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Pubblicato il 18 Novembre 2017
Presentato a Ferrara il cartellone della Stagione d'opera 2017/2018 del Teatro Abbado
La lirica apre con Traviata redatto da Athos Tromboni

171118_Fe_00_StagioneLirica_GildaFiumeFERRARA - Prenderà il via venerdì 9 febbraio 2018 la nuova stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado, con quattro opere in cartellone. La presentazione alla stampa e al pubblico, presente come sempre numeroso alla conferenza-stampa, è stata fatta dalla presidente del teatro ferrarese, Roberta Ziosi, dal direttore Marino Pedroni e dal vicedirettore Dario Favretti: saranno in scena tre opere del grande repertorio - La traviata di Giuseppe Verdi, Il Trittico (Il tabarro; Suor Angelica; e Gianni Schicchi) di Giacomo Puccini e la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti - accanto a un titolo del repertorio barocco, Esther, di Georg Friedrich Händel, in prima rappresentazione assoluta per Ferrara.  Si tratta di un cartellone tradizionale ma aperto alla riscoperta di contenuti inconsueti e sempre più rivolto alla ricerca e alla formazione di un nuovo pubblico: Il direttore Pedroni e la presidente Ziosi hanno sottolieato entrambi come questi siano gli elementi che caratterizzano la Stagione lirica 2017/2018 del Teatro Comunale di Ferrara, che vede impegnati alcuni degli artisti più affermati della scena internazionale, come la regista Cristina Pezzoli, il baritono Ambrogio Maestri e il soprano Svetlana Kasyan. Favretti ha poi illustrato nel dettaglio nomi e contenuti della Stagione.

La traviata
Venerdì 9 e domenica 11 febbraio 2017 il pubblico potrà rivivere l’emozione di uno dei titoli più amati di sempre, La traviata di Giuseppe Verdi, proposta in un nuovo allestimento ed interpretata da un cast di prim'ordine, costituito, tra gli altri, da Gilda Fiume, Leonardo Cortellazzi e Francesco Landolfi nei ruoli di Violetta, Alfredo e Germont. L’Orchestra Filarmonia Veneta sarà diretta da Francesco Ommassini, mentre Alessio Pizzech curerà la regia dell’opera con le scene di Davide Amadei. Un gradito ritorno al Comunale, quello di Pizzech, dopo il Giulio Cesare di Händel curato nel 2011 dal regista toscano.

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Il trittico
Sabato 3 e domenica 4 marzo sarà la volta del Trittico di Puccini con regia di Cristina Pezzoli. L’allestimento viene ripreso, a oltre dieci anni dalla sua prima realizzazione, per celebrare il centenario dalla prima esecuzione assoluta dellle tre opere che lo compongono avvenuta il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New YorK, teatro diretto a quei tempi dal manager ferrarrese Gatti Casazza. Le tre opere in un atto di Giacomo Puccini, su libretti di Giuseppe Adami (Il tabarro) e Giovacchino Forzano (Suor Angelica e Gianni Schicchi), andranno in scena in un'unica serata - come non di frequente è dato vedere - con l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna, il Coro del Teatro Comunale di Modena e un cast di notevole interesse dove spiccano le voci di Svetlana Kasyan e Ambrogio Maestri, diretti da Aldo Sisillo.

Esther
Prosegue - con questa rappresentazione, venerdì 20 aprile 2018 - il ciclo dedicato dal Teatro Comunale Claudio Abbado alle opere barocche e del primo Settecento, che nell'arco dell'ultimo decennio ha portato sulle scene a Ferrara lavori dei massimi compositori di quel periodo, quali Monteverdi, Vivaldi, Rameau e Händel. Il 20 aprile alle 20 il cartellone lirico ospiterà la prima esecuzione assoluta in versione scenica a Ferrara del dramma da camera Esther di Georg Friedrich Händel. Con una impegnativa nuova produzione il Teatro Comunale di Ferrara conferma la sua azione di valorizzazione di una importante realtà territoriale quale il Coro Polifonico Santo Spirito istruito da Francesco Pinamonti; qui il coro è impegnato nella sua formazione a organico ridotto a fianco di un un cast di voci specializzate nel repertorio barocco. La messa in scena sarà curata da Marco Bellussi e la direzione musicale da Nicola Valentini - protagonisti entrambi della felice produzione di Alceste di Gluck della scorsa stagione teatrale.

Lucia di Lammermoor
La più famosa tra le opere serie di Gaetano Donizetti chiuderà il cartellone della lirica domenica 6 e martedì 8 maggio 2018. Lucia di Lammermoor è un capolavoro che dal 1835 gode di popolarità e gradimento di pubblico assoluti; l'allestimento vedrà interpreti i vincitori del XLVII Concorso Internazionale per Cantanti Toti Dal Monte: Letitia Vitelaru, Biagio Pizzuti, Giuseppe Tommaso e Rocco Cavalluzzi saranno protagonisti di una formula che conferma l'impegno del Teatro Comunale di Ferrara nella valorizzazione delle professionalità emergenti della lirica. Da sottolineare inoltre la presenza dell’Orchestra Città di Ferrara che, con il Coro "Benedetto Marcello" istruito da Francesco Erle; l'opera sarà diretta da Sergio Alapont. La produzione è firmata da Francesco Bellotto, regista e musicologo di profonda esperienza donizettiana, che colloca la vicenda in un allestimento atemporale di sperimentata eleganza ed efficacia.

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Specifiche iniziative di avvicinamento al linguaggio dell'opera saranno infine dedicate alle scuole primarie e secondarie per consolidare sempre più l'incremento di pubblico under 18, quasi il dieci per cento delle presenze totali nell'ultima stagione. Tra esse spicca la prima rappresentazione assoluta (21 dicembre 2017) di La guerra dei topi e delle rane e così via …, lavoro originale con le musiche di Alessandro Spazzoli e la regia di Daniela Piccari tratto dai Paralipomeni della Batracomiomachia di Leopardi. Un'opera poco conosciuta nella produzione del poeta di Recanati e messa ora in scena per la prima volta su commissione del Teatro Alighieri di Ravenna.
Dopo l'eccellente risultato dell’esperienza degli scorsi anni, è stato programmato anche quest'anno il progetto divulgativo “Capire l'Opera”, cartellone di conferenze organizzate in collaborazione con Conservatorio Frescobaldi e Amici della Biblioteca Ariostea, tutte a ingresso libero. Gli incontri saranno affidati ai musicologi Daniele Spini e  Massimo Acanfora Torrefranca. Proseguirà anche la collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca Ariostea che, per il ciclo “Libri in scena” proporrà 2 incontri dedicati alle figure di Esther e Lucia di Lammermoor.
Al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto, disponibile a seguire l'opera lirica in spazi non solo teatrali, si rivolgerà nel mese di luglio il progetto “Lirica in Castello” con la rappresentazione del popolarissimo Nabucco di Verdi programmata nel Cortile del Castello Estense, interpretato dalle voci selezionate dal Concorso Lirico Città di Ferrara, con la regia di Maria Cristina Osti e la partecipazione dell'Orchestra Città di Ferrara.
Anche quest’anno si conferma l’articolazione della stagione in due turni di abbonamento (A e B). Vengono confermate anche le formule di prezzo introdotte nella passata stagione e riservate ai più giovani: Lirica in famiglia (biglietto a 5 euro per ragazzi sino a 12 anni compresi accompagnati da un adulto) e Under 18 (9 euro per i ragazzi fino ai 20 anni compresi).
La campagna abbonamenti si svolgerà da martedì 28 novembre a lunedì 11 dicembre. La vendita dei biglietti inizierà mercoledì 13 dicembre sino ad esaurimento della disponibilità.
La programmazione lirica 2017/2018 della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara è realizzata con il contributo di Regione Emilia Romagna e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si avvale inoltre del sostegno di ENI, sponsor unico della stagione.
Per informazioni: tel. 0532 202675 e/o www.teatrocomunaleferrara.it  

Crediti fotografici: Foto Piccinni e Rolando Paolo Guerzoni; e Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il soprano Gilda Fiume sarà Violetta nella Traviata di Verdi
Al centro: la presentazione della stagione lirica, da sinistra, Dario Favretti, Roberta Ziosi e Marino Pedroni
Stotto: in sequenza, foto di scena da Gianni Schicchi, Suor Angelica, Lucia di Lammermoor e il direttore d'orchestra Nicola Valentini che dirigerà la Esther





Pubblicato il 05 Novembre 2017
La Trilogia d'Autunno propone quest'anno capolavori di Mascagni, Leoncavallo e Puccini
Opere sull'orlo del Novecento servizio di Attilia Tartagni

171105_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - Non sono mancate, alla presentazione di sabato 4 novembre 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dello staff direttivo di Ravenna Manifestazioni, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri straripante di giornalisti, fotografi e pubblico, le sorprese e i flash di autentica emozione relativamente alla Trilogia d'Autunno del Ravenna Festival 2017 “Sull’orlo del Novecento” che allestirà tre capolavori in sequenza: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (17, 21 e 24 novembre), Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo (18, 22 e 25 novembre) e Tosca di Giacomo Puccini (19, 23 e 26 novembre).
La scelta della "Trilogia d'autunno" nasce nel 2012 da una felice intuizione di Cristina Mazzavillani Muti e dello staff direttivo del Ravenna Festival per fare del Teatro Alighieri un laboratorio operistico a tutto tondo e un polo di attrazione per il turismo, allo scopo di arricchire con la musica le tradizionali offerte della città nel mese di novembre; Ravenna, in concomitanza con la Trilogia d'Autunno, propone anche due fantastiche mostre dedicate al mosaico contemporaneo artistico e industriale rispettivamente al Museo d’Arte della Città e a Palazzo Rasponi delle Teste. Dunque non solo un prolungamento del Ravenna Festival e un’apertura ideale della stagione lirica invernale, ma anche un atto d’amore verso il teatro lirico, forma estetica del passato che può fare proseliti anche fra i giovani d’oggi, e verso Ravenna, città d’arte di cui il teatro è il fulcro. Fare del teatro un laboratorio significa intraprendere e sperimentare nuovi percorsi, specialmente quando, come in questo caso, c’è moltissima gioventù coinvolta, dai giovani cantanti selezionati nel corso di lunghe e accurate audizioni ai musicisti dell’Orchestra Giovanile Cherubini fondata dal M° Riccardo Muti un decennio fa, alle giovanissime “Energie Creative” (dagli 8 ai 18 anni) sfociate da un’idea di Cristina Mazzavillani che porterà sul palco, prima di “Cavalleria” e “Pagliacci” cantanti, attori, musicisti e ballerini adolescenti per finire con il trentaduenne direttore d’orchestra bielorusso Vladimir Ovodok formatosi all’Italian Opera Academy di Riccardo Muti, che guida l’Orchestra della Radiotelevisione Bielorussa. Non mancano elementi di lungo corso, come il coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati, mentre giovani e deliziosamente accordate sono  le voci bianche del coro Ludus Vocalis dirette da Elisabetta Agostini. Giovane è anche ciò che ruota intorno agli spettacoli, dai fotografi ai sistemi di comunicazione scaturiti da un progetto con l’istituto scolastico ravennate Perdisa-Morigia fino all’utilizzo di una App, denominata LYRI, studiata per seguire le parole delle opere su smarphone e tablet.

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Come testimone del “work in progress” delle passate trilogie, garantisco che la regista-ideatrice scenica Cristina Mazzavillani Muti, mente giovane fra i giovani,  forte di esperienza e cultura musicale nonché eccezionalmente dotata di sensibilità, ascolto e fiducia nei confronti delle nuove generazioni, sa come fare crescere l’opera giorno per giorno con una professionalità, una competenza e una passione che rimandano alla grande fabbrica multidisciplinare del teatro d’opera nell’Ottocento, senza peraltro rinunciare all’utilizzo delle più moderne tecnologie.
Al suo fianco c’è il team di fidati collaboratori composto dal light designer Vincent Longuemare che lei chiama “poeta delle luci”, il visual designer David Loom, il video programmer Davide Broccoli e Alessandro Lai per i costumi, professionisti e artisti tanto radicati nella contemporaneità quanto consapevoli del nostro grande passato musicale.  
Che cos’è in fondo l’opera se non la voce di generazioni passate che continua a parlare alle generazioni presenti, conciliando il ieri e l'oggi? Su tale consapevolezza si è innestato il lungo, scrupoloso e instancabile lavoro di Cristina Mazzavillani che ha raggiunto l’obiettivo,  a giudicare da quanto abbiamo visto durante la presentazione del 4 novembre. I cantanti poco più che ventenni, come la spagnola Estibaliz Martyn e il russo Igor Onishenko, si sono calati con entusiastica e appassionata competenza nei ruoli di Nedda e Silvio (Pagliacci) e Chiara Mogini e Aleandro Mariani in quelli di Santuzza e Turiddu (Cavalleria) e in quelli di Cavaradossi Diego Cavazzin, tenore di  buona esperienza a cui viene offerta la straordinaria opportunità di rivestire i panni di Canio/Pagliaccio e di Mario di “Tosca” in una trilogia che, come le precedenti, andrà sicuramente in giro per l’italia e per l’Europa, tutti a ragione applauditissimi. “Pagliacci” e “Cavalleria” saranno preceduti dai remix proposti da artisti in erba  che si sono rapportati all’opera in chiave personale, facendo scaturire in questo confronto insospettabili qualità e interessanti idee. Si tratta di un’originale rilettura di giovani che si affacciano per la prima volta al teatro con curiosità pronta a tramutarsi in passione,  cosa che non può che aggiungere alle tre opere-capolavoro ulteriori elementi di riflessione e di contemporaneità. «Questi ragazzi - ha detto Cristina Mazzavillani Muti - mettono nell’esperienza una passione che resterà impressa nel loro animo, cambiando il loro rapporto con l’opera, con il teatro e con la propria stessa sensibilità».
Parole, virtuosismi e musica scaturiti dalla presentazione non hanno fatto altro che fomentare curiosità e aspettativa nei confronti di una Trilogia che, come le precedenti, aprendo uno squarcio su un tratto specifico della storia musicale, lo omaggia e lo approfondisce. Le tre opere di quest’anno configurano non tanto il “verismo”, concetto sostanzialmente ambiguo e forzato, quanto il grande cambiamento a cavallo fra fine Ottocento e inizio Novecento quando, spenta la voce di  Giuseppe Verdi  che aveva dominato la scena operistica per un cinquantennio, lo stesso Puccini, principale erede della grande tradizione italiana assai sensibile ai  nuovi fermenti musicali italiani ed europei, si rinnovava nell’opera  “Tosca” (prima rappresentazione 14 gennaio 1900).
Le tre opere-capolavoro attestano un cambiamento inevitabile di fronte alla  generale spinta impressa dal desiderio di modernità, un impulso che quando non viene anticipato dall’arte sicuramente si riverbera su tutte le sue forme e sulla musica in particolare.

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Non finisce di sorprendere l’eterna giovinezza e il potenziale espressivo sprigionate da Cavalleria Rusticana di Mascagni (1890),  l’affresco regionale tratteggiato dal romanziere Giovanni Verga che nella versione musicale ha trovato un respiro universale e un fascino senza tempo; non meno affascinante e coinvolgente è Pagliacci del 1892, opera di cui Ruggero Leoncavallo ha scritto sia il testo che la musica sublimando un fatto di cronaca a finte fosche: il conflitto passionale si conclude con il  delitto in un teatro allestito nella piazza di un paese del Sud Italia delineando con forza il carattere,  le passioni e i rapporti fra i personaggi; nulla di nuovo, in fondo,  ma è mutato il linguaggio teatrale, la “parola scenica” che si fa ancora più realistica e geniale nel continuo intercalare fra finzione e realtà finché è quest’ultima a prendere il sopravvento mutando la farsa in tragedia. E che dire di Tosca? Essa rappresenta il capolavoro del realismo musicale dove Puccini coniuga musica, storia e cronaca al di là e al di sopra del dramma di Victorien Sardou, da cui Illica e Goiacosa traggono ispirazione scrivendo il libretto.
Per i biglietti disponibili (sono molte le prenotazioni anche dall’estero) informazioni e prevendite tel. 0544 249244 o sulk sito www.ravennafestival.org

Crediti fotografici: Silvia Lelli, Jenny Carboni e Zani-Casadio per il Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il direttore Vladimir Ovodok
Al centro: scena da Pagliacci di Leoncavallo
Sotto: scena da Tosca di Puccini





Pubblicato il 14 Ottobre 2017
Varata la stagione 2017-18 del Teatro Alessandro Bonci di Cesena
Un teatro senza mura redatto da Edoardo Farina

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26 settembre il cartellone 2017/2018 con UN TEATRO SENZA MURA.  Leitmotiv che ha ispirato la prima programmazione artistica firmata e presentata da  Claudio Longhi nella veste di direttore di Emilia Romagna Teatri Fondazione. Ed è con questo segno - reso evidente dalla campagna grafica di quest’anno - che attraverserà la nuova stagione del Teatro di Cesena: in controtendenza rispetto alla tentazione di rinchiudersi in prigioni censorie o di erigere muri, nei mesi a cavallo fra il termine del corrente anno e il prossimo il Bonci sarà un “teatro aperto” - come, del resto, è stato nel corso delle lunghe celebrazioni per il 170esimo dalla inaugurazione, privo di barriere fisiche e ideologiche, che sa farsi ambiente e spazio di tutti, da attraversare e vivere, in cui porsi domande e cercare risposte insieme. Una, in particolare, ricorre ed è urgente: che fine ha fatto il nostro futuro?  Nel presente “liquido” e caratterizzato dalla precarietà in cui siamo immersi, il Teatro chiama a raccolta tutti, alla ricerca di una nuova visione comune. Facendo tesoro della propria storia, radicato nella tradizione, diventata un banco di prova di valori e punti di vista, a misura di città.  Nasce da questa vocazione un programma “plurale” che, contaminando stili e generi, affronta temi comuni parlando tanti linguaggi. I giganti della letteratura drammatica e le drammaturgie del presente, la musica classica, l’opera, il jazz e i ritmi etnici, la giocoleria, il balletto e la danza urbana: non manca nulla in questa esplorazione vivace del panorama artistico internazionale. E, a margine degli spettacoli, ecco le nuove iniziative che, in collaborazione con le altre istituzioni culturali della città, il Bonci mette in campo per chiamare a raccolta i cesenati: performance, atelier, letture e incontri che coinvolgeranno i cittadini di ogni età. Da ottobre 2017 a maggio 2018 sono in programma 34 titoli per un totale di 63 serate di spettacolo. Segnano la nuova stagione alcuni dei grandi nomi della regia italiana ed europea - da Peter Stein a Antonio Latella, Cesare Lievi, Claudio Longhi, Mauro Avogadro, Marco Sciaccaluga, Claudio Tolcachir - accanto ad autori a tuttotondo della scena contemporanea (come Marco Paolini, Fausto Paravidino, Marco Martinelli e Ermanna Montanari, Chiara Guidi, Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri) e primi attori (Giulia Lazzarini, Maddalena Crippa, Umberto Orsini, Massimo Popolizio). La notte di Capodanno si passa a teatro con i giocolieri della compagnia francese La Main de l’Homme. Per la danza sono attesi, fra gli altri, BodyTraffic, MM Contemporary Dance Company - entrambi alla loro prima tappa cesenate -  e la compagnia di Emiliano Pellisari mentre al centro del cartellone musicale ci sono Paolo Fresu e Omar Sosa, l'Ukrainian Radio Symphony Orchestra con Stefan Milenkovich al violino, Saverio Tasca e i Percussionisti del Conservatorio di Cesena, Sonia Bergamasco con EsTrio e l'astro nascente del jazz Yilian Cañizares. La Societas di Chiara Guidi e il Teatro Valdoca di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi, compagnie che fanno di Cesena una delle capitali del teatro europeo, alla loro città dedicano un progetto comune in quattro movimenti: Disgelo dei nomi.
Sabato 7 ottobre la nuova stagione si è presentata  alla città con Bonci ’17-’18: un labirinto di storie, divertente serata di letture e musiche a cura degli attori Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Diana Manea, Simone Tangolo - di nuovo in scena a febbraio per lo spettacolo La classe operaia va in paradiso - e con la partecipazione degli allievi del Conservatorio “Bruno Maderna”: l’ingresso era libero.

Teatro, temi e  titoli: molte sono le linee tematiche che disegnano altrettante possibili letture del palinsesto del cartellone teatrale. Il ‘complesso degli affetti’ ci fa incontrare Emilia (16-19 novembre), opera di un astro della scena ispano-americana - Claudio Tolcachir, che nasce dall’incontro fra una vecchia balia e il bambino che accudiva anni prima: protagonista è Giulia Lazzarini, di ritorno alle scene dopo anni di assenza. Antonio Latella, direttore della Biennale Teatro, analizza con lucidità estrema il rapporto di Pinocchio con l’assenza della figura paterna (11-14 gennaio); Fausto Paravidino, tra le firme più rilevanti della recente drammaturgia italiana, scrive e dirige il romanzo teatrale di una famiglia (Il senso della vita di Emma, 1-4 febbraio) che si gioca intorno ai misteri di due scomparse. E di un padre e un figlio racconta anche Marco Paolini nel suo Le avventure di Numero Primo (27-28 marzo), che tuttavia si sporge a immaginare un ‘futuro’ inquietante, condizionato dalle nuove tecnologie. Come sul futuro si affaccia Mauro Avogadro con la ripresa di Copenaghen (26 e 27 gennaio), fortunato dialogo, fra scienza, mistero storico e etica, sulla scoperta della fissione atomica, interpretato da tre attori d’eccezione, Massimo Popolizio, Umberto Orsini e Giuliana Lojodice. Cesare Lievi, regista colto e autore raffinato, si interroga, invece, sulla nostra prospettiva spirituale, indagando l’eredità, nel quotidiano, di un accadimento fondamentale per l’Europa: la pubblicazione delle “95 tesi” contro le indulgenze papali da parte di Martin Lutero (Il giorno di un Dio, 13-14 febbraio). Lo spettacolo, che si avvale di un cast italiano e tedesco e utilizza varie lingue, è una commissione della chiesa protestante di Klagenfurt, coprodotta da ERT, Peter Stein, uno dei maggiori artefici del teatro europeo della seconda metà del Novecento, ricerca nel Richard II di Shakespeare la verità sulla natura del ‘potere’ e sulla sua legittimazione possibile (30 novembre-3 dicembre): protagonista, nel ruolo del sovrano, Maddalena Crippa. Ancora in tema di ribellione a un potere soverchiante e asfittico è La classe operaia va in paradiso (8-11 febbraio), spettacolo adattato per la scena da Paolo Di Paolo e costruito intorno ai materiali di sceneggiatura di Petri e Pirro, per la regia di Claudio Longhi: una produzione ERT che sceglie di tornare alla riflessione eterodossa e a tratti straniante sull’Italia degli anni ‘70 aperta dalla celeberrima pellicola, per comprendere ciò che accade oggi nel mondo del lavoro. Una riflessione sul mondo del lavoro che cambia è anche Humanoptère (28-31 dicembre), coreografia circense interpretata dai giocolieri francesi diretti da Clément Dazin, adatta a tutta la famiglia.

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Contro il potere corrotto dalle mafie lotta l’eroe quotidiano di Va pensiero (1-4 marzo), nuova creazione del Teatro delle Albe coprodotta da ERT e diretta da Marco Martinelli: un vigile, in una Emilia-Romagna ormai infiltrata dalle propaggini della criminalità organizzata. Nato come opera-dibattito sulla legalità, anche Dieci storie proprio così, qui al terzo atto coprodotto da ERT, indaga il fenomeno delle mafie nel nostro territorio: ideato da Giulia Minoli e diretto da Emanuela Giordano, sviluppa una ragionata provocazione contro quella rete trasversale e onnipresente che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva (in scena il 17 aprile alle 21 e il giorno successivo, alle ore 10, per un matinée indirizzato agli studenti).
I giovani innamorati di Intrigo e amore, in vero, sperimentano di persona quanto il potere talvolta riesca ad essere subdolo e corrotto persino quando si muove nella sfera degli affetti: Marco Sciaccaluga firma la regia di questa opera romantica scritta dal giovane Schiller e incentrata sul conflitto fra sentimento e Realpolitik (15-18 marzo) ove sul palcoscenico sarà presente anche il romagnolo Simone Toni.
Disgelo dei nomi, il progetto per la città firmato da Societas e Teatro Valdoca, si articola fra poesia, musica e danza, in quattro proposte: Deriva Traversa di Dewey Dell & A Dead Forest Index (Teatro Comandini, 24 novembre); Lettere dalla notte, lettura-concerto di Chiara Guidi liberamente tratto dai testi di Nelly Sachs (29 aprile); Non se ne vadano docili in quella buona notte, Requiem in due movimenti - Introito di Enrico Malatesta e Parlamento scritto e interpretato da Mariangela Gualtieri (in scena con il pubblico sul palcoscenico l’11 e 12 maggio, per la regia di Cesare Ronconi).

Musica e Danza: in cartellone i concerti - 8 serate - confermano una collaudata formula che alterna la musica classica e le più avanzate contaminazioni crossover. Apre l’Ukrainian Radio Symphony Orchestra con lo straordinario, coinvolgente, Stefan Milenkovich al violino (9 gennaio), in un concerto sinfonico dedicato interamente a composizioni di ispirazione iberica (musiche di Rimskij - Korsakov, de Sarasate, Granados e Glinka); Ladislau Petru Horvath e Susanna Bertuccioli, primo violino e prima arpa dell’Opera di Firenze, propongono il 21 gennaio un viaggio nella musica popolare, con composizioni di Bartok, Miyagi, Khatchaturian, Jones, Sant’alfonso De Liguori, Denza, Rizzo, Beaser, Villa-Lobos, Gil, Jobim e De Abreu.  La miscela di jazz, musica cubana, Africa e world music sapientemente distillata dal duo internazionale Paolo Fresu e Omar Sosa “parla d’amore” il 28 gennaio (Eros) e il 17 febbraio arriva per la prima volta a Cesena la nuova ambasciatrice della musica caraibica, la cantante-violinista dalla “voce ultraterrena” Yilian Cañizares. Si torna alla classica con Saverio Tasca (eccezionale polistrumentista, al vibrafono, marimba e percussioni) e i Percussionisti del Conservatorio “Maderna” (23 febbraio), che eseguono brani di Sollima, Bartok e una prima assoluta dello stesso Tasca; Filippo Gamba, definito dalla critica il “filosofo del pianoforte” si esibisce in un piano solo su musiche di Beethoven e Debussy (7 aprile) e il violista Domenico Nordio, con un altro, giovane, musicista della prestigiosa etichetta Sony Classical, il pianista Orazio Sciortino, sceglie di interpretare una tra le più celebri composizioni di Beethoven, la Sonata a Kreutzer, proseguendo poi nell’incontro con i più interessanti compositori del Novecento, Prokofiev, Stravinsky e Ravel (21 aprile). Il 14 aprile è in programma il concerto-spettacolo Pochi avvenimenti, felicità assoluta - Scene da un matrimonio di Sonia Bergamasco & EsTrio: una toccante ricostruzione della relazione musicale e amorosa di Clara e Robert Schuman. La danza intreccia titoli classici - come lo Lo Schiaccianoci riletto da Massimiliano Volpini per il Balletto di Roma (5-6 gennaio) e Le Silfidi /Pulcinella nelle nuove versioni di MM Contemporary Dance Company(per la prima volta a Cesena l’11 marzo) - con proposte attente al contemporaneo: Words and Space /Bliss di Aterballetto (19 gennaio) e l'originale mix di danza aerea e illusioni di luce, in omaggio ai cartoons degli anni ’30, Comix (Emiliano Pellisari - NoGravity Dance Company, 25 febbraio). Forte impatto visivo, atleticità e danza urbana sono la cifra stilistica di BodyTraffic (6 febbraio), compagnia di Los Angeles che nelle ultime stagioni ha conquistato il pubblico europeo (tournée in prima nazionale).  Ancora: gli appuntamenti con l’opera, l’operetta e altre forme di teatro musicale. Il Conservatorio “Bruno Maderna” mette in scena un Don Giovanni (20-21 ottobre), Enoch Arden, rielaborazione, ad opera del musicista Claudio Scannavini e del regista Gabriele Marchesini, del celebre monologo di Alfred Tennyson musicato da Richard Strauss nel 1897 (27 ottobre) e Storia della Geisha Butterfly del compositore contemporaneo Luca Cori (16 dicembre). Il consueto appuntamento con l’operetta è affidato al maestro Corrado Abbati, di cui si rappresenta Gigì - Innamorarsi a Parigi (9 marzo). L’Orchestra Corelli dedica un omaggio sinfonico a Giuseppe Verdi (Pianse ed amò per tutti, 25 marzo). Chiude la stagione l’opera Un ballo in maschera allestita dall’Associazione La pomme-Coro Callas, protagonista il soprano cesenate Raffaella Battistini (25 aprile). Se il dialogo con la città, se il desiderio di rendere sempre di più la scena il luogo in cui giocare a mettere in pratica le diverse idee che definiscono gli orizzonti di pensiero e di azione di una comunità è ciò che caratterizza la nuova stagione di ERT a Cesena, ecco che il teatro non può lasciare il segno solamente attraverso la programmazione del suo cartellone. In questa tensione a uscire dalla canoniche “mura”,vuoi aprendo il Teatro Bonci a momenti di confronto, vuoi trovando ospitalità nella casa di altre importanti istituzioni culturali cesenati, ERT darà vita nella stagione 2017-2018 a una serie di occasioni di spettacolo pensate proprio per continuare e approfondire il vivo confronto con la cittadinanza.
Ci sarà poi una Serata d'Onore, sabato 11  novembre, per festeggiare i 40 anni di Emilia Romagna Teatro e lanciare uno sguardo sul prossimo futuro: l'intera serata riattraverserà l'ultimo quarantennio di storia cittadina grazie ai grandi spettacoli di maestri italiani e stranieri che proprio a Cesena hanno avuto il loro abbrivio o sono stati in grado di lasciare la loro impronta. Per costruire questa grande narrazione teatral-cesenate, saranno i cittadini stessi a essere coinvolti: riprendendo la formula dell'atelier, sul palcoscenico del Teatro Bonci protagonisti un centinaio di cesenati, assieme ad alcuni attori di ERT e agli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro. Riprende poi l'impegno letterario di ERT, che quest'anno dedica a ogni Riprende poi l'impegno letterario di ERT, che quest'anno dedica a ogni città la lettura di un romanzo a puntate. A Cesena il capolavoro allegorico di Carlo Collodi Pinocchio. Cinque appuntamenti, dal 18 novembre al 13 gennaio, in attesa della versione teatrale firmata da Antonio Latella, per leggere le avventure del più noto e sorprendente dei burattini, ospiti e in collaborazione con la Biblioteca Malatestiana. Un'altra occasione per scambiarci sogni, desideri e immaginazioni sarà il 1° gennaio pomeriggio: al Teatro Bonci saluteremo l'anno appena passato e quello in arrivo con Caro Babbo Teatro, ti scrivo... Regala un piccolo sogno alla tua città. Tra ottobre e novembre sarà chiesto ai cittadini di inviare una loro letterina natalizia (entro il 16 dicembre) - rigorosamente vergata a mano (come quando erano bambini) - per raccontare e donare un proprio desiderio, una fantasticheria, una storia bizzarra per Cesena. Da quelle lettere nascerà uno stravagante “albero” di Natale e con le parole dei cesenati si inaugurerà il 2018. Inoltre, sempre con l'avvio del 2018, inizierà in città un nuovo percorso di teatro partecipato, dopo la felice esperienza condotta nel 2015 con Carissimi Padri..., pensato però questa volta su scala regionale.              
Assieme a Cesena ci saranno infatti anche Castelfranco Emilia, Vignola, Bologna e poi Modena: tutte le città ERT e i loro abitanti riuniti per creare nell'arco di tre anni una grande narrazione collettiva lungo l'arteria che congiunge e attraversa l'intera regione: la via Emilia.

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La chiusura della nutrita presentazione si è avuta con gli interventi di Cesare Ronconi del Teatro della Valdoca sito anch’esso a Cesena e di Chiara Guidi della Societas, nel dibattito che è seguito non sono mancate varie punte di polemica da parte del pubblico ed appassionati riguardo le proposte in calendario, che seppure interessanti ed estremamente variegate, non vengono considerate all’altezza del “Bonci” e delle sue antiche tradizioni.  Poco accattivante anche la grafica utilizzata per il manifesto esposto recante la cronologia degli eventi, dai disegni piuttosto infantili e dai colori pastello, non attirando e non associando certamente gli inviti ad un Teatro Comunale… La professoressa Cledes Moscatelli esperta in Storia della Musica, presente in sala, ha ricordato ad esempio che la caratteristica dell’acustica generata dall’ampio fondo alla platea è una delle migliori tra i teatri d’Italia ma purtroppo, non tenendo presente del tutto questo aspetto, la concertistica continua ad essere estremamente limitata soprattutto per quanto concerne la “cameristica” internazionale. Sottolinea inoltre la mancanza di un autentico spazio dedicato all’Opera… non più di due titoli l’anno a stagione, come tale del tutto irrisori; insomma si è capito che una parte di cesenati rimane  in attesa di un “colpo d’ala” che consenta anche alla splendida cornice romagnola di non essere ingiustamente "minore" rispetto agli analoghi contesti della Regione.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Bonci di Cesena
Nella miniatura in alto: il direttore del Bonci, Franco Pollini
Al centro in sequenza alcuni protagonisti della stagione musicale: Stefan Milenkovich; Yilian Canizares; Raffaella Battistini; Filippo Gamba; Saverio Tasca;
Ladislau Petru Horvath e Susanna Bertuccioli

Sotto:
Sonia Bergamasco & EsTrio





Pubblicato il 13 Ottobre 2017
Ufficializzato alla presenza del sindaco Bergamin il programma 2017/2018 del Teatro
Il Barbiere apre a Rovigo redatto da Athos Tromboni

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico” e il lavoro del Teatro del Lemming; sette spettacoli di danza; dieci concerti; due spettacoli per famiglie; sei proposte di Teatroragazzi; e quattro eventi speciali.
Il via sarà dato il 3 novembre 2017 con la Stagione lirica che vedrà in scena Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
«Ringrazio l'assessore Alessandra Sguotti, il direttore artistico Claudio Sartorato, il dirigente Alfonso Cavaliere e tutti i lavoratori e collaboratori del Teatro che hanno reso possibile la realizzazione di questa bella nuova stagione» è quanto ha affermato il sindaco Massimo Bergamin, durante la presentazione avvenuta mercoledì 11 ottobre a Palazzo Nodari. «Tutto - ha proseguito il sindaco - è stato concretizzato in poco tempo. Cerchiamo di aprire il più possibile il Teatro nelle sue varie forme, perché rappresenta un momento di condivisione dove si generano emozioni, per questo deve essere a disposizione di tutti. Avvicinare le persone per farle innamorare del Teatro. Questo è il nostro obiettivo.»
Grandissima soddisfazione da parte dell'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti: «Presentiamo un cartellone entusiasmante - ha detto - ognuno potrà  trovare ciò che gli piace. Quest'anno abbiamo voluto mettere nei manifesti promozionali, tutti coloro che da anni lavorano in teatro, perché crediamo che la squadra sia ciò che fa la differenza e così è stato. Ad ognuno di loro il mio sentito grazie e un grazie speciale ad un'eccellenza, il fotografo Mattia Zoppellaro che ha realizzato l'immagine.»
La Sguotti ha poi illustrato il cartellone che tra le novità, vede una coproduzione con la Fondazione Rovigo Cultura per due spettacoli di lirica: il citato Barbiere di Siviglia e la Tosca di Giacomo Puccini. Non mancherà per la prosa la rassegna “Donne da palcoscenico”; la danza aprirà con una anteprima d'eccezione, l'evento Viva Momix Forever e ci saranno anche tre spettacoli in tre localizzazioni cittadine al di fuori del teatro. La concertistica vedrà, oltre la musica dal vivo, anche una conferenza sul tango, mentre proseguirà il Teatroragazzi con tanti appuntamenti e in calendario altri eventi speciali «... per stupire, divertire e far conoscere il bellissimo mondo del teatro e della cultura» ha concluso l'Assessore.
Il management non ha mancato, in sede di conferenza stampa di evidenziare il ruolo importante dei partner; sono infatti stati espressi ringraziamenti particolari alla Regione Veneto e agli sponsor: Cassa di Risparmio del Veneto, Rovigo Banca, Asm set e il centro commerciale La Fattoria.
Fra gli interventi si segnalano quelli del direttore artistico Claudio Sartorato che ha sottolineato l'importanza di fare sinergia e squadra; quello del dirigente alla Cultura del Comune di Rovigo, Alfonso Cavaliere, che ha ringraziato l'assessore Sguotti per l'energia e la passione dimostrati («Ci fa piacere che l'amministrazione creda in noi e noi daremo il meglio» ha detto); il presidente della Fondazione Rovigo Cultura, Gaetano Prisco affiancato da Valentina Noce: «Ci siamo impegnati con entusiasmo nella coproduzione di questi due spettacoli. La Fondazione è a servizio della città e della cultura.»

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Gilberto Muraro presidente della Cassa di Risparmio del Veneto per parte sua ha aggiunto: «Riteniamo la cultura sia il maggior fattore di coesione sociale e di crescita»; Cristina Folchini presidente di Asm Set: «Credo tutti debbano amare la cultura. Asm Set è a fianco del Comune di Rovigo perché la cultura è l'arma più potente che abbiamo per cambiare il mondo.»
Presenti anche Pierluca Donin direttore di Arteven per la Stagione di prosa, Ruggero Zambon presidente di Minimiteatri per la rassegna Donne da palcoscenico,  Alessio Papa per il Teatro del Lemming che collaborerà alla stagione, Claudio Ronda responsabile di Fabula Saltica per la Stagione di danza e Andrea Boschetti per Rovigo Jazz Club che ha curato la Stagione concertistica.
Diamo di seguito il calendario della Stagione lirica:
Venerdì 3 novembre 2017, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; interpreti Alessandro Luongo (Figaro), Matteo Macchioni (Alamaviva), Marina De Liso (Rosina), George Anguladze (Don Basilio), Christian Starinieri (Don Bartolo), Giovanna Donadini (Berta), Claudio Mannino (Fiorello). Maestro concertatore e direttore d'orchestra Alessandro Cedrone; regia, scene, luci, costumi di Massimo Pizzi Gasparon Contarini; in buca l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta; Flavia Bernardi istruirà e dirigerà il Coro Lirico Veneto. Anteprima il 2 novembre per le scuole e replica per il pubblico domenica 5 novembre.
Venerdì 15 dicembre 2017, Tosca di Giacomo Puccini; anteprima per le scuole il 13 dicembre e replica domenica 17 dicembre.
Venerdì 16 febbraio 2018, La traviata di Giuseppe Verdi; replica domenica 18 febbraio.
Sabato 24 marzo, L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini; replica domenica 25 marzo.

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Il botteghino del Teatro aprirà il 17 ottobre 2017 per la Lirica (riservato agli abbonati – dal 21 per i nuovi abbonamenti) e il 15 dicembre per la Prosa.
Per tutte le altre informazioni (cast della Stagione lirica, solisti e orchestre della stagione sinfonica, danza, Teatroragazzi, cliccate QUI 
Per contatti telefonici: Teatro Sociale di Rovigo, tel. 0425/27853/21734 - Botteghino, tel. 0425/25614

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Sociale di Rovigo
Nella miniatura in alto: il direttore d'orchestra
Alessandro Cedrone sarà sul podio
del Barbiere di Siviglia inaugurale
Al centro: il baritono Alessandro Luongo (Figaro), il soprano Marina De Liso (Rosina) e il tenore Matteo Macchioni (Almaviva) protagonisti principali del
Barbiere
Sotto: il management del Teatro Sociale durante la presentazione della Stagione





Pubblicato il 02 Ottobre 2017
Il 19 gennaio s'inaugura il nuovo cartellone della lirica e danza e il 1░ febbraio parte la Sinfonica
Ecco la Stagione 2018 di Bologna servizio di Athos Tromboni

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del teatro Fulvio Macciardi, il coreografo regista e ballerino Virgilio Sieni, poi Umberto Tossini della Lamborghini (in rappresentanza anche delle aziende partner del Teatro Comunale di Bologna) e Gino Cocchi presidente degli Amici del Teatro Comunale. In "voce" ha partecipato per un saluto ai presenti anche il direttore d'orchestra Michele Mariotti, trattenuto ad Amsterdam dall'annullamento improvviso del suo viaggio aereo.
La stagione d'opera e danza 2018 si inaugura il 19 gennaio, con la nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini (8 recite) che sarà mandata in onda da Rai5 e Radio3; a seguire, l' 11 marzo, la rara Dialogues des Carmélites di Francis Poulenc (4 recite); il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi il 13 aprile (6 recite); I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini il 6 maggio (6 recite); il Don Carlo di Giuseppe Verdi il 6 giugno (5 recite); il musical West Side Story di Leonard Bernstein l'11 luglio (6 recite); La fille du régiment di Gaetano Donizetti il 9 novembre; infine il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart il 15 dicembre 2018 (7 recite).
La danza prevede 3 titoli: Petruska di Igor Stravinskij con coreografia e regia di Virgilio Sieni il 15 febbraio (6 recite); Take Over, spettacolo di "danza e contemporaneità" di Brigel Gjoka, Eduardo Torroja e David Zambrano il 23 marzo; e Kraanerg di Iannis Xenakis con coreografia e regia di Luca Veggetti il 10 ottobre (3 recite).
La stagione sinfonica sarà inaugurata il 1° febbraio 2018, e comprende 13 appuntamenti con l'Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, cui si aggiunge un evento straordinario: lo Stabat Mater di Gioachino Rossini eseguito sotto la direzione di Michele Mariotti, alla Biblioteca dell'Archiginnasio dove ebbe la sua prima esecuzione; e dato che "La sala dello Stabat Mater" (così è chiamata oggi quella sala) ha capienza limitata, l'evento sarà trasmesso in diretta streaming sul grande schermo del Teatro Comunale.
Il direttore musicale Michele Mariotti dirigerà tre opere, sei concerti e due serate in tournée a Parigi con i complessi del Comunale. Per la prima volta alcuni concerti saranno proposti in un luogo simbolo della città: la Basilica di San Petronio.
«Con il payoff “ON” abbiamo voluto sottolineare un'esaltante stagione tutta improntata all'internazionalità e all'innovazione - ha detto il sovrintendente Nicola Sani – dato che molti sono i nuovi allestimenti, a cominciare dall'inaugurazione con La bohème di Puccini, per la regia di Graham Vick, i due titoli di danza (Petruska che segna il ritorno al Comunale del più grande coreografo italiano di oggi, Virgilio Sieni, e Kraanerg di Xenakis, rappresentato per la prima volta in Italia in forma scenica, con la coreografia di Luca Veggetti), Don Carlo di Verdi con la regia di Henning Brockhaus e altro ancora fino al titolo che conclude la stagione, quel Don Giovanni di Mozart con la regia di Jean-François Sivadier che non solo presenta per la prima volta in Italia il grande regista francese, ma ci vede in coproduzione con il Festival d’Art Lyrique di Aix-en-Provence, una delle principali istituzioni d'opera del mondo. Ed è particolarmente significativo - ha proseguito Sani - che a dirigere queste tre nuove produzioni sia il nostro direttore musicale Michele Mariotti, segno di un felice rapporto che si è radicato nel tempo e che giunge quest'anno - con l'ulteriore direzione di sei concerti nella Stagione Sinfonica - alla sua massima espressione.

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“ON” è una Stagione che sottolinea fortemente la centralità del Teatro Comunale quale principale struttura di produzione culturale e di spettacolo della nostra regione, mettendo in risalto il suo posizionamento tra le migliori realtà del settore lirico-sinfonico in campo nazionale e internazionale.
Presenta inoltre ulteriori elementi di interesse, con una proposta che nella lirica spazia dall'opera settecentesca a un capolavoro assoluto del XX secolo come Dialogues des Carmélites di Poulenc, realizzato in collaborazione con un’altra istituzione di assoluto prestigio internazionale quale il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi: un teatro che il prossimo anno vedrà protagonisti l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale diretti da Michele Mariotti, in un eccezionale tour parigino dedicato a Gioachino Rossini nel 150° anniversario della scomparsa, in cui realizzeremo L’Italiana in Algeri in forma di concerto, con un cast d'eccezione, e un concerto sinfonico sempre dedicato al grande Maestro pesarese. Largo spazio, inoltre, viene dedicato all'ampliamento del repertorio della Sinfonica, con una prima assoluta commissionata al compositore spagnolo Luis De Pablo dalla Regia Accademia Filarmonica, mentre attorno alle stagioni principali scorrono e si sviluppano una serie di progetti speciali (primo tra tutti quello dedicato ai 50 anni dal 1968 e alle implicazioni musicali di quella straordinaria stagione di movimenti sociali e culturali – a cui partecipano numerose realtà culturali di Bologna e della regione) e iniziative che fanno del nostro teatro un'istituzione sempre più aperta alla città, attiva e ricettiva lungo tutto il corso dell'anno.»
«Con grande orgoglio e soddisfazione mi accingo ad affrontare la quarta stagione come Direttore musicale del Comunale - ha commentato Michele Mariotti in viva voce da Amsterdam -  È una stagione molto intensa e ricca di eventi che tutti insieme abbiamo fortemente voluto. Oltre ai tre titoli d’opera, dirigerò a Bologna sei concerti sinfonici, con programmi che spaziano da Beethoven a Mahler, passando per Brahms, Dvorák, Ravel e Prokofiev. A questi si aggiungono i due impegni al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con l'esecuzione in forma di concerto dell’ Italiana in Algeri, e un concerto lirico-sinfonico con musiche di Rossini e Verdi. Oltre che con i due concerti parigini, celebreremo Rossini nel 150° della sua scomparsa anche a Bologna, con eventi speciali come l'esecuzione dello Stabat Mater all'Archiginnasio e un disco di ouverture rossiniane».
Nel suo intervento di saluto, l'assessore regionale Patrizio Bianchi ha simpaticamente rilevato che "ON" (la griffe della prossima Stagione del Comunale) è un NO allo specchio, quindi l'incontrario della negazione. Si è detto contento che Bologna sia non solo un centro di produzione lirica, ma anche di co-produzione con prestigiosi teatri europei, e ha chiosato: «La funzione importante del teatro è che realizza uno scopo: consente il diritto alla cultura di cui c'è sempre bisogno. E non spaventino i registi discussi e discutibili incaricati di alcune produzioni, perché è giusto usare il teatro al di là del teatro, per scoprire non la modernità, ma la contemporaneità.»

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Caloroso l'intervento dell'assessora comunale Bruna Gambarelli: «Il 2018 segna il 150° della morte di Gioachino Rossini - ha detto - un autore a cui la nostra città deve molto e - per contro - anche lui deve molto alla nostra città: per questo, insieme al management, ho fortemente voluto l'evento straordinario dello Stabat Mater  del 24 maggio all'Archiginnasio.»
Fulvio Macciardi ha detto che fra le novità del 2018 ci saranno anche i concerti sinfonici la domenica pomeriggio e ha anticipato che sono allo studio «anche concerti la domenica mattina fuori del teatro, nella città, a partire da luoghi come Piazza Verdi e Via Zamboni». Poi ha fatto una comunicazione di servizio, ricordando che i nuovi abbonamenti alla Stagione di Opera e Danza 2018 saranno disponibili a partire dal 10 ottobre 2017 presso la biglietteria del Teatro e on-line. Al consueto abbonamento completo di tutti i titoli, come già dallo scorso anno, il Teatro Comunale affianca la formula dei mini abbonamenti a data fissa: il pacchetto consente di abbonarsi solo a 5 titoli predefiniti, proposti in orario serale (ore 20) o nel weekend (ore 15,30). I carnet, che prevedono 4 titoli a scelta tra 4 gruppi di spettacoli con una riduzione del 15% sul prezzo intero dei biglietti, sono in vendita dal 23 novembre solo presso la biglietteria. Gli abbonati alla Stagione Sinfonica 2017 potranno esercitare il diritto di prelazione dal 13 al 21 ottobre. I nuovi abbonamenti alla Stagione Sinfonica 2018 sono invece disponibili a partire dal 3 novembre.
Dopo i saluti di Umberto Tossini (a nome dei partner del Comunale, cioè le aziende sponsor) e quelli di Gino Cocchi (Amici del Teatro Comunale di Bologna) è intervenuto a conclusione della conferenza-stampa Virgilio Sieni che non ha anticipato nulla della coreografia e regia di Petruska ma ha tracciato il solco dentro il quale si muoverà: «Le piazze, le strade, i palazzi di Bologna mi stanno stimolando: il mio Petruska sarà un personaggio che abiterà il mondo; e come sempre la mia ricerca cercherà di mostrare quale ricchezza ha il corpo umano.»
Il sovrintendente Sani ha infine comunicato che la nuova immagine coordinata della Stagione 2018 è stata realizzata da Cheap, associazione bolognese che proviene da un percorso legato alla street poster art, dove il progetto visivo cerca un punto di incontro tra il linguaggio contemporaneo dell'arte urbana e l'immaginario più tradizionale del mondo dell'opera lirica, riscoprendo le sue radici popolari. A svolgere questo percorso di ricerca e di fusione di stili si sono affiancati Daniele Tozzi, lettering artist romano con un passato da writer, insieme alla giovane realtà pordenonese Diversa-mente – Studio Grafico. Il progetto visivo fa riferimento alle grafie psichedeliche degli anni Sessanta, anche in relazione al progetto ideato dal Teatro Comunale, che si svilupperà lungo tutto l'arco del 2018, dedicato al cinquantesimo anniversario dei movimenti sociali e culturali del 1968.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: Umberto Tossini della Lamborghini, intervenuto in rappresentanza delle aziende partner del Comunale di Bologna
Al centro: il tavolo dei relatori durante la conferenza-stampa
Sotto, in sequenza: Fulvio Macciardi, Nicola Sani, Patrizio Bianchi, Bruna Gambarelli, Virgilio Sieni e Gino Cocchi





Pubblicato il 28 Settembre 2017
L'ufficializzazione del calendario del festival e subito dopo l'incarico a Riccardo Frizza
NovitÓ da Bergamo redatto da Athos Tromboni

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che Gaetano Donizetti compose nel 1827 e che inaugurerà il 22 novembre prossimo la rassegna bergamasca. Andiamo con ordine:

Riccardo Frizza
L’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti, lo ha comunicato in questri giorni, assieme al direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti, Massimo Boffelli, al direttore artistico della Fondazione Donizetti, Francesco Micheli, e al direttore scientifico, Paolo Fabbri. L’impegno di Frizza si concretizzerà subito nella preparazione del festival 2018 durante il quale sarà anche impegnato sul podio.
Poche note per dire che il nuovo direttore musicale si è formato al Conservatorio di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, ed è considerato fra i principali direttori d’orchestra della sua generazione, particolarmente dedito al repertorio operistico italiano dell’Ottocento. È regolarmente ospite del Teatro alla Scala di Milano, dell’Arena di Verona, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Regio di Torino, della Fenice di Venezia, dell’Opera di Roma, del Rossini Opera Festival di Pesaro, del Festival Verdi di Parma. All’estero ha diretto fra l’altro all’Opéra National de Paris, alla Lyric Opera di Chicago, alla San Francisco Opera, al Metropolitan Opera di New York e alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Molto attivo anche in campo sinfonico. Per quanto riguarda l’opera, il suo carnet è pieno di appuntamenti internazionali: infatti oltre che essere presente sul podio bergamasco, nella stagione 2017-2018 lo aspettano impegni al New National Theater di Tokyo (La Traviata di Verdi), all’Opéra National de Paris (Il Barbiere di Siviglia di Rossini), alla Orchard Hall di Bunkamura in Giappone (Norma di Bellini), all’Opera di Zurigo (Luisa Miller di Verdi), alla Fenice di Venezia (L’elisir d’amore di Donizetti, Norma di Bellini e Semiramide di Rossini), alla Bayerische Staatsoper di Monaco (Semiramide di Rossini) e al Teatro La Scala di Milano (Il Pirata di Bellini).

Festival Donizetti Opera 2017
Al Teatro Sociale è già calendarizzato un programma di due settimane (22 novembre – 4 dicembre) con rarità di Donizetti insieme a un titolo di Simone Mayr, il Requiem in Santa Maria Maggiore e un concerto del popolare tenore Juan Diego Flórez. In sintesi, la seconda edizione del festival Donizetti Opera presenta accanto a due rari titoli operistici donizettiani e all’altrettanto inconsueto lavoro di Mayr – Il borgomastro di Saardam; Pigmalione; e Che originali! – altri tre grandi eventi internazionali: il recital di una vera star del belcanto quel è diventato Flórez (nell’unico appuntamento cameristico in Italia per il 2017); poi ancora, la Messa di Requiem di Donizetti affidata alla bacchetta di Corrado Rovaris nel magnifico scenario della Basilica di Santa Maria Maggiore, e il primo melologo della storia, Pygmalion di Rousseau, letto dall’antropologo Marc Augé. Il festival avrà un ulteriore punto di forza nello spostamento “forzato” in Città Alta, luogo che, con il suo fascino indiscutibile, saprà conquistare e legare a Bergamo il pubblico proveniente da altri territori.
«Donizetti Opera – afferma il direttore artistico Francesco Micheli – è la lunga festa di compleanno che Bergamo dedica a Gaetano Donizetti; è straordinario come da tutto il mondo il pubblico accorra per celebrare un artista così noto ma che ha ancora molto da rivelare e raccontare: lo hanno dimostrato nel 2016 la visita del Presidente della Repubblica Mattarella, l’entusiasta e generosa partecipazione di tanti bergamaschi, più di un terzo di pubblico straniero, senza contare i ragazzi che hanno affollato le anteprime. A tutti, uno per uno, il nostro grazie e il nostro invito a tornare per il prossimo Dies natalis. Buon compleanno, Gaetano!».
Anche nel 2017 il festival Donizetti Opera si snoderà infatti intorno al Dies Natalis (29 novembre) con due fine settimana dedicati alle recite operistiche che, andranno in scena tutte nel Teatro Sociale, un luogo tutt’altro che “minore” rispetto al più grande teatro sito in città bassa, che sarà chiuso per restauri; il Teatro Sociale, dicono quelli del management teatrale, va scoperto e amato come luogo particolarmente adatto all’ascolto della musica di Donizetti, soprattutto del repertorio giovanile e buffo, che poi è quello meno noto al pubblico e che si potrà vedere in scena soltanto a Bergamo.
Con il supporto della sezione scientifica della Fondazione diretta da Paolo Fabbri, sono state scelte Il borgomastro di Saardam e Pigmalione, due rarità che faranno nuovamente accendere i riflettori sulla città, impegnata verso una sempre maggiore identità con il compositore.
«Donizetti Opera è un festival di respiro internazionale che ha conquistato in due anni uno spazio e una grande attenzione cittadina – afferma Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura di Bergamo – crescendo grazie all’ampio e inestimabile lascito musicale di Donizetti e agli sforzi della Fondazione a lui dedicata. L'Amministrazione esprime gratitudine e apprezzamento nei confronti del direttore artistico Francesco Micheli che ha rivoluzionato il compositore e tutti noi, a Paolo Fabbri, direttore scientifico straordinariamente competente e a tutti coloro che lavorano per Donizetti e con Donizetti, contribuendo a farne il concittadino più amato. Attendiamo con entusiasmo la nuova ormai prossima edizione del festival operistico che apre ancora una volta a nuove sfide, forte del sensibile incremento di pubblico registrato dalle ultime due edizioni, degli apprezzamenti della critica e dalla positiva e gioiosa ricaduta che ha avuto sulla città e sulla formazione dei giovani. Con il DO si realizza uno degli indirizzi di politica culturale più significativi: il riconoscimento di Bergamo come città di cultura europea e luogo di crescita e formazione culturale».

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Il Borgomastro di Saardam: si comincia, dunque, con questa rarità (24 e 26 novembre, 2 dicembre – anteprima under30: 22 novembre); è un melodramma giocoso la cui scelta deriva anche dai legami del soggetto con la storia russa, poiché il protagonista è lo zar Pietro il Grande: la Fondazione Donizetti partecipa, come è noto, alle celebrazioni per il 200° anniversario della scomparsa dell’architetto Giacomo Quarenghi e l’inserimento in programma di un’opera che lega il compositore orobico alla Russia è sembrato il contributo più pertinente che si potesse dare. La produzione del Borgomastro di Saardam ha poi un’impronta particolarmente “bergamasca” con la bacchetta di Roberto Rizzi Brignoli e con Davide Ferrario, celebre regista cinematografico di fama internazionale, molto legato alla città e al Lab80, che debutta nella lirica. Il cast vede affiancati Andrea Concetti (interprete di carriera ormai conclamata, protagonista sui palcoscenici di tutto il mondo) ad alcune voci che si stanno affermando in questi anni nel repertorio belcantistico come Giorgio Caoduro, Juan Francisco Gatell, Irina Dubrovskaya e Aya Wakizono. L’Orchestra e il Coro (affidato alla direzione di Fabio Tartari) sono quelli del festival Donizetti Opera, impegnati già dal 2016 nell’esecuzione dei lavori del compositore cittadino. Il Borgomastro di Saardam, opera composta nell’estate del 1827, ci restituisce un giovane Donizetti già esperto nel creare situazioni teatrali, semplici ma d’effetto. L’intreccio celebra un atto di generosità dello zar Pietro il Grande in favore di Flimann che, insignito di un altisonante titolo, sposa l’amata Marietta. Il libretto, scritto da Domenico Gilardoni, è un perfetto esempio di opera buffa italiana sul quale Donizetti costruisce un discorso musicale elettrizzante con geniali interventi che si discostano dal canone musicale rossiniano, allora imperante. Proprio in quei sottili scostamenti dalle celebri e celebrate partiture di Rossini, risiedeva la via per crearsi un posto di rilievo nel panorama operistico italiano dell’Ottocento, abitato da impresari più o meno rispettabili e capricciose prime donne molto pericolose. È così che, nell’Introduzione dell’opera, Donizetti introduce un pulsante ritmo di bolero e, nel Terzetto del primo atto, una miracolosa frase ai violini, distesa e lirica, che sarà una delle sue cifre stilistiche più apprezzate. La partitura serba altre gemme che allo spettatore toccherà scoprire.
Pigmalione + Che originali!: il secondo titolo donizettiano è di fatto… un dittico. Pigmalione è il primo lavoro teatrale del giovanissimo compositore, e viene proposto insieme alla farsa di Giovanni Simone Mayr Che originali! (25 novembre, 1 e 3 dicembre – anteprima under30: 23 novembre): il dittico che nasce dalla comunanza di soggetti fra i due lavori che si basano sull'amore per la musica e l’arte. La scelta di affiancare Mayr e Donizetti vuole sottolineare il passaggio di testimone maestro-allievo: la produzione della prima opera di Donizetti darà il via al progetto Donizetti200, il cui obiettivo è quello di eseguire ogni anno un’opera che compie 200 anni. Protagonista del primo lavoro di Donizetti sarà il celebre tenore Antonino Siragusa, con Aya Wakizono nel ruolo di Galatea, mentre nel cast della farsa di Mayr saranno impegnati, fra gli altri, Bruno De Simone e Chiara Amarù. Sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala salirà Gianluca Capuano, bacchetta italiana fra le più esperte oggi nel recupero delle prassi esecutive del passato. La regia è invece affidata a Roberto Catalano, giovane emergente che ha già fatto notare il suo talento in alcuni progetti di AsLiCo, con le scene di Emanuele Sinisi e i costumi di Ilaria Ariemme.
Nella farsa di Mayr, il Settecento illuminista viene messo alla berlina e Metastasio viene sbeffeggiato, il tutto con una musica nuova, brillante, libera e leggera. Gli effetti della rivoluzione francese si erano fatti sentire anche sui nuovi prodotti culturali, più critici nei confronti del passato e portatori di nuove istanze di pensiero, “originali” appunto! Pigmalione, composto da Donizetti nel 1816, è una “scena lirica” in un atto, così come il compositore stesso la definì, e rappresenta il suo unico esempio di teatro su soggetto mitologico. Un aneddoto molto significativo ricopre questa partitura di particolare importanza: Donizetti studiava all’epoca a Bologna e, nel settembre del 1816, ricevette la visita di Mayr. Proprio l’incontro tra i due portò alla realizzazione di questo atto unico, come una sorta di piccolo omaggio dell’allievo al maestro.

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Il tormentone: dalla farsa Che originali! verrà tratta la citata opera Il tormentone, destinata al pubblico delle scuole, con una nuova drammaturgia e regia preparata da Lorenzo Giossi, gli allievi del Laboratorio sulla vocalità donizettiana, l’attore Simone Baldassarri, l’Ensemble dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e il pianista Samuele Pala.
Messa di Requiem: in occasione del Dies natalis (29 novembre) appuntamento con il repertorio sacro, cui Donizetti si è tanto dedicato: nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove riposano il compositore orobico e il suo maestro, Giovanni Simone Mayr, Corrado Rovaris dirigerà l’Orchestra e il Coro Donizetti Opera (maestro del coro Fabio Tartari) nel Requiem composta da Donizetti nel 1835 per la morte di Vincenzo Bellini. Solisti Carmela Remigio, Chiara Amarù, Juan Francisco Gatell, Andrea Concetti e Omar Montanari.
Pygmalion: il 30 novembre, al Teatro Sociale, un appuntamento che accompagna idealmente l’opera dei 200 anni: il Pygmalion di Jean-Jacques Rousseau, melologo (cioè prosa con intermezzi musicali) in un atto che, attraverso il riferimento classicista alla mitologia e alle Metamorfosi di Ovidio, esprime la convinzione del filosofo svizzero secondo cui l’arte e l’artista sono tutt’uno (come estremo approfondimento di una convinzione che già a partire dall’Italia del Rinascimento si era andata diffondendo). A dar voce a Bergamo alle parole del Rousseau filosofo sarà l’antropologo francese Marc Augé: in tal modo, almeno idealmente, si tenterà di erigere un ponte storico tra il filosofo dello “stato di natura” e l’antropologo del “non luogo”, entrambi, a distanza di secoli, impegnati in un’attenta analisi critica del reale. La parte musicale sarà affidata a Ruben Jais e alla sua orchestra laBarocca di Milano.
Juan Diego Flórez: il festival si conclude il 4 dicembre 2017 con un evento di grandissimo prestigio, un recital adatto per il grande pubblico, che si annuncia sold out: protagonista la star del belcanto Juan Diego Flórez, tenore che in vent’anni di carriera costantemente in ascesa ha ridefinito il virtuosismo vocale in tutti i principali ruoli di Rossini, Donizetti e Bellini, con un’agilità, una sicurezza e un’espressività senza precedenti in epoca moderna. Acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo – ormai storici i suoi bis della donizettiana aria dei nove Do nella Fille du régiment al Met di New York o ancora i cinquanta minuti di applausi e sette bis per il recital del 2015 alla Scala – proporrà un programma dedicato al belcanto da Rossini a Donizetti: al pianoforte siederà il maestro Vincenzo Scalera.
Le due settimane di festival saranno arricchite da una serie di attività collaterali, conferenze, concerti, che si svolgeranno ancora una volta grazie a una rete di fecondi rapporti con numerose realtà territoriali che vorranno unirsi per rendere la città di Gaetano Donizetti a misura di festival.

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Il festival Donizetti Opera, è organizzato da Fondazione Donizetti, Comune di Bergamo e Teatro Donizetti. Con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Camera di Commercio Bergamo, MIA, Fondazione della Comunità Bergamasca, ASM. In collaborazione con Opera Europa. Info: www.donizetti.org

Crediti fotografici: Gianfranco Rota e Ufficio stampa festival Donizetti Opera
Nella miniatura in alto: il neodirettore musicale del festival, Riccardo Frizza
Sotto in sequenza alcuni protagonisti: Francesco Micheli (direttore artistico); Roberto Rizzi Brignoli; Davide Ferrario; Aya Wakizono; Antonino Siragusa; Chiara Amarù; Gianluca Capuano; Roberto Catalano; Corrado Rovaris
Al centro:
Juan Diego Flórez; Marc Augé
Sotto: Francesco Micheli (a destra) con i fratelli Guffanti Scotti durante la presentazione del manifesto “Gaetano fa 200”
In fondo: una bella immagine di Gianfranco Rota del teatro bergamasco





Pubblicato il 22 Settembre 2017
Anteprima del calendario 2018 di Opera e Danza del Teatro Comunale di Bologna
La bohŔme nella stagione giusta redatto da Athos Tromboni

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi capolavori di Verdi, Bellini e Donizetti. Olivier Py firma i Dialogues des Carmélites, in collaborazione con il Théâtre des Champs-Élysées; si avrà poi la prima rappresentazione italiana in forma scenica di Kraanerg di Xenakis; e in omaggio ai cinquant'anni del Sessantotto studentesco, West Side Story celebrerà il centenario della nascita di Leonard Bernstein.
«La stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna è contrassegnata da alcune linee guida che sostengono la successione dei titoli in programma - ha detto il sovrintendente Nicola Sani - infatti da un lato la scansione del cartellone è pensata per alternare opere di tradizione consolidata e titoli meno frequenti, ma di rilevante importanza musicale; dall'altro la presenza del direttore musicale Michele Mariotti è più intensa che mai, con tre nuove produzioni che punteggiano diversi momenti chiave della programmazione, come l'apertura e la chiusura di Stagione.»
Durante il corso dell'anno il direttore Mariotti sarà impegnato anche in sei concerti sinfonici.  Vediamo in sintesi quali sono gli autori, i titoli, le date e qualche dettaglio del cartellone di Opera e Danza:
1 - Giacomo Puccini, La bohème inaugurazione il 19 gennaio 2018 (repliche fino al 28) che è proprio la stagione dell'anno giusta per rendere realistico questo capolavoro tratto dal libro di Murger; l'allestimento bolognese, oltre ad avere Mariotti sul podio impegnato per la prima volta a concertare un titolo pucciniano, sarà caratterizzata da un nuovo allestimento firmato da Graham Vick, che torna a lavorare con il direttore musicale del Comunale di Bologna dopo il successo del Guillaume Tell messo in scena nel 2014. Vick è considerato il regista più esperto e “rivelatore” degli ultimi decenni e non mancherà di stupire e coinvolgere il pubblico, impegnando un cast di interpreti giovani come gli stessi protagonisti della vicenda, tra i quali Mariangela Sicilia, Francesco Demuro, Hasmik Torosyan e Nicola Alaimo.

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2 - Igor Stravinskij, Petruska (15-21 febbraio) importante balletto del compositore russo rappresenta storicamente, al pari della Bohème pucciniana, un capitolo importante nella narrazione delle tematiche sociali e umane che saranno proprie del Novecento; Petruska sarà presentato in una nuova produzione del Comunale bolognese, con la coreografia di Virgilio Sieni e la sua compagnia di ballo. Sul podio è impegnato Fabrizio Ventura.
3 - Francis Poulenc, Dialogues des Carmélites (11-16 marzo) il titolo operistico di maggior successo del compositore francese verrà proposto nell’acclamato allestimento di Olivier Py, proveniente dal Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Lo spettacolo sarà diretto da Jérémie Rhorer, e segna un capitolo ulteriore nel processo di scoperta del teatro musicale novecentesco francese, dopo l’intensa Voix humaine della stagione 2017. Sul palco: Sandrine Piau, Stanislas de Barbeyrac, Hélène Guilmette e Nicolas Cavallier.
4 - Giuseppe Verdi, Simon Boccanegra (13-19 aprile): il cartellone prosegue con la ripresa di questo ormai storico allestimento del Comunale coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo: la regia è di Giorgio Gallione. La direzione è affidata ad Andriy Yurkevych. Protagonisti sono Dario Solari, Yolanda Auyanet, Stefan Pop e Michele Pertusi.

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5 - Vincenzo Bellini, I Capuleti e i Montecchi (6-12 maggio): ancora un dramma al tempo stesso politico e sentimentale: con questo titolo il  compositore seppe esaltare William Shakespeare - come farà più tardi Verdi - contribuendo a rendere lo scrittore inglese un'autentica icona della generazione romantica, generazione della quale la fugace e sublime figura del compositore catanese è espressione tipica. La struggente e impervia partitura belliniana verrà interpretata da Matteo Pagliari sul podio e da Silvia Paoli al tavolo di regia. Il nuovo allestimento del Comunale bolognese, realizzato in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife, rientra nel progetto “Opera Next” che per il quarto anno dà spazio ai talentuosi interpreti provenienti dalla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e che in questo titolo vede impegnati sul palco alcuni astri nascenti del Belcanto.
6 - Giuseppe Verdi, Don Carlo (6-14 giugno): questo è il secondo grande titolo verdiano della stagione; si tratta di un vero e proprio affresco storico, umano e politico, che prenderà forma nel nuovo allestimento di Henning Brockhaus e nell'edizione in quattro atti in lingua italiana. Lo spettacolo è affidato alla direzione di Michele Mariotti – impegnato così in un secondo debutto – con interpreti di rilievo quali Roberto Aronica, Maria José Siri, Veronica Simeoni e Luca Salsi.
7 - Leonard Bernstein, West Side Story (11-17 luglio); il compositore, pianista e direttore d'orchestra statunitense rilegge in chiave musical la vicenda di "Romeo e Giulietta", calandola in un modernissimo mondo multietnico dai colori, dai timbri e dai ritmi caleidoscopici. Lo spettacolo celebra il centenario della nascita di Bernstein con un nuovo allestimento del Comunale di Bologna in collaborazione con BSMT Productions; il musical sarà diretto da Timothy Brock, con la regia Gianni Marras.

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8 - Iannis Xenakis, Kraanerg (27-29 settembre): la tragedia shakespeariana che ha ispirato West Side Story è simbolo anche degli eterni conflitti generazionali, di cui è lucida interpretazione questa composizione di Xenakis: si tratta di musica per danza composta nel 1969 – periodo in cui lo scontro tra generazioni fu epocale – che verrà eseguita per la prima volta in Italia in forma scenica con la direzione di Yoichi Sugiyama in un nuovo allestimento del Comunale bolognese, con la regia e la coreografia di Luca Veggetti. Questa produzione si inserisce in un progetto più ampio dedicato al cinquantenario del Sessantotto, ideato e coordinato dal Teatro Comunale di Bologna, a cui partecipano molte altre istituzioni culturali e di spettacolo della città e del territorio.
9 - Gaetano Donizetti, La fille du régiment (9-15 novembre): anche questa celebre opera può essere letta, oltre che come opéra comique di brillante satira, quale allusione alla dialettica tra genitori e figli che si risolve, fortunatamente, con la sconfitta del conformismo e il trionfo delle ragioni del cuore. Per questo virtuosistico e irresistibile capolavoro belcantistico affidato alla direzione di Yves Abel, tornerà in scena l’apprezzato allestimento del comunale di Bologna per la regia di Emilio Sagi. Protagonisti Hasmik Torosyan, Maxim Mironov e Federico Longhi.
10 - Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni (15-23 dicembre 2018): ragione, sentimento, satira, ossessione, amore, cinismo, umorismo e pathos sono solo alcuni dei temi che fanno del capolavoro mozartiano uno dei vertici assoluti del repertorio operistico, le cui infinite implicazioni drammaturgiche e musicali saranno affidate alla sempre crescente maturità artistica di Michele Mariotti, impegnato nel terzo debutto della stagione. Il nuovo allestimento del bolognese è realizzato in coproduzione col Festival di Aix-en-Provence, dove lo spettacolo ha recentemente debuttato, con l’Opéra National de Lorraine e con il Théâtres de la Ville de Luxembourg, per la regia di Jean-François Sivadier, uno dei più noti registi francesi di oggi. Tra gli interpreti Olga Peretyatko, Salomè Jicia e Paolo Fanale.
I nuovi abbonamenti alla Stagione di Opera e Danza 2018 sono disponibili a partire dal prossimo ottobre 2017, con prezzi che rimangono sostanzialmente invariati rispetto alla stagione precedente. Info: www.comunalebologna.it

Crediti fotografici: Amati Bacciardi, Pascal Victor e Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: il sovrintendente Nicola Sani
Sotto: Graham Vick e Michele Mariotti regista e direttore dell'opera inaugurale La bohème di Puccini
Al centro: un'immagine d'archivio del Simon Boccanegra storico allestimento del Comunale di Bologna coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo
In fondo: scena dal Don Giovanni di Aix-en-Provance che chiuderà la Stagione 2018





Pubblicato il 13 Settembre 2017
Presentate le due stagioni invernali realizzate da Emilia Romagna Festival
Erf in winter a Imola e Faenza redatto da Athos Tromboni

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”. La stagione vedrà esibirsi sul palcoscenico dello Stignani grandi nomi del panorama musicale italiano ed internazionale, celebri orchestre, ma anche sperimentazioni multimediali e contaminazioni jazzistiche.
L’inaugurazione della stagione, il 5 ottobre 2017, quest’anno è affidata al grande pianista Ivo Pogorelich, di cui Marta Argerich disse “quest’uomo è un genio”, lasciando per protesta la commissione del premio Chopin di Varsavia che lo eliminò immeritatamente al terzo turno. Proprio da quel momento il giovane Pogorelich iniziò una strepitosa carriera che lo portò a suonare nei più prestigiosi teatri e sale da concerto del mondo, con le migliori orchestre e i più grandi direttori. Ivo Pogorelich presenterà un programma per pianoforte solo che tocca molti dei compositore che hanno reso grande quello strumento: Muzio Clementi, Franz Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Franz Liszt, Maurice Ravel.
Nel secondo appuntamento, il 17 ottobre, sarà un altro mostro sacro della musica a mostrare tutta la sua bravura al pubblico di ERF#StignaniMusica, il soprano Anna Caterina Antonacci, la bellissima voce italiana specializzata nella musica barocca (e indimenticabile Armida al Teatro alla Scala, sotto la bacchetta di Muti), sarà accompagnata dall’orchestra barocca bolognese L’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, in un programma di musica vocale tutto compreso tra il Seicento e il primo Settecento musicale.

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Il 10 novembre, terzo appuntamento della stagione imolese, vede ancora una splendida voce all’opera, un altrettanto brava cantante lirica ma di tutt’altra tessitura vocale, il soprano lirico-leggero Desirée Rancatore, che con un meraviglioso debutto a soli 19 anni al Festival di Salisburgo diventa una delle cantanti più richieste dai teatri d’Europa e d’Asia. Accompagnata dal pianista Marco Scolastra, la brava cantante siciliana presenterà un’infilata di arie d’opera e di cantate da camera di autori ottocenteschi, per la maggior parte italiani.
Il 5 dicembre sarà il pianista di fama mondiale Alessandro Taverna con la Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, diretta da Pier Carlo Orizio, ad intrattenere il pubblico imolese con il celeberrimo Concerto in La maggiore n.23 di Wolfgang Amadeus Mozart, programma che prevede anche l’Ouverture delle “Nozze di Figaro” e la Prima sinfonia di Beethoven, per dare piena realizzazione ad un concerto classico che si sarebbe potuto ascoltare nella Vienna dei primi anni dell’Ottocento.
Si ritorna alla musica da camera il 20 gennaio 2018, con un gruppo fuoriclasse del panorama cameristico, il Bamberg Trio, un trio con pianoforte che si cimenterà con un impegnativo ed importante programma romantico, come il Trio op.132 di Camile Saint-Saens, il Trio op.110 di robert Schumann e il Trio op.49 di Felix Mendelsshon-Bartholdy.
La serata del 6 febbraio 2018 sarà dedicata al pianoforte solo con il pianista Francesco Nicolosi, uno dei principali esponenti della famosa scuola pianistica napoletana facente capo a Vincenzo Vitale, che lo ha portato a vincere prestigiosi concorsi internazionali quali quello di Ginevra e di Santander nel 1980, e da lì è diventato uno dei pianisti italiani più richiesti all’estero. Nicolosi presenterà un programma di musiche che prevedono una prima parte dedicata alle rielaborazioni di brani operistici di Sigismund Thalberg, autore sconosciuto ai più ma non ai pianisti più attenti e curiosi, e una seconda parte interamente dedicata ai virtuosismi musicali di Franz Liszt.

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Il 23 febbraio ancora una serata per pianoforte solo con l’ottimo pianista Maurizio Baglini, ma questa volta con "l’accompagnamento multimediale" di Giuseppe Andrea L’Abbate, dove il celebre Carnaval op.9 di Schumann e l’altrettanto celebre Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky si animeranno di immagini e parole che ne daranno una rilettura complessiva davvero originale. Baglini e L’Abbate lavorano insieme dal 2006 e hanno portato in scena ormai sette opere tra musica e immagini, partecipando a numerosi festival e rassegne in tutta Europa.
Sarà la volta poi dell’ ”ipervirtuoso” (a detta di Yoyo Ma) violoncellista e compositore siciliano Giovanni Sollima, che sarà il mattatore del concerto in programma il 14 marzo, in cui suonerà il suo strumento dirigendo contemporaneamente l’orchestra dei Solisti Aquilani, e naturalmente comparirà anche come compositore, con un suo brano che chiuderà il ricco programma. Giovanni Sollima non ha bisogno di essere presentato, tanta è ormai la sua fama di compositore e di violoncellista che l’ha portato a collaborazioni prestigiose che vanno da Claudio Abbado a Marta Argerich, da Philippe Glass a Yoyo Ma. E talmente varia è la sua ricerca stilistica come compositore che il suo pubblico è assolutamente trasversale e passa dai giovani rockettari ai più tradizionali melomani.
La rassegna si chiuderà l’11 aprile 2018 con una vera e propria chicca: il giovanissimo contrabbassista slovacco Roman Patkolò sarà accompagnato alla chitarra da Miriam Rodriguez Brüllovà in un programma che spazia tra generi e geografie molto diverse, iniziando con musiche di Nicolò Paganini e terminando con Astor Piazzolla, oltra a numerosi altri diversi autori in un vero e proprio tour da far girare la testa, con lo spagnolo Torroba,  il ceco Vačkář, il francese Faurè, il rumeno Dinicu, il cubano Rodriguez e il norvegese Lovland. Patkolò vanta collaborazioni con artisti celeberrimi: una per tutte, la collaborazione in Duo con la celebre violinista tedesca Anne Sophie Mutter.
Ma la stagione imolese di ERF#StignaniMusica 2017/18 non si esaurisce nei nove concerti indicati. Si segnala, infatti, per tutti i melomani e gli appassionati del bel canto, “L’opera nel ridotto”, ovvero, quattro appuntamenti nel Ridotto del Teatro Stignani, sul mondo dell’opera: tre saranno a cura del direttore del Teatro Ebe Stignani, Luca Rebeggiani, e vedranno la spiegazione e la proiezione in video di intere opere o di parti di esse; il quarto incontro, invece, vedrà protagonisti quattro giovani talenti lirici, accompagnati al pianoforte di Roberta Ropa, che hanno fatto parte della Residenza Artistica del Bando “S’Illumina”, dedicato all’opera in lingua tedesca organizzato da Emilia Romagna Festival e finanziato dalla Siae e dal Ministero dei beni e delle attività culturali. Questo concerto ne rappresenta il punto di arrivo, dopo che i giovani cantanti hanno frequentato corsi specialistici presso la Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola con ottimi e quotatissimi docenti tedeschi proprio sul tema del progetto.
Si segnala, infine, fuori abbonamento il 14 ottobre 2017 al Teatro Stignani, il concerto di beneficenza  a favore di Unicef, del mitico pianista jazz Danilo Rea, che presenterà il suo concerto Something in our way, seguito ideale del fortunato album uscito nel 2015 , in cui il celebre pianista utilizzerà per le sue splendide improvvisazioni i temi delle due più celebri rock-band inglesi degli anni ’60, i Beatles e i Rolling Stones. 

 

 

170913_Erf_03_Faenza_JacopoRivaniFAENZA - È diventato ormai un appuntamento abituale la stagione concertistica al Teatro Masini di Faenza ERF&TeatroMasiniMusica, ed anche per questa nuova rassegna 2017/18 ha preparato una serie di appuntamenti con programmi originali e coinvolgenti, ricca di solisti, ensemble e orchestre di prim’ordine, toccando anche ambiti extra-musicali come la danza e la recitazione.
Si inaugura il 18 ottobre 2017 con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal giovane direttore Jacopo Rivani, che presenterà un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven; ma un Beethoven insolito, per certi versi nuovo e poco presente nei programmi concertistici. Verranno eseguite due Ouverture di un Beethoven maturo ma desuete ai programmi concertistici orchestrali, quali La consacrazione della casa op.124 e Per l’onomastico op.115, mentre nella seconda parte verrà eseguita la suite da concerto in quattro movimenti Le creature di Prometeo. Avere in concerto la Filarmonica Toscanini significa, per il pubblico di Faena, avere una certezza di qualità ed estrema competenza nel repertorio musicale degli ultimi tre secoli, un’orchestra diventata nel tempo un importante punto di riferimento in Italia per il repertorio sinfonico.
Il secondo appuntamento, il 3 novembre, propone qualcosa di completamente diverso e dal profumo francese: francese la voce recitante e francese il testo. Sarà così la celebre attrice Catherine Spaak a dare voce al testo bellissimo ed onirico dello scrittore ed aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, opera senza età e che accompagna da sempre i sogni di adulti e bambini. Catherine Spaak, attrice poliedrica che ha recitato in Italia con grandi registi come Monicelli, Risi, Comencini, Steno, Lattuada, Bolognini, Damiani, Argento, Ferreri, sarà accompagnata al pianoforte da Corrado De Bernart che eseguirà musiche di Luis Bacalov, Philip Glass, Michael Nyman ed Erik Satie.

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Il 21 dicembre ancora un bel viaggio in altri ambiti musicali e di sapore completamente diverso; sarà la Spagna flamenca ad essere presentata con un celebre danzatore, Miguelete, accompagnato da Ramon Jaffè al violoncello e da Johannes Hoffman Minera alla chitarra. Miguelete, nato e formatosi a Dresda, si è trasferito a Siviglia, proprio per seguire ed imparare la danza flamenca, sua grande passione.
Il nuovo anno di Emilia Romagna Festival al Masini si apre il 29 gennaio 2018 con un’altra celebre voce recitante, David Riondino, con il suo Piovono Coriandoli, testi recitati e accompagnati dal pianista Sandro De Palma su musiche di Erik Satie e Francis Poulenc. Riondino è un personaggio incredibilmente creativo, nato come musicista alla fine degli anni ’70, riesce a portare le sue capacità musicali verso una forma teatrale cabarettistica dove l’improvvisazione sia musicale che teatrale ne dà la cifra stilistica originale, che certamente porterà in scena anche nel suo spettacolo proposto stavolta al pubblico faentino.
Il 15 febbraio 2018 il Masini aprirà le porte ad una novità, la prima opera contemporanea della brava compositrice Rossella Spinosa, dal titolo Abisso Mediterranoeo – Pietà l’è morta, un’opera per soli, coro, danzatore ed ensemble musicale, che affonda le sue tematiche nell’attualità di cui ogni giorno gli organi informativi riportano le tristi notizie, e sarà proprio un giornalista con il suo racconto quotidiano sugli sbarchi in Italia il protagonista di quest’opera contemporanea, il cui testo è stato scritto da Geppino Materazzi, profondo conoscitore delle culture del mondo, e Pap A. Khouma, quest’ultimo scrittore e giornalista senegalese naturalizzato italiano, che spesso ha dato voce alla realtà dell’immigrazione “dal di dentro”, essendo lui stesso arrivato nel nostro paese negli anni ottanta seguendo le stesse disgraziate rotte di terra e di mare. Rossella Spinosa, eccellente pianista e compositrice, ha scritto molte delle sue opere commissionate da grandi istituzioni concertistiche, ma anche per il teatro e per il cinema, nonché ha svolto un grande lavoro di sonorizzazione di film muti (oltre 50 pellicole) commissionato dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano.
La stagione concertistica di Emilia Romagna Festival nel teatro faentino si chiuderà il 19 marzo 2018 con una grande violoncellista italiana richiesta in ogni parte del mondo, Silvia Chiesa, che accompagnata al pianoforte da Maurizio Baglini, presenterà un programma interamente dedicato a Robert Schumann, che tanto ha scritto per questo affascinante strumento dalle bellissime sonorità, una voce - quella del violoncello - definita da molti compositori molto vicina alla voce umana. Dal 2005 Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini formano un duo stabile che ha tenuto oltre duecento concerti su prestigiosi palcoscenici internazionali come la Salle Gaveau di Parigi, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Oriental Art Center di Shangai, la Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro, la Victoria Hall di Ginevra e molte altre, dedicandosi al repertorio classico come a quello contemporaneo.

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Un appuntamento, fuori abbonamento, sarà presentato il 16 dicembre 2017: sul palco del Masini farà il suo debutto una nuova opera in due atti con il testo di Ivano Artioli su musiche originali di Paolo Geminiani, che sarà eseguita dal Modern Sarti Ensemble diretto da Jacopo Rivani. L’opera racconta le gesta del capitano Guidarello Guidarelli, soldato di ventura della nobile casata dei Guidarelli di Ravenna: siamo nel 1500 e Cesare Borgia, detto il Valentino, sta costruendosi, un nuovo Stato nell’Italia centrale. Sono già cadute le città di Forlì, Cesena, Imola, ma Faenza resiste. L’epilogo, nel rispetto pieno degli eventi storici, sarà cruento.

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Musica a 1 euro
In conclusione di questa presentazione delle stagioni invernali di ERF, il management di Emilia Romagna Festival ci tiene ad evidenziare un progetto a cui tiene molto, un progetto educativo per bambini e ragazzi che unisce le due stagioni invernali di ERF, quella appunto del Teatro Masini a Faenza e quella del Teatro Stignani di Imola. Il progetto, nato nel 2014 all’interno della stagione concertistica faentina con il titolo di “Musica a 1 euro”, sostenuto fin dall’inizio dalla BCC – Credito Cooperativo ravennate e imolese, ha riportato in questi anni grande successo, tanto che ERF ha deciso di proseguire con i suoi incontri-concerto mattutini in cui gli stessi esecutori dei concerti serali parlano, spiegano e fanno ascoltare il programma che andranno ad eseguire poi la sera, accompagnando i bambini ed i ragazzi verso una maggiore consapevolezza di ascoltatori, e la sera tutti gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado potranno accedere ai concerti al costo di 1 euro. Questo progetto è stato molto apprezzato da insegnanti e genitori, tanto che le richieste sono uscite anche dagli ambiti faentini ed imolesi, arrivando a territori come Lugo di Romagna e Castel San Pietro Terme.
Emilia Romagna Festival riserva a questo risultato la speranza di contribuire alla formazione di un pubblico in futuro sempre più preparato e sempre più numeroso che possa riempire con sempre maggiore partecipazione teatri e sale da concerto. Info: www.emiliaromagnafestival.it

Crediti fotografici: Piero Vitali, Luigi Angelucci e Ufficio stampa ERF
Nella miniatura in alto: il pianista Ivo Pogorelich che inaugurerà la stagione di Imola il 5 ottobre 2017
Al centro: il celebre soprano Anna Caterina Antonacci (Imola, 17 ottobre 2017)
Sotto: il pianista Alessandro Taverna (Imola, 5 dicembre 2017)
Nella miniatura al centro: il direttore Jacopo Rivani che, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini, inaugurerà la stagione di Faenza (18 ottobre 2017)
Sotto: l'Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini
Al centro: la pianista e compositrice Rossella Spinosa con il direttore d'orchestra Alessandro Calcagnile (Faenza, 15 febbraio 2018)
In fondo in sequenza; il pianista Sandro De Palma (Faenza, 29 gennaio 2018) e il Duo Silvia Chiesa e Maurizio Baglini (Faenza, 19 marzo 2018)





Pubblicato il 11 Settembre 2017
Presentata la nuova stagione concertistica 2017 / 18 nel Teatro Comunale Claudio Abbado
Ferrara Musica riparte dopo i lavori servizio di Athos Tromboni

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi , la nuova stagione concertistica di Ferrara Musica, che prenderà il via lunedì 16 ottobre 2017 e si protrarrà fino a giovedì 17 maggio 2018.
Sono 17 concerti che, secondo il vicesindaco Maisto «... segnano la continuità di un impegno culturale della nostra Amministrazione comunale tendente a far ascoltare e vedere quanto di meglio offre il mondo della musica, con i grandi solisti e i grandi direttori, ma anche di far conoscere il nuovo e dare spazio ai giovani.»
Maisto ha ribadito ai presenti che lo sforzo organizzativo del management e delle imprese edili è stato lodevole perché i lavori di rafforzamento antisismico del Teatro Abbado termineranno in tempo utile per consentire «un normale svolgimento delle stagioni», mentre invece per l'attività musicale e culturale nello splendido Ridotto sembra che bisognerà andare oltre il 2018.
Ha preso la parola poi il direttore artistico George Edelman, che ha tracciato la linea-guida che caratterizzarà la prossima stagione concertistica: si è voluto emulare un "ritorno alle origini" di Ferrara Musica, con la chiamata di grandi orchestre e direttori che a Ferrara hanno riscosso caloroso consenso di pubblico; ha poi aggiunto che in questa stagione, Ferrara Musica «realizzerà tre produzioni che nascono qui e poi saranno circuitate in Italia e all'estero: la prima è quella  della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen con il direttore Vladimir Jurowki e la pianista Martha Argerich (15 novembre 2017) che parte da Ferrara e poi dopo numerosi appuntamenti altrove, chiuderà il Festrival di Lucerna. La seconda è quella dell'11 gennaio con Yuja Wang solista al pianoforte e direttrice della Chamber Orchestra of Europe: si tratta di un debutto della Wang come direttrice d'orchestra. La terza è quella della Mahler Chamber Orchestra con il direttore François-Xavier Roth e con il violoncellista Jean-Guihen Queyras (14 marzo)». Edelman è poi entrato nel merito dei contenuti musicali ed artistici, illustrandoli sotto l'aspetto di "filoni tematici" che di seguito riassumiamo:

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Le orchestre, i direttori più richiesti e i migliori solisti, nel segno di Claudio Abbado
Una stagione che si riconnette con la propria storia, che riscopre le proprie radici. Il cartellone 2017/2018 riesce a proporre ancora una volta le grandi orchestre, i migliori solisti e i direttori più richiesti del panorama internazionale. Nel solco dell’eredità di Claudio Abbado, ritroviamo la Mahler Chamber Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe, che per il pubblico costituiscono il valore aggiunto e il simbolo stesso di Ferrara Musica. La MCO vedrà il debutto ferrarese sul podio di François-Xavier Roth e del violoncellista francese Jean-Guihen Queyras; con la COE tornerà anche il celebre direttore Antonio Pappano, per il concerto di chiusura, che vedrà come solista la violinista Lisa Batiashvili. Saranno presenti altre celebri compagini europee, come l’orchestra svizzera su strumenti d’epoca Il Pomo d’Oro e Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. Quest’ultima, assieme a Martha Argerich e al direttore Vladimir Jurowski, darà vita a uno dei concerti più attesi, una produzione di Ferrara Musica che poi andrà in tournée europea.
Al suo debutto in Italia, l’orchestra Les Dissonances sarà protagonista di un affascinante programma interamente dedicato alla musica spagnola, intitolato ¡Viva España! L’ensemble, composto da oltre 80 elementi, è stato creato ed è tuttora guidato dal violinista David Grimal. È famoso a livello internazionale per essere l’unica grande formazione sinfonica che suona senza direttore. È una certezza per il pubblico ferrarese anche il nome di Jordi Savall, curioso ricercatore e appassionato musicista, capace come nessun altro di ritrovare musiche nascoste o dimenticate, dando poi vita assieme al suo ensemble Hespèrion XXI ad affascinanti progetti nei quali collega tra loro storia e cultura. È il caso del progetto Folìas & Canarios, dedicato alle antiche danze spagnole, che arriverà nella nostra stagione in aprile.

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Violinisti in Duo
Dopo il focus che nella passata stagione è stato dedicato al pianoforte, questa volta l’attenzione è puntata sugli strumenti ad arco. Suoneranno sul palco del Teatro Claudio Abbado i più celebri violinisti del mondo: per alcuni di loro si tratta di un debutto assoluto, per altri – come Pinchas Zukerman, Uto Ughi, Janine Jansen, Isabelle Faust - è un felice ritorno. Quest’attenzione per gli strumenti ad arco è sottolineata dalla presenza di un abbonamento Archi.

Musica da camera, formazione del pubblico e recital
Presenza importante nelle nostre stagioni, anche la musica da camera vuole la sua parte: il Quartetto di Cremona proporrà un affascinante progetto intitolato Viaggio italiano, incentrato sulla musica da camera italiana del XIX secolo: da Boccherini a Respighi passando per Verdi e Puccini.
Si consolida inoltre la bella esperienza di formazione del pubblico con il “bis” del Progetto Tonali, che nella passata stagione è stato proposto per la prima volta in Italia e con grande successo. Il Progetto, che quest’anno prenderà il nome di Lauter, riesce nel difficile intento di avvicinare i ragazzi delle scuole superiori alla musica classica grazie a una formula semplice quanto efficace: trasformare i giovani in produttori e promotori di un evento musicale, rendendoli protagonisti attivi nei confronti dei loro compagni e coetanei. I musicisti del Progetto LauterAlexandra Conunova, Nicola Bruzzo, Georgy Kovalev, Alexey Stadler ed Enrico Pace – proporranno nel concerto conclusivo del progetto un affascinante programma cameristico, con pagine di Beethoven, Dohnányi e Dvořák.
Non viene trascurato il pianoforte, che sarà rappresentato, oltre che da Martha Argerich e Yuja Wang, anche da Elisabeth Leonskaja, che tornerà a Ferrara per un recital solistico.

Musica del nostro tempo, cinema muto e Concerti Off
Non manca il repertorio legato alla musica del nostro tempo: l’Ensemble Tetraktis e Alessio Allegrini, cornista italiano tra i più celebri del mondo e compagno di Claudio Abbado in molte avventure musicali, saranno i protagonisti di un insolito programma in cui si incrociano la versatilità delle percussioni con i più diversi linguaggi e culture.
Ritorna l’appuntamento con il cinema muto accompagnato dal vivo, che quest’anno riporterà a Ferrara l’Octuor de France: l’ensemble proporrà questa volta College, film  capolavoro di Buster Keaton, e due cortometraggi del cartone animato Felix the Cat, con le musiche originali scritte e dirette dal compositore canadese Gabriel Thibaudeau. Viene confermata la rassegna Off al Torrione San Giovanni in collaborazione con il Jazz Club Ferrara, che quest'anno vedrà protagonista il chitarrista Bill Frisell con il contrabbassista Thomas Morgan.

Guida all'ascolto
Valentino Sani presenterà alcuni concerti della stagione, dando al pubblico un inquadramento storico-musicale dei compositori e dei brani in programma accompagnato da alcuni brevi ascolti. Gli incontri sono previsti per i seguenti concerti: lunedì 16 ottobre (Orchestra Il Pomo d’Oro – Edgar Moreau), sabato 2 dicembre (Quartetto di Cremona), lunedì 5 marzo (Isabelle Faust / Alexander Melnikov).
La conferenza stampa è stata chiusa dall'intervento della presidente Roberta Ziosi, che ha ribadito l'impegno del Teatro Abbado e di Ferrara Musica a porre l'attenzione ai giovani intesi sia come esecutori che come utenza da coinvolgere, dicendosi soddisfatta dei risultati fin qui acquisiti e insistendo sulla necessità di una costante azione promozionale verso le nuove generazioni; ha infine ringraziato il management, i dipendenti, i tecnici del teatro e tutte le imprese impegnate nei lavori di miglioramento antisismico perché «hanno veramente lavorato giorno e notte per consentirci l'avvio regolare delle stagioni teatrali.»

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Diamo di seguito le informazioni di servizio ad uso dei nostri numerosi lettori:
Abbonamenti e Biglietteria
Questa stagione propone tre formule di abbonamento, nella volontà di semplificare ancora di più la proposta di Ferrara Musica e tornare in un certo senso alle origini: Large, abbonamento a tutti i concerti della stagione; Carnet 5, abbonamento a 5 concerti a scelta; Archi, abbonamento tematico a 8 concerti dedicati agli strumenti ad arco.
Vendita nuovi abbonamenti: Dal 20 al 27 settembre, prelazioni, spostamenti e nuovi Large e Archi. Dal 28 settembre fino a esaurimento della disponibilità: opzioni d’acquisto Carnet 5 e nuovi Carnet 5.
Vendita biglietti: A partire dal 7 ottobre sarà possibile acquistare sia in biglietteria che sul sito www.ferraramusica.it i biglietti per tutti i concerti.
Last minute: Il giorno dello spettacolo i biglietti ancora disponibili saranno messi in vendita a partire dalle 19.30.
Per informazioni:  Biglietteria Ferrara Musica, Corso Martiri della Libertà 5, 44121 Ferrara, tel. 0532 202675 - email: biglietteria@ferraramusica.it  dal lunedì al venerdì ore 15.30-19.00. Sabato ore 10.00-12.30/15.30-19

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net, Adriano Heitman, Musacchio Ianniello, Ian Douglas e Molina Visuals
Nella miniatura in alto: il violoncellista Edgar Moreau che, con l'Orchestra Il Pomo d'Oro, aprirà la nuova stagione di Ferrara Musica, lunedì 16 ottobre 2017
Sotto da sinistra: il vicesindaco Massimo Maisto, la presidente del Teatro Abbado, Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman
Al centro: la pianista Yuia Wang che debutterà a Ferrara anche come direttrice d'orchestra
In fondo in sequenza: Martha Argerich, Antonio Pappano, Uto Ughi, Janine Jansen; infine, la Mahler Chamber Orchestra





Pubblicato il 10 Settembre 2017
Presentata la ricca rassegna di prosa danza e musica del prestigioso teatro bolognese
La nuova stagione del Duse servizio di Edoardo Farina

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse cresce. Cresce nel numero degli spettacoli in cartellone, cresce nella varietà di un’offerta che va dalla prosa classica alla danza contemporanea; dalla commedia musicale al teatro di parola. Una rinnovata centralità della prosa, con tanti classici e incursioni nel contemporaneo, alla quale si affiancano grandi concerti e spettacoli di danza, proposte dal forte impegno civico e nuove letture. Il tutto per un’offerta di grande livello che guarda allo stesso tempo all’affezionato pubblico di via Cartoleria e a spettatori che magari si avvicinano per la prima volta alla magia di questo spazio teatrale. È una stagione che si conferma ricca quella proposta per il 2017 / 2018 dal Teatro Duse, con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura a completare il ricco cartellone di prosa già presentato a giugno.
Il cartellone è caratterizzato dalla presenza di musicisti come Asaf Avidan, Giovanni Allevi e Raphael Gualazzi che torna dopo il tutto esaurito della scorsa stagione; e di artisti come Antonio Rezza che per il terzo anno consecutivo sceglie questo palcoscenico per presentare i suoi straordinari, stranianti lavori.
E ancora grandi titoli del balletto - Lo Schiaccianoci, La Bella addormentata, Romeo e Giulietta - e grandi donne come Lella Costa, Serena Dandini e Sabrina Impacciatore al centro di un percorso tutta al femminile.
Chiusa una stagione che ha visto il teatro aperto per oltre 220 giornate, 3.000 abbonamenti, una media di spettatori superiore alle 800 presenze a replica e un feedback da parte del pubblico - che vota come consuetudine al termine di ogni spettacolo - con una media superiore al 98% di gradimento, la direzione artistica del Duse – composta da Walter Mramor (presidente Teatro Duse srl e direttore a.ArtistiAssociati di Gorizia), Livia Amabilino (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro S.r.l., società proprietaria del teatro) – per il 2017/2018 accosta a DUSEprosa, altri quattro percorsi tra conferme, nuove proposte e cartelloni rafforzati: DUSEdanza (5 spettacoli) con titoli di grande fascino come Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma, La Bella Addormentata del Russian International Ballet, Romeo e Giulietta della Ballet Company of Gyor, El Tango di Roberto Herrera e la Carmen in due atti del Balletto del Sud. A questo si aggiunge lo spettacolo di danza dedicato ai bambini Play with me della compagnia Arearea.

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DUSEoltre, (4 spettacoli) con il teatro di impegno civile e di racconto storico (La Paranza dei bambini di Roberto Saviano, Novantadue – Falcone e Borsellino, 20 anni dopo ed Era d’Ottobre di e con Paolo Mieli) oltre al già citato Rezza con Fotofinish; tra le novità DUSEracconti – storie di Donne  (5 spettacoli) un percorso che partendo dall’esperienza di DUSEracconti che ha debuttato lo scorso anno, propone un minicartellone al femminile con la Traviata secondo Lella Costa, Venere in pelliccia con Sabrina Impacciatore, Serena Dandini e il suo Serendipity, Giusy Versace con La testa e con il cuore si va ovunque oltre a Casa di bambola con Valentina Sperlì e Roberto Valerio.
Infine è stato rafforzato il programma di musica dal vivo, racchiuso nella nuova sezione DUSElive – i concerti. Agli spettacoli annunciati prima dell’estate (Ara Malikian il 22 novembre, Cristiano De André il 15 dicembre e The Harlem Gospel choir il 19 dicembre) si aggiungono i concerti di Amedeo Minghi il 16 novembre, Asaf Avidan il 27 novembre, il ritorno di Raphael Gualazzi il 6 dicembre, Giovanni Allevi il 4 gennaio, i Nomadi il primo febbraio, e altri show che saranno annunciati nei prossimi mesi.
«Il Duse è un teatro con una lunga storia, caratterizzato da anni di gestione pubblica che ne hanno plasmato l'identità. L'attuale direzione artistica si inserisce in questo solco - spiega il presidente del Consiglio di Amministrazione,  Walter Mramor - e, seppur espressione di una gestione privata, non dimentica l'importante funzione pubblica di questo teatro.
170909_Bo_04_TeatroDuse_VenereInPellicciaUn'articolata attività formativa, con progetti anche all'interno degli istituti scolastici, una programmazione che include i grandi classici accanto alle più interessanti espressioni della scena contemporanea e spazia tra i generi, la collaborazione con molte strutture culturali del territorio, sono tutte manifestazioni di una gestione concepita non da manager attenti solo all'aspetto commerciale, ma da direttori artistici che lavorano ad un progetto culturale ampio, che agisce su tutto il tessuto sociale cittadino. Una visione vincente, visti i risultati ottenuti in questi pochi anni, premiata dallo stesso Ministero che riconosce il ruolo culturale del Duse e ne sostiene l'attività. Un incentivo a proseguire su questa strada.»
Per il 2017 / 2018 sono disponibili, oltre agli abbonamenti dedicati alla prosa (DUSEprosa a 16 spettacoli più 3 in opzione, DUSE8 a 8 spettacoli selezionati nel percorso Rosso o Blu, e 6…socio Coop riservato ai soci Coop per 6 spettacoli) quelli a tutti gli spettacoli dei percorsi DUSEdanza, DUSEoltre, DUSEracconti – storie di donne, e Senzaspine@DUSE. A questi si aggiungono gli abbonamenti personalizzabili DUSElibero (da 6, 8, 10 o 12 ingressi) e DUSEgiovani riservato ai giovani under 26 e agli studenti dell’Università di Bologna.
Confermate anche per la nuova stagione le collaborazioni con la compagnia Fantateatro, con la Bernstein School of Musical Theater e con l’Orchestra Senzaspine che raddoppia il proprio cartellone con gli appuntamenti che passano da quattro a sette. Tra le novità più attese, il debutto de L’Elisir d’amore, la prima opera lirica prodotta dall’associazione bolognese di musicisti under 35.
Tra le conferme, il legame con Gli amici di Luca e con il Bologna Jazz Festival che ha scelto il Duse per il concerto 4 by Monk by 4 il 14 novembre.
Altra novità in questa stagione un progetto realizzato con Conad: con il nuovo anno scolastico debutta infatti la nuova rassegna Bimbi al Duse con Conad che si terrà dal 6 settembre al 25 ottobre tutti i mercoledì alle ore 18, nel ridotto Duse Piccolo. In programma 7 spettacoli della Compagnia Fantateatro e lo spettacolo di danza per bambini Play with me. Tra le nuove partnership anche quella con Destinazione Umana.

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Continua infine anche nel 2017/2018 il percorso DUSEscuola, un progetto formativo condiviso con la Regione Emilia-Romagna dedicato agli spettatori di domani. Al suo interno, attività propedeutiche nelle classi e un’offerta degli spettacoli in cartellone divisi in due percorsi, classico e contemporaneo. Sempre all’interno di DUSEscuola, lo spettacolo Cronache del bambino anatra di Sonia Antinori per la regia di Gigi Dall’Aglio, che ruota intorno ai disturbi specifici dell’apprendimento e che sarà presentato in due matinée il 16 e 17 ottobre.
La stagione del Teatro Duse si svolge con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna; con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Carisbo. Main sponsor è Unipol Banca. Sostengono la stagione anche Coop Alleanza 3.0, Acqua Cerelia, Sorbetteria Castiglione, Hotel Touring Bologna, Prime e Ristorante Regina Margherita. Media partner è QN il Resto del Carlino. La stagione gode, inoltre, del patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Duse di Bologna
Nella miniatura in alto: il giornalista e storico Paolo Mieli
Sotto in sequenza tre cantautori di successo: Amedeo Minghi, Cristiano De André e Raphael Gualazzi
Al centro e in fondo; due classici del cartellone di prosa, Venere in pelliccia e Casa di bambola





Pubblicato il 22 Agosto 2017
Con Bach, Pergolesi, Vivaldi, Stradella, Caldara, Monteverdi e due intermezzi buffi...
Pur ti miro che ritorna redatto da Athos Tromboni

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali Pergolesi, Stradella, Vivaldi, Caldara e Monteverdi. E rarità assolute: l'opera La Filli di Giovanni Cesare Netti e il dittico buffo con Fidalba e Artabano di Giovanni Alberto Ristori e Serpilla e Bacocco di Giuseppe Maria Orlandini; oltre a Rinaldo Alessandrini e al suo Concerto Italiano, altri barocchisti come Antonio Florio con la Cappella Neapolitana, Andrea Buccarella e l'Abchordis Ensemble, Pino De Vittorio, Sara Mingardo, Enrico Gatti e Carlo Vistoli.
Archiviata con grande successo di pubblico e critica la prima edizione del festival barocco Purtimiro, fortemente voluto dall'amministrazione lughese per celebrare i trent'anni della riapertura in epoca moderna del Teatro Rossini avvenuta il 3 dicembre 1986, è prossima a partire la seconda edizione 2017, sempre sotto la direzione musicale del prestigioso musicista e studioso del periodo barocco che risponde al nome di Rinaldo Alessandrini: clavicembalista, musicologo, direttore, ammirato internazionalmente quale interprete di riferimento per la musica del Sei-Settecento, Alessandrini ha accettato nel 2016 l’incarico di direttore musicale del festival con il proposito di fare di Lugo un centro di eccellenza per la presentazione, e in alcuni casi per la riscoperta, di perle del repertorio operistico italiano antico. E ciò soprattutto con il proposito di valorizzare al massimo la miracolosa acustica e la suggestiva ambientazione del Teatro Rossini stesso con l’esecuzione di opere e musiche in concerto più o meno coeve rispetto al teatro, o comunque coerenti con le sue davvero rare caratteristiche.
È così nato il 3 dicembre 2016 Purtimiro, un titolo suggestivo che si rifà ad una delle melodie più celebri dell'intera opera barocca, quel duetto “Pur ti miro, pur ti godo” che compare alla fine dell'opera L'incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi. Una citazione esplicita che evoca lo spirito dell'intero festival, ma anche un velato omaggio all'arte del suo direttore musicale, Rinaldo Alessandrini, universalmente considerato come uno dei maggiori interpreti al mondo della musica di Monteverdi.
Purtimiro 2017 apre con Johann Sebastian Bach e chiude con Monteverdi, due autori fondamentali nella carriera interpretativa di Alessandrini: proprio di Bach e Monteverdi sono le sue ultime due fatiche discografiche per l'etichetta francese Naïve. Ed esattamente venti anni dopo che Alessandrini aveva fatto udire la sua rivoluzionaria lettura dell' Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach - un'incisione ormai storica che ha vinto premi e ricevuto riconoscimenti internazionali - eccolo tornare all'amatissimo Bach con una nuovissima lettura delle celebri Variazioni Goldberg nel concerto inaugurale del 29 settembre 2017 al Teatro Rossini, che prende il titolo “Variations on Variations” e sottotitolo Le Variazioni Goldberg di Bach come non si sono mai sentite. Si tratta infatti della prima esecuzione della sua nuova trascrizione per archi e cembalo dell'immenso capolavoro bachiano.
E poi un “altro” Bach è in programma il 14 ottobre: un Crossdressing Bach che vedrà Alessandrini suonare in duo con un campione assoluto del barocco qual è il violinista Enrico Gatti. Insieme i due rileggeranno a modo loro pagine originariamente nate per altri strumenti, ma da Bach stesso trascritte in forme alternative, una prassi molto comune all'epoca, con la quale si davano vestiti diversi alle stesse note.
Sabato 30 settembre sarà poi la volta di un'assoluta rarità operistica di un compositore barocco di origine pugliese, poco conosciuto:  Giovanni Cesare Netti, nato a Putignano di Bari nel 1649 e morto a Napoli nel 1686 a 36 anni: di Netti, che fu prolifico autore di cantate e musiche liturgiche, si potrà ascoltare in forma di concerto l'opera La Filli, raro esempio di commedia pastorale di scuola napoletana in cui protagonisti sono due coppie di giovani amanti dove le storie d'amore di intrecciano con inevitabili travestimenti, equivoci e colpi di scena. A riportare in vita quell'autentico gioiello operistico di Nettisarà il massimo esponente della renaissance musicale del barocco napoletano, il direttore e musicologo Antonio Florio alla testa della sua Cappella Neapolitana: complesso quest'ultimo con cui prosegue il suo cammino di ricerca e di approfondimento intrapreso oltre trent'anni or sono con la Cappella della Pietà de' Turchini. Gli interpreti vocali saranno i soprani Federica Pagliuca (Filli) e Leslie Visco (Rosetta), il mezzosoprano Daniela Salvo (Berillo) e il tenore Rosario Totaro (Tirsi).
E ancora a Florio è affidato il terzo evento in cartellone a Purtimiro 2017, domenica 1 ottobre alle ore 16, col concerto dal titolo Buffo sotto il Vesuvio (L'età d'oro della commedia per musica napoletana, musiche di Provenzale, Marchitelli, De Majo, Faggioli, Sarro, Vinci, Mancini, Avitrano, Paisiello, Grillo e Barbella) con la partecipazione straordinaria di Pino De Vittorio, l'attore-cantante che meglio di chiunque altro ha saputo interpretare e riproporre ai nostri giorni quella stagione straordinaria del passato, grazie alla perfetta intesa col complesso della Cappella Neapolitana  di Antonio Florio. Comicità e melanconia, ironia e travestimenti, improvvisazione e languore oltre all'impareggiabile abilità nel magnetizzare il pubblico numeroso (e rumoroso!) dell’epoca: queste erano alcune caratteristiche dei primi buffi napoletani, personalità pirotecniche che sfiorano il mito, condividendo la grande stagione dei castrati e delle canterine.
Da Napoli a Venezia il passo sarà brevissimo: sempre domenica 1 ottobre al Teatro Rossini alle 20.30 è in programma il concerto Il prete rosso all'opera con Rinaldo Alessandrini alla testa del Concerto Italiano: il prete rosso è ovviamente il veneziano Antonio Vivaldi.

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Del funambolico e straconosciuto prete rosso si potranno ascoltare arie e cantate dalla voce importante di Sara Mingardo, considerata uno dei più grandi contralti al mondo, che a Purtimiro porterà tutto il fascino della sua voce di velluto, con cui illuminerà arie dalle opere L'incoronazione di Dario, Armida al campo d'Egitto, L'Olimpiade e la cantata Cessate, omai cessate.
Altro grande autore nell'epoca del barocco è stato Alessandro Stradella (1639-1682), compositore di opere, musica strumentale e liturgica, le cui vicende leggendarie hanno forse offuscato il valore musicale del suo lavoro: condusse una vita piuttosto licenziosa che lo costrinse a fuggire spesso da mariti gelosi, fino all'episodio più grave, quello di aver concupito a Venezia la giovane moglie di un nobile che alle sue cure musicali l'aveva affidata. Il nobile scoperta la tresca, assunse alcuni sicari per uccidere i due amanti. La leggenda vuole che i primi sicari non ottemperarono al loro dovere ammaliati dalla potenza della sua musica. Portarono al termine il compito alcuni mesi più tardi altri due sicari, aiutati dal padre di lei. Ecco amore ch'altero risplende è il titolo della ricca antologia di sinfonie e madrigali di Stradella, in programma al Teatro Rossini venerdì 6 ottobre, con Rinaldo Alessandrini sul podio del Concerto Italiano.
Evento clou del festival è la messinscena di un cosiddetto “dittico buffo” in programma sabato 7 ottobre alle 20.30 con replica domenica 15 ottobre alle ore 16: due rari  intermezzi in musica che a suo tempo conobbero un enorme successo in tutta Europa. Si tratta di Fidalba e Artabano del compositore di origine bolognese Giovanni Alberto Ristori (1692-1753) che descrive la corte serrata e forse vana di un giovane toscano nei confronti di un'attraente donna di Alba solo attratta dal denaro e dai lustrini e che a Purtimiro sarà eseguita per la prima volta in epoca moderna; e di Serpilla e Bacocco, ovvero Il marito giocatore e la moglie bacchettona, del prolifico compositore fiorentino Giuseppe Maria Orlandini (1676-1760), in cui si narra dei bisticci fra moglie e marito: lui un incallito giocatore d'azzardo (e pure baro), lei un po' bacchettona ed esasperata dalle continue perdite al gioco del marito: tutto si svolge in alterne vicende, tappa in tribunale e riconciliazione finale. A mettere in scena i due intermezzi buffi è stato chiamato un grande nome del teatro italiano, Walter Le Moli, classe 1947, molto attivo sia all'opera (Teatro San Carlo di Napoli, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Mariinskij di San Pietroburgo) che nel teatro di prosa, già direttore artistico del Teatro Stabile di Torino e del Teatro Greco di Siracusa, fondatore e fra i principali animatori del Teatro Due di Parma. Il mezzosoprano Daniela Pini, il soprano Lavinia Bini e il baritono buffo Filippo Morace saranno gli interpreti. In buca il Concerto Italiano, sul podio Rinaldo Alessandrini.
Domenica 8 ottobre l'autore barocco di turno sarà invece Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), autore dell'immortale Stabat Mater e delle due Salve Regina, capolavori assoluti che verranno eseguiti nel concerto dal titolo “Virgo Virginum Praeclara” (l'incanto del canto nelle melodie sacre del musico di Jesi). Interpreti il controtenore Carlo Vistoli, il soprano Lucia Martín Cartón e l'Abchordis Ensemble diretto dal clavicembalista Andrea Buccarella. Direttore e gruppo (di  formazione internazionale e con sede a Basilea) sono considerati fra i migliori interpreti dell'ultima generazione della prassi esecutiva su strumenti originali e sono reduci dal grande successo di critica del loro primo album “Stabat Mater” (con musiche di Manna, Santangelo e Sellitto) registrato in Svizzera nella Chiesa di San Pantaleone.
Purtimiro 2017 prosegue venerdì 13 ottobre sempre al Teatro Rossini con la riproposizione per la prima volta in epoca moderna dello splendido oratorio La Morte d'Abel di Antonio Caldara (1670-1736), altro grandissimo autore barocco molto rivalutato dal pubblico e dalla musicologia, nato a Venezia e divenuto compositore di corte a Vienna dove finì i suoi anni in gloria. A interpretare questo imponente oratorio di Caldara scritto a Vienna nel 1732 per il castrato Farinelli sullo splendido libretto di Pietro Metastasio, sarà ancora Alessandrini a capo del suo Concerto Italiano.
Ultimo genio della musica in cartellone a Purtimiro 2017 (domenica 15 ottobre alle 20.30, subito dopo l'unica replica del dittico buffo delle ore 16) e musicista culto per Rinaldo Alessandrini, il grande Claudio Monteverdi, di cui si celebra in tutto il mondo il 450esimo anniversario della nascita: “Dalla prima alla seconda pratica” è il titolo del concerto, cioè una formidabile antologia dai primi otto libri di Madrigali che allude al trattato teorico che mai vide la luce ma che in una lettera del 1633 così Monteverdi descrive: «Il titolo del libro sarà questo: Melodia, overo la seconda pratica musicale. Seconda (intendo io) considerata in ordine alla moderna, prima in ordine all'antica... Divido il libro in tre parti rispondenti alle tre parti della Melodia, nella prima discorro intorno all'oratione nella seconda intorno all'armonia, nella terza intorno alla parte Ritmica.»

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Chiudiamo la presentazione citando un passaggio del libro di Rinaldo Alessandrini, "Monteverdiana", edito nel 2006 edito da L'Epos: «Perché il madrigale e le opere rimaste di Monteverdi riescono a risvegliare i nostri sensi al pari delle opere di Verdi, Bizet o Puccini? - chiede l'autore nel suo libro, e contemporaneamente risponde - La spiegazione è nel fatto che Monteverdi fu un vero rivoluzionario: non inventò nuove forme in verità, ma le modificò in un modo mai visto prima, rendendole capaci  di effetti inediti  e fortemente coinvolgenti per l'ascoltatore... Ma la musica di Monteverdi vuole essere scoperta e riscoperta, sfugge alle regole e incanta con l'imprevisto. Cercate di creare una particolare attitudine all'ascolto della sua musica, fatto allo stesso tempo di passività e vigile sensibilità: lasciatevi trafiggere dalle dissonanze, stordire dalla bellezza timbrica, vivete la passione. Monteverdi dà la possibilità alla vita di quelli che lo ascoltano d'imitare l'arte e toccare con mano la bellezza.»

Crediti fotografici: Carlo Coppitz, Giorgio Sabatini, Foto Binci, Michele La Manna e Ufficio stampa del Teatro Rossini di Lugo
Nella miniatura in alto: Rinaldo AlessandrinI
Al centro: l'ensemble Concerto Italiano fondato da Alessandrini
Sotto in sequenza: il soprano Lucia Martín Cartón, il contralto Sara Mingardo, il soprano Lavinia Bini, il direttore Antonio Florio, il cantante-attore Pino De Vittorio, il regista Walter Le Moli, il violinista Enrico Gatti, il mezzosoprano Daniela Pini e il baritono Filippo Morace






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Parliamone
La cittÓ l'orchestra e l'asino di Buridano
intervento di Athos Tromboni FREE

171011_Parliamone_00_TizianoTagliani_FERRARA - L’annuncio ufficiale viene nientemeno che da Dario Franceschini, ferrarese, ministro dei Beni Culturali: la European Union Youth Orchestra lascia Londra per l’effetto Brexit e si trasferisce con armi e bagagli in Italia, a Ferrara presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” quale sede operativa, e in Via Asiago, a Roma, presso la Rai, quale residenza amministrativa. L’orchestra giovanile europea, che in sigla fa Euyo, è composta da 160 elementi provenienti da 28 Paesi dell’Unione Europea e da quando fu costituita, 40 anni fa, ha formato più di 3 mila giovani musicisti in età compresa fra i 14 e i 24 anni, lavorando con direttori del calibro di Bernstein, Karajan, Rostropovich, Abbado e altre grandi bacchette; attualmente il suo direttore principale è il russo Vassily Petrenko, direttore anche delle prestigiose Orchestre Filarmoniche di Oslo e di Liverpool. L’orchestra è stata più volte ospite
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Opera dal Nord-Est
Buon Onegin al Verdi
servizio di Rossana Poletti FREE

171119_Ts_00_EugenioOnegin_FilippoMariaCarminatiTRIESTE, Teatro Verdi - Un convincente Evgenij Onegin va in scena al Teatro Verdi di Trieste, in apertura di stagione. Ogni volta che una storia presenta temi forti la domanda emerge impellente: perché un compositore l’ha scelta, che cosa lo ha colpito: è convinto che è il tema giusto per colpire il pubblico, che ne decreterà il successo, o il coinvolgimento
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Eventi
La lirica apre con Traviata
redatto da Athos Tromboni FREE

171118_Fe_00_StagioneLirica_GildaFiumeFERRARA - Prenderà il via venerdì 9 febbraio 2018 la nuova stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado, con quattro opere in cartellone. La presentazione alla stampa e al pubblico, presente come sempre numeroso alla conferenza-stampa, è stata fatta dalla presidente del teatro ferrarese, Roberta Ziosi, dal direttore Marino Pedroni e
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Opera dal Centro-Nord
Nabucco entusiasma i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

171118_Lugo_00_Nabucco_AndreaZeseLUGO DI ROMAGNA (RA) - Domenica 12 novembre 2017 rimarrà nella storia culturale di Lugo di Romagna per avere  riportato al Teatro Rossini il Nabucco di Giuseppe Verdi che, a quanto risulta, vi ha avuto una sola precedente rappresentazione nel 1852. Il Circolo Lirico di Lugo attivo da 21 anni, ora capitanato da Giovanni Nocenti, ha fortemente
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Jazz Pop Rock Etno
Jazz e enigmistica: Wintertime 2017
redatto da Athos Tromboni FREE

171114_Fe_00_GruppoDei10_NickiParrottFERRARA - Il "Gruppo dei 10" ha presentato ieri nella saletta del Leon d'Oro la rassegna Tutte le direzioni in Wintertime, ciclo di cinque concerti jazz che si svolgeranno al ristorante Lo Spirito di Vigarano Mainarda a partire da sabato 18 novembre 2017. La presentazione alla stampa è stata fatta da Alessandro Mistri, presidente e
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Opera dal Centro-Nord
Trovatore tradizionale e godibilissimo
servizio di Simone Tomei FREE

171112_Pi_00_IlTrovatore_StefanoVizioliPISA - Il Trovatore di Giuseppe Verdi: ogni volta che mi trovo ad affrontare questo secondo titolo della cosiddetta “Trilogia popolare" riesco a trovare qualcosa che ancora mi stupisce e che suscita in me profonde emozioni. Parlando del Trovatore mi piace ricordare questo pensiero di Bruno Barilli (tratto da Il paese del melodramma) che parla di quella
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Concorsi e Premi
Un concorso per Nabucco
servizio di Athos Tromboni FREE

171109_Copparo_00_RossiNicola_ConcorsoCittaDiFerraraCOPPARO (FE) - Alla presenza del sindaco Nicola Rossi e del tenore copparese Daniele Barioni si è svolta mercoledì 8 novembre 2017 al Teatro De Micheli la fase finale del Concorso lirico internazionale "Città di Ferrara" organizzato dall'Associazione OperiAmo e patrocinato, oltre che dalla locale Amministrazione comunale, anche dal Teatro
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Personaggi
Silvia Beltrami arte e vita
intervista di Simone Tomei FREE

171108_Bo_00_SilviaBeltramiBOLOGNA - Incontrai il mezzosoprano Silvia Beltrami questa estate nella torrida Verona allorché era impegnata nella produzione di Madama Butterfly Di Puccini al Festival areniano. Fu un piacevole incontro per una buona pizza ed una chiacchierata rilassata dove andammo a toccare molti argomenti; in occasione della produzione di Il Trovatore che la vede
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Pianoforte
La Damiano oltre E.T.A. Hoffmann
servizio di Athos Tromboni FREE

171106_Fe_00_FernandaDamianoFERRARA - Nel primo ventennio dell'Ottocento gli scritti di E.T.A. Hoffmann sulla musica rappresentavano una sorta di Bibbia - o meglio una sorta di esegesi parabiblica - della composizione pianistica: le musiche da tastiera di Johann Baptist Cramer, Jan Ladislav Dussek, Muzio Clementi, Wolfgang Amadeus Mozart, vennero letterariamente codificate
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Eventi
Opere sull'orlo del Novecento
servizio di Attilia Tartagni FREE

171105_Ra_00_Trilogia_OvodokVladimir_phSilviaLelliRAVENNA - Non sono mancate, alla presentazione di sabato 4 novembre 2017 a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dello staff direttivo di Ravenna Manifestazioni, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri straripante di giornalisti, fotografi e pubblico, le sorprese e i flash di autentica emozione relativamente alla Trilogia d'Autunno
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Vocale
Artisti lirici per End Polio Now
servizio di Simone Tomei FREE

171101_Pi_00_EndPolioNow_BerrugiGiorgioPISA - Partire dalla Costa Azzurra dove ero stato inviato ad una serata musicale, per dirigermi al Gran Gala della Lirica che si è svolto al Teatro Verdi di Pisa la sera del 29 ottobre 2017 mi ha fatto capire quanto importante sia essere presenti a certe iniziative per dare il proprio sostegno a chi con il proprio lavoro cerca, oltre che vivere, anche di far star bene
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Opera dal Centro-Nord
Falstaff per divertirsi e divertire
servizio di Simone Tomei FREE

171031_Pr_00_Falstaff_RobertoDeCandia_phRobertoRicciPARMA - Il Festival Verdi che mi ha visto partecipe anche in quest'ultima giornata - siamo a domenica 22 ottobre 2017 - dedicata all'estremo capolavoro del Cigno di Busseto: Falstaff ha lasciato dietro di sè un ricordo ed un'eco sonora come non succedeva da tempo. Mi piace ricordare come il librettista Arrigo Boito seppe addurre validi argomenti per
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Pianoforte
Di Donato-Schubert quarto concerto
servizio di Athos Tromboni FREE

171023_Fe_00_Circolo_DiDonatoGianlucaFERRARA - Il pianista avellinese Gianluca Di Donato ha portato nella rinascimentale Sala della Musica del Chiostro di San Paolo il suo quarto concerto del ciclo "Sonate per pianoforte di Franz Schubert - Esecuzione integrale". I precedenti concerti tenuti a Ferrara si erano svolti nel Ridotto del Teatro Comunale e nella suggestiva Palazzina
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Soci Uncalm
Tre cori per un sublime pomeriggio
servizio di Athos Tromboni FREE

171029_Fe_00_RassegnaRoffi_DOrazioLucianoFERRARA - La XXIX Rassegna Corale "Mario Roffi" ha realizzato una "tre giorni" di concerti e lezioni-concerto molto partecipata, venerdi 27, sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. Ospiti della Accademia Corale "Vittore Veneziani" di Ferrara, titolare della rassegna, sono stati il coro misto della Corale Città di Parma (direttore Simone Campanini),
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Opera dal Centro-Nord
Torna 'n Elisir ancora migliore
servizio di Simone Tomei FREE

171028_Fi_00_ElisirDAmore_FIRENZE - Dal suo habitat originario di Palazzo Pitti per l’estate della Fondazione del Maggio musicale fiorentino L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti approda sul palcoscenico del Teatro in Piazza Vittorio Gui con grande successo di pubblico. Rimando per gli aspetti registici e per le mie riflessioni ai due resoconti riferiti ai miei ascolti del giugno 2016
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Ballo and Bello
Erodiade mora riccia e solida
servizio di Annarosa Gessi FREE

171027_Fe_00_Erodiade_SaraPaternesiFERRARA - Catarsi. Catarsi. Non sapevo il significato di questa parola. Per cui non capivo cosa volesse dire quella frase sul programma di sala (firmato da Marinella Guatterini) dove stava scritto «Erodiade vuole ed ottiene tutto nella sua ricerca di calore, anche la testa del Battista, che d'altra parte con il suo martirio, le aprirà la strada della catarsi
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Opera dal Centro-Nord
Stiffelio immerso nel pubblico
servizio di Simone Tomei FREE

171025_Pr_00_Stiffelio_LucianoGanciPARMA - Lo Stiffelio di Giuseppe Verdi all’interno dell’omonimo Festival 2017 è stato un tripudio di emozioni e di sensazioni che ancor adesso dopo alcuni giorni porto addosso. Non è facile tradurre in parole ciò che si prova sperimentando una visione così particolare di un’opera; nelle mie numerose frequentazioni teatrali mai mi era successo di assistere
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Opera dal Centro-Nord
La Rondine vola alto
servizio di Simone Tomei FREE

171026_Fi_00_LaRondine_ValerioGalliFIRENZE - La stagione lirica 2017-2018 inizia, per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la rappresentazione di La Rondine di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione del 1917 al Teatro dell'Opéra di Monte-Carlo; si tratta per il Teatro fiorentino della prima esecuzione in assoluto e questa proposta prosegue sulla scia di
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Opera dal Centro-Nord
Don Giovanni comincia dalla fine
servizio di Athos Tromboni FREE

171022_Cesena_00_ChristianFederici___CESENA - Il Conservatorio Bruno Maderna in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ha messo in scena il 20 e 21 ottobre 2017, nel Teatro Bonci, per il proprio ventiseiesimo allestimento di un'opera, il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart: «... non crediate sia stato semplice - avvisa il direttore del Conservatorio, Paolo Chiavacci
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Diario
Un Requiem dedicato...
Simone Tomei FREE

171020_Pr_00_RequiemVerdi_DanieleCallegariPARMA - Ogni volta che ascolto il Requiem di Giuseppe Verdi mi sovviene alla mente questa mirabile pagina tratta dal libro di Ferruccio Ulivi dal titolo "Manzoni": «La mattina del 30 maggio, a un’ora quasi antelucana, una carrozza si fermò davanti al Cimitero Monumentale di Milano. Al rumore sullo sterrato, e al fermarsi, un custode uscì a guardare. Era una
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Echi dal Territorio
Sinergie fra la Neri e la Mutinae
servizio di Edoardo Farina FREE

170930_Mo_00_ConcertoGinoNeri-MutinaePlectri_MariaCeciliaVaccariMODENA - Inizio della stagione concertistica invernale dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con un importante appuntamento tenutosi sabato 23 settembre 2017 nell’ambito della Sesta edizione del "Mandolinsieme" presso l’Auditorium Chiesa del Teatro San Carlo a Modena, curato e organizzato dall’Associazione “Mutinae Plectri”, attraverso
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Echi dal Territorio
Giovani voci di belle speranze
servizio di Athos Tromboni FREE

171019_Fe_00_Conservatorio_AmbrosiniAndreaFERRARA - Il salone della Carte geografiche di Palazzo Ludovico il Moro ha ospitato mercoledì 18 ottobre 2017 un concerto-saggio degli allievi delle classi di canto delle docenti Agata Bienkowska e Cinzia Forte, entrambe insegnanti al Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" ed entrambe eccellenti artiste in carriera. L'accordo fra il Conservatorio di Ferrara
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Opera dalle Isole
L'Adriana Belle ╔poque
servizio di Salvatore Aiello FREE

171017_Pa_00_AdrianaLecouvreur_AngelaGheorghiuPALERMO - È tornata sulle scene del Teatro Massimo l'opera Adriana Lecouvreur, il capolavoro di Francesco Cilea che sulle nostre ribalte ha riscosso sempre unanime consenso. È un'opera per primedonne, per grandi cantanti-attrici che danno vita a un personaggio realmente esistito, la cui vicenda umana e artistica è stata immortalata anche da Voltaire. Il Teatro palermitano
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Classica
Il Pomo d'Oro per cominciare
servizio di Athos Tromboni FREE

171017_Fe_00_IlPomoDOro-ZefiraValovaFERRARA - Il Pomo d'Oro non è la saporita bacca rossa importata in Europa dalle Americhe ai tempi di Amerigo Vespucci, né la mela lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti (la dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo d'oro la frase
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Ballo and Bello
E cosý tu vedrai... ecc. ecc.
servizio di Annarosa Gessi FREE

171016_Fe_00_AndYouSee_RobynOrlinFERRARA - Nel Teatro Comunale Abbado c'è quest'anno una rassegna di danza contemporanea che si chiama "Focus Africa"; sono tre titoli che mettono in scena, in tre serate diverse, la danza di quel continente. Il secondo titolo in programma, visto sabato 14 ottobre 2017, era dedicato alla coreografa sudafricana bianca Robyn Orlin che è ebrea
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Opera dal Centro-Nord
Pia tra fascisti e antifascisti
servizio di Simone Tomei FREE

171016_Pi_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburziPISA - Il Teatro di Pisa ha inaugurato sabato 14 ottobre 2017 la stagione lirica 2017-2018 con la rappresentazione di Pia de' Tolomei di Gaetano Donizetti. Un buffet aperitivo ha accolto gli spettatori nel foyer per dare un segno di festa e di condivisione di questo importante e fiorente momento del teatro pisano; prima che l'opera avesse inizio
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Eventi
Un teatro senza mura
redatto da Edoardo Farina FREE

171010_Cesena_00_TeatroBonci_FrancoPolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena presso la Sala Nera del Palazzo Comunale, promossa da  ERT,  Comune di Cesena con il sostegno di Bper Banca, ove alla presenza dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, il Dirigente alla Cultura Elisabetta Bovero e il Direttore del Bonci, Franco Pollini,  è stato definito in data 26
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Eventi
Il Barbiere apre a Rovigo
redatto da Athos Tromboni FREE

171013_Ro_00_StagioneTeatrale_AlessandroCedrone.JPGROVIGO - Il Teatro Sociale apre le porte alla nuova Stagione: lirica, prosa, danza, concerti, teatro ragazzi, eventi speciali, conferenze e altri eventi; il tutto abbraccia più settori, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale; in sintesi, la proposta complessiva del calendario prevede quattro opere liriche; dieci spettacoli di prosa con la rassegna “Donne da palcoscenico”
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Ballo and Bello
Benvenuto Umano Ŕ stato
servizio di Athos Tromboni FREE

171012_Fe_00_BenvenutoUmano_FrancescaPenniniFERRARA - Arrivi a teatro per il secondo spettacolo della stagione di danza dove sarà protagonista il “CollettivO CineticO” di Francesca Pennini, guardi la performance e nell’attesa dell’incontro con la compagnia e la coreografa-danzatrice che farà seguito all’esibizione, è come se tu ti trovassi davanti a un muro con una gigantesca porta e ti chiedi
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Soci Uncalm
Ecco il 1░ Trimestre del Frescobaldi
FREE

171009_Fe_00_CircoloFrescobaldi_GirolamoFrescobaldiFERRARA - La conferenza musicale per celebrare il quarantennale della scomparsa di Maria Callas ha fatto il tutto esaurito domenica 8 ottobre 2017 al Circolo Frescobaldi, tanto che gli organizzatori hanno dovuto procurare sedie aggiuntive nella saletta di via Foro Boario. La giornata dedicata alla grande cantante lirica è stata anche l'occasione per il presiden
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Soci Uncalm
Manon Lescaut in 60 minuti
servizio di Antonella Pera FREE

171003_Porcari_00_CircoloCatalani-ManonLescaut_IreneCerbonciniPORCARI (LU) - Il Circolo Amici della Musica Alfredo Catalani, nell'ambito del progetto "L'Opera in sessanta minuti" nato per avvicinare il pubblico al mondo dell'opera lirica propone ed organizza per Sabato 25 novembre 2017, alle ore 21,15 presso l'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (Lucca), una selezione guidata in forma semiscenica
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Ballo and Bello
Masilo-Giselle non perdona
servizio di Athos Tromboni FREE

171005_Fe_00_DadaMasilo-Giselle.JPGFERRARA - Il Teatro Comunale Claudio Abbado ha riaperto i battenti il 4 ottobre 2017, dopo i lavori estivi di consolidamento antisismico precauzionali, dato che la struttura progettata dal Foschini nel Settecento e riaperto dopo lunga inattività vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale con rifacimento di decori, stucchi e maquillage vario, era stata
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Soci Uncalm
Al via i corsi musicali
FREE

171002_Fe_00_CorsiMusicaliCircoloFrescobaldi_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - Hanno preso avvio il 2 ottobre 2017 le lezioni alla Scuola di Musica del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi; le lezioni si svolgono presso la sede sociale di Via Foro Boario 87, a Ferrara. L'iscrizione degli allievi è possibile in qualsiasi momento dell'anno, visto che le lezioni sono personalizzate.
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Eventi
Ecco la Stagione 2018 di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

171002_Bo_00_StagioneTcBo_TossiniUmbertoBOLOGNA - Affollata conferenza stampa nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, lunedì 2 ottobre 2017, per la presentazione della stagione 2018 del principale teatro bolognese: sono intervenuti, oltre al sovrintendente Nicola Sani, anche l'assessore regionale Patrizio Bianchi, l'assessore comunale alla cultura Bruna Gambarelli, il direttore del
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca al cinquantapercento
servizio di Simone Tomei FREE

171002_Fi_00_Tosca_FrancescaTiburzi_phPietroPaolini_21FIRENZE - La Tosca ha chiuso il ciclo “Passione Puccini” che il Teatro del Maggio aveva deciso di dedicare al compositore toscano. Dopo i successi di pubblico decretati con le rappresentazioni di Madama Butterfly e poi di La bohème, ecco che (con l'ultima replica di domenica 1 ottobre 2017) anche il terzo titolo trova il suo compimento all’interno
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Opera dal Centro-Nord
JÚrusalem va oltre i Lombardi
servizio di Athos Tromboni FREE

170929_Pr_00_Jerusalem_VargasRamon_phRobertoRicciPARMA - Molto bello l’allestimento dell’opera Jérusalem che ha aperto giovedì 28 settembre 2017 il Festival Verdi di Parma nel Teatro Regio. Se dovessimo limitarci a twittare il nostro commento entro i 140 caratteri, quella sarebbe la frase scelta. Oltre il limite dei 140 caratteri, invece, possiamo aggiungere che il regista, scenografo e costumista
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Eventi
NovitÓ da Bergamo
redatto da Athos Tromboni FREE

170928_Bg_00_RiccardoFrizzaBERGAMO - Due novità di rilievo sono giunte a maturazione questo mese al festival Donizetti Opera: la nomina del direttore d’orchestra Riccardo Frizza, bresciano, classe 1971, a direttore musicale; e - solo pochi giorni prima - l'ufficializzazione del calendario del festival con la messa in scena dell’opera fuori repertorio Il Borgomastro di Saardam che
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Personaggi
Matteucci e la Polifonica Lucchese
servizio di Simone Tomei FREE

170928_Lu_00_MatteucciELaPolifonica_EgistoLUCCA – In città le Feste religiose settembrine si concentrano nelle tre giornate cosiddette di “Fiera” che partono il 14 di settembre con l’Esaltazione della Santa Croce, il 21 con le celebrazioni di San Matteo e per finire il 29 con i Santi Raffaele Gabriele e Michele - quest’ultima denominata anche “fiera delle carogne” perché al mercato degli
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Eventi
La bohŔme nella stagione giusta
redatto da Athos Tromboni FREE

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi
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Personaggi
Nuova missione del Festival Verdi
intervista di Athos Tromboni FREE

170915_Pr_00_AnnaMariaMeo-NuovaMissioneDelFestivalVerdi_phRobertoRicciPARMA - Anna Maria Meo è stata nominata direttore generale del Teatro Regio di Parma nel gennaio 2015. La nomina non fu un atto amministrativo tranquillo per il sindaco Federico Pizzarotti e per l'assessore alla cultura Laura Ferraris, ma al di là della cronaca e delle polemiche politiche locali, il Tetro Regio in questi due anni e mezzo è andato
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Soci Uncalm
La Targa Pardini alla Venezi
servizio di Antonella Pera FREE

170920_Porcari_00_TargaPardini_VeneziBeatriceLUCCA - Domenica 17 settembre alle 17,30, presso la Sala dell'Affresco situata all'interno del Complesso Monumentale di San Micheletto (Lucca), il Circolo Amici della Musica “Alfredo Catalani” di Porcari-Lucca, nel corso della manifestazione In Sogno, ha consegnato la XIX Targa d’Argento “Luciana Pardini”. Il riconoscimento conferito annualmente dal
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Soci Uncalm
Gita a Ferrara dei palazzolesi
servizio di Vittorio Ghilardi FREE

170918_PalazzoloSO_00_GitaAFerrara_BattistaPozziPALAZZOLO S/O (BS) - Accolti dalla gentile signorina Chiara Trombetta, nostra guida per tutto la giornata, abbiamo visitato come Circolo Amici della Musica di Palazzolo sull'Oglio, domenica 17 settembre, la città di Ferrara. È stata una gita molto ben riuscita e per fortuna il cielo che minacciava pioggia e temporale, non ha rispettato le previsioni,
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Soci Uncalm
Concerto a casa del Principe
FREE

170918_Soragna_00_PrincipeDiofeboMeliLupiSORAGNA (PR) - Festa grande della Musica, domenica 17 settembre 2017, nel magnifico castello della bella cittadina parmense, residenza storica del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il quale ha ospitato uno straordinario concerto lirico offerto da Adolfo (Dodo) Frattagli presidente dell’Associazione Culturale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San
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Echi dal Territorio
Bentornata Festa dell'Opera
servizio di Edoardo Farina FREE

170917_Bs_FestaDellOpera_MontalbettiMauroBRESCIA - La “Festa dell’Opera”, progetto unico realizzato in collaborazione con il Comune di Brescia attraverso il prezioso sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariplo e l’importante contributo di Centro Padane è giunta al sesto anno di attività consecutiva
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Opera dal Centro-Nord
BohŔme nel segno della Mudryak
servizio di Simone Tomei FREE

170917_Fi_00_LaBoheme_000_phPietroPaoliniFIRENZE - È ancora in pieno svolgimento il ciclo Passione Puccini al Teatro del Maggio di Firenze; dopo Madama Butterfly ecco che prende vita sul proscenio l’opera più popolare del musicista lucchese: La Bohème confezionata in un nuovo allestimento del Teatro fiorentino. L’impatto e l’impronta visive ci riportano ad una rappresentazione “classica”,
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Eventi
Erf in winter a Imola e Faenza
redatto da Athos Tromboni FREE

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”.
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Eventi
Ferrara Musica riparte dopo i lavori
servizio di Athos Tromboni FREE

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi
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Opera dal Centro-Nord
Elegante e suggestiva Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoPasqualetti_phPietroPaoliniFIRENZE - Puccini è amore, Puccini è emozione, Puccini è genio… Puccini è passione! “Passione Puccini” è proprio il ciclo musicale che racchiude le  opere che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - ormai non si chiama più Opera di Firenze - ha voluto dedicare al compositore lucchese: Madama Butterfly, La bohème e Tosca in questo settembre 2017 e
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Echi dal Territorio
Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
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Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
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Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
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Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
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Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
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Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
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Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
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Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
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Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
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Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
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