Pubblicato il 16 Giugno 2018
Parte allo Sferisterio il 20 luglio 2018 la ricca rassegna di Macerata Opera con conferme e novitā
Un festival #verdesperanza redatto da Athos Tromboni

180616_Mc_00_MacerataOpera_MarioCucinella_phLucaMariaCastelliMACERATA - Il programma del Macerata Opera Festival 2018 costruito dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta ricalca lo schema tematico settimanale degli anni passati ma infonde al festival una nuova personalità e nuove idee per una manifestazione intern azionale che desidera sempre più rafforzare il rapporto con la comunità territoriale e un percorso che non si limiti ai soli mesi estivi ma puntelli l’intero anno con attività partecipative – come quelle per tutti gli ordini scolastici – che dovranno fare di Macerata una città sempre più “in festa” per il suo Festival.
«L’essenza di questo nuovo Festival - afferma Romano Carancini, presidente dell’Associazione Arena Sferisterio - sta nell’esplorazione di percorsi innovativi e nell’ambizione verso traguardi in cui la modernità scaturisce dalla più viva tradizione. I grandi successi del passato, anche in termini di partecipazione della comunità, hanno definito un modello virtuoso di contenitore culturale basato sulla contaminazione tra arte e società, punto di partenza della rinnovata squadra che opera, tra grandi regie e coinvolgimento dei giovani, in rete coi maggiori teatri d’Europa, con la direzione artistica di Barbara Minghetti, la direzione musicale di Francesco Lanzillotta e la guida sicura del sovrintendente Luciano Messi. Di verde si tinge, quindi, la speranza di rinascita, di futuro e di bellezza che continuino a contraddistinguere la nostra città e a riflettere una comunità che, per indole, accoglie il nuovo senza dimenticare le sue radici».
La programmazione 2018 è nel segno del motto #verdesperanza e i temi attorno ai quali si snoda sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per un’arte della “speranza” che operi gettando nuovi semi per un futuro migliore e che intrattenga, fra l’altro, uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio. Il simbolo sarà la facciata dello Sferisterio che ogni sera, grazie a Openjobmetis e al videomappig realizzato da Antica Proietteria – accoglierà il pubblico come fosse un grande giardino verticale.
«Siamo davvero orgogliosi di esserci impegnati in questa operazione di sostegno al Macerata Opera Festival - afferma Rosario Rasizza, amministratore delegato dell'Agenzia per il Lavoro Openjobmetis SpA - e siamo felici di aver contribuito a sposare temi importanti come quello della sostenibilità, dell'ambiente e della speranza di un futuro migliore per tutti. Siamo altresì desiderosi di poter ammirare l'opera scenografica che comparirà sulla suggestiva facciata dello Sferisterio di Macerata riprodotta attraverso una futuristica tecnologia di videomapping, nell'ambito del progetto #verdesperanza. Un grazie a tutte le persone che, con dedizione e grande passione per la cultura, contribuiscono da così tanti anni a dare vita e contenuti al Festival e che, da quest'anno, ci hanno coinvolti come sponsor».
In quest’ottica il testimonial 2018 è l’architetto Mario Cucinella - curatore del Padiglione Italia alla XVI Biennale di Architettura di Venezia in corso in questi giorni e del rispettivo catalogo (pubblicato dall’editore maceratese Quodlibet) - impegnato da sempre nella progettazione basata sui temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale degli edifici; sarà lui a inaugurare il festival con una lectio magistralis giovedì 19 luglio 2018 alle ore 18 a Palazzo Buonaccorsi.
Da tanti anni inoltre l’Associazione Arena Sferisterio adotta una causa sociale o un progetto di raccolta fondi da affiancare al Macerata Opera Festival con l’obiettivo di sensibilizzare i propri spettatori verso a un tema o una realtà affine al Festival. Quest’anno il Charity-partner è il Club Alpino Italiano che, attraverso la Sezione di Macerata, si impegnerà nella ricostruzione della Madonna della Cona, crollata con il terremoto del 2016, posta a 1.496 metri di quota all’ingresso della Piana di Castelluccio, luogo dal grande valore simbolico per gli escursionisti: un progetto assolutamente in linea con il tema del Festival #verdesperanza.
«È con orgoglio che presentiamo il cartellone della programmazione allo Sferisterio – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi - che quest’anno si amplia sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, sempre nella logica per noi fondamentale di coniugare la visibilità internazionale con una attività di produzione sempre più radicata al territorio, coinvolgendo artisti di rilievo, ampliando i generi proposti e cercando vie di contaminazione che speriamo possano coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo.»
La proposta operistica allo Sferisterio prevede: Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart (20 e 29 luglio, 4 e 12 agosto 2018) col libretto nella versione italiana preparata da Fedele d’Amico, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (21 e 27 luglio, 5 e 10 agosto) e La traviata di Giuseppe Verdi (22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto).
«Stiamo lavorando per fare in modo che Macerata, durante il Festival, diventi una città in festa - ribadisce la direttrice artistica Barbara Minghetti - e le tre produzioni questo anno ispirano, grazie al motto #verdesperanza e agli allestimenti scelti, allegria, futuro ed estate, con l’intenzione di unire e la volontà di valorizzare il senso di comunità ma aumentando anche l’interesse del pubblico straniero».

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Sarà, come già detto, un nuovo allestimento del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart ad inaugurare il festival, firmato da uno dei registi più impegnati e innovativi del nostro tempo, l’inglese Graham Vick che -per questo suo debutto allo Sferisterio - presenterà al pubblico uno spettacolo di forte impatto emotivo in cui sono coinvolti anche 100 cittadini maceratesi, rappresentanti della società di oggi e del pubblico della musica. Il regista ha inoltre fortemente voluto l’uso del libretto in italiano e insieme a Stefano Simone Pintor sta lavorando sui dialoghi per riportare l'opera alle originali intenzioni mozartiane di spettacolo adatto e comprensibile per tutto il pubblico. Il direttore Daniel Cohen e i protagonisti Giovanni Sala (Tamino), Valentina Mastrangelo (Pamina), Guido Loconsolo (Papageno), giovani e già affermati specialisti mozartiani, sono solo alcuni dei nomi cui sarà affidata questa nuova interpretazione del capolavoro mozartiano in coproduzione con il Palau de Les Artes Reina Sofía di Valencia e In collaborazione con Birmingham Opera Company.
Il mare e la spiaggia arrivano a Macerata con la messa in scena di L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti per la quale si è scelta la produzione ambientata sulla spiaggia, fra cabine e canotti, firmata da un altro regista di punta della scena attuale, l’italiano Damiano Michieletto: uno spettacolo divertente in cui non mancano spunti di riflessione e che ha raccolto successi unanimi in Europa dopo il debutto a Valencia; una ennesima dimostrazione di come oggi la natura e l'ambiente possano essere efficaci chiavi di lettura e rilettura del teatro d’opera; sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta, mentre in scena ci saranno alcuni fra gli interpreti del bel canto più applauditi di oggi come John Osborn all’atteso debutto quale Nemorino, Mariangela Sicilia come Adina e Alex Esposito come Dulcamara intento a vendere bevande energetiche-Elisir per una proposta di sicuro richiamo.
Quando si pensa allo Sferisterio di Macerata e all’opera viene subito in mente la “Traviata degli specchi”, spettacolo altamente rappresentativo della storia di questo festival firmato nel 1992 dal regista Henning Brockhaus e dallo scenografo Josef Svoboda, un lavoro che “non invecchierà mai” come ha scritto la critica e che verrà riallestito con la direzione di una bacchetta esperta come quella di Keri-Lynn Wilson (ancora una volta una donna dopo il 2014, quando sul podio, per questo titolo salì Speranza Scappucci) e un cast che vanta per i protagonisti i nomi di Salome Jicia e Ivan Ayon Rivas - fra le voci giovani più interessanti rivelatesi nell’ultimo biennio - e Luca Salsi in alternanza con Badral Chuluunbaatar.

Accessibilità
Si conferma nel weekend 3-4-5 agosto 2018 la realizzazione dei percorsi di accessibilità per non vedenti e non udenti che, da più di dieci anni, caratterizzano l’offerta di divulgazione e coinvolgimento del Macerata Opera Festival, con un programma dettagliato di percorsi tattili alla scoperta del dietro le quinte, della sartoria, degli strumenti musicali oltre che la predisposizione di audio-guide che permettono a coloro che ne hanno bisogno di seguire gli spettacoli da una sezione riservata della platea dello Sferisterio.

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Feste sul palcoscenico
Nell’ultimo fine settimana del festival, la conclusione delle tre opere non coinciderà con la chiusura del teatro, ma ci sarà la possibilità (solo per 200 persone) di trascorrere ancora qualche ora allo Sferisterio, sul palcoscenico, per tre singolarissime “feste a tema” alle quali è possibile partecipare con un biglietto aggiuntivo (10 euro) e le seguenti indicazioni:
- il 10 agosto Elisir d’amare - dj version: l’ambientazione balneare dell’Elisir d’amore immaginato dal regista Damiano Michieletto diventa lo spazio per una festa sulla spiaggia di mezza estate in collaborazione con Fat Fat Fat Festival.
- l’11 agosto Libiamo e danziamo: il Gran Ballo dell’Ottocento sul palcoscenico dello Sferisterio, dopo l’ultima recita della Traviata, per brindare ai 50 anni della Doc del Verdicchio di Jesi. Coppie di ballerini in frac e crinoline eseguiranno meravigliosi valzer, quadriglie, controdanze, mazurche.
- Il 12 agosto Dal crepuscolo alla luce. Una notte allo Sferisterio. Per chiudere la 54° edizione del Macerata Opera Festival, si resta sul palcoscenico dello Sferisterio dopo l’ultima recita del Flauto magico, dove sarà possibile guardare le stelle grazie alla collaborazione con Associazione Nemesis Planetarium.
Il programma del festival 2018 presenta un ampio calendario di “extra”, scandito dai giorni della settimana, con una serie di ospiti che coinvolgeranno il pubblico più eterogeneo.
Martedì Crossover
Il primo ospite “extra-operistico” dell’Arena maceratese è Vinicio Capossela (martedì 24 luglio) con l’Orchestra Filarmonica Toscanini diretta da Stefano Nanni, interpreti di un nuovo progetto musicale intitolato NELL’ ORCÆSTRA. Musica libera per spostarsi, cacciare, accoppiarsi.
Quindi il doveroso omaggio al musicista marchigiano più celebre di tutti i tempi, Gioachino Rossini: in occasione del 150° anniversario della sua morte, torna a Macerata Francesco Micheli che, con Elio, (martedì 31 luglio) sale sul palcoscenico dello Sferisterio per Rossini ovvero La rivoluzione in musica spettacolo del ciclo CantiereOpera che arriva a Macerata con una versione “speciale” con l’Orchestra Regionale delle Marche diretta da Francesco Lanzillotta.
Terzo martedì festivaliero (7 agosto) con Max Gazzé in Alchemaya sua nuova opera “sintonica” che mette insieme sintetizzatori e la Bohemiam Symphony Orchestra di Praga diretta da Clemente Ferrari. Divisa in due parti, la prima con le parti cantate intervallate dalla voce narrante di Ricky Tognazzi, la dedicata ai successi discografici di Gazzè riarrangiati in versione “sintonica”.
Mercoledì Contemporanea
Dopo la felice esperienza di Shi. Si faccia del 2017, c'è una nuova prima assoluta anche quest’anno: We can be Waves (Teatro Lauro Rossi, mercoledì 25 luglio, 1 e 8 agosto), progetto di teatro musicale contemporaneo, vincitore di Macerata Opera 4.0, concorso internazionale - in collaborazione con Opera Europa e la Rassegna di Nuova Musica - bandito lo scorso inverno per under35. Gli autori di We can be Waves collaborano all’interno del collettivo berlinese CASA * MARZIANO, guidato del regista e coreografo Matteo Marziano Graziano; il progetto su musiche di Luciano Berio e di Samuel Hertz si articola in un “concerto coreografico” nei tre mercoledì di festival e un’installazione all’interno degli spazi del Teatro Lauro Rossi (dal 27 al 30 luglio, dal 4 al 7 agosto). La direzione musicale è di Jacopo Brusa, la scenografia di Anne Storandt, interpreti Silvia Aurea De Stefano (mezzosoprano) e il Balletto del Teatro di Torino. La produzione ha il sostegno di HERAcomm.
Giovedì AltraOpera
Guardare l’opera da un altro punto di vista condividere la passione per essa, festeggiare insieme nel segno del più noto genere d’arte italiana, sono tra gli obiettivi che animano la preparazione e realizzazione della "Notte dell’Opera" (giovedì 2 agosto), ormai una serata attesissima del festival in cui tutta la città di Macerata e l’intero territorio si impegnano ad animare il Centro storico, Corso Cavour e Corso Cairoli declinando il tema del festival e le opere in scena allo Sferisterio. Nel 2018 la città si vestirà di verde per una notte e ogni opera “abiterà” una delle tre piazze principali del Centro storico con il bosco incantato di Papageno, la spiaggia del bar Adina, il gioco di specchi di Violetta.
Proprio al capolavoro di Verdi è dedicato lo spettacolo Traviata. L’intelligenza del cuore con la regia di Gabriele Vacis e Lella Costa sul palcoscenico, un “classico” del teatro italiano che andrà in scena in Arena durante la Notte dell’Opera 2018 (giovedì 2 agosto). Un omaggio a tutte le “traviate” del mondo: le note dell’opera, affidate a un tenore, un soprano e a un pianista, consentiranno a Lella Costa di intessere un dialogo impossibile con Violetta e Alfredo, mescolando con abilità e umorismo il romanzo di Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia e non solo.
La Danza torna dopo tanti anni allo Sferisterio (giovedì 9 agosto) con l’étoile dell’Opéra de Paris, Eleonora Abbagnato, che interpreterà Puccini, recentissima coreografia creata per lei e dedicata alla musica e soprattutto alle eroine per eccellenza del teatro d’opera: le protagoniste delle opere di Giacomo Puccini. Risuoneranno cosi le più celebri arie da Manon Lescaut, La bohème, Suor Angelica, Tosca, Madama Butterfly per offrire al pubblico una dimensione nuova della voce attraverso la coreografia di Julien Lestel formatosi presso la scuola del Ballet National de l’Opéra de Paris e con collaborazioni con le più importanti compagnie di danza del mondo. In scena una compagnia di danzatori italiani e francesi insieme a una celebrità televisiva come Sebastian Melo Taveira.

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Bambini e ragazzi
Si amplia anche il programma Education per i più giovani, arricchito di varie e nuove iniziative durante l’inverno che hanno coinvolto tutti gli ordini scolastici e l’inserimento nel circuito Opera Domani. Durante il festival, accanto alle attesissime anteprime delle tre opere allo Sferisterio (17, 18 e 19 luglio) che annualmente richiamano migliaia di under30, lo spazio per i più piccoli sarà il martedì, con i laboratori nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, in collaborazione con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata, pensati per avvicinare all’opera e completati da una merenda bio promossa da Coldiretti e TreValli Cooperlat che è il Children Partner del Festival. Quindi lo spettacolo del Teatro dei Burattini di Como La leggenda del flauto magico con la regia di Dario Tognocchi, al quale si potrà assistere a Macerata durante la Notte dell’Opera (2 agosto), a Muccia (3 agosto), a Civitanova e a Sarnano (4 agosto).
Altri appuntamenti in programma
Il programma del Festival comprende inoltre una serie di altre iniziative come ad esempio Tra natura e cultura: percorsi di equilibrio e armonia ciclo di conferenze a cura di Life Strategies con Giorgio Nardone, Daniel Lumera e Max Calderan; nei weekend dell’opera gli Aperitivi culturali a cura di Cinzia Maroni e i Fiori Musicali a Villa Cozza a cura di Cesarina Compagnoni, quattro concerti a Palazzo Buonaccorsi dedicati a Acqua, Aria, Terra e Fuoco (i mercoledì); i "Concerti in cantina" in collaborazione con IMT-Istituto Marchigiano di Tutela vini.
Tornano nel 2018 alcune novità introdotte lo scorso anno e dedicate al pubblico come gli "Aperitivi in loggione" nei giorni delle opere a partire dalle 19 realizzati con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, le "Visite del backstage" e, novità, i "VIP Package", cioè la possibilità di acquistare un intero palco per una serata e avere un esclusivo servizio catering durante l’opera.
Tre le mostre legate al festival #verdesperanza: The invisible Nature, installazione video interattiva di Rino Stefano Tagliafierro alla Galleria Mirionima; Marche inside the Beauty del fotografo Dirk Vogel a Palazzo Bonaccorsi, il percorso “Verde” di Palazzo Ricci - Museo dell’Arte Italiana del Novecento.

Crediti fotografici: Luca Maria Castelli, Hugo Glendinning, Fabio Lovino, Filippo Manzini, Franco Lannino per Ufficio stampa Macerata Opera Festival
Nella miniatura in alto: l'architetto Mario Cucinella che inaugurerà il Festival 2018 con una lectio magistralis
Sotto in sequenza: Graham Vick, Guido Loconsolo, Francesco Lanzillotta, Damiano Michieletto, Alex Esposito, Francesco Michieli & Elio, Max Gazzè, Lella Costa, Dario Tognocchi
Al centro: la danzatrice Eleonora Abbagnato
In fondo: due istantanee sugli allestimenti di L'elisir d'amore (regia Damiano Michieletto) e della famosa Traviata degli specchi (regia Henning Brockhaus)





Pubblicato il 30 Maggio 2018
Anche quest'anno il Ravenna Festival conferma le due rassegne di successo
Chiostri e Vespri al via servizio di Attilia Tartagni

180529_Ra_00_PaoloBaioniRAVENNA - Sono due i luoghi ravennati più frequentati da turisti e visitatori: la zona del Silenzio dedicata a Dante Alighieri in cui, fra  la Chiesa di San Francesco e i Chiostri Francescani, sono conservati i resti del Divino Poeta e la Basilica di San Vitale, prediletto fra gli  otto monumenti Unesco ravennati. Lo staff del Ravenna Festival per il terzo anno consecutivo colloca giornalmente uno spettacolo in entrambi i siti in sintonia con le rispettive caratteristiche architettoniche. Nei Chiostri ogni mattina alle undici va in scena un teatro performativo dedicato a Dante Alighieri, mentre San Vitale, nella circolarità della basilica arricchita da splendidi gruppi musivi o nel Refettorio del Museo Nazionale alle ore 19 pomeridiane è di scena la musica, a decorrere dal 1 giugno fino al 5 luglio al prezzo simbolico di un euro. Con questa somma irrisoria turisti e residenti si assicurano la visione combinata di uno straordinario luogo d’arte e di uno spettacolo di poliedrica ispirazione artistica, quello mattutino, dedicato a vari linguaggi artistici e teatrali ispirati al poeta si intitola “Giovani artisti per Dante”, quello pomeridiano dedicato a musica sacra e profana ma non solo intitolato “Vespri di San Vitale”. Essi sono accompagnati per la prima volta quest’anno da due pubblicazioni che contemplano ogni singolo programma con esaurienti informazioni e fotografie: un insostituibile vademecum per chi vorrà assistere a tutti gli spettacoli.

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I Vespri inaugurano il 1° giugno con una rappresentazione ispirata al monaco Ermanno “Il contratto” le cui musiche sono state commissionate dal Festival al compositore Palo Baioni di Bagnacavallo (il canto è affidato al controtenore Carlo Vistoli e la parte recitata a Franco Costantini). Il  Refettorio del Museo Nazionale con gli  affreschi trecenteschi di Santa Chiara il 2 giugno si animerà di musica profana, dalle pagine Schumann eseguite al fortepiano da Tullia Melandri, faentina molto attiva in Olanda, alle musiche di Giulio Caccini nel 4° centenario della morte affidate il 17 giugno al duo canadese-olandese La Serenissima. Ci saranno artisti selezionati con un bando internazionale, da Romagna Brass con le “Sacrae symphoniae” di Gabrieli al duo David Brutti e Nicola Lamon rispettivamente al cornetto e all’organo in “Seicento stravagante”, dall’omaggio all’organista Rheinberger del duo DiStilleria, al violinista Rocco Malagoli e al violoncellista Matteo Montanari immersi in “Dialoghi Bachiani” fino alle proposte barocche dell’ensemble La Dafne. Ci saranno il Coro dell’Istituto Musicale Verdi diretto da Antonio Greco e  il Coro formato dalle mogli dei diplomatici del Ministero degli Esteri. E siccome è l’anno del tributo alle cento chitarre, non potevano mancare divagazioni sulla poca conosciuta letteratura sacra per chitarra affidate a Paolo Bonaguri.

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I “Giovani artisti per Dante” sono stati selezionati per i cinque spettacoli con un bando internazionale. L’apertura è riservata a “La profezia di Dante” a cura degli studenti del Liceo artistico Nervi-Severini coadiuvati dai professori Paolo Taroni, Sergio Monaldini ed Enrico Rota. Il titolo richiama un poemetto del poeta Lord Byron venuto a Ravenna nel 1821 sulle tracce del sommo poeta, quando, nel 500° anniversario della sua morte Dante contribuì a infiammare gli indipendentisti italiani.  Seguirà “Caronte….ad astratti furori” del siciliano Stellario di Biasi, uno spettacolo di danza con letture da Elio Vittorini e musiche di Carmen Consoli. E’ il letterato Primo Levi autore del capolavoro “Se questo è un uomo”, uscito vivo ma psicologicamente segnato dal campo di concentramento nazista, a  innervare lo spettacolo “Dante ad Auschwitz” per la regia di Matteo Bonanni nell’80° anniversario delle leggi razziali emanate dal fascismo nel 1938. Dal dramma più fosco si passa al pop postmoderno di “Dante is back” a cura dell’Associazione Satiri di Storie. Dante è con noi, nel 2018 e Beatrice è Bea, una popstar sull’onda dell’arpa di Dora Scapolatempore. Lo spettacolo “Durante” commissionato dal Festival agli Equ di Danta Sofia porta il pubblico a intraprendere un  viaggio surreale nella mente di Dante con la guida dello scrittore ravennate Dedi Baroncelli e l’accompagnamento di un’orchestra di sei elementi.

Crediti fotografici: Luca Concas, Angelo Palmieri, Luigi Tazzari per Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il compositore Paolo Baioni di Bagnacavallo
Al centro e sotto: immagini dalle passate edizioni delle rassegne in San Vitale e ai Chiostri Francescani





Pubblicato il 16 Maggio 2018
Presentato il cartellone 2018/19 della stagione concertistica nel Teatro Comunale Claudio Abbado
Ferrara Musica lancia la Euyo servizio di Athos Tromboni

180516_Fe_00_Stagione18e19FerraraMusica_GianandreNosedaFERRARA - La stagione concertistica 2018/2019 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata oggi alla stampa e alle associazioni musicali ferraresi con largo anticipo rispetto alle passate edizioni. La ragione sta nel fatto che il cartellone anziché partire a ottobre come tutti gli anni, parte stavolta con il concerto fuori abbonamento della European Union Youth Orchestra (Euyo) in programma sabato 25 agosto a conclusione del Busker's Festival, la rassegna dei musicisti di strada che si caratterizza per un crescente successo di pubblico anno dopo anno. Non è né un'alternativa, né una provocazione: è il risultato di un accordo fra il Festival dei musicisti di strada e Ferrara Musica, perché la città dispone ora di una nuova orchestra internazionale residente (la Euyo, appunto) a cui tocca un ruolo molto impegnativo per la prossima stagione concertistica.
Sul podio di questo "debutto" buskersiano della Euyo sarà una delle migliori bacchette italiane, il maestro Gianandrea Noseda; e ospite solista sarà il cinese Seong-Jin Cho, pianista giovane e talentuoso, vincitore nel 2015 del famoso Concorso Chopin di Varsavia, trampolino di lancio dei più grandi pianisti del Novecento. Tanto per gradire, l'impaginato di quel concerto prevede l'esecuzione del Divertimento per orchestra di Leonard Bernstein, il Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Chopin e la Sinfonia n.5 di Chajkovskij.
La conferenza stampa si è aperta con il saluto del vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, che si è detto ben felice di constatare come la presentazione del nuovo cartellone di Ferrara Musica avesse attirato tanta gente nelle sale del Ridotto, perché oltre ai giornalisti erano in sala anche numerosi dirigenti dell'associazionismo musicale e culturale della città, docenti delle scuole, del conservatorio e dell'università, e semplici abbonati.
A sua volta Roberta Ziosi, presidente del Teatro Abbado, ha ricordato come questa sia la trentesima stagione di Ferrara Musica e ha ringraziato tutti, maestranze e abbonati compresi, per la dedizione con cui si sono prestati e si presteranno per continuare l'esperienza nel ricordo incancellabile del maestro Claudio Abbado.
Il neo-direttore artistico di Ferrara Musica, Dario Favretti, ha poi ricordato che - proprio in memoria di Claudio Abbado - il cartellone del trentennale vede la presenza delle tre orchestre "abbadiane", come la Chamber Orchestra of Europe (prima orchestra internazionale residente a Ferrara a partire dal 1989), la Mahler Chamber Orchestra (seconda orchestra internazionale residente), e la già citata Euyo.
Le conclusioni del sindaco Tiziano Tagliani hanno siglato il rinnovamento nel segno della continuità: «Per Ferrara, per l'Amministrazione comunale, per tutti noi, questa residenza triennale della Euyo è una sfida importante - ha detto il primo cittadino - e mi auguro che i nostri concittadini la capiscano e la sostengano. L'abbiamo voluta per mantenere alta la cultura musicale nella nostra città, per questo, come per le precedenti orchestre residenti, anche la Euyo avrà rapporti con il Jazz Club, il conservatorio, le scuole, l'associazionismo. Una scommessa che vinceremo se ci sarà un'adesione forte a questa nostra scelta culturale.»
Scendendo nello specifico della stagione concertistica, Favretti ha sottolineato ancora una volta il legame di Ferrara con Claudio Abbado, le sue orchestre e la città. «Chiudendo un cerchio perfetto - ha ribadito il direttore artistico - nel 2019 Ferrara Musica compie trent’anni festeggiandoli in questa stagione con le tre formazioni fondate dal grande direttore a cui è intitolato il nostro Teatro Comunale.»
Così, la Chamber Orchestra of Europe si ripresenterà al pubblico ferrarese domenica 11 novembre condotta da Andrés Orozco-Estrada, con un violinista d’eccezione
come Nicolaj Znaider. Martedì 15 gennaio sarà poi la volta della Mahler Chamber Orchestra con la Seconda e Quarta Sinfonia di Schumann dirette da Daniele Gatti, ritorno di eccellenza dopo la memorabile Nona Sinfonia di Beethoven del 2016 a capo della stessa formazione.
Ma la stagione 2018/2019 sarà soprattutto quella della European Union Youth Orchestra, che risiede a Ferrara da quest’anno, proseguendo così nel teatro a lui intitolato l’eredità spirituale del suo fondatore Claudio Abbado.

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Dopo il concerto buskersiano di agosto 2018, in aprile 2019 l’Euyo tornerà in città diretta da Vasily Petrenko con grandi pagine del repertorio sinfonico come la Sinfonia "Praga" di Mozart, la Quarta di Bruckner e la Decima di Šostakovič, occasioni, queste ultime, di ascolto davvero rare per le nostre platee. Settembre sarà invece dedicato ai concerti della Euyo Autumn Chamber Academy con i migliori giovani strumentisti dell‘orchestra e docenti di fama internazionale tra cui il primo violoncello della Coe, Richard Lester.
Dopo una stagione dedicata al violino, sarà il pianoforte a vantare un’evidenza tutta particolare nella programmazione 2018/2019. A interpreti molto amati dal pubblico di Ferrara come Beatrice Rana e Alexander Lonquich si affiancheranno Emanuel Ax (per la prima volta da solista) e Angela Hewitt, (quest'ultima è considerata tra i migliori interpreti della musica di Bach, delle cui Toccate eseguirà un programma integrale che si annuncia di grande interesse).
Lonquich anticiperà le celebrazioni beethoveniane del 2020 con le ardue Variazioni Diabelli.
Ax e Beatrice Rana proporranno due programmi di grande fascino incentrati sul repertorio romantico. Sarà l’occasione per esplorare il repertorio per tastiera dal Barocco al Novecento, rinforzato dalla prima partecipazione a Ferrara Musica del Trio di Parma, che presenterà il primo Trio di Brahms e il Trio op. 100 Schubert, resa celebre dalla colonna sonora del film di Stanley Kubrick, "Barry Lindon".
Saranno due i concerti del Progetto Lauter, dedicato alla formazione musicale dei giovani, collegati in quest’occasione ai temi delle prossime mostre di Ferrara Arte, con escursioni nel repertorio cameristico francese che porteranno alla nostra attenzione capolavori poco eseguiti come il Quintetto di Franck e quello di Fauré.
Il cartellone sarà ulteriormente impreziosito da due episodi orchestrali di grande interesse. Kammerchor e Hofkapelle Stuttgart eseguiranno per la prima volta la Missa Solemnis op. 123 di Beethoven, tra i capolavori assoluti della musica sacra di ogni epoca, sotto la bacchetta di Frieder Bernius, storico fondatore e direttore del Coro di Stoccarda cinquant’anni fa. Altra presenza di grande rilievo è data dall’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, tra i maggiori complessi barocchi sulla scena internazionale, impegnato in una serata dedicata a Vivaldi con il contralto francese Delphine Galou.
La stagione è arricchita da altre importanti proposte. Ritorna il ciclo dei Concerti della domenica mattina, organizzati dall’Orchestra Città di Ferrara in collaborazione con Associazione Bal’danza: i tre appuntamenti – uno dei quali dedicato al Giorno della Memoria – saranno collegati a momenti di didattica dell’ascolto curati dalle scuole cittadine.
Il sempre privilegiato rapporto con Jazz Club Ferrara troverà nuova e più articolata collocazione con tre serate (al Torrione) di grandi interpreti, tra cui Erik Friedlander, Uri Caine e Marc Ribot, dediti ad esplorare contenuti di confine tra più generi musicali.
Tornerà anche Ferrara Sintonie, con due momenti tematici tra musica e letteratura curati nella propria sede da Teatro Ferrara Off con Associazione Lauter, ospite il giovane pianista canadese Ben Cruchley. Un concerto di particolare interesse sarà infine costituito dal programma monotematico di autori ebraici in esilio, a cura di ARC Ensemble per una prima collaborazione di Ferrara Musica con il Museo Ebraico della Shoah Italiana: attraverso l’esecuzione di autori come Castelnuovo-Tedesco, Sinigaglia, Weinberg, Kaufmann e Ben-Haim da parte di Erika Raum, Marie Bérard, Steven Dann, Thomas Wiebe, Joaquin Valdepeñas e Dianne Werner, si consolida così la collaborazione con il Meis, destinata a conferire ulteriore spessore ai vari momenti di formazione del pubblico e di divulgazione.
Tra questi ritroviamo il ciclo di conferenze tenuto da Valentino Sani in occasione di quattro concerti di stagione, e altre iniziative: il Conservatorio Frescobaldi proporrà al Ridotto un ciclo di quattro appuntamenti con musiche a due pianoforti, dedicata a tanti degli autori e dei generi musicali in stagione. Con AMF – Associazione Musicisti Ferrara, proseguiranno infine i frequentatissimi appuntamenti di “Classica d’ascolto”, molti dei quali esplicitamente dedicati ai concerti di Ferrara Musica.

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Per quanto riguarda le informazioni di servizio, è stato spiegato che gli abbonamenti alla stagione saranno articolati nelle consuete modalità: Large a quindici concerti, Carnet 5 a cinque concerti a scelta, un abbonamento tematico a sette concerti dedicati al pianoforte e alla musica da camera (Pianochamber) e Speciale giovani, a prezzo agevolato per i giovani fino a trenta anni.
Rinnovo, spostamenti e nuovi Large e Pianochamber sono possibili da mercoledì 16 maggio a mercoledì 23 maggio, Carnet 5 da giovedì 24 maggio a giovedì 31 maggio.
Ripresa per gli abbonamenti Large, Pianochamber e Carnet da mercoledì 22 agosto a lunedì 10 settembre. Il concerto di sabato 25 agosto è attualmente già in vendita, i biglietti per tutti gli altri concerti saranno in vendita dall’11 settembre 2018.
È possibile acquistare online tutti i tipi di abbonamento, compresi i Carnet 5. Per informazioni è possibile consultare il sito web di Ferrara Musica: www.ferraramusica.it - (Ferrara, 16 maggio 2018)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura il alto: il direttore Gianandrea Noseda inaugurerà la stagione sul podio della Euyo il 25 agosto
Al centro da sinistra: Massimo Maisto (vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Ferrara); Tiziano Tagliani (sindaco di Ferrara); Roberta Ziosi (presidente del Teatro Comunale Claudio Abbado); Dario Favretti (neo-direttore di Ferrara Musica)
Sotto: il Ridotto del teatro gemito di persone intervenute alla presentazione della stagione 2018/19





Pubblicato il 10 Maggio 2018
Presentato nel Piccolo Teatro di Milano il 44° Festival della rassegna pių longeva d'Italia
Trenta appuntamenti in Valle d'Itria redatto da Athos Tromboni

180510_FestivalValleDItria_00_FrancoPunzi_phGianfrancoRotaMILANO - È stato presentato nelle sale del Piccolo Teatro il 44° Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà dal 13 luglio al 4 agosto 2018. Alla conferenza stampa di presentazione del cartellone hanno partecipato Alberto Triola (direttore artistico della manifestazione), Fabio Luisi (direttore musicale) e Franco Punzi, presidente del Centro Artistico Paolo Grassi, gestore del Festival.
Questa nuova edizione si intitola "Eclissi d’amore" un cartellone con circa trenta appuntamenti in venti giorni, per una manifestazione che si distingue come delle più longeve rassegne italiane.
«Il Festival della Valle d’Itria - ha sottolineato il Direttore artistico Alberto Triola - sviluppa di anno in anno un filo rosso attraverso quattro secoli di teatro musicale, nel segno della tradizione belcantistica italiana che Rodolfo Celletti faceva risalire al recitar cantando monteverdiano. L’edizione 2018 si concentra sul periodo d’oro del belcantismo: dal 1718 (anno di composizione del Rinaldo napoletano di Georg Friedrich Händel e del Trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti) al 1825, con il debutto in scena di Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj. È un cartellone che - nel sorprendente incontro tra Händel e la Scuola musicale napoletana - esalta la più pura tradizione belcantistica italiana. Un festival, però, non sarebbe tale se rinunciasse a integrare il rigore della proposta - e la coerenza del suo percorso - con la fantasia e la curiosità di inoltrarsi su sentieri anche molto divergenti tra loro, che continuano a testimoniare la straordinaria fecondità dell’invenzione originaria e le potenzialità tutt’ora dirompenti del teatro in musica. Per questa 44.ma edizione abbiamo scelto un titolo particolarmente barocco, “Eclissi d’amore”: il buio improvviso e raggelante che segna il passaggio dall’incanto del più idealizzato dei sentimenti alle ombre della disillusione, e addirittura al buio della lacerazione e al dramma. Barocco è anche il gioco delle contaminazioni e dei rimandi, e il cartellone si diverte a mescolare le carte tra melodramma e tradizione popolare, tra serio e buffo, rigore e ironia; non c’è, in questo, modello migliore di Gioachino Rossini, il cui genio non smette di rivelarsi più moderno del contemporaneo stesso. Il cartellone di quest’anno gli riserva un’attenzione del tutto particolare, e con proposte in linea con lo spirito di ricerca e di invenzione tipico del Festival, sorprendentemente “rossiniano” anche nello spirito del puro divertissement.»
Due i titoli d’opera in scena nel Cortile del Palazzo Ducale: Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj (13, 15 e 31 luglio 2018), gioiello del belcanto del 1825; a Martina Franca sarà allestito nell’edizione critica di Ilaria Narici, affidato alla direzione di Sesto Quatrini, con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza; quindi il Rinaldo di Händel / Leo (e altri) proposto nella versione di Napoli del 1718 in prima esecuzione in tempi moderni (29 luglio, 2 e 4 agosto 2018), per il quale salirà sul podio dell’Orchestra “La Scintilla” il direttore musicale Fabio Luisi. I due spettacoli sono affidati rispettivamente alla regia di Cecilia Ligorio e di Giorgio Sangati, interessanti talenti che negli ultimi anni si stanno affermando sui palcoscenici di prosa e lirica per la cura e l’originalità delle loro proposte; queste scelte inoltre confermano l’attenzione del Festival verso le nuove generazioni di artisti e un legame sempre molto forte -nel caso di Sangati - con il Piccolo Teatro di Milano, fucina di talenti, nel segno e nel ricordo di Paolo Grassi.
Per entrambe le opere avranno luogo le anteprime under 30 dedicate ai più giovani e Rai Radio 3, come ogni anno, trasmetterà la diretta in occasione delle prime rappresentazioni.
Una delle iniziative di maggior successo nelle ultime edizioni del festival è stata “L’opera in masseria”: quest’anno si torna alla Masseria Palesi per la messa in scena dell’unica commedia di Alessandro Scarlatti, Il trionfo dell’onore (22, 24, 26 e 28 luglio 2018) in un originale progetto teatrale di Eco di fondo e la direzione di Jacopo Raffaele.
Ampio spazio alle celebrazioni rossiniane nei 150 anni dalla morte del compositore pesarese, le cui pagine saranno presenti nella programmazione concertistica (14, 17, 18, 20, 25, 26, 28 e 30 luglio, 1° agosto) compreso l’appuntamento monografico “Tra dolci e cari palpiti” diretto da Fabio Luisi (20 luglio, Palazzo Ducale), dedicato alla memoria di Alberto Zedda.

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Non solo però: grazie a un nuovo importante lavoro di coproduzione che lega alcune fra le più importanti manifestazioni culturali pugliesi - il Festival della Valle d’Itria, la Notte della Taranta e il Carnevale di Putignano - andrà in scena a Martina Franca (21 e 23 luglio, Atrio dell’Ateneo Bruni) e a Otranto (3 agosto, via delle Torri) Figaro su, Figaro giù…! Rossini e il Barbiere: tutta un’altra storia, una originale versione del capolavoro rossiniano con la partecipazione straordinaria di Elio e Francesco Micheli, che da oltre un anno sono impegnati in tutta Italia con un ampio progetto di divulgazione dell’opera, e che per questa nuova collaborazione pugliese proporranno uno spettacolo originale su drammaturgia di Micheli in cui ci sarà posto, oltre che per Rossini, per Stendhal, Dioniso e anche per i danzatori della Taranta; la regia è di Gianmaria Aliverta, mentre la direzione dell’Orchestra popolare della Notte della Taranta è affidata a Giuseppe Grazioli. Altro momento rossiniano è quello del Festival Junior con C’era una volta… Cenerentola! (19 luglio, Chiostro di San Domenico).
Tanti gli interpreti che si alterneranno sul palcoscenico di Palazzo Ducale e su quelli appositamente creati in masseria, nei chiostri e nelle chiese di una delle perle del barocco pugliese, da Raffaella Lupinacci e Leonor Bonilla in Giulietta e Romeo, a Teresa Iervolino e Carmela Remigio in Rinaldo, Raffaele Pe per Scarlatti, un “maestro” come Michele Pertusi - al quale verrà assegnato il Premio Celletti 2018 - e ancora il pianista e compositore Orazio Sciortino e il violinista Yury Revich, “Giovane artista dell’anno” agli International Classical Music Awards 2015, cui poi si aggiungono i cantanti dell’Accademia di Belcanto “Rodolfo Celletti” e importanti ensemble orchestrali come l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, la zurighese Orchestra “La Scintilla” - fra i più prestigiosi organici specializzati nel repertorio antico a livello internazionale -, l’ICO della Magna Grecia di Taranto e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza.
Come ogni anno, non manca la fondamentale collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e l’attenzione per la ricerca e il repertorio novecentesco e contemporaneo, testimoniata dagli appuntamenti del ciclo Novecento e oltre fra cui “Gatta canta, gatto danza”(14 luglio, Palazzo Ducale e poi a Cisternino, Matera e Ceglie Messapica) concerto dedicato ai gatti, con La Gattomachia di Orazio Sciortino, da Lope de Vega, al fianco del celebre Duetto dei gatti di Rossini, o ancora la prima esecuzione dei Tre pezzi sacri di Giampaolo Testoni (Concerto per lo spirito, 30 luglio).

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Confermati i Concerti del sorbetto in collaborazione con il Caffè Tripoli (Chiostro di San Domenico, 14, 21, 28 luglio, ore 17), Canta la notte, concerto notturno nella Chiesa di San Domenico (1°agosto, ore 23), e i concerti All’ora sesta (15, 22, 29 luglio, ore 12).
Insomma un programma ricco e vario che si può visionare oggi sul sito http://www.festivaldellavalleditria.it dove sono riportati nel settaglio tutti gli appuntamenti in programma dal 13 luglio al 4 agosto 2018.

Crediti fotografici: Gianfranco Rota per il Festival della Valle d'Itria
Nella miniatura in alto: il presidente del Centro Artistico Paolo Grassi, Franco Punzi
Al centro: il tavolo della conferenza stampa, da sinistra, Alberto Triola, FabioLuisi e FrancoPunzi
Sotto: una panoramica di Gianfranco Rota sulla conferenza stampa al Piccolo di Milano





Pubblicato il 08 Maggio 2018
Presentato un ambizioso progetto che va oltre l'opera lirica e coinvolge l'intero territorio
Aida con tutta Cento servizio di Athos Tromboni

180508_Cento_00_Aida_FranceDarizCENTO (FE) - Sarà una brava soprano francese a interpretare l'Aida di Giuseppe Verdi sabato 23 giugno 2018 alle ore 21 in Piazza del Guercino a Cento: si chiama France Dariz, ed è stata impegnata una volta sola dalle nostre parti, nel maggio 2014 per un concerto tutto pucciniano nel Teatro Comunale di Ferrara. Ma è una cantante di rango proprio in ruoli come Aida, Gioconda, Turandot, Amelia (Un ballo in maschera), Abigaille (Nabucco), Leonora (Il trovatore) tanto per l'Arena che per il Teatro Filarmonico di Verona, quanto per lo Sferisterio di Macerata e di molti altri teatri italiani di prestigio. Soprano di forza, la Dariz vanta un registro acuto deciso e luminoso, ottimo controllo della vocalità e dell'emissione, fraseggio pulito e ben timbrato, abilità nelle messa di voce e nel canto sia di forza, sia in maschera a fior di labbra.
Ma il 23 giugno non sarà solo Aida a Cento: sarà una giornata speciale di tutta la città, per un programma definito "Opera in festa" che coinvolge la musica, l'arte, le diverse altre attività culturali, la gastronomia.

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180508_Cento_022_Aida_BianchiAndreaNuvoliAuroraBenazziIsabellaCarianiMilenaTaddiaMassimoAlessioBiancucciDenisHanno aderito all'iniziativa promossa dalla Fondazione Teatro Borgatti, la Rocca di Cento, la Pinacoteca San Lorenzo, La Galleria d'arte moderna Bonzagni, la Collegiata San Biagio, la chiesa di San Rocco e quella di Santa Maria Maddalena, luoghi che resteranno aperti e frequentabili gratuitamente dal mattino alla sera. La Scuola di Artigianato Artistico del Centopievese allestirà mostre e laboratori e il Teatro Borgatti organizzerà concerti itineranti negli angoli più suggestivi del centro storico di Cento.
L'elenco dei ristoranti ed esercizi ricettivi che hanno aderito sono praticamente tutti, la lista è lunghissima e le proposte e i menù a tema della giornata sono visibili e prenotabili sul sito www.centoperainfesta.it a cui si rimanda. I biglietti sono già acquistabili direttamente in Pandurera (via XXV aprile n.11) oppure prenotandoli a biglietteria@fondazioneteatroborgatti.it  o sul sito www.vivaticket.it
Tutto questo è stato presentato oggi in Pandurera dai rappresentanti del Consiglio d'amministrazione e dello staff tecnico della Fondazione Teatro Borgatti, in primis la presidente Milena Cariani con Andrea Bianchi, Aurora Nuvoli, Isabella Benazzi e Denis Biancucci a cui si è unito il direttore d'orchestra Massimo Alessio Taddia che sarà sul podio dell'Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro la sera del 23 giugno.
Completeranno il cast i cantanti Leonardo Gramegna (Radamés), Andrea Zese (Amonasro), Maria Ermolaeva (Amneris), Juliusz Loranzi (Re d'Egitto), Paolo Battaglia (Ramfis), Chiara Mazzei (Sacerdotessa) e Paolo Gabellini (Messaggero).
Il Coro lirico Città di Rimini "Amintore Galli" sarà guidato da Matteo Salvemini, mentre regia scene e luci saranno realizzate da Paolo Panizza.
«Costruiremo in Piazza del Guercino per la prima volta in assoluto - ha detto Milena Cariani - una vera "arena" con 900 posti. Tutta la città partecipa e ci auguriamo di fare il pieno. Ringrazio tutti gli sponsor che ci hanno consentito di giungere a questo evento.»
Il direttore Massimo Alessio Taddia non ha mancato di rilevare che dalle audizione svolte a Cento nel novembre dello scorso anno, sono emersi cantanti di primo livello, come confermato dall'elenco citato più sopra.
Da parte sua, Andrea Bianchi - uno dei principali ideatori di "Opera in festa" - non ha mancato di sottolineare come l'evento non sia soltanto una rappresentazione musicale di prestigio, ma una vera e propria promozione culturale ed economica per tutto il territorio centese.
La conferenza stampa di oggi ha unito alla presentazione del progetto "Opera in festa", anche un consuntivo della stagione teatrale appena conclusa. I dati di sintesi sono stati enunciati da Milena Cariani: «Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 - ha detto la Cariani - segna un avanzo di gestione di 34.505 euro. La scelta degli spettacoli, varia e culturalmente qualificata, ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico premiando le scelte del Teatro Borgatti che, da subito dopo l'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, si è messo 'in ascolto' intercettando gusti e preferenze di pubblico.»
Nello specifico gli spettatori paganti della stagione appena conclusa sono stati 9.378 e per quanto riguarda il botteghino, la parte del leone l'hanno fatta la prosa (oltre 39 mila euro di incassi), il cabaret (oltre 28 mila euro), il teatro dialettale (poco meno di 20 mila euro) e il jazz (oltre 13 mila euro); la cenerentola è come sempre (e come in ogni parte d'Italia) la musica classica, che anziché realizzare utili, segna una perdita fra incassi dal botteghino e costi di realizzazione e con le 370 presenze di spettatori paganti si conferma più che mai una vera e propria attività di nicchia.
«L'avanzo dell'anno 2017 - ha concluso la Cariani - permette alla Fondazione Teatro Borgatti di rispettare gli accordi presi con la Regione Emilia Romagna per il recupero delle perdite degli anni precedenti.»
Per la presidente della Fondazione si tratta di «... una sfida vinta dopo il nostro primo anno di gestione che ci consente di guardare con fiducia al lavoro di ulteriore sviluppo della prossima stagione teatrale a cui il Consiglio d'amministrazione ha già lavorato e che sarà pronta per essere presentata, in anteprima, giovedì 24 maggio prossimo.»  (Cento, 8 maggio 2018)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: il soprano francese France Dariz (sarà Aida a Cento)
Al centro: i rappresentanti della Fondazione Teatro Borgatti. Da sinistra, Aurora Nuvoli, Isabella Benazzi, Milena Cariani, Massimo Alessio Taddia (direttore d'orchestra), Andrea Bianchi, Denis Biancucci
Sotto: foto-ricordo davanti al manifesto "mammut" dello spettacolo





Pubblicato il 19 Aprile 2018
Presentato alla stampa il Festival lirico 2018: molti i giovani cantanti in cartellone
L'Arena riparte con buoni propositi servizio di Athos Tromboni

180419_Vr_00_Arena2018_Cecilia Gasdia_FotoEnneviVERONA - Clima rasserenato alla Fondazione Arena di Verona, durante la presentazione alla stampa del Festival estivo 2018 che prenderà avvio il 22 giugno e terminerà il 1° settembre: saranno 47 serate all’insegna del rinnovamento e del rilancio della grande lirica sotto le stelle nel teatro all'aperto più grande del mondo. Cinque le opere rappresentate, più due serate speciali a tema. Sarà la Carmen di Georges Bizet a inaugurare il Festival, cui seguiranno l'Aida di Giuseppe Verdi, la Turandot di Giacomo Puccini, il Nabucco (ancora Verdi) e infine Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Le due serate a tema saranno l'immancabile Roberto Bolle and Friends (il 25 luglio ore 21... e biglietti oggi quasi tutti esauriti) e la novità Verdi Opera Night (il 26 agosto ore 21,30) una specie di "concertone" della trilogia romantica dove saranno allestiti il secondo atto del Rigoletto, il terzo atto del Trovatore e il terzo atto della Traviata.
La conferenza stampa era presieduta dal sindaco della città scaligera e presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina, affiancato dalla neosovrintendente e direttore artistico, il soprano Cecilia Gasdia, e dal direttore operativo Gianfranco De Cesaris.
Il tavolo della presidenza era però foltissimo, perché la Gasdia, oltre ai rappresentanti del Consiglio di indirizzo della Fondazione, ha voluto attorno a sé anche i rappresentanti delle maestranze, del coro e del balletto, dei tecnici e dei collaboratori, citandoli tutti uno a uno e ringraziandoli della partecipazione.

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Ecco da dove discendeva quel clima rasserenato di cui si è fatto cenno all'inizio, che ha trovato conferma e sostegno nelle parole del sindaco Sboarina per il quale «... il lavoro del sovrintendente Cecilia Gasdia è stato eccellente...» perchè è riuscita ad allestire i cast in tempi rapidi ottenendo anche delle "economie" dai chachet degli artisti che hanno accettato di diminuire i loro compensi e dai sacrifici anche economici delle maestranze, tutto per contribuire a salvare l'Arena di Verona dal «... buio in cui si trovava e dal rischio di fallimento ...» (sono sempre parole del sindaco) per cui oggi la Fondazione ed anche l'Amministrazione comunale possono tornare a «... essere orgogliosi  del fatto che l'Arena e una Fondazione lirica come la nostra, ce l'abbiamo solo noi, e il mondo ce le invidia.»

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Torrenziale la presentazione del programma da parte della Gasdia che ha comunicato con molta serenità mista a positiva eccitazione che «... circa il 30% del cast è al debutto in Arena e, la maggior parte, addirittura al debutto assoluto nell'opera in cui viene impegnato. Abbiamo una fascia d'eta - ha proseguito la sovrintendente - che va dal decano di 76 anni di cui non dico il nome perché lo scoprirete da voi, fino alla debuttante di vent'anni d'età. Ho voluto io grandi artisti accanto a giovani talenti da valorizzare. L’Arena, infatti, storicamente ha dato origine ad innumerevoli grandi carriere ed io intendo riprendere e rafforzare questa tradizione, così che il nostro Festival possa essere una vera e propria fucina di nuove voci. Come avevo annunciato, ho chiamato quindi grandi star internazionali e anche tanti giovani artisti, per una stagione che propone 4 opere scenograficamente colossali, tutte in un unico cartellone: Carmen, Aida, Turandot e Nabucco
La Gasdia ha poi comunicato che oltre la conferenza stampa in corso, il Festival 2018 sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane anche a Roma e a New York. Ha poi illustrato il programma che riportiamo di seguito:
«L’Opera Festival 2018 inaugura venerdì 22 giugno con Carmen, capolavoro di Georges Bizet che trasporta il pubblico in un’arena dentro l’Arena per vivere il dramma di amore e morte della bella sigaraia spagnola. L’opera è in scena per 13 serate fino al 31 agosto nel nuovo allestimento a firma del famoso regista argentino Hugo de Ana, che cura regia, scene e costumi. Completano la messa in scena le coreografie di Leda Lojodice e il lighting design dell’areniano Paolo Mazzon. La nuova produzione intende offrire una nuova lettura dell’opera, consapevole dell’importante eredità lasciata nella storia dell’anfiteatro veronese dalla memorabile produzione di Franco Zeffirelli, replicata in numerosi Festival a partire dal 1995. De Ana traspone la sua Carmen un secolo dopo rispetto al libretto, negli anni Trenta del Novecento, periodo storico significativo per sottolineare la ricerca incessante della protagonista verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Toros ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara quindi diversa. Sul podio areniano vedremo per la prima volta il giovane direttore Francesco Ivan Ciampa, dopo gli ottimi riscontri di critica e pubblico delle ultime performance con Fondazione Arena al Teatro Filarmonico. Tre voci importanti daranno quindi corpo all’eroina del titolo: Anna Goryachova, che con l’inaugurazione del Festival farà il suo debutto in Arena, Anita Rachvelishvili, vera e propria specialista del ruolo, e Carmen Topciu, apprezzata Fenena lo scorso anno in Nabucco, ruolo che sosterrà anche per questa stagione oltre ad Amneris in Aida. Accanto a loro, il passionale Don José sarà interpretato da quattro tenori di rilievo internazionale: Brian Jagde, al suo primo confronto con l’anfiteatro come anche Marcelo Puente e Luciano Ganci, oltre al ritorno di Francesco Meli. Nei panni del bell’Escamillo ci saranno alternativamente Alexander Vinogradov, Erwin Schrott e Alberto Gazale; e per la prima volta in Arena interpreterà la dolce e risoluta Micaela, il soprano Mariangela Sicilia, alternandosi con Ruth Iniesta, Eleonora Buratto e Serena Gamberoni. Repliche: 29 giugno ore 21; il 6, 11, 17, 21 luglio ore 21; il 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto ore 20,45.

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Come tradizione vuole la sera successiva, sabato 23 giugno, è la volta dell’opera simbolo della stagione estiva: Aida di Giuseppe Verdi: l’opera è proposta per 16 date, fino a concludere il Festival il 1° settembre, nell’imponente messa in scena ideata nel 2002 dal genio di Franco Zeffirelli, impreziosita dagli iconici costumi di Anna Anni e dalle coreografie di Vladimir Vasiliev che, insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della stella d’Italia, nel 2018 celebra i 60 anni di attività artistica di cui 50 legati all’Italia, dove opera dal 1968. Dal podio i direttori Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno una compagnia di protagonisti segnata dall’apprezzato ritorno di Anna Pirozzi, Kristin Lewis, Maria José Siri, Susanna Branchini e Hui He, tutte nel personaggio del titolo; nel ruolo di Amneris ci saranno Violeta Urmana, Carmen Topciu, Anita Rachvelishvili e Judit Kutasi al suo debutto areniano. Il ruolo di Radamès vedrà alternarsi i tenori Yusif Eyvazov, Marco Berti, Carlo Ventre, Gregory Kunde e Walter Fraccaro, mentre in quello di Amonasro si alterneranno i baritoni Luca Salsi, Sebastian Catana, Ambrogio Maestri, Amartuvshin Enkhbat, Federico Longhi e Gocha Abuladze, altra nuova voce del cast 2018. Repliche: 28 giugno ore 21; l' 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21; il 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto e 1° settembre ore 20,45.

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Da sabato 30 giugno per 5 recite fino al 26 luglio, si aggiunge al cartellone un’altra opera colossal: Turandot di Giacomo Puccini, proposta ancora una volta nella scenografica produzione del 2010 firmata per regia e scene da Franco Zeffirelli, con i ricercatissimi e preziosi costumi del Premio Oscar, Emi Wada. A completare l’atmosfera della Cina imperiale i posati movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e le luci disegnate da Paolo Mazzon. Impegnati con la direzione d’orchestra troviamo nuovamente Daniel Oren e Francesco Ivan Ciampa; e nei panni dei protagonisti Anna Pirozzi, che si dà il cambio con Rebeka Lokar per la gelida principessa cinese, accanto al Calaf di Gregory Kunde e Murat Karahan. Nei panni di Liù debuttano in Arena le giovani stelle Vittoria Yeo, Ruth Iniesta ed Eleonora Buratto. Repliche: il 5, 13, 18, 26 luglio ore 21.
Per 6 appuntamenti, da sabato 7 luglio fino al 18 agosto, il quarto titolo monumentale di questa stagione estiva è il Nabucco di Giuseppe Verdi; viene riproposto nell’allestimento che ha inaugurato con successo il Festival lirico 2017, per regia e costumi di Arnaud Bernard, scene di Alessandro Camera e luci di Paolo Mazzon. Sul podio il direttore Jordi Bernàcer torna a dirigere questo dramma verdiano, che ha felicemente contraddistinto il suo esordio a Verona lo scorso anno. Interpretano il ruolo protagonista due baritoni dalle solide carriere internazionali: Amartuvshin Enkhbat e Luca Salsi, impegnati durante tutto il Festival anche in altri importanti ruoli, come abbiamo già visto con i titoli annunciati precedentemente. Nella figliastra Abigaille potremo apprezzare ancora Susanna Branchini e Rebeka Lokar, applauditissime l’anno scorso nel medesimo ruolo, accanto alla Fenena di Géraldine Chauvet e Carmen Topciu. Completano i ruoli principali le nuove voci di Luciano Ganci e Vincenzo Costanzo come Ismaele, accanto ai conosciutissimi Rafal Siwek e Riccardo Zanellato per Zaccaria. Repliche: il 12, 20, 28 luglio ore 21; il 10, 18 agosto ore 20,45.
Mercoledì 25 luglio alle 21 ritroviamo, per il quinto anno consecutivo all’interno del cartellone areniano, l’attesissimo Roberto Bolle con l'ormai immancabile

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appuntamento con la grande danza internazionale: Roberto Bolle and Friends, studiato e voluto personalmente dal ballerino simbolo di quest’arte nel mondo, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York.
E nell’anno che ricorda i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini, non poteva mancare Il barbiere di Siviglia proposto da sabato 4 agosto nel riuscito allestimento che, per 5 serate fino al 30 agosto, trasforma l’anfiteatro nel favolistico giardino delle meraviglie creato nel 2007 ancora una volta da Hugo de Ana, con le divertenti coreografie di Leda Lojodice. Per l’occasione Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno un cast d’eccezione, che vede due leggende del repertorio operistico impegnate per la prima volta insieme a scrivere una pagina di storia areniana: il Figaro di Leo Nucci, a cui si alterna Mario Cassi, con il Basilio di Ferruccio Furlanetto, a cui dà il cambio Roberto Tagliavini, con la Rosina di Nino Machaidze, il Conte d’Almaviva di Dmitry Korchak e Leonardo Ferrando, entrambi debuttanti in Arena, e il Bartolo di Ambrogio Maestri e Luca Dall’Amico. Repliche: l' 8, 17, 24, 30 agosto ore 20,45.
Infine, Verdi Opera Night coronerà la 96.esima edizione del Festival domenica 26 agosto alle ore 21,30: La magica serata-evento dedicata al Cigno di Busseto omaggia la grande lirica con una vera e propria “parata di stelle” diretta da Andrea Battistoni, con regia e scene curate da Stefano Trespidi e luci di Paolo Mazzon. Le cantanti Lisette Oropesa, Maria Mudryak, Serena Gamberoni, Violeta Urmana; i cantanti Rame Lahaj, Francesco Meli, Luciano Ganci, Luca Salsi e Simone Piazzola, con l’Orchestra, il Coro, il Ballo e i Tecnici areniani, porteranno in scena tra suggestive ambientazioni scenografiche e ricercati costumi gli atti più significativi della celebre trilogia popolare verdiana: Rigoletto, Il trovatore e La traviata; lo spettacolo sarà introdotto dalla Sinfonia di La Forza del destino interpretata dai danzatori del Festival sulla creazione coreografica di Gheorghe Iancu, per una vera e propria “Festa dell’Opera” che si preannuncia indimenticabile.»

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Nel suo intervento, Gianfranco De Cesaris non ha mancato di puntualizzare la "filosofia" gestionale che caratterizza questo avvio di "rilancio" della Fondazione Arena; e il ringraziamento è andato a tutti gli sponsor dell’Arena di Verona Opera Festival che con il loro contributo supportano l’organizzazione dell’edizione 2018; e in particolare a UniCredit, gruppo bancario leader in Europa e major partner del Festival lirico da oltre vent’anni; allo special partner AGSM; all’official sponsor Intimissimi, all’automotive partner Volkswagen Group Italia, al mobility partner DB Bahn Italia e al media partner RTL 102.5, che torna a sostenere la mission di Fondazione Arena e il suo prestigioso Festival.
Per informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

Crediti fotografici: Andrej Uspenski per Roberto Bolle e Foto Ennevi per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il sovrintendente e direttore artistico, Cecilia Gasdia
Sotto: panoramica sul tavolo "allargato" della Presidenza e Sovrintendenza della Fondazione Arena, con a capo la Gasdia, il sindaco Federico Sboarina e il direttore operativo Gianfranco De Cesaris
Al centro in sequenza: il bozzetto di Hugo de Ana per il nuovo allestimento della Carmen di Bizet e alcune panoramiche sugli allestimenti delle passate stagioni riproposti anche nel 2018.
In fondo: una bellissima immagine dell'anfiteatro "sold-out" scattata da Foto Ennevi






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Parliamone
E la Euyo debuttō a Ferrara
intervento di Athos Tromboni FREE

180331_Fe_00_Parliamone_Emily DavisFERRARA - La European Union Youth Orchestra, già familiarmente chiamata con la sigla Euyo dal pubblico ferrarese, sembra destinata a rappresentare simbolicamente - in questi ultimi tempi - la fase di passaggio di significativi rivolgimenti politici: l'ensemble, che è composto da giovani musicisti degli stati membri dell'Unione europea, non poteva più stare a Londra, perché la Gran Bretagna è uscita con la brexit dall'Europa comunitaria. E ha trovato residenza italiana a Ferrara, grazie all'impegno del ministro Dario Franceschini che l'ha fortemente voluta... ma Franceschini - europeista convinto - non sarà più ministro e (caso curioso) la Euyo si troverà a lavorare a Ferrara e in Italia probabilmente (diciamo probabilmente) alla presenza di un Ministro della cultura se non euroscettico
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Eventi
Un festival #verdesperanza
redatto da Athos Tromboni FREE

180616_Mc_00_MacerataOpera_MarioCucinella_phLucaMariaCastelliMACERATA - Il programma del Macerata Opera Festival 2018 costruito dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta ricalca lo schema tematico settimanale degli anni passati ma infonde al festival una nuova personalità e nuove idee per una manifestazione intern
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Opera dal Nord-Est
Felice esito dell' Inganno felice
servizio di Simone Tomei FREE

180612_Vi_00_IngannoFelice_RigonGiovanniBattista_phLuigiDeFrenzaVICENZA - Nella città veneta ha preso vita anche quest’anno il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico che con 27 anni di storia, è una delle realtà di produzione più longeve della città e tra le più prestigiose della Regione, e dell'intera nazione. È il primo festival ad aver proposto l’opera lirica, prodotta appositamente per il Teatro Olimpico. Per
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Opera dalle Isole
Rapsodia e Cavalleria che dittico!
servizio di Salvatore Aiello FREE

180611_Pa_00_RapsodiaSatanicaCavalleriaRusticana_FabrizioMaria Carminati_phRosellinaGarboPALERMO - E’ andato in scena per la Stagione di Opera e Balletti a Palermo un interessante dittico  di Pietro Mascagni: Rapsodia Satanica e Cavalleria Rusticana. Rapsodia Satanica è una colonna sonora dell’omonimo film muto sincronizzata perfettamente con le scene frutto di un lavoro faticoso che il livornese definì «lungo, improbo e difficilis
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Classica
Valery Gergiev memorabile
servizio di Attilia Tartagni FREE

180610_Ra_00_ValeryGergiev_phAlexanderShapunovRAVENNA - Cosa fa di un concerto un evento memorabile? Quello di venerdì 8 giugno 2018 al Pala De André lo è stato per via della resa orchestrale virtuosa nella perfetta compenetrazione fra la compagine e il suo direttore, un sodalizio palese e percepibile. Beniamino del pubblico ravennate,  Valery Gergiev, direttore esemplare e testimone
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Ballo and Bello
Danza 2018/19 conferme e novitā
servizio di Athos Tromboni FREE

180608_Fe_00_StagioneDanza_SaburoTeshigawaraFERRARA - È stata presentata venerdì 8 giugno 2018 la stagione di Danza 2018/2019 del Teatr0 Comunale Claudio Abbado: ad illustrare il cartellone erano il direttore del teatro, Marino Pedroni, il consulente per la danza, Gisberto Morselli, e la ballerina e coreografa Francesca Pennini, fondatrice  del CollettivO CineticO, da un decennio
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Operetta and Musical
Kiss me Kate restaurato
servizio di Athos Tromboni FREE

180608_Ra_00_KissMeKate_StephanieCorley_phTristamKentonRAVENNA - Chi, esperto o anche solo semplice amatore di teatro musicale, si sarebbe lasciato sfuggire Kiss me, Kate (il musical di Cole Porter) presentato in prima nazionale al Ravenna Festival 2018? Nessuno, che fosse o abitasse a poche decine di chilometri dalla città degli esarchi. Infatti la sera del "debutto" nel Teatro Alighieri, il
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Classica
Wayne Marshall alla grande
servizio di Attilia Tartagni FREE

180605_Ra_00_WayneMarshall_phCharlesBestRAVENNA - Apertura mozzafiato del Ravenna Festival 2018 lunedì 4 luglio al Pala De André con immersione nelle “Vene dell’America” nelle atmosfere e nei territori in cui germogliarono sogni condivisi da generazioni in tutto il mondo, aspirazioni di giustizia, di libertà e di felicità veicolati con parole e musica tramite i media. Ed è proprio il cinema a emergere prepotentemente nella seconda
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Echi dal Territorio
Se la Minarelli canta e presenta...
FREE

180603_Bo_00_CircoloLirico_RicciFrancescoBOLOGNA – Pomeriggio di classe, commozione e allegria al Circolo Lirico Bolognese presieduto da Arnaldo Bergamini: la bella sala dell’Oratorio San Rocco di Via Calari 2/4 ha ospitato un concerto d’opera dove protagonisti sono stati il mezzosoprano Monica Minarelli, il soprano Antonella Orefice, il tenore Maurizio Saltarin e il basso Davide Ruperti
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Opera dal Centro-Nord
Battaglia di Legnano applauditissima
servizio di Simone Tomei FREE

180602_Fi_00_BattagliaDiLegnano_RenatoPalumboFIRENZE - L'ottantunesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino è nel pieno del suo svolgimento e proprio in questo ultimo dì di maggio ha avuto luogo la rappresentazione conclusiva di La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, un componimento che non si ode spesso e che si usa collocare tra le "opere minori" del Cigno di Busseto. Musical
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Eventi
Chiostri e Vespri al via
servizio di Attilia Tartagni FREE

180529_Ra_00_PaoloBaioniRAVENNA - Sono due i luoghi ravennati più frequentati da turisti e visitatori: la zona del Silenzio dedicata a Dante Alighieri in cui, fra  la Chiesa di San Francesco e i Chiostri Francescani, sono conservati i resti del Divino Poeta e la Basilica di San Vitale, prediletto fra gli  otto monumenti Unesco ravennati. Lo staff del Ravenna Festival per il terzo anno
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Echi dal Territorio
Bel concerto del Comitato Mascagnano
servizio di Attilia Tartagni FREE

180528_Bagnara_00_EnricoZuccaBAGNARA (RA) - Un pomeriggio di appassionante belcanto  quello organizzato domenica 27 maggio 2018 all’Auditorium dal Comitato Mascagnano con il patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna: sul palco sono saliti il tenore ucraino  Denis Pivnitiskyi, il baritono coreano Matteo Jin, il soprano Monica Bozzo e il mezzosoprano Elena
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Opera dal Nord-Est
Divertente l'Italiana fatta da Vizioli
servizio di Rossana Poletti FREE

180527_Ts_00_LItalianaInAlgeri_GeorgePetrouTRIESTE - In scena al Teatro Verdi L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini sfodera tutte le sue migliori qualità buffe. Le scene e i costumi sono segno di un’invenzione, comica, infantile, fiabesca. Tratti e disegni che sembrano fatti da bambini su quinte e fondali, piume, cappelli svolazzi e tanto colore su tutto e tutti, così si presenta al
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Opera dal Nord-Est
Salome dei triangoli relazionali
servizio di Simone Tomei FREE

180522_Vr_00_Salome_0_FotoEnneviVERONA - Il 20 maggio 2018 con la rappresentazione di Salome di Richard Strauss si è chiusa nel Teatro Filarmonico la stagione invernale della Fondazione Arena di Verona, in attesa del Festival estivo che avrà il suo primo appuntamento venerdì 22 giugno prossimo nell'Anfiteatro scaligero. Non mi accingerò ad analizzare quest'opera
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Libri in Redazione
Storia di un grande del teatro
recensione di Athos Tromboni FREE

180522_LibriInRedazione_00_CarloAlbertoCappelliCarlo Alberto Cappelli
"Vissi d'arte..." un percorso fra editoria e teatro 1907-1982
a cura di Adolfo Dodo Frattagli, da una probabile intervista con Michele Gandin
Cappelli Editore, Bologna, aprile 2018, pagine 140, euro 16
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Vocale
Pétite Messe Solennelle commovente
servizio di Simone Tomei FREE

180521_Vr_00_PetiteMesseSolennelle_VitoLombardiVERONA - Siamo a Passy e correva l’anno 1863; dopo aver finito di comporre il suo ultimo "péché de veillesse" La Pétite Messe Solennelle, così il Gioachino Rossini infiorettava lo spartito musicale: «Bon Dieu - La voilà terminée cette pauvre petite Messe. Est-ce bien de la musique Sacrée que je viens de faire ou bien de la Sacrée Musique? J’etais né pour
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Soci Uncalm
Trapani-Cellini un Duo Estense
FREE

180521_Fe_00_CelliniRinaFERRARA - La stagione concertistica del Circolo Culturale "Girolamo Frescobaldi" alla Sala della musica nel plesso rinascimentale del chiostro di San Paolo ha ospitato domenica 20 maggio 2018 una formazione cameristica di recente costituzione, il "Duo Estense", composto dalla flautista Laura Trapani e dalla pianista Rina Cellini: due artiste
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Classica
Pappano e la Eberle con dovizia
servizio di Athos Tromboni FREE

180520_Fe_00_Coe-AntonioPappanoFERRARA - E così, per riascoltare nel Teatro Comunale Claudio Abbado la violinista georgiana Lisa Batiashvili bisognerà aspettare un’altra stagione di Ferrara Musica: non la prossima, ma ci auguriamo una delle successive, perché è una promessa che va mantenuta. I ferraresi se l’aspettano. E lo meritano. Sì, perché questa artista, oltre ad essere
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Pianoforte
Nadia Fanzaga ricama Liszt
FREE

180519_Fe_00_FanzagaNadiaFERRARA - Una notevole affluenza di pubblico ha onorato oggi pomeriggio il recital della pianista ferrarese Nadia Fanzaga, impegnata nella Sala della musica di via Boccaleone 19 per la rassegna di concerti del Circolo Culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi". La Fanzaga aveva dato un titolo esplicativo al proprio programma musicale
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Eventi
Ferrara Musica lancia la Euyo
servizio di Athos Tromboni FREE

180516_Fe_00_Stagione18e19FerraraMusica_GianandreNosedaFERRARA - La stagione concertistica 2018/2019 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata oggi alla stampa e alle associazioni musicali ferraresi con largo anticipo rispetto alle passate edizioni. La ragione sta nel fatto che il cartellone anziché partire a ottobre come tutti gli anni, parte stavolta con il concerto fuori
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Vocale
Ottimo Stabat pro Telethon
servizio di Athos Tromboni FREE

180516_Fe_00_StabatMaterRossini_GiulioArnofiFERRARA - Concerto per Telethon nel Teatro Comunale Claudio Abbado martedì 15 maggio 2018, con lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, protagonisti l'Orchestra Senzaspine diretta da Giulio Arnofi, l'Accademia Corale Vittore Veneziani preparata dal Maria Elena Mazzella, e i solisti Ester Ventura (soprano), Giorgia Gazzola (mezzosoprano),
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Opera dal Centro-Sud
Cappello di paglia stropicciato
servizio di Simone Tomei FREE

180514_Na_00_IlCappelloDiPagliaDiFirenze_ElenaBarbalichNAPOLI - Meravigliosa, affascinante, ammaliante, divertente... sono questi alcuni aggettivi con cui si può incorniciare Il cappello di paglia di Firenze, uno dei capolavori assoluti del Teatro Musicale del '900 scritto quasi per divertimento da Nino Rota nel 1945, ma la cui prima rappresentazione avvenne solo nel 1955 allorché il direttore del Teatro
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Echi dal Territorio
Chiusura col botto per la Mariani
servizio di Attilia Tartagni FREE

180511_Ra_00_ConcertoAngeloMariani_MassimilianoCaldiRAVENNA - Niente sbavature né cali di tensione nel concerto di chiusura del 9 maggio per la rassegna Ravenna Musica 2018, organizzata dall’Associazione ravennate Angelo Mariani, ultimo di nove appuntamenti vissuti in compagnia di orchestre, ensemble e musicisti di primissimo ordine. Sul palco del Teatro Alighieri si è schierata la
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Eventi
Trenta appuntamenti in Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

180510_FestivalValleDItria_00_FrancoPunzi_phGianfrancoRotaMILANO - È stato presentato nelle sale del Piccolo Teatro il 44° Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà dal 13 luglio al 4 agosto 2018. Alla conferenza stampa di presentazione del cartellone hanno partecipato Alberto Triola (direttore artistico della manifestazione), Fabio Luisi (direttore musicale) e Franco Punzi, presidente del Centro
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Eventi
Aida con tutta Cento
servizio di Athos Tromboni FREE

180508_Cento_00_Aida_FranceDarizCENTO (FE) - Sarà una brava soprano francese a interpretare l'Aida di Giuseppe Verdi sabato 23 giugno 2018 alle ore 21 in Piazza del Guercino a Cento: si chiama France Dariz, ed è stata impegnata una volta sola dalle nostre parti, nel maggio 2014 per un concerto tutto pucciniano nel Teatro Comunale di Ferrara. Ma è una cantante di rango proprio
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Opera dal Centro-Nord
Lucia con le pistole senza pistolettate
servizio di Athos Tromboni FREE

180507_Fe_00_LuciaDiLammermoor_FrancescoBellottoFERRARA - La protagonista della Lucia di Lammermoor  di Gaetano Donizetti gioca con una bambola di pezza dal vestitino rosso durante tutta l'opera: è l'insieme dell'innocenza e dell'adolescenza con cui il regista Francesco Bellotto ha caratterizzato il personaggio, nell'allestimento da lui curato e prodotto dai teatri di Treviso e Ferrara con la
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Echi dal Territorio
Daniele Barioni premiato dai jazzofili
servizio di Athos Tromboni FREE

180506_Vigarano_00_PremioADanieleBarioni_AndreaAmbrosiniVIGARANO MAINARDA (FE) - Il «Gruppo dei 10» è un'associazione ferrarese di musicofili che amano riunirsi in locali caratteritici del territorio per incontri conviviali e concerti, generalmente di musica jazz perché "i 10" sono tutti appassionati cultori della musica afroamericana; ma la loro rassegna concertistica ha il titolo programmatico di "Tutte
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Soci Uncalm
Replica di un frizzante Elisir
FREE

180506_Fe_00_LElisirDAmore_GiuliaPierucciFERRARA - Ottima ripresa sabato 5 maggio 2018, alla Sala della Musica di via Boccaleone 19, di L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti, andato in scena nel cartellone del Teatro Ragazzi del Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara esattamente un mese prima: si trattava di una produzione del Conservatorio di Ferrara "Girolamo Frescobaldi" inserita
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Pagina Aperta
Il grande merito di Sebastianutto
FREE

180502_Lu_00_Lu_RinasceIlConcerto_AlanFreilesMagnattaLUCCA - Chiesa dei Servi, per la stagione di "Animando Lucca", il 29 aprile 2018: dopo oltre 100 anni dalla prima a Parigi, in Salle Gaveau, per l'arco di George Enescu, e la direzione del Compositore, il 6 aprile 1913, Christian Sebastianutto con un violino superbo di Filippo Fasser, modello Guarneri, del 2018 (sic!) ha resuscitato magnificamente il
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Soci Uncalm
Cinzia Forte, il Premio e l'arcobaleno
FREE

180501_Fe_00_PremioFrescobaldi_DarioTondelliFERRARA - È stata una grande esibizione di belcanto e una gioiosa festa: il concerto del 29 aprile 2018 alla Sala della Musica, organizzato dal Circolo Frescobaldi nell'ambito del conferimento del Premio Frescobaldi 2018 al soprano Cinzia Forte, ha visto la partecipazione, oltre che della premiata, anche dei suoi allievi che citiamo in ordine di
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Opera dal Centro-Nord
Tosca buoni i due cast
servizio di Simone Tomei FREE

180429_Pr_00_Tosca_PirozziAnna_phRobertoRicciPARMA - Parlando di Tosca, Fedele D’Amico - musicologo e critico musicale - cosi diceva in merito a quest’opera: “… Le novità di Tosca sono inseparabili dalle sue scoperte espressive: il primo tema di Scarpia, ossia quei tre accordi che aprono l’opera e, con alcune varianti, concludono sia il primo che il secondo atto, offrono un giro armonico certamente inedito; ma
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Opera dal Centro-Nord
Un Ballo proprio bello
servizio di Edoardo Farina FREE

180427_Cesena_00_UnBalloInMaschera_ScillaCristiano_phLucaBogoCESENA - …e chiusura della stagione con l’opera  Un ballo in maschera  di Giuseppe Verdi dopo un’assenza di 153 anni, ove … “se il dialogo con la città, se il desiderio di rendere sempre di più la scena il luogo in cui giocare a mettere in pratica le diverse idee che definiscono gli orizzonti di pensiero e di azione di una comunità è ciò che caratterizza
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Opera dall Estero
Masnadieri molto belli
servizio di Simone Tomei FREE

180424_MonteCarlo_00_MantegnaRoberta_IMasnadieri_phAlainHanelMONTE-CARLO - Prima di intraprendere il mio viaggio narrativo ne I Masnadieri di Giuseppe Verdi, condivido questo pensiero del musicologo Michele Girardi in merito al componimento: «…fra i vari meriti dei Masnadieri, oltre a numerose pagine di bella musica, vi è quello di trattare temi spinosi, più attuali oggi che ai tempi dello Sturm und Drang. Non
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Vocale
Esther dello Spirito Santo
servizio di Athos Tromboni FREE

100423_Fe_00_Esther_NicolaValentiniFERRARA - Quella di Esther, personaggio biblico dell'Antico Testamento, è una figura che ha ispirato scrittori e musicisti perché la donna ebrea è stata una salvatrice del proprio popolo. Viene raccontato che la bambina Esther fu adottata dal cugino Mardocheo quando, orfana di padre, si trovò sola in Babilonia. Crebbe e divenne una bellissima giovinetta
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Opera dalle Isole
Grande Pratt grandi Puritani
servizio di Salvatore Aiello FREE

180420_Pa_00_IPuritani_JessicaPratt_phRosellinaGarboPALERMO - Sono approdati al Massimo, dopo dieci anni, I Puritani di Bellini, opera di addio  di un genio morto a soli trentatré anni. Accolta con grande entusiasmo  sin dalla prima parigina del 1835, ha conosciuto rinnovati consensi da generazioni e pubblici di tutto il mondo per l’incanto delle melodie che faceva dire  al catanese: «Ho
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Eventi
L'Arena riparte con buoni propositi
servizio di Athos Tromboni FREE

180419_Vr_00_Arena2018_Cecilia Gasdia_FotoEnneviVERONA - Clima rasserenato alla Fondazione Arena di Verona, durante la presentazione alla stampa del Festival estivo 2018 che prenderà avvio il 22 giugno e terminerà il 1° settembre: saranno 47 serate all’insegna del rinnovamento e del rilancio della grande lirica sotto le stelle nel teatro all'aperto più grande del mondo. Cinque le opere
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Personaggi
Cinzia Forte ieri oggi domani
intervista di Athos Tromboni FREE

180418_00_CinziaForte_MiniaturaFERRARA - Abbiamo incontrato il soprano Cinzia Forte durante la preparazione di un Elisir d'amore di Gaetano Donizetti dove erano impegnati alcuni suoi allievi e allieve del Conservatorio "Girolamo Frescobaldi" dove lei è docente. Si trattava di una recita preparata per le scuole di Ferrara e provincia. La Forte è napoletana di nascita e
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Opera dalle Isole
Butterfly sa d'antico ma č moderna
servizio di Simone Tomei FREE

180410_Ca_00_MadamaButterfly_AmarilliNizza_phPriamoToluCAGLIARI - Ci sono delle sere in cui andare a Teatro è pura magia; una miriade di fattori si intersecano rendendo gli incontri con la musica indimenticabili; a volte ci facciamo sopraffare dall’emozione, dalla novità, dal piacere di farsi trastullare dai sapori di una terra che poco frequentemente calpestiamo; il fascino della bellezza
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Echi dal Territorio
Mosesti nel ricordo di La Villa
FREE

180405_To_00_AlfonsoMosestiTORINO - Il 6 aprile 2018, dopo 94 anni di vita, è morto nella sua Torino in cui abitava, il grande violinista Alfonso Mosesti. Cordoglio unanime del mondo della musica per lui che è stato un grande virtuoso dello strumento, allievo di Cesare Barison e di Antonio Illersberg, interprete magistrale dei concerti di Sinigaglia e Illersberg, alla
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Echi dal Territorio
Elisir molto gradito dagli studenti
servizio di Athos Tromboni FREE

180405_Fe_00_LElisirDAmore_LuisaRussoFERRARA - La divertente opera buffa L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti è andata in scena per la rassegna "Teatro Ragazzi", nel Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, giovedì 5 aprile 2018 in due spettacoli nella stessa mattinata: alle ore 9,30 e alle 11. Per l’occasione l’Orchestra e il Coro del Conservatorio Girolamo Frescobaldi
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Opera dal Centro-Nord
Ancora il Barbiere col ramarro
servizio di Simone Tomei FREE

180331_Fi_00_BarbierediSiviglia_GiuseppeGrazioliFIRENZE - Era la sera del 29 marzo 2018 quando, recandomi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino pensavo al masochismo che alberga in me quando mi ostino a voler rivedere produzioni cui ho già assistito e delle quali ho un ricordo non idilliaco; la conferma di questo l'ho avuta proprio all'ingresso nel foyer quando un conoscente con il quale
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Opera dall Estero
Faust di elegante delicatezza
servizio di Simone Tomei FREE

180331_MonteCarlo_00_Faust_JosephCallejaMONTE-CARLO - Il Faust di Gounod ha trovato nella mise en scene di Nicola Joel a l’Opéra di Monte-Carlo un ottimo riscontro visuale che con pochi elementi scenici è riuscito a tenere in piedi quasi tre ore di musica senza annoiare, anzi restituendo piacevoli sensazioni scevre di orpelli e di sovrastrutture come è stata alla fine la scelta musicale
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Opera dalle Isole
Fra Diavolo non entusiasmante
servizio di Salvatore Aiello FREE

180326_Pa_00_FraDiavolo_GiorgioBarberioCorsettiPALERMO - Assente  dal 1989, è ritornato sulle scene del Massimo Fra Diavolo di Daniel Auber, autore ormai solo raramente presente nelle stagioni liriche. Da una  parte pesa ancora il severo giudizio di Schumann che riteneva “la sua musica per lo più vuota  e volgare”, ma noi preferiamo il giudizio più sereno di Rossini: “Auber scrive della piccola
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Operetta and Musical
Sunset Boulevard un capolavoro
servizio di Rossana Poletti FREE

180321_Ts_00_SunsetBoulevard_AndrewLloydWeberTRIESTE - Politeama Rossetti. In viaggio con cinque tir, cento persone tra artisti e tecnici, dieci chilometri di cavi sul palcoscenico, parrucche da duemila euro, costumi fatti a mano, numeri da capogiro per uno spettacolo itinerante. Sunset Boulevard è in scena al Politeama Rossetti di Trieste, unica tappa italiana. Andrà ad Amsterdam e poi ritornerà
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Opera dal Centro-Nord
Devereux salvato dal cast
servizio di Simone Tomei FREE

180320_Pr_00_RobertoDevereux_MariellaDevia_phRobertoRicciPARMA - Se il sabato 17 marzo 2018 mi vedeva in secondo ascolto per Pia de Tolomei di Donizetti, il richiamo del bergamasco è stato così forte da condurmi in terra parmense l'indomani, domenica 18 marzo, per ripetere la visione del Roberto Devereux visto al suo esordio in questa produzione due anni fa al Teatro Carlo Felice di Genova cui vi rimando
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Echi dal Territorio
Ecco il Complesso Giovanile del Frescobaldi
FREE

180318_Vigarano_00_ComplessoGiovanileFrescobaldi-AchilleGalassiVIGARANO MAINARDA (FE) - La sala parrocchiale polivalente, trasformata in "chiesa" perché il tempio vigaranese è inagibile dal terremoto del 2012, ha accolto domenica 17 marzo 2018 un  impegnativo concerto per orchestra d'archi del Complesso giovanile del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, guidato dal violinista e violista Achille Galassi
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Personaggi
Giulio Pelligra si confida
intervista di Simone Tomei FREE

180318_Lu_00_PelligraGiulio_Lu180318LUCCA - In occasione della ripresa lucchese di Pia de Tolomei di Gaetano Donizetti che ha debuttato al Teatro Verdi di Pisa nel mese di ottobre 2017 (qui potete leggere il mio articolo di allora), ho incontrato il tenore Giulio Pelligra che interpreta il ruolo di Ghino degli Armieri; il suo curriculum vanta già molte esperienze di grande
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Vocale
Felice compleanno per l'Ado
servizio di Athos Tromboni FREE

180316_Fe_00_VentennaleAdo_DanielaFurianiFERRARA - Buon compleanno Ado! Questa scritta troneggiava sul fondale del palcoscenico del Teatro Comunale Claudio Abbado, giovedì 15 marzo 2018, e dava significato al concerto organizzato per festeggiare la ricorrenza ventennale di quella associazione di volontariato. L'acronimo Ado sta a significare "Assistenza Domiciliare Oncologica"
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Opera dal Centro-Nord
Pia in scena al Giglio
servizio di Simone Tomei FREE

180316_Lu_00_PiaDeTolomei_FrancescaTiburzi_phAndreaSimiLUCCA - Era il 14 ottobre 2017 allorchè andava in scena al Teatro Verdi di Pisa l'opera rara di Gaetano Donizetti Pia de Tolomei. A quel tempo scrissi un articolo piuttosto dettagliato in merito all'allestimento che vede la firma registica di Andrea Cigni, dello scenografo Dario Gessati, del costumista Tommaso Lagattola e delle luci di Fiammetta
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