Pubblicato il 30 Ottobre 2019
I giovani esecutori di diverse nazionalitā hanno offerto un ottimo concerto a Ferrara Musica
Archos Quartet con Sinigaglia e Brahms servizio di Athos Tromboni

191030_Fe_00_ArchosQuartet_LeoneSinigagliaFERRARA - Pubblico molto meno numeroso del solito, purtroppo, per il concerto dell'Archos Quartet nel Teatro Comunale Claudio Abbado per l'appuntamento organizzato da Ferrara Musica, con il patrocinio del Meis, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano, e la collaborazione del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara presieduto da Gianluca La Villa. Il programma era particolarmente interessante, anche dal punto di vista storico-musicale, visto che venivano proposti per la prima volta a Ferrara due brani del compositore torinese di origine ebraica Leone Sinigaglia, morto nel 1944 dopo l’arresto da parte della polizia nazifascista, arresto che lo avrebbe condotto in un campo di sterminio come tutti gli ebrei italiani vittime delle leggi razziali del 1938.
Il compositore torinese rappresentò uno dei vertici della musica sinfonica italiana nel primo Novecento: dopo gli studi musicali di violino, pianoforte e composizione, Sinigaglia completò la sua formazione all’estero, soggiornando prima a Vienna, dove conobbe Johannes Brahms e ne divenne amico, e poi a Praga, dove studiò strumentazione con Antonin Dvořák. Dal quest'ultimo trasse, tra l’altro, l’ispirazione per introdurre nelle strutture accademiche l’attenzione per il canto popolare. Nella produzione cameristica di Sinigaglia, oltre a due Sonate, rispettivamente per violino e pianoforte e per violoncello e pianoforte, spiccano i Quartetti. Fra questi, il Quartetto in Re maggiore op.27 che è stato eseguito dall’Archos Quartet fa parte delle composizioni della maturità, legate agli inizi del Novecento (1906) e alle frequentazioni brahmsiane del compositore torinese; il suddetto Quartetto op.27, in quattro movimenti, attesta la maturazione di uno stile unico e personale, un sapiente sincretismo di elementi mitteleuropei e italiani.
Le quindici Variazioni su un tema di Brahms op.22 che erano in programma, sempre di Sinigaglia, invece si basano sul Lied per coro misto “Dein Herzlein mild” op.62 n.4, datato 1874: dedicate al Quartetto Boemo, furono edite nel 1902 a Berlino da Simrock, editore assai legato a Brahms.
Chiudendo perfettamente il cerchio, il programma era completato dal Quartetto in La minore op.51 n.2 dello stesso Johannes Brahms, opera della piena maturità del compositore tedesco, dalla scrittura articolata e profonda. La prima esecuzione di quest’opera avvenne il 18 ottobre 1873 alla Singakademie di Berlino e vide protagonista Joseph Joachim, amico di vecchia data di Brahms, suo grande estimatore, nonché uno dei più famosi violinisti del tempo.

191030_Fe_01_ArchosQuartet_facebook_phPeterAdamik

Quello offerto al pubblico del Comunale Abbado, la sera di lunedì 28 ottobre 2019, era dunque un impaginato molto "unitario" ed esclusivo, che ha dato modo all'Archos Quartet di brillare per intesa, amalgama e bellezza di suono; l'ensemble è formato da giovani musicisti di diverse nazionalità, che hanno deciso di lavorare insieme fin dal 2009, dopo il perfezionamento all’Università della musica di Lubecca. Essi sono Filip Jeska e Maria Odvody, violini primo e secondo, Radenko Kostadinov alla viola e Francesca Fiore al violoncello; e  hanno deciso di chiamarsi “Archos” prendendo spunto dalla parola greca archè che significa principio, origine, e rappresenta la forza primigenia che domina il mondo.
In particolare sono piaciuti l'approccio fresco e calibrato emerso nelle Variazioni op.22 di Sinigaglia, l'impegno messo nel rendere il colore mitteleuropeo (Brahms, ma anche Dvořák) del Quartetto op.27 dello stesso compositore torinese, ma soprattutto (avendo qui parametri di riferimento interpretativo più noti agli estimatori della musica quartettistica) gli "Archos" sono piaciuti nel Quartetto op.51n.2 di Brahms perché hanno saputo valorizzare le numerose citazioni tematiche distribuite equamente fra gli archi come un gioco a rincorrersi; hanno valorizzato le idee melodiche ognuno solista nel proprio strumento quando toccava a lui (o a lei) come frammenti che poi si univano in maniera perfettamente congruente per dare unità alla composizione; hanno affrontato in maniera spigliata le "sottilissime allusioni" (così le chiamava Massimo Mila nei suoi scritti su Brahms) affidate a una nota, a pochi grappoli, richiamanti alla soglia del suono ora il violino, ora la viola, ora il violoncello; insomma un bell'amalgama, e una pregevole unità stilistica, come detto in precedenza, frutto di un sapersi ascoltare che è stato atteggiamento costante dei componenti del quartetto d'archi.
Pubblico, ribadiamo, molto meno numeroso del solito per un appuntamento firmato Ferrara Musica, ma molto caloroso, al punto da essere gratificato con l'esecuzione di due bis a compensazione degli insistenti applausi.

Crediti fotografici: Peter Adamik e Ufficio stampa di Ferrara Musica
Nella miniatura in alto: il compositore torinese Leone Sinigaglia
Sotto: il Quartetto Archos, da sinistra Filip Jeska e Maria Odvody (violini primo e secondo),  Francesca Fiore (violoncello) e Radenko Kostadinov (viola)





Pubblicato il 17 Ottobre 2019
Tutto esaurito al Teatro Abbado per il prestigioso concerto programmato da Ferrara Musica
Terza e Quinta di Beethoven da Savall servizio di Athos Tromboni

191017_Fe_00_LeConcertDesNationsJordiSavallFERRARA – Teatro Comunale Abbado gremito per la serata dedicata interamente a Beethoven; erano di scena Jordi Savall (passato per l'occasione dalla viola da gamba alla bacchetta) e la sua orchestra, Les Concert des Nations, impegnati nell’esecuzione della Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.55 "Eroica" e della Sinfonia n.5 in Do minore op.67 e dunque nessuna meraviglia che il botteghino avesse preannunciato il giorno prima il sold-out; ma chi ha voluto comunque recarsi la sera del concerto al teatro ha trovato il miracoloso (e sempiterno) posto last-minute; e dunque nessuno è rimasto fuori. Savall sta portando avanti un progetto, insieme alla sua orchestra: l'esecuzione integrale delle Sinfonie beethoveniane.
Il maestro catalano, infatti, ha riunito un’Accademia europea (formata da trentacinque musicisti del suo storico ensemble, integrato da altri sedici giovani musicisti-studenti selezionati), che fra quest'anno e il 2022 porterà nel mondo l’integrale delle Nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven. La Prima, Seconda e Quarta sono già state eseguite in un tour europeo; a Ferrara Musica, il 16 ottobre 2019, è toccata appunto l'esecuzione della Terza e della Quinta, ulteriore tappa del progetto.
«Il suono e l'equilibrio dell'orchestra ai tempi di Beethoven - ha spiegato Savall nel programma di sala - erano molto diversi da quelle di un'orchestra moderna. Le potenzialità tecniche e il timbro degli strumenti corrispondeva grosso modo alla lenta ma costante evoluzione dell'orchestra, cominciata con gli ensemble barocchi e culminata nella seconda metà dell'Ottocento in quella forma genericamente riferita al classicismo. Conoscendo le idee beethoveniane in merito alla perfezione e il suo interesse all'innovazione, si potrebbe dedurre che in molti modi egli era impegnato a perseguire un'ideale che oltrepassava le possibilità del proprio tempo».

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Certamente udire la musica di Beethoven eseguita con strumenti d'epoca è qualcosa di insolito, per l'orecchio abituato oggi al suono brillante dell'orchestra ottocentesca e alle lussureggianti direzioni di Toscanini, von Karajan, Solti, Abbado e altri contemporanei. Ma è qualcosa di ancor più insolito se si considera l'interpretazione che il direttore catalano ha dato alle due sinfonie eseguite a Ferrara: sembrava che per lui i cantabili disseminati nella partitura (e affidati principalmente agli archi) non fossero "delegati" a suscitare la suggestione o l'apnea idilliaca negli ascoltatori. Sommersi, quei cantabili, (ma non resi anonimi, per la verità) da un incedere ritmico e da una presenza acustica predominante dei fiati (soprattutto ottoni) e delle percussioni, l'esecuzione ci ha restituito una Terza e una Quinta dove l'incedere ritmico ha avuto il compito di raccontare la "verità semantica" delle sinfonie, secondo Savall.
Ritmi scanditi, quasi nessun legato, tempi congruenti con i contenuti più espressivi dei vari movimenti (sublime la Marcia funebre, secondo movimento, dell'Eroica. Esplosivo e gioioso l'ultimo movimento, Allegro, della Quinta, ecc.) e nitore e pulizia del suono encomiabili, hanno caratterizzato lo stile esecutivo di Le Concert des Nations; il pubblico ha lungamente applaudito sia al termine della Terza che al termine della Quinta, quando Jordi Savall, in un buon italiano rivolgendosi a coloro che acclamavano il bis, ha detto giustamente che dopo un programma così non era giusto fare il bis; ma ha anche colto l'occasione per dire che con l'ultima parte della Quinta, così «possente con un ricco e giovanile giubilo dei tromboni che inneggiano alla libertà» (nostra citazione del filosofo Friedrich Engels, da una lettera a sua sorella scritta nel marzo del 1841 dove commentava la Quinta) si celebra appunto l'apoteosi della libertà, quella condizione di cui sono stati privati in Catalogna, in questi giorni, alcuni esponenti del governo locale, non rei di delitti contro l'umanità, ma portatori appunto di idee di libertà. Il riferimento all'attualità socio-politica della Spagna è stato esplicito. Da patriota catalano. Ma non è stata polemica. É l'idea di un uomo libero che sa di poter liberamente esprimere in Italia il proprio pensiero. Applausi.

Crediti fotografici: Ufficio stampa di Ferrara Musica - Teatro Comunale Claudio Abbado
Nella miniatura in alto e sotto: Jordi Savall






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Parliamone
Rigoletto dalla semantica alla semiotica
intervento di Athos Tromboni FREE

200111_Fe_00_Rigoletto_AldoSisilloFERRARA – Parliamo delle cose concrete viste nel Rigoletto di Giuseppe Verdi (e di Francesco Maria Piave, librettista, se non di Victor Hugo da cui è tratta la vicenda) andato in scena a Ferrara venerdì 10 gennaio 2020 per l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado: dunque all’inizio il buffone ha la gobba, i capelli rossi e ispidi, il vestito da pagliaccio come da libretto. Ma poi, nel corso della recita, toglie la parrucca di capelli ispidi e mostra una capigliatura normale, di color castano, più vicina a un essere normale che non a un deforme che deve far ridere grazie soprattutto alla propria deformità; si toglie anche il vestito da pagliaccio e la gobba scompare, mostrando al pubblico che la malformazione era posticcia e che lui, Rigoletto, è un uomo senza segni particolari, come uno qualunque dei normali non deformi.
Gilda, sua figlia, è a Mantova «già da tre lune» (cioè da tre mesi), costretta dal padre buffone-padrone a restare chiusa in casa, salvo nei giorni di feste comandate dove può andare «al tempio» per la messa e dove
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Opera dal Centro-Nord
Serse adatto al pubblico moderno
servizio di Attilia Tartagni FREE

200112_Ra_00_Serse_AriannaVenditelli_phAlfredoAnceschiRAVENNA - La stagione d’opera 2020 del Teatro Alighieri si è aperta il 10 e il 12 gennaio portando per la prima volta a Ravenna il Serse,  una delle tante opere scaturite dal genio prolifico di Georg Friedrich Händel, il cui debutto avvenne al  King’s Theatre di Londra il 15 aprile 1738.
Ottavio Dantone al clavicembalo e alla direzione
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Personaggi
Ventre e Simoncini i due Calaf
intervista di Simone Tomei e Angela Bosetto FREE

200110_Pr_00_GiacomoPucciniPARMA - Venerdì 10 gennaio 2020, il Teatro Regio di Parma inaugurerà la Stagione lirica con Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, diretto da Valerio Galli e proposto nell’allestimento del Teatro Comunale di Modena, firmato da Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci) con  costumi di Amélie Haas. Ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con i
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Echi dal Territorio
La Delfrate e i giovani talenti
servizio di Laura Gatti FREE

200102_Mn_00_ConcertoDiCapodanno_CarlaDelfrateMANTOVA - A pochi giorni dal successo, in un Duomo gremitissimo, del Concerto di Natale diretto autorevolmente dal M° Luca Bertazzi, titolare della cattedra di Musica d’insieme, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. Campiani” si è presentata al Teatro Sociale mercoledì 1° gennaio 2020 per il tradizionale “Concerto di Capodanno”.
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Ottima la Bohčme tutta colorata
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191231_Ge_00_LeonardoSiniGENOVA - Lo stupore, la magnificenza, il brio, l’elettricità che si sprigiona nell’aria non possono lasciare indifferente (se non addirittura a bocca aperta) lo spettatore che entra nella grande sala del Teatro Carlo Felice di Genova per assistere a La bohème di Giacomo Puccini: il pannello che sostituisce il sipario ci offre una già un’anticipazione di quello che sarà la visione dei 
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Opera dal Nord-Est
Una bella Madama Butterfly
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Opera dal Nord-Est
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servizio di Rossana Poletti FREE

191215_Ts_00_KatiaRicciarelliTRIESTE - Teatro Verdi. E' stata una straordinaria doppia apertura della stagione lirica al Verdi di Trieste, quella che ha visto in scena in alternaza la Turandot di Giacomo Puccini e l'Aida di Giuseppe Verdi. Un teatro, che non ha grandi spazi e tecnologie sul palcoscenico, ha dovuto operare su una scena in gran parte comune per i due allestimenti,
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Opera dal Centro-Nord
L' Ernani che traballa
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191215_Pi_00_Ernani_AlexandraZabala _phFinottiPISA - Al Teatro Verdi nell’attuale stagione lirica, un allestimento del 1999 incornicia la vicenda dell’Ernani di Giuseppe Verdi; l’autore originario della messinscena è Beppe de Tomasi che propose questa regia per il Teatro Massimo di Palermo ed è qui ripresa da Pier Francesco Maestrini; alle luci Bruno Ciulli mentre le scene ed i costumi sono di Francesco Zito.
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Dischi in Redazione
Sentire l'amore secondo Mirael
recensione di Athos Tromboni FREE

191214_Dischi_00_MiraelCD audio "Sentire l'amore"
MIRAEL
Produzione: Studio Suonamidite (Empoli)
Reperibilità:
www.mirael.it
Ha scelto un nome d'arte - Mirael - che significa «guarda Lui» dove «Lui» è sinonimo di Amore. Così la giovane cantautrice ferrarese Pia Pisciotta si presenta al pubblico con il proprio nuovo (e primo) CD
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Operetta and Musical
My Fair Lady chiude la stagione
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Vocale
Figure del femminino al Giglio
servizio di Nicola Barsanti FREE

191201_Lu_00_FigureDelFemminino_RosellaIsola_phAndreaSimiLUCCA - La serata inaugurale della sesta edizione dei Lucca Puccini Days svoltasi presso il Teatro del Giglio di lucca sabato 30 novembre 2019, ha proposto al pubblico un significativo viaggio musicale tutto al femminile. Come già anticipato dal titolo Figure del femminino nel melodramma ottocentesco: un viaggio alla scoperta delle donne nell’opera
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Echi dal Territorio
Concerto di imponente vocalitā
servizio di Attilia Tartagni FREE

191130_Lugo_00_Concerto24Novembre_MarialuceMonariLUGO DI ROMAGNA (RA) - Come da tradizione, il Circolo Lirico Giuseppe Verdi di Lugo si apprestava ad allestire a fine anno un’opera lirica ma la chiusura per lavori del Teatro Rossini lo ha fatto optare per il “Grande concerto lirico” di domenica 24 novembre nella Sala polivalente del Circolo “Gli amici del Tondo” di Lugo, che per inciso è anche sede
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Opera dal Centro-Nord
Belle Nozze disegnate da Gasparon
servizio di Simone Tomei FREE

191126_Li_00_NozzeDiFigaro_JacopoSibariDiPescasseroli_phAugustoBizziLIVORNO - «Questo ritorno dopo quasi due secoli della commedia per musica mozartiana, costituisce il primo capitolo di un progetto tutto toscano, ideato in coproduzione con il Teatro Verdi di Pisa e il Teatro del Giglio di Lucca, dedicato alla riproposta nei nostri Teatri di tradizione della storica Trilogia mozartiana sui libretti di Lorenzo
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Opera dall Estero
Lucia di Lammermoor spettacolare
servizio di Simone Tomei FREE

191119_MonteCarlo_00_LuciaDiLammermoor_OlgaPeretyatko_phAlainHanelMONTE CARLO - «Fin dalla prima scena suscitò entusiasmo. Prendeva Lucia fra le braccia, la lasciava, tornava vicino a lei, sembrava disperato: aveva accessi di collera seguiti da sospiri elegiaci di una dolcezza infinita e le note sfuggivano dalla gola nuda piene di singhiozzi e di baci. Emma si protendeva per vederlo, graffiando con le unghie il velluto
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Opera dal Nord-Ovest
Scala, un nuovo Strauss a Milano
servizio di Francesco Lora FREE

191117_Mi_00_DieAgyptischeHelena_RicardaMerbeth_phBresciaAmisanoMILANO – Un libretto amabilmente sconclusionato di Hugo von Hofmannsthal, dove il mito omerico e il teatro euripideo sono ulteriormente contaminati con il fantastico di una maga, quattro elfi e un’oracolare conchiglia onnisciente. Una musica che su quella drammaturgia senza bussola – un ritratto della psiche all’indomani della prima
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Opera dal Centro-Nord
Trittico pucciniano da applausi
servizio di Simone Tomei FREE

191118_Fi_00_Trittico_DenisKrief_phMicheleMonastaFIRENZE - Era il 22 ottobre 2018 quando fu pubblicato un mio articolo dal titolo Dittico in attesa del Trittico che potete rileggere qui. Eravamo oltre la metà del cammino che vedeva impegnati la Fondazione Lirico Sinfonica di Cagliari, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Dante Alighieri di Ravenna e la musicale casa natìa di Giacomo Puccini incarnata
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Approfondimenti
Trittico Polittico
servizio di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

191114_Fi_00_Trittico_GiacomoPucciniFIRENZE - L’idea del Trittico risponde a una tripartizione che, attraverso il verismo brutale (Il tabarro) e un dramma borghese (Suor Angelica), giunge al sollievo di un’ironica tragicomicità (Gianni Schicchi). Proprio come il viaggio fra Inferno, Purgatorio e Paradiso nella Divina Commedia, ci troviamo davanti a una graduale ascesa che, dalla notte, conduce
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Opera dal Centro-Nord
Carmen corale fantasiosa intelligente
servizio di Attilia Tartagni FREE

191111_Ra_00_Carmen_LucaMicheletti_phZaniCasadioRAVENNA - E’ stato un trionfo Carmen, ultimo spettacolo della Trilogia d’Autunno il 10 novembre 2019 al Teatro Alighieri: tutto esaurito, con tanti stranieri, pubblico rapito, stand ovation finale e applausi in corso d’opera, sulla scena una sinergia virtuosa e una macchina teatrale perfetta. Nessuno va escluso da questo successo, a cominciare dal direttore
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Opera dal Centro-Nord
Aida con inter-act Buyuledes
servizio di Attilia Tartagni FREE

191109_Ra_00_Aida_MonikaFalcon_phZaniCasadioRAVENNA - Fra i tre titoli della Trilogia d’Autunno 2019 grande successo ha riscosso Aida di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni (ma quanti suggerimenti dal compositore, quasi alter ego letterario !), una gestazione lunga e contrastata fino alla prima al Cairo nel 1871. Titolo fra i più noti e rappresentati, in cartellone ogni anno all’Arena
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Echi dal Territorio
Essere/non essere dalle parti di Ferrara Off
redatto da Athos Tromboni FREE

191108_Fe_00_FerraraOff_Collezione20192020_GiulioCostaFERRARA - La stagione teatrale dell’Associazione Culturale Ferrara Off, con sede al Centro Culturale Slavich in viale Alfonso I d’Este, ricomincia con trentadue appuntamenti tra teatro, danza, musica, cinema e arte. Una rassegna che si stabilizza, radica e rafforza, quella che da sabato 9 novembre 2019 fino a sabato 21 marzo 2020, porterà in
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Soci Uncalm
In ricordo di Rolando Panerai
redatto da Athos Tromboni FREE

191107_Lastra_00_RolandoPaneraiLASTRA A SIGNA (FI) - L’Associazione Enrico Caruso di Lastra a Signa ha ricordato la recente scomparsa del grande baritono Rolando Panerai (avvenuta a Firenze il 22 ottobre scorso), dedicandogli il tradizionale “salotto musicale” di Novembre. Non poteva essere diversamente visto la statura artistica di Rolando Panerai nel panorama lirico
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Opera dal Centro-Nord
La Norma della Virginia Yeo
servizio di Attilia Tartagni FREE

191106_Ra_00_Norma_VirginiaYeo_phSilviaLelliRAVENNA - Vincenzo Bellini è un rimpianto per tutto ciò che poteva dare alla musica italiana se fosse vissuto più a lungo. Mancato a  trentaquattro anni, ci ha lasciato Norma, dall’omonima tragedia di Louis-Alexandre Soumet, su libretto di Felice Romani, in prima alla Scala di Milano con scarso successo il 26 dicembre 1831, considerata un mito di belcanto
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Eventi
Al via con Turandot di Puccini
redatto da Edoardo Farina FREE

191105_Fm_00_ReteLiricaMarche_PietroRizzoFERMO - Dopo i successi di pubblico e i risultati gestionali estremamente positivi del primo anno di attività, la Fondazione Rete Lirica delle Marche è pronta ad alzare il sipario sulla nuova stagione 2019-2020: inaugurazione il 9 novembre alle 21:00 al Teatro dell’Aquila di Fermo con Turandot di Giacomo Puccini nella versione incompiuta del secolo scorso,
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Opera dall Estero
Tradizione e distinzione alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

19110_Wien_00_MadamaButterfly_KristineOpolais_phMichaelPhonVIENNA – La Staatsoper di Vienna è senza dubbio una roccaforte mondiale del grande repertorio operistico e della sua calcificata tradizione. Ne fa fede l’oleografica Madama Butterfly di Puccini con regìa di Josef Gielen e scene e costumi di Tsugouharu Foujita, un allestimento in ininterrotto servizio dal 1957 e con ben 390 levate di sipario sulla groppa
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Opera dall Estero
Trionfo-bis per lo Strauss di Thielemann
servizio di Francesco Lora FREE

191104_Wien_00_DieFrauIOhneSchatten_NinaStemme_phMichaelPhonVIENNA – In queste pagine si è già dato conto di un’avventurosa recita della Frau ohne Schatten di Strauss alla Staatsoper di Vienna: nella singola data del 6 giugno scorso, (leggere qui) su cinque serate, ben tre primi interpreti avevano dato forfait all’ultimo momento, costringendo nel volgere di poche ore a una disperata ricerca di sostituti,
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Dischi in Redazione
Aires de Espaņa per due
servizio di Simone Tomei FREE

191031_00_CD_BuraniDomene_copertinaNel novero degli strumenti musicali, l’Arpa è senza dubbio uno dei più sensuali ed ammalianti, in virtù di un suono che avvolge l’animo e carezza l’orecchio con una delicatezza quasi paradisiaca. Non solo la sua letteratura musicale regala pagine di indubbio interesse, ma, quando si decide di raddoppiarne la presenza, l’emozione cresce esponenzialmente.
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Classica
Archos Quartet con Sinigaglia e Brahms
servizio di Athos Tromboni FREE

191030_Fe_00_ArchosQuartet_LeoneSinigagliaFERRARA - Pubblico molto meno numeroso del solito, purtroppo, per il concerto dell'Archos Quartet nel Teatro Comunale Claudio Abbado per l'appuntamento organizzato da Ferrara Musica, con il patrocinio del Meis, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano, e la collaborazione del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara presieduto da Gianluca La Villa.
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Opera dal Nord-Est
Matrimonio segreto... rivelato da Morgan
servizio di Athos Tromboni FREE

191028_Vr_00_MatrimonioSegreto_AlessandroBonatoVERONA - Il ritorno di Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa domenica 27 ottobre 2019 nel Teatro Filarmonico ha colmato un vuoto rappresentativo che si protraeva dal 1911: vero è che Verona ha ospitato questo capolavoro buffo anche nel 1922 (al Teatro Nuovo) e nel 1928 (al Teatro Ristori), ma a memoria di viventi quella del 27 ottobre
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Opera dal Centro-Nord
Carmen assassina. Parliamo dei cast
servizio di Simone Tomei FREE

191024_Fi_00_Carmen_SestoQuatrini_phMicheleMonastaFIRENZE - Ancora Carmen di Georges Bizet nell'allestimento firmato da Leo Muscato (ripreso da Alessandra De Angelis), con le scene di Andrea Belli, i costumi di Margherita Baldoni e le luci di Alessandro Verazzi riprese da Vincenzo Apicella. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino l'opera in questione è ormai entrata tra i titoli di repertorio
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Opera dal Centro-Nord
Tosca nella Roma lugubre
servizio di Athos Tromboni FREE

191019_Lu_00_Tosca_DariaMasiero_phAndeaSimiLUCCA - Teatro del Giglio gremito per il debutto della stagione lirica 2019/20 con la Tosca di Giacomo Puccini. Dopo i saluti dell'amministratore unico, Giovanni Del Carlo, e del sindaco, Alessandro Tambellini, il nuovo allestimento coprodotto con il Teatro di Pisa e con il Goldoni di Livorno ha svelato quel che il regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti
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Classica
Terza e Quinta di Beethoven da Savall
servizio di Athos Tromboni FREE

191017_Fe_00_LeConcertDesNationsJordiSavallFERRARA – Teatro Comunale Abbado gremito per la serata dedicata interamente a Beethoven; erano di scena Jordi Savall (passato per l'occasione dalla viola da gamba alla bacchetta) e la sua orchestra, Les Concert des Nations, impegnati nell’esecuzione della Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.55 "Eroica" e della Sinfonia n.5 in Do minore op.67 e
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