Pubblicato il 31 Luglio 2018
Ecco il nutrito calendario di opere, balletti e concerti del Teatro dell'Opera di Firenze
Il Maggio Fiorentino presenta il biennio redatto da Athos Tromboni

180731_Fi_00_IlMaggioFiorentinoPresentaIlBiennio_CristianoChiarotFIRENZE - Questi i contenuti della conferenza stampa di presentazione del "biennio fiorentino": saranno - i prossimi - due anni di intensa programmazione, con 34  titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti,  balletti e 30 concerti sinfonici per un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica). Il Maggio Musicale Fiorentino ha reso pubblici i cartelloni della Stagione lirica e balletto 2018/2019, della Stagione Sinfonica 2018/2019, dell’LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019, dell’Estiva e il Settembre del 2019 e della Stagione Lirica e Balletto 2019/2020; erano presenti Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Presidente della Fondazione Maggio Musicale, Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Cristiano Chiarot, sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino e Pierangelo Conte, coordinatore artistico del Maggio. Un progetto culturale forte, che alterna consapevolmente nuove proposte a un repertorio di opere della tradizione e che dà al pubblico la possibilità di confrontarsi con un’offerta ampia in un arco temporale compreso tra il Seicento e la contemporaneità con due commissioni di opere nuove (Le leggi fondamentali della stupidità umana di Vittorio Montalti e Noi, due, quattro di Riccardo Panfili). 
All’insegna dei novanta anni dalla nascita dell’Orchestra Stabile di Firenze inizierà il 4 ottobre 2018 la Stagione Sinfonica 2018/2019, con l’esecuzione, diretta dal maestro Fabio Luisi, della Sinfonia n.2 "La Resurrezione" di Gustav Mahler.

Stagione lirica e balletto 2018/2019
La stagione inizia il 16 ottobre 2018 con il dittico Le Villi di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento e Ehi Giò di Vittorio Montalti, opera dedicata a Rossini, già Leone d’argento per la musica alla Biennale di Venezia del 2010 - in prima rappresentazione assoluta nella sua versione definitiva (repliche 20, 25 e 28 ottobre), che vedono sul podio il maestro Marco Angius, Francesco Saponaro regista e scenografo e le coreografie della Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA. Tra gli interpreti di Le Villi: Maria Teresa Leva, Leonardo Caimi, Elia Fabbian e Tony Laudadio; tra gli interpreti di Ehi Giò: Ljuba Bergamelli, Gregory Bonfatti e Salvatore Grigoli. Dal 7 novembre (repliche 8, 9, 10, 11, 13 e 14 novembre) arriva sul palcoscenico  La Cenerentola di Gioachino Rossini con la regia di Manu Lalli in un nuovo allestimento del Maggio in occasione dei 150 anni della morte di Gioachino Rossini (interpreti: Teresa Iervolino, Diego Godoy, Christian Senn, Ugo Guagliardo e Luca Dall’Amico), mentre, a partire dal 13 dicembre (repliche il 14, 15, 16, 18, 19, 20, 21 e 22) spazio a West Side Story di Leonard Bernstein nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita del compositore statunitense: nuovo allestimento che vede alla regia Federico Bellone (già regista di popolari musical come Grease, Flashdance, Dirty dancing e Fame) e il maestro Francesco Lanzillotta sul podio. Il 10 gennaio 2019 (repliche 15, 13 e 17 gennaio) debutta Der fliegende Holländer di Richard Wagner (nuovo allestimento del Maggio) diretto dal maestro Fabio Luisi con la regia di Paul Curran e le scene di Saverio Santoliquido; tra gli interpreti Thomas Gazheli, Mikhail Petrenko e Marjorie Owens.  Appuntamento il 12 febbraio con il dittico Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e l’operetta Un mari à la porte di Jacques Offenbach (repliche 14, 17, 21 e 23 febbraio), contraltare ironico e spensierato al dramma passionale di Mascagni (un omaggio al compositore francese per l’anniversario che celebra i duecento anni della nascita), nel nuovo allestimento del Maggio con Valerio Galli direttore d’orchestra e Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi alla regia; tra gli interpreti di Cavalleria rusticana: Alexia Voulgaridou, Angelo Villari e Devid Cecconi; tra gli interpreti di Un mari à la porte: Matteo Mezzaro, Marina Ogii e Francesca BenitezMimmo Paladino torna a Firenze come scenografo per La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart (prima rappresentazione 20 marzo, repliche 22, 24 e 27 marzo), dove Federico Maria Sardelli dirige l’Orchestra e Coro del Maggio,  Roberto Andò regia; tra gli interpreti: Antonio Poli, Silvia Frigato e Giuseppina Bridelli. Tra le opere in repertorio torna il 25 novembre (repliche 28, 30 e 2 dicembre) la Carmen di George Bizet, con la  regia di Leo Muscato e Matteo Beltrami come direttore d’orchestra; tra gli interpreti: Marina Comparato, Roberto De Biasio e Laura Giordano. Il 29 novembre 2018 (repliche 1, 5, 7 e 9 dicembre) torna in scena La Traviata di Giuseppe Verdi con Enrico Calesso sul podio e la drammaturgia e regia firmata da Francesco Micheli; tra gli interpreti principali Elena Bakanova e Simone Del Savio. La Traviata fa parte del progetto del Maggio dedicato alla cosiddetta "Trilogia popolare verdiana" che è presentata in un progetto drammaturgico unitario che unisce i tre titoli. A seguire la Madama Butterfly di Giacomo Puccini (22, 24 e 27 febbraio 2019) diretta dal maestro Francesco Ivan Ciampa con Fabio Ceresa alla regia (interpreti: Liana Aleksanyan, Matteo Lippi e Francesco Verna) e infine, ultima opera di repertorio per la stagione 2018/2019, è Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (19,21,23,26 e 28 marzo) che vede regia e scene firmate da Damiano Michieletto e Michele Gamba a dirigere l’orchestra; tra gli interpreti Paola Gardina, Bruno Taddia, Omar Montanari, Francesco Marsiglia e Gabriele Sagona.

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Stagione Sinfonica 2018/2019
Ciclo Mahler/Schubert e percorsi sinfonici europei - LXXXII Festival del Maggio Musicale - Potere e virtù
Dopo il successo dell’integrale delle sinfonie di Shostakovic, un nuovo ciclo rende omaggio ad altri due grandi compositori, Gustav Mahler - le cui nove monumentali sinfonie saranno interpretate dal maestro Fabio Luisi con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino - e Franz Schubert.
Il ciclo si apre il 4 ottobre 2018 con la Sinfonia n. 2 Resurrezione (soprano: Valentina Farcas; mezzosoprano:  Veronica Simeoni) e prosegue il 19 ottobre con la Sinfonia n. 6, opera dalle tinte angosciose e disperate, definita appunto Tragica, eseguita insieme alla Sinfonia n. 4 in do minore di Schubert. Il terzo appuntamento (24 ottobre) prevede la Sinfonia n. 9, mentre il 27 ottobre sarà il momento della Sinfonia n. 1 e della  Sinfonia n. 8 Incompiuta di Schubert. Il ciclo continua il 12 gennaio 2019 con la Sinfonia n. 7; nella prima parte del concerto ascolteremo anche la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Schubert. Il 1° marzo 2019 è in programma la Sinfonia n. 3 (mezzosoprano: Christa Mayer), mentre l’11 aprile tocca all’Ottava, la cosiddetta Sinfonia dei mille (tra gli interpreti: Jennifer Rowley, Valentina Farcas, Roman Trekel e Rafal Siwek), colossale affresco visionario sinfonico-corale che segnò il più grande successo di Mahler ai suoi tempi. Il penultimo appuntamento (14 aprile 2019) con la Sinfonia n. 5, opera della piena maturità e spartiacque tra le sue prime sinfonie. La tappa finale del ciclo Mahler è fissata nel calendario dell’LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino: il 4 maggio il maestro Luisi dirigerà prima la Sinfonia n. 2 di Schubert e poi la Sinfonia n. 4, emblema dell’evasione nostalgica nel mondo semplice e fantasioso dell’infanzia, di quella vita celestiale che può rivivere solo nella trasfigurazione musicale (soprano: Marina Rebeka). Il ciclo delle sinfonie di Schubert prosegue con Anna Rakitina l’8 marzo con la Sinfonia n.6 e poi con il concerto del 18 maggio diretto a Wolfram Christ (Sinfonia n.3 in re maggiore) e verrà chiuso da Zubin Mehta il 26 maggio con la Sinfonia n.9 in do maggiore La grande.

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Zubin Mehta dirigerà altri due concerti nel corso del Festival: il 30 maggio con l’Orchestra e coro del Maggio e il 2 giugno con Daniel Barenboim al pianoforte. Nel corso della stagione il maestro salirà invece sul podio il 23 febbraio per dirigere la Sinfonia n. 8 di Bruckner.  Duplice occasione d’ascolto, nel corso della stagione, per lo Stabat Mater: se ne ascolteranno le intonazioni di Dvorák, nel doppio concerto del 19 e 20 gennaio diretto da Juraj Valchua (soprano: Simona Šaturová; mezzosoprano: Gerhild Romberger; tenore: Gerard Schneider; basso: Liang Li), e nella prima esecuzione assoluta di Nicola Piovani, nel concerto del 17 novembre, con le voci di Gigi Proietti e Amy Stewart. Ci sarà poi il ritorno dei giovani e apprezzati direttori Alpesh Chauhan (16 febbraio), che si cimenterà con musiche di Adès, Castelnuovo-Tedesco e Chaikovskij, e Lorenzo Viotti (4 marzo), impegnato nel Concerto per orchestra di Bartók e nella Sinfonia n. 7 di Dvorák, ma anche il debutto di Anna Rakitina, direttora russa classe 1989, con un programma che affianca Du matin de printemps di Lili Boulanger, la Sinfonia n. 6 di Schubert e la Sinfonia del mare di Malipiero (8 marzo). Tre appuntamenti sono invece riservati alle orchestre ospiti: l’Orchestra Giovanile Italiana, che sarà prima impegnata nel concerto con Giovanni Sollima direttore e solista (8 ottobre 2018), in programma la Sinfonia dell’assenza di Andrea Portera, il Concerto per violoncello e orchestra di Friedrich Gulda, Terra e variazioni di Sollima e L’uccello di fuoco di Stravinskij, e poi nel concerto di Capodanno (1 gennaio 2019).

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Il tradizionale concerto di Natale (23 dicembre) sarà diretto dal maestro Lorenzo Fratini con il maestro Samuele Zagara e vedrà la collaborazione tra l’Orchestra della Scuola di musica di Fiesole, il Gruppo di musica d’insieme Astrolabio e il Coro di voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino. Doppio appuntamento a fine anno con Esa-Pekka Salonen, sul podio il 30 e il 31 dicembre 2018 per Le Sacre du printemps di Stravinskij, Daphnis et Chloé di Ravel e il proprio brano Pollux. Mentre proseguono anche quest’anno i concerti del ciclo Mozart e del Maggio Metropolitano, tra le novità si segnalano due appuntamenti con i grandi pianisti, realizzati in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze: il recital di Daniil Trifonov (2 novembre 2018) e quello di Grigory Sokolov il 7 giugno 2019. Tra i direttori che saliranno sul podio del Maggio in occasione del Festival, ci sarà anche James Conlon che il 15 maggio dirigerà L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in Gli affreschi di Piero della Francesca di Bohuslav Martinu, nel Trittico Botticelliano per orchestra P 151 di Ottorino Respighi e nei Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij, Myung-Whun Chung il 23 maggio, Michael Boder il 20 giugno e Daniele Gatti il 26 giugno.

LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019 - Potere e Virtù
Dopo i "Dialoghi ai confini della libertà" del 2018, il titolo scelto per  l’LXXXII edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino è "Potere e Virtù", tema file-rouge dell’intero festival che, come per l’edizione 2018, uscirà dai confini del teatro per allargarsi alla città  e arricchirsi delle collaborazioni con numerose istituzioni culturali toscane. E dopo Cardillac di Paul Hindemith, sarà un altro compositore tedesco del Novecento ad inaugurare il Festival. Lear, opera degli anni Settanta firmata da Aribert Reimann il 2 maggio 2019 (repliche 5 e 9 maggio). L’opera, nell’allestimento dell’Opéra National de Paris, vedrà il maestro Fabio Luisi sul podio e alla regia lo spagnolo Calixto Bieito; tra gli interpreti: Bo Skhovus, Andreas Scheibner, Michael Colvin, e Erika Sunnegardh. Sarà ancora il maestro Luisi a dirigere l’Orchestra del Maggio nella seconda opera in programma all’LXXXII festival del Maggio con La straniera di Vincenzo Bellini (14, 16 e 19 maggio) nella regia di Marco Tullio Giordan (interprete principale: Salome Jicia). Prima rappresentazione assoluta per Le leggi fondamentali della stupidità umana nuova opera di Vittorio Montalti commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino e ispirata all’omonimo libro dello storico Carlo Maria Cipolla (in programma il 25, 28 e 30 maggio al Teatro Goldoni); interprete principale: Ljuba Bergamelli. La regia è affidata a Giancarlo Cauteruccio mentre a dirigere il ContempoArtEnsamble sarà Fabio Maestri. Il nuovo allestimento per Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart è affidato a Sonia Bergamasco (regia) e a Kristiina Poska (direttore d’orchestra), che inaugurano la trilogia mozartiana vista attraverso l’occhio delle donne,  il 15 giugno 2019 (repliche 17, 19 e 21 giugno) che vedrà in seguito altre due registe Elena Bucci per Così fan tutte durante l’LXXXIII Festival e Nikola Raab per Don Giovanni nel Settembre 2020; tra gli interpreti di Le nozze di Figaro: Laura Giordano, Mattia Olivieri e Serena Gaberoni. Gli intermedi rinascimentali sono considerati i precursori dell’opera in musica ed è proprio per continuare il progetto di riscoperta e riproposizione dell’opera fiorentina, che andrà in scena - nella Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli -Intermedi della Pellegrina (22, 25 e 27 giugno), commedia composta alla fine del Cinquecento da Girolamo Bargagli in vista dei festeggiamenti per le nozze del Granduca Ferdinando I e Cristina di Lorena, e proposta in un nuovo allestimento con la regia firmata da Valentino Villa che vede sul podio il maestro Federico Maria Sardelli.

Estiva 2019
Tre le opere di repertorio per la stagione estiva 2019 che il 5 luglio (repliche 9, 11 e 13) vede sul palcoscenico del Teatro del Maggio la Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Francesco Ivan Ciampa con la regia di Fabio Ceresa; tra gli interpreti principali Liana Aleksanyan, Matteo Lippi e Francesco Verna. A seguire, dal 10 luglio (repliche 12,17, 19, 23 e 25 luglio) va in scena L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti con la regia di Pier Francesco Maestrini e il maestro Fabrizio Maria Carminati sul podio; tra gli interpreti principali: Laura Giordano, Alessandro Scotto Di Luzio e Marco Filippo Romano. Chiude l’estate La traviata (18, 20,22,24 e 26 luglio) di Giuseppe Verdi diretta da Sebastiano Rolli su progetto drammaturgico e regia di Francesco Micheli; tra gli interpreti principali: Jessica Nuccio, Iván Ayón Rivas e Simone Del Savio.

Settembre 2019
Il mese di settembre 2019 comincia con il dittico che vede i Pagliacci di Ruggero Leoncavallo abbinata all’opera contemporanea Noi, due, quattro di Riccardo Panfili, novità con testo e regia di Elisa Fuksas. La prima è fissata per il 13 settembre 2019 (repliche 20, 22 e 25 settembre), a dirigere l’orchestra del Maggio Valerio Galli mentre la regia di Pagliacci è di Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi le due anime di “Teatri Alchemici” (tra gli interpreti: Valeria Sepe, Angelo Villari, Devid Cecconi e Leon Kim). Chiude il mese un altro classico del repertorio, La traviata di Giuseppe Verdi (14, 21, 24 e 26 settembre 2019) diretta da Sebastiano Rolli con la regia di Francesco Micheli; tra gli interpreti: Jessica Nuccio, Matteo De Sole e Giuseppe Altomare.

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Stagione lirica e balletto 2019/2020
Con Fernard Cortez di Gaspare Spontini, tragedia lirica su libretto di Victor-Joseph-Étienne de Jouy e Joseph-Alphonse d'Esmenard si aprirà il sipario della Stagione lirica e balletto 2019/2020. Il maestro Fabio Luisi dirigerà l’Orchestra del Maggio nelle quattro recite – il 12, 16, 20 e 23 ottobre 2019 – mentre la regia sarà firmata da Cecilia Ligorio, confermando l’attenzione del teatro verso le regie al femminile. La produzione  - la prima in temi moderni della prima versione parigina - è in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini e il Festival di Martina Franca ed è programmata in omaggio alla tradizione del Grand Opera; tra gli interpreti principali: Piero Pretti e Carmela Remigio. È un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro lirico di Cagliari quello che vedrà sul palcoscenico il trittico di Giacomo Puccini, Il tabarro / Suor Angelica / Gianni Schicchi (15, 17, 20 e 23 novembre 2019) diretto dal maestro Valerio Galli con la regia di Denis Krief; tra gli interpreti: Maria José Siri e Anna Maria Chiuri. E il 15 dicembre 2019 è prevista la nuova produzione coreografica della Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA (repliche 18, 20, 28 dicembre, 2 e 4 gennaio). Dal 17 gennaio 2020 va in scena Risurrezione, opera di Franco Alfano datata 1904 (repliche 19, 21 e 23 gennaio 2020) con libretto di Cesare Hanau tratto dal romanzo omonimo di Lev Tolstoy, sul podio Francesco Lanzillotta, regia: Rosetta Cucchi; interprete principale: Anne Sophie Duprels. Il 21 aprile nuovo allestimento del Don Pasquale di Gaetano Donizetti con la regia firmata da Andrea Bernard (repliche 23, 26, 29 febbraio e 4 marzo 2020) e sul podio Antonino Fogliani; tra gli interpreti principali: Nicola Ulivieri, Marina Monzò e Maxim Mironov. Appuntamento con il Rinaldo di Georg Friederich Händel il 22 marzo (repliche 26, 28 marzo, 1 e 3 aprile 2020) in un allestimento del Teatro Valli di Reggio Emilia con regia di Pier Luigi Pizzi che vedrà sul podio il maestro Federico Maria Sardelli; interprete principale: Carmela Remigio. Quattro le opere di repertorio previste per la Stagione 2019/2020, a cominciare dalla Carmen di George Bizet con la regia di Leo Muscato (13, 15, 17, 18 19, 22 e 25 ottobre 2019) diretta dal maestro Sesto Quatrini (tra gli interpreti principali: Marina Comparato, Luciano Ganci, Fabrizio Beggi e Federica Vitali) fino al Rigoletto di Giuseppe Verdi (16, 19, 21, 22, 24, , 26 e 27 novembre 2019) diretto dal maestro Renato Palumbo e la con drammaturgia di Francesco Micheli firmata per il progetto Trilogia popolare verdiana del Maggio (tra gli interpreti principali: Enkhbatyn Amartüvshin, Giuseppe Gipali, Abramo Rosalen e Anna Malavasi), a La bohème di Giacomo Puccini (14, 17, 19, 21 e 29 dicembre 2019; 3 e 5 gennaio 2020) diretta da Francesco Ivan Ciampa con regia di Bruno Ravella (tra gli interpreti principali: Valeria Sepe, Vincenzo Costanzo e Alessandro Luongo) per finire con La traviata di Giuseppe Verdi (22, 25 e 27 febbraio; 1, 3, 5, 27, 29, 31 marzo; 2 aprile 2020) con drammaturgia di Francesco Micheli.

Gli anniversari

Il novantesimo compleanno dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino verrà festeggiato il 9 dicembre 2018 (giorno in cui ricorre l’anniversario), giornata durante la quale il teatro verrà aperto alla città per visite guidate e una recita de La traviata di Giuseppe Verdi (diretta dal maestro Enrico Calesso) che verrà offerta al pubblico ad un prezzo speciale di 10 euro a biglietto. In occasione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, il Maggio Musicale Fiorentino dedica una giornata di studio e di musica al compositore.  Appuntamento il 13 novembre 2018 alle 20 con una delle recite di La Cenerentola diretta dal maestro Giuseppe Grazioli con la regia di Manu Lalli anticipata da una cerimonia solenne davanti al monumento funebre nella Basilica di Santa Croce, da un concerto dei cantanti dell’Accademia del Maggio e da una lectio magistralis del musicologo Paolo Fabbri, tra i più grandi conoscitori e studiosi del compositore.

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Il ritorno dell’opera fiorentina
Continua anche il progetto del Maggio dedicato all’opera fiorentina con cui si intende approfondire la riflessione su un repertorio storicamente importante e che non può non trovare nei luoghi e nella città dove è nato una sua nuova indagine e riproposizione. Intermedi della pellegrina, commedia composta alla fine del Cinquecento da autori vari, verrà rappresentata durante l’LXXXII festival (22, 25 e 27 giugno 2019) nella Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli.

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La trilogia al femminile
Saranno tre registe (e una direttrice) alla prova dellla trilogia  Mozart-Da Ponte: parte nel 2019 il Progetto trilogia al femminile Mozart-Da Ponte, che vedrà Sonia Bergamasco debuttare il 15 giugno 2019, durante l’LXXXII Festival alla regia de Le nozze di Figaro (repliche 17, 19, 21). Sul podio per dirigere il Coro e l’Orchestra del Maggio, salirà Kristiina Poska. A seguire Elena Bucci con Così fan tutte durante l’LXXXIII Festival del Maggio Musicale Fiorentino e infine Don Giovanni (che verrà rappresentato durante la ripresa autunnale del 2020) che vedrà Nicola Raab a firmare la regia del celeberrimo titolo mozartiano.

I debutti e i ritorni
Torna al Teatro del Maggio Mimmo Paladino, che dopo aver realizzato il manifesto dell’LXXXI Festival, firma le scene di La Clemenza di Tito di Mozart diretto dal maestro Federico Maria Sardelli in programma 20 al 27 marzo 2019, mentre Marco Tullio Giordana, già regista de La Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi (andata in scena dal 22 al 30 maggio 2018) torna per la regia di La straniera di Vincenzo Bellini dal 14 al 19 maggio 2019. Dal 2 al 9 maggio 2019 il regista spagnolo Calixto Bieito sarà in teatro per il Lear di Aribert Reimann, opera che inaugurerà il Festival del Maggio Musicale 2019 mentre a Pier Luigi Pizzi è affidata la regia del Rinaldo di Georg Friederich Handel (dal 22 marzo al 3 aprile 2020), infine la Carmen di Bizet con la regia di Leo Muscato entra a pieno titolo nel repertorio del Maggio e viene riproposta sia nella stagione 2018/2019 (dal 25 novembre al 4 dicembre 2018), sia in quella successiva (dal 13 al 25 ottobre 2019). Molti anche i debutti sul palcoscenico del Maggio, come Francesco Saponaro regista del dittico Le Villi / Ehi Giò di Giacomo Puccini e Vittorio Montalti (16, 20, 25 e 28 ottobre 2018); Manu Lalli, che firma la regia di La Cenerentola di Gioachino Rossini (7, 8, 9, 10, 11, 13, 14 novembre 2018) e Paul Curran che invece cura la messinscena di Der fliegende holländer di Wagner (10, 13, 15, 17 gennaio 2019), fino alla coppia Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, i “Teatri alchemici”, registi dei Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Elisa Fuksas alla regia di Noi, due, quattro… (13, 20, 22, 25 settembre 2019).

Dittici e trittici
Parte integrante del ricco calendario sono tre dittici e un trittico. Il primo dittico vede Le Villi di Giacomo Puccini e Ehi Giò di Vittorio Montalti aprire la stagione lirica 2018/2019 (16, 20, 25, 28 ottobre 2018). Una scelta, questa che conferma l’intenzione del Maggio di proporre titoli meno frequentati  e conosciuti di Puccini abbinandolo a quella che può essere considerata una anticipazione delle celebrazioni riservate per ricordare Gioachino Rossini. A seguire, dal febbraio 2019 (repliche 14, 17, 21 e 23), andrà in scena la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni abbinata a Un mari à la porte di Jacques Offenbach due titoli per mettere a confronto le diverse facce della gelosia, un percorso tematico che proseguirà nel  settembre 2019 quando sono previsti  Pagliacci di Ruggero Leoncavallo insieme a Noi, due, quattro… di Riccardo Panfili (13, 20, 22 e 25 novembre 2019). A novembre 2019 (15, 17, 20 e 23) invece il cartellone prevede il trittico di Giacomo Puccini Il tabarro / Suor Angelica / Gianni Schicchi, nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca, e il Teatro Lirico di Cagliari.

Crediti fotografici: Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Camilla Riccò per il Maggio Musicale Fiorentino - Teatro dell'Opera di Firenze
Nella miniatura in alto: il sovrintendente Cristiano Chiarot
Al centro, da sinistra: ancora Chiarot con il sindaco e presidente del Maggio Fiorentino, Dario Nardella, Monica Barni e Pierangelo Conte
Sotto, in sequenza: due celebri direttori che saranno protagonisti sia nella stagione sinfonica che in quella d'opera, Fabio Luisi e Zubin Mehta
In fondo, in sequenza; tre allestimenti di successo che sranno ripresi nella stagione biennale qui illustrata, Carmen (George Bizet), Madama Butterfly (Giacomo Puccini) e Il barbiere di Siviglia (Gioachino Rossini)





Pubblicato il 28 Giugno 2018
Presentati a Lucca i cartelloni di lirica, danza e prosa con anticipazioni sui Puccini Days
La nuova stagione del Giglio servizio di Simone Tomei

180628_Lu_00_Stagione2018-2019_TarabellaAldoLUCCA - Mercoledì 27 giugno 2018 nel Ridotto del Teatro del Giglio è stata presentata la Stagione 2018-2019. Erano presenti: Alessandro Tambellini (Sindaco Comune di Lucca); Stefano Ragghianti (Assessore alla Cultura Comune di Lucca), Giovanni Del Carlo, Aldo Tarabella e Manrico Ferrucci (rispettivamente Amministratore Unico, Direttore Artistico e Direttore Generale Teatro del Giglio), Patrizia Coletta (direttore Fondazione Toscana Spettacolo), Silvia Del Carlo (consigliere di amministrazione Fondazione Banca del Monte di Lucca) e Giorgio Serafini (Concessionaria Lucar, partner finanziatore da anni del Teatro).  Orgoglio per poter presentare in toto le “tre” stagioni che compongono il cartellone del Teatro del Giglio: lirica, prosa e danza, orgoglio perché è stata una fatica e con i momenti non facili a livello economico non è stato facile coordinare e mettere a punto date e titoli.
Orgoglio per il Sindaco di Lucca è anche quello di avere per tre anni consecutivi un bilancio in pareggio e vedere la città tutta che risponde con entusiasmo alle proposte artistiche offerte; orgoglio è poter avere partner che da anni collaborano con il Teatro ed è motivo di orgoglio inoltre aver avviato delle collaborazioni importanti e fruttuose con molte realtà “più grandi” di quella lucchese, ma per le quali la città gode immensa stima e con le quali sono state portate a termine grandi produzioni: si pensi a Fanciulla del West che ha visto il coinvolgimento del Teatro lirico di Cagliari o alla nuova produzione del Dittico Suor Angelica e Gianni Schicchi che oltre alla Fondazione sarda vede in campo anche il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; sperimentazioni, che portano sicuramente lustro e vanto al Teatro del Giglio e lo rendono una voce importante nel panorama lirico nazionale ed internazionale tanto che, come ha annunciato Aldo Tarabella, è in via di studio - proprio con il Ministero - la realizzazione di una modalità operativa di collaborazione tra Enti di serie “A” come le Fondazioni lirico-sinfoniche e quelli minori come i Teatri di Tradizione.
Entrando nel vivo della stagione proprio il direttore artistico Aldo Tarabella e Patrizia Coletta - per la parte della prosa – hanno illustrato con dovizia di dettagli, ma senza annunciare i cast almeno per quello che riguarda la stagione lirica, i titoli e le motivazioni delle scelte.
Riporto adesso buona parte del comunicato stampa inviato dal Teatro evidenziando ancora come ulteriore motivo di orgoglio che il MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha valutato come eccellenti dal punto di vista artistico le Stagioni Liriche del Teatro del Giglio.
Presente e passato si intrecciano nella nuova stagione teatrale che ci introduce al 2019, anno nel quale ricorrono i duecento anni dall’apposizione del nome “Giglio”. Se le origini del nostro teatro (chiamato prima Pubblico e poi Nazionale) risalgono alla seconda metà del XVII secolo, fu con decreto del 22 settembre 1819 che Maria Luisa di Borbone stabilì che il teatro appena ristrutturato su progetto di Giovanni Lazzarini avesse il nome di Giglio, dal fiore che adorna lo stemma gentilizio borbonico. 

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La Stagione Lirica sarà inaugurata (il 19 e 21 ottobre 2018, ore 20.30 feriali, ore 16 la domenica) nel segno di Giacomo Puccini con Suor Angelica e Gianni Schicchi. I due atti unici del Maestro, realizzati nell’anno del centenario del Trittico – che andò in scena nel dicembre 1918 al Metropolitan di New York – saranno diretti da Marco Guidarini sul podio dell’Orchestra della Toscana, con la regia, le scene, i costumi e le luci di Denis Krief; il nuovo allestimento dello spettacolo è una coproduzione tra Teatro del Giglio e Alighieri di Ravenna, in collaborazione con due enti lirici, il Lirico di Cagliari e il Maggio Musicale Fiorentino.
Il 18 e 20 gennaio 2019 sarà la volta di Otello di Giuseppe Verdi, titolo rappresentato l’ultima volta a Lucca nel 1964; lo spettacolo – una coproduzione tra Ravenna Festival, Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro del Giglio, sarà diretto da Nicola Paszkowski alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, con la regia e l’ideazione scenica di Cristina Mazzavillani Muti.
La Stagione Lirica prosegue nel mese di febbraio (il 22 e 24) con Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, nel nuovo allestimento del Teatro di Pisa in coproduzione con Teatro del Giglio e Opéra Nice Côte d'Azur; Stefano Vizioli firma la regia dello spettacolo, che sarà diretto da Michael Güttler alla guida dell’Orchestra della Toscana. Ancora Giacomo Puccini per il quarto titolo del cartellone lirico: il 16 e 17 marzo andrà in scena La bohème, nuovo frutto del progetto LTL Opera Studio, con la regia di Bruno Ravella e Gianna Fratta alla guida dell’OGI Orchestra Giovanile Italiana. Lo spettacolo - una coproduzione tra Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro di Pisa e Teatro del Maggio Musicale Fiorentino - andrà in scena con allestimento, scene e costumi della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nell’ambito del Protocollo d’intesa “Opera nella Regione Toscana”.

Per i Lucca Puccini Days, frutto della collaborazione tra Comune di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Teatro del Giglio con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (con il patrocinio di MIBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana e AGIS Toscana), una anticipazione della quinta edizione: venerdì 7 dicembre 2018 (ore 20.30) Beatrice Venezi e l’Orchestra della Toscana proporranno al pubblico una serata dal titolo Giacomo Puccini, pagine sinfoniche.

La Stagione di Prosa, frutto del legame artistico ed economico del Teatro del Giglio con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus - circuito multidisciplinare della Regione Toscana per la programmazione e la promozione dello spettacolo dal vivo - in un susseguirsi di storici sodalizi artistici, tradizione letteraria e sperimentazione, rispetto all’anno scorso vede aumentare il numero delle proposte di spettacolo. Il calendario degli appuntamenti si apre con un evento d’eccezione, la prima nazionale dell’Ultimo Chisciotte, una produzione del Teatro Del Carretto, adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani; il connubio tra grande letteratura del passato e sperimentazione qui dà vita a forme e caratteri innovativi (in scena dal 23 al 25 novembre 2018, ore 21 feriali, ore 16 la domenica; sono previste anche due repliche in scolastica mercoledì 21 e giovedì 22 novembre, alle ore 10).
Da non perdere l’omaggio a una delle più importanti famiglie italiane del teatro: i De Filippo. Il riallestimento di Questi Fantasmi! porta in scena (da venerdì 14 a domenica 16 dicembre 2018) l’ultimo spettacolo di Luca, che al padre Eduardo aveva dedicato il suo lavoro di regista con la fondazione della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.
La drammaturgia contemporanea europea approda al Teatro del Giglio con tre appuntamenti: dal 25 al 27 gennaio 2019, Paola Minaccioni ed Emilio Solfrizzi sono i protagonisti di A testa in giù di Florian Zeller, con la regia di Gioele Dix; The Deep Blue Sea di Terence Rattigan, con Luisa Ranieri, per la regia di Luca Zingaretti (da venerdì 1 a domenica 3 febbraio); Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt, con Michele Placido (in duplice veste di attore e regista) e Anna Bonaiuto (da venerdì 1 a domenica 3 marzo).
Patrimonio letterario occidentale e modernità si incontrano in Il calzolaio di Ulisse, frutto della collaborazione tra Marco Paolini e Francesco Niccolini, diretto da Gabriele Vacis (da venerdì 15 a domenica 17 febbraio).
Spetta alla letteratura classica, protagonista assoluta di questa stagione, anche il compito di chiudere la stagione con I fratelli Karamazov, ultimo romanzo dello scrittore e filosofo russo Fëdor Dostoevskij che prenderà vita sulla scena da venerdì 22 a domenica 24 marzo grazie al duraturo sodalizio artistico tra Glauco Mauri e Roberto Sturno.
Sarà il musical Shrek di David Linksay-Abaire su musiche di Jeanine Testori, ispirato al primo film di animazione della DreamWorks premiato nel 2002 agli Oscar, a chiudere il cartellone di Prosa sabato 30 e domenica 31 marzo 2019 (sabato ore 21, domenica ore 16). Il musical, prodotto da Stage11, Metropolis e Rockopera, porta sulle tavole del palcoscenico lucchese il mitico orco verde protagonista di una commedia frizzante ed esilarante, capace di incantare grandi e piccini (spettacolo fuori abbonamento, inserito nella rassegna «In famiglia a teatro»).

La Stagione di Danza, che rispetto allo scorso anno passa da tre a quattro titoli, propone un focus sulla danza italiana, ricca di idee e di grandi talenti, che si appoggia alla creatività di coreografi scritturati dalle compagnie di tutto il mondo.
Il primo appuntamento in stagione è Golden Days (30 gennaio 2019, ore 21) di Aterballetto, con le coreografie dello svedese Johan Inger su musiche di Tom Waits, Patti Smith e Keith Jarrett.
A seguire (26 febbraio) Mediterranea con le coreografie di Mauro Bigonzetti, uno spettacolo nato nel 1993 per il Balletto di Toscana e che oggi, a venticinque anni dal debutto, si rinnova con i danzatori solisti della Daniele Cipriani Entertainment.
Il 19 marzo sarà la volta di Gershwin Suite /Schubert Frames della MM Contemporary Dance Company di Reggio Emilia, con le coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli.
Ultimo appuntamento in cartellone (4 aprile 2019) Night Garden firmato dal coreografo (e direttore artistico) Anthony Heinl; già membro dei Momix, Heinl ha fondato a Roma nel 2008 la compagnia Evolution Dance Theater.

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La programmazione del Teatro del Giglio è resa possibile grazie al fondamentale e irrinunciabile sostegno del Comune di Lucca che, attraverso il teatro cittadino, opera in ambito culturale realizzando un’attività che spazia della produzione lirica e concertistica alla messa in scena di spettacoli di prosa e danza, senza dimenticare l’attività di formazione e per i ragazzi. Al Comune, si aggiungono gli apporti del Ministero dei beni e delle attività culturali e della Regione Toscana, e il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, oltre all’impegno di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucar, CCH-Tagetik e Unicoop Firenze; la stagione di prosa è, come di consueto, progettata e organizzata con Fondazione Toscana Spettacolo onlus.
Tanti obiettivi posti e tanti obiettivi raggiunti per la realizzazione di un interessante cartellone cui la cittadinanza di Lucca darà sicuramente la sua risposta visto anche l'andamento degli abbonamenti che negli anni precedenti ha visto un trend in netta crescita, come pure in aumento è la frequentazione del Teatro di un pubblico più giovane grazie anche alla perseveranza di molti insegnanti delle scuole cittadine che cercano di avvicinare sempre più le nuove generazioni ad un linguaggio che potrebbe essere ormai visto come “desueto”, ma che in realtà ha ancora molto da dire che probabilmente non finirà mai di essere portatore di un messaggio sempre rinnovato ed al passo con i tempi. Arrivederci quindi alla “prima” del dittico Pucciniano per dare il via alla grande stagione del Teatro del Giglio.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro del Giglio di Lucca
Nella miniatura in alto: il direttore artistico Aldo Tarabella
Al centro: il tavolo dei relatori con il sindaco Alessandro Tambellini
Sotto: due istantanee sul pubblico presente alla conferenza stampa





Pubblicato il 16 Giugno 2018
Parte allo Sferisterio il 20 luglio 2018 la ricca rassegna di Macerata Opera con conferme e novitā
Un festival #verdesperanza redatto da Athos Tromboni

180616_Mc_00_MacerataOpera_MarioCucinella_phLucaMariaCastelliMACERATA - Il programma del Macerata Opera Festival 2018 costruito dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta ricalca lo schema tematico settimanale degli anni passati ma infonde al festival una nuova personalità e nuove idee per una manifestazione intern azionale che desidera sempre più rafforzare il rapporto con la comunità territoriale e un percorso che non si limiti ai soli mesi estivi ma puntelli l’intero anno con attività partecipative – come quelle per tutti gli ordini scolastici – che dovranno fare di Macerata una città sempre più “in festa” per il suo Festival.
«L’essenza di questo nuovo Festival - afferma Romano Carancini, presidente dell’Associazione Arena Sferisterio - sta nell’esplorazione di percorsi innovativi e nell’ambizione verso traguardi in cui la modernità scaturisce dalla più viva tradizione. I grandi successi del passato, anche in termini di partecipazione della comunità, hanno definito un modello virtuoso di contenitore culturale basato sulla contaminazione tra arte e società, punto di partenza della rinnovata squadra che opera, tra grandi regie e coinvolgimento dei giovani, in rete coi maggiori teatri d’Europa, con la direzione artistica di Barbara Minghetti, la direzione musicale di Francesco Lanzillotta e la guida sicura del sovrintendente Luciano Messi. Di verde si tinge, quindi, la speranza di rinascita, di futuro e di bellezza che continuino a contraddistinguere la nostra città e a riflettere una comunità che, per indole, accoglie il nuovo senza dimenticare le sue radici».
La programmazione 2018 è nel segno del motto #verdesperanza e i temi attorno ai quali si snoda sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per un’arte della “speranza” che operi gettando nuovi semi per un futuro migliore e che intrattenga, fra l’altro, uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio. Il simbolo sarà la facciata dello Sferisterio che ogni sera, grazie a Openjobmetis e al videomappig realizzato da Antica Proietteria – accoglierà il pubblico come fosse un grande giardino verticale.
«Siamo davvero orgogliosi di esserci impegnati in questa operazione di sostegno al Macerata Opera Festival - afferma Rosario Rasizza, amministratore delegato dell'Agenzia per il Lavoro Openjobmetis SpA - e siamo felici di aver contribuito a sposare temi importanti come quello della sostenibilità, dell'ambiente e della speranza di un futuro migliore per tutti. Siamo altresì desiderosi di poter ammirare l'opera scenografica che comparirà sulla suggestiva facciata dello Sferisterio di Macerata riprodotta attraverso una futuristica tecnologia di videomapping, nell'ambito del progetto #verdesperanza. Un grazie a tutte le persone che, con dedizione e grande passione per la cultura, contribuiscono da così tanti anni a dare vita e contenuti al Festival e che, da quest'anno, ci hanno coinvolti come sponsor».
In quest’ottica il testimonial 2018 è l’architetto Mario Cucinella - curatore del Padiglione Italia alla XVI Biennale di Architettura di Venezia in corso in questi giorni e del rispettivo catalogo (pubblicato dall’editore maceratese Quodlibet) - impegnato da sempre nella progettazione basata sui temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale degli edifici; sarà lui a inaugurare il festival con una lectio magistralis giovedì 19 luglio 2018 alle ore 18 a Palazzo Buonaccorsi.
Da tanti anni inoltre l’Associazione Arena Sferisterio adotta una causa sociale o un progetto di raccolta fondi da affiancare al Macerata Opera Festival con l’obiettivo di sensibilizzare i propri spettatori verso a un tema o una realtà affine al Festival. Quest’anno il Charity-partner è il Club Alpino Italiano che, attraverso la Sezione di Macerata, si impegnerà nella ricostruzione della Madonna della Cona, crollata con il terremoto del 2016, posta a 1.496 metri di quota all’ingresso della Piana di Castelluccio, luogo dal grande valore simbolico per gli escursionisti: un progetto assolutamente in linea con il tema del Festival #verdesperanza.
«È con orgoglio che presentiamo il cartellone della programmazione allo Sferisterio – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi - che quest’anno si amplia sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, sempre nella logica per noi fondamentale di coniugare la visibilità internazionale con una attività di produzione sempre più radicata al territorio, coinvolgendo artisti di rilievo, ampliando i generi proposti e cercando vie di contaminazione che speriamo possano coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo.»
La proposta operistica allo Sferisterio prevede: Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart (20 e 29 luglio, 4 e 12 agosto 2018) col libretto nella versione italiana preparata da Fedele d’Amico, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (21 e 27 luglio, 5 e 10 agosto) e La traviata di Giuseppe Verdi (22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto).
«Stiamo lavorando per fare in modo che Macerata, durante il Festival, diventi una città in festa - ribadisce la direttrice artistica Barbara Minghetti - e le tre produzioni questo anno ispirano, grazie al motto #verdesperanza e agli allestimenti scelti, allegria, futuro ed estate, con l’intenzione di unire e la volontà di valorizzare il senso di comunità ma aumentando anche l’interesse del pubblico straniero».

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Sarà, come già detto, un nuovo allestimento del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart ad inaugurare il festival, firmato da uno dei registi più impegnati e innovativi del nostro tempo, l’inglese Graham Vick che -per questo suo debutto allo Sferisterio - presenterà al pubblico uno spettacolo di forte impatto emotivo in cui sono coinvolti anche 100 cittadini maceratesi, rappresentanti della società di oggi e del pubblico della musica. Il regista ha inoltre fortemente voluto l’uso del libretto in italiano e insieme a Stefano Simone Pintor sta lavorando sui dialoghi per riportare l'opera alle originali intenzioni mozartiane di spettacolo adatto e comprensibile per tutto il pubblico. Il direttore Daniel Cohen e i protagonisti Giovanni Sala (Tamino), Valentina Mastrangelo (Pamina), Guido Loconsolo (Papageno), giovani e già affermati specialisti mozartiani, sono solo alcuni dei nomi cui sarà affidata questa nuova interpretazione del capolavoro mozartiano in coproduzione con il Palau de Les Artes Reina Sofía di Valencia e In collaborazione con Birmingham Opera Company.
Il mare e la spiaggia arrivano a Macerata con la messa in scena di L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti per la quale si è scelta la produzione ambientata sulla spiaggia, fra cabine e canotti, firmata da un altro regista di punta della scena attuale, l’italiano Damiano Michieletto: uno spettacolo divertente in cui non mancano spunti di riflessione e che ha raccolto successi unanimi in Europa dopo il debutto a Valencia; una ennesima dimostrazione di come oggi la natura e l'ambiente possano essere efficaci chiavi di lettura e rilettura del teatro d’opera; sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta, mentre in scena ci saranno alcuni fra gli interpreti del bel canto più applauditi di oggi come John Osborn all’atteso debutto quale Nemorino, Mariangela Sicilia come Adina e Alex Esposito come Dulcamara intento a vendere bevande energetiche-Elisir per una proposta di sicuro richiamo.
Quando si pensa allo Sferisterio di Macerata e all’opera viene subito in mente la “Traviata degli specchi”, spettacolo altamente rappresentativo della storia di questo festival firmato nel 1992 dal regista Henning Brockhaus e dallo scenografo Josef Svoboda, un lavoro che “non invecchierà mai” come ha scritto la critica e che verrà riallestito con la direzione di una bacchetta esperta come quella di Keri-Lynn Wilson (ancora una volta una donna dopo il 2014, quando sul podio, per questo titolo salì Speranza Scappucci) e un cast che vanta per i protagonisti i nomi di Salome Jicia e Ivan Ayon Rivas - fra le voci giovani più interessanti rivelatesi nell’ultimo biennio - e Luca Salsi in alternanza con Badral Chuluunbaatar.

Accessibilità
Si conferma nel weekend 3-4-5 agosto 2018 la realizzazione dei percorsi di accessibilità per non vedenti e non udenti che, da più di dieci anni, caratterizzano l’offerta di divulgazione e coinvolgimento del Macerata Opera Festival, con un programma dettagliato di percorsi tattili alla scoperta del dietro le quinte, della sartoria, degli strumenti musicali oltre che la predisposizione di audio-guide che permettono a coloro che ne hanno bisogno di seguire gli spettacoli da una sezione riservata della platea dello Sferisterio.

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Feste sul palcoscenico
Nell’ultimo fine settimana del festival, la conclusione delle tre opere non coinciderà con la chiusura del teatro, ma ci sarà la possibilità (solo per 200 persone) di trascorrere ancora qualche ora allo Sferisterio, sul palcoscenico, per tre singolarissime “feste a tema” alle quali è possibile partecipare con un biglietto aggiuntivo (10 euro) e le seguenti indicazioni:
- il 10 agosto Elisir d’amare - dj version: l’ambientazione balneare dell’Elisir d’amore immaginato dal regista Damiano Michieletto diventa lo spazio per una festa sulla spiaggia di mezza estate in collaborazione con Fat Fat Fat Festival.
- l’11 agosto Libiamo e danziamo: il Gran Ballo dell’Ottocento sul palcoscenico dello Sferisterio, dopo l’ultima recita della Traviata, per brindare ai 50 anni della Doc del Verdicchio di Jesi. Coppie di ballerini in frac e crinoline eseguiranno meravigliosi valzer, quadriglie, controdanze, mazurche.
- Il 12 agosto Dal crepuscolo alla luce. Una notte allo Sferisterio. Per chiudere la 54° edizione del Macerata Opera Festival, si resta sul palcoscenico dello Sferisterio dopo l’ultima recita del Flauto magico, dove sarà possibile guardare le stelle grazie alla collaborazione con Associazione Nemesis Planetarium.
Il programma del festival 2018 presenta un ampio calendario di “extra”, scandito dai giorni della settimana, con una serie di ospiti che coinvolgeranno il pubblico più eterogeneo.
Martedì Crossover
Il primo ospite “extra-operistico” dell’Arena maceratese è Vinicio Capossela (martedì 24 luglio) con l’Orchestra Filarmonica Toscanini diretta da Stefano Nanni, interpreti di un nuovo progetto musicale intitolato NELL’ ORCÆSTRA. Musica libera per spostarsi, cacciare, accoppiarsi.
Quindi il doveroso omaggio al musicista marchigiano più celebre di tutti i tempi, Gioachino Rossini: in occasione del 150° anniversario della sua morte, torna a Macerata Francesco Micheli che, con Elio, (martedì 31 luglio) sale sul palcoscenico dello Sferisterio per Rossini ovvero La rivoluzione in musica spettacolo del ciclo CantiereOpera che arriva a Macerata con una versione “speciale” con l’Orchestra Regionale delle Marche diretta da Francesco Lanzillotta.
Terzo martedì festivaliero (7 agosto) con Max Gazzé in Alchemaya sua nuova opera “sintonica” che mette insieme sintetizzatori e la Bohemiam Symphony Orchestra di Praga diretta da Clemente Ferrari. Divisa in due parti, la prima con le parti cantate intervallate dalla voce narrante di Ricky Tognazzi, la dedicata ai successi discografici di Gazzè riarrangiati in versione “sintonica”.
Mercoledì Contemporanea
Dopo la felice esperienza di Shi. Si faccia del 2017, c'è una nuova prima assoluta anche quest’anno: We can be Waves (Teatro Lauro Rossi, mercoledì 25 luglio, 1 e 8 agosto), progetto di teatro musicale contemporaneo, vincitore di Macerata Opera 4.0, concorso internazionale - in collaborazione con Opera Europa e la Rassegna di Nuova Musica - bandito lo scorso inverno per under35. Gli autori di We can be Waves collaborano all’interno del collettivo berlinese CASA * MARZIANO, guidato del regista e coreografo Matteo Marziano Graziano; il progetto su musiche di Luciano Berio e di Samuel Hertz si articola in un “concerto coreografico” nei tre mercoledì di festival e un’installazione all’interno degli spazi del Teatro Lauro Rossi (dal 27 al 30 luglio, dal 4 al 7 agosto). La direzione musicale è di Jacopo Brusa, la scenografia di Anne Storandt, interpreti Silvia Aurea De Stefano (mezzosoprano) e il Balletto del Teatro di Torino. La produzione ha il sostegno di HERAcomm.
Giovedì AltraOpera
Guardare l’opera da un altro punto di vista condividere la passione per essa, festeggiare insieme nel segno del più noto genere d’arte italiana, sono tra gli obiettivi che animano la preparazione e realizzazione della "Notte dell’Opera" (giovedì 2 agosto), ormai una serata attesissima del festival in cui tutta la città di Macerata e l’intero territorio si impegnano ad animare il Centro storico, Corso Cavour e Corso Cairoli declinando il tema del festival e le opere in scena allo Sferisterio. Nel 2018 la città si vestirà di verde per una notte e ogni opera “abiterà” una delle tre piazze principali del Centro storico con il bosco incantato di Papageno, la spiaggia del bar Adina, il gioco di specchi di Violetta.
Proprio al capolavoro di Verdi è dedicato lo spettacolo Traviata. L’intelligenza del cuore con la regia di Gabriele Vacis e Lella Costa sul palcoscenico, un “classico” del teatro italiano che andrà in scena in Arena durante la Notte dell’Opera 2018 (giovedì 2 agosto). Un omaggio a tutte le “traviate” del mondo: le note dell’opera, affidate a un tenore, un soprano e a un pianista, consentiranno a Lella Costa di intessere un dialogo impossibile con Violetta e Alfredo, mescolando con abilità e umorismo il romanzo di Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia e non solo.
La Danza torna dopo tanti anni allo Sferisterio (giovedì 9 agosto) con l’étoile dell’Opéra de Paris, Eleonora Abbagnato, che interpreterà Puccini, recentissima coreografia creata per lei e dedicata alla musica e soprattutto alle eroine per eccellenza del teatro d’opera: le protagoniste delle opere di Giacomo Puccini. Risuoneranno cosi le più celebri arie da Manon Lescaut, La bohème, Suor Angelica, Tosca, Madama Butterfly per offrire al pubblico una dimensione nuova della voce attraverso la coreografia di Julien Lestel formatosi presso la scuola del Ballet National de l’Opéra de Paris e con collaborazioni con le più importanti compagnie di danza del mondo. In scena una compagnia di danzatori italiani e francesi insieme a una celebrità televisiva come Sebastian Melo Taveira.

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Bambini e ragazzi
Si amplia anche il programma Education per i più giovani, arricchito di varie e nuove iniziative durante l’inverno che hanno coinvolto tutti gli ordini scolastici e l’inserimento nel circuito Opera Domani. Durante il festival, accanto alle attesissime anteprime delle tre opere allo Sferisterio (17, 18 e 19 luglio) che annualmente richiamano migliaia di under30, lo spazio per i più piccoli sarà il martedì, con i laboratori nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, in collaborazione con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata, pensati per avvicinare all’opera e completati da una merenda bio promossa da Coldiretti e TreValli Cooperlat che è il Children Partner del Festival. Quindi lo spettacolo del Teatro dei Burattini di Como La leggenda del flauto magico con la regia di Dario Tognocchi, al quale si potrà assistere a Macerata durante la Notte dell’Opera (2 agosto), a Muccia (3 agosto), a Civitanova e a Sarnano (4 agosto).
Altri appuntamenti in programma
Il programma del Festival comprende inoltre una serie di altre iniziative come ad esempio Tra natura e cultura: percorsi di equilibrio e armonia ciclo di conferenze a cura di Life Strategies con Giorgio Nardone, Daniel Lumera e Max Calderan; nei weekend dell’opera gli Aperitivi culturali a cura di Cinzia Maroni e i Fiori Musicali a Villa Cozza a cura di Cesarina Compagnoni, quattro concerti a Palazzo Buonaccorsi dedicati a Acqua, Aria, Terra e Fuoco (i mercoledì); i "Concerti in cantina" in collaborazione con IMT-Istituto Marchigiano di Tutela vini.
Tornano nel 2018 alcune novità introdotte lo scorso anno e dedicate al pubblico come gli "Aperitivi in loggione" nei giorni delle opere a partire dalle 19 realizzati con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, le "Visite del backstage" e, novità, i "VIP Package", cioè la possibilità di acquistare un intero palco per una serata e avere un esclusivo servizio catering durante l’opera.
Tre le mostre legate al festival #verdesperanza: The invisible Nature, installazione video interattiva di Rino Stefano Tagliafierro alla Galleria Mirionima; Marche inside the Beauty del fotografo Dirk Vogel a Palazzo Bonaccorsi, il percorso “Verde” di Palazzo Ricci - Museo dell’Arte Italiana del Novecento.

Crediti fotografici: Luca Maria Castelli, Hugo Glendinning, Fabio Lovino, Filippo Manzini, Franco Lannino per Ufficio stampa Macerata Opera Festival
Nella miniatura in alto: l'architetto Mario Cucinella che inaugurerà il Festival 2018 con una lectio magistralis
Sotto in sequenza: Graham Vick, Guido Loconsolo, Francesco Lanzillotta, Damiano Michieletto, Alex Esposito, Francesco Michieli & Elio, Max Gazzè, Lella Costa, Dario Tognocchi
Al centro: la danzatrice Eleonora Abbagnato
In fondo: due istantanee sugli allestimenti di L'elisir d'amore (regia Damiano Michieletto) e della famosa Traviata degli specchi (regia Henning Brockhaus)





Pubblicato il 30 Maggio 2018
Anche quest'anno il Ravenna Festival conferma le due rassegne di successo
Chiostri e Vespri al via servizio di Attilia Tartagni

180529_Ra_00_PaoloBaioniRAVENNA - Sono due i luoghi ravennati più frequentati da turisti e visitatori: la zona del Silenzio dedicata a Dante Alighieri in cui, fra  la Chiesa di San Francesco e i Chiostri Francescani, sono conservati i resti del Divino Poeta e la Basilica di San Vitale, prediletto fra gli  otto monumenti Unesco ravennati. Lo staff del Ravenna Festival per il terzo anno consecutivo colloca giornalmente uno spettacolo in entrambi i siti in sintonia con le rispettive caratteristiche architettoniche. Nei Chiostri ogni mattina alle undici va in scena un teatro performativo dedicato a Dante Alighieri, mentre San Vitale, nella circolarità della basilica arricchita da splendidi gruppi musivi o nel Refettorio del Museo Nazionale alle ore 19 pomeridiane è di scena la musica, a decorrere dal 1 giugno fino al 5 luglio al prezzo simbolico di un euro. Con questa somma irrisoria turisti e residenti si assicurano la visione combinata di uno straordinario luogo d’arte e di uno spettacolo di poliedrica ispirazione artistica, quello mattutino, dedicato a vari linguaggi artistici e teatrali ispirati al poeta si intitola “Giovani artisti per Dante”, quello pomeridiano dedicato a musica sacra e profana ma non solo intitolato “Vespri di San Vitale”. Essi sono accompagnati per la prima volta quest’anno da due pubblicazioni che contemplano ogni singolo programma con esaurienti informazioni e fotografie: un insostituibile vademecum per chi vorrà assistere a tutti gli spettacoli.

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I Vespri inaugurano il 1° giugno con una rappresentazione ispirata al monaco Ermanno “Il contratto” le cui musiche sono state commissionate dal Festival al compositore Palo Baioni di Bagnacavallo (il canto è affidato al controtenore Carlo Vistoli e la parte recitata a Franco Costantini). Il  Refettorio del Museo Nazionale con gli  affreschi trecenteschi di Santa Chiara il 2 giugno si animerà di musica profana, dalle pagine Schumann eseguite al fortepiano da Tullia Melandri, faentina molto attiva in Olanda, alle musiche di Giulio Caccini nel 4° centenario della morte affidate il 17 giugno al duo canadese-olandese La Serenissima. Ci saranno artisti selezionati con un bando internazionale, da Romagna Brass con le “Sacrae symphoniae” di Gabrieli al duo David Brutti e Nicola Lamon rispettivamente al cornetto e all’organo in “Seicento stravagante”, dall’omaggio all’organista Rheinberger del duo DiStilleria, al violinista Rocco Malagoli e al violoncellista Matteo Montanari immersi in “Dialoghi Bachiani” fino alle proposte barocche dell’ensemble La Dafne. Ci saranno il Coro dell’Istituto Musicale Verdi diretto da Antonio Greco e  il Coro formato dalle mogli dei diplomatici del Ministero degli Esteri. E siccome è l’anno del tributo alle cento chitarre, non potevano mancare divagazioni sulla poca conosciuta letteratura sacra per chitarra affidate a Paolo Bonaguri.

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I “Giovani artisti per Dante” sono stati selezionati per i cinque spettacoli con un bando internazionale. L’apertura è riservata a “La profezia di Dante” a cura degli studenti del Liceo artistico Nervi-Severini coadiuvati dai professori Paolo Taroni, Sergio Monaldini ed Enrico Rota. Il titolo richiama un poemetto del poeta Lord Byron venuto a Ravenna nel 1821 sulle tracce del sommo poeta, quando, nel 500° anniversario della sua morte Dante contribuì a infiammare gli indipendentisti italiani.  Seguirà “Caronte….ad astratti furori” del siciliano Stellario di Biasi, uno spettacolo di danza con letture da Elio Vittorini e musiche di Carmen Consoli. E’ il letterato Primo Levi autore del capolavoro “Se questo è un uomo”, uscito vivo ma psicologicamente segnato dal campo di concentramento nazista, a  innervare lo spettacolo “Dante ad Auschwitz” per la regia di Matteo Bonanni nell’80° anniversario delle leggi razziali emanate dal fascismo nel 1938. Dal dramma più fosco si passa al pop postmoderno di “Dante is back” a cura dell’Associazione Satiri di Storie. Dante è con noi, nel 2018 e Beatrice è Bea, una popstar sull’onda dell’arpa di Dora Scapolatempore. Lo spettacolo “Durante” commissionato dal Festival agli Equ di Danta Sofia porta il pubblico a intraprendere un  viaggio surreale nella mente di Dante con la guida dello scrittore ravennate Dedi Baroncelli e l’accompagnamento di un’orchestra di sei elementi.

Crediti fotografici: Luca Concas, Angelo Palmieri, Luigi Tazzari per Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il compositore Paolo Baioni di Bagnacavallo
Al centro e sotto: immagini dalle passate edizioni delle rassegne in San Vitale e ai Chiostri Francescani






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Parliamone
Gatti e l'onda lunga
intervento di Athos Tromboni FREE

180802_00_Parliamone_DanieleGattiFERRARA - Dallo Studio Avvocato Chiusano di Torino riceviamo e pubblichiamo:
""" Oggetto: dichiarazione del Maestro Daniele Gatti - Con riferimento all'iniziativa assunta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Direttore Generale della Royal Concertgebouw Orchestra Amsterdam di cessare il rapporto di collaborazione con il Maestro Daniele Gatti, quest'ultimo, mio tramite, tiene a far sapere agli organi di stampa che è esterrefatto e respinge fortemente qualsiasi tipo di accusa. Il Maestro ha dato mandato ai suoi legali di tutelare la propria reputazione e di intraprendere eventuali azioni qualora tale campagna diffamatoria nei suoi confronti dovesse proseguire. Distinti saluti. Firmato: avv. Borbon """
Che è successo? La notizia ha fatto il giro del mondo ieri sera, diramata in Italia anche dai telegiornali delle emittenti nazionali e della Rai: Daniele Gatti è stato licenziato
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Vocale
Mefistofele sotto la luna rossa
servizio di Attilia Tartagni FREE

180809_VillaRamona_00_FrancescoElleroDArtegna_phCarloMorgagniVILLA RAMONA (RA) - Grande successo per “Ricordando Arrigo Boito” il 27 luglio 2018 a Villa Ramona di San Pietro in Trento, location prestigiosa della provincia ravennate che accoglie ogni estate un concerto lirico organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, dall’Associazione culturale Villa Ramona e dal
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Opera dal Nord-Est
Aida e Carmen i cast alternativi
servizio di Simone Tomei FREE

180807_Vr_00_Aida_SusannaBranchini_FotoEnneviVERONA - Vengo a voi con un po' di ritardo nel darvi conto della mia “incursione” areniamo delle idi di agosto dove ho assistito ad una ripresa della Carmen di Bizet e dell’Aida di Giuseppe Verdi per ascoltare i cast alternativi di questa stagione estiva; l’elemento comune alle due serate è stato senza dubbio il caldo torrido che si è abbattuto
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Echi dal Territorio
Quarta Academy col Macbeth
servizio di Attilia Tartagni FREE

180806_Ra_00_Academy_MutiRiccardoRAVENNA - Il 2018 per Riccardo Muti è stato decisamente l’anno del Macbeth di Giuseppe Verdi. Dopo l’opera in forma di concerto con  il Maggio Musicale Fiorentino a Firenze e al Ravenna Festival, essa è stata materia di studio per l’alta formazione in direzione d’orchestra e in accompagnamento pianistico dei cantanti nella 4°
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Opera dal Nord-Est
Grande Nucci nel bel Barbiere
servizio di Simone Tomei FREE

180805_Vr_00_IlBarbiereDiSiviglia_LeoNucci_FotoEnneviVERONA - E con la sera del 4 agosto 2018 ecco che si invola sul palcoscenico dell’Arena di Verona il quinto titolo previsto per la 96.ma stagione nell’anfiteatro scaligero: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; nella ricorrenza delle celebrazioni per i centocinquanta anni dalla morte del compositore, il tributo dovuto al grande pesarese non
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Echi dal Territorio
Se Saccon suona in in a-solo
servizio di Gianluca La Villa FREE

180802_Levanto_00_SacconChristianJosephLEVANTO - Doveva trattarsi di un concerto revival del celebre esordio di Jascha Heifetz il 27 ottobre 1917 in Carnegie Hall, nella triade storica pensata dal Comitato per i Grandi Maestri,e che già vide nel Ridotto del Teatro di Ferrara, con il duo Christina Joseph Saccon-Luigi Di Ilio, i revivals di famosi concerti di Ferenc de Vecsey e Vasa Prihoda.
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Opera dal Nord-Est
Turandot, Aida, Nabucco di fine luglio
servizio di Simone Tomei FREE

180801_Vr_00_ArenaFineLuglio_Nabucco_RebekaLokar_phEnneviVERONA - L'incipit del Canto notturno di un pastore errante per l'Asia di Giacomo Leopardi ben si attaglia alle ultime tre sere del mese di luglio vissute dal sottoscritto in Arena a Verona; esse infatti sono state scandite proprio da un denominatore comune: la Luna. È stata proprio lei, la Luna, la protagonista sovra la Musica che ci ha accompagnato al suo
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Eventi
Il Maggio Fiorentino presenta il biennio
redatto da Athos Tromboni FREE

180731_Fi_00_IlMaggioFiorentinoPresentaIlBiennio_CristianoChiarotFIRENZE - Questi i contenuti della conferenza stampa di presentazione del "biennio fiorentino": saranno - i prossimi - due anni di intensa programmazione, con 34  titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti,  balletti e 30 concerti sinfonici per un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica). Il Maggio Musicale Fiorentino
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Personaggi
Musica in memoria di Raoul Gardini
servizio di Attilia Tartagni FREE

180725_Ra_00_ConcertoInMemoriaRaoulGardini_RiccardoMuti_RaoulGardiniRAVENNA - Lunedì 23 luglio 2018, Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, resterà nel ricordo dei ravennati come la giornata dedicata alla memoria dell’imprenditore Raul Gardini scomparso venticinque anni fa. Egli è stato ricordato, per volontà della famiglia e della relativa Fondazione, con una Messa e commemorato con un grande evento musicale
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Opera dal Centro-Sud
Traviata degli specchi d'attualitā
servizio di Simone Tomei FREE

180723_Mc_00_LaTraviata_SalomeJicia_phAlfredoTabocchiniMACERATA - Ho volutamente aspettato qualche giorno per parlare della mia ultima avventura maceratese che mi ha visto partecipe dell'allestimento di La traviata di Giuseppe Verdi ad opera del regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda; ebbene sì la mitica ed unica "Traviata degli specchi"; per me era
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Opera dal Centro-Sud
Fresco e tonico Elisir d'amore
servizio di Simone Tomei FREE

180722_Mc_00_ElisirDAmore_DamianoMichielettoMACERATA - Se la prima serata del Macerata Opera Festival ha visto il "sacrifizio" della Musica a pro della regia, con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti del 21 luglio 2018 si è invece celebrata musicalmente l'assoluta fedeltà alla filologia e alla riscoperta di pagine ormai cadute nell'oblio dei tagli di tradizione; è così che sotto le mani dell’eclettico M°
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Jazz Pop Rock Etno
Byrne d'oggi oltre i Talking Heads
servizio di Attilia Tartagni FREE

180720_Ra_00_DavidByrne_phZani-CasadioRAVENNA - Un concerto-evento “American Utopia Tour” di David Byrne il 19 luglio 2018 al Pala De André, sold-out in ogni ordine di posti, con pubblico in fibrillazione e altissima percentuale giovanile nonostante il cantante-produttore-fotografo-regista-autore-musicista raffinato e poliedrico con propensione all’arte visuale, già assegnatario
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Classica
Ricci, Hedenborg, Muti tre grandi
servizio di Attilia Tartagni FREE

180719_Ra_00_ConcertoPerRuggieroRicci_WilfriedHedenborgRAVENNA - Si è consumato il 18 luglio al Teatro Alighieri nell’entusiasmo generale l’ultimo apporto del M° Riccardo Muti al Ravenna Festival 2018, dopo il concerto ponte d’amicizia fra Kiev e Ravenna e il Macbeth di Giuseppe Verdi in forma di concerto, sul palco l’Orchestra Giovanile Cherubini brillantemente reduce da svariati concerti sinfonici con direttori
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Soci Uncalm
Premio Cappelli 2018 al Comunale di Bologna
servizio di Athos Tromboni FREE

180716_Rocca_00_PremioCappelli2018_FulvioMacciardi_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) - E fu così che il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli 2018 venne attribuito dall'omonima Associazione di Rocca San Casciano, al... Teatro Comunale di Bologna. Non è una novità che il Premio Cappelli venga attribuito a una istituzione, anziché a una personalità del mondo della musica e de
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Vocale
Macbeth cronaca del sublime
sevizio di Attilia Tartagni FREE

180716_Ra_00_Macbeth_RiccardoZanellato_phSilviaLelliRAVENNA - Pubblico delle grandi occasioni al Pala De Andrè il 15 luglio 2018 per il Macbeth in forma di concerto reduce dai successi fiorentini, l’opera che Giuseppe Verdi compose su versi di Francesco Maria Piave nel 1847 per il Teatro della Pergola di Firenze in soli due mesi, mentre stava lavorando a I masnadieri  e su cui rimise le mani nel
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Jazz Pop Rock Etno
Bollani Que Bom
servizio di Attilia Tartagni FREE

180715_Ra_00_StefanoBollani-QueBomRAVENNA - Duemilatrecento persone al Pala De André il 13 luglio 2018 per Stefano Bollani e la band con cui porta in giro lo spettacolo tratto dall’ultima incisione Que Bom realizzata in collaborazione con importanti musicisti brasiliani, la seconda, dopo “Carioca” del 2005, dedicata all’amatissima musica brasiliana. I musicisti tardano
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Opera dal Centro-Nord
Grande Macbeth anche in concerto
servizio di Simone Tomei FREE

180714_Fi_00_Macbeth_RiccardoMuti_PietroPaoliniTerraprojectContrastoFIRENZE - «Il bello della musica è che tu non puoi toccarla, mentre lei può toccarti dove sa che la sentirai di più»... mi piace iniziare il mio intervento con questa frase perché penso che possa esprimere appieno l’essenza della serata fiorentina che ho vissuto lo scorso 13 luglio 2018 in occasione della chiusura dell’81.mo Maggio Musicale
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Pagina Aperta
Arte della fuga secondo Dantone
servizio di Edoardo Farina FREE

180712_Ra_00_AccademiaBizantinaOttavioDantoneRAVENNA - L’edizione 2018 di Ravenna Festival per quanto concerne la musica classica si è avviata alla  chiusura di cartellone presentando nella serata del 10 luglio un impegnativo concerto dove era protagonista l'Accademia Bizantina, ensemble barocco fondatosi a Ravenna nel 1983 avente l’intenzione di fare musica “come un grande quartetto d’archi”.
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Echi dal Territorio
Nabucco in Castello... no in teatro
servizio di Athos Tromboni FREE

180712_Fe_00_Nabucco_OstiMariaCristina_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Doveva essere "Lirica in Castello" come negli anni precedenti, invece l'incertezza della stagione di queste settimane che alterna giorni di pioggia a giorni di sole e calura, ha indotto gli organizzatori a spostare il Nabucco di Giuseppe Verdi sul palcoscenico del Teatro Comunale Abbado. E così anziché la suggestiva cornice del cortile
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Opera dal Nord-Est
Aida un po' meno sold-out
servizio di Simone Tomei FREE

180710_Vr_00_Aida_JordiBernacer_FotoEnneviVERONA - Il mio lungo fine settimana veronese si è concluso domenica 8 luglio 2018 con la terza rappresentazione di Aida di Giuseppe Verdi nell’ormai consolidato allestimento di Franco Zeffirelli che si avvale della costumista Anna Anni ed è impreziosito dalle eccellenti coreografie di Vladimir Vasiliev ottimamente interpretate dai
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Classica
Conlon nel segno dell'America
servizio di Attilia Tartagni FREE

180708_Ra_00_OrchestraRai-JamesConlon_phZaniCasadioRAVENNA - Ancora un concerto “nelle vene dell’America” è risuonato il 7 luglio 2018 al Pala De Andrè, accostando quattro compositori che potremmo definire “diversamente americani”: il primo, Leonard Bernstein, americano davvero ma attento come pochi alla grande tradizione europea; e gli altri sono l’estone Arvo Pärt, l’inglese 
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Opera dal Nord-Est
Nabucco di Bernard un anno dopo...
servizio di Simone Tomei FREE

180708_Vr_00_Nabucco_ArmatuvshinEnkhbat_FotoEnneviVERONA - Siamo alla quarta “prima” di questo 96° Festival areniano ed è la sera dei sabato 7 luglio 2018: «… Decisamente bello, decisamente affascinante, decisamente cinematografico, ma abbastanza lontano dall’idea che il libretto voleva narrare; se l’occhio rimane appagato appieno da un palcoscenico affollato e vivace di comparse, artisti del coro e
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Opera dal Nord-Est
Turandot e Carmen i secondi cast...
servizio di Simone Tomei FREE

180707_Vr_00_Carmen_FrancescoIvanCiampa_FotoEnneviVERONA - Ho iniziato le mie incursioni areniane per seguire l'alternarsi dei diversi cast nel 96° Opera Festival 2018 ed in questo mio primo viaggio vorrei parlare di due serate contigue in cui sono andate in scena l'ultimo componimento pucciniano, Turandot, e l'opera-comique di George Bizet, Carmen. Ne parlerò in un unico articolo perchè mi preme
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Nuove Musiche
Alla scoperta di Valentin Silvestrov
servizio di Attilia Tartagni FREE

180705_Ra_00_SilvestrovValentin_phSilviaLelliRAVENNA - Al termine della serata del 4 luglio 2018 a Sant’Apollinare in Classe interamente dedicata ai musicisti di Kiev  (strumentisti e coro dell’Orchestra Nazionale dell’Ucraina diretti da Mykola Diadiura e con la partecipazione del soprano Kseniia Bakhritdinova) due considerazioni emergono con forza: la prima è che il Ravenna Festival assolve
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Vocale
Nabucco, Muti, Malchovich che empatia
servizio di Attilia Tartagni FREE

180704_Ra_00_JohnMalchovich_phSilviaLelliRAVENNA - Pala De André stracolmo e palcoscenico altrettanto gremito dei musicisti miscelati insieme dell’Orchestra Giovanile Cherubini e dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Ucraina e, fra due ali di bandiere colorate, il Coro dell’Opera Nazionale dell’Ucraina diretto da Bogdan Plish, uomini in abito scuro, donne in sfavillanti abiti bianchi
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Libri in Redazione
L'Opera da Rossini a ... Ronconi
recensione di Attilia Tartagni FREE

180702_Libri_00_PieroMioli_copertinaIl melodramma romantico
Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
Mursia Editore, maggio 2018 - euro 28
Piero Mioli, insegnante di Storia della Musica nel Conservatorio di Bologna, consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica, presiede la Cappella
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Pagina Aperta
Requiem in memoria di Battistini
servizio di Edoardo Farina FREE

180702_Cesena_00_RequiemDiMozart_GiovanniBattistiniCESENA - Preceduta dalla consueta conferenza stampa alla presenza dei giornalisti delle testate locali Claudia Rocchi, Piero Pasini e Mariaelena Forti, patrocinata dall’Associazione “La Pomme” al di fuori della stagione concertistica del Teatro “Alessandro Bonci”, presso la chiesa di San Pietro Apostolo, sabato 30 giugno 2018 a Cesena è stata
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Opera dal Nord-Est
Una bella Turandot
servizio di Athos Tromboni FREE

180701_Vr_00_Turandot_DanielOren_FotoEnneviVERONA - Anfiteatro con il tutto esaurito anche per la Turandot di Giacomo Puccini, terzo titolo del Festival estivo 2018. L’allestimento era quello già conosciuto ed eseguito nel 2014, regia e scene di Franco Zeffirelli, costumi di Emi Wada. E sul podio il maestro Daniel Oren. Come dire, il massimo della tradizione areniana per uno spettacolo
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Eventi
La nuova stagione del Giglio
servizio di Simone Tomei FREE

180628_Lu_00_Stagione2018-2019_TarabellaAldoLUCCA - Mercoledì 27 giugno 2018 nel Ridotto del Teatro del Giglio è stata presentata la Stagione 2018-2019. Erano presenti: Alessandro Tambellini (Sindaco Comune di Lucca); Stefano Ragghianti (Assessore alla Cultura Comune di Lucca), Giovanni Del Carlo, Aldo Tarabella e Manrico Ferrucci (rispettivamente Amministratore
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Pianoforte
David Fray e il suo latu-sensu
servizio di Athos Tromboni FREE

180627_Ra_00_OrchestraCherubiniDavidFray_phSilviaLelliRAVENNA - Teatro Alighieri gremito per il concerto pianistico con musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart: alla tastiera e contemporanea direzione d'orchestra c'era il francese David Fray; e ad ospitarlo c'era l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in una formazione più che cameristica, visti i raddoppi delle sezioni degli archi
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Classica
Un'arpa per due nacchere
servizio di Attilia Tartagni FREE

180625_Ra_00_LuceroTena_ph_LucaConcasRAVENNA - Un incontro inedito fra strumenti e generazioni: Xavier De Maistre e Lucero Tena. Si possono immaginare due strumenti musicali più diversi e distanti dell’aristocratica arpa e delle popolari nacchere? Ebbene, il concerto di lunedì 25 luglio 2018, spostato dalla Biblioteca Classense al Teatro Alighieri per il maltempo, ha dimostrato che
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Soci Uncalm
Il Caruso a Maria Chiara
FREE

180625_LastraASigna_00_PremioCaruso_MariaChiaraLASTRA A SIGNA (FI) - Domenica 24 giugno 2018 nello splendido scenario di Villa Caruso/Bellosguardo sulle colline di Lastra a Signa, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Caruso”, conferito tutti gli anni a partire dal 1979 ai grandi interpreti della lirica; il 24 giugno scorso il Premio è stato conferito al soprano Maria Chiara. Ha
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Opera dal Nord-Est
Aida un trionfo annunciato
servizio di Simone Tomei FREE

180624_Vr_00_Aida_JordiBernacerVERONA - Non è bastata la prima sera del 96° Festival areniano ad infiammare gli animi e le emozioni, ma a quanto pare ha solo fatto ardere penne e calamai che si sono letteralmente infuocati di stupore misto a delusione per l’apertura musicalmente e scenicamente piatta del quasi centenario evento veronese; anche su questa testata
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Opera dal Nord-Est
Carmen poco convincente
servizio di Athos Tromboni FREE

180623_Vr_00_Carmen_HugoDeAnaVERONA - Piatto, piatto, piatto. La Carmen di Bizet che ha inaugurato la stagione dell’Arena di Verona si è manifestato come spettacolo piatto. Scene e abiti scontavano una sorta di tono-su-tono vagamente grigioverde, le luci erano in sintonia con l’appiattimento del contrasto cromatico voluto dal regista Hugo De Ana (autore anche
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Opera dalle Isole
L'Elisir d'amore trasferito al circo
servizio di Salvatore Aiello FREE

180621_Pa_00_ElisirDAmore_AlessandroDAgostini.jpegPALERMO - Dalla biografia di Emilia Branca apprendiamo che suo marito, Felice Romani, compose il libretto dell’Elisr d’amore in pochi giorni. Gaetano Donizetti si mostrò disponibile alla richiesta di Lanari impresario del milanese Teatro Cannobiana, e il compositore così scrisse al poeta Romani: “Mi sono obbligato a mettere in musica un poema
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Opera dal Centro-Nord
Appunti su Il Prigioniero
servizio di Simone Tomei FREE

180620_Fi_00_IlPrigioniero_MichaelBoderFIRENZE - Nel cartellone dell'ottantunesimo Maggio Musicale Fiorentino hanno trovato albergo due titoli apparentemente distanti dal punto di vista musicale, ma decisamente entusiasmanti e diventati affini per l’originalità dell’approccio: Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola ed I quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi. Il primo rappresenta quella categoria
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Pianoforte
Russel Davies & Arciuli č proprio America
servizio di Attilia Tartagni FREE

180618_Ra_00_DennisRussellDaviesRAVENNA - Il concerto di sabato 16 giugno 2018 al Palazzo Mauro de André ha riportato il pubblico  “Nelle vene dell’America”, tema portante del Ravenna Festival 2018, traghettato dal direttore di origine statunitense Dennis Russell Davies sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Il maestro è stato il perno dell’operazione in virtù della
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Eventi
Un festival #verdesperanza
redatto da Athos Tromboni FREE

180616_Mc_00_MacerataOpera_MarioCucinella_phLucaMariaCastelliMACERATA - Il programma del Macerata Opera Festival 2018 costruito dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta ricalca lo schema tematico settimanale degli anni passati ma infonde al festival una nuova personalità e nuove idee per una manifestazione intern
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Opera dal Nord-Est
Felice esito dell' Inganno felice
servizio di Simone Tomei FREE

180612_Vi_00_IngannoFelice_RigonGiovanniBattista_phLuigiDeFrenzaVICENZA - Nella città veneta ha preso vita anche quest’anno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico che con 27 anni di storia, è una delle realtà di produzione più longeve della città e tra le più prestigiose della Regione, e dell'intera nazione. È il primo festival ad aver proposto l’opera lirica, prodotta appositamente per il Teatro Olimpico. Per
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Opera dalle Isole
Rapsodia e Cavalleria che dittico!
servizio di Salvatore Aiello FREE

180611_Pa_00_RapsodiaSatanicaCavalleriaRusticana_FabrizioMaria Carminati_phRosellinaGarboPALERMO - E’ andato in scena per la Stagione di Opera e Balletti a Palermo un interessante dittico  di Pietro Mascagni: Rapsodia Satanica e Cavalleria Rusticana. Rapsodia Satanica è una colonna sonora dell’omonimo film muto sincronizzata perfettamente con le scene frutto di un lavoro faticoso che il livornese definì «lungo, improbo e difficilis
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Classica
Valery Gergiev memorabile
servizio di Attilia Tartagni FREE

180610_Ra_00_ValeryGergiev_phAlexanderShapunovRAVENNA - Cosa fa di un concerto un evento memorabile? Quello di venerdì 8 giugno 2018 al Pala De André lo è stato per via della resa orchestrale virtuosa nella perfetta compenetrazione fra la compagine e il suo direttore, un sodalizio palese e percepibile. Beniamino del pubblico ravennate,  Valery Gergiev, direttore esemplare e testimone
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Ballo and Bello
Danza 2018/19 conferme e novitā
servizio di Athos Tromboni FREE

180608_Fe_00_StagioneDanza_SaburoTeshigawaraFERRARA - È stata presentata venerdì 8 giugno 2018 la stagione di Danza 2018/2019 del Teatr0 Comunale Claudio Abbado: ad illustrare il cartellone erano il direttore del teatro, Marino Pedroni, il consulente per la danza, Gisberto Morselli, e la ballerina e coreografa Francesca Pennini, fondatrice  del CollettivO CineticO, da un decennio
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Operetta and Musical
Kiss me Kate restaurato
servizio di Athos Tromboni FREE

180608_Ra_00_KissMeKate_StephanieCorley_phTristamKentonRAVENNA - Chi, esperto o anche solo semplice amatore di teatro musicale, si sarebbe lasciato sfuggire Kiss me, Kate (il musical di Cole Porter) presentato in prima nazionale al Ravenna Festival 2018? Nessuno, che fosse o abitasse a poche decine di chilometri dalla città degli esarchi. Infatti la sera del "debutto" nel Teatro Alighieri, il
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Classica
Wayne Marshall alla grande
servizio di Attilia Tartagni FREE

180605_Ra_00_WayneMarshall_phCharlesBestRAVENNA - Apertura mozzafiato del Ravenna Festival 2018 lunedì 4 luglio al Pala De André con immersione nelle “Vene dell’America” nelle atmosfere e nei territori in cui germogliarono sogni condivisi da generazioni in tutto il mondo, aspirazioni di giustizia, di libertà e di felicità veicolati con parole e musica tramite i media. Ed è proprio il cinema a emergere prepotentemente nella seconda
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Echi dal Territorio
Se la Minarelli canta e presenta...
FREE

180603_Bo_00_CircoloLirico_RicciFrancescoBOLOGNA – Pomeriggio di classe, commozione e allegria al Circolo Lirico Bolognese presieduto da Arnaldo Bergamini: la bella sala dell’Oratorio San Rocco di Via Calari 2/4 ha ospitato un concerto d’opera dove protagonisti sono stati il mezzosoprano Monica Minarelli, il soprano Antonella Orefice, il tenore Maurizio Saltarin e il basso Davide Ruperti
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Opera dal Centro-Nord
Battaglia di Legnano applauditissima
servizio di Simone Tomei FREE

180602_Fi_00_BattagliaDiLegnano_RenatoPalumboFIRENZE - L'ottantunesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino è nel pieno del suo svolgimento e proprio in questo ultimo dì di maggio ha avuto luogo la rappresentazione conclusiva di La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, un componimento che non si ode spesso e che si usa collocare tra le "opere minori" del Cigno di Busseto. Musical
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Eventi
Chiostri e Vespri al via
servizio di Attilia Tartagni FREE

180529_Ra_00_PaoloBaioniRAVENNA - Sono due i luoghi ravennati più frequentati da turisti e visitatori: la zona del Silenzio dedicata a Dante Alighieri in cui, fra  la Chiesa di San Francesco e i Chiostri Francescani, sono conservati i resti del Divino Poeta e la Basilica di San Vitale, prediletto fra gli  otto monumenti Unesco ravennati. Lo staff del Ravenna Festival per il terzo anno
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Echi dal Territorio
Bel concerto del Comitato Mascagnano
servizio di Attilia Tartagni FREE

180528_Bagnara_00_EnricoZuccaBAGNARA (RA) - Un pomeriggio di appassionante belcanto  quello organizzato domenica 27 maggio 2018 all’Auditorium dal Comitato Mascagnano con il patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna: sul palco sono saliti il tenore ucraino  Denis Pivnitiskyi, il baritono coreano Matteo Jin, il soprano Monica Bozzo e il mezzosoprano Elena
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Opera dal Nord-Est
Divertente l'Italiana fatta da Vizioli
servizio di Rossana Poletti FREE

180527_Ts_00_LItalianaInAlgeri_GeorgePetrouTRIESTE - In scena al Teatro Verdi L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini sfodera tutte le sue migliori qualità buffe. Le scene e i costumi sono segno di un’invenzione, comica, infantile, fiabesca. Tratti e disegni che sembrano fatti da bambini su quinte e fondali, piume, cappelli svolazzi e tanto colore su tutto e tutti, così si presenta al
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Opera dal Nord-Est
Salome dei triangoli relazionali
servizio di Simone Tomei FREE

180522_Vr_00_Salome_0_FotoEnneviVERONA - Il 20 maggio 2018 con la rappresentazione di Salome di Richard Strauss si è chiusa nel Teatro Filarmonico la stagione invernale della Fondazione Arena di Verona, in attesa del Festival estivo che avrà il suo primo appuntamento venerdì 22 giugno prossimo nell'Anfiteatro scaligero. Non mi accingerò ad analizzare quest'opera
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Libri in Redazione
Storia di un grande del teatro
recensione di Athos Tromboni FREE

180522_LibriInRedazione_00_CarloAlbertoCappelliCarlo Alberto Cappelli
"Vissi d'arte..." un percorso fra editoria e teatro 1907-1982
a cura di Adolfo Dodo Frattagli, da una probabile intervista con Michele Gandin
Cappelli Editore, Bologna, aprile 2018, pagine 140, euro 16
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Vocale
Pétite Messe Solennelle commovente
servizio di Simone Tomei FREE

180521_Vr_00_PetiteMesseSolennelle_VitoLombardiVERONA - Siamo a Passy e correva l’anno 1863; dopo aver finito di comporre il suo ultimo "péché de veillesse" La Pétite Messe Solennelle, così il Gioachino Rossini infiorettava lo spartito musicale: «Bon Dieu - La voilà terminée cette pauvre petite Messe. Est-ce bien de la musique Sacrée que je viens de faire ou bien de la Sacrée Musique? J’etais né pour
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Soci Uncalm
Trapani-Cellini un Duo Estense
FREE

180521_Fe_00_CelliniRinaFERRARA - La stagione concertistica del Circolo Culturale "Girolamo Frescobaldi" alla Sala della musica nel plesso rinascimentale del chiostro di San Paolo ha ospitato domenica 20 maggio 2018 una formazione cameristica di recente costituzione, il "Duo Estense", composto dalla flautista Laura Trapani e dalla pianista Rina Cellini: due artiste
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Classica
Pappano e la Eberle con dovizia
servizio di Athos Tromboni FREE

180520_Fe_00_Coe-AntonioPappanoFERRARA - E così, per riascoltare nel Teatro Comunale Claudio Abbado la violinista georgiana Lisa Batiashvili bisognerà aspettare un’altra stagione di Ferrara Musica: non la prossima, ma ci auguriamo una delle successive, perché è una promessa che va mantenuta. I ferraresi se l’aspettano. E lo meritano. Sì, perché questa artista, oltre ad essere
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Pianoforte
Nadia Fanzaga ricama Liszt
FREE

180519_Fe_00_FanzagaNadiaFERRARA - Una notevole affluenza di pubblico ha onorato oggi pomeriggio il recital della pianista ferrarese Nadia Fanzaga, impegnata nella Sala della musica di via Boccaleone 19 per la rassegna di concerti del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi". La Fanzaga aveva dato un titolo esplicativo al proprio programma musicale
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Eventi
Ferrara Musica lancia la Euyo
servizio di Athos Tromboni FREE

180516_Fe_00_Stagione18e19FerraraMusica_GianandreNosedaFERRARA - La stagione concertistica 2018/2019 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata oggi alla stampa e alle associazioni musicali ferraresi con largo anticipo rispetto alle passate edizioni. La ragione sta nel fatto che il cartellone anziché partire a ottobre come tutti gli anni, parte stavolta con il concerto fuori
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Vocale
Ottimo Stabat pro Telethon
servizio di Athos Tromboni FREE

180516_Fe_00_StabatMaterRossini_GiulioArnofiFERRARA - Concerto per Telethon nel Teatro Comunale Claudio Abbado martedì 15 maggio 2018, con lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, protagonisti l'Orchestra Senzaspine diretta da Giulio Arnofi, l'Accademia Corale Vittore Veneziani preparata dal Maria Elena Mazzella, e i solisti Ester Ventura (soprano), Giorgia Gazzola (mezzosoprano),
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Opera dal Centro-Sud
Cappello di paglia stropicciato
servizio di Simone Tomei FREE

180514_Na_00_IlCappelloDiPagliaDiFirenze_ElenaBarbalichNAPOLI - Meravigliosa, affascinante, ammaliante, divertente... sono questi alcuni aggettivi con cui si può incorniciare Il cappello di paglia di Firenze, uno dei capolavori assoluti del Teatro Musicale del '900 scritto quasi per divertimento da Nino Rota nel 1945, ma la cui prima rappresentazione avvenne solo nel 1955 allorché il direttore del Teatro
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Echi dal Territorio
Chiusura col botto per la Mariani
servizio di Attilia Tartagni FREE

180511_Ra_00_ConcertoAngeloMariani_MassimilianoCaldiRAVENNA - Niente sbavature né cali di tensione nel concerto di chiusura del 9 maggio per la rassegna Ravenna Musica 2018, organizzata dall’Associazione ravennate Angelo Mariani, ultimo di nove appuntamenti vissuti in compagnia di orchestre, ensemble e musicisti di primissimo ordine. Sul palco del Teatro Alighieri si è schierata la
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