Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Intervista alla Comparato, un mezzosoprano eccellente cresciuta in una famiglia di musicisti

Marina il canto e la laurea (nel cassetto)

intervista di Simone Tomei

Pubblicato il 11 Ottobre 2019

191011_Fi_00_MarinaComparatoFIRENZE - Manca poco affinché per la terza volta il mezzosoprano Marina Comparato interpreti il ruolo di Carmen nell’omonima composizione di George Bizet al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un personaggio che le è congeniale. L’occasione fa il ladro… ed ecco che ho “rubato” dallo scrigno della sua vita qualche sfaccettatura non solo dell’artista, ma anche della donna.

Chi era Marina prima della lirica?
Sono nata a Perugia, dove ho frequentato il liceo classico e ho anche studiato pianoforte al Conservatorio Morlacchi. A diciannove anni mi sono poi trasferita a Firenze per frequentare la Facoltà di Scienze Politiche, dove mi sono laureata in Diritto Costituzionale, italiano e…comparato.

Quando è nata la tua passione per la musica?
Da bambina, soprattutto grazie alla mia famiglia. Mia madre suonava il pianoforte e il mio nonno materno il violino, di conseguenza la passione per la musica classica e per l’opera erano molto radicate in casa. La mia grande passione infantile era il Coro degli zingari nel Trovatore. Anche mia nonna paterna suonava il pianoforte e l’organo: è stata proprio lei a regalare ai miei genitori il piano verticale, sul quale ho iniziato presto a mettere le mani. Quindi ho frequentato il Conservatorio a Perugia fino all’esame del quinto anno. Il Liceo mi impegnava molto, ma non è stato quello l’unico motivo per cui ho abbandonato lo studio del pianoforte: avevo avuto una “sbandata” per la break dance!
È stata la mamma a mantenere viva in me la passione per la lirica. Era la Presidente degli Amici della Lirica di Perugia ed organizzava dei torpedoni per andare a vedere le opere a Firenze o a Roma.

Che percorso di studi hai fatto per avvicinarti al canto?
Durante gli anni universitari, dato che volevo comunque continuare a fare musica, iniziai, un po’ per gioco, a cantare in vari cori: prima quello del Duomo di Firenze e successivamente quello della Scuola di Musica di Fiesole. Lì incontrai il mio primo insegnante di canto, il Maestro Elio Lippi, direttore del coro, che impostò la mia voce e mi accompagnò nello studio della tecnica con grandissima attenzione e professionalità. Tre anni dopo, nell’incertezza che accompagna sempre i neolaureati, il Maestro Lippi mi disse: “Visto che ti sei laureata e hai l’estate libera, perché non tenti da privatista l’esame intermedio di canto al Conservatorio Cherubini di Firenze?” Mi preparai con l’aiuto di Gianni Fabbrini, colui che sarebbe diventato il mio pianista di riferimento e con cui tuttora preparo ogni nuovo ruolo. All’esame di settembre ero emozionata, ma anche piuttosto scanzonata, perché alla fine era quasi un gioco.
Invece l’esito andò oltre le mie più rosee previsioni. La signora Renata Ongaro, decana delle insegnanti del Cherubini, decretò che dovevo assolutamente entrare come interna e ovviamente sotto la sua ala. Dissi a mamma e papà che mi avevano ammesso al Conservatorio e, alla domanda “Cosa faccio?”, trovai pieno sostegno, fiducia e incoraggiamento. Se non fosse andata come speravo, avevo pur sempre una laurea in tasca. Invece mi diplomai due anni dopo e iniziai subito a fare concorsi, il più importante dei quali (il Concorso del Teatro lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”) mi aprì le porte della carriera lirica. E così la laurea rimase (ed è ancora) nel cassetto…

191011_Fi_01_MarinaComparato191011_Fi_02_MarinaComparato191011_Fi_03_MarinaComparato191011_Fi_04_MarinaComparato

Che ricordo porti nel cuore dei tuoi insegnanti?
Oltre al Maestro Lippi e alla signora Ongaro, ho un rapporto ventennale con il Maestro Fabbrini che ritengo un grandissimo preparatore, oltre che ottimo pianista. Con lui ho costruito passo passo tutti i ruoli della mia carriera e continuo tuttora a perfezionarli. Devo molto anche ad altre due figure, tanto importanti per la mia formazione, quanto carissime amiche nella vita: Susanna Rigacci (che mi ha seguita nei primi anni di carriera, guidandomi verso Cherubino) e la mia attuale insegnante Donatella Debolini, che, con un profondo lavoro di revisione della tecnica e di reimpostazione della voce, mi ha condotta a scoprire la Marina/Carmen e non solo…

Raccontaci le emozioni dei tuoi debutti a Londra come Rosina e al Maggio Musicale Fiorentino nell’Elektra diretta dal M° Claudio Abbado.
Se ripenso a quella sorta di incoscienza, mista a senso di scommessa, che accompagnò i miei primi passi nel mondo dell’opera, stento io stessa a crederci. Per dire, quando, dopo la prima audizione al Teatro del Maggio, mi telefonarono a casa chiedendo della Signora Comparato, passai loro la mamma, la quale si sentì proporre un contratto nella nuova produzione di Elektra, nel ruolo dell’ancella. Di quella produzione ricordo lo stupore di ritrovarmi sull’enorme palcoscenico, che tante volte avevo visto come spettatrice, e  soprattutto quell’uomo, asciutto e scattante, che dirigeva tutto a memoria e a cui bastava uno sguardo per guidare il palcoscenico.
Il debutto a Londra arrivò qualche mese dopo, in seguito a un’altra audizione fatte sempre un po’ per caso, un po’ per gioco. Insomma mi presero e partii alla volta dell’Inghilterra, sempre più incredula che stesse veramente succedendo a me... Invece Rosina divenne una delle mie parti chiave, in Italia e all’estero, da Parigi a Pechino, da Siviglia a Buenos Aires.

Il mezzosoprano spesso interpreta parti “en-travesti”. Come ti approcci a un ruolo maschile con mente e corpo femminili?
I ruoli “en travesti” hanno rappresentato uno dei capisaldi della mia carriera giovanile. Complici un fisico asciutto e minuto e una voce che all’inizio era piuttosto ibrida (a metà tra il soprano e il mezzo), mi spinsero subito verso i ruoli di paggio, ragazzo e giovane amante. Per molto tempo il mio cavallo di battaglia è stato Cherubino, maturato negli anni soprattutto grazie all’apporto di grandissimi registi, che mi hanno aiutato a scoprirlo e a farne vivere tutti gli aspetti più reconditi. Ne vorrei nominare tre, ognuno dei quali, a suo modo, ha aggiunto un tassello fondamentale al mio Cherubino: Graham Vick, Jonathan Miller e Mario Martone.
Per quanto mi riguarda, l’approccio ai ruoli maschili in quanto donna, è partito dalla ricerca del vissuto della mia adolescenza, dal ricordare i miei coetanei maschi al ritrovare quelle emozioni, quei turbamenti che sono di entrambi i sessi. Il lavoro con i registi (nel plasmare il modo di camminare, di guardare, i ritmi dei recitativi, le sfumature del canto, le screziature della voce) ha poi fatto il resto.

In che modo il canto ha cambiato il tuo modo di vedere, pensare e approcciarti alla vita?
Il canto è un allenamento quotidiano e una scoperta continua di se stessi, delle proprie possibilità, dei propri limiti. È una ricerca interiore e una disciplina che si impara con gli anni e che non finisce mai.

191011_Fi_05_MarinaComparato_ 191011_Fi_06_MarinaComparato
191011_Fi_07_MarinaComparato 191011_Fi_08_MarinaComparato

Non canti solo opera, ma anche musica da camera.
Amo molto la musica da camera francese, anche quella del Novecento, a cui mi sento molto affine per vocalità e sensibilità artistica. Ho cantato spesso Ravel (dedicandogli anche un recital al Teatro San Carlo nel 2017) e ho frequentato abbastanza anche la cameristica tedesca, soprattutto Mahler e Brahms, senza scordare le composizioni del mio adorato Rossini, eseguite diverse volte in concerto. Ma un altro mio grande amore è la musica da camera in lingua spagnola, da De Falla a Granados, da Guastavino a Montsalvatge, per finire con le splendide canzoni popolari di Federico García Lorca alle quali ho appena dedicato il cd Preludios Y Canziones, con l’accompagnamento del chitarrista Marco Minà.

Nel 2017 hai debuttato a Venezia come Carmen. Quanta fatica e quanto impegno hai messo nella preparazione di questo ruolo?
Il debutto come Carmen è stato uno degli impegni più importanti della mia carriera. Quando ho saputo di aver ottenuto la scrittura, ho dedicato tutto il mio tempo alla preparazione del ruolo. Sono andata in Francia per perfezionare la pronuncia francese con un pianista preparatore e ho riservato moltissime ore all’approfondimento della vocalità del personaggio. Direi che, per quattro mesi consecutivi, non ho fatto altro che studiare Carmen. Ovviamente la prova mi spaventava un po’ perché provenivo da un repertorio molto diverso (solo pochi mesi prima avevo cantato Mozart) e la mia formazione molto “classica” era ben lontana dalla profonda visceralità della zingara. Ho avuto però la fortuna di debuttare questo ruolo sia in un teatro “giusto” (dal punto di vista dell’acustica e della direzione artistica), sia con un Maestro come Myung Whun-Chung. Lui da un lato ha assecondato la mia vocalità, sfruttando il rigore che proveniva dall’assidua frequentazione del belcanto, ma dall’altro mi ha spinto a trovare dentro di me una tragicità che non sapevo di avere.
È stato veramente uno degli esordi più belli della mia vita artistica e il riconoscimento di questi sforzi è arrivato con la scrittura a Firenze e con quelle per il 2020.

Si tratta della tua terza Carmen a Firenze, in un allestimento che, al debutto, creò molto chiacchiericcio per il suo finale “invertito”. Ce ne vuoi parlare?
Ho affrontato la prima edizione con una certa diffidenza, lo devo confessare. Temevo che cambiare il finale avrebbe tolto forza al mio personaggio e sminuito l’archetipo che Carmen rappresenta. Il regista Leo Muscato ci ha fatto però capire che la narrazione e la specificità dei personaggi restavano identiche, al pari della tragicità di Carmen e del suo desiderio di libertà. Allora ho pensato che il mio compito era quello di rendere al meglio delle mie possibilità interpretative le richieste registiche e che la musica avrebbe guidato la mia Carmen. Così è stato, a prescindere dal finale.

Cosa è cambiato in quasi tre anni nel tuo modo di vedere e sentire Carmen?
Quando l’anno scorso ho ripreso la produzione di Firenze, mi trovavo in una situazione diversa. Ero io la titolare del ruolo, conoscevo già molto bene la regia, non avevo più alcuna preoccupazione di tipo vocale ed ero abituata all’acustica del Teatro del Maggio. Nei mesi precedenti mi sono quindi dedicata ad approfondire il personaggio, sia dal punto di vista drammaturgico (con una persona che, nella sua discrezione, non desidera essere nominata), sia da quello prettamente fisico. Come nell’affrontare Cherubino, tanti anni prima, avevo dovuto lavorare sul mio fisico, così ora avevo bisogno di trovare in me il corpo di Carmen. In questo caso è stata di grande aiuto la presenza di una cara amica, la ballerina e attrice Jane Tayar, con cui ho lavorato a lungo sul movimento, il modo di camminare, di fermarsi, di sedersi, di guardare e di ballare, se necessario.
E ora? E ora sto tornando alle origini. Ho ripreso lo spartito e mi sono riletta, battuta per battuta, tutte le indicazioni, vocali, musicali, registiche, sceniche e drammaturgiche, che in questi anni si sono sovrapposte e incrociate. E spero di trovare una fusione ancora maggiore dei tanti stimoli ricevuti in questi tre anni.

Come donna, Carmen è vicina o distante dalla tua personalità e dal tuo carattere?
Occorre innanzi tutto capire chi è Carmen, un personaggio così frequentato che le stratificazioni sono innumerevoli. Devo dire che mi ritrovo molto nella sua ironia, nella sua sfacciataggine e nel suo desiderio di libertà. Mi è divenuto familiare anche il suo lato drammatico, dalla capacità di interiorizzare la consapevolezza della propria forza e del proprio destino (penso alla scena delle carte) alla sua determinazione nel duetto finale.

E dove ti porterà prossimamente questo ruolo?
Nel febbraio 2020 lo canterò nuovamente a Tokyo, per un ciclo di rappresentazioni in forma di concerto con la Tokyo Philharmonic Orchestra, diretta dal Maestro Chung, che mi ha invitata personalmente per questa produzione. Poi sarò nuovamente alla Fenice in marzo e aprile, per una ripresa della bellissima edizione con la regia di Calixto Bieito.

191011_Fi_99_MarinaComparato_Carmen_facebook_phMicheleBorzoni

Dopo Carmen hai messo da parte i ruoli mozartiani per evolverti verso un repertorio diverso o li vedi ancora nel tuo futuro?
La voce mi sta portando verso un repertorio più lirico, ma assolutamente non ho messo da parte Mozart, anzi sarei felicissima di cantarlo ancora: è sempre un balsamo per la voce! Avrei una gran voglia di riprendere il ruolo di Sesto nella Clemenza di Tito, debuttato a Spoleto e poi ripreso qualche anno fa con la direzione del Maestro Gelmetti. Sono sicura che la maturazione vocale arricchirebbe questo personaggio.

Quale ruolo porti nel cuore e quale vorresti debuttare?
Beh il ruolo del cuore è ovviamente Cherubino, che fa parte del mio passato. Due parti per cui penso di essere ormai pronta sono Eboli nel Don Carlo e Amneris in Aida. Chissà…

Parlaci di Marina oltre la musica: hai facoltà di dire tutto quello che vuoi… e anche di più! Siamo curiosi.
Marina oltre la musica… Bella domanda!
Marina è viaggi e soprattutto è amore per la Sicilia: un amore sconfinato, inspiegabile, che condivido con mio marito Kaled. Siamo entrambi pazzi della Sicilia, ci andiamo pressoché ogni anno e l’abbiamo girata in lungo e in largo, senza mai stancarci di scoprirne ogni angolo. Ogni anno pensiamo di ritirarci lì, prendere una piccola casa in campagna, fuori dalle rotte balneari, assaporare appieno questa terra meravigliosa e goderci la pensione, se mai ci arriveremo…
Marina è anche una che ha studiato Scienze Politiche ed è sempre molto interessata alle vicende sociali, economiche e politiche dei nostri tempi. La frequentazione dei social network, che assorbono, ahimè, una grossa fetta del tempo, mi porta ad interessarmi molto del mondo contemporaneo, in particolare alle sorti dei poveretti che attraversano l’Africa e il Mediterraneo alla ricerca di una vita migliore. Mi sono ritrovata spesso a piangere, impotente, di fronte allo schermo. Cosa possiamo fare per aiutarli? Questa domanda mi rincorre sempre. So comunque di non essere sola: altri colleghi e amici si sentono come me.
Poi Marina è una gattara. Ho una gatta adoratissima, Charlotte, adottata a Palermo, che sino al mese scorso era la regina della casa finché… ho deciso che ce ne voleva un altro. Così sono andata in un gattile e ho preso il gatto più difficile e pauroso, quello rosso che non aveva voluto nessuno. È rimasto rintanato sotto il divano per giorni, finché, un nastrino di raso rosso non ha vinto le sue paure: “O caro, o bello, o fortunato nastro!” Non poteva che chiamarsi Cherubino! Ora è qui accanto a me, che ronfa felice.

191011_Fi_10_MarinaComparato191011_Fi_11_MarinaComparato191011_Fi_12_MarinaComparato

Domanda che ricorre sovente nelle mie interviste: che rapporto hai con la critica musicale?
Sono molto rispettosa della critica musicale, penso che per noi sia un’opportunità per guardarci da fuori, aggiustare il tiro, se necessario, o proseguire sulla strada intrapresa, se giusta. Certo, ritengo che, come in qualunque altra attività, la competenza su quello di cui si scrive e il rispetto per le persone recensite debba venire prima di tutto. Ma per noi musicisti è molto facile accorgerci se chi scrive è competente o meno e trarre le relative conclusioni.

Dato che la nostra chiacchierata sta per finire, vorrei chiederti prima quali saranno i tuoi prossimi impegni, oltre a quelli che ci hai già anticipato…
Dovrei riprendere l’anno prossimo il ruolo di Charlotte in Werther, ruolo che ho debuttato al Teatro Massimo di Palermo nel 2017, subito dopo Carmen. Altro ancora non posso dire…

… e poi di salutarci con un sogno nel cassetto e un desiderio per il futuro.
Un sogno nel cassetto: cantare al Metropolitan.
Un desiderio: una piccola casa, circondata da mandorli e aranci, da cui vedere tramontare il sole sul mare.

191011_Fi_09_MarinaComparatoCarmelaRemigio

Se andrai al Metropolitan spero di avere un invito speciale e nell’attesa della realizzazione di questo grande sogno aspetto con gioia di ascoltarti in questa ripresa fiorentina di Carmen. A presto e buona vita.
Ho condiviso qualcosa di me con immensa gioia; buona vita a te e a tutti i lettori che, a questo punto, avranno pazientemente letto qualcosa in più di Marina.

Crediti fotografici: Archivio personale di Marina Comparato






< Torna indietro

Personaggi Approfondimenti Eventi Echi dal Territorio Pagina Aperta


Parliamone
Lirica: Parliamone davvero...
intervento a pių voci curato da Simone Tomei FREE

200728_00_Parliamone_CulDeSacLUCCA - Il 2020 sarà ricordato dai più (se non da tutti) come “annus horribilis”. Nessuno, alla mezzanotte del 31 dicembre scorso, mentre brindava e provava a imbastire i buoni propositi per il futuro, avrebbe mai pensato di trovarsi a vivere in una situazione così difficile e caotica. Tanti settori dell’economia sono stati travolti dalla pandemia Covid-19 e, fra innumerevoli notizie e molteplici previsioni (spesso l’una contundente con l’altra) le prospettive non sembrano molto rosee. Dove starà la verità? Al momento, penso che non sia dato a nessuno saperlo, mentre sentimenti di sfiducia e di negatività pervadono quasi tutti gli animi.
In questo contesto, mi occupo di lirica e di tutto quello che ruota intorno al mondo del Teatro d’opera e, più in generale, della cultura. Ho avuto modo di confrontarmi con molti Artisti e in questo periodo le acque non sembrano né chiare, né calme. I motivi sono tanti: l’incertezza del futuro, una serie di fatti
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Pagina Aperta
Un'Accademia per Pagliacci e Cavalleria
servizio di Attilia Tartagni FREE

200801_Ra_00_Academy2020-Muti_RiccardoMuti_phZani-CasadioRAVENNA - Che poteva fare un direttore d’orchestra come il M° Riccardo Muti, acclamato nei  più prestigiosi podi del mondo, dopo una carriera ricca di soddisfazioni e di riconoscimenti internazionali, se non dedicarsi anche a trasmettere alle giovani generazioni il sapere faticosamente conquistato in anni di studio e di esperienza nella direzione
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Il canto di Camille
recensione di Ramón Jacques FREE

200801_Dischi_00_CamilleZamoraIf the night grows darker - Si la noche se hace oscura 
Quattro secoli di canzoni spagnole con arrangiamenti di Graciano Tarragó (1892-1973) 
Camille Zamora (soprano), Cem Duruöz (chitarra
Marchio discografico Bright Shiny Things (BSTC-0140, CD)
Con il titolo bilingue "Si la noche se hace oscura"
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Bacalov una vita da film
servizio di Athos Tromboni FREE

200731_Lugo_00_LuisBacalov-UnaVitaDaFilm_VittorioDeScalzi_phZani-CasadioLUGO (RA) - Luis Bacalov, pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, è scomparso a Roma il 15 novembre 2017, all'età di 84 anni. Nel primo anniversario della morte era stato presentato in anteprima lo spettacolo musicale/multimediale Una vita da film: Luis Bacalov, diretto dall’amico Carlos
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Elogio del violoncello
servizio di Attilia Tartagni FREE

200730_Ra_00_ElogioDelVioloncello_ErnstReijsegerRAVENNA - Evviva il violoncello, lo strumento dal timbro più simile alla voce umana!... il Ravenna Festival 2020 lo ha omaggiato in varie serate, facendo duettare il  violoncellista Mario Brunello con la danza il 18 luglio e dialogare Ernst Reijseger con le immagini cinematografiche di Werner Herzog il 20 luglio: due violoncellisti straordinari, che hanno
...prosegui la lettura

Vocale
La poesia dell'Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

200726_Vr_00_CuoreItalianoDellaMusica_Lucas_EnneviFotoVERONA - Alla presenza di circa tremila spettatori distanziati due metri l'uno dall'altro, è partito «Il cuore italiano della musica» sabato 25 luglio 2020 dentro l'Arena di Verona, primo appuntamento di una serie di concerti che in tempi di pandemia da Coronavirus suppliscono alla programmazione operistica estiva della città scaligera: l’Orchestra
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Lo Spirito del Peccato Vinile
servizio di Athos Tromboni FREE

200725_00_VigaranoMainarda_PeccatoVinile_ElladeBandiniVIGARANO MAINARDA (FE) - Le buone idee, quando la malasorte ci si mette di mezzo e le contrasta, possono anche non uscire sconfitte dall'agone competitivo: è il caso (per esempio) della singolare iniziativa intitolata Peccato Vinile, che non ha potuto essere svolta nella stagione primaverile per le norme di contenimento della pandemia da
...prosegui la lettura

Personaggi
Conversando con Gianluca Moro
intervista di Ramón Jacques FREE

200722_Personaggi_00_GianlucaMoroChi è Gianluca Moro? Come ti definiresti: tipologia vocale, personalità artistica... Sei sardo: pensi che le voci della tua terra abbiano delle caratteristiche speciali che le differenziano dalle altre? Per favore, parlaci dei tuoi inizi, dei tuoi studi, perché ti sei dedicato al canto.
Gianluca Moro (cioè io...) è un ragazzo a cui piacciono
...prosegui la lettura

Pianoforte
Tutto esaurito con Matteo Cardelli
FREE

200718_Fe_00_MatteoCardelli_MusicaAMarfisaDEsteFERRARA – Per il pianista ferrarese Matteo Cardelli il recital tenuto alla Palazzina di Marfisa d’Este venerdì 17 luglio 2020 è stato l’inizio della sua personale “Fase 2”: infatti nel saluto al pubblico, prima di cominciare a suonare, ha detto: «… sono contentissimo di riprendere l’attività concertistica proprio nella mia città, dopo la pausa forzata del lockdown da Coronavirus.»
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Bello il Ballo in forma di concerto
servizio di Simone Tomei FREE

200717_Fi_00_UnBalloInMaschera_CarloRizziFIRENZE - È scherzo od è follia? No, è una splendida realtà. Ricominciare a frequentare il Teatro è sicuramente segnale importante ed un ristoro per l’anima; per la prima volta - dopo il periodo pandemico, ancorché non del tutto terminato - ho sentito di nuovo il meraviglioso suono dell’accordatura dell’orchestra godendo l’emozione dell’attesa che
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Le 'Luci della cittā' commuovono ancora
servizio di Attilia Tartagni FREE

200717_Ra_00_LeLuciDellaCitta_TimothyBrockRAVENNA - Nell’arcaico scenario della Rocca Brancaleone dai colori mutanti la sera del 15 luglio 2020 è esplosa tutta la magia del cinema muto.  Quando Luci della città, uno dei capolavori del grande Charlie Chaplin, uscì nel Los Angeles Theatre il 30 gennaio 1931 il cinema parlato era già partito e aveva ottenuto un grande successo nel 1927,
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Trapani/Cellini intesa "a memoria"
FREE

200713_Fe_00_MusicaMarfisa_LauraTrapaniFERRARA - Un programma interamente beethoveniano, nell'anno 250° della nascita del compositore di Bonn, ha caratterizzato il concerto di Laura Trapani (flauto) e Rina Cellini (pianoforte), in una piacevole serata di musica con temperatura mite, domenica 12 luglio 2020. La location (come si dice oggi) era quella della rinascimentale Palazzina di Marfisa
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Jekill & Hyde miti contemporanei
servizio di Athos Tromboni FREE

200711_Fe_00_Jekill&Hyde_AndreaMeli_phGiuliaMarangoniFERRARA – Quando Robert Luis Stevenson pubblicava, nel 1886, il suo romanzo Lo strano caso del dottor Jekill e Mr. Hyde non poteva certo immaginare che la trama e soprattutto la “morale” del suo racconto potesse annunciare e precorrere quelle cosiddette questioni etiche che sono più che mai attuali nel terzo millennio, con la permanente dicotomia fra
...prosegui la lettura

Eventi
Livorno lancia il Festival Mascagni
redatto da Athos Tromboni FREE

200710_Li_00_FestivalMascagni_LucaSalvettiLIVORNO - È stato presentato giovedì 9 luglio 2020, in diretta streaming dal Teatro Goldoni di Livorno, il Festival Internazionale Pietro Mascagni che si terrà dal 9 al 19 settembre alla Terrazza Mascagni sul lungomare della città, luogo suggestivo dedicato proprio al compositore labronico. Ma l'anteprima è prevista per domenica 2 agosto 2020,
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Mirael fa Sentire l'Amore
FREE

200709_Fe_00_SentireLAmore_Mirael(MariaPiaPisciotta)FERRARA - Pieno il successo di pubblico per il concerto della cantautrice Mirael, mercoledì 8 luglio 2020, alla Palazzina di Marfisa d'Este, nell'ambito della rassegna "Tempo d'Estate" promossa e patrocinata dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dall'Amministrazione comunale di Ferrara (Assessorato alla cultura).
I posti a
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Si va in Tutte le direzioni d'estate
redatto da Athos Tromboni FREE

200707_Fe_00_TutteLeDirezioniInSummertime2020_ToninoGuerraVIGARANO MAINARDA (FE) - Tutte le direzioni in Summertime 2020, la rassegna jazz e non solo organizzata dal Gruppo dei 10 di Ferrara, prenderà il via venerdì 10 luglio, proseguendo per tutta l’estate fino all’11 settembre. Apertura ore 20 con aperitivo e a seguire cena (massimo 70 posti, prenotazione consigliata). La location scelta è ancora una
...prosegui la lettura

Classica
Muti e le Dogan che messaggio!
servizio di Attilia Tartagni FREE

200705_Ra_00_LeVieDellAmicizia_RiccardoMuti_phSilviaLelliRAVENNA - Minacciato da una pioggia leggera fattasi rapidamente più insistente, il 3 luglio 2020 si è consumato alla Rocca Brancaleone l’evento cardine del Ravenna Festival, dopo una sosta proclamata dal  M° Riccardo Muti. Il concerto  “sulle vie dell’Amicizia”, l’appuntamento più atteso,  è stato dedicato quest’anno alla Siria, paese in sofferenza
...prosegui la lettura

Personaggi
La Ribezzi senza segreti
intervista a cura di Ramón Jacques / Jordi Pujal FREE

200704_Personaggi_00_IlariaRibezziBRINDISI - Con una carriera in pieno sviluppo il talentuoso mezzosoprano pugliese, nativa di Mesagne, Ilaria Ribezzi ci racconta i suoi inizi nel canto, i pilastri del suo repertorio, la sua personale passione che la lega alla musica e le prospettive future. In questo contesto abbiamo avuto il piacere di intervistarla.
...prosegui la lettura

Classica
Fischer e la Prohaska che meraviglia
servizio di Attilia Tratagni FREE

200704_Ra_00_BudapestFestivalOrchestra_IvanFischer_phMarcoBorggreveRAVENNA - Quanto è bello assistere di nuovo a un concerto live, con i musicisti della Budapest Festival Orchestra schierati sul palco e il loro direttore d’orchestra Ivàn Fischer di cui si può seguire ogni gesto, e ciò anche se la Rocca Brancaleone è un’arena limitata rimpicciolita ulteriormente dai distanziamenti previsti dalle norme anticovid!
...prosegui la lettura

Vocale
La Resurrezione come spettacolo e simbolo
servizio di Athos Tromboni FREE

200702_Fe_00_LaResurrezione_AlessandroQuarta_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Dopo Leonardo da Vinci, ecco Händel. Ci riferiamo al Teatro Comunale "Claudio Abbado" che aveva inaugurato la fase post-confinamento con una serata dedicata al genio toscano, il 15 giugno scorso, animata da Vittorio Sgarbi, con musiche dal vivo di e con Valentino Corvino. E poi il 1° luglio sulle tavole del massimo teatro
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Schicchi č morto di Covid-19
servizio di Nicola Barsanti FREE

200701_TorreDelLago_00_GianniSchicchi_JhonAxelrod _phLorenzoMontanelliVIAREGGIO – Nella cornice della Cittadella del carnevale di Viareggio, il 66° Festival Puccini di Torre Del Lago è iniziato ufficialmente con Gianni Schicchi, l’ultima parte del Trittico pucciniano.  Significativo il fatto che l’opera in questione sia stata composta durante la terribile influenza spagnola che fece milioni di vittime (fra cui la sorella del
...prosegui la lettura

Classica
Musica antica con Dantone e Rossi Lürig
servizio di Attilia Tartagni FREE

200701_Ra_00_MusicaAntica_OttavioDantone_phGiuliaPapettiRAVENNA - Difficile ipotizzare un’interpretazione migliore di quella dell’Accademia Bizantina il 24 giugno 2020 alla Rocca Brancaleone dI Il trionfo del tempo e del disinganno, l’oratorio che Georg Friedrich Händel  compose nel 1707 a ventidue anni e sul quale lavorò mezzo secolo approntandone diverse versioni tra il 1737 e il 1757; nel
...prosegui la lettura

Eventi
Tempo d'Estate a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

200629_Fe_00_TempoDEstate2020_MarcoGulinelliFERRARA - È stato presentata oggi alla stampa la rassega «Tempo d'estate a Ferrara», ricchissimo cartellone di iniziative predisposto tra giugno e settembre dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, una manifestazione polivalente (nel senso che propone tutti i generi di spettacoli musicali,
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Premio Storchio a Angelo Manzotti
FREE

200624_Mn_00_PremioStorchioAManzottiMANTOVA - Vivissimo successo domenica 21 giugno 2020 alla Rocca Palatina di Gazoldo degli Ippoliti del concerto "Omaggio alla carriera del sopranista Angelo Manzotti", nel quadro delle attività culturali della Associazione Postumia. Elegantemente accompagnato al pianoforte da Laura Gatti, il cantante mantovano ha interpretato magistralmente
...prosegui la lettura

Libri in Redazione
Giulio Neri il dimenticato indimenticabile
recensione di Paolo Padoan FREE

200618_Libri_00_GiulioNeriIlBassoDellOperaGiovanni Marchisio
GIULIO NERI il Basso dell'Opera
Editrice Rugginenti Milano 2020, pp. 300 Euro 21,90
Gli amanti del melodramma, ma ancor più i critici, gli storici, i cultori dovrebbero sentire il dovere morale di ricordare coloro, fra cantanti o direttori d’orchestra,
...prosegui la lettura

Eventi
Ravenna Festival alla Rocca Brancaleone
redatto da Attilia Tartagni FREE

200618_Ra_00_RavennaFestival_RiccardoMutiRAVENNA - Dopo lo stop impresso dal COVID-19 all’economia e alla vita sociale, spettacoli compresi, il Ravenna Festival è fra i primi a ripartire con un viaggio interdisciplinare di oltre 40 eventi dal 21 giugno al 30 luglio 2020. Certamente i protocolli di sicurezza hanno inciso sulla programmazione, riducendo il programma originale ma
...prosegui la lettura

Eventi
Ferrara riparte dal Rinascimento
servizio di Athos Tromboni FREE

200615_Fe_00_TeatroComunaleFerrara_RescaMarioFERRARA - Il Teatro Comunale "Claudio Abbado" è fra i primi (se non il primo in assoluto) a riaprire al pubblico con uno spettacolo dal vivo, proprio il primo giorno utile della fase 2 post-Coronavirus: il tardo pomeriggio di oggi 15 giugno 2020, infatti, vede alle ore 18 l'inaugurazione della mostra di locandine e manifesti storici «La pelle del teatro
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
In chordis et plectro
recensione di Edoardo Farina FREE

200601_Dischi_00_GiulioTampalini_CopertinaCDL’ultimo lavoro discografico dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara, In chordis et plectro - Viaggio nella musica per chitarra e orchestra a plettro - distribuito dall’etichetta “Movimento Classical”, intende offrire un’esperienza di ascolto originale relativa a un ampio ventaglio di composizioni appartenenti a stili e periodi diversi, accomunati dal fatto di
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Il doublebass di Valentina
recensione di Simone Tomei FREE

200607_00_Dischi_ValentinaCiardelliCopertina1CD audio “Music from the Sphinx”
Valentina Ciardelli contrabbasso, Alessandro Viale pianoforte
musiche di Ciardelli, Granados, Puccini, Schubert, Serra, R.Strauss, Tabakov, Viale, Zappa
Da Vinci Classics

Concettualmente la Sfinge
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310