Pubblicato il 24 Maggio 2019
Presentato il 44° cartellone del Festival internazionale di Montepulciano (Si)
Amore passione follia al Cantiere redatto da Athos Tromboni

190524_Montepulciano_00_Cantiere2019_RolandBoerMONTEPULCIANO (SI) - Giunto alla 44.esima edizione, il Cantiere Internazionale d’Arte è dedicato quest'anno al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula del Cantiere, evento sostenuto da MiBAC, Regione Toscana, Comune di Montepulciano e Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Ecco in sintesi i contenuti salienti della manifestazione della prossima estate:
Passion: dall’autore (librettista) di West Side Story, Stephen Sondheim, arriva per la prima volta in Italia il musical Passion che ha ottenuto quattordici premi tra i più prestigiosi per il genere. Si tratta di un’opera strutturata come un singspiel. Il libretto di James Lapine è tratto dal film Passione d’amore di Ettore Scola, a sua volta basato sul romanzo Fosca di Igino Ugo Tarchetti. Ambientata nel Risorgimento italiano, la vicenda esprime l’ossessione, la manipolazione dei sentimenti dell’altro, per rinnovare l’eterno quesito su cosa sia davvero l’amore. La regia è dell'acclamato Keith Warner, le scene sono firmate da Ashley Martin-Davis, i costumi sono di Tom Rand (noto per i suoi lavori cinematografici quali I duellanti e Il Conte di Montecristo). Sul podio, Roland Böer dirige un ensemble appositamente costituito da elementi provenienti dall’orchestra del Festival di Bregenz. Il cast internazionale dei cantanti avrà come protagonista Janie Dee (performer insignita di riconoscimenti tra cui l’Olivier Award come miglior attrice). (12 e 13 luglio 2019)
Tancredi e Clorinda: si tratta di un dittico operistico impaginato con il titolo classico di Claudio Monteverdi (Il combattimento di Tancredi e Clorinda) e con il lavoro contemporaneo di Claudio Ambrosini (Tancredi appresso al combattimento), entrambi ispirati al poema cavalleresco di Torquato Tasso.
I nuovi allestimenti sono firmati dalla regista Matelda Cappelletti che restituisce al Tancredi monteverdiano la centralità del testo, affidandone i ruoli a Alvaro Lozano; l’opera di Ambrosini, il cui organico musicale ricalca quello seicentesco attualizzandone l’estetica, sarà invece proposta come un flashback. L’esecuzione è affidata a due ensemble del RNCM di Manchester, diretti da Roger Hamilton. (26 e 27 luglio 2019)

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Concerti sinfonici: due programmi sinfonici saranno accolti nel rinascimentale Tempio di San Biagio. Il primo rappresenta i principî del Cantiere con solisti insigni quali il tenore Aldo Caputo e il baritono Roberto De Candia che si uniscono alla giovane Orchestra Poliziana, a due corali tedesche (St. Margareth München e Kammerchor Nürnberg) e alla Corale Poliziana per un concerto diretto da Christian Bischof. Oltre alla Messa di Gloria di Puccini, è in programma un brano di Palestrina, dedicato al papa di origini poliziane Marcello Cervini. (17 luglio)
Sempre a San Biagio, debutta al Cantiere l’Orchestra della Toscana: sul podio sarà l’acclamato György Ráth (direttore musicale a Nizza) e accanto a lui la violinista Ariadne Daskalakis. (25 luglio)
In Piazza Grande invece gli appuntamenti sinfonici vedono impegnata la RNCM Symphony Orchestra. Dapprima sarà la celeberrima bacchetta di Daniele Callegari a dirigere pagine di Gershwin (con Alessio Tiezzi solista al pianoforte) e pagine di Prokof’ev. (21 luglio)
Dopodiché sarà Roland Böer a condurre il Concerto di chiusura che propone un excursus sull’amore di Romeo e Giulietta con i brani di Berlioz e Chajkovskij, passando per il Concerto n.23 di Mozart, fino all’epilogo con le Danze Sinfoniche da West Side Story di Bernstein. (28 luglio)
Eva Mei e Laura Polverelli duetteranno insieme per la prima volta: voci illustri della lirica mondiale, il soprano Mei e il mezzosoprano Polverelli si esibiscono insieme al Teatro Polizano, in un concerto di soli duetti tratti dalle opere Norma (Bellini), Tancredi (Rossini), Così fan tutte, Idomeneo (Mozart), Anna Bolena (Donizetti) e I Capuleti e i Montecchi (Bellini). Tra gli interludi pianistici, Elisabetta Sepe include un brano dell’autore poliziano Venceslao. (20 luglio)
Sogni di una notte d’estate: questo è un progetto inedito, declinato tra teatro, danza e musica sinfonica, per grande orchestra, due corpi di ballo, attori, coro femminile e due soliste. In Piazza Grande, dopo l’avvio onirico con l’ouverture da Oberon di von Weber, sarà eseguita la Sinfonia n. 8 di Henze ispirata al "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare: qui, per il movimento Ballabile, è stata commissionata a Maria Stella Poggioni una nuova coreografia con la sua École de ballet. La seconda parte mette in scena la commedia scespiriana, con la regia di Carlo Pasquini, abbinata all’esecuzione integrale delle musiche di Mendelssohn, con la partecipazione del soprano Noemi Umani, del mezzosoprano Zhu Axue e della Corale Poliziana, cui si aggiunge la coreografia originale realizzata da Cristina Peruzzi per la sua Pétite École. (24 luglio)
Rodrigo, il teatro musicale di Gabriele Valentini con nuove musiche di Davide Vannuccini. S’intitola Rodrigo - appunti su un malamore, la nuova produzione di teatro musicale, incentrata sul personaggio manzoniano. Al Castello di Sarteano, l’autore e regista Gabriele Valentini indaga il carattere di Don Rodrigo, prima soverchiatore e poi sventurato e tradito. Per la coproduzione con la Nuova Accademia degli Arrischianti sono state commissionate musiche di scena a Davide Vannuccini, specializzato in sequenze elettroniche, che verranno eseguite dal vivo per le sei repliche in programma. (dal 16 al 21 luglio)
La goccia e il fuoco è la storia dell’amore tra Fryderyk Chopin e George Sand. Si tratta di un monologo teatrale incentrato sulle lettere di George Sand per l’amato Chopin, da un’idea di Luciano Garosi.
Laura Fatini firma e dirige La goccia e il fuoco, una performance di musica e parola con Giovanni Fabiani al pianoforte per interpretare il pianista che si esprime solo attraverso le note, mentre la protagonista femminile è Maria Pina Ruiu. Dopo l’esordio a Montepulciano, la messinscena si muoverà a Castelmuzio e a Sinalunga. (19-23- 24 luglio)
Progetto 8X8, otto nuovi brani traducono in musica le architetture di Montepulciano. Provengono dai Conservatori di Teheran, Manchester, Monaco di Baviera, Milano e Palermo, dalla Scuola di Musica di Fiesole e da Spazio Musica di Cagliari i giovani compositori impegnati nell’ambizioso Progetto 8X8 - Contemporanee sonore mappe poliziane, promosso da Materelettrica e curato da Fabrizio Festa. Le drammaturgie musicali derivano dalla mappatura delle architetture monumentali di Montepulciano; sono state registrate forme geometriche e gamme cromatiche che, attraverso calcoli algoritmici, indirizzano la scrittura musicale degli autori. Sarà l’Ensemble degli Intrigati, presso la Fortezza poliziana, ad eseguire in prima assoluta gli otto nuovi brani concepiti. (18 luglio)
L’uomo visibile, musiche e visioni del cinema muto: si tratta di una conferenza in forma di recital che si coniuga con le proiezioni di pellicole dell’era del muto, nel contesto della Fortezza. La particolarità sta nella valorizzazione della ricerca applicata: lo spettacolo è infatti curato dall’Universität Wien che ha raccolto in un fondo le collezioni di musiche d’atmosfera per situazioni filmiche standard. Si tratta di spartiti editati in Europa a partire dagli anni Venti. L’esposizione a tre voci in italiano, inglese e tedesco vede impegnati Francesco Finocchiaro, Julie Brown, Richard Heyman ed Elisabeth Trautwein-Heyman (figlia di uno tra i maggiori autori di questo genere musicale). Gli interventi musicali accompagnano poi sequenze filmiche tratte dai classici del cinema muto europeo. (23 luglio)

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Amori passioni follie e altre curiosità: il 44° Cantiere vive un prologo concertistico l’11 luglio, all’Auditorium Falcone con Orchesterzentrum Dortmund diretta da Daniel Geiss; solista ospite è il noto violoncellista Alexander Hülshoff.
Solisti prestigiosi: un concerto da camera che riunisce tre solisti di pregio si tiene nel Cortile della Fortezza domenica 14 luglio. Stefania Morselli (flauto), Alberto Negroni (oboe) e Annalisa De Santis (arpa) affrontano un insolito itinerario musicale attraverso autori quali Vellones, Eisler, Liviabella, Honegger e Martin.
Quartetto Echos: formazione vincitrice del premio Abbiati, il Quartetto Echos esordisce al Cantiere Internazionale d’Arte martedì 16 luglio, all’Auditorium Falcone, cimentandosi con la dimensione cameristica di Mozart e Janácek.
Notte trasfigurata: considerata la prima opera di rilievo di un giovane Schönberg, Notte trasfigurata riprende l’omonimo poema di Richard Dehmel. Sabato 28 luglio, in Fortezza, il linguaggio della poesia, con la recitazione di Francesca Fenati, si innesta sull’impianto musicale contemporaneo assegnato al Montfort Quartett, a Jörg Winkler (viola) e a Patrizio Serino (violoncello). 
Bach contemporaneo: le creazioni musicali di Johann Sebastian Bach assumono forme contemporanee, imbastite sulle trame di percussioni e violoncello, con il DUOroboros che riscrive ben nove capolavori bachiani in un’ottica avanguardista e intraprende una mini tournée in quattro diversi scenari.
Cellissimo! Giovani allievi di violoncello lavorano assieme a professionisti affermati per il ciclo “Cellissimo!” che vuole mettere in luce i nuovi talenti affiancandoli a tutor esperti coordinati da Catherine Bruni. Le esibizioni congiunte per organici che vanno da due a dodici violoncelli saranno accolte dall’Auditorium Falcone.
Concerti di Mezzanotte: sono confermati i sabato notte in Piazza Grande, riservati quest’anno ai ritmi jazz del 16TO18 Quartet e alla RNCM Brass&Percussion con ottoni e percussioni di Manchester diretti da Nicholas Thompson.
Master Class con Ines Salazar Soprano venezuelana di fama mondiale, Ines Salazar tiene una master class di canto che si conclude con un doppio concerto a San Casciano dei Bagni, nell’ambito del 44° Cantiere (26 e 27 luglio).
Concerti d’organo: sono in rilievo concerti d’organo attribuiti a Giacomo Margheriti e Alessandro Nardi.
Luoghi-incontro: è un progetto sostenuto da Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che vuole valorizzare le piazze e i teatri delle cittadine legate al 44° Cantiere, attraverso la formazione e le performance artistiche previste.

La manifestazione fondata da Hans Werner Henze anche per questa edizione rinnova la propria vocazione per la ricerca, presentando nuove produzioni sui diversi linguaggi delle arti: opera, musical, concerti sinfonici, musica da camera, performance multidisciplinari, teatro musicale.
La città poliziana rimane l’epicentro di un cartellone che coinvolge anche i Comuni di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del 44° Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano
Nella miniatura in alto: il direttore Roland Böer
Al centro, in sequenza: Keith Warner, Janie Dee, Matelda Cappelletti, Aldo Caputo, Roberto De Candia, György Ráth, Ariadne Daskalakis, Daniele Callegari, Eva Mei, Laura Polverelli, Carlo Pasquini e Gabriele Valentini
Sotto: la suggestiva Piazza Grande di Montepulciano in una delle passate edizioni del Cantiere





Pubblicato il 04 Maggio 2019
Varato il cartellone della concertistica 2019/2020 con molte conferme e anche qualche novitā
Ferrara Musica nel segno di Beethoven servizio di Athos Tromboni

190504_Fe_00_FerraraMusicaStagione2019-2020_MarshallMarcusFERRARA - La stagione concertistica 2019/2020 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado celebrerà, fin da quest’autunno, il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrazione che si intensificherà nel corso del prossimo anno, vera tappa della ricorrenza. Lo hanno annunciato sia il direttore artistico di Ferrara Musica, Dario Favretti, sia mister Marshall Marcus segretario generale della European Union Youth Orchestra (Euyo, la compagine giovanile dell’Unione Europea che ha residenza a Ferrara); l’annuncio è stato fatto nel corso della conferenza stampa di oggi, 4 maggio 2019.
Ma c’è un’altra scadenza che è importante per la vita musicale e culturale della città: il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, è alla scadenza del suo secondo mandato, così come la presidente del Teatro Abbado, Roberta Ziosi. E le elezioni amministrative del prossimo 26 maggio determineranno risultati che con ogni probabilità faranno accedere al ballottaggio il candidato di centrosinistra Aldo Modonesi, contro il candidato di centrodestra, Alan Fabbri.
Il sindaco Tagliani aveva introdotto la conferenza stampa, in veste anche di presidente di Ferrara Musica, con i semplici saluti formali. Poi, rispondendo a una domanda fatta da un avventore presente fra il pubblico, ha spiegato che, vincesse anche il centrodestra, le scelte di bilancio per Ferrara Musica e per il Teatro Abbado sono nel piano pluriennale che si protrarrà fino al 2021 compreso, piano approvato dall’attuale amministrazione di centrosinistra: in merito al futuro ha poi detto che a suo avviso se rivincerà il centrosinistra ci saranno scelte nella continuità di una politica che crede in Ferrara città d’arte e di cultura. Se viceversa vincerà il centrodestra, ha lasciato… in sospeso la risposta e chi vivrà vedrà.
Anche la presidente Roberta Ziosi, nel ricordare che il nuovo presidente del Teatro Abbado sarà nominato dal nuovo sindaco di Ferrara, non ha mancato di far notare come nei sette anni della sua reggenza lo sforzo sia stato quello di mantenere alta la qualità delle proposte del massimo teatro cittadino, ricordando le professionalità, le competenze, la passione e il lavoro svolto da tutto il management, dalla direzione artistica ai tecnici, al personale di sala, consolidando rapporti sia con l’associazionismo di volontariato, che con le organizzazioni professionali della città tutte disponibili alla collaborazione col Teatro Comunale Abbado proprio per mantenere la programmazione a livello di una degna città d’arte e di cultura.
Precedentemente il segretario generale della Euyo, Marshall Marcus, aveva espresso, in un buon italiano, la propria soddisfazione e dell’orchestra giovanile europea da lui amministrata, per questo primo anno di residenza ferrarese; e la contentezza di essere a Ferrara gliela si leggeva in viso in maniera lampante.

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Al direttore artistico Favretti è toccato il compito di entrare nel merito della prossima stagione, i cui contenuti qui riassunti sono i seguenti: il cartellone della nuova stagione partirà in settembre con l’Euyo Ferrara Chamber Academy, in due concerti inediti, il primo dedicato alla Prima Sinfonia di Mahler in versione da camera, il secondo incentrato sulla rivisitazione delle Stagioni di Antonio Vivaldi firmata dal compositore britannico Max Richter. I due concerti serali saranno preceduti , nel pomeriggio, da due appuntamenti riservati ai giovani musicisti italiani che parteciperanno allo stage formativo collegato alla residenza.
L’Euyo Brass and Percussion Ensemble sarà poi per la prima volta di scena nel marzo 2020, a completare una proposta cameristica esclusiva per la città estense.
Il 250° anniversario di Beethoven è sottolineato dalla proposta di quattro Sinfonie con approcci interpretativi e accostamenti specifici, come la Terza e la Quinta dirette da Jordi Savall a capo dell’orchestra Le Concert des Nations con strumenti d’epoca.
Per la Seconda Sinfonia è stato previsto un abbinamento per stile e tonalità al Concerto per violino ed orchestra in Re maggiore, interpreti l'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano diretta da Arvo Volmer, solista Kristóf Baráti, per la prima volta ospite di Ferrara Musica.
Il concerto dell’Euyo diretto da Iván Fischer con la partecipazione del soprano Christina Landshamer avvicenderà le Quarte Sinfonie di Beethoven e Mahler, due pilastri del sinfonismo mitteleuropeo.
Sempre con il grande compositore tedesco (di cui verrà proposta la Grosse Fuge) si aprirà il concerto di Daniel Harding e la Mahler Chamber Orchestra, che eseguiranno inoltre la Sinfonia “Praga” di Mozart e un'antologia di Lieder schubertiani con il baritono Matthias Goerne.
Il direttore Vasily Petrenko sarà nuovamente a capo dell'Euyo con un programma che partirà dalle beethoveniane Creature di Prometeo per concludersi con le strepitose Feste romane di Respighi, coinvolgendo il norvegese Truls Mork nel Concerto per violoncello e orchestra di Schumann.
La stagione si concluderà venerdì 8 maggio 2020 nel segno di una grande festa, che chiuderà il cerchio delle celebrazioni beethoveniane: Alexander Lonquich eseguirà in un’unica serata tutti e cinque i Concerti per pianoforte, in veste di solista e direttore dell’Orchestra da Camera di Mantova.
Di notevole rilievo si annunciano altri due appuntamenti orchestrali: la Chamber Orchestra of Europe ritornerà in cartellone a Ferrara diretta da Matthias Pintscher con il pianista Emanuel Ax nel Concerto in Re minore K.466 di Mozart e il Balletto Pulcinella di Stravinsky, eseguito integralmente.
Fabrizio Gifuni, attore tra i più importanti del teatro e del cinema italiani, sarà voce recitante di prestigio nel Concerto per Amleto che la Mitteleuropa Orchestra proporrà con una selezione di musiche di scena e per
Grande spazio sarà riservato al repertorio di musica da camera: la violoncellista argentina Sol Gabetta e la violinista Lorenza Borrani, eseguiranno antologie di Sonate romantiche di Schubert, Franck, Schumann, Brahms e Janácek, rispettivamente in duo con Nelson Goerner e Alexander Lonquich.
Il giovanissimo Archos Quartet proporrà al pubblico rare esecuzioni di Quartetti d’archi di Brahms e dell’italiano Leone Sinigaglia.

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Programmi inusuali e momenti antologici caratterizzeranno i recital pianistici, in continuità con quelli già programmati nella scorsa stagione. Per la prima volta suoneranno a Ferrara, Mariangela Vacatello, talento italiano di rilievo internazionale, l'enfant prodige russo Alexander Malofeev e il pianista serbo Aleksandar Madzar: a quest’ultimo toccherà il compito di riunire in un’unica serata tutta l’opera pianistica di Ravel.
E sempre attorno a Beethoven sono costruiti i due progetti di formazione del pubblico, a partire da “Progetto Lauter” dedicato agli studenti dei Licei della città: Stephen Waarts, Nicola Bruzzo, Karolina Errera, Alexey Stadler e Gabriele Carcano eseguiranno il Trio op. 11 e la Sonata op. 53 del grande compositore tedesco, assieme al Quintetto di Sostakovic.
L'Orchestra Città di Ferrara in collaborazione con Associazione Culturale Bal'danza darà vita al nuovo ciclo “Casa Beethoven”, con sette appuntamenti della domenica mattina nel Ridotto, tra gennaio e marzo.
Anche per questa stagione saranno confermati quattro incontri divulgativi curati dal compositore e musicologo Valentino Sani a introduzione dei concerti da camera. Verrà potenziato il progetto territoriale “Ferrara Musica per la Città” con oltre trenta appuntamenti promossi in collaborazione con le istituzioni e Associazioni musicali cittadine, collegati alla stagione per nuclei tematici: Conservatorio Frescobaldi, Associazione Musicisti Ferrara (ciclo “Classica d'ascolto”), Centro Culturale Astor Piazzolla, Associazione Bal’danza, Teatro Off, Jazz Club Ferrara, Ferrara Piano Festival e Circolo Culturale Amici della Musica Girolamo Frescobaldi.
Gli abbonamenti alla stagione saranno articolati nelle consuete modalità: Large a tutti i concerti, Carnet 5 per cinque concerti a scelta, e Pianochamber, un abbonamento tematico ai concerti dedicati al pianoforte e alla musica da camera. Rinnovo, spostamenti e nuovi Large e Pianochamber saranno possibili da sabato 4 maggio a sabato 11 maggio, Carnet 5 da sabato 11 a sabato 18 maggio. Ripresa autunnale per gli abbonamenti Large, Pianochamber e Carnet a partire da martedì 10 settembre 2019. 
Per informazioni complete è possibile consultare il sito di Ferrara Musica: www.ferraramusica.it

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Crediti fotografici: David Ignaszewski, Julia Wesely, Molina Visuals e Marco Caselli Nirmal per Ferrara Musica - Teatro Comunale Claudio Abbado
Nella miniatura in alto: il segretario generale della Euyo, Marshall Marcus
Sotto: il tavolo della conferenza stampa: da sinistra, Tiziano Tagliani (sindaco di Ferrara), Roberta Ziosi (presidente del Teatro Abbado), Dario Favretti (direttore artistico di Ferrara Musica) e ancora Marshall Marcus
Al centro in sequenza alcuni protagonisti della stagione; il direttore Jordi Savall; la violoncellista Gabetta Sol e il direttore Daniel Harding
Sotto in sequenza le gtrandi orchestra della stagione: Chamber Orchestra of Europe (Coe); Mahler Chamber Orchestra (Mco); e European Union Youth Orchestra (Euyo)





Pubblicato il 17 Aprile 2019
Presentato dalla sovrintendente Cecilia Gasdia e dallo staff areniano lo spettacolo dell'11 agosto
Carmina per Bosso in Arena servizio di Athos Tromboni

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un coro, più coro di voci bianche, imponenti come quelle masse della città scaligera.
L'evento è stato presentato oggi nella sala conferenze dell'Hotel Majestic di Bologna, dalla sovrintendente e direttrice artistica della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, dal vicedirettore artistico della stessa fondazione, Stefano Trespidi, dal baritono Mario Cassi e, naturalmente, dal maestro Bosso;  ed è stato proprio quest'ultimo a dichiarare, un po' commosso, che: «Quando mi ha chiamato la signora Gasdia per confermarmi questo immenso onore mi ha detto una frase che racchiude tutto: “Se ci parliamo fra noi musicisti, le cose succedono”. Ed è proprio così; e la partitura di Carl Orff ne è un esempio, capace di inventare un suono di una parola antica. Un suono non ancora scoperto ma che diventa quel suono. Capace di essere inclusivo, didattico, propedeutico di ogni disciplina. E poi un inno alla vita in tutte le sue forme. Allo stesso tempo è una partitura talmente immediata da restare su quel precipizio del non essere esplorata per troppa bellezza. A questo mi dedicherò con tutte le mie forze con tutti i miei compagni di viaggio: a questo miro, allo scavare insieme all'orchestra, ai cantanti, ai cori, il come da quei canti - che da terra, parlando di vita, sapore, amore, fratellanza - si possa essere trasportati a toccare il cielo e a guardarlo meglio. Proprio lì, in Arena, perché l’Arena di Verona non ha paragoni ed è innegabile: è il palcoscenico dei sogni di tutti i direttori e cantanti e musicisti. E a volte dei loro genitori. È il palcoscenico dei sogni di amanti della musica e degli innamorati. Andare all’Arena è un gesto ricco di commozione, che fa la storia di chi c’è potuto essere e non è solo andare a un concerto, se ci pensate. Una responsabilità ancora più evidente per me, anche se la metto sempre in ogni cosa che faccio. E tanti veronesi lo sanno perché lo dissi senza remore nei miei concerti passati, è il sogno della mia mamma (e anche del mio papà). Perché Verona l’ha protetta negli anni della guerra. Quello che dissi fu: “se non ci fosse Verona, non sarei nato”. E l’Arena fu il primo regalo che potei fare, insieme a mia sorella, ai nostri genitori: farla tornare ad andare all’Arena dove non era potuta andare in quegli anni. E questo credo dica tutto, soprattutto la gratitudine che ci sarà in ogni gesto da direttore - e non solo - che vedrete in quei giorni. Quindi grazie ancora Verona e grazie signora Cecilia Gasdia e grazie Arena. Perché Verona è l’Arena e l’Arena è Verona. È proprio vero, i musicisti quando fanno tra di loro, esaudiscono desideri senza tempo.»
Precedentemente all'intervento di Bosso, il vicedirettore artistico Trespidi aveva fatto scorrere sul grande schermo una "copertina" che mostrava immagini della grande storia artistica dell'Arena, da Tullio Serafin ai giorni nostri; quindi la Gasdia aveva introdotto la conferenza stampa illustrando i contenuti salienti del prossimo Festival dell'Arena di Verona, al via il 21 giugno prossimo, e soffermandosi particolarmente sulla serata che sarà diretta dal maestro Bosso: «Abbiamo iniziato a pensare a Ezio Bosso già per la scorsa edizione, ma problemi di calendario ci hanno impedito di realizzare il progetto.

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Per l’Arena, il cui Festival è nato nel 1913 e che da sempre ha come obiettivo quello di diffondere la cultura e l’amore per l’opera, è importante proseguire la propria vocazione garantendo la presenza di un indiscusso artista, i cui successi sul podio sono sotto gli occhi di tutti, e che è al contempo un grandissimo divulgatore, capace di ampliare il pubblico della classica in uno dei momenti storici più difficili per essa. E poi vogliamo iniziare a portare nomi nuovi su quel palcoscenico, nomi freschi, di appeal internazionale e nazionale, nomi che segnino anche un cambio di passo: l’invito a Bosso fa parte di questo percorso di attenzione al contesto internazionale e italiano. E poi ci piace che Bologna e l’Emilia gli vogliano bene e gli riservino lo stesso affetto che storicamente rivolgono all’Arena di Verona», quindi la Gasdia ha regalato al maestro Bosso una camelia rossa, segno di un impegno morale alla futura chiamata del direttore per il podio di un'opera lirica (una Traviata? La sovrintendente non si è sbilanciata... ha rivolto lo sguardo al cielo e s'è taciuta alla domandi in fieri di una giornalista).
Tornando, ai Carmina Burana ed entrando nel merito:  il grande affresco di poesia medievale messo in musica da Carl Orff risuonerà per la terza volta in pochi anni tra le antiche pietre areniane (le precedenti edizioni furono quelle del 2014 e del 2015) e i protagonisti della serata saranno l’Orchestra areniana, le voci del soprano Ruth Iniesta, del controtenore Raffaele Pe e del baritono Mario Cassi; completano l'ensemble della serata il Coro areniano diretto da Vito Lombardi e il doppio Coro di voci bianche – con oltre 60 bambini – A.d’A.MUS diretto da Marco Tonini e A.LI.VE diretto da Paolo Facincani.
Repertorio tra i più trascinanti ed evocativi del panorama classico, trasversalmente divulgato da cinema e televisione tanto da essere molto noto anche al grande pubblico nei suoi momenti di maggiore potenza espressiva, i Carmina Burana sono costituiti da 24 brani musicali, con testi prevalentemente in latino, alcuni in alto tedesco antico ed uno in provenzale; essi sono tratti da una raccolta di testi poetici medievali dell’XI e XII secolo ritrovati nel monastero bavarese di Benediktbeuern, nei pressi di Bad Tölz in Baviera, e tramandati da un importante manoscritto contenuto in un codice miniato del Tredicesimo secolo, il Codex Latinus Monacensis 4550 o Codex Buranus: da qui il termine Carmina Burana, introdotto nel 1847 dallo studioso Johann Andreas Schmeller in occasione della prima pubblicazione del manoscritto. Dunque un testo che ben rispecchia la nascita dello spirito poliglotta e internazionalista del Medio Evo Imperiale e Bizantino all’uscita dai primi oscuri secoli dopo la caduta dell’Impero d’Occidente.

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Al termine della presentazione ufficiale della serata dell' 11 agosto, sono intervenuti diversi giornalisti, con domande sia alla Gasdia, sia a Bosso: in particolare quest'ultimo ha potuto così esprimere, espandendolo, il proprio pensiero (scherzando col baritono Cassi, gli ha rivolto il monito che chiederà loro, a cantanti e musicisti, molto ma molto coinvolgimento); ha detto Bosso che i significati di un componimento come i Carmina Burana vanno ben oltre la bellezza musicale insita nelle note: sono l'esempio di contenuti che «fanno crescere il senso di umanità e generano stupore» tanto più in un luogo come quello dell'anfiteatro romano che viene trasformato «da un'Arena fatta per combattere, ad un'Arena fatta per vivere» e dunque per tutto ciò sarà necessario «lavorare perché tutto questo emerga e non sia solo la bellezza della musica e del canto ad essere esaltati quella sera lì, ma il contenuto più profondo, umano e popolare che Orff ha messo nelle note.» Info e prenotazioni www.arena.it  - tel. 045 8005151.

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal e Foto Ennevi Verona
Nella miniatura in alto: il maestro Ezio Bosso
Al centro: ancora il maestro Bosso con la sovrintendente dell'Arena, Cecilia Gasdia, e il baritono Mario Cassi
Sotto: la spettacolare conclusione dell'esecuzione dei Carmina Burana nell'edizione 2015





Pubblicato il 28 Marzo 2019
Bergamo lancia il festival che si svolgerā dal 12 novembre al 1° dicembre intorno al Dies natalis
Donizetti Opera 2019 il programma redatto da Athos Tromboni

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula che vede le opere in scena nei tre fine settimana intorno al Dies natalis del compositore bergamasco (29 novembre) intrecciarsi insieme ad una serie di appuntamenti quotidiani (prove aperte per gli under30, uno spettacolo per bambini, concerti da camera, musica sacra, recital vocali), formando un cartellone indirizzato a un pubblico sempre crescente sia locale, sia internazionale.
Il progetto di riscoperta donizettiana va di pari passo con la vita della città: l’amministrazione comunale, infatti, ha recentemente proclamato Bergamo “Città di Gaetano Donizetti” dandone anche traccia in una rinnovata segnaletica stradale. In questa atmosfera di partecipazione collettiva la città si prepara ad accogliere, dal 12 novembre all’1 dicembre 2019, la pacifica invasione di appassionati provenienti da tutto il mondo. Resta costante l’attività di studio e ricerca sull’eredità e la codifica dell’identità musicale operistica di Donizetti, affidata alle cure della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti, diretta da Paolo Fabbri.
Il festival Donizetti Opera 2019 si apre con un Gala inaugurale, giovedì 14 novembre al Teatro Sociale: sul podio il direttore musicale del Festival Riccardo Frizza alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in un programma dedicato alle musiche del compositore orobico: solisti il soprano Carmela Remigio, artista in residenza dell’edizione 2019 del Festival, e il baritono Alessandro Corbelli al suo debutto al Donizetti Opera, affiancati da altri “debuttanti” d’eccezione come il soprano Marta Torbidoni, il tenore Francesco Demuro e il baritono Florian Sempey.
Nel giorno del Dies natalis di Gaetano Donizetti, venerdì 29 novembre 209, nella Basilica di Santa Maria Maggiore sarà eseguita la sua Messa di Gloria, nuovo tassello della riscoperta del repertorio sacro del compositore affidato alla bacchetta di Corrado Rovaris, sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera; Serena Farnocchia (soprano), Varduhi Abrahamyan (mezzosoprano), Giulio Pelligra (tenore) e Roberto De Candia (basso) compongono invece il cast vocale.
Per proseguire il ciclo #donizetti200 – la messa in scena ogni anno di un’opera di Donizetti che compie due secoli – è stato scelto il titolo del 1819, Pietro il Grande kzar delle Russie (15 e 23 novembre, 1 dicembre; anteprima under30 il 12 novembre), con la partitura curata da Maria Chiara Bertieri in base alle due uniche fonti superstiti: il manoscritto autografo (conservato all’Archivio Storico Ricordi) e una copia manoscritta del solo primo atto senza la sinfonia (conservata al Museo Donizettiano di Bergamo): maestro concertatore sarà Rinaldo Alessandrini, specialista del repertorio antico e del recupero delle prassi esecutive, alla guida della nuova compagine orchestrale promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti e denominata "Gli originali", nata dall’incontro con Enrico Casazza e dal desiderio di Frizza e Micheli di proporre l’esecuzione delle opere del primo Ottocento con strumenti storici. "Gli originali" saranno impegnati anche negli attesi concerti nelle dimore storiche bergamasche. La regia è invece affidata a Ondadurto Teatro composto da Marco Paciotti e Lorenzo Pasquali, ideatori anche dei macchinari e delle scenografie per uno spettacolo improntato sulla loro consueta ed espansiva fisicità; i costumi saranno firmati da K.B. Project e le luci da Marco Alba. Il cast vocale vede nei panni di Pietro il baritono Roberto De Candia, anche lui al debutto al Donizetti Opera. Il ruolo di Caterina è affidato a Loriana Castellano, quello di Madama Fritz a Paola Gardina. Inoltre, Francisco Brito come Carlo Scavronski, e Marco Filippo Romano come Ser Cuccupis.

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Grandissima l’attesa per la prima mondiale in forma scenica dell’opera L’ange de Nisida (16 e 21 novembre), partitura che si credeva perduta dopo il mancato debutto nel 1839 e che invece è stata recuperata e ricostruita da Candida Mantica, giovane ricercatrice calabrese con un dottorato alla Southhampton University, che ha lavorato per otto anni sui fogli manoscritti alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi, sparpagliati in 18 contenitori nei quali è riuscita a identificare circa 470 pagine manoscritte di Donizetti, grazie anche alla copia di una bozza del libretto conservata a Bergamo. Alla ricostruzione filologica farà da cornice la ricostruzione edilizia, perché l’opera ritrovata (già eseguita la scorsa estate a Londra in forma di concerto) verrà finalmente messa in scena nel cantiere del Teatro Donizetti prossimo alla completa riapertura. L’allestimento della “doppia rinascita” – con la regia di Francesco Micheli, le scene di Angelo Sala e i costumi di Margherita Baldoni – indicato a livello internazionale come avvenimento imperdibile, sta suscitando con grande anticipo l’interesse del pubblico e della critica e sono già pervenute decine di richieste di prenotazione e accredito. Per l’occasione l’Orchestra Donizetti Opera sarà diretta da Jean-Luc Tingaud, con Florian Sempey nel ruolo di Don Fernand d’Aragon, Paul Gay come Don Gaspar, Francesco Demuro come Leone de Casaldi e Salome Jicia nei panni della Comtesse Sylvia de Linarès.
Terzo titolo operistico è uno dei capolavori più amati di Donizetti, Lucrezia Borgia (22, 24 e 30 novembre; anteprima under 30 il 20 novembre), in una messa in scena basata sulla nuova edizione a cura di Roger Parker e Rosie Ward, che riprende la fondamentale collaborazione con Casa Ricordi (da trent’anni portabandiera dell’Edizione critica nazionale delle Opere di Gaetano Donizetti in accordo con il Comune di Bergamo e con la Fondazione Teatro Donizetti): l’esecuzione è affidata alla bacchetta di Riccardo Frizza (Carla Delfrate sarà sul podio il 30 novembre) che dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Nel ruolo del titolo il soprano Carmela Remigio e, nelle vesti di Gennaro, il tenore Xabier Anduaga; quindi Marko Mimica sarà Don Alfonso d’Este, Varduhi Abrahamyan sarà Maffio Orsini. Il nuovo allestimento della Fondazione Teatro Donizetti vede la regia di Andrea Bernard, le scene e i costumi ideati rispettivamente da Alberto Beltrame e Elena Beccaro e luci di Marco Alba, ed è frutto di una importante coproduzione territoriale con la Fondazione i Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatri di Piacenza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni, dove lo spettacolo sarà messo in scena subito dopo le date bergamasche.
Due saranno le compagini corali coinvolte nelle produzioni: il Coro Donizetti Opera diretto da Fabio Tartari sarà impegnato per il Gala inaugurale, la Messa di Gloria e in Pietro il Grande e Ange de Nisida; il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati è invece nella Lucrezia Borgia.
Continua e cresce anche la sezione Donizetti Educational, per dare risalto alla figura del compositore beragamasco come Maestro di Emozioni ed esaltare la multidisciplinarità intrinseca nell’opera stessa. Anche per l’anno scolastico 2018/2019 è in programma un insieme di attività didattiche e formative legato ai titoli del festival Donizetti Opera. Il progetto, costituito da un ventaglio di proposte ampio e diversificato, si adatterà alle diverse fasce d’età e ai vari gradi di scuola, favorendo non solo un avvicinamento all’opera, ma anche un coinvolgimento efficace ed avvincente.
Gli istituti primari e secondari di primo grado potranno assistere a una inedita versione preparata per loro a partire dall’opera Pietro, il Grande, che si intitola Pietro il Piccolo (27, 28, 29 novembre). Gli insegnanti potranno frequentare un percorso di formazione condotto dai registi e dall’ufficio didattico, durante il quale verranno presentate l’opera e le attività che fanno gli studenti durante lo spettacolo, brani cantati, travestimenti e oggetti costruiti in classe. La riduzione dell’opera e le attività didattiche ad essa collegate sono frutto del lavoro condiviso insieme all’ufficio didattico selezionato nel 2018 da “Donizetti con una Z”.
Nella seconda parte dell’anno scolastico le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado potranno svolgere un’attività di scoperta di Donizetti, attraverso una visita interattiva della Casa natale e del Teatro Sociale e un’esperienza diretta laboratoriale di uno dei codici dell’opera lirica (visivo, verbale e musicale), anche attraverso una progressione didattica di più incontri svolta direttamente a scuola.

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Gli istituti secondari di secondo grado invece potranno accedere alle prove generali di Pietro, il Grande (12 novembre) e Lucrezia Borgia (20 novembre), alle quali arriveranno preparati grazie ad un percorso di formazione interattivo di formazione all’opera svolto in classe da nostri collaboratori.
Il festival Donizetti Opera 2019 sarà preceduto da due importanti appuntamenti: il 12 aprile al Teatro Sociale (ore 20.30), Francesco Micheli sarà sul palcoscenico per la Donizetti Revolution vol. 5, la presentazione-spettacolo per introdurre il pubblico alla prossima edizione del Festival in compagnia del soprano Marta Torbidoni e del pianista Sem Cerritelli (ultimi biglietti gratuiti disponibili su gaetanodonizetti.org). Il 15 giugno torna invece la Donizetti Night, l’attesissima festa cittadina che ogni anno chiama a raccolta migliaia di persone e che quest’anno animerà per tutta la sera il centro di Bergamo con centinaia di artisti impegnati su decine di palchi, tutti nel nome di Gaetano Donizetti.
Il festival Donizetti Opera, è organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti e dal Comune di Bergamo
con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Bergamo, in collaborazione con Fondazione Donizetti, Conservatorio Gaetano Donizetti, Fondazione Mia, Opera Europa, Sacbo, Atb con il contributo di ABenergie, la luce della Donizetti Night, San Lucio Events, Stucchi spa, charity partner media partner Classica.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Donizetti Opera Festival
Nella miniatura in alto: il direttore artistico del festival, Francesco Micheli
Al centro: una bella foto aerea del teatro nell'ultima fase del restauro
Sotto in sequenza: Riccardo Frizza, Carmela Remigio, Alessandro Corbelli, Corrado Rovaris, Roberto De Candia, Rinaldo Alessandrini, Jean-Luc Tingaud, Xabier Anduaga e Paolo Fabbri






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redatto da Athos Tromboni FREE

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Progetto Lauter 2019
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servizio di Francesco Lora FREE

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Prosa
La classe operaia secondo Di Paolo
servizio di Athos Tromboni FREE

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Eventi
Ferrara Musica nel segno di Beethoven
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Soci Uncalm
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Opera dall Estero
Aguilera propone l'Otello d'Amore
servizio di Simone Tomei FREE

190426_MonteCarlo_00_Otello_GregoryKunde_phAlainHanelMONTE-CARLO - Tante sono le motivazioni che spingono a parlare di Otello come un (se non addiritutta "il") capolavoro del Cigno di Busseto dove lo stigma  più evidente, quello della gelosia, diventa l'indiscusso motore dell'azione scenica, ma... proprio durante l'ascolto dell'opera nell'affascinante Salle Garnier dell'Opéra di Montecarlo la
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Echi dal Territorio
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis
FREE

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
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Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
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Prosa
Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
servizio di Athos Tromboni FREE

190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
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Eventi
Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
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Classica
Euyo e l'incognita Brexuyo
servizio di Athos Tromboni FREE

190414_Fe_00_Euyo_VasilyPetrenko_facebookFERRARA - Secondo concerto primaverile, sabato 13 aprile 2019, della European Union Youth Orchestra nel Teatro Comunale Claudio Abbado per Ferrara Musica. Un altro successo di pubblico (teatro tutto esaurito) per i giovani strumentisti della Euyo guidati dal loro "chief conductor" Vasily Petrenko. Il programma era tutto incentrato sull'orchestra,
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Classica
Euyo e Opolais carte vincenti
servizio di Athos Tromboni FREE

190412_Fe_00_EuyoVasilyPetrenkoKristineOpolais_phMarcoBorggreveFERRARA - E chiediamoci perché la tonalità di Mi minore sia così poco usata dai grandi compositori dell'Ottocento e del primo Novecento: si contano sulle dita di una mano le sinfonie in Mi minore: ne scrisse una Chajkovskij (la sua più bella, la Quinta sinfonia), poi una ciascuno Brahms, Dvoràk, Sibelius, e Sostakovic. E basta. Anche Haydn
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Opera dal Centro-Nord
Chénier dalla concitazione alla lentezza
servizio di Simone Tomei FREE

190408_Pr_00_AndreaChenier_MartinMuehle_phRobertoRicciPARMA - Dopo aver girato il circuito teatrale dell’Emilia Romagna, Andrea Chénier di Umberto Giordano approda al Teatro Regio di Parma, coinvolto nella produzione dell’allestimento insieme al Teatro Comunale di Modena, alla Fondazione Teatri di Piacenza, alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, alla Fondazione Ravenna Manifestazioni e all’Opéra di Toulon. Un progetto
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Echi dal Territorio
Cronaca di una serata pop-jazz
FREE

190406_Fe_00_SophisticatedPopQuintet_PaolaBaccagliniFERRARA - Abbinare i sapori di un bravo cuoco e la popolarità della migliore musica pop trattata come jazz è una "ricetta" che funziona sempre. Così è successo anche sabato 6 aprile 2019 nel Ristorante Piper del campo aeroportuale del Club Volo a Vela di Ferrara, uno spazio verde alla periferia della città ma raggiungibile dal centro
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Opera dalle Isole
Tosca ottima dai due cast
servizio di Simone Tomei FREE

190406_Ca_00_Tosca_PierFrancescoMaestriniCAGLIARI - “Tosca, mi fai dimenticare Iddio” recita il barone Scarpia alla fine del primo atto. Vorrei fare mia questa frase, mutuandola alla luce del sentimento che mi accompagna : “Tosca, mi fai rimembrare Cagliari.” Vari impegni mi hanno fatto tardare nel resoconto della mia ultima trasferta in terra sarda, ma adesso, nel calmo pomeriggio di un tiepido
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Jazz Pop Rock Etno
Faber rivive coi suoi musicisti
redatto da Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_GruppoDei10_SerataFabrizioDeAndre_facebookFERRARA - I musicisti pop e jazz che suonarono con e per Fabrizio De André sia in concerto che in sala d'incisione si riuniranno giovedì 16 maggio 2019 alle ore 21 nel Teatro Comunale Claudio Abbado per un omaggio al cantautore genovese nel 20° anniversario della scomparsa. L'iniziativa, partita da un'idea del batterista ferrarese Ellade Bandini,
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Opera dal Centro-Nord
E Rosina č rinchiusa in voliera
servizio di Angela Bosetto FREE

190331_Pr_00_BarbiereDiSiviglia_AlessandroDAgostini_phRobertoRicciPARMA – Nell’uscire dalla storica cornice del Teatro Regio, dopo aver assistito alla recita de Il barbiere di Siviglia dello scorso 29 marzo 2019, viene quasi spontaneo ripensare ai versi di una poesia di Edmondo De Amicis. In Siviglia l’autore di Cuore vagheggia la città “Regina de la bella Andalusia” dalle “vie ridenti e profumate”, soffermandosi sulle casette
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Jazz Pop Rock Etno
La prima volta di Rita Payés a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

190331_Vigarano_00_PayesRitaVIGARANO MAINARDA (FE) – E così lo Spirito di patron Stefano Pariali ha ospitato per il debutto ferrarese la trombonista e cantante spagnola Rita Payés, diciannovenne, astro emergente della scena mainstream, ma anche autrice dei brani che interpreta cantando o suonando il suo trombone.
Il Gruppo dei 10, guidato dal direttore artistico Alessandro
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Prosa
Domata la bisbetica Verona applaudirebbe
servizio di Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_LaBisbeticaDomata_WilliamShakespeareFERRARA - Nell'Inghilterra di Elisabetta Tudor le compagnie teatrali non potevano ammettere le donne sul palco a recitare. Neanche Shakespeare era, in fondo in fondo, dispensato da questa "regola"; i ruoli femminili erano di norma affidati a un giovane uomo en-travesti (come si direbbe oggi con termine tecnico) magari con voce acuta, naturale
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Opera dal Centro-Nord
E Tito incoronō la sua statua
servizio di Simone Tomei FREE

190328_Fi_00_ClemenzaDiTito_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con l’ultima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart si chiude la stagione lirica 2018-2019 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La clemenza di Tito approda nel capoluogo toscano con una produzione dell’Opéra National de Paris firmata da Willy Decker (con scene e costumi di John Macfarlaine e luci di Hans Toelstede) e ripresa per
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Eventi
Donizetti Opera 2019 il programma
redatto da Athos Tromboni FREE

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula
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Opera dall Estero
Il ratto dal... Treno
servizio di Simone Tomei FREE

190326_MonteCarlo_00_RattoDalSerraglio_RebeccaNelsen_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il mito del viaggio rappresenta sempre un elemento particolare da proporre sul palcoscenico. Si tratta infatti di un’idea che in alcuni casi rischia di risultare bislacca o forzata, mentre in altri può intrecciarsi amabilmente con la trama operistica, riuscendo a fondere con intelligenza l’inventiva registica a quella musicale nel
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