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Pubblicato il 26 Agosto 2017
Diamo il resoconto di due concerti di grande successo del Rossini Opera Festival 2017
Rof vetrina per grandi voci servizio di Simone Tomei

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi musicali vi faccio partecipi anche di una sintesi di questo Festival 2017 cosi come comunicato dall’Ufficio Stampa.

Giovedì 17 agosto 2017 - Tenors al Teatro Rossini di Pesaro
È con questo concerto che inizia la mia avventura a Pesaro in questa estate del 2017 e l’incipit non è stato assolutamente deludente proprio perché questo momento musicale dedicato alla voce del tenore nelle opere rossiniane forse meno conosciute si è concretizzato nella realizzazione di un interessantissimo programma tutto da ascoltare e vivere: sinfonie e momenti musicali solo strumentali per alternare il canto dei cantanti composto da tre duetti, tre arie solistiche ed un terzetto per chiudere.
Ricciardo e Zoraide apre il primo momento canoro che vede in campo Michael Spyres e Sergey Romanovsky; una “gara” tra due stupendi interpreti che affrontano queste pagine con intensità ed amalgama vocali tali da donare il giusto colore e le giuste intenzioni ad un duetto in cui spiccano i marcati accenti e le agilità del tenore americano che ben si conciliano con il pastoso gusto quasi baritenorile delle frasi più ampie e cantabili per quello russo. Due fuoriclasse che sfoggiano la loro bravura in alti momenti duettanti con il terzo tenore protagonista, John Irving, dapprima nel duetto di Armida in cui l’ultimo arrivato si confronta amabilmente con Romanovsky; Come l’aurette placide è il campo di battaglia su cui si confrontano i due interpreti e se la conferma di Romanosvsky è un dato di fatto, qualche piccolo cedimento per il secondo è da evidenziare in virtù di qualche suono che non gode di perfetta proiezione; nulla da dire in quanto a musicalità ed ottima intonazione che però non bastano per lui nemmeno per affrontare il successivo brano solistico tratto da Semiramide: l’aria di Idreno Ah dove il cimento, usando un gioco di parole, diventa proprio un difficile cimento per il tenore inglese che sembra quasi impaurito da cotanta difficoltà, sì da palesarsi molto impacciato nel fraseggio e nell’affrontare le fioriture che colorano quest’aria impervia per la corda tenorile.
Meglio nel duetto con Spyres dove nel rapporto con il personaggio di Iago dell’Otello rossiniano - Non m’inganno, al mio rivale - trova facilità a gestire il rapporto di sostegno e di spalla con più sicura affidabilità sia nel fraseggio che nelle dinamiche.

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Minacci pur tratto da Ricciardo e Zoraide è il momento da protagonista di Michael Spyres che lo vede partecipe con grande sensibilità in questo momento alto di musica; grande duttilità vocale, ottime messe di voce e un eleganza nel fraseggio cesellano la cavatina di Agorante come un momento molto intenso e appassionato di questo pomeriggio pesarese.
Non da meno è l’attimo - che poi tanto attimo non è - solista del tenore russo alle prese con la maestosa cavatina di Antenore tratta da Zelmira: l'aria Che vidi! Amici, oh eccesso; se Spyres è stato intenso ed appassionato, qui Romanovsky è stato ammaliante e seducente ed ha messo in campo una vocalità dove ancor maggiormente il suo smalto vocale e la sua ottima proiezione hanno fatto davvero sfoggio suscitando un entusiasmo spasmodico nel pubblico; senza dubbio pensando anche alla cabaletta Sorte! secondami! Quest'alma ardita è stata un tripudio di bravura per le ottime coloriture le belle puntature di suono e un’eleganza scenica di tutto rispetto.
Un terzetto era d’uopo per coronare l’ardua impresa dei nostri tre protagonisti e la sorte è caduta sempre su Armida nell’incontro tra Rinaldo, Carlo ed Ubaldo rispettivamente appannaggio di Spyres, Irvin e Romanovsky interpreti di In quale aspetto imbelle;  la voce principe di Spyres ha troneggiato con elegante sicumera godendo della sicura spalla degli altri due in un “triangolo di guerra ” dove le armi  usate sono state un fine virtuosismo, una sonora eleganza della parola cantata e una vocalità curata nei minimi accenti e nelle più piccole intenzioni tali da incollare lo spettatore alla propria poltrona con il desiderio che la musica potesse durare il più a lungo possibile.
La concertazione è stata affidata al M° David Parry che già lo scorso inverno aveva affiancato il tenore americano Spyres nella sua trasferta fiorentina; l’aspetto strumentale del concerto ha trovato esplicazione in apertura con la Sinfonia dell’Armida della quale non ho avuto modo di apprezzare appieno la bellezza in quanto il tempo scelto per affrontare queste pagine musicali non mi è sembrato proprio consono a quanto scritto in partitura; meglio il Pas de soldats che faceva da intermezzo tra i duetti ed brani solistici, affrontato con più cognizione di causa sia da un punto di vista del ritmo che per quanto concerne le dinamiche ed anche il Ballo dell’Armida è risultato molto accattivante nell’approccio; notevole l’apporto degli strumentisti della Filarmonica Gioachino Rossini che soprattutto nella zona degli ottoni e dei legni, sono stati molto sollecitati ed hanno saputo incorniciare degli ottimi suoni e delle suadenti note - particolare menzione per i corni che sono uno strumento tanto caro al compositore pesarese - tali da fondersi in maniera quasi idillica con le voci sul palcoscenico.
Inutile dire del gradimento del pubblico che si è letteralmente spellato le mani prima, durante e dopo ed è stato prontamente ringraziato dai musicisti con un bis che si è concretizzato nel momento finale del terzetto dell’Armida.

170826_Ps_03_Concerto_IldarAbdrazakov_phAmatiBaciardiSabato 19 agosto - Ildar Abdrazakov in concerto al Teatro Rossini di Pesaro
Emozioni anche per questo pomeriggio per l’esibizione del basso Ildar Abdrazakov che ha letteralmente ammaliato una platea sold-out. Il basso di origine russa ha optato per una scelta un po’ insolita nella sequenza del programma, partendo da un repertorio più ardito quale è quello verdiano per poi percorrere a ritroso i lustri della musica spingendosi dapprima fino a Mozart per poi planare nel campanilismo rossiniano marchigiano rendendo onore alle origini musicali pesaresi del compositore dalle quali ha preso il volo per andare a costruire una meravigliosa e fiorente carriera.
Attila, Don Carlo ed Ernani di Giuseppe Verdi sono stati i momenti iniziali del suo donarsi al pubblico del Teatro Rossini; timbro tra i più accattivanti che possiamo ascoltare, eleganza di fraseggio, perfetta dizione, nobiltà di interpretazione, fascino e physique du role sono stati gli ingredienti di un’interpretazione vocale di grande e navigato professionista.
170826_Ps_04_Concerto_IvanLopezReynosoL’altezzosità del condottiero Attila è emersa con un accento veemente, ma anche con un ampio e largo cantabile in cui ho potuto apprezzare ottime sfumature timbriche ed eleganti dinamiche; l’amarezza di non esser amato è passata tramite le parole di Filippo II con una tale partecipazione vocale e scenica che mi hanno letteralmente commosso; ogni accento è stato sempre ben misurato per non risultare violento o addirittura volgare ed i momenti di canto più spianato hanno mostrato la passione e la compassione di un uomo ferito nella sua parte più intima; non da meno è stata la violenza interpretativa di Silva che nella cavatina Infelice!… e tuo credevi pur portando un messaggio impregnato di suadente malinconia, subito ci porta a comprendere le ragioni di un uomo seppur in età senile ancora capace di provare un sentimento possente; grintosa, ma elegante la cabaletta Infin che un brando vindice , affrontata con quella altera energia affatto da “veglio” e che aiuta a comprendere meglio l’ostinazione di Silva per la vendetta, che non cede mai fino alla fine dell’opera.
Il passaggio a Mozart non è così immediato, ma la capacità istrionica del grande interprete qual è Abdrazakov non fa sentire così marcatamente lo stacco stilistico, regalandoci due pagine della stessa opera, Don Giovanni, ma di due colori diversi; una più goliardica e scaltra Madamina, il catalogo è questo ed una più “piaciosa" e godereccia Deh vieni alla finestra; in entrambe la vocalità il nostro interprete ha saputo ben adeguarsi agli accenti più baldanzosi di Leporello per poi planare su un canto ammaliante e dolce di Don Giovanni nella sua serenata dove ogni nota è stata fedelmente servita dalla parola e dove ogni parola ha trovato pieno accoglimento in ogni nota.
Poi, finalmente, Rossini: l’aria di Assur  tratta da Semiramide ha chiuso la parte ufficiale del concerto e gli albori rossiniani hanno coronato di plauso la sua ottima prestazione dimostrando che Verdi si può agevolmente frequentare quando dietro ci sono stati Mozart, Rossini, Donizetti... insomma tanto belcanto che è la migliore palestra per ogni voce.
Iván López-Reynoso è stato un ottimo concertatore trovando perfette sintonia ed interazione con il solista; ha saputo inoltre far emergere interessanti sonorità dai professori d’Orchestra della Filarmonica Gioachino Rossini che hanno ben eseguito le meravigliose pagine sinfoniche che introducevano ogni autore affrontato; il Preludio di Attila e di Ernani  di Verdi, la Sinfonia dal Così fan tutte  di Mozart ed infine l’eclettica Sinfonia di Semiramide per il Cigno di Pesaro.
Il pubblico in esultanza ha chiesto con insistenza che Abdrazakov potesse ancora deliziarlo con altre interpretazioni; e il cantante russo non ha mancato nell’esaudire il desiderio degli astanti con due bis: il primo rossiniano con una “piaciosa”, ma intelligente Calunnia tratta dal Barbiere di Siviglia e per finire un’aria di sapore e lingua francese Le veau d’or est toujours debout dal Faust di Charles Gounod.

170826_Ps_05_Concerto_IldaAbdrazakov_phAmatiBaciardi

La chiusura del Festival ed i suoi numeri con le anticipazioni per il 2018
(Comunicato dell’Ufficio Stampa)
Si chiude con lo Stabat Mater la XXXVIII edizione del Rossini Opera Festival. Il botteghino ha fatto registrare 15.850 presenze (il quarto Festival della nostra storia per affluenza) e un incasso di 1.060.000 euro (il terzo più alto in 38 anni di attività). La percentuale di stranieri si è attestata al 70%, con ben 41 nazioni straniere presenti e new entry quali Georgia e Nuova Caledonia. Ai primi posti Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Giappone, Austria e Russia.
Il XXXIX Rossini Opera Festival (11-23 agosto 2018) proporrà tre nuove produzioni: Ricciardo e Zoraide (direttore Giacomo Sagripanti; regista: Marshall Pynkoski), Adina (direttore: Diego Matheuz; regista Rosetta Cucchi) e Il barbiere di Siviglia (direttore: Yves Abel; regista Pier Luigi Pizzi), nonché la Petite Messe Solennelle, che chiuderà la manifestazione commemorando nel modo più solenne il 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini.

Crediti fotografici: Amati Bacciardi per il Rossini Opera Festival di Pesaro
Nella miniatura in alto: il direttore David Parry sul podio del primo concerto qui recensito
Sotto: i tenori protagonisti del primo concerto, John Irving, Michael Spyres e Sergey Romanovsky
Nella miniatura al centro: il protagonista del secondo concerto qui recensito, il basso Ildar Abdrazakov
Al centro: il direttore del secondo concerto,
Iván López-Reynoso
In fondo: Abdrazakov e López-Reynoso con
l’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini





Pubblicato il 13 Agosto 2017
Al Teatro Lirico Sperimentale Belli e in altri luoghi in collaborazione con il Comune di Spoleto
Eine Kleine Domplatz Musik redatto da Athos Tromboni

170813_Spoleto_00_Mahagonny_phRobertaPaolucciSPOLETO (PG) - Venerdì 11 e sabato 12 agosto 2017 il Teatro Lirico Sperimentale, in collaborazione con il Comune di Spoleto, ha presentato in anteprima il programma della 71.ma Stagione, affidandosi come consuetudine alla kermesse Eine Kleine Domplatz Musik, presso l’Ex Museo Civico, il Teatrino delle Sei Luca Ronconi e al Teatro Caio Melisso.
Successivamente il Mahagonny Songspiel di Bertolt Brecht e Kurt Weill è andato in scena sempre al Teatro Caio Melisso, ed ha coronato l'iniziativa dello Sperimentale spoletino. Uno spettacolo, quello di Brecht-Weill, accolto da calorosi e prolungati applausi. Lo stesso pubblico, attento e partecipe, che aveva assistito ai tre appuntamenti della consueta kermesse itinerante quest'anno dedicata al Novecento musicale europeo e inserita nell’ambito della manifestazione “Spoleto d’Estate”, organizzata dal Comune di Spoleto.
La kermesse è partita dal Teatrino delle Sei “Luca Ronconi” e proseguita all’Ex Museo Civico con l’esecuzione di alcuni brani per canto e pianoforte dei compositori Benjamin Britten, Francis Poulenc, Maurice Ravel, Luciano Berio, Béla Bartók e Manuela de Falla. Ad interpretare i brani le voci di Daniela Nineva mezzosoprano, Federica Livi soprano e Noemi Umani soprano, accompagnate dai pianisti maestro Diego Moccia e maestro Marco Simionato.
Oltre al canto, il programma della giornata è stato caratterizzanto anche dalle esecuzioni pianistiche di brani di Aleksander Skrjabin, Erik Satie e Bartók, interpretati dal maestro Alessandro Bistarelli e dagli stessi maestri Moccia e Simionato.
Alle 19,30 il pubblico era stato invitato al Teatro Caio Melisso per la rappresentazione di Mahagonny Songspiel; ad attendere tutti, una sorprendente accoglienza musicale nel foyer del teatro. L’opera, coprodotta con il Festival delle Nazioni di Città di Castello, è nata nata negli anni ’20 del Novecento dalla penna di Brecht e dalla musica di Weill ed è stata eseguita dal maestro Corrado Valvo nella riduzione originale per pianoforte a cura di David Drew.
La regia di Giorgio Sangati, con scene di Alberto Nonnato, rifletteva sulla natura delle dipendenze più occulte che palesi del pubblico di oggi, nell'epoca di Facebook, Tinder e Amazon: secondo il regista, «... Mahagonny è la città del vizio e del denaro e ricorda inevitabilmente una rete, una comunità di assuefatti. Comunità fatta però di solitudini, di individui alla ricerca disperata di qualcosa che colmi un vuoto, che li sazi… e che ci sazi.»
L’interpretazione registica attualizzante e la presenza di sovratitoli a cura di Lucia Sorci ha consentito al pubblico di apprezzare appieno un piccolo capolavoro del Novecento, che è andato nuovamente in scena la sera dopo l'anteprima, a Spoleto, e verrà ripreso il 30 agosto 2017 nel Teatro dei Riuniti di Umbertide (Pg).

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170813_Spoleto_02_Mahagonny_phRiccardoSpinella

Ne sono stati interpreti il baritono Paolo Ciavarelli nel ruolo di Bobby, il tenore Amedeo Di Furia nel ruolo di Charlie, il basso Giordano Farina nel ruolo di Jimmy, il mezzosoprano Mariangela Marini nel ruolo di Jessie, il mezzosoprano Annapaola Pinna nel ruolo di Bessie ed il tenore Marco Rencinai nel ruolo di Billy.
La stagione 2017 del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto proseguirà con la prima esecuzione assoluta dell'opera Fammi udire la tua voce del compositore contemporaneo Adriano Guarnieri (8, 9 e 10 settembre); poi verrà allestito l'intermezzo buffo settecentesco L'impresario delle Canarie di Domenico Sarri (15 e 16 settembre); si preseguirà con la Schubertiade 2017 (20 settembre); e si concluderà con il capolavoro di Georges Bizet, la Carmen, in programma sia pe le scuole che per il pubblico tradizionale (19, 20, 21, 22, 23 e 24 settembre); la Carmen andrà successivamente in scena nei teatri di Perugia, Assisi, Città di Castello, Todi e Orvieto. 

Crediti fotografici: Riccardo Spinella e Roberta Paolucci per il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto





Pubblicato il 05 Agosto 2017
L'opera di Giacomo Puccini in forma di concerto proprio sotto casa sua
Cartoline dalla Rondine servizio di Simone Tomei

170801_Lu_00_LaRondine-Cartoline_00LUCCA - Nel torrido pomeriggio del 3 di agosto ha preso di nuovo vita in Piazza Cittadella a Lucca il terzo appuntamento musicale estivo delle Cartoline pucciniane; evento prodotto e organizzato dal Teatro del Giglio e dalla  fondazione Giacomo Puccini, e reso possibile  grazie anche al sostegno del Comune di Lucca, cui si aggiungono gli apporti del Ministero dei beni e delle attività culturali e della Regione Toscana, e il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre all’impegno di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucar, Tagetik, Unicoop, Gesam Spa, Manifattura Sigaro Toscano, Fidelitas.

1917-2017: si festeggiano i cento anni dalla prima rappresentazione di La Rondine che avvenne il 27 marzo 1917 al Grand Théâtre de Monte Carlo, nel Principato di Monaco.
L'opera (o per taluni l'operetta), ci conduce in un viaggio fisico ed emozionale che da Parigi scende fino in Costa Azzurra inebriandoci delle melodie suadenti e talvolta ironiche di cui è pregna questa partitura. Il quartetto di protagonisti, il pianoforte, la magia della piazza hanno reso il pomeriggio di musica davvero piacevole, emozionando il nutrito pubblico che, incurante della canicola opprimente, ha reso omaggio al suo compositore.
Brava nelle movenze e vocalmente la Magda di Lorena Zaccaria, con una vis scenica elegante, sontuosa e snob al punto giusto, si è imposta con uno charme interpetativo molto convincente ed una suadente interpretazione vocale.Anche la Lisette di Antonella Biondo non è stata da meno, restituendo un personaggio per certi versi comico e grottesco, senza incorrere in atteggiamenti eccessivi o sgraziati, ma con quel sapore di radical chic che le si addice; bene anche dal punto di vista vocale che ha messo in risalto un bel timbro corposo ed ottimo fraseggio.
Bravo Tiziano Barontini nel ruolo di Ruggero con ottimi accenti e sentite intenzioni, ha assecondato la melodia con un canto sentito, nobile e legato.
Un pochino sotto tono il Prunier di Gabor Kovacs che, nonostante un timbro gradevole, è rimasto orfano di quell'eleganza interpretativa che gli avrebbero permesso di mettere in evidenza una vocalità ed una presenza scenica mature.
Al pianoforte il puntuale e preciso accompagamento del M° Massimo Morelli.
Applausi per tutti durante l’opera-concerto ed alla fine un bel regalo da parte degli artisti: il bis del famoso quartetto del secondo atto Bevo al tuo fresco sorriso, uno dei punti più magici e struggenti di tutta l'opera.

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Giacomo Puccini con questo momento musicale, ha rivissuto assieme a noi ed agli artisti che lo hanno raccontato, un altro pomeriggio musicale sotto le finestre della sua casa natìa.
Riappropriandomi del mio essere cittadino lucchese, esterno sempre con piacere questo mio orgoglio campanilista elogiando appieno questa iniziativa che ogni anno fa rivivere per le vie della città le meravigliose melodie del suo Doge proprio con la consapevolezza che Lucca, momento dopo momento, anno dopo anno, iniziativa dopo inziativa, possa sempre più diventare quella perla e quella culla della musica che tutto il mondo ci invidia e che vorrebbe emulare. Viva il Sor Giacomo e viva la sua musica immortale.

Crediti fotografici: Andrea Simi per il Teatro del Giglio di Lucca
Nella miniatura in alto: il maestro Massimo Morelli
Sotto da sinistra: Antonella Biondo, Gabor Kovaks, Tiziano Barontini e Lorena Zaccaria





Pubblicato il 21 Luglio 2017
Ottima esecuzione dell'Orchestra Regionale della Toscana e dei cori e solisti in Ravel e Orff
Serata magica con Bolero e Carmina servizio di Simone Tomei

170719_Fi_00_Ort-Bolero_phMarcoBorrelliFIRENZE - Ci sono delle serate che sono magiche per natura ed altre che lo diventano per gli eventi che accadono, per i luoghi che frequentiamo e per le persone delle quali ci circondiamo: il Bolero di Maurice Ravel ed i Carmina Burana di Carl Orff (l'evento); Piazza Santissima Annunziata a Firenze (il luogo); la condivisione in amicizia con la propria Dirigente scolastica (le persone): questi sono stati gli ingredienti di un'amalgama di grande forza che ha fatto diventare la sera del 19 luglio 2017 piena di magia e di forti emozioni. La musica è stata la grande protagonista che ha visto in campo l'Orchestra della Toscana, per l'occasione rinforzata da studenti provenienti dai Conservatori di musica della Regione Toscana, nell'ambito del "Musart Festival 2017" con due composizioni di indubbio fascino e bellezza dove i colori di una calda, ma piacevole, sera estiva si sono mirabilmente fusi con le note e con le suggestioni che quella musica ogni volta ci regala.
Credo sia superfluo dare una spiegazione o fornire qualche didascalia musicale a queste due composizioni, proprio perchè il loro valore e la loro fama è universalmente riconosciuta. Come al solito sono molto ricettivo alle suggestioni che mi arrivano dall'esterno e proprio sulla fine del Bolero di Ravel, mi arriva questa frase nell'orecchio: «Questa composizione è come la vita.»
Lì per lì non ho colto subito questa sollecitazione, ma essa fa prepotentemente capolino nella mia mente allorchè si conclude il secondo brano in programma.
Queste due composizioni rappresentano alla fine due modi di vedere la vita: il primo - il Bolero -  ci mostra la nostra essenza come un fluire, come un crescere piano piano, che ci conduce alla completa maturazione come esseri umani, senza però mai tradire la nostra più intima essenza; il tema anche nel fortissimo finale è sempre quello, però nutrito da tutta quell'esperienza di vita che mano mano si è raccolta con il divenire dei giorni, dei mesi e degli anni.
Di converso, le note dei Carmina Burana, possono essere specchio per un'esistenza che dal suo nascere al suo morire, passa anch'essa per milioni di strade, per infinite esperienze, ma alla fine va a planare in maniera del tutto naturale sulla sua condizione ancestrale, quasi dimentica di tutto quello che ha vissuto per riassaporare sapori e emozioni primitive: emozioni primitive che avranno comunque un altro sapore perchè  alimentato da tutto quello che è stato accumulato con le esperienze vissute.
La nostra vita può essere vista attraverso queste due sfaccettature, come attraverso molte altre, ma le suggestioni della musica di quella sera fiorentina hanno planato in questa direzione.

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Oltre al fascino suscitato nella mente è d'obbligo parlare e trasmettere anche come gli interpreti hanno eseguito queste pagine divine. Senza dubbio il Bolero di Ravel è di per sè sensualità, ma bisogna che questa emerga con forza perchè debba parlarsi di esecuzione mirabile; posso dire che per me questa non è mancata... anzi, è stato proprio l'elemento portante della direzione del M° Daniele Rustioni; due temi che si ripetono incessantemente per nove volte, un crescendo di strumenti che mano a mano avvolgono l'atmosfera estiva della piazza e la riempiono di melodia, hanno avuto il loro culmine nell'esplosione della modulazione in Mi maggiore quasi a segno di volersi elevare verso il cielo per poi ritornare ancor più prepotentemente tra noi.
In questo divenire il ritmo danzante l'ha fatta da padrone con coinvolgimento mentale e fisico del Maestro concertatore che anche con il corpo ha dato a tutta l'esecuzione mirabile dei professori d'orchestra quell'ispirazione e quella grinta necessarie affinchè tutto fosse magia, emozione e vera musica che scaturisce dall'animo umano e non solo dallo strumento.
Le ovazioni non sono mancate per la splendida esecuzione! Dopo i necessari aggiustamenti tecnici delle postazioni sul palcoscenico ecco entrare in gioco gli elementi necessari per l'esecuzione della cantata scenica di Carl Orff composta tra il 1935 e 1936 coeva quindi del Bolero ascoltato precedentemente: il Coro Città di Roma, il Coro Voci Bianche "ViviLeVoci_Pescetti" di Firenze, il soprano Giuliana Gianfaldoni, il controtenore Antonio Giovannini e il baritono Enrico Marabelli.
Anche questa musica è pregna di carnale sensualità; pur essendo la polifonia quasi assente, pur avendo un'armonia tutto sommato semplice, è il ritmo che fa la differenza; anche in Orff (come per Stravinsky, volendo citare ad esempio un innovatore ante-litteram) la ritmica diventa un elemento fondante, indispensabile; ritmo che spesso varia da una battuta all'altra dello stesso brano, intensità variopinte che rendono molto complessa, ma audace, l'esecuzione.
Anche qui il M° Rustioni è stato molto generoso nel "tirar fuori" dagli strumenti le necessarie timbriche sì da rendere le cinque sezioni di cui è composta l'opera un giardino delle meraviglie da cui attingere emozioni allo stato puro.
Valido l'apporto del Coro Città di Roma che avrei gradito in una composizione più numerosa per non far perdere, come è successo in taluni momenti, una più vivida incisività, ma comunque musicalmente preparato e ben centrato sui tempi e sulle intenzioni; bene pure il Coro di Voci Bianche che ha saputo ben amalgamarsi con il resto dei musicisti. L'apporto delle voci soliste è in questa composizione suggestivo, ma al contempo mette a dura prova le corde vocali.
Il controtenore Antonio Giovannini è stato brillante ed istrionico nel dare quel piglio scenico alla sua Olim lacus colueram, eccellente per fraseggio e per morbidezza di suono nonostante le sofferenze che racchiude il personaggio.
Quasi unico nel repertorio per baritono il complesso dei brani ad esso affidati per estensione: in diversi punti è richiesto il falsetto ed un repentino passaggio alle note di petto; bravo nell'esecuzione il nostro inteprete Enrico Marabelli, che ha saputo ben gestire la sua vocalità con note proprie della corda sempre ben a fuoco e con un'ottima gestione del fiato e del fraseggio, trovando al contempo il giusto piglio per quelle più estreme.
Buona anche la prestazione del soprano Giuliana Gianfaldoni che ha trovato qualche limite nella parte più estrema dello spartito con un'emissione che difettava un po' di morbidezza ed eleganza; l'aria Dulcissime è propria di un soprano di coloratura, ma lo stesso Orff l'aveva destinata ad un "lirico" per far sì che fossero più evidenti i contrasti e le tensioni musicali.

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Indubbio il riscontro del pubblico che ha elargito sonore ovazioni per tutti con più chiamate alla ribalta di tutti gli artisti. Un'esperienza meravigliosa per una serata estiva dove arte, musica, amicizia ed empatia si sono incontrate per donarmi e per donarci un tassello in più da aggiugere ai nostri ricordi, ma soprattutto alla nostra vita.

Crediti fotografici: Marco Borrelli per l'Orchestra Regionale Toscana
Nella miniatura in alto: il direttore Daniele Rustioni
Al centro: i saluti dei cantanti e musicisti a fine concerto
Sotto: una suggestiva panoramica di Marco Borrelli su Piazza Santissima Annunziata (Firenze)





Pubblicato il 14 Luglio 2017
Il Saskatoon Children's Choir dal Canada a Ravenna Festival
Phoebe Voigts e le sue bambine servizio di Attilia Tartagni

170714_Ra_00_SaskatoonChildren_phJennyCarboniRAVENNA - La musica corale è un filone costante del Ravenna Festival che in questi ventotto anni ha portato nel nostro territorio ragazzi da tutto il mondo con interessanti ripercussioni  sulla coralità locale che, già ottimamente avviata grazie ad appassionati e generosi docenti, nel confronto può crescere e scoprire nuove vie espressive. L’ultimo gruppo a esibirsi quest’anno è stato il Saskatoon Children’s Choir, protagonista di due concerti con programmi diversi lunedì 10 luglio 2017 nella Basilica di San Vitale alle ore 21,15 e martedì 11 all’Antico Porto di Classe alle ore 19. I concerti corali trovano nelle basiliche il contenitore ideale, specialmente quando lo spazio è, come a San Vitale, circolare, avvolgente, dilatato dai decori musivi. San Vitale è talmente bella e luminosa che il suono delle note e quello delle tessere musive cantano  all’unisono in un unico rapimento.
Il Saskatoon Children’s Chor, canadese, formato da bambini e adolescenti,  è stato fondato nel 1996 da Phoebe Voigts che lo dirige tuttora e vista la giovanissima età delle attuali componenti le generazioni vi si susseguono incessantemente formando il carattere prima di intraprendere la propria strada con la determinazione e il rigore appreso lì dentro. Phoebe Voigts dirige il coro con voce di velluto, polso di ferro e creatività, coltivando un’idea di inclusione e comprensione tra i popoli che per i cultori della musica fattiva, genere a cui ella appartiene, passa necessariamente attraverso l’espressione artistica focalizzandosi su temi importanti come le campagne antimine, la lotta contro l’AIDS e il supporto ai rifugiati siriani.
Il repertorio presentato a San Vitale ha spaziato da Tómas Louis de Victoria ai compositori canadesi contemporanei, passando per Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini e soffermandosi su canti tradizionali e di resistenza da  varie parti del mondo. Ma ciò che ha colpito il pubblico, di primo acchito, quando ancora le ugole tacevano, è stato l’aspetto dimesso e austero delle coriste bambine-adolescenti. Sembravano uscite da una foto del dopoguerra, linde e ordinate nella divisa d’ordinanza, camicia bianca, gonna e bolero neri, i capelli lunghi raccolti nello stesso modo, con la  scriminatura nel mezzo e trecce che sormontando il capo arrivavano a metà schiena. Un po’ ingessate, all’inizio, ma poi rincuorate dagli scrosci di applausi che di volta in volta premiavano le loro performance, le coriste si sono fatte più sicure e sorridevano felici di essere riconosciute nel loro valore in questo prestigioso contesto ravennate.
Cantare in un coro è strumento di crescita personale e collettiva che richiede tanti sacrifici, ma dona altrettante soddisfazioni ed esperienze straordinarie come i viaggi all’estero.

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Le ragazze hanno recitato e cantato usando la spazialità, scambiandosi posto per migliorare la resa canora, accompagnandosi con strumenti musicali  tradizionali e altri ludici e rudimentali e hanno perfino ballato una danza popolare canadese che richiamava alla memoria l’antica quadriglia romagnola, hanno sfoderato insomma tutto il loro magnifico campionario non solo musicale ma spettacolare dimostrando che, oltre a riempire di magnifiche sonorità l’aria dove respirano, reggono benissimo la scena.  Con la loro bravura hanno conquistato tutti e a dispetto di quella apparente omogeneità determinata da pettinature e divise uguali ci sono parse tante unicità che danno il meglio per rendere più grande ed espressivo l’insieme. Assistere alla loro esibizione è stato  come respirare una boccata d’aria pulita e dimenticare certi mali che affliggono soprattutto gli adolescenti come bullismo, droga,  alcoolismo, solitudine, mancanza di senso e di obiettivi. La musica e il canto li esorcizzano, li tengono lontani. Queste ragazzime hanno trovato nella musica uno scopo e un’identità che le porta ad affrontare il mondo forti di un bagaglio  costruito nella loro lontana terra canadese che si rivela essere universale. Un piccolo miracolo possibile con tanto lavoro, studio e costanza di cui vogliamo qui testimoniare l’irresistibile impatto.

Crediti fotografici: Jenny Carboni per il Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: una piccola corista del Saskatoon Children’s Chor
Sotto: panoramica sul coro e sulla direttrice Phoebe Voigts






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Arena il bilancio dā soddisfazione
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170831_Vr_00_RisultatiFestival2017_GiulianoPoloVERONA - Tempo di bilanci per l'appena concluso Arena Festival 2017; e i bilanci li ha illustrati ad una nutritissima conferenza stampa, giovedì 31 agosto, il sovrintendente della Fondazione Arena, Giuliano Polo; al suo fianco, silenzioso ma partecipe, il coordinatore della programmazione e casting-manager, Raffaele Polcino; brevi interventi anche di Corrado Ferraro, direttore commerciale e marketing, e Paola Fontecedro, capo ufficio stampa della Fondazione. La sintesi delle 48 serate di spettacolo (5 titoli d'opera; un concerto con la IX Sinfonia di Beethoven il giorno di Ferragosto; il concertone lirico di Placido Domingo; e la serata di gala dedicata a Roberto Bolle & Friends) è questa: presenze di spettatori paganti, oltre 380 mila, con un incremento del 2,79% rispetto al 2016; incasso totale superiore ai 22 milioni e mezzo di euro, con un incremento del 3,05% rispetto al 2016; budget pienamente rispettato, nell'ambito
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VideoCopertina
Maria Perrotta Suona la 111

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Eventi
La bohčme nella stagione giusta
redatto da Athos Tromboni FREE

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi
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Personaggi
Nuova missione del Festival Verdi
intervista di Athos Tromboni FREE

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato
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Soci Uncalm
La Targa Pardini alla Venezi
servizio di Antonella Pera FREE

170920_Porcari_00_TargaPardini_VeneziBeatriceLUCCA - Domenica 17 settembre alle 17,30, presso la Sala dell'Affresco situata all'interno del Complesso Monumentale di San Micheletto (Lucca), il Circolo Amici della Musica “Alfredo Catalani” di Porcari-Lucca, nel corso della manifestazione In Sogno, ha consegnato la XIX Targa d’Argento “Luciana Pardini”. Il riconoscimento conferito annualmente dal
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Soci Uncalm
Gita a Ferrara dei palazzolesi
servizio di Vittorio Ghilardi FREE

170918_PalazzoloSO_00_GitaAFerrara_BattistaPozziPALAZZOLO S/O (BS) - Accolti dalla gentile signorina Chiara Trombetta, nostra guida per tutto la giornata, abbiamo visitato come Circolo Amici della Musica di Palazzolo sull'Oglio, domenica 17 settembre, la città di Ferrara. È stata una gita molto ben riuscita e per fortuna il cielo che minacciava pioggia e temporale, non ha rispettato le previsioni,
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Soci Uncalm
Concerto a casa del Principe
FREE

170918_Soragna_00_PrincipeDiofeboMeliLupiSORAGNA (PR) - Festa grande della Musica, domenica 17 settembre 2017, nel magnifico castello della bella cittadina parmense, residenza storica del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il quale ha ospitato uno straordinario concerto lirico offerto da Adolfo (Dodo) Frattagli presidente dell’Associazione Culturale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San
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Eventi
Erf in winter a Imola e Faenza
redatto da Athos Tromboni FREE

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”.
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Eventi
Ferrara Musica riparte dopo i lavori
servizio di Athos Tromboni FREE

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi
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Opera dal Centro-Nord
Elegante e suggestiva Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoPasqualetti_phPietroPaoliniFIRENZE - Puccini è amore, Puccini è emozione, Puccini è genio… Puccini è passione! “Passione Puccini” è proprio il ciclo musicale che racchiude le  opere che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - ormai non si chiama più Opera di Firenze - ha voluto dedicare al compositore lucchese: Madama Butterfly, La bohème e Tosca in questo settembre 2017 e
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Echi dal Territorio
Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
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Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
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Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
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Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
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Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
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Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
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Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
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Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
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Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
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Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
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Classica
La Nona č sinonimo di gioia
servizio di Simone Tomei FREE

170817_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_DanielOren_FotoEnneviVERONA - «L’ultima sinfonia di Beethoven è la redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’arte universale. È il vangelo umano dell’arte dell’avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica» (Richard Wagner
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Soci Uncalm
Cellini tra Variazioni e Forrinacell
servizio di Athos Tromboni FREE

170816_Fe_00_CelliniRina_MusicaMarfisaFERRARA - Chiusura alla grande per «Musica a Marfisa d'Este» edizione 2017, il giorno di Ferragosto: il recital pianistico di Rina Cellini ha raccolto oltre 120 spettatori, un record se si considera che altri recital pianistici della stessa rassegna - anche di valenti solisti internazionali - hanno fatto registrare presenze oscillanti fa i 40 e i 60 spettatori. Dunque
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Personaggi
Alaimo l'artista il marito il padre
intervista di Simone Tomei FREE

170815_AlaimoNicola_00_IntervistaPESARO - La mia incursione al ROF 2017 mi ha visto in compagnia del baritono Nicola Alaimo per completare un discorso iniziato alle idi di agosto proprio in previsione della mia presenza a Pesaro. Un momento di simpatico e ameno confronto  riflettendo su tanti aspetti della vita professionale e privata. Il risultato è questo che condivido con
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Opera dal Nord-Est
Arena intorno a Ferragosto
servizio di Simone Tomei FREE

170815_Vr_00_Nabucco_StatsenkoBoris_FotoEnneviVERONA - La canicola soffocante sembra aver abbandonato l'aere veronese e questa mia incursione areniana nei giorni precedenti Ferragosto mi ha visto presente nell'anfiteatro scaligero per le ulteriori repliche di Nabucco e Aida, alle recite dove sono stati chiamati nuovi cantanti insieme a numerose conferme . In Arena, quelle due sere, soffiava un'
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Vocale
Eine Kleine Domplatz Musik
redatto da Athos Tromboni FREE

170813_Spoleto_00_Mahagonny_phRobertaPaolucciSPOLETO (PG) - Venerdì 11 e sabato 12 agosto 2017 il Teatro Lirico Sperimentale, in collaborazione con il Comune di Spoleto, ha presentato in anteprima il programma della 71.ma Stagione, affidandosi come consuetudine alla kermesse Eine Kleine Domplatz Musik, presso l’Ex Museo Civico, il Teatrino delle Sei Luca Ronconi e al Teatro Caio Melisso.
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Personaggi
Il canto: l'amore della mia vita
intervista di Simone Tomei FREE

170812_Rm_00_RaffaellaLupinacci_phVictorSantiagoROMA - Il ROF 2017 è già partito, ma la mia discesa a Pesaro sarà per la settimana prossima. In vista di quella trasferta nella città del Cigno voglio farvi partecipi di alcuni incontri con artisti di questo XXXVIII Festival; il primo incontro non “de visu”, bensì telefonico l’ho avuto con il mezzosoprano calabrese Raffaella Lupinacci che ci ha raccontato
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Opera dal Nord-Est
Incursioni agostane in Arena: le idi
servizio di Simone Tomei FREE

170807_Vr_00_Nabucco_DanielOren_phEnneviVenerdì 4 agosto 2017: Nabucco
Una serata torrida come non mai accoglie il pubblico nell’anfiteatro scaligero; le pietre bollono, l'aria è pesante sugli occhi e un velo di “fiacca” pesa sopra la mia testa; ma è una serata all’insegna della musica e la musica sarà la vera
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Opera dal Nord-Est
La bella Tosca di... Fogliani
servizio di Athos Tromboni FREE

170806_Vr_00_Tosca_AntoninoFogliani_phEnneviVERONA - Il ritorno della Tosca di Giacomo Puccini disegnata dal regista Hugo de Ana, due anni dopo l’ultima volta (fu infatti uno dei titoli di maggior spicco del Festival 2015: però l’allestimento è datato 2006), si è presentato in forma più soffice: ricordiamo come nel 2015 e negli allestimenti dei Festival precedenti un colpo di cannone
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Vocale
Cartoline dalla Rondine
servizio di Simone Tomei FREE

170801_Lu_00_LaRondine-Cartoline_00LUCCA - Nel torrido pomeriggio del 3 di agosto ha preso di nuovo vita in Piazza Cittadella a Lucca il terzo appuntamento musicale estivo delle Cartoline pucciniane; evento prodotto e organizzato dal Teatro del Giglio e dalla  fondazione Giacomo Puccini, e reso possibile  grazie anche al sostegno del Comune di Lucca,
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Soci Uncalm
Amore e Potere in Verdi
servizio di Athos Tromboni FREE

170803_Fe_00_AmoreEPotere_FinottiDavide_phBrunoDroghettiFERRARA - La rassegna «Musica a Marfisa d'Este» nella loggia rinascimentale della palazzina di Corso Giovecca 170 ha affrontato la sera del 2 agosto 2017 un argomento particolare: Amore e Potere nelle opere di Giuseppe Verdi. Una scelta tematica curata dalla regista e soprano Maria Cristina Osti, con la collaborazione del soprano Francesca
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Echi dal Territorio
Bruson cantante e Bruson docente
redatto da Athos Tromboni FREE

170803_Busseto_00_RenatoBrusonBUSSETO (PR) - Varata nella città natale di Giuseppe Verdi, grazie ad una collaborazione fra Comune e Associazione Parma OperArt, l’Accademia di Alto perfezionamento in canto lirico intitolata al baritono Renato Bruson, grande voce della lirica tuttora in attività, uno dei pochi che può ancora vantare un percorso formativo e di perfezionamento tutto
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Opera dal Centro-Nord
La Cenerentola alle Terme
servizio di Simone Tomei FREE

170802_Casciana_00_Cenerentola_GiovanniReggioliCASCIANA (PI) - Il 2017 è l’anno che suggella i duecento anni dalla prima rappresentazione della Cenerentola di Gioachino Rossini e anche l’Accademia Giuseppe Verdi di Casciana Terme ha voluto festeggiare questo appuntamento con la riproposizione di questo affascinante ed accattivante titolo, nell’ambito della sua programmazione estiva
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Soci Uncalm
La Brychtova e Kuzela successo per due
servizio di Athos Tromboni FREE

170730_Fe_00_MonikaBrichtovaFERRARA - Il ritorno di Monika Brichtova (soprano) e Augustin Kuzela (pianista) a "Musica a Marfisa d'Este" anche per l'edizione 2017 ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico di melomani, molti dei quali già conoscevano l'arte del canto che la Brichtova sa porgere con grazia e grande professionalità: il soprano praghese, infatti
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Ballo and Bello
Tango il ballo degli immorali
servizio di Edoardo Farina FREE

170731_BagnoDiRomagna_00_RobertoGerbolesBAGNO DI ROMAGNA (FC) - L’ultimo  evento nella  programmazione estiva 2017 presso il Teatro delle Terme di Bagno di Romagna, sito nella provincia tra Forlì e Cesena, sotto la direzione artistica di Livio Valenti: il 23 luglio è andato in scena  nel padiglione delle fonti all’aperto uno spettacolo di buon richiamo soprattutto per quanto concerne un
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Personaggi
Arte amore e vita di due Artisti
intervista di Simone Tomei FREE

170730_Speciale_50_LeonardoCaimiDonataDAnnunzioLombardiTORRE DEL LAGO (LU) - L'idea di pubblicare un'intervista al soprano Donata D'Annunzio Lombardi nacque allorché, lo scorso settembre, accettai piacevolmente l'invito alla Masterclass DaltroCanto tenuto dalla stessa Donata ad Ortona proprio nella città natia di Francesco Paolo Tosti; le vicende della vita e i numerosi reciproci impegni non
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Opera dal Nord-Est
Un'Arena per il leone...
servizio di Simone Tomei FREE

170730_Vr_00_Rigoletto_LeoNucci_phEnneviVERONA - In occasione dell’ultima rappresentazione di Rigoletto di Giuseppe Verdi del 27 luglio 2017 all’interno dell’attuale Festival areniano ha fatto ingresso nell’anfiteatro scaligero il “leone” per antonomasia nel ruolo eponimo: ebbene sì proprio lui, il mitico baritono Leo Nucci che è stato il vero mattatore della serata. Lui è il Rigoletto per eccellenza
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Opera dal Nord-Est
Aida 1913 perché č storica
servizio di Athos Tromboni FREE

170729_Vr_00_Aida1913_GianfrancoDeBosio_phEnneviVERONA - Non c'è che dire: "Aida 1913" continua a essere uno spettacolo di grande suggestione. C'è qualcuno che si affanna a sostenere che si respira aria passatista nel catino dell'anfiteatro veronese quando va in scena "questa" Aida, mentre invece l'innovazione di quell'altra Aida, quella avveniristica della Fura dels Baus, in una sorta di confronto
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Opera dal Centro-Sud
Sogni di Butterfly nel postribolo
servizio di Simone Tomei FREE

170724_Mc_00_MadamaButterfly_BerloffaMACERATA - Ed è ancora Oriente al Macerata Opera Festival 2017 la sera del 22 luglio: sale infatti sul palcoscenico la prima rappresentazione di Madama Butterfly di Giacomo Puccini come vivido ricordo e ricorrenza del 50.mo anno dalla ripresa delle stagioni d’opera maceratesi che ebbe come titolo primiero proprio il capolavoro del composit
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Opera dal Centro-Sud
Turandot č una bambina capricciosa
servizio di Simone Tomei FREE

170723_Mc_00_Turandot_Ricci-Forte_phAngeloCricchiMACERATA - Siamo al 21 luglio e prende il via al Teatro Sferisterio il Macerata Opera Festival 2017. Una calda serata estiva ci accoglie nello spazio magico del Festival dedicato quest'anno all'Oriente; un Festival che diventa anche solidarietà attraverso un sodalizio importante con l'Anfass per evidenziare ancor meglio l'idea di condivisione che un evento
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Ballo and Bello
Svetlana Zakharova non solo vetrina
servizio di Athos Tromboni FREE

170723_Ra_00_SvetlanaZakharovaRAVENNA - Gala Svetlana Zakharova & Friends ha chiuso il 22 luglio l'edizione 2017 del Ravenna Festival: rimangono in appendice le serate della "Trilogia d'Autunno" che sull'orlo del Novecento proporranno nel Teatro Alighieri tre opere: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (17 e 21 novembre); Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo (18 e 22 novembre)
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Vocale
Serata magica con Bolero e Carmina
servizio di Simone Tomei FREE

170719_Fi_00_Ort-Bolero_phMarcoBorrelliFIRENZE - Ci sono delle serate che sono magiche per natura ed altre che lo diventano per gli eventi che accadono, per i luoghi che frequentiamo e per le persone delle quali ci circondiamo: il Bolero di Maurice Ravel ed i Carmina Burana di Carl Orff (l'evento); Piazza Santissima Annunziata a Firenze (il luogo); la condivisione in amicizia con la propria
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Soci Uncalm
A Pupi Avati il Premio Cappelli 2017
servizio di Athos Tromboni FREE

170718_00_RoccaSanCasciano_AvatiPupi_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) - È giunto quest'anno alla ventottesima edizione il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli di Rocca, istituito dalla omonima Associazione culturale per onorare la memoria dell'illustre concittadino che fu, oltre che editore in Bologna, anche sovrintendente dell'Arena di Verona e uomo di cultura tout-court. La sera di domenica
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Classica
Quattro stagioni all'ombra della Marfisa
servizio di Fabio Valente FREE

170718_Fe_00_PaoloManciniAntiquaEstensis_StefanoSquarzinaFERRARA - Prendete un capolavoro quale i quattro concerti per violino solo di Antonio Vivaldi, comunemente raggruppati sotto il nome Le quattro stagioni. Immaginate una deliziosa residenza signorile del XVI secolo, nel pieno centro della città estense per eccellenza, Ferrara. Aggiungete un’orchestra di giovani musicisti del luogo, l’ensemble Antiqua Estensis
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Opera dal Centro-Nord
Chiaroscuri nel cast della Rondine
servizio di Simone Tomei FREE

170717_Torre_00_LaRondine_DonataDAnnunzioLombardiTORRE DEL LAGO (LU) - Il secondo titolo del 63° Festival Puccini di Torre del Lago è stato La Rondine di Giacomo Puccini, andata in scena la sera del 15 luglio; si celebra quest’anno il centenario della prima rappresentazione che ebbe luogo in terra monegasca il 27 marzo del 1917, al Théatre de l’Opera di Montecarlo. Un’opera travagliata nel suo finale
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Opera dal Centro-Nord
Turandot saperla fare č mezzo pane
servizio di Simone Tomei FREE

170716_Torre_00_Turandot_MartinaSerafinTORRE DEL LAGO (LU) - Mia nonna nella sua grande saggezza di persona poco colta, ma fortemente intelligente era solita esprimersi per modi di dire riuscendo sempre bene a cogliere la situazione dandone un quadro preciso e ben delineato; io, che le ero molto legato e che con lei ho vissuto molti dei mie anni, ho ereditato quei detti e quei modi
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Echi dal Territorio
La Cherubini a porte aperte
servizio di Attilia Tartagni FREE

170714_Ra_00_RiccardoMuti-OrchestraCherubini_phSilviaLelliRAVENNA - Per il concerto di Spoleto del 15 luglio 2017 il M° Riccardo Muti ha disposto il giorno antecedente prove aperte al Teatro Alighieri di Ravenna e com’era prevedibile ha fatto il tutto esaurito. Spesso le  “prove” aperte sono più interessanti dei concerti per via delle correzioni effettuate dal direttore d’orchestra e delle relative spiegazioni.
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Vocale
Phoebe Voigts e le sue bambine
servizio di Attilia Tartagni FREE

170714_Ra_00_SaskatoonChildren_phJennyCarboniRAVENNA - La musica corale è un filone costante del Ravenna Festival che in questi ventotto anni ha portato nel nostro territorio ragazzi da tutto il mondo con interessanti ripercussioni  sulla coralità locale che, già ottimamente avviata grazie ad appassionati e generosi docenti, nel confronto può crescere e scoprire nuove vie espressive. L’ultimo gruppo a
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Opera dal Centro-Nord
L'Elisir č ritornato a Palazzo Pitti
servizio di Simone Tomei FREE

170713_Fi_00_ElisirDAmore_GiuseppeLaMalfa_phPietroPaoliniFIRENZE - Ma siamo proprio sicuri che l'elisir d'amore sia la bevanda spacciata dall’imbonitore Dulcamara, oppure sia proprio lo stesso ciarlatano un portatore vivente di questo portentoso rimedio? Spigolando qua e là mi sono imbattuto in questa lettura che mi piace riportare come curiosità e come momento ameno, prima di raccontarvi di una piacevole
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Opera dal Centro-Nord
Una grande Suzuki per la Madama
servizio di Athos Tromboni FREE

170713_Fe_00_MadamaButterfly_MarioMenicagliFERRARA - Come ogni estate anche quest’anno è ritornata la “Lirica in Castello”. Il titolo scelto dall’Associazione OperiAmo con il patrocinio del Teatro Comunale Claudio Abbado e la collaborazione dell’Orchestra Città di Ferrara, è stata la Madama Butterfly di Giacomo Puccini. L’ultima Butterfly in forma integrale che si ricordi a Ferrara fu quella del
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Musiche di Scena
Musica e cinema dialogano da sempre
servizio di Attilia Tartagni FREE

170712_Ra_00_GoldenRush_TimotyBrock ph_ZaniCasadioRAVENNA - Musica e Cinema, tema portante del  Ravenna Festival 2017, si è dipanato in tre momenti (il 3 giugno, il 1° luglio e l’ 11 luglio) combinando alle immagini in movimento risoluzioni musicali originali, ricostruite o nuovamente arrangiate: Il gabinetto del Dr. Calligaris di Robert Viene (1919) con accompagnamento live soundtrack Edison Studio
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Opera dal Nord-Est
Butterfly molto tradizionale molto bella
servizio di Simone Tomei FREE

170712_Vr_00_MadamaButterfly_FotoEnneviVERONA - Non lo nascondo, né m’adonto… ma io trovo sempre di più un grande fascino, stile ed eleganza in questi allestimenti un po’ datati che molto spesso suscitano “isterie irrequiete” mal celate e qualche moto di stizza che poco si confà alla più elementare dettame del galateo. Sto parlando della Madama Butterfly di Giacomo Puccini, quale quarto
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Personaggi
Mirella Parutto in Corso d'Opera
intervista di Simone Tomei FREE

170712_Cortona_00_CorsoDOpera_MirellaParuttoCORTONA (AR) - La grande lirica si è data appuntamento a Cortona, splendida città d’arte nel cuore della Toscana che dal 21 giugno al 10 luglio 2017 ha ospitato “Corso d’Opera”, masterclass di alto perfezionamento che vede impegnati docenti di fama internazionale quali Mirella Parutto (Tecnica Vocale), Michele Pertusi (Interpretazione), Lucio Gallo (Interpretazione, Musica
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Operetta and Musical
L'Operetta chiama Budapest e Trieste
servizio di Rossana Poletti FREE

170710_Ts_01_LOperettaFranzLeharTRIESTE - In città e nel territorio triestino la tradizione dell’operetta ungherese viene da lontano, da quei favolosi anni '60 del Novecento, quando per svariate motivazioni il Teatro Verdi interruppe il Festival (era la prima volta e non fu senza dubbio l’ultima), per riprenderlo soltanto nel 1970 al Politeama Rossetti. A mantenere la tradizione, che aveva
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Nuove Musiche
Arevalos e le sue Metamorphosis
servizio di Attilia Tartagni FREE

170709_Ra_00_MatteoRamonArevalos_phAngeloPalmieriRAVENNA - Matteo Ramon Arevalos, pianista-compositore  ravennate, è stato acclamato protagonista della performance sonora-visiva Metamorphosis il 3 luglio 2017 al Ridotto del Teatro Alighieri per il Ravenna Festival 2017, mix di varie arti, con un tale afflusso di persone da risultare quasi inadeguato. Arevalos, compositore avventuroso
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

170707_Vr_00_Rigoletto_JessicPratt_EnneviFotoVERONA - Come il vino rosso spesso migliora con il passare del tempo, così gli allestimenti operistici trovano, rappresentazione dopo rappresentazione, una maggiore amalgama  e fluidità ed un sapore più corposo ed intenso. Reduce dal primo ascolto di Rigoletto all'interno del Festival dell'Arena di Verona (di cui potete leggere qui la
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Soci Uncalm
A Bruson il Premio Caruso 2017
FREE

170701_Lastra_00_RenatoBrusonLASTRA A SIGNA (FI) - Nello scenario magnifico di Villa Bellosguardo sulle colline di Lastra a Signa, che Enrico Caruso acquistò nel 1905  che fu la sua residenza  e quella della sua famiglia fino al 1928, si è svolta la cerimonia di consegna del quarantennale “Premio Caruso” che quest’anno è stato assegnato al grande baritono Renato Bruson con la
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Echi dal Territorio
Una sera all'Opera per i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

170707_Lugo_00_UnaSeraAllOpera_DanielaPiniLUGO (RA) - Fra gli eventi  contemplati da “Sere d’estate al Chiostro del Monte” dal 19 giugno al 29 luglio 2017 a Lugo di Romagna, in via Garibaldi 11 (ospitava fino a pochi anni fa la rassegna estiva di jazz),  “Una sera all’Opera” del 6 luglio è stata un trionfo di canto lirico, canto corale e voci strumentali e ha confermato lo spessore artistico dei due
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Soci Uncalm
Musica a Marfisa d'Este 2017
FREE

170707_Fe_00_MusicaMarfisa_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - È stata presentata giovedì 6 luglio 2017 nella residenza municipale la rassegna di concerti Musica a Marfisa d'Este, in programma nella loggia del giardino di Corso Giovecca 170 da giovedì 13 luglio a martedì 15 agosto 2017, sempre alle 21.15. All'incontro con i giornalisti sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura, 
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Classica
Grande serata musicale con Sostakovic
servizio di Attilia Tartagni FREE

170705_Ra_00_OrchestraSanPietroburgo_DenisMatsuev_phZani-CasadioRAVENNA - Il 4 luglio 2017 al Pala De André il Ravenna Festival ha fatto un grande centro grazie alla monumentale Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo superbamente diretta da Nikolay Alexeev, braccio destro Di Yury Temirkanov che, per indisposizione, ha rinunciato a guidarne la tournée. La musica del compositore russo Dmitrij
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto con costumi e scene storiche
servizio di Simone Tomei FREE

170703_Vr_00_Rigoletto_AmartuvshinEnkhabat_EnneviFotoVERONA - Mi domando per l'ennesima volta, dopo aver assistito al Rigoletto di Giuseppe Verdi in Arena, come mai si debba sempre gridare allo scandalo  con tanto di “isteria snobbante” allorché si assiste ad un allestimento datato, ma che porta in grembo una cura particolare alla didascalia, al libretto, alla partitura e soprattutto al rispetto delle
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Jazz Pop Rock Etno
Tra Anguille e Tarante gioiosamente
servizio di Athos Tromboni FREE

170703_Comacchio_00_AnguilleETarante_AmbrogioSparagnaCOMACCHIO (FE) - Due giornate trascorse “Tra Anguille e Tarante” nella cittadina lagunare insieme ad Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica di Roma, le danzatrici di taranta dirette da Francesca Trenta, le “cantatrici e cantori” del coro popolare di Comacchio ed il cantautore Luca Barbarossa. Questo il programma
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Ballo and Bello
Alicia Alonso dalla storia al mito
servizio di Athos Tromboni FREE

170630_Ra_00_BalletNacionalDeCuba-AliciaAlonsoRAVENNA - Alicia Alonso è viva? Nella memoria dei ballettofili sì, nella realtà, chissà, verrebbe da dire… nata nel 1920, diventò in gioventù una delle più grandi étoiles della danza classica, poi divenne cieca, continuò a danzare al buio, poi fondò il Ballet Nacional de Cuba; grazie all’amicizia concessale da Fidel Castro portò tanti cubani a conoscere ed
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Classica
Violinisti romagnoli per Corelli
servizio di Attilia Tartagni FREE

170628_Ra_00_FollieCorelliane_ArcangeloCorelliRAVENNA - La musica di Arcangelo Corelli nato in terra di Romagna e musicista del mondo ha fatto un tale “rumore” ai suoi tempi da arrivare intatta ai giorni nostri, godibile ancorché segnata dai caratteri barocchi. Le sue pagine per violino hanno aperto la strada al virtuosismo e alla ricerca timbrica per uno strumento rimasto prodigiosamente
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Opera dal Nord-Est
Nabucco č Radetzky a Milano
servizio di Athos Tromboni FREE

170624_Vr_00_Nabucco_FotoEnneviVERONA - Dopo tre anni di cartelloni estivi con produzioni riciclate prese dall’ampio archivio in dotazione, l’Arena di Verona ha inaugurato venerdì 23 giugno 2017 il Festival con una nuova produzione: il Nabucco di Giuseppe Verdi, l’opera più rappresentata nell’anfiteatro romano dopo l’Aida e la Carmen di Bizet. Arrivare in Piazza Bra con un sole al tramonto che
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Opera dal Centro-Sud
Reims un viaggio nel Viaggio
servizio di Simone Tomei FREE

170623_Rm_00_ViaggioAReims_StefanoMontanariROMA - In una calda domenica di giugno ero a Roma per assistere alla rappresentazione di Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini; un viaggio reale per assistere ad un "viaggio rappresentato" che si è rivelato poi molto particolare ed accattivante. Si sa che questo capolavoro del Cigno pesarese fu composto per un'occasione ben precisa, ossia
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Eventi
L'Arena apre il 23 giugno
redatto da Athos Tromboni FREE

170621_Vr_00_Arena2017_DanielOren_phFotoEnneviVERONA - Il Festival lirico 2017 dell'Arena prende il via venerdì 23 giugno con uno dei titoli più amati dal pubblico areniano: Nabucco di Giuseppe Verdi, in programma per dodici serate fino al 26 agosto 2017. Quest’anno è proposto in un nuovo allestimento firmato per regia e costumi da Arnaud Bernard, con le scene di Alessandro Camera. Il trucco
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