Pubblicato il 13 Marzo 2022
Serata trionfale per il quartetto di jazzisti formatisi e cresciuti nel clima di New York
Immanuel Wilkins Quartet ottimo combo servizio di Athos Tromboni

20220313_Fe_00_WilkinsImmanuelQuartetThe7thHandFERRARA - Tavole a colori e in bianco/nero delle “Muse del Jazz” disegnate da Marilena Pasini alle pareti; in pedana il quartetto di jazzisti formatisi a New York, capitanati da Immanuel Wilkins; in sala un pubblico da tutto esaurito: è stata la cornice ideale per un sabato sera al Torrione San Giovanni del Jazz Club Ferrara. Se non fosse per la guerra scatenata dai russi in Europa, il clima sarebbe risultato di perfetta sintonia con la gioia. Perché di inni alla gioia - oltre quello di Schiller musicato da Beethoven, divenuto l’inno ufficiale dell’Unione Europea - ne esistono molti, non tanto nella titolazione, quanto nello spirito insito. L’esempio ce lo mostrava, come metafora, forse, proprio la penna pittorica della Pasini, che ha elaborato ritratti/caricature di donne rese celebri dalla musica da loro ispirata o a loro dedicata: la gioia sprizzante dalla femminilità. Le tavole sono tratte da un libro che la disegnatrice ha firmato a 4 mani con Vanni Masala, scrittore. La mostra rimarrà in parete fino al prossimo 30 aprile ed è visitabile e fruibile nelle tante serate di apertura del Jazz Club.
Tornando alla musica della serata, così viene presentato nel programma di sala il quartetto in pedana, formato dal leader Wilkins al sax alto, dal pianista Micah Thomas, dal bassista Tyrone Allen e dal batterista Kweku Sumbry: «Nuova stella del firmamento musicale newyorkese, Immanuel Wilkins ha immediatamente fatto parlare di sé fin dal suo disco d’esordio per la mitica Blue Note Records. Omega è stato acclamato dalla critica di settore ed è avviato ad esserlo anche il nuovo The 7th Hand, che lo vede accompagnato dal suo affiatato quartetto con il quale proietta la tradizione musicale afro-americana nella più stretta attualità.»

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Dichiarazione molto impegnativa, quella qui riportata fra le virgolette, corrispondente a tratti al vero. A tratti. Perché il leader, solista e compositore, si appoggia saldamente a stilemi be-bop svisando anche nelle citazioni di certa musica classica (forse più per merito del suo pianista, che di egli medesimo), che so, Skrjabin mediato dalle dissonanze di Ferruccio Busoni proposte al pianoforte; oppure riverberi di minimalismo alla Philip Glass proposte al sassofono come riffs insistiti a lungo e sui quali batteria e contrabbasso hanno potuto inserire loro percorsi improvvisativi. Già, l’improvvisazione: Wilkins la tiene per sé, quando si tratti di assoli-uno-strumento, perché oltre lui di assoli-uno-strumento li abbiamo uditi esclusivamente da Micah Thomas, mentre il drumming di Sumbry e il sound percussivo di Allen erano chiamati in causa per essere preziosi e importanti supporti ritmici, senza l’ebbrezza dell’invenzione solistica, ma per la consistenza dell’accompagnamento.
Sotto l’aspetto timbrico, Wilkins ha mostrato di preferire i registi bassi e medio-bassi dello strumento, raramente ha soffiato note altissime e quando l’ha fatto è stato per le sottolineature dei pianissimo, un quasi sussurrato di forte suggestione… e qui il sassofonista ha veramente trovato e fatto valere la magia della sua musica, tanto che nei finali di alcuni pezzi, l’atmosfera dell’intero Torrione San Giovanni anziché animata dal brusio tipico di ogni jazz club, sembrava proiettata ipnoticamente dentro il silenzio dell’attenzione, situazione propria delle sale da concerto cameristico.

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Sui tempi musicali di quei brani che fanno parte del disco The 7th Hand di prossima uscita, il quartetto si è sbizzarrito con ritmi velocissimi alternati a tempi comodi, irruenza virtuosistica e musicalità da ballad, da lullaby (ninna nanna), con distorsioni armoniche anche da free-jazz e soprattutto da be-bop, senza trascurare melodie sincopate da immacolato blues.
Mi ha favorevolmente colpito, su tutti, il terzo brano proposto da Wilkins, appena prima dell’intervallo di metà serata (ignoro il titolo: i titoli non venivano annunciati): era un dialogo fra il sax e il pianoforte su tempi larghi, ma il pezzo-forte è stato qui il drumming di Sumbry, che ha saputo creare con le sue percussioni sul rullante delle vere atmosfere dal sapore tribale, africano, un battuto mistico, di quel misticismo che permea le credenze politeiste di mamma Africa. In definitiva, si è assistito a una bella performance di un ottimo combo.
Successo conclamato dunque, al Torrione San Giovanni, per il debutto a Ferrara dell’ Immanuel Wilkins Quartet, a lungo e calorosamente applaudito a fine serata, con richieste di bis, prontamente soddisfatte.
(La recensione si riferisce al concerto di sabato 12 marzo 2022)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il leader Immanuel Wilkins
Sotto: due panoramiche sul concerto del quartetto jazz
In fondo, in sequenza: Micah Thomas (pianoforte), Kweku Sumbry (batteria), Tyrone Allen (contrabbasso) e Immanuel Wilkins (sax alto)





Pubblicato il 02 Marzo 2022
Ecco la rassegna di concerti jazz e non solo che si terranno allo Spirito di Vigarano Mainarda
Tutte le direzioni in Springtime 2022 redatto da Athos Tromboni

20220302_Fe_00_TutteLeDirezioniInSpringtime2022_BrunoFregnaVIGARANO MAINDARDA (FE) - Torna la primavera e torna insieme a essa la serie dei concerti jazz-e-non-solo che si terranno al ristorante "Spirito" di Vigarano Mainarda, in Via Rondona 11: saranno una dozzina di appuntamenti prevalentemente di sabato sera in compagnia di ottima cucina tipica e di ottima musica, visti i nomi dei protagonisti che si esibiranno. Alla presentazione della nuova stagione vigaranese realizzata dal Gruppo dei 10 guidato da Massimo Cavalleretti (presidente) e Alessandro Mistri (direttore artistico) hanno partecipato anche l'immancabile batterista Ellade Bandini e il clarinettista Bruno Fregna che suoneranno in alcune serate con le rispettive formazioni; presenti anche l'assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, e il titolare dello "Spirito", Stefano Pariali.
E sarà proprio Fregna con la sua Roaring Twenties Jazz Band ad aprire la serie di appuntamenti, sabato 5 marzo dopo cena (si va a tavola alle ore 20) con un programma swingante dedicato alle musiche di Woody Allen.
Nel suo discorso di saluto ai giornalisti presenti alla conferenza-stampa, Massimo Cavalleretti si è augurato che la musica, linguaggio universale, possa contribuire ad una rinnovata pace fra i popoli, quale messaggio forte contro la guerra che sta minando di questi tempi l'Europa.
Alessandro Mistri, presentando gli appuntamenti in calendario, ha colto l'occasione per ricordare la figura del magistrato Vincenzo Corsaro, jazzofilo convinto, scomparso nella mattinata di oggi; Corsaro fu presidente del Tribunale di Ferrara e con il proprio prestigio contribuì non poco a far sì che l'Amministrazione comunale restaurasse e poi concedesse lo storico Torrione San Giovanni al Jazz Club che ne ha fatto il centro della propria intensa attività concertistica e culturale.
Poi lo stesso Mistri, presentatosi con una custodia di strumento musicale, ha aperto la custodia stessa annunciando che quel trombone contenuto proprio lì dentro era appartenuto al fondatore della Roaring Twenties Jazz Band, l'indimenticato Giordano Balboni, e per disposizione della famiglia - e per mano di Daria Delicato - quello strumento veniva consegnato a Fregna come donazione alla Roaring e come impegno affinché venisse fatto suonare altre volte durante i concerti. La meraviglia di Fregna, fino alla commozione, è apparsa evidente. Infine Mistri ha presentato nel dettaglio i concerti e le altre iniziative di "Tutte le direzioni in Springtime 2022".
Sono seguiti gli interventi dello stesso Fregna («Faremo 2 concerti, il primo dedicato al repertorio suonato direttamente da Woody Allen o comunque alla musica jazz presente nei suoi film; il secondo dedicato al jazz stile Chicago, e qui avremo ospite della Roaring il sassofonista Carlo Atti»); poi Marco Gulinelli («Non potevo rifiutare l'invito di una mia presenza a Peccato Vinile, domenica 8 maggio, dopo il pranzo allo Spirito; io proporrò musica jazz e non solo spiegando però ché proprio il jazz fu per me, negli anni '70 e '80 del Novecento, una vera musica di "resistenza"»; quindi Ellade Bandini («... il mondo e la musica io li intendo allo stesso modo: non esiste "una" musica, ma tanti stili, epoche, mode, quindi "tante" musiche che quando sono di qualità proprio la qualità travalica il genere. Nel nostro concerto, intitolato Three Gens siamo tre generazioni che suonano insieme...» come dire: dalle musiche alla musica, alchimia miracolosa; infine Stefano Pariali («Ospito con orgoglio nel mio locale il Gruppo dei 10. E ritengo che la presenza dei musicisti invitati diano di fatto qualità al mio presente, non solo come ristoratore ma soprattutto come uomo. »
Ecco nel dettaglio date, orari e contenuti di Tutte le direzioni in Springtime 2022:

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Sabato 5 marzo: si parte con “Midnight in Spirit. Woody Allen Songbook” dell’acclamata ed energetica Roaring Twenties Jazz Band. La compagine ispirata alle sonorità degli anni ruggenti, farà ballare lo Spirito con un omaggio alle canzoni dei film più celebri del regista di pellicole cult come Io e Annie, Manhattan e Provaci ancora Sam. Sul palco Leo Carboni alla tromba, Giacomo Scanavini al trombone, Bruno Fregna al clarinetto e sax soprano, Andrea Zardi al pianoforte, Tiberio Bragaglia al banjo tenore, Roberto Poltronieri al contrabbasso e Roberto Bergamini alla batteria.

Sabato 12 marzo: Flavio Boltro (tromba) e Fabio Giachino (piano) presentano il loro nuovo album di prossima uscita: “Things to say”, prodotto da CamJazz. Sarà un incontro straordinario tra il trombettista, riferimento del jazz italiano, e una delle figure più interessanti della nuova generazione pianistica. La serata sarà caratterizzata da una carica espressiva di altissimo livello, alternata a momenti di profonda intensità artistica in un repertorio che si muove liberamente tra composizioni originali e standard jazz. Si tratta di una attesa anteprima: il 18 marzo uscirà il primo singolo di Things to say, il disco sarà distribuito dal 22 aprile 2022.

Sabato 12 marzo: una serata con ricerche appassionate è in programma durante la performance che prende il titolo C.S.I. Zamboni “Indagini sui misteri delle tele”: il professor Paolo Zamboni, direttore del centro di chirurgia vascolare dell’Università degli studi di Ferrara e autore del libro “Nascoste nella tela. Tra arte e medicina, un'indagine sui segreti delle opere più famose” (Mondadori), vestirà questa volta i panni del detective, accompagnato dall’inseparabile assistente Alessandro Mistri.
La colonna sonora della serata sarà a cura del Teo Ciavarella Trio. Insieme al pianista, felice ritorno nella programmazione firmata dal Gruppo dei 10, ad animare lo Spirito saranno Giannicola Spezzigu al contrabbasso e Lele Barbieri alla batteria.

Sabato 26 marzo: arriva “A soulful night around Montecarlo” con Paolo Pellegatti “The New Trio”. All’estro del batterista che nel 2000 fondò La Drummeria (la super band di batteristi con Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian e Christian Meyer) si uniscono per questo progetto le sonorità swing, soul e groove di Giancarlo Porro al sax e Gianni Giudici all’organo. Un repertorio che, ispirandosi alle scelte musicali e alle sonorità delle “Montecarlo Nights”, comprende i grandi classici e qualche brano originale, sempre improntato sull’interplay tipico degli organ trio e sulle doti artistiche dei tre interpreti.

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Sabato 2 aprile: con “Tynerly” la serata è dedicata alle composizioni di McCoy Tyner, con Luigi Bonafede Trio e la special guest Adrienne West. Sul palco, insieme alla cantante newyorkese, suoneranno Luigi Bonafede al pianoforte, Marco Micheli al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria.

Sabato 9 aprile: si apre al pubblico una residenza sanitaria un po' particolare... la “Clinica Monferrato”. Serata con Paolo Frola e Marco Pianta, voce e chitarra, Paolo Tomalino, voce e pianoforte, e “il paziente” Giorgio Comaschi, voce e chitarra. Ospite speciale Gianfranco Biino, voce e chitarra.
“Clinica Monferrato” è un gruppo di originalissime radici, nato fra le colline dell’astigiano, fra Rocchetta Tanaro e Alessandria. Si tratta di uno spettacolo fatto di canzoni, monologhi, atmosfere sul filo del surreale, con lampi di follia, ma anche di comicità e di poesia, realizzato da un gruppo di maturi professionisti che svolgono altre attività e che si “assemblano” solo per fare concerti. A metterli insieme è stato l’attore e giornalista bolognese Giorgio Comaschi, che si definisce appunto il paziente della “clinica” e che presenterà le canzoni, da “Relitto medico” a “Lettera di un dissociato mentale al proprio medico della mutua”.

Sabato 30 aprile: si parte per le Americhe con il concerto del Franco Nesti Trio, al quale si unisce Nico Gori come ospite speciale per la serata. Con il suo trio, composto da Matteo Alfonso al pianoforte e da Marco Soldà alla batteria, Nesti restituisce un repertorio prevalentemente jazz, ma arricchito anche da composizioni di provenienza sudamericana. Il concerto è dedicato al tema dell’immigrazione, quel Nuovomondo dove la miscela di culture ed etnie ha dato vita alle musiche proposte.

Domenica 8 maggio: è tempo di Peccato Vinile, apprezzato format dedicato agli amanti dei dischi 33 e 45 giri. Spetta all’ospite del giorno portare i dischi che più ama, per condividerli e farne scoprire aneddoti e curiosità collegati ai brani scelti. Conducono l’incontro – come sempre pomeridiano – Alessandro Mistri ed Ellade Bandini. Ospite della nuova data di Peccato Vinile è l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara e scrittore Marco Gulinelli.

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Sabato 21 maggio: sospinta dalla Breva del Lago di Como e dal Mistral di Bordighera, arriva nelle acque delle nostre risaie la zattera con marinai di terra (il clarinettista Alfredo Ferrario e il batterista Massimo Caracca da Como) e di mare (Franco Piccolo, fisarmonica, da Genova) con “Prima che cambi il mare”. Imbracciata la chitarra, Luca Ghielmetti e i suoi “capitani coraggiosi” hanno la cambusa piena di nuove e vecchie canzoni da raccontare.

Sabato 28 maggio: lo Spirito scoppierà di energia con “Three Gens”, il progetto musicale che riunisce sullo stesso palco il batterista Ellade Bandini, il bassista Nick Mazzucconi e il chitarrista Giorgio Galimberti, con ospite speciale il sassofonista Joe La Viola, per una “reunion” imperdibile. Tre generazioni di musicisti, separati dall’età anagrafica, ma uniti dallo stesso spirito, dalla stessa voglia di suonare e dalla capacità di divertirsi e di divertire.

Venerdì 3 giugno: con “Playing the Chicago Style”, un omaggio al sax tenore e alla sua evoluzione come strumento prediletto del jazz. La serata è affidata alle entusiasmanti sonorità della Roaring Twenties Jazz Band composta da Andrea Smiderle alla tromba, Giacomo Scanavini al trombone, Bruno Fregna al clarinetto, Andrea Zardi al pianoforte, Tiberio Bragaglia al banjo, Giordano Giordani al basso acustico e Roberto Bergamini alla batteria. Per celebrare i ragazzi della “Austin High Gang” e in particolare la figura di Bud Freeman, primo grande sax tenore bianco; ospite speciale della serata sarà il tenorsassofonista Carlo Atti.

Venerdì 10 giugno: chiusura della rassegna primaverile con “I Ribelli cantano Adriano”, omaggio a Celentano con Gianni Dall’Aglio alla batteria, Maurizio Bellini alla voce e tastiere, Guido Maselli alla voce, Davide Salzano alla batteria elettrica ed Alberto Ferrarini alla chitarra elettrica. La storica band canterà alcune delle più belle canzoni di Adriano Celentano, raccontate e arricchite da aneddoti dei mitici anni '60 del Novecento; il gruppo ha suonato accanto al ‘Molleggiato’ durante innumerevoli tournée e sale di registrazione, per canzoni ormai storiche, quali 24 mila baci, Pregherò, Storia d'amore, Il ragazzo della via Gluck, Io non so parlar d’amore, e molti altri brani che hanno fatto la storia della musica italiana.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno allo Spirito con inizio alle ore 20 – aperitivo e cena – e a seguire concerto, tranne domenica 8 maggio con inizio alle ore 12 – aperitivo e pranzo – e a seguire “Peccato Vinile”.
Info e prenotazioni al tel. 0532 436122

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net e Ufficio stampa Gruppo dei 10
Nella miniatura in alto: il clarinettista Bruno Fregna della Roaring Twenties Jazz Band
Sotto, da sinistra: Ellade Bandini, Marco Gulinelli, Massimo Cavalleretti, Bruno Fregna e Alessandro Mistri
Al centro: Fregna osserva il trombone di Giordano Balboni portato da Mistri; con il sorriso compiaciuto di Ellade Bandini e l'attenzione di Massimo Cavalleretti
In fondo: due gruppi hit per il 12 marzo (Flavio Boltro/Fabio Giachino Duo) e per il 10 giugno (I Ribelli, concerto di chiusura)





Pubblicato il 22 Gennaio 2022
Il Jazz Club Ferrara ha reso noto gli appuntamenti fino a fine aprile al Torrione San Giovanni
Stagione a tutto jazz e altro redatto da Athos Tromboni

20220122_Fe_00_JazzClubFerrara_ShermanIrby_phFrankStewart.jpegFERRARA – Il Jazz Club del Torrione San Giovanni ha annunciato la seconda parte di Ferrara in Jazz 2021/2022, quella d’inverno-primavera: saranno tre lunghi mesi e mezzo di jazz e non solo, che condurranno ad aprile inoltrato, tutti da vivere in un luogo unico qual è il bastione rinascimentale sede del sodalizio, il famoso "Torrione" iscritto nella lunga lista dei beni Unesco e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. La storica rassegna jazzistica, giunta alla ventitreesima edizione, è stata presentata alla stampa nella residenza municipale, presente l’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, insieme a Federico D’Anneo (presidente del sodalizio), Francesco Bettini (direttore artistico) ed Eleonora Sole Travagli (capo-ufficio stampa). realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, di Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati. Ecco tutte le attività in programma suddivise in “capitoletti” tematici:

20220122_Fe_13_JazzClubFerrara_InvernoPrimavera_GulinelliBettiniTravagli_facebookLa Stagione “grande”
Ad inaugurare la seconda tranche dell’apprezzata stagione concertistica sarà, sabato 22 gennaio, il quartetto di due autentici swing masters quali il sassofonista Harry Allen ed il pianista Martin Sasse, entrambi con una carriera costellata di prestigiose collaborazioni a fianco di autentiche leggende della storia del jazz.
Forte della fiducia e della partecipazione dimostrata dal pubblico nei primi mesi di programmazione, il Jazz Club Ferrara continua a garantire la qualità di sempre data dall’alternanza di protagonisti del jazz nazionale ed internazionale, dalla presentazione di giovani talenti, nuovi progetti, incontri, didattica ed esposizioni da fruire in sicurezza. Saranno tre le differenti proposte d’ascolto concentrate nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, molte delle quali gratuite per i soci under 30.
Così, da gennaio a fine aprile, Ferrara in Jazz propone circa 40 appuntamenti, godibili perlopiù anche in modalità streaming, che coinvolgono oltre 100 artisti del calibro di Jeff Ballard, Sylvie Courvoisier, Immanuel Wilkins, Ari Hoenig, Gianluca Petrella e Paquale Mirra, Rudresh Mahanthappa, Sherman Irby, Roberto Ottaviano, Fred Frith, Chris Morrissey, Samara Joy, Hamilton de Holanda e Chano Dominguez, Simone Zanchini e Antonello Salis, Tim Berne e Matt Mitchell, Scott Hamilton, Craig Taborn e moltissimi altri. Un’edizione di queste proporzioni sarebbe impensabile senza il network di prestigiose collaborazioni avviate con Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform, Italia Jazz Club, Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara, Istantanea, Over Studio Recording e Akamu Music Productions.
Gli appassionati di modern mainstream, o i neofiti che desiderano avvicinarsi alle sonorità del jazz più classico godranno dell’imbarazzo della scelta sin dal concerto di riapertura seguito, venerdì 18 febbraio, dalla magnetica voce di Samara Joy, vincitrice della Sarah Vaughan International Jazz Competition, accompagnata al pianoforte da Emmet Cohen. Il giorno seguente è la volta di una musica straordinariamente elegante interpretata dal quartetto del sassofonista Scott Hamilton con fraseggi e un sound ispirati dai grandi dello swing (sabato 19/2).
Febbraio ospita anche il quintetto di Roberto Ottaviano (sabato 26/2); il sassofonista attivo sin dagli anni ’80 del Novecento sta vivendo una fase particolarmente felice della propria carriera, con numerosi riconoscimenti ottenuti grazie ad una serie di apprezzatissimi album.
A marzo approda sul palco del Torrione il modern jazz di uno dei migliori sassofonisti della scena statunitense, Sherman Irby, che si avvale di una ritmica di eccezionale compattezza, soulful & swinging, come quella dell’MMT Trio (venerdì 11/3).
Sabato 19 marzo, invece, il pubblico potrà assaporare il particolarissimo repertorio di Hero, trio del sassofonista Rudresh Mahanthappa che rivisita brani degli eroi del jazz, dell’R&B e del pop attraverso la fusione di musica carnatica dell'India meridionale e musica occidentale contemporanea.
Il mese volge al termine - venerdì 25 marzo  - con Fairgrounds, quartetto stellare guidato dal batterista Jeff Ballard e completato da Logan Richardson al sax alto, Charles Altura alla chitarra e Joe Sanders al contrabbasso.
Aprile inizia con un trio da non perdere come quello del batterista Ari Hoenig, affiancato da Gadi Lehavi al pianoforte e Ben Tiberio al contrabbasso (sabato 2/4).
Conducono a fine stagione il quartetto tutto italiano guidato dalla tecnica cristallina del sassofonista Stefano Bedetti (venerdì 22 aprile) ed il trio del pianista Dario Carnovale coadiuvato dal vigoroso drumming di Ferenc Nemeth alla batteria (venerdì 29 aprile).

 

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Liberi!
America latina, colonne sonore del grande cinema e cantautorato trovano spazio in “Liberi!”, gioiosa performance senza confini stilistici di due autentici funamboli della fisarmonica come Simone Zanchini e Antonello Salis (29/1 in collaborazione con Crossroads); nell’esotico duo – tanto sulla carta geografica quanto negli esiti musicali – formato dal pianoforte di Chano Dominguez e Hamilton de Holanda al mandolino (domenica 13/2); nelle storie cantate da Danilo Lico, che ha da poco esordito con un nuovo singolo dal titolo “Per me o per te” (domenica 30/1), e nell’interpretazione di brani originali e di classici della tradizione latino americana firmata da Cabruja, cantautore di origine venezuelana, genovese d’adozione (venerdì 8/4 in collaborazione con Overstudio Music Recording).

Romantic Funk
Funk, funk e ancora funk con Romantic Funk: The Unfamiliar, progetto del bassista e compositore inglese Orlando le Fleming, che approfondisce il lessico jazz-funk spingendolo verso i fasti della fusion anni ’80 (sabato 26/3 in collaborazione con Crossroads); e con i Funk Hunters (venerdì 4/2), band nata dal desiderio del batterista Enrico Smiderle di omaggiare la grande stagione anni ’70 del Novecento del celebre gruppo Head Hunters, guidato dallo sciamano del jazz-funk Herbie Hancock.

Novità imperdibili
Gli orecchi più audaci, attratti dall’attualità jazzistica imprevedibile e multiforme, avranno di che sbizzarrirsi a partire da venerdì 28 gennaio con l’incredibile parco giochi sonoro di OoopopoiooO, duo formato da Vincenzo Vasi e Valeria Sturba (in collaborazione con Crossroads); con Correspondence, nuovo disco firmato da Gianluca Petrella e Pasquale Mirra (sabato 5/2 in collaborazione con Crossroads), e ancora con il duo Tim Berne-Matt Mitchell, due star newyorchesi le cui ultime uscite discografiche si caratterizzano per un’intensità che non teme confronti (sabato 12/2).
Un’altra chicca proveniente dalla Grande Mela è il quartetto del bassista Chris Morrissey, il cui tour europeo farà tappa al Torrione per presentare il nuovo Impact Winter Formal (venerdì 25/2).
L’inizio di marzo vede un grande ritorno, il trio di un autentico camaleonte della chitarra come Fred Frith (5/3 in collaborazione con Crossroads), mentre domenica 20 marzo sarà Canada Day, quartetto pianoless del batterista Harris Eisenstadt, a cambiare nuovamente le carte in gioco.
Attinge alla tradizione musicale afro-americana proiettandola nella più stretta attualità The 7th Hand, ultimo progetto del sassofonista Immanuel Wilkins, una nuova stella del firmamento musicale newyorkese, ospite di Ferrara in Jazz sabato 12 marzo.
Sabato 9 aprile sarà poi la volta di un’artista devota all’improvvisazione radicale qual è la pianista Sylvie Courvoisier, accompagnata da Drew Gress al contrabbasso e Kenny Wollesen alla batteria.
L’attualità del jazz nazionale è ben rappresentata dalla libertà espressiva di “Anasyrma”, nuovo progetto dei Tell No Lies, una formazione decisamente poco incline al compromesso (venerdì 1/4); da Ghost Horse, espansione in forma di sestetto di Hobby Horse, trio che negli ultimi dieci anni si è posto all’avanguardia di un forte rinnovamento creativo (venerdì 15/4), e da Ground 71, trio formato da Giampiero Locatelli, Stefano Dallaporta e Andrea Grillini, che presenterà al Jazz Club l’omonimo disco edito da Auand (venerdì 4/3). A chiudere in bellezza questa ventitreesima edizione di Ferrara in Jazz spetta ad uno dei massimi improvvisatori del nostro tempo, Craig Taborn, che in piano solo celebrerà al Torrione la Giornata internazionale del jazz Unesco (sabato 30 aprile 2022).

Luce su “Istantanea”
Anche le restanti domeniche del Jazz Club strizzano l’occhio alla contemporaneità dei linguaggi sonori. Prosegue infatti Serico-Tonale, la rassegna curata da Istantanea che vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale, dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa. Segnaliamo qui gli appuntamenti in programma: Enrico Mignani “Ai confini del violoncello: un’esperienza in suoni” (6/2), Stefano Ricci & Istantanea Ensemble (6/3), Istantanea String Quartet (3/4).
Firmato Ferrara in Jazz è poi “Su Mimmi non si spara!”, performance per violoncello solo di Francesco Guerri in programma per domenica 13 marzo. In questa parte di stagione si avrà inoltre il piacere di conoscere ed ascoltare la neonata OCER, Orchestra creativa dell’Emilia-Romagna, che calcherà il palcoscenico del Torrione rispettivamente il 23 gennaio arricchita dal live painting dell’illustratore Maurizio Lacavalla, il 20 febbraio e il 18 marzo quando, diretta da Wayne Horvitz, proporrà un tributo a Butch Morris (appuntamenti in collaborazione con Akamu Music Productions).

Musica e Parole
Di musica e di altre forme d’arte nel terzo millennio si dialogherà assieme ad ospiti illustri quali Oderso Rubini (produttore musicale, assistente all’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna), Fabio Testoni (fondatore degli Skiantos) e Domenico “Mimmo” Paganelli (direttore artistico delle principali case discografiche italiane), protagonisti de “Il mestiere dell’artista”, due incontri a ingresso libero per i soci Endas curati da Roberto Manuzzi e realizzati in collaborazione con il Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara, rispettivamente domenica 27 febbraio e 27 marzo. Seguono gli incontri le jam session degli allievi del Dipartimento Jazz del conservatorio.

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Immagini al muro e musica
Immancabile infine l’appuntamento con le esposizioni di quella che può essere definita la piccola art gallery del Jazz Club. In questa seconda parte di stagione le nicchie del Torrione ospiteranno “Le muse del jazz”, una selezione di tavole tratte dall’omonimo volume firmato da Vanni Masala e dall’illustratrice Marilena Pasini (Curci Edizioni), dedicato alle donne che hanno ispirato celebri composizioni del Novecento jazzistico. La vernice della mostra è in programma per venerdì 11 febbraio. Nella prima parte della serata l’Indaco trio guidato dalla cantante Silvia Donati dialogherà con l’autore e l’illustratrice, punteggiando con la propria musica la presentazione del libro. Al termine dell’incontro la stessa formazione, completata da Francesca Bertazzo Hart alla chitarra e Camilla Missio al contrabbasso, porterà sul palco del Jazz Club “D’amore e d’orgoglio”, performance dedicata a Billie Holiday e Nina Simone, cantanti il cui percorso umano ed artistico ha rimarcato l’orgoglio di essere donna e afroamericana in un paese e in un’epoca in cui i più ovvi diritti civili erano tutt’altro che scontati (in collaborazione con Crossroads). La mostra sarà fruibile nelle serate di programmazione fino al 30 aprile. Info: www.jazzclubferrara.com 

Crediti fotografici: Ufficio stampa Jazz Club Ferrara
Nella miniatura in alto: il sassofonista Sherman Irby in pedana l’ 11 marzo 2022 uno degli ospiti più prestigiosi e attesi
Sotto, da sinistra: l’assessore Marco Gulinelli, Francesco Bettini ed Eleonora Sole Travagli
Al centro in sequenza: Martin Sasse e Harry Allen (22 gennaio 2022); Samara Joy (18 febbraio); Scott Hamilton (19 febbraio); Roberto Ottaviano (26 febbraio); il direttore Wayne Horvitz (20 febbraio e 18 marzo); Immanuel Wilkins (12 marzo); Harris Eisenstadt (20 marzo); Jeff Ballard (25 marzo); Orlando le Fleming (26 marzo); Ari Hoenig (2 aprile); Sylvie Courvoiser (9 aprile)
Sotto, in sequenza: Simone Zanchini & Antonello Salis (29 gennaio); Pasquale Mirra & Gianluca Petrella (5 febbraio); Fred Frith Trio (5 marzo); Rudresh Mahanthappa Hero Trio (19 marzo 2022)






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Michelle Candotti non solo Chopin
intervento di Athos Tromboni FREE

20220513_Fe_00_MichelleCandotti_EnsembleMusikFestivalFERRARA - La pianista Michelle Candotti è ritornata a suonare nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" otto mesi dopo il suo debutto nella città estense come concertista: nel settembre 2021 presentò un programma tutto incentrato su Fryderyk Chopin perché in quel periodo stava preparando la propria partecipazione al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, uno fra i più prestigiosi e difficili del mondo. Ebbene partecipò, arrivando fino alla semifinale: un risultato lusinghiero se si considera che già l'ammissione al concorso è uno scoglio niente affatto semplice da superare; e poi mediamente sono selezionati dai 150 ai 200 giovani pianisti da tutto il mondo, perciò la strada per arrivare alla finale è perigliosa e difficile e il raggiungimento almeno della semifinale è un risultato più che eccellente.
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Opera dal Nord-Est
Peter Grimes sbarca in laguna
servizio di Giuliano Danieli FREE

20220627_Ve_00_PeterGrimes_JuraiValcuhaVENEZIA - La Fenice è stata certamente fra le istituzioni europee più ricettive nei confronti della produzione di Benjamin Britten. Qui nel 1954 è stata data la prima assoluta di The Turn of the Screw, riproposto nei decenni seguenti per ben 4 volte; e nel settembre 1973 ancora la Fenice di Venezia ha ospitato la prima “continentale” di Death
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Opera dal Centro-Nord
In principio era ŦLe Willisŧ
servizio di Simone Tomei FREE

20220621_Lu_00_LeWillis_SeleneZanetti_phImaginariumCreativeStudio.jpegLUCCA - Il genio compositivo giovanile di Giacomo Puccini si cimentava nel concorso Sonzogno con un libretto di Fernando Fontana dal sottotitolo “Le Willis - leggenda in un atto e due parti”. Il componimento teatrale del venticinquenne compositore lucchese non fu ritenuto all’altezza di figurare tra i cinque lavori degni di menzione; ebbero
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Nuove Musiche
Let's Prog che spettacolo!
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220621_Ra_00_LetSProg_GiovanniSollima_phMarcoBorrelliRAVENNA - Non l’avevamo dimenticata, l’invasione della città nel Ravenna Festival 2016 a opera di una schiera di violoncellisti ossessionati dal proprio strumento con cui coinvolgere e trascinare il pubblico donando emozioni e creando nuove sensibilità. A volte ritornano e chissà se sono ancora gli stessi di sei anni fa. Di certo non sono cambiati
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Soci Uncalm
Saccon e Génot un gioiello di esecuzione
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220619_Lucca_00_SacconGenotLUCCA - Chiesa dei Servi, 18 giugno 2022. Raramente abbiamo partecipato e assistito a un concerto per violino e pianoforte con un programma così fascinoso, coinvolgente, stimolante il duo degli artisti a realizzare una naturale e viva comunicazione al pubblico della loro arte.
È successo con il violinista Christian Joseph Saccon e il
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Opera dal Nord-Est
Carmen torna accolta dal tripudio
servizio di Athos Tromboni FREE

20220618_Vr_00_Carmen_ClementineMargaine_EnneviFotoVERONA – Doveva essere kolossal per celebrare il regista Franco Zeffirelli, e kolossal lo è stata questa Carmen inaugurale dell’Arena Festival 2022 perché al di là degli esiti ricercati da puristi e “intenditori”, o da filologi e “integralisti”, per la Fondazione veronese ciò che più conta (attenzione: diciamo ciò che più conta, non ciò che solo conta)
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Ballo and Bello
Interno Verde e Interno con Traviata
servizio di Athos Tromboni FREE

20220614_Fe_00_PresentazioneDanza2022_CarolynCarlsonFERRARA - Presentato oggi il Festival di Danza Contemporanea 2022 del Teatro Comunale "Claudio Abbado" che prosegue anche per la prossima stagione nel solco delle novità e delle riconferme: negli anni questo Festival ferrarese è divenuto un punto di riferimento per tutto il panorana di danza italiano ed europeo, essendosi distinto proprio per
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Opera dal Nord-Est
Pagliacci e Al Mulino dittico interessante
servizio di Rossana Poletti FREE

20220600_Ts_00_Pagliacci_AmadiLagha_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Un dittico interessante quello proposto dal Teatro Verdi di Trieste, ultima rappresentazione della stagione, con i Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo e Al mulino di Ottorino Respighi, quest’ultima un’incompiuta del maestro, che completata si presenta quindi in prima esecuzione mondiale.
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Eventi
Luglio a teatro 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220607_Fe_00_LuglioATeatro2022_LeoneMagieraFERRARA - Finite le stagioni tradizionali di lirica, prosa, concertistica, danza, il Teatro Comunale Claudio Abbado non si ferma neanche a luglio; un po' per dare continuità a una stagione ricca di serate e novità, un po' per sperimentare anche il nuovo impianto di climatizzazione che l'amministrazione comunale, su insistenza del Teatro
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Prosa
A teatro vive il sogno illuminista
servizio di Athos Tromboni FREE

20220531_Fe_00_PresentazioneProsa2022-2023_MichelePlacidoFERRARA - È stata presentata la stagione di prosa 2022-2023 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": saranno 12 spettacoli in abbonamento che spaziano dai grandi classici, agli autori internazionali, alle nuove drammaturgie. A questi appuntamenti (in programma il venerdì e il sabato alle 20,30 e di domenica alle ore 16), si aggiungono anche i
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Echi dal Territorio
Omaggio ad Anna Lolli
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Bagnara_00_OmaggioAdAnnaLolliBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - È stato un vero piacere domenica 29 maggio 2022 alle 17,30 ritrovarsi come prima della pandemia nell’Auditorium di Bagnara di Romagna,  noi abituali frequentatori del decentrato tempio della lirica e un bel numero di giovani, per il primo omaggio ufficialmente dedicato alla bagnarese Anna Lolli (10 settembre
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Pagina Aperta
Le immagini parlanti di Costantini
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220531_Ra_00_Bruchure_GianlucaCostantiniRAVENNA - Da almeno due anni Ravenna Manifestazioni si augurava “il ritorno alla normalità”. E la normalità è tornata con la consuetudine della presentazione in presenza del 23 maggio 2022 della brochure in formato tascabile del calendario della XXXIII edizione del Ravenna Festival, impreziosita dalle immagini parlanti di Gianluca Costantini.
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Approfondimenti
Progetto Lauter per i giovani
servizio di Edoardo Farina FREE

20220513_Fe_00_ProgettoLauter_NicolaBruzzoFERRARA - Sipario sull'ultimo appuntamento della Stagione concertistica 2021-2022 di “Ferrara Musica” nel Teatro Comunale “Claudio Abbado”: dopo lo strepitoso concerto tenuto dall’Orchestre de Paris sotto la direzione di Esa-Pekka Salonen dodici giorni prima, il 10 maggio 2022 è tornato sul palcoscenico il “Progetto Lauter”, fortunata formazione
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto ottimo il cast, ma...
servizio di Rossana Poletti FREE

20220508_Ts_00_Rigoletto_DevidCecconi_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Rigoletto è un uomo buono e cattivo allo stesso tempo. Un profondo cambiamento da quel cliché, che vuole che bene e male siano ben distinti, avviene per mano delle scelte musicali e di libretto da parte di Verdi con quest’opera. Il melodramma vive una svolta grazie al compositore di Busseto che osa,
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Ballo and Bello
Les nuits barbares ou premiers matins
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220502_Ra_00_LesNuitsBarbares_HerveKoubicRAVENNA - Secondo e ultimo appuntamento della stagione ravennate “Opera-Danza” 2021-2022 con le sorprendenti creazioni del coreografo franco algerino Hervè Koubi, nominato nel 2015 Chevalier des Ars et des Lettres per la visione innovativa introdotta con il suo progetto coreutico. I quattordici danzatori si muovono in scena con potenza
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Classica
Esa-Pekka Salonen e l'Orchestre de Paris
servizio di Edoardo Farina FREE

20220430_Fe_00_OrchestreDeParis-EsaPekkaSalonen_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Il penultimo concerto del filone orchestrale-sinfonico ospitato nella programmazione invernale 2021-2022 di “Ferrara Musica”, ha offerto il podio a uno dei più importanti direttori d’orchestra sulla scena internazionale, Esa-Pekka Salonen alla guida della ”Orchestre de Paris” presso il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”,
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Classica
Marzadori e Freiles Animando Wolf Ferrari...
servizio di Gianluca La Villa FREE

20220425_Lu_00_MarzadoriEFreiesAnimandoWolfFerrari_AlanFreilesLUCCA - «Un concerto per lei, solo per lei» ... così Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) dedicava nel 1943 a Guila Bustabo, violinista prodigio e sua ninfa Egeria della vecchiaia, il Concerto in re maggiore op.26 per violino e orchestra. E a distanza di quasi 80 anni l’afflato lirico che permea quasi ogni rigo di questo concerto è stato colto ed espresso da colei
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Vocale
Il Prete Rosso č tornato a Ferrara consacrato
servizio di Athos Tromboni FREE

20220424_Fe_00_SacroVivaldi_FrancescoPinamontiFERRARA - Sacro Vivaldi. Antonio Vivaldi bandito da Ferrara ai suoi tempi (gli fu impedito di mettere in scena la sua opera, Il Farnace, nel 1739 per la censura del Cardinale Ruffo, legato pontificio nella città estense, che ne vietò la rappresentazione a causa del presunto legame illecito tra il Prete Rosso e la sua cantante prediletta, Anna Girò. La messa
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Vocale
Requiem bello da svenire
servizio di Athos Tromboni FREE

20220410_Vr_00_RequiemCherubini_MatteoBeltrami_phMarioFinottiVERONA - Do minore. La solennità mischiata al dolore, o almeno questa è l'impressione che domina la musica scritta in quella tonalità. E non è un caso se la nostra tradizione culturale, nella settimana santa che precede la Pasqua di resurrezione, riesce a percepire la solennità mischiata al dolore come espressione del tragico percorso della passione
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Eventi
Grandi cast per Arena Festival 2022
servizio di Athos Tromboni FREE

20220409_Vr_00_CastArenaFestival2022_SboarinaFedericoVERONA - Doppia conferenza stampa: al mattino a Milano, Grand Hotel et de Milan Sala Puccini, il pomeriggio nel foyer del Teatro Filarmonico di Verona, per ripresentare pubblicammente i titoli del 99° Festival Arena di Verona 2022 e dare i nomi dei cast delle 46 serate in programma dal 17 giugno al 4 settembre. Particolarmente soddisfatto, nel
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Opera dal Centro-Nord
Pinocchio storia di un burattino
servizio di Attilia Tartagni FREE

20220405_Ra_00_Pinocchio_JacopoRivaniRAVENNA - Teatro Alighieri. Pinocchio, creatura letteraria nata nel 1881-1882 dalla fantasia di Carlo Collodi e destinata all’infanzia, è entrata nell’immaginario collettivo di ogni generazione fino ai giorni nostri tradotta nel linguaggio cinematografico, fumettistico e della fiction televisiva. Il 26 e 27 marzo 2022 in versione operistica ha chiuso
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Vocale
Requiem e altro in una sera d'aprile
servizio di Athos Tromboni FREE

20220404_Fe_00_RequiemFaure_BasilicaSanFrancesco_MarcoTitotto_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Buon afflusso di spettatori per il concerto a ingresso gratuito organizzato nella basilica di San Francesco ieri sera, 3 aprile 2022, dal Conservatorio di musica "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara: come hanno precisato sia Mauro Vignolo (presidente del Coro Polifonico di Santo Spirito) che Fernando Scafati (direttore del Conservatorio
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Opera dal Nord-Est
Ernesto scappa sulla luna
servizio di Rossana Poletti FREE

20220403_Ts_00_DonPasquale__phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. «Ci siamo molto divertiti a mettere in scena questo Don Pasquale di Gaetano Donizetti» ha affermato il regista Gianni Marras alla presentazione dell’opera, avvenuta pochi giorni prima del debutto al Teatro Lirico ‘Giuseppe Verdi’ di Trieste. Ed è probabilmente questa la motivazione per cui l’allestimento
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Concorsi e Premi
Premio alla carriera a Gabriele Sagona
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20220328_Pd_00_PremioAllaCarrieraAGabrieleSagonaPADOVA - Sarà una domenica che i soci del Circolo della Lirica e del Circolo Unificato dell'Esercito non dimenticheranno quella del 27 marzo 2022, quando alla presenza di una sala gremita fino all'esaurito è stato conferito il Premio alla carriera al basso bergamasco (padovano di adozione) Gabriele Sagona, protagonista di un rapido e prestigioso
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