Pubblicato il 02 Dicembre 2022
Presentato un progetto culturale per la valorizzazione turistica dell'antico monumento estense
Non solo jazz al Torrione San Giovanni servizio di Athos Tromboni

20221202_Fe_00_JazzClub_TravagliEleonoraSoleFERRARA - Presentato alla stampa un nuovo progetto culturale del Jazz Club Ferrara: si tratta della visita guidata allo storico Torrione San Giovanni di via Rampari di Belfiore, sede del sodalizio ferrarese e monumento di importanza storica quale presidio di guardia e sede della dogana ferrarese ai tempi del Ducato Estense. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l'assesore al Patrimonio del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini, la responsabile del progetto culturale, Eleonora Sole Travagli, e il direttore artistico del Jazz Club, Francesco Bettini.
Per l'assessore Fornasini «... il Jazz Club Ferrara è un grande vanto del nostro territorio. Questa bellissima iniziativa delle visite guidate al Torrione San Giovanni arricchisce l'attività concertistica del Club e rientrerà nei programmi di promozione istituzionale della nostra città che l'amministrazione comunale attuerà nei prossini tre anni. Il Torrione sarà uno dei luoghi consigliati ai turisti per la visita alla città.»
Successivamente Eleonora Sole Travagli ha spiegato i contenuti dell'iniziativa che curerà lei stessa in prima persona: «Il Jazz Club Ferrara apre le porte al turismo culturale - ha detto la Travagli -  con l'avvio, giovedì 8 dicembre prossimo (primo turno ore 14, secondo turno ore 15) del ciclo di visite guidate al Torrione San Giovanni, alla scoperta della storia del suggestivo baluardo difensivo dal Rinascimento ad oggi. Replica venerdì 9 dicembre (primo turno ore 11, secondo turno ore 12).»

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L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara ha sede nel Torrione San Giovanni dal 1999, un luogo denso di storia ed un mirabile esempio di riconversione d’uso: da baluardo difensivo delle antiche mura estensi, patrimonio Unesco, a monumento civile e centro di cultura dall’enorme valore e potenziale.
Tra i proponimenti del sodalizio ferrarese, che già egregiamente attua la diffusione del patrimonio musicale di matrice jazzistica, vi è quello di rendere il Jazz Club Ferrara un luogo sempre più inclusivo, e il pervenire all’ideazione di un percorso di visita è stato quasi “fisiologico”, tuttavia, la cartina di tornasole che ha avvallato l’intuizione di aprire le porte del Torrione al turismo culturale è stata la partecipazione all’edizione 2019 di Monumenti Aperti, attraverso la quale il Jazz Club, nell’arco di un solo fine settimana, ha ricevuto oltre 900 visitatori.
Il percorso di visita durerà 40 minuti circa, e si sviluppa in due momenti: l’itinerario è concepito come un vero e proprio viaggio nel tempo per il quale il Torrione rappresenta la “macchina” perfetta. Si parte dalla nascita del baluardo per arrivare ai giorni nostri, non solo grazie alle notizie storiche raccontate durante la visita, ma anche attraverso l’utilizzo di supporti multimediali, un documentario di una ventina di minuti veramente gradevole e ben fatto in quanto a fotografia, regia e testimonianze.
L’ingresso è pensato al piano inferiore dove si accoglieranno i visitatori ai quali si racconterà brevemente la storia del manufatto. Successivamente, si proseguirà al piano superiore dove sarà possibile visitare quella parte della struttura e accomodarsi per assistere alla proiezione del documentario già citato, incluso nel progetto “Memoria in Comune”, realizzato in collaborazione con il Comune di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte.
Il documentario nasce da un'idea della stessa Eleonora Sole Travagli ed è realizzato da Andrea Forlani; costituisce un approfondimento inedito della storia del Torrione, che alterna interviste a protagonisti e studiosi a immagini e filmati d’archivio. Il percorso di visita oggi è strutturato in lingua italiana, ma dal 2023 sarà anche in lingua inglese. Il ciclo di visite prevede non solo il coinvolgimento di cittadini e turisti, ma anche di scuole/università, tour operator, guide turistiche, associazioni culturali, ecc.
Il progetto non si avvale di alcun contributo pubblico. Sarà fatto pagare un biglietto del costo di 3 euro che andrà a sostegno dell’attività del Jazz Club Ferrara. La prenotazione della visita potrà essere effettuata via email, scrivendo a solejazzclubferrara@gmail.com  
È consentito un numero massimo di 30 persone per turno di visita. Per informazioni 339 6116217

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: Eleonora Sole Travagli
Sotto, da sinistra: Francesco Bettini, Eleonora Sole Travagli e l'assessore Matteo Fornasini
In fondo: una fotografia storica del Torrione San Giovanni quando ancora non era stata abbattuta la "Porta San Giovanni" sede della rinascimentale dogana estense





Pubblicato il 11 Ottobre 2022
Presentato il calendario 2022-2023 del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara
Superstagione per opera e balletto servizio di Athos Tromboni

20221011_Fe_00_StagioneLiricaEBalletto_CarloBergamascoFERRARA - Il vicepresidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, avvocato Carlo Bergamasco, ha detto, riferendosi al calendario della lirica e del balletto 2022/2023: «Si tratta di una stagione senza precedenti per varietà e ricchezza di titoli» commentando i dieci titoli di lirica (o meglio: di teatro musicale, perché non c'è soltanto l'opera in calendario) e i cinque di balletto che animeranno 24 serate nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" (di cui 1 presso il parco della Certosa) da venerdì 18 novembre 2022 a domenica 2 luglio 2023. E in effetti bisognerebbe risalire alle stagioni degli anni '60 e '70 del Novecento per trovare più di 5 titoli d'opera e più di 3 titoli di Balletto, quando il Comunale di Ferrara era inserito dentro il virtuoso circuito Ater dell'Emilia Romagna.
Bergamasco ha portato il saluto del presidente del teatro, Michele Placido, mentre il direttore generale Moni Ovadia, assente per impegni suoi personali, ha mandato un messaggio via social.
L'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, si è detto molto soddisfatto perché, con la produzione o coproduzione di 5 titoli su 10 nella stagione d'opera, il Teatro Abbado ha tracciato un percorso di prospettiva nuovo e stimolante. «Ed esprimo qui pubblicamente un sentimento di gratitudine mio e dell'Amministrazione comunale per il maestro Leone Magiera, perché i risultati che stiamo cogliendo nel campo della lirica sono merito suo e del suo impegno qui a Ferrara.»
Gulinelli ha poi approfittato della circostanza per dire che «... il Teatro Boldini, è vittima di una situazione difficile» in quanto i lavori sono fermi perché l'impresa appaltante ha chiuso i battenti; e comunque il Comune di Ferrara si sta impegnando per una soluzione del problema e per far sì che i lavori di restauro riprendano quanto prima. Poi, riferendosi a Palazzo dei Diamanti ha annunciato che anche lì i lavori in programma dovranno essere portati a termine per consentire una grande mostra sul Rinascimento, in calendario a febbraio 2023.

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Marcello Corvino è poi entrato nel merito della programmazione. Cinque saranno gli spettacoli di danza: l’energetico Parsons Dance con le coreografie di David Parsons il 9 dicembre 2022; Il lago dei cigni di Chajkovskij in programma il 7 e 8 gennaio 2023, grande classico messo in scena dal Russian Classical Ballet; il magico Don Chisciotte il 3 e 4 marzo, con il ritorno - a distanza di un anno da "Il teatro per l’Ucraina" - dell’ArrondiArt Ukrainian Classical Ballet; poi il Mago di Oz (29 marzo) e il 20 aprile 2023 con Les Ballets Trockadero de Monte Carlo.
Dieci saranno i titoli che compongono la stagione dell’Opera: il 18 novembre 2022 con Una goccia di Dino Buzzati, omaggio a 50 anni dalla scomparsa del grande scrittore; il 30 e 31 dicembre 2022 con l’operetta Il Pipistrello di Johann Strauss; il 20 e 22 gennaio 2023 con Manon Lescaut di Giacomo Puccini; il 17 e 19 marzo con Catone in Utica di Antonio Vivaldi (nuova produzione del Teatro di Ferrara, dopo il Farnace) con l’Orchestra Barocca dello Spirito Santo diretta da Federico Maria Sardelli e la regia di Marco Bellussi; Rigoletto di Giuseppe Verdi il 14 e 16 aprile con l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Francesco Ivan Ciampa, per la regia di Leo Nucci; Il 23 aprile l’appuntamento è con Sacro Vivaldi, un viaggio nell’arte con Vittorio Sgarbi, insieme all’Orchestra Barocca Città di Ferrara, Konzertmeister Antonio Aiello: il 19 e 20 maggio va in scena Il Campanello di Donizetti, con l’Orchestra Conservatorio Frescobaldi di Ferrara diretta da Marco Titotto, regia di Giovanni Dispenza; mente l’1 e 3 giugno l’appuntamento è con Lazarus, il musical di David Bowie che vedrà in scena Manuel Agnelli, per la regia di Valter Malosti; dopo il Don Giovanni della scorsa estate, continuano le produzioni del Teatro Abbado legate al repertorio mozartiano: Il 30 giugno e 2 luglio arrivano Le nozze di Figaro di Mozart, con il cast vocale scelto da Leone Magiera, per la regia di Adrian Schvarzstein. La musica è affidata all’Orchestra Città di Ferrara, diretta da Massimo Raccanelli; il 1° luglio il Teatro si sposta in Certosa con il Requiem di Mozart, sul palco l’Orchestra Città di Ferrara diretta da Massimo Raccanelli.
In programma anche incontri di approfondimento e discussione: Prima della Prima; Prima della Prima in TV. Generazione Z all’Opera; Storie d’Opera, la lirica raccontata nei libri; e altri momenti dedicati all’approfondimento degli spettacoli in cartellone.
Infine Leone Magiera che si è detto ben contento di preparare i giovani cantanti del cast per Nozze di Figaro, opera mozartiana che non ha esitato a definire socialmente rivoluzionaria per l'epoca, per come ha trattato i rapporti conflittuali fra la nobiltà e le classi popolari.
In collegamento video è stato presente durante tutta la conferenza stampa il baritono Leo Nucci che ha spiegato come sarà la sua regia del Rigoletto: ha parlato del titolo originale pensato da Giuseppe Verdi, Triboletto, titolo scritto nella partitura autografa, mutuato direttamente dal dramma di Victor Hugo ambientato nel Cinquecento; e Nucci ha detto che vorrà essere fedele al testo, anche quello letterario, per cui sarà una messinscena nel rispetto dell'epoca storica in cui il fatto è ambientato (Nucci non può sbagliare, lui è stato il protagonista di 560 allestimenti di Rigoletto in tutto il mondo, per un totale vicino alle 3 mila recite).
È intervenuta anche la neodirettrice del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi", Annamaria Maggese, che ha ribadito quanto sia importante la collaborazione del Teatro Abbado per la produzione di opere (in calendario Il Campanello di Gaetano Donizetti, 19 e 20 maggio 2023) che consentano ai giovani allievi e strumentisti di cimentarsi con il palcoscenico.
Alla riunione hanno portato il loro saluto in video anche il maestro Federico Maria Sardelli e la rappresentante della compagnia di Kiev, la ArrondiArt Ukrainian, in scena a Ferrara per il Don Chisciotte.

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Abbonamenti in vendita dall’11 ottobre 2023, biglietti del balletto in vendita dall’8 novembre, biglietti dell’opera dal 15 novembre. Informazioni e vendite sul sito www.teatrocomunaleferrara.it e su www.vivaticket.com e in biglietteria di Corso Martiri della Libertà.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica Uncalm
Nella miniatura in alto: il vicepresidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, avvocato Carlo Bergamasco
Al centro: il tavolo della conferenza stampa
Sotto in sequenza: l'assessore Marco Gulinelli, Leone Magiera, Marcello Corvino e Annamaria Maggese





Pubblicato il 19 Settembre 2022
Al via la tournée della produzione spoletina ispirata a un lavoro teatrale e grande film di Peter Brook
La tragédie de Carmen in Umbria redatto da Athos Tromboni

20220919_Spoleto_00_StagioneLiricaRegionale2022-Carmen_CarloPalleschiSPOLETO - La nuova produzione della Tragédie de Carmen – andata in scena in anteprima nel mese di agosto 2022 a Spoleto – sarà nuovamente allestita, in occasione della Stagione Lirica Regionale 2022 dell'Umbria. Questi gli appuntamenti: Auditorium San Domenico di Foligno (mercoledì 21 settembre, ore 20.30); Teatro degli Illuminati di Città di Castello (giovedì 22 settembre, ore 20.30); Teatro Comunale di Todi (venerdì 23 settembre, ore 20.30); Teatro Sergio Secci di Terni (sabato 24 settembre, ore 20.30).
Lo spettacolo è una rivisitazione della Carmen di Georges Bizet, a cura di Peter Brook, Jean-Claude Carrière e Marius Constant.
«La Tragédie de Carmen non è la Carmen di Bizet, ma un suo ricordo, se si vuole una fantasia o un sogno», afferma il Direttore artistico del TLS Michelangelo Zurletti. Lo spettacolo, infatti, nasce prima come adattamento in scena al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi nel 1981, poi come film musicale nel 1983. Si tratta, di fatto, di una scomposizione e ricomposizione della partitura di Bizet, compressa in ottanta minuti per enfatizzare il nucleo tragico della vicenda.
Il lavoro di regia di Alessio Pizzech – supportato dall’allestimento scenico di Andrea Stanisci, i costumi di Clelia De Angelis e le luci di Eva Bruno – si pone proprio in questa direzione: «È come se tutti i personaggi fossero esplosi nella mente di Don José» commenta il regista «in un gioco di specchi in cui ciascuno rappresenta uno specifico tratto dell’animo umano e una parte dell’altro. Vediamo ad esempio contrapporsi le due protagoniste femminili Micaela, ciò che ci viene detto di essere, e Carmen, ciò che non sappiamo di essere. L’uccisione di tutti i personaggi da parte di Don José è il nodo tragico della vicenda, in cui la morte è l’unica risoluzione possibile.»
Il Maestro Carlo Palleschi – che celebra quest’anno i trent’anni dal suo debutto come direttore d’orchestra, avvenuto proprio al Lirico Sperimentale di Spoleto – dirigerà l’Ensemble del Teatro Lirico Sperimentale della città umbra.

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Sul palcoscenico i cantanti vincitori o idonei dei Concorsi “Comunità Europea” per giovani cantanti lirici di Spoleto 2021 e 2022, oltre a quelli che la Direzione artistica ha selezionato tra i cantanti che si sono presentati alle audizioni e cantanti vincitori delle scorse edizioni: Veronica Aracri, Antonia Salzano e Tamar Ugrekhelidze saranno Carmen; Maria Stella Maurizi e Alessia Merepeza Micaela; Oronzo D’Urso e Carlo Eugenio Raffaelli Don José e Alfonso Michele Ciulla e Alberto Petricca Escamillo. Con loro, rispettivamente nelle parti di Zuniga, Lillas Pastia e Garcia, gli attori Matteo Prosperi, Valentino Pagliei e Raffaele De Vincenzi.
Le attività 2022 sono rese possibili grazie a Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Spoleto, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini e grazie alla collaborazione della Provincia di Perugia e dei Comuni di Perugia, Città di Castello, Foligno, Terni e Todi.
La 76.esima Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria gode del patrocinio di Rai Umbria.
Info: www.tls-belli.it  -  segreteria@tls-belli.it

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" di Spoleto
Nella miniatura in alto: il direttore Carlo Palleschi
Sotto: scena da La tragédie de Carmen di Peter Brook ripresa in Umbria






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Tedesco-Cardelli-Cardelli e il Secolo Breve
intervento di Athos Tromboni FREE

20220910_Fe_00_TrioCardelli_FabiolaTedescoFERRARA - Un programma di sala intelligente. E soprattutto stimolante. Ci riferiamo al concerto finale dell’Ensemble Musik Festival organizzato nello splendido Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” dall’Associazione Ensemble. Il trio formato dalla violinista Fabiola Tedesco e dai fratelli Giacomo (violoncello) e Matteo Cardelli (pianoforte) ha proposto musiche di Luciano Berio (Sequenza VIII per violino solo), Salvatore Sciarrino (Notturno n.3 per pianoforte), Fabio Vacchi (Sonatina III per violoncello solo), Händel/Halvorsen  (Passacaglia in Sol minore per violino e violoncello) e Robert Schumann (Trio n.1 in Re minore op.63): come si vede, è un impaginato che affronta il misconosciuto repertorio del Novecento e il ben più frequentato repertorio romantico.
La scelta di quel programma è stata spiegata da Giacomo Cardelli al pubblico prima dell’inizio del concerto, con un breve discorso che ha testimoniato la predisposizione
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Opera dal Nord-Est
Macbeth un gemito funesto
servizio di Rossana Poletti FREE

20230129_Ts_00_Macbeth_GiovanniMeoni_phFabioParenzan_TRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.  L’ouverture dell’opera Macbeth, che il regista Henning Brockhaus e lo scenografo Josef Svoboda propongono in un mondo grigio, una petraia o qualcosa di simile, su cui a tratti compaiono tanti teschi ammassati uno sull’altro e fiumi di sangue vi scorrono sopra, mostra subito il tratto del lavoro
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Opera dal Centro-Nord
Manon Lescaut cresciuta nel tempo
servizio di Athos Tromboni FREE

20230121_Fe_00_ManonLescaut_MarcoGuidarini_phFilippoBrancoliPanteraFERRARA - L'opera Manon Lescaut di Giacomo Puccini ha di fatto inaugurato la stagione lirica 2023 del Teatro Comunale "Claudio Abbado". Le attese non sono andate deluse per quanto riguarda lo spettacolo in sé, ma sono andate deluse invece per quanto riguarda la partecipazione del pubblico: la sera di venerdì 20 gennaio il teatro era
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Ottimo il Requiem verdiano
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20230110_To_00_VerdiRequiem_AndreaBattistoniTORINO - Il più sublime degli elogi funebri dedicati ad Alessandro Manzoni si compie nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, capolavoro sinfonico  corale designato dal nuovo sovrintendente Mathieu Jouvin per l’inaugurazione della stagione concertistica 2023 del Teatro Regio di Torino.  Volendo brevemente contestualizzare quello
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20230108_Fe_00_IlLagoDeiCigniFERRARA - Anche quest'anno, come fu per l'8 gennaio 2022, il Russian Classical Ballet ha fatto riempire il Teatro Comunale "Claudio Abbado" di spettatori, intere famiglie con figlioletti al seguito per il più classico dei balletti, quel Lago dei cigni che l'autore delle musiche, Piotr Ilic Chajkovskij, non ebbe il privilegio di veder trionfare sulle scene, egli
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Bohèmiens ai tempi della rivoluzione
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20230104_Vr_00_LaBoheme_JonathanTetelman _EnneviFotoVERONA, 31 dicembre 2022 – La Bohème di Giacomo Puccini, messa in scena dalla Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico, ha visto sul palcoscenico un nuovo allestimento di Stefano Trespidi, rappresentato per le prime quattro repliche di inizio dicembre con cast diverso da quello della recita di Gala straordinaria del 31 dicembre
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20221231_Fe_00_IlPipistrelloFERRARA - Nella presentazione di Il Pipistrello, operetta di Johann Strauss figlio su libretto di Carl Haffner e Richard Genée (tratta da “Le Réveillon” di Henri Meilhac e Ludovic Halévy) rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1874, il regista e cantante Corrado Abbati, animatore della compagnia che porta da sempre il suo nome, adopera
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20221204_Fe_00_ConcertoNinoRota_CirilloAdrianoFERRARA - La rassegna cameristica "Concerti al Ridotto" di Ferrra Musica ha ospitato oggi un Duo violino-pianoforte costituitosi un paio di anni fa: Marcello Corvino (violinista, direttore artistico del Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara) e Carlo Beramasco (avvocato-pianista e vicepresidente dello stesso Teatro Comunale) hanno
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20221202_Fe_00_MarcoCaselliNirmalFERRARA - Apre domani, sabato 3 dicembre 2022 alle ore 17,30, la mostra personale del fotografo Marco Caselli Nirmal allo Human Alien Studio di via Calcagnini 8 Ferrara.  La mostra di Caselli Nirmal intitolata «1977 - Improvvisazioni Fotografiche» (che sarà in parete fino al 9 dicembre) è un flusso di coscienza, una lunga serie di immagini
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20221129_Lu_00_DonGiovanni_DanieleAntonangeli_FotoAlcideLucca_9LUCCA - Scrivo con notevole ed imperdonabile ritardo del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart che è andato in scena al Teatro del Giglio di Lucca lo scorso mese di ottobre e me ne scuso con i lettori, con il Teatro e con gli artisti. La prima domanda che sorge spontanea è: perché? La scomparsa regista Cristina Pezzoli, ideò questa messiscena
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20221127_Fe_00_TonoloPietroFERRARA - È in pieno svolgimento il cartellone d'eccellenza del Jazz Club Ferrara nello storico Torrione di via Rampari di Belfiore: ieri sera, 26 novembre 2022, il sodalizio ferrarese ha salutato l’edizione 2022 del "Passpartout", una collaborazione con il Bologna Jazz Festival costruita nel segno di un incrocio di amicizie artistiche cementate da
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Oylem Goylem dove il mondo è scemo
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20221126_Fe_00_OylemGoylem_MoniOvadiaFERRARA – «Dico un sacco di fregnacce sugli ebrei e sull’ebraismo. Non sono né un maestro, né un dotto, anche se qualcuno tenta di farmici passare… io sono solo un saltimbanco, e tale voglio restare.»
La frase si trova nel capitolo introduttivo del primo libro stampato (o forse il secondo libro)
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20221114_Fi_00_Ernani_JamesConlonFIRENZE - L’Ernani di Giuseppe Verdi latitava al Teatro del Maggio sin dal 1965.  L’allestimento di Leo Muscato è risultato una garanzia per il successo dell’opera; lineare, compatto, elegante come è nel suo stile con una trasposizione ai primi dell’Ottocento, ha reso la visione piacevole, serena e soprattutto armonica sia nei colori che
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20221106_Ts_00_Otello_GiulioCiabatti_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. «Non è un dramma della gelosia...» aveva affermato il regista Giulio Ciabatti alla conferenza di presentazione dell’Otello, andato in scena al Teatro Verdi di Trieste: «... la gelosia è solo l’apparenza, ma la scrittura musicale ci porta lontano, in un luogo in cui non c’è giustizia sociale e neanche
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Opera dal Nord-Ovest
Béatrice e Bénédict in paradiso e in terra
servizio di Simone Tomei FREE

20221031_Ge_00_BeatriceEtBenedict_CeciliaMolinariGENOVA - La stagione operistica del Teatro Carlo Felice anche quest’anno apre con un titolo “atipico”, ma di sicuri impatto e risonanza: Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz. È la prima partitura d’opera di questo musicista francese e rappresenta quasi la critica di un compositore inattuale che non vuol cedere a nessun potere esterno, alle
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Dischi in Redazione
Alfredo d'Ambrosio revival tra Italia a Francia
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20221031_Dischi_00_OperaOmniaDiAlfredoDAmbrosio_Copertina.JPGÈ uscito per Brilliant Classics (ed era stato interamente anticipato su YouTube), il cofanetto di 3 compact-disc che il Gran Duo Italiano composto da Mauro Tortorelli al violino e Angela Meluso al pianoforte hanno inciso tra il 2021 e il 2022. L'incisione discografica si avvale delle pagine riscoperte e rivitalizzate grazie all’opera di raccolta e
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