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Pubblicato il 22 Settembre 2017
Anteprima del calendario 2018 di Opera e Danza del Teatro Comunale di Bologna
La bohčme nella stagione giusta redatto da Athos Tromboni

170922_Bo_00_Stagione2018_NicolaSaniBOLOGNA - Conferme e novità per la stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Ecco la sintesi: dieci i titoli, di cui sette nuove produzioni; tre debutti per il direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio 2018 con una nuova produzione di La bohème di Giacomo Puccini, firmata da Graham Vick. E anche i grandi capolavori di Verdi, Bellini e Donizetti. Olivier Py firma i Dialogues des Carmélites, in collaborazione con il Théâtre des Champs-Élysées; si avrà poi la prima rappresentazione italiana in forma scenica di Kraanerg di Xenakis; e in omaggio ai cinquant'anni del Sessantotto studentesco, West Side Story celebrerà il centenario della nascita di Leonard Bernstein.
«La stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna è contrassegnata da alcune linee guida che sostengono la successione dei titoli in programma - ha detto il sovrintendente Nicola Sani - infatti da un lato la scansione del cartellone è pensata per alternare opere di tradizione consolidata e titoli meno frequenti, ma di rilevante importanza musicale; dall'altro la presenza del direttore musicale Michele Mariotti è più intensa che mai, con tre nuove produzioni che punteggiano diversi momenti chiave della programmazione, come l'apertura e la chiusura di Stagione.»
Durante il corso dell'anno il direttore Mariotti sarà impegnato anche in sei concerti sinfonici.  Vediamo in sintesi quali sono gli autori, i titoli, le date e qualche dettaglio del cartellone di Opera e Danza:
1 - Giacomo Puccini, La bohème inaugurazione il 19 gennaio 2018 (repliche fino al 28) che è proprio la stagione dell'anno giusta per rendere realistico questo capolavoro tratto dal libro di Murger; l'allestimento bolognese, oltre ad avere Mariotti sul podio impegnato per la prima volta a concertare un titolo pucciniano, sarà caratterizzata da un nuovo allestimento firmato da Graham Vick, che torna a lavorare con il direttore musicale del Comunale di Bologna dopo il successo del Guillaume Tell messo in scena nel 2014. Vick è considerato il regista più esperto e “rivelatore” degli ultimi decenni e non mancherà di stupire e coinvolgere il pubblico, impegnando un cast di interpreti giovani come gli stessi protagonisti della vicenda, tra i quali Mariangela Sicilia, Francesco Demuro, Hasmik Torosyan e Nicola Alaimo.

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2 - Igor Stravinskij, Petruska (15-21 febbraio) importante balletto del compositore russo rappresenta storicamente, al pari della Bohème pucciniana, un capitolo importante nella narrazione delle tematiche sociali e umane che saranno proprie del Novecento; Petruska sarà presentato in una nuova produzione del Comunale bolognese, con la coreografia di Virgilio Sieni e la sua compagnia di ballo. Sul podio è impegnato Fabrizio Ventura.
3 - Francis Poulenc, Dialogues des Carmélites (11-16 marzo) il titolo operistico di maggior successo del compositore francese verrà proposto nell’acclamato allestimento di Olivier Py, proveniente dal Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Lo spettacolo sarà diretto da Jérémie Rhorer, e segna un capitolo ulteriore nel processo di scoperta del teatro musicale novecentesco francese, dopo l’intensa Voix humaine della stagione 2017. Sul palco: Sandrine Piau, Stanislas de Barbeyrac, Hélène Guilmette e Nicolas Cavallier.
4 - Giuseppe Verdi, Simon Boccanegra (13-19 aprile): il cartellone prosegue con la ripresa di questo ormai storico allestimento del Comunale coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo: la regia è di Giorgio Gallione. La direzione è affidata ad Andriy Yurkevych. Protagonisti sono Dario Solari, Yolanda Auyanet, Stefan Pop e Michele Pertusi.

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5 - Vincenzo Bellini, I Capuleti e i Montecchi (6-12 maggio): ancora un dramma al tempo stesso politico e sentimentale: con questo titolo il  compositore seppe esaltare William Shakespeare - come farà più tardi Verdi - contribuendo a rendere lo scrittore inglese un'autentica icona della generazione romantica, generazione della quale la fugace e sublime figura del compositore catanese è espressione tipica. La struggente e impervia partitura belliniana verrà interpretata da Matteo Pagliari sul podio e da Silvia Paoli al tavolo di regia. Il nuovo allestimento del Comunale bolognese, realizzato in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife, rientra nel progetto “Opera Next” che per il quarto anno dà spazio ai talentuosi interpreti provenienti dalla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e che in questo titolo vede impegnati sul palco alcuni astri nascenti del Belcanto.
6 - Giuseppe Verdi, Don Carlo (6-14 giugno): questo è il secondo grande titolo verdiano della stagione; si tratta di un vero e proprio affresco storico, umano e politico, che prenderà forma nel nuovo allestimento di Henning Brockhaus e nell'edizione in quattro atti in lingua italiana. Lo spettacolo è affidato alla direzione di Michele Mariotti – impegnato così in un secondo debutto – con interpreti di rilievo quali Roberto Aronica, Maria José Siri, Veronica Simeoni e Luca Salsi.
7 - Leonard Bernstein, West Side Story (11-17 luglio); il compositore, pianista e direttore d'orchestra statunitense rilegge in chiave musical la vicenda di "Romeo e Giulietta", calandola in un modernissimo mondo multietnico dai colori, dai timbri e dai ritmi caleidoscopici. Lo spettacolo celebra il centenario della nascita di Bernstein con un nuovo allestimento del Comunale di Bologna in collaborazione con BSMT Productions; il musical sarà diretto da Timothy Brock, con la regia Gianni Marras.

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8 - Iannis Xenakis, Kraanerg (27-29 settembre): la tragedia shakespeariana che ha ispirato West Side Story è simbolo anche degli eterni conflitti generazionali, di cui è lucida interpretazione questa composizione di Xenakis: si tratta di musica per danza composta nel 1969 – periodo in cui lo scontro tra generazioni fu epocale – che verrà eseguita per la prima volta in Italia in forma scenica con la direzione di Yoichi Sugiyama in un nuovo allestimento del Comunale bolognese, con la regia e la coreografia di Luca Veggetti. Questa produzione si inserisce in un progetto più ampio dedicato al cinquantenario del Sessantotto, ideato e coordinato dal Teatro Comunale di Bologna, a cui partecipano molte altre istituzioni culturali e di spettacolo della città e del territorio.
9 - Gaetano Donizetti, La fille du régiment (9-15 novembre): anche questa celebre opera può essere letta, oltre che come opéra comique di brillante satira, quale allusione alla dialettica tra genitori e figli che si risolve, fortunatamente, con la sconfitta del conformismo e il trionfo delle ragioni del cuore. Per questo virtuosistico e irresistibile capolavoro belcantistico affidato alla direzione di Yves Abel, tornerà in scena l’apprezzato allestimento del comunale di Bologna per la regia di Emilio Sagi. Protagonisti Hasmik Torosyan, Maxim Mironov e Federico Longhi.
10 - Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni (15-23 dicembre 2018): ragione, sentimento, satira, ossessione, amore, cinismo, umorismo e pathos sono solo alcuni dei temi che fanno del capolavoro mozartiano uno dei vertici assoluti del repertorio operistico, le cui infinite implicazioni drammaturgiche e musicali saranno affidate alla sempre crescente maturità artistica di Michele Mariotti, impegnato nel terzo debutto della stagione. Il nuovo allestimento del bolognese è realizzato in coproduzione col Festival di Aix-en-Provence, dove lo spettacolo ha recentemente debuttato, con l’Opéra National de Lorraine e con il Théâtres de la Ville de Luxembourg, per la regia di Jean-François Sivadier, uno dei più noti registi francesi di oggi. Tra gli interpreti Olga Peretyatko, Salomè Jicia e Paolo Fanale.
I nuovi abbonamenti alla Stagione di Opera e Danza 2018 sono disponibili a partire dal prossimo ottobre 2017, con prezzi che rimangono sostanzialmente invariati rispetto alla stagione precedente. Info: www.comunalebologna.it

Crediti fotografici: Amati Bacciardi, Pascal Victor e Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: il sovrintendente Nicola Sani
Sotto: Graham Vick e Michele Mariotti regista e direttore dell'opera inaugurale La bohème di Puccini
Al centro: un'immagine d'archivio del Simon Boccanegra storico allestimento del Comunale di Bologna coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo
In fondo: scena dal Don Giovanni di Aix-en-Provance che chiuderà la Stagione 2018





Pubblicato il 13 Settembre 2017
Presentate le due stagioni invernali realizzate da Emilia Romagna Festival
Erf in winter a Imola e Faenza redatto da Athos Tromboni

170913_Erf_00_Imola_IvoPogorelichIMOLA - Per il secondo anno consecutivo Emilia Romagna Festival apre i battenti del teatro imolese "Ebe Stignani" per la stagione invernale ERF#StignaniMusica 2017/18, presentando un programma estremamente interessante di ben nove concerti, più un concerto fuori programma ed un concerto vocale nell’ambito della rassegna “L’opera nel ridotto”. La stagione vedrà esibirsi sul palcoscenico dello Stignani grandi nomi del panorama musicale italiano ed internazionale, celebri orchestre, ma anche sperimentazioni multimediali e contaminazioni jazzistiche.
L’inaugurazione della stagione, il 5 ottobre 2017, quest’anno è affidata al grande pianista Ivo Pogorelich, di cui Marta Argerich disse “quest’uomo è un genio”, lasciando per protesta la commissione del premio Chopin di Varsavia che lo eliminò immeritatamente al terzo turno. Proprio da quel momento il giovane Pogorelich iniziò una strepitosa carriera che lo portò a suonare nei più prestigiosi teatri e sale da concerto del mondo, con le migliori orchestre e i più grandi direttori. Ivo Pogorelich presenterà un programma per pianoforte solo che tocca molti dei compositore che hanno reso grande quello strumento: Muzio Clementi, Franz Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Franz Liszt, Maurice Ravel.
Nel secondo appuntamento, il 17 ottobre, sarà un altro mostro sacro della musica a mostrare tutta la sua bravura al pubblico di ERF#StignaniMusica, il soprano Anna Caterina Antonacci, la bellissima voce italiana specializzata nella musica barocca (e indimenticabile Armida al Teatro alla Scala, sotto la bacchetta di Muti), sarà accompagnata dall’orchestra barocca bolognese L’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, in un programma di musica vocale tutto compreso tra il Seicento e il primo Settecento musicale.

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Il 10 novembre, terzo appuntamento della stagione imolese, vede ancora una splendida voce all’opera, un altrettanto brava cantante lirica ma di tutt’altra tessitura vocale, il soprano lirico-leggero Desirée Rancatore, che con un meraviglioso debutto a soli 19 anni al Festival di Salisburgo diventa una delle cantanti più richieste dai teatri d’Europa e d’Asia. Accompagnata dal pianista Marco Scolastra, la brava cantante siciliana presenterà un’infilata di arie d’opera e di cantate da camera di autori ottocenteschi, per la maggior parte italiani.
Il 5 dicembre sarà il pianista di fama mondiale Alessandro Taverna con la Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, diretta da Pier Carlo Orizio, ad intrattenere il pubblico imolese con il celeberrimo Concerto in La maggiore n.23 di Wolfgang Amadeus Mozart, programma che prevede anche l’Ouverture delle “Nozze di Figaro” e la Prima sinfonia di Beethoven, per dare piena realizzazione ad un concerto classico che si sarebbe potuto ascoltare nella Vienna dei primi anni dell’Ottocento.
Si ritorna alla musica da camera il 20 gennaio 2018, con un gruppo fuoriclasse del panorama cameristico, il Bamberg Trio, un trio con pianoforte che si cimenterà con un impegnativo ed importante programma romantico, come il Trio op.132 di Camile Saint-Saens, il Trio op.110 di robert Schumann e il Trio op.49 di Felix Mendelsshon-Bartholdy.
La serata del 6 febbraio 2018 sarà dedicata al pianoforte solo con il pianista Francesco Nicolosi, uno dei principali esponenti della famosa scuola pianistica napoletana facente capo a Vincenzo Vitale, che lo ha portato a vincere prestigiosi concorsi internazionali quali quello di Ginevra e di Santander nel 1980, e da lì è diventato uno dei pianisti italiani più richiesti all’estero. Nicolosi presenterà un programma di musiche che prevedono una prima parte dedicata alle rielaborazioni di brani operistici di Sigismund Thalberg, autore sconosciuto ai più ma non ai pianisti più attenti e curiosi, e una seconda parte interamente dedicata ai virtuosismi musicali di Franz Liszt.

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Il 23 febbraio ancora una serata per pianoforte solo con l’ottimo pianista Maurizio Baglini, ma questa volta con "l’accompagnamento multimediale" di Giuseppe Andrea L’Abbate, dove il celebre Carnaval op.9 di Schumann e l’altrettanto celebre Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky si animeranno di immagini e parole che ne daranno una rilettura complessiva davvero originale. Baglini e L’Abbate lavorano insieme dal 2006 e hanno portato in scena ormai sette opere tra musica e immagini, partecipando a numerosi festival e rassegne in tutta Europa.
Sarà la volta poi dell’ ”ipervirtuoso” (a detta di Yoyo Ma) violoncellista e compositore siciliano Giovanni Sollima, che sarà il mattatore del concerto in programma il 14 marzo, in cui suonerà il suo strumento dirigendo contemporaneamente l’orchestra dei Solisti Aquilani, e naturalmente comparirà anche come compositore, con un suo brano che chiuderà il ricco programma. Giovanni Sollima non ha bisogno di essere presentato, tanta è ormai la sua fama di compositore e di violoncellista che l’ha portato a collaborazioni prestigiose che vanno da Claudio Abbado a Marta Argerich, da Philippe Glass a Yoyo Ma. E talmente varia è la sua ricerca stilistica come compositore che il suo pubblico è assolutamente trasversale e passa dai giovani rockettari ai più tradizionali melomani.
La rassegna si chiuderà l’11 aprile 2018 con una vera e propria chicca: il giovanissimo contrabbassista slovacco Roman Patkolò sarà accompagnato alla chitarra da Miriam Rodriguez Brüllovà in un programma che spazia tra generi e geografie molto diverse, iniziando con musiche di Nicolò Paganini e terminando con Astor Piazzolla, oltra a numerosi altri diversi autori in un vero e proprio tour da far girare la testa, con lo spagnolo Torroba,  il ceco Vačkář, il francese Faurè, il rumeno Dinicu, il cubano Rodriguez e il norvegese Lovland. Patkolò vanta collaborazioni con artisti celeberrimi: una per tutte, la collaborazione in Duo con la celebre violinista tedesca Anne Sophie Mutter.
Ma la stagione imolese di ERF#StignaniMusica 2017/18 non si esaurisce nei nove concerti indicati. Si segnala, infatti, per tutti i melomani e gli appassionati del bel canto, “L’opera nel ridotto”, ovvero, quattro appuntamenti nel Ridotto del Teatro Stignani, sul mondo dell’opera: tre saranno a cura del direttore del Teatro Ebe Stignani, Luca Rebeggiani, e vedranno la spiegazione e la proiezione in video di intere opere o di parti di esse; il quarto incontro, invece, vedrà protagonisti quattro giovani talenti lirici, accompagnati al pianoforte di Roberta Ropa, che hanno fatto parte della Residenza Artistica del Bando “S’Illumina”, dedicato all’opera in lingua tedesca organizzato da Emilia Romagna Festival e finanziato dalla Siae e dal Ministero dei beni e delle attività culturali. Questo concerto ne rappresenta il punto di arrivo, dopo che i giovani cantanti hanno frequentato corsi specialistici presso la Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola con ottimi e quotatissimi docenti tedeschi proprio sul tema del progetto.
Si segnala, infine, fuori abbonamento il 14 ottobre 2017 al Teatro Stignani, il concerto di beneficenza  a favore di Unicef, del mitico pianista jazz Danilo Rea, che presenterà il suo concerto Something in our way, seguito ideale del fortunato album uscito nel 2015 , in cui il celebre pianista utilizzerà per le sue splendide improvvisazioni i temi delle due più celebri rock-band inglesi degli anni ’60, i Beatles e i Rolling Stones. 

 

 

170913_Erf_03_Faenza_JacopoRivaniFAENZA - È diventato ormai un appuntamento abituale la stagione concertistica al Teatro Masini di Faenza ERF&TeatroMasiniMusica, ed anche per questa nuova rassegna 2017/18 ha preparato una serie di appuntamenti con programmi originali e coinvolgenti, ricca di solisti, ensemble e orchestre di prim’ordine, toccando anche ambiti extra-musicali come la danza e la recitazione.
Si inaugura il 18 ottobre 2017 con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal giovane direttore Jacopo Rivani, che presenterà un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven; ma un Beethoven insolito, per certi versi nuovo e poco presente nei programmi concertistici. Verranno eseguite due Ouverture di un Beethoven maturo ma desuete ai programmi concertistici orchestrali, quali La consacrazione della casa op.124 e Per l’onomastico op.115, mentre nella seconda parte verrà eseguita la suite da concerto in quattro movimenti Le creature di Prometeo. Avere in concerto la Filarmonica Toscanini significa, per il pubblico di Faena, avere una certezza di qualità ed estrema competenza nel repertorio musicale degli ultimi tre secoli, un’orchestra diventata nel tempo un importante punto di riferimento in Italia per il repertorio sinfonico.
Il secondo appuntamento, il 3 novembre, propone qualcosa di completamente diverso e dal profumo francese: francese la voce recitante e francese il testo. Sarà così la celebre attrice Catherine Spaak a dare voce al testo bellissimo ed onirico dello scrittore ed aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, opera senza età e che accompagna da sempre i sogni di adulti e bambini. Catherine Spaak, attrice poliedrica che ha recitato in Italia con grandi registi come Monicelli, Risi, Comencini, Steno, Lattuada, Bolognini, Damiani, Argento, Ferreri, sarà accompagnata al pianoforte da Corrado De Bernart che eseguirà musiche di Luis Bacalov, Philip Glass, Michael Nyman ed Erik Satie.

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Il 21 dicembre ancora un bel viaggio in altri ambiti musicali e di sapore completamente diverso; sarà la Spagna flamenca ad essere presentata con un celebre danzatore, Miguelete, accompagnato da Ramon Jaffè al violoncello e da Johannes Hoffman Minera alla chitarra. Miguelete, nato e formatosi a Dresda, si è trasferito a Siviglia, proprio per seguire ed imparare la danza flamenca, sua grande passione.
Il nuovo anno di Emilia Romagna Festival al Masini si apre il 29 gennaio 2018 con un’altra celebre voce recitante, David Riondino, con il suo Piovono Coriandoli, testi recitati e accompagnati dal pianista Sandro De Palma su musiche di Erik Satie e Francis Poulenc. Riondino è un personaggio incredibilmente creativo, nato come musicista alla fine degli anni ’70, riesce a portare le sue capacità musicali verso una forma teatrale cabarettistica dove l’improvvisazione sia musicale che teatrale ne dà la cifra stilistica originale, che certamente porterà in scena anche nel suo spettacolo proposto stavolta al pubblico faentino.
Il 15 febbraio 2018 il Masini aprirà le porte ad una novità, la prima opera contemporanea della brava compositrice Rossella Spinosa, dal titolo Abisso Mediterranoeo – Pietà l’è morta, un’opera per soli, coro, danzatore ed ensemble musicale, che affonda le sue tematiche nell’attualità di cui ogni giorno gli organi informativi riportano le tristi notizie, e sarà proprio un giornalista con il suo racconto quotidiano sugli sbarchi in Italia il protagonista di quest’opera contemporanea, il cui testo è stato scritto da Geppino Materazzi, profondo conoscitore delle culture del mondo, e Pap A. Khouma, quest’ultimo scrittore e giornalista senegalese naturalizzato italiano, che spesso ha dato voce alla realtà dell’immigrazione “dal di dentro”, essendo lui stesso arrivato nel nostro paese negli anni ottanta seguendo le stesse disgraziate rotte di terra e di mare. Rossella Spinosa, eccellente pianista e compositrice, ha scritto molte delle sue opere commissionate da grandi istituzioni concertistiche, ma anche per il teatro e per il cinema, nonché ha svolto un grande lavoro di sonorizzazione di film muti (oltre 50 pellicole) commissionato dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano.
La stagione concertistica di Emilia Romagna Festival nel teatro faentino si chiuderà il 19 marzo 2018 con una grande violoncellista italiana richiesta in ogni parte del mondo, Silvia Chiesa, che accompagnata al pianoforte da Maurizio Baglini, presenterà un programma interamente dedicato a Robert Schumann, che tanto ha scritto per questo affascinante strumento dalle bellissime sonorità, una voce - quella del violoncello - definita da molti compositori molto vicina alla voce umana. Dal 2005 Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini formano un duo stabile che ha tenuto oltre duecento concerti su prestigiosi palcoscenici internazionali come la Salle Gaveau di Parigi, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Oriental Art Center di Shangai, la Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro, la Victoria Hall di Ginevra e molte altre, dedicandosi al repertorio classico come a quello contemporaneo.

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Un appuntamento, fuori abbonamento, sarà presentato il 16 dicembre 2017: sul palco del Masini farà il suo debutto una nuova opera in due atti con il testo di Ivano Artioli su musiche originali di Paolo Geminiani, che sarà eseguita dal Modern Sarti Ensemble diretto da Jacopo Rivani. L’opera racconta le gesta del capitano Guidarello Guidarelli, soldato di ventura della nobile casata dei Guidarelli di Ravenna: siamo nel 1500 e Cesare Borgia, detto il Valentino, sta costruendosi, un nuovo Stato nell’Italia centrale. Sono già cadute le città di Forlì, Cesena, Imola, ma Faenza resiste. L’epilogo, nel rispetto pieno degli eventi storici, sarà cruento.

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Musica a 1 euro
In conclusione di questa presentazione delle stagioni invernali di ERF, il management di Emilia Romagna Festival ci tiene ad evidenziare un progetto a cui tiene molto, un progetto educativo per bambini e ragazzi che unisce le due stagioni invernali di ERF, quella appunto del Teatro Masini a Faenza e quella del Teatro Stignani di Imola. Il progetto, nato nel 2014 all’interno della stagione concertistica faentina con il titolo di “Musica a 1 euro”, sostenuto fin dall’inizio dalla BCC – Credito Cooperativo ravennate e imolese, ha riportato in questi anni grande successo, tanto che ERF ha deciso di proseguire con i suoi incontri-concerto mattutini in cui gli stessi esecutori dei concerti serali parlano, spiegano e fanno ascoltare il programma che andranno ad eseguire poi la sera, accompagnando i bambini ed i ragazzi verso una maggiore consapevolezza di ascoltatori, e la sera tutti gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado potranno accedere ai concerti al costo di 1 euro. Questo progetto è stato molto apprezzato da insegnanti e genitori, tanto che le richieste sono uscite anche dagli ambiti faentini ed imolesi, arrivando a territori come Lugo di Romagna e Castel San Pietro Terme.
Emilia Romagna Festival riserva a questo risultato la speranza di contribuire alla formazione di un pubblico in futuro sempre più preparato e sempre più numeroso che possa riempire con sempre maggiore partecipazione teatri e sale da concerto. Info: www.emiliaromagnafestival.it

Crediti fotografici: Piero Vitali, Luigi Angelucci e Ufficio stampa ERF
Nella miniatura in alto: il pianista Ivo Pogorelich che inaugurerà la stagione di Imola il 5 ottobre 2017
Al centro: il celebre soprano Anna Caterina Antonacci (Imola, 17 ottobre 2017)
Sotto: il pianista Alessandro Taverna (Imola, 5 dicembre 2017)
Nella miniatura al centro: il direttore Jacopo Rivani che, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini, inaugurerà la stagione di Faenza (18 ottobre 2017)
Sotto: l'Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini
Al centro: la pianista e compositrice Rossella Spinosa con il direttore d'orchestra Alessandro Calcagnile (Faenza, 15 febbraio 2018)
In fondo in sequenza; il pianista Sandro De Palma (Faenza, 29 gennaio 2018) e il Duo Silvia Chiesa e Maurizio Baglini (Faenza, 19 marzo 2018)





Pubblicato il 11 Settembre 2017
Presentata la nuova stagione concertistica 2017 / 18 nel Teatro Comunale Claudio Abbado
Ferrara Musica riparte dopo i lavori servizio di Athos Tromboni

170911_Fe_00_FerraraMusica_EdgarMoreauFERRARA - Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comuna di Ferrara, Massimo Maisto, la presidente del Teatro comunale "Claudio Abbado", Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman, hanno presentato lunedì 11 settembre 2017 alla stampa e a un nutrito gruppo di rappresentsanti delle associazioni culturali e musicali ferraresi , la nuova stagione concertistica di Ferrara Musica, che prenderà il via lunedì 16 ottobre 2017 e si protrarrà fino a giovedì 17 maggio 2018.
Sono 17 concerti che, secondo il vicesindaco Maisto «... segnano la continuità di un impegno culturale della nostra Amministrazione comunale tendente a far ascoltare e vedere quanto di meglio offre il mondo della musica, con i grandi solisti e i grandi direttori, ma anche di far conoscere il nuovo e dare spazio ai giovani.»
Maisto ha ribadito ai presenti che lo sforzo organizzativo del management e delle imprese edili è stato lodevole perché i lavori di rafforzamento antisismico del Teatro Abbado termineranno in tempo utile per consentire «un normale svolgimento delle stagioni», mentre invece per l'attività musicale e culturale nello splendido Ridotto sembra che bisognerà andare oltre il 2018.
Ha preso la parola poi il direttore artistico George Edelman, che ha tracciato la linea-guida che caratterizzarà la prossima stagione concertistica: si è voluto emulare un "ritorno alle origini" di Ferrara Musica, con la chiamata di grandi orchestre e direttori che a Ferrara hanno riscosso caloroso consenso di pubblico; ha poi aggiunto che in questa stagione, Ferrara Musica «realizzerà tre produzioni che nascono qui e poi saranno circuitate in Italia e all'estero: la prima è quella  della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen con il direttore Vladimir Jurowki e la pianista Martha Argerich (15 novembre 2017) che parte da Ferrara e poi dopo numerosi appuntamenti altrove, chiuderà il Festrival di Lucerna. La seconda è quella dell'11 gennaio con Yuja Wang solista al pianoforte e direttrice della Chamber Orchestra of Europe: si tratta di un debutto della Wang come direttrice d'orchestra. La terza è quella della Mahler Chamber Orchestra con il direttore François-Xavier Roth e con il violoncellista Jean-Guihen Queyras (14 marzo)». Edelman è poi entrato nel merito dei contenuti musicali ed artistici, illustrandoli sotto l'aspetto di "filoni tematici" che di seguito riassumiamo:

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Le orchestre, i direttori più richiesti e i migliori solisti, nel segno di Claudio Abbado
Una stagione che si riconnette con la propria storia, che riscopre le proprie radici. Il cartellone 2017/2018 riesce a proporre ancora una volta le grandi orchestre, i migliori solisti e i direttori più richiesti del panorama internazionale. Nel solco dell’eredità di Claudio Abbado, ritroviamo la Mahler Chamber Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe, che per il pubblico costituiscono il valore aggiunto e il simbolo stesso di Ferrara Musica. La MCO vedrà il debutto ferrarese sul podio di François-Xavier Roth e del violoncellista francese Jean-Guihen Queyras; con la COE tornerà anche il celebre direttore Antonio Pappano, per il concerto di chiusura, che vedrà come solista la violinista Lisa Batiashvili. Saranno presenti altre celebri compagini europee, come l’orchestra svizzera su strumenti d’epoca Il Pomo d’Oro e Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. Quest’ultima, assieme a Martha Argerich e al direttore Vladimir Jurowski, darà vita a uno dei concerti più attesi, una produzione di Ferrara Musica che poi andrà in tournée europea.
Al suo debutto in Italia, l’orchestra Les Dissonances sarà protagonista di un affascinante programma interamente dedicato alla musica spagnola, intitolato ¡Viva España! L’ensemble, composto da oltre 80 elementi, è stato creato ed è tuttora guidato dal violinista David Grimal. È famoso a livello internazionale per essere l’unica grande formazione sinfonica che suona senza direttore. È una certezza per il pubblico ferrarese anche il nome di Jordi Savall, curioso ricercatore e appassionato musicista, capace come nessun altro di ritrovare musiche nascoste o dimenticate, dando poi vita assieme al suo ensemble Hespèrion XXI ad affascinanti progetti nei quali collega tra loro storia e cultura. È il caso del progetto Folìas & Canarios, dedicato alle antiche danze spagnole, che arriverà nella nostra stagione in aprile.

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Violinisti in Duo
Dopo il focus che nella passata stagione è stato dedicato al pianoforte, questa volta l’attenzione è puntata sugli strumenti ad arco. Suoneranno sul palco del Teatro Claudio Abbado i più celebri violinisti del mondo: per alcuni di loro si tratta di un debutto assoluto, per altri – come Pinchas Zukerman, Uto Ughi, Janine Jansen, Isabelle Faust - è un felice ritorno. Quest’attenzione per gli strumenti ad arco è sottolineata dalla presenza di un abbonamento Archi.

Musica da camera, formazione del pubblico e recital
Presenza importante nelle nostre stagioni, anche la musica da camera vuole la sua parte: il Quartetto di Cremona proporrà un affascinante progetto intitolato Viaggio italiano, incentrato sulla musica da camera italiana del XIX secolo: da Boccherini a Respighi passando per Verdi e Puccini.
Si consolida inoltre la bella esperienza di formazione del pubblico con il “bis” del Progetto Tonali, che nella passata stagione è stato proposto per la prima volta in Italia e con grande successo. Il Progetto, che quest’anno prenderà il nome di Lauter, riesce nel difficile intento di avvicinare i ragazzi delle scuole superiori alla musica classica grazie a una formula semplice quanto efficace: trasformare i giovani in produttori e promotori di un evento musicale, rendendoli protagonisti attivi nei confronti dei loro compagni e coetanei. I musicisti del Progetto LauterAlexandra Conunova, Nicola Bruzzo, Georgy Kovalev, Alexey Stadler ed Enrico Pace – proporranno nel concerto conclusivo del progetto un affascinante programma cameristico, con pagine di Beethoven, Dohnányi e Dvořák.
Non viene trascurato il pianoforte, che sarà rappresentato, oltre che da Martha Argerich e Yuja Wang, anche da Elisabeth Leonskaja, che tornerà a Ferrara per un recital solistico.

Musica del nostro tempo, cinema muto e Concerti Off
Non manca il repertorio legato alla musica del nostro tempo: l’Ensemble Tetraktis e Alessio Allegrini, cornista italiano tra i più celebri del mondo e compagno di Claudio Abbado in molte avventure musicali, saranno i protagonisti di un insolito programma in cui si incrociano la versatilità delle percussioni con i più diversi linguaggi e culture.
Ritorna l’appuntamento con il cinema muto accompagnato dal vivo, che quest’anno riporterà a Ferrara l’Octuor de France: l’ensemble proporrà questa volta College, film  capolavoro di Buster Keaton, e due cortometraggi del cartone animato Felix the Cat, con le musiche originali scritte e dirette dal compositore canadese Gabriel Thibaudeau. Viene confermata la rassegna Off al Torrione San Giovanni in collaborazione con il Jazz Club Ferrara, che quest'anno vedrà protagonista il chitarrista Bill Frisell con il contrabbassista Thomas Morgan.

Guida all'ascolto
Valentino Sani presenterà alcuni concerti della stagione, dando al pubblico un inquadramento storico-musicale dei compositori e dei brani in programma accompagnato da alcuni brevi ascolti. Gli incontri sono previsti per i seguenti concerti: lunedì 16 ottobre (Orchestra Il Pomo d’Oro – Edgar Moreau), sabato 2 dicembre (Quartetto di Cremona), lunedì 5 marzo (Isabelle Faust / Alexander Melnikov).
La conferenza stampa è stata chiusa dall'intervento della presidente Roberta Ziosi, che ha ribadito l'impegno del Teatro Abbado e di Ferrara Musica a porre l'attenzione ai giovani intesi sia come esecutori che come utenza da coinvolgere, dicendosi soddisfatta dei risultati fin qui acquisiti e insistendo sulla necessità di una costante azione promozionale verso le nuove generazioni; ha infine ringraziato il management, i dipendenti, i tecnici del teatro e tutte le imprese impegnate nei lavori di miglioramento antisismico perché «hanno veramente lavorato giorno e notte per consentirci l'avvio regolare delle stagioni teatrali.»

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Diamo di seguito le informazioni di servizio ad uso dei nostri numerosi lettori:
Abbonamenti e Biglietteria
Questa stagione propone tre formule di abbonamento, nella volontà di semplificare ancora di più la proposta di Ferrara Musica e tornare in un certo senso alle origini: Large, abbonamento a tutti i concerti della stagione; Carnet 5, abbonamento a 5 concerti a scelta; Archi, abbonamento tematico a 8 concerti dedicati agli strumenti ad arco.
Vendita nuovi abbonamenti: Dal 20 al 27 settembre, prelazioni, spostamenti e nuovi Large e Archi. Dal 28 settembre fino a esaurimento della disponibilità: opzioni d’acquisto Carnet 5 e nuovi Carnet 5.
Vendita biglietti: A partire dal 7 ottobre sarà possibile acquistare sia in biglietteria che sul sito www.ferraramusica.it i biglietti per tutti i concerti.
Last minute: Il giorno dello spettacolo i biglietti ancora disponibili saranno messi in vendita a partire dalle 19.30.
Per informazioni:  Biglietteria Ferrara Musica, Corso Martiri della Libertà 5, 44121 Ferrara, tel. 0532 202675 - email: biglietteria@ferraramusica.it  dal lunedì al venerdì ore 15.30-19.00. Sabato ore 10.00-12.30/15.30-19

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net, Adriano Heitman, Musacchio Ianniello, Ian Douglas e Molina Visuals
Nella miniatura in alto: il violoncellista Edgar Moreau che, con l'Orchestra Il Pomo d'Oro, aprirà la nuova stagione di Ferrara Musica, lunedì 16 ottobre 2017
Sotto da sinistra: il vicesindaco Massimo Maisto, la presidente del Teatro Abbado, Roberta Ziosi, e il direttore artistico di Ferrara Musica, George Edelman
Al centro: la pianista Yuia Wang che debutterà a Ferrara anche come direttrice d'orchestra
In fondo in sequenza: Martha Argerich, Antonio Pappano, Uto Ughi, Janine Jansen; infine, la Mahler Chamber Orchestra





Pubblicato il 10 Settembre 2017
Presentata la ricca rassegna di prosa danza e musica del prestigioso teatro bolognese
La nuova stagione del Duse servizio di Edoardo Farina

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse cresce. Cresce nel numero degli spettacoli in cartellone, cresce nella varietà di un’offerta che va dalla prosa classica alla danza contemporanea; dalla commedia musicale al teatro di parola. Una rinnovata centralità della prosa, con tanti classici e incursioni nel contemporaneo, alla quale si affiancano grandi concerti e spettacoli di danza, proposte dal forte impegno civico e nuove letture. Il tutto per un’offerta di grande livello che guarda allo stesso tempo all’affezionato pubblico di via Cartoleria e a spettatori che magari si avvicinano per la prima volta alla magia di questo spazio teatrale. È una stagione che si conferma ricca quella proposta per il 2017 / 2018 dal Teatro Duse, con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura a completare il ricco cartellone di prosa già presentato a giugno.
Il cartellone è caratterizzato dalla presenza di musicisti come Asaf Avidan, Giovanni Allevi e Raphael Gualazzi che torna dopo il tutto esaurito della scorsa stagione; e di artisti come Antonio Rezza che per il terzo anno consecutivo sceglie questo palcoscenico per presentare i suoi straordinari, stranianti lavori.
E ancora grandi titoli del balletto - Lo Schiaccianoci, La Bella addormentata, Romeo e Giulietta - e grandi donne come Lella Costa, Serena Dandini e Sabrina Impacciatore al centro di un percorso tutta al femminile.
Chiusa una stagione che ha visto il teatro aperto per oltre 220 giornate, 3.000 abbonamenti, una media di spettatori superiore alle 800 presenze a replica e un feedback da parte del pubblico - che vota come consuetudine al termine di ogni spettacolo - con una media superiore al 98% di gradimento, la direzione artistica del Duse – composta da Walter Mramor (presidente Teatro Duse srl e direttore a.ArtistiAssociati di Gorizia), Livia Amabilino (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro S.r.l., società proprietaria del teatro) – per il 2017/2018 accosta a DUSEprosa, altri quattro percorsi tra conferme, nuove proposte e cartelloni rafforzati: DUSEdanza (5 spettacoli) con titoli di grande fascino come Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma, La Bella Addormentata del Russian International Ballet, Romeo e Giulietta della Ballet Company of Gyor, El Tango di Roberto Herrera e la Carmen in due atti del Balletto del Sud. A questo si aggiunge lo spettacolo di danza dedicato ai bambini Play with me della compagnia Arearea.

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DUSEoltre, (4 spettacoli) con il teatro di impegno civile e di racconto storico (La Paranza dei bambini di Roberto Saviano, Novantadue – Falcone e Borsellino, 20 anni dopo ed Era d’Ottobre di e con Paolo Mieli) oltre al già citato Rezza con Fotofinish; tra le novità DUSEracconti – storie di Donne  (5 spettacoli) un percorso che partendo dall’esperienza di DUSEracconti che ha debuttato lo scorso anno, propone un minicartellone al femminile con la Traviata secondo Lella Costa, Venere in pelliccia con Sabrina Impacciatore, Serena Dandini e il suo Serendipity, Giusy Versace con La testa e con il cuore si va ovunque oltre a Casa di bambola con Valentina Sperlì e Roberto Valerio.
Infine è stato rafforzato il programma di musica dal vivo, racchiuso nella nuova sezione DUSElive – i concerti. Agli spettacoli annunciati prima dell’estate (Ara Malikian il 22 novembre, Cristiano De André il 15 dicembre e The Harlem Gospel choir il 19 dicembre) si aggiungono i concerti di Amedeo Minghi il 16 novembre, Asaf Avidan il 27 novembre, il ritorno di Raphael Gualazzi il 6 dicembre, Giovanni Allevi il 4 gennaio, i Nomadi il primo febbraio, e altri show che saranno annunciati nei prossimi mesi.
«Il Duse è un teatro con una lunga storia, caratterizzato da anni di gestione pubblica che ne hanno plasmato l'identità. L'attuale direzione artistica si inserisce in questo solco - spiega il presidente del Consiglio di Amministrazione,  Walter Mramor - e, seppur espressione di una gestione privata, non dimentica l'importante funzione pubblica di questo teatro.
170909_Bo_04_TeatroDuse_VenereInPellicciaUn'articolata attività formativa, con progetti anche all'interno degli istituti scolastici, una programmazione che include i grandi classici accanto alle più interessanti espressioni della scena contemporanea e spazia tra i generi, la collaborazione con molte strutture culturali del territorio, sono tutte manifestazioni di una gestione concepita non da manager attenti solo all'aspetto commerciale, ma da direttori artistici che lavorano ad un progetto culturale ampio, che agisce su tutto il tessuto sociale cittadino. Una visione vincente, visti i risultati ottenuti in questi pochi anni, premiata dallo stesso Ministero che riconosce il ruolo culturale del Duse e ne sostiene l'attività. Un incentivo a proseguire su questa strada.»
Per il 2017 / 2018 sono disponibili, oltre agli abbonamenti dedicati alla prosa (DUSEprosa a 16 spettacoli più 3 in opzione, DUSE8 a 8 spettacoli selezionati nel percorso Rosso o Blu, e 6…socio Coop riservato ai soci Coop per 6 spettacoli) quelli a tutti gli spettacoli dei percorsi DUSEdanza, DUSEoltre, DUSEracconti – storie di donne, e Senzaspine@DUSE. A questi si aggiungono gli abbonamenti personalizzabili DUSElibero (da 6, 8, 10 o 12 ingressi) e DUSEgiovani riservato ai giovani under 26 e agli studenti dell’Università di Bologna.
Confermate anche per la nuova stagione le collaborazioni con la compagnia Fantateatro, con la Bernstein School of Musical Theater e con l’Orchestra Senzaspine che raddoppia il proprio cartellone con gli appuntamenti che passano da quattro a sette. Tra le novità più attese, il debutto de L’Elisir d’amore, la prima opera lirica prodotta dall’associazione bolognese di musicisti under 35.
Tra le conferme, il legame con Gli amici di Luca e con il Bologna Jazz Festival che ha scelto il Duse per il concerto 4 by Monk by 4 il 14 novembre.
Altra novità in questa stagione un progetto realizzato con Conad: con il nuovo anno scolastico debutta infatti la nuova rassegna Bimbi al Duse con Conad che si terrà dal 6 settembre al 25 ottobre tutti i mercoledì alle ore 18, nel ridotto Duse Piccolo. In programma 7 spettacoli della Compagnia Fantateatro e lo spettacolo di danza per bambini Play with me. Tra le nuove partnership anche quella con Destinazione Umana.

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Continua infine anche nel 2017/2018 il percorso DUSEscuola, un progetto formativo condiviso con la Regione Emilia-Romagna dedicato agli spettatori di domani. Al suo interno, attività propedeutiche nelle classi e un’offerta degli spettacoli in cartellone divisi in due percorsi, classico e contemporaneo. Sempre all’interno di DUSEscuola, lo spettacolo Cronache del bambino anatra di Sonia Antinori per la regia di Gigi Dall’Aglio, che ruota intorno ai disturbi specifici dell’apprendimento e che sarà presentato in due matinée il 16 e 17 ottobre.
La stagione del Teatro Duse si svolge con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna; con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Carisbo. Main sponsor è Unipol Banca. Sostengono la stagione anche Coop Alleanza 3.0, Acqua Cerelia, Sorbetteria Castiglione, Hotel Touring Bologna, Prime e Ristorante Regina Margherita. Media partner è QN il Resto del Carlino. La stagione gode, inoltre, del patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Duse di Bologna
Nella miniatura in alto: il giornalista e storico Paolo Mieli
Sotto in sequenza tre cantautori di successo: Amedeo Minghi, Cristiano De André e Raphael Gualazzi
Al centro e in fondo; due classici del cartellone di prosa, Venere in pelliccia e Casa di bambola





Pubblicato il 22 Agosto 2017
Con Bach, Pergolesi, Vivaldi, Stradella, Caldara, Monteverdi e due intermezzi buffi...
Pur ti miro che ritorna redatto da Athos Tromboni

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali Pergolesi, Stradella, Vivaldi, Caldara e Monteverdi. E rarità assolute: l'opera La Filli di Giovanni Cesare Netti e il dittico buffo con Fidalba e Artabano di Giovanni Alberto Ristori e Serpilla e Bacocco di Giuseppe Maria Orlandini; oltre a Rinaldo Alessandrini e al suo Concerto Italiano, altri barocchisti come Antonio Florio con la Cappella Neapolitana, Andrea Buccarella e l'Abchordis Ensemble, Pino De Vittorio, Sara Mingardo, Enrico Gatti e Carlo Vistoli.
Archiviata con grande successo di pubblico e critica la prima edizione del festival barocco Purtimiro, fortemente voluto dall'amministrazione lughese per celebrare i trent'anni della riapertura in epoca moderna del Teatro Rossini avvenuta il 3 dicembre 1986, è prossima a partire la seconda edizione 2017, sempre sotto la direzione musicale del prestigioso musicista e studioso del periodo barocco che risponde al nome di Rinaldo Alessandrini: clavicembalista, musicologo, direttore, ammirato internazionalmente quale interprete di riferimento per la musica del Sei-Settecento, Alessandrini ha accettato nel 2016 l’incarico di direttore musicale del festival con il proposito di fare di Lugo un centro di eccellenza per la presentazione, e in alcuni casi per la riscoperta, di perle del repertorio operistico italiano antico. E ciò soprattutto con il proposito di valorizzare al massimo la miracolosa acustica e la suggestiva ambientazione del Teatro Rossini stesso con l’esecuzione di opere e musiche in concerto più o meno coeve rispetto al teatro, o comunque coerenti con le sue davvero rare caratteristiche.
È così nato il 3 dicembre 2016 Purtimiro, un titolo suggestivo che si rifà ad una delle melodie più celebri dell'intera opera barocca, quel duetto “Pur ti miro, pur ti godo” che compare alla fine dell'opera L'incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi. Una citazione esplicita che evoca lo spirito dell'intero festival, ma anche un velato omaggio all'arte del suo direttore musicale, Rinaldo Alessandrini, universalmente considerato come uno dei maggiori interpreti al mondo della musica di Monteverdi.
Purtimiro 2017 apre con Johann Sebastian Bach e chiude con Monteverdi, due autori fondamentali nella carriera interpretativa di Alessandrini: proprio di Bach e Monteverdi sono le sue ultime due fatiche discografiche per l'etichetta francese Naïve. Ed esattamente venti anni dopo che Alessandrini aveva fatto udire la sua rivoluzionaria lettura dell' Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach - un'incisione ormai storica che ha vinto premi e ricevuto riconoscimenti internazionali - eccolo tornare all'amatissimo Bach con una nuovissima lettura delle celebri Variazioni Goldberg nel concerto inaugurale del 29 settembre 2017 al Teatro Rossini, che prende il titolo “Variations on Variations” e sottotitolo Le Variazioni Goldberg di Bach come non si sono mai sentite. Si tratta infatti della prima esecuzione della sua nuova trascrizione per archi e cembalo dell'immenso capolavoro bachiano.
E poi un “altro” Bach è in programma il 14 ottobre: un Crossdressing Bach che vedrà Alessandrini suonare in duo con un campione assoluto del barocco qual è il violinista Enrico Gatti. Insieme i due rileggeranno a modo loro pagine originariamente nate per altri strumenti, ma da Bach stesso trascritte in forme alternative, una prassi molto comune all'epoca, con la quale si davano vestiti diversi alle stesse note.
Sabato 30 settembre sarà poi la volta di un'assoluta rarità operistica di un compositore barocco di origine pugliese, poco conosciuto:  Giovanni Cesare Netti, nato a Putignano di Bari nel 1649 e morto a Napoli nel 1686 a 36 anni: di Netti, che fu prolifico autore di cantate e musiche liturgiche, si potrà ascoltare in forma di concerto l'opera La Filli, raro esempio di commedia pastorale di scuola napoletana in cui protagonisti sono due coppie di giovani amanti dove le storie d'amore di intrecciano con inevitabili travestimenti, equivoci e colpi di scena. A riportare in vita quell'autentico gioiello operistico di Nettisarà il massimo esponente della renaissance musicale del barocco napoletano, il direttore e musicologo Antonio Florio alla testa della sua Cappella Neapolitana: complesso quest'ultimo con cui prosegue il suo cammino di ricerca e di approfondimento intrapreso oltre trent'anni or sono con la Cappella della Pietà de' Turchini. Gli interpreti vocali saranno i soprani Federica Pagliuca (Filli) e Leslie Visco (Rosetta), il mezzosoprano Daniela Salvo (Berillo) e il tenore Rosario Totaro (Tirsi).
E ancora a Florio è affidato il terzo evento in cartellone a Purtimiro 2017, domenica 1 ottobre alle ore 16, col concerto dal titolo Buffo sotto il Vesuvio (L'età d'oro della commedia per musica napoletana, musiche di Provenzale, Marchitelli, De Majo, Faggioli, Sarro, Vinci, Mancini, Avitrano, Paisiello, Grillo e Barbella) con la partecipazione straordinaria di Pino De Vittorio, l'attore-cantante che meglio di chiunque altro ha saputo interpretare e riproporre ai nostri giorni quella stagione straordinaria del passato, grazie alla perfetta intesa col complesso della Cappella Neapolitana  di Antonio Florio. Comicità e melanconia, ironia e travestimenti, improvvisazione e languore oltre all'impareggiabile abilità nel magnetizzare il pubblico numeroso (e rumoroso!) dell’epoca: queste erano alcune caratteristiche dei primi buffi napoletani, personalità pirotecniche che sfiorano il mito, condividendo la grande stagione dei castrati e delle canterine.
Da Napoli a Venezia il passo sarà brevissimo: sempre domenica 1 ottobre al Teatro Rossini alle 20.30 è in programma il concerto Il prete rosso all'opera con Rinaldo Alessandrini alla testa del Concerto Italiano: il prete rosso è ovviamente il veneziano Antonio Vivaldi.

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Del funambolico e straconosciuto prete rosso si potranno ascoltare arie e cantate dalla voce importante di Sara Mingardo, considerata uno dei più grandi contralti al mondo, che a Purtimiro porterà tutto il fascino della sua voce di velluto, con cui illuminerà arie dalle opere L'incoronazione di Dario, Armida al campo d'Egitto, L'Olimpiade e la cantata Cessate, omai cessate.
Altro grande autore nell'epoca del barocco è stato Alessandro Stradella (1639-1682), compositore di opere, musica strumentale e liturgica, le cui vicende leggendarie hanno forse offuscato il valore musicale del suo lavoro: condusse una vita piuttosto licenziosa che lo costrinse a fuggire spesso da mariti gelosi, fino all'episodio più grave, quello di aver concupito a Venezia la giovane moglie di un nobile che alle sue cure musicali l'aveva affidata. Il nobile scoperta la tresca, assunse alcuni sicari per uccidere i due amanti. La leggenda vuole che i primi sicari non ottemperarono al loro dovere ammaliati dalla potenza della sua musica. Portarono al termine il compito alcuni mesi più tardi altri due sicari, aiutati dal padre di lei. Ecco amore ch'altero risplende è il titolo della ricca antologia di sinfonie e madrigali di Stradella, in programma al Teatro Rossini venerdì 6 ottobre, con Rinaldo Alessandrini sul podio del Concerto Italiano.
Evento clou del festival è la messinscena di un cosiddetto “dittico buffo” in programma sabato 7 ottobre alle 20.30 con replica domenica 15 ottobre alle ore 16: due rari  intermezzi in musica che a suo tempo conobbero un enorme successo in tutta Europa. Si tratta di Fidalba e Artabano del compositore di origine bolognese Giovanni Alberto Ristori (1692-1753) che descrive la corte serrata e forse vana di un giovane toscano nei confronti di un'attraente donna di Alba solo attratta dal denaro e dai lustrini e che a Purtimiro sarà eseguita per la prima volta in epoca moderna; e di Serpilla e Bacocco, ovvero Il marito giocatore e la moglie bacchettona, del prolifico compositore fiorentino Giuseppe Maria Orlandini (1676-1760), in cui si narra dei bisticci fra moglie e marito: lui un incallito giocatore d'azzardo (e pure baro), lei un po' bacchettona ed esasperata dalle continue perdite al gioco del marito: tutto si svolge in alterne vicende, tappa in tribunale e riconciliazione finale. A mettere in scena i due intermezzi buffi è stato chiamato un grande nome del teatro italiano, Walter Le Moli, classe 1947, molto attivo sia all'opera (Teatro San Carlo di Napoli, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Mariinskij di San Pietroburgo) che nel teatro di prosa, già direttore artistico del Teatro Stabile di Torino e del Teatro Greco di Siracusa, fondatore e fra i principali animatori del Teatro Due di Parma. Il mezzosoprano Daniela Pini, il soprano Lavinia Bini e il baritono buffo Filippo Morace saranno gli interpreti. In buca il Concerto Italiano, sul podio Rinaldo Alessandrini.
Domenica 8 ottobre l'autore barocco di turno sarà invece Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), autore dell'immortale Stabat Mater e delle due Salve Regina, capolavori assoluti che verranno eseguiti nel concerto dal titolo “Virgo Virginum Praeclara” (l'incanto del canto nelle melodie sacre del musico di Jesi). Interpreti il controtenore Carlo Vistoli, il soprano Lucia Martín Cartón e l'Abchordis Ensemble diretto dal clavicembalista Andrea Buccarella. Direttore e gruppo (di  formazione internazionale e con sede a Basilea) sono considerati fra i migliori interpreti dell'ultima generazione della prassi esecutiva su strumenti originali e sono reduci dal grande successo di critica del loro primo album “Stabat Mater” (con musiche di Manna, Santangelo e Sellitto) registrato in Svizzera nella Chiesa di San Pantaleone.
Purtimiro 2017 prosegue venerdì 13 ottobre sempre al Teatro Rossini con la riproposizione per la prima volta in epoca moderna dello splendido oratorio La Morte d'Abel di Antonio Caldara (1670-1736), altro grandissimo autore barocco molto rivalutato dal pubblico e dalla musicologia, nato a Venezia e divenuto compositore di corte a Vienna dove finì i suoi anni in gloria. A interpretare questo imponente oratorio di Caldara scritto a Vienna nel 1732 per il castrato Farinelli sullo splendido libretto di Pietro Metastasio, sarà ancora Alessandrini a capo del suo Concerto Italiano.
Ultimo genio della musica in cartellone a Purtimiro 2017 (domenica 15 ottobre alle 20.30, subito dopo l'unica replica del dittico buffo delle ore 16) e musicista culto per Rinaldo Alessandrini, il grande Claudio Monteverdi, di cui si celebra in tutto il mondo il 450esimo anniversario della nascita: “Dalla prima alla seconda pratica” è il titolo del concerto, cioè una formidabile antologia dai primi otto libri di Madrigali che allude al trattato teorico che mai vide la luce ma che in una lettera del 1633 così Monteverdi descrive: «Il titolo del libro sarà questo: Melodia, overo la seconda pratica musicale. Seconda (intendo io) considerata in ordine alla moderna, prima in ordine all'antica... Divido il libro in tre parti rispondenti alle tre parti della Melodia, nella prima discorro intorno all'oratione nella seconda intorno all'armonia, nella terza intorno alla parte Ritmica.»

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Chiudiamo la presentazione citando un passaggio del libro di Rinaldo Alessandrini, "Monteverdiana", edito nel 2006 edito da L'Epos: «Perché il madrigale e le opere rimaste di Monteverdi riescono a risvegliare i nostri sensi al pari delle opere di Verdi, Bizet o Puccini? - chiede l'autore nel suo libro, e contemporaneamente risponde - La spiegazione è nel fatto che Monteverdi fu un vero rivoluzionario: non inventò nuove forme in verità, ma le modificò in un modo mai visto prima, rendendole capaci  di effetti inediti  e fortemente coinvolgenti per l'ascoltatore... Ma la musica di Monteverdi vuole essere scoperta e riscoperta, sfugge alle regole e incanta con l'imprevisto. Cercate di creare una particolare attitudine all'ascolto della sua musica, fatto allo stesso tempo di passività e vigile sensibilità: lasciatevi trafiggere dalle dissonanze, stordire dalla bellezza timbrica, vivete la passione. Monteverdi dà la possibilità alla vita di quelli che lo ascoltano d'imitare l'arte e toccare con mano la bellezza.»

Crediti fotografici: Carlo Coppitz, Giorgio Sabatini, Foto Binci, Michele La Manna e Ufficio stampa del Teatro Rossini di Lugo
Nella miniatura in alto: Rinaldo AlessandrinI
Al centro: l'ensemble Concerto Italiano fondato da Alessandrini
Sotto in sequenza: il soprano Lucia Martín Cartón, il contralto Sara Mingardo, il soprano Lavinia Bini, il direttore Antonio Florio, il cantante-attore Pino De Vittorio, il regista Walter Le Moli, il violinista Enrico Gatti, il mezzosoprano Daniela Pini e il baritono Filippo Morace






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Ultima Cartolina per la Fanciulla
servizio di Simone Tomei FREE

170911_Lu_00_Cartolina-FanciullaDelWest_MassimoMorelli_phLorenzoBreschiLUCCA - La sera di giovedì 7 settembre al Teatro del Giglio, appuntamento con La fanciulla del West, quale ultima "Cartolina pucciniana" del 2017, dedicata ai Lucchesi nel Mondo; un teatro gremito ha fatto da cornice a questo momento musicale dedicato all’opera “americana” di Giacomo Puccini. Settembre e la festa cittadina della Santa Croce
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Eventi
La nuova stagione del Duse
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Bo_00_TeatroDuse_EraDOttobre_PaoloMieliBOLOGNA - La conferenza stampa del 4 settembre 2017 riguardante la comunicazione alla stampa della nuova stagione invernale del Teatro Duse di Bologna, presente come sempre l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli, ha voluto porre in evidenza ancora una volta una caratteristica molto particolare: il Teatro Duse
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Soci Uncalm
Ricordando Francesco Maria Piave
FREE

170908_Soragna_00_FrancescoMariaPiaveROCCA SAN CASCIANO (FC) - Domenica 17 settembre 2017, alle ore 16,30, l’Associazione "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano, ospite del principe Diofebo Meli Lupi, offre nella storica sede del Castello di Soragna (Parma) nel cuore delle Terre Verdiane, un originale concerto lirico dedicato al più amato dei librettisti di Giuseppe Verdi, quel Francesco
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Echi dal Territorio
La Gino Neri d'estate
servizio di Edoardo Farina FREE

170909_Fe_00_EnsembleGinoNeri_GiorgioFabbriBOLOGNA - I concerti nel cortile del Castello di Bentivoglio organizzati dall’Associazione Musicale “Il Temporale” nell’ambito del Festival da Camera “Orchestre senza Frontiere” attraverso la direzione artistica di Marzia Baldassarri, hanno oramai raggiunto l’importante traguardo della XXI.ma edizione; presso la splendida cornice rinascimentale
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Opera dal Nord-Est
Arena incursione di fine agosto
servizio di Simone Tomei FREE

170828_Vr_00_ArenaLogoVERONA - Anche questo 95° Festival dell’Arena di Verona è giunto al suo epilogo regalandoci tre serate finali da quasi tutto esaurito; un anfiteatro colmo di spettatori ha salutato con esultanza le ultime rappresentazioni della stagione, dove si sono replicati tre titoli di cui vi dò conto, per lo più, in relazione agli avvicendamenti dei cast, rimandando
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Vocale
Rof vetrina per grandi voci
servizio di Simone Tomei FREE

170826_Ps_00_Concerto_DavidParryPESARO - Come preannunciato in un mio precedente articolo riguardante il Rossini Opera Festival 2017 mi sono riservato di scrivere separatamente dei due concerti vocali cui ho assisto durante la mia presenza nella città marchigiana. Ho tardato qualche giorno a pubblicare lo scritto perché assieme al mio resoconto dei due pomeriggi
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Opera dal Centro-Sud
Speciale Rof - Le recensioni
servizio di Simone Tomei FREE

170825_Ps_00_LogoRofPESARO - La città marchigiana si è rivelata anche quest'anno la culla della musica, dei suoi sapori, delle sue sfumature e dei suoi interpreti; ovunque per le strade si respira l'aria del suo esimio compositore: le vetrine dei negozi sono adornate di libri e spartiti che parlano del Cigno e delle sue opere, le locandine inneggiano a tutte le molteplici
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Personaggi
Carlo Cigni si racconta
intervista di Simone Tomei FREE

170824_Ps_00_CarloCigniPESARO - Non ho fatto da solo il viaggio di ritorno da Pesaro a conclusione della mia permanenza al Rof 2017; ho potuto infatti godere della compagnia del basso livornese Carlo Cigni, impegnato nel personaggio di Hiéros nell’opera di Gioachino Rossini Le Siège de Corinthe; Cigni mi ha onorato di questa piacevole chiacchierata che ho il piacere di condividere
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Echi dal Territorio
Christian Joseph Saccon a meraviglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

170821_Levanto_00_ChristianJosephSacconLEVANTO (SP) - La stagione estiva della rassegna musicale levantese, firmata e diretta da Aldo Viviani, ha ospitato il 2 agosto 2017 un violinista veramente virtuoso: Christian Joseph Saccon.
Come di consueto quando la impaginazione dei concerti per violino è opera del Comitato per i Grandi Maestri (alle cui proposte storico-artistiche
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Eventi
Pur ti miro che ritorna
redatto da Athos Tromboni FREE

170822_Lugo_00_PurTiMiro2017_AlessandriniRinaldoLUGO DI ROMAGNA (RA) - Torna dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 la seconda edizione del festival barocco al Teatro Rossini di Lugo con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini: in programma dieci eventi dei quali due dedicati alla rilettura del genio di Johann Sebastian Bach (Variazioni Goldberg e musiche per il violino). Poi autori quali
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Classica
La Nona č sinonimo di gioia
servizio di Simone Tomei FREE

170817_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_DanielOren_FotoEnneviVERONA - «L’ultima sinfonia di Beethoven è la redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’arte universale. È il vangelo umano dell’arte dell’avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica» (Richard Wagner
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Soci Uncalm
Cellini tra Variazioni e Forrinacell
servizio di Athos Tromboni FREE

170816_Fe_00_CelliniRina_MusicaMarfisaFERRARA - Chiusura alla grande per «Musica a Marfisa d'Este» edizione 2017, il giorno di Ferragosto: il recital pianistico di Rina Cellini ha raccolto oltre 120 spettatori, un record se si considera che altri recital pianistici della stessa rassegna - anche di valenti solisti internazionali - hanno fatto registrare presenze oscillanti fa i 40 e i 60 spettatori. Dunque
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Personaggi
Alaimo l'artista il marito il padre
intervista di Simone Tomei FREE

170815_AlaimoNicola_00_IntervistaPESARO - La mia incursione al ROF 2017 mi ha visto in compagnia del baritono Nicola Alaimo per completare un discorso iniziato alle idi di agosto proprio in previsione della mia presenza a Pesaro. Un momento di simpatico e ameno confronto  riflettendo su tanti aspetti della vita professionale e privata. Il risultato è questo che condivido con
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Opera dal Nord-Est
Arena intorno a Ferragosto
servizio di Simone Tomei FREE

170815_Vr_00_Nabucco_StatsenkoBoris_FotoEnneviVERONA - La canicola soffocante sembra aver abbandonato l'aere veronese e questa mia incursione areniana nei giorni precedenti Ferragosto mi ha visto presente nell'anfiteatro scaligero per le ulteriori repliche di Nabucco e Aida, alle recite dove sono stati chiamati nuovi cantanti insieme a numerose conferme . In Arena, quelle due sere, soffiava un'
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Vocale
Eine Kleine Domplatz Musik
redatto da Athos Tromboni FREE

170813_Spoleto_00_Mahagonny_phRobertaPaolucciSPOLETO (PG) - Venerdì 11 e sabato 12 agosto 2017 il Teatro Lirico Sperimentale, in collaborazione con il Comune di Spoleto, ha presentato in anteprima il programma della 71.ma Stagione, affidandosi come consuetudine alla kermesse Eine Kleine Domplatz Musik, presso l’Ex Museo Civico, il Teatrino delle Sei Luca Ronconi e al Teatro Caio Melisso.
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Personaggi
Il canto: l'amore della mia vita
intervista di Simone Tomei FREE

170812_Rm_00_RaffaellaLupinacci_phVictorSantiagoROMA - Il ROF 2017 è già partito, ma la mia discesa a Pesaro sarà per la settimana prossima. In vista di quella trasferta nella città del Cigno voglio farvi partecipi di alcuni incontri con artisti di questo XXXVIII Festival; il primo incontro non “de visu”, bensì telefonico l’ho avuto con il mezzosoprano calabrese Raffaella Lupinacci che ci ha raccontato
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Opera dal Nord-Est
Incursioni agostane in Arena: le idi
servizio di Simone Tomei FREE

170807_Vr_00_Nabucco_DanielOren_phEnneviVenerdì 4 agosto 2017: Nabucco
Una serata torrida come non mai accoglie il pubblico nell’anfiteatro scaligero; le pietre bollono, l'aria è pesante sugli occhi e un velo di “fiacca” pesa sopra la mia testa; ma è una serata all’insegna della musica e la musica sarà la vera
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Opera dal Nord-Est
La bella Tosca di... Fogliani
servizio di Athos Tromboni FREE

170806_Vr_00_Tosca_AntoninoFogliani_phEnneviVERONA - Il ritorno della Tosca di Giacomo Puccini disegnata dal regista Hugo de Ana, due anni dopo l’ultima volta (fu infatti uno dei titoli di maggior spicco del Festival 2015: però l’allestimento è datato 2006), si è presentato in forma più soffice: ricordiamo come nel 2015 e negli allestimenti dei Festival precedenti un colpo di cannone
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Vocale
Cartoline dalla Rondine
servizio di Simone Tomei FREE

170801_Lu_00_LaRondine-Cartoline_00LUCCA - Nel torrido pomeriggio del 3 di agosto ha preso di nuovo vita in Piazza Cittadella a Lucca il terzo appuntamento musicale estivo delle Cartoline pucciniane; evento prodotto e organizzato dal Teatro del Giglio e dalla  fondazione Giacomo Puccini, e reso possibile  grazie anche al sostegno del Comune di Lucca,
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Soci Uncalm
Amore e Potere in Verdi
servizio di Athos Tromboni FREE

170803_Fe_00_AmoreEPotere_FinottiDavide_phBrunoDroghettiFERRARA - La rassegna «Musica a Marfisa d'Este» nella loggia rinascimentale della palazzina di Corso Giovecca 170 ha affrontato la sera del 2 agosto 2017 un argomento particolare: Amore e Potere nelle opere di Giuseppe Verdi. Una scelta tematica curata dalla regista e soprano Maria Cristina Osti, con la collaborazione del soprano Francesca
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Echi dal Territorio
Bruson cantante e Bruson docente
redatto da Athos Tromboni FREE

170803_Busseto_00_RenatoBrusonBUSSETO (PR) - Varata nella città natale di Giuseppe Verdi, grazie ad una collaborazione fra Comune e Associazione Parma OperArt, l’Accademia di Alto perfezionamento in canto lirico intitolata al baritono Renato Bruson, grande voce della lirica tuttora in attività, uno dei pochi che può ancora vantare un percorso formativo e di perfezionamento tutto
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Opera dal Centro-Nord
La Cenerentola alle Terme
servizio di Simone Tomei FREE

170802_Casciana_00_Cenerentola_GiovanniReggioliCASCIANA (PI) - Il 2017 è l’anno che suggella i duecento anni dalla prima rappresentazione della Cenerentola di Gioachino Rossini e anche l’Accademia Giuseppe Verdi di Casciana Terme ha voluto festeggiare questo appuntamento con la riproposizione di questo affascinante ed accattivante titolo, nell’ambito della sua programmazione estiva
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Soci Uncalm
La Brychtova e Kuzela successo per due
servizio di Athos Tromboni FREE

170730_Fe_00_MonikaBrichtovaFERRARA - Il ritorno di Monika Brichtova (soprano) e Augustin Kuzela (pianista) a "Musica a Marfisa d'Este" anche per l'edizione 2017 ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico di melomani, molti dei quali già conoscevano l'arte del canto che la Brichtova sa porgere con grazia e grande professionalità: il soprano praghese, infatti
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Ballo and Bello
Tango il ballo degli immorali
servizio di Edoardo Farina FREE

170731_BagnoDiRomagna_00_RobertoGerbolesBAGNO DI ROMAGNA (FC) - L’ultimo  evento nella  programmazione estiva 2017 presso il Teatro delle Terme di Bagno di Romagna, sito nella provincia tra Forlì e Cesena, sotto la direzione artistica di Livio Valenti: il 23 luglio è andato in scena  nel padiglione delle fonti all’aperto uno spettacolo di buon richiamo soprattutto per quanto concerne un
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Personaggi
Arte amore e vita di due Artisti
intervista di Simone Tomei FREE

170730_Speciale_50_LeonardoCaimiDonataDAnnunzioLombardiTORRE DEL LAGO (LU) - L'idea di pubblicare un'intervista al soprano Donata D'Annunzio Lombardi nacque allorché, lo scorso settembre, accettai piacevolmente l'invito alla Masterclass DaltroCanto tenuto dalla stessa Donata ad Ortona proprio nella città natia di Francesco Paolo Tosti; le vicende della vita e i numerosi reciproci impegni non
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Opera dal Nord-Est
Un'Arena per il leone...
servizio di Simone Tomei FREE

170730_Vr_00_Rigoletto_LeoNucci_phEnneviVERONA - In occasione dell’ultima rappresentazione di Rigoletto di Giuseppe Verdi del 27 luglio 2017 all’interno dell’attuale Festival areniano ha fatto ingresso nell’anfiteatro scaligero il “leone” per antonomasia nel ruolo eponimo: ebbene sì proprio lui, il mitico baritono Leo Nucci che è stato il vero mattatore della serata. Lui è il Rigoletto per eccellenza
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Opera dal Nord-Est
Aida 1913 perché č storica
servizio di Athos Tromboni FREE

170729_Vr_00_Aida1913_GianfrancoDeBosio_phEnneviVERONA - Non c'è che dire: "Aida 1913" continua a essere uno spettacolo di grande suggestione. C'è qualcuno che si affanna a sostenere che si respira aria passatista nel catino dell'anfiteatro veronese quando va in scena "questa" Aida, mentre invece l'innovazione di quell'altra Aida, quella avveniristica della Fura dels Baus, in una sorta di confronto
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Opera dal Centro-Sud
Sogni di Butterfly nel postribolo
servizio di Simone Tomei FREE

170724_Mc_00_MadamaButterfly_BerloffaMACERATA - Ed è ancora Oriente al Macerata Opera Festival 2017 la sera del 22 luglio: sale infatti sul palcoscenico la prima rappresentazione di Madama Butterfly di Giacomo Puccini come vivido ricordo e ricorrenza del 50.mo anno dalla ripresa delle stagioni d’opera maceratesi che ebbe come titolo primiero proprio il capolavoro del composit
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Opera dal Centro-Sud
Turandot č una bambina capricciosa
servizio di Simone Tomei FREE

170723_Mc_00_Turandot_Ricci-Forte_phAngeloCricchiMACERATA - Siamo al 21 luglio e prende il via al Teatro Sferisterio il Macerata Opera Festival 2017. Una calda serata estiva ci accoglie nello spazio magico del Festival dedicato quest'anno all'Oriente; un Festival che diventa anche solidarietà attraverso un sodalizio importante con l'Anfass per evidenziare ancor meglio l'idea di condivisione che un evento
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Ballo and Bello
Svetlana Zakharova non solo vetrina
servizio di Athos Tromboni FREE

170723_Ra_00_SvetlanaZakharovaRAVENNA - Gala Svetlana Zakharova & Friends ha chiuso il 22 luglio l'edizione 2017 del Ravenna Festival: rimangono in appendice le serate della "Trilogia d'Autunno" che sull'orlo del Novecento proporranno nel Teatro Alighieri tre opere: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (17 e 21 novembre); Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo (18 e 22 novembre)
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Vocale
Serata magica con Bolero e Carmina
servizio di Simone Tomei FREE

170719_Fi_00_Ort-Bolero_phMarcoBorrelliFIRENZE - Ci sono delle serate che sono magiche per natura ed altre che lo diventano per gli eventi che accadono, per i luoghi che frequentiamo e per le persone delle quali ci circondiamo: il Bolero di Maurice Ravel ed i Carmina Burana di Carl Orff (l'evento); Piazza Santissima Annunziata a Firenze (il luogo); la condivisione in amicizia con la propria
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Soci Uncalm
A Pupi Avati il Premio Cappelli 2017
servizio di Athos Tromboni FREE

170718_00_RoccaSanCasciano_AvatiPupi_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) - È giunto quest'anno alla ventottesima edizione il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli di Rocca, istituito dalla omonima Associazione culturale per onorare la memoria dell'illustre concittadino che fu, oltre che editore in Bologna, anche sovrintendente dell'Arena di Verona e uomo di cultura tout-court. La sera di domenica
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Classica
Quattro stagioni all'ombra della Marfisa
servizio di Fabio Valente FREE

170718_Fe_00_PaoloManciniAntiquaEstensis_StefanoSquarzinaFERRARA - Prendete un capolavoro quale i quattro concerti per violino solo di Antonio Vivaldi, comunemente raggruppati sotto il nome Le quattro stagioni. Immaginate una deliziosa residenza signorile del XVI secolo, nel pieno centro della città estense per eccellenza, Ferrara. Aggiungete un’orchestra di giovani musicisti del luogo, l’ensemble Antiqua Estensis
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Opera dal Centro-Nord
Chiaroscuri nel cast della Rondine
servizio di Simone Tomei FREE

170717_Torre_00_LaRondine_DonataDAnnunzioLombardiTORRE DEL LAGO (LU) - Il secondo titolo del 63° Festival Puccini di Torre del Lago è stato La Rondine di Giacomo Puccini, andata in scena la sera del 15 luglio; si celebra quest’anno il centenario della prima rappresentazione che ebbe luogo in terra monegasca il 27 marzo del 1917, al Théatre de l’Opera di Montecarlo. Un’opera travagliata nel suo finale
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Opera dal Centro-Nord
Turandot saperla fare č mezzo pane
servizio di Simone Tomei FREE

170716_Torre_00_Turandot_MartinaSerafinTORRE DEL LAGO (LU) - Mia nonna nella sua grande saggezza di persona poco colta, ma fortemente intelligente era solita esprimersi per modi di dire riuscendo sempre bene a cogliere la situazione dandone un quadro preciso e ben delineato; io, che le ero molto legato e che con lei ho vissuto molti dei mie anni, ho ereditato quei detti e quei modi
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Echi dal Territorio
La Cherubini a porte aperte
servizio di Attilia Tartagni FREE

170714_Ra_00_RiccardoMuti-OrchestraCherubini_phSilviaLelliRAVENNA - Per il concerto di Spoleto del 15 luglio 2017 il M° Riccardo Muti ha disposto il giorno antecedente prove aperte al Teatro Alighieri di Ravenna e com’era prevedibile ha fatto il tutto esaurito. Spesso le  “prove” aperte sono più interessanti dei concerti per via delle correzioni effettuate dal direttore d’orchestra e delle relative spiegazioni.
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Vocale
Phoebe Voigts e le sue bambine
servizio di Attilia Tartagni FREE

170714_Ra_00_SaskatoonChildren_phJennyCarboniRAVENNA - La musica corale è un filone costante del Ravenna Festival che in questi ventotto anni ha portato nel nostro territorio ragazzi da tutto il mondo con interessanti ripercussioni  sulla coralità locale che, già ottimamente avviata grazie ad appassionati e generosi docenti, nel confronto può crescere e scoprire nuove vie espressive. L’ultimo gruppo a
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Opera dal Centro-Nord
L'Elisir č ritornato a Palazzo Pitti
servizio di Simone Tomei FREE

170713_Fi_00_ElisirDAmore_GiuseppeLaMalfa_phPietroPaoliniFIRENZE - Ma siamo proprio sicuri che l'elisir d'amore sia la bevanda spacciata dall’imbonitore Dulcamara, oppure sia proprio lo stesso ciarlatano un portatore vivente di questo portentoso rimedio? Spigolando qua e là mi sono imbattuto in questa lettura che mi piace riportare come curiosità e come momento ameno, prima di raccontarvi di una piacevole
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Opera dal Centro-Nord
Una grande Suzuki per la Madama
servizio di Athos Tromboni FREE

170713_Fe_00_MadamaButterfly_MarioMenicagliFERRARA - Come ogni estate anche quest’anno è ritornata la “Lirica in Castello”. Il titolo scelto dall’Associazione OperiAmo con il patrocinio del Teatro Comunale Claudio Abbado e la collaborazione dell’Orchestra Città di Ferrara, è stata la Madama Butterfly di Giacomo Puccini. L’ultima Butterfly in forma integrale che si ricordi a Ferrara fu quella del
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Musiche di Scena
Musica e cinema dialogano da sempre
servizio di Attilia Tartagni FREE

170712_Ra_00_GoldenRush_TimotyBrock ph_ZaniCasadioRAVENNA - Musica e Cinema, tema portante del  Ravenna Festival 2017, si è dipanato in tre momenti (il 3 giugno, il 1° luglio e l’ 11 luglio) combinando alle immagini in movimento risoluzioni musicali originali, ricostruite o nuovamente arrangiate: Il gabinetto del Dr. Calligaris di Robert Viene (1919) con accompagnamento live soundtrack Edison Studio
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Opera dal Nord-Est
Butterfly molto tradizionale molto bella
servizio di Simone Tomei FREE

170712_Vr_00_MadamaButterfly_FotoEnneviVERONA - Non lo nascondo, né m’adonto… ma io trovo sempre di più un grande fascino, stile ed eleganza in questi allestimenti un po’ datati che molto spesso suscitano “isterie irrequiete” mal celate e qualche moto di stizza che poco si confà alla più elementare dettame del galateo. Sto parlando della Madama Butterfly di Giacomo Puccini, quale quarto
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Personaggi
Mirella Parutto in Corso d'Opera
intervista di Simone Tomei FREE

170712_Cortona_00_CorsoDOpera_MirellaParuttoCORTONA (AR) - La grande lirica si è data appuntamento a Cortona, splendida città d’arte nel cuore della Toscana che dal 21 giugno al 10 luglio 2017 ha ospitato “Corso d’Opera”, masterclass di alto perfezionamento che vede impegnati docenti di fama internazionale quali Mirella Parutto (Tecnica Vocale), Michele Pertusi (Interpretazione), Lucio Gallo (Interpretazione, Musica
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Operetta and Musical
L'Operetta chiama Budapest e Trieste
servizio di Rossana Poletti FREE

170710_Ts_01_LOperettaFranzLeharTRIESTE - In città e nel territorio triestino la tradizione dell’operetta ungherese viene da lontano, da quei favolosi anni '60 del Novecento, quando per svariate motivazioni il Teatro Verdi interruppe il Festival (era la prima volta e non fu senza dubbio l’ultima), per riprenderlo soltanto nel 1970 al Politeama Rossetti. A mantenere la tradizione, che aveva
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Nuove Musiche
Arevalos e le sue Metamorphosis
servizio di Attilia Tartagni FREE

170709_Ra_00_MatteoRamonArevalos_phAngeloPalmieriRAVENNA - Matteo Ramon Arevalos, pianista-compositore  ravennate, è stato acclamato protagonista della performance sonora-visiva Metamorphosis il 3 luglio 2017 al Ridotto del Teatro Alighieri per il Ravenna Festival 2017, mix di varie arti, con un tale afflusso di persone da risultare quasi inadeguato. Arevalos, compositore avventuroso
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

170707_Vr_00_Rigoletto_JessicPratt_EnneviFotoVERONA - Come il vino rosso spesso migliora con il passare del tempo, così gli allestimenti operistici trovano, rappresentazione dopo rappresentazione, una maggiore amalgama  e fluidità ed un sapore più corposo ed intenso. Reduce dal primo ascolto di Rigoletto all'interno del Festival dell'Arena di Verona (di cui potete leggere qui la
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Soci Uncalm
A Bruson il Premio Caruso 2017
FREE

170701_Lastra_00_RenatoBrusonLASTRA A SIGNA (FI) - Nello scenario magnifico di Villa Bellosguardo sulle colline di Lastra a Signa, che Enrico Caruso acquistò nel 1905  che fu la sua residenza  e quella della sua famiglia fino al 1928, si è svolta la cerimonia di consegna del quarantennale “Premio Caruso” che quest’anno è stato assegnato al grande baritono Renato Bruson con la
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Echi dal Territorio
Una sera all'Opera per i lughesi
servizio di Attilia Tartagni FREE

170707_Lugo_00_UnaSeraAllOpera_DanielaPiniLUGO (RA) - Fra gli eventi  contemplati da “Sere d’estate al Chiostro del Monte” dal 19 giugno al 29 luglio 2017 a Lugo di Romagna, in via Garibaldi 11 (ospitava fino a pochi anni fa la rassegna estiva di jazz),  “Una sera all’Opera” del 6 luglio è stata un trionfo di canto lirico, canto corale e voci strumentali e ha confermato lo spessore artistico dei due
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Soci Uncalm
Musica a Marfisa d'Este 2017
FREE

170707_Fe_00_MusicaMarfisa_ProiettiDiValerioAntonioFERRARA - È stata presentata giovedì 6 luglio 2017 nella residenza municipale la rassegna di concerti Musica a Marfisa d'Este, in programma nella loggia del giardino di Corso Giovecca 170 da giovedì 13 luglio a martedì 15 agosto 2017, sempre alle 21.15. All'incontro con i giornalisti sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura, 
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Classica
Grande serata musicale con Sostakovic
servizio di Attilia Tartagni FREE

170705_Ra_00_OrchestraSanPietroburgo_DenisMatsuev_phZani-CasadioRAVENNA - Il 4 luglio 2017 al Pala De André il Ravenna Festival ha fatto un grande centro grazie alla monumentale Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo superbamente diretta da Nikolay Alexeev, braccio destro Di Yury Temirkanov che, per indisposizione, ha rinunciato a guidarne la tournée. La musica del compositore russo Dmitrij
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Opera dal Nord-Est
Rigoletto con costumi e scene storiche
servizio di Simone Tomei FREE

170703_Vr_00_Rigoletto_AmartuvshinEnkhabat_EnneviFotoVERONA - Mi domando per l'ennesima volta, dopo aver assistito al Rigoletto di Giuseppe Verdi in Arena, come mai si debba sempre gridare allo scandalo  con tanto di “isteria snobbante” allorché si assiste ad un allestimento datato, ma che porta in grembo una cura particolare alla didascalia, al libretto, alla partitura e soprattutto al rispetto delle
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Jazz Pop Rock Etno
Tra Anguille e Tarante gioiosamente
servizio di Athos Tromboni FREE

170703_Comacchio_00_AnguilleETarante_AmbrogioSparagnaCOMACCHIO (FE) - Due giornate trascorse “Tra Anguille e Tarante” nella cittadina lagunare insieme ad Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica di Roma, le danzatrici di taranta dirette da Francesca Trenta, le “cantatrici e cantori” del coro popolare di Comacchio ed il cantautore Luca Barbarossa. Questo il programma
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Ballo and Bello
Alicia Alonso dalla storia al mito
servizio di Athos Tromboni FREE

170630_Ra_00_BalletNacionalDeCuba-AliciaAlonsoRAVENNA - Alicia Alonso è viva? Nella memoria dei ballettofili sì, nella realtà, chissà, verrebbe da dire… nata nel 1920, diventò in gioventù una delle più grandi étoiles della danza classica, poi divenne cieca, continuò a danzare al buio, poi fondò il Ballet Nacional de Cuba; grazie all’amicizia concessale da Fidel Castro portò tanti cubani a conoscere ed
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Classica
Violinisti romagnoli per Corelli
servizio di Attilia Tartagni FREE

170628_Ra_00_FollieCorelliane_ArcangeloCorelliRAVENNA - La musica di Arcangelo Corelli nato in terra di Romagna e musicista del mondo ha fatto un tale “rumore” ai suoi tempi da arrivare intatta ai giorni nostri, godibile ancorché segnata dai caratteri barocchi. Le sue pagine per violino hanno aperto la strada al virtuosismo e alla ricerca timbrica per uno strumento rimasto prodigiosamente
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Opera dal Nord-Est
Nabucco č Radetzky a Milano
servizio di Athos Tromboni FREE

170624_Vr_00_Nabucco_FotoEnneviVERONA - Dopo tre anni di cartelloni estivi con produzioni riciclate prese dall’ampio archivio in dotazione, l’Arena di Verona ha inaugurato venerdì 23 giugno 2017 il Festival con una nuova produzione: il Nabucco di Giuseppe Verdi, l’opera più rappresentata nell’anfiteatro romano dopo l’Aida e la Carmen di Bizet. Arrivare in Piazza Bra con un sole al tramonto che
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Opera dal Centro-Sud
Reims un viaggio nel Viaggio
servizio di Simone Tomei FREE

170623_Rm_00_ViaggioAReims_StefanoMontanariROMA - In una calda domenica di giugno ero a Roma per assistere alla rappresentazione di Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini; un viaggio reale per assistere ad un "viaggio rappresentato" che si è rivelato poi molto particolare ed accattivante. Si sa che questo capolavoro del Cigno pesarese fu composto per un'occasione ben precisa, ossia
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Eventi
L'Arena apre il 23 giugno
redatto da Athos Tromboni FREE

170621_Vr_00_Arena2017_DanielOren_phFotoEnneviVERONA - Il Festival lirico 2017 dell'Arena prende il via venerdì 23 giugno con uno dei titoli più amati dal pubblico areniano: Nabucco di Giuseppe Verdi, in programma per dodici serate fino al 26 agosto 2017. Quest’anno è proposto in un nuovo allestimento firmato per regia e costumi da Arnaud Bernard, con le scene di Alessandro Camera. Il trucco
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