Pubblicato il 02 Settembre 2018
Appunti di viaggio fra critica e cronaca per le ultime tre recite del Festival lirico 2018
Fine stagione con mezza Aida servizio di Simone Tomei

180902_Vr_00_BarbiereDiSiviglia_NicolaAlaimo_FotoEnneviVERONA - Come un cerchio che si chiude è giunto al termine anche il 96.mo Festival lirico dell’Arena di Verona con le ultime repliche di alcune opere in cartellone e con nuovi interpreti di cui vi darò conto in questo scritto. Il Festival edizione 2018 ha avuto un più che favorevole andamento stagionale (dal punto di vista atmosferico), salvo l'ultima sera, quella dell'Aida conclusiva. Ma andiamo con ordine...

30 agosto 2018 - Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
Le rose di Hugo De Ana catturano ancora l’attenzione del pubblico sul palcoscenico areniano assieme alle scene, costumi e luci del regista argentino coadiuvato dalle esilaranti coreografie di Leda Lojodice eseguite dal Corpo di ballo dell’Arena di Verona.
Il cast vocale vede due piacevoli ed interessanti new entry nel ruolo di Rosina e del tutore Don Bartolo. Ruth Iniesta, soprano già ascoltato in vari ruoli in questo Festival 2018, si è imposta nel ruolo della giovane fanciulla in maniera più che egregia esaltando una vocalità schietta e squillante mettendo in luce ottimi acuti e sovracuti ed una spiccata facilità nella gestione delle agilità di cui ha fatto ottimo uso colorando la partitura di numerose variazioni per mettere in luce le sue peculiarità vocali; sprizza di gioia e allegria anche la sua interpretazione scenica che ha sempre seguito di pari passo le esigenze drammaturgiche.
Sopraffina la partecipazione di Nicola Alaimo nei panni del tutore Don Bartolo dove grazie ad una padronanza scenica e vocale di tutto rispetto ha saputo confezionare un personaggio in cui lusso, ilarità e comica ieraticità si sono fuse in un’interpretazione di grandissimo pregio; la vocalità esalta ogni nota ed ogni sillabato e si propaga con facilità verso la platea rendendo un ottimo servizio alla parola scenica; eleganti anche le piccole variazioni sul tema che hanno saputo fornire ancor più sagacemente quell’alea di ironia e comicità che sono insite nel ruolo.
Gli altri interpreti sono stati una piacevole e professionale conferma di quanto già riportato in precedenza, ma vale la pena ricordarli per il bel ricordo che hanno lasciato al loro pubblico.
Un elegante Dmitry Korchak ha replicato la sua prova nei panni di Il conte d’Almaviva ancor più padrone del palcoscenico e delle sonorità areniane dominando la parte con grande sicurezza.
Mario Cassi, baritono toscano, si è rivelato anche questa sera un grande Figaro ed ha conquistato la platea sin dalla sua prima uscita nella cavatina Largo al factotum dimostrando una salda vocalità, grande verve interpretativa ed una sopraffina capacità di interazione con gli altri protagonisti… il resto è già detto e qualcosa di più potrete approfondirlo in una intervista all'artista che potete leggere qui .
Sempre di grande professionalità e precisione l’interpretazione di Romano Dal Zovo nel ruolo di Don Basilio. Spigliata, simpatica e macchiettistica al punto giusto la Berta di Manuela Custer che si impone oltre alla bravura scenica per elegante interpretazione vocale. A completamento del cast un sicuro ed affidabile Fiorello/Ambrogio di Nicolò Ceriani e Gocha Abuladze nei panni di Un Ufficiale.
Preciso e puntuale il Coro impegnato nella sola sezione maschile diretto dal M° Vito Lombardi. Sempre precisa, ma più meditativa la direzione del M° Andrea Battistoni che, nonostante un intercedere più lento, non ha mai fatto mancare l’equilibrio tra buca e palcoscenico, assecondando gli interpreti nel canto con un dosaggio attento delle sonorità orchestrali; gesto cui hanno risposto con precisione i professori del golfo mistico regalando suoni di gran pregio.
Inutile dire che allo scoppio dei fuochi d’artificio il calore già intenso della platea si è trasformato in ovazione per tutti gli artisti e per uno spettacolo che, seppur leggermente variato rispetto all’idea originale, resta uno dei capisaldi del Teatro in Musica.

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31 Agosto 2018 - Carmen di Georges Bizet
Eccoci anche qui all’ascolto di nuovi interpreti nei ruoli principali.
Elenora Buratto si è cimentata nel ruolo di Micaela dove pur non regalando emozioni interpretative è riuscita comunque a portare a casa un risultato il cui aggettivo più adatto, a mio avviso, può essere la correttezza; le avarizie dei colori hanno penalizzato un po’ la sua esecuzione rendendola anonima e priva di pathos.
Parlando del tenore Amadi Lagha - Don José - verrebbe da dire: “stendiamo un velo pietoso”, ma mi sentirei vigliacco; ecco quindi che esprimo il mio pensiero che, a parte la stizza iniziale che muove da dentro le viscere poi placata dalla ragione, non può essere altro che negativo su ogni fronte; se la natura non ha dotato l’interprete di un timbro accattivante, il modo di cantare e l’atteggiamento sul palcoscenico non sono certo migliori: canto slegato e privo di nouances, un intercedere talvolta quasi parlato, sguaiatezze vocali prive di qualsivoglia significato, pronuncia molto sommaria e talvolta italianizzata e poi… penso possa bastare anche perché il di più diverrebbe pedanteria; una prestazione da dimenticare.
Elegante e signorile l’Escamillo di Alberto Gazale che si bea di una vocalità rotonda e ben proiettata - nonostante qualche suono grave un po’ gonfiato - che ben mette in evidenza le caratteristiche del bizzarro personaggio emergendo egregiamente anche dal punto di vista scenico.
Il quartetto era composto da Barbara Massaro (Frasquita), Clarissa Leonardi (Mercédès), Roberto Covatta (Remendado) e Biagio Pizzuti (Dancairo): ben assortiti sul palco ed eleganti vocalmente si sono cimentati in un quintetto con la protagonista di grande eleganza e precisione vocale.
Nel ruolo eponimo un ritorno per Carmen Topciu di cui riporto il mio pensiero già espresso ai primi di luglio: «… si è egregiamente distinta per nitida emissione e sicumera vocale risultando omogenea in tutta l'estensione con un suono sempre ben proiettato che mai è sceso in gola o in petto; da un punto di vista scenico, poco delineato dall'intenzione registica, non è emerso appieno il carattere ribelle e sfrontato, ma nelle movenze e nella partecipazione danzante ha saputo ben interagire con le coreografie assegnate.»
A completamento del cast un bravo e preciso Luca Dall’Amico nei panni di Zuniga ed il Morales di Gocha Abuladze.
Coro in grande stile questa sera diretto dal M° Vito Lombardi le cui sonorità si sono ben sposate con i solisti e con il golfo mistico dove la bacchetta del M° Francesco Ivan Ciampa ha saputo mettere a frutto tutta l’esperienza della stagione immedesimandosi in una direzione davvero matura ed ancor più convincente; ritmo incessante e caldo, ma non frenetico né soffocante, in cui ampi spazi meditativi si sono alternati alla passionalità della partitura disegnando un quadro variopinto, ma sempre armonico e di grande piacere uditivo. Il tempo inclemente fino alle ore 21,00 ha fatto posticipare l’inizio della recita di oltre mezz’ora concedendo poi una tregua sino alla fine e permettendo il regolare svolgimento della serata cui il pubblico ha risposto con enfasi ed entusiasmo.

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1 settembre 2018 - Aida di Giuseppe Verdi
L’opera simbolo dell’anfiteatro scaligero ha chiuso… avrebbe voluto chiudere il Festival 2018; ci ha provato ma il tempo inclemente non è stato dalla sua parte: una pioggia incessante ha colpito la città di Verona per buona parte del pomeriggio e nonostante un magnifico arcobaleno intorno alle ore 19, le condizioni meteo sono notevolmente peggiorate dalle 20 in poi.
Come da regolamento lo spettacolo può iniziare sino a 180 minuti dopo l’orario ufficiale ed è stato cosi; alle 23 le prime note del preludio hanno risuonato nell’emiciclo veronese permettendo di ascoltare l’opera sino alla fine del secondo atto quando sulle ultime battute la pioggia ha iniziato di nuovo a scendere incessantemente non concedendo più tregua e portando la direzione dell’Arena ad annunciare la definitiva sospensione della recita.
Per questo motivo non scriverò niente di questa serata non potendo fare un resoconto critico completo; ricordo solo per dovere di informazione la composizione del cast: Il Re Romano Dal Zovo, Amneris Anita Rachvelishvili, Aida Hui He, Radamès Walter Fraccaro, Ramfis Gianluca Breda, Amonasro Gocha Abuladze, Un messaggero Carlo Bosi, Sacerdotessa Arina Alexeeva, Primi ballerini Beatrice Carbone, Eleana Andreoudi, Davit Galstyan; direttore Andrea Battistoni.

Un’altra stagione si è conclusa e a sipario calato ho piacere di esprimere il mio ringraziamento - unito a quello del direttore della Testata - a tutto il management della Fondazione Arena di Verona e in particolare all’Ufficio stampa della Fondazione che anche quest’anno si è dimostrato un puntuale amico ed alleato per il buon esito del nostro lavoro; collaborazione, gentilezza e soprattutto professionalità hanno caratterizzato questo connubio lavorativo, permettendo a tutti I nostri lettori di vedere commentati buona parte degli eventi del Festival lirico veronese; non cito nessuno per citare tutti. Arrivederci al prossimo anno.

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il bassbaritono Nicola Alaimo una stupende voce per l’Arena
Al centro: ilare siparietto del Barbiere di Siviglia disegnato dal regista Hugo de Ana
Sotto: un altra grande voce per l’Arena, quella del baritono Alberto Gazale (qui in Escamillo nella “Carmen” di Bizet)





Pubblicato il 20 Agosto 2018
Continua il viaggio della nostra Testata alla scoperta dei nuovi interpreti del Festival 2018
Barbiere, Nabucco, Aida, le repliche servizio di Simone Tomei

180820_Vr_00_Barbiere_MarioCassi_FotoEnneviVERONA - Ancora Arena nel pieno del 96.mo Opera Festival con un’incursione di metà agosto per tre serate di grande musica ascoltando i cast alternativi di tre grandi capolavori del Teatro in Musica in cui il genio di Gioachino Rossini si è sposato con quello di Giuseppe Verdi... ma andiamo con ordine, cominciando dal capolavoro buffo del pesarese.

Venerdì 17 agosto - Il Barbiere di Siviglia
Un cast in parte mutato rispetto ai precedenti, che ha visto come nuovo protagonista nel ruolo eponimo il baritono toscano Mario Cassi nel pieno dello splendore musicale; è riuscito a dominare la scena senza dover per forza gigionare o calcare fino all’inverosimile la parte, come era successo con il suo predecessore alla “prima”, ma ha saputo ben dosare le forze in modo da rendere equilibrata tutta l’esecuzione che è risultata armonica e molto fedele allo spartito e alle intenzioni dell’autore rispetto a quanto avevo ascoltato in precedenza; la sua vocalità si è naturalmente ben messa in evidenza evidenziando grande omogeneità in tutta la sua estensione e soprattutto sfoggiando un’eleganza interpretativa di prim’ordine; eleganza che si rispecchia anche nel servizio alla parola cantata con una dizione sopraffina, unita ad una grande capacità di interazione con il resto del cast.

180820_Vr_01_Barbiere_facebook_FotoEnnevi

Interessante anche l’ascolto di Leonardo Ferrando nei panni del Conte d’Almaviva che nonostante madre natura lo abbia dotato di un volume vocale non troppo consono all’emiciclo veronese, è riuscito a portare a casa un buon risultato in quanto la punta ed il metallo delle sue corde hanno egregiamente supplito alla sua più misurata intensità; le ottime agilità ed una prestanza scenica disinvolta e spavalda sono stati elementi proficui per una serata in grande stile… un artista da tenere d’occhio.
Anche il veronese Romano Dal Zovo ha debuttato nella sua città nel ruolo di Don Basilio con un risultato davvero encomiabile; i ruoli più elegiaci non hanno assolutamente inficiato sulla resa di un personaggio più mellifluo sia scenicamente che vocalmente e la sua aria della Calunnia va lodata per grande musicalità unita ad una capacità di dominare lo spartito con i dovuti accorgimenti: alleggerire il notevole peso vocale della sua emissione per poter gestire in grande stile un’aria che spesso ha fatto tremare i più grandi interpreti del ruolo.
Si riporta con piacere la conferma di un cast già ben collaudato in cui la Rosina di Nino Machaidze ha trovato ancora una volta spazi musicali per poter mettere in luce una salda vocalità; elegante e spocchioso al punto giusto il Bartolo di Carlo Lepore sempre ben misurato, ma mai anonimo o scontato; Manuela Custer una Berta matura sia dal punto di vista scenico che vocale; a completamento un ottimo Fiorello/Ambrogio di Nicolò Ceriani e l’Ufficiale di Gocha Abuladze.
Nota positiva per la buca dove la direzione del M° Andrea Battistoni è riuscita a rendere omaggio in maniera direi quasi idilliaca al capolavoro rossiniano; se nella prima esecuzione del 4 agosto il rigore musicale era un po’ scaduto nei meandri di una lettura più “personalizzata sull’interprete”  - quasi gli fosse stata data in mano la bacchetta - questa sera tutta l’esecuzione si è riappropriata di una coerenza direi quasi sopraffina sottolineando con egregia maestria le intensità e facendo godere appieno delle peculiarità di uno spartito dove la dinamica del crescendo ne costituisce la vita.
I fuochi d’artificio finali con gli applausi di un’Arena gremita hanno salutato questa serata di grande musica di cui sono stati protagonisti anche il Coro maschile diretto dal M° Vito Lombardi ed il corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosillo sulla ormai nota regia di Hugo de Ana.

180820_Vr_02_Nabucco_JordiBernacer_FotoEnneviSabato 18 agosto - Nabucco
Per un piccolo contrattempo di programmazione mi sono trovato ad ascoltare un cast già totalmente recensito
180820_Vr_03_Nabucco_AmartuvshinEnkhbat _FotoEnneviCiò mi porta a dire però che globalmente - quel piccolo contrattempo - non ha comunque reso vano il piacere di un’altra serata veronese dominata da un caldo piuttosto opprimente; sarò quindi veloce nell’elencare gli interpreti che hanno popolato il palco scaligero con qualche piccola nota per rendere omaggio alla loro arte ed alla loro interpretazione.
Di pregio la vocalità di Amartuvshin Enkhbat nel ruolo di Nabucco che anche questa sera ha cesellato un personaggio di grande spessore.
L’Ismaele di Luciano Ganci è una sicurezza vocale che ancora una volta ha saputo ben mettere in luce uno squillo dal colore argenteo.
Nei panni di Zaccaria in cui era previsto il basso Riccardo Zanellato si è invece cimentato nuovamente Rafal Siweck a causa di un’indisposizione del titolare della serata; anche qui una conferma di un interprete che, ripeto, sia da annoverare tra i migliori della stagione.
L’Abigaille di Susanna Branchini sconta come al solito qualche menda nell’emissione dovuta soprattutto ad una difficoltà di gestione del fiato; non manca la tempra interpretativa, ma spesso si riduce alla spinta dell’acceleratore sempre alla massima potenza inficiando nella resa dei colori e delle intenzioni.
Brava Carmen Topciu, che è stata una egregia Fenena; a completamento del Cast un tenebroso Gran Sacerdote di Belo per voce di Romano Dal Zovo, un sicuro Abdallo interpretato da Carlo Bosi e come sempre una sopraffina Anna del soprano Elisabetta Zizzo.
La direzione di Jordi Bernàcer si è dimostrata attenta e precisa evidenziando colori e sensazioni che si sono completati con un’idilliaca partecipazione del Coro dell’Arena di Verona. Pubblico entusiasta e grande apprezzamento per tutti.

180820_Vr_04_Aida_AndreaBattistoni _FotoEnneviDomenica 19 agosto - Aida
Alcune novità invece per alcune voci del cast nel capolavoro verdiano. iniziando dal ruolo eponimo ho avuto modo di ascoltare per intero l’interpretazione del soprano Maria José Siri;  come potete leggere qui , in occasione di una mia trasferta veronese il soprano uruguaiano fu costretta per motivi di saluti a sospendere la recita; questa sera ha portato a compimento il suo impegno vocale delineando un personaggio molto centrato e nobile per il quale la cura del fraseggio e dei colori sono stati gli ingredienti migliori.
Nuovo ascolto anche per l’altro ruolo femminile; Judit Cutasi è stata una grande Amneris che si è ben districata nel ruolo con una vocalità sicura, ben tornita ed ha saputo dosare con oculatezza la sua emissione dipingendo un quadro dai molteplici colori.
Una nuova entrata anche nel ruolo di Ramfis dove un egregio Marko Mimica si è imposto grazie alla sua voce che oltre ad essere dotata di armonici da sogno è veramente “serva della parola” e le signorili frasi del ruolo emergono in maniera encomiabile dalle labbra dell’interprete.
Per il resto degli interpreti è da sottolineare la prova deludente ai limiti dell’accettabile del tenore Walter Fraccaro che ha messo in campo uno dei peggiori Radames mai uditi nella mia vita; la bellezza del suo timbro che ho spesso elogiato non basta e l’emissione spesso periclitante e incline al parlato non rende per nulla omaggio alla partitura con vocali spesso “sbracate” che oltre a falsare le frasi fanno perdere la continuità del discorso musicale e rendono l’ascolto molto faticoso e per certi versi fastidioso.
Conferme piacevoli per il resto del cast: Il Re di Romano Dal Zovo, l’Amonasro di Amartuvshin Enkhbat, Un messaggero            di Carlo Bosi e la Sacerdotessa di Arina Alexeeva.

180820_Vr_05_Aida_Panoramica_FotoEnnevi

Eleganti come sempre i Primi ballerini  Beatrice Carbone, Eleana Andreoudi,  Davit Galstyan.
In ottima ascesa la direzione di Andrea Battistoni che a differenza degli altri anni, in cui lo avevo criticato per ridondante eccessività, sembra aver appreso quella giusta misura interpretativa sì da trovare piena sintonia con i solisti e con il Coro che anche questa sera si è fatto valere per grande professionalità.
Emiciclo abbastanza pieno per una domenica ancora dal sapore vacanziero.

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il "Barbiere" di Mario Cassi (Figaro)
Sotto: una bella istantanea di Foto Ennevi su un assieme di Il barbiere di Siviglia
Nella miniatura al centro: il direttore Jordi Bernàcer sul podio del Nabucco
Sotto: il baritono
Amartuvshin Enkhbat (Nabucco)
Nella miniatura in fondo: il direttore Andrea Battistoni sul podio dell' Aida
Sotto: una panoramica dell' Aida allestita da Franco Zeffirelli





Pubblicato il 07 Agosto 2018
Diamo conto delle prestazioni di cantanti diversi nelle due opere-simbolo del Festival areniano
Aida e Carmen i cast alternativi servizio di Simone Tomei

180807_Vr_00_Aida_SusannaBranchini_FotoEnneviVERONA - Vengo a voi con un po' di ritardo nel darvi conto della mia “incursione” areniamo delle idi di agosto dove ho assistito ad una ripresa della Carmen di Bizet e dell’Aida di Giuseppe Verdi per ascoltare i cast alternativi di questa stagione estiva; l’elemento comune alle due serate è stato senza dubbio il caldo torrido che si è abbattuto violento e sprezzante in questi primi giorni di agosto e che sembra non voglia accennare alla minima tregua; caldo torrido che ha messo a dura prova tutti gli artisti in gioco che al di là di ogni giudizio che viene espresso devono essere premiati per la loro tempra e tenacia.

Aida di Giuseppe Verdi - 2 Agosto 2018
Lo storico allestimento zeffirelliano ha visto in campo nel ruolo eponimo il soprano Susanna Branchini già ascoltata con modesti risultati in una recita di Nabucco; credo fermamente che quella sera del Nabucco, nonostante non annunciata, la Branchini fosse gravata da un’indisposizione in quanto la resa come personaggio di Aida è stata nettamente superiore alla condottiera assira. Non ha messo in luce grandi finezze interpretative, ma quanto meno la linea di canto era più morbida e gli accenti più veementi hanno trovato albergo assieme ad un’interpretazione scenica di tutto rispetto.
Signorile e tutto d’un pezzo Gregory Kunde nel ruolo di Radamès per il quale ha riservato il meglio che la sua voce possa offrire; gusto nel porgere il canto sulle labbra, eleganza del servire la parola scenica, sensibilità per tradurre in dinamiche gli stati d’animo di amore e di combattente; elementi che cesellano un personaggio multicolore dove l’aria non diventa solo un momento di piacevole ascolto, ma un quadro da ammirare in tutte le sue sfumature cromatiche.
Anche Amartuvshin Enkhbat si è ben difeso nel ruolo di Amonasro dimostrando ancor più quella crescita professionale che ne fa un interprete intelligente che fa del miglioramento continuo il suo obiettivo primario; ha trovato accenti adeguati per tradurre le emozioni del padre-padrone senza mai scadere in un canto sguaiato o becero.
Conferme piacevoli: l’ottima Carmen Topciu nei panni di Amneris si è evidenziata i maniera ancora più penetrante sigillando un giudizio più che positivo dell’ascolto precedente; anche questa sera di gran pregio il Re di Romano Dal Zovo, il tenebroso e ieratico Rafal Siwek come Ramfis che ritengo essere uno dei migliori “basso” della stagione, la dolce e sensuale Sacerdotessa di Arina Alexeeva ed il tonante Messaggero di Carlo Bosi. Primi ballerini di assoluta bravura Beatrice Carbone, Petra Conti e Gabriele Corrado.

180807_Vr_01_Aida_facebook_FotoEnnevi

Il coro diretto dal M° Vito Lombardi non ha deluso nemmeno questa sera pur trovando una direzione del M° Daniel Oren più frettolosa e meno incline a cercare quelle sfumature cui ci ha abituato; forse il caldo massacrante ha colpito anche la buca, che non ha dato il meglio di sé a partire dalla sezione degli ottoni che all'inizio della recita hanno regalato qualche nota veramente imbarazzante.

180807_Vr_02_Carmen_AnnaGoryachova_FotoEnneviCarmen di George Bizet - 3 agosto 2018
Si conferma una regia pesante e farraginosa che non infiamma e non esalta l’occhio e rende sempre difficoltoso un ascolto rilassato e pacato; le mende di questo allestimento sono state ampiamente illustrate in articoli precedenti, quindi fermo qui il mio discorso per dedicarmi ai nuovi componenti del cast che hanno cavalcato il palcoscenico areniano in questa  canicola di inizio agosto.
Francesco Meli è stato un passionale e accorato Don José; dotato di un timbro suadente con la capacità di planare facilmente su eleganti mezze voci, ha delineato il carattere del giovane soldato con grande partecipazione; il fraseggio curato è stato un elemento di cesello nonostante qualche affanno in acuto nel quarto atto dove l’emissione è risultata forzata e un po’ più rigida.
La Micaela di Serena Gamberoni è stata musicalmente corretta senza però riuscire ad infiammare il personaggio con le sue caratteristiche fanciullesche ed al contempo temerarie; poche nouances ed un legato piuttosto discontinuo hanno caratterizzato il suo canto che specialmente in acuto ha messo in luce un vibrato piuttosto marcato che ha inficiato sullo squillo e sulla nitidezza vocale.
Nella compagine dei “quattro compari” troviamo una nuova entrata nei panni del Remendado che ha preso vita grazie alla vocalità schietta e luminosa del tenore Roberto Covatta: assieme ai già ascoltati Davide Fersini (Dancairo), Arina Alexeeva (Mercédès) e Ruth Iniesta (Frasquita) hanno dato vita a dei momenti di assieme di gran pregio in cui l’interazione ritmica e la precisione musicale sono stati nobili elementi di questa recita.
Sulla prestazione nel ruolo eponimo di Anna Goryachova, non vi è dubbio che si conferma una buona interprete da un punto di vista musicale, ma poco adatta agli spazi aperti del consesso scaligero, sia per volume che per approccio al personaggio, che non riesce mai a decollare, rimanendo spesso in un’alea di anonimità.
Si conferma anche Alexander Vinogradov nei panni di Escamillo che rispetto ai primi ascolti sembra aver trovato ancora maggiore confidenza con gli spazi dell’emiciclo e, nonostante alcuni suoni marcatamente nasali, risolve in maniera egregia il ruolo.
A completamento del cast il preciso Zuniga di Gianluca Breda ed il tonante Moralés di Biagio Pizzuti che emerge per solida e pregnante vocalità.
Coro sempre preciso ed affidabile ed Orchestra attenta al gesto direttoriale del M° Francesco Ivan Ciampa per il quale confermo con piacere le impressioni che ebbi al secondo ascolto (che potete leggere qui ).

180807_Vr_03_Carmen_FrancescoMeli_FotoEnnevi

Da quanto ha saputo mostrare in Arena, posso ribadire che Frencesco Ivan Ciampa è un musicista che recita dopo recita riesce a trovare sempre più quel felice connubio con palcoscenico facilitando l’ascoltatore nell’estraniarsi dall’aspetto visivo per far godere l’orecchio della stupenda musica del compositore francese. Successo per tutti alla fine con applausi sonori e sentiti.

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella prima miniatura in alto: Susanna Branchini (Aida)
Sotto, da sinistra: Susanna Branchini, Gregory Kunde (Radames) e Amartuvshin Enkhbat (Amonasro)
Nella seconda miniatura al centro: Anna Goryachova (Carmen)
In fondo: Francesco Meli (Don José) e Serena Gamberoni (Micaela)






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Personaggi
Suor Angelica la vivrō da mamma...
intervista di Simone Tomei FREE

181021_Lu_00_AlidaBertiLUCCA - Eccoci come promesso al terzo appuntamento di questa maratona lucchese per presentarvi il terzo debutto nel dittico pucciniano Suor Angelica e Gianni Schicchi battistrada per la la stagione lirica del Teatro del Giglio 2018/2019; è la volta del soprano Alida Berti che affronta proprio il grande ruolo di Suor Angelica del quale ci parlerà in
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Personaggi
Rosiello lusingato d'essere Schicchi
intervista di Simone Tomei FREE

181019_Lu_00_MarcelloRosielloLUCCA - Eccoci al secondo piacevole incontro, questa volta con il baritono Marcello Rosiello al suo debutto lucchese nel ruolo di Gianni Schicchi; anche per lui il racconto della nostra chiacchierata è preceduto dal suo curriculum.
Nato a Bari, studia canto con Lucia Naviglio e Pietro Naviglio e
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Personaggi
Cerco nel personaggio la mia veritā
intervista di Simone Tomei FREE

181016_Lu_00_IsabelDePaoli_phFabioParenzanLUCCA - Vivere Giacomo Puccini ed ascoltare le sue opere nella città dove è nato, è sempre una grande emozione e da lucchese doc non posso che esprimere felicità nel poter vedere dei bravi interpreti debuttare i ruoli del “mio” compositore proprio nel Teatro di Lucca.
Inizierò quindi questo “Trittico” di debutti con il
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Vocale
Missa Solemnis da applausi
servizio di Athos Tromboni FREE

181014_Fe_00_MissaSolemnisHofkapelleStuttgard_FriederBerniusFERRARA - Dopo un’ampia pagina dedicata con successo e grande soddisfazione alla Euyo (quattro concerti a partire dall’agosto scorso), il cartellone di Ferrara Musica è approdato il 12 ottobre 2018 al primo appuntamento con un’orchestra e un coro “non residenti”: la Hofkapelle Stuttgard e il Kammerchor Stuttgard entrambe dirette
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Personaggi
Roberto de Candia prima della prima
intervista di Simone Tomei FREE

181005_No_00_RobertoDeCandiaNOVARA - Abbiamo incontrato il baritono Roberto de Candia che ci ha raccontato qualcosa di sé nell’imminenza del debutto nel ruolo di Rigoletto nell’omonima opera di Giuseppe Verdi al Teatro Coccia di Novara. Conosciamo un po’ meglio questo artista attraverso il suo curriculum.
Dopo aver iniziato gli studi come violoncellista
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Pagina Aperta
Festival Verdi impressioni d'un cronista
Simone Tomei FREE

180930_Pr_00_GiuseppeVerdiPARMA - La fine del mese di settembre richiama melomani, critici e curiosi del mondo del melodramma in terra emiliana e più precisamente a Parma per l’atteso Festival Verdi che quest’anno ha raggiunto la sua maggiore età; un Festival preparato nei minimi dettagli e con una cura quasi certosina per i dettagli: prova ne è, tra le la altre, il
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Classica
Euyo e Chamber Academy belle realtā
servizio di Edoardo Farina FREE

180928_Fe_00_HeloiseDeJenlisFERRARA - La corrente stagione sinfonica e cameristica di Ferrara Musica ha visto nel pomeriggio del 27 settembre 2018 la seconda giornata di concerti per quanto concerne  l’attività di Ferrara Chamber Academy, organizzata per la prima volta quest'anno da EUYO e Ferrara Musica al Teatro Comunale Claudio Abbado. L’Accademia ha
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Opera dal Centro-Nord
La Traviata anche lei traviata
servizio di Simone Tomei FREE

180927_Fi_00_Traviata_ZuzanaMarkovaFIRENZE - L’epilogo di questa trilogia verdiana si è concluso con l’opera tratta dalla Signora delle camelie, il romanzo di Dumas fils: La Traviata, che è stata quindi in ordine di apparizione l’ultima delle “tre” con la firma del “progetto drammaturgico e regia” di Francesco Micheli, scene di Federica Parolini, costumi di Alessio Rosati e luci di Daniele Naldi.
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Opera dall Estero
Un ottimo Trovatore
servizio di Simone Tomei FREE

180924_Liegi_00_Trovatore_FabioSartori_phOperaRoyalDeVallonieLIEGI - Ogni volta che mi trovo ad ascoltare Il trovatore di Giuseppe Verdi non posso fare a meno di ammirarne la contraddittoria perfezione drammaturgica e musicale; il connubio tra Salvatore Cammarano ed il Cigno di Busseto ha creato uno dei capolavori che, a mio avviso, è da annoverare nell’olimpo del Teatro in Musica. La repetita
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Soci Uncalm
Rivive d'Ambrosio ai Servi
redatto da Athos Tromboni FREE

180922_Lu_00_Animando_AlfredoDAmbrosioLUCCA - Risorgono due concerti per violino e orchestra di grande pregio musicale: nella città toscana, infatti, il 7 ottobre 2018, per iniziativa del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara e l’associazione musicale “Animando Lucca”, saranno eseguiti il Concerto n.1 per violino e orchestra in Si minore op.29 e il Concerto n.2 per violino e orchestra in
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Opera dal Centro-Nord
Rigoletto e Trovatore tuoni e fulmini
servizio di Simone Tomei FREE

180919_Fi_00_Rigoletto-Trovatore_FabioLuisiFIRENZE - Tre giorni sono stati necessari per sbollire, freddare e decantare, ma anche assaporare e rielaborare le emozioni del mio fine settimana fiorentino in cui ho assistito alla rappresentazione di parte della Trilogia verdiana al Teatro del Maggio Musicale; sbollire, freddare, decantare, assaporare e rielaborare sono azioni rivolte a ciascuno degli
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Echi dal Territorio
Dolce sentire davanti la chiesa
servizio di Edoardo Farina FREE

180915_00_Scacchi_GruppoMandolinisticoCodigorese_RenatoVanziniLIDO DI SPINA (FE) - Concerti d’estate, dopo il prestigioso appuntamento presso l’incantevole Sala delle Stilate attigua l’Abbazia di Pomposa nell’ambito dell’omonima stagione “Musica a Pomposa”, il Gruppo Mandolinistico Codigorese da quest’anno sotto la direzione del maestro Renato Vanzini è tornato nella serata del 5 agosto 2018 al Lido di
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Echi dal Territorio
Successo per le Cartoline Pucciniane
servizio di Simone Tomei FREE

180922_Lu_00_CartolinePucciniana_YukoTsuchiyaLUCCA - Anche quest’anno nella splendida cornice di Piazza Cittadella nel centro della città e sotto le finestre della casa natale di Giacomo Puccini si sono tenute, come ormai consuetudine, le "Cartoline Pucciniane". La loro realizzazione è frutto della collaborazione tra Il Teatro del Giglio, la Fondazione Giacomo Puccini e il Comune di Lucca i quali
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Echi dal Territorio
La Casa della Musica si presenta
redatto da Athos Tromboni FREE

180911_00_Vigarano_OstiMariaCristinaVIGARANO PIEVE (FE) - Settembre segna da anni il ritorno a scuola dei ragazzi e dei giovani; riparte la scuola dell'obbligo ma anche le altre scuole sono ai blocchi di partenza, comprese quelle di formazione e/o alto perfezionamento. In sintonia con il periodo, anche a Vigarano Pieve - nel Comune di Vigarano Mainarda (Ferrara) - è tutto pronto per
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Pagina Aperta
Ecco le 'Carte' di Trioschi
servizio di Athos Tromboni FREE

180909_00_Fusignano_TrioschiMarinoFUSIGNANO (RA) - Si chiama Carte. Semplicemente Carte, la mostra di pittura che Marino Trioschi ha allestito quest’anno per la Festa della Madonna di Fusignano nelle stanze della residenza Ca’ Ruffo. Una breve personale, in parete dal 6 al 9 settembre 2018, perché tanto (o tanto poco) durano i “giorni della Madonna” di Fusignano,
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Opera dal Nord-Est
Fine stagione con mezza Aida
servizio di Simone Tomei FREE

180902_Vr_00_BarbiereDiSiviglia_NicolaAlaimo_FotoEnneviVERONA - Come un cerchio che si chiude è giunto al termine anche il 96.mo Festival lirico dell’Arena di Verona con le ultime repliche di alcune opere in cartellone e con nuovi interpreti di cui vi darò conto in questo scritto. Il Festival edizione 2018 ha avuto un più che favorevole andamento stagionale (dal punto di vista atmosferico), salvo
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Personaggi
Vado dove mi porta la voce
a cura di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

180829_00_Personaggi_Mario Cassi_phFrancescoSquegliaVERONA - Incontriamo… ebbene sì “non son solo, siamo in due”, come direbbe il bohémien Rodolfo agli amici di ventura nel capolavoro pucciniano. Per questo ameno confronto con il baritono aretino Mario Cassi ho voluto accanto a me una cara amica e collega, Angela Bosetto, con la quale ho condiviso serate estive in Arena e pomeriggi
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Pagina Aperta
Una tradizione musicale ferrarese
servizio di Edoardo Farina FREE

180828_Fe_00_GinoNeriFERRARA - Superato l’ambito traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 ove per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2018 continua a proporsi all’insegna di numerose attività artistiche già
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Vocale
Tante stelle ma brilla solo la Traviata
servizio di Simone Tomei FREE

180827_Vr_00_VerdiOperaNight_StefanoTrespidiVERONA - Ancora una serata di musica all'Arena di Verona: questa volta per il Verdi Opera Night tenutosi domenica 26 agosto 2018. I comunicati stampa avevano annunciato da tempo una «serata memorabile» dedicata a Giuseppe Verdi per suggellare ancor di più il legame indissolubile tra l’anfiteatro veronese ed il Cigno di Busseto; era stata
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Pianoforte
Euyo e il pubblico va in delirio
servizio di Athos Tromboni FREE

180826_Fe_00_Euyo-GianandreaNoseda_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Introdotto da una conferenza stampa il 24 agosto, in pieno Buskers Festival 2018, è stato presentato il secondo concerto della European Union Youth Orchestra (per tutti, ormai, la “Euyo”) a coronamento della residenza ferrarese di questa orchestra giovanile europea. All’incontro con la stampa, oltre a un nutrito gruppo
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Opera dal Nord-Est
Barbiere, Nabucco, Aida, le repliche
servizio di Simone Tomei FREE

180820_Vr_00_Barbiere_MarioCassi_FotoEnneviVERONA - Ancora Arena nel pieno del 96.mo Opera Festival con un’incursione di metà agosto per tre serate di grande musica ascoltando i cast alternativi di tre grandi capolavori del Teatro in Musica in cui il genio di Gioachino Rossini si è sposato con quello di Giuseppe Verdi... ma andiamo con ordine, cominciando dal capolavoro buffo del pesarese.
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Opera dall Estero
Didone abbandonata e... ritrovata
servizio di Simone Tomei FREE

180818_00_Innsbruck_Didone_ViktorijaMiskunaite_phRupertLarlINNSBRUCK - Le mie trasferte estive mi hanno visto spettatore la sera del 14 agosto 2018 anche all’ Innsbrucker Festwochen Der Alten Music in occasione di una recita della Didone abbandonata di Giuseppe Saverio Mercadante, dramma per musica su libretto di Pietro Metastasio. Il mito di Didone prende le mosse dall’epica virgiliana nel libro IV
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Soci Uncalm
I plettro alla Marfisa e all'Archeologico
servizio di Edoardo Farina FREE

180816_Fe_00_MusicaMarfisa_GiorgioFabbriFERRARA - Anche quest’anno si è svolto “Musica a Marfisa d’Este” nel giardino della splendida loggia  rinascimentale, esempio di residenza signorile ferrarese del XVI° secolo, in grado di costituire un’ interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di
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Jazz Pop Rock Etno
Look Mama dalle canzoni al jazz
servizio di Edoardo Farina FREE

180814_Fe_00_MusicaAMarfisa_LookMama_DavideZabbariFERRARA - La rassegna “Musica a Marfisa d’Este” nel giardino della splendida loggia rinascimentale, mirabile esempio di residenza signorile ferrarese del XVI° secolo, ove l’edizione 2018 ancora una volta è stata in grado di confermare l’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in
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Vocale
Mefistofele sotto la luna rossa
servizio di Attilia Tartagni FREE

180809_VillaRamona_00_FrancescoElleroDArtegna_phCarloMorgagniVILLA RAMONA (RA) - Grande successo per “Ricordando Arrigo Boito” il 27 luglio 2018 a Villa Ramona di San Pietro in Trento, location prestigiosa della provincia ravennate che accoglie ogni estate un concerto lirico organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, dall’Associazione culturale Villa Ramona e dal
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Opera dal Centro-Nord
Aida nella Piazza Garibaldi
servizio di Edoardo Farina FREE

180808_Cervia_00_Aida_RaffaellaBattistini_phDanieleAngeliniCERVIA (RA) - Tra le proposte concertistiche estive della Romagna, organizzata dall’Associazione “La Pomme” e in collaborazione con il Comune di Cervia, nella Piazza Garibaldi il 4 agosto 2018 è andata in scena Aida di Giuseppe Verdi, adeguatamente allestita per i celebri quattro atti su libretto del poeta e scrittore Antonio Ghislanzoni, basati su
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