Pubblicato il 03 Settembre 2021
L'istituzione spoletina celebra i suoi 75 anni riflettettendo e celebrando l'esperienz maturata
Sperimentare lo Sperimentale redatto da Athos Tromboni

20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento per l'ininterrotta attività. Le manifestazioni celebrative delle prossime settimane consistono in una serie di appuntamenti, tra cui un convegno, il concerto celebrativo e due mostre aperte fino al 18 settembre 2021. Ecco il dettaglio:

20210903_Spoleto_00b_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiDomenica 5 settembre alle ore 11.00, presso la sala Superiore del Complesso di San Nicolò, in via Elladio 10, si terrà la conferenza «Sperimentare lo Sperimentale.»
Coordinato dal professor Enrico Girardi - critico musicale, docente di materie musicologiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Condirettore artistico del Lirico Sperimentale - e dal maestro Michelangelo Zurletti - critico musicale, giornalista e Direttore artistico dell’Istituzione - l’evento si propone come un’occasione di riflessione attorno all’attività e al ruolo del Teatro. «L’aggettivo “sperimentale” - commenta Girardi - evoca azioni brevi che servono a verificare se un’ipotesi sia fondata o meno. Ma il bello del Teatro Lirico Sperimentale è che su queste azioni si è cucita una storia di 75 anni, che non ha stabilizzato una formula, ma continua ad alimentare il piacere di sperimentare altre ipotesi».
Interverranno i musicologi e critici musicali Guido Barbieri - giornalista di la Repubblica e voce di Radio 3 Suite - e Giancarlo Landini - vicedirettore della rivista L’Opera.

Giovedì 9 settembre alle ore 20.30 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti si svolgerà il Concerto Celebrativo dei 75 anni d'attività. La serata sarà una speciale occasione di ritrovo con gli ex vincitori del Concorso di canto di Spoleto; per celebrare e rinnovare insieme la storia del Teatro si esibiranno: Alec Avedissian, Marina Comparato, Roberto Frontali, Massimo Giordano, Filippo Morace, Daniela Nineva e Veronica Simeoni.
Gli ex vincitori, inoltre, duetteranno con alcune delle nuove voci del Teatro Lirico Sperimentale: Sara Cortolezzis, Oronzo D’Urso e Elena Finelli, in una ideale unione tra passato e presente, che sia di buon auspicio per i prossimi 75 anni e oltre. Il programma prevede celebri arie e duetti dal repertorio operistico.
A dirigere l’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale, il maestro Carlo Palleschi.

I biglietti del concerto sono acquistabili presso le rivendite Ticket Italia. Per informazioni chiamare il numero 0743.222889, visitare i siti www.ticketitalia.com - www.tls-belli.it oppure recarsi al Box 25 - Spoleto, Piazza della Vittoria, 25 - Tel. 0743.47967 (aperto dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 - Chiuso il sabato pomeriggio).

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Gli organizzatori puntualizzano che per accedere in teatro sarà necessario presentarsi muniti di mascherina, Green-pass e documento d’identità valido, come da normativa vigente.
Da venerdì 3 settembre sarà inoltre aperto al pubblico l’archivio del Teatro Lirico Sperimentale - Documenti, Testimonianze, Memorie. La mostra all’archivio storico del Centro studi “Belli - Argiris” in Piazza Bovio, 1 a Spoleto. La mostra, curata da Raffaella Clerici e Gianluca Bocchino, resterà aperta in tutti i fine settimana dal 3 al 18 settembre 2021 (ingresso libero, dal venerdì alla domenica, dalle ore 16.00 alle ore 19.00).
I visitatori potranno ammirare (oltre a tanto altro materiale documentario), opere d’arte originali, partiture e spartiti unici, lettere autografe di compositori quali Rossini, Donizetti, Puccini, Mascagni.

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Rimane aperta ad ingresso libero, Diaframma Opera, la mostra fotografica di Riccardo Spinella (presso Ex Monte di Pietà, Via A. Saffi, 12) dal 27 agosto al 18 settembre 2021 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 (Chiuso il lunedì).

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Lirico sperimentale di Spoleto
Nella miniatura in alto e sotto a destra: il maestro Carlo Palleschi che dirigerà il concerto celebrativo del 9 settembre
Al centro: panoramica sul Teatro Nuovo Giancalo Menotti di Spoleto
Sotto: Enrico Girardi e Michelangelo Zurletti





Pubblicato il 13 Agosto 2021
Wunderkammer Orchestra di Pesaro ha organizzato una piccola ma importante rassegna
Dante al Castello di Gradara redatto da Athos Tromboni

20210813_Ps_00_WKO-DanteAlCastelloDiGradaraPESARO - In quest'anno di celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Italia tutta (e non solo l'Italia) sta mostrando un fervore culturale straordinario intorno al sommo Poeta e alle sue vicende umane e letterarie. Così anche la Wunderkammer Orchestra (che ha due sedi, una a Pesaro e una a Milano) si è mossa senza lasciarsi irretire dalle difficoltà legate alla pandemia da Covid-19, per mettere a fuoco il bestiario della Divina Commedia e la danza ai tempi di Dante Alighieri: questi gli argomenti dei due appuntamenti di “Dante al Castello di Gradara” in programma martedì 17 e martedì 24 agosto 2021; la "piccola rassegna" è organizzata da WKO (acronimo di Wunderkammer Orchestra ormai noto in tutto l'ambiente musicale) in collaborazione con il Comune di Gradara per celebrare il settimo centenario della morte del sommo poeta. Il progetto è sostenuto dalla Regione Marche, Assessorato Beni e Attività Culturali, con il contributo di Sistemi Klein e degli sponsor tecnici Centroffset e Up Studio.
Si comincia quindi martedì 17 agosto alle ore 21,30 nella Piazza D’Armi del Castello di Gradara con Vox in Bestia. Un prontuario di Animali Divini, un omaggio a Dante attraverso gli animali della Divina Commedia, progetto del soprano Laura Catrani, voce solista, con Tiziano Scarpa, narratore e autore dei testi, Peppe Frana (chitarra elettrica) e con le video animazioni di Gianluigi Toccafondo e musiche di autori quali De Rossi Re, Franceschini, Solbiati, De Machaut, Ciconia e Anonimo. Lo spettacolo nella sua tournée estiva ha già toccato alcuni dei principali festival italiani, come Ravenna Festival, Sagra Malatestiana di Rimini, Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, e molti altri.
Cerbero, il colubro, l’aquila, l’allodola, l’ape, il pellicano, il cigno, l’astor e la gru. La Commedia di Dante offre uno straordinario ‘bestiario poetico’ in cui fiere, bestie e animali immaginari sono sempre un tramite tra gli uomini e Dio.
Nello spettacolo di Laura Catrani (considerata voce di riferimento del repertorio novecentesco e contemporaneo, artista dotata di presenza scenica e ottime doti attoriali) da ciascuna delle tre cantiche emergono tre luoghi poetici in cui gli animali vivono la loro forte carica visiva e simbolica. I testi, per voce sola, sono intonati da musiche originali di tre diversi compositori, Fabrizio de Rossi Re per l’Inferno, Matteo Franceschini per il Purgatorio e Alessandro Solbiati per il Paradiso. Ognuno dei nove quadri viene incorniciato da una delle voci più originali della letteratura italiana contemporanea, Tiziano Scarpa – autore di racconti, saggi, poesie e testi teatrali, Premio Strega 2009 per il romanzo “Stabat Mater” - che chiosa con i suoi versi originali l’essenza simbolica di ciascun animale dantesco. Negli intermezzi tra le Cantiche la musica dell’epoca di Dante con chanson trobadoriche e brani tratti dall’Ars Nova francese interpretati sempre da Laura Catrani accompagnata dal suono della chitarra elettrica dell’eclettico liutista e musicista Peppe Frana. Intrecciati al canto, gli animali danteschi prendono vita e forma attraverso le visionarie video animazioni originali di Gianluigi Toccafondo.

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Il 24 agosto, a cura di WKO-ADA (la Divisione Danza della Wunderkammer Orchestra), alle 18,30 al Teatro Comunale di Gradara “Il danzare per fantasmata: la auctoritas del Poeta nella danza quattrocentesca di Domenico da Piacenza”, conversazione a cura di Cecilia Nocilli e alle 21,30 nel cortile d'onore della Rocca di Gradara “La magia della danza e l’incanto della poesia nel Medioevo dantesco”, spettacolo di letture e danze di Marina Gelmetti, Enrica Sabatini e Chiara Gelmetti.
Per accedere agli spettacoli è obbligatoria l’esibizione del green-pass oppure di una certificazione di esito negativo di un tampone effettuato nelle ultime 48 ore.
Biglietti “Vox in Bestia” 17 agosto: intero € 15,00; ridotto under 26 € 10,00; under 18 ingresso gratuito.
Biglietti “La magia della danza” 24 agosto: intero € 10,00; ridotto under 26 € 5,00; under 18 ingresso gratuito.
Biglietteria: all’ingresso della Rocca di Gradara dalle ore 20:00 del giorno dello spettacolo e online su Ticketnation. Per contatti: info@gradarainnova.com  (tel. 0541-964673); info@wunderkammerorchestra.com  (cell. 366-6094910).

Crediti fotografici: Ufficio stampa di Wunderkammer Orchestra
Nella miniatura in alto: il logo della manifestazione
Sotto: il soprano Laura Catrani e lo scrittore Tiziano Scarpa





Pubblicato il 05 Agosto 2021
Il teatro genovese ha presentato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti da settembre a dicembre 2021
Un Carlo Felice per tutti i gusti redatto da Athos Tromboni

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale. Da sabato11 settembre 2021 fino a mercoledì 5 gennaio 2022 andranno in scena tre nuovi allestimenti operistici, un balletto in prima rappresentazione assoluta e quattordici concerti sinfonico corali: in tutto 30 appuntamenti musicali nella città di Genova e sul territorio nazionale, dalla Liguria, al Piemonte, fino a Milano.
Il cartellone di Opere e Balletto presenta un nuovo allestimento di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, al suo debutto l’8 ottobre 2021, per la regia, le scene e le luci di Christian Taraborrelli e la direzione musicale di Andriy Yurkevych, in una  prima realizzazione assoluta in realtà aumentata, a cura del Teatro Carlo Felice in collaborazione con Rai Cultura. L’opera è presentata in dittico con la nuova creazione per la regia, la coreografia, le scene, i costumi e le luci di Virgilio Sieni sulla composizione Sull’essere angeli di Francesco Filidei, in prima esecuzione assoluta nella nuova versione di balletto.
Debutta il 19 novembre l’opera Bianca e Fernando di Vincenzo Bellini, per la regia, le scene e i costumi di Hugo de Ana e con la direzione musicale di Donato Renzetti, nella prima esecuzione moderna della versione realizzata per l’inaugurazione del Teatro Carlo Felice, il 7 aprile 1828, con il libretto revisionato da Felice Romani, e gli ampi passaggi musicali composti per l’occasione da Vincenzo Bellini, finalmente riportati alla luce.
Il 30 dicembre debutta il nuovo allestimento dell’operetta La vedova allegra di Franz Lehár su libretto di Victor Léon e Leo Stein nella nuova traduzione in italiano e nella nuova versione ritmica di Luca Micheletti, regista e interprete vocale in scena, con la direzione musicale di Asher Fisch.

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I Concerti sinfonici vedono l’Orchestra del Teatro Carlo Felice impegnata in progetti ispirati ad altrettanti filoni programmatici che indagano il repertorio sinfonico e di arie d’opera da concerto europeo, dal Barocco ai nostri giorni, alla scoperta di Mozart l’italiano, con l’esecuzione integrale delle Sinfonie di Mozart messe in relazione con l’opera degli autori suoi predecessori e contemporanei italiani che hanno influenzato il suo stile e con interpreti specializzati nel repertorio pre classico, della Civiltà musicale genovese e ligure, con il secondo capitolo dell’esecuzione integrale dell’opera di Stradella - dopo l’allestimento in prima esecuzione moderna de Il Trespolo Tutore nel 2020  - dedicato all’ Oratorio San Giovanni Battista, e delle radici della nostra contemporaneità musicale, con la valorizzazione del repertorio della generazione dei compositori italiani “dell’Ottanta” e del Novecento italiano.
Direttori ospiti sono Federico Maria Sardelli (16 settembre), Andrea De Carlo (7 dicembre), Alessandro Cadario (30 ottobre), Marco Angius (14 ottobre) e inoltre Dmitry Matvienko (11 settembre), vincitore del Malko Competition 2021, oltre a Sergey Krylov, Marcello Rota, in occasione delle finali, rispettivamente, del Premio Paganini e del Concorso G.B. Viotti, e Pietro Borgonovo, nel concerto inaugurale della Stagione della Giovane Orchestra Genovese (GOG), di cui è anche Direttore artistico, che presenta assieme al Teatro Carlo Felice una prima esecuzione assoluta: Tagli di luce (Omaggio a Lucio Fontana), per orchestra, di Adriano Guarnieri.
«La musica di Guarnieri è ricca di fascino sonoro – ha detto Borgonovo – e questa composizione in particolare s’ispira al concetto di “taglio” nell’arte di Lucio Fontana, che in musica avviene attraverso formule di interruzione brusca dei momenti di grande sonorità, affidati agli ottoni. Ed è proprio in questo che si annida la bellezza del brano: il taglio permette di vedere qualcosa, di molto intimo e prezioso: il lirismo, reso da pochi strumenti solisti, che – come nel concertino di un concerto grosso barocco - dialogheranno con l’orchestra.»
Quattro sono i concerti corali tematici in programma, tre dei quali si inseriscono nel filone “Viaggio in Europa” esplorato dal Coro del Teatro Carlo Felice diretto da Francesco Aliberti negli ultimi due anni, che spaziano dal Quattrocento ai nostri giorni, nel repertorio corale argentino, con musiche di Domenico Zipoli, Carlos Guastavino, Ariel Ramirez (13 ottobre); tedesco, con Johann Sebastian Bach e Johannes Brahms (27 ottobre); fiammingo e francese, da Jean Mouton a Francis Poulenc (3 dicembre); oltre al concerto del Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice diretto da Gino Tanasini, Tempo di Natale (6 dicembre 2021).
Osserva il Sindaco di Genova, Marco Bucci, Presidente della Fondazione Carlo Felice: «Siamo di fronte all'inizio di una nuova stagione, con un cartellone internazionale di altissimo livello, capace di portare a teatro non solo i genovesi, ma anche spettatori dalle vicine Regioni. Essere in grado di poter fornire un intrattenimento culturale di eccellenza, permette alla nostra città di qualificarsi come una delle più attrattive da questo punto di vista nel panorama nazionale. Tornare al Carlo Felice, dopo gli spettacoli dal vivo ai Parchi di Nervi, ci riempie di orgoglio e soddisfazione: un teatro che, nonostante tutto, non si è mai fermato, ma ha lavorato con attenzione e impegno per arrivare, oggi, alla presentazione di un calendario entusiasmante.»
«Dopo il grande successo del Nervi Music Ballet Festival, Genova prosegue con la programmazione del Teatro Carlo Felice che, da settembre a dicembre, celebra il trentennale della sua riapertura con un cartellone di opere, balletto, concerti - ha commentato l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso - valorizzando il grande repertorio lirico e sinfonico con tre nuovi allestimenti e con un balletto proposto in prima assoluta. Un cartellone degno di grande nota, che sicuramente riscuoterà un grande successo di pubblico e di critica, confermando il Teatro Carlo Felice come una tra le principali realtà teatrali nazionali. »

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«Il Teatro Carlo Felice rappresenta da sempre per la nostra Regione una grande eccellenza culturale - commenta il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - da settembre a dicembre il Teatro ha organizzato una programmazione nuova per coinvolgere il suo tradizionale pubblico e non solo, espandendosi anche sul territorio nazionale, un impulso forte per permettere ai teatri e ai concerti di ripartire dopo la pandemia. Il rilancio della Liguria passa anche dalla cultura. »
«Il cartellone propone un ventaglio molto ampio di proposte - ha dichiarato l'assessore alla Cultura e allo Spettacolo di Regione Liguria, Ilaria Cavo – che tocca repertori diversi, dal Barocco di Vivaldi fino al Contemporaneo di Filidei, dal titolo conosciuto, come Pagliacci che punta sulla realtà aumentata a Bianca e Fernando, opera di Bellini presentata con un allestimento di Hugo de Ana. Non mancano il balletto e il coro delle voci bianche. I 30 appuntamenti musicali a Genova e sul territorio nazionale sono, dopo la magica esperienza estiva al Nervi Music Ballet Festival, un segno continuativo di rinascita ma anche di una fondazione lirica al servizio del territorio. L'idea di un hub culturale, condivisa con il Sovrintendente, è strategica. L'inaugurazione della stagione della GOG, che vedrà l'Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Pietro Borgonovo direttore artistico della stessa GOG, è il primo passaggio di questa visione. Questo è il segnale forte: un Teatro in continuo dialogo e contaminazione con il territorio.»
Dichiara il Sovrintendente Claudio Orazi: «Dopo un’intensa stagione estiva che ha visto protagonista il Nervi Music Ballet Festival 2021, con indici di successo confermati dal gran numero di “ tutto esaurito”- con le sublimi performance di Svetlana Zakharova e Vadim Repin, del Ballet Igor Moiseev, con la prima assoluta del progetto “Stravinsky’s Love” e delle serate di gala dello Youth America Grand Prix - ma anche dal qualificato lavoro professionale dell’Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice, quest’ultimo impegnato in otto concerti sia in Teatro a Genova sia in tutto il territorio ligure fino al basso Piemonte, oggi, insieme a tutti i comparti artistici, tecnici ed amministrativi, ci apprestiamo ad affrontare una nuova sfida: quella di valorizzare l’immensa tradizione lirica, italiana e internazionale, con musiche, trame e allestimenti che mantengano intatta la capacità di suscitare meraviglia ed entusiasmo. Penso a Pagliacci, Bianca e Fernando, La vedova allegra, ma anche alla riscoperta di veri gioielli della Civiltà musicale genovese e ligure, con l’opera di artisti liguri di nascita come Emanuele Luzzati, di cui ricorre il centenario della nascita  e anche di adozione come Alessandro Stradella, e in parte anche di quel gran genio di Giuseppe Verdi. Gli intenti si confermano anche nella stagione sinfonica con l’ approfondimento del repertorio europeo le cui radici si intrecciano saldamente alla storia musicale italiana, come nel caso di Mozart, “l’italiano” e del Barocco fino alla “generazione dell’Ottanta” proiettandoci verso l’ascolto condiviso in una grande sala.
Alla ricerca della qualità artistica capace di attestare la programmazione ad architrave della promozione turistica e identitaria della Liguria. corrisponde, da parte della Fondazione del Teatro Carlo Felice, l’impegno ad investirsi sempre più nel ruolo sociale che definirei ancestrale dell’attività teatrale, attraverso un’azione articolata su due spazi principali:  la dimensione territoriale, con un forte radicamento fino a costituire un hub culturale creativo, di diffusione della musica in collaborazione con le migliori realtà culturali della Regione e delle Regioni adiacenti, come il Piemonte (dove l’Orchestra si esibirà, il 14 ottobre, al Perosi Festival di Tortona) e la Lombardia (dove l’Orchestra si esibirà, il 30 ottobre, al Teatro Dal Verme di Milano) e la dimensione comunicativa che congiunga la Liguria all’Italia e al mondo attraverso  l’intensificarsi delle nostre media relation, sia con le emittenti locali, sia con Rai, Classica HD, Unitel e altri network internazionali. Il Teatro Carlo Felice desidera, infine, rafforzare il proprio contributo concreto alla crescita specifica delle professioni legate alla musica,  soprattutto dei più giovani, grazie ai protocolli d’intesa istituzionali ed allo sviluppo di alleanze culturali e produttive che generino opportunità di formazione specifica e lavoro, come nel caso del network istituito dall’Accademia di perfezionamento e inserimento professionale del Teatro Carlo Felice diretta da Francesco Meli, fino alla diffusione generale di una sempre maggiore consapevolezza del valore culturale ed economico del Teatro e della professionalità dei musicisti, come nel caso della promozione dell’inserzione nel Repertorio regionale delle professioni della scheda relativa alla figura del cantante lirico. Desidero esprimere gratitudine al Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice, ai Soci Pubblici e Privati oltre che a tutti i Partner Privati e Sponsor che, in questa prospettiva, stanno sostenendo la rinascita del Teatro, dopo i mesi di incertezza sanitaria che, seppur non così lontani, confermano lo sguardo al percorso futuro condiviso e che deve diventare la piattaforma di un itinerario comune e di collaborazione a vantaggio della collettività. Un ringraziamento particolare ed affettuoso a tutto il pubblico, ritrovato con grande piacere nell’arena estiva di Nervi, e che ha dimostrato quanta energia siano in grado di restituire le performances artistiche dal vivo. Un encomio a tutti i lavoratori del Teatro, orchestra, coro, tecnici e personale amministrativo: dimostrano ogni giorno alta professionalità ed un attaccamento morale ed etico alla Fondazione conseguenza del desiderio di partecipare attivamente a un progetto di rinnovamento artistico e organizzativo di grande impatto.»
Info, cast e repertori dettagliati su www.carlofelice.it

Crediti fotografici: Uffico stampa Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
Nella miniatura in alto: il sovrintendente Claudio Orazi
Al centro: panoramica sul teatro visto all'esterno
Sotto in sequenza da sinistra alcuni protagonisti del cartellone settembre-dicembre 2021: Francesco Filidei, Virgilio Sieni, Andriy Yurkevych, Hugo de Ana, Donato Renzetti, Luca Micheletti, Asher Fisch, Federico Maria Sardelli, Andrea De Carlo, Alessandro Cadario, Marco Angius e Marcello Rota





Pubblicato il 06 Luglio 2021
L'associazione bolognese si appresta a riprendere gli appuntamenti del lunedė sera
Musica Insieme da ottobre a maggio redatto da Athos Tromboni

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella sala dell’Auditorium Manzoni per i Concerti 2021-2022, trentacinquesima edizione della annuale Stagione cameristica, che non si è mai fermata, neppure durante i mesi drammatici della pandemia. Non è dato sapere, allo stato attuale, quanti saranno i posti che potranno essere messdi a disposizione degli appassionati, e per questo motivo la vendita degli abbonamenti inizierà soltanto nel mese di settembre 2021, con l’auspicio che la campagna vaccinale e i risultati anti-Covid raggiunti consentano di ampliare le capienze in sicurezza. Nelle prossime settimane Musica Insieme raccoglierà comunque le adesioni degli abbonati, per garantire a tutti la prelazione nei settori preferiti. Così come saranno riprese in sicurezza le iniziative consuete, come "Musica per le Scuole per gli Istituti medi superiori" e "Invito alla Musica", con il servizio pullman gratuito (che sino a febbraio 2020 portava a concerto circa 300 abbonati da trenta comuni della Città metropolitana e non solo), e ancora "Che musica, ragazzi!", che in questi mesi ha trasferito online gli incontri con gli Artisti, permettendo a migliaia di studenti di partecipare, collegandosi sia dalle classi che da casa.
Fra le tante sorprese, che saranno svelate strada facendo, Musica Insieme sta preparando un regalo speciale che riserverà agli abbonati e sostenitori per ripercorrere i momenti più intensi della Stagione 2021, che è stata messa interamente “in onda” grazie alla collaborazione con un’emittente televisiva, TRC Media, che ha il cuore radicato profondamente nel territorio. Si tratterà di una nuova pubblicazione, con contributi audio e video, contenuti speciali e gallerie di immagini, per ricordare "I Concerti 2021", la bellezza dei luoghi che scoperti o riscoperti che hanno costituito parte non secondarie dell'attività di diffusione delle iniziative in tempo di pandemia.
«Essere alla portata di tutti - ha dichiarato Alessandra Scardovi, presidente di Musica Insieme - sarà come sempre il nostro motto, grazie anche alle introduzioni divulgative ai nostri Concerti (per le quali riserveremo ancora altre sorprese…) e a un articolato sistema di comunicazione che va dal nostro sito internet alle pagine Facebook e Instagram, alla App “Musica Insieme”, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play; e alla rivista bimestrale di Musica Insieme, che da ormai trent’anni raggiunge fisicamente e online il nostro pubblico, ma anche appassionati e addetti ai lavori di tutt’Italia.»

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Un'occhiata rapida alla nuova Stagione, consente di apprezzare la varietà dei repertori e dello “strumentario” della musica messa in cartellone, protagonisti grandi maestri del mondo classico e contemporaneo, come Vadim Repin, Viktoria Mullova, Grigory Sokolov, Katia e Marielle Labèque, Yefim Bronfman, Avi Avital, insieme a talenti straordinari al loro debutto a Bologna come Sergey e Lusine Khachatryan, il Duo di Lucas e Arthur Jussen e il Signum Saxophone Quartet, ma anche tanti altri.
«Finalmente ci siamo! - ribadisce ancora Alessandra Scardovi - L’immagine della nuova Stagione “I Concerti 2021/2022” parla da sé... Siamo pronti a spiccare il volo, oltre la gabbia della quarantena, oltre le restrizioni, liberi di volare verso la vita, quella vera, quella di prima... insieme al nostro adorato Pubblico. Questo lungo periodo di esistenza modificata ci ha cambiati profondamente. Ci ha fatto scoprire nuove risorse che erano in noi, ma alle quali non avremmo attinto senza una spinta emotiva e vitale così forte. La fantasia, l’inventiva e la determinazione nel volere essere vicini al nostro pubblico ed agli artisti ci ha ispirato una formula vincente: uscire dal Teatro e andare per la città esplorandone le bellezze architettoniche, storiche e artistiche, spesso nascoste e sconosciute agli stessi bolognesi, ed esaltarne la bellezza con la grande musica, dando vita a un originalissimo nuovo format televisivo, realizzato con la collaborazione di una emittente davvero straordinaria, come TRC Media. Insieme a loro abbiamo portato Bologna nelle case di tutti, dall’Italia abbiamo raggiunto il mondo con le trasmissioni via web sul nostro canale YouTube, sul portale e sulla App gratuita di Musica Insieme. Il modo di raccontare i nostri concerti, con una vera propria trasmissione “a puntate”, ci ha insegnato a unire anche mondi culturali apparentemente distanti fra loro – ma in realtà, abbiamo scoperto, più vicini, dialoganti e “permeabili” che mai – come quello della musica pop, che con la generosità di Cesare Cremonini ha aperto le danze della nostra Stagione e insieme le porte del Teatro Comunale al pubblico oceanico dei suoi concerti, facendosi letteralmente Ambasciatore della Musica in un momento buio come quello appena trascorso. O attraversando il mondo del cinema, con la presenza dell’amico Gian Luca Farinelli, di attori come Giorgio Comaschi e Carlotta Miti e del grande regista Pupi Avati, passando dal mondo dell’arte con Sissi, alla letteratura e alla filosofia con Silvia Avallone e Stefano Bonaga, o alla politica colta delle nostre istituzioni, rappresentata in primis da Mauro Felicori e Matteo Lepore, e non da ultimo dal mondo della moda, con Elisabetta Franchi. Tutti questi amici straordinari hanno compreso la portata della nostra iniziativa, dei nostri sforzi ed hanno voluto dare il loro importante contributo “mettendoci la faccia” e la voce e accompagnandoci in questo bellissimo viaggio durante il quale abbiamo avuto il sostegno e la solidarietà di tutti: del nostro pubblico, degli artisti, delle istituzioni e dei nostri preziosi sostenitori. A tutti loro vogliamo oggi rivolgere ancora una volta, con forza e con affetto, il nostro grazie.»
Date, programmi e dettagli sono scaricabili dal sito della Fondazione Musica Insieme
 www.musicainsiemebologna.it
oppure contattando il numero telefonico 051 271932  e anche la e-mail info@musicainsiemebologna..it

Crediti fotografici: Ufficio stampa Fondazione Musica Insieme
Nella miniatura in alto: la presidente di Musica Insieme, Alessandra Scardovi
Sotto: Sandrine Pau protagonista il 25 ottobre 2021 del concerto d'apertura della nuova stagione





Pubblicato il 01 Luglio 2021
Il Maggio Musicale Fiorentino ha presenta il programma della stagione lirico-sinfonica 2021/22
Mehta fa 30 e Gatti rinnova redatto da Simone Tomei

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio di Ludwig van Beethoven, Die Fledermaus di Johann Strauss Jr., Lo sposo di tre, e il marito di nessuna di Luigi Cherubini, L’amico Fritz di Pietro Mascagni. Due opere per i ragazzi e le scuole:  la Cenerentola per i bambini di Gioachino Rossini nella riduzione e con la regia di Peter Ulrich e il Così fan tutti, l’amore è un gioco tratto da Wolfgang Amadeus Mozart in collaborazione con Venti Lucenti e la regia di Manu Lalli. Sul podio, primo tra tutti, non solo sul versante operistico della stagione, il direttore onorario a vita del Maggio Zubin Mehta che sale sul podio per 30 volte (22 recite per le quattro opere e 8 nei concerti). Con lui in stagione lirica John Eliot Gardiner, Diego Fasolis, Riccardo Frizza, Michele Gamba, Francesco Ivan Ciampa. Per la stagione concertistica Riccardo Muti, Daniele Gatti, Christoph von Dohnányi, John Eliot Gardiner, Valery Gergiev, Charles Dutoit, James Conlon, Franz Welser-Möst. Lunghissima la lista degli artisti coinvolti nelle compagnie di canto composte da Toni Gradsack, con, tra i tantissimi nomi, Thomas Hampson, Francesco Meli, Leo Nucci, Plácido Domingo, Asmik Grigorian, Jessica Pratt, Valentina Naforniţă, Vasilisa Berzhanskaya, Nadine Sierra, Svetlana Aksenova, Francesco Demuro, Michele Pertusi, Nicola Alaimo, Ailyn Pérez, Sergej Skorokhodov, Peter Seiffert, Lise Davidsen, Tomasz Konieczny, Markus Werba, Ruzil Gatin, Salome Jicia, Teresa Iervolino, Mattia Olivieri, Benedetta Torre, Matthew Swensen, Vittorio Prato, Simone Piazzola, Sara Mingardo, Francesca Aspromonte, Laura Verrecchia, Alessandro Luongo, Franz Josef Selig, Elisabeth Strid, Giorgio Berrugi, Regula Mühlemann, Reinhard Mayr, Sara Blanch, Ruzil Gatin, Fabio Capitanucci, Arianna Vendittelli, Giulio Mastrototaro, Charles Castronovo, Marie-Claude Chappuis, Freddie De Tommaso.

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La stagione sinfonica, preceduta da due trasferte il 14 agosto a Grafenegg e il 15 agosto a Budapest con due concerti diretti da Zubin Mehta e il pianista Rudolf Buchbinder, conta 13 concerti con l’Orchestra del Maggio (otto diretti da Zubin Mehta, uno ciascuno da Christoph von Dohnányi, John Eliot Gardiner, James Conlon, Daniele Gatti e Franz Welser-Möst), inoltre un concerto con l’ Orchestra Mozart diretta da Daniele Gatti, un concerto dell’ Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, sul podio Valery Gergiev, e Charles Dutoit con l’Orchestra di Montecarlo e la partecipazione di Martha Argerich. In settembre è in programma un concerto dell’Orchestra Cherubini, diretta da Riccardo Muti, con la partecipazione di professori dell’Orchestra del Maggio e degli artisti del Coro del Maggio e dell’Orchestra e del Coro dell’Arena di Verona.

LE OPERE
Praticamente tutti nuovi, anzi nuovissimi, allestimenti, solo due dei quali Linda di Chamounix, e Così fan tutte messe in scena in teatro la prima il 15 gennaio e la seconda il 28 marzo 2021 per la registrazione video e la trasmissione in streaming, ma mai viste in sala dal pubblico. Inizia dunque la programmazione il 30 agosto con tre repliche l’ 1, il 4 e il 6 settembre il Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Sven-Erich Bechtolf, e sul palco un grande cast con le voci di Valentina Nafornita che dalla Wiener Staatsoper ha spiccato il volo affermandosi nei più importanti teatri europei nel ruolo di Fiordiligi, lo strepitoso mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya (Dorabella), una delle stelle tra i tenori americani Matthew Swensen (Ferrando), l’affermatissimo Mattia Olivieri (Guglielmo), Benedetta Torre, già ascoltata al Maggio nella Missa Defunctorum di Paisiello diretta da Riccardo Muti (Despina) e il baritono di fama mondiale, il carismatico Thomas Hampson (Don Alfonso).
Registrata lo scorso 28 marzo, segnava il debutto a Firenze del regista Bechtolf, di Valentina Nafornita e di Mattew Swensen. In occasione della messa in scena, Bechtolf che ha toccato con successo nel corso della sua carriera tutti gli aspetti dell’esperienza teatrale: attore sia teatrale che di cinema, regista di prosa e d’opera, ebbe a dire: «È la prima volta che lavoro a Firenze e arrivo al Maggio con un’opera che ho già allestito molte volte insieme agli altri titoli della trilogia Mozart-Da Ponte. Abbiamo cercato di mantenere l'ambientazione dell’opera, ma anche di attualizzarla attraverso i costumi e abbiamo preso spunto dalla Comédie-Italienne e dalla commedia dell'arte che influenzarono definitivamente Lorenzo Da Ponte e Wolfgang Amadeus Mozart. Il Così fan tutte è un’opera che parla di amore e passione ed era proprio quest’ultima che incuriosiva le persone nell'Illuminismo: nella passione non c'è ragione, ma tentavano comunque di trovarla. Don Alfonso infatti, il vecchio filosofo, è quello che scommette sulla razionalità e sul fatto che Fiordiligi e Dorabella tradiranno i loro promessi sposi in 24 ore. E tecnicamente è questo quello che accade. Anche Ferrando e Guglielmo però non si comportano in maniera ragionevole e nel finale sarà un po' una sorpresa quello che vi farò vedere
Nello staff creativo figurano Julian Crouch (nominato per il Tony Award, vincitore del Drama Desk Award e del Lawrence Olivier Award) che firma le scene e Kevin Pollard che disegna i costumi. Entrambi vincitori di un premio Abbiati nel 2018, collaborano spesso con Bechtolf e le loro lavori si sono concretizzati per La Scala e per la Staatsoper Unter der Linden di Berlino.
Il maestro Zubin Mehta dirige il secondo titolo operistico della stagione: La traviata, di Giuseppe Verdi. Con quest’opera continua la felice collaborazione del Maggio con Davide Livermore al quale è affidata la regia per questo nuovo allestimento. Livermore firma questa edizione dopo il recente Rigoletto di febbraio 2021 e con lui il Maggio ha dei progetti anche per la prossima stagione sul versante della trilogia popolare verdiana: infatti sara sua la firma per la regia di Il trovatore previsto nel 2023. La prima di La traviata è fissata per il 17 settembre con repliche il 22, 24, 28 e il 2 e 5 ottobre. Nel ruolo di Violetta il soprano Nadine Sierra, al suo debutto sia come Violetta che al Maggio, acclamatissima oramai in tutto il mondo. Con lei un trio di grandissimi artisti: nel ruolo di Alfredo, Francesco Meli e nel ruolo di Germont si alterneranno Leo Nucci e Placido Domingo. Caterina Piva sarà Flora, e la compagnia si compone con Francesco Venuti (barone Duphol), Luca Bernard (Gastone), William Corrò (marchese d’Obigny), Emanuele Cordaro (dottor Grenvil), Caterina Meldolesi (Annina). Le scene sono di Giò Forma, i costumi di Mariana Fracasso e le luci di Antonio Castro.

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A La traviata si alternerà sul palcoscenico Linda di Chamounix, di Gaetano Donizetti, con la prima il 21 settembre e le repliche il 23, 30 e il 3 ottobre. Linda di Chamounix è il secondo titolo che è stato messo in scena lo scorso 15 gennaio per registrarlo e trasmetterlo al pubblico sul sito del Maggio. Sul podio Michele Gamba annoverato tra i più affermati giovani italiani, che ha già raccolto successi e apprezzamenti alla Scala ed è stato assistente di Daniel Barenboim e Antonio Pappano e che al Maggio ha diretto prima di questa Linda, il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel gioioso allestimento di Damiano Michieletto; la regia è firmata da Cesare Lievi e sul palco un grande cast con le voci di due stelle del belcanto come Jessica Pratt (Linda) e Teresa Iervolino (Pierotto), poi il tenore Francesco Demuro nella prima recita seguito da Giulio Pelligra (Carlo)nelle altre recite, Vittorio Prato (Antonio), Marina De Liso (Maddalena), Fabio Capitanucci (marchere di Boisfleury), Michele Pertusi (prefetto)e Antonio Garés (un intendente). Le scene e i costumi sono di Luigi Perego le luci di Gigi Saccomandi. «È la prima volta che lavoro a Firenze – disse Cesare Lievi - e arrivo al Maggio con un’opera poco nota e che addirittura non è stata mai rappresentata nelle stagioni di questo teatro; è uno di quei titoli con una storia un po’ strana legata ad altri tempi e già per i tempi d’allora romanzata, per affrontarla ho desiderato evidenziare il realismo e la modernità che essa contiene ambientandola comunque con costumi e scene - che sono di Luigi Perego – rigorosamente d’epoca e di renderla il più possibile godibile affinché il pubblico potesse in qualche modo rispecchiarsi nella trama
Per il direttore Michele Gamba: «Linda di Chamounix è il coraggio e la follia; un'opera poco rappresentata del genio bergamasco: ci troviamo la forza e la dolente follia di una donna lacerata dall' allontanamento dalla famiglia e dall'amore per un uomo. Sullo sfondo, il dramma dei migranti, il riscatto sociale, la metropoli ricca e cosmopolita. In questa edizione fiorentina ritroviamo l'originaria scena della follia della protagonista nella sua interezza, con degli inserti donizettiani inediti. Una prima in tempi moderni. Alla musica ci pensa un Donizetti sopraffino, sofisticato ed engagé
Il 19 novembre dopo le lunghe tournée in Cina e in Europa di ottobre e novembre, il Maggio mette in scena la sua quarta opera in cartellone: l’atteso e nuovissimo allestimento di Falstaff di Giuseppe Verdi con la regia affidata a Sven-Erich Bechtolf (con il suo rodato staff: Julian Crouch alle scene e Kevin Pollard ai costumi, Alex Brok alle luci e Josh Higgason ai video) e la direzione di uno dei massimi direttori dei nostri tempi, il maestro John Eliot Gardiner. Nel ruolo del titolo Nicola Alaimo da lui debuttato a Pisa nel 2006 e poi consacrato nel 2013 a New York con la direzione di James Levine, da allora una delle sue interpretazioni più acclamate che gli è valsa anche un Premio Abbiati nel 2016. Alaimo torna al Maggio dopo i suoi personali successi come Michonnet nell’Adriana Lecouvreur che ha inaugurato la scorsa edizione del 83esimo Festival del Maggio e di fra Melitone in La forza del destino, diretto da Zubin Mehta con la regia di Carlus Padrissa dello scorso giugno 2021. Con lui nel ruolo di Ford Simone Piazzola, Xabier Anduaga (Fenton), Paolo Antognetti (dottor Cajus), Antiono Garès (Bardolfo), Alessandro Spina (Pistola). Ailyn Pérez che torna al Maggio dopo La rondine di Giacomo Puccini dello scorso settembre 2020, sarà Alice Ford, Sara Mingardo sarà Mrs. Quickly, e Meg Page sarà Vasilisa Berzhanskaya; Francesca Aspromonte sarà Nannetta.
Le repliche sono fissate il 21, il 23, il 30 novembre e il 3 e 5 dicembre.
In dicembre con la prima il 9 e repliche il 12, il 14, il 17 e il 19 va finalmente in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel nuovo allestimento di Chiara Muti e la direzione di Francesco Ivan Ciampa. La commovente vicenda della piccola Ciociosan era prevista in cartellone nel novembre dello scorso anno e fu sospesa a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Le scene sono di Leila Fteita, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Vincent Longuemare. Butterfly sarà Svetlana Aksenova una delle voci che più si stanno affermando nel panorama internazionale e ha trionfato nel ruolo a Zurigo, Berlino, Stoccarda, Londra, Monaco. Nel ruolo di Pinkerton Sergej Skorokhodov uno dei tenori favoriti da Valery Gergiev e vera star del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e che ha ottenuto un vero trionfo alla Scala interpretando il ruolo di Andrej Chovanskij nella Chovanščina di Musorgskij. Laura Verrecchia sarà Suzuki, Alessandro Luongo sarà Sharpless e con loro Alessio Cacciamani (zio Bonzo), Paolo Antognetti (Goro), Francesca Cucuzza (Kate Pinkerton), Gianluca Margheri (principe Yamadori), Francesco Venuti (Commissario).
Sempre in dicembre dopo la solenne inaugurazione con il concerto diretto da Zubin Mehta del 22, il nuovissimo Auditorium del Maggio ospiterà il 23 dicembre con repliche il 28, il 30 e in seguito il 2, 5, 7 gennaio 2022, sulla sua scena il nuovo allestimento di Fidelio di Ludwig van Beethoven, sul podio il maestro Zubin Mehta. La regia è affidata a Matthias Hartmann che ha immaginato una scena con teli e veli sui quali saranno proiettate e dipinte le celebri immagini delle Carceri di Giovanni Battista Piranesi. Florestan sarà Peter Seiffert, Don Pizarro sarà Tomasz Konieczny, Leonore sarà Lise Davidsen, uno dei soprani più contesi al mondo per le interpretazioni straussiane, che si alternerà nel ruolo con Elisabeth Strid anche lei acclamatissima interprete di questo repertorio; Rocco sarà Franz Josef Selig, uno dei bassi più celebri al mondo; Marzelline sarà Francesca Aspromonte. Fidelio, unica opera lirica nella sua produzione, costò a Beethoven non poche fatiche: ben undici anni di lavori e ripensamenti sfociati in tre versioni dell’opera. Andò in scena per la prima volta il 23 maggio 1814 raccogliendo, finalmente, il tanto agognato consenso. L’opera era in programma in forma di concerto, per celebrare i 250 anniversario beethoveniano, nell’edizione del Festival del 2020, mai realizzata a causa della pandemia.
Dall’irresistibile verve musicale e primo titolo dell’anno nuovo e settimo del cartellone, per tuffarsi gioiosamente nella Vienna degli Strauss, è la nuova produzione con Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco: Die Fledermaus di Johann Strauss jr. La prima è programmata il 16 gennaio e le repliche il 18, 20, 21, 23. Sul podio Zubin Mehta. La regia e luci sono Josef E. Köpplinger, le scene di Rainer Sinell e i costumi di Alfred Mayerhofer. Nel cast troviamo Markus Werba (Gabriel von Eisentstein), Valentina Nafornita (Rosalinde), Giorgio Berrugi (Alfred), Regula Mühlemann (Adele), Reinhard Mayr (Frank), Marina Viotti (Orlofsky), Liviu Holender (Falke); Daniel Prohaska (Blind), Miriam Albano (Ida), Tobias Moretti, celebre attore austriaco (notissimo anche in Italia per le sue interpretazioni nella serie televisiva del “Il Commissario Rex”), sarà la voce recitante nel ruolo di Frosch.
Sempre all’Auditorium, il 22 gennaio, con repliche il 24 e il 4, 6, 8 febbraio va in scena Lo sposo di tre e marito di nessuna, di Luigi Cherubini. Questo titolo avrebbe inaugurato l’edizione del Festival nel 2020, opera di rara esecuzione, mai rappresentata a Firenze prima d’ora, nel nuovo allestimento del Teatro del Maggio che vedrà sul podio Diego Fasolis, la regia di Cesare Lievi e tra gli interpreti Sara Blanch (Donna Lisetta), Ruzil Gatin (Don Martino), Fabio Capitanucci (Don Pistacchio), Arianna Vendittelli (Donna Rosa), Mattia Olivieri (Don Simone), Benedetta Torre (Bettina) e Giulio Mastrototaro (Folletto). Le scene e i costumi sono di Luigi Perego, le luci di Gigi Saccomandi. L’opera, l’unica che il compositore fiorentino scrisse per Venezia, è un dramma giocoso in due atti su libretto di Filippo Livigni debuttò con successo al Teatro San Samuele nel novembre del 1783. Cherubini, al tempo poco più che ventenne, si cimentò con un genere per lui inconsueto, realizzando un divertissement in linea con la tradizione di scuola napoletana pieno di verve musicale e brio. Lo sposo di tre o il marito di nessuna fu messo in cartellone l’anno scorso e viene riprogrammato adesso, per riportare all’attenzione del pubblico i componimenti di questo straordinario musicista fiorentino, apprezzatissimo anche da Beethoven e si prefigge anche di contribuire a colmare la lacuna di programmazione delle sue opere.
Chiude la stagione 21/22 prima dell’avvio dell’edizione 84 del Festival del Maggio Musicale l’ultimo titolo, il nono del cartellone, L’amico Fritz di Pietro Mascagni. L’opera, messa in scena nell’Auditorium, manca dal cartellone del Maggio da più di 80 anni quando fu diretta da Mascagni stesso. La prima è programmata l’1 marzo con le repliche il 3, 6, 9 e 12. Il nuovo allestimento con la regia di Rosetta Cucchi (che torna al Maggio dopo Risurrezione, l’opera di Franco Alfano in cartellone nel gennaio 2020) sarà diretto da Riccardo Frizza, nei ruoli principali Charles Castronovo (Fritz Kobus), Salome Jicia (Suzel) e Teresa Iervolino (Beppe lo zingaro). Riccardo Frizza uno dei più importanti direttori italiani, direttore musicale del Festival Donizetti con una intensa attività al Metropolitan, a Monaco, al Covent Garden che torna a Firenze dopo il Rigoletto di Verdi, con la regia di Davide Livermore dello scorso febbraio.
Due i titoli riservati ai ragazzi e alle scuole: accanto a Cenerentola (per i bambini) di Gioachino Rossini con la regia e la riduzione per i giovanissimi di Ulrich Peter nell’allestimento del Teatro alla Scala, Così fan tutti, l’amore è un gioco, tratto dall’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. La regia e la scrittura scenica sono di Manu Lalli, l’adattamento e le musiche originali sono di Luca Giovanni Logi. La prima rappresentazione assoluta è prevista il 13 dicembre 2021 con repliche fino al 19. L’allestimento del Maggio è in coproduzione con Venti Lucenti, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Le scene sono di Roberta Lazzeri e i costumi Cecilia Russo.
 

I CONCERTI
La stagione sinfonica, preceduta da due trasferte il 14 agosto a Grafenegg e il 15 agosto a Budapest con due concerti diretti da Zubin Mehta e il pianista Rudolf Buchbinder, prende avvio con Zubin Mehta il 10 settembre con la ripresa del “Ciclo Beethoven” in programma le sinfonie n. 3 in mi bemolle maggiore, Eroica e la n. 5 in do minore op. 67.

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Il 12 settembre Daniele Gatti, dirige l’Orchestra Mozart in un programma con musiche di Igor Stravinskij (Apollon Musagète, balletto in due scene) e Wolfgang Amadeus Mozart  (Sinfonia in do maggiore K. 551, Jupiter).
In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, lunedì 13 settembre Riccardo Muti, dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Maggio, con i professori d’Orchestra del Maggio e i professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Arena di Verona in un concerto con musiche di Tigran Mansurian (Purgatorio - Commissione del Ravenna Festival), Franz Liszt (Dante-Symphonie S 109), e di Giuseppe Verdi le Laudi alla Vergine Maria.
Il concerto sarà eseguito anche il 12 settembre a Ravenna e il 15 a Verona.
Il “Ciclo Beethoven” prosegue il 25 settembre con il concerto diretto da Zubin Mehta che affronta la sinfonia 1 in do maggiore op. 21, la sinfonia 2 in re magg. op 36 e la sinfonia 4 in si bemolle maggiore op. 60; e che continua il 29 settembre con sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 Pastorale e la sinfonia n. 7 n la maggiore op. 92.
Il primo ottobre Christoph von Dohnányi, poco dopo aver festeggiato i suoi 92 anni (è nato l’8 settembre 1929) sale sul podio dell’Orchestra del Maggio per affrontare il concerto che avrebbe dovuto dirigere lo scorso 20 febbraio. In programma musiche di Charles Ives (The Unanswered Question), di György Ligeti con il Concerto doppio per flauto, oboe e orchestra (Henrik Wiese, flauto; Tobias Vogelmann, oboe) e per chiudere la sinfonia n. 6 in si minore op. 74, Patetica di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Prima della trasferta europea, il 28 ottobre Zubin Mehta dirige di Alban Berg Drei Bruchstücke aus Wozzeck con il soprano Asmik Grigorian e la Sinfonia n. 9 in re minore di Anton Bruckner e l’Adagio dalla 10 sinfonia di Gustav Mahler.
Sabato 20 novembre, sir John Eliot Gardiner impegnato nelle recite del Fastaff, dirigerà un concerto sinfonico il cui programma verrà presto annunciato.
L’11 dicembre sarà la serata dedicata all’Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo diretta da Valery Gergiev.
Il 22 dicembre è in programma la solenne inaugurazione del nuovo Auditorium e a battezzare la sala sale sul podio del Coro e dell’Orchestra il direttore a vita del Maggio, il maestro Zubin Mehta. Il programma emblematico prevede una prima esecuzione assoluta - commissione del Maggio Fiorentino - di una composizione di Luca Francesconi Divina Commedia; poi la Messa di gloria per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini in omaggio al grande compositore toscano e il Te Deum in do maggiore di Anton Bruckner, solisti Elisabet Strid, soprano; Marie-Claude Chappuis, mezzosoprano, il tenore Freddie De Tommaso e il basso Franz-Josef Selig.
Per la fine dell’anno il 31 dicembre 2021, il maestro Zubin Mehta dirigerà la sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 e la sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven. Interpreti: Elisabet Strid, soprano, Marie-Claude Chappuis, mezzosoprano, il tenore Giorgio Berrugi e il basso Franz-Josef Selig.
Il 4 gennaio 2022 il “Ciclo Beethoven” chiude la sua programmazione con l’esecuzione delle ultime due sinfonie beethoveniane eseguite nella sera dell’ultimo dell’anno; il cast vocale resta il medesimo.
Il 10 gennaio il Teatro del Maggio ospiterà l’Orchestra di Montecarlo diretta da Charles Dutoit con una solista d’eccezione: al pianoforte Martha Argerich.
Il 22 gennaio, Zubin Mehta in un programma ancora in via di definizione dirigerà un concerto sinfonico corale.
Appuntamento il 26 febbraio in Auditorium con James Conlon alla guida dell’Orchestra del Maggio in un programma da definire.
Sempre all’Auditorium l’11 marzo torna Daniele Gatti per dirigere, di Maurice Ravel, il Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra con Hélène Grimaud al pianoforte.
In chiusura prima dell’avvio del Festival, il 9 aprile, il concerto diretto da Franz Welser-Möst il grande direttore per la prima volta al Maggio; il programma in via di definizione verrà comunicato successivamente e sarà eseguito nell’Auditorium.

LE TOURNÉE
Sebbene l’avvio di stagione sia già anticipato da due concerti sinfonici eseguiti in trasferta a Grafenegg il 14 agosto e a Budapest il 15 agosto con Zubin Mehta alla guida dell’Orchestra del Maggio per la sinfonia n. 6 di Ludwig van Beethoven e il concerto per pianoforte e Orchestra di Johannes Brahms n. 1 con Rudolf Buchbinder, sono due le importanti e impegnative trasferte programmate dal Maggio tra i mesi di ottobre e novembre entrambe capitanate dal maestro Zubin Mehta: il tour in Cina e un tour europeo. Molto significativo e impegnativo quello previsto in Europa dal 30 ottobre al 7 novembre dove verranno toccate Amburgo, Linz, Vienna, Lussemburgo, Dortmund. Il maestro Mehta emblema e portabandiera del Teatro del Maggio nel mondo dirigerà nelle differenti serate alcune composizioni di Alban Berg, Franz Schubert, Gustav Mahler, Anton Bruckner.

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TITOLI DEL PROSSIMO FESTIVAL (84.ma edizione)
Sono stati annunciati i titoli operistici della prossima edizione del Festival la cui inaugurazione è anticipata al 12 aprile con Orphee et Eurydice di Gluck in un nuovo allestimento con la direzione di Daniele Gatti, sono previste 5 recite in Auditorium.
Segue sempre nell’Auditorium il 24 aprile, per 5 recite, Romeo et Juliette di Charles Gounod con la direzione di Henrik Nanasi e la regia di Frederic Wake-Walker. Il 4 maggio per 7 rappresentazioni, Zubin Mehta dirige Le nozze di Figaro nel nuovo allestimento con la regia di Sven-Eric Bechtolf.
Il 22 maggio per cinque recite una nuova produzione di I due Foscari di Giuseppe Verdi. Direttore Carlo Rizzi e la regia di Grischa Asagaroff con Plácido Domingo nel ruolo di Francesco Foscari e la sorprendente voce di Jonathan Tetelman come Jacopo.
Dal 7 giugno in alternativa all’Auditorium e probabilmente sul palcoscenico di La Pergola e fino al 18 con 5 recite, Ariadne auf Naxos di Richard Strauss con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Matthias Hartmann. Ariadne sarà Krassimira Stoyanova, Zerbinetta sarà Jessica Pratt e per sé il sovrintendente Pereira ha riservato il ruolo del Haushofmeister che ha sostenuto come un cameo in moltissime produzioni delle stagioni da lui disegnate.
In giugno, altrettanto o all’auditorium o a La Pergola, Alceste di Lully, diretto da Federico Maria Sardelli e con la regia di Robert Carsen.  info: www.maggiofiorentino.com

Crediti fotografici: Michele Monasta, Maria Colombo, Victor Santiago, Merri Cyr, Max Catena, Nicola Dal Maso, Yulia Wesely, Fay Fox, Pia Clodi, Joan Tomás, Victor Santiago per il Maggio Musicale fiorentino
Nella miniatura in alto: il maestro Daniele Gatti
Sotto: foto di scena del Così fan tutte di Mozart
Al centro in sequenza: per La traviata, Davide Livermore (regista), Francesco Meli (Alfredo), Nadine Sierra (Violetta Valery) e Placido domingo (Giorgio Germont) – per Falstaff, Nicola Alaimo (Falstaff), Ailyn Perez (Alice Ford), Francesca Aspromonte (Nannetta) e Vasilisa Berzhanskaya (Mrs. Meg Page) – per L’amico Fritz, Charles Castronovo (Fritz Kobus), Riccardo Frizza (direttore), Rosetta Cucchi (regista) e Teresa Iervolino (Beppe lo zingaro) – per i Concerti sinfonici, Zubin Mehta, Christoph von Dohnányi, James Conlon e Franz Welser-Most
In fondo: altra foto di scena di Così fan tutte, opera che aprirà la stagione 2021-2022 del Maggio





Pubblicato il 30 Giugno 2021
In scena tre celebri titoli operistici per l'autunno del Teatro Comunale di Bologna
Un Barbiere per la ripartenza, e poi... redatto da Athos Tromboni

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del Teatro Comunale di Bologna, che accompagnerà gli spettatori verso una totale ripresa delle attività.
In occasione dei tre appuntamenti autunnali, la pianta della Sala Bibiena si presenta in una veste rinnovata. Il ridotto numero di posti è stato organizzato non solo tenendo conto del necessario distanziamento sociale e garantendo dunque la massima sicurezza, ma consentendo inoltre il miglior comfort possibile sia dal punto di vista visivo sia da quello acustico. Anche la diversificazione dei settori è stata pensata in maniera nuova, consentendo a ciascuno di trovare la soluzione più idonea per le proprie esigenze. Prezzi speciali dedicati ai minori di diciotto e trent’anni e ai maggiori di sessantacinque.

Il cartellone nel dettaglio:
Dunque, si apre con il Gioachino Rossini più celebre, quello del Barbiere di Siviglia: lo spettacolo vede sul podio il maestro Piergiorgio Morandi. Federico Grazzini torna a riproporlo a Bologna dopo il successo della prima messa in scena del 2019. Sul palco sono impegnati Roberto De Candia come Figaro, Paola Leguizamon come Rosina, César Cortés, che si alterna con Pablo Martínez, nella parte del Conte di Almaviva, Marco Filippo Romano in quella di Bartolo e Andrea Concetti nei panni di Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta) e Jacobo Ochoa (Fiorello). La presenza di alcuni giovani cantanti colombiani, Paola LeguizamonCésar Cortés, Pablo MartínezJacobo Ochoa, segna la collaborazione del teatro felsineo con il Festival Internazionale di Musica di Cartagena, dove l’opera rossiniana verrà rappresentata nel gennaio 2022 all’interno della sedicesima edizione del festival, dedicata al compositore pesarese ma bolognese di adozione, di cui il Teatro Comunale è da sempre portabandiera. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Presenting partner dello spettacolo è il Gruppo Hera.
Si prosegue con Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea nell’allestimento che il Teatro Comunale di Bologna ha realizzato insieme a Rai Cultura nel febbraio scorso in forma di film-opera, che ha riscosso un ottimo successo su Rai5. La produzione, firmata da Rosetta Cucchi, arriva finalmente in teatro con quattro recite dal 14 al 20 novembre, ripensata per lo spazio del palcoscenico e destinata questa volta a un pubblico presente in sala. Sul podio il maestro Asher Fisch, già direttore in occasione della realizzazione in forma di film. Anche il cast resta sostanzialmente invariato, a partire dalla protagonista nel ruolo epinimo: il grande soprano lettone Kristine Opolais. Insieme a lei sono impegnati Luciano Ganci nella parte di Maurizio e Veronica Simeoni in quelli della Principessa di Bouillon. Completano la compagine vocale Romano Dal Zovo (Principe di Bouillon), Gianluca Sorrentino (L’abate di Chazeuil), Elena Borin (Madamigella Jouvenot), Aloisa Aisemberg (Madamigella Dangeville), Luca Gallo (Quinault) e Stefano Consolini (Poisson). L’acrobata è Davide Riminucci. Unico nuovo interprete di questa ripresa il baritono Sergio Vitale, impegnato nella parte di Michonnet. Le scene sono firmate da Tiziano Santi, i costumi da Claudia Pernigotti, mentre le luci sono curate da Daniele Naldi. Le coreografie sono di Luisa Baldinetti, presente anche nella veste di ballerina, e i video di Roberto Recchia.

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Chiude l’autunno del Comunale bolognese La Cenerentola di Rossini, che sarebbe dovuta andare in scena nel marzo2020, ma che è saltata a causa dell’emergenza sanitaria, e arriva finalmente nella Sala Bibiena per quattro serate dal 16 al 23 dicembre. La produzione è quella pensata da Emma Dante per l’Opera di Roma nel 2016, proposta per la prima volta a Bologna. Dirige Nikolas Nägele. Protagonisti Chiara Amarù nel ruolo del titolo, Antonino Siragusa come Don Ramiro, Nicola Alaimo, che si alterna con Andrea Vincenzo Bonsignore, nei panni di Dandini, Vincenzo Taormina in quelli di Don Magnifico, Aloisa Aisenberg e Sonia Ciani come Tisbe e Clorinda, e Gabriele Sagona come Alidoro. Le scene sono di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, le luci di Cristian Zucaro e i movimenti coreografici di Manuela Lo Sicco. Presenting partner dello spettacolo è Alfasigma.

Biglietti e abbonamenti
I biglietti singoli per gli spettacoli di Adriana Lecouvreur (da 10 euro a 145 euro), del Barbiere di Siviglia e della Cenerentola (da 10 a 115 euro), sono in vendita a partire dal 21 settembre 2021, online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi, 1), aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 e nei giorni di spettacolo a partire da 2 ore prima fino a 15 minuti dopo l’inizio.
I prezzi saranno differenziati per settore, oltre che tra Prime e repliche.
Al singolo biglietto, il Teatro Comunale affianca la formula dei Mini Abbonamenti, ideale per chi vuole seguire tutti gli spettacoli in cartellone con il vantaggio del posto fisso.

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I Mini Abbonamenti comprendono diverse proposte. “Prime di Autunno”, dedicata a chi non vuole rinunciare all’atmosfera della prima, “Sabato all’Opera”, ideata per chi preferisce il weekend o viene da fuori città e include i titoli in programma il sabato sera alle 20, e Serate all’Opera”, per chi preferisce venire a teatro durante la settimana e che include i titoli in programma nelle sere infrasettimanali alle 20. Infine “Pomeriggi all’Opera” per chi ama frequentare il teatro il pomeriggio e che include i titoli in programma alle 18.
Inoltre per chi acquista un Mini Abbonamento entro il 14 settembre è stata ideata la Promo Estate, che prevede un’ulteriore riduzione sul prezzo. I Mini Abbonamenti sono in vendita dal 7 luglio sempre online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale.
Le informazioni sulle modalità di acquisto, sui punti vendita e sugli orari di biglietteria sono disponibili sulla brochure di Autunno all’Opera 2021 e su www.tcbo.it -
Per l’acquisto dei biglietti e dei Mini Abbonamenti potrà essere utilizzato il voucher emesso per spettacoli e concerti del Teatro Comunale di Bologna annullati causa Covid-19 nel corso della Stagione 2020.
L’accesso agli eventi in programma al Teatro Comunale di Bologna avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Comunale di Bologna
Nella miniatura in alto: il maestro Piergiorgio Morandi che sarà sul podio del Barbiere rossiniano
Sotto, in sequenza: foto di scena del Barbiere di Siviglia, Adriana Lecouvreur e La Cenerentola






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Il mito del tenore
intervento di Athos Tromboni FREE

20210830_Vr_00_Parliamone-IlMitoDelTenore_JonasKaufmann_phGregorHohenbergVERONA - Il mito del tenore nasce con il passaggio storico dall'opera del periodo classico all'opera romantica e post-romantica: propiziato, tale mito, da autori che vanno da Bellini a Donizetti, da Verdi a Puccini, ma anche da Wagner ai propugnatori italiani del wagnerismo che trionfarono sotto l'etichetta di "giovine scuola italiana". E datosi che il repertorio mondiale dell'opera - tra la fine Ottocento e tutto il Novecento - era dominato soprattutto dall'operismo romantico e post-romantico italiano e dai suoi interpreti, fu proprio il repertorio consolidato a trascinare con sé il mito del tenore, anzi del tenore italiano o di scuola italiana. Si potrebbe dire di più: il tenore italiano costituì (costituisce anche tutt'oggi) lo zoccolo duro della vocalità amata dal pubblico popolare: da Rubini a Tamagno, da Caruso a Gigli, da Del Monaco a Di Stefano, da Barioni a Bergonzi, l'elenco dei grandi potrebbe continuare... tanto che il mito del tenore italiano è rimasto predominante fino a Luciano Pavarotti.
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Approfondimenti
Dante 700 con Granata
servizio di Athos Tromboni FREE

20210927_Fe_00_15IncontriConGardenioGranataAllAriosteaFERRARA - « La vera "modernità" di Dante Alighieri sta dentro un viaggio e nelle sue inquietanti motivazioni. In particolare laddove nell' "incipit" il poeta ci narra di uno smarrimento che, nel cromatismo buio di quella selva, luogo delle paure e delle ansie, esemplifica il dramma di un uomo senza punti di riferimento, lacerato da una solitudine priva di conforti»
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Classica
Goetzel e la Patetica
servizio di Athos Tromboni FREE

20210923_Fe_00_Euyo-SaschaGoetzelFERRARA – Bye bye Euyo! Sarà un arrivederci perché la Eropean Union Youth Orchestra dopo il concerto conclusivo della propria permanenza autunnale, concerto fatto ieri sera 22 settembre 2021, tornerà  per la stagione primaverile di Ferrara Musica. Ieri sera, per questo arrivederci, il Teatro Comunale Claudio Abbado era gremito in ogni ordine di
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Classica
Euyo e Marzadori che spettacolo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210919_Fe_00_Euyo-LauraMarzadori-PekkaKuusisto_PekkaKuusistoFERRARA - Inaugurazione ufficiale della stagione di Ferrara Musica nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" sabato 18 settembre 2021 con il maestro Pekka Kuusisto sul podio della Euyo (European Union Youth Orchestra), ospite la violinista Laura Marzadori. Scorrevoli e ordinati, anche se un po' brigosi, i controlli di Grenn-pass e temperatura all'ingresso
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Personaggi
Francesco Filidei ieri oggi domani
intervista di Athos Tromboni FREE

20210916_FrancescoFilidei_00_miniaturaGENOVA - Il prossimo 8 ottobre il Teatro Carlo Felice manderà in scena un dittico che, nel merito della "formula" è del tutto innovativo: infatti l'opera Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo sarà preceduta da un'azione danzata dal titolo Sull'essere angeli, musica di Francesco Filidei; coreografia, scene, costumi e luci di Virgilio Sieni. L'incontro di uno dei coreografi
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Echi dal Territorio
Il Lirico Sperimentale ne fa 75
servizio di Athos Tromboni FREE

20210913_Spoleto_00_ConcertoDel75esimo_DonatellaTesei~SPOLETO (PG) - Nel pieno della corrente stagione d'opera il Teatro Lirico sperimentale "A. Belli" ha trovato modo di festeggiare giovedì 9 settembre 2021 il 75.esimo anno di attività, con un bel concerto nel Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti". L'appuntamento musicale ha costituito il punto forse più festoso delle manifestazioni celebrative, onorate dal
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Ballo and Bello
Polunin in viaggio dentro la Commedia
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210905_Ra_00_TrilogiaDAutunno_SergeiPolunin_phSilviaLelliRAVENNA - La Trilogia d’Autunno 2021 si è aperta con "Dante Metànoia", dal 1 al 5 settembre alle ore 21 al Teatro Alighieri di Ravenna: star assoluta Sergei Polunin, classe 1989. Danzatore di eccezionale qualità, ventiduenne lasciò il Royal Ballet di Londra per cercare se stesso fuori da vincoli lesivi per il suo equilibrio, perché, come ha dichiarato:
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Opera dal Nord-Est
Da un'Aida all'altra
servizio di Athos Tromboni FREE

20210905_Vr_00_Aida_MariaTeresaLevaVERONA - Una Aida scenicamente grandiosa ma un po' meno kolossal del solito ha chiuso il 4 settembre il Festival dell'Arena di Verona 2021. Un po' meno kolossal perché quest'anno la "regia" è stata guidata dai movimenti scenici impostati dal management di palcoscenico e le scenografie (belle, in ogni spettacolo, in ogni recita) erano
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Classica
Muti e Schubert al Pala De André
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210904_Ra_00_MutiiESchubertAlPalaDeAndre_FranzSchubertRAVENNA - Il concerto  saltato lo scorso luglio alla Rocca Brancaleone per una lieve indisposizione del M° Riccardo Muti è stato recuperato con successo il 2 settembre 2021 al Pala De André: grande la soddisfazione del direttore d’orchestra, dell’Orchestra Giovanile Cherubini e del pubblico nel ritrovarsi nel luogo di tanti indimenticabili appuntamenti estivi.
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Eventi
Sperimentare lo Sperimentale
redatto da Athos Tromboni FREE

20210903_Spoleto_00a_SperimentareLoSperimentale_CarloPalleschiSPOLETO - Alla vigilia della prossima stagione artistica e culturale il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” intensifica le manifestazioni celebrative dei 75 anni di vita; giusto sottolineare, a titolo di cronaca, che proprio proprio quest'anno è stata conferita allo Sperimentale spoletino la Targa del Presidente della Repubblica Italiana, quale riconoscimento
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Opera dal Centro-Nord
Cenerentola capolavoro di provincia
servizio di Athos Tromboni FREE

20210901_Cento_00_LaCenerentola_AndreaBianchiCENTO (FE) – Giungendo a Cento sulla strada provinciale che collega Ferrara con il territorio bolognese si passa davanti a “La Pandurera” un tempo fabbrica di lavorazione dei pomodori e oggi secondo teatro della città (lo storico Teatro Borgatti è ancora in fase di restauro) e poco distante si giunge all’antica Rocca, fortificazione medievale difensiva, costruita
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Pagina Aperta
Ecco tutti i numeri del ROF 2021
redatto da Athos Tromboni FREE

20210831_Ps_00_Rof-BilancioFinale_GianfrancoMariottiPESARO - Bilancio più che positivo per la 42esima edizione del Rossini Opera Festival conclusosi in piazza del Popolo con il Gala Rossini, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: questa prestigiosa presenza istituzionale ha impreziosito l'edizione 2021 del ROF (acronimo del Festival che è conosciuto in tutto il mondo), dove sono
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Soci Uncalm
Trapani Fabbriciani Cellini Canelles poker di stelle
servizio di Edoardo Farina FREE

20210727_Fe_00_MusicaMarfisa_AntiquaEstensis_CanellesFabbricianiTrapaniCellini_MatteoFanniCanellesFERRARA - “Musica a Marfisa d’Este” nello splendido loggiato rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170 a Ferrara, organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Città Teatro e altre associazioni cittadine,  il cui incasso dovuto
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Concorsi e Premi
Il Tulipduo vince il Burri
redatto da Simone Tomei FREE

20210826_CittaDiCastello_00_ConcorsoAlbertoBurri_miniaturaCITTÀ DI CASTELLO (PG) - È giunto a conclusione con il concerto di mercoledì 25 agosto 2021 nel Teatro degli Illuminati di Città di Castello il Concorso Nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera, riconoscimento promosso dal Festival delle Nazioni e giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Nella selezione finale che si è svolta il
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Classica
Gala IX Sinfonia di Beethoven
servizio di Angela Bosetto FREE

20210826_Vr_00_IXSinfoniaBeethoven_ErinaYashima_phEnnevFotoiVERONA – Chiunque abbia assistito all’ultima edizione areniana dei Carmina Burana (estate 2019), ricorderà bene il commosso saluto finale di Ezio Bosso che, girandosi verso il pubblico festante, promise: «Ci vediamo l’anno prossimo per la Nona». Dirigere la Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 di Ludwig van Beethoven in Arena era il suo
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Vocale
Viva il "Verdi"
servizio di Rossana Poletti FREE

20210823_Ts_00_VivaIlVerdi_JordiBernacer_phLucioAbadTRIESTE - Il Teatro lirico “Giuseppe Verdi” è indubbiamente il teatro esistente più antico di Trieste. La sua costruzione cominciò per iniziativa privata nel 1798, per essere completata nel 1801, duecentoventi anni fa. Fu inaugurato con il nome di Teatro Nuovo, si chiamò poi Teatro Grande, nel 1861 divenne Teatro Comunale e soltanto centoventi anni fa nel 1901
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Opera dal Centro-Nord
The Fake's digress realtā contemporanea
servizio di Carlo Grandi FREE

20210822_Lu_00_TheFakeSDigres_AntonioFerdinandoDiStefano.JPGLUCCA - Nei primi giorni di luglio, caratterizzati dalla ripresa delle attività artistiche e musicali grazie al calo dei contagi Covid-19, abbiamo avuto il piacere di assistere nella splendida cornice del Teatro del Giglio di Lucca, ad una delle serate del MITO festival di Lucca Chamber opera 2020-21, dedicato alla messa in scena di nuove opere scritte da compositori contemporanei
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Vocale
Jonas Kaufmann Gala Event di successo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210818_Vr_00_JonasKaufmannGalaEvent_JonasKaufmann_phEnneviFotoVERONA – E in effetti si è trattato di una grande, festosa, celebrazione: il Jonas Kaufmann Gala Event di martedì 17 agosto 2021 ha “consacrato” presso il pubblico (popolare e no) dell’Arena di Verona il celebre tenore tedesco. Si sa, i frequentatori dell’Arena hanno il mito del ‘grande tenore’ perché tutti i grandi del passato (un po’ meno quelli del presente…) hanno
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Echi dal Territorio
Incontri Asolani di Musica da Camera
redatto da Athos Tromboni FREE

20210817_Asolo_00_IncontriAsoliani2021_FedericoPupoASOLO (TV) -  Con un evento straordinario che rientra nelle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri, mercoledì 1 settembre 2021 si inaugura la 43esima edizione di Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera con la direzione artistica di Federico Pupo,  rassegna dall’alto valore artistico che torna ogni settembre
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Opera dal Centro-Sud
L'universo parallelo di Elisabetta
servizio di Valentina Anzani FREE

20210814_Ps_00_ElisabettaReginaDInghilterra_KarineDeshayes_phAmatiBacciardiPESARO, 8 agosto 2021 – La regia di Davide Livermore per Elisabetta Regina d’Inghilerra, seconda opera del Rossini Opera Festival 2021, ci trasporta nella prima stagione della serie The Crown, con una Regina Elisabetta (seconda) che fa con la sua aria di apertura un discorso alla nazione. È immersa in scene (di Giò Forma) dall’aura tipicamente British,
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Eventi
Dante al Castello di Gradara
redatto da Athos Tromboni FREE

20210813_Ps_00_WKO-DanteAlCastelloDiGradaraPESARO - In quest'anno di celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l'Italia tutta (e non solo l'Italia) sta mostrando un fervore culturale straordinario intorno al sommo Poeta e alle sue vicende umane e letterarie. Così anche la Wunderkammer Orchestra (che ha due sedi, una a Pesaro e una a Milano) si è mossa senza
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Opera dal Centro-Sud
Aida ai tempi degli oleodotti
servizio di Valentina Anzani FREE

210813_Mc_00_Aida_MariaTeresaLeva_phTabocchiniMACERATA, 12 agosto 2021 – L’Aida in scena sul palcoscenico maceratese è stata insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica in onore dei 100 anni di spettacoli in Sferisterio, e la qualità dell’allestimento non avrebbe potuto meglio celebrare tale importante ricorrenza. La regia di Valentina Carrasco - con le scene di Carles
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Vocale
Pizzolato, Simeoni, Oropesa recitals stellari
servizio di Valentina Anzani FREE

20210811_MartinaFranca_00_Concerti2021_JoanSutherlandMARTINA FRANCA (TA), 20 luglio/2 agosto 2021 – Il Festival della Valle d’Itria anche per questa 47° edizione ha proposto concerti fruibili sia sul palcoscenico di Palazzo Ducale a Martina Franca, sia in altre location di pregio del territorio quali alcune masserie e il Castello Aragonese di Taranto. Ricercati gli interpreti e i programmi, che quest’anno hanno
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Soci Uncalm
Concerti per Don Silvio
servizio di Fulvio Galleano FREE

20210811_Sv_00_AssociazioneRossini2Concerti_DukeEllingtonSAVONA - L' Associazione Rossini, in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona e con il Seminario Vescovile di Savona, proporrà, nella seconda metà di agosto 2021, due concerti straordinari, entrambi con il pensiero rivolto a Don Silvio Delbuono già Rettore della Cattedrale di Savona, grande amico e sostenitore della ns. Associazione, appassionato
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Personaggi
Cambio al Festival della Valle d'Itria
redatto da Athos Tromboni FREE

20210810_MartinaFranca_00_SebastianSchwarzNuovoDA_FrancoPunziMARTINA FRANCA (TA) - Il musicologo tedesco Sebastian Schwarz è il nuovo direttore artistico del  Festival della Valle d’Itria per il triennio 2022-2024. Succede ad Alberto Triola che ha firmato dodici edizioni del festival presieduto da Franco Punzi. A pochi giorni dalla chiusura della 47a edizione del Festival della Valle d’Itria che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia,
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e La traviata successi di prassi
servizio di Nicola Barsanti FREE

20210809_Vr_00_Nabucco_LucaSalsiAnnaPirozzi_phEnneviFotoVERONA - Non c'è dubbio che fra tutti i titoli dei cartelloni estivi della Fondazione Arena di Verona da che sono allestititi gli spettacoli nell'anfiteatro romano, i due capolavori verdiani qui citati costituiscano una punta di diamante delle programmazioni passate e presenti succedutesi nel corso delle stagioni. Ecco come è andata quest'anno con i cast alternativi a
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Opera dal Centro-Sud
Un Moïse commovente
servizio di Valentina Anzani FREE

20210807_Ps_00_MoiseEtPharaon_EleonoraBurattoAndrewOwens_phAmatiBacciardiPESARO, 6 agosto 2021 – Prima opera del Rossini Opera Festival 2021 in scena alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è stata Moïse et Pharaon. La regia di Pier Luigi Pizzi, tutta sviluppata sui colori del blu, viola e giallo a toni solidi, è al solito - per i canoni estetici del Maestro - ridotta all’essenziale di linee e blocchi rettangolari che di volta in volta sono gradinate, spalti, rive di fiume, mura, porte.
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Vocale
Markus Werba grande interprete
servizio di Valentina Anzani FREE

20210805_MartinaFranca_00_Winterreise_MarcusWerba_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2021 – L’idea di rappresentare in forma scenica un ciclo di Lieder (nati per l’intrattenimento statico di un salotto borghese da parte di un cantante e un accompagnatore al pianoforte) non è scontata, ma con Winterreise di Franz Schubert, penultimo appuntamento del XXXVII Festival della Valle d’Itria, il regista Libero
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Personaggi
Gea Garatti Ansini nuovo maestro del coro
FREE

20210805_Bo_00_TeatroComunale_GeaGarattiAnsiniBOLOGNA - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il Teatro Comunale di Bologna ringrazia il maestro del Coro Alberto Malazzi che il 12 agosto 2021, al termine delle recite di La bohème di Giacomo Puccini, concluderà la sua collaborazione con il teatro.
Da settembre prossimo, con la stagione autunnale, il Comunale di Bologna e il suo Coro daranno il benvenuto
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Eventi
Un Carlo Felice per tutti i gusti
redatto da Athos Tromboni FREE

20210805_Ge_00_TeatroCarloFelice_ClaudioOraziGENOVA - Nel prossimo mese di ottobre il Teatro Carlo Felice festeggerà il trentennale dell’apertura della nuova sede, quella attuale (18 ottobre 1991 – 18 ottobre 2021); per questo, guardando al futuro con fiducia,  ha annunciato il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale.
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Jazz Pop Rock Etno
Dante il cinema la musica e Avati
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210805_Ra_00_DanteIlCinemaLaMusica_PupiAvatiRAVENNA - Con un fantastico binomio di parole e note La Milanesiana 2021, il festival itinerante ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ha fatto il botto in Piazza del Popolo a Ravenna il 1 agosto 2021 con un programma intitolato  Dante, il Cinema, la Musica. Ospite d’onore della serata era il regista Pupi Avati, intervistato da Mario Andreose, direttore della
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Opera dal Centro-Sud
La creazione un romanzo di formazione
servizio di Valentina Anzani FREE

20210804_MartinaFranca_00_LaCreazione_FabioLuisiMARTINA FRANCA (TA), 31 luglio 2021 – La direzione di La creazione (Die Schöpfung) di Franz Joseph Haydn, data dalla bacchetta del maestro Fabio Luisi in testa all’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, è stata tra quanto di più pregevole si è ascoltato durante la XVII edizione del Festival della Valle d’Itria. Questo oratorio (genere originariamente
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Jazz Pop Rock Etno
L'Enzo di Elio chiude Ravenna Festival
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210803_Cervia_00_CiVuoleOrecchio_Elio_phZani-CasadioCERVIA (RA) - Con il titolo di una canzone di Enzo Jannacci, “Ci vuole orecchio” , il 31 luglio 2021 si è tenuto ultimo appuntamento del Trebbo in Musica a Cervia, che ha chiuso brillantemente il Ravenna Festival incontrando Milanesiana, 22° edizione del Festival itinerante condotto da Elisabetta Sgarbi sul tema “Il progresso”. Ed è progresso anche riproporre
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Opera dal Centro-Nord
L'amico Fritz debutta sul lago
servizio di Athos Tromboni FREE

20210802_Li_00_LAmicoFritz_GiannaFratta_phFelici-BizziGUASTICCE (LI) - L'opera all'aperto, sul lago... anzi, sul Lago Alberto a Guasticce (Collesalvetti). Da non confondere con un altro lago toscano, quello di Massaciuccoli, dove anche là si fa l'opera all'aperto. Sul Lago di Massaciuccoli, si fa Giacomo Puccini; qui a Guaticce, Pietro Mascagni. Un binomio di festival (Puccini / Mascagni) che se diventa contagioso
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Opera dal Nord-Est
Cavalleria rusticana e Pagliacci altro trionfo
servizio di Angela Bosetto FREE

20210802_Vr_00_CavalleriaPagliacci_MarcoArmiliato_phEnneviFotoVERONA – A oltre un mese dalla prima stagionale di Cavalleria rusticana e Pagliacci (qui la recensione di quella recita) e pochi giorni dopo la stellare Turandot di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, l’Arena organizza una nuova serata speciale con protagonista un’altra illustre coppia del mondo della lirica, ossia il tenore Roberto Alagna
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Opera dal Centro-Sud
Griselda travisata e Angelica sovrabbondante
servizio di Valentina Anzani FREE

20210801_MartinaFranca_00_Griselda_CarmelaRemigio_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA) - Delude la ripresa dell’opera di Alessandro Scarlatti, la Griselda diretta da George Petrou, al 47° Festival della Valle d’Itria; e non si presenta esente da critiche neanche l' Angelica, serenata di Nicola Porpora diretta da Federico Maria Sardelli, allestite sul palcoscenico del Palazzo Ducale. Ecco come è andata e quali giudizi hanno stimolato:
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Opera dal Nord-Est
Turandot incorona la Netrebko
servizio di Athos Tromboni FREE

20210731_Vr_00_Turandot_AnnaNetrebko_EnnevifotoVERONA - Se si cita la Turandot di Giacomo Puccini quale “spettacolo da Arena” si fa una citazione azzeccata: l’opera incompiuta del maestro lucchese, infatti, fu allestita nell’anfiteatro veronese nel 1928 per la prima volta (Puccini era morto nel 1924 all’ospedale di Bruxelles) e da allora ad oggi ha avuto allestimenti pressoché continui, festival dopo festival
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Ballo and Bello
A settembre Interno Verde Danza
servizio di Athos Tromboni FREE

20210730_Fe_00_PresentazioneInternoVerdeDanza_MoniOvadiaFERRARA – Il Teatro Comunale Claudio Abbado concluso il cartellone estivo che ha portato alcuni spettacoli “fuori” del tradizionale palcoscenico di Rotonda Foschini, rilancia un altro “fuori”, con la ripresa settembrina delle attività, affidata alla danza contemporanea: per la prima volta, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre l’appuntamento è 
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Opera dal Centro-Nord
Ecco la Turandot di Puccini/Berio
servizio di Athos Tromboni FREE

20210726_TorreDelLago_00_Turandot_DanieleAbbadoTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Tanto se ne parlò che poi avvenne… eh sì! la Turandot con il finale “moderno” di Luciano Berio (al posto di quello “tradizionale” di Franco Alfano) è finalmente andata in  scena sabato 24 luglio come secondo titolo del Festival Puccini 2021. Anche in questa circostanza l’introduzione musicologica della serata è stata
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Operetta and Musical
Una Vedova che rinverdisce la tradizione
servizio di Rossana Poletti FREE

20210726_Ts_00_LaVedovaAllegra_AndreaBinettiTRIESTE, Teatro Verdi - Era il 27 febbraio del 1907 e al Teatro Filodrammatico di Trieste andava in scena la prima italiana di “La Vedova allegra”, l’operetta di Franz Lehár che ha avuto più successo in assoluto al mondo. Che a quel tempo Trieste fosse italiana nello spirito è vero, ma in quel momento era ancora il porto principale dell’Impero austro-ungarico e
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Opera dal Nord-Est
Nabucco e le analogie con l'olocausto
servizio di Angela Bosetto FREE

20210726_Vr_00_Nabucco_DanielOren_FotoEnneviVERONA – Interrotta dalla pioggia, la prima stagionale del Nabucco di Giuseppe Verdi è stata pienamente recuperata sabato 24 luglio 2021 con il ritorno del baritono Amartuvshin Enkhbat, che (se il meteo non si fosse intromesso) avrebbe dovuto inaugurare il ciclo di recite del capolavoro verdiano nei panni del re babilonese. E per ascoltare il Nabucco
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Jazz Pop Rock Etno
Uno nel tutto č grande rock
servizio di Attilia Tartagni FREE

20210726_Russi_00_UnoNelTutto_EnzoVinceVallicelli_phLucaConcasRUSSI (RA) - Il Palazzo San Giacomo, sorto per le vacanze estive della ricca famiglia ravennate dei Rasponi, da anni  è location per gli spettacoli di sapore popolare del Ravenna Festival; sembra aver perduto quella caratteristica di festa campestre che lo rendeva unico nella programmazione provinciale, ma non ha perso però il suo fascino. Ora, nel rispetto
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Opera dal Centro-Nord
Una Tosca tetra per un terzo
servizio di Athos Tromboni FREE

20210724_TorreDelLago_00_Tosca_StefaniaSandrelliTORRE DEL LAGO PUCCINI (LU) - Il teatro all’aperto sul lago di Massaciuccoli ha accolto la sera del 23 luglio l’opera inaugurale del Festival Puccini 2021: Tosca. Il teatro era pieno fino alla capienza consentita dalle disposizioni in vigore e il pubblico veniva invitato dai numerosi addetti in sala, gentilmente ma fermamente, a tenere sul naso e bocca la mascherina anche
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Concorsi e Premi
Il 49° Premio Puccini a Michele Girardi
redatto da Athos Tromboni FREE

210722_TorreDelLago_00_PremioPuccini2021_MicheleGiradiTORRE DEL LAGO (LU) – Quest’anno il “Premio Puccini” (prestigiosa onorificenza della Fondazione Festival Pucciniano) non sarà attribuito come tradizione a una “voce pucciniana” scelta nel panorama lirico internazionale, ma a uno studioso che ha contribuito a divulgare la conoscenza della musica e della vita di Giacomo Puccini nel mondo: il musicologo e
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Echi dal Territorio
Inferno restaurato e musica live electronics
servizio di Attilia Tartagni FREE

210722_Ra_00_Inferno_DanteAlighieriRAVENNA - “Inferno” di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro, prodotto dalla Milano Films nel 1911, risponde a un progetto incredibilmente ambizioso per la nascente arte cinematografica che si limitava a proporre figure in movimento senza pretese narrative. Non a caso, a oltre un secolo di distanza, si parla del più grande lungometraggio e kolossal
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Vocale
Verdi Requiem con Scappucci
servizio di Angela Bosetto FREE

210721_Vr_00_VerdiRequiem_AlessandroManzoni_repertorioVERONA – «La Messa da Requiem verdiana ci dà piuttosto il dramma, realistico e crudele, della morte»: con queste parole il musicologo Massimo Mila spiega come in questa atipica composizione sacra (dalla natura apertamente operistica) la morte sia «... una specie di ferro del mestiere drammatico, un ineluttabile evento naturale che, come necessario
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Opera dal Nord-Est
La Traviata i due cast
servizio di Angela Bosetto FREE

210720_Vr_00_LaTraviata_FrancescoIvanCiampa_phFotoEnneviVERONA -  Dopo Cavalleria rusticana, Pagliacci, Aida e Nabucco, il quinto titolo dell’estate veronese è l’opera più vista al mondo, ossia La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta da Fondazione Arena in un nuovo allestimento che si avvale di un’esclusiva collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per proporre (insieme al melodramma) un percorso di studio sulla figura
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Jazz Pop Rock Etno
Tango dal bandonéon al sassofono
servizio di Attilia Tartagni FREE

210716_Ra_00_MarcoAlbonetti-RomanceDelDiableRAVENNA - Fra i tre spettacoli-omaggio del Ravenna Festival 2021 al musicista e compositore Astor Piazzolla (1921-1992) nel centenario della nascita ha brillato Romance del Diable del 13 luglio 2021 alla Rocca Brancaleone trascrizione del sassofonista Marco Albonetti de “Cuatro Estaciones Portenas”, risposta argentina alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, del Romance
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Jazz Pop Rock Etno
Comfort Festival prossimo venturo
servizio di Athos Tromboni FREE

210714_Fe_00_ComfortFestival_ClaudioTrottaFERRARA - E cosÌ un ulteriore festival rock pop jazz si aggiunge a quelli (numerosi) in corso nell'estate ferrarese: il 3 e 4 settembre 2021, infatti, organizzato da Barley Arts e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Teatro Comunale "Claudio Abbado" ci saranno due giornate con musica non-stop dalle ore 16 a mezzanotte nel Parco Bassani (parco urbano,
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Echi dal Territorio
Ecco l'anfiteatro Agrivar di Varignana
servizio di Athos Tromboni FREE

210712_Varignana_00_MusicFestival_GiovanniSollimaVARIGNANA (BO) – Immaginate di trovarvi nel mezzo di una piantagione di vigneti in collina. Là dove le pendici s’immergono verso il basso disegnando un cono ovale rovesciato, al fondo del quale sia costruito un anfiteatro di sapore greco antico. E immaginatevi che poco discosto dall’anfiteatro ci sia una pozza d’acqua… sì, insomma, un laghetto artificiale poco più esteso
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Soci Uncalm
La Gino Neri a Musica a Marfisa d'Este
servizio di Edoardo Farina FREE

20210708_Fe_00_LaGinoNeriAMusicaMarfisa_AnnaMorelliFERRARA - L’edizione 2021 di “Musica a Marfisa d’Este” nella splendida loggia rinascimentale, residenza signorile ferrarese del XVI° secolo e delizia ducale sita in Corso Giovecca 170, ancora una volta è stata in grado di disporsi in un’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale
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Opera dal Nord-Est
Aida fra il nazional-popolare e il colossal americano
servizio di Angela Bosetto FREE

210707_Vr_00_Aida_DiegoMatheus_phEnneviFotoVERONA – Da decenni Aida in Arena è un appuntamento estivo immancabile, saltato solo nel 2020 a causa dell’emergenza pandemica. Basti pensare che nemmeno un’aria del capolavoro verdiano è stata proposta nel corso delle varie Serate di Gala che, lo scorso anno,  hanno sostituito gli allestimenti scenici previsti. Data una simile assenza
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Echi dal Territorio
Varignana Music Festival VII edizione
redatto da Athos Tromboni FREE

210707_Bo_00_VarignanaMusicFestival2021_LorenzoBizzarriVARIGNANA (BO) - Da giovedì 8 al 16 luglio, nell’esclusiva cornice di Palazzo di Varignana, luxury resort immerso nelle colline bolognesi, torna il Varignana Music Festival, primo festival estivo di musica classica del territorio che può contare sulla direzione artistica di Musica Insieme a garanzia di qualità assoluta, con grandi interpreti e molte novità in programma. Cinque le date
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Eventi
Musica Insieme da ottobre a maggio
redatto da Athos Tromboni FREE

210706_Bo_00_MusicaInsieme-ConcertiDelLunedi2021-2022_AlessandraScardoviBOLOGNA - «Ritrovare i grandi Maestri e scoprire nuovi straordinari talenti, e con molte sorprese in arrivo»: sembra uno slogan pubblicitario, ma vedendo i contenuti bisogna solo dire che - quella bolognese - è una gran bella rassegna di musica: il prossimo 25 ottobre 2021 Musica Insieme attende (finalmente) di poter accogliere il proprio pubblico nella
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Pagina Aperta
Musica e voce per Gli Allighieri
servizio di Edoardo Farina FREE

20210701_Cesenatico_00_GliAllighieri_KarstenBraghittoniCESENATICO (FC) - La serenata delle zanzare è il bizzarro titolo della stagione concertistica - letteraria che si è appena rinnovata nell’edizione 2021 attraverso le associazioni culturali “Gan Eden” e “Casa Moretti” - sita quest’ultima sul porto canale presso la casa del celebre poeta locale Marino Moretti (1885-1979) - proponendo incontri di poesia e musica nelle
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Eventi
Mehta fa 30 e Gatti rinnova
redatto da Simone Tomei FREE

210702_Fi_00_MaggioMusicaleFiorentino2021-2022_DanieleGattiFIRENZE - Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha presentato il programma della stagione lirico sinfonica 2021/2022: dal 30 agosto 2021 al 9 aprile 2022, 9 opere liriche: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart , La traviata di Giuseppe Verdi, Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti, Falstaff di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fidelio
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Pianoforte
The Piano Man
servizio di Rossana Poletti FREE

210701_Ts_00_Thomas Borchert-ThePianoManTRIESTE, Politeama Rossetti - Solo nella Mitteleuropa ci può essere così tanto entusiasmo per un cantante di lingua tedesca. Trieste, avamposto sul mare dell’impero austro-ungarico, dopo cent’anni di adesione all’Italia, porta ancora in seno l’attaccamento a quel mondo, a quelle atmosfere e, diciamolo pure, a quella lingua che nella città giuliana si parlava in quasi tutte
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Pagina Aperta
La Gino Neri dall'on-line all'on-stage
servizio di Edoardo Farina FREE

210630_Fe_00_OrchestraGinoNeri_MattiaNovelliFERRARA - Superato l’ambìto traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 quando per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2021, musicalmente in ritardo causa le restrizioni note dovute al Covid-19,
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Eventi
Un Barbiere per la ripartenza, e poi...
redatto da Athos Tromboni FREE

210630_Bo_00_TreOperePerLAutunno_PiergiorgioMorandiBOLOGNA - Tre titoli di grande repertorio e quattro repliche per ogni titolo: riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini (Il barbiere di Siviglia, 17-23 ottobre 2021), Rosetta Cucchi (Adriana Lecouvreur, 14-20 novembre 2021) ed Emma Dante (La Cenerentola, 16-23 dicembre 2021) la stagione “Autunno all’Opera 2021” del
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Concorsi e Premi
La Mazzola fa l'en-plein al Premio Di Stefano
FREE

210629_Tp_00_GiuliaMazzola_phLorenzoGiganteTRAPANI - È Giulia Mazzola la vincitrice della XVI edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuseppe Di Stefano”: dopo aver superato le prove selettive e la semifinale, il soprano palermitano, classe 1996 ha ricevuto gli applausi del pubblico del Teatro Ariston di Trapani eseguendo “Chi il bel sogno di Doretta” da La Rondine di
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Opera dal Nord-Est
La Traviata al tempo del Covid
servizio di Rossana Poletti FREE

210627_Ts_00_LaTraviata_RuthIniesta_phFabioParenzanTRIESTE - La migliore o, senza dubbio, la più amata opera verdiana, La traviata, ha finalmente debuttato, si è incontrata cioè con il pubblico del lirico triestino, interdetto a teatro da troppo tempo. Già un anno fa la medesima produzione stava per essere registrata e trasmessa in forma televisiva, senonché un imprevisto, un contagio di Covid-19,
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