Pubblicato il 28 Settembre 2018
L'orchestra giovanile europea ha concluso con grande successo il primo ciclo di concerti
Euyo e Chamber Academy belle realtā servizio di Edoardo Farina

180928_Fe_00_HeloiseDeJenlisFERRARA - La corrente stagione sinfonica e cameristica di Ferrara Musica ha visto nel pomeriggio del 27 settembre 2018 la seconda giornata di concerti per quanto concerne  l’attività di Ferrara Chamber Academy, organizzata per la prima volta quest'anno da EUYO e Ferrara Musica al Teatro Comunale Claudio Abbado. L’Accademia ha proposto alle ore 18 un concerto pomeridiano, a ingresso gratuito ospitato nel Ridotto del teatro, appuntamento avente come protagonista un gruppo di giovani allievi italiani. In programma la Sonata a quattro n. 1 in Sol maggiore di Gioachino Rossini, il Trio per violino, violoncello e arpa di Jacques Ibert, e l'Ottetto per Fiati D. 72, di Franz Schubert.
A seguire, il concerto serale, previsto alle 20.30 ha presentato un programma da contenuti musicali affini: la Sonata a quattro n. 4 per archi di Rossini, l'Introduzione e Allegro per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d'archi di Maurice Ravel e un altro ottetto di Schubert, l'Ottetto in Fa maggiore per fiati e archi D. 803.
Precisa e didascalica (non per scelta dei musicisti, ma per la giovanile partitura di Rossini, pregevole e purtuttavia ingenua, "giovanile" appunto) l'esecuzione dei quattro archi: David Tobin e Paula Sanz Alasa (violini), Barbara Warchalewska (violoncello) e Andrei Mihailescu (contrabbasso).
Poi il quartetto si è trasformato in settetto, per eseguire l'Introduzione e Allegro di Ravel: è uscito il contrabbassista e sono subentrati Héloise de Jenlis (arpa), Daniel Roscia (clarinetto), Rui Matos (flauto),  e Sophia Rees (viola): l'approccio all'esecuzione non è cambiato, sempre improntato alla precisione assoluta negli attacchi e all'attenzione soprattutto alla dinamica e alle preziosità timbriche, elementi qui, in Ravel, molto più impegnativi che in Rossini; ottima l'esecuzione e pubblico entusiasta di applausi, soprattutto all'indirizzo dell'arpista de Jenlis, essendo l'arpa lo strumento cardine del brano.
Dopo l'intervallo, nuovo cambio di formazione, con la conferma di alcuni esecutori già esibitisi e il subentro di nuovi talenti: Tasmin Little al posto di Tobin (violino), Sinead O'Halloran al posto della Warchalewska (violoncello), e poi Luka Mitnev (fagotto) e Paula Ernesaks (corno).

180928_Fe_01_FerraraChamberAcademy_facebook

L'Ottetto in Fa maggiore per fiati e archi D. 803, uno uno dei capolavori della musica da camera di tutti i tempi, scritto nel 1824 per esaudire la richiesta di svago e divertimento musicale del conte austriaco musicale Ferdinand Troyer, intendente dell'arciduca Rodolfo (l'arciduca magnate di Beethoven) clarinettista dilettante, volendo  affiancare al settimino di Beethoven un altro pezzo in cui il clarinetto fosse in evidenza.  Questi, quando invitò il musicista a comporre l'Ottetto impose la clausola che fosse «esattamente come il Settimino di Beethoven». E in effetti il lavoro che Schubert gli consegnò era simile al modello, tanto che ogni ascoltatore fu in grado di cogliere questa somiglianza, sia nel concerto privato eseguito nella primavera del 1824 con la partecipazione dello stesso Troyer e sia nella serata organizzata il 16 aprile del 1827 dal violinista Schuppanzigh per aiutare finanziariamente il musicista. Identica è la composizione dei fiati con il clarinetto, il corno e il fagotto (il Settimino si trasforma in Ottetto solo perché Schubert aggiunge un violino agli archi), uguale è il numero dei movimenti, sei come in Beethoven, e uguale è l'ordine in cui sono disposti, secondo la forma del divertimento. L'Ottetto, per due violini viola violoncello contrabbasso clarinetto corno e fagotto, è in forma di Suite e, molto probabilmente per desiderio dello stesso committente, ha come modello formale il Settimino op. 20 di Beethoven, composizione molto nota e popolare nel mondo musicale viennese di allora. L'organico strumentale dei due lavori differisce soltanto per la semplice aggiunta, in quello di Schubert, di un secondo violino, mentre identici sono il numero dei tempi e la loro disposizione (salvo che Schubert scambia la collocazione dello Scherzo e del Minuetto).
Lettura della partitura non facile e dalla tempistica piuttosto lunga, circa un’ora  tanto da impegnare tutto il secondo tempo del concerto serale per l’Ottetto D.803, scritto in un periodo in cui il musicista viennese si dedicò esclusivamente alla musica strumentale, cameristica e pianistica. E il compositore austriaco si presenta subito: il perno melodico e di ambientazione sonora dell’intera pagina sta tutto nel movimento iniziale, nell’incredibile passaggio di atmosfera e di temperamento che si ha dall’Adagio all’Allegro, uno di quei “capovolgimenti di fronte” che restano nella storia della musica, e in cui la fantasia melodica di Schubert scava un segno profondo, irresistibile, cantabile, fresco come tutti i “ruscelli” della sua fantasia, spontaneo come i guizzi delle sue “trote” melodiche, facendone uno dei capolavori di questo compositore morto giovanissimo, di una tristezza infinita per non essere stato mai compreso e riconosciuto. Il primo tempo inizia appunto con un Adagio, breve, immerso in un’atmosfera di mistero, ma il cambio di passo  è repentino e da brividi: nonostante il compositore l’abbia preparato con un annuncio del clarinetto, seguito a ruota dal fagotto e dal corno, l’idea melodica dell’Allegro che s’impone all’attenzione è uno di quegli sprazzi di freschezza che solo Schubert regala così all’improvviso. Di grande effetto anche il secondo movimento dell’Ottetto, Adagio, che offre la scena al clarinetto, dunque a una mezza tinta dall’atmosfera umbratile, che ha buon gioco nel porgere un fraseggio piacevolmente cantabile, accompagnata in pianissimo dagli arpeggi del secondo violino e della viola. Un altro momento di musica soave, elegante nel portamento, si ha con il quinto movimento, Menuetto Allegretto, un omaggio ai ritmi e alle sfumature della mondanità austriaca, e come è stato scritto «allo spirito della Vienna Biedermeier, con la musica delle sue strade, dei suoi Caffehäuser, dei suoi teatri, del suo Prater, delle sue sale da ballo»: e anche qui è soprattutto protagonista il dialogo tra i caratteri contrapposti del violino e del clarinetto, il cui contrasto timbrico determina la bellezza di questa sezione del capolavoro. Ma tra movimenti di danza e ombreggiature di malinconia, si apre anche qui uno squarcio improvviso un altro dei colpi di scena schubertiani, ed è quasi impossibile da credere che tra tanta ricchezza di spunti melodici faccia capolino un’idea ancora più forte e intensa. Dunque, uno Schubert scrupoloso nel rispondere alla commissione, tanto che il pubblico viennese fu in grado di cogliere la somiglianza, sia nel primo concerto privato eseguito proprio nella casa del conte Ferdinand sia in una serata organizzata pubblicamente per aiutare il musicista dal punto di vista finanziario. Tuttavia, il temperamento lirico e cantabile sono quelli di Schubert e non di Beethoven. Una scrittura ricca di malinconica e di una musicalità più seducente, spesso segnata dal timbro pastoso del clarinetto, senza tenere in ombra gli archi, ma regalando ai fiati (anche al corno e al fagotto) passaggi di tenerezza intimistica e melodica molto più schubertiana che beethoveniana.

180928_Fe_02_FerraraChamberAcademy_phMarcoCaselliNirmal

I giovani interpreti della Euyo sono stati indubbiamente all’altezza esecutiva della non facile lettura dell'Ottetto D.803, senza dubbi o cedimenti, generando un amalgama a dire poco perfetto attraverso la difficile ma qui straordinaria fusione tra fiati e archi  senza sovrastarne di questi ultimi neppure per un istante le delicate sonorità. Perfetta intonazione, dinamica e crescendo improvviso ove occorre, così come i pianissimi percepibili dal pubblico attentissimo e silenzioso, trasporto passione dalla grande cantabilità tipica del Secolo Romantico, ne hanno lasciato un ricordo indelebile all’ascolto, confermando ancora una volta la European Union Youth Orchestra  formazione all’avanguardia tra le nuove generazioni di musicisti, dando modo ai giovani strumentisti di proiettarsi nei teatri più importanti del mondo.

Crediti fotografici: Marco Caselli Nirmal per Ferrara Musica - Teatro Comunale Claudio Abbado
Nella miniatura in alto: la giovane arpista Héloise de Jenlis
Al centro e sotto: panoramiche di Caselli Nirmal sulle esibizioni di giovani strumentisti per Ferrara Chamber Academy, nel Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado





Pubblicato il 26 Luglio 2018
Chitarra classica protagonista nella rinascimentale loggia di Palazzina Marfisa d'Este (Ferrara)
Passini sei corde di grande musica servizio di Edoardo Farina

180726_Fe_00_GiordanoPassini_Fe180724_03FERRARA - E' tornata la Musica a Marfisa d’Este nel giardino della splendida loggia rinascimentale. Non sono mancati fino a oggi, e non mancheranno nel futuro prossimo della rassegna (che si concluderà il 15 agosto), prestigiosi appuntamenti in un ricco programma che ha compreso l’Orquestra Típica Estetango, voce, pianoforte , il flauto, l’Orchestra Antiqua Estensis … e la musica per chitarra, strumento che negli ultimi decenni è cresciuto con insospettata rapidità dando luogo a festival e rassegne concertistiche di prestigio.
Per l' undicesimo appuntamento della Musica a Marfisa d’Este  abbiamo assistito il 24 luglio 2018 a un recital del chitarrista Giordano Passini: bolognese, si è diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, frequentando in seguito il corso biennale all’Accademia chitarristica “Tárrega” di Pordenone tenuto da Paolo Pegoraro. Nel 2013 ha intrapreso il Master di perfezionamento “Il Cantiere della Musica” di Monterotondo sotto la guida di Arturo Tallini, quindi ammesso al prestigioso Master di secondo livello in “Interpretazione della Musica Contemporanea” tenutosi al Conservatorio S. Cecilia di Roma ove si è laureato presentando una tesi e concerto finale dal titolo “Musica Aperta” eseguendo in prima assoluta un brano per chitarra ed elettronica del compositore romano Michele Papa. Attuale rappresentante 2018 di "Bologna Città della Musica Unesco" in Brasile e allievo del M° Aniello Desiderio, ha dato il meglio di sé il 24 luglio, impegnato in un recital solista di prestigio sulla base di alcuni capisaldi del repertorio classico/contemporaneo. Serata dal carattere introspettivo partendo dal profondo sentimento della disperazione che porta all’idea del suicidio tramite una toccante pagina di Leo Brouwer  “Un dia de Noviembre”, dalle note prevalentemente invernali lasciandoci quel tono nostalgico e di bella stesura malinconica, tipica del compositore cubano, per proseguire con Johan Sebastian Bach confrontandosi con quanto di più estroso offrano pagine in trascrizione, soprattutto per quanto concerne la Ciaccona dalla Partita n.2 in Re Minore BWV 1004, scritta dopo la morte della prima moglie, quindi coinvolto dall’angoscia realmente riversata in modo palpabile. Originaria per violino solo e resa nel massimo delle potenzialità polifoniche attraverso la revisione da parte dello stesso Passini, ne è scaturita una valida esposizione considerando le difficoltà davvero considerevoli nella tecnica e dinamica, costituendo un ostacolo non indifferente come d’altra parte avviene in tutte le opere del Kantor di Lipsia, certamente non destinate alla chitarra.   
Poi la lenta risalita che inizia da un ardore di speranza ricorrendo ai brillanti ritmi di Astor Piazzolla, dalla produzione enorme di tango argentino del ‘900 non destinata solo al bandoneon e strumenti tradizionali ma anche originale per chitarra o adattabile a essa, comunque sempre di non facile esecuzione come Invierno Porteño, Primavera Porteña  (da Cuatro Estaciones Porteñas -  Buenos Aires, tra il 1969 e il 1970) - mirabilmente proposti, per continuare e arrivare, in una gioia epidermica surreale ed effimera, a uno dei chitarristi e autori tra i più virtuosi del secolo romantico, Mauro Giuliani con la Rossiniana n. 1 tratta dalle sei dell’opera 119, appartenente insieme a Ferdinando Carulli ai capisaldi della Scuola Napoletana. E conclusione  avvalendosi di un percorso che ha inteso sfociare in una consapevolezza di pace quasi estatica in grado di identificarsi con l’armonia interiore, esponendo come traccia d’ascolto e condivisione con gli spettatori una versione di Love theme from Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone nell’arrangiamento di Adriano del Sal, tramite le belle sonorità di una nuovissima chitarra di pregio costruita dal liutaio Giuliano Chiara.

180726_Fe_01_GiordanoPassini_facebook

“La scelta nasce con l'intento di condurre l'ascoltatore in un viaggio pensato come una sorta di cronologia in ascesa emozionale ove presenti lo sconforto, la tristezza, passando dalla speranza per giungere alla felicità e concludere con una forma che definirei di pace estatica, cercando tra questi elementi un punto di incontro, costituendo parte del progetto connesso con il mio prossimo disco che registrerò a breve dopo l’album Frammenti di qualche tempo fa…” – afferma Passini al termine del concerto.  “I brani hanno rispecchiato ognuna di queste transizioni sia nell’atmosfera creata dalle note che nel significato alla base del processo creativo della composizione…”
Fuori programma con lo struggente Lagrima di Francisco Tarrega concludendo l’ottima performance interpretata interamente a memoria, sostenuta da un tocco pizzicato delicato ma al tempo stesso convincente nonostante le difficoltà acustiche del contesto -  loggia all’aperto poco adatta alle sonorità di uno strumento così intimistico che amplificato perderebbe il suo fascino e originalità - riportandoci comunque in una magica atmosfera soave e solitaria, complice anche il ridotto e silenzioso pubblico presente ma amante senza dubbio della “sei corde” e del suo splendido repertorio.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net





Pubblicato il 19 Luglio 2018
L'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ancora una volta protagonista al Ravenna Festival
Ricci, Hedenborg, Muti tre grandi servizio di Attilia Tartagni

180719_Ra_00_ConcertoPerRuggieroRicci_WilfriedHedenborgRAVENNA - Si è consumato il 18 luglio al Teatro Alighieri nell’entusiasmo generale l’ultimo apporto del M° Riccardo Muti al Ravenna Festival 2018, dopo il concerto ponte d’amicizia fra Kiev e Ravenna e il Macbeth di Giuseppe Verdi in forma di concerto, sul palco l’Orchestra Giovanile Cherubini brillantemente reduce da svariati concerti sinfonici con direttori internazionali. Fondata da Muti nel 2004 per fare crescere professionalmente giovani selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti, l’orchestra ha forgiato in questi anni varie generazioni di musicisti sotto i trent’anni provenienti da ogni parte d’Italia che sono stati in carica tre anni prima di trasvolare verso le migliori orchestre.
La percezione del felice dialogo fra il maestro e i giovani musicisti si appalesa fin dalle prime note: ogni gesto del maestro sul podio è seguito da giovani volti attenti, spesso poco più che adolescenti, intenti a carpire ogni segreto della pagina e a forgiare giorno per giorno il proprio futuro. Del resto, c’è qualcosa di più nobile che trasmettere ai giovani il proprio sapere? Nasce di qui l’orgoglio con cui Riccardo Muti dirige la sua giovane compagine e da qui vengono le risposte puntuali che ne riceve con un semplice sguardo o ammiccamento.
Centrale nel corposo programma annoverante tre giganti come Gioachino Rossini, Nicoclò Paganini e Ludwig van Beethoven è stato l’omaggio a Ruggiero Ricci (1918-2012) nel centenario della nascita, maestro del violinista quarantenne Wilfried Hedenborg  che per Ravenna Festival ha eseguito il Concerto per violino e orchestra n.4 in re minore di Paganini. Si tratta di un cavallo di battaglia di Ricci, con la cadenza inedita composta dallo stesso violinista. E’ noto infatti che la cadenza, assente nel manoscritto di Paganini, è lasciata all’improvvisazione del solista.  
La storia del violinista Ricci è una configurazione del sogno americano e rientra a pieno titolo nel “We have a dream” slogan programmatico di questo Festival. Figlio di un minatore italiano trasferitosi a inizio Novecento negli Usa, e di una statunitense, Ruggiero Ricci comincia a studiare il violino a sei anni, a dieci debutta a San Francisco per conquistare in pochi anni una fama planetaria.
Wilfried Hedenborg ha poco più di 10 anni quando diviene suo allievo al Mozarteum di Salisburgo nel 1989: «E’ stato per me molto più che un maestro – ricorda Hedenborg, in forza ai Wiener Philarmoniker fin dai primi anni Duemila – che mi ha seguito nel periodo più importante di crescita, come musicista e come uomo.»
Forte del ricordo del maestro, Hedenborg ha imbracciato il violino costruito dal liutaio David Bagué in memoria di Ricci e del “suo” Guarnieri del Gesù nel  concerto di Paganini che più ne richiama il talento, traendone ogni sorta di espressione, dai trilli “a canarino”, come annota Paganini in partitura, a quelli “a campanello”, dal pizzicato al suono più elaborato e struggente spingendo su quel virtuosismo che il mitico concertista-compositore di brani per violino del passato metteva regolarmente in repertorio per sedurre e sbalordire il pubblico.
Dopo l’apertura pirotecnica nei colori musicali tipici di Gioachino Rossini con la Sinfonia dell’opera Il viaggio a Reims,  composizione fra le sue meno fortunate e quasi mai rappresentata in quanto richiede ben 18 interpreti, e dopo il prodigioso dialogo violino solista-orchestra dovuto al genio di Paganini, è arrivata la conclusione roboante con la grandiosa e innovativa Sinfonia n.7 in La maggiore op.92 - del 1812 - dove i quattro movimenti, più che da temi, sono caratterizzati da una ritmica spiccata e singolare: sotto la guida del M° Muti come rinvigorito dalla tensione ritmica, teso a trasmetterla con gesti forti e perfino saltelli, i giovani della Cherubini hanno onorato il grande compositore con inusitata energia sciabolando gli archi e scatenando i timpani, quasi si trattasse di una danza.

180719_Ra_01_ConcertoPerRuggieroRicci-RiccardoMuti_facebook

Non è mancato il finale a cui ci hanno abituato i concerti del maestro, con pubblico acclamante in piedi a chiedere il bis non concesso e a buona ragione dopo una serata tanto impegnativa.
Ci preme sottolineare ancora una volta la grande lezione implicita in questo concerto, fondamentale per l’evoluzione della musica: prima del musicista si forma l’uomo e se certamente il talento è personale e non trasmissibile, la professionalità conquistata nel corso di una vita di successi si può e si deve condividere con i giovani musicisti in cerca di affermazione, per assicurare continuità al patrimonio lasciato dai predecessori e per espandere la conoscenza della grande bellezza insita nella musica.

Crediti fotografici: Silvia Lelli per Ravenna Festival
Nella miniatura in alto: il violinista Wilfried Hedenborg
(foto di repertorio) 






< Torna indietro

Nuove Musiche Jazz Pop Rock Etno Classica Vocale


Parliamone
La Euyo se fosse la chiave di volta?
intervento di Athos Tromboni FREE

180923_Parliamone_00_EuyoStringEnsemble_MatsZetterqvistFERRARA - E se fosse la chiave di volta per un ampliamento della musica sinfonica dal plurieseguito repertorio di tradizione alle eccellenze del Novecento? Questo ci si chiedeva sabato 22 settembre 2018 assistendo al concerto della formazione d’archi della European Union Youth Orchestra, una formazione di 20 archi guidati da due eccellenti musicisti della Chamber Orchestra of Europe ben noti ai ferraresi, perché molti dei presenti in teatro hanno seguito la Coe fin dal 1989, quando il maestro Claudio Abbado portò quell’orchestra in residenza nella città estense. Sul palcoscenico erano 18 ragazzi e ragazze della Euyo, queste ultime con le loro sciarpe azzurre stellate, guidati dall’esperto primo violino Mats Zetterqvist e dall’eccellente violoncellista Richard Lester. In aggiunta agli archi, per l’esecuzione del primo brano (autore Arvo Pärt, Cantus in memoriam Benjamin Britten) c’era il bravo percussionista Boris Bondinof
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Personaggi
Suor Angelica la vivrō da mamma...
intervista di Simone Tomei FREE

181021_Lu_00_AlidaBertiLUCCA - Eccoci come promesso al terzo appuntamento di questa maratona lucchese per presentarvi il terzo debutto nel dittico pucciniano Suor Angelica e Gianni Schicchi battistrada per la la stagione lirica del Teatro del Giglio 2018/2019; è la volta del soprano Alida Berti che affronta proprio il grande ruolo di Suor Angelica del quale ci parlerà in
...prosegui la lettura

Personaggi
Rosiello lusingato d'essere Schicchi
intervista di Simone Tomei FREE

181019_Lu_00_MarcelloRosielloLUCCA - Eccoci al secondo piacevole incontro, questa volta con il baritono Marcello Rosiello al suo debutto lucchese nel ruolo di Gianni Schicchi; anche per lui il racconto della nostra chiacchierata è preceduto dal suo curriculum.
Nato a Bari, studia canto con Lucia Naviglio e Pietro Naviglio e
...prosegui la lettura

Personaggi
Cerco nel personaggio la mia veritā
intervista di Simone Tomei FREE

181016_Lu_00_IsabelDePaoli_phFabioParenzanLUCCA - Vivere Giacomo Puccini ed ascoltare le sue opere nella città dove è nato, è sempre una grande emozione e da lucchese doc non posso che esprimere felicità nel poter vedere dei bravi interpreti debuttare i ruoli del “mio” compositore proprio nel Teatro di Lucca.
Inizierò quindi questo “Trittico” di debutti con il
...prosegui la lettura

Vocale
Missa Solemnis da applausi
servizio di Athos Tromboni FREE

181014_Fe_00_MissaSolemnisHofkapelleStuttgard_FriederBerniusFERRARA - Dopo un’ampia pagina dedicata con successo e grande soddisfazione alla Euyo (quattro concerti a partire dall’agosto scorso), il cartellone di Ferrara Musica è approdato il 12 ottobre 2018 al primo appuntamento con un’orchestra e un coro “non residenti”: la Hofkapelle Stuttgard e il Kammerchor Stuttgard entrambe dirette
...prosegui la lettura

Personaggi
Roberto de Candia prima della prima
intervista di Simone Tomei FREE

181005_No_00_RobertoDeCandiaNOVARA - Abbiamo incontrato il baritono Roberto de Candia che ci ha raccontato qualcosa di sé nell’imminenza del debutto nel ruolo di Rigoletto nell’omonima opera di Giuseppe Verdi al Teatro Coccia di Novara. Conosciamo un po’ meglio questo artista attraverso il suo curriculum.
Dopo aver iniziato gli studi come violoncellista
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Festival Verdi impressioni d'un cronista
Simone Tomei FREE

180930_Pr_00_GiuseppeVerdiPARMA - La fine del mese di settembre richiama melomani, critici e curiosi del mondo del melodramma in terra emiliana e più precisamente a Parma per l’atteso Festival Verdi che quest’anno ha raggiunto la sua maggiore età; un Festival preparato nei minimi dettagli e con una cura quasi certosina per i dettagli: prova ne è, tra le la altre, il
...prosegui la lettura

Classica
Euyo e Chamber Academy belle realtā
servizio di Edoardo Farina FREE

180928_Fe_00_HeloiseDeJenlisFERRARA - La corrente stagione sinfonica e cameristica di Ferrara Musica ha visto nel pomeriggio del 27 settembre 2018 la seconda giornata di concerti per quanto concerne  l’attività di Ferrara Chamber Academy, organizzata per la prima volta quest'anno da EUYO e Ferrara Musica al Teatro Comunale Claudio Abbado. L’Accademia ha
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Un ottimo Trovatore
servizio di Simone Tomei FREE

180924_Liegi_00_Trovatore_FabioSartori_phOperaRoyalDeVallonieLIEGI - Ogni volta che mi trovo ad ascoltare Il trovatore di Giuseppe Verdi non posso fare a meno di ammirarne la contraddittoria perfezione drammaturgica e musicale; il connubio tra Salvatore Cammarano ed il Cigno di Busseto ha creato uno dei capolavori che, a mio avviso, è da annoverare nell’olimpo del Teatro in Musica. La repetita
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Rivive d'Ambrosio ai Servi
redatto da Athos Tromboni FREE

180922_Lu_00_Animando_AlfredoDAmbrosioLUCCA - Risorgono due concerti per violino e orchestra di grande pregio musicale: nella città toscana, infatti, il 7 ottobre 2018, per iniziativa del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara e l’associazione musicale “Animando Lucca”, saranno eseguiti il Concerto n.1 per violino e orchestra in Si minore op.29 e il Concerto n.2 per violino e orchestra in
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Rigoletto e Trovatore tuoni e fulmini
servizio di Simone Tomei FREE

180919_Fi_00_Rigoletto-Trovatore_FabioLuisiFIRENZE - Tre giorni sono stati necessari per sbollire, freddare e decantare, ma anche assaporare e rielaborare le emozioni del mio fine settimana fiorentino in cui ho assistito alla rappresentazione di parte della Trilogia verdiana al Teatro del Maggio Musicale; sbollire, freddare, decantare, assaporare e rielaborare sono azioni rivolte a ciascuno degli
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Dolce sentire davanti la chiesa
servizio di Edoardo Farina FREE

180915_00_Scacchi_GruppoMandolinisticoCodigorese_RenatoVanziniLIDO DI SPINA (FE) - Concerti d’estate, dopo il prestigioso appuntamento presso l’incantevole Sala delle Stilate attigua l’Abbazia di Pomposa nell’ambito dell’omonima stagione “Musica a Pomposa”, il Gruppo Mandolinistico Codigorese da quest’anno sotto la direzione del maestro Renato Vanzini è tornato nella serata del 5 agosto 2018 al Lido di
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Successo per le Cartoline Pucciniane
servizio di Simone Tomei FREE

180922_Lu_00_CartolinePucciniana_YukoTsuchiyaLUCCA - Anche quest’anno nella splendida cornice di Piazza Cittadella nel centro della città e sotto le finestre della casa natale di Giacomo Puccini si sono tenute, come ormai consuetudine, le "Cartoline Pucciniane". La loro realizzazione è frutto della collaborazione tra Il Teatro del Giglio, la Fondazione Giacomo Puccini e il Comune di Lucca i quali
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
La Casa della Musica si presenta
redatto da Athos Tromboni FREE

180911_00_Vigarano_OstiMariaCristinaVIGARANO PIEVE (FE) - Settembre segna da anni il ritorno a scuola dei ragazzi e dei giovani; riparte la scuola dell'obbligo ma anche le altre scuole sono ai blocchi di partenza, comprese quelle di formazione e/o alto perfezionamento. In sintonia con il periodo, anche a Vigarano Pieve - nel Comune di Vigarano Mainarda (Ferrara) - è tutto pronto per
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Ecco le 'Carte' di Trioschi
servizio di Athos Tromboni FREE

180909_00_Fusignano_TrioschiMarinoFUSIGNANO (RA) - Si chiama Carte. Semplicemente Carte, la mostra di pittura che Marino Trioschi ha allestito quest’anno per la Festa della Madonna di Fusignano nelle stanze della residenza Ca’ Ruffo. Una breve personale, in parete dal 6 al 9 settembre 2018, perché tanto (o tanto poco) durano i “giorni della Madonna” di Fusignano,
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Fine stagione con mezza Aida
servizio di Simone Tomei FREE

180902_Vr_00_BarbiereDiSiviglia_NicolaAlaimo_FotoEnneviVERONA - Come un cerchio che si chiude è giunto al termine anche il 96.mo Festival lirico dell’Arena di Verona con le ultime repliche di alcune opere in cartellone e con nuovi interpreti di cui vi darò conto in questo scritto. Il Festival edizione 2018 ha avuto un più che favorevole andamento stagionale (dal punto di vista atmosferico), salvo
...prosegui la lettura

Personaggi
Vado dove mi porta la voce
a cura di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

180829_00_Personaggi_Mario Cassi_phFrancescoSquegliaVERONA - Incontriamo… ebbene sì “non son solo, siamo in due”, come direbbe il bohémien Rodolfo agli amici di ventura nel capolavoro pucciniano. Per questo ameno confronto con il baritono aretino Mario Cassi ho voluto accanto a me una cara amica e collega, Angela Bosetto, con la quale ho condiviso serate estive in Arena e pomeriggi
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Una tradizione musicale ferrarese
servizio di Edoardo Farina FREE

180828_Fe_00_GinoNeriFERRARA - Superato l’ambito traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 ove per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2018 continua a proporsi all’insegna di numerose attività artistiche già
...prosegui la lettura

Vocale
Tante stelle ma brilla solo la Traviata
servizio di Simone Tomei FREE

180827_Vr_00_VerdiOperaNight_StefanoTrespidiVERONA - Ancora una serata di musica all'Arena di Verona: questa volta per il Verdi Opera Night tenutosi domenica 26 agosto 2018. I comunicati stampa avevano annunciato da tempo una «serata memorabile» dedicata a Giuseppe Verdi per suggellare ancor di più il legame indissolubile tra l’anfiteatro veronese ed il Cigno di Busseto; era stata
...prosegui la lettura

Pianoforte
Euyo e il pubblico va in delirio
servizio di Athos Tromboni FREE

180826_Fe_00_Euyo-GianandreaNoseda_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Introdotto da una conferenza stampa il 24 agosto, in pieno Buskers Festival 2018, è stato presentato il secondo concerto della European Union Youth Orchestra (per tutti, ormai, la “Euyo”) a coronamento della residenza ferrarese di questa orchestra giovanile europea. All’incontro con la stampa, oltre a un nutrito gruppo
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Barbiere, Nabucco, Aida, le repliche
servizio di Simone Tomei FREE

180820_Vr_00_Barbiere_MarioCassi_FotoEnneviVERONA - Ancora Arena nel pieno del 96.mo Opera Festival con un’incursione di metà agosto per tre serate di grande musica ascoltando i cast alternativi di tre grandi capolavori del Teatro in Musica in cui il genio di Gioachino Rossini si è sposato con quello di Giuseppe Verdi... ma andiamo con ordine, cominciando dal capolavoro buffo del pesarese.
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Didone abbandonata e... ritrovata
servizio di Simone Tomei FREE

180818_00_Innsbruck_Didone_ViktorijaMiskunaite_phRupertLarlINNSBRUCK - Le mie trasferte estive mi hanno visto spettatore la sera del 14 agosto 2018 anche all’ Innsbrucker Festwochen Der Alten Music in occasione di una recita della Didone abbandonata di Giuseppe Saverio Mercadante, dramma per musica su libretto di Pietro Metastasio. Il mito di Didone prende le mosse dall’epica virgiliana nel libro IV
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Look Mama dalle canzoni al jazz
servizio di Edoardo Farina FREE

180814_Fe_00_MusicaAMarfisa_LookMama_DavideZabbariFERRARA - La rassegna “Musica a Marfisa d’Este” nel giardino della splendida loggia rinascimentale, mirabile esempio di residenza signorile ferrarese del XVI° secolo, ove l’edizione 2018 ancora una volta è stata in grado di confermare l’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in
...prosegui la lettura

Vocale
Mefistofele sotto la luna rossa
servizio di Attilia Tartagni FREE

180809_VillaRamona_00_FrancescoElleroDArtegna_phCarloMorgagniVILLA RAMONA (RA) - Grande successo per “Ricordando Arrigo Boito” il 27 luglio 2018 a Villa Ramona di San Pietro in Trento, location prestigiosa della provincia ravennate che accoglie ogni estate un concerto lirico organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, dall’Associazione culturale Villa Ramona e dal
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Aida e Carmen i cast alternativi
servizio di Simone Tomei FREE

180807_Vr_00_Aida_SusannaBranchini_FotoEnneviVERONA - Vengo a voi con un po' di ritardo nel darvi conto della mia “incursione” areniamo delle idi di agosto dove ho assistito ad una ripresa della Carmen di Bizet e dell’Aida di Giuseppe Verdi per ascoltare i cast alternativi di questa stagione estiva; l’elemento comune alle due serate è stato senza dubbio il caldo torrido che si è abbattuto
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Quarta Academy col Macbeth
servizio di Attilia Tartagni FREE

180806_Ra_00_Academy_MutiRiccardoRAVENNA - Il 2018 per Riccardo Muti è stato decisamente l’anno del Macbeth di Giuseppe Verdi. Dopo l’opera in forma di concerto con  il Maggio Musicale Fiorentino a Firenze e al Ravenna Festival, essa è stata materia di studio per l’alta formazione in direzione d’orchestra e in accompagnamento pianistico dei cantanti nella 4°
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Grande Nucci nel bel Barbiere
servizio di Simone Tomei FREE

180805_Vr_00_IlBarbiereDiSiviglia_LeoNucci_FotoEnneviVERONA - E con la sera del 4 agosto 2018 ecco che si invola sul palcoscenico dell’Arena di Verona il quinto titolo previsto per la 96.ma stagione nell’anfiteatro scaligero: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; nella ricorrenza delle celebrazioni per i centocinquanta anni dalla morte del compositore, il tributo dovuto al grande pesarese non
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Se Saccon suona in in a-solo
servizio di Gianluca La Villa FREE

180802_Levanto_00_SacconChristianJosephLEVANTO - Doveva trattarsi di un concerto revival del celebre esordio di Jascha Heifetz il 27 ottobre 1917 in Carnegie Hall, nella triade storica pensata dal Comitato per i Grandi Maestri,e che già vide nel Ridotto del Teatro di Ferrara, con il duo Christina Joseph Saccon-Luigi Di Ilio, i revivals di famosi concerti di Ferenc de Vecsey e Vasa Prihoda.
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Turandot, Aida, Nabucco di fine luglio
servizio di Simone Tomei FREE

180801_Vr_00_ArenaFineLuglio_Nabucco_RebekaLokar_phEnneviVERONA - L'incipit del Canto notturno di un pastore errante per l'Asia di Giacomo Leopardi ben si attaglia alle ultime tre sere del mese di luglio vissute dal sottoscritto in Arena a Verona; esse infatti sono state scandite proprio da un denominatore comune: la Luna. È stata proprio lei, la Luna, la protagonista sovra la Musica che ci ha accompagnato al suo
...prosegui la lettura

Eventi
Il Maggio Fiorentino presenta il biennio
redatto da Athos Tromboni FREE

180731_Fi_00_IlMaggioFiorentinoPresentaIlBiennio_CristianoChiarotFIRENZE - Questi i contenuti della conferenza stampa di presentazione del "biennio fiorentino": saranno - i prossimi - due anni di intensa programmazione, con 34  titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti,  balletti e 30 concerti sinfonici per un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica). Il Maggio Musicale Fiorentino
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Interpretando Paco de Lucia
servizio di Edoardo Farina FREE

180728_Fe_00_PacoDeLuciaFERRARA - Musica a Marfisa d’Este nel giardino della splendida loggia rinascimentale, tra i migliori esempi di residenza signorile ferrarese del XVI° secolo, idonea sede in grado di ospitare una piacevole  iniziativa estiva organizzata dal Circolo Culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di
...prosegui la lettura

Classica
Passini sei corde di grande musica
servizio di Edoardo Farina FREE

180726_Fe_00_GiordanoPassini_Fe180724_03FERRARA - E' tornata la Musica a Marfisa d’Este nel giardino della splendida loggia rinascimentale. Non sono mancati fino a oggi, e non mancheranno nel futuro prossimo della rassegna (che si concluderà il 15 agosto), prestigiosi appuntamenti in un ricco programma che ha compreso l’Orquestra Típica Estetango, voce, pianoforte
...prosegui la lettura

Personaggi
Musica in memoria di Raoul Gardini
servizio di Attilia Tartagni FREE

180725_Ra_00_ConcertoInMemoriaRaoulGardini_RiccardoMuti_RaoulGardiniRAVENNA - Lunedì 23 luglio 2018, Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, resterà nel ricordo dei ravennati come la giornata dedicata alla memoria dell’imprenditore Raul Gardini scomparso venticinque anni fa. Egli è stato ricordato, per volontà della famiglia e della relativa Fondazione, con una Messa e commemorato con un grande evento musicale
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Traviata degli specchi d'attualitā
servizio di Simone Tomei FREE

180723_Mc_00_LaTraviata_SalomeJicia_phAlfredoTabocchiniMACERATA - Ho volutamente aspettato qualche giorno per parlare della mia ultima avventura maceratese che mi ha visto partecipe dell'allestimento di La traviata di Giuseppe Verdi ad opera del regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda; ebbene sì la mitica ed unica "Traviata degli specchi"; per me era
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Fresco e tonico Elisir d'amore
servizio di Simone Tomei FREE

180722_Mc_00_ElisirDAmore_DamianoMichielettoMACERATA - Se la prima serata del Macerata Opera Festival ha visto il "sacrifizio" della Musica a pro della regia, con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti del 21 luglio 2018 si è invece celebrata musicalmente l'assoluta fedeltà alla filologia e alla riscoperta di pagine ormai cadute nell'oblio dei tagli di tradizione; è così che sotto le mani dell’eclettico M°
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Byrne d'oggi oltre i Talking Heads
servizio di Attilia Tartagni FREE

180720_Ra_00_DavidByrne_phZani-CasadioRAVENNA - Un concerto-evento “American Utopia Tour” di David Byrne il 19 luglio 2018 al Pala De André, sold-out in ogni ordine di posti, con pubblico in fibrillazione e altissima percentuale giovanile nonostante il cantante-produttore-fotografo-regista-autore-musicista raffinato e poliedrico con propensione all’arte visuale, già assegnatario
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310