

170828_Vr_01_Tosca_ArtetaAinhoa_FotoEnneviVenerdì 25 agosto 2017- Tosca
Un piacevole avvicendamento nel ruolo eponimo si è avuto con la presenza del soprano Ainhoa Arteta; con una carismatica ed istrionica voce ha saputo affrontare con grande verve scenica e vocale un ruolo impervio per la corda femminile facendo venir fuori tutti gli accenti che il personaggio impone. Passionale e gelosa nel primo atto, remissiva e determinata nel secondo, animo speranzoso e temerario nel terzo; ottimo il suo canto che gode di un bel legato e belle dinamiche ed onorevolmente appropriato il servizio alla parola scenica che diventa anche preciso motore delle movenze.
Decisamente scadente la prova del tenore Aleksandrs Antonenko nel ruolo di Mario Cavaradossi che non ha saputo mai competere con la protagonista; il suo canto spesso al limite dell’intonazione è risultato in più occasioni forzato, con l’aggravante di un fraseggio povero e di un’interpretazione molto superficiale che non è entrata in piena sintonia con le emozioni e le sensazioni che suscita il personaggio; anche le due arie che rappresentano un punto di arrivo per la corda tenorile sono state eseguite con fatica e tutto sommato con un approccio molto scolastico privo di pathos e di intenzione.
Boris Statsenko
nel ruolo del perfido Scarpia ha saputo maggiormente trovare una dimensione consona alla sua voce - rispetto a quanto ascoltato nel ruolo di Nabucco - proprio perché gli accenti più aggressivi che contraddistinguono il suo canto sono maggiormente consoni al personaggio pucciniano; a ragion del vero anche le pagine più cantabili del Te Deum sono state affrontate con maggior eleganza riuscendo a trovare una bella simbiosi con la massa corale.
Bravo e di sicuro effetto scenico e vocale l’Angelotti di Romano Dal Zovo, come pure il Sagrestano di Nicolò Ceriani che ha affrontato il ruolo con pertinenti accenti vocali e quella giusta vis scenica da renderlo un personaggio un po’ caricaturale, ma non grottesco.
Completavano il cast Antonello Ceron (Spoletta), Marco Camastra (Sciarrone), Omar Kamata (un Carceriere) e la dolce Emma Rodella (un Pastorello).
Encomio per il Coro diretto dal M° Vito Lombardi ben allineato con il resto del palcoscenico e con la buca che anche questa sera ha goduto della precisa e partecipata concertazione del M° Antonino Fogliani; già alla prima recita della stagione il plauso fu totale ed anche questa sera non ha mancato il bersaglio.

170828_Vr_02_Tosca_ArtetaAinhoaAntonenkoaleksandrs_FotoEnnevi170828_Vr_03_Tosca_FoglianiAntonino_FotoEnnevi170828_Vr_04_Tosca_StatsenkoBoris_FotoEnnevi

Anche in questa circostanza il M° Fogliani si è rivelato preciso nei tempi, sicuro nel dare il giusto cenno agli interpreti, accarezzando ogni pagina della partitura quasi fosse un figlio da accudire e proteggere - per il rispetto e l’attenzione con cui ha diretto - o un quadro da mostrare, nel quale saper riconoscere e trovare le mille sfumature di colori che ogni nota sa offrire, proprio come le sfumature colte nel breve momento “sinfonico” che precede l’epilogo dell’opera, che trasuda tutta la maestria e l’arte del grande compositore lucchese.

170828_Vr_05_Nabucco_BranchiniSusanna_FotoEnneviSabato 26 agosto 2017 - Nabucco
Poche novità sul fronte degli interpreti tra cui annovero solamente l’Abigaille di Susanna Branchini; una vocalità molto adatta al personaggio del quale ha saputo ben mettere in evidenza tutte le peculiarità; qualche debolezza nella zona più grave dello spartito ha messo in risalto una vocalità un po’ povera di corposità e quindi con un timbro piuttosto di petto che ha svuotato il senso di qualche frase, mentre nella zona più impervia ha saputo - molto meglio che nel ruolo di Tosca - affrontare le rudezze delle invettive senza perdere il controllo della voce nelle note più sussurrate che necessitano di un canto più filato e con ottime dinamiche tendenti al pianissimo.
Torna nel ruolo eponimo il baritono George Gagnidze che come alla “prima” della stagione si è difeso abbastanza bene senza però suscitare grosse emozioni, anche in virtù di una vocalità piuttosto chiara che spesso non si addice alle peculiarità del personaggio interpretato.
Un autentico fuoriclasse Rafal Siwek nel ruolo di Zaccaria, ha regalato un personaggio completo ed affascinante; sicuro nell’acuto e rotondo nella bella cavata ha affrontato un ruolo imponente per la corda di basso con grande sicurezza e perentorietà riuscendo ad emergere sia nei momenti più dolci come la preghiera del secondo atto, sia in quelli più combattivi del primo e terzo atto.
Per gli altri che cito solo per dovere di cronaca confermo le ottime impressioni già espresse nella mia incursione ferragostana: un generoso Rubens Pellizzari nel ruolo di Ismaele, una seducente ed ammaliante vocalità per Nino Surguladze nel ruolo di Fenena, un tonante Gran Sacerdote di Belo per voce di Nicolò Ceriani, bravo l’Abdallo di Paolo Antognetti e per finire una corretta e puntuale Anna di Elena Borin.

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Il coro emozionante in tutti gli atti ha mandato in delirio il pubblico nel Va’ pensiero bissato a furor di popolo quasi con il “rischio” che vi potesse essere anche un terzo ascolto.
Il M° Daniel Oren alla guida dell’orchestra areniana ha saputo ammaliare anche questa sera il pubblico, il coro ed i cantanti con una direzione appassionata che gli ha permesso di far venir fuori appieno quell’anima poetica e sensibile che trasuda dalle pagine del Cigno di Busseto.

170828_Vr_07_Aida_BoldyrevaAnastasia_FotoEnnevi27 agosto 2017 - Aida
Ultima replica della stagione con l’opera areniana per antonomasia l’Aida di Giuseppe Verdi. In realtà per questa recita solo una variazione di cast per quello che concerne il ruolo di Amneris che è stato appannaggio del mezzosoprano Anastasia Boldyreva; credevo sinceramente di trovare un’evoluzione  vocale rispetto agli ascolti dello scorso anno, ma ho riscontrato purtroppo le stesse pecche interpretative e del canto già evidenziate tempo addietro: la sua vocalità che gode di un discreto volume cambia in maniera repentina a seconda dell’altezza dei suoni; se nella zona più grave spesso la voce trova un’emissione di petto e quindi molto spoggiata, la zona centrale gode di maggior omogeneità anche per quello che concerne il fraseggio per poi sfociare in acuto in suoni piuttosto striduli, forzati e caricati di un ampio vibrato che fanno perdere quel senso di armonioso fraseggio e di canto legato alla parola e facendo emergere poca eleganza ed uno stile completamente fuori luogo.
Una parola anche per quello che riguarda il ruolo di Aida in cui il soprano Hui He questa sera ha dimostrato maggior padronanza ed un approccio vocale più sicuro e meno claudicante anche dal punto di vista dell’intonazione; anche se qualche pecca si è potuta evidenziare anche stavolta, soprattutto nella difficile aria del terzo atto O cieli azzurri; ma nel complesso è stata una prova molto più positiva rispetto all’ascolto di qualche tempo fa.
Ottima interpretazione nel ruolo di Ramfis per il basso Deyan Vatchkov - prima impegnato nel ruolo del Re - con gran bella dizione, ottima vocalità piena e robusta ed imponente proiezione che gli ha permesso di emergere con sicumera sia nei momenti da solista che nei grandi e maestosi concertati.
Appena accettabile Il Re di Ugo Guagliardo a causa di una vocalità piuttosto introiettato e priva di squillo.
Per il resto del cast nessuna variazione di rilievo se non una conferma delle impressioni già espresse in precedenza; ricordo con piacere: Hovhannes Ayvazyan con piacevole timbro per il ruolo di Radames, il grande Carlos Almaguer nel ruolo di Amonasro - senza dubbio la miglior voce di baritono ascoltata quest’anno nell’anfiteatro scaligero - un prezioso Antonello Ceron nel ruolo di Un Messaggero e per finire Elena Borin come delicata e suadente Sacerdotessa.
Completavano l'allestimento del regista De Bosio, i primi ballerini Petra Conti, Alessai Gelmetti, Davit Galstyan e Alberto Ballester a capo di un corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino.

170828_Vr_08_Aida_HuiHeAyvazyanHovhannesAlmaguerCarlos_FotoEnnevi

Anche la prova del Coro della Fondazione Arena, diretto come sempre dal M° Vito Lombardi è stata entusiasmante ed emozionante riuscendo a donare al pubblico delle suggestive dinamiche ed una meravigliosa amalgama di suono in tutto il dipanarsi dell’opera.
La bacchetta del M° Julian Kovatchev a differenza di altre sere è riuscita a dare una maggior vivacità alla partitura verdiana, con ottimi accenti e con una buona sintonia tra buca e palcoscenico, riuscendo a domare in maniera precisa alcuni eccessi che avevo riscontrato nella sezione degli ottoni in alcune recite precedenti.
L’ultimo applauso del pubblico è stato caloroso ed appassionato ed ha salutato tutti gli artisti e le maestranze in un sentito arrivederci all’anno prossimo.

A questo punto è doveroso rivolgere, anche a nome del Direttore, un ringraziamento all’intero Ufficio Stampa dell’Arena di Verona che ha sempre interagito in maniera eccellente con la nostra Testata, agevolando con fattiva collaborazione le nostre richieste e facendoci trovare sempre un terreno fertile per il confronto e per un professionale colloquio. Arrivederci Arena, alla prossima stagione!

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il logo della Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura sotto: il soprano Ainhoa Arteta (Tosca)
Nella sequenza successiva: ancora la Arteta con il tenore Aleksandrs Antonenko (Cavaradossi); il direttore Antonio Fogliani; il bass-baritono Boris Statsenko (Scarpia)
Nella miniatura al centro: il soprano Susanna Branchini (Abigaille)
Sotto: panoramica di Foto Ennevi sul Nabucco
Nella miniatura sotto: il mezzosoprano Anastasia Boldyreva (Amneris)
In fondo pagina: il soprano Hui He (Aida), il tenore Hovhannes Ayvazyan (Radames) e il baritono Carlos Almaguer (Amonasro)





Pubblicato il 15 Agosto 2017
Diamo conto dell'andamento delle repliche di Nabucco e Aida coi nuovi cast
Arena intorno a Ferragosto servizio di Simone Tomei

170815_Vr_00_Nabucco_StatsenkoBoris_FotoEnneviVERONA - La canicola soffocante sembra aver abbandonato l'aere veronese e questa mia incursione areniana nei giorni precedenti Ferragosto mi ha visto presente nell'anfiteatro scaligero per le ulteriori repliche di Nabucco e Aida, alle recite dove sono stati chiamati nuovi cantanti insieme a numerose conferme . In Arena, quelle due sere, soffiava un' aria più fresca e il clima era meno opprimente delle giornate di canicola precedenti, il che che richiedeva con piacere una giacca sopra la camicia; anche due stelle cadenti hanno reso più suggestive e magiche queslle due serate estive.
Pure in questa incursione veronese ho rivisto i due capolavori del Cigno di Busseto, con due cast parzialmente rinnovati rispetto a quelli già recensiti, recensioni che potete leggere in questa stessa pagina facendo scorrere in basso gli articoli pubblicati.

Nabucco (12 agosto 2017)
Cambio nel title-role che ha visto in campo il baritono Boris Statsenko; voce matura che gode di una grande esperienza e che quest'anno è impegnata su più fronti nel Festival veronese; a mio avviso però è mancata nell'intepretazione del baritono russo l'eleganza e lo stile che contraddistinguono il mutevole personaggio: un canto votato all'emissione di forza più che incline a trovare momenti suadenti e cantabili come suggerisce la musica ad esempio nella preghiera al Dio di Giuda; anche le pagine più veementi sono state caratterizzate da un canto piuttosto aggressivo che in alcuni casi ha portato all'emissione di note decisamente crescenti e prive di brillantezza, anzi direi talvolta appannate da un'eccessiva rudezza.
Altro nome anche per il ruolo tenorile di Ismaele interpretato da Rubens Pellizzari; una voce generosa e rotonda che si è ben dipanata nelle poche pagine a lui affidate con una signorile eleganza, buono squillo ed efficace proiezione sì da farlo emergere egregiamente anche nei suggestivi momenti d'assieme.
Plauso senza se e senza ma anche per il mezzosoprano georgiano Nino Surguladze nei panni di Fenena che ha messo in campo una vocalità piena, non strabordante, anzi direi molto misurata negli accenti e nelle intenzioni tali da far emergere il personaggio in tutta la sua completezza; musicalmente eccellente nei concertati ha regalato la sua pagina finale di addio alla vita  con un'eleganza scenica ed interpretativa da manuale.
Il cast ha visto anche delle conferme nel ruolo di Abigaille con una superlativa Anna Pirozzi; gia ascoltata la scorsa settimana; la sera del 12 agosto, se possibile, ho notato ancora maggior intensità nella sua interpetazione godendo di filati ancor più morbidi e suadenti e di accenti drammatici ancor più drammatici, con una voce che gode di un'ottima duttilità e una precisa e perfetta intonazione.
Anche lo Zaccaria di In Sung Sim non ha deluso le aspettative come la scorsa rappresentazione confermandosi come un interprete che sa donare con generosità le sue peculiarità vocali.

170815_Vr_01_Nabucco_SurguladzeNino_FotoEnnevi 170815_Vr_02_Nabucco_StatsenkoBorisPirozziAnna_FotoEnnevi

Tonante come sempre il Gran Sacerdote di Belo di Nicolò Ceriani cupo e sordido come si deve, bravo Abdallo per voce di Cristiano Olivieri e una precisa e corretta Elena Borin nel ruolo di Anna.
Il Coro della Fondazione Arena guidato dal M° Vito Lombardi questa sera ha donato qualcosa in più a livello di emozioni emergendo con una prova davvero maiuscola sia  nelle parti proprie sia nei momenti di assieme che hanno trovato sempre un sentito plauso nel numeroso pubblico.
Anche la mano del M° Daniel Oren alla guida dell'Orchestra areniana ha avuto tante accortezze in più, cesellando ogni momento con dovizia e donandosi agli orchestrali ed agli artisti sul palcoscenico con grande generosità con l'esito di trovare sempre una perfetta intesa con ottimi tempi e struggenti venature sonore.

Aida (13 agosto 2017)
Una serata di grande musica è stata questa replica di Aida nell'edizione storica del 1913 che ha visto nel ruolo eponimo una splendida Cellia Costea; la sua voce ampia ed avvolgente ha accarezzato tutto lo spartito verdiano in maniera quasi paradisiaca mettendo in mostra un timbro di sicuro fascino, una lodevole capacità di legato ed una partecipazione alle intenzioni del musicista encomiabile; ha saputo mettere in evidenza i mutevoli stati d'animo con accenti sempre appropriati e con una grinta interpretativa di grande esperienza; altra piacevole sorpresa di questo Festival 2017.
Anche l'altro personaggio femminile ha saputo ben competere, non solo per il ruolo imposto, ma anche per vocalità e ars scenica con la protagonista: una Marianne Cornetti nel ruolo di Amneris in piena forma vocale che ha mostrato una gamma di suono pressochè omogenea, ha rispettato con sicura minuziosità ogni momento della partitura regalandoci invettive severe, struggenti disperazioni e sofferte rassegnazioni; il suo canto legato e la sua capacità di gestire i vari registri vocali sono stati ingredienti di una prova superba.

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Eccellente senza se e senza ma anche l'Amonasro di Carlos Almaguer; una voce salda e sonora ha accompagnato sempre la sua intepretazione in un personaggio non facile dal punto di vista vocale contenente sia momenti struggenti che intenzioni più bellicose; ha saputo dosare la sua emissione con perentorietà quando necessaria, per poi passare a frasi più suadenti e paterne con una omogeneità di suono e di legato davvero suggestive.
Meno a fuoco e con una vocalità piuttosto ingolata il Re di George Andguladze che dopo averlo ascoltato in una serata torrelaghese, in questa serata areniana è stato molto più deludente, sia per impatto scenico che per vocalità.
Ottima conferma il Radames di Hovhannes Ayvazyan già ascoltato alle "idi" di agosto che ha saputo anche domenica 13 agosto donare al meglio la sua vocalità al condottiero innamorato.
Bene anche Rafal Siwek per il tonante Ramfis e confermano la loro bravura anche Paolo Antognetti nel ruolo del Messaggero e Tamta Tarieli in quello della Sacerdotessa.
Completava l'allestimento del regista De Bosio, la bravura dei primi ballerini Alessia Gelmetti, Petra Conti, Davit Galstyan e Alberto Ballester a capo di un corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino.
Anche la prova del Coro della Fondazione Arena, diretto come sempre dal M° Vito Lombardi è stata semplicemente maestosa ed emozionante riuscendo a donare al pubblico dei suggestivi pianissimo nella scena della "Consacrazione" e una meravigliosa sonora amalgama di suono nella maestosa scena del "Trionfo".
La bacchetta di Andrea Battistoni ha saputo gestire con professionalità le redini di una siffatta compagine artistica trovando la giusta misura tra tempi sempre opportuni e sonorità molto appropriate, rilevando comunque anche questa sera degli eccessi nella sezione degli ottoni che in più momenti sono risultati piuttosto ribelli ai comandi del condottiero.
Serata decisamente gradevole anche quella di questa domenica, grazie ad una temperatura più "umana" con abbondanza di pubblico che è stato generoso in applausi e in ovazioni per tutti i protagosisti.

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il baritono Boris Statsenko (Nabucco)
Sotto in sequenza: il mezzosoprano Nino Surguladze (Fenena); ancora Statsenko con il soprano Anna Pirozzi (Abigaille)
Nella miniatura al centro: il soprano Cellia Costea (Aida)
Sotto in sequenza: ancora la Costea con il baritono Carlos Almaguer (Amonasro); il tenore Hovhannes Ayvazyan (Radames) con la Costea
In fondo: la Costea con il mezzosoprano Marianne Cornetti (Amneris)






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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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171023_Fe_00_Circolo_DiDonatoGianlucaFERRARA - Il pianista avellinese Gianluca Di Donato ha portato nella rinascimentale Sala della Musica del Chiostro di San Paolo il suo quarto concerto del ciclo "Sonate per pianoforte di Franz Schubert - Esecuzione integrale". I precedenti concerti tenuti a Ferrara si erano svolti nel Ridotto del Teatro Comunale e nella suggestiva Palazzina
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Soci Uncalm
Tre cori per un sublime pomeriggio
servizio di Athos Tromboni FREE

171029_Fe_00_RassegnaRoffi_DOrazioLucianoFERRARA - La XXIX Rassegna Corale "Mario Roffi" ha realizzato una "tre giorni" di concerti e lezioni-concerto molto partecipata, venerdi 27, sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. Ospiti della Accademia Corale "Vittore Veneziani" di Ferrara, titolare della rassegna, sono stati il coro misto della Corale Città di Parma (direttore Simone Campanini),
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Opera dal Centro-Nord
Torna 'n Elisir ancora migliore
servizio di Simone Tomei FREE

171028_Fi_00_ElisirDAmore_FIRENZE - Dal suo habitat originario di Palazzo Pitti per l’estate della Fondazione del Maggio musicale fiorentino L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti approda sul palcoscenico del Teatro in Piazza Vittorio Gui con grande successo di pubblico. Rimando per gli aspetti registici e per le mie riflessioni ai due resoconti riferiti ai miei ascolti del giugno 2016
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Ballo and Bello
Erodiade mora riccia e solida
servizio di Annarosa Gessi FREE

171027_Fe_00_Erodiade_SaraPaternesiFERRARA - Catarsi. Catarsi. Non sapevo il significato di questa parola. Per cui non capivo cosa volesse dire quella frase sul programma di sala (firmato da Marinella Guatterini) dove stava scritto «Erodiade vuole ed ottiene tutto nella sua ricerca di calore, anche la testa del Battista, che d'altra parte con il suo martirio, le aprirà la strada della catarsi
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Opera dal Centro-Nord
Stiffelio immerso nel pubblico
servizio di Simone Tomei FREE

171025_Pr_00_Stiffelio_LucianoGanciPARMA - Lo Stiffelio di Giuseppe Verdi all’interno dell’omonimo Festival 2017 è stato un tripudio di emozioni e di sensazioni che ancor adesso dopo alcuni giorni porto addosso. Non è facile tradurre in parole ciò che si prova sperimentando una visione così particolare di un’opera; nelle mie numerose frequentazioni teatrali mai mi era successo di assistere
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Opera dal Centro-Nord
La Rondine vola alto
servizio di Simone Tomei FREE

171026_Fi_00_LaRondine_ValerioGalliFIRENZE - La stagione lirica 2017-2018 inizia, per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la rappresentazione di La Rondine di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione del 1917 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo; si tratta per il Teatro fiorentino della prima esecuzione in assoluto e questa proposta prosegue sulla scia di
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Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni comincia dalla fine
servizio di Athos Tromboni FREE

171022_Cesena_00_ChristianFederici___CESENA - Il Conservatorio Bruno Maderna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ha messo in scena il 20 e 21 ottobre 2017, nel Teatro Bonci, per il proprio ventiseiesimo allestimento di un'opera, il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart: «... non crediate sia stato semplice - avvisa il direttore del Conservatorio, Paolo Chiavacci
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Diario
Un Requiem dedicato...
Simone Tomei FREE

171020_Pr_00_RequiemVerdi_DanieleCallegariPARMA - Ogni volta che ascolto il Requiem di Giuseppe Verdi mi sovviene alla mente questa mirabile pagina tratta dal libro di Ferruccio Ulivi dal titolo "Manzoni": «La mattina del 30 maggio, a un’ora quasi antelucana, una carrozza si fermò davanti al Cimitero Monumentale di Milano. Al rumore sullo sterrato, e al fermarsi, un custode uscì a guardare. Era una
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Echi dal Territorio
Sinergie fra la Neri e la Mutinae
servizio di Edoardo Farina FREE

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso
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Echi dal Territorio
Giovani voci di belle speranze
servizio di Athos Tromboni FREE

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara
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Opera dalle Isole
L'Adriana Belle Époque
servizio di Salvatore Aiello FREE

171017_Pa_00_AdrianaLecouvreur_AngelaGheorghiuPALERMO - È tornata sulle scene del Teatro Massimo l'opera Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che sulle nostre ribalte ha riscosso sempre unanime consenso. È un'opera per primedonne, per grandi cantanti-attrici che danno vita a un personaggio realmente esistito, la cui vicenda umana e artistica è stata immortalata anche da Voltaire. Il Teatro palermitano
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Classica
Il Pomo d'Oro per cominciare
servizio di Athos Tromboni FREE

171017_Fe_00_IlPomoDOro-ZefiraValovaFERRARA - Il Pomo d'Oro non è la saporita bacca rossa importata in Europa dalle Americhe ai tempi di Amerigo Vespucci, né la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti (la dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo d'oro la frase
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Ballo and Bello
E cosė tu vedrai... ecc. ecc.
servizio di Annarosa Gessi FREE

171016_Fe_00_AndYouSee_RobynOrlinFERRARA - Nel Teatro Comunale Abbado c'è quest'anno una rassegna di danza contemporanea che si chiama "Focus Africa"; sono tre titoli che mettono in scena, in tre serate diverse, la danza di quel continente. Il secondo titolo in programma, visto sabato 14 ottobre 2017, era dedicato alla coreografa sudafricana bianca Robyn Orlin che è ebrea
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Opera dal Centro-Nord
Pia tra fascisti e antifascisti
servizio di Simone Tomei FREE

171016_Pi_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburziPISA - Il Teatro di Pisa ha inaugurato sabato 14 ottobre 2017 la stagione lirica 2017-2018 con la rappresentazione di Pia de' Tolomei di Gaetano Donizetti. Un buffet aperitivo ha accolto gli spettatori nel foyer per dare un segno di festa e di condivisione di questo importante e fiorente momento del teatro pisano; prima che l'opera avesse inizio
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Eventi
Un teatro senza mura
redatto da Edoardo Farina FREE

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26
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Eventi
Il Barbiere apre a Rovigo
redatto da Athos Tromboni FREE

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico”
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Ballo and Bello
Benvenuto Umano č stato
servizio di Athos Tromboni FREE

171012_Fe_00_BenvenutoUmano_FrancescaPenniniFERRARA - Arrivi a teatro per il secondo spettacolo della stagione di danza dove sarà protagonista il “CollettivO CineticO” di Francesca Pennini, guardi la performance e nell’attesa dell’incontro con la compagnia e la coreografa-danzatrice che farà seguito all’esibizione, è come se tu ti trovassi davanti a un muro con una gigantesca porta e ti chiedi
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Soci Uncalm
Ecco il 1° Trimestre del Frescobaldi
FREE

171009_Fe_00_CircoloFrescobaldi_GirolamoFrescobaldiFERRARA - La conferenza musicale per celebrare il quarantennale della scomparsa di Maria Callas ha fatto il tutto esaurito domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Frescobaldi, tanto che gli organizzatori hanno dovuto procurare sedie aggiuntive nella saletta di via Foro Boario. La giornata dedicata alla grande cantante lirica è stata anche l'occasione per il presiden
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Soci Uncalm
Manon Lescaut in 60 minuti
servizio di Antonella Pera FREE

171003_Porcari_00_CircoloCatalani-ManonLescaut_IreneCerbonciniPORCARI (LU) - Il Circolo Amici della Musica Alfredo Catalani, nell'ambito del progetto "L'Opera in sessanta minuti" nato per avvicinare il pubblico al mondo dell'opera lirica propone ed organizza per Sabato 25 novembre 2017, alle ore 21,15 presso l'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (Lucca), una selezione guidata in forma semiscenica
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Ballo and Bello
Masilo-Giselle non perdona
servizio di Athos Tromboni FREE

171005_Fe_00_DadaMasilo-Giselle.JPGFERRARA - Il Teatro Comunale Claudio Abbado ha riaperto i battenti il 4 ottobre 2017, dopo i lavori estivi di consolidamento antisismico precauzionali, dato che la struttura progettata dal Foschini nel Settecento e riaperto dopo lunga inattività vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale con rifacimento di decori, stucchi e maquillage vario, era stata
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Soci Uncalm
Al via i corsi musicali
FREE

171002_Fe_00_CorsiMusicaliCircoloFrescobaldi_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - Hanno preso avvio il 2 ottobre 2017 le lezioni alla Scuola di Musica del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi; le lezioni si svolgono presso la sede sociale di Via Foro Boario 87, a Ferrara. L'iscrizione degli allievi è possibile in qualsiasi momento dell'anno, visto che le lezioni sono personalizzate.
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Eventi
Ecco la Stagione 2018 di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca al cinquantapercento
servizio di Simone Tomei FREE

171002_Fi_00_Tosca_FrancescaTiburzi_phPietroPaolini_21FIRENZE - La Tosca ha chiuso il ciclo “Passione Puccini” che il Teatro del Maggio aveva deciso di dedicare al compositore toscano. Dopo i successi di pubblico decretati con le rappresentazioni di Madama Butterfly e poi di La bohème, ecco che (con l'ultima replica di domenica 1 ottobre 2017) anche il terzo titolo trova il suo compimento all’interno
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Opera dal Centro-Nord
Jérusalem va oltre i Lombardi
servizio di Athos Tromboni FREE

170929_Pr_00_Jerusalem_VargasRamon_phRobertoRicciPARMA - Molto bello l’allestimento dell’opera Jérusalem che ha aperto giovedì 28 settembre 2017 il Festival Verdi di Parma nel Teatro Regio. Se dovessimo limitarci a twittare il nostro commento entro i 140 caratteri, quella sarebbe la frase scelta. Oltre il limite dei 140 caratteri, invece, possiamo aggiungere che il regista, scenografo e costumista
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Eventi
Novitā da Bergamo
redatto da Athos Tromboni FREE

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che
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Personaggi
Matteucci e la Polifonica Lucchese
servizio di Simone Tomei FREE

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli
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Eventi
La bohčme nella stagione giusta
redatto da Athos Tromboni FREE

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi
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Personaggi
Nuova missione del Festival Verdi
intervista di Athos Tromboni FREE

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato
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Soci Uncalm
La Targa Pardini alla Venezi
servizio di Antonella Pera FREE

170920_Porcari_00_TargaPardini_VeneziBeatriceLUCCA - Domenica 17 settembre alle 17,30, presso la Sala dell'Affresco situata all'interno del Complesso Monumentale di San Micheletto (Lucca), il Circolo Amici della Musica “Alfredo Catalani” di Porcari-Lucca, nel corso della manifestazione In Sogno, ha consegnato la XIX Targa d’Argento “Luciana Pardini”. Il riconoscimento conferito annualmente dal
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Soci Uncalm
Gita a Ferrara dei palazzolesi
servizio di Vittorio Ghilardi FREE

170918_PalazzoloSO_00_GitaAFerrara_BattistaPozziPALAZZOLO S/O (BS) - Accolti dalla gentile signorina Chiara Trombetta, nostra guida per tutto la giornata, abbiamo visitato come Circolo Amici della Musica di Palazzolo sull'Oglio, domenica 17 settembre, la città di Ferrara. È stata una gita molto ben riuscita e per fortuna il cielo che minacciava pioggia e temporale, non ha rispettato le previsioni,
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Soci Uncalm
Concerto a casa del Principe
FREE

170918_Soragna_00_PrincipeDiofeboMeliLupiSORAGNA (PR) - Festa grande della Musica, domenica 17 settembre 2017, nel magnifico castello della bella cittadina parmense, residenza storica del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il quale ha ospitato uno straordinario concerto lirico offerto da Adolfo (Dodo) Frattagli presidente dell’Associazione Culturale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San
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Echi dal Territorio
Bentornata Festa dell'Opera
servizio di Edoardo Farina FREE

170917_Bs_FestaDellOpera_MontalbettiMauroBRESCIA - La “Festa dell’Opera”, progetto unico realizzato in collaborazione con il Comune di Brescia attraverso il prezioso sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariplo e l’importante contributo di Centro Padane è giunta al sesto anno di attività consecutiva
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Opera dal Centro-Nord
Bohčme nel segno della Mudryak
servizio di Simone Tomei FREE

170917_Fi_00_LaBoheme_000_phPietroPaoliniFIRENZE - È ancora in pieno svolgimento il ciclo Passione Puccini al Teatro del Maggio di Firenze; dopo Madama Butterfly ecco che prende vita sul proscenio l’opera più popolare del musicista lucchese: La Bohème confezionata in un nuovo allestimento del Teatro fiorentino. L’impatto e l’impronta visive ci riportano ad una rappresentazione “classica”,
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Eventi
Erf in winter a Imola e Faenza
redatto da Athos Tromboni FREE

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”.
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Eventi
Ferrara Musica riparte dopo i lavori
servizio di Athos Tromboni FREE

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi
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Opera dal Centro-Nord
Elegante e suggestiva Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoPasqualetti_phPietroPaoliniFIRENZE - Puccini è amore, Puccini è emozione, Puccini è genio… Puccini è passione! “Passione Puccini” è proprio il ciclo musicale che racchiude le  opere che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - ormai non si chiama più Opera di Firenze - ha voluto dedicare al compositore lucchese: Madama Butterfly, La bohème e Tosca in questo settembre 2017 e
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Echi dal Territorio
Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
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Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
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Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
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Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
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Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
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Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
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Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
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Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
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Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
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Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
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