Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Il Teatro Lirico di Cagliari ha mandato in scena uno spettacolo da visione tendenzialmente cinematografica

Tosca ottima dai due cast

servizio di Simone Tomei

Pubblicato il 06 Aprile 2019

190406_Ca_00_Tosca_PierFrancescoMaestriniCAGLIARI - “Tosca, mi fai dimenticare Iddio” recita il barone Scarpia alla fine del primo atto. Vorrei fare mia questa frase, mutuandola alla luce del sentimento che mi accompagna : “Tosca, mi fai rimembrare Cagliari.” Vari impegni mi hanno fatto tardare nel resoconto della mia ultima trasferta in terra sarda, ma adesso, nel calmo pomeriggio di un tiepido giorno primaverile, posso finalmente lasciarmi trasportare da una soave nostalgia e rivivere le ore trascorse presso il Teatro Lirico di Cagliari in compagnia di Tosca, terzo capolavoro consecutivo di Giacomo Puccini dopo Manon Lescaut e La bohème. Ho avuto il piacere e l’onore di poter ascoltare entrambe le compagnie di canto – delle quali parlerò più avanti distintamente – , ma per poter apprezzare al meglio un dipinto è necessario premurarsi di collocarlo in una cornice adatta, che in questa occasione ci viene fornita dal regista Pier Francesco Maestrini, coadiuvato da Juan Guillermo Nova (scene e proiezioni), Marco Nateri (costumi) e Pascal Mérat (luci).
Dal punto di vista scenografico, si passa dal reale all’immaginario in un batter di ciglia. Sulle inquietanti note della triade iniziale, che annunciano il tema di Scarpia, le immagini in bianco e nero che illustrano l’antefatto (la fuga di Angelotti dalle carceri romane) si trasformano immediatamente in quelle raffiguranti l’interno di Sant’Andrea della Valle (dove l’ex console  si rifugia), disegnando in primo piano alcuni elementi scenici fittizi in supporto a quelli fisici. Allo stesso modo, dopo il gesto di Cavaradossi teso a scoprire il dipinto della Maddalena, ecco che la Marchesa Attavanti diventa una figura olografica, la cui presenza evanescente vuole dimostrare da un lato la totale estraneità della nobildonna alla vicenda rappresentata e dall’altro la sua importanza drammaturgica nell’escalation degli eventi. Il primo atto abbraccia in toto la realtà solo alla fine, quando, insieme al Te Deum, cessa il “fragore” delle immagini e tutto si concretizza nell’autentica consistenza di oggetti e persone. Se il secondo atto è più vivido e terreno nel sottolineare la materialità laida e carnale del barone, nel terzo si tornano a mescolare verità e fantasia, ricreando la prigione in cui il pittore aspetta la sentenza con grandi arcate, proiettate sul retino in proscenio in modo da ottenere una verosimiglianza elegante e plausibile.
La visione registica è tendenzialmente cinematografica, tesa a valorizzare le figure degli interpreti tramite l’impianto visivo e a delineare con dovizia di particolari gli aspetti più sadici e truculenti della trama. Come afferma Maestrini, Tosca è quasi un film dell’orrore e per questo occorre sottolinearne la violenza, psicologia e fisica, utilizzando anche gli abiti per rimarcare con nitidezza i numerosi contrasti insiti nell’opera. Citando il costumista Nateri, “… con i vestiti si racconta un dramma ottocentesco in cui la cupezza dell’aristocrazia romana e del clero fanno da contraltare alla limpidezza dei sentimenti dei due amanti.” Il cappotto nero di Scarpia simboleggia tale cupezza in contrasto con i colori accesi indossati della protagonista (a tal proposito, l’abito rosso del secondo atto è un concentrato di bellezza e fascino) e quelli candidi del pittore. La musica immortale di Puccini fa il resto.

190406_Ca_05_Tosca_TeDeum_facebook

Il M° Donato Renzetti guida con garbo, gusto e matura musicalità le due compagnie di canto, assecondando le voci con un incedere votato a sottolineare i respiri più drammatici e, talvolta, concitato nel dipanare gli intrecci, per donare la necessaria fluidità agli eventi che si susseguono nell’arco di poche ore. L’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari risponde a dovere e ne segue il gesto, cesellando ogni nota in un prezioso monile da porgere agli interpreti e al pubblico, che pare quasi calamitato dall’ebbrezza che trasuda da queste pagine. Il Te Deum è l’apoteosi di una solennità che non trasborda in chiasso bensì in religioso e sontuoso cerimoniale, in cui la blasfemia di Scarpia lo porta ad impossessarsi dell’ostensorio, spodestando di fatto il prelato dal suo ufficio solenne. La musica sottolinea con veemenza questo momento e i tre accordi sembrano legare indissolubilmente il Barone lussurioso alla sua atroce fine.

190406_Ca_01_Tosca_IvanInverardiSabato 30 marzo, data di debutto del secondo cast, ha visto l’esordio del soprano pugliese Rachele Stanisci nel ruolo della Diva Floria. La sua è una Tosca sanguigna e sincera, capace di trarre dalle insidie dello sparito momenti di assoluta poesia con un canto sempre ben a fuoco e una parola che corre sul rigo musicale in maniera genuina, arricchendosi però di sfumature degne del più luminoso arcobaleno.
Il Cavaradossi di Antonello Palombi dipinge con la voce i fulgidi colori di ciascuna nota tramite un legato morbido, un’emissione mai forzata e un’espressività simile una perla preziosa, il cui ascolto è il regalo più bello che un artista può fare al suo pubblico. Nel tripudio di passione, amore e sofferenza del terzo atto, il canto e l’interpretazione scenica si fondono magistralmente con la voce del soprano, entrambi in uno stato di autentica grazia.
Lo Scarpia di Ivan Inverardi non teme le avversità della linea di canto e, se il suono tiene bene in acuto, non manca di sorprendere anche nella zona più grave. Forse un po’ di naturalezza in più non sarebbe guastata, ma nel complesso la figura infida e laida riesce comunque ad emergere.
Un egregio Graziano Dallavalle è Cesare Angelotti: la voce profonda e rotonda cesella con stile e musicalità i non facili interventi.
Ammirabile anche il Sagrestano di Giulio Mastrototaro per il gusto misurato con cui sa restituire un personaggio di per sé alquanto bizzarro senza cadere nel facile ridicolo. Un bravo Enrico Zara affronta la perfidia di Spoletta con luminoso squillo e ottima baldanza scenica.
Completano il cast Francesco Musino, nel doppio ruolo di Sciarrone e Un carceriere, ed Eleonora Cabras, voce di Un pastorello.
Eccellente la prestazione del Coro dell’Ente lirico cagliaritano, diretto dal M° Donato Sivo, a cui si unisce il Coro di Voci Bianche del Conservatorio “G.P. da Palestrina”, preparato dal M° Enrico di Maira.

 

190406_Ca_03_Tosca_MarcelloGiordaniAmarilliNizzaDomenica 31 marzo sono cambiati i tre protagonisti, rimanendo comunque di alto livello. Cavalleria vuole che si inizi dalla signora, ossia da Amarilli Nizza, la quale, complice la lunga frequentazione del ruolo, sa infondere a Tosca pathos ed emozione. L’attenzione al significato di ogni frase musicale e la calibratura di ogni accento risultando sempre calzanti, evolvendosi insieme al dramma e all’interazione con gli altri cantanti. Nel secondo atto il soprano sfodera la sua vena di “tigre da palcoscenico”, affrontando con piglio energico le direttive registiche e inondando la platea di armonici caldi e suadenti, portatori di violenza, passione e tormento.
Eleganza nello stile canoro anche da parte di Marcello Giordani. La cifra migliore del suo Mario Cavaradossi emerge negli acuti squillanti e luminosi e nella capacità di smorzare il suono, ottenendo dinamiche eteree.
Ultimo di nomina, ma non certo in bravura, Devid Cecconi nella parte di Scarpia. Alle prese con uno dei personaggi pucciniani più ambiti, il baritono toscano centra il bersaglio: vile, subdolo e malefico al punto giusto, ne traduce le viscide intenzioni con un canto tanto graffiante quanto mellifluo. Al di là della dissacrante esplosione del Te Deum, vale la pena di ricordare come sua la voce sappia correre sul filo delle labbra con somma naturalezza nel bellissimo legato della frase “Tosca gentile, la mano mia la vostra aspetta, piccola manina, non per galanteria ma per offrirvi l’acqua benedetta”, eseguito con grande padronanza di fiato ed emissione.
Il teatro, gremito in entrambe le recite, ha reso omaggio agli artisti con sentiti consensi.

190406_Ca_02_Tosca_AntonelloPalombiRacheleStanisci        190406_Ca_04_Tosca_DevidCecconiAmarilliNizza

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Teatro Lirico di Cagliari
Nella miniatura in alto: il regista Pier Francesco Maestrini
Nella miniatura al centro: il baritono Ivan Inverardi (Scarpia)
Nella miniatura sotto: il tenore Marcello Giordani (Cavaradossi) e il soprano Amarilli Nizza (Tosca)
Nelle foto di scena: il Te Deum disegnato dal regista Maestrini; Antonello Palombi (Cavaradossi secondo cast) e Rachele Stanisci (Tosca secondo cast); Devid Cecconi (Scarpia primo cast) e Amarilli Nizza (Tosca primo cast)






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Ecco la Carmen venuta da Ravenna
intervento di Athos Tromboni FREE

200208_Fe_00_Carmen_MartinaBelli_phZaniCasadioFERRARA - Un successo annunciato, quello della Carmen di Georges Bizet proveniente dal Teatro Alighieri di Ravenna dove era andata in scena quale ultimo spettacolo della “Trilogia d’Autunno” nel novembre scorso. Si sapeva che il regista Luca Micheletti era un giovane baritono interprete anche del ruolo di Escamillo (peraltro non in scena a Ferrara nel Teatro Abbado dove ha lasciato il posto al collega Andrea Zaupa, limitandosi a fare la regia già proposta a Ravenna); si sapeva che il pubblico romagnolo aveva accolto quella regia con lunghi applausi e ovazioni, replicate qui dal pubblico ferrarese; si sapeva che nel ruolo eponimo aveva brillato una giovane promessa (promessa già mantenuta, diciamo oggi) che risponde al nome di Martina Belli.
Tutto questo si sapeva. E concordiamo con quanto scrisse
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Eventi
Arena ecco il cast stellare
servizio di Athos Tromboni FREE

200214_Vr_00_PresentazioneCastArena2020_DiegoMatheusVERONA – Presentazione del 98° Festival (titoli in programma e cast) con suspence, giovedì 13 febbraio 2020, nel Teatro Filarmonico: la mattina la stessa presentazione era stata fatta a Milano, il pomeriggio alle 16,30 era prevista la replica a Verona, sennonché tutto lo staff (la sovrintendente della Fondazione, Cecilia Gasdia, il
...prosegui la lettura

Pianoforte
La Vacatello sa emozionare
servizio di Athos Tromboni FREE

200212_Fe_00_RecitalPianisticoMariangelaVacatello_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - La pianista Mariangela Vacatello lascerà un ricordo indelebile negli spettatori di Ferrara Musica, perché il suo recital eseguito martedì 11 febbraio 2020 nel Teatro Comunale Claudio Abbado è di quelli che non si scordano. Si è presentata con molta semplicità e molta sicurezza di sé, in un programma che ha mischiato novità e grande repertorio solistico
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il dittico del Trittico
servizio di Attilia Tartagni FREE

200204_Ra_00_SuorAngelica_phFilippoBrancoliPanteraRAVENNA - Il Puccini del Trittico su versi di Giovachino Forzano, che debuttò a New York nel 2018, non è quello di Bohème o di Tosca dove imperano le grandi arie espansive: per i più, questo, è un Puccini minore; ma per i musicologi è un Puccini di maggior respiro europeo. Al Teatro Alighieri il 31 gennaio e il 2 febbraio 2020, di quel Trittico, sono andati in
...prosegui la lettura

Libri in Redazione
Parliamo di Leone, Mirella e Luciano
recensione di Athos Tromboni FREE

200127_Libri_00_LaBambinaSottoIlPianoforte_MicaelaMagieraMicaela Magiera
La bambina sotto il pianoforte
Edizioni Artestampa, Modena, pagg. 230, euro 18
Il sottotitolo di questo libro è indicativo come un sommarietto: «Storie d'amore e di musica nella Modena di Mirella Freni, Leone Magiera e Luciano Pavarotti»; sì perché l'autrice, Micaela Magiera,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Risurrezione nel teatro fiorentino
servizio di Simone Tomei FREE

200123_Fi_00_Risurrezione_AnneSophieDuprels_phMicheleMonastaFIRENZE - Qual è la via da percorrere per arrivare all’espiazione di un atto d’amore che la società considera come colpa? Per Katerina Mikalowna (alias Katiuscia) è stata quella di scendere fino agli inferi, toccarne il fondo e da lì risorgere e tornare a rivivere i sentimenti della fanciullezza e quindi risorgere. Risurrezione di Franco Alfano è la storia di questa
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Turandot, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200122_Pr_00_Turandot_GiuseppeFrigeniPARMA - La città di Giuseppe Verdi, eletta Capitale Italiana della Cultura 2020, ha dao il via alla stagione lirica del Teatro Regio con la Turandot di Giacomo Puccini; l'ultimo capolavoro del genio lucchese prende vita con un allestimento nato a Modena nel 2003 e che porta la firma di Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci), coadiuvato dalla di lui
...prosegui la lettura

Classica
Riccardo Muti e la Cso un trionfo
servizio di Nicola Barsanti FREE

200122_Fi_00_RiccadoMuti-Cso_miniaturaFIRENZE - Grandi ovazioni da parte del pubblico hanno accolto il Maestro Riccardo Muti, tornato sul podio del Maggio Musicale Fiorentino con la sua fidata Chicago Symphony Orchestra, compagine orchestra che  mancava da Firenze dal lontano 20 settembre 1974 (per l’occasione aveva suonato al Teatro Comunale sotto la direzione di Sir Georg Solti).
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
AmaDeus ex Mantova celebra il genio
servizio di Laura Gatti FREE

200121_Mn_00_AmaDeus_MozartATrediciAnniMANTOVA - Dal 10 al 20 gennaio 2020 Mantova ha vissuto un grande momento musicale e culturale con “AmaDeus ex Mantova”, riuscitissima iniziativa di Oficina OCM in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, tendente a restituire ai mantovani (come ha affermato il maestro Carlo
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Gilda nella gabbia di Rigoletto
servizio di Simone Tomei FREE

200118_Lu_00_Rigoletto_DevidCecconi_phRolandoPaoloGuerzoniLUCCA - Rigoletto di Giuseppe Verdi approda al Teatro del Giglio in una coproduzione realizzata con la Fondazione Teatro Comunale di Modena e con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Un allestimento la cui realizzazione sembra andare nell'ottica della sottrazione (nella lettura delle didascalie testuali) depurando scene e costumi per una
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Serse adatto al pubblico moderno
servizio di Attilia Tartagni FREE

200112_Ra_00_Serse_AriannaVenditelli_phAlfredoAnceschiRAVENNA - La stagione d’opera 2020 del Teatro Alighieri si è aperta il 10 e il 12 gennaio portando per la prima volta a Ravenna il Serse,  una delle tante opere scaturite dal genio prolifico di Georg Friedrich Händel, il cui debutto avvenne al  King’s Theatre di Londra il 15 aprile 1738.
Ottavio Dantone al clavicembalo e alla direzione
...prosegui la lettura

Personaggi
Ventre e Simoncini i due Calaf
intervista di Simone Tomei e Angela Bosetto FREE

200110_Pr_00_GiacomoPucciniPARMA - Venerdì 10 gennaio 2020, il Teatro Regio di Parma inaugurerà la Stagione lirica con Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, diretto da Valerio Galli e proposto nell’allestimento del Teatro Comunale di Modena, firmato da Giuseppe Frigeni (regia, coreografia, scene e luci) con  costumi di Amélie Haas. Ne abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con i
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ritorno di Bohčme, primo e secondo cast
servizio di Simone Tomei FREE

200105_Fi_00_LaBoheme_FrancescoIvanCiampa_phMicheleMonastaFIRENZE - Di questa produzione di Bohème, andata in scena al Teatro del Maggio Fiorentino nello scorso periodo natalizio, già parlai nel settembre del 2017 (qui potete leggere il mio intervento). Sebbene in questa ripresa il posizionamento delle scene sembri essere più funzionale alla drammaturgia, i problemi strutturali del palcoscenico fiorentino
...prosegui la lettura

Vocale
Natale alla Scala con Berlioz
servizio di Francesco Lora FREE

200102_Mi_00_ConcertoBerlioz_HectorBerliozMILANO – «Il coro dei pastori è molto più moderno (dell’ouverture) e bisogna essere ignoranti come una carpa (sic) per credere che un maestro di cappella del Settecento abbia mai immaginato la modulazione che si trova nel mezzo di questo coro»: così Hector Berlioz scriveva a Théophile Gautier, intorno al Natale 1853, a proposito della sua
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
La Delfrate e i giovani talenti
servizio di Laura Gatti FREE

200102_Mn_00_ConcertoDiCapodanno_CarlaDelfrateMANTOVA - A pochi giorni dal successo, in un Duomo gremitissimo, del Concerto di Natale diretto autorevolmente dal M° Luca Bertazzi, titolare della cattedra di Musica d’insieme, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. Campiani” si è presentata al Teatro Sociale mercoledì 1° gennaio 2020 per il tradizionale “Concerto di Capodanno”.
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Ottima la Bohčme tutta colorata
servizio di Simone Tomei FREE

191231_Ge_00_LeonardoSiniGENOVA - Lo stupore, la magnificenza, il brio, l’elettricità che si sprigiona nell’aria non possono lasciare indifferente (se non addirittura a bocca aperta) lo spettatore che entra nella grande sala del Teatro Carlo Felice di Genova per assistere a La bohème di Giacomo Puccini: il pannello che sostituisce il sipario ci offre una già un’anticipazione di quello che sarà la visione dei 
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Una bella Madama Butterfly
servizio di Simone Tomei FREE

191224_Vr_00_MadamaButterfly_FrancescoOmmassini_EnnevifotoVERONA - Con la fine del 2019 volge al termine anche la stagione autunnale della  Fondazione Arena; il percorso di questo “Viaggio in Italia”, iniziato nel mese di ottobre, si conclude con l’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sono quasi trent’anni (precisamente dal 1991) che questo titolo latita dalla sale del Teatro Filarmonico (più volte
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Turandot e Aida un'apertura kolossal
servizio di Rossana Poletti FREE

191215_Ts_00_KatiaRicciarelliTRIESTE - Teatro Verdi. E' stata una straordinaria doppia apertura della stagione lirica al Verdi di Trieste, quella che ha visto in scena in alternaza la Turandot di Giacomo Puccini e l'Aida di Giuseppe Verdi. Un teatro, che non ha grandi spazi e tecnologie sul palcoscenico, ha dovuto operare su una scena in gran parte comune per i due allestimenti,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L' Ernani che traballa
servizio di Simone Tomei FREE

191215_Pi_00_Ernani_AlexandraZabala _phFinottiPISA - Al Teatro Verdi nell’attuale stagione lirica, un allestimento del 1999 incornicia la vicenda dell’Ernani di Giuseppe Verdi; l’autore originario della messinscena è Beppe de Tomasi che propose questa regia per il Teatro Massimo di Palermo ed è qui ripresa da Pier Francesco Maestrini; alle luci Bruno Ciulli mentre le scene ed i costumi sono di Francesco Zito.
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Sentire l'amore secondo Mirael
recensione di Athos Tromboni FREE

191214_Dischi_00_MiraelCD audio "Sentire l'amore"
MIRAEL
Produzione: Studio Suonamidite (Empoli)
Reperibilità:
www.mirael.it
Ha scelto un nome d'arte - Mirael - che significa «guarda Lui» dove «Lui» è sinonimo di Amore. Così la giovane cantautrice ferrarese Pia Pisciotta si presenta al pubblico con il proprio nuovo (e primo) CD
...prosegui la lettura

Operetta and Musical
My Fair Lady chiude la stagione
servizio di Salvatore Aiello FREE

191209_Pa_00_MyFairLady_NancySullivanPALERMO - Il Teatro Massimo, introducendo al clima delle festività natalizie, ha scelto di concludere la Stagione d’Opera (sarà il prossimo Schiaccianoci a concludere quella del Balletto) col riproporre, dopo lunghi anni, il musical. E’ andato quindi scena My Fair Lady su libretto e testi di Alan Jay Lerner e musica di Frederick Loewe, tratto dal
...prosegui la lettura

Vocale
Figure del femminino al Giglio
servizio di Nicola Barsanti FREE

191201_Lu_00_FigureDelFemminino_RosellaIsola_phAndreaSimiLUCCA - La serata inaugurale della sesta edizione dei Lucca Puccini Days svoltasi presso il Teatro del Giglio di lucca sabato 30 novembre 2019, ha proposto al pubblico un significativo viaggio musicale tutto al femminile. Come già anticipato dal titolo Figure del femminino nel melodramma ottocentesco: un viaggio alla scoperta delle donne nell’opera
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Concerto di imponente vocalitā
servizio di Attilia Tartagni FREE

191130_Lugo_00_Concerto24Novembre_MarialuceMonariLUGO DI ROMAGNA (RA) - Come da tradizione, il Circolo Lirico Giuseppe Verdi di Lugo si apprestava ad allestire a fine anno un’opera lirica ma la chiusura per lavori del Teatro Rossini lo ha fatto optare per il “Grande concerto lirico” di domenica 24 novembre nella Sala polivalente del Circolo “Gli amici del Tondo” di Lugo, che per inciso è anche sede
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Belle Nozze disegnate da Gasparon
servizio di Simone Tomei FREE

191126_Li_00_NozzeDiFigaro_JacopoSibariDiPescasseroli_phAugustoBizziLIVORNO - «Questo ritorno dopo quasi due secoli della commedia per musica mozartiana, costituisce il primo capitolo di un progetto tutto toscano, ideato in coproduzione con il Teatro Verdi di Pisa e il Teatro del Giglio di Lucca, dedicato alla riproposta nei nostri Teatri di tradizione della storica Trilogia mozartiana sui libretti di Lorenzo
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Lucia di Lammermoor spettacolare
servizio di Simone Tomei FREE

191119_MonteCarlo_00_LuciaDiLammermoor_OlgaPeretyatko_phAlainHanelMONTE CARLO - «Fin dalla prima scena suscitò entusiasmo. Prendeva Lucia fra le braccia, la lasciava, tornava vicino a lei, sembrava disperato: aveva accessi di collera seguiti da sospiri elegiaci di una dolcezza infinita e le note sfuggivano dalla gola nuda piene di singhiozzi e di baci. Emma si protendeva per vederlo, graffiando con le unghie il velluto
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Ovest
Scala, un nuovo Strauss a Milano
servizio di Francesco Lora FREE

191117_Mi_00_DieAgyptischeHelena_RicardaMerbeth_phBresciaAmisanoMILANO – Un libretto amabilmente sconclusionato di Hugo von Hofmannsthal, dove il mito omerico e il teatro euripideo sono ulteriormente contaminati con il fantastico di una maga, quattro elfi e un’oracolare conchiglia onnisciente. Una musica che su quella drammaturgia senza bussola – un ritratto della psiche all’indomani della prima
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Trittico pucciniano da applausi
servizio di Simone Tomei FREE

191118_Fi_00_Trittico_DenisKrief_phMicheleMonastaFIRENZE - Era il 22 ottobre 2018 quando fu pubblicato un mio articolo dal titolo Dittico in attesa del Trittico che potete rileggere qui. Eravamo oltre la metà del cammino che vedeva impegnati la Fondazione Lirico Sinfonica di Cagliari, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Dante Alighieri di Ravenna e la musicale casa natìa di Giacomo Puccini incarnata
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310