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Pubblicato il 05 Dicembre 2017
Pensato per le scuole ma anche per gli adulti questo lavoro di Gnecco diverte
La prova di un'opera seria servizio di Rossana Poletti

171205_Ts_00_ProvaDiUnOperaSeria_CarloAntonioDeLuciaTRIESTE - La prova di un’opera seria va in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Dedicata al pubblico delle scuole, brilla per alcune indovinate scelte. Per prima l’ottima qualità interpretativa degli artisti, che oltre alle arie composte da Francesco Gnecco, si cimentano con egual talento anche in Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini, Jacques Offenbach e Giuseppe Verdi, perché l’operina consente, anzi richiede che vi si inseriscano altre arie, le cosiddette "arie da baule". Francesco Gnecco, nato a Genova nel 1769, di quella città respirò la grande vitalità nel campo della musica strumentale; studiò violino con Giacomo Costa, che fu pure l’insegnante di Niccolò Paganini. Produsse un discreto numero di composizioni da camera, ma è con La prova di un’opera seria che ebbe modo di avere un discreto successo anche internazionale. Scritta originariamente in un atto su libretto di Giulio Artusi nel 1803, si pone sulla linea tradizionale dell'opera buffa di Domenico Cimarosa, Giovanni Battista Pergolesi e Giovanni Paisiello. 
In Inghilterra essa fu rappresentata per cinquant'anni con cast di altissimo livello: al primo allestimento londinese, al King's Theatre, parteciparono Giuditta Pasta, Alberico Curioni e Luigi Lablache.
L’allestimento triestino d'oggi è una sorta di canovaccio musicale che consente di inserirvi, come detto, musiche e aggiungere momenti legati all’umanità dei suoi personaggi. Il regista Carlo Antonio De Lucia mette in questa occasione in scena un impegno teso a sviluppare una vis comica in grado di entrare nelle simpatie di un pubblico giovane. Esalta ciò che Gnecco scrive in musica, in buona sostanza, una descrizione dei vizi e delle poche virtù di un manipolo di artisti impegnati nella prova di un’opera “seria” appunto.

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Le liti tra i due soprani, i deliri del poeta, nonché vice impresario, alle prese con un gruppo perennemente inquieto, gli innamoramenti delle due donne per il tenore, ma anche la povertà degli ingaggi che poeta e direttore si palesano a vicenda. Ne emerge una prova disordinata, continuamente interrotta da contrattempi, lettere che arrivano, non sempre foriere di liete notizie, dal maggiordomo, anche copista, suggeritore, perennemente bistrattato dal gruppetto. Carlo Antonio De Lucia gioca sulle qualità personali dei singoli interpreti per ricavare un quadretto succulento sul piano del divertimento e musicalmente ineccepibile. Con il direttore dell’Orchestra del Verdi, Leonardo Catalanotto, decidono di utilizzare alcune arie da baule che colorano con efficacia i momenti salienti della storia: La lettura della lettera dall’Elisir d’amore di Donizetti, Sempre libera da La Traviata di Verdi. In particolare una bella interpretazione della “bambola” dai Racconti di Hoffman di Offenbach che Olga Dyadiv, nei panni di Violante Pescarelli, esegue ottimamente con grande proprietà di movenze e sincronia di voce e gesti, in un palcoscenico affollato dal coro che assiste alla sua esibizione e alle incursioni del poeta, Andrea Binetti. Quest’ultimo è perfetto per la parte che gli è stata destinata; quell’aria da Sigismondo della piccola lirica, un po’ attento di sé e un po’ ansiosamente preoccupato per l’andazzo, riesce a fare da collante alle situazioni che i focosi artisti creano nel dietro le quinte dello spettacolo. Il soprano, Anna Bordignon, nei panni di Corilla Tortorini, si cimenta con maestria assieme alla collega in una lite musicale felina, il duetto buffo dei gatti di Rossini, graffiando tutti coloro che tenteranno di dividere le due piccole belve. Completano il cast Vladimir Reutov, nella parte del tenorino Federico Mordente, il basso-baritono Dario Giorgelè, nei panni dei maestro Campanone, e Fumiyuki Kato, un Fischietto esagitato, divertito e divertente, simpatico a vista. Lo spettacolo resterà in scena fino al 15 dicembre 2017 con due recite al giorno, una di mattina per le scuole e la seconda di pomeriggio o sera per quel pubblico che apprezza le incursioni nei repertori meno noti, ma non per questo meno belli.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Verdi di Trieste
Nella miniatura in alto: il regista Carlo Antonio De Lucia
Sotto: il cast dell'opera al completo





Pubblicato il 19 Novembre 2017
L'opera d'apertura della stagione lirica ha incontrato il favore del pubblico triestino
Buon Onegin al Verdi servizio di Rossana Poletti

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento personale di sentimenti e accadimenti in essa contenuti? Entrambe le cose, credo.
La percezione personale però ha certamente grande importanza. Parliamo di Pëtr Il’ič Čajkovskij, siamo nella seconda metà dell’Ottocento, il romanticismo è ai suoi sussulti finali, le inquietudini del Novecento sono alle porte. Il compositore russo sceglie una novella di Aleksandr Puškin, che ha due temi forti al suo interno, il matrimonio senza amore e l’inutile sacrificio del duello per orgoglio, onore e tradimento.
Nell’opera Evgenij Onegin che cosa porta di sé Čajkovskij: la sua incapacità di amare le donne, ha un’omosessualità insormontabile, incapace di relazioni femminili, il suo matrimonio avrà vita brevissima, e la mania di persecuzione che segnerà buona parte della sua vita. D'altronde lo stesso Giuseppe Verdi deve aver avuto in mente i suoi imbarazzi all’inizio della sua relazione con la Strepponi, che aveva colto molti amanti e confezionato qualche figlio illegittimo, quando decise di musicare “La Traviata”.
Peraltro a quel tempo il matrimonio è ancora motivo di consolidamento di patrimoni e affari, ma anche conferma di una crescente borghesia ricca, che afferma la sua posizione sociale con matrimoni combinati con nobili aristocratici. E come non intravvedere nella ossessiva gelosia di Lenskij la forma morbosa di vittimismo che colpì il giovane compositore russo, o in quell’ostentata inquietudine di Onegin, tutta la malinconica sensibilità di una mente disturbata?
Perché se Puškin scrisse l’omonimo romanzo, fu Čajkovskij a scrivere il libretto della sua opera, rappresentando nella sostanza solo alcun quadri del racconto, dando per scontato che il pubblico conoscesse per intero la storia. L'autore dell'opera ette in scena l’incontro casuale di Tat’jana e Onegin, la ragazza si innamora, scrive una lettera, a cui seguirà la censura del giovane. Poi riapre i giochi con la festa in cui Evgenij corteggerà Ol’ga, sorella di Tat’jana, provocando l’ira di Lenskij, il duello e la morte di quest’ultimo. Per ultimo fa trascorrere qualche anno e rincontrare i due giovani in casa del principe Gremin, dove Onegin scopre di essere innamorato di Tat’jana che ha nel frattempo sposato il principe e mai e poi mai tradirà il marito, benché ancora il suo cuore batta follemente per lui. L’allestimento dell’Opera di Stato di Sofia in scena al Teatro Verdi di Trieste è nel suo complesso positivo.
Le scene di Alexander Kostyuchenko, grandi porte che ruotano per costruire i diversi ambienti, il giardino della casa e i saloni delle feste, sono efficaci grazie al sapiente uso di luci e immagini; particolarmente affascinante la candida nevicata che avvolge il duello e la morte di Lenskij.

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I costumi di Steve Almerighi assecondano e sottolineano con il sapiente uso dei colori i diversi momenti della storia, sgargianti per il popolo, delicati per l’aristocrazia.
Il gruppo dei cantanti, quasi tutti giovani, è complessivamente vocalmente ineccepibile: dall’Onegin di Cătălin Ţoropoc, baritono felicemente calzante nel ruolo anche fisicamente, alla Tat'jana del soprano Valentina Mastrangelo, esordiente nella parte, che ben rimanda l’immagine di ragazza acerba che diventa donna; ben interpreta la famosa aria della lettera riscuotendo un lungo applauso del pubblico. Il giovanissimo tenore Tigran Ohanyan è un convincente Vladimir Lenskij, il suo addio alla vita risulta particolarmente apprezzato, altrettanto solida la performance del contralto Anastasia Boldyreva (Ol’ga), che duetta amabilmente con la sorella nella prima scena. Con loro il mezzosoprano Giovanna Lanza (Larina), Alexandrina Marinova (Filipp'evna), Vladimir Sazdovski (principe Gremin) e ancora Hiroshi Okawa, Roberto Gentili e Dmytro Kyforuk.

171119_Ts_02_EugenioOnegin_SalutiFinali

L’Orchestra del Verdi dona, sotto la direzione del maestro Fabrizio Maria Carminati, un Čajkovskij, sensibile ed equilibrato, poco russo se non nei pochi affreschi popolari del coro, solidamente legato alla tradizione musicale europea, senza accenti forti, senza impennate. Il coro del Verdi, istruito da Francesca Tosi, dà ottima prova di sé, anche nella ineccepibile presenza in scena voluta dalla regia di Vera Petrova, che immagina un Onegin che vede, ricorda e si muove nei quadri della vicenda quasi come in una sorta di realtà e sogno, momento e flashback. In scena fino al 25 novembre 2017 al Teatro Verdi di Trieste. (Recita di venerdì 17 novembre 2017)

Crediti fotografici: Visual Art per il Teatro Verdi di Trieste
Nella miniatura in alto: il direttore filippo Maria Carminati
Al centro: la scena del duello fra Onegin e Lenskij
Sotto: il saluto al pubblico del cast che ringrazia per l'accoglienza calorosa





Pubblicato il 28 Agosto 2017
La nostra Testata vi racconta qui le ultime tre recite del 95° Festival veronese
Arena incursione di fine agosto servizio di Simone Tomei

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando alla lettura delle recensioni precedenti (si trovano tutte scorrendo verso il basso questa stessa pagina) per quello che riguarda gli allestimenti e gli altri interpreti.

170828_Vr_01_Tosca_ArtetaAinhoa_FotoEnneviVenerdì 25 agosto 2017- Tosca
Un piacevole avvicendamento nel ruolo eponimo si è avuto con la presenza del soprano Ainhoa Arteta; con una carismatica ed istrionica voce ha saputo affrontare con grande verve scenica e vocale un ruolo impervio per la corda femminile facendo venir fuori tutti gli accenti che il personaggio impone. Passionale e gelosa nel primo atto, remissiva e determinata nel secondo, animo speranzoso e temerario nel terzo; ottimo il suo canto che gode di un bel legato e belle dinamiche ed onorevolmente appropriato il servizio alla parola scenica che diventa anche preciso motore delle movenze.
Decisamente scadente la prova del tenore Aleksandrs Antonenko nel ruolo di Mario Cavaradossi che non ha saputo mai competere con la protagonista; il suo canto spesso al limite dell’intonazione è risultato in più occasioni forzato, con l’aggravante di un fraseggio povero e di un’interpretazione molto superficiale che non è entrata in piena sintonia con le emozioni e le sensazioni che suscita il personaggio; anche le due arie che rappresentano un punto di arrivo per la corda tenorile sono state eseguite con fatica e tutto sommato con un approccio molto scolastico privo di pathos e di intenzione.
Boris Statsenko
nel ruolo del perfido Scarpia ha saputo maggiormente trovare una dimensione consona alla sua voce - rispetto a quanto ascoltato nel ruolo di Nabucco - proprio perché gli accenti più aggressivi che contraddistinguono il suo canto sono maggiormente consoni al personaggio pucciniano; a ragion del vero anche le pagine più cantabili del Te Deum sono state affrontate con maggior eleganza riuscendo a trovare una bella simbiosi con la massa corale.
Bravo e di sicuro effetto scenico e vocale l’Angelotti di Romano Dal Zovo, come pure il Sagrestano di Nicolò Ceriani che ha affrontato il ruolo con pertinenti accenti vocali e quella giusta vis scenica da renderlo un personaggio un po’ caricaturale, ma non grottesco.
Completavano il cast Antonello Ceron (Spoletta), Marco Camastra (Sciarrone), Omar Kamata (un Carceriere) e la dolce Emma Rodella (un Pastorello).
Encomio per il Coro diretto dal M° Vito Lombardi ben allineato con il resto del palcoscenico e con la buca che anche questa sera ha goduto della precisa e partecipata concertazione del M° Antonino Fogliani; già alla prima recita della stagione il plauso fu totale ed anche questa sera non ha mancato il bersaglio.

170828_Vr_02_Tosca_ArtetaAinhoaAntonenkoaleksandrs_FotoEnnevi170828_Vr_03_Tosca_FoglianiAntonino_FotoEnnevi170828_Vr_04_Tosca_StatsenkoBoris_FotoEnnevi

Anche in questa circostanza il M° Fogliani si è rivelato preciso nei tempi, sicuro nel dare il giusto cenno agli interpreti, accarezzando ogni pagina della partitura quasi fosse un figlio da accudire e proteggere - per il rispetto e l’attenzione con cui ha diretto - o un quadro da mostrare, nel quale saper riconoscere e trovare le mille sfumature di colori che ogni nota sa offrire, proprio come le sfumature colte nel breve momento “sinfonico” che precede l’epilogo dell’opera, che trasuda tutta la maestria e l’arte del grande compositore lucchese.

170828_Vr_05_Nabucco_BranchiniSusanna_FotoEnneviSabato 26 agosto 2017 - Nabucco
Poche novità sul fronte degli interpreti tra cui annovero solamente l’Abigaille di Susanna Branchini; una vocalità molto adatta al personaggio del quale ha saputo ben mettere in evidenza tutte le peculiarità; qualche debolezza nella zona più grave dello spartito ha messo in risalto una vocalità un po’ povera di corposità e quindi con un timbro piuttosto di petto che ha svuotato il senso di qualche frase, mentre nella zona più impervia ha saputo - molto meglio che nel ruolo di Tosca - affrontare le rudezze delle invettive senza perdere il controllo della voce nelle note più sussurrate che necessitano di un canto più filato e con ottime dinamiche tendenti al pianissimo.
Torna nel ruolo eponimo il baritono George Gagnidze che come alla “prima” della stagione si è difeso abbastanza bene senza però suscitare grosse emozioni, anche in virtù di una vocalità piuttosto chiara che spesso non si addice alle peculiarità del personaggio interpretato.
Un autentico fuoriclasse Rafal Siwek nel ruolo di Zaccaria, ha regalato un personaggio completo ed affascinante; sicuro nell’acuto e rotondo nella bella cavata ha affrontato un ruolo imponente per la corda di basso con grande sicurezza e perentorietà riuscendo ad emergere sia nei momenti più dolci come la preghiera del secondo atto, sia in quelli più combattivi del primo e terzo atto.
Per gli altri che cito solo per dovere di cronaca confermo le ottime impressioni già espresse nella mia incursione ferragostana: un generoso Rubens Pellizzari nel ruolo di Ismaele, una seducente ed ammaliante vocalità per Nino Surguladze nel ruolo di Fenena, un tonante Gran Sacerdote di Belo per voce di Nicolò Ceriani, bravo l’Abdallo di Paolo Antognetti e per finire una corretta e puntuale Anna di Elena Borin.

170828_Vr_06_Nabucco_facebook

Il coro emozionante in tutti gli atti ha mandato in delirio il pubblico nel Va’ pensiero bissato a furor di popolo quasi con il “rischio” che vi potesse essere anche un terzo ascolto.
Il M° Daniel Oren alla guida dell’orchestra areniana ha saputo ammaliare anche questa sera il pubblico, il coro ed i cantanti con una direzione appassionata che gli ha permesso di far venir fuori appieno quell’anima poetica e sensibile che trasuda dalle pagine del Cigno di Busseto.

170828_Vr_07_Aida_BoldyrevaAnastasia_FotoEnnevi27 agosto 2017 - Aida
Ultima replica della stagione con l’opera areniana per antonomasia l’Aida di Giuseppe Verdi. In realtà per questa recita solo una variazione di cast per quello che concerne il ruolo di Amneris che è stato appannaggio del mezzosoprano Anastasia Boldyreva; credevo sinceramente di trovare un’evoluzione  vocale rispetto agli ascolti dello scorso anno, ma ho riscontrato purtroppo le stesse pecche interpretative e del canto già evidenziate tempo addietro: la sua vocalità che gode di un discreto volume cambia in maniera repentina a seconda dell’altezza dei suoni; se nella zona più grave spesso la voce trova un’emissione di petto e quindi molto spoggiata, la zona centrale gode di maggior omogeneità anche per quello che concerne il fraseggio per poi sfociare in acuto in suoni piuttosto striduli, forzati e caricati di un ampio vibrato che fanno perdere quel senso di armonioso fraseggio e di canto legato alla parola e facendo emergere poca eleganza ed uno stile completamente fuori luogo.
Una parola anche per quello che riguarda il ruolo di Aida in cui il soprano Hui He questa sera ha dimostrato maggior padronanza ed un approccio vocale più sicuro e meno claudicante anche dal punto di vista dell’intonazione; anche se qualche pecca si è potuta evidenziare anche stavolta, soprattutto nella difficile aria del terzo atto O cieli azzurri; ma nel complesso è stata una prova molto più positiva rispetto all’ascolto di qualche tempo fa.
Ottima interpretazione nel ruolo di Ramfis per il basso Deyan Vatchkov - prima impegnato nel ruolo del Re - con gran bella dizione, ottima vocalità piena e robusta ed imponente proiezione che gli ha permesso di emergere con sicumera sia nei momenti da solista che nei grandi e maestosi concertati.
Appena accettabile Il Re di Ugo Guagliardo a causa di una vocalità piuttosto introiettato e priva di squillo.
Per il resto del cast nessuna variazione di rilievo se non una conferma delle impressioni già espresse in precedenza; ricordo con piacere: Hovhannes Ayvazyan con piacevole timbro per il ruolo di Radames, il grande Carlos Almaguer nel ruolo di Amonasro - senza dubbio la miglior voce di baritono ascoltata quest’anno nell’anfiteatro scaligero - un prezioso Antonello Ceron nel ruolo di Un Messaggero e per finire Elena Borin come delicata e suadente Sacerdotessa.
Completavano l'allestimento del regista De Bosio, i primi ballerini Petra Conti, Alessai Gelmetti, Davit Galstyan e Alberto Ballester a capo di un corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino.

170828_Vr_08_Aida_HuiHeAyvazyanHovhannesAlmaguerCarlos_FotoEnnevi

Anche la prova del Coro della Fondazione Arena, diretto come sempre dal M° Vito Lombardi è stata entusiasmante ed emozionante riuscendo a donare al pubblico delle suggestive dinamiche ed una meravigliosa amalgama di suono in tutto il dipanarsi dell’opera.
La bacchetta del M° Julian Kovatchev a differenza di altre sere è riuscita a dare una maggior vivacità alla partitura verdiana, con ottimi accenti e con una buona sintonia tra buca e palcoscenico, riuscendo a domare in maniera precisa alcuni eccessi che avevo riscontrato nella sezione degli ottoni in alcune recite precedenti.
L’ultimo applauso del pubblico è stato caloroso ed appassionato ed ha salutato tutti gli artisti e le maestranze in un sentito arrivederci all’anno prossimo.

A questo punto è doveroso rivolgere, anche a nome del Direttore, un ringraziamento all’intero Ufficio Stampa dell’Arena di Verona che ha sempre interagito in maniera eccellente con la nostra Testata, agevolando con fattiva collaborazione le nostre richieste e facendoci trovare sempre un terreno fertile per il confronto e per un professionale colloquio. Arrivederci Arena, alla prossima stagione!

Crediti fotografici: Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il logo della Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura sotto: il soprano Ainhoa Arteta (Tosca)
Nella sequenza successiva: ancora la Arteta con il tenore Aleksandrs Antonenko (Cavaradossi); il direttore Antonio Fogliani; il bass-baritono Boris Statsenko (Scarpia)
Nella miniatura al centro: il soprano Susanna Branchini (Abigaille)
Sotto: panoramica di Foto Ennevi sul Nabucco
Nella miniatura sotto: il mezzosoprano Anastasia Boldyreva (Amneris)
In fondo pagina: il soprano Hui He (Aida), il tenore Hovhannes Ayvazyan (Radames) e il baritono Carlos Almaguer (Amonasro)






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Aida a passo di carica
servizio di Simone Tomei FREE

171121_Bo_00_Aida_MonicaZanettin_phRoccoCasaluciBOLOGNA - Sono sempre stato convinto che l'Aida di Giuseppe Verdi sia una di quelle opere che fa del rapporto intimo tra i personaggi la sua ragione di esistenza, demandando a pochi ed isolati momenti il fasto e la ridondanza scenica e musicale. Assistendo alla messinscena bolognese del 19 novembre 2017 ho ancor più assaporato questa
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Opera dal Centro-Nord
La Fanciulla dal West a Lucca
servizio di Simone Tomei FREE

171121_Lu_00_FanciullaDelWest_Amarilli Nizza_phAndreaSimiLUCCA - Novembre rappresenta per il Teatro del Giglio di Lucca un appuntamento importante che segna un duplice inizio: l’apertura della tradizionale Stagione lirica e l’avvio del "Lucca Puccini Days"  giunto ormai alla quarta edizione. Queste due mirabili eventi hanno come elemento in comune di partenza una delle partiture più innovative di
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Jazz Pop Rock Etno
Parrot Sportiello un duo eccellente
servizio di Athos Tromboni FREE

171119_Vigarano_00_GruppoDei10_NickiParrotVIGARANO MAINARDA (FE) - Se "tutte le direzioni" del Gruppo dei 10 di Ferrara percorrerà sempre il tragitto segnato, sabato 18 novembre 2017, al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda, dalla contrabbassista australiana Nicki Parrot e dal pianista italiano Rossano Sportiello l'approdo è certo: così come tutte le strade conducono a Roma, "tutte le direzioni"
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Opera dal Nord-Est
Buon Onegin al Verdi
servizio di Rossana Poletti FREE

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento
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Eventi
La lirica apre con Traviata
redatto da Athos Tromboni FREE

171118_Fe_00_StagioneLirica_GildaFiumeFERRARA - Prenderà il via venerdì 9 febbraio 2018 la nuova stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado, con quattro opere in cartellone. La presentazione alla stampa e al pubblico, presente come sempre numeroso alla conferenza-stampa, è stata fatta dalla presidente del teatro ferrarese, Roberta Ziosi, dal direttore Marino Pedroni e
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Opera dal Centro-Nord
Nabucco entusiasma i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

171118_Lugo_00_Nabucco_AndreaZeseLUGO DI ROMAGNA (RA) - Domenica 12 novembre 2017 rimarrà nella storia culturale di Lugo di Romagna per avere  riportato al Teatro Rossini il Nabucco di Giuseppe Verdi che, a quanto risulta, vi ha avuto una sola precedente rappresentazione nel 1852. Il Circolo Lirico di Lugo attivo da 21 anni, ora capitanato da Giovanni Nocenti, ha fortemente
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Pianoforte
Argerich incanta il pubblico, ma...
servizio di Athos Tromboni FREE

171116_Fe_00_ArgerichMartha_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Lo sappiamo: i confronti fra musicisti di caratura internazionale che si esibiscono dal vivo su un palcoscenico sono molto arbitrarii e del tutto soggettivi, nel senso che sono "mediati" dalla sensibilità e dalla memoria di chi li fa, quei confronti. E poi non sono indicativi di nulla, perché può capitare che un solista in serata "no" lasci traccia di sé un
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz e enigmistica: Wintertime 2017
redatto da Athos Tromboni FREE

171114_Fe_00_GruppoDei10_NickiParrottFERRARA - Il "Gruppo dei 10" ha presentato ieri nella saletta del Leon d'Oro la rassegna Tutte le direzioni in Wintertime, ciclo di cinque concerti jazz che si svolgeranno al ristorante Lo Spirito di Vigarano Mainarda a partire da sabato 18 novembre 2017. La presentazione alla stampa è stata fatta da Alessandro Mistri, presidente e
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Opera dal Centro-Nord
Trovatore tradizionale e godibilissimo
servizio di Simone Tomei FREE

171112_Pi_00_IlTrovatore_StefanoVizioliPISA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi: ogni volta che mi trovo ad affrontare questo secondo titolo della cosiddetta “Trilogia popolare" riesco a trovare qualcosa che ancora mi stupisce e che suscita in me profonde emozioni. Parlando del Trovatore mi piace ricordare questo pensiero di Bruno Barilli (tratto da Il paese del melodramma) che parla di quella
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Concorsi e Premi
Un concorso per Nabucco
servizio di Athos Tromboni FREE

171109_Copparo_00_RossiNicola_ConcorsoCittaDiFerraraCOPPARO (FE) - Alla presenza del sindaco Nicola Rossi e del tenore copparese Daniele Barioni si è svolta mercoledì 8 novembre 2017 al Teatro De Micheli la fase finale del Concorso lirico internazionale "Città di Ferrara" organizzato dall'Associazione OperiAmo e patrocinato, oltre che dalla locale Amministrazione comunale, anche dal Teatro
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Personaggi
Silvia Beltrami arte e vita
intervista di Simone Tomei FREE

171108_Bo_00_SilviaBeltramiBOLOGNA - Incontrai il mezzosoprano Silvia Beltrami questa estate nella torrida Verona allorché era impegnata nella produzione di Madama Butterfly Di Puccini al Festival areniano. Fu un piacevole incontro per una buona pizza ed una chiacchierata rilassata dove andammo a toccare molti argomenti; in occasione della produzione di Il Trovatore che la vede
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Pianoforte
La Damiano oltre E.T.A. Hoffmann
servizio di Athos Tromboni FREE

171106_Fe_00_FernandaDamianoFERRARA - Nel primo ventennio dell'Ottocento gli scritti di E.T.A. Hoffmann sulla musica rappresentavano una sorta di Bibbia - o meglio una sorta di esegesi parabiblica - della composizione pianistica: le musiche da tastiera di Johann Baptist Cramer, Jan Ladislav Dussek, Muzio Clementi, Wolfgang Amadeus Mozart, vennero letterariamente codificate
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Eventi
Opere sull'orlo del Novecento
servizio di Attilia Tartagni FREE

171105_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - Non sono mancate, alla presentazione di sabato 4 novembre 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dello staff direttivo di Ravenna Manifestazioni, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri straripante di giornalisti, fotografi e pubblico, le sorprese e i flash di autentica emozione relativamente alla Trilogia d'Autunno
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Vocale
Artisti lirici per End Polio Now
servizio di Simone Tomei FREE

171101_Pi_00_EndPolioNow_BerrugiGiorgioPISA - Partire dalla Costa Azzurra dove ero stato inviato ad una serata musicale, per dirigermi al Gran Gala della Lirica che si è svolto al Teatro Verdi di Pisa la sera del 29 ottobre 2017 mi ha fatto capire quanto importante sia essere presenti a certe iniziative per dare il proprio sostegno a chi con il proprio lavoro cerca, oltre che vivere, anche di far star bene
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Opera dal Centro-Nord
Falstaff per divertirsi e divertire
servizio di Simone Tomei FREE

171031_Pr_00_Falstaff_RobertoDeCandia_phRobertoRicciPARMA - Il Festival Verdi che mi ha visto partecipe anche in quest'ultima giornata - siamo a domenica 22 ottobre 2017 - dedicata all'estremo capolavoro del Cigno di Busseto: Falstaff ha lasciato dietro di sè un ricordo ed un'eco sonora come non succedeva da tempo. Mi piace ricordare come il librettista Arrigo Boito seppe addurre validi argomenti per
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Pianoforte
Di Donato-Schubert quarto concerto
servizio di Athos Tromboni FREE

171023_Fe_00_Circolo_DiDonatoGianlucaFERRARA - Il pianista avellinese Gianluca Di Donato ha portato nella rinascimentale Sala della Musica del Chiostro di San Paolo il suo quarto concerto del ciclo "Sonate per pianoforte di Franz Schubert - Esecuzione integrale". I precedenti concerti tenuti a Ferrara si erano svolti nel Ridotto del Teatro Comunale e nella suggestiva Palazzina
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Soci Uncalm
Tre cori per un sublime pomeriggio
servizio di Athos Tromboni FREE

171029_Fe_00_RassegnaRoffi_DOrazioLucianoFERRARA - La XXIX Rassegna Corale "Mario Roffi" ha realizzato una "tre giorni" di concerti e lezioni-concerto molto partecipata, venerdi 27, sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. Ospiti della Accademia Corale "Vittore Veneziani" di Ferrara, titolare della rassegna, sono stati il coro misto della Corale Città di Parma (direttore Simone Campanini),
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Opera dal Centro-Nord
Torna 'n Elisir ancora migliore
servizio di Simone Tomei FREE

171028_Fi_00_ElisirDAmore_FIRENZE - Dal suo habitat originario di Palazzo Pitti per l’estate della Fondazione del Maggio musicale fiorentino L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti approda sul palcoscenico del Teatro in Piazza Vittorio Gui con grande successo di pubblico. Rimando per gli aspetti registici e per le mie riflessioni ai due resoconti riferiti ai miei ascolti del giugno 2016
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Ballo and Bello
Erodiade mora riccia e solida
servizio di Annarosa Gessi FREE

171027_Fe_00_Erodiade_SaraPaternesiFERRARA - Catarsi. Catarsi. Non sapevo il significato di questa parola. Per cui non capivo cosa volesse dire quella frase sul programma di sala (firmato da Marinella Guatterini) dove stava scritto «Erodiade vuole ed ottiene tutto nella sua ricerca di calore, anche la testa del Battista, che d'altra parte con il suo martirio, le aprirà la strada della catarsi
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Opera dal Centro-Nord
Stiffelio immerso nel pubblico
servizio di Simone Tomei FREE

171025_Pr_00_Stiffelio_LucianoGanciPARMA - Lo Stiffelio di Giuseppe Verdi all’interno dell’omonimo Festival 2017 è stato un tripudio di emozioni e di sensazioni che ancor adesso dopo alcuni giorni porto addosso. Non è facile tradurre in parole ciò che si prova sperimentando una visione così particolare di un’opera; nelle mie numerose frequentazioni teatrali mai mi era successo di assistere
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Opera dal Centro-Nord
La Rondine vola alto
servizio di Simone Tomei FREE

171026_Fi_00_LaRondine_ValerioGalliFIRENZE - La stagione lirica 2017-2018 inizia, per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la rappresentazione di La Rondine di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione del 1917 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo; si tratta per il Teatro fiorentino della prima esecuzione in assoluto e questa proposta prosegue sulla scia di
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Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni comincia dalla fine
servizio di Athos Tromboni FREE

171022_Cesena_00_ChristianFederici___CESENA - Il Conservatorio Bruno Maderna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ha messo in scena il 20 e 21 ottobre 2017, nel Teatro Bonci, per il proprio ventiseiesimo allestimento di un'opera, il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart: «... non crediate sia stato semplice - avvisa il direttore del Conservatorio, Paolo Chiavacci
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Diario
Un Requiem dedicato...
Simone Tomei FREE

171020_Pr_00_RequiemVerdi_DanieleCallegariPARMA - Ogni volta che ascolto il Requiem di Giuseppe Verdi mi sovviene alla mente questa mirabile pagina tratta dal libro di Ferruccio Ulivi dal titolo "Manzoni": «La mattina del 30 maggio, a un’ora quasi antelucana, una carrozza si fermò davanti al Cimitero Monumentale di Milano. Al rumore sullo sterrato, e al fermarsi, un custode uscì a guardare. Era una
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Echi dal Territorio
Sinergie fra la Neri e la Mutinae
servizio di Edoardo Farina FREE

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso
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Echi dal Territorio
Giovani voci di belle speranze
servizio di Athos Tromboni FREE

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara
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Opera dalle Isole
L'Adriana Belle Époque
servizio di Salvatore Aiello FREE

171017_Pa_00_AdrianaLecouvreur_AngelaGheorghiuPALERMO - È tornata sulle scene del Teatro Massimo l'opera Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che sulle nostre ribalte ha riscosso sempre unanime consenso. È un'opera per primedonne, per grandi cantanti-attrici che danno vita a un personaggio realmente esistito, la cui vicenda umana e artistica è stata immortalata anche da Voltaire. Il Teatro palermitano
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Classica
Il Pomo d'Oro per cominciare
servizio di Athos Tromboni FREE

171017_Fe_00_IlPomoDOro-ZefiraValovaFERRARA - Il Pomo d'Oro non è la saporita bacca rossa importata in Europa dalle Americhe ai tempi di Amerigo Vespucci, né la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti (la dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo d'oro la frase
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Ballo and Bello
E cosė tu vedrai... ecc. ecc.
servizio di Annarosa Gessi FREE

171016_Fe_00_AndYouSee_RobynOrlinFERRARA - Nel Teatro Comunale Abbado c'è quest'anno una rassegna di danza contemporanea che si chiama "Focus Africa"; sono tre titoli che mettono in scena, in tre serate diverse, la danza di quel continente. Il secondo titolo in programma, visto sabato 14 ottobre 2017, era dedicato alla coreografa sudafricana bianca Robyn Orlin che è ebrea
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Opera dal Centro-Nord
Pia tra fascisti e antifascisti
servizio di Simone Tomei FREE

171016_Pi_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburziPISA - Il Teatro di Pisa ha inaugurato sabato 14 ottobre 2017 la stagione lirica 2017-2018 con la rappresentazione di Pia de' Tolomei di Gaetano Donizetti. Un buffet aperitivo ha accolto gli spettatori nel foyer per dare un segno di festa e di condivisione di questo importante e fiorente momento del teatro pisano; prima che l'opera avesse inizio
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Eventi
Un teatro senza mura
redatto da Edoardo Farina FREE

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26
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Eventi
Il Barbiere apre a Rovigo
redatto da Athos Tromboni FREE

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico”
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Ballo and Bello
Benvenuto Umano č stato
servizio di Athos Tromboni FREE

171012_Fe_00_BenvenutoUmano_FrancescaPenniniFERRARA - Arrivi a teatro per il secondo spettacolo della stagione di danza dove sarà protagonista il “CollettivO CineticO” di Francesca Pennini, guardi la performance e nell’attesa dell’incontro con la compagnia e la coreografa-danzatrice che farà seguito all’esibizione, è come se tu ti trovassi davanti a un muro con una gigantesca porta e ti chiedi
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Soci Uncalm
Ecco il 1° Trimestre del Frescobaldi
FREE

171009_Fe_00_CircoloFrescobaldi_GirolamoFrescobaldiFERRARA - La conferenza musicale per celebrare il quarantennale della scomparsa di Maria Callas ha fatto il tutto esaurito domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Frescobaldi, tanto che gli organizzatori hanno dovuto procurare sedie aggiuntive nella saletta di via Foro Boario. La giornata dedicata alla grande cantante lirica è stata anche l'occasione per il presiden
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Soci Uncalm
Manon Lescaut in 60 minuti
servizio di Antonella Pera FREE

171003_Porcari_00_CircoloCatalani-ManonLescaut_IreneCerbonciniPORCARI (LU) - Il Circolo Amici della Musica Alfredo Catalani, nell'ambito del progetto "L'Opera in sessanta minuti" nato per avvicinare il pubblico al mondo dell'opera lirica propone ed organizza per Sabato 25 novembre 2017, alle ore 21,15 presso l'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (Lucca), una selezione guidata in forma semiscenica
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Ballo and Bello
Masilo-Giselle non perdona
servizio di Athos Tromboni FREE

171005_Fe_00_DadaMasilo-Giselle.JPGFERRARA - Il Teatro Comunale Claudio Abbado ha riaperto i battenti il 4 ottobre 2017, dopo i lavori estivi di consolidamento antisismico precauzionali, dato che la struttura progettata dal Foschini nel Settecento e riaperto dopo lunga inattività vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale con rifacimento di decori, stucchi e maquillage vario, era stata
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Soci Uncalm
Al via i corsi musicali
FREE

171002_Fe_00_CorsiMusicaliCircoloFrescobaldi_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - Hanno preso avvio il 2 ottobre 2017 le lezioni alla Scuola di Musica del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi; le lezioni si svolgono presso la sede sociale di Via Foro Boario 87, a Ferrara. L'iscrizione degli allievi è possibile in qualsiasi momento dell'anno, visto che le lezioni sono personalizzate.
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Eventi
Ecco la Stagione 2018 di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca al cinquantapercento
servizio di Simone Tomei FREE

171002_Fi_00_Tosca_FrancescaTiburzi_phPietroPaolini_21FIRENZE - La Tosca ha chiuso il ciclo “Passione Puccini” che il Teatro del Maggio aveva deciso di dedicare al compositore toscano. Dopo i successi di pubblico decretati con le rappresentazioni di Madama Butterfly e poi di La bohème, ecco che (con l'ultima replica di domenica 1 ottobre 2017) anche il terzo titolo trova il suo compimento all’interno
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Opera dal Centro-Nord
Jérusalem va oltre i Lombardi
servizio di Athos Tromboni FREE

170929_Pr_00_Jerusalem_VargasRamon_phRobertoRicciPARMA - Molto bello l’allestimento dell’opera Jérusalem che ha aperto giovedì 28 settembre 2017 il Festival Verdi di Parma nel Teatro Regio. Se dovessimo limitarci a twittare il nostro commento entro i 140 caratteri, quella sarebbe la frase scelta. Oltre il limite dei 140 caratteri, invece, possiamo aggiungere che il regista, scenografo e costumista
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Eventi
Novitā da Bergamo
redatto da Athos Tromboni FREE

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che
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Personaggi
Matteucci e la Polifonica Lucchese
servizio di Simone Tomei FREE

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli
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