Pubblicato il 31 Maggio 2024
Presentata alla stampa e al pubblico la Stagione musicale 2024 - 2025 'itinerante'
Ferrara Musica il nuovo cartellone servizio di Athos Tromboni

20240531_00_Fe_StagioneFerraraMusica_MishaMaiskyFERRARA - Il direttore artistico Enzo Restagno, il direttore organizzativo Dario Favretti, con il concerto conclusivo del giovanissimo pianista Marco Merola (Fryderyk Chopin, Ballata n.2 in Fa maggiore op.28), hanno presentato alla stampa e al numeroso pubblico invitato, la stagione 2024-2025 di Ferrara Musica che terrà i propri concerti nel Teatro Comunale "Claudio Abbado" ma sarà anche itinerante in suggestivi spazi storici della città. Dopo i saluti e un breve commento di Favretti e Restagno al cartellone proposto, è stato letto un messaggio del presidente Francesco Micheli, assente per improvviso impedimento. Ecco il messaggio di Micheli: «... in questa stagione i più importanti artisti, le migliori orchestre e i giovani talenti saranno ospiti non solo del Teatro Comunale Abbado, in linea con la grande tradizione del passato, ma anche on suggestivi spazi dei palazzi storici e delle chiese: un esempio per tutti il concerto di musica sacra in programma nella Chiesa di San Paolo, dove è sepolto Luzzasco Luzzaschi, compositore, clavicembalista e organista del XVI secolo, protagonista alla corte di Alfonso II, molto stimato da Gesualdo e Vincenzo Galilei, liutista e compositore, padre di Galileo. Il nostro forte obiettivo è sempre quello che venga attribuito alla magica città di Ferrara anche il titolo di “Città della Musica”, che non a caso è stato scelto come claim della comunicazione di quest’anno.»

1. Le grandi orchestre, i più importanti direttori, i migliori solisti
Il cartellone 2024/2025 vede in programma ben 9 appuntamenti orchestrali, e inoltre 5 concerti da camera e 5 recital pianistici; i contenuti spaziano dalla musica antica alla contemporaneità.
A inaugurare la stagione il 19 settembre 2024 sarà l’esecuzione della Ottava e della Nona Sinfonia di Beethoven, con cui si conclude il progetto di residenza che ha visto protagonisti l’Orchestra Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna e Daniele Gatti, tra i direttori più apprezzati a livello internazionale, impegnati per un triennio nell’integrale sinfonica beethoveniana. Assieme a loro, a dar vita al monumentale capolavoro del compositore tedesco, ci saranno il Coro del Teatro Comunale di Bologna e i solisti Lenneke Ruiten (soprano), Eleonora Filipponi (mezzosoprano), Bernard Richter (tenore) e Markus Werba (basso).
Il 6 novembre 2024 ritorna a Ferrara la Mahler Chamber Orchestra, guidata dalla direttrice Elim Chan in un concerto che vedrà la partecipazione della celebre pianista portoghese Maria João Pires, impegnata nel Quarto Concerto di Beethoven. Sono graditi ritorni anche quelli dell’Orchestra Toscanini e dell’estroso violoncellista Mischa Maisky, che guidati da Andrey Boreyko, direttore russo di origini polacche, tra i più interessanti del panorama internazionale, il 14 novembre 2024 eseguiranno tra gli altri il Concerto per violoncello e orchestra di Antonin Dvořák.
Già protagonista a Ferrara tre anni fa sul podio dell’Euyo, il grande direttore ungherese Iván Fischer sarà di nuovo al Teatro Abbado il 23 gennaio 2025 per dirigere la storica formazione da lui fondata, la Budapest Festival Orchestra, in un impaginato che accosta il Concerto per violino di Mendelssohn - solista Renaud Capuçon - all’Ottava Sinfonia di Dvorák.

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E un'altra attesa presenza in stagione è quella di una delle interpreti più famose del mondo, Martha Argerich, che assieme all’Orchestra Filarmonica di Montecarlo e a Charles Dutoit sul podio, il 12 febbraio 2025 proporrà l'impegnativo Concerto in Sol maggiore di Ravel (tra gli altri brani in programma, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nell'orchestrazione raveliana e, sempre di Ravel, le Tombeau de Couperin). 
Ritroviamo in cartellone, a chiusura di stagione, in maggio 2025, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che questa volta sarà diretta da Andrés Orozco-Estrada in un programma tutto dedicato a Stravinsky, con la proposta del Pulcinella e della Sagra della primavera, in prima esecuzione assoluta a Ferrara. §
Vanno citati senz’altro anche l’appuntamento prenatalizio (18 dicembre 2024) con l'Orchestra Frau Musika, che assieme al Coro del Friuli Venezia-Giulia offrirà al pubblico il Magnificat di Bach e il Gloria di Vivaldi, sul podio Lorenzo Ghielmi.
Sempre nell’ambito della musica antica, l’Orchestra Barocca Zefiro e il suo fondatore e direttore Alfredo Bernardini, interpreteranno il 10 aprile 2025 le quattro Suite di Bach per orchestra (BWV 1066/1069).
Dopo un’assenza di alcuni anni, sarà nuovamente ospite a Ferrara, il 4 marzo 2025, anche il grande direttore catalano Jordi Savall, che assieme alla parte femminile del suo ensemble Les Concert des Nations ricreerà l’orchestra vivaldiana dell’Ospedale della Pietà, suonando le celeberrime Quattro Stagioni e altre fra le più belle pagine del compositore veneziano.

2. La musica da camera, il pianoforte, la musica sacra
Un posto importante è occupato come sempre dalla musica da camera, con 5 appuntamenti specifici. Il Trio di Parma si unirà al violista Simonide Braconi per eseguire i due Quartetti con pianoforte di Brahms, l’op. 25 e l’op. 60, tra le più affascinanti pagine del repertorio cameristico. La pianista Beatrice Rana e la sorella Ludovica Rana, violoncellista, saranno protagoniste di un appuntamento tutto “ottocentesco”, che presenta brani di Mendelssohn, Brahms e Clara Wieck.
Sempre nell’ambito della musica da camera Ferrara Musica rinnova la sua specifica attenzione alla contemporaneità, testimoniata dal concerto dedicato a Francesco Antonioni dal Quartetto Prometeo (che fa seguito a quelli riservati a Fabio Vacchi nel 2021, a Luca Francesconi nel 2022 e ad Alessandro Solbiati nel 2023). Nella stessa cornice si inserisce la matinée che il Quartetto di Torino riserverà a Luigi Nono, in programma al Ridotto del Teatro Abbado il 27 ottobre 2024.

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Assai ampio in questa stagione lo spazio dedicato al pianoforte, con la presenza di 5 celebri pianisti: Roberto Giordano, Gile Bae, Andrea Lucchesini, Jean-Efflam Bavouzet e Filippo Gorini.
Giordano, già vincitore del Concorso “Queen Elisabeth” di Bruxelles, suonerà il 15 ottobre 2024 un programma sospeso tra Chopin e Brahms.
Artista Bösendorfer e vincitrice di numerosi concorsi, il 20 ottobre 2024 la talentuosa Bae traccerà un lungo arco all’interno del repertorio pianistico, partendo dalla Suite Inglese n. 4 di Bach per arrivare alla Seconda Sonata di Prokof’ev, passando per Beethoven e Schumann.
Il 14 gennaio 2025 Lucchesini proporrà al pubblico un percorso tra Ottocento e Novecento nel segno del virtuosismo, con pagine di Chopin, Liszt e Berio.
Il raffinato interprete francese Bavouzet, tra i massimi specialisti del repertorio impressionista e già protagonista due anni fa di una splendida integrale debussiana, sarà stavolta impegnato, il 3 febbraio 2025, in una serata tutta dedicata all’opera pianistica di Ravel.
Gorini, vincitore del Concorso Telekom-Beethoven, insignito del Premio Abbiati e del Borletti Buitoni Trust Award, il 17 marzo 2025 sarà ospite per la prima volta di Ferrara Musica, protagonista di un viaggio tutto viennese che parte da Beethoven e Schubert per arrivare fino a Berg.
L’ambito cameristico è arricchito di un vera e propria rarità, ovvero la proiezione del film muto Metropolis di Fritz Lang, capolavoro del cinema espressionista tedesco, con le musiche appositamente composte ed eseguite dal vivo dall’Ensemble Edison Studio (Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Vincenzo Core e Andrea Veneri.
Infine, il 16 aprile 2025 per la prima volta Ferrara Musica si trasferirà nella magnifica Chiesa di San Paolo, da poco restaurata, per un concerto di musica sacra che vedrà protagonisti Stefano Cardi sul podio dei Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara e del Coro Polifonico di Santo Spirito, istruito da Francesco Pinamonti, con la partecipazione di Marina De Liso (mezzosoprano), Miho Kamiya (soprano), Perikli Pite (viola da gamba), Andrea Oliva (flauto) e Valeria Montanari (clavicembalo). Il programma di grande fascino accosta la Missa Papae Marcelli di Palestrina e le Leçons de Ténèbres di Couperin alla Messa di Stravinsky, in prima esecuzione assoluta a Ferrara.

3. Frescobaldi Day
Per il terzo anno consecutivo, Ferrara Musica festeggia il compleanno di Girolamo Frescobaldi (13 settembre), compositore nato a Ferrara e considerato uno dei più importanti del XVII secolo, noto in tutto il mondo per aver rivoluzionato la storia della musica per tastiera. L'iniziativa vuole essere una sorta di mini-festival, e comprende quattro concerti inseriti nel cartellone principale: il 13 settembre 2024, l’ Ensemble Odecathon nel Salone della Pinacoteca Nazionale a Palazzo dei Diamanti; il 22 settembre 2024 il duo violinistico formato da Luca Giardini e Cristina Alberti, accompagnato al clavicembalo da Filippo Pantieri, a Palazzo Schifanoia, dove avrà sede il 25 ottobre 2024 anche il recital clavicembalistico di Francesco Cera; il 3 ottobre 2024, ancora a Palazzo Diamanti, i due tenori Raffaele Giordani e Roberto Rilievi, con Gabriel Palomba alla tiorba e Luigi Accardo al clavicembalo.  Sono in programma inoltre, nel weekend del 28 e 29 settembre 2024, due appuntamenti musicali alla Chiesa di Santo Stefano e al Ridotto del Teatro, organizzati in collaborazione con le classi di Canto Rinascimentale e Barocco, Clavicembalo e Organo del  Conservatorio Frescobaldi.

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4. FeMu Edu e il nuovo pubblico
Nel 2024/2025 si conferma l’attenzione per il pubblico dei più giovani, che negli ultimi anni si è concretizzata grazie al potenziamento della comunicazione digitale e di nuove specifiche politiche di prezzo. La comunicazione digitale si è rafforzata attraverso lo sviluppo di un’attività foto-video-editoriale sempre più intensa, i concerti in streaming, la realizzazione del nuovo sito web e dell’archivio digitale, il ripensamento e l'implementazione dei canali Social, la cui attività raggiunge ogni giorno migliaia di persone. 
Negli ultimi anni Ferrara Musica ha guardato complessivamente a tutte le diverse fasce del pubblico giovanile, con l’introduzione delle tariffe di 3 euro (per under 20 e studenti di Conservatorio), 5 euro (per gli universitari), e il biglietto cumulativo dedicato alle famiglie, con prezzi di 10 euro per gli adulti e 3 euro per bambini e ragazzi. Infine, per il pubblico generico Under30, è stata confermata la riduzione del 50% sulle tariffe intere. Queste tariffe specifiche hanno portato ottimi risultati, facendo incrementare la presenza del pubblico Under30 del 20% rispetto al periodo precedente al loro inserimento.
Quest’anno ancora più ricca, la programmazione FeMu Edu è dedicata ai bambini e alle famiglie, e permette ai giovani di accostarsi alla musica classica in modo divertente, grazie all’approccio informale e ai programmi appositamente studiati, in collaborazione con il Conservatorio “Frescobaldi” e l’associazione Bal’danza: si va dai Quadri di un’esposizione di Musorgskij alla Storia dell’elefantino Babar di Poulenc, dalle arie d’opera armonizzate per cinque tenori e pianoforte degli Italian Harmonists a quattro incontri con lo strumento, per chiudere con l’appuntamento Rock Goes Classic a cura dell’Orchestra Città di Ferrara, del violinista Antonio Aiello e del violoncellista Leonardo Sapere.

5. Ferrara Musica al Ridotto 2024/2025
“Ferrara Musica al Ridotto” si propone per il quarto anno consecutivo come rassegna di formazione all’ascolto. Vanno segnalate alcune importanti collaborazioni con le principali istituzioni della città: il Conservatorio “Frescobaldi”, le associazioni culturali Bal’danza, Amici della Musica “Frescobaldi” e Associazione Musicale Ensemble, assieme all’Orchestra a plettro “Gino Neri” e alla Corale “Veneziani”. Il cartellone, che quest’anno accompagna l’intera durata della stagione principale, prenderà il via il 29 settembre 2024 per concludersi l’11 maggio 2025, affrontando repertori inusuali nell’intento di valorizzarne l’importanza storica e culturale.

6. Informazioni su abbonamenti e biglietti
La stagione 2024/2025 conferma gli abbonamenti ripristinati nella scorsa stagione: quello completo, il Large, con 19 concerti; Pianochamber, formula tematica con 10 concerti dedicati al pianoforte solista e alla musica da camera; e infine Piano5, un pacchetto che contiene i cinque concerti pianistici, riservato a tutti gli studenti di pianoforte della città.
Tutti i dettagli e le informazioni sono disponibili sul sito www.ferraramusica.it

Crediti fotografici: Fototeca Gli Amici della Musica Uncalm e Ufficio stampa Ferrara Musica
Nella miniatura in alto: il grande violoncellista Mischa Maisky sarà solista ospite dell'Orchestra Sinfonica Toscanini il 14 novembre 2024
Sotto: la presentazione del nuovo cartellone con Dario Favretti, Enzo Restagno e il giovane pianista Marco Merola
Al centro in sequenza: Jordi Savall; Gile Bae; Martha Argerich; Maria João Pires
In fondo: il direttore Daniele Gatti sul podio dell'Orchestra Mozart (foto Marco Caselli Nirmal)





Pubblicato il 16 Marzo 2024
Torna in Arena dopo tredici anni l'opera pi¨ popolare di Giacomo Puccini
Vi presentiamo La BohŔme servizio di Angela Bosetto

20240316_Vr_00_LaBoheme_2024VERONA – Dopo tredici anni di assenza è ufficialmente partito il conto alla rovescia: la prossima estate La Bohème di Giacomo Puccini tornerà in Arena durante il 101° Festival lirico; il capolavoro di Puccini verrà rappresentato il 19 e il 27 luglio 2024 con la direzione di Daniel Oren.
Trattandosi di una nuova produzione di Fondazione Arena, il progetto è stato presentato a inizio marzo presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano e, in occasione di tale incontro, è stato svelato anche il nome del regista designato: Alfonso Signorini, che (dopo aver già allestito La Bohème per il Festival Puccini nel 2017) esordirà così anche nell’anfiteatro areniano. Sarà invece Guillermo Nova a firmare una scenografia in cui le trasparenze consentiranno di seguire fedelmente la vicenda pucciniana e, contemporaneamente, di cogliere particolari altrimenti nascosti delle vite dei personaggi e della Parigi in cui vivono.
Debuttanti in Arena anche le due protagoniste femminili, ovvero i soprani Juliana Grigoryan (Mimì) ed Eleonora Bellocci (Musetta), affiancate dal Rodolfo di Vittorio Grigolo (che ha voluto essere presente all’incontro introduttivo alla Biblioteca Braidense) e dal Marcello di Luca Micheletti. Completeranno il cast Alexander Vinogradov (Colline) e Fabio Previati (Schaunard), Nicolò Ceriani (Benoit), Salvatore Salvaggio (Alcindoro), Riccardo Rados (Parpignol). Oltre al Coro areniano, preparato da Roberto Gabbiani, saranno impegnate anche le giovanissime voci bianche A.LI.VE. dirette da Paolo Facincani.
«Siamo lieti di riportare La Bohème in Arena» ha dichiarato Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena, «non solo per la felice ricorrenza del centenario pucciniano, ma perché è uno dei titoli dei più belli di sempre e merita di arrivare a tutti. Un’opera che conosco bene e che mi è particolarmente cara, come interprete prima che come Sovrintendente. Qui Puccini ha davvero infuso tutto il suo cuore, oltre alla sua arte, e si sente quanto quest’opera sappia di amicizia, amore, sorrisi, divertimento, scoperte e dolori, in una parola: di verità. E mostrarla in tutte le sue sfaccettature è l’intento del nuovo allestimento, affidato peraltro a un cast di artisti eccezionali».

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«Chi è Mimi? Che vita conduce questa ragazza che vive a pochi metri da Rodolfo e appare all’improvviso nella sua vita?» Da tali domande si svilupperà lo spettacolo di Signorini, che nelle sue note di regia scrive: «Spesso idealizzata dagli afflati romantici di un’epoca, che si nutriva di figurine di carta e di fiori profumati, Mimì, almeno nella drammaturgia dell’opera, si trova alle strette nei panni della creatura angelicata: si perde dietro i tramonti di primavera, sfoglia boccioli di rosa e sospira, come lei stessa ammette, ma non esita a autoinvitarsi, unica donna, nella allegra brigata dei Quattro Moschettieri, come Rodolfo e i suoi inseparabili amici venivano chiamati al Quartiere Latino, e a promettere al suo nuovo amore con aria civettuola convegni amorosi al loro ritorno. A pochi mesi dalla sua fine, proprio all’inizio del quarto Atto, apprendiamo che Mimì ha lasciato Rodolfo. Non frequenta più le fredde mansarde di Parigi, ma si divide tra carrozze e velluti, in compagnia di un ricco ‘viscontino’. Colpo di scena. L’amore romantico, che si riscatterà solo alla fine dell’opera con la prematura scomparsa della sua protagonista, conosce gli alti e bassi di tutti i comuni mortali, in un realismo, drammaturgico e musicale che di certo affascinava Puccini.»
Grazie all’impianto scenico trasparente di Nova, «... gli occhi dello spettatore potranno spostarsi dalla mansarda di Rodolfo e dei suoi amici a quella di Mimi, sorpresa nelle sue scene di vita quotidiana e impegnata a organizzare il suo ben meditato gioco di seduzione, che non può certo ridursi alla fiammella di una candela. Così nel secondo atto, mentre da Café Momus si festeggia la Vigilia di Natale, una Musetta accompagnata dal suo sponsor, chiamiamolo così, Alcindoro, fa shopping in una corsetteria del centro, scegliendo la mise più adatta per sfilare davanti agli occhi innamorati del suo Marcello. Una cornice moderna, trasparente, complice una altrettanto trasparente pedana che riveste l’intero palcoscenico, in cui vive il mondo di metà Ottocento, ricostruito, dai costumi ai singoli dettagli, in modo scrupoloso, direi quasi maniacale, quasi a rappresentare un vero e proprio tableau vivant. Un tableau che non conosce e non può conoscere stagioni.»

Crediti fotografici: Ennevi Foto per la Fondazione Arena di Verona
Nella miniatura in alto: il "logo" fotografico della Bohème edizione Arena 2024
Sotto, da sinistra: Stefano Trespidi, Vittorio Grigolo, Crespi, Cecilia Gasdia, Alfonso Signorini, Mazzi





Pubblicato il 25 Febbraio 2024
Nel Teatro Alighieri Ŕ stato presentato il ricco e composito cartellone di Ravenna Festival 2024
Il 35░ nel segno della solidarietÓ servizio di Athos Tromboni

20240225_Ra_00_RavennaFestival2024_LogoRAVENNA - il Teatro Alighieri era gremito di pubblico, giornalisti, operatori video e radio per la presentazione della 35.ma edizione di Ravenna Festival 2024, che si svolgerà dall’11 maggio al 9 luglio e farà registrare oltre 100 alzate di sipario; gli artisti coinvolti sono più di mille, dai grandi nomi della musica classica e del canto lirico, fino ad alcuni "menestrelli" del pop che oggi spopolano sulle piattaforme tipo Spotify, Pandora e Youtube.
Gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, e dall'Assessore alla cultura della regione Emilia Romagna, Mauro Felicori, alla presenza discreta e silente di Cristina Mazzavillani Muti, fondatrice di Ravenna Festival e oggi presidente onorario della Fondazione ravennate.
Il sindaco De Pascale ha ringraziato i presenti sottolineando come il teatro strapieno testimoniasse il gradimento della manifestazione che si svolge ogni estate ininterrottamente da 35 anni e pone Ravenna fra le capitali mondiali della musica; ha poi ricordato che quest'anno il Festival ha programmato numerosi spettacoli nelle zone colpite dall'alluvione del maggio 2023, come scelta di solidarietà e come stimolo per la ripresa della vita e della vitalità di quelle popolazioni così duramente colpite dagli eventi climatici.
Da parte sua l'assessore Felicori ha messo in rilievo come l'Emilia Romagna possa contare su un vasto programma di eventi culturali in ogni città della regione, da Piacenza a Rimini al punto che non è esagerato parlare di una "rete" diffusa di vere e proprie capitali emiliano-romagnole della musica e della cultura, senza pari in Europa.
La parola è poi passata al sovrintendente della Fondazione Ravenna Festival, Antonio De Rosa, e ai due responsabili delle programmazioni musicali e artistiche, Angelo Nicastro e Franco Masotti, cui è toccato il compito di presentare i contenuti del Ravenna Festival 2024. Ecco in sintesi il programma, i suoi significati, i contenuti.

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E fu sera e fu mattina
Scegliendo per titolo le parole che nella Genesi marcano il succedersi dei giorni della Creazione, la XXXV edizione di Ravenna Festival riflette sugli effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta, adottando nuove pratiche ecosostenibili per lo spettacolo dal vivo, ma anche sul valore della creatività come risorsa per comunità inclusive e multiculturali. Riccardo Muti apre il Festival l’11 maggio con i Wiener Philharmoniker, mentre – a un anno dall’alluvione in Romagna – la rassegna Romagna in fiore porta concerti gratuiti e green nei territori colpiti. Tra gli ospiti del programma estivo ci sono Simon Rattle, Kirill Petrenko, Accademia Bizantina, Eleonora Abbagnato, Sergio Bernal, il Ballet de l’Opéra de Lyon, il Philip Glass Ensemble, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Paolo Fresu e Omar Sosa, Colapesce Dimartino, Ian Bostridge, Hildur Gudnadóttir, Laura Morante… Anche quest’anno Ravenna Festival vanta oltre cento alzate di sipario, con il coinvolgimento di più di un migliaio di artisti, grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, del partner principale Eni e degli sponsor al fianco della manifestazione.

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Anima mundi
L’anima del mondo si sta sgretolando, come dimostrano la distruzione degli ecosistemi, l’esaurimento delle risorse e il cambiamento climatico…e la ricerca di un nuovo equilibrio riguarda anche lo spettacolo dal vivo. Per quattro weekend fra maggio e giugno, Romagna in fiore è una speciale rassegna solidale, ecosostenibile, diffusa e a ingresso libero, destinata ai territori che a maggio 2023 sono stati colpiti dall’alluvione, con la partecipazione di importanti artisti italiani (programma dettagliato disponibile dal 12 marzo). Mentre nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe Ottavio Dantone guida Accademia Bizantina nella Creazione di Haydn, traboccante di meraviglia di fronte al Creato, la Trilogia Qatsi di Godfrey Reggio e Philip Glass, proposta con musiche originali eseguite dal vivo dal Philip Glass Ensemble, è uno sguardo sul rapporto fra uomo e mondo (e una produzione Ravenna Festival che include una prima assoluta). Il tema del riscaldamento globale è anche al centro di Lo sciamano di ghiaccio, nuovo lavoro di teatro musicale multimediale dedicato alla vita degli Inuit.

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Anima hominis
In molte religioni la divinità è il “primo artista”, forza creatrice che plasma il mondo; un’esperienza che si rinnova, in scala, con ogni pratica d’arte. Il Museo Classis ospita la Chiamata alle arti, con cui Cristina Mazzavillani Muti invita giovani e giovanissimi a confrontarsi in una varietà di linguaggi, con la direzione artistica di Michele Marco Rossi e Anna Leonardi. Partecipazione è la parola d’ordine anche per il Pluto di Aristofane che Marco Martinelli rimette in vita con gli adolescenti del territorio partenopeo, per il Grande Teatro di Lido Adriano con le favole indiane di Panchatantra e per la seconda anta del Don Chisciotte ad ardere del Teatro delle Albe / Ravenna Teatro. Creatività e talento possono essere un’occasione di riscatto contro ostacoli e discriminazioni. Con Nina, Fanny & Alexander celebrano la cantante afroamericana Nina Simone, mentre il Marian Consort propone brani di Vicente Lusitano, probabilmente il primo compositore di colore a pubblicare musica in Europa nel ‘600. L’amore per la musica ha accompagnato Ezio Bosso anche nelle fasi più difficili della sua malattia; Virgilio Sieni gli dedica Un amico, coreografia in prima con Mario Brunello al violoncello. La programmazione multiculturale del Festival include She, Elle, Lei con Almar’a, l’orchestra delle donne del Mediterraneo, Ginevra Di Marco e l’Orchestra di Piazza Vittorio; a Russi, l’alternative country dei Calexico e La grande notte del ballo popolare per viaggiare dal nord al sud dell’Europa; a Villa Masini, Le musiche dell’anima dell’artista jazz albanese di Elina Duni e della franco-siriana Naïssam Jalal e A piedi nudi sulla terra, installazione – ideata da Elio Germano – con le parole di Folco Terzani, musica classica indiana e riti dell’asram.

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Musica e musiche
Dopo il concerto inaugurale alla guida dei Wiener Philharmoniker per la Sinfonia “Haffner” di Mozart e “La grande” di Schubert, Riccardo Muti torna alla guida della sua Orchestra Cherubini per un concerto in omaggio a Ferruccio Busoni (con la partecipazione del clarinettista Simone Nicoletta) e per l’appuntamento Le vie dell’Amicizia con lo Stabat Mater di Giovanni Sollima e la Sinfonia “Tragica” di Schubert. Quest’anno in memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, il progetto dell’Amicizia si completa con Non dirmi che hai paura, nuovo spettacolo sull’atleta somala Samia Yusuf Omar, anche lei vittima della tragedia dei migranti. Per la prima volta al Festival Kirill Petrenko con la Gustav Mahler Jugendorchester, per celebrare il bicentenario della nascita di Bruckner, e Sir Simon Rattle con la Chamber Orchestra of Europe. La Loggetta Lombardesca accoglie il tenore Ian Bostridge per l’omaggio a Byron, i Philharmonic Five dei Wiener, il Chicago Symphony Brass Quintet, and Michele Campanella con il Quartetto Indaco. Tra i pianisti ospiti anche Filippo Gorini e David Fray, quest’ultimo affiancato dal violinista Renaud Capuçon. Le Poème Harmonique propone la ricostruzione di un carnevale del XVII tra musica, circo e teatro, mentre La Stagione Armonica si divide fra l’Amfiparnaso di Orazio Vecchi e un tributo a Luigi Nono. È per la prima volta al Festival la compositrice islandese Hildur Gudnadóttir, premio Oscar per la colonna sonora di Joker di Todd Phillips; è il secondo dei tre appuntamenti nel Pavaglione di Lugo, che ospita anche l’acclamato duo di cantautori siciliani Colapesce Dimartino in versione “sinfonica” con l’Orchestra La Corelli, e una serata con John De Leo Jazzabilly Lovers e Rita Marcotulli. Il Trebbo in musica 2.4 a Cervia include l’omaggio di Laura Morante a Puccini, l’incontro con Pupi Avati, il concerto di Margherita Vicario spalleggiata da La Corelli, la musica etiope con MaqedaFood con Paolo Fresu e Omar Sosa, l’incontro con Riccarda Casadei per celebrare Romagna mia e l’omaggio dell’Orchestra 014 al compositore di musiche per il cinema Piero Piccioni.

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Luce fu: musica nelle basiliche
La Basilica di Sant’Apollinare in Classe accoglie, oltre alla Creazione con Accademia Bizantina, la Messa per Sant’Apollinare con la Cappella Marciana diretta da Marco Gemmani, mentre San Vitale ospita i concerti del Marian Consort dal Regno Unito e dell’Irini Ensemble dalla Francia, quest’ultimo con un programma dedicato al (fallito) tentativo di riunire le chiese d’Oriente e Occidente a fine ‘400. A San Giovanni Evangelista debutta Dilexi composta da Danilo Comitini e dedicata all’imperatrice romana Galla Placidia; nella stessa basilica anche l’oratorio di Porpora Il trionfo della Divina Giustizia ne’ tormenti e morte di Gesù Cristo, con l’Ensemble Dolce Concento guidato da Nicola Valentini. La rassegna di liturgie domenicali In templo domini include formazioni italiane e straniere già impegnate nei concerti serali.

Un festival che danza
Il Ballet de l’Opéra de Lyon rende omaggio a Merce Cunningham con il dittico Cunningham Forever (Beach Birds e Biped), mentre il gala Les étoiles curato da Daniele Cipriani è impreziosito da Eleonora Abbagnato e il divo della danza spagnola Serge Bernal propone SeR in prima italiana. È in prima anche redrum del gruppo nanou, un omaggio a The Shining di Stephen King e al film di Stanley Kubrick. Il Progetto RIC.CI curato da Marinella Guatterini presenta Fragili film / Solo agli specchi di Marianna Troise. Gli spazi di Classis saranno invece abitati dalle MicroDanze ideate da Aterballetto, brevissime performance danzate di 6-7 minuti.

Il teatro specchio del mondo
Il Grande Teatro di Lido Adriano continua il percorso attraverso la letteratura extraeuropea con Panchatantra, o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna, rilettura delle favole della tradizione indiana con il coinvolgimento di decine di giovani e adulti. Terza tappa invece per il progetto quadriennale di “rimessa in vita” delle commedie di Aristofane da parte di Marco Martinelli su commissione del Parco Archeologico di Pompei, dove Pluto debutta prima di raggiungere Ravenna. Continua anche l’avventura di Don Chisciotte ad ardere con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro al fianco dei cittadini della Chiamata e sulle musiche originali di Leda. Fanny & Alexander continua nella ricerca sull’eterodirezione con Nina, in cui il pluripremiato soprano americano Claron McFadden abita la voce, i successi e le fragilità della cantante e attivista afroamericana Nina Simone. La musica è parte integrante della drammaturgia anche nel classico l’Histoire du soldat di Stravinskij, portato in scena dai Figli d’Arte Cuticchio, Mimmo Cuticchio e i solisti dell’Orchestra Cherubini, ma anche del già citato Non dirmi che hai paura, che include musiche edite di Peter Gabriel e Jill Gabriel, su licenza di Real World Music Ltd. Lo spettacolo, basato sul libro di Giuseppe Catozzella, è diretto da Laura Ruocco.

20240225_Ra_18_RavennaFestival2024_MarianConsort_phNickRutter

La prevendite di biglietti e abbonamenti sarà aperta giovedì 29 febbraio 2024.
Facilitazioni: giovani al Festival under 18: 5 Euro ove previsto. Carta Giovani Nazionale (18-35 anni): sconto 50% ove previsto.
Carnet Open (minimo 4 spettacoli) -15% sul prezzo dei biglietti.
Biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249244 - info dettagliate su www.ravennafestival.org

Crediti fotografici: diversi, a cura dell'Ufficio stampa di Ravenna Festival (copyrights citati nel nome di file leggibile on-line)
Nella miniatura in alto: il logo della 35.me edizione di Ravenna Festival
Sotto, in sequenza: Cristina Mazzavillani Muti, presidente onorario della Fondazione Ravenna Manifestazioni; Michele De Pascale, sindaco di Ravenna; Mauro Felicori, assessore alla Cultura della regione Emilia Romagna; Antonio De Rosa, sovrintenente della Fondazione Ravenna Manifestazioni; Franco Masotti e Angelo Nicastro, direttori artistici del Ravenna Festival
Al centro: il direttore Riccardo Muti a capo dei Wiener Philharmoniker aprirà il Festival l' 11 maggio al Pala De André
Sotto, in sequenza, alcuni fra i numerosi artisti che si esibiranno a Ravenna, nel Teatro Alighieri, nelle basiliche e nelle piazze decentrate dove gli spettacoli del Festival 2024 sono stati programmati: The Philip Glass Ensemble; The Philharmonic Five; Le Carnaval Baroque; il Canzoniere Grecanico Salentino; il tenore Ian Bostridge; il direttore Simon Rattle; il pianista Filippo Gorini; il violoncellista Giovanni Sollima; The Beach Birds; i cantanti pop Colapesce & Dimartino; l'Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone; il Marian Consort






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Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Tosca nella Basilica
intervento di Athos Tromboni FREE

20240531_Cento_00_Tosca_RosannaLoGrecoCENTO (FE) - Poteva essere una rappresentazione suggestiva al pari di "Nelle ore e nei luoghi di Tosca" (la famosa diretta dell'opera di Giacomo Puccini realizzata a Roma nel 1992 da Patroni Griffi e Andermann) questa Tosca itinerante ideata dal management del Teatro Borgatti di Cento e sostenuta da sponsor locali che si sono dimostrati entusiasti dell'iniziativa. Dunque, i luoghi: il primo atto avrebbe dovuto svolgersi nella Basilica di San Biagio, la chiesa principale di Cento, ricca di opere d'arte, barocca ma con preziose reminiscenze rinascimentali; il secondo atto sarebbe stato all'aperto presso il Monumento ai Caduti realizzato nel 1931 dall'architetto Gian Francesco Costa e luogo quanto mai suggestivo per quella struttura a tre archi e quattro colonne doriche che richiamano la pulizia e l'aura neoclassica dell'estetica imperiale italiana; il terzo atto sarebbe stato collocato
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Classica
Simone Nicoletta clarinettista per Muti
servizio Attilia Tartagni FREE

20240611_Ra_00_OrchestraCherubini-RiccardoMuti_SimoneNicolettaRAVENNA - Come sempre prima dei concerti diretti dal M° Riccardo Muti l’atmosfera è di spasmodica attesa, mentre l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è già tutta schierata sul palco a provare gli strumenti. L’incedere carismatico del direttore spezza quel tempo sospeso, scatenando l’applauso e l’abbraccio ideale del pubblico. Muti lo abbiamo
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Jazz Pop Rock Etno
Cartoline dal Sud degli ┴nema
servizio di Edoardo Farina FREE

20240601_Fe_00_Anema_MarcelloCorvino_phAntoninoEspositoFERRARA - La ricchissima programmazione invernale di Ferrara Musica nell’ambito dei concerti cameristici della domenica mattina attraverso l’organizzazione artistica di Dario Favretti presso la sala del Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” ha visto nello svolgimento della sola prima parte, dal 15 ottobre al 17 dicembre 2023 ben dodici
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Eventi
Ferrara Musica il nuovo cartellone
servizio di Athos Tromboni FREE

20240531_00_Fe_StagioneFerraraMusica_MishaMaiskyFERRARA - Il direttore artistico Enzo Restagno, il direttore organizzativo Dario Favretti, con il concerto conclusivo del giovanissimo pianista Marco Merola (Fryderyk Chopin, Ballata n.2 in Fa maggiore op.28), hanno presentato alla stampa e al numeroso pubblico invitato, la stagione 2024-2025 di Ferrara Musica che terrà i propri concerti nel Teatro
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Jazz Pop Rock Etno
Tutte le Direzioni in Summertime
redatto da Athos Tromboni FREE

20240531_Comacchio_00_TutteLeDirezioniInSummertime_ElladeBandiniCOMACCHIO (FE) -   Prende il via nella cittadina lagunare la stagione estiva del Gruppo dei 10: nove concerti, tre suggestive location, alcune novità e grandi ritorni, dal sax di Lou Marini alla poesia di Corrado Govoni, passando per Mimmo Locasciulli, Frank Sinatra, Sugarpie and the Candymen e tanti altri. A partire da venerdì 7 giugno 2024.
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Prosa
Prosa ecco la Stagione
redatto da Athos Tromboni FREE

20240527_Fe_00_ProsaTeatroAbbado_SoniaBergamascoFERRARA - Partecipata conferenza stampa oggi per la presentazione della Stagione di Prosa 2024/2025 del Teatro Comunale "Claudio Abbado": erano presenti e sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco GulinelliMichele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Moni Ovadia
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Opera dal Centro-Nord
L'Isola disabitata del Conservatorio Frescobaldi
servizio di Edoardo Farina FREE

20240524_Fe_00_LIsolaDisabitata_FranzJosephHaydnFERRARA - Dopo Ecce cor meum, spettacolare omaggio in versione orchestrale all’immortale musica dei Beatles, prosegue la ricca programmazione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara nell’ambito della Stagione Opera/Balletto 2023-24 con in scena il penultimo appuntamento dei dodici previsti, L’isola disabitata di Franz Joseph Haydn
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Vocale
La Divina Giustizia canta il monito
sevizio di Athos Tromboni FREE

20240515_Ra_00_RavennaFestival_IlTrionfoDellaDivinaGiustizia_NicolaValentini_phZani-CasadioRAVENNA - Entrando nella Basilica di San Giovanni Evangelista si resta colpiti dalla sobrietà e insieme solennità delle architetture. La chiesa fu eretta dall’imperatrice Galla Placidia negli anni successivi al 424 dopo Cristo, per sciogliere un voto espresso durante una rovinosa burrasca in mare in cui era incappata al ritorno da Costantinopoli: se fosse
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Operetta and Musical
The Sound of Music a Houston
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240512_Houston_00_TheSoundOfMusic_IsabelLeonardHOUSTON ,Texas (USA) - Wortham Theater Center. Tradizionalmente pochissimi teatri d'opera americani sono stati interessati a programmare Musical come parte integrante delle loro stagioni. C'è una linea molto labile che divide questo genere, il Musical, e l'opera lirica, che nella sostanza sono simili in quanto entrambi richiedono cantanti
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Classica
Mozart, Schubert e Muti un trionfo
servizio di Athos Tromboni FREE

20240512_Ra_00_RavennaFestival_RiccardoMuti_phZaniCasadioRAVENNA - E così l'11 maggio dentro un Palazzo De Andrè stipato di pubblico all'inverosimile (3500 posti a sedere la capienza dichiarata) è iniziata la trentacinquesima edizione del Ravenna Festival, quest'anno sulle corde d'una frase biblica, E fu sera e fu mattina..., sottotitolo della manifestazione mutuato dal più celebre "leitmotiv" della
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Vocale
Die WalkŘre secondo Luisi
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240510_Dallas_00_DieWalkure_FabioLuisiDALLAS (Texas, USA) - Il 5 maggio 2024 Con Die Walküre WWV 86B è proseguito il ciclo dell' Anello del Nibelungo di Richard Wagner, che la Dallas Symphony Orchestra quest’anno sta portando avanti, ciclo che si interromperà e riprenderà nel mese di ottobre di questo stesso anno. Wagner ha composto la musica per Die Walküre tra il 1854 e il 1856, secondo
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Personaggi
A Felicia Bongiovanni il Premio Callas
servizio di Silvia Iacono FREE

20240510_Pa_00_FeliciaBongiovanniPALERMO - L’attività artistica del soprano Felicia Bongiovanni prosegue dopo aver ricevuto il Callas Tribute Prize. Il 5 maggio 2024, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, in occasione del primo concerto per il Gubileo rosaliano a Palermo, che celebra i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia, patrona amata
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Vocale
Das Rehingold ha aperto il Ring
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240509_Dallas_00_DasRheingold_AlbertoTriolaDALLAS (Texas, USA) - Fondata nel 1900, e con tante storie da raccontare, poiché da qui sono passati i migliori direttori d'orchestra, strumentisti e solisti, la Dallas Symphony Orchestra occupa senza dubbio un posto di rilievo tra le più prestigiose ed importanti orchestre americane. Ora ha intrapreso un programma ambizioso, impegnativo, ma di grande
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Approfondimenti
Sul set di Fanciulla...
servizio di Simone Tomei FREE

20240430_To_00_LaFanciullaDelWest_phDanieleRattiTORINO - Scrivo, con imperdonabile ritardo, della mia presenza al Teatro Regio di Torino per l’opera “americana” di Giacomo Puccini e ne chiedo scusa a coloro che mi hanno ospitato ed ai lettori della rivista.
Quando si entra nel magico mondo di La fanciulla del west non si può non essere rapiti dalla meravigliosa
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Vocale
Insolito dittico per i texani
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240430_FortWorth_00_DieWalkure_RobertSpano_phKarenAlmondFORT-WORTH (Texas, USA) - Wagner & Sibelius a Fort Worth. La Fort-Worth Symphony, con stanza nella località di Fort Worth vicina alla città di Dallas(50 km), in Texas, ha offerto nell'ambito della sua attuale stagione un concerto seducente e di grande suggestione, che ha unito il romanticismo musicale di Jean Sibelius con quello di Richard
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Opera dal Centro-Nord
Pregi e difetti di una Turandot
servizio di Simone Tomei FREE

20240428_Li_00_Turandot_AnastasiaBoldyreva_phTrifilettiTeamBrizziLIVORNO - Torna dopo quindici anni di assenza al Teatro Goldoni di Livorno Turandot di Giacomo Puccini, l’ultimo capolavoro del compositore lucchese, in occasione del centenario della sua scomparsa (Bruxelles, 29 novembre 1924). Lo spettacolo, già visto e recensito dal direttore della rivista nelle edizioni 2021/2022/2023 del Festival Pucciniano a firma
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Opera dall Estero
La Traviata osÚ
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240428_LosAngeles_00_LaTraviata_RachelWillisSorensen_phCoryWeaverLOS ANGELES - Dorothy Chandler Pavilion (California USA). La terza opera della cosiddetta 'trilogia popolare' di Giuseppe Verdi (1813-1901) è La Traviata, la cui première avvenne il 6 marzo 1853 alla Fenice di Venezia, e che è senza dubbio considerata oggi il suo titolo più popolare, tra le altre cose, per la sua ricchezza melodica, inventiva e vocalità
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Opera dal Nord-Est
Ottima la Cenerentola
servizio di Rossana Poletti FREE

20240428_Ts_00_LaCenerentola_LauraVerrecchia_phFabioParenzanTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Come ben racconta Francesco Bernasconi la nascita della Cenerentola di Gioachino Rossini fu avventurosa: “Il soggetto previsto era ‘Ninetta alla corte’, tratto da una commedia francese leggera e satirica, considerato immorale e assolutamente inadatto a essere rappresentato nella
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Opera dall Estero
Don Giovanni tradito dalla regia
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240425_Houston_00_DonGiovanni_LucaPisaroni_phLynnLaneHOUSTON (Texas, USA) - Wortham Theater Center. La stagione della Houston Grand Opera, iniziata pochi mesi fa, in un batter d'occhio volge al termine, e lo fa con il Don Giovanni di Mozart, titolo sempre interessante, impegnativo e accattivante. Forse quando l'opera venne rappresentata per la prima volta il 29 ottobre 1787 al Teatro Nazionale di Praga, nessuno
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Nuove Musiche
Beatles Day nel Teatro Abbado
servizio di Athos Tromboni FREE

20240425_Fe_00_EcceCorMeum-PaulMcCartney_MarcelloCorvino_phMarcoCaselloNirmalFERRARA - È stato un successo di pubblico e artistico che era prevedibile: così si è svolta e conclusa la serata (una prima nazionale) dedicata all'oratorio di Paul McCartney, Ecce cor meum, e ad alcuni successi internazionali dei Beatles stavolta non più ad appannaggio delle chitarre elettriche e batteria, ma dentro la musica di un'orchestra e un
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Opera dal Nord-Ovest
Morire di BohŔme Ŕ un gioco
servizio di Simone Tomei FREE

20240416_Ge_00_LaBoheme_AnastasiaBartoliGENOVA - Si rimane a bocca aperta entrando nella sala del Teatro Carlo Felice di Genova in attesa di assistere alla rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini: il pannello che rimpiazza il sipario ci offre un’anticipazione visiva di quello che saranno i quattro quadri dell’opera. Lo stile è quello inconfondibile di Francesco Musante (autore
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Echi dal Territorio
Una Tempesta molto gradevole
servizio di Athos Tromboni FREE

20240412_Fe_00_TheTempestOLIsolaIncantata_DanieleSconosciutoFERRARA - Difficile assistere oggi a qualche masque messo in scena nei nostri teatri, nonostante la freschezza musicale e la bellezza di questi veri capisaldi della più radicata cultura musicale britannica; il masque era in auge prima dello "spodestamento" operato anche in Gran Bretagna dall'opera settecentesca italiana o in stile italiano. Ebbene
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Echi dal Territorio
Xtra per tre
redatto da Athos Tromboni FREE

20240411_Fe_00_FerraraMusicaXtra_NicolaBruzzoFERRARA - Si chiama "Xtra" - un nome avveniristico - ma sarà fatta di musica da grande repertorio cameristico. È la nuova rassegna di Ferrara Musica, ideata per dare una ribalta a formazioni e musicisti solisti di grande talento. Ad illustrare il programma sono intervenuti l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, il curatore
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Opera dall Estero
J.J. Orliński come un istrione
servizio di Ramˇn Jacques FREE

20240410_SanDiego_00_JakubJozefOrlinskiSAN DIEGO (California USA) - Da quando Philippe Jaroussky si è fatto conoscere, circa 20 anni fa, con registrazioni come Un concert pour Mazarin (Virgin Classics, 2004) o Vivaldi, virtuoso cantatas (Erato, 2005), e con apparizioni su importanti palcoscenici concertistici e operistici, nessun altro controtenore è stato così apprezzato e conosciuto come Jakub Józef Orliński, il giovane cantante polacco, che nelle sue tournée ha tenuto numerosi concerti e recital sui palcoscenici di tutto il mondo.
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Opera dal Centro-Nord
Quel Don Pasquale sempre fresco
servizio di Simone Tomei FREE

20240325_Fi_00_DonPasquale_MarcoFilippoRomano_phMichele MonastaFIRENZE - Quello che è stato ritorna dicevano sempre i nostri vecchi. Ed è proprio così: in un momento non facile per il Teatro del Maggio, l’idea di rispolverare una vecchia produzione di Don Pasquale di Gaetano Donizetti si è rivelata una scelta molto azzeccata che ha riportato indietro nel tempo i più veterani melomani. La riproposizione dello spettacolo
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Opera dal Nord-Ovest
Beatrice di Tenda da visibilio
servizio di Simone Tomei FREE

2040325_Ge_00_BeatriceDiTenda_AngelaMeadeGENOVA – Procede con scelte azzeccate e particolarmente ricercate la stagione operistica del Teatro Carlo Felice di Genova con un altro capolavoro belliniano, Beatrice di Tenda. Sono già due stagioni che le opere del catanese compaiono nel cartellone del teatro genovese: nel 2021 Bianca e Fernando – secondo l’edizione riservata proprio al teatro ligure
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Pagina Aperta
How About Now non c'Ŕ danza
servizio di Edoardo Farina FREE

20240324_Cesena_00_HowAboutNow_HannesLangolfCESENA - Prosegue il programma invernale al Teatro “Alessandro Bonci” di Cesena attraverso il cartellone che ERT Fondazione propone nel suo storico e prestigioso spazio ove l’8 marzo 2024 in prima assoluta e successivamente il 10 al Teatro Arena del Sole di Bologna, nell’ambito della rassegna Carne a cura di Michela Lucenti, Emilia Romagna Teatro
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Opera dal Nord-Est
Nabucco fra Oren e Del Monaco
servizio di Rossana Poletti FREE

20240324_Ts_00_Nabucco_GiancarloDelMonacoTRIESTE - Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. L’avventura del Nabucco in scena in questi giorni al Teatro Verdi di Trieste comincia con una conferenza stampa, nella quale Daniel Oren, maestro concertatore e direttore, ha espresso che questo terzo titolo di Giuseppe Verdi, suo primo grande successo, è molto importante per il popolo ebraico, «... per
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Opera dal Nord-Est
Nel Campielo xe bel quel che piase
servizio di Athos Tromboni FREE

20240318_Vr_00_IlCampiello_FrancescoOmassini_phEnneviVERONA - Fu così che per la prima volta in assoluto Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari andò in scena nel Teatro Filarmonico di Verona. E fu così che alla "prima" venne accolto da un pubblico numeroso con molti minuti di applausi a fine recita e con vere ovazioni per alcuni protagonisti di quella commedia musicale. Chissà se le cronache del futuro, parlando del
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Opera dal Centro-Nord
Un Trovatore quasi disastro
servizio di Simone Tomei FREE

20240317_Lu_00_IlTrovatore_MatteoDesole_phAugustoBizziLUCCA – Il trovatore di Giuseppe Verdi chiude la stagione lirica 2023/2024 del Teatro del Giglio di Lucca. Si tratta di una coproduzione che vede come attori - oltre l’Istituzione lucchese - la Fondazione Teatri di Piacenza, la Fondazione Teatro Comunale di Modena, la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona.
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Eventi
Vi presentiamo La BohŔme
servizio di Angela Bosetto FREE

20240316_Vr_00_LaBoheme_2024VERONA – Dopo tredici anni di assenza è ufficialmente partito il conto alla rovescia: la prossima estate La Bohème di Giacomo Puccini tornerà in Arena durante il 101° Festival lirico; il capolavoro di Puccini verrà rappresentato il 19 e il 27 luglio 2024 con la direzione di Daniel Oren.
Trattandosi di una nuova produzione di Fondazione Arena
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Opera dal Centro-Nord
Don Pasquale beneaugurante
servizio di Nicola Barsanti FREE

20240315_Fi_00_DonPasquale_MarcoFilippoRomanoFIRENZE - Dopo mesi di incertezza sulla situazione fiorentina (l’ultima opera rappresentata era La bohème pucciniana di novembre), assistiamo finalmente a quello che si spera possa essere il preludio della rinascita di un grande teatro quale il Maggio Musicale Fiorentino.  Il titolo designato per questa attesa ripartenza è il Don Pasquale di Gaetano
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Il giornale Ŕ iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310