Pubblicato il 16 Febbraio 2020
Novitā e conferme per la prossima edizione della rassegna dedicata al
Ecco il Festival Puccini 2020 redatto da Athos Tromboni

200216_TorreDelLago_00_FestivalPuccini2020_GiorgioBattistelliTORRE DEL LAGO (LU) - Il  Festival Puccini 2020 celebra il suo genius loci con la messa in scena di cinque titoli a cui faranno da corollario  interessanti nuove proposte.  «Un Festival con una forte connotazione europea – come ama definirlo il neo direttore artistico Giorgio Battistelli - tra tradizione e contemporaneità ma ben legato alle  sue radici italiane, toscane, di Viareggio e di Torre del Lago, in un dialogo costante con le risorse umane e culturali della comunità; un festival che tuteli e valorizzi quanto deriva dalle esperienze del suo glorioso passato  ma che guardi al futuro favorendo nuove esperienze artistiche.»
La celebrazione del genius Giacomo Puccini loci è affidata a cinque titoli: Tosca, Turandot, Manon Lescaut, La bohème, Madama Butterfly e per 15 recite nel Gran Teatro all’aperto a cui faranno da corollario attività e rassegne che ancora una volta avranno come palcoscenico i luoghi più rappresentativi della Città di Viareggio. Nuove proposte artistiche che sotto il titolo di “La musica e il teatro di Giacomo Puccini” saranno sempre al centro dell’attività del Festival, per offrire anche spunti di riflessione estetica, artistica e filosofica sul pensiero del teatro musicale del nostro tempo.

LE OPERE
Stefania Sandrelli firma la regia del capolavoro che Giacomo Puccini  compose quasi interamente sulle colline della Versilia nella sua Villa di Chiatri tra il giugno del 1898 e la fine di settembre del 1899 e che vide  la sua prima al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900:
TOSCA 14-24 LUGLIO/2-21 AGOSTO
Sarà il titolo che il 17 luglio 2020 inaugura la stagione, nell’allestimento di Carlo Centolavigna e i costumi della Fondazione Cerratelli con il debutto alla regia dell’opera sarà affidata a  Stefania Sandrelli musa di tanti registi da Pietro Germi a Bernardo Bertolucci, a Ettore Scola e stella del cinema italiano, viareggina di nascita ma romana di adozione:  «C'è tanta Roma in questo magnifico racconto, la Roma con cui mi sono tanto amata» così la Sandrelli confessa di coronare un suo sogno «sono cresciuta a pane e musica, mio nonno Pietro mi cantava tutte le arie delle opere di Puccini, e con questa passione per la musica ho contagiato tutta la famiglia, anche mio nipote Rocco.»
Sul podio dell’Orchestra Regionale della Toscana ci sarà la bacchetta esperta di  Alberto Veronesi, che del Festival Puccini è anche direttore musicale. Nel ruolo del titolo si alterneranno due bravissimi soprani la spagnola Ainhoa Artetae la giapponese Hiromi Omura  mentre nei panni del pittore Cavaradossi troviamo il celebre tenore argentino Marcelo Alvarez e un altro bravo tenore amatissimo dal pubblico di Torre del  Lago, Amadi Lagha. Nel ruolo di Scarpia ci sarà il debutto del baritono catalano Angel Odena sul palcoscenico del Gran Teatro all'aperto.

TURANDOT 18-31 LUGLIO / 8-16 AGOSTO
Il secondo titolo in ordine di debutto nel cartellone del Festival Puccini sarà Turandot la cui regia è  affidata a Manu Lalli, regista, animatrice culturale e docente teatrale. Leo è toscana di nascita, il suo amore per il teatro nasce a 6 anni;  a  26 anni fonda Venti Lucenti, una compagnia di teatro e animazione culturale con cui lavora  nelle scuole e  nei Comuni dell’area metropolitana per poi espandersi su  tutto il territorio nazionale. L’allestimento è di Ezio Frigerio e i costumi Franca Squarciapino. Sul podio il giovane direttore d’orchestra australiano Daniel Smith dirigerà l’Orchestra del Festival Puccini.  Tra gli interpreti spiccano nel ruolo del titolo, Amarilli Nizza e Silvana Froli, mentre Liù sarà Coolen Claire, e Calaf sarà Alejandro Roy.

MANON LESCAUT 25 LUGLIO / 7 AGOSTO
Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro del Giglio e altri teatri, l’opera che rivelò al mondo il genio di Giacomo Puccini; tragica e struggente la storia d’amore tra Manon ed il Cavaliere Renato Des Grieux   in cui lei attratta dalla ricchezza sfrutta il vecchio Geronte, si fa corteggiare, ma poi, sorpresa a tradirlo viene arrestata e accusata di prostituzione e deportata  in America dove  morirà nel deserto di New Orleans, stroncata dalla sete e dalla febbre. L’allestimento in scena sarà una nuova produzione in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca e altri teatri nazionali, per la regia di Aldo Tarabella, mentre sul podio ritroviamo la talentuosa direttrice d’orchestra Gianna Fratta.  Nel ruolo di Manon Lescaut, Donata D’Annunzio Lombardi, in quello di Renato Des Grieux il tenore Sheshaberidze Michail, Luca Bruno sarà Lescaut mentre Bruno De Simone sarà Geronte di Ravoir.

LA BOHEME 1, 9, 22  AGOSTO
Al 66° Festival Puccini di Torre del Lago torna in scena La bohème di Puccini nel testamento artistico di Ettore Scola che nel 2014 ha firmato per il Festival di Torre del Lago il suo ultimo lavoro per il teatro lirico. Una “Bohème”  come amava dire il grande Maestro scomparso nel gennaio  2016  «... senza rivoluzioni,  rivisitazioni o effetti stroboscopici, all’insegna della modernità …. È di per sé un’opera “moderna” …   nella musica, nei sentimenti, nell’anima, quella modernità  comune  in tutte le  opere di Puccini e  che le ha  rese eterne.»
Si tratta dunque di un allestimento tradizionale con le suggestive scene firmate da un altro grande scenografo italiano Luciano Riccieri pure lui recentemente scomparso.

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Il lavoro di Ettore Scola sarà ripreso da Marco Scola di Mambro, nipote del grande regista e che già nel 2014 nella veste di assistente ha ideato con suo nonno la regia dello spettacolo. Interpreti della struggente storia d’amore: Mimì sarà Vittoria Yeo, soprano coreano di nascita ma italiana di adozione; Rodolfo sarà il giovanissimo tenore peruviano Ivàn Ayòn Rivas; la bielorussa Chabounia Maria sarà Musetta; e Kartal Karagedik sarà Marcello.
Sul podio di Orchestra e Coro del Festival Puccini il giovane trevigiano Enrico Calesso,  già direttore musicale del Festival Operklosterneuburg che ha al suo attivo la direzione di importanti orchestre quali: Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia, Wiener Symphoniker, Wiener Radiosymphonieorchester,

MADAMA BUTTERFLY 14, 23  AGOSTO
Il capolavoro romantico di Giacomo Puccini che il Maestro definiva   «l’opera più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito», sarà in scena a Torre del Lago per il Festival Puccini 2020  nell’allestimento frutto della coproduzione l’Opera Royal di Liegi, scene di Jean-Guy Lecat per  la regia di Stefano Mazzonis di Pralafera ripresa da Luca Ramacciotti. Un allestimento raffinato e tradizionale che vede in scena tutti i riferimenti della cultura giapponese e ambienta  la vicenda di Cio Cio San nell'immediato secondo dopoguerra. I bellissimi costumi, dipinti a mano, sono di Fernando Ruiz. Gli interpreti: nel ruolo della geisha Cio Cio San sarà Karine Babajanyan, già applaudita nella scorsa edizione nel ruolo, e il tenore Stefan Pop sarà Pinkerton, mentre Annunziata Vestri sarà Suzuki e Bruno Taddia sarà Sharpless. Sul podio il canadese Yves Abel riconosciuto interprete dell'opera italiana e francese, già apprezzato nei maggiori teatri d'opera in Europa e negli Stati Uniti

200216_TorreDelLago_02_FestivalPuccini2020_GranTeatroAllapertoLA MUSICA E IL TEATRO DI GIACOMO PUCCINI
Il primo appuntamento (12 luglio 2020)  del Festival sarà una serata/concerto sulla spiaggia dal titolo “Le voci della luna sulla spiaggia” con Stefano Massini scrittore, drammaturgo e attore italiano che racconterà con l'arte della parola e della narrazione la storia e i personaggi delle cinque opere di Puccini presenti nel cartellone: Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly e Turandot. Di ciascuna opera si ascolteranno alcune arie creando così una continuità drammaturgica tra la narrazione di Stefano Massini e le opere di Giacomo Puccini. Il concerto/spettacolo verrà presentato sulla spiaggia di Viareggio e avrà come quinta naturale il mare di Viareggio. La direzione musicale sarà di Alberto Veronesi.

PUCCINI, LA MUSICA, IL MONDO
Il Festival si aprirà su un nuovo ulteriore orizzonte costituito dall'inserimento di concerti sinfonici e cameristici dal titolo “Puccini, la musica, il mondo”. A partire dal 2020 e nei prossimi anni verranno presentati concerti di autori italiani o europei che hanno scritto musica nello stesso periodo di Giacomo Puccini (coevi); questa sarà l’occasione per ascoltare e confrontare modi, pensieri e tempi diversi sulla musica e sull’opera. Il Festival Puccini intende sviluppare progetti non soltanto nella propria sede a Torre del Lago, ma anche nel territorio. In particolare nella città di Viareggio dove l’orchestra e i solisti del festival presenteranno, nel Giardino di Villa Paolina Bonaparte e in altri luoghi del centro della Città, concerti estemporanei per trasformare Viareggio in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il desiderio e la prospettiva del Festival Puccini sono quelli di innovare la propria filosofia delle proposte artistiche e di offrire un nuovo modo di relazionarsi con il festival. In questo nuovo processo avrà un ruolo importante la Puccini Academy che avrà inizio nel mese di giugno (dal 23 giugno al 23 agosto) che offrirà ai partecipanti un percorso di studio e di approfondimento interpretativo delle opere di Giacomo Puccini, ma sarà anche l’occasione di poter vivere delle esperienze di apprendistato artistico partecipando alle cinque produzioni del cartellone.

OMAGGIO A BRUNO MADERNA
Questa sezione del Festival vedrà la messa in scena (20 agosto 2020)  dell'opera da camera Satyricon di Bruno Maderna, regia Johannes Polzgutter, un lavoro importante nella storia musicale del teatro europeo che il festival presenta in occasione dei cento anni dalla nascita del compositore. Direttore Luca Pfaff, Orchestra del Festival
Satyricon è un’opera buffa o divertimento scenico scritta da Maderna poco prima della sua scomparsa, nel 1973, e rappresentata in Olanda in prima esecuzione assoluta. Ha una forte componente grottesca e sarcastica. Lo spettacolo ruota attorno all’episodio cardine del libro di Petronio, la cena di Trimalcione, la cui ostentata volgarità simboleggia la totale crisi di valori di un mondo decadente. Il lavoro di Maderna è costituito da un collage di sedici numeri: parlando in inglese, tedesco, francese e latino, otto commensali si raccontano in modo ipocrita durante una cena orgiastica in casa di Trimalcione, ex schiavo romano arricchito, ostentando le loro ricchezze. Bruno Maderna, scomparso nel 1973 come si è detto, è tra i massimi esponenti dell'avanguardia storica europea a fianco di Boulez, Stockhausen, Nono, Berio e Messiaen.

BALLETTO "FELLINI, LA DOLCE VITA DI FEDERICO" (13 AGOSTO)
Nella proposta del cartellone il Festival ancora un rimando alla contemporaneità dei linguaggi con la celebrazione di un altro importante centenario: quello di Federico Fellini, che sarà ricordato con  il balletto "Fellini, la dolce vita di Federico" in scena nel Gran Teatro il 13 agosto 2020 nella produzione del Balletto di Siena. Uno spettacolo in cui la Compagnia senese prende ispirazione dal magico, onirico mondo del regista riminese, rendendo omaggio alla sua cinematografia e celebrandone il genio creativo.
Danzeranno sulle note di Nino Rota e Nicola Piovani, i compositori che hanno saputo intercettare e tradurre in musica l’immaginario felliniano; sarà un carosello di danza dove appaiono in scena personaggi straordinari, e si evocano storie che hanno reso immortale il cinema italiano.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Festival Puccini di Torre del Lago
Nella miniatura in alto: il neodirettore artistico Giorgio Battistelli
Al centro: il tavolo dei relatori durante la presentazione alla stampa del Festival Puccini 2020
Sotto: un suggestivo fotomontaggio con la scultura di Puccini innalzata davanti a quella che fu la sua casa e, sullo sfondo, il Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago oggi





Pubblicato il 14 Febbraio 2020
Presentazione con un po' di suspence e il lieto fine del 98° Festival che si svolgerā a Verona
Arena ecco il cast stellare servizio di Athos Tromboni

200214_Vr_00_PresentazioneCastArena2020_DiegoMatheusVERONA – Presentazione del 98° Festival (titoli in programma e cast) con suspence, giovedì 13 febbraio 2020, nel Teatro Filarmonico: la mattina la stessa presentazione era stata fatta a Milano, il pomeriggio alle 16,30 era prevista la replica a Verona, sennonché tutto lo staff (la sovrintendente della Fondazione, Cecilia Gasdia, il direttore generale Gianfranco De Cesaris, il vicedirettore artistico Stefano Trespidi e i due artisti ospiti, Katia Ricciarelli e il direttore Diego Matheus, sono rimasti bloccati alla stazione di Desenzano del Garda, sul treno che proveniva da Milano.
Allora la conferenza stampa è stata aperta dal sindaco (nonché presidente della Fondazione) Federico Sboarina, all’ora stabilita, con l’assist di un solerte funzionario del management areniano che ha collegato la sala con il treno fermo, attraverso il vivavoce di un cellulare in contatto con la Gasdia.
Tutto sommato è stato un imprevisto anche divertente, perché in attesa che il treno ripartisse ha parlato il sindaco, ha parlato in vivavoce lo staff prigioniero del treno facendo i propri saluti, e sono stati proiettati i video promozionali del 98° Festival 2020 e i video degli artisti che, con le loro dichiarazioni un po’ celebrative e un po’ scontate, si sono prestati a fare da testimonials della stagione.

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Il sindaco Federico Sboarina ha espresso la propria soddisfazione per il programma del 98° Festival, dicendo che la scelta di «alzare l’asticella della qualità della produzioni areniane» si è dimostrato elemento vincente che ha portato nel 2019 ad avere un incremento di spettatori lievitato dell’8,5% rispetto all’anno precedente, anno precedente nel quale anche là si erano registrati incrementi di spettatori. In sostanza 1, le 50 serate dell’anno scorso hanno portato al record di oltre 400 mila spettatori paganti. E in sostanza 2, la crisi della Fondazione Arena sembra essere avviata al definitivo superamento.
È stato detto che l’Arena di Verona Opera Festival rappresenta da solo il 20% dei biglietti d’opera in Italia e per l’edizione 2020 il Festival areniano sfida se stesso alzando ancora il valore artistico: «… la varietà, la creatività e la fama partendo proprio dalle voci, cuore pulsante di ogni produzione e di ogni serata, per dare ad ogni singola serata il sapore di una première.»
Partito il sindaco che per impegni istituzionali ha dovuto assentarsi, la pausa di chiacchiere nella sala del Filarmonico (gremita di giornalisti e spettatori) è durata poco meno di un quarto d’ora, quando primus inter pares ha fatto il proprio ingresso la Ricciarelli (applauditissima) col suo cagnolino, poi via via tutti gli altri e a chiudere le fila, la sovrintendente-vulcano Cecilia Gasdia.
Simpatica, ironica e spiritosa (come di consueto) la Katia Ricciarelli che ha spiegato perché lei ha accettato di ritornare in scena come cantante, coprendo la parte di Mamma Lucia nella Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni che aprirà il Festival 2020 sabato 13 giugno, in dittico con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo: le novità di questo dittico stanno anche, oltre al debutto della Ricciarelli nel ruolo, nella regia affidata al cineasta Gabriele Muccino e al podio affidato al giovane ma bravissimo (chi lo ha ascoltato alla Fenice di Venezia, può testimoniare che “bravissimo” non è una esagerazione”…) maestro Diego Matheus.

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Per il resto la “parata di stelle” (così l’ha definita Cecilia Gasdia) può contare su artisti riconfermati per l’affidabilità sperimentata proprio in Arena e su artisti che debuttano qui anche se in carriera internazionale da ormai più anni (per esempio, il bassbaritono Michele Pertusi e il soprano Barbara Frittoli).
Ma scendiamo nel dettaglio, divagando qua e là dentro il 98° Festival 2020:
Ci sarà una recita – definita imperdibile - di Cavalleria rusticana e Pagliacci l’8 agosto con la coppia d’arte e di vita formata dal tenore Roberto Alagna e dal soprano Aleksandra Kurzak, per la prima volta protagonista di entrambi i ruoli femminili del dittico, cosa di per sé rarissima.
Nel cast del Festival 2020 vanno ricordati: il debutto areniano di Sonya Yoncheva, divina mondiale che in La traviata sarà al fianco di Vittorio Grigolo, star indiscussa e amante del palcoscenico areniano, oltre che grande beniamino del pubblico, a sua volta seguito dall’elegante canto dello spagnolo Celso Albelo e da Saimir Pirgu, artista dalla brillante carriera scoperto poco più che ventenne da Claudio Abbado. Insieme a loro ritornano stelle in costante crescita e conferma di pubblico e critica come Saioa Hernández (Nabucco) e Lisette Oropesa (La traviata).
Quindi un altro esordio di altissimo livello per l’affascinante soprano russo Aida Garifullina, nota al grande pubblico per il ruolo di Lily Pons nel film del 2016 “Florence” a fianco di Maryl Streep e Hugh Grant e per la partecipazione alla cerimonia dei mondiali di calcio 2018; artista di grande talento, scoperta e lanciata dal direttore Gergiev, prende parte per la prima volta al Festival Lirico per interpretare una Violetta della Traviata di altissimo impatto.
In omaggio all’ultima Traviata di Zeffirelli, regista che ha saputo esaltare gli spazi areniani come pochi altri, si assisterà anche all’importante debutto della star del Metropolitan, Angel Blue, vera e propria celebrità richiesta dai grandi canali televisivi americani. Quindi Anna Pirozzi, in alternanza con Maida Hundeling ed Emily Magee – affermato soprano internazionale in una delle rarissime esibizioni italiane – interpreteranno il ruolo del titolo nell’intramontabile Turandot pucciniana con la regia di Zeffirelli, affiancate dai tenori Murat Karahan e Jorge de León.
E ancora l’atteso debutto del soprano americano Angela Meade e il ritorno di María José Siri in Aida – opera simbolo del Festival areniano – nel grandioso allestimento di Zeffirelli, affiancate dall’imperdibile voce di Marcelo Álvarez in alternanza con Yusif Eyvazov, grande amico dell’Arena che ha favorito sin dall’inizio la sua inarrestabile ascesa.
Quindi i baritoni Amartuvshin Enkhbat, Sebastian Catana, George Petean e Luca Salsi (autentico trionfatore della serata d’apertura del Teatro alla Scala di questa stagione) nel fortunato allestimento di Nabucco del 2017 di Arnaud Bernard con Anna Pirozzi, Saioa Hernández e Maida Hundeling nella parte di Abigaille.
Ed ogni ruolo, per tutta la stagione, nasconde delle perle vocali: Alberto Gazale, Rafal Siwek, Ambrogio Maestri, Roberto Aronica, Chris Merritt, Ekaterina Semenchuk, Olesya Petrova, Sonia Ganassi, Nino Machaidze, Daniela Barcellona, Elena Zilio, Ruth Iniesta (talento valorizzato dal Festival 2018), il richiestissimo soprano Marina Rebeka in coppia per Traviata con l’acclamato Francesco Meli, la grande Barbara Frittoli e tanti altri.
La parata di stelle è impreziosita da cinque serate-evento con attesi debutti e graditi ritorni, a partire dall’esordio del tenore Jonas Kaufmann, star al culmine della sua straordinaria carriera operistica che da molti anni il pubblico del Festival attende in Arena.
Ritorna Plácido Domingo, vero mattatore del palcoscenico areniano che nel 2019 ha celebrato in una serata indimenticabile – una vera e propria festa – i 50 anni dal suo esordio in Arena.
La divina Anna Netrebko – dopo lo straordinario successo ottenuto in occasione del debutto nel 2019 –torna in coppia con Yusif Eyvazov, per un gala ricco di sorprese tutte da scoprire.
Divenuto un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di danza, Roberto Bolle propone anche per il 2020 una doppia data per far sognare il pubblico areniano amante della danza; insieme a lui, ovviamente, alcune star internazionali, i suoi immancabili Friends.
Per finire, al termine del grandioso sold out del 2019 nei Carmina Burana di Orff, Ezio Bosso annunciò l’anno scorso, proprio sul palcoscenico areniano, il suo ritorno per l’edizione del Festival 2020 alla guida dei complessi areniani nella monumentale Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.
Il Festival 2020 vedrà l’allestimento di 50 serate, tra “prime”, repliche e serate speciali, e andrà dal 13 giugno al 5 settembre.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il direttore venezuelano Diego Matheus
Al centro in sequenza: il tavolo della conferenza stampa senza lo staff, con il sindaco Federico Sboarina in contatto telefonico col treno ritardatario; e lo staff finalmente giunto con (da sinistra), Gianfranco De Cesaris, Katia Ricciarelli, Diego Matheus e Stefano Trespidi
Sotto: il manifesto del 98° Festival dell’Arena di Verona





Pubblicato il 05 Novembre 2019
Rete Lirica delle Marche ecco la stagione 2019-2020 nel segno di Puccini, Bizet e Rossini
Al via con Turandot di Puccini redatto da Edoardo Farina

191105_Fm_00_ReteLiricaMarche_PietroRizzoFERMO - Dopo i successi di pubblico e i risultati gestionali estremamente positivi del primo anno di attività, la Fondazione Rete Lirica delle Marche è pronta ad alzare il sipario sulla nuova stagione 2019-2020: inaugurazione il 9 novembre alle 21:00 al Teatro dell’Aquila di Fermo con Turandot di Giacomo Puccini nella versione incompiuta del secolo scorso, così come la eseguì alla prima alla Scala di Milano Arturo Toscanini, celebre per via dello storico imprevisto come narrano le cronache dell’epoca:
“Milano, 25 aprile 1926, al Teatro della Scala. Si è appena conclusa l’esecuzione di Turandot, la fiaba di Carlo Gozzi musicata da Giacomo Puccini. Un’opera incompiuta a causa della sua morte sopravvenuta alle quattro del 29 novembre 1924, per un tumore alla gola. Quando le sublimi note dell’aria che accompagna la scena della tragica morte di Liù, si spengono, in un silenzio tombale Toscanini posa la bacchetta e, nel buio in cui è avvolta la sala, si rivolge al pubblico: “Qui finisce l’opera perché a questo punto il Maestro è morto. La morte è stata più forte dell’arte”. Ma la serata, terminata nella intima partecipazione viva dei presenti, è stata preceduta da un “incidente” politico che ha rischiato di farne annullare la messa in scena. In quei giorni, nel capoluogo lombardo era presente anche Benito Mussolini che venne ovviamente invitato ad assistere all’evento così importante. Il Duce accettò, ma a condizione che fosse suonata Giovinezza, l’inno del Regime, scontrandosi però con la fermezza di Toscanini di cui erano noti i sentimenti antifascisti, replicando: “Volete Giovinezza? Cercatevi un altro direttore” opponendo il suo netto rifiuto a tale esecuzione, mettendo la direzione del Teatro di fronte a una alternativa che non ammetteva compromessi: o Toscanini, o Giovinezza”.
Quella sera alla Scala non ci furono né il Duce, né Giovinezza. Restavano, invece, la commozione e il messaggio, introdotto dalle note magistrali e travolgenti dell’opera, della forza dell’amore capace di abbattere barriere e ostacoli e di vincere il male, come afferma lo storico Mario Gianfrate.  

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Turandot sarà terminata dal compositore Franco Alfano su appunti del Maestro lo stesso anno della “prima”,  ancora oggi oggetto di discussione tra gli studiosi ove alcuni sostengono che rimase incompiuta non a causa dell'inesorabile progredire del male che affliggeva Puccini bensì per l'incapacità, o piuttosto l'intima impossibilità da parte sua di interpretare quel trionfo dei sentimenti che pure aveva inizialmente acceso l’entusiasmo e spinto verso la tipologia del personaggio. Il nodo cruciale del dramma la lui irrisolto è costituito infatti dalla trasformazione della principessa Turandot, algida e sanguinaria, in una donna innamorata.
Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana salirà Pietro Rizzo, mentre la guida del Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sarà affidata a Giovanni Farina. La regia, le scene, i costumi e le luci sono firmate da una delle personalità artistiche più importanti del teatro di oggi confermandosi il suo legame con il territorio e la collaborazione con la Rete dopo il Così fan tutte dello scorso anno e prima ancora Nabucco e Madama Butterfly: Pier Luigi Pizzi.                                                                        
Il debutto dello spettacolo sarà preceduto giovedì 7 novembre da un’anteprima under 30 (ore 17:00), appuntamento dedicato alla formazione del nuovo pubblico per ripetersi per ogni titolo successivo in ogni teatro: una scommessa i cui risultati sono stati già convincenti nella precedente stagione consentendo alla  Fondazione la possibilità di rinnovare l’evento per il secondo anno. La performance è un riadattamento della Rete Lirica in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi dello storico allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio, replicato al Teatro della Fortuna di Fano sabato 16 novembre alle 20:30 (anteprima giovani, 14 novembre, ore 17:00) e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli sabato 23 novembre alle 20:30 (anteprima giovani il 21 novembre alle ore 17:00)
Turandot verrà interpretata dal soprano Tiziana Caruso che, nel corso dell’anno, è stata già la principessa “di gelo” alla Shanghai Opera House e all’Ópera de Tenerife. Il principe Calaf invece sarà il tenore Francesco Pio Galasso. Nelle vesti di LiùMaria Laura Iacobellis, già applaudita dal pubblico locale di Fermo nel Falstaff dello scorso anno, così come Paolo Ingrasciotta che, con Ugo Tarquini e Vassily Solodkyy, formerà il trio dei ministri imperiali Ping, Pang e Pong; Cesare Catani nel ruolo dell’imperatore Altoum,  mentre nel cast brillerà il nome di Andrea Concetti nel personaggio di Timur.
Il cartellone prosegue con Carmen, uno dei titoli più proposti nei teatri di tutto il mondo, firmata dal regista Paul-Émile Fourny  frutto di una coproduzione internazionale tra la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e l’Opéra-Théâtre de Metz Métropole e quindi la Rete Lirica delle Marche. Sul podio, per una delle opere più femminili che ci siano, la giovane e affermata Beatrice Venezi, toscana trentenne, nota per aver scelto di farsi chiamare al maschile “direttore” e non “direttrice” e per non indossare sul podio il frac ma elegantissimi abiti da sera che ne esaltano la femminilità.
La più celebre delle opere di Georges Bizet, in quattro atti (o quadri, come vennero da lui chiamati), su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy è tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845) ma recanti delle modifiche salienti tra cui l'introduzione dei personaggi di Escamillo, Micaela e il carattere di Don José, descritto nel romanzo come un bandito rozzo e brutale. Finalmente la “prima” avvenne all'Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875 dopo febbrili prove iniziate nell'ottobre del 1874, quando i membri dell'orchestra dell'Opéra-Comique dichiararono la partitura non eseguibile trovandosi con il cast in difficoltà nel seguire le indicazioni dello stesso Bizet. I problemi finanziari  portarono a convincerlo che la messa in scena avrebbe fatto fallire gli impresari non riuscendo più a produrre un vero capolavoro da i tempi del Faust di Charles Gounod. Sebbene i librettisti dessero poca importanza alla Carmen, tra cui Camille Du Locle a cui piaceva il Maestro ma ne odiava questa sua intenzione, cercarono segretamente di indurre i cantanti a un eccesso di drammatizzazione in modo da ridurne l'impatto negativo sino al punto che, con grande soddisfazione di Bizet, i risultati finali sembrarono convincere la maggioranza della compagnia della genialità del suo operato. Nonostante tutto, inizialmente non ebbe grande riscontro a causa anche di ben altre quattro opere in scena contemporaneamente a Parigi in quel periodo, cosi che, deceduto tre mesi dopo la  rappresentazione iniziale, non poté vederne il successivo clamoroso successo trionfale.

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In programma al Teatro della Fortuna, sabato 25 gennaio 2020 (anteprima giovedì 23 gennaio) per poi proseguire ad Ascoli l’1 febbraio (anteprima il 30 gennaio) e Fermo l’8 febbraio (anteprima il 6 febbraio). Nel ruolo del titolo, il mezzosoprano canadese Mireille Lebel al suo debutto in Italia, mentre il tenore Enrico Casari sarà per la prima volta Don José, poi nelle vesti del toreador Escamillo e in quello di Micaëla altri due giovani talenti come Pietro Di Bianco e Anna Bordignon.
Terzo e ultimo titolo in cartellone, uno dei più amati del marchigiano più famoso del mondo: L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, andata  in scena per la prima volta a Venezia il 22 maggio 1813. Il testo di Angelo Anelli, un dramma giocoso in due atti appartenente al genere dell'opera buffa, era già stato musicato nel 1808 da Luigi Mosca ispirandosi vagamente a un fatto di cronaca realmente accaduto: la vicenda di Antonietta Frapolli, signora milanese rapita dai corsari nel 1805, portata nell'harem del Bey di Algeri Mustafà-ibn-Ibrahim e poi ritornata in Italia. Com'era d'uso comune allora, un Rossini ancora solo ventunenne riprese lo stesso libretto con alcuni cambiamenti affidati al librettista  Gaetano Rossi e ne compose la stesura in tutta fretta, qualcuno dice in 27 giorni, altri sostengono addirittura solo in 18. Per la perfetta commistione fra sentimentale, buffo e serio, è stata definita da Stendhal come "la perfezione del genere buffo" rimanendo in repertorio, in Europa e negli Stati Uniti, per quasi tutto l'Ottocento, anche quando la diffusione delle opere rossiniane era ormai in deciso declino.

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Per questa produzione della Rete Lirica realizzata in collaborazione con il Rossini Opera Festival, la regia è affidata a un’artista in ascesa del teatro italiano, Cecilia Ligorio – apprezzata in teatri di rilievo come il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice o il Festival della Valle d’Itria e al Lauro Rossi di Macerata – mentre sul podio ci sarà l’energia e la brillantezza di un astro emergente come Vincenzo Milletarì, allievo di maestri come Riccardo Muti e Fabio Luisi. Sarà ancora il Teatro della Fortuna ad aprire le scene il 7 marzo (anteprima il 5 marzo), per spostarsi al Teatro dell’Aquila sabato 21 marzo (anteprima il 19 marzo); quindi di nuovo al Teatro Ventidio Basso il 28 marzo (anteprima il 26 marzo). Il cast verrà composto da giovani voci provenienti dall’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” di Pesaro, note nei teatri di tutta Europa, come Nicolò Donini (Mustafà), Matteo Roma (Lindoro), Laura Verrecchia (Isabella), Giorgia Paci (Elvira), Anastasia Medvedeva (Zulma), Pablo Galvèz (Haly) e Peter Sokolov (Taddeo).

Crediti fotografici: Ufficio stampa della Fondazione Rete Lirica della Marche
Nella miniatura in alto: il maestro Pietro Rizzo che aprirà la stagione sul podio della Turandot di Puccini
Sotto in sequenza: Beatrice Venezi, Cecilia Ligorio, Mireille Lebel, Pier Luigi Pizzi, Tiziana Carraro e Paul-Émile Fourny

Al centro: una scena dalla Turandot "vestita" da Pier Luigi Pizzi
In fondo: la bella panoramica del Teatro dell’Aquila di Fermo






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Ecco la Carmen venuta da Ravenna
intervento di Athos Tromboni FREE

200208_Fe_00_Carmen_MartinaBelli_phZaniCasadioFERRARA - Un successo annunciato, quello della Carmen di Georges Bizet proveniente dal Teatro Alighieri di Ravenna dove era andata in scena quale ultimo spettacolo della “Trilogia d’Autunno” nel novembre scorso. Si sapeva che il regista Luca Micheletti era un giovane baritono interprete anche del ruolo di Escamillo (peraltro non in scena a Ferrara nel Teatro Abbado dove ha lasciato il posto al collega Andrea Zaupa, limitandosi a fare la regia già proposta a Ravenna); si sapeva che il pubblico romagnolo aveva accolto quella regia con lunghi applausi e ovazioni, replicate qui dal pubblico ferrarese; si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.
Tutto questo si sapeva. E concordiamo con quanto scrisse
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Diario
30 anni e non li dimostra
Athos Tromboni FREE

200331_Diario_00_30AnniENonLiDimostra_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Io c'ero. È così che si dice per solennizzare un momento storico? Per nobilitare sé stessi di fronte ad un avvenimento storico? Per vanità che affiora e mette in primo  piano l'io narrante nel contesto di un appuntamento storico? Sì, è così che si dice. Perché non c'è modo migliore di dirlo. Ebbene sì, io c'ero!                               
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Pagina Aperta
Rai 5 perle di musica danza e opera
redatto da Athos Tromboni FREE

200329_Rai5_00_LaSettimanaTv_AlexanderMalofeevRai 5 ha comunicato spettacoli e interpreti di opera e musica nella settimana che va da lunedì 30 marzo a venerdì 3 aprile 2020: gli appuntamenti di spicco sono quelli con Roberto Bolle, le Orchestre della Rai e dell'Accademia di Santa Cecilia, la Manon Lescaut di Puccini e Hänsel e Gretel di Humperdinck. Tutti i giorni dalle 18
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Dischi in Redazione
Archos Quartet e i quartetti di Sinigaglia
servizio di Gianluca La Villa FREE

200325_Cd_00_LeoneSinigagliaÈ stato impegno del ferrarese Comitato per i Grandi Maestri, prossimo alla conclusione della sua attività, proporre il Quartetto Archos, formato da giovani valenti musicisti europei, alla casa discografica Naxos per la prima incisione mondiale dell’opera quartettistica del compositore italiano Leone Sinigaglia (1868-1944).
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Personaggi
Insieme ce la faremo
interviste a cura di Simone Tomei FREE

200323_00_AndraTuttoBeneIl mondo del Teatro, del Melodramma e dell’Arte in generale non è certo morto, ma in esso pulsa un cuore fatto di uomini e donne, che ardono di passione e soffrono per questo momento di inevitabile pausa imposta dagli eventi. In un periodo in cui il Covid-19, volgarmente detto Coronavirus, sembra abbia posto tutto sotto il suo dominio, per tanti amici
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Pagina Aperta
Ecco il Carlo Felice in Opera
redatto da Athos Tromboni FREE

200317_Ge_00_OperaInStreaming_AndreaBattistoniGENOVA - Grande successo per i primi tre giorni di #musicalmenteiniseme, il palinsesto streaming con cui il Teatro Carlo Felice risponde alla chiusura obbligata dall’emergenza coronavirus. Ecco nel dettaglio, tutti gli spettacoli della settimana dal 16 marzo al 22 marzo 2020. Costretto a chiudere per l’emergenza coronavirus, giovedì 12 marzo il
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Pagina Aperta
La ''musica forte'' in onda su Rai5
redatto da Athos Tromboni FREE

200315_Rai5_00_LaMusica_HeinzHolligerIn tempi di "Io resto a casa" il servizio pubblico televisivo attraverso Rai Cultura e Rai5 amplia la propria offerta di musica colta ("musica forte" la definisce oggi qualche musicologo). Pubblichiamo integralmente il comunicato della Rai sapendo di fare un servizio gradito ai nostri lettori di tutta Italia. Ecco i cinque appuntamenti da non perdere:
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Echi dal Territorio
Fulvio Macciardi di nuovo sovrintendente
FREE

200312_Bo_00_NuovoConsiglioIndirizzo_FulvioMacciardiBOLOGNA - Si è insediato oggi, giovedì 12 marzo 2020, il nuovo Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, presieduto dal sindaco della città e presidente del teatro, Virginio Merola. Nell’incontro, tenutosi nel pomeriggio, è stato preso atto dell’avvenuta nomina dei quattro componenti dell’organo da parte dei tre Fondatori
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Opera dal Nord-Ovest
Rigoletto sė ma Traviata ha il coronavirus
servizio di Laura Gatti FREE

200305_Mn_00_Rigoletto_MarzioGiossiMANTOVA - È risaputo che la città virgiliana, a differenza delle altre città limitrofe, da molti anni non ha più la sua tradizionale stagione lirica al Teatro Sociale, con conseguente allontanamento del pubblico di appassionati, i cosiddetti “melomani”. Una grave perdita culturale, se pensiamo, tra l’altro, che Mantova è stata la culla del melodramma con
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Opera dal Centro-Nord
Ottimo Don Pasquale nel casinō
servizio di Simone Tomei FREE

200228_Fi_00_DonPasquale_AntoninoFogliani_PhMicheleMonastaFIRENZE - Liquidare il Don Pasquale di Gaetano Donizetti come la storia dei pruriti amorosi di un uomo attempato è quanto di più errato si possa pensare. Il compositore infatti con questo titolo segna un punto di rottura con il passato del genere buffo che fino a quel momento imperversava nel testo d’opera con clichés ben definiti. Il compositore introduce
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Classica
La bella novitā Pintscher e Ax
servizio di Athos Tromboni FREE

200224_Fe_00_CoeMatthiasPintscherEmanuelAx_PintscherFERRARA - Insolito orario per l'esibizione della Chamber Orchestra of Europe, ospite della stagione concertistica di Ferrara Musica: le ore 11 di domenica 23 febbraio 2020. Fino al giorno prima i matinée nel Teatro Comunale Claudio Abbado erano destinati a giovani solisti o alle formazioni cameristiche tipo duo o trio, invece stavolta il sipario
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Classica
Mario Brunello e il
servizio di Attilia Tartagni FREE

200225_Ra_AccademiaDellAnnunciata_MarioBrunello_phGianniRizzottiRAVENNA - E’ sempre un privilegio assistere a un’esibizione di Mario Brunello, violoncellista fra i più apprezzati del mondo e sperimentatore di luoghi e forme inusuali di comunicazione con la musica. Mercoledì 19 febbraio 2020 al Teatro Alighieri si è rinnovato il piacere di ascoltarlo dal vivo insieme all’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo
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Opera dal Nord-Est
L'Italiana č tornata al Filarmonico
servizio di Athos Tromboni FREE

200224_Vr_00_ItalianaInAlgeri_StefanoVizioliVERONA - Dopo sei anni è ritornata nel Teatro Filarmonico L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini in un allestimento divertente e molto luminoso curato dal regista Stefano Vizioli. L’opera del compositore di Pesaro era stata messa in scena nel teatro veronese, infatti, per la prima volta nel 1816 (tre anni dopo il suo debutto trionfale al San Benedetto
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Opera dall Estero
Street Scene Opera, non Musical
servizio di Simone Tomei FREE

200224_MonteCarlo_00_StreetScene_LeeReynoldsMONTE CARLO - La Grande mostra d'arte tedesca (dal tedesco Große Deutsche Kunstausstellung) fu un'esposizione d'arte che ebbe luogo dal 1937 al 1944 nella Haus der Deutschen Kunst di Monaco atta a celebrare l'arte approvata nella Germania nazista.
Proprio Hitler durante il discorso per l’inaugurazione della prima
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Opera dal Centro-Nord
Carmen terza piazza al Giglio
servizio di Simone Tomei FREE

200323_Lu_00_Carmen_MartinaBelliLUCCA - La stagione lirica prosegue con Carmen di Georges Bizet proveniente dalla “Trilogia di Autunno 2019” del Ravenna Festival, progetto ideato e a cura di Cristina Mazzavillani Muti. Su questa testata compaiono già due articoli inerenti questo spettacolo (che potete leggere qui e qui) ed in questo mio breve intervento riporto le impressioni
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Opera dal Nord-Ovest
Nabucco č tornato al Regio
servizio di Nicola Barsanti FREE

200222_To_00_Nabucco_DamianoSalerno_phEdoardoPivaTORINO - Nabucco di Giuseppe Verdi, assente dal Teatro Regio da oltre un ventennio (mancava dal 1997), torna trionfante in un nuovo allestimento coprodotto con il Teatro Massimo di Palermo. La nuova produzione, vede la firma di Andrea Cigni, la cui regia, molto apprezzata, restituisce all’opera il suo carattere originario, esentandola da
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Ballo and Bello
Cenerentola č anche un balletto
servizio di Attilia Tartagni FREE

200218_Ra_00_Cenerentola_VeronicaGaldo_phMicheleMonastaRAVENNA - Quante Cenerentole abbiamo conosciuto ed amato, prima di questo appuntamento della stagione di Opera e Danza al Teatro Alighieri di Ravenna il 15 e il 16 gennaio 2020? Dopo Perrault e i Fratelli Grimm, gli scrittori che la rubarono alla tradizione orale, questa fiaba dalle origini antiche ha ispirato compositori, cineasti, autori di musical, disegnatori
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Opera dal Nord-Ovest
La Nizza una grande Adriana
servizio di Simone Tomei FREE

200216_Ge_00_AdrianaLecouvreur_AmarilliNizzaGENOVA - Il Teatro può essere fonte di vita, ma anche letale. Come scrive Angela Bosetto nell’eccellente saggio "Melpomene son io", dedicato ad Adrienne Lecouvreur e pubblicato (per gentile concessione della Fondazione Arena di Verona) sul programma di sala del Teatro Carlo Felice di Genova, «... per Adrienne il teatro è fatale in ogni senso.
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Eventi
Ecco il Festival Puccini 2020
redatto da Athos Tromboni FREE

200216_TorreDelLago_00_FestivalPuccini2020_GiorgioBattistelliTORRE DEL LAGO (LU) - Il  Festival Puccini 2020 celebra il suo genius loci con la messa in scena di cinque titoli a cui faranno da corollario  interessanti nuove proposte.  «Un Festival con una forte connotazione europea – come ama definirlo il neo direttore artistico Giorgio Battistelli - tra tradizione e contemporaneità ma ben legato alle  sue radici
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Opera dal Centro-Nord
Tosca approda al Goldoni
servizio di Nicola Barsanti FREE

200216_Li_00_Tosca_LeoAn_phAndreaSimiLIVORNO - Il nuovo allestimento della Tosca  di Puccini del regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti, co-prodotto con il Teatro di Pisa e con il Teatro del Giglio di Lucca arriva alla sua ultima rappresentazione stagionale nel Teatro Goldoni di Livorno. L’ampio palcoscenico del teatro livornese conferisce alla scena maggiore equilibrio e dinamicità
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Concorsi e Premi
Farnocchia insignita del Mascagni d'Oro
servizio di Attilia Tartagni FREE

200215_00_BagnaraDiRomagna_PremioMascagniDOro_SerenaFarnocchiaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - La lirica non è l’unica attrattiva di Bagnara di Romagna ma è fra le più importanti vantando una tradizione pluridecennale che la colloca  fra i suoi luoghi-culto. Domenica 9 febbraio 2020 essa è tornata prepotentemente all’Auditorium di Bagnara in uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi organizzati dal
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Eventi
Arena ecco il cast stellare
servizio di Athos Tromboni FREE

200214_Vr_00_PresentazioneCastArena2020_DiegoMatheusVERONA – Presentazione del 98° Festival (titoli in programma e cast) con suspence, giovedì 13 febbraio 2020, nel Teatro Filarmonico: la mattina la stessa presentazione era stata fatta a Milano, il pomeriggio alle 16,30 era prevista la replica a Verona, sennonché tutto lo staff (la sovrintendente della Fondazione, Cecilia Gasdia, il
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Pianoforte
La Vacatello sa emozionare
servizio di Athos Tromboni FREE

200212_Fe_00_RecitalPianisticoMariangelaVacatello_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - La pianista Mariangela Vacatello lascerà un ricordo indelebile negli spettatori di Ferrara Musica, perché il suo recital eseguito martedì 11 febbraio 2020 nel Teatro Comunale Claudio Abbado è di quelli che non si scordano. Si è presentata con molta semplicità e molta sicurezza di sé, in un programma che ha mischiato novità e grande repertorio solistico
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Vocale
Due concerti Mikrokosmi
servizio di Attilia Tartagni FREE

200211_Ra_00_Mikococosmi_GiuseppeFaustoModugnoRAVENNA - In Sala Corelli, nel ridotto del Teatro Alighieri è iniziata la 22° edizione di Mikrokosmi, concerti mattutini della domenica organizzati dalla Scuola musicale Mikrokosmos di Ravenna con la direzione artistica di Barbara Valli. E’ stato particolarmente interessante l’incipit del 19 gennaio 2020 quando, all’insegna delle celebrazioni del 250°
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Personaggi
Omaggio a Mirella Freni
servizio di Edoardo Farina FREE

200207_00_OmaggioAMirellaFreni_miniaturaMODENA - La scomparsa del soprano Mirella Freni (pseudonimo di Mirella Fregni), avvenuta il 9 febbraio 2020 all’età di quasi 85 anni (li avrebbe compiuto a breve) dopo una lunga malattia, è stata resa nota con profonda tristezza da Jack Mastroianni, manager di una vita. Una delle grandi artiste della seconda metà del '900, si è spenta nella sua casa
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Opera dal Centro-Nord
Il dittico del Trittico
servizio di Attilia Tartagni FREE

200204_Ra_00_SuorAngelica_phFilippoBrancoliPanteraRAVENNA - Il Puccini del Trittico su versi di Giovachino Forzano, che debuttò a New York nel 2018, non è quello di Bohème o di Tosca dove imperano le grandi arie espansive: per i più, questo, è un Puccini minore; ma per i musicologi è un Puccini di maggior respiro europeo. Al Teatro Alighieri il 31 gennaio e il 2 febbraio 2020, di quel Trittico, sono andati in
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Opera dall Estero
La bella Bohčme di Monte Carlo
servizio di Simone Tomei FREE

200128_MonteCarlo_00_LaBoheme_IrinaLungu_phAlainHanelMONTE CARLO - Un inizio di anno 2020 sontuoso alla Salle Garniér dell’Opéra di Montecarlo nel solco del grande repertorio pucciniano per il proseguire della stagione monegasca 2019-2020. L’allestimento de La Bohème di Giacomo Puccini porta la firma registica di Jean-Louis Grinda con una produzione che va nella direzione della più marcata tradizione
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Libri in Redazione
Parliamo di Leone, Mirella e Luciano
recensione di Athos Tromboni FREE

200127_Libri_00_LaBambinaSottoIlPianoforte_MicaelaMagieraMicaela Magiera
La bambina sotto il pianoforte
Edizioni Artestampa, Modena, pagg. 230, euro 18
Il sottotitolo di questo libro è indicativo come un sommarietto: «Storie d'amore e di musica nella Modena di Mirella Freni, Leone Magiera e Luciano Pavarotti»; sì perché l'autrice, Micaela Magiera,
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Opera dal Centro-Nord
Risurrezione nel teatro fiorentino
servizio di Simone Tomei FREE

200123_Fi_00_Risurrezione_AnneSophieDuprels_phMicheleMonastaFIRENZE - Qual è la via da percorrere per arrivare all’espiazione di un atto d’amore che la società considera come colpa? Per Katerina Mikalowna (alias Katiuscia) è stata quella di scendere fino agli inferi, toccarne il fondo e da lì risorgere e tornare a rivivere i sentimenti della fanciullezza e quindi risorgere. Risurrezione di Franco Alfano è la storia di questa
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Opera dal Centro-Nord
Turandot, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200122_Pr_00_Turandot_GiuseppeFrigeniPARMA - La città di Giuseppe Verdi, eletta Capitale Italiana della Cultura 2020, ha dao il via alla stagione lirica del Teatro Regio con la Turandot di Giacomo Puccini; l'ultimo capolavoro del genio lucchese prende vita con un allestimento nato a Modena nel 2003 e che porta la firma di Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci), coadiuvato dalla di lui
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Classica
Riccardo Muti e la Cso un trionfo
servizio di Nicola Barsanti FREE

200122_Fi_00_RiccadoMuti-Cso_miniaturaFIRENZE - Grandi ovazioni da parte del pubblico hanno accolto il Maestro Riccardo Muti, tornato sul podio del Maggio Musicale Fiorentino con la sua fidata Chicago Symphony Orchestra, compagine orchestra che  mancava da Firenze dal lontano 20 settembre 1974 (per l’occasione aveva suonato al Teatro Comunale sotto la direzione di Sir Georg Solti).
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Echi dal Territorio
AmaDeus ex Mantova celebra il genio
servizio di Laura Gatti FREE

200121_Mn_00_AmaDeus_MozartATrediciAnniMANTOVA - Dal 10 al 20 gennaio 2020 Mantova ha vissuto un grande momento musicale e culturale con “AmaDeus ex Mantova”, riuscitissima iniziativa di Oficina OCM in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, tendente a restituire ai mantovani (come ha affermato il maestro Carlo
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Opera dal Centro-Nord
Gilda nella gabbia di Rigoletto
servizio di Simone Tomei FREE

200118_Lu_00_Rigoletto_DevidCecconi_phRolandoPaoloGuerzoniLUCCA - Rigoletto di Giuseppe Verdi approda al Teatro del Giglio in una coproduzione realizzata con la Fondazione Teatro Comunale di Modena e con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Un allestimento la cui realizzazione sembra andare nell'ottica della sottrazione (nella lettura delle didascalie testuali) depurando scene e costumi per una
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Opera dal Centro-Nord
Serse adatto al pubblico moderno
servizio di Attilia Tartagni FREE

200112_Ra_00_Serse_AriannaVenditelli_phAlfredoAnceschiRAVENNA - La stagione d’opera 2020 del Teatro Alighieri si è aperta il 10 e il 12 gennaio portando per la prima volta a Ravenna il Serse,  una delle tante opere scaturite dal genio prolifico di Georg Friedrich Händel, il cui debutto avvenne al  King’s Theatre di Londra il 15 aprile 1738.
Ottavio Dantone al clavicembalo e alla direzione
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Opera dal Nord-Est
Ottimo Boris Godunov
servizio di Rossana Poletti FREE

200111_Ts_00_BorisGodunov_AnissimovAlexanderTRIESTE - Teatro Verdi. Va in scena a Trieste il Boris Godunov, capolavoro del compositore russo Modest Petrovič Musorgskij, a cura del Dnepropetrovsk Academic Opera Ballet Theater di Dnipro in collaborazione con la Fondazione Lirica di Trieste. Si propone nella versione del 1872, con la revisione originale di Alexander Anissimov, attuale direttore
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Personaggi
Ventre e Simoncini i due Calaf
intervista di Simone Tomei e Angela Bosetto FREE

200110_Pr_00_GiacomoPucciniPARMA - Venerdì 10 gennaio 2020, il Teatro Regio di Parma inaugurerà la Stagione lirica con Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, diretto da Valerio Galli e proposto nell’allestimento del Teatro Comunale di Modena, firmato da Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci) con  costumi di Amélie Haas. Ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con i
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Opera dal Centro-Nord
Ritorno di Bohčme, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200105_Fi_00_LaBoheme_FrancescoIvanCiampa_phMicheleMonastaFIRENZE - Di questa produzione di Bohème, andata in scena al Teatro del Maggio Fiorentino nello scorso periodo natalizio, già parlai nel settembre del 2017 (qui potete leggere il mio intervento). Sebbene in questa ripresa il posizionamento delle scene sembri essere più funzionale alla drammaturgia, i problemi strutturali del palcoscenico fiorentino
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Vocale
Natale alla Scala con Berlioz
servizio di Francesco Lora FREE

200102_Mi_00_ConcertoBerlioz_HectorBerliozMILANO – «Il coro dei pastori è molto più moderno (dell’ouverture) e bisogna essere ignoranti come una carpa (sic) per credere che un maestro di cappella del Settecento abbia mai immaginato la modulazione che si trova nel mezzo di questo coro»: così Hector Berlioz scriveva a Théophile Gautier, intorno al Natale 1853, a proposito della sua
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Echi dal Territorio
La Delfrate e i giovani talenti
servizio di Laura Gatti FREE

200102_Mn_00_ConcertoDiCapodanno_CarlaDelfrateMANTOVA - A pochi giorni dal successo, in un Duomo gremitissimo, del Concerto di Natale diretto autorevolmente dal M° Luca Bertazzi, titolare della cattedra di Musica d’insieme, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. Campiani” si è presentata al Teatro Sociale mercoledì 1° gennaio 2020 per il tradizionale “Concerto di Capodanno”.
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Opera dal Nord-Ovest
Ottima la Bohčme tutta colorata
servizio di Simone Tomei FREE

191231_Ge_00_LeonardoSiniGENOVA - Lo stupore, la magnificenza, il brio, l’elettricità che si sprigiona nell’aria non possono lasciare indifferente (se non addirittura a bocca aperta) lo spettatore che entra nella grande sala del Teatro Carlo Felice di Genova per assistere a La bohème di Giacomo Puccini: il pannello che sostituisce il sipario ci offre una già un’anticipazione di quello che sarà la visione dei 
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