Pubblicato il 09 Settembre 2019
Un ricco cartellone caratterizza le scelte artistiche del pių celebre teatro di Bologna
Teatro Duse la stagione 2019/2020 redatto da Edoardo Farina

190909_Bo_00_TeatroDuse_WalterMramorBOLOGNA - La conferenza stampa del 5 settembre riguardante la presentazione della nuova Stagione invernale 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna alla presenza tra gli altri del direttore organizzativo Gabriele Scrima e Rossella Fino proveniente dal dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna, ha voluto prevalentemente porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro cresce.
Cresce nel numero degli spettacoli, cresce nella varietà di un’offerta che va dalla prosa classica alla danza contemporanea; dalla commedia musicale al teatro di parola dalla rinnovata centralità con tanti classici e incursioni nel contemporaneo, alla quale si affiancano proposte dal forte impegno civico e nuove letture. Il tutto per un’offerta di grande livello che guarda allo stesso tempo l’affezionato pubblico di via Cartoleria e a spettatori che magari si avvicinano per la prima volta alla magia di questo spazio teatrale. 
Un viaggio profondo ed emozionante attraverso i temi che da sempre interrogano artisti e intellettuali come il divino, la fragilità umana, l’amore, la libertà, l’identità, la scienza.
Le opere che hanno fatto la storia del pensiero e della cultura, dai Vangeli a Stanley Kubrick; la voce imprescindibile delle donne; la migliore danza nazionale e internazionale, i grandi concerti, dalla classica alla musica d’autore, fino agli intrattenimenti del genere brillante.
Sono i tasselli che compongono il nuovo cartellone con il patrocinio e il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, solo per citarne alcuni. Firmato dalla Direzione Artistica formata da Livia Amabilino (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro), conta complessivamente più di 60 spettacoli per oltre 120 repliche e include il progetto speciale Stasera gioco in casaUna vita di canzoni che, dal primo novembre, vedrà Gianni Morandi mattatore in esclusiva sul palco con 16 concerti in forma acustica (presente a sorpresa in sede di conferenza, ha allietato il pubblico giornalistico con un breve e divertente show insieme alla voce e chitarra di Mario Lavezzi) tra cui il gran galà di Capodanno del 31 dicembre.

“Nel salutare la nona Stagione dalla riapertura, mi piace ricordare come l’identità del Teatro Duse sia rimasta in questi anni immutata, – sottolinea il presidente del cda Walter Mramor (associazione ArtistiAssociati di Gorizia) - lo testimonia la scelta di una programmazione varia e composita, non ricercando il clamore, ma accompagna giorno per giorno la vita della sua comunità attraverso progetti formativi, collaborazioni con le altre strutture culturali cittadine, iniziative divulgative: una visione ampia, rivolta al territorio e con una spiccata valenza sociale”. “Il Duse – prosegue Mramor – è, inoltre, al centro di una rete di rapporti e relazioni che lega pubblico, artisti, istituzioni; grazie a loro è cresciuto in questi anni e, sono certo, continuerà a farlo in quelli a venire, confermandosi quale vitale e irrinunciabile luogo di cultura della città”.

DUSEoltre
Confermando, dunque, la struttura di una Stagione multidisciplinare, articolata lungo diversi percorsi e rispettive formule di abbonamento, accanto al cartellone del DUSEprosa svelato a maggio, per il filone DUSEoltre, il 18 novembre salirà sul palco Moni Ovadia con il suo nuovo spettacolo Dio Ride - Nish Koshe, viaggio di ricerca nella storia ebraica, tra musica, parole, ironia e spiritualità, affidato a cinque musicanti erranti e a un narratore.
Si prosegue il 3 dicembre con l’attesissimo ritorno dell’istrionico Filippo Timi in scena con il suo spiazzante Skianto. Un Timi intimo e anticonvenzionale è autore e interprete di una favola amara che mescola rabbia e dolore a un’esilarante ironia-pop, affrontando i temi della disabilità e dell’isolamento.
Un altro ritorno, quello del giornalista e scrittore Corrado Augias che il 16 gennaio presenterà il nuovo monologo intitolato Il grande romanzo dei Vangel’. Augias sale sul palco con un approccio squisitamente letterario alla storia di Gesù e alla folla di personaggi che animano la tragica e breve avventura del predicatore che osò sfidare il potere.
Tratto dal romanzo autobiografico omonimo, scritto insieme alla moglie Daniela Spada, Cesare Bocci, accanto a Tiziana Foschi, (4 febbraio) porta in scena Pesce d’aprile, storia vera della malattia della moglie, colpita da un ictus pochi giorni dopo il parto. Uno spettacolo lucido, ironico e commovente che parla di fragilità umana, amore e vita con la forza di una testimonianza.
Dal classico shakespeariano rivisitato e ambientato nei giorni nostri, il 24 febbraio debutta Hamlet, con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio. Qui Amleto è un eroe moderno, incapace di scegliere, imprigionato in una condizione di isolamento, in lotta con sé stesso e in bilico tra follia e desiderio di rivalsa.
Tra musica e scienza, dopo il successo di Planetario (2012) e Botanica (2016), i Deproducers (Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia) tornano insieme con DNA, nuovo capitolo del loro progetto Musica per Conferenze scientifiche. Per lo show un frontman d’eccezione: il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani. Lo spettacolo, in scena l’11 marzo, è un’esperienza immersiva che stupisce il pubblico e permette alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro di raccontare, in modo innovativo ed emozionante, il valore culturale della ricerca oncologica.
Il 23 marzo, Lino Guanciale, accompagnato dalle musiche di Davide Cavuti che firma anche la regia, sarà sul palco con Itaca…il viaggio. Lo spettacolo è un racconto che parte dalla figura dell’Odisseo di Omero, per spaziare fino all’Ulisse di Joyce, passando per Dante, Pascoli e D’Annunzio. Un viaggio che abbraccia il teatro, il cinema e la letteratura, con un unico denominatore comune ad altissimo grado semantico e simbolico: il mare.
Si resta in tema di mitiche imprese ed esplorazioni, il 3 aprile con il grande affabulatore Federico Buffa che, dopo il sold out della scorsa stagione, torna al Duse con il nuovo spettacolo dedicato a 2001: Odissea nello spazio, indiscusso capolavoro di Stanley Kubrick. Accompagnato dal Nidi Ensemble, tra musica classica e robotica, passato e futuro, ne L’odissea di Kubrick, Buffa racconta il complesso e meticoloso lavoro di ideazione e realizzazione del film cult uscito in sala nel 1968. La produzione impegnò 35 artisti e progettisti, più di 20 esperti di effetti speciali, un copioso staff di consulenti scientifici tra cui i massimi studiosi di intelligenza artificiale.
Si intitola Velodimaya ed è una sorta di mappa del pensiero contemporaneo, lo spettacolo di e con Natalino Balasso in cartellone il 16 aprile. Attraverso un tempo indefinito, nel vortice degli uomini e delle nazioni, Balasso conduce un’indagine sui drammi, gli affari e gli affanni dei giorni nostri, con il registro di quella comicità raffinata e fuori dagli schemi che lo contraddistingue da sempre.
Il filone che va oltre la prosa, si conclude il 29 e 30 aprile con Alessandro Baricco che legge il suo celeberrimo monologo Novecento, pubblicato nel 1994 da Feltrinelli e approdato nel 1998 al cinema con La leggenda del pianista sull’oceano per la regia di Giuseppe Tornatore. Alessandro Baricco legge Novecento è uno spettacolo ”elegante, leggero, essenziale ed emozionante” come lo definisce lo stesso autore.

DUSEdanza
Particolarmente variegato il programma di danza che si apre il 18 dicembre con Il lago dei cign’ del Russian Classical Ballet diretto da Evgeniya Bespalova. Dopo il successo delle passate stagioni, la compagnia, fondata nel 2005 a Mosca con l’intento di conservare integralmente la tradizione del balletto classico russo, sarà protagonista anche il 30 dicembre con un altro dei classici più amati: Lo schiaccianoci (DUSEextra).
Tra i corpi di ballo ormai di casa al Duse anche il Balletto di Roma che il 23 gennaio porterà in scena Io, Don Chisciotte, con la regia e coreografie di Fabrizio Monteverde. Lo spettacolo, che dà il via ai festeggiamenti per i 60 anni di carriera e di successi della compagnia, ruota attorno alla rivincita del senso individuale contro il dominio dell’astratta universalità delle leggi umane: una lotta contro i mulini a vento che diventa metafora della ricerca di un’identità.
Il 12 febbraio, spazio alla passione argentina e al tango trasformista della Tango Rouge Company con lo spettacolo Noches de Buenos Aires, un tango che prima di indossare i lustrini del palcoscenico ha attraversato la polvere delle strade e che irrompe nei giochi dei bambini, prima di stravolgere le dinamiche di seduzione degli adulti. In scena 8 ballerini tra cui Yanina Quiñones e Neri Piliù, che firmano anche le coreografie e l’Orchestra Tango Spleen.
00 Tra favola e sogno, il 4 marzo si alza il sipario su Alice in Wonderland - E le geometrie del sogno, basato sul racconto di Lewis Carroll. Lo show del Circus-Theatre Elysium è un progetto artistico sofisticato e stupefacente, che intreccia ginnastica acrobatica, recitazione, danza e arte circense. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera appariranno nei loro incredibili costumi, sullo sfondo di suggestive scene 3D.
Il rapporto uomo-natura è, invece, tema al centro della nuova sfida coreutica e concettuale di Indaco - E gli illusionisti della danza, in cartellone il 25 marzo. L’innovativo allestimento della RBR Dance Company Illusionistheatre si avvale di speciali effetti video, illusioni ottiche, mutazioni sceniche, giochi di luci e soluzioni registiche che proiettano il pubblico in un meraviglioso viaggio sensoriale alla ricerca delle origini dell’umanità...

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Tra favola e sogno, il 4 marzo si alza il sipario su Alice in Wonderland - E le geometrie del sogno, basato sul racconto di Lewis Carroll. Lo show del Circus-Theatre Elysium è un progetto artistico sofisticato e stupefacente, che intreccia ginnastica acrobatica, recitazione, danza e arte circense. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera appariranno nei loro incredibili costumi, sullo sfondo di suggestive scene 3D.
Il rapporto uomo-natura è, invece, tema al centro della nuova sfida coreutica e concettuale di Indaco - E gli illusionisti della danza, in cartellone il 25 marzo. L’innovativo allestimento della RBR Dance Company Illusionistheatre si avvale di speciali effetti video, illusioni ottiche, mutazioni sceniche, giochi di luci e soluzioni registiche che proiettano il pubblico in un meraviglioso viaggio sensoriale alla ricerca delle origini dell’umanità.

DUSEracconti - Storie di donne
Per il ciclo DUSEracconti – storie di donne, sono 5 i titoli in cartellone. La rassegna si apre l’11 dicembre con Un autunno di fuoco commedia dolce e graffiante sui delicati e spesso esplosivi rapporti tra madri e figli, scritta da Eric Colbe e diretta da Marcello Cotugno. Nel ruolo della protagonista, un’anziana artista decisa a difendere la sua casa e la sua libertà, la grande Milena Vukotic; accanto a lei Maximilian Nisi, nei panni del figlio e ‘intruso’, che la madre non vede da vent’anni.
Il 22 gennaio un classico della drammaturgia contemporanea: Coppia aperta...quasi spalancata, interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico, diretti da Alessandro Tedeschi, già straordinario interprete di Carrozzeria Orfeo. Al centro del celebre testo scritto da Dario Fo e Franca Rame, l’incontro e scontro tra psicologia maschile e femminile, ma anche l’evoluzione del matrimonio borghese, alla luce della grande contestazione e delle riforme legislative degli anni Settanta.
Il 25 febbraio sarà la volta della commedia di Shakespeare Le allegre comari di Windsor, nel riadattamento di Edoardo Erba e Serena Sinigaglia, che introduce alcuni brani dal vivo da Falstaff di Verdi. In scena Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini.
Dopo il successo di Dove sono le donne? della scorsa stagione, torna la scrittrice Michela Murgia (18 marzo) con Istruzioni per diventare fascisti, tratto dal suo libro omonimo, pubblicato da Einaudi (2018). Sfruttando l’ironia, il paradosso e la provocazione, Murgia riflette insieme al pubblico sulla fatica della democrazia e la tentazione di imboccare la ben più comoda scorciatoia rappresentata dal Fascismo. Ad accompagnare il monologo, la drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla.
Il percorso si chiude l’1 aprile con Happy Hour di Cristian Ceresoli, secondo frammento del medesimo dipinto, iniziato con il pluripremiato La merda. Il testo è una partitura letteraria per due corpi. La prova d’attore oltre i limiti è affidata ancora all’intenso talento di Silvia Gallerano che incarna una ragazzina affamata d’amore. Accanto a lei, nel ruolo del fratello, Stefano Cenci, interprete unico e potente. Entrambi vittime di un allegro totalitarismo contemporaneo.

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DUSElive – I concerti
Spazio alla grande musica, con i concerti del DUSElive. Oltre a Gianni Morandi e ai già annunciati appuntamenti con Vinicio Capossela (19-20 novembre) e con l’Harlem Gospel Choir (17 dicembre), il 22 novembre salirà sul palco Dodi Battaglia per la tappa bolognese del suo Perle Il tour 2019-2020. Il live propone i brani appartenenti al repertorio più ricercato ed intenso dei Pooh, alcuni inediti e liriche intimistiche, ideali per l’esecuzione a teatro.
Imperdibile serata di musica classica, il 27 novembre, con il grande violinista Uto Ughi che sarà in concerto, insieme al flautista Andrea Griminelli e I Solisti Veneti, per l’esecuzione di  Vivaldi – Le Quattro Stagioni &
I concerti per flauto dell’opera 10
. Il 2 dicembre torna la Glenn Miller Orchestra con Jukebox Saturday Night grande classico registrato da Miller nel 1942, che dà il titolo anche al nuovo album dell’ensemble jazz e swing più famoso al mondo. Il 24 gennaio sarà in concerto Mario Lavezzi con il suo tour teatrale intitolato E la vita bussò che celebra 50 anni di musica d’autore. Un anniversario importante per un raffinato ‘music maker’ come Lavezzi, tra gli artisti più stimati del panorama musicale nazionale, autore di una serie impressionante di hit e brani di enorme successo.
Celebrano vent’anni dal loro debutto sulla scena musicale con How Strange, Innocence, anche gli Explosions in the Sky, formatisi nel 1999 ad Austin, in Texas. Il gruppo sarà al Duse il 5 febbraio per la tappa in città del loro Explosions in the Sky - 20th Anniversary Tour.
Il 31 marzo, il Banco del Mutuo Soccorso torna dal vivo con il Transiberiana Live Tour, concerto dedicato all’ultimo album, Transiberiana, accolto dall’entusiasmo del pubblico e riflesso di tutta la carriera della band.
Si prosegue con un tris di concerti-tributo: il 6 aprile Omaggio a Morricone - Musiche da Oscar con l’Orchestra Ensemble Le Muse, il M° Andrea Albertini alla direzione e al pianoforte e la voce solista di Angelica Depaoli. Il 6 maggio l’Omaggio a Fabrizio De André di Hotel Supramonte, intensa formazione musicale riconosciuta dalla Fondazione de André che farà rivivere l’opera del grande poeta genovese. Infine, il 15 maggio, tornano i The Dark Machine con il loro A taste & flavour Pink Floyd Tribute, tra sperimentalismo e gusto per la classicità, reduci dal successo della passata stagione.

DUSEextra
Per il DUSEextra, oltre al già citato Lo schiaccianoci del Russian Classical Ballet, il 7 maggio torna a grande richiesta Luca Argentero con È questa la vita che sognavo da bambino?, one man show andato sold out nella passata stagione. L’8 maggio si ride sul rapporto tra i due sessi con la coppia Katia Follesa & Angelo Pisani nel loro esilarante spettacolo intitolato Finché social non ci separi. Dopo i sold out delle scorse stagioni, torna al Duse anche il talento comico di Maurizio Battista che il 16 maggio ripercorre trent’anni di carriera e di costume nazionale nel nuovo imperdibile show 30 anni e non li dimostra….

Orchestra Senzaspine al DUSE
Cresce e si rinnova l’appuntamento con l’Orchestra Senzaspine, diretta dai giovani maestri Matteo Parmeggiani e Tommaso Ussardi. Si parte con il debutto della nuova produzione lirica, Le nozze di figaro di Mozart (dal 4 al 6 ottobre) per la regia di Giovanni Dispenza, quindi il tradizionale concerto di fine anno Bollicine (27 e 28 dicembre in doppia replica), Filmusic (dal 17 al 19 febbraio) concerto-spettacolo dedicato alla musica per il grande cinema e, infine, Les ballets (18 e 19 aprile) appuntamento dedicato alle più belle pagine composte per la danza ed il balletto, da Debussy a Bizet, con le coreografie di Alessandro Bigonzetti e Marika Mazzetti. La sesta stagione dei Senzaspine si completa con due appuntamenti al Teatro Auditorium Manzoni: il 15 novembre con Titanico! e il 22 marzo con Shostakovich!.
Confermate anche le collaborazioni con la compagnia Fantateatro diretta da Sandra Bertuzzi che, oltre alla rassegna Un’estate mitica in agenda fino al 12 settembre, debutterà con il nuovo spettacolo La regina delle nevi, in scena per l’Epifania, il 5 e 6 gennaio, come da tradizione a sostegno della Casa dei Risvegli – Luca de Nigris; con la Bernstein School of Musical Theater per l’ottavo A Summer Musical Festival, con l’allestimento e debutto delle nuove produzioni City of Angels (22 e 23 maggio) e Oklahoma! (19 e 20 giugno); e con il Bologna Jazz Festival che porterà al Duse il concerto di Dianne Reeves (31 ottobre).
Giunge alla sua terza edizione la rassegna Bimbi al Duse con Conad, partita il 4 settembre e che, fino al 23 ottobre, alle 18 nel ridotto DUSEpiccolo vedrà in scena il Fantateatro con 7 spettacoli ispirati alla mitologia classica e alle favole più amate di sempre.

DUSEscuola
Continua, infine, il percorso DUSEscuola, progetto formativo condiviso con la Regione Emilia-Romagna, che prevede attività propedeutiche nelle classi, un’offerta degli spettacoli in cartellone divisi nei percorsi classico e contemporaneo, e i nuovi incontri A lezione di teatro dedicati alle correnti della storia del teatro, dall’antica Grecia alle Avanguardie storiche del Novecento.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Teatro Duse di Bologna
Nella miniatura in alto: il dirigente Walter Mramor
Al centro una sequenza di spettacoli e artisti in stagione al Duse: Andrea Grimineli; Alice in Wonderland; Gianni Morandi; Orchestra Senza Spine; Le allegre comari di Windsor; Lo schiaccianoci; Massimo Lopez & Tullio Solenghi; Omaggio a Ennio Morricone; Omaggio a Fabrizio De André; Uto Ughi
Sotto: uno dei balletti classici più attesi, Il lago dei cigni





Pubblicato il 25 Luglio 2019
Presentati a Lucca i cartelloni di Lirica, Prosa e Danza per la Stagione 2019-2020
Il Giglio apre con la Tosca redatto da Simone Tomei

190725_Lu_00_CartelloniLiricaProsaDanza_MarcoGuidariniLUCCA - Il 19 luglio 2019 sono stati presentati, durante la consueta conferenza stampa, al Teatro Del Giglio i cartelloni delle stagioni di lirica, prosa e danza 2019-2020. Erano presenti all'incontro: Alessandro Tambellini, sindaco del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti, assessore alla cultura; per il Teatro del Giglio: Giovanni Del Carlo (amministratore unico), Aldo Tarabella (direttore artistico) e Antonio Marino (direttore generale); Patrizia Coletta, direttrice Fondazione Toscana Spettacolo Onlus; Massimo Marsili in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; Giuseppe Bartelloni per la Fondazione Banca del Monte di Lucca e Marco Guidarini direttore d'orchestra dell'opera lirica Tosca. Ha introdotto Giovanni del Carlo comunicando con  orgoglio che "… Il teatro torna al suo pubblico nella stagione teatrale 2019-2020 con un cartellone ricco e composito, di forte impatto, che punta su proposte di elevata qualità: titoli per la stagione lirica tratti dal più fine repertorio del melodramma con interessanti ed importanti coproduzioni, Vi saranno ottimi interpreti sulla breccia della scena italiana per la prosa, titoli e compagnie di significativo interesse per la danza...".
Il Sindaco ha sottolineato poi l'importanza della stagione che stiamo presentando per la significativa ricorrenza dei duecento anni dell'apposizione del nome "Giglio" al Teatro cittadino. Gli albori del teatro (chiamato prima Pubblico e poi Nazionale) risalgono alla seconda metà del XVII secolo, ma con decreto del 22 settembre 1819 fu stabilito da Maria Luisa di Borbone che il teatro appena ristrutturato su progetto di Giovanni Lazzarini, avesse il nome di Giglio, dal fiore che adorna lo stemma gentilizio borbonico.
Ecco dunque il comunicato stampa del Teatro.
Il Teatro del Giglio torna al suo pubblico con la Stagione Teatrale 2019-2020, un cartellone ricco e composito, di forte impatto, che punta su proposte di elevata qualità: la lirica con titoli dal miglior repertorio del melodramma e importanti coproduzioni, grandi interpreti della scena italiana per la prosa, titoli e compagnie di grande attrattiva per la danza. Stagione particolarmente significativa quella a venire, visto che ricorrono i duecento anni dall’apposizione del nome “Giglio”: se le origini del nostro teatro (chiamato prima Pubblico e poi Nazionale) risalgono alla seconda metà del XVII secolo, fu con decreto del 22 settembre 1819 che Maria Luisa di Borbone stabilì che il teatro appena ristrutturato su progetto di Giovanni Lazzarini avesse il nome di Giglio, dal fiore che adorna lo stemma gentilizio borbonico. 


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La Lirica
La stagione 2019-2020 si apre in ottobre con Tosca di Giacomo Puccini (venerdì 18 ore 20.30 e domenica 20 ottobre ore 16.00), titolo grandioso e monumentale del catalogo pucciniano, sullo sfondo della Roma papalina e dei suoi intrighi tra arte, amore e politica. Tosca sarà interpretata dalla affermata soprano Daria Masiero, il suo amato Mario Cavaradossi avrà la voce del tenore spagnolo Enrique Ferrer, già noto al pubblico lucchese per la sua intensa interpretazione di Dick Johnson nella produzione internazionale di Fanciulla del West di due anni fa, e di casa nei palcoscenici del mondo. Il nuovo allestimento, in coproduzione con i teatri di Pisa e Livorno, porta la firma di Ivan Stefanutti per regia, scene e costumi. La parte musicale è affidata alla bacchetta di Marco Guidarini, già raffinato e valente interprete della partitura di Suor Angelica e Gianni Schicchi nel centenario della loro nascita in occasione della messa in scena al Giglio nella scorsa stagione. In buca, l'Orchestra della Toscana, irrinunciabile e solido riferimento per le produzioni del Teatro del Giglio.
Il cartellone prosegue a gennaio (venerdì 17 ore 20.30 e domenica 19 ore 16.00) con le maestose pagine del Rigoletto di Giuseppe Verdi, per una coproduzione in cui Lucca è partner dei teatri di Modena e Ravenna, a testimonianza della solida rete di coproduzioni nazionali e non soltanto regionali che il Teatro del Giglio sa intrecciare nel segno della lirica di qualità. La regia è di Fabio Sparvoli per la direzione di Aldo Sisillo, alla guida dell'Orchestra Filarmonica Italiana. Oreste Cosimo interpreta il Duca di Mantova, alla corte del quale si consuma la vicenda tragica del gobbo buffone Rigoletto (il baritono Devid Cecconi) e della sua bellissima figlia Gilda interpretata nelle serate di spettacolo da due diverse raffinate interpreti: Daniela Cappiello (17 gennaio) e Letizia Bertoldi (19 gennaio).
Di non frequente programmazione, e per questo attesissimo a Lucca, arriva nel mese di febbraio (venerdì 21 ore 20.30 e domenica 23 ore 16.00) Carmen di Georges Bizet, in un allestimento dai tratti intensi e inquieti, frutto della virtuosa collaborazione del Teatro del Giglio con il prestigioso Ravenna Festival – Teatro Alighieri nell'ambito della Trilogia d'Autunno, che guarda alla lirica sul filo dell’invenzione e della creatività, in un efficace mix di giovani talenti, solida esperienza e moderne tecnologie. Questa Carmen sorge da progetto e ideazione di Cristina Mazzavillani Muti, ma reca l'impronta registica di Luca Micheletti, talento teatrale di poliedrica formazione, che inanella successi in ogni suo ruolo: nato attore (fu a Lucca con L'irresistibile ascesa di Arturo Ui - per cui ha vinto il premio UBU 2011), poi magnetico Iago come baritono nell'Otello della scorsa stagione, torna oggi in veste di regista per una Carmen intensissima, inquieta. In buca l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata dal Maestro Riccardo Muti, in questa occasione guidata dalla bacchetta di Vladimir Ovodok.
A marzo l’ultimo titolo della stagione (sabato 14 ore 20.30 e domenica 15 ore 16.00), in coproduzione con i teatri di Pisa e Livorno è il ritorno di un’opera a cui il Teatro del Giglio è molto affezionato, che valse il premio Abbiati 2013 come migliore iniziativa, nel solco del progetto L.T.L. - Opera Studio e fu un vero successo di pubblico e critica, tanto da superare i confini nazionali e approdare al prestigioso festival di Miskolc in Ungheria: si tratta di Napoli milionaria di Nino Rota, su libretto di Eduardo De Filippo. Uno spaccato della Napoli del secondo dopoguerra, segnato dalla dolente umanità del capofamiglia Gennaro, reduce dai combattimenti e rientrato in un basso poverissimo ora arricchito dal mercato nero, con moglie e figlie inebriate dalla liberazione. La dirompente superficiale gioia della musica da ballo americana e della cioccolata, si intreccia alle profonde ferite di una Italia segnata dalla guerra e dalla fatica di mantenersi sana. In regia, torna Fabio Sparvoli, per la direzione musicale si sceglie la bacchetta sicura ed entusiasta di Jonathan Brandani, direttore di natali lucchesi ormai affermato internazionalmente. Gli interpreti saranno scelti tra i migliori partecipanti al progetto Opera Studio 2019/20; l'orchestra è la sempre brillante compagine dell'OGI, Orchestra Giovanile Italiana, che riunisce i migliori talenti della prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole.

190725_Lu_04_CartelloniLiricaProsaDanza_SilvioOrlandoLa Prosa
Per la realizzazione della stagione 2019-2020 prosegue il sodalizio tra il Teatro del Giglio e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, nel 2019 nuovamente riconosciuto dal MIBAC come primo circuito multidisciplinare in Italia per la programmazione e la promozione dello spettacolo dal vivo. Anche per la prossima stagione i due organismi presentano un programma di qualità, impaginato con sette – come da tradizione – appuntamenti all’insegna della grande prosa, del teatro d’attore, degli spettacoli importanti, della drammaturgia più attenta alla contemporaneità con escursioni aggiornate nella tradizione shakespeariana. Ad aprire la stagione è un’attrice molto amata dal pubblico lucchese: venerdì 25 ottobre (repliche fino a domenica 27, inizio spettacoli feriali alle 21, domenica alle 16) Angela Finocchiaro è la protagonista di Ho perso il filo, una commedia, una danza, un gioco, una festa in cui Angela, diretta da Cristina Pezzoli, è accompagnata da Le Creature del Labirinto. Da venerdì 15 a domenica 17 novembre è in scena l’omaggio a Shakespeare di Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka che, diretti da Antonio Calenda, propongono Falstaff e il suo servo. A gennaio, da venerdì 10 a domenica 12, Ettore Bassi è il professor Keating de L’attimo fuggente, appassionante versione teatrale del bellissimo film del 1989 di Peter Weir. Tornano, da venerdì 24 a domenica 26 gennaio, anche Alessandro Gassmann nella veste di regista e Maurizio De Giovanni in quella di drammaturgo con Il silenzio grande, novità italiana che vede come protagonista Massimiliano Gallo insieme a Monica Nappo e con la partecipazione di Stefania Rocca. Un altro beniamino dei frequentatori del Giglio è Neri Marcorè che ci propone, insieme a Ugo Dighero e a un folto cast - da venerdì 7 a domenica 9 febbraio – il nuovo spettacolo di Giorgio Gallione, autore e regista de il Tango del calcio di rigore. A febbraio, da venerdì 14 a domenica 16, arriva la nuova produzione dell’eccellenza teatrale lucchese, il Teatro del Carretto, che propone la sua versione de La tempesta, capolavoro di William Shakespeare riletto da Giacomo Vezzani, anche regista, con la supervisione di Maria Grazia Cipriani. Chiude la stagione, repliche da venerdì 20 a domenica 22 marzo, Silvio Orlando protagonista di un lavoro contemporaneo, un’altra bella novità italiana scritta e diretta da Lucia Calamaro, Si nota all’imbrunire, uno spaccato di vita divertente e commovente, grande successo all’ultimo Napoli Teatro Festival. Per gli spettatori e gli abbonati della stagione di prosa Fondazione Toscana Spettacolo onlus insieme al Teatro del Giglio offre alcune promozioni speciali già collaudate, con successo, nella precedente stagione, quella del trentennale. Si parte con la “Carta dello spettatore”, per avere sconti negli altri teatri del circuito e partecipare a iniziative dedicate, fino ad arrivare a importanti sconti per i giovani. Insieme a Unicoop Firenze verranno realizzati progetti di promozione del pubblico destinati ad allargare il bacino degli spettatori: visite guidate al teatro e TCommunity, la giuria dei giovani under 25 che sceglierà il miglior spettacolo della stagione dal punto di vista della Xgeneration.

La Danza
Il cartellone 2020 prende il via con Cenerentola (28 gennaio, ore 21), ultima creazione del Nuovo BallettO di ToscanA diretto da Cristina Bozzolini, una coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino per la stagione 2019-2020; lo spettacolo, su musica di Sergej Prokof’ev, è firmato per coreografia, regia e drammaturgia da Jiři Bubenicek dalle fiabe dei Fratelli Grimm, e offre al pubblico una versione moderna della celeberrima storia dei Fratelli Grimm, che perde però gli elementi più classici e favolistici conservando la trama e i personaggi che tutti conosciamo, aggiornandosi e arricchendosi nella lettura contemporanea di Jiři Bubenicek tra metafore ed elementi simbolici.
Secondo titolo in cartellone è il più amato tra i balletti classici, Il lago dei cigni (19 marzo, ore 21): con le coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov e le celeberrime musiche di Pëtr Il’ic Chajkovskij, lo spettacolo è presentato al Giglio dal Balletto Yacobson di San Pietroburgo, fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson. Fino ad oggi, la Compagnia si è esibita in moltissimi paesi del mondo, e ha ricevuto, in Russia, numerosi e importanti riconoscimenti. L’attuale direttore della Compagnia, Andrian Fadeev, vanta una carriera da primo ballerino del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
Chiude il cartellone (7 aprile, ore 21) Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde della Compagnia Hervé Koubi, compagine franco-algerina che dedica la sua ultima creazione al tema dell’origine della cultura mediterranea; al Giglio giunge uno spettacolo nel quale il coreografo Hervé Koubi riscrive una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello “straniero”, dell’altro da sé, rivelando la raffinatezza delle culture cosiddette “barbare”. Elementi storici e culturali si mischiano, dal punto di vista stilistico e grazie all’abile mano di Koubi, con il linguaggio della breakdance e dell’hip-hop, per crear un mix di generi insieme sensuale e spirituale.
La programmazione del Teatro del Giglio è resa possibile grazie al fondamentale e irrinunciabile sostegno del Comune di Lucca che, attraverso il teatro cittadino, opera in ambito culturale realizzando un’attività che spazia della produzione lirica e concertistica alla messa in scena di spettacoli di prosa e danza, senza dimenticare l’attività di formazione e per i ragazzi. Al Comune, si aggiungono gli apporti del Ministero dei beni e delle attività culturali e della Regione Toscana, e il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre all’impegno di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Unicoop Firenze, EGO Wellness Resort e al sostegno del Banco BPM; la stagione di prosa è, come di consueto, progettata e organizzata con Fondazione Toscana Spettacolo onlus.
I prezzi, per la Stagione teatrale 2019-2020, presentano un’importante novità: venendo incontro alle richieste e alle sollecitazioni del nostro pubblico, si è deciso di ridurre il prezzo di biglietti e abbonamenti posizionati nelle seconde file dei palchi laterali di I, II e III ordine, che presentano una visibilità ridotta rispetto alle prime file degli stessi palchi. Solo a titolo di esempio, l’abbonamento alla Stagione di Prosa nel palco laterale costa, nella fila davanti, 127,00 €, nella fila dietro 105,00 €. Stessa operazione di riduzione del prezzo è stata posta in essere anche per i costi di biglietti e abbonamenti nei palchi centrali di I, II e III ordine numeri 5, 6, 15 e 16.
Informazioni e approfondimenti sugli spettacoli e sui prezzi di biglietti e abbonamenti: www.teatrodelgiglio.it

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Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro del Giglio di Lucca
Nella miniatura in alto: il maestro Marco Guidarini che inaugurerà la stagione del Teatro del Giglio sul podio di Tosca
Al centro: un momento della presentazione dei cartelloni
Sotto: alcuni artisti ospiti delle prossime stagioni lucchesi. In sequenza, Silvio Orlando e il balletto Les nuits barbares





Pubblicato il 24 Maggio 2019
Presentato il 44° cartellone del Festival internazionale di Montepulciano (Si)
Amore passione follia al Cantiere redatto da Athos Tromboni

190524_Montepulciano_00_Cantiere2019_RolandBoerMONTEPULCIANO (SI) - Giunto alla 44.esima edizione, il Cantiere Internazionale d’Arte è dedicato quest'anno al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula del Cantiere, evento sostenuto da MiBAC, Regione Toscana, Comune di Montepulciano e Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Ecco in sintesi i contenuti salienti della manifestazione della prossima estate:
Passion: dall’autore (librettista) di West Side Story, Stephen Sondheim, arriva per la prima volta in Italia il musical Passion che ha ottenuto quattordici premi tra i più prestigiosi per il genere. Si tratta di un’opera strutturata come un singspiel. Il libretto di James Lapine è tratto dal film Passione d’amore di Ettore Scola, a sua volta basato sul romanzo Fosca di Igino Ugo Tarchetti. Ambientata nel Risorgimento italiano, la vicenda esprime l’ossessione, la manipolazione dei sentimenti dell’altro, per rinnovare l’eterno quesito su cosa sia davvero l’amore. La regia è dell'acclamato Keith Warner, le scene sono firmate da Ashley Martin-Davis, i costumi sono di Tom Rand (noto per i suoi lavori cinematografici quali I duellanti e Il Conte di Montecristo). Sul podio, Roland Böer dirige un ensemble appositamente costituito da elementi provenienti dall’orchestra del Festival di Bregenz. Il cast internazionale dei cantanti avrà come protagonista Janie Dee (performer insignita di riconoscimenti tra cui l’Olivier Award come miglior attrice). (12 e 13 luglio 2019)
Tancredi e Clorinda: si tratta di un dittico operistico impaginato con il titolo classico di Claudio Monteverdi (Il combattimento di Tancredi e Clorinda) e con il lavoro contemporaneo di Claudio Ambrosini (Tancredi appresso al combattimento), entrambi ispirati al poema cavalleresco di Torquato Tasso.
I nuovi allestimenti sono firmati dalla regista Matelda Cappelletti che restituisce al Tancredi monteverdiano la centralità del testo, affidandone i ruoli a Alvaro Lozano; l’opera di Ambrosini, il cui organico musicale ricalca quello seicentesco attualizzandone l’estetica, sarà invece proposta come un flashback. L’esecuzione è affidata a due ensemble del RNCM di Manchester, diretti da Roger Hamilton. (26 e 27 luglio 2019)

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Concerti sinfonici: due programmi sinfonici saranno accolti nel rinascimentale Tempio di San Biagio. Il primo rappresenta i principî del Cantiere con solisti insigni quali il tenore Aldo Caputo e il baritono Roberto De Candia che si uniscono alla giovane Orchestra Poliziana, a due corali tedesche (St. Margareth München e Kammerchor Nürnberg) e alla Corale Poliziana per un concerto diretto da Christian Bischof. Oltre alla Messa di Gloria di Puccini, è in programma un brano di Palestrina, dedicato al papa di origini poliziane Marcello Cervini. (17 luglio)
Sempre a San Biagio, debutta al Cantiere l’Orchestra della Toscana: sul podio sarà l’acclamato György Ráth (direttore musicale a Nizza) e accanto a lui la violinista Ariadne Daskalakis. (25 luglio)
In Piazza Grande invece gli appuntamenti sinfonici vedono impegnata la RNCM Symphony Orchestra. Dapprima sarà la celeberrima bacchetta di Daniele Callegari a dirigere pagine di Gershwin (con Alessio Tiezzi solista al pianoforte) e pagine di Prokof’ev. (21 luglio)
Dopodiché sarà Roland Böer a condurre il Concerto di chiusura che propone un excursus sull’amore di Romeo e Giulietta con i brani di Berlioz e Chajkovskij, passando per il Concerto n.23 di Mozart, fino all’epilogo con le Danze Sinfoniche da West Side Story di Bernstein. (28 luglio)
Eva Mei e Laura Polverelli duetteranno insieme per la prima volta: voci illustri della lirica mondiale, il soprano Mei e il mezzosoprano Polverelli si esibiscono insieme al Teatro Polizano, in un concerto di soli duetti tratti dalle opere Norma (Bellini), Tancredi (Rossini), Così fan tutte, Idomeneo (Mozart), Anna Bolena (Donizetti) e I Capuleti e i Montecchi (Bellini). Tra gli interludi pianistici, Elisabetta Sepe include un brano dell’autore poliziano Venceslao. (20 luglio)
Sogni di una notte d’estate: questo è un progetto inedito, declinato tra teatro, danza e musica sinfonica, per grande orchestra, due corpi di ballo, attori, coro femminile e due soliste. In Piazza Grande, dopo l’avvio onirico con l’ouverture da Oberon di von Weber, sarà eseguita la Sinfonia n. 8 di Henze ispirata al "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare: qui, per il movimento Ballabile, è stata commissionata a Maria Stella Poggioni una nuova coreografia con la sua École de ballet. La seconda parte mette in scena la commedia scespiriana, con la regia di Carlo Pasquini, abbinata all’esecuzione integrale delle musiche di Mendelssohn, con la partecipazione del soprano Noemi Umani, del mezzosoprano Zhu Axue e della Corale Poliziana, cui si aggiunge la coreografia originale realizzata da Cristina Peruzzi per la sua Pétite École. (24 luglio)
Rodrigo, il teatro musicale di Gabriele Valentini con nuove musiche di Davide Vannuccini. S’intitola Rodrigo - appunti su un malamore, la nuova produzione di teatro musicale, incentrata sul personaggio manzoniano. Al Castello di Sarteano, l’autore e regista Gabriele Valentini indaga il carattere di Don Rodrigo, prima soverchiatore e poi sventurato e tradito. Per la coproduzione con la Nuova Accademia degli Arrischianti sono state commissionate musiche di scena a Davide Vannuccini, specializzato in sequenze elettroniche, che verranno eseguite dal vivo per le sei repliche in programma. (dal 16 al 21 luglio)
La goccia e il fuoco è la storia dell’amore tra Fryderyk Chopin e George Sand. Si tratta di un monologo teatrale incentrato sulle lettere di George Sand per l’amato Chopin, da un’idea di Luciano Garosi.
Laura Fatini firma e dirige La goccia e il fuoco, una performance di musica e parola con Giovanni Fabiani al pianoforte per interpretare il pianista che si esprime solo attraverso le note, mentre la protagonista femminile è Maria Pina Ruiu. Dopo l’esordio a Montepulciano, la messinscena si muoverà a Castelmuzio e a Sinalunga. (19-23- 24 luglio)
Progetto 8X8, otto nuovi brani traducono in musica le architetture di Montepulciano. Provengono dai Conservatori di Teheran, Manchester, Monaco di Baviera, Milano e Palermo, dalla Scuola di Musica di Fiesole e da Spazio Musica di Cagliari i giovani compositori impegnati nell’ambizioso Progetto 8X8 - Contemporanee sonore mappe poliziane, promosso da Materelettrica e curato da Fabrizio Festa. Le drammaturgie musicali derivano dalla mappatura delle architetture monumentali di Montepulciano; sono state registrate forme geometriche e gamme cromatiche che, attraverso calcoli algoritmici, indirizzano la scrittura musicale degli autori. Sarà l’Ensemble degli Intrigati, presso la Fortezza poliziana, ad eseguire in prima assoluta gli otto nuovi brani concepiti. (18 luglio)
L’uomo visibile, musiche e visioni del cinema muto: si tratta di una conferenza in forma di recital che si coniuga con le proiezioni di pellicole dell’era del muto, nel contesto della Fortezza. La particolarità sta nella valorizzazione della ricerca applicata: lo spettacolo è infatti curato dall’Universität Wien che ha raccolto in un fondo le collezioni di musiche d’atmosfera per situazioni filmiche standard. Si tratta di spartiti editati in Europa a partire dagli anni Venti. L’esposizione a tre voci in italiano, inglese e tedesco vede impegnati Francesco Finocchiaro, Julie Brown, Richard Heyman ed Elisabeth Trautwein-Heyman (figlia di uno tra i maggiori autori di questo genere musicale). Gli interventi musicali accompagnano poi sequenze filmiche tratte dai classici del cinema muto europeo. (23 luglio)

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Amori passioni follie e altre curiosità: il 44° Cantiere vive un prologo concertistico l’11 luglio, all’Auditorium Falcone con Orchesterzentrum Dortmund diretta da Daniel Geiss; solista ospite è il noto violoncellista Alexander Hülshoff.
Solisti prestigiosi: un concerto da camera che riunisce tre solisti di pregio si tiene nel Cortile della Fortezza domenica 14 luglio. Stefania Morselli (flauto), Alberto Negroni (oboe) e Annalisa De Santis (arpa) affrontano un insolito itinerario musicale attraverso autori quali Vellones, Eisler, Liviabella, Honegger e Martin.
Quartetto Echos: formazione vincitrice del premio Abbiati, il Quartetto Echos esordisce al Cantiere Internazionale d’Arte martedì 16 luglio, all’Auditorium Falcone, cimentandosi con la dimensione cameristica di Mozart e Janácek.
Notte trasfigurata: considerata la prima opera di rilievo di un giovane Schönberg, Notte trasfigurata riprende l’omonimo poema di Richard Dehmel. Sabato 28 luglio, in Fortezza, il linguaggio della poesia, con la recitazione di Francesca Fenati, si innesta sull’impianto musicale contemporaneo assegnato al Montfort Quartett, a Jörg Winkler (viola) e a Patrizio Serino (violoncello). 
Bach contemporaneo: le creazioni musicali di Johann Sebastian Bach assumono forme contemporanee, imbastite sulle trame di percussioni e violoncello, con il DUOroboros che riscrive ben nove capolavori bachiani in un’ottica avanguardista e intraprende una mini tournée in quattro diversi scenari.
Cellissimo! Giovani allievi di violoncello lavorano assieme a professionisti affermati per il ciclo “Cellissimo!” che vuole mettere in luce i nuovi talenti affiancandoli a tutor esperti coordinati da Catherine Bruni. Le esibizioni congiunte per organici che vanno da due a dodici violoncelli saranno accolte dall’Auditorium Falcone.
Concerti di Mezzanotte: sono confermati i sabato notte in Piazza Grande, riservati quest’anno ai ritmi jazz del 16TO18 Quartet e alla RNCM Brass&Percussion con ottoni e percussioni di Manchester diretti da Nicholas Thompson.
Master Class con Ines Salazar Soprano venezuelana di fama mondiale, Ines Salazar tiene una master class di canto che si conclude con un doppio concerto a San Casciano dei Bagni, nell’ambito del 44° Cantiere (26 e 27 luglio).
Concerti d’organo: sono in rilievo concerti d’organo attribuiti a Giacomo Margheriti e Alessandro Nardi.
Luoghi-incontro: è un progetto sostenuto da Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che vuole valorizzare le piazze e i teatri delle cittadine legate al 44° Cantiere, attraverso la formazione e le performance artistiche previste.

La manifestazione fondata da Hans Werner Henze anche per questa edizione rinnova la propria vocazione per la ricerca, presentando nuove produzioni sui diversi linguaggi delle arti: opera, musical, concerti sinfonici, musica da camera, performance multidisciplinari, teatro musicale.
La città poliziana rimane l’epicentro di un cartellone che coinvolge anche i Comuni di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del 44° Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano
Nella miniatura in alto: il direttore Roland Böer
Al centro, in sequenza: Keith Warner, Janie Dee, Matelda Cappelletti, Aldo Caputo, Roberto De Candia, György Ráth, Ariadne Daskalakis, Daniele Callegari, Eva Mei, Laura Polverelli, Carlo Pasquini e Gabriele Valentini
Sotto: la suggestiva Piazza Grande di Montepulciano in una delle passate edizioni del Cantiere






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Matrimonio per burla e per amore
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190804_MartinaFranca_00_MatrimonioSegretoMARTINA FRANCA (TA), 3 agosto 2019 – Il principale titolo buffo del 45° Festival della Valle d’Itria è stato Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, spettacolo con regia, scene e costumi di Pierluigi Pizzi, che è risultato molto divertente per il concorso di tutti gli interpreti, molto apprezzati sia sul piano vocale sia sul piano attoriale.
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190811_Vr_00_GalaPlacidoDomingo50_FotoEnneviVERONA - Un'Arena gremita da quasi quindicimila spettatori per lui: l'artista, il tenore, il baritono, il direttore d'orchestra, ma fondamentalmente l'Uomo, ossia Plácido Domingo. Era il lontano luglio 1969 quando, mentre il primo essere umano metteva piede sulla Luna, l'Uomo debuttava sul palcoscenico dell'anfiteatro scaligero nel ruolo di Calaf della
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Il Radames di Simoncini
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190810Vr_00_Aida_SamueleSimoncini_FotoEnneviVERONA - Ho anticipato la mia partenza di un giorno per Verona in quanto avevo il piacere di ascoltare l'esordio nell'anfiteatro scaligero del tenore senese Samuele Simoncini nel ruolo di Radames; in passato ci siamo inseguiti nei vari teatri, ma non avevo ancora avuto il piacere di ascoltarlo per intero in un ruolo operistico. Ecco che questo evento
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A Martina Franca rivive l'Orfeo
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190810_MartinaFranca_00_Orfeo_RaffaelePe_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 2 agosto 2019 – Per la creazione di un pasticcio, nel Settecento, il compositore che si occupava dell’allestimento, o i cantanti stessi del cast, selezionavano arie tratte da più opere. I criteri di scelta comprendevano la loro fama e quanto esaltassero le qualità vocali di chi avrebbe dovute eseguirle. Non stupisce se il risultato,
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190810_MartinaFranca_00_OpereInMasseria_LaviniaBini_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 1° agosto 2019 – Dall’anno passato il Festival della Valle d’Itria affianca alle tradizionali produzioni operistiche a Palazzo Ducale una proposta che unisce la valorizzazione del territorio pugliese a una formula di spettacolo particolarmente interessante. Cinque masserie hanno ospitato altrettante recite dei due intermezzi
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L'inizio agosto di Traviata Carmen Aida
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190808_Vr_00_Traviata___FotoEnneviVERONA - La canicola di fine luglio sembra aver lasciato posto a un clima più mite che mi permette di affrontare senza afe soffocanti altre tre serate musicali (piuttosto affollate) all'Arena di Verona per darvi conto dei cast alternativi del Festival 2019: tutti i cast alternativi sono stati accolti dal pubblico in modo complessivamente positivo.
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190306_Alfonsine_00_EmiliaZamunerALFONSINE (RA) - “La vita è l’arte dell’incontro” ha detto Massimo Moriconi, storico bassista di Mina che dal 1983 è presente in tutte le produzioni della "Tigre di Cremona", prima di intraprendere il concerto di lunedì 5 agosto 2019 nel Giardino della Biblioteca Comunale di Alfonsine. Lo è certamente per i musicisti per cui venire a contatto con
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Concorsi e Premi
Premio Callas alla Kabaivanska
servizio di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

190805_Vr_00_PremioCallas_RainaKabaivanska_ph000VERONA - Sulle note malinconiche del Preludio della Traviata, le immagini dell’omonimo film operistico di Franco Zeffirelli si mescolano alle foto del maestro fiorentino e di Maria Callas. Inizia così il 2 agosto 2019, nell’elegante cornice dell’Arena Casarini dell’Hotel Due Torri (che deve il proprio nome ai suggestivi affreschi del pittore veronese Pino Casarini), la
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Cosė ti insegno le Nozze
servizio di Attilia Tartagni FREE

190803_Ra_00_ItalianOperaAcademy_RiccardoMutiRAVENNA - Anche quest’anno, il quinto dell’Italian Opera Academy creata dal M° Riccardo Muti per formare giovani musicisti alla direzione d’orchestra e all’accompagnamento al pianoforte dei cantanti, due concerti al Teatro Alighieri hanno coronato due settimane di intenso lavoro mattutino e pomeridiano nel teatro di tradizione popolato di giovani
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Opera dal Nord-Est
Un Elisir connesso ai tempi
servizio di Cristina Chiaffoni FREE

190804_Pd_00_ElisirDAmore_JessicaNuccio_phGiulianoGhiraldiniPADOVA - L’ambientazione scelta da Padova Teatro Stabile rappresentata artisticamente dal geniale uomo di teatro e direttore artistico Federico Faggion è altamente suggestiva e ricca di memorie. Il castello dei Carraresi in Piazza Castello, divenuto poi carcere e le celle sono ben visibili, illuminate di rosa e d’azzurro quasi per temperare l’angoscia sottile che
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Opera dal Nord-Est
Arena, le repliche di luglio
servizio di Simone Tomei FREE

190731_Vr_00_Carmen_GeraldineChauvet_FotoEnneviVERONA - Come è consuetudine da diversi anni la frequentazione veronese mi porta a seguire con interesse l’avvicendarsi dei cast nei titoli in cartellone del Festival areniano. Stavolta la prima incursione in terra scaligera mi vede spettatore di alcune serate di fine luglio.

Carmen – 23 luglio 2019
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Echi dal Territorio
Il Duo Génot in Sant'Andrea
servizio di Gianluca La Villa FREE

190731_Levanto_00_AlessandraGenotLEVANTO (SP) - 30 luglio 2019, ore 21,30 Chiesa di Sant'Andrea - Nell’ambito dei concerti classici proposti con dovizia ogni anno dalla rassegna concertistica di Levanto diretta dal maestro Aldo Viviani si è tenuto un interessante e originale concerto del Duo Génot, Alessandra Génot al violino e Massimiliano Génot al pianoforte, imperniato
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Eventi
Il Giglio apre con la Tosca
redatto da Simone Tomei FREE

190725_Lu_00_CartelloniLiricaProsaDanza_MarcoGuidariniLUCCA - Il 19 luglio 2019 sono stati presentati, durante la consueta conferenza stampa, al Teatro Del Giglio i cartelloni delle stagioni di lirica, prosa e danza 2019-2020. Erano presenti all'incontro: Alessandro Tambellini, sindaco del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti, assessore alla cultura; per il Teatro del Giglio: Giovanni Del Carlo (amministratore
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Opera dal Centro-Sud
Rigoletto al Luna Park
servizio di Simone Tomei FREE

190722_Mc_00_Rigoletto_AmartuvshinEnkabatMACERATA - Ancora una sera in cui il tema "Rosso Desiderio" declina verso un altro significato (ossia il desiderio di vendetta da affogare nel sangue) che trova nel Rigoletto di Giuseppe Verdi la sua più ideale collocazione, complice il famoso duetto che conclude il secondo atto Sì vendetta, tremenda vendetta. Un'altra serata di grande Teatro musicale,
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Opera dal Centro-Sud
Un Macbeth da urlo
servizio di Simone Tomei FREE

190721_Mc_00_Macbeth_RobertoFrontaliMACERATA - "Rosso desiderio" non è solo la passione (carnale e amorosa), ma anche la sete di potere, motivo per cui il Macbeth di Giuseppe Verdi si inserisce a pieno titolo nel filo conduttore che lega la triade delle opere proposte dal Macerata Opera Festival 2019. L'allestimento è quello che da Palermo a Torino – in coproduzione con Macerata – ha
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Opera dal Centro-Sud
Carmen danza al Crazy Horse
servizio di Simone Tomei FREE

190720_Mc_00_Carmen_IreneRoberts.jpegMACERATA - Arrivando qui non si può fare a meno di notare una città festante e dipinta di Rosso Desiderio, colore che imperversa in ogni via e arreda ogni vetrina, facendo sì che in ciascun angolo se ne respirino il calore e l'essenza più intima. Un rosso intenso, un rosso che richiama il tema guida del Macerata Opera Festival 2019. La città intera si è
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Jazz Pop Rock Etno
Galliano espugna la Rocca
servizio di Attilia Tartagni FREE

190718_Imola_00_Galliano_phVincentCatalaIMOLA - L’Emilia Romagna Festival nel suo ricco programma dal 6 luglio al 7 settembre 2019 ha mappato la regione individuando luoghi in grado di accogliere le tipologie di spettacoli in programma, dall’esibizione solistica all’ensemble alla grande orchestra. A Imola il 17 luglio, nel cuore della città, all’interno della Rocca Sforzesca fra torri
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Personaggi
Tre direttori e il ''Rosso Desiderio''
intervista di Simone Tomei FREE

190718_Mc_00_IntervistaDirettoriMACERATA - Nella mitologia romana, tre erano le meravigliose Grazie, tre le inesorabili Parche, tre le terribili Furie e tre le teste di Cerbero, mentre Trivia era l’appellativo sotto il quale si univano le dee Diana, Ecate e Luna. Dall’antico Lazio spostiamoci a nordest verso Helvia Recina nelle Marche e quindi viaggiamo attraversando l’Appennino e attraverso i secoli, fino
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Ballo and Bello
Les étoiles accendono gli entusiasmi
servizio di Attilia Tartagni FREE

190717_Ra_00_LesEtoiles_SergioBernalAlonso_FotoCositoreRAVENNA - La danza ha concluso in gloria il 30° Ravenna Festival, il 16 luglio 2019 al Pala De André. Il  Gala Internazionale di Danza ha portato sul palco della città romagnola le più fulgide étoiles provenienti dai maggiori teatri, accomunate dal talento e dalla capacità di esprimere il meglio di sé nella virtuosa fusione con la musica. L’impresario
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Soci Uncalm
Premio Cappelli a un giornalista: Giacomin
servizio di Athos Tromboni FREE

190715_Rocca_00_PremioCappelli_LucaSaltini_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) – Minacciava pioggia, nonostante le previsioni della vigilia, la sera di domenica 14 luglio 2019 a Rocca, dove nella splendida Piazza Garibaldi erano allestiti il palco e la vasta platea per il conferimento del XXX Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli, organizzato dall’omonima Associazione culturale. Un’ora prima
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Jazz Pop Rock Etno
Mason il nuovo si radica nel passato
servizio di Attilia Tratagni FREE

190715_Ra_00_NickMason_phZaniCasadioRAVENNA - I Pink Floyd sono entrati nella leggenda come accade alle band che cessano l’attività quando sono sulla cresta dell’onda ed è inutile chiedersi perché nessuno dei tentativi di resuscitare il gruppo abbia funzionato. Soltanto Nick Mason, il batterista del gruppo presente fin dagli esordi, ha proiettato avanti nel tempo la realtà delle origini
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Opera dal Centro-Nord
Turandot un bel successo
servizio di Athos Tromboni FREE

190713_Torre_00_Turandot_AmarilliNizzaTORRE DEL LAGO (LU) – Spettacolo bello e di grande qualità, quello visto alla seconda serata del Festival Puccini sul lago di Massaciuccoli: la Turandot è andata in scena in una interpretazione registica molto ligia ai contenuti del libretto, ma con un sottile distinguo, tale da allontanare la rappresentazione da qualsiasi sospetto di oleografia. Lo chiarisce
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Opera dall Estero
La vitale e pulsante energia del Tell
servizio di Simone Tomei FREE

190713_Orange_00_GuillaumeTell_NicolaAlaimo_phAbadieBrunoORANGE (Francia) - «Io reputo il Guglielmo Tell la nostra Divina Commedia, una vera epopea; né so comprendere come ognuno che ama e coltiva la musica non si prostri innanzi a questa più che sublime, divina creazione, a questo miracolo dell’arte»: così il compositore siciliano Vincenzo Bellini salutava la consacrazione definitiva dell’illustre collega pesarese
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Classica
Inno alla gioia per tutti gli europei
servizio di Attilia Tartagni FREE

190712_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Schieramento imponente  di musicisti e di coristi l’11 luglio 2019 al Pala De André per il concerto  più atteso del Ravenna Festival, già presentato due giorni prima, il 9 luglio, all’Odeon di Erode Attico sul pendio dell’Acropoli di Atene di fronte a 5000 spettatori. In programma la Nona sinfonia in Do minore op.125 di Ludwig van Beethoven
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Soci Uncalm
Musica a Marfisa d'Este pronta al via
FREE

190709_Fe_00_MusicaMarfisa_MarcoGulinelliFERRARA - Come ogni anno, ritornano con l'estate anche i concerti di "Musica a Marfisa d'Este" con un calendario di 31 appuntamenti musicali serali (inizio alle 21,15) a partire da giovedì 11 luglio e fino a giovedì 15 agosto 2019. La manifestazione organizzata dal Circolo Frescobaldi è patrocinata dal Comune di Ferrara e dal Teatro Comunale
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Prosa
Il Purgatorio dentro la cittā
servizio di Attilia Tartagni FREE

190709_Ra_00_DivinaCommedia-Purgatorio_GianniPlazzi_phSilviaLelliRAVENNA - Partecipare alla Cantica del Purgatorio trasformata in teatro, nel cuore della città che accolse l’esilio di Dante Alighieri, da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, ideatori, registi e guide, è un’esperienza unica in grado di cambiare la percezione della realtà: è la terra di mezzo dove ci si monda dai peccati e si ricomincia, dove si supera il baratro senza
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Ballo and Bello
Le narrazioni danzate di Neumeier
servizio di Attilia Tartagni FREE

190708_Ra_00_HamburgBallett_JohnNeumeierRAVENNA - Il coreografo John Neumeier con l’Hamburg Ballett, già al Pala De Andrè nel 2010, è stato acclamato il 5 e il 6 luglio 2019 per lo spettacolo presentato dal 30° Ravenna Festival nel Teatro Alighieri: tre coreografie diverse che hanno per comune denominatore il senso della narrazione sull’onda della musica e la bravura smisurata del corpo di
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Opera dal Nord-Est
Torna Carmen ma non migliora
servizio di Athos Tromboni FREE

190707_Vr_00_Carmen_DanielOren_FotoEnneviVERONA – La Carmen non ha fatto registrare il tutto esaurito quest’anno alla sua “prima” areniana per il Festival 2019. Pubblico numeroso ma non strabocchevole, un esito quanto meno insolito per quest’opera di Georges Bizet che da sempre è la preferita dei melomani italiani e stranieri, dopo l’Aida di Verdi. Comunque la recita è stata accolta con molto
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Personaggi
Elisabetta Zizzo si racconta
Intervista di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

190707_00_Personaggi_ElisabettaZizzoVERONA - Nella calda serata del 29 giugno 2019, agli albori  97° Festival lirico dell'Arena di Verona, Ci incamminiamo, io e la collega e amica Angela Bosetto, verso il Liston di Piazza Bra. Seduta a uno dei tavolini del ristorante Vittorio Emanuele, ci attende la cantante Elisabetta Zizzo. Non manca molto alla prémiere de Il Trovatore di Giuseppe
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Opera dal Centro-Sud
Aida nella suggestione di Caracalla
servizio di Simone Tomei FREE

190706_Rm_00_Aida_DenisKriefROMA - Dopo molti anni, sono ritornato alle Terme di Caracalla, dove ho avuto il piacere di poter assistere alla rappresentazione di Aida di Giuseppe Verdi. Lo scenario è sempre suggestivo e il palcoscenico all’avanguardia, che un tempo ricordavo incastonato fra le antiche rovine romane, oggi si trova qualche metro più avanti proprio per preservare al meglio
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Classica
Il temporale non ferma Krivine
servizio di Attilia Tartagni FREE

190705_Ra_00_OrchestreFrance_EmmanuelKrivine_phZaniCasadioRAVENNA - Quello dell’Orchestre National De France al Pala De André il 3 luglio 2019 è stato un ritorno. Infatti la compagine mosse i primi passi su questo palco nel 1990, diretta dall’indimenticato Pierre Boulez. Sul podio, stavolta, c’era Emmanuel Krivine, figura non propriamente carismatica ma di indiscussa valenza e buona volontà, come
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Opera dal Centro-Nord
Tosca, Scarpia e l'Angelo nero
servizio di Athos Tromboni FREE

190705_Fe_00_Tosca_RosaMariaHernandez_phAlessandroDeLuigiFERRARA - Sempre suggestiva l’ambientazione per “Lirica in Castello” che si tratti (come vicenda) del quattrocentesco Trovatore di Verdi andato in scena qualche anno fa, o dell’ottocentesca Tosca di Puccini di ieri sera, 4 luglio 2019. Come tutti gli anni il cortile del Castello Estense ha accolto Puccini con quel “tutto esaurito” che solo i grandi titoli operistici
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Nuove Musiche
Goran Bregović 'From Sarajevo'
servizio di Attilia Tartagni FREE

190704_Ra_00_GoranBregovic_phZaniCasadioRAVENNA - Circa tremila persone al Pala De Andrè per “From Sarjevo”, l’atteso concerto in prima italiana del 2 luglio 2019 che ha visto a Ravenna, insieme con l’Orchestra Corelli  e il suo direttore Jacopo Rivani, Goran Bregović, il  musicista più eclettico dell’area balcanica, cantautore e chitarrista rock divenuto famoso negli anni Settanta del Novecento
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Vocale
Suoni dall'Abbazia
servizio di Edoardo Farina FREE

190701_MusicaPomposa_00_RenatoVanziniPOMPOSA (FE) - Apertura della 54° edizione di Musica Pomposa 2019 con il Gruppo Mandolinistico Codigorese  presente sul prestigioso palco della Sala delle Stilate per il secondo anno consecutivo, dove sotto la direzione del M° Renato Vanzini il 26 giugno ha eseguito Suoni dall’Abbazia il primo di una serie di sei appuntamenti cameristici che avranno
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Jazz Pop Rock Etno
Stewart Copeland musica senza confini
servizio di Attilia Tartagni FREE

190701_Ra_00_StewartCopeland_phZaniCasadioRAVENNA - “Light up the Orchestra” è il titolo dell’atteso concerto che ha visto insieme Stewart Copeland, uno dei più grandi batteristi, ex dei Police, e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, arricchita dall’elemento apparentemente estraneo della gigantesca batteria posta di fronte ai contrabbassi che dopo una partenza un po’ fredda si sarebbe
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Opera dal Nord-Est
Un Trovatore... ritrovato
servizio di Simone Tomei FREE

190629_Vr_00_Trovatore_PierGiorgioMorandi_FotoEnneviVERONA - Correva l'anno 2001 quando, durante il Festival Areniano, andò in scena per la prima volta l'allestimento ideato da Franco Zeffirelli per Il Trovarore di Giuseppe Verdi. Da allora il pubblico veronese ha potuto godere di questa visione, che ritengo quasi "beatifica", per altre cinque stagioni (ben 6, se includiamo anche quella appena inizata). Lo spettacolo
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Prosa
Le parole e il mare
servizio di Attilia Tartagni FREE

190626_Ra_00_LeParoleEIlMare_LinoGuancialeRAVENNA - Ancora uno spettacolo in un neo-luogo del Festival il 24 giugno 2019: “Classis”, inaugurato al pubblico soltanto sei mesi fa, museo archeologico di Classe di Ravenna ricavato dalla ristrutturazione dell'ex zuccherificio inattivo da decenni.  Il palco e la platea sono stati allestiti nello spazio aperto di fronte alla magnifica facciata
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Opera dal Nord-Ovest
Masnadieri una lezione d'oro
servizio di Francesco Lora FREE

190626_Mi_00_Masnadieri_FabioSartori_phBresciaArmisanoMILANO, 21 giugno 2019 – Esiste, sì, un Verdi classificato come minore: quello di Oberto e di Alzira, del Corsaro e di Aroldo, per dire quattro opere dal periodo del primo esordio a quello delle piene facoltà. Ma il repertorio corre nel tempo e non è affatto fisso. Con quelle menzionate, vi sono altre opere neglette. Ma fino a che punto si può ritenere minore
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Vocale
Il Greco e il Messiah
servizio di Attilia Tartagni FREE

190625_Ra_00_IlMessiah_AntonioGrecoRAVENNA - Fra i luoghi del Festival, Sant’Apollinare in Classe ha una “allure” speciale.  La basilica ha infatti uno spazio absidale vasto e concavo che sembra amplificare come un involucro risonante i musici e i cantori,  oltre a fornire loro una cornice di superba bellezza. Il grande mosaico absidale è dominato dalla figura del Santo con ai due lati le
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Opera dal Nord-Est
Carmen ottima della Kemoklidze
servizio di Rossana Poletti FREE

190625_Ts_00_Carmen_KetevanKemoklidzeTRIESTE - Teatro Verdi. E’ andata in scena al Teatro Verdi la nuova produzione dell’opera di Georges Bizet, Carmen.  E’ la storia di una donna libera che sceglie l’amore come meglio le aggrada, gli uomini la cercano, la desiderano ardentemente, cadono immancabilmente nella sua rete, è un diavolo. Così la apostrofa Don Josè quando il loro
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Soci Uncalm
Dell'Olmo prende un premio
FREE

190624_Sv_00_MasterclassRenataScottoSAVONA - Si è svolta ieri mattina, 23 giugno 2019, nell’atrio del Palazzo Comunale di Savona la manifestazione organizzata dall’Opera Giocosa di Savona che ha concluso la masterclass tenuta dal soprano savonese Renata Scotto; in programma il concerto dei migliori classificati. Alla manifestazione ha contribuito anche il Circolo Amici
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Opera dal Nord-Est
Collaudata ma quasi nuova Aida
servizio di Simone Tomei FREE

190623_Vr_00_Aida_AnnaPirozzi_FotoEnneviVERONA - Settecento volte Aida… ecco con quale record il titolo più rappresentato nell’anfiteatro scaligero debutta quest’anno nella stagione Arena di Verona Opera Festival 2019.  Una particolarità ed un vanto per il melodramma in Italia: le centenarie recite si sono avvicendate in numerosi allestimenti del capolavoro verdiano, ma sono felice
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Jazz Pop Rock Etno
Avitabile a Palazzo San Giacomo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190623_Ra_00_EnzoAvitabile_phRobertoMolteniRUSSI (RA) - Il Ravenna Festival e i suoi luoghi: il concerto di venerdì 21 giugno 2019,  full immersion nella complessa napoletanità  del sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai  Bottari di Portico, dall’ensemble di fiati Scorribanda  e da Toni Esposito mago delle percussioni,  va affrontato partendo dalla collocazione in uno degli angoli
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Pianoforte
Labéque e il respiro di un'epoca
servizio di Attilia Tartagni FREE

190621_Ra_00_Giovanni Antonini_phKemalMehmetGirginRAVENNA - Fra le tante anime del 30° Ravenna Festival c’è quella di riproporre, insieme ai brani di un’epoca, anche il suo respiro, il suo suono originario.  E’ successo il 19 giugno 2019 al Pala De André, con il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini e un programma diviso fra Franz Joseph Haydn e Wolgfang Amedeus Mozart. Certamente la
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Vocale
Chiara č Medea
servizio di Attilia Tartagni FREE

190620_Ra_00_Medea_ChiaraMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Lo ha ricordato di recente il Sovrintendente De Rosa, fino dalla sua nascita nel 1990 il Ravenna Festival ha nel DNA o, per dirlo in termini giuridici, nello statuto il connubio fra luoghi storici e artistici della città e spettacoli festivalieri.  Certo non era ipotizzabile una cornice più idonea del chiostro della Biblioteca Classense per accogliere Medea,
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Opera dalle Isole
Bell'allestimento di Pagliacci
servizio di Salvatore Aiello FREE

190620_Pa_00_Pagliacci_DanielOren.JPGPALERMO - A conclusione della prima parte della Stagione 2019 del Massimo di Palermo è andato in scena il capolavoro manifesto del verismo italiano: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo che con Cavalleria rusticana  costituisce il notissimo dittico amato dai melomani; questa volta Pagliacci da solo con il ritorno, dopo il 2007, della regia di Lorenzo Mariani
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Opera dal Centro-Nord
Nozze di Figaro deliziose
servizio di Simone Tomei FREE

190621_Fi_00_NozzeDiFigaro_KristiinaPoskaFIRENZE - Entra a pieno titolo all'interno del LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino il componimento mozartiano Le nozze di Figaro che si avvale della collaborazione librettistica di Lorenzo Da Ponte. Quest'opera è il primo tassello della nota Trilogia Mozart-Da Ponte che troverà mano a mano il suo compimento nei prossimi due anni
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Ballo and Bello
Nel labirinto di Martha
servizio di Attilia Tartagni FREE

190619_Ra_00_MarthaGrahamDanceCompanyRAVENNA - Attesa quasi reverenziale lunedì 17 giugno 2019 per la  Martha Graham Dance Company guidata da Janet Eilber, responsabile della compagnia dall’anno seguente la scomparsa nel 1991 di colei che, nata nel 1894 e percorso il novecento danzando, viene considerata una delle massime danzatrici e coreografe del secolo, “madre
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Opera dal Nord-Ovest
Madama Butterfly proprio come Madama Butterfly
servizio di Athos Tromboni FREE

190615_Ge_00_MadamaButterfly_MariaTeresaLeva_phMarcelloOrselliGENOVA - Stagione lirica, ultimo atto: Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel Teatro Carlo Felice, in concomitanza con il grande concerto pop di Piazza Kennedy (“Ballata per Genova”) replicato su due maxischermo in Piazza De Ferraris di fronte al teatro. Una ”Ballata” che ha riunito oltre 12 mila persone, trasmessa in prima serata
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Classica
Un violinista con lo Stradivari
servizio di Attilia Tartagni FREE

190614_Ra_00_LeonidasKavakos_phMarcoBorggreveRAVENNA - Leōnidas Kavakos, poco più che cinquantenne violinista greco di fama internazionale, qui anche anticipatore delle tematiche festivaliere ispirate alla Grecia, meta quest’anno del “viaggio dell’amicizia”, ha aperto il concerto del 12 giugno 2019 al Pala De André imbracciando con affetto reverenziale il suo prezioso Stradivari, un “Willemotte” del
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