Pubblicato il 12 Luglio 2019
Le Vie dell'Amicizia Ravenna-Atene al Pala De André dopo il concerto in Grecia
Inno alla gioia per tutti gli europei servizio di Attilia Tartagni

190712_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Schieramento imponente  di musicisti e di coristi l’11 luglio 2019 al Pala De André per il concerto  più atteso del Ravenna Festival, già presentato due giorni prima, il 9 luglio, all’Odeon di Erode Attico sul pendio dell’Acropoli di Atene di fronte a 5000 spettatori. In programma la Nona sinfonia in Do minore op.125 di Ludwig van Beethoven che si conclude con il coro “Inno alla gioia” su versi di Schiller, adottato come Inno dell' Unione Europea. Sia che venga letto come invito alla pace e alla fratellanza fra gli uomini, sia come brano musicale che rappresenta l’Europa unita, esso racchiude in sé il significato di tutti i viaggi dell’Amicizia dal 1997 e particolarmente  del viaggio che ha portato Ravenna Festival 2019 in Grecia stringendola all’Italia in un nodo musicale significante, due paesi affacciati sul Mare Mediterraneo in cui è nata la civiltà europea e di cui l’Unione Europea non potrebbe fare a meno.
«In ognuno dei nostri viaggi – ha avuto modo di spiegare Riccardo Muti – chiediamo ai musicisti delle orchestre e dei cori del luogo di aggregarsi alle nostre compagini: musicisti seduti allo stesso leggio spesso non hanno in comune che la musica, eppure riescono ad esprimere la stessa idea, lo stesso concetto.»

190712_Ra_01_LeVieDellAmicizia_Atene_facebook_phSilviaLelli
190712_Ra_02_LeVieDellAmicizia_Ravenna_phSilviaLelli

Sotto le bandiere greca, italiana ed europea, il palco è gremito da un esercito ordinato di 200 elementi composti dall’unione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con le formazioni elleniche Athens State Orchestra, Thessaloníki State Symphony Orchestra, Ert National Symphony Orchestra, Greek Youth Symphony Orchestra, City of Athens Symphony Orchestra, City of Athens Philharmonic a cui si aggiungono le voci del Coro Costanzo Porta insieme a quelle dell’Ert National Choir e del Choir of the Municipality of Athens, preparati dai maestri Antonio Greco e Stavros Beris. Solo al IV movimento si uniranno il soprano di origine kazaka Maria Mudryak, il mezzosoprano russo Anastasia Boldyreva, il tenore Luciano Ganci e il basso, anch’esso di origine russa, Evgeny Stavinsky. Tutti sono in silenziosa attesa del direttore M° Riccardo Muti: quando sale sul podio, è subito ovazione.
Lasciato decantare l’impatto dei due inni nazionali con il  pubblico in piedi, molti con la mano sul cuore,  una consuetudine ineludibile dei concerti dell’Amicizia, Muti si concentra un istante prima di avviare la partitura della Nona sinfonia. E’ un monumento alla musica, una composizione vagheggiata a lungo da Beethoven ma formalizzata soltanto fra il 1822 e il 1824, con la coda finale di un recitativo strumentale e di un cantato corale e solistico che si allarga ad abbracciare il mondo in una prospettiva di pace e di bellezza. In questa composizione c’è tutto lo scibile di un musicista illuminato e della sua epoca, dalle frequenti variazioni all’uso scaltro della strumentazione, dal contrappunto sacro al registro lirico e drammatico. Sotto la marea musicale montante, affiora lentamente il tema che sfocerà nella marcia gioiosa finale. “Abbacciatevi, moltitudini! Questo bacio al mondo intero” è il messaggio di fratellanza che Beethoven ha mutuato dal poeta Fredrich Schiller. Nella sofferta maestosità della Nona Sinfonia e nella sua gioiosa conclusione, si configura lo sforzo titanico del singolo nell’affermare la propria visione enciclopedica del mondo segnando anche il destino di un’epoca.
Fin dalle prime battute è evidente che il M° Muti sente la sinfonia come sua, la dirige con una tensione continua seguito dalla compagine eterogenea che egli stesso ha plasmato in pochi giorni, uniforme negli intenti e nei gesti, sprigionando un’armonia così evidente che il pubblico ne è come soggiogato.
In questa splendida architettura sonora oltre alla perfezione tecnica della scrittura e dell’esecuzione c’è il testamento professionale e di vita di un grande musicista e l’utopia di un progetto di fratellanza universale che nella musica si è già compiuta un’infinità di volte, l’ultima appena due giorni prima ad Atene, e si rinnova in questo concerto in cui i valori musicali, culturali ed etici sono una cosa sola. Anche questo inserire le voci umane all’ultimo facendole esplodere nella melodia della gioia dopo un cammino tutto strumentale è una innovazione e contemporaneamente l’apogeo dell’esecuzione ravennate, entusiasmante e con tutto il fascino del live che nulla ha a che vedere con l’ascolto da dischi, cd o dvd.
Alla sua conclusione, scandita dalla scudisciata di bacchetta del maestro, sono seguiti  interminabili applausi del pubblico in piedi, tanti anche per i due maestri dei cori Antonio Greco  e Stavros Beris. Credo che la sensazione comune nel pubblico fosse di avere assistito a un evento eccezionale, a un rito collettivo che trascende il semplice concerto.

190712_Ra_03_LeVieDellAmicizia_MutiDirige_phSilviaLelli 190712_Ra_04_LeVieDellAmicizia_Solisti_phSilviaLelli
190712_Ra_05_LeVieDellAmicizia_MutiOrchestra_phSilviaLelli

Poi il M° Muti, secondo uno schema che gli è ormai solito, afferrato il microfono ha rafforzato da par suo il messaggio beethoveniano: «L’Europa senza gioia non ha senso e non dobbiamo dimenticare quanto della nostra civiltà provenga dalla Grecia antica. Perfino il nome Europa è greco ed è alla Grecia che dobbiamo concetti fondanti della nostra civiltà come democrazia (governo del popolo), politica (occuparsi della polis-città) e il fiorire della filosofia, dell’arte, della scienza che hanno dato impulso allo sviluppo della civiltà mediterranea» e proseguendo «La Musica è un valore fondamentale perché supera le differenze e accomuna nello stesso linguaggio giovani di aree geografiche e culturali diverse. Non mi stancherò mai di affermare che la scuola deve prevedere l’educazione musicale e la storia della musica che è più italiana di quanto non si creda, qui sono nati i generi, gli strumenti più preziosi, i grandi musicisti invitati presso le corti straniere, il concerto grosso di Arcangelo Corelli, l’opera e perfino i modi di tenere l’archetto sul contrabbasso, quello tedesco e quello francese, sono entrambi italiani, di Bottesini e di Dragonetti. Ci hanno tolto anche questo» e rivolgendosi al primo violino Francesco Manara, ha continuato «Ho sempre avuto fiducia nei giovani,  la giovane Orchestra Cherubini, colonna portante del Festival ravennate, è fatta di giovani bravissimi e sono già passati trent’anni da quando assunsi Francesco alla Scala di Milano. Mi si diceva: deve avere esperienza. Ebbene, io la penso come Oscar Wilde, l’esperienza non è che il termine con cui definiamo i nostri errori.»
Pillole di saggezza non solo musicale che Muti ha rivolto in particolare alla Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati,  che ha onorato della sua presenza questo evento greco-ravennate, e alle tante autorità,  dal Sindaco al Prefetto ravennati, anticipando che le stesse sollecitazioni pro-musica nelle scuole le rivolgerà presto anche alla massima carica dello Stato, il presidente Mattarella, perché quelli che Muti ha definito “i miei ultimi singulti” non rimangano lettera morta né, come ha aggiunto in uno scatto umoristico per bilanciare la drammaticità della frase precedente “un dialogo fra Muti e sordi”.
Il concerto di Ravenna sarà trasmesso su RAI 1 lunedì 5 agosto, alle 23.30, con immagini riprese al concerto svoltosi ad Atene.

Crediti fotografici: Silvia Lelli per Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il maestro Riccardo Muti





Pubblicato il 05 Luglio 2019
L'Orchestre National de France in un concerto con musiche di Brahms, Liszt e Berlioz
Il temporale non ferma Krivine servizio di Attilia Tartagni

190705_Ra_00_OrchestreFrance_EmmanuelKrivine_phZaniCasadioRAVENNA - Quello dell’Orchestre National De France al Pala De André il 3 luglio 2019 è stato un ritorno. Infatti la compagine mosse i primi passi su questo palco nel 1990, diretta dall’indimenticato Pierre Boulez. Sul podio, stavolta, c’era Emmanuel Krivine, figura non propriamente carismatica ma di indiscussa valenza e buona volontà, come   hanno dimostrato i fatti. Il programma era ideato per mettere a confronto tendenze coeve dell’Ottocento:  Variazioni su un tema di Haydn op.56 di Johannes Brahms, il poema sinfonico Mazeppa S100 di Franz Liszt e sinfonia in quattro parti Harold en Italie op.16 con l’intervento del violista Antoine Tamestit, acclamato da critica e dal pubblico come uno dei migliori del momento.
L’avvio è stato dedicato a un compositore “conservatore e passatista”, se così si può definire Brahms in questo brano, a cui hanno fatto seguito due compositori “innovatori e progressisti”, concetti questi discutibili in quanto riducono a rigide categorie degli autori che nella loro produzione sono stati tutt’altro che univoci. Certo le Variazioni su Haydn op.56 con il tema del “Corale di Sant’Antonio”, forse ripreso da Haydn da un antico canto di pellegrini in un suo Divertimento ma più probabilmente opera di Ignaz Pleyel, hanno avuto minore impatto sul pubblico non rappresentando sicuramente il Brahms migliore.
Con Franz Liszt, musicista innamorato della poesia da cui ha tratto costantemente ispirazione, si è passati al poema sinfonico dedicato a Ivan Stepanovič Mazeppa, nobile e militare ucraino vissuto tra Sei e Settecento la cui parabola umana quanto mai avventurosa e intricata ispirò pittori, scrittori e poeti. Proprio come la vita che rappresenta, la composizione è movimentata, ricca di colpi di scena e rallentamenti che richiamano le difficoltà del Mazeppa fino alla trionfale ripresa finale.

190705_Ra_01_OrchestreFrance_KrivineTamestit_phZaniCasadio 190705_Ra_02_OrchestreFrance_EmmanuelKrivine_phZaniCasadio
190705_Ra_03_OrchestreFrance_KrivineTamestit_facebook_phZaniCasadio

Con il pezzo forte conclusivo di Hector Berlioz è entrato  in scena  Antoine Tamestit, viola solista di  Harold en Italie op.16, sinfonia in quattro parti per viola concertante e orchestra, esprimendo con il proprio strumento gli stati d’animo del protagonista. Pare che la composizione sia stata commissionata da Niccolò Paganini per esibirsi sulla sua straordinaria viola Stradivari. In realtà la partitura fu ampliata nel 1834, creando, a quanto scritto dal compositore:… «una serie di scene per orchestra, dove la viola apparisse come una figura non continuamente in azione, ma pur sempre con un suo carattere specifico; volevo che la viola fosse una specie di sognatore malinconico, ispirato al Giovane Aroldo di Byron, inserendola tra i ricordi poetici delle mie peregrinazioni negli Abruzzi, di qui il titolo “Aroldo in Italia”».
Antoine Tametist, esile e vestito di scuro, si è materializzato improvvisamente fra gli orchestrali proprio come avrebbe fatto a suo tempo Niccolò Paganini, figura volutamente avvolta nel mistero. Ma di lì a poco uno scroscio temporalesco con ripercussioni  rumorosissime sulla copertura del Pala De André ha interrotto l’esecuzione che il direttore cercava stoicamente di portare avanti nonostante il rumore sovrastasse l’orchestra. Infine Krivine, sollecitato anche dal direttore artistico del Festival, Nicastro, ha disposto una interruzione di un quarto d’ora nella speranza che Giove Pluvio contenesse gli eccessi. Il tempo è stato benigno e ha permesso la ripresa dal secondo movimento fino alla fine della composizione di Berlioz, ma l’incantesimo si era in qualche modo spezzato. 
Chiudo con una considerazione personale: purtroppo il Pala de Andrè è un nervo scoperto del Festival perché con la pioggia diventa eccessivamente rumoroso.  Per fortuna il tempo è stato sempre ottimo ed è la prima volta dopo tanti festival trascorsi, che ci viene ricordato con tanta veemenza questo problema. Ora, se il Ravenna Festival vuole stare al passo coi tempi, gareggiare con altre realtà similari e rappresentare degnamente la nostra città all’estero, dovrebbe disporre di un nuovo contenitore studiato appositamente per le esigenze musicali al posto di questo ibrido palazzo sportivo aggiustato per la musica che non fa onore a musicisti di fama internazionale.  Per la buona volontà dei musicisti, dell’ottimo Tamestit e del direttore Krivine, con cui lo stesso M° Riccardo Muti, presente al concerto, ha voluto complimentarsi stringendogli la mano da sotto il palco, l’esecuzione è stata completata, ma senza quel silenzio e quella concentrazione di cui la musica ha bisogno. Mi chiedo se non sarebbe il caso di avviare una raccolta di firme per una petizione al Comune destinata a ovviare a questo problema.

Crediti fotografici: Zani Casadio per Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il direttore Emmanuel Krivine
Al centro in sequenza: Krivine con Antoine Tamestit
Sotto: panoramica di Zani Casadio sul concerto al Pala De André





Pubblicato il 14 Giugno 2019
Il fuoriclasse greco dell'archetto ha diretto con successo l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Un violinista con lo Stradivari servizio di Attilia Tartagni

190614_Ra_00_LeonidasKavakos_phMarcoBorggreveRAVENNA - Leōnidas Kavakos, poco più che cinquantenne violinista greco di fama internazionale, qui anche anticipatore delle tematiche festivaliere ispirate alla Grecia, meta quest’anno del “viaggio dell’amicizia”, ha aperto il concerto del 12 giugno 2019 al Pala De André imbracciando con affetto reverenziale il suo prezioso Stradivari, un “Willemotte” del 1743. E’ uno strumento che, invece di dimostrare i suoi quasi trecento anni, acquisisce valore con l’uso emettendo un suono sempre più limpido e avvolgente e pochi massimi violinisti al mondo lo posseggono, talvolta anche solo temporaneamente, con il prestito, per via dei costi esorbitanti.
Il Concerto per violino e orchestra n.3 in Sol maggiore K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart è il campo ideale per fare emergere la maestria del musicista greco che ha impresso come solista e direttore una singolare eleganza all’esecuzione di una pagina caratteristica dello stile di Mozart, composta per lo strumento su cui egli stesso si formò nella musica. Si è trattato di un’esecuzione inappuntabile, volutamente priva di virtuosismi, in cui l’archetto a tratti abbandonava la sua sede naturale per servire la direzione orchestrale.
L’apprezzamento incondizionato del pubblico sancito da prolungate ovazioni ha indotto Kavakos a regalare un assolo fuori programma ancora una volta affascinando con abilità esecutiva e suono disarmante, senza peraltro ricorrere a effetti o acrobazie.
Nella Sinfonia n.31 in Re maggiore K 297 “di Parigi” composta da Mozart nella capitale francese nel 1778, a tre anni dalla precedente, Kavakos ha assunto definitivamente il ruolo di direttore. Come nella serata inaugurale diretta dal M° Muti, il pubblico ha potuto apprezzare quanto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini risponda attenta, coesa, affidabile alle sollecitazioni  del suo “condottiero” anche laddove, come in questa sinfonia “francese” che esula un po’ dal repertorio consueto di Mozart, emergano novità espressive e formali che imprimono il carattere alla pagina.
Il massimo pathos direzionale con dispendio di gestualità e movimenti, peraltro sempre senza partitura davanti nonostante la complessità del brano, Kavakos lo ha impresso all’esecuzione della Sinfonia n.1 in Do minore op.68 di Johannes Brahms, la prima  sofferta e complicata pagina sinfonica del compositore,  tormentata alla maniera dello “Sturm and drang”, imperiosa e parzialmente innervata da spirito beethoveniano: ricca di sonorità timbriche e di profondità orchestrali, esprime, a detta del critico contemporaneo Eduard Hanslick. «una volontà poderosa, un pensiero musicale logico, una grandezza di facoltà architettoniche e una maestria tecnica che nessun altro compositore vivente possiede.»

190614_Ra_01_LeonidasKavakos_facebook_phJanOlavWedin

Se come violinista Kavakos è apparso misurato, talentuoso, elegante, come direttore si è fatto appassionatamente rapire della musica e ha condotto a destinazione la giovane compagine notevolmente potenziata rispetto alle due esecuzioni precedenti. Ancora applausi prolungati per il violinista direttore, che ha voluto condividere il successo con i giovani musicisti con abbracci e calorose strette di mano dimostrando che i grandi musicisti, pluripremiati e riconosciuti in tutto il mondo, sono più che mai consapevoli che il successo va condiviso, essendo la musica un complesso atto collegiale che sfiora determinati confini emozionali solo quando ognuno da il meglio di sé.

Crediti fotografici: Jan-Olav Wedin e Marco Borggreve per Ufficio stampa Ravenna Festival






< Torna indietro

Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
La Girl ha inaugurato il Festival Puccini
servizio di Athos Tromboni FREE

190713_Torre_00_FanciullaDelWest_MariaGuleghina_phBottegaImmagineTORRE DEL LAGO (LU) - Partenza sontuosa come ogni anno per il Festival Puccini, giunto alla sua 65.ma edizione: la sera di venerdì 12 luglio 2019 è toccato all'opera meno amata dal pubblico pucciniano, La fanciulla del West, il compito di inaugurare il grande palcoscenico sul Lago di Massaciuccoli, dove la suggestione del luogo è stata, quella notte lì, amplificata da una splendida luna a tre/quarti che ha accompagnato la recita dall'inizio alla fine, spuntando già alta dietro le scene gigantesche disegnate e realizzate dal regista Renzo Giacchieri (che ha curato, appunto, regia, scene e anche costumi) e percorrendo il suo arco fino a portarsi alla spalle del pubblico, a volte splendente in un tratto di cielo terso, a volte appena obnubilata da cirri sfilacciati e bianchissimi in transito sulla volta celeste.
Non mancava nulla alla serata perché fosse da ricordare: la musica di Puccini, il lago calmo e placido, la temperatura gradevole e non torrida, la luna di tre/quarti, l'eccitazione della “prima”, e il pubblico. Meno numeroso che per altre “prime”
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Personaggi
Tre direttori e il ''Rosso Desiderio''
intervista di Simone Tomei FREE

190718_Mc_00_IntervistaDirettoriMACERATA - Nella mitologia romana, tre erano le meravigliose Grazie, tre le inesorabili Parche, tre le terribili Furie e tre le teste di Cerbero, mentre Trivia era l’appellativo sotto il quale si univano le dee Diana, Ecate e Luna. Dall’antico Lazio spostiamoci a nordest verso Helvia Recina nelle Marche e quindi viaggiamo attraversando l’Appennino e attraverso i secoli, fino
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Premio Cappelli a un giornalista: Giacomin
servizio di Athos Tromboni FREE

190715_Rocca_00_PremioCappelli_LucaSaltini_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) – Minacciava pioggia, nonostante le previsioni della vigilia, la sera di domenica 14 luglio 2019 a Rocca, dove nella splendida Piazza Garibaldi erano allestiti il palco e la vasta platea per il conferimento del XXX Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli, organizzato dall’omonima Associazione culturale. Un’ora prima
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Mason il nuovo si radica nel passato
servizio di Attilia Tratagni FREE

190715_Ra_00_NickMason_phZaniCasadioRAVENNA - I Pink Floyd sono entrati nella leggenda come accade alle band che cessano l’attività quando sono sulla cresta dell’onda ed è inutile chiedersi perché nessuno dei tentativi di resuscitare il gruppo abbia funzionato. Soltanto Nick Mason, il batterista del gruppo presente fin dagli esordi, ha proiettato avanti nel tempo la realtà delle origini
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Turandot un bel successo
servizio di Athos Tromboni FREE

190713_Torre_00_Turandot_AmarilliNizzaTORRE DEL LAGO (LU) – Spettacolo bello e di grande qualità, quello visto alla seconda serata del Festival Puccini sul lago di Massaciuccoli: la Turandot è andata in scena in una interpretazione registica molto ligia ai contenuti del libretto, ma con un sottile distinguo, tale da allontanare la rappresentazione da qualsiasi sospetto di oleografia. Lo chiarisce
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
La vitale e pulsante energia del Tell
servizio di Simone Tomei FREE

190713_Orange_00_GuillaumeTell_NicolaAlaimo_phAbadieBrunoORANGE (Francia) - «Io reputo il Guglielmo Tell la nostra Divina Commedia, una vera epopea; né so comprendere come ognuno che ama e coltiva la musica non si prostri innanzi a questa più che sublime, divina creazione, a questo miracolo dell’arte»: così il compositore siciliano Vincenzo Bellini salutava la consacrazione definitiva dell’illustre collega pesarese
...prosegui la lettura

Classica
Inno alla gioia per tutti gli europei
servizio di Attilia Tartagni FREE

190712_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Schieramento imponente  di musicisti e di coristi l’11 luglio 2019 al Pala De André per il concerto  più atteso del Ravenna Festival, già presentato due giorni prima, il 9 luglio, all’Odeon di Erode Attico sul pendio dell’Acropoli di Atene di fronte a 5000 spettatori. In programma la Nona sinfonia in Do minore op.125 di Ludwig van Beethoven
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Musica a Marfisa d'Este pronta al via
FREE

190709_Fe_00_MusicaMarfisa_MarcoGulinelliFERRARA - Come ogni anno, ritornano con l'estate anche i concerti di "Musica a Marfisa d'Este" con un calendario di 31 appuntamenti musicali serali (inizio alle 21,15) a partire da giovedì 11 luglio e fino a giovedì 15 agosto 2019. La manifestazione organizzata dal Circolo Frescobaldi è patrocinata dal Comune di Ferrara e dal Teatro Comunale
...prosegui la lettura

Prosa
Il Purgatorio dentro la cittā
servizio di Attilia Tartagni FREE

190709_Ra_00_DivinaCommedia-Purgatorio_GianniPlazzi_phSilviaLelliRAVENNA - Partecipare alla Cantica del Purgatorio trasformata in teatro, nel cuore della città che accolse l’esilio di Dante Alighieri, da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, ideatori, registi e guide, è un’esperienza unica in grado di cambiare la percezione della realtà: è la terra di mezzo dove ci si monda dai peccati e si ricomincia, dove si supera il baratro senza
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Le narrazioni danzate di Neumeier
servizio di Attilia Tartagni FREE

190708_Ra_00_HamburgBallett_JohnNeumeierRAVENNA - Il coreografo John Neumeier con l’Hamburg Ballett, già al Pala De Andrè nel 2010, è stato acclamato il 5 e il 6 luglio 2019 per lo spettacolo presentato dal 30° Ravenna Festival nel Teatro Alighieri: tre coreografie diverse che hanno per comune denominatore il senso della narrazione sull’onda della musica e la bravura smisurata del corpo di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Torna Carmen ma non migliora
servizio di Athos Tromboni FREE

190707_Vr_00_Carmen_DanielOren_FotoEnneviVERONA – La Carmen non ha fatto registrare il tutto esaurito quest’anno alla sua “prima” areniana per il Festival 2019. Pubblico numeroso ma non strabocchevole, un esito quanto meno insolito per quest’opera di Georges Bizet che da sempre è la preferita dei melomani italiani e stranieri, dopo l’Aida di Verdi. Comunque la recita è stata accolta con molto
...prosegui la lettura

Personaggi
Elisabetta Zizzo si racconta
Intervista di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

190707_00_Personaggi_ElisabettaZizzoVERONA - Nella calda serata del 29 giugno 2019, agli albori  97° Festival lirico dell'Arena di Verona, Ci incamminiamo, io e la collega e amica Angela Bosetto, verso il Liston di Piazza Bra. Seduta a uno dei tavolini del ristorante Vittorio Emanuele, ci attende la cantante Elisabetta Zizzo. Non manca molto alla prémiere de Il Trovatore di Giuseppe
...prosegui la lettura

Classica
Il temporale non ferma Krivine
servizio di Attilia Tartagni FREE

190705_Ra_00_OrchestreFrance_EmmanuelKrivine_phZaniCasadioRAVENNA - Quello dell’Orchestre National De France al Pala De André il 3 luglio 2019 è stato un ritorno. Infatti la compagine mosse i primi passi su questo palco nel 1990, diretta dall’indimenticato Pierre Boulez. Sul podio, stavolta, c’era Emmanuel Krivine, figura non propriamente carismatica ma di indiscussa valenza e buona volontà, come
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Tosca, Scarpia e l'Angelo nero
servizio di Athos Tromboni FREE

190705_Fe_00_Tosca_RosaMariaHernandez_phAlessandroDeLuigiFERRARA - Sempre suggestiva l’ambientazione per “Lirica in Castello” che si tratti (come vicenda) del quattrocentesco Trovatore di Verdi andato in scena qualche anno fa, o dell’ottocentesca Tosca di Puccini di ieri sera, 4 luglio 2019. Come tutti gli anni il cortile del Castello Estense ha accolto Puccini con quel “tutto esaurito” che solo i grandi titoli operistici
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Goran Bregović 'From Sarajevo'
servizio di Attilia Tartagni FREE

190704_Ra_00_GoranBregovic_phZaniCasadioRAVENNA - Circa tremila persone al Pala De Andrè per “From Sarjevo”, l’atteso concerto in prima italiana del 2 luglio 2019 che ha visto a Ravenna, insieme con l’Orchestra Corelli  e il suo direttore Jacopo Rivani, Goran Bregović, il  musicista più eclettico dell’area balcanica, cantautore e chitarrista rock divenuto famoso negli anni Settanta del Novecento
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Stewart Copeland musica senza confini
servizio di Attilia Tartagni FREE

190701_Ra_00_StewartCopeland_phZaniCasadioRAVENNA - “Light up the Orchestra” è il titolo dell’atteso concerto che ha visto insieme Stewart Copeland, uno dei più grandi batteristi, ex dei Police, e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, arricchita dall’elemento apparentemente estraneo della gigantesca batteria posta di fronte ai contrabbassi che dopo una partenza un po’ fredda si sarebbe
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Un Trovatore... ritrovato
servizio di Simone Tomei FREE

190629_Vr_00_Trovatore_PierGiorgioMorandi_FotoEnneviVERONA - Correva l'anno 2001 quando, durante il Festival Areniano, andò in scena per la prima volta l'allestimento ideato da Franco Zeffirelli per Il Trovarore di Giuseppe Verdi. Da allora il pubblico veronese ha potuto godere di questa visione, che ritengo quasi "beatifica", per altre cinque stagioni (ben 6, se includiamo anche quella appena inizata). Lo spettacolo
...prosegui la lettura

Prosa
Le parole e il mare
servizio di Attilia Tartagni FREE

190626_Ra_00_LeParoleEIlMare_LinoGuancialeRAVENNA - Ancora uno spettacolo in un neo-luogo del Festival il 24 giugno 2019: “Classis”, inaugurato al pubblico soltanto sei mesi fa, museo archeologico di Classe di Ravenna ricavato dalla ristrutturazione dell'ex zuccherificio inattivo da decenni.  Il palco e la platea sono stati allestiti nello spazio aperto di fronte alla magnifica facciata
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Masnadieri una lezione d'oro
servizio di Francesco Lora FREE

190626_Mi_00_Masnadieri_FabioSartori_phBresciaArmisanoMILANO, 21 giugno 2019 – Esiste, sì, un Verdi classificato come minore: quello di Oberto e di Alzira, del Corsaro e di Aroldo, per dire quattro opere dal periodo del primo esordio a quello delle piene facoltà. Ma il repertorio corre nel tempo e non è affatto fisso. Con quelle menzionate, vi sono altre opere neglette. Ma fino a che punto si può ritenere minore
...prosegui la lettura

Vocale
Il Greco e il Messiah
servizio di Attilia Tartagni FREE

190625_Ra_00_IlMessiah_AntonioGrecoRAVENNA - Fra i luoghi del Festival, Sant’Apollinare in Classe ha una “allure” speciale.  La basilica ha infatti uno spazio absidale vasto e concavo che sembra amplificare come un involucro risonante i musici e i cantori,  oltre a fornire loro una cornice di superba bellezza. Il grande mosaico absidale è dominato dalla figura del Santo con ai due lati le
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Carmen ottima della Kemoklidze
servizio di Rossana Poletti FREE

190625_Ts_00_Carmen_KetevanKemoklidzeTRIESTE - Teatro Verdi. E’ andata in scena al Teatro Verdi la nuova produzione dell’opera di Georges Bizet, Carmen.  E’ la storia di una donna libera che sceglie l’amore come meglio le aggrada, gli uomini la cercano, la desiderano ardentemente, cadono immancabilmente nella sua rete, è un diavolo. Così la apostrofa Don Josè quando il loro
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Dell'Olmo prende un premio
FREE

190624_Sv_00_MasterclassRenataScottoSAVONA - Si è svolta ieri mattina, 23 giugno 2019, nell’atrio del Palazzo Comunale di Savona la manifestazione organizzata dall’Opera Giocosa di Savona che ha concluso la masterclass tenuta dal soprano savonese Renata Scotto; in programma il concerto dei migliori classificati. Alla manifestazione ha contribuito anche il Circolo Amici
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Collaudata ma quasi nuova Aida
servizio di Simone Tomei FREE

190623_Vr_00_Aida_AnnaPirozzi_FotoEnneviVERONA - Settecento volte Aida… ecco con quale record il titolo più rappresentato nell’anfiteatro scaligero debutta quest’anno nella stagione Arena di Verona Opera Festival 2019.  Una particolarità ed un vanto per il melodramma in Italia: le centenarie recite si sono avvicendate in numerosi allestimenti del capolavoro verdiano, ma sono felice
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Avitabile a Palazzo San Giacomo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190623_Ra_00_EnzoAvitabile_phRobertoMolteniRUSSI (RA) - Il Ravenna Festival e i suoi luoghi: il concerto di venerdì 21 giugno 2019,  full immersion nella complessa napoletanità  del sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai  Bottari di Portico, dall’ensemble di fiati Scorribanda  e da Toni Esposito mago delle percussioni,  va affrontato partendo dalla collocazione in uno degli angoli
...prosegui la lettura

Pianoforte
Labéque e il respiro di un'epoca
servizio di Attilia Tartagni FREE

190621_Ra_00_Giovanni Antonini_phKemalMehmetGirginRAVENNA - Fra le tante anime del 30° Ravenna Festival c’è quella di riproporre, insieme ai brani di un’epoca, anche il suo respiro, il suo suono originario.  E’ successo il 19 giugno 2019 al Pala De André, con il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini e un programma diviso fra Franz Joseph Haydn e Wolgfang Amedeus Mozart. Certamente la
...prosegui la lettura

Vocale
Chiara č Medea
servizio di Attilia Tartagni FREE

190620_Ra_00_Medea_ChiaraMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Lo ha ricordato di recente il Sovrintendente De Rosa, fino dalla sua nascita nel 1990 il Ravenna Festival ha nel DNA o, per dirlo in termini giuridici, nello statuto il connubio fra luoghi storici e artistici della città e spettacoli festivalieri.  Certo non era ipotizzabile una cornice più idonea del chiostro della Biblioteca Classense per accogliere Medea,
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Bell'allestimento di Pagliacci
servizio di Salvatore Aiello FREE

190620_Pa_00_Pagliacci_DanielOren.JPGPALERMO - A conclusione della prima parte della Stagione 2019 del Massimo di Palermo è andato in scena il capolavoro manifesto del verismo italiano: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo che con Cavalleria rusticana  costituisce il notissimo dittico amato dai melomani; questa volta Pagliacci da solo con il ritorno, dopo il 2007, della regia di Lorenzo Mariani
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Nozze di Figaro deliziose
servizio di Simone Tomei FREE

190621_Fi_00_NozzeDiFigaro_KristiinaPoskaFIRENZE - Entra a pieno titolo all'interno del LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino il componimento mozartiano Le nozze di Figaro che si avvale della collaborazione librettistica di Lorenzo Da Ponte. Quest'opera è il primo tassello della nota Trilogia Mozart-Da Ponte che troverà mano a mano il suo compimento nei prossimi due anni
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Nel labirinto di Martha
servizio di Attilia Tartagni FREE

190619_Ra_00_MarthaGrahamDanceCompanyRAVENNA - Attesa quasi reverenziale lunedì 17 giugno 2019 per la  Martha Graham Dance Company guidata da Janet Eilber, responsabile della compagnia dall’anno seguente la scomparsa nel 1991 di colei che, nata nel 1894 e percorso il novecento danzando, viene considerata una delle massime danzatrici e coreografe del secolo, “madre
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Madama Butterfly proprio come Madama Butterfly
servizio di Athos Tromboni FREE

190615_Ge_00_MadamaButterfly_MariaTeresaLeva_phMarcelloOrselliGENOVA - Stagione lirica, ultimo atto: Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel Teatro Carlo Felice, in concomitanza con il grande concerto pop di Piazza Kennedy (“Ballata per Genova”) replicato su due maxischermo in Piazza De Ferraris di fronte al teatro. Una ”Ballata” che ha riunito oltre 12 mila persone, trasmessa in prima serata
...prosegui la lettura

Classica
Un violinista con lo Stradivari
servizio di Attilia Tartagni FREE

190614_Ra_00_LeonidasKavakos_phMarcoBorggreveRAVENNA - Leōnidas Kavakos, poco più che cinquantenne violinista greco di fama internazionale, qui anche anticipatore delle tematiche festivaliere ispirate alla Grecia, meta quest’anno del “viaggio dell’amicizia”, ha aperto il concerto del 12 giugno 2019 al Pala De André imbracciando con affetto reverenziale il suo prezioso Stradivari, un “Willemotte” del
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Passerella di belle voci a Bagnara
servizio di Attilia Tartagni FREE

190611_Bagnara_00_ConcertoLirico_EnricoZuccaBAGNARA DI ROMAGNA (RA) - «Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso...» scriveva Lucio Dalla nella sua celeberrima “Caruso”. Gli appassionati di lirica (anche Dalla lo era), per quanto possano  trovare inverosimili storie e situazioni, sono sedotti dalla verità della perfetta unione fra musica - versi - interpretazione. Prendiamo
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Suggestioni di van Hoecke per i Pink
servizio di Attilia Tartagni FREE

190610_Ra_00_ShinePinkFloyd_MichaVanHoeckeRAVENNA - Viaggio nel mondo della luna con Micha VAN Hoecke, i Pink Floyd Legend e la Compagnia Daniele Cipriani. «Il canto è una danza che si sente, ma non si vede; la danza è un canto che si vede, ma non si sente», lo afferma  il  coreografo e regista Micha von Hoecke che ha fatto di “SHINE! Pink Floyd moon”  un’opera rockrappresentata
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Trionfo straussiano alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190606_Wien_00_DieFrauOhneSchatten_VincentHuguetVIENNA, 6 giugno 2019 – Con cinque recite della Frau ohne Schatten (La donna senz’ombra), dal 25 maggio al 10 giugno, la Staatsoper di Vienna ha festeggiato il proprio centocinquantesimo anno insieme con i cento del capolavoro di Richard Strauss. Locandina musicale da capogiro, dalla direzione di Christian Thielemann al canto di Stephen Gould, Camilla
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Flórez, Des Grieux in scena
servizio di Francesco Lora FREE

190607_Wien_00_Manon_AndreiSerbanVIENNA, 5 giugno 2019 – Alla Staatsoper di Vienna sono frequenti i cicli di recite che tengono un piede nella routine di tutti i giorni e l’altro nell’evento da non perdere. Esemplare è l’ultima ripresa della Manon di Massenet, con le sue quattro rappresentazioni dal 1° al 13 giugno. L’allestimento scenico è quello varato nel 2007, con regìa
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La Turandot č avveniristica e provocatoria
servizio di Simone Tomei FREE

190607_Bo_00_Turandot_AnaLucreciaGarcia_phRoccoCasaluciBOLOGNA - È proprio vero che spesso la realtà riesce a superare di gran lunga la fantasia, ma, quando si odono reazioni sconvolte a qualche nuovo allestimento operistico, si spera sempre che tali resoconti siano frutto dell’aver preso certe situazioni un po’ troppo “di pancia” o dell’aver visto le cose con un occhio “antico” e poco adattabile alla
...prosegui la lettura

Diario
Trent'anni di radicamento nel territorio
Attilia Tartagni FREE

190606_Ra_00_IncipitFestival_CristinaMazzavillaniMutii_phSilviaLelliRAVENNA - Tremilacinquecento sono stati gli spettatori della serata inaugurale del Ravenna Festival 2019, evento amplificato dalla presenza di due colossi: il direttore d’orchestra Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra in residence Giovanile Luigi Cherubini e il M° Maurizio Pollini al pianoforte nei Concerti per pianoforte e orchestra KV 449 e KV 466
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Un altro stile esotico
servizio di Francesco Lora FREE

190602_Fi_00_ZubinMehtaFIRENZE, 2 giugno 2019 - L’anno scorso, 28 e 30 maggio, i cittadini della musica erano corsi al Maggio Musicale Fiorentino per abbracciare Zubin Mehta: egli che dirigeva ogni giorno musica nuova in una città diversa e presso un’istituzione differente, sempre infaticabile, aveva cancellato mesi e mesi interi di impegni per affrontare a testa bassa
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Pagliacci sė, Cavalleria proprio no
servizio di Simone Tomei FREE

190603_Ge_00_CavalleriaRusticanaPagliacci_GiuseppeFinziGENOVA - Al Teatro Carlo Felice il dittico per eccellenza del melodramma italiano: Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Un allestimento che vede il Teatro ligure impegnato in coproduzione con il Teatro del Maggio di Firenze dove, tra l’altro, il titolo del compositore livornese è andato già in scena e del quale
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Danza: energia incontri libertā liberazione
redatto da Athos Tromboni FREE

190602_Fe_00_Danza2019-2020_MarinoPedroniFERRARA - La stagione di Danza 2019/2020 del Teatro Comunale Claudio Abbado è stata presentata pubblicamente ieri, 1 giugno: il cartellone si aprirà il 22 ottobre con il Nuovo Balletto di Toscana, struttura produttiva di rigoroso impianto professionale sorta sull’esperienza più che decennale dello Junior Balletto di Toscana. Il debutto ferrarese di
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Un Dittico curioso ma divertentissimo
servizio di Simone Tomei FREE

190527_Vr_00_GianniSchicchi__FotoEnneviVERONA - Chiude bene. Chiude cioè con ilarità e comicità la stagione del Teatro Filarmonico di Verona che ha messo in scena due componimenti buffi molto distanti tra loro - sia per periodo compositivo che per tempo legato al dipanarsi delle vicende - ma che hanno in comune il paradosso come divertimento, unito ad una musicalità entusiasmante.
...prosegui la lettura

Eventi
Amore passione follia al Cantiere
redatto da Athos Tromboni FREE

190524_Montepulciano_00_Cantiere2019_RolandBoerMONTEPULCIANO (SI) - Giunto alla 44.esima edizione, il Cantiere Internazionale d’Arte è dedicato quest'anno al tema Amore Passione Follia. Il calendario scandisce 45 appuntamenti dal 12 al 28 luglio 2019, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Sono numerose le celebrità che collaborano con i giovani talenti, nella formula
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La Straniera tra horror e trash
servizio di Simone Tomei FREE

190520_Fi_00_LaStraniera_SalomeJicia_phMicheleMonastaFIRENZE - Prosegue con grande partecipazione l’ottantaduesimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino che dopo la “prima” dedicata al compositore contemporaneo Aribert Reimann autore di Lear, vede in scena La straniera di Vincenzo Bellini: melodramma in due atti che Felice Romani trasse dal romanzo L’Étrangère di Charles-Victor Prévost
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Chénier lo spirito dell'Umanitā
servizio di Rossana Poletti FREE

190520_Ts_00_AndreaChenier_KristianBenedikt TRIESTE - Teatro Verdi. Va in scena in questi giorni e fino al 26 maggio 2019 al Teatro Verdi di Trieste l’Andrea Chénier di Umberto Giordano. «Questo titolo viene definito generalmente come una grande storia d’amore. Nella mia visione la ricerca della libertà e della conoscenza unita alla forza della parola daranno come risultato amori e
...prosegui la lettura

Eventi
Napoli e l'Europa, ecco il tema
redatto da Athos Tromboni FREE

190515_ValleItria_00_AlbertoTriola_phGianfrancoRotaMARTINA FRANCA (TA) - Si svolgerà dal 16 luglio al 4 agosto 2019 la 45.ma edizione del Festival della Valle d'Itria; l'edizione di quest'anno ha come titolo programmatico “Albori e bagliori. Napoli e l’Europa: il secolo d’oro” ed è costituito da un cartellone con oltre trenta appuntamenti in venti giorni, firmato dal direttore artistico Alberto Triola e dal direttore
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Progetto Lauter 2019
servizio di Edoardo Farina FREE

190515_Fe_00_ProgettoLauter_Nicola BruzzoFERRARA - Ultimo appuntamento della Stagione Concertistica 2018-19 di “Ferrara Musica” sotto la gestione del Teatro Comunale “Claudio Abbado” dopo la precedente collaborazione invernale con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura, il 13 maggio 2019 è tornato il “Progetto Lauter” nel  secondo e suggestivo appuntamento
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Un altro Macbeth alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

190511_Wien_00_GeorgePeteanVIENNA, 11 maggio 2019 – Alla Staatsoper di Vienna, gli allestimenti scenici sono un investimento: quando vengono varati, sono destinati a ricomparire per stagioni anche consecutive, e a rimanere in servizio anche per decenni interi. La Madama Butterfly di Puccini con regìa di Josef Gielen e scene e costumi di Tsugouharu Foujita, per fare un
...prosegui la lettura

Prosa
La classe operaia secondo Di Paolo
servizio di Athos Tromboni FREE

190510_Fe_00_LaClasseOperaiaVaInParadiso_LinoGuanciale_phGiuseppeDiStefanoFERRARA - Nel 1972 furono due film italiani a vincere ex-aequo a Cannes la Palma d’Oro: La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, e Il caso Mattei di Francesco Rosi. In entrambi i film protagonista più che esuberante fu l’attore Gian Maria Volonté. Il primo film tentava (riuscendoci in buona parte) di coniugare la commedia all’italiana con il cinema di
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Un Re Lear esagerato
servizio di Simone Tomei FREE

190507_Fi_00_Lear_FabioLuisi_phMicheleMonastaFIRENZE - William Shakespeare incontra il Teatro d’opera con la sua opera King Lear attraverso le “note” di Aribert Reimann che con il “suo” Lear avrebbe voluto fornire un supporto musicale alla vicenda tra l’altro ben costruita, da un punto di vista librettistico, per mano di Claus H. Henneberg; queste parole introduttive con virgolette e tempo
...prosegui la lettura

Eventi
Ferrara Musica nel segno di Beethoven
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_FerraraMusicaStagione2019-2020_MarshallMarcusFERRARA - La stagione concertistica 2019/2020 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado celebrerà, fin da quest’autunno, il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrazione che si intensificherà nel corso del prossimo anno, vera tappa della ricorrenza. Lo hanno annunciato sia il direttore artistico di Ferrara Musica, Dario
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Le nozze di Figaro come 'Le Nozze'
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_NozzeDiFigaro_FrancescoBellottoFERRARA - L’ultima opera della corrente stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado ha riportato sulle tavole del massimo teatro ferrarese un titolo amato proprio dal maestro Abbado che nel 1991 ne diresse un’edizione viennese (poi portata anche a Ferrara) divenuta esecuzione di riferimento al punto che la critica più accreditata la definì come
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Antonio Malinconico a Musi Jam
servizio di Edoardo Farina FREE

190415_00_Fe_AntonioMalinconicoFERRARA - Dopo gli ultimi appuntamenti dell’estate scorsa svoltisi nel giardino della loggia rinascimentale nell’ambito di “Musica a Marfisa d’Este” ove non sono mancati bravi interpreti, è tornata la “chitarra sola” a Ferrara con un prestigioso esecutore di origine partenopea e appartenente al panorama internazionale Antonio Malinconico,  nel primo
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
La Tosca in Castello Estense
servizio di Athos Tromboni FREE

190503_Fe_00_ToscaLiricaInCastello_MariaCristinaOstiFerrara – La Sala dei Comuni di Castello Estense ha ospitato oggi la conferenza stampa per la presentazione di “Lirica in Castello”: sarà la Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più popolari della storia dell’Opera italiana, ad andare in scena nel cortile del Castello Estense giovedì 4 luglio 2019alle 21.15, nella nuova produzione che anche quest’anno vede impegnata l’Orchestra
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
L'arco della Mariotti incanta ai Servi
servizio di Gianluca La Villa FREE

190430_Lu_00_LucillaRoseMariottiLUCCA - Sabato 27 aprile 2019, a Lucca, la Chiesa dei Servi, luogo ormai dedicato con la sua acustica quasi perfetta ai programmi concertistici di “Animando Lucca”, ha ospitato un concerto in collaborazione con il “Comitato per i Grandi Maestri”, di Ferrara, e la violinista giovanissima e ferrarese di adozione Lucilla Rose Mariotti, come il suo maestro Marco
...prosegui la lettura

Vocale
Exultate Jubilate in San Giorgio fuori le Mura
servizio di Athos Tromboni FREE

190429_Fe_00_BalderiMarcoAntiquaEstensis_AmaliaScardellatoFERRARA - Non è stato solo un concerto devozionale quello che si è svolto nella basilica di San Giorgio fuori le Mura, domenica 28 aprile 2019, quale “ringraziamento per il restauro del convento di Santa Maria dell’Olivo in Maciano di Pennabilli (Rimini)”. No, non solo devozionale, ma anche carico di solidarietà umana e – perché no? – anche di curiosità per il ritorno nella propria città
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Aguilera propone l'Otello d'Amore
servizio di Simone Tomei FREE

190426_MonteCarlo_00_Otello_GregoryKunde_phAlainHanelMONTE-CARLO - Tante sono le motivazioni che spingono a parlare di Otello come un (se non addiritutta "il") capolavoro del Cigno di Busseto dove lo stigma  più evidente, quello della gelosia, diventa l'indiscusso motore dell'azione scenica, ma... proprio durante l'ascolto dell'opera nell'affascinante Salle Garnier dell'Opéra di Montecarlo la
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Vivaldi e Bach per l'Antiqua Estensis
FREE

190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
servizio di Attilia Tartagni FREE

190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
...prosegui la lettura

Prosa
Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
servizio di Athos Tromboni FREE

190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
...prosegui la lettura

Eventi
Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310