Pubblicato il 05 Novembre 2019
Rete Lirica delle Marche ecco la stagione 2019-2020 nel segno di Puccini, Bizet e Rossini
Al via con Turandot di Puccini redatto da Edoardo Farina

191105_Fm_00_ReteLiricaMarche_PietroRizzoFERMO - Dopo i successi di pubblico e i risultati gestionali estremamente positivi del primo anno di attività, la Fondazione Rete Lirica delle Marche è pronta ad alzare il sipario sulla nuova stagione 2019-2020: inaugurazione il 9 novembre alle 21:00 al Teatro dell’Aquila di Fermo con Turandot di Giacomo Puccini nella versione incompiuta del secolo scorso, così come la eseguì alla prima alla Scala di Milano Arturo Toscanini, celebre per via dello storico imprevisto come narrano le cronache dell’epoca:
“Milano, 25 aprile 1926, al Teatro della Scala. Si è appena conclusa l’esecuzione di Turandot, la fiaba di Carlo Gozzi musicata da Giacomo Puccini. Un’opera incompiuta a causa della sua morte sopravvenuta alle quattro del 29 novembre 1924, per un tumore alla gola. Quando le sublimi note dell’aria che accompagna la scena della tragica morte di Liù, si spengono, in un silenzio tombale Toscanini posa la bacchetta e, nel buio in cui è avvolta la sala, si rivolge al pubblico: “Qui finisce l’opera perché a questo punto il Maestro è morto. La morte è stata più forte dell’arte”. Ma la serata, terminata nella intima partecipazione viva dei presenti, è stata preceduta da un “incidente” politico che ha rischiato di farne annullare la messa in scena. In quei giorni, nel capoluogo lombardo era presente anche Benito Mussolini che venne ovviamente invitato ad assistere all’evento così importante. Il Duce accettò, ma a condizione che fosse suonata Giovinezza, l’inno del Regime, scontrandosi però con la fermezza di Toscanini di cui erano noti i sentimenti antifascisti, replicando: “Volete Giovinezza? Cercatevi un altro direttore” opponendo il suo netto rifiuto a tale esecuzione, mettendo la direzione del Teatro di fronte a una alternativa che non ammetteva compromessi: o Toscanini, o Giovinezza”.
Quella sera alla Scala non ci furono né il Duce, né Giovinezza. Restavano, invece, la commozione e il messaggio, introdotto dalle note magistrali e travolgenti dell’opera, della forza dell’amore capace di abbattere barriere e ostacoli e di vincere il male, come afferma lo storico Mario Gianfrate.  

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Turandot sarà terminata dal compositore Franco Alfano su appunti del Maestro lo stesso anno della “prima”,  ancora oggi oggetto di discussione tra gli studiosi ove alcuni sostengono che rimase incompiuta non a causa dell'inesorabile progredire del male che affliggeva Puccini bensì per l'incapacità, o piuttosto l'intima impossibilità da parte sua di interpretare quel trionfo dei sentimenti che pure aveva inizialmente acceso l’entusiasmo e spinto verso la tipologia del personaggio. Il nodo cruciale del dramma la lui irrisolto è costituito infatti dalla trasformazione della principessa Turandot, algida e sanguinaria, in una donna innamorata.
Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana salirà Pietro Rizzo, mentre la guida del Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sarà affidata a Giovanni Farina. La regia, le scene, i costumi e le luci sono firmate da una delle personalità artistiche più importanti del teatro di oggi confermandosi il suo legame con il territorio e la collaborazione con la Rete dopo il Così fan tutte dello scorso anno e prima ancora Nabucco e Madama Butterfly: Pier Luigi Pizzi.                                                                        
Il debutto dello spettacolo sarà preceduto giovedì 7 novembre da un’anteprima under 30 (ore 17:00), appuntamento dedicato alla formazione del nuovo pubblico per ripetersi per ogni titolo successivo in ogni teatro: una scommessa i cui risultati sono stati già convincenti nella precedente stagione consentendo alla  Fondazione la possibilità di rinnovare l’evento per il secondo anno. La performance è un riadattamento della Rete Lirica in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi dello storico allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio, replicato al Teatro della Fortuna di Fano sabato 16 novembre alle 20:30 (anteprima giovani, 14 novembre, ore 17:00) e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli sabato 23 novembre alle 20:30 (anteprima giovani il 21 novembre alle ore 17:00)
Turandot verrà interpretata dal soprano Tiziana Caruso che, nel corso dell’anno, è stata già la principessa “di gelo” alla Shanghai Opera House e all’Ópera de Tenerife. Il principe Calaf invece sarà il tenore Francesco Pio Galasso. Nelle vesti di LiùMaria Laura Iacobellis, già applaudita dal pubblico locale di Fermo nel Falstaff dello scorso anno, così come Paolo Ingrasciotta che, con Ugo Tarquini e Vassily Solodkyy, formerà il trio dei ministri imperiali Ping, Pang e Pong; Cesare Catani nel ruolo dell’imperatore Altoum,  mentre nel cast brillerà il nome di Andrea Concetti nel personaggio di Timur.
Il cartellone prosegue con Carmen, uno dei titoli più proposti nei teatri di tutto il mondo, firmata dal regista Paul-Émile Fourny  frutto di una coproduzione internazionale tra la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e l’Opéra-Théâtre de Metz Métropole e quindi la Rete Lirica delle Marche. Sul podio, per una delle opere più femminili che ci siano, la giovane e affermata Beatrice Venezi, toscana trentenne, nota per aver scelto di farsi chiamare al maschile “direttore” e non “direttrice” e per non indossare sul podio il frac ma elegantissimi abiti da sera che ne esaltano la femminilità.
La più celebre delle opere di Georges Bizet, in quattro atti (o quadri, come vennero da lui chiamati), su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy è tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845) ma recanti delle modifiche salienti tra cui l'introduzione dei personaggi di Escamillo, Micaela e il carattere di Don José, descritto nel romanzo come un bandito rozzo e brutale. Finalmente la “prima” avvenne all'Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875 dopo febbrili prove iniziate nell'ottobre del 1874, quando i membri dell'orchestra dell'Opéra-Comique dichiararono la partitura non eseguibile trovandosi con il cast in difficoltà nel seguire le indicazioni dello stesso Bizet. I problemi finanziari  portarono a convincerlo che la messa in scena avrebbe fatto fallire gli impresari non riuscendo più a produrre un vero capolavoro da i tempi del Faust di Charles Gounod. Sebbene i librettisti dessero poca importanza alla Carmen, tra cui Camille Du Locle a cui piaceva il Maestro ma ne odiava questa sua intenzione, cercarono segretamente di indurre i cantanti a un eccesso di drammatizzazione in modo da ridurne l'impatto negativo sino al punto che, con grande soddisfazione di Bizet, i risultati finali sembrarono convincere la maggioranza della compagnia della genialità del suo operato. Nonostante tutto, inizialmente non ebbe grande riscontro a causa anche di ben altre quattro opere in scena contemporaneamente a Parigi in quel periodo, cosi che, deceduto tre mesi dopo la  rappresentazione iniziale, non poté vederne il successivo clamoroso successo trionfale.

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In programma al Teatro della Fortuna, sabato 25 gennaio 2020 (anteprima giovedì 23 gennaio) per poi proseguire ad Ascoli l’1 febbraio (anteprima il 30 gennaio) e Fermo l’8 febbraio (anteprima il 6 febbraio). Nel ruolo del titolo, il mezzosoprano canadese Mireille Lebel al suo debutto in Italia, mentre il tenore Enrico Casari sarà per la prima volta Don José, poi nelle vesti del toreador Escamillo e in quello di Micaëla altri due giovani talenti come Pietro Di Bianco e Anna Bordignon.
Terzo e ultimo titolo in cartellone, uno dei più amati del marchigiano più famoso del mondo: L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, andata  in scena per la prima volta a Venezia il 22 maggio 1813. Il testo di Angelo Anelli, un dramma giocoso in due atti appartenente al genere dell'opera buffa, era già stato musicato nel 1808 da Luigi Mosca ispirandosi vagamente a un fatto di cronaca realmente accaduto: la vicenda di Antonietta Frapolli, signora milanese rapita dai corsari nel 1805, portata nell'harem del Bey di Algeri Mustafà-ibn-Ibrahim e poi ritornata in Italia. Com'era d'uso comune allora, un Rossini ancora solo ventunenne riprese lo stesso libretto con alcuni cambiamenti affidati al librettista  Gaetano Rossi e ne compose la stesura in tutta fretta, qualcuno dice in 27 giorni, altri sostengono addirittura solo in 18. Per la perfetta commistione fra sentimentale, buffo e serio, è stata definita da Stendhal come "la perfezione del genere buffo" rimanendo in repertorio, in Europa e negli Stati Uniti, per quasi tutto l'Ottocento, anche quando la diffusione delle opere rossiniane era ormai in deciso declino.

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Per questa produzione della Rete Lirica realizzata in collaborazione con il Rossini Opera Festival, la regia è affidata a un’artista in ascesa del teatro italiano, Cecilia Ligorio – apprezzata in teatri di rilievo come il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice o il Festival della Valle d’Itria e al Lauro Rossi di Macerata – mentre sul podio ci sarà l’energia e la brillantezza di un astro emergente come Vincenzo Milletarì, allievo di maestri come Riccardo Muti e Fabio Luisi. Sarà ancora il Teatro della Fortuna ad aprire le scene il 7 marzo (anteprima il 5 marzo), per spostarsi al Teatro dell’Aquila sabato 21 marzo (anteprima il 19 marzo); quindi di nuovo al Teatro Ventidio Basso il 28 marzo (anteprima il 26 marzo). Il cast verrà composto da giovani voci provenienti dall’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” di Pesaro, note nei teatri di tutta Europa, come Nicolò Donini (Mustafà), Matteo Roma (Lindoro), Laura Verrecchia (Isabella), Giorgia Paci (Elvira), Anastasia Medvedeva (Zulma), Pablo Galvèz (Haly) e Peter Sokolov (Taddeo).

Crediti fotografici: Ufficio stampa della Fondazione Rete Lirica della Marche
Nella miniatura in alto: il maestro Pietro Rizzo che aprirà la stagione sul podio della Turandot di Puccini
Sotto in sequenza: Beatrice Venezi, Cecilia Ligorio, Mireille Lebel, Pier Luigi Pizzi, Tiziana Carraro e Paul-Émile Fourny

Al centro: una scena dalla Turandot "vestita" da Pier Luigi Pizzi
In fondo: la bella panoramica del Teatro dell’Aquila di Fermo





Pubblicato il 14 Settembre 2019
Presentata la stagione 2019/2020 che inaugura il 15 settembre con Michela Murgia e Marta Cuscunā
Al Teatro Bonci Bye Bye '900? redatto da Edoardo Farina

190914_Cesena_00_StagioneTeatroBonci_ClaudioLonghiCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ in data 11 settembre 2019, dove è stata annunciata la programmazione  della  stagione invernale 2019/2020 caratterizzata da un ampia scelta intesa come luogo di confronto, esplorazione e dialogo, ovvero filtro e racconto del nostro vivere, offrendo ancora una volta una visione il più possibile ampia della scena contemporanea italiana e internazionale. Dopo la pausa estiva, la città torna a rianimarsi e il teatro riprende il ciclo naturale con un nuovo anno di attività che ERT Fondazione propone nella cittadina romagnola nel suo storico e prestigioso spazio. E lo ha fatto intanto con una festa d’inaugurazione volendo riaprire simbolicamente le porte su piazza Guidazzi già domenica 15 settembre 2019, con un invito a ritrovarsi rivolto agli spettatori e pensata per tutte le età. Due ospiti d'eccezione, Michela Murgia e Marta Cuscunà, letture, improvvisazioni, performance e collegamenti con altri artisti hanno animato dal tardo pomeriggio fino all’inizio del reading di Lino Guanciale Se un giorno di scuola il teatro… Frammenti di un discorso pedagogico (organizzato nell’ambito della rassegna del Comune di Cesena Mappe per il ritorno): un appassionato viaggio “sentimentale” attraverso le terre di confine tra scuola e teatro, la narrazione dei tanti modi in cui l’esperienza scolastica e la scoperta del teatro negli anni dell’adolescenza si sono intrecciati  dando vita a trasformazioni e svolte profonde nella vita delle persone.
Il titolo scelto per la stagione 2019/2020 è Bye bye '900?, in comune sulla rete delle cinque città gestite da “Emilia Romagna Teatri”, (Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia) vuole essere un‘occasione per riflettere sul presente, interrogandoci su quali strumenti di analisi siamo in grado di ereditare dal secolo scorso e su chi siamo e come cambiamo. «Come noi, oggi, costruiamo la nostra identità originale, sullo sfondo del paesaggio che ci precede? – scrive il Direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione Claudio Longhi – Che lascito ci ha trasmesso il Novecento? È stato davvero il “secolo breve”, nato quattordici anni dopo la sua genesi e morto undici anni prima di finire, o è un secolo lungo lunghissimo che in forme striscianti e vischiose, impastate di inerzia e di viltà, di smemoratezza e di ignoranza, ancora si ostina, tenacemente, a non lasciarci? E voltandogli le spalle, che futuro ci aspetta? Per noi così restii a fare i conti radicalmente con qualcosa o qualcuno, dunque, fare i conti con noi stessi, oggi, è un po’ fare i conti con il Novecento. Hello and good-bye, si diceva…». Porre domande, suscitare dubbi, sollevare riflessioni, innescare stimoli è parte stessa del teatro, nel suo essere luogo di incontro e condivisione, per il singolo cittadino e per la comunità.In coerenza con questa idea di teatro, nonostante la delicata e difficile situazione di sofferenza generale del sistema teatrale italiano, ERT Fondazione, in quanto Teatro Nazionale e Teatro Stabile Regionale, si assume la responsabilità a cui è chiamata: svolgere un servizio pubblico, con la ferma volontà di non venire meno agli impegni presi con le istituzioni, gli spettatori e gli artisti e di portare avanti la sua progettualità, pensata e costruita, giorno per giorno, in tre anni di lavoro. A Cesena  vanno in scena da settembre ad aprile 37 diversi titoli, di cui 4 delle 24 nuove produzioni ERT della stagione 2019-2020 e 1 ripresa, per un totale di 68 serate di spettacolo, a cui si aggiungono 8 appuntamenti della rassegna “Libretti Cesenati per Alessandro Bonci”, organizzata in collaborazione con varie realtà strettamente in relazione con la città e il Teatro, per festeggiare il 150° della nascita del tenore cesenate (1870). «La presentazione del cartellone del Teatro Bonci è uno degli eventi culturali più attesi dell’anno. Dopo il successo della precedente stagione, viene riproposta alla città un’ampia offerta di eventi in programma. Anche quest’anno, il calendario comprende attività per le scuole, in particolare la stagione del Teatro Ragazzi che, giunta al suo quarantennale, deve il successo a una metodologia unica e alla partecipazione dei suoi utenti, insegnanti e studenti» dichiarano il Sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, e l’Assessore ai Servizi Culturali, Carlo Verona. Oltre agli spettacoli, fondamentale e irrinunciabile per ERT è “L’altra stagione“: l’universo delle attività che si irradiano sul territorio coinvolgendo le istituzioni cittadine più importanti fino ad alcune realtà simbolo del mondo culturale italiano, per creare un‘intensa agenda di incontri ed eventi speciali.

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«Il nostro impegno mira – come infatti sostiene il Presidente Giuliano Barbolini – a far sì che la Fondazione si connoti e sia riconosciuta come interlocutore fondamentale nelle pratiche culturali della città e che il Teatro venga sentito come “luogo necessario” alla sua vita civile e sociale, in virtù di un modo di intendere la programmazione che non si esaurisce solo nell’offerta degli spettacoli (assai valida per noi, rimessa però al giudizio di spettatori e critica), ma comprende anche una ricca progettualità di attività, pensate come parte integrante della stagione e realizzate grazie a una capillare rete di collaborazioni con importanti istituzioni cittadine».  Continuano le attività svolte in sinergia con alcune delle maggiori istituzioni della città, come la Biblioteca Malatestiana, il Centro Cinema e il Conservatorio Bruno Maderna e con We Reading, Katrièm Associazione e altri ancora.  Sul “versante Scuola“ proseguono le attività dedicate agli studenti: dalla storica rassegna di Teatro Ragazzi, che ha ormai valicato la 40esima edizione, al Festival Nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni”, una delle più importanti manifestazioni nell’ambito del teatro prodotto dalle scuole: la 22esima edizione è prevista dal 5 al 9 maggio 2020. Entrambi sono promossi da ERT e Amministrazione Comunale con il sostegno di BPER Banca. E ancora Teatro in classe, le Lezioni spettacolo, i Classroomplay, i corsi Ad Alta voce dedicati anche ai docenti. In coerenza con la mole di lavoro destinata alla formazione, è stato infatti appena rinnovato il Protocollo d‘Intesa triennale con l’Ufficio scolastico della Regione Emilia-Romagna per i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, conducendo gli alunni a vivere il mondo teatrale e le sue dinamiche a diretto contatto con i professionisti del settore.  Alla radio sono dedicati due importanti progetti: Dietro le quinte: il teatro come non lo avete mai sentito, ideato con NetLit, che per il secondo anno porta il teatro negli studi di Radio Città del Capo (programma, realizzato e condotto da Massimiliano Colletti e Chiara Colasanti); e L’ora del vero sentire. Passioni, incontri e scaramanzie dei protagonisti della stagione ERT, quindici appuntamenti curati da Piera Raimondi Cominesi su RadioEmiliaRomagna per scoprire i segreti di chi sale sul palco.  

GLI SPETTACOLI
Anteprima del cartellone (21 e 22 settembre 2019) è, come da tradizione, l’annuale allestimento del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena realizzato (in prima assoluta) con gli allievi e i giovani cantanti selezionati attraverso il Concorso nazionale “Primo Palcoscenico”: Rigoletto, la prima opera della cosiddetta trilogia verdiana, su libretto di Francesco Maria Piave, trae il soggetto da Le roi s’amuse di Victor Hugo, uno dei portabandiera della “rivoluzione dei sentimenti”, il romanticismo.
Inaugura la stagione teatrale (dal 7 al 10 novembre) Falstaff e il suo Servo di Nicola Fano e Antonio Calenda: il testo, diretto da quest’ultimo, racconta le tragicomiche avventure del popolarissimo personaggio shakespeariano - interpretate da una straordinaria coppia di attori, Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka - fino all’epilogo drammatico.

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Il 14 novembre un raffinato concerto-reading ripercorre l’avvincente storia dei manoscritti di Vivaldi e di come rischiarono di andare perduti: Luigi Lo Cascio interpreta L’Affare Vivaldi di Federico Maria Sardelli (edito da Sellerio, vincitore del premio Comisso 2015 per la narrativa) dialogando con le musiche inedite del giovane musicista, magistralmente eseguite dall’Ensemble barocco Modo Antiquo.
La figura di Wiston Churchill è al centro del testo di Carlo Gabartini Winston vs Churchill, affidato alla potente interpretazione di Giuseppe Battiston: lo spettacolo è in programma dal 21 al 24 novembre. Churchill è per certi versi il Novecento, l’Europa, è forse colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945.
Francesco Piccolo, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, torna sui palcoscenici italiani accompagnato da Pif, già protagonista del film Momenti di trascurabile felicità, scritto a quattro mani dall’autore con Daniele Lucchetti: lo spettacolo Momenti di trascurabile (in)felicità arriva a Cesena il 30 novembre.
Dal 5 all’8 dicembre sono attesi Ottavia Piccolo ed Enrico Fink con l’Orchestra Multietnica di Arezzo, che raccolgono la sfida di mettere in scena fra parole e musica un doloroso frammento del nostro tempo: Occident Express di Stefano Massini racconta una storia vera, un piccolo pezzo di vita che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino, la terribile corsa per la sopravvivenza di una donna in fuga dall’Iraq.
In scena al Bonci il 14 e 15 dicembre 2019, Quando la vita ti viene a trovare. Dialogo tra Lucrezio e Seneca è una nuova produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Cooperativa Le tre corde-Compagnia Vetrano/Randisi e Ravenna Festival, dove ha debuttato il 20 giugno. Scritto dal latinista Ivano Dionigi e affidato all’interpretazione di due artisti di eccezionale sensibilità come Enzo Vetrano e Stefano Randisi, questo dialogo immaginario fra due maestri del pensiero europeo racconta concezioni rivali del mondo: scegliere la politica o l’antipolitica? Adottare le leggi universali o personali? Un confronto attualissimo fra due diverse anime che abitano la cultura occidentale da secoli: ogni volta che ci si schiera per l’uno si è assaliti dal dubbio che la ragione stia con l’altro, perché entrambi hanno scritto di noi e per noi.
Debutta a Modena il 27 novembre ed è attesa al Bonci dal 9 al 12 gennaio 2020 una coproduzione ERT con Teatro di Roma, Fondazione Teatro della Toscana e Lugano Arte e Cultura, il nuovo lavoro di Claudio Longhi, che porta in scena Elias Canetti: quasi trenta interpreti - fra cui Fausto Russo Alesi, Aglaia Pappas e la straordinaria compagine di attori di ERT - per proporre al pubblico italiano il grande autore premio Nobel attraverso una delle sue opere più attuali, La commedia della vanità. Scritta nel 1933, descrive un mondo grottesco e distopico, dove sono banditi tutti gli specchi. Ma a venir distrutta non è l'autocelebrazione, è l’idea stessa di identità che si costruisce attraverso le immagini. Che cosa rimane? Una babele di voci, che debordando dal palcoscenico a investire la platea, restituisce al pubblico tutta l’urgenza e la profondità - ma anche il divertimento - di questa allegoria, sullo sfondo di una dittatura nascente.
Per un presente che si dibatte tra potere e anarchia, eroi del bene e del male, identità e stratificazione di popoli, Laura Sicignano propone di rileggere il destino tragico di Antigone, la diversa, figlia di un incesto, profuga a causa del padre Edipo, sorella di due fratricidi: in cartellone dal 23 al 26 gennaio 2020, la versione da lei diretta, con Sebastiano Lo Monaco e un gruppo di giovani attori, contrappone la pietas dei giovani - che giunge agli estremi del desiderio di morire - e la Ragion di Stato appena stabilita dagli adulti.
Programmati nell’ambito della rassegna di Teatro Ragazzi, il 27 gennaio e il 29 gennaio (al Teatro Verdi) replicano alle ore 21 per gli adulti i lavori ancora di Marta Cuscunà (la giovane ma già pluripremiata artista che ha reinventato il teatro di figura), È bello vivere liberi!, e di Michele Di Giacomo, Vita dei Galilei. Il primo è un progetto di teatro civile per un'attrice, cinque burattini e un pupazzo, ispirato alla biografia di Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana d'Italia deportata ad Auschwitz, e racconta lo straordinario candore di un’adolescente che ha sfidato l’orrore, in un periodo cruciale di quella storia che ancora siamo, in cui tutto sembrava possibile. Il secondo è dedicato alle biografie parallele dei Galilei, padre e figlio: due teorici moderni che hanno sognato una scienza libera dal bavaglio del potere.
Dal 6 al 9 febbraio  2020 si riprende a Cesena When the Rain Stops Falling (Quando la pioggia finirà), la fortunata coproduzione 2019 di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma e Fondazione Teatro Due (con il sostegno di Ambasciata d’Australia e Qantas) diretta da Lisa Ferlazzo Natoli (per cui Camilla Semino Favro è stata premiata come Migliore attrice emergente Le Maschere del Teatro Italiano 2019): disegnato con il meccanismo quasi perfetto di un bomba a orologeria, il testo epico dell’australiano Andrew Bovell è una saga familiare di quattro generazioni che ci porta - muovendosi avanti e indietro nel tempo, dalla Londra del 1959 all'Australia del 2039 - alle soglie di un incredibile diluvio torrenziale dal sapore eccentrico e favoloso della pioggia di rane in Magnolia di Paul Thomas Anderson.
Con un’affascinante struttura drammaturgica, dove i diversi fili narrativi, il sovrapporsi fluido delle temporalità e l’incrocio dei destini, testimoniano una corrispondenza così profonda tra le esperienze di ognuno, da suggerire che negli alberi genealogici non vi siano ‘scritti’ solo i nomi dei protagonisti, ma anche i comportamenti, le inclinazioni, i desideri e gli errori.
Prendendo parte a un grande progetto di collaborazione internazionale, ERT Fondazione coproduce con altre 13 realtà europee la nuova creazione di Massimo Furlan, artista di origine italiana nato in Svizzera, che lavora sulla memoria collettiva di un’intera generazione immaginando una parodia del noto format televisivo canoro degli anni ’70 Eurovision: l’obiettivo è reintrodurre il pensiero nel cuore stesso dell’intrattenimento, conducendo una riflessione intorno all'identità dell'Europa e alle questioni cruciali del nostro oggi con un linguaggio squisitamente pop.

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Concorso europeo della canzone filosofica, che strizza l’occhio a uno progetto realizzato dal regista nel 2010 per il Festival di Avignone, arriva a Cesena in prima nazionale il 22 e 23 febbraio 2020 (ha debuttato in prima assoluta il 5 settembre al Théâtre Vidy-Lausanne). Il contest chiama in causa 8 paesi del continente con altrettante canzoni commissionate a filosofi e studiosi tra i più autorevoli delle varie nazioni (per l’Italia Michela Marzano, voce importante nei campi della bioetica, della filosofia morale e politica), musicate dalla Haute École de Musique di Losanna e interpretate dal vivo come in un concorso televisivo in diretta, con una giuria locale che valuta e innesca un dibattito.
Il 28 febbraio, al Teatro Comandini, si apre il terzo anno del progetto Disgelo dei nomi, di Societas e Teatro Valdoca: in scena Dewey Dell (Agata, Demetrio, Teodora Castellucci e Eugenio Resta) con Storm Atlas - Live Concert, una esplosione di suoni, movimenti e luci che catapulta lo spettatore nel cuore di una tempesta. Al termine, dj-set di Black Fanfare. Il progetto prosegue con Jump! di Opera Bianco, in prima nazionale il 16 e 17 aprile al Teatro Bonci (con il pubblico sul palcoscenico). Marta Bichisao e Vincenzo Schino tornano a lavorare sulla figura del clown, cara fin dagli esordi al loro potente immaginario di archetipi: il suo incessante cadere e rialzarsi è il motore della danza di tre performer in uno spazio vuoto. Il 17 aprile alle ore 18, nel foyer, gli autori dialogano con Claudio Longhi, Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi del Teatro Valdoca, in un incontro pubblico.
In chiusura, il 26 aprile, la Compagnia della Scuola di movimento ritmico Mòra, basata a Cesena, diretta da Claudia Castellucci, presenta Fisica dell’aspra comunione, una partitura per sei corpi, un movimento che tende alla continuità, come un unico respiro, ispirato alla vita segreta degli uccelli.
Di società nuove che nascono dall’incontro fra culture è emblema l’Orchestra di Piazza Vittorio, incredibile esperienza di lingue e strumenti da ogni angolo del pianeta, fusi in una musica mai esistita prima: l’8 marzo in Orchestra di Piazza Vittorio all’Opera dodici musicisti e cantanti ripropongono alcune arie popolari tratte da Il Flauto Magico, Don Giovanni, Carmen e da autori come Giuseppe Verdi e Kurt Weill.
Dopo il successo del pasoliniano Ragazzi di vita, Massimo Popolizio presenta a Cesena (il 17 e 18 marzo) un testo classico di forte attualità: Un nemico del popolo di Henrik Ibsen. Affiancato sul palcoscenico da Maria Paiato, Popolizio indaga i grandi temi della nostra società: dalla corruzione alla responsabilità etica per l’ambiente, dal ruolo dei media alla creazione del consenso nei rapporti fra massa e potere.
Prosegue nelle varie regioni italiane il progetto Il Palcoscenico della legalità: per questa stagione Giulia Minoli e Emanuela Giordano mettono in scena Se dicessimo la verità, un altro lavoro per parlare di legalità oggi, un affondo nel mondo della corruzione e una riflessione sul nostro futuro, minacciato dal disimpegno che lascia spazio al potere criminale.
Dal 26 al 29 marzo Fronte del porto, uno dei lavori di Alessandro Gassmann nati dall’incrocio tra teatro e cinema, cala la vicenda immaginata dall’americano Budd Schulberg (per il monumentale film di Elias Kazan, interpretato da Marlon Brando) nella nostrana Napoli degli anni ’80, con Daniele Russo protagonista di una storia corale tra caporalato, soprusi e gestione violenta del mercato del lavoro. Enrico Ianniello è traduttore e autore dell’adattamento.
Fausto Russo Alesi e Arianna Scommegna sono gli interpreti principali di Macbeth, allestimento in arrivo dal 2 al 5 aprile, che conferma l’inconfondibile impronta artistica di Serena Sinigaglia: adattando il testo con Letizia Russo, la regista rilegge l’opera enigmatica di Shakespeare da una prospettiva nuova e scopre che Macbeth e la Lady non sono due “mostri” ma la fotografia spietata, e purtroppo reale, di un’umanità fragile e smarrita.
In cartellone anche due fuoriclasse del “surreale” a teatro. Una è, in realtà, una coppia artistica, Leone d’oro alla carriera per il Teatro nel 2018: RezzaMastrella ovvero Antonio Rezza e Flavia Mastrella, autori di spettacoli divertenti e terribili, anarchici e geniali. Per la prima volta al Teatro Bonci, portano in scena, il 15 e 16 febbraio, 7-14-21-28, spettacolo che è parte di una personale a loro dedicata da ERT fra Bologna, Modena e Cesena. L’altro è Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick change: l’11 e il 12 marzo sarà in scena con SOLO, funambolico viaggio di cui protagonista è il trasformismo, l’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e qui incanta grandi e piccini, con oltre 60 personaggi.
Per la notte di Capodanno, un appuntamento dedicato a tutta la famiglia: Bells and Spells, viaggio tra meraviglia e circo diretto da Victoria Chaplin e interpretato dalla figlia Aurélia Thierrée, leggiadra ed eterea, ci apre le porte della sua immaginazione, venata di poesia e inquietudine che combina umorismo surreale e magia, apre il 30 e 31 dicembre 2019 una programmazione di danza in cui trovano spazio stili diversi, dal balletto al physical theater. 
Il 15 gennaio 2020 si rinnova la tradizionale serata dedicata al balletto russo con Il Lago dei Cigni interpretato dal Ballet from Russia, compagnia fondata nel 1980 dal coreografo e solista del Bolshoi Stanislav Konstantinovich Vlasov e diretta dall’étoile e insegnante Ekaterina Shalyapina.
Sul fronte dell’operetta, ospite di riguardo è, come di consueto, il Maestro Corrado Abbati che firma l’adattamento e la regia de Il Pipistrello di Johann Strauss, in scena il 18 gennaio 2020.
Il 12 febbraio è atteso il ritorno di Monica Casadei che con la Compagnia Artemis Danza presenta Butterfly. Colori proibiti, frutto del pluriennale progetto Corpi(n)azione_opera, con cui l’eclettica coreografa emiliana indaga i personaggi e i temi dell’opera lirica attraverso il linguaggio fisico e fortemente emotivo della sua danza. La  drammaturgia musicale alterna i brani originali di Puccini e le atmosfere apocalittiche, evocative di antichi rituali, create dal compositore Luca Vianini.
Ospite per la prima volta al Bonci è invece Evolution Dance Theater, fondata a Roma nel 2008 dall'artista americano Anthony Heinl, già membro dei Momix: The Magic Of Light, in programma il 14 marzo, raccoglie e reinterpreta alcune delle coreografie più sorprendenti della Compagnia, alchimia perfetta fra danza e illusionismo, atletismo e tecnologia. La luce, vera protagonista dello spettacolo, conduce lo spettatore in un sorprendente viaggio attraverso mondi immaginifici.
Il nuovo spettacolo di Aterballetto arriva a Cesena il 20 marzo: Dreamers, questo il titolo di un trittico che raccoglie pièce di diversi autori, conferma l’attenzione dell’ensemble emiliano verso i maestri  della coreografia, come l’israeliano Ohad Naharin, direttore artistico della Batsheva Dance Company e giovani talenti come Philippe Kratz e Rihoko Sato, musa di Saburo Teshigawara.
Nel 270esimo anniversario della morte di Johann Sebastian Bach, il cartellone dei concerti al Teatro Bonci gli rende omaggio con due progetti in cui la “musica sublime” del compositore si apre al dialogo con la canzone e con il jazz. Il 14 febbraio torna a Cesena Noa, cantante di origine yemenita, israeliana e americana che ha affascinato il mondo con la sua presenza magnetica sul palco, uno stile unico, passionale, intelligente e la profonda umanità del suo messaggio. In Letters to Bach, lavoro creato con Gil Dor, interpreta 12 brani strumentali del grande musicista con nuovi arrangiamenti e parole originali. Ramin Bahrami, l’interprete di Bach per eccellenza, accetta la sfida di “improvvisare” con un altro straordinario pianista, ricercatissimo dai principali cantautori italiani, Danilo Rea: Bach is in the Air è atteso il 30 gennaio.
Il jazz è l’anima anche dei concerti in programma il 3 e il 22 marzo. Pianista e compositore cubano di fama mondiale, Omar Sosa fonde attraverso questo genere i sound di Caraibi, America Latina e continente africano: in Transparent Water duetta con il cantante e maestro di Kora senegalese Seckou Keita. Vincent Peirani è invece uno dei musicisti più versatili della nuova generazione jazz e in questo ambito ha completamente rinnovato il linguaggio della fisarmonica: Night Walker è il titolo del suo secondo album con il quintetto Living Being.
Il 19 aprile è la volta di un pianista più decisamente versato al pop, Geoff Westley, che nella sua lunga e brillante carriera è stato anche produttore e arrangiatore di musicisti e cantanti di fama mondiale e ha lavorato con le più importanti orchestre del mondo. Voluto da Claudio Baglioni come Direttore Musicale per la 68° edizione del Festival di Sanremo, è stato riconfermato anche per l’edizione 2019. Nel mese di marzo, ha pubblicato l’album di piano solo con le sue composizioni originali.
Sul versante della classica, l’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor diretta dal Maestro Simon Krecic con Pavel Berman al violino solista, presenta il 21 gennaio un programma dedicato a Ludwig van Beethoven e Felix Mendelssohn dal suggestivo titolo Tra Classicismo e Romanticismo; il Conservatorio “Bruno Maderna” organizza una Serata Mozart il 6 marzo, con Paolo Chiavacci concertatore e al violino solista, Luisa Prandina all’arpa, Olga Arzilli alla viola e Francesco Fagioli al flauto. Un vero e proprio concerto di musica classica vocale è Classicheggiando di Italian Harmonists - Le voci della Scala, un quintetto di grandi interpreti lirici che condividono l’esperienza artistica quotidiana nel teatro più famoso al mondo, ospiti a Cesena il 7 aprile 2020.

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Crediti fotografici:  Paolo Ranzani, Darja Straks Tisu, Francesco Giusti e Ufficio stampa Teatro Bonci di Cesena
Nella miniatura in alto: Claudio Longhi
Sotto: scena dall’operetta Il Pipistrello della compagnia Corrado Abbati
Al centro in sequenza: il direttore d’orchestra Simon Krecic; il trasformista Arturo Brachetti
Sotto in sequenza : l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena; e una scena dal balletto Il lago dei cigni
In fondo: una curiosa immagine del pianista Danilo Rea e del pianista Ramin Bahrami





Pubblicato il 09 Settembre 2019
Un ricco cartellone caratterizza le scelte artistiche del pių celebre teatro di Bologna
Teatro Duse la stagione 2019/2020 redatto da Edoardo Farina

190909_Bo_00_TeatroDuse_WalterMramorBOLOGNA - La conferenza stampa del 5 settembre riguardante la presentazione della nuova Stagione invernale 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna alla presenza tra gli altri del direttore organizzativo Gabriele Scrima e Rossella Fino proveniente dal dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna, ha voluto prevalentemente porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro cresce.
Cresce nel numero degli spettacoli, cresce nella varietà di un’offerta che va dalla prosa classica alla danza contemporanea; dalla commedia musicale al teatro di parola dalla rinnovata centralità con tanti classici e incursioni nel contemporaneo, alla quale si affiancano proposte dal forte impegno civico e nuove letture. Il tutto per un’offerta di grande livello che guarda allo stesso tempo l’affezionato pubblico di via Cartoleria e a spettatori che magari si avvicinano per la prima volta alla magia di questo spazio teatrale. 
Un viaggio profondo ed emozionante attraverso i temi che da sempre interrogano artisti e intellettuali come il divino, la fragilità umana, l’amore, la libertà, l’identità, la scienza.
Le opere che hanno fatto la storia del pensiero e della cultura, dai Vangeli a Stanley Kubrick; la voce imprescindibile delle donne; la migliore danza nazionale e internazionale, i grandi concerti, dalla classica alla musica d’autore, fino agli intrattenimenti del genere brillante.
Sono i tasselli che compongono il nuovo cartellone con il patrocinio e il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, solo per citarne alcuni. Firmato dalla Direzione Artistica formata da Livia Amabilino (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro), conta complessivamente più di 60 spettacoli per oltre 120 repliche e include il progetto speciale Stasera gioco in casaUna vita di canzoni che, dal primo novembre, vedrà Gianni Morandi mattatore in esclusiva sul palco con 16 concerti in forma acustica (presente a sorpresa in sede di conferenza, ha allietato il pubblico giornalistico con un breve e divertente show insieme alla voce e chitarra di Mario Lavezzi) tra cui il gran galà di Capodanno del 31 dicembre.

“Nel salutare la nona Stagione dalla riapertura, mi piace ricordare come l’identità del Teatro Duse sia rimasta in questi anni immutata, – sottolinea il presidente del cda Walter Mramor (associazione ArtistiAssociati di Gorizia) - lo testimonia la scelta di una programmazione varia e composita, non ricercando il clamore, ma accompagna giorno per giorno la vita della sua comunità attraverso progetti formativi, collaborazioni con le altre strutture culturali cittadine, iniziative divulgative: una visione ampia, rivolta al territorio e con una spiccata valenza sociale”. “Il Duse – prosegue Mramor – è, inoltre, al centro di una rete di rapporti e relazioni che lega pubblico, artisti, istituzioni; grazie a loro è cresciuto in questi anni e, sono certo, continuerà a farlo in quelli a venire, confermandosi quale vitale e irrinunciabile luogo di cultura della città”.

DUSEoltre
Confermando, dunque, la struttura di una Stagione multidisciplinare, articolata lungo diversi percorsi e rispettive formule di abbonamento, accanto al cartellone del DUSEprosa svelato a maggio, per il filone DUSEoltre, il 18 novembre salirà sul palco Moni Ovadia con il suo nuovo spettacolo Dio Ride - Nish Koshe, viaggio di ricerca nella storia ebraica, tra musica, parole, ironia e spiritualità, affidato a cinque musicanti erranti e a un narratore.
Si prosegue il 3 dicembre con l’attesissimo ritorno dell’istrionico Filippo Timi in scena con il suo spiazzante Skianto. Un Timi intimo e anticonvenzionale è autore e interprete di una favola amara che mescola rabbia e dolore a un’esilarante ironia-pop, affrontando i temi della disabilità e dell’isolamento.
Un altro ritorno, quello del giornalista e scrittore Corrado Augias che il 16 gennaio presenterà il nuovo monologo intitolato Il grande romanzo dei Vangel’. Augias sale sul palco con un approccio squisitamente letterario alla storia di Gesù e alla folla di personaggi che animano la tragica e breve avventura del predicatore che osò sfidare il potere.
Tratto dal romanzo autobiografico omonimo, scritto insieme alla moglie Daniela Spada, Cesare Bocci, accanto a Tiziana Foschi, (4 febbraio) porta in scena Pesce d’aprile, storia vera della malattia della moglie, colpita da un ictus pochi giorni dopo il parto. Uno spettacolo lucido, ironico e commovente che parla di fragilità umana, amore e vita con la forza di una testimonianza.
Dal classico shakespeariano rivisitato e ambientato nei giorni nostri, il 24 febbraio debutta Hamlet, con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio. Qui Amleto è un eroe moderno, incapace di scegliere, imprigionato in una condizione di isolamento, in lotta con sé stesso e in bilico tra follia e desiderio di rivalsa.
Tra musica e scienza, dopo il successo di Planetario (2012) e Botanica (2016), i Deproducers (Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia) tornano insieme con DNA, nuovo capitolo del loro progetto Musica per Conferenze scientifiche. Per lo show un frontman d’eccezione: il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani. Lo spettacolo, in scena l’11 marzo, è un’esperienza immersiva che stupisce il pubblico e permette alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro di raccontare, in modo innovativo ed emozionante, il valore culturale della ricerca oncologica.
Il 23 marzo, Lino Guanciale, accompagnato dalle musiche di Davide Cavuti che firma anche la regia, sarà sul palco con Itaca…il viaggio. Lo spettacolo è un racconto che parte dalla figura dell’Odisseo di Omero, per spaziare fino all’Ulisse di Joyce, passando per Dante, Pascoli e D’Annunzio. Un viaggio che abbraccia il teatro, il cinema e la letteratura, con un unico denominatore comune ad altissimo grado semantico e simbolico: il mare.
Si resta in tema di mitiche imprese ed esplorazioni, il 3 aprile con il grande affabulatore Federico Buffa che, dopo il sold out della scorsa stagione, torna al Duse con il nuovo spettacolo dedicato a 2001: Odissea nello spazio, indiscusso capolavoro di Stanley Kubrick. Accompagnato dal Nidi Ensemble, tra musica classica e robotica, passato e futuro, ne L’odissea di Kubrick, Buffa racconta il complesso e meticoloso lavoro di ideazione e realizzazione del film cult uscito in sala nel 1968. La produzione impegnò 35 artisti e progettisti, più di 20 esperti di effetti speciali, un copioso staff di consulenti scientifici tra cui i massimi studiosi di intelligenza artificiale.
Si intitola Velodimaya ed è una sorta di mappa del pensiero contemporaneo, lo spettacolo di e con Natalino Balasso in cartellone il 16 aprile. Attraverso un tempo indefinito, nel vortice degli uomini e delle nazioni, Balasso conduce un’indagine sui drammi, gli affari e gli affanni dei giorni nostri, con il registro di quella comicità raffinata e fuori dagli schemi che lo contraddistingue da sempre.
Il filone che va oltre la prosa, si conclude il 29 e 30 aprile con Alessandro Baricco che legge il suo celeberrimo monologo Novecento, pubblicato nel 1994 da Feltrinelli e approdato nel 1998 al cinema con La leggenda del pianista sull’oceano per la regia di Giuseppe Tornatore. Alessandro Baricco legge Novecento è uno spettacolo ”elegante, leggero, essenziale ed emozionante” come lo definisce lo stesso autore.

DUSEdanza
Particolarmente variegato il programma di danza che si apre il 18 dicembre con Il lago dei cign’ del Russian Classical Ballet diretto da Evgeniya Bespalova. Dopo il successo delle passate stagioni, la compagnia, fondata nel 2005 a Mosca con l’intento di conservare integralmente la tradizione del balletto classico russo, sarà protagonista anche il 30 dicembre con un altro dei classici più amati: Lo schiaccianoci (DUSEextra).
Tra i corpi di ballo ormai di casa al Duse anche il Balletto di Roma che il 23 gennaio porterà in scena Io, Don Chisciotte, con la regia e coreografie di Fabrizio Monteverde. Lo spettacolo, che dà il via ai festeggiamenti per i 60 anni di carriera e di successi della compagnia, ruota attorno alla rivincita del senso individuale contro il dominio dell’astratta universalità delle leggi umane: una lotta contro i mulini a vento che diventa metafora della ricerca di un’identità.
Il 12 febbraio, spazio alla passione argentina e al tango trasformista della Tango Rouge Company con lo spettacolo Noches de Buenos Aires, un tango che prima di indossare i lustrini del palcoscenico ha attraversato la polvere delle strade e che irrompe nei giochi dei bambini, prima di stravolgere le dinamiche di seduzione degli adulti. In scena 8 ballerini tra cui Yanina Quiñones e Neri Piliù, che firmano anche le coreografie e l’Orchestra Tango Spleen.
00 Tra favola e sogno, il 4 marzo si alza il sipario su Alice in Wonderland - E le geometrie del sogno, basato sul racconto di Lewis Carroll. Lo show del Circus-Theatre Elysium è un progetto artistico sofisticato e stupefacente, che intreccia ginnastica acrobatica, recitazione, danza e arte circense. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera appariranno nei loro incredibili costumi, sullo sfondo di suggestive scene 3D.
Il rapporto uomo-natura è, invece, tema al centro della nuova sfida coreutica e concettuale di Indaco - E gli illusionisti della danza, in cartellone il 25 marzo. L’innovativo allestimento della RBR Dance Company Illusionistheatre si avvale di speciali effetti video, illusioni ottiche, mutazioni sceniche, giochi di luci e soluzioni registiche che proiettano il pubblico in un meraviglioso viaggio sensoriale alla ricerca delle origini dell’umanità...

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Tra favola e sogno, il 4 marzo si alza il sipario su Alice in Wonderland - E le geometrie del sogno, basato sul racconto di Lewis Carroll. Lo show del Circus-Theatre Elysium è un progetto artistico sofisticato e stupefacente, che intreccia ginnastica acrobatica, recitazione, danza e arte circense. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera appariranno nei loro incredibili costumi, sullo sfondo di suggestive scene 3D.
Il rapporto uomo-natura è, invece, tema al centro della nuova sfida coreutica e concettuale di Indaco - E gli illusionisti della danza, in cartellone il 25 marzo. L’innovativo allestimento della RBR Dance Company Illusionistheatre si avvale di speciali effetti video, illusioni ottiche, mutazioni sceniche, giochi di luci e soluzioni registiche che proiettano il pubblico in un meraviglioso viaggio sensoriale alla ricerca delle origini dell’umanità.

DUSEracconti - Storie di donne
Per il ciclo DUSEracconti – storie di donne, sono 5 i titoli in cartellone. La rassegna si apre l’11 dicembre con Un autunno di fuoco commedia dolce e graffiante sui delicati e spesso esplosivi rapporti tra madri e figli, scritta da Eric Colbe e diretta da Marcello Cotugno. Nel ruolo della protagonista, un’anziana artista decisa a difendere la sua casa e la sua libertà, la grande Milena Vukotic; accanto a lei Maximilian Nisi, nei panni del figlio e ‘intruso’, che la madre non vede da vent’anni.
Il 22 gennaio un classico della drammaturgia contemporanea: Coppia aperta...quasi spalancata, interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico, diretti da Alessandro Tedeschi, già straordinario interprete di Carrozzeria Orfeo. Al centro del celebre testo scritto da Dario Fo e Franca Rame, l’incontro e scontro tra psicologia maschile e femminile, ma anche l’evoluzione del matrimonio borghese, alla luce della grande contestazione e delle riforme legislative degli anni Settanta.
Il 25 febbraio sarà la volta della commedia di Shakespeare Le allegre comari di Windsor, nel riadattamento di Edoardo Erba e Serena Sinigaglia, che introduce alcuni brani dal vivo da Falstaff di Verdi. In scena Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini.
Dopo il successo di Dove sono le donne? della scorsa stagione, torna la scrittrice Michela Murgia (18 marzo) con Istruzioni per diventare fascisti, tratto dal suo libro omonimo, pubblicato da Einaudi (2018). Sfruttando l’ironia, il paradosso e la provocazione, Murgia riflette insieme al pubblico sulla fatica della democrazia e la tentazione di imboccare la ben più comoda scorciatoia rappresentata dal Fascismo. Ad accompagnare il monologo, la drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla.
Il percorso si chiude l’1 aprile con Happy Hour di Cristian Ceresoli, secondo frammento del medesimo dipinto, iniziato con il pluripremiato La merda. Il testo è una partitura letteraria per due corpi. La prova d’attore oltre i limiti è affidata ancora all’intenso talento di Silvia Gallerano che incarna una ragazzina affamata d’amore. Accanto a lei, nel ruolo del fratello, Stefano Cenci, interprete unico e potente. Entrambi vittime di un allegro totalitarismo contemporaneo.

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DUSElive – I concerti
Spazio alla grande musica, con i concerti del DUSElive. Oltre a Gianni Morandi e ai già annunciati appuntamenti con Vinicio Capossela (19-20 novembre) e con l’Harlem Gospel Choir (17 dicembre), il 22 novembre salirà sul palco Dodi Battaglia per la tappa bolognese del suo Perle Il tour 2019-2020. Il live propone i brani appartenenti al repertorio più ricercato ed intenso dei Pooh, alcuni inediti e liriche intimistiche, ideali per l’esecuzione a teatro.
Imperdibile serata di musica classica, il 27 novembre, con il grande violinista Uto Ughi che sarà in concerto, insieme al flautista Andrea Griminelli e I Solisti Veneti, per l’esecuzione di  Vivaldi – Le Quattro Stagioni &
I concerti per flauto dell’opera 10
. Il 2 dicembre torna la Glenn Miller Orchestra con Jukebox Saturday Night grande classico registrato da Miller nel 1942, che dà il titolo anche al nuovo album dell’ensemble jazz e swing più famoso al mondo. Il 24 gennaio sarà in concerto Mario Lavezzi con il suo tour teatrale intitolato E la vita bussò che celebra 50 anni di musica d’autore. Un anniversario importante per un raffinato ‘music maker’ come Lavezzi, tra gli artisti più stimati del panorama musicale nazionale, autore di una serie impressionante di hit e brani di enorme successo.
Celebrano vent’anni dal loro debutto sulla scena musicale con How Strange, Innocence, anche gli Explosions in the Sky, formatisi nel 1999 ad Austin, in Texas. Il gruppo sarà al Duse il 5 febbraio per la tappa in città del loro Explosions in the Sky - 20th Anniversary Tour.
Il 31 marzo, il Banco del Mutuo Soccorso torna dal vivo con il Transiberiana Live Tour, concerto dedicato all’ultimo album, Transiberiana, accolto dall’entusiasmo del pubblico e riflesso di tutta la carriera della band.
Si prosegue con un tris di concerti-tributo: il 6 aprile Omaggio a Morricone - Musiche da Oscar con l’Orchestra Ensemble Le Muse, il M° Andrea Albertini alla direzione e al pianoforte e la voce solista di Angelica Depaoli. Il 6 maggio l’Omaggio a Fabrizio De André di Hotel Supramonte, intensa formazione musicale riconosciuta dalla Fondazione de André che farà rivivere l’opera del grande poeta genovese. Infine, il 15 maggio, tornano i The Dark Machine con il loro A taste & flavour Pink Floyd Tribute, tra sperimentalismo e gusto per la classicità, reduci dal successo della passata stagione.

DUSEextra
Per il DUSEextra, oltre al già citato Lo schiaccianoci del Russian Classical Ballet, il 7 maggio torna a grande richiesta Luca Argentero con È questa la vita che sognavo da bambino?, one man show andato sold out nella passata stagione. L’8 maggio si ride sul rapporto tra i due sessi con la coppia Katia Follesa & Angelo Pisani nel loro esilarante spettacolo intitolato Finché social non ci separi. Dopo i sold out delle scorse stagioni, torna al Duse anche il talento comico di Maurizio Battista che il 16 maggio ripercorre trent’anni di carriera e di costume nazionale nel nuovo imperdibile show 30 anni e non li dimostra….

Orchestra Senzaspine al DUSE
Cresce e si rinnova l’appuntamento con l’Orchestra Senzaspine, diretta dai giovani maestri Matteo Parmeggiani e Tommaso Ussardi. Si parte con il debutto della nuova produzione lirica, Le nozze di figaro di Mozart (dal 4 al 6 ottobre) per la regia di Giovanni Dispenza, quindi il tradizionale concerto di fine anno Bollicine (27 e 28 dicembre in doppia replica), Filmusic (dal 17 al 19 febbraio) concerto-spettacolo dedicato alla musica per il grande cinema e, infine, Les ballets (18 e 19 aprile) appuntamento dedicato alle più belle pagine composte per la danza ed il balletto, da Debussy a Bizet, con le coreografie di Alessandro Bigonzetti e Marika Mazzetti. La sesta stagione dei Senzaspine si completa con due appuntamenti al Teatro Auditorium Manzoni: il 15 novembre con Titanico! e il 22 marzo con Shostakovich!.
Confermate anche le collaborazioni con la compagnia Fantateatro diretta da Sandra Bertuzzi che, oltre alla rassegna Un’estate mitica in agenda fino al 12 settembre, debutterà con il nuovo spettacolo La regina delle nevi, in scena per l’Epifania, il 5 e 6 gennaio, come da tradizione a sostegno della Casa dei Risvegli – Luca de Nigris; con la Bernstein School of Musical Theater per l’ottavo A Summer Musical Festival, con l’allestimento e debutto delle nuove produzioni City of Angels (22 e 23 maggio) e Oklahoma! (19 e 20 giugno); e con il Bologna Jazz Festival che porterà al Duse il concerto di Dianne Reeves (31 ottobre).
Giunge alla sua terza edizione la rassegna Bimbi al Duse con Conad, partita il 4 settembre e che, fino al 23 ottobre, alle 18 nel ridotto DUSEpiccolo vedrà in scena il Fantateatro con 7 spettacoli ispirati alla mitologia classica e alle favole più amate di sempre.

DUSEscuola
Continua, infine, il percorso DUSEscuola, progetto formativo condiviso con la Regione Emilia-Romagna, che prevede attività propedeutiche nelle classi, un’offerta degli spettacoli in cartellone divisi nei percorsi classico e contemporaneo, e i nuovi incontri A lezione di teatro dedicati alle correnti della storia del teatro, dall’antica Grecia alle Avanguardie storiche del Novecento.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Teatro Duse di Bologna
Nella miniatura in alto: il dirigente Walter Mramor
Al centro una sequenza di spettacoli e artisti in stagione al Duse: Andrea Grimineli; Alice in Wonderland; Gianni Morandi; Orchestra Senza Spine; Le allegre comari di Windsor; Lo schiaccianoci; Massimo Lopez & Tullio Solenghi; Omaggio a Ennio Morricone; Omaggio a Fabrizio De André; Uto Ughi
Sotto: uno dei balletti classici più attesi, Il lago dei cigni






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Archos Quartet con Sinigaglia e Brahms
servizio di Athos Tromboni FREE

191030_Fe_00_ArchosQuartet_LeoneSinigagliaFERRARA - Pubblico molto meno numeroso del solito, purtroppo, per il concerto dell'Archos Quartet nel Teatro Comunale Claudio Abbado per l'appuntamento organizzato da Ferrara Musica, con il patrocinio del Meis, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano, e la collaborazione del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara presieduto da Gianluca La Villa.
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Opera dal Nord-Est
Matrimonio segreto... rivelato da Morgan
servizio di Athos Tromboni FREE

191028_Vr_00_MatrimonioSegreto_AlessandroBonatoVERONA - Il ritorno di Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa domenica 27 ottobre 2019 nel Teatro Filarmonico ha colmato un vuoto rappresentativo che si protraeva dal 1911: vero è che Verona ha ospitato questo capolavoro buffo anche nel 1922 (al Teatro Nuovo) e nel 1928 (al Teatro Ristori), ma a memoria di viventi quella del 27 ottobre
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Opera dal Centro-Nord
Carmen assassina. Parliamo dei cast
servizio di Simone Tomei FREE

191024_Fi_00_Carmen_SestoQuatrini_phMicheleMonastaFIRENZE - Ancora Carmen di Georges Bizet nell'allestimento firmato da Leo Muscato (ripreso da Alessandra De Angelis), con le scene di Andrea Belli, i costumi di Margherita Baldoni e le luci di Alessandro Verazzi riprese da Vincenzo Apicella. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino l'opera in questione è ormai entrata tra i titoli di repertorio
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Opera dal Centro-Nord
Tosca nella Roma lugubre
servizio di Athos Tromboni FREE

191019_Lu_00_Tosca_DariaMasiero_phAndeaSimiLUCCA - Teatro del Giglio gremito per il debutto della stagione lirica 2019/20 con la Tosca di Giacomo Puccini. Dopo i saluti dell'amministratore unico, Giovanni Del Carlo, e del sindaco, Alessandro Tambellini, il nuovo allestimento coprodotto con il Teatro di Pisa e con il Goldoni di Livorno ha svelato quel che il regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti
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Classica
Terza e Quinta di Beethoven da Savall
servizio di Athos Tromboni FREE

191017_Fe_00_LeConcertDesNationsJordiSavallFERRARA – Teatro Comunale Abbado gremito per la serata dedicata interamente a Beethoven; erano di scena Jordi Savall (passato per l'occasione dalla viola da gamba alla bacchetta) e la sua orchestra, Les Concert des Nations, impegnati nell’esecuzione della Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.55 "Eroica" e della Sinfonia n.5 in Do minore op.67 e
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Opera dal Centro-Nord
L'empio punito veste heavy metal
servizio di Simone Tomei FREE

191013_Pi_00_LEmpioPunito_RaffaelePe_phImaginariumCreativeStudioPISA - Ri-conoscere, o conoscere? Replicare una formula collaudata oppure osare per fare cultura? Sfidare la via ignota o viaggiare per la strada maestra? Offrire al pubblico ciò che desidera o quello che non sa di desiderare? Queste sono alcune delle questioni che ho affrontato con il M° Stefano Vizioli (direttore artistico della stagione lirica del Teatro
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Prosa
Madre Courage nella congiuntura internazionale
servizio di Athos Tromboni FREE

191011_Fe_00_MadreCourage_MariaPaiatoFERRARA - Chi ha paura di Madre Coraggio? Dipende dalla congiuntura internazionale. Ad esempio negli anni intorno al 1969 vederla in scena a Ferrara suscitava nei pacifisti locali una reazione indignata che riconduceva tutto e tutti alla protesta contro la guerra americana nel Vietnam. Prima ancora di quegli anni, probabilmente l'assioma era fra la
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Personaggi
Marina il canto e la laurea (nel cassetto)
intervista di Simone Tomei FREE

191011_Fi_00_MarinaComparatoFIRENZE - Manca poco affinché per la terza volta il mezzosoprano Marina Comparato interpreti il ruolo di Carmen nell’omonima composizione di George Bizet al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un personaggio che le è congeniale. L’occasione fa il ladro… ed ecco che ho “rubato” dallo scrigno della sua vita qualche sfaccettatura non solo dell’artista, ma anche della donna.
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Personaggi
Vladimir Stoyanov si racconta
intervista di Simone Tomei e Angela Bosetto FREE

191005_00_VladimirStoyanovPARMA - Da tempo avevo manifestato il desiderio di incontrare Vladimir Stoyanov e galeotto è stato il Festival Verdi 2019 a Parma, dove il baritono bulgaro è impegnato come Francesco Foscari ne I due Foscari (qui la recensione della “prima”). Assieme alla mia amica e collega Angela Bosetto, ho confezionato per voi questo “racconto” dell’artista, uomo, padre,
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Opera dal Centro-Nord
Luisa Miller nella chiesa-carcere
servizio di Simone Tomei FREE

190929_Pr_00_LuisMiller_FrancescaDotto_phRobertoRiccciPARMA - L’opera Luisa Miller di Giuseppe Verdi è sostanzialmente la storia, di un amore, di un ricatto, di un inganno e di un sacrificio; nulla più e nulla meno che la sintesi (almeno in parte) della vita dell’uomo. E come l’esistenza umana è una celebrazione dell’essere, la drammaturgia parmense del titolo verdiano è stata interpretata dal regista Lev
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Opera dal Centro-Nord
Aidina dal successo replicante
servizio di Athos Tromboni FREE

190928_Busseto_00_Aida_MariaTeresaLeva_phRobertoRicciBUSSETO (PR) -  Il Teatro Verdi è un teatro piccolo piccolo e l’Aida è un’operona grande grande. Ebbene è dal 2001 – anno centenario della morte di Giuseppe Verdi – che l’operona grande grande dentro il teatro piccolo piccolo fa parlare di sé. Fu progettata da Franco Zeffirelli per quell’anno centenario e nel tempo ha girato sui palcoscenici non solo italiani,
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Prosa
Io, Brignano, un'ora sola Vi Vorrei
servizio di Edoardo Farina FREE

190710_Cervia_00_EnricoBrignanoCERVIA (RA) - Organizzato dall’Associazione Pulp Live Concerti, l’ultima data estiva del 7 settembre 2019 ha visto in scena Enrico Brignano presso la centrale Piazza Garibaldi di Cervia nel ravennate, registrando già molti giorni prima un sold out pari a migliaia di presenze confermate. Sulla scena teatrale da diversi anni, ormai annoverato tra gli artisti più
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Jazz Pop Rock Etno
La nuova stagione del Jazz Club
servizio di Athos Tromboni FREE

190923_Fe_00_JazzClub_EnricoRava_phRobertoCifarelliFERRARA – Conferenza-fiume per presentare la prima parte del cartellone Ferrara in Jazz 2019-2020, nella nutrita programmazione che va dal prossimo 4 ottobre a fine dicembre. Hanno preso parte alla conferenza stampa, oltre all’assesore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, anche il neo presidente del Jazz Club, Federico D’Anneo,
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Echi dal Territorio
Noi, Due, Quattro... e Pagliacci
servizio di Mario Del Fante FREE

190918_Fi_00_Pagliacci_FrancescoDevidCecconi_phMicheleMonastaFIRENZE - E’ andato in scena al teatro del Maggio Musicale Fiorentino il dittico  Noi,Due,Quattro… di Riccardo Panfili su libretto di Elisa Fuksas in prima esecuzione assoluta, e Pagliacci - capolavoro di  Ruggero Leoncavallo. Le due opere si basano sulla gelosia distante anni luce l’una dall’altra, una basata su internet e l’altra che affonda le radici su un fatto realmente
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Opera dal Centro-Sud
Questa Traviata č vincente
servizio di Salvatore Aiello FREE

190918_Pa_00_Traviata_RuthIniesta_phRosellinaGarboPALERMO - Dopo la pausa estiva il Teatro Massimo ha ripreso la sua attività con La traviata di Giuseppe Verdi, opera plebiscitariamente amata dal pubblico e di sicuro richiamo; tutto esaurito, infatti. per un’edizione già collaudata nella Stagione 2017, con la regia di Mario Pontigia ripresa da Angelica Dettori, nata sotto buoni auspici. Una produzione del Teatro
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Opera dal Centro-Nord
Noi due no, Pagliacci sė
servizio di Simone Tomei FREE

190915_Fi_00_NoiDueQuattro_ValerioGalli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con il mese di settembre riprende l’attività del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dopo un’estate piuttosto densa di tensioni. Ma non tratterò qui questo argomento, già ampiamente affrontato dai quotidiani locali e dal web. Parlerò, invece, della serata inaugurale del 13 Settembre 2019 che vede l’esecuzione del dittico Noi, due, quattro…
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Eventi
Al Teatro Bonci Bye Bye '900?
redatto da Edoardo Farina FREE

190914_Cesena_00_StagioneTeatroBonci_ClaudioLonghiCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ in data 11 settembre 2019, dove è stata annunciata la programmazione  della  stagione invernale 2019/2020 caratterizzata da un ampia scelta intesa come luogo di confronto, esplorazione e dialogo, ovvero filtro e racconto del nostro vivere, offrendo ancora una volta una visione il più possibile ampia
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Pagina Aperta
Arena Festival 2019 i risultati
servizio di Athos Tromboni FREE

190911_Vr_00_ArenaConsuntivo_FedricoSboarinaVERONA – E così il Festival 2019 della Fondazione Arena va in archivio con una serie di record, illustrati oggi dal sindaco Federico Sboarina, dalla sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia e dal direttore generale della Fondazione, Gianfranco De Cesaris, nella tradizionale conferenza stampa di consuntivo. Al tavolo dei relatori erano presenti anche
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Concorsi e Premi
Il Premio Caruso 2019 alla Devia
FREE

190910_Lastra_00_PremioCaruso2019_MariellaDevia.JPGLASTRA A SIGNA (FI) - Sabato 7 settembre 2019, nello scenario  di Villa Bellosguardo sede del Museo Enrico Caruso, sulle magnifiche colline di Lastra a Signa, si è svolta la cerimonia di consegna del prestigioso premio che fin dal 1979 viene assegnato ai grandi interpreti del teatro d’opera. Il primo insignito fu il grande tenore Galliano Masini e poi
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Opera dal Nord-Est
Arena ultime quattro recite
servizio di Simone Tomei FREE

190909_Vr_00_Ultime4Recite_CarmenTraviataToscaAida_FotoEnneviVERONA - Ebbene sì, anche il Festival Arena di Verona 2019 giunge al termine e la mia ennesima salita estiva nella città scaligera ha avuto come obiettivo quello di seguire le ultime quattro recite della stagione, con alcune interessanti novità per quello che riguarda gli interpreti che si sono succeduti sul palcoscenico.


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Eventi
Teatro Duse la stagione 2019/2020
redatto da Edoardo Farina FREE

190909_Bo_00_TeatroDuse_WalterMramorBOLOGNA - La conferenza stampa del 5 settembre riguardante la presentazione della nuova Stagione invernale 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna alla presenza tra gli altri del direttore organizzativo Gabriele Scrima e Rossella Fino proveniente dal dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna, ha voluto prevalentemente porre in
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Opera dal Centro-Nord
Falstaff versione commedia dell'arte
servizio di Athos Tromboni FREE

190908_Cento_00_Falstaff_CostantinoFinucciCENTO (FE) – Il Falstaff  di Giuseppe Verdi proposto nel cartellone di “Cento – Opera in festa” e allestito dell’Accademia del Bel Canto e dalla Pro Loco di Renazzo, con il patrocinio del Teatro Borgatti, avrebbe avuto come palcoscenico e scenografia naturale il suggestivo parco di Villa Chiarelli. Ma venerdì 6 settembre 2019 il meteo ha fatto decidere diversamente
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Opera dall Estero
Successo per La Dori
servizio di Simone Tomei FREE

190905_Innsbruck_00_LaDori_FrancescaAsciotiINNSBRUCK - "Pietro Antonio Cesti (1623-1669): La Schiava Fortunata ó vero La Dori. Dramma musicale in tre atti su libretto di Giovanni Filippo Apolloni. Prima rappresentazione: Innsbruck, Hoftheater, 1657."
Così si presenta questo lavoro barocco che, a distanza di oltre trecentocinquant'anni, torna "a casa" (al Tiroler Landestheater nel
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Soci Uncalm
Finta giardiniera opera vera
servizio di Athos Tromboni FREE

190903_Ro_00_FintaGiardiniera_PabloMaritanoROVIGO - Avrebbe dovuto essere il "saggio finale" di una masterclass sulla vocalità mozartiana, La finta giardiniera, ma lo spettacolo realizzato dal regista Pablo Maritano, con la preparazione vocale curata dal tenore e docente di canto Fernando Cordeiro Opa realizzato nel Ridotto del Teatro Sociale domenica 1 settembre 2019, si è proposto al numeroso
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Personaggi
Il Castello di Vicenza in Lirica
intervista di Simone Tomei FREE

190828_Vr_00_VicenzaInLirica-AndreaCastello.JPGVERONA - In una calda sera veronese, al termine dei Carmina Burana di Carl Orff, ho incontrato Andrea Castello, dal 2013 direttore artistico di Vicenza in Lirica: un Festival che è divenuto un punto di riferimento nel panorama musicale per i grandi artisti che vi intervengono, i titoli proposti e la location unica, ossia l’Olimpico di Vicenza, il teatro coperto più
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Opera dal Centro-Sud
Viaggio a Reims passando per l'Accademia
servizio di Simone Tomei FREE

190821_Ps_00_ViaggioAReims_GiulianaGianfaldoniPESARO - Era il 1984 quando fu riscoperta quest'opera, allestita in una delle edizioni primordiali del ROF, dunque ben 35 anni fa; e in questo ROF 2019 che vede scoccare i suoi primi quarant'anni (ecco perchè l'apposizione XL) la riproposizione di Il viaggio a Reims assume una valenza ancor più pregnante. Non ci sono grandi novità registico-sceniche e ciò
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Opera dal Nord-Est
Traviata e Aida ulteriori cronache
servizio di Nicola Barsanti FREE

190820_00_Traviata_Aida_VitoLombardi_FotoEnneviVERONA – Una serie di fortunate circostanze, nonché di squisiti incontri, ha reso possibile la mia presenza al 97° Festival Lirico dell’Arena per assistere a varie rappresentazioni e iniziare a mia volta la collaborazione con Gli Amici della Musica.Net come critico musicale. Prima di addentrarmi nei dettagli delle recite, è d’uopo ringraziare il critico musicale e
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Opera dal Centro-Sud
Un Equivoco di brio e allegria
servizio di Simone Tomei FREE

190820_Ps_00_EquivocoStravagante_TeresaIervolinoPESARO - Non si può certo dire che il libretto di L’equivoco stravagante di Gioachino Rossini sia un testo adatto per un'educazione montessoriana; credo per che sia un momento di forbito teatro per nulla volgare (se non nelle allusioni) ricamato nel testo dal fine e sagace estro del librettista Gaetano Gasbarri.  Nell'interessante disamina linguistica sul libretto
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Vocale
Brillano le stella Molinari e Pratt
servizio di Simone Tomei FREE

190820_00_ConcertoMolinariPratt_CarloTenanPESARO - Nel bel mezzo del XL ROF 2019 lunedì 19 agosto si è tenuto al Teatro Rossini di Pesaro uno dei concerti programmati del Festival che ha visto protagoniste due autorevoli voci del belcanto rossiniano: Jessica Pratt e Cecilia Molinari (in verità quest'ultima ha sostituito in corner la prevista Varduhi Abrahayam impegnata nel cast di Semiramide)
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Opera dal Centro-Sud
Demetrio e Polibio e il proprio doppio
servizio di Simone Tomei FREE

190819_Ps_00_DemetrioEPolibio_JessicaPrattPESARO - E' molto particolare la genesi compositiva del Demetrio e Polibio di Gioachino Rossini rappresentando un caso piuttosto singolare nella storia del Teatro d'opera italiano; il lavoro fu commissionato da Domenico Mombelli (compositore e tenore) a pro della sua scuderia di cantanti composta dalle due figlie (Ester ed Anna), dal maggiordomo di casa
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