Pubblicato il 20 Luglio 2018
Tutto esaurito al Pala De André per il rocker noto anche per colonne sonore di successo
Byrne d'oggi oltre i Talking Heads servizio di Attilia Tartagni

180720_Ra_00_DavidByrne_phZani-CasadioRAVENNA - Un concerto-evento “American Utopia Tour” di David Byrne il 19 luglio 2018 al Pala De André, sold-out in ogni ordine di posti, con pubblico in fibrillazione e altissima percentuale giovanile nonostante il cantante-produttore-fotografo-regista-autore-musicista raffinato e poliedrico con propensione all’arte visuale, già assegnatario di un Oscar per le musiche del film L’ultimo imperatore nonché ex front-man dei Talking Heads, uno dei gruppi che hanno fatto la storia del rock degli anni settanta, abbia superato i 65 anni d’età: il leggendario rocker di origini scozzesi naturalizzato americano dopo quattordici anni di silenzio ha pubblicato l’album “American Utopia” dove ha miscelato generi come pop, elettronica, funk, rock e tanto altro ancora tirandone fuori qualcosa di nuovo,  una musica innervata in maniera esponenziale di energia ritmica.
Lo spettacolo con cui promuove il disco va oltre le aspettative. C’è dietro un corposo disegno coreografico nell’ambiente limitato da fili d’argento che si illuminano di luci stereoscopiche, di colori d’atmosfera e di aperture a sorpresa, una sorta di camera che la musica dilata a dismisura. Qui dodici musicisti si agitano ininterrottamente per due ore in abiti impiegatizi grigi tutti uguali, da uomini persi nella banalità del quotidiano ma con l’elemento un po’ trasgressivo e  un po’ primitivo dei piedi nudi. Sulla scena è indiscussa la centralità e la presenza costante dello straordinario performer cantante-intrattenitore-ballerino-virtuoso della chitarra dal capo canuto e dalla vitalità irriducibile, sempre in movimento con i sette percussionisti con gli strumenti a tracolla più un tastierista, un chitarrista solista e un bassista, due coristi tutti continuamente in moto a cantare e a ballare con una perfetta resa strumentale e vocale e un’attenzione maniacale alla sonorità e alla ritmica.
Se la tribù è dominata dalle percussioni, il villaggio globale del  futuro lo sarà altrettanto? Secondo Byrne, che delle percussioni ha fatto uno strumento centrale, certamente sì. Con un equipaggiamento percussivo del genere, la ritmica è stata protagonista di tante splendide esecuzioni del cantante-performer.
«Non c’è play back, tutto è assolutamente live» si è sentito in dovere di affermare Byrne, acclamato da un pubblico sempre più contaminato, mobile e fluttuante, alcuni in piedi a ballare in gruppo, altri pronti a scivolare verso il palco per ripetere, come una marea umana scossa da fremiti ritmici, i movimenti del cast. Dalla mia postazione di giornalista, ai vertici della tribuna laterale, ho osservato come uno spettacolo nello spettacolo la fiumana festante invadere i corridoi,  distribuirsi sotto il palco e alzare le braccia in sincronia con il gruppo, ritmicamente invasata in uno spazio fattosi ormai semplicemente MUSICA.
Le canzoni di Byrne dell’ultima incisione create con la collaborazione di Brian Eno e altri validi professionisti sono godibili e ballabili nella loro veste prioritariamente ritmica, con sospensioni, silenzi improvvisi, invenzioni e momenti di suspense che ne fanno dei piccoli gioielli facilmente spettacolarizzabili nelle mani di questo genio della fusione, contaminazione, creatività e sperimentazione, rocker leggendario con oltre quarant'anni di carriera alle spalle.

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La tematica festivaliera Nelle vene d’America non poteva concludersi in modo più entusiasmante di questa folgorante  “American Utopia”,  uno spettacolo di qualità che esalta una musica innovativa da tribù metropolitana. Chi già conosceva David Byrne come front-man dei Talking Heads, ha avuto la conferma di un  talento in grado di rigenerarsi,  chi non lo conosceva ha la certezza di avere assistito alla performance di un mito della musica contemporanea, un cervello capace di acchiappare i mutamenti della società e di trasformarli in una musica che, a suo parere, è destinata a espandersi fino a diventare, nel villaggio globale futuro,  appannaggio anche dei non professionisti.

Crediti fotografici: Zani & Casadio per Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il rocker David Byrne





Pubblicato il 15 Luglio 2018
L'eclettico pianista insieme al prorpio combo scatena entusiasmi al Ravenna Festival
Bollani Que Bom servizio di Attilia Tartagni

180715_Ra_00_StefanoBollani-QueBomRAVENNA - Duemilatrecento persone al Pala De André il 13 luglio 2018 per Stefano Bollani e la band con cui porta in giro lo spettacolo tratto dall’ultima incisione Que Bom realizzata in collaborazione con importanti musicisti brasiliani, la seconda, dopo “Carioca” del 2005, dedicata all’amatissima musica brasiliana. I musicisti tardano ad arrivare sul palco dove il pianoforte è in posizione centrale, contornato da strumenti a percussioni “africani” e dalla batteria nonché dal contrabbasso onnipresente nei concerti di Bollani, quasi una riproposizione del basso continuo barocco. L’arrivo in scena di Bollani che si scatena in un lunghissimo assolo al pianoforte riscalda gli animi. Poi entrano Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria, Armando Marçal e Thiago da Serrinha alle percussioni e lo spettacolo parte per il suo viaggio verso l’ignoto attraversando i territori del jazz, del soul, del blues  con il pianoforte sempre “cantante”.
«Avevo molta voglia di farmi circondare dalle percussioni perché il pianoforte fa parte della loro stessa tribù» ha dichiarato il performer della serata. La sua padronanza dello strumento è totale, è una simbiosi metamorfica uomo-piano che a tratti Bollani infrange quasi a forza per trasformarsi in intrattenitore. La musica carioca che ha composto è fortemente ritmica, le percussioni “etniche” sono sempre vive, c’è poi una lunga esibizione della batteria sola che è grandissima musica, di una sonorità quasi cantabile. Bollani è mostruosamente padrone del pianoforte, strumento cantante per eccellenza, ma cantano anche le percussioni e del resto la musica brasiliana è piena di ritmo che non basta mai, tanto che Bollani percuote il piano come fosse una batteria e va a cercare  dentro allo strumento suoni più immediati ed efficaci di quelli dei tasti.
Il concerto promuove Que Bom inciso per Alobar, etichetta fondata da Bollani, ma inevitabilmente sconfina anche altrove, com’è nello stile del musicista.  Certamente Bollani si può ascoltare nei Cd e si fa apprezzare in radio e in televisione dove sfoggia la sua vasta conoscenza musicale diffondendo la musica a 360 gradi,  ma dal vivo è un’altra cosa, è come viaggiare senza itinerario sapendo che non mancheranno le sorprese.
Come un prestigiatore, Bollani incanta con le improvvisazioni alla tastiera, con le scorribande dentro al suo repertorio d’autore e  all’intero scibile musicale, con le osservazioni sagaci, con quel passare da composizioni gioiose a brani malinconici fino a cantare una sua canzone struggente come una ninna nanna, La nebbia a Napoli, che nel Cd viene cantata da Caetano Veloso. Il suo estro si espande alla tastiera e la musica prende le vie più imprevedibili, come il gioco musicale di interazione con il pubblico.

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C’è tanto studio e fatica, dietro questo mestiere, ma l’impressione è che Bollani continui a giocare con la musica come con i titoli delle sue canzoni, “Criatura Dourada”, “Sbucata da una nuvola”, “Ho perduto il mio pappagallino”, tutti legati un po’ dalla sua anima classica e molto a quella carioca. All’annuncio «E’ l’ultimo brano» si levano dal Pala De André tanti «Nooo!»  sgomenti, il pubblico è sedotto e non ancora sazio. Silenzio dal peso insopportabile, poi la musica riprende, gioiosa, veloce, coinvolgente come la intende Bollani, senza confini di genere, di geografie, di secoli, senza discontinuità fra popolare e colta, miscelando culture e sonorità diverse, sempre all’insegna del divertimento e dell’estemporaneità, perché suonare, anche etimologicamente in altre lingue, è giocare.  «Sono da sempre innamorato della musica brasiliana, che utilizza l'armonia del jazz, sposandola con ritmi di origine africana. Quelli di Que Bom sono brani che ho scritto un po' ovunque nel mondo, ma che guardano a quel sincretismo, al suono avvolgente delle percussioni brasiliane, a quella vitalità ed energia uniche.»
Vitalità ed energia ne trasmette davvero tanta Stefano Bollani in concerto, partecipare per credere.

Crediti fotrografici: Zani Casadio per Ravenna Festival                          





Pubblicato il 07 Gennaio 2018
Ferrara Christmas Pop Rock e il Teatro Comunale Abbado si riempie di pubblico
Standing ovations per Basso servizio di Athos Tromboni

180107_Fe_00_ChristmasPopRock_DiegoBassoFERRARA - Teatro Comunale Claudio Abbado gremito in ogni ordine di posti, sabato 6 gennaio 2018, per uno spettacolo a fini di beneficenza dal nome programmatico: Ferrara Christmas Pop Rock. Si tratta ormai di un tradizionale evento dedicato alla musica leggera, non in uno stadio ma in un teatro d'opera come il Comunale Abbado; gli sponsor Vassalli Bakering e Due Gi hanno di che rallegrarsi, perché se per loro è stato indubbiamente un impegno finanziario l'aver consentito la realizzazione di un tale spettacolo, le soddisfazioni non sono mancate: intanto, durante la serata, hanno ricevuto l'applauso molto caloroso di tutto il pubblico quando si sono presentati in palcoscenico chiamati dal presentatore; poi non è trascurabile, ai fini del successo delle sponsorizzazioni, l'entusiasmo che ha caratterizzato i centoquaranta minuti e passa di concerto - entusiasmo sia dei musicisti che degli spettatori -; tutto questo è la conferma che quando la beneficenza si unisce alla qualità artistica dell'evento, c'è un quid che fa lievitare non solo il piacere d'esserci, ma anche l'appagamento dello spirito. Il biglietto d'ingresso era a prezzi popolarissimi (5 euro) e durante la serata è stata disposta anche una raccolta fondi a offerta libera: beneficiaria di tutto l'utile della srata era l'Associazione Madre della Divina Provvidenza e della Scuola Materna di Ravalle (Ferrara): al proposito, caloroso è stato il ringraziamento ai presenti da parte del presidente dell'associazione di Ravalle, Luca Marchetti.

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Sul palcoscenico il maestro Diego Basso ha diretto l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana composta di oltre 40 elementi, e le 80 giovani voci di Art Voice Academy preparate da Claudia Ferronato; erano ospiti il compositore Marco Falagiani e i cantanti Valentina Galasso, Luisa Corna (anche in veste di co-presentatrice), Vittorio Matteucci, con i giovanissimi Benedetta Caretta, Davide Merlini e Giacomo Malvestio. Presentatore ufficiale della serata era il simpatico Nicola Franceschini.
Il coro dei giovani e giovanissimi ha deliziato il pubblico del concerto con classici della tradizione corale natalizia (Jingle bells, Bianco Natale, e altri motivi in una linea di integrazione tra il pop e il gospel) ma contribuendo anche alle canzoni presentate durante la serata, e trovando l'apice della propria prestazione nella medley discodance dedicata al celeberrimo Giorgio Moroder.

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Preziosa la presenza del compositore Marco Falagiani, autore di canzoni di grande successo intepretate dai più noti cantanti italiani di musica leggera, basti ricordare Mia Martini primus inter pares ancora oggi; e coinvolgente l'interpretazione di Valentina Galasso proprio della canzone della Martini che arrivò seconda al Festival di Sanremo 1992, Gli uomini non cambiano; ancora prima la Galasso aveva dato prova della propria duttilità vocale e della stupenda intonazione con una melopea dove la sua voce fungeva da strumento musicale in accordo e in risposta ai temi melodici dettati dall'orchestra; poi aveva duettato alla grande nella canzone Non amarmi esibendosi con un giovane cantante molto promettente, Giacomo Malvestio.
È stata poi la volta di Benedetta Caretta, uscita dal coro per intepretare con una voce molto morbida e carezzevole, la celeberrima Ave Maria  di Schubert e l'altrettanto celebre Hallelujah di Leonard Cohen.
Il palcoscenico è poi toccato a Davide Merlini, che non ha fatto rimpiangere Massimo Ranieri intepretando la famosa e faticosa Se bruciasse la città e altre canzoni.
Altra corista in evidenza come solista, Marina Brocca, che con voce educata quasi fosse impostata, ma con emissione del tutto naturale anche in acuto, ha offerto una bella interpretazione della canzone Caruso di Lucio Dalla. Strepitosa poi la bambina di 9 anni, Federica, che possiede già una robustezza di voce che le consente di superare agevolmente il pieno orchestrale senza forzare: ha offerto al pubblico una bella esecuzione di Somebody to love dei Queen sostenuta anche dal coro.
Applauditissima, poi, Luisa Corna, che ha brillato come presentantrice e come cantautrice proponendo alcune canzoni del suo prossimo Cd, fra le quali vogliamo segnalare Cosa posso dire dei tuoi occhi.
Chiusura che meglio non si poteva con la voce di un grande della cosiddetta musica leggera, Vittorio Matteucci, che se dovesse passare dal palcoscenico del musical (grande amore della sua scelta professionale), al palcoscenico della musica leggera darebbe filo da torcere ai più apprezzati cantanti-quasi-tenori che si esibiscono ormai ovunque spacciandosi per tenori veri, anche a Sanremo Festival: Matteucci ha intepretato con rapimento una Silent Night in perfetta sintonia con il clima delle festività che si chiudevano; e poi ha offerto un pezzo classico della sua vita professionale, Il tempo delle cattedrali, tratta dal musical di Riccardo Cocciante "Notre Dame de Paris".
La serata si è chiusa con standing ovations da parte del pubblico, felice e caloroso verso una manifestazione veramente speciale e soprattutto verso il maestro Diego Basso, ideatore e centro motore dell'iniziativa.

 

Crediti fotografici: Ufficio stampa di Art Voice Academy
Nella miniatura in alto: il maestro Diego Basso
Al centro in sequenza: l'abbraccio del maestro Basso al compositore Marco Falagiani; Giacomo Malvestio con Valentina Galasso durante il loro duetto
Sotto: la piccola Federica (9 anni) sorpresa eccellente della serata






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Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
Gatti e l'onda lunga
intervento di Athos Tromboni FREE

180802_00_Parliamone_DanieleGattiFERRARA - Dallo Studio Avvocato Chiusano di Torino riceviamo e pubblichiamo:
""" Oggetto: dichiarazione del Maestro Daniele Gatti - Con riferimento all'iniziativa assunta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Direttore Generale della Royal Concertgebouw Orchestra Amsterdam di cessare il rapporto di collaborazione con il Maestro Daniele Gatti, quest'ultimo, mio tramite, tiene a far sapere agli organi di stampa che è esterrefatto e respinge fortemente qualsiasi tipo di accusa. Il Maestro ha dato mandato ai suoi legali di tutelare la propria reputazione e di intraprendere eventuali azioni qualora tale campagna diffamatoria nei suoi confronti dovesse proseguire. Distinti saluti. Firmato: avv. Borbon """
Che è successo? La notizia ha fatto il giro del mondo ieri sera, diramata in Italia anche dai telegiornali delle emittenti nazionali e della Rai: Daniele Gatti è stato licenziato
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Echi dal Territorio
La Casa della Musica si presenta
redatto da Athos Tromboni FREE

180911_00_Vigarano_OstiMariaCristinaVIGARANO PIEVE (FE) - Settembre segna da anni il ritorno a scuola dei ragazzi e dei giovani; riparte la scuola dell'obbligo ma anche le altre scuole sono ai blocchi di partenza, comprese quelle di formazione e/o alto prefezionamento. In sintonia con il periodo, anche a Vigarano Pieve - nel Comune di Vigarano Mainarda (Ferrara) - è tutto pronto per
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Pagina Aperta
Ecco le 'Carte' di Trioschi
servizio di Athos Tromboni FREE

180909_00_Fusignano_TrioschiMarinoFUSIGNANO (RA) - Si chiama Carte. Semplicemente Carte, la mostra di pittura che Marino Trioschi ha allestito quest’anno per la Festa della Madonna di Fusignano nelle stanze della residenza Ca’ Ruffo. Una breve personale, in parete dal 6 al 9 settembre 2018, perché tanto (o tanto poco) durano i “giorni della Madonna” di Fusignano,
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Opera dal Nord-Est
Fine stagione con mezza Aida
servizio di Simone Tomei FREE

180902_Vr_00_BarbiereDiSiviglia_NicolaAlaimo_FotoEnneviVERONA - Come un cerchio che si chiude è giunto al termine anche il 96.mo Festival lirico dell’Arena di Verona con le ultime repliche di alcune opere in cartellone e con nuovi interpreti di cui vi darò conto in questo scritto. Il Festival edizione 2018 ha avuto un più che favorevole andamento stagionale (dal punto di vista atmosferico), salvo
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Personaggi
Vado dove mi porta la voce
a cura di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

180829_00_Personaggi_Mario Cassi_phFrancescoSquegliaVERONA - Incontriamo… ebbene sì “non son solo, siamo in due”, come direbbe il bohémien Rodolfo agli amici di ventura nel capolavoro pucciniano. Per questo ameno confronto con il baritono aretino Mario Cassi ho voluto accanto a me una cara amica e collega, Angela Bosetto, con la quale ho condiviso serate estive in Arena e pomeriggi
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Pagina Aperta
Una tradizione musicale ferrarese
servizio di Edoardo Farina FREE

180828_Fe_00_GinoNeriFERRARA - Superato l’ambito traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 ove per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2018 continua a proporsi all’insegna di numerose attività artistiche già
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Vocale
Tante stelle ma brilla solo la Traviata
servizio di Simone Tomei FREE

180827_Vr_00_VerdiOperaNight_StefanoTrespidiVERONA - Ancora una serata di musica all'Arena di Verona: questa volta per il Verdi Opera Night tenutosi domenica 26 agosto 2018. I comunicati stampa avevano annunciato da tempo una «serata memorabile» dedicata a Giuseppe Verdi per suggellare ancor di più il legame indissolubile tra l’anfiteatro veronese ed il Cigno di Busseto; era stata
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Pianoforte
Euyo e il pubblico va in delirio
servizio di Athos Tromboni FREE

180826_Fe_00_Euyo-GianandreaNoseda_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Introdotto da una conferenza stampa il 24 agosto, in pieno Buskers Festival 2018, è stato presentato il secondo concerto della European Union Youth Orchestra (per tutti, ormai, la “Euyo”) a coronamento della residenza ferrarese di questa orchestra giovanile europea. All’incontro con la stampa, oltre a un nutrito gruppo
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Opera dal Nord-Est
Barbiere, Nabucco, Aida, le repliche
servizio di Simone Tomei FREE

180820_Vr_00_Barbiere_MarioCassi_FotoEnneviVERONA - Ancora Arena nel pieno del 96.mo Opera Festival con un’incursione di metà agosto per tre serate di grande musica ascoltando i cast alternativi di tre grandi capolavori del Teatro in Musica in cui il genio di Gioachino Rossini si è sposato con quello di Giuseppe Verdi... ma andiamo con ordine, cominciando dal capolavoro buffo del pesarese.
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Opera dall Estero
Didone abbandonata e... ritrovata
servizio di Simone Tomei FREE

180818_00_Innsbruck_Didone_ViktorijaMiskunaite_phRupertLarlINNSBRUCK - Le mie trasferte estive mi hanno visto spettatore la sera del 14 agosto 2018 anche all’ Innsbrucker Festwochen Der Alten Music in occasione di una recita della Didone abbandonata di Giuseppe Saverio Mercadante, dramma per musica su libretto di Pietro Metastasio. Il mito di Didone prende le mosse dall’epica virgiliana nel libro IV
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Vocale
Mefistofele sotto la luna rossa
servizio di Attilia Tartagni FREE

180809_VillaRamona_00_FrancescoElleroDArtegna_phCarloMorgagniVILLA RAMONA (RA) - Grande successo per “Ricordando Arrigo Boito” il 27 luglio 2018 a Villa Ramona di San Pietro in Trento, location prestigiosa della provincia ravennate che accoglie ogni estate un concerto lirico organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, dall’Associazione culturale Villa Ramona e dal
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Opera dal Nord-Est
Aida e Carmen i cast alternativi
servizio di Simone Tomei FREE

180807_Vr_00_Aida_SusannaBranchini_FotoEnneviVERONA - Vengo a voi con un po' di ritardo nel darvi conto della mia “incursione” areniamo delle idi di agosto dove ho assistito ad una ripresa della Carmen di Bizet e dell’Aida di Giuseppe Verdi per ascoltare i cast alternativi di questa stagione estiva; l’elemento comune alle due serate è stato senza dubbio il caldo torrido che si è abbattuto
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Echi dal Territorio
Quarta Academy col Macbeth
servizio di Attilia Tartagni FREE

180806_Ra_00_Academy_MutiRiccardoRAVENNA - Il 2018 per Riccardo Muti è stato decisamente l’anno del Macbeth di Giuseppe Verdi. Dopo l’opera in forma di concerto con  il Maggio Musicale Fiorentino a Firenze e al Ravenna Festival, essa è stata materia di studio per l’alta formazione in direzione d’orchestra e in accompagnamento pianistico dei cantanti nella 4°
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Opera dal Nord-Est
Grande Nucci nel bel Barbiere
servizio di Simone Tomei FREE

180805_Vr_00_IlBarbiereDiSiviglia_LeoNucci_FotoEnneviVERONA - E con la sera del 4 agosto 2018 ecco che si invola sul palcoscenico dell’Arena di Verona il quinto titolo previsto per la 96.ma stagione nell’anfiteatro scaligero: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; nella ricorrenza delle celebrazioni per i centocinquanta anni dalla morte del compositore, il tributo dovuto al grande pesarese non
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Echi dal Territorio
Se Saccon suona in in a-solo
servizio di Gianluca La Villa FREE

180802_Levanto_00_SacconChristianJosephLEVANTO - Doveva trattarsi di un concerto revival del celebre esordio di Jascha Heifetz il 27 ottobre 1917 in Carnegie Hall, nella triade storica pensata dal Comitato per i Grandi Maestri,e che già vide nel Ridotto del Teatro di Ferrara, con il duo Christina Joseph Saccon-Luigi Di Ilio, i revivals di famosi concerti di Ferenc de Vecsey e Vasa Prihoda.
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Opera dal Nord-Est
Turandot, Aida, Nabucco di fine luglio
servizio di Simone Tomei FREE

180801_Vr_00_ArenaFineLuglio_Nabucco_RebekaLokar_phEnneviVERONA - L'incipit del Canto notturno di un pastore errante per l'Asia di Giacomo Leopardi ben si attaglia alle ultime tre sere del mese di luglio vissute dal sottoscritto in Arena a Verona; esse infatti sono state scandite proprio da un denominatore comune: la Luna. È stata proprio lei, la Luna, la protagonista sovra la Musica che ci ha accompagnato al suo
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Eventi
Il Maggio Fiorentino presenta il biennio
redatto da Athos Tromboni FREE

180731_Fi_00_IlMaggioFiorentinoPresentaIlBiennio_CristianoChiarotFIRENZE - Questi i contenuti della conferenza stampa di presentazione del "biennio fiorentino": saranno - i prossimi - due anni di intensa programmazione, con 34  titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti,  balletti e 30 concerti sinfonici per un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica). Il Maggio Musicale Fiorentino
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Personaggi
Musica in memoria di Raoul Gardini
servizio di Attilia Tartagni FREE

180725_Ra_00_ConcertoInMemoriaRaoulGardini_RiccardoMuti_RaoulGardiniRAVENNA - Lunedì 23 luglio 2018, Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, resterà nel ricordo dei ravennati come la giornata dedicata alla memoria dell’imprenditore Raul Gardini scomparso venticinque anni fa. Egli è stato ricordato, per volontà della famiglia e della relativa Fondazione, con una Messa e commemorato con un grande evento musicale
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Opera dal Centro-Sud
Traviata degli specchi d'attualitā
servizio di Simone Tomei FREE

180723_Mc_00_LaTraviata_SalomeJicia_phAlfredoTabocchiniMACERATA - Ho volutamente aspettato qualche giorno per parlare della mia ultima avventura maceratese che mi ha visto partecipe dell'allestimento di La traviata di Giuseppe Verdi ad opera del regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda; ebbene sì la mitica ed unica "Traviata degli specchi"; per me era
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Opera dal Centro-Sud
Fresco e tonico Elisir d'amore
servizio di Simone Tomei FREE

180722_Mc_00_ElisirDAmore_DamianoMichielettoMACERATA - Se la prima serata del Macerata Opera Festival ha visto il "sacrifizio" della Musica a pro della regia, con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti del 21 luglio 2018 si è invece celebrata musicalmente l'assoluta fedeltà alla filologia e alla riscoperta di pagine ormai cadute nell'oblio dei tagli di tradizione; è così che sotto le mani dell’eclettico M°
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Jazz Pop Rock Etno
Byrne d'oggi oltre i Talking Heads
servizio di Attilia Tartagni FREE

180720_Ra_00_DavidByrne_phZani-CasadioRAVENNA - Un concerto-evento “American Utopia Tour” di David Byrne il 19 luglio 2018 al Pala De André, sold-out in ogni ordine di posti, con pubblico in fibrillazione e altissima percentuale giovanile nonostante il cantante-produttore-fotografo-regista-autore-musicista raffinato e poliedrico con propensione all’arte visuale, già assegnatario
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Classica
Ricci, Hedenborg, Muti tre grandi
servizio di Attilia Tartagni FREE

180719_Ra_00_ConcertoPerRuggieroRicci_WilfriedHedenborgRAVENNA - Si è consumato il 18 luglio al Teatro Alighieri nell’entusiasmo generale l’ultimo apporto del M° Riccardo Muti al Ravenna Festival 2018, dopo il concerto ponte d’amicizia fra Kiev e Ravenna e il Macbeth di Giuseppe Verdi in forma di concerto, sul palco l’Orchestra Giovanile Cherubini brillantemente reduce da svariati concerti sinfonici con direttori
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Soci Uncalm
Premio Cappelli 2018 al Comunale di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

180716_Rocca_00_PremioCappelli2018_FulvioMacciardi_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) - E fu così che il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli 2018 venne attribuito dall'omonima Associazione di Rocca San Casciano, al... Teatro Comunale di Bologna. Non è una novità che il Premio Cappelli venga attribuito a una istituzione, anziché a una personalità del mondo della musica e de
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Vocale
Macbeth cronaca del sublime
sevizio di Attilia Tartagni FREE

180716_Ra_00_Macbeth_RiccardoZanellato_phSilviaLelliRAVENNA - Pubblico delle grandi occasioni al Pala De Andrè il 15 luglio 2018 per il Macbeth in forma di concerto reduce dai successi fiorentini, l’opera che Giuseppe Verdi compose su versi di Francesco Maria Piave nel 1847 per il Teatro della Pergola di Firenze in soli due mesi, mentre stava lavorando a I masnadieri  e su cui rimise le mani nel
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Jazz Pop Rock Etno
Bollani Que Bom
servizio di Attilia Tartagni FREE

180715_Ra_00_StefanoBollani-QueBomRAVENNA - Duemilatrecento persone al Pala De André il 13 luglio 2018 per Stefano Bollani e la band con cui porta in giro lo spettacolo tratto dall’ultima incisione Que Bom realizzata in collaborazione con importanti musicisti brasiliani, la seconda, dopo “Carioca” del 2005, dedicata all’amatissima musica brasiliana. I musicisti tardano
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Opera dal Centro-Nord
Grande Macbeth anche in concerto
servizio di Simone Tomei FREE

180714_Fi_00_Macbeth_RiccardoMuti_PietroPaoliniTerraprojectContrastoFIRENZE - «Il bello della musica è che tu non puoi toccarla, mentre lei può toccarti dove sa che la sentirai di più»... mi piace iniziare il mio intervento con questa frase perché penso che possa esprimere appieno l’essenza della serata fiorentina che ho vissuto lo scorso 13 luglio 2018 in occasione della chiusura dell’81.mo Maggio Musicale
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Pagina Aperta
Arte della fuga secondo Dantone
servizio di Edoardo Farina FREE

180712_Ra_00_AccademiaBizantinaOttavioDantoneRAVENNA - L’edizione 2018 di Ravenna Festival per quanto concerne la musica classica si è avviata alla  chiusura di cartellone presentando nella serata del 10 luglio un impegnativo concerto dove era protagonista l'Accademia Bizantina, ensemble barocco fondatosi a Ravenna nel 1983 avente l’intenzione di fare musica “come un grande quartetto d’archi”.
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Echi dal Territorio
Nabucco in Castello... no in teatro
servizio di Athos Tromboni FREE

180712_Fe_00_Nabucco_OstiMariaCristina_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Doveva essere "Lirica in Castello" come negli anni precedenti, invece l'incertezza della stagione di queste settimane che alterna giorni di pioggia a giorni di sole e calura, ha indotto gli organizzatori a spostare il Nabucco di Giuseppe Verdi sul palcoscenico del Teatro Comunale Abbado. E così anziché la suggestiva cornice del cortile
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Opera dal Nord-Est
Aida un po' meno sold-out
servizio di Simone Tomei FREE

180710_Vr_00_Aida_JordiBernacer_FotoEnneviVERONA - Il mio lungo fine settimana veronese si è concluso domenica 8 luglio 2018 con la terza rappresentazione di Aida di Giuseppe Verdi nell’ormai consolidato allestimento di Franco Zeffirelli che si avvale della costumista Anna Anni ed è impreziosito dalle eccellenti coreografie di Vladimir Vasiliev ottimamente interpretate dai
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Classica
Conlon nel segno dell'America
servizio di Attilia Tartagni FREE

180708_Ra_00_OrchestraRai-JamesConlon_phZaniCasadioRAVENNA - Ancora un concerto “nelle vene dell’America” è risuonato il 7 luglio 2018 al Pala De Andrè, accostando quattro compositori che potremmo definire “diversamente americani”: il primo, Leonard Bernstein, americano davvero ma attento come pochi alla grande tradizione europea; e gli altri sono l’estone Arvo Pärt, l’inglese 
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Opera dal Nord-Est
Nabucco di Bernard un anno dopo...
servizio di Simone Tomei FREE

180708_Vr_00_Nabucco_ArmatuvshinEnkhbat_FotoEnneviVERONA - Siamo alla quarta “prima” di questo 96° Festival areniano ed è la sera dei sabato 7 luglio 2018: «… Decisamente bello, decisamente affascinante, decisamente cinematografico, ma abbastanza lontano dall’idea che il libretto voleva narrare; se l’occhio rimane appagato appieno da un palcoscenico affollato e vivace di comparse, artisti del coro e
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Opera dal Nord-Est
Turandot e Carmen i secondi cast...
servizio di Simone Tomei FREE

180707_Vr_00_Carmen_FrancescoIvanCiampa_FotoEnneviVERONA - Ho iniziato le mie incursioni areniane per seguire l'alternarsi dei diversi cast nel 96° Opera Festival 2018 ed in questo mio primo viaggio vorrei parlare di due serate contigue in cui sono andate in scena l'ultimo componimento pucciniano, Turandot, e l'opera-comique di George Bizet, Carmen. Ne parlerò in un unico articolo perchè mi preme
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Nuove Musiche
Alla scoperta di Valentin Silvestrov
servizio di Attilia Tartagni FREE

180705_Ra_00_SilvestrovValentin_phSilviaLelliRAVENNA - Al termine della serata del 4 luglio 2018 a Sant’Apollinare in Classe interamente dedicata ai musicisti di Kiev  (strumentisti e coro dell’Orchestra Nazionale dell’Ucraina diretti da Mykola Diadiura e con la partecipazione del soprano Kseniia Bakhritdinova) due considerazioni emergono con forza: la prima è che il Ravenna Festival assolve
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Vocale
Nabucco, Muti, Malchovich che empatia
servizio di Attilia Tartagni FREE

180704_Ra_00_JohnMalchovich_phSilviaLelliRAVENNA - Pala De André stracolmo e palcoscenico altrettanto gremito dei musicisti miscelati insieme dell’Orchestra Giovanile Cherubini e dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Ucraina e, fra due ali di bandiere colorate, il Coro dell’Opera Nazionale dell’Ucraina diretto da Bogdan Plish, uomini in abito scuro, donne in sfavillanti abiti bianchi
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Libri in Redazione
L'Opera da Rossini a ... Ronconi
recensione di Attilia Tartagni FREE

180702_Libri_00_PieroMioli_copertinaIl melodramma romantico
Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
Mursia Editore, maggio 2018 - euro 28
Piero Mioli, insegnante di Storia della Musica nel Conservatorio di Bologna, consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica, presiede la Cappella
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Pagina Aperta
Requiem in memoria di Battistini
servizio di Edoardo Farina FREE

180702_Cesena_00_RequiemDiMozart_GiovanniBattistiniCESENA - Preceduta dalla consueta conferenza stampa alla presenza dei giornalisti delle testate locali Claudia Rocchi, Piero Pasini e Mariaelena Forti, patrocinata dall’Associazione “La Pomme” al di fuori della stagione concertistica del Teatro “Alessandro Bonci”, presso la chiesa di San Pietro Apostolo, sabato 30 giugno 2018 a Cesena è stata
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Opera dal Nord-Est
Una bella Turandot
servizio di Athos Tromboni FREE

180701_Vr_00_Turandot_DanielOren_FotoEnneviVERONA - Anfiteatro con il tutto esaurito anche per la Turandot di Giacomo Puccini, terzo titolo del Festival estivo 2018. L’allestimento era quello già conosciuto ed eseguito nel 2014, regia e scene di Franco Zeffirelli, costumi di Emi Wada. E sul podio il maestro Daniel Oren. Come dire, il massimo della tradizione areniana per uno spettacolo
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Eventi
La nuova stagione del Giglio
servizio di Simone Tomei FREE

180628_Lu_00_Stagione2018-2019_TarabellaAldoLUCCA - Mercoledì 27 giugno 2018 nel Ridotto del Teatro del Giglio è stata presentata la Stagione 2018-2019. Erano presenti: Alessandro Tambellini (Sindaco Comune di Lucca); Stefano Ragghianti (Assessore alla Cultura Comune di Lucca), Giovanni Del Carlo, Aldo Tarabella e Manrico Ferrucci (rispettivamente Amministratore
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Pianoforte
David Fray e il suo latu-sensu
servizio di Athos Tromboni FREE

180627_Ra_00_OrchestraCherubiniDavidFray_phSilviaLelliRAVENNA - Teatro Alighieri gremito per il concerto pianistico con musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart: alla tastiera e contemporanea direzione d'orchestra c'era il francese David Fray; e ad ospitarlo c'era l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in una formazione più che cameristica, visti i raddoppi delle sezioni degli archi
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Classica
Un'arpa per due nacchere
servizio di Attilia Tartagni FREE

180625_Ra_00_LuceroTena_ph_LucaConcasRAVENNA - Un incontro inedito fra strumenti e generazioni: Xavier De Maistre e Lucero Tena. Si possono immaginare due strumenti musicali più diversi e distanti dell’aristocratica arpa e delle popolari nacchere? Ebbene, il concerto di lunedì 25 luglio 2018, spostato dalla Biblioteca Classense al Teatro Alighieri per il maltempo, ha dimostrato che
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Soci Uncalm
Il Caruso a Maria Chiara
FREE

180625_LastraASigna_00_PremioCaruso_MariaChiaraLASTRA A SIGNA (FI) - Domenica 24 giugno 2018 nello splendido scenario di Villa Caruso/Bellosguardo sulle colline di Lastra a Signa, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Caruso”, conferito tutti gli anni a partire dal 1979 ai grandi interpreti della lirica; il 24 giugno scorso il Premio è stato conferito al soprano Maria Chiara. Ha
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Opera dal Nord-Est
Aida un trionfo annunciato
servizio di Simone Tomei FREE

180624_Vr_00_Aida_JordiBernacerVERONA - Non è bastata la prima sera del 96° Festival areniano ad infiammare gli animi e le emozioni, ma a quanto pare ha solo fatto ardere penne e calamai che si sono letteralmente infuocati di stupore misto a delusione per l’apertura musicalmente e scenicamente piatta del quasi centenario evento veronese; anche su questa testata
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Opera dal Nord-Est
Carmen poco convincente
servizio di Athos Tromboni FREE

180623_Vr_00_Carmen_HugoDeAnaVERONA - Piatto, piatto, piatto. La Carmen di Bizet che ha inaugurato la stagione dell’Arena di Verona si è manifestato come spettacolo piatto. Scene e abiti scontavano una sorta di tono-su-tono vagamente grigioverde, le luci erano in sintonia con l’appiattimento del contrasto cromatico voluto dal regista Hugo De Ana (autore anche
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Opera dalle Isole
L'Elisir d'amore trasferito al circo
servizio di Salvatore Aiello FREE

180621_Pa_00_ElisirDAmore_AlessandroDAgostini.jpegPALERMO - Dalla biografia di Emilia Branca apprendiamo che suo marito, Felice Romani, compose il libretto dell’Elisr d’amore in pochi giorni. Gaetano Donizetti si mostrò disponibile alla richiesta di Lanari impresario del milanese Teatro Cannobiana, e il compositore così scrisse al poeta Romani: “Mi sono obbligato a mettere in musica un poema
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Opera dal Centro-Nord
Appunti su Il Prigioniero
servizio di Simone Tomei FREE

180620_Fi_00_IlPrigioniero_MichaelBoderFIRENZE - Nel cartellone dell'ottantunesimo Maggio Musicale Fiorentino hanno trovato albergo due titoli apparentemente distanti dal punto di vista musicale, ma decisamente entusiasmanti e diventati affini per l’originalità dell’approccio: Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola ed I quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi. Il primo rappresenta quella categoria
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Pianoforte
Russel Davies & Arciuli č proprio America
servizio di Attilia Tartagni FREE

180618_Ra_00_DennisRussellDaviesRAVENNA - Il concerto di sabato 16 giugno 2018 al Palazzo Mauro de André ha riportato il pubblico  “Nelle vene dell’America”, tema portante del Ravenna Festival 2018, traghettato dal direttore di origine statunitense Dennis Russell Davies sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Il maestro è stato il perno dell’operazione in virtù della
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Eventi
Un festival #verdesperanza
redatto da Athos Tromboni FREE

180616_Mc_00_MacerataOpera_MarioCucinella_phLucaMariaCastelliMACERATA - Il programma del Macerata Opera Festival 2018 costruito dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta ricalca lo schema tematico settimanale degli anni passati ma infonde al festival una nuova personalità e nuove idee per una manifestazione intern
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Opera dal Nord-Est
Felice esito dell' Inganno felice
servizio di Simone Tomei FREE

180612_Vi_00_IngannoFelice_RigonGiovanniBattista_phLuigiDeFrenzaVICENZA - Nella città veneta ha preso vita anche quest’anno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico che con 27 anni di storia, è una delle realtà di produzione più longeve della città e tra le più prestigiose della Regione, e dell'intera nazione. È il primo festival ad aver proposto l’opera lirica, prodotta appositamente per il Teatro Olimpico. Per
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Opera dalle Isole
Rapsodia e Cavalleria che dittico!
servizio di Salvatore Aiello FREE

180611_Pa_00_RapsodiaSatanicaCavalleriaRusticana_FabrizioMaria Carminati_phRosellinaGarboPALERMO - E’ andato in scena per la Stagione di Opera e Balletti a Palermo un interessante dittico  di Pietro Mascagni: Rapsodia Satanica e Cavalleria Rusticana. Rapsodia Satanica è una colonna sonora dell’omonimo film muto sincronizzata perfettamente con le scene frutto di un lavoro faticoso che il livornese definì «lungo, improbo e difficilis
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Classica
Valery Gergiev memorabile
servizio di Attilia Tartagni FREE

180610_Ra_00_ValeryGergiev_phAlexanderShapunovRAVENNA - Cosa fa di un concerto un evento memorabile? Quello di venerdì 8 giugno 2018 al Pala De André lo è stato per via della resa orchestrale virtuosa nella perfetta compenetrazione fra la compagine e il suo direttore, un sodalizio palese e percepibile. Beniamino del pubblico ravennate,  Valery Gergiev, direttore esemplare e testimone
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