Pubblicato il 06 Aprile 2019
Nel 20° della scomparsa di Fabrizio De André un'originale iniziativa del Gruppo dei 10
Faber rivive coi suoi musicisti redatto da Athos Tromboni

190330_Fe_00_GruppoDei10_SerataFabrizioDeAndre_facebookFERRARA - I musicisti pop e jazz che suonarono con e per Fabrizio De André sia in concerto che in sala d'incisione si riuniranno giovedì 16 maggio 2019 alle ore 21 nel Teatro Comunale Claudio Abbado per un omaggio al cantautore genovese nel 20° anniversario della scomparsa. L'iniziativa, partita da un'idea del batterista ferrarese Ellade Bandini, ha trovato il pieno appoggio dei jazzofili del Gruppo dei 10 e anche dell'Amministrazione comunale di Ferrara e dello stesso Teatro Abbado. La serata musicale, dal titolo evocativo "Mille Anni Ancora" è stata presentata alla stampa dallo stesso Ellade Bandini e da Massimo Cavalleretti e Alessandro Mistri presidente e direttore artistico del Gruppo dei 10, Massimo Maisto vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Dario Favretti vice direttore artistico del Teatro Abbado, Francesca Rosestolato responsabile libreria Libraccio di Ferrara, Enzo Gentile giornalista, scrittore e critico musicale, autore del libro ‘Amico Faber’, Daniela Bonanni curatrice con Gipo Anfosso del libro ‘La mia prima volta con Fabrizio de André’ e Gianni Vecchi dell'Associazione 'Dalla Terra alla Luna Onlus Autismo' di Ferrara.
Durante la conferenza stampa è stata citato un pensiero di un altro grande cantautore scomparso, Enzo Jannacci, ch riferendosi anche ai testi di De André ha detto: “In certe poesie c'è già dentro la musica, basta sapere come fare le pause. In ogni canzone ci può essere un briciolo di poesia e in tutte le canzoni, sia intimistiche che ironiche o apparentemente disincantate, trovi sempre, in un certo momento, un briciolo di grande poesia, che io chiamo poetastrica, perché nessuno di noi è Montale, né Caproni, né Shakespeare; io, comunque, come molti critici, non stento a mettere canzoni di Guccini, De André, Dalla, De Gregori e Conte, e magari qualcuna mia, al pari delle composizioni dei poeti 'normali', o di quelli che osano chiamarsi poeti”.
Il concerto del 16 maggio 2019 vedrà ospiti a Ferrara i musicisti di Fabrizio De André. “Tante sono le iniziative in tutta Italia e anche a Ferrara, Il Gruppo dei 10 ci teneva a presentare nella città estense l’autentica formazione di Faber – ha spiegato il direttore artistico, Alessandro Mistri – che forse più di altri ha il diritto di ricordarlo. Si tratta di un piccolo risarcimento della città a De André, che qui venne solo una volta a cantare”.
Tra i musicisti ci saranno Mario Arcari ai fiati, Giorgio Cordini alla chitarra e bouzouki ed Ellade Bandini alla batteria, tutti e tre componenti storici del gruppo di De André, tanto che per Ferrara diventerà una celebrazione nella celebrazione, ricordando la musica sempre viva del cantautore, tra i più importanti del Novecento italiano. Oltre ai tre citati, che hanno accompagnato per molti anni Fabrizio De André, ci saranno Alessandro Adami (voce), Max Gabanizza (basso), Diego Maggi (tastiere), Enrico Mantovani (chitarra), Stefano Zeni (violino) e Alberto Venturini (percussioni).
“De André voleva a tutti costi fare un concerto a Ferrara – ha raccontato Ellade Bandini, che è stato suo batterista – le provò tutte, ma venne solo una volta al Palazzetto dello Sport. Lui però preferiva i teatri, più raccolti e umani, dove la gente poteva sentire bene le sue canzoni. Aveva due musicisti originari di Ferrara, eppure non riuscì mai a esaudire questo suo desiderio. Quest’anno sono vent’anni che non c’è più – ha aggiunto il batterista – non vogliamo suonare le sue canzoni perché oggi più di ieri va di moda, ma per portare avanti i suoi principi e farli arrivare anche in questa città. Vogliamo portare a Ferrara De André nel modo giusto, come avrebbe voluto Fabrizio”.
“Crediamo che il 16 maggio sarà una serata memorabile – ha evidenziato Massimo Cavalleretti, presidente del Gruppo dei 10 – perché vedrà l’unione tra pubblico e privato: l'Amministrazione locale e il Teatro Comunale Claudio Abbado, oltre che il Gruppo dei 10; e ciò consentirà alla musica dal vivo di De André, di tornare in città, con un appuntamento pensato proprio per la città”.
“Ferrara produce cultura e anche la nostra libreria può farlo” ha evidenziato Francesca Rosestolato, responsabile della libreria Libraccio Ibs, nei cui locali per l’occasione verranno ospitati tre autori di libri vicini a De André, proprio nel pomeriggio del 16 maggio, prima del concerto.
“Quando la città di Ferrara ha dato qualche anno fa il Premio Ippogrifo a Ellade Bandini – ha commentato l’assessore alla cultura e vicesindaco Massimo Maisto – è stata fatta una scelta forte, importante e giusta. L’Ippogrifo viene dato a non ferraresi che hanno fatto del bene per la città, o a ferraresi conosciuti nel mondo, come per esempio a grandi come Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini. Dietro a un grande cantautore ci sono grandi musicisti, e questo concerto sarà un doveroso tributo di Ferrara a Fabrizio De André”; per questo Maisto ha ringraziato “Il Gruppo dei 10 che continua a sostenere l’alta cultura, sia che essa venga promossa in città come anche a Vigarano Mainarda o a Comacchio, luoghi in cui Il Gruppo dei 10 organizza da anni rassegne musicali".
“Mi fa piacere che il Teatro Comunale si apra a tutta la musica, anche a quella popolare, nel senso più nobile del termine” ha aggiunto il vice direttore artistico del Comunale, Dario Favretti.

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Poi la serata sarà anche un occasione per la fusione di arte e musica. Lo spettacolo del 16 maggio, infatti, sarà contornato di suggestioni: vedrà la presenza di Massimo Ottoni, sand artist (già acclamato ospite nella rassegna di Direzione Comacchio 2013) che sul palco accompagnerà il concerto con immagini disegnate con la sabbia. A Francesco Musante spetterà invece l’estro di preparare il manifesto della serata che, per l’occasione, sarà messo all’asta a fine spettacolo. Parte del ricavato dell’event sarà devoluto all’associazione ‘Dalla terra alla luna onlus autismo' di Ferrara.
Poi è stato chiarito anche il significato del titolo: Mille Anni Ancora. Parole, musica e passione. Poiché il concerto cade nella settimana della Mille Miglia, verrà coinvolta anche l’Officina ferrarese, il club del motorismo storico di Ferrara, per celebrare due eccellenze, seppur in campi diversi, che non tramontano mai e appassionano sempre più, per ‘mille anni ancora’ (nome non a caso attribuito da Dori Ghezzi al gruppo dei musicisti del ‘suo’ Faber). Per questo, nel giorno del concerto, alla rotonda Foschini del Teatro Comunale verà esposta un’auto d’epoca.
Per l'appuntamento in libreria, la volontà di trasmettere conoscenza e passione per la cultura del Gruppo dei 10, ha proposto una collaborazione con la libreria Libraccio di Ferrara, coinvolgendo tre autori, che il 16 maggio alle ore 17 racconteranno ciascuno il proprio Fabrizio De André. Alla storica sala dell’oratorio San Crispino sede della libreria si alterneranno il suo musicista Giorgio Cordini, con il libro I miei otto anni con Fabrizio De André (Fingerpicking.net), il giornalista e critico musicale Enzo Gentile con Amico Faber (Hoepli) e Daniela Bonanni, curatrice con Gipo Anfosso del libro La mia prima volta con Fabrizio de André (Ibis Edizioni).
La prevendita aprirà dal 15 aprile (alla biglietteria del Comunale: 0532.202675; oppure biglietteria.teatro@comune.fe.it)

Crediti fotografici: fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: l'indimenticabile e raro sorriso di 'Faber' Fabrizio De André





Pubblicato il 31 Marzo 2019
La giovane contante e trombonista spagnola ospite allo Spirito con il Trio Faraō e Comini
La prima volta di Rita Payés a Ferrara servizio di Athos Tromboni

190331_Vigarano_00_PayesRitaVIGARANO MAINARDA (FE) – E così lo Spirito di patron Stefano Pariali ha ospitato per il debutto ferrarese la trombonista e cantante spagnola Rita Payés, diciannovenne, astro emergente della scena mainstream, ma anche autrice dei brani che interpreta cantando o suonando il suo trombone.
Il Gruppo dei 10, guidato dal direttore artistico Alessandro Mistri,  per la rassegna “Tutte le direzioni in Springtime 2019”, l’ha voluta presentare ai jazzofili ferraresi contando anche sul trio del pianista Massimo Faraò, con Nicola Barbon al contrabbasso e Bobo Facchinetti alla batteria. Nel corso della serata, Faraò ha chiamato in pedana anche Sandro Comini, uno dei più quotati trombonisti jazz italiani. E così la seconda parte del concerto è stata una piacevole jam session del tutto inedita, visto che la Payés e Comini si incontravano per la prima volta e per quella circostanza voluta dal Gruppo dei 10.
«Pensando alla giovanissima Rita Payés – ha detto Mistri presentando il concerto – la memoria va alla leggendaria Melba Liston, trombonista e arrangiatrice degli anni Cinquanta del Novecento. La collaborazione fra la Payés e il trio di Faraò – ha proseguito il direttore artistico del Gruppo dei 10 – è iniziata nel 2018, quando hanno registrato il loro primo compact disc per l’etichetta della giapponese Venus Records.»
Poi Mistri ha ricordato come il trombone sia lo strumento i cui timbri sono i più vicini alla voce umana; e ha annunciato che la novità della serata sarebbe stata proprio l’incontro della giovane artista spagnola con un navigato jazzista quale è Comini: «La scelta di unire sul palco dello Spirito i due trombonisti – ha concluso Mistri – non può che portare alla memoria uno dei quintetti più famosi del jazz, quello di J.J. Johnson e Kai Winding. Quest’ultimo è stato il primo ospite straniero, nel 1978, del Jazz Club Ferrara, quando io curavo la direzione artistica del club. E portai dalle nostre parti anche J.J Johnson, all’Ok Village di Portomaggiore.»
Poi il via al concerto, con Faraò indiscusso band-leader della serata; pianista dal tocco adamantino, sia nei tempi più moderati, sia nelle accelerazioni, piuttosto stimolato dai glissandi che dispensa con ottimo intuito improvvisativo, amante del suono puro, senza pedalizzazione alcuna; ha incoraggiato, stimolato, divertito sia il suo combo e la Payés, sia tutto il pubblico, molto caloroso nel sottolineare con applausi i suoi assoli.

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Ma la novità attesa era proprio lei, la Rita Payés, che ha offerto un suono molto carezzevole del suo strumento, un suono che assumeva l’espressività e la morbidezza del canto; è ciò è parso tanto più evidente quando, nel secondo set del concerto, ha duettato in una sorta di botta-risposta con Comini: lo stile di quest’ultimo è di preferenza improntato all’accento perentorio, suono puro come detto anche del pianismo di Faraò, accenti nitidi e virili; il suono della Payés, per contro, è più delicato, più rotondo, più dolce. Ma sono i due aspetti della stessa medaglia, che si contrappongono stilisticamente, ma altrettanto stilisticamente si compensano.
Come cantante, la Payés ha ugualmente voce calda e carezzevole: il timbro somiglia molto a quello di Billie Holiday (tanto per citare un precedente di lusso) ma le nuances più risonanti rimandano a una voce ancora più calda, come quella di Etta James o – mi sia consentita un’altra citazione – ad una artista del soul-jazz dei giorni nostri come Malia, sì, l’anglo-africana Malia. E per quanto riguarda la performance allo Spirito, è risultato molto accattivante e piacevole  il brano Nunca voc a comprender composto dalla giovane trombonista spagnola sul ritmo di bolero e cantato con fare molto ispirato.


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Il repertorio proposto dal combo era incentrato prevalentemente su brani svisati jazz ma provenienti dalla musica popolare brasiliana, come Tristeza e Caminhos cruzados ma anche da altro swing come But beatiful oppure Gipsy jinlge tangue.
Serata piacevole, conclusasi poco dopo la mezzanotte quando la “spaghettata informale” dello chef dello Spirito ha deliziato i palati dopo che la musica aveva precedentemente deliziato l’emotività dei presenti.

Credit fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la trombonista, cantante e compositrice Rita Payés
Al centro in sequenza: Massimo Faraò, Alessandro Mistri, Sandro Comini; e ancora la Payés in diversi atteggiamenti
Sotto: istantanee sul concerto di sabato 30 marzo 2019 allo Spirito





Pubblicato il 10 Gennaio 2019
Al via sabato 12 gennaio 2019 allo Spirito la nuova rassegna jazzistica targata il Gruppo dei 10
Tutte le direzioni in Springtime 2019 redatto da Athos Tromboni

190110_Fe_00_GruppoDei10_SamyDaussatFERRARA - Il Gruppo dei 10 ha presentato presso il ristorante "Molto più che Centrale" il programma inverno-primavera di Tutte le direzioni in Springtime 2019, rassegna jazz (ma non solo) che si tiene nei locali dello Spirito, patron Stefano Pariali, di Vigarano Mainarda. Massimo Cavalleretti, presidente del Gruppo, Alessandro Mistri, direttore artistico, e il batterista Ellade Bandini hanno illustrato i contenuti dei 6 appuntamenti musicali che si terranno a cadenza mensile dal prossimo sabato 12 gennaio a sabato 11 maggio 2019.
«Non fa tempo a concludersi la rassegna invernale targata Il Gruppo dei 10 - ha detto Cavalleretti nel suo intervento di saluto alla stampa - che già prende avvio quella che dà nuova linfa musicale alla nostra attività. Il 2019 parte ancora con più direzioni sonore da prendere, affacciandosi anche nei ricordi cinematografici, progettando registrazioni e nuove produzioni, rendendo omaggio chi ha fatto diventare Ferrara la città del jazz. Aggiungo che il nostro programma è reso possibile grazie all'entusiasmo di tutto il Gruppo, elemento fondamentale l'entusiasmo, caratterizzante sia i rapporti fra di noi che con i musicisti ospiti.»
Alessandro Mistri ha poi illustrato i contenuti dei 6 concerti in programma allo Spirito di Via Rondona 11/D Vigarano Mainarda (Ferrara) con inizio tutti alle 21,30; contenuti così riassumibili:

Sabato 12 gennaio 2019, concerto tipicamente jazzistico con il gruppo Samy Daussat Italian Project in un "Hommage a Django Reinhardt’: sarà un tuffo nella Parigi degli anni ’20 e ’30 del Novecento, con i suoi ritmi frenetici e le melodie romantiche in pieno stile Manouche-Gipsy Jazz, suonato nelle sale da ballo francesi. Dal felice incontro tra la musica americana e la tradizione europea nacque il jazz europeo anni Trenta capitanato da Django Reinhardt, genere musicale partito dall’Hot Club de France con il suo quintetto, divenuto assai popolare e ancora oggi molto seguito in tutto il mondo e che sabato Samy Daussat Italian Project riproporrà per il pubblico dello Spirito. Samy Daussat, chitarrista parigino, è tra i più autentici rappresentanti della tradizione di Django Reinhardt. Oltre che essere la spalla al ben noto Tchavolo Schmitt, ‘eroe’ contemporaneo della chitarra manouche, Samy Daussat è fantastico solista e portavoce del più autentico stile di Reinhardt. Assai attivo sulla scena parigina e spesso invitato nei festival internazionali in tutto il mondo, Daussat ripercorre l’era dello swing francese anni ’30, omaggiando il grande chitarrista zingaro e Stephane Grappelli, l’impareggiabile violinista che con Django animava il ‘Quintette du Hot Club de France’. Per l’occasione allo Spirito di Vigarano Mainarda, Samy Daussat (chitarra solista) sarà affiancato da Mattia Martorano, virtuoso del violino, Luca Pisani al contrabbasso, Martino Salvo e Carlo Stupiggia alle chitarre d'accompagnamento.

Sabato 16 febbraio: è jazzistico anche il secondo appuntamento, con 'Max Ionata Hammond Trio feat. Pierrick Pedron'. Il sodalizio artistico tra i due sassofonisti Max Ionata e Pierrick Pedron nasce all’inizio del 2018, grazie alla fortunata tournée in Giappone guidata dal grande pianista giapponese Yutaka Shiina, che li ha voluti nel suo quintetto per una serie di concerti nei jazz-club più prestigiosi del Sol levante, oltre che nel più importante jazz festival nipponico: il Takatsuki Jazz Street. Da allora i due artisti hanno scoperto un’intesa musicale e umana unica, tanto da iniziare questa nuova collaborazione che li vedrà protagonisti in una tournée francese (tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio). Ricchi di questa nuova avventura, arriveranno allo Spirito, dove porteranno un repertorio composto da alcune composizioni originali che daranno prova della loro abilità artistica e compositiva, oltre all’esecuzione di celebri brani sapientemente arrangiati per l’occasione. Oltre a Pierrick Pedron al sax contralto e Max Ionata al sax tenore, completano il gruppo Gianluca Di Ienno all’organo hammond e Pasquale Fiore alla batteria.

Sabato 16 marzo sarà invece tempo di blues, con Pippo Guarnera e Vince Vallicelli, che durante il concerto registreranno live anche il loro nuovo disco, prodotto dal Gruppo dei 10, ‘Take the Blue train’  che riprende ironicamente Take the A train, standard jazz composto da Billy Strayhorn e diventato uno dei pezzi di punta di Duke Ellington. La formazione propone Pippo Guarnera all’organo hammond e Vince Vallicelli alla batteria e percussioni. Al cd che verrà realizzato contribuirà anche l’energia e il calore del pubblico presente durante l’appuntamento musicale con registrazione dal vivo. Guarnera è un pianista e organista che ha collaborato con musicisti del calibro di Eugenio Finardi, Carey Bell, Lovie Lee, Jeann Carroll, Sugar Blue e con diverse band quali Napoli Centrale, Rudy Rotta Band, Blue Train Trio e Magic Trio, senza contare le sue presenze come session man nei dischi di Ligabue, Gianna Nannini, Stadio, Gianluca Grignani, Timoria e tanti altri. Enzo ‘Vince’ Vallicelli è tra i migliori batteristi italiani ed europei in ambito blues e non solo, lavorando insieme a cantautori italiani (Nannini, Finardi, Bertoli, Solfrini) e sulla strada del blues con Shirley King, Zora Young, Cheryl Porter, Ginger Brew, Kay Foster Jackson, Harriet Lewis.

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Sabato 30 marzo: un titolo programmatico come A trombone is a woman con il 'Massimo Faraò Trio presents Rita Payes', proporrà un jazz pieno di vita come si conviene ad un’altra parafrasi legata a Duke Ellington con Rita Payes, trombone e voce, Massimo Faraò al pianoforte, Nicola Barbon al contrabbasso e Bobo Facchinetti alla batteria. Pensando al giovanissimo talento di Rita Payes, che insieme canta e suona il trombone, la memoria va alla leggendaria Melba Liston, trombonista e arrangiatrice degli anni Cinquanta. Quanto alla collaborazione tra Massimo Faraò e Rita Payes inizia nel 2018, registrando il loro primo cd per la Venus Records giapponese (con special guest il grande sassofonista Scott Hamilton) che presenteranno allo Spirito. A soli 19 anni, Rita Payes è già riconosciuta come un talento assoluto, ha all’attivo collaborazioni illustri, tour e registrazioni. E proprio a fine tour, insieme a Nicola Barbon voleranno negli Stati Uniti per registrare il secondo disco con Jerry Weldon e Steve Williams. Il gruppo propone standard e classici della musica brasiliana con molti brani cantati da Rita.

Sabato 13 aprile sarà ospite del Gruppo dei 10 il regista bolognese Pupi Avati per portare 'Il cuore altrove'. Sarà dunque una serata dedicata al cineasta insignito del Premio Tutte le direzioni 2013, e Avati sarà presente con i più bei racconti della sua vita cinematografica, tra storie, umori e territori legati alla sua produzione. Non mancheranno alcune sorprese musicali, in serbo per l’avvincente occasione. Lo stesso Pupi Avati non è certo a digiuno di jazz. Oltre al suo famoso sceneggiato Jazz Band e al magnifico film Bix, in passato il regista è stato anche clarinettista della Criminal Jazz Band, poi divenuta Doctor Chick Dixieland Orchestra.

Sabato 11 maggio ci sarà l'ultimo appuntamento di "Springtime 2019" e per l'occasione il Gruppo dei 10 ha elaborato un programma molto particolare - 'Just Friends' - con il batterista Ellade Bandini & Company: We remember Alberto Alberti è il sottotitolo (o il titolo principale, se si preferisce) e nasce dalla volontà di ricordare l’indimenticabile Alberto Alberti, figura che ha contribuito ad allargare i confini della cultura musicale italiana, scomparso nel 2006, e rilevante anche per Ferrara. È grazie a lui che il jazz nella città estense, dal 1978 in avanti, è cresciuto fino ad assurgere l’attuale importanza. Il ricordo – ovviamente jazz – è affidato a Ellade Bandini e ai suoi ospiti. La serata s’intitola (citando un altro standard jazz) Just friends, che lo stesso Alberti amava suonare alla batteria ed era il suo brano preferito. Alberto Alberti nel 1953 aprì il Disclub, primo negozio in Italia dedito esclusivamente a dischi di jazz d’importazione. Insieme ad Antonio ‘Cicci’ Foresti, pochi anni dopo, creò il Festival Jazz di Bologna. Sotto la regia congiunta di Bandini e del Gruppo dei 10, sarà una vera e propria ‘surprise night’.

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Nel suo intervento in conferenza stampa, proprio Ellade Bandini ha comunicato che l'idea del 'Just Friend' è nata e sta prendendo consistenza, anche se non sa nemmeno lui, ancora, quali e quanti musicisti parteciperanno al tributo ad Alberto Alberti, ma... ma sarà una serata di musica con esecuzioni che coinvolgeranno formazioni dal Trio alla Big Band. Lo stesso Ellade Bandini, sollecitato da Cavalleretti e Mistri, ha poi anticipato che sta lavorando per mettere assieme un concerto a Ferrara dedicato a Fabrizio De André, del quale è stato batterista per innumerevoli concerti e sedute in sala d'incisione.
Tutti i concerti di Tutte le direzioni in Springtime 2019 iniziano alle 21.30. Lo Spirito di Vigarano Mainarda aprirà l’american bar alle ore 20, con possibilità sia di cena alla carta sia di ingresso ‘easy’ che prevede, con 20 euro compreso al biglietto per il concerto, una consumazione (cocktail o calice di vino) con stuzzicheria artigianale e, a fine spettacolo, la spaghettata informale di mezzanotte. Per informazioni e prenotazioni: Spirito, 0532 436122 e 339 4365837.  

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net ed Elio Scardovelli per il Gruppo dei 10
Nella miniatura in alto: il chitarrista francese Samy Daussat che apre la rassegna Tutte le direzioni in Springtime 2019 sabato 12 gennaio
Al centro: il tavolo della conferenza stampa con Alessandro Mistri, Massimo Cavalleretti ed Ellade Bandini
Sotto: la band 'Samy Daussat Italian Project' in azione






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È una frase estrapolata dalla lettera che Felix Mendelsshon scrisse nel 1840 alla sorella Fanny, anche lei pianista eccellente, che riportiamo qui per testimoniare due fatti importanti nella storia della musica: che la Fantasia cromatica e fuga di Johann Sebastian Bach fu la composizione che venne usata per forzare l’inserimento del compositore sassone nel nascente repertorio pianistico ai primi anni dell’Ottocento. E testimonia anche la
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E Tito incoronō la sua statua
servizio di Simone Tomei FREE

190328_Fi_00_ClemenzaDiTito_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con l’ultima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart si chiude la stagione lirica 2018-2019 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La clemenza di Tito approda nel capoluogo toscano con una produzione dell’Opéra National de Paris firmata da Willy Decker (con scene e costumi di John Macfarlaine e luci di Hans Toelstede) e ripresa per
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Eventi
Donizetti Opera 2019 il programma
redatto da Athos Tromboni FREE

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula
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Opera dall Estero
Il ratto dal... Treno
servizio di Simone Tomei FREE

190326_MonteCarlo_00_RattoDalSerraglio_RebeccaNelsen_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il mito del viaggio rappresenta sempre un elemento particolare da proporre sul palcoscenico. Si tratta infatti di un’idea che in alcuni casi rischia di risultare bislacca o forzata, mentre in altri può intrecciarsi amabilmente con la trama operistica, riuscendo a fondere con intelligenza l’inventiva registica a quella musicale nel
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Opera dal Centro-Nord
Aci, Galatea, il coro e il sublime
servizio di Athos Tromboni FREE

190322_Fe_00_AciAndGalatea_AlessandroQuartaFERRARA - Una vera perla barocca per la stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado: giovedì 21 marzo i due turni di abbonamento abbinati (recita unica) hanno assistito ad Acis and Galatea di Georg Friedrich Händel, masque in due atti su testo inglese del 1718 di John Gay, Alexander Pope e John Hughes tratto dalle Metamorfosi di
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Soci Uncalm
Bel concerto della Neri con la Trapani
servizio di Edoardo Farina FREE

190320_Fe_00_LauraTrapaniFERRARA - Riprendono le attività dell’Orchestra a plettro “Gino Neri”, dopo il ricchissimo calendario 2018 in occasione delle celebrazioni per il 120° dalla fondazione e il consueto prestigioso Concerto di Capodanno presso il Teatro “Claudio Abbado” di Ferrara, il secondo appuntamento del 2019, organizzato dall’Associazione Amici della Musica
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Ballo and Bello
Antologia Yacobson una meraviglia
servizio di Attilia Tartagni FREE

190320_Ra_00_BallettoYacobsonSanPietroburgoRAVENNA - Una straordinaria serata di gala, di quelle che ci affascinano regolarmente al Ravenna Festival  nel popoloso contenitore del Pala De André,  ha sedotto, nell’aristocratica cornice del Teatro Alighieri il 16 e il 17 marzo 2019, gli amanti del balletto classico declinato anche in formule nuove coniugate ai grandi Bellini, Mozart e Rossini.  Non
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Opera dal Nord-Est
Elisir come un quadro di Botero
servizio di Rossana Poletti FREE

190319_Ts_00_ElisirDAmore_FrancescoCastoroTRIESTE - Teatro Verdi. Il regista venezuelano Victor García Sierra ha deciso di ambientare L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in scena al Verdi di Trieste, in un mondo pittorico circense attinto da Botero, che dipinse una serie di quadri dedicata proprio al circo nel 2008. Le scene e i costumi appaiono conformi a quelle che sono le peculiarità dell’artista
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Opera dal Centro-Nord
Chénier una maestosa costruzione storica
servizio di Attilia Tartagni FREE

190312_Ra_00_AndreaChenier_GiovanniDiStefanoRAVENNA - Venerdì 8 e domenica 10 marzo 2019 nel Teatro Alighieri il sipario sull’opera Andrea Chénier si è aperto su un palazzo della nobiltà parigina in un clima festoso superficiale e fatuo, in quella che Carlo Gérard, insofferente alla sua condizione di servo dei ricchi Coigny, definisce “…l’odiata casa dorata, immagine di un mondo incipriato e vano”.
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Opera dal Centro-Nord
Edipo e La Voce Umana
servizio di Simone Tomei FREE

190305_Pi_00_EdipoRe_GiuseppeAltomare_phImaginariumCreativeStudioPISA - Sul finire della stagione lirica 2018/2019 il Teatro Verdi di Pisa ha proposto un dittico inusuale, per non dire unico, con protagonisti due autori novecenteschi diversi per stile ed estrazione: Ruggero Leoncavallo e Francis Poulenc.
Edipo Re rappresenta l'estremo addio del compositore
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Opera dal Nord-Est
Don Pasquale viticoltore veronese
servizio di Simone Tomei FREE

190304_Vr_00_DonPasquale_AlviseCasellati_FotoEnneviVERONA - Donizetti comico...o forse melanconico quello che racconta le avventure di un signorotto attempato, rispondente al nome di Don Pasquale da Corneto, che vorrebbe ammogliarsi. Temi ilari, situzioni grottesche, ma come succede spesso, il compositore bergamasco sa trarre dai libretti, anche quelli più "leggeri", una vis piena di
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Opera dalle Isole
Ottima "Favorite" in stile antico
servizio di Salvatore Aiello FREE

190228_Pa_00_LaFavorite_SoniaGanassi_phFrancoLanninoPALERMO - Altro appuntamento per la Stagione 2019 del Massimo con La Favorite di Gaetano Donizetti, per la prima volta sulle scene del capoluogo siciliano nell’edizione critica di Rebecca Harris Wallick. L’opera donizettiana, grand-opéra,dopo alterne vicende nella produzione del bergamasco, vide la luce a Parigi nel 1840, la capitale
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Opera dal Centro-Nord
Madama Butterfly torna con successo
servizio di Simone Tomei FREE

190227_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoIvanCiampa_MicheleMonasta_SA91975FIRENZE - Quando un'emozione ha conquistato il tuo cuore  sorge spontaneo il desiderio di poterla rivivere; talvolta l'occasione che si ripresenta porta in sé minori aspettative perché epurate dell'effetto sorpresa, ma può accadere che la repetita sia foriera di rinnovate soddisfazioni ed elementi di interesse tali da rinverdire quel ricordo un
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Opera dal Centro-Nord
Ottime Nozze di Figaro
servizio di Attilia Tartagni FREE

190226_Ra_00_NozzeDiFigaro_ErinaYashima_phAngeloPalmieriRAVENNA - Dopo Così fan tutte (2017) e Don Giovanni (2018), il 22 e 24 febbraio 2019 è approdata al Teatro Alighieri di  Ravenna l’opera “Le nozze di Figaro”, prima della trilogia scaturita dalla collaborazione fra il librettista Da Ponte e il musicista Mozart e allestita in coproduzione fra il teatro ravennate, il teatro Coccia di Novara e il Festival di Spoleto.
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Opera dal Centro-Nord
Un po' troppo scolastica la Lucia...
servizio di Simone Tomei FREE

190223_Lu_00_LuciaDiLammermoor_SarahBaratta_phAndreaSimiLUCCA - Il Teatro del Giglio di Lucca prosegue la sua programmazione stagionale con la messa in scena della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti in un allestimento coprodotto con il Teatro di Pisa e con l'Opéra Nice Côte d'Azur.
"… Fin dalla prima scena suscitò entusiasmo. Prendeva Lucia
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Ballo and Bello
Ballando Cohen
servizio di Attilia Tartagni FREE

190223_Ra_00_BJM_LeonardCohenRAVENNA - “Per sua natura, una canzone deve muovere da cuore a cuore” affermava il canadese Leonard Cohen, poeta prestato alla canzone d’autore scomparso nel 2017. La danza della compagnia canadese Les Jazz Ballets de Montréal  fondata nel 1972 e diretta dal 1998 da Louis Robitaille, scorre innervata dalla sua arte, solida come
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Opera dal Nord-Ovest
Entusiasmante Simon Boccanegra
servizio di Simone Tomei FREE

190220_Ge_00_SimonBoccanegra_AndriyYurkevychGENOVA - Prima di parlare del Simon Boccanegra d Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice di Genova (dove ho avuto il piacere di seguire entrambi i cast), vorrei proporvi un “monologo” proprio su quell’opera di Giuseppe Verdi. La voce è quella di Giorgio Strehler, che narra le proprie impressioni in qualità di regista del celebre allestimento scaligero
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Personaggi
Ludovic Teziér a tutto campo
intervista a cura di Simone Tomei FREE

190220_Ge_00_LudovicTezier_phA.BofillGENOVA - Per chi ama la musica e l’opera ogni partenza verso una nuova avventura teatrale porta in seno tanti diversi stati d’animo (attesa colma d’entusiasmo, paura di un’eventuale delusione, aspettative e supposizioni personali), sui quali vince però, senza dubbio, il piacere di far qualcosa che è parte fondamentale della propria vita e che nutre
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Pagina Aperta
Un dittico insolito per Firenze
servizio di Mario Del Fante FREE

190220_Fi_00_CavalleriaRusticana_AngeloVillariFIRENZE - In attesa di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, abbiamo assistito a Un mari à la porte di Jacques Offenbach, compositore nato a Colonia il 20 giugno 1819 che si traferì a Parigi, studiò in quel Conservatorio, mise in scena un centinaio di operette e divenne un beniamino del pubblico che apprezzava molto quel genere del quale
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Personaggi
Alessandra Rossi si racconta
a cura di Simone Tomei FREE

190215_Vr_00_AlessandraRossiVERONA - Piove. Il cielo plumbeo non promette nulla di buono e, nonostante questo, non voglio che l’appuntamento sia rimandato. Ecco quindi che, dopo un viaggio tra le terre di Toscana, Emilia Romagna e Veneto, entro nella città scaligera, parcheggio e solo pochi passi mi separano dalla casa del soprano Alessandra Rossi de Simone.
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Opera dal Centro-Nord
Un marito alla porta. Un amante ammazzato
servizio di Simone Tomei FREE

190212_Fi_00_UnMariALaPorte_CavalleriaRusticana_ValerioGalliFIRENZE - Il tema delle “corna” (e, in generale, dell’infedeltà più o meno celata) è sempre stato molto in voga nel repertorio melodrammatico, facendo degli intrighi amorosi uno degli elementi portanti nelle trame operistiche. Elementi che talvolta fanno rima con puro divertimento, talaltra diventano fattore drammatico, oltre che drammaturgico.
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Vocale
La Devia sa ancora incantare
servizio di Salvatore Aiello FREE

190202_Pa_00_DeviaMariella_phRosellinaGarboPALERMO - Si è inaugurata la Stagione dei Recital 2019 del Teatro Massimo, con l’attesissimo ritorno di Mariella Devia accompagnata al pianoforte da Giulio Zappa. La primadonna, che ha lasciato la scena teatrale, ancora offre il prodigio della sua arte con l’attività concertistica su ribalte internazionali. Fasciata in un bell’abito viola
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Opera dall Estero
Falstaff allegra edizione monegasca
servizio di Simone Tomei FREE

190128_MonteCarlo_00_Falstaff_NicolaAlaimo_phAlainHanelMONTE-CARLO - «C'è un solo modo di finir meglio che coll'Otello ed è quello di finire vittoriosamente col Falstaff. Dopo aver fatto risuonare tutte le grida e i lamenti del cuore umano finire con uno scoppio immenso d'ilarità! C'è da far strabiliare!». Era il 1889 e Arrigo Boito scriveva questa lettera a Giuseppe Verdi con la quale ebbe ragione delle
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Opera dalle Isole
Ed eccovi la Turandot cyber
servizio di Salvatore Aiello FREE

190120_Pa_00_Turandot_FabioCherstichPALERMO - Turandot di Giacomo Puccini ha inaugurato il 19 gennaio scorso la Stagione 2019 di Opera e Balletto del Teatro Massimo di Palermo. Una Turandot cyber tra video, proiezioni e mondi fantastici, frutto della collaborazione del collettivo di artisti russi Aes + f, cui si dovevano costumi e scene, con la regia di Fabio Cherstich in coproduzione
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Opera dal Centro-Nord
Magnifica Forza del destino
servizio di Simone Tomei FREE

190121_Pc_00_ForzaDelDestino_ItaloNunziataPIACENZA - Era il 1869 per l'esattezza il 27 febbraio a Milano al Teatro alla Scala! Oggi 20 gennaio 2019, sono passati centocinquantanni dalla prima rappresentazione italiana de La Forza del Destino... oddio! l'ho detto, l'ho scritto... anatema su me? A parte le battute e l'aneddotica che vuole questo componimento verdiano foriero delle più
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Opera dal Nord-Est
Convincente Meoni nel Nabucco
servizio di Rossana Poletti FREE

190121_Ts_00_Nabucco_ChristopherFranklinTRIESTE -  Ha debuttato al Teatro Verdi il Nabucco di Giuseppe Verdi, frutto di una coproduzione della fondazione lirica triestina con il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Roma. L’allestimento ha alcuni punti di forza: le scene imponenti, i grandi muri di pietra bianca del tempio dedicato a Jehova,
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Opera dal Centro-Nord
Olmi ricama l'opera di Gounod
servizio di Attilia Tartagni FREE

190121_Ra_00_RomeoJiuliette_PaoloOlmi_phWolfgangLacknerRAVENNA - Se, come scriveva Charles Gounod,  “L'arte drammatica è un'arte da ritrattista”, allora Roméo et Juliette, opera in  cinque atti di Jules Barbier e Michel Carrè dalla tragedia di Shakespeare con musica di Charles Gounod che vi lavorò a lungo negli anni dopo il debutto, è la perfetta applicazione di questo principio. I due adolescenti innamorati
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