Archivio giornale www.gliamicidellamusica.net

Ottimo successo per l'opera di Giuseppe Verdi nel Teatro Bonci di Cesena

Un Ballo proprio bello

servizio di Edoardo Farina

Pubblicato il 27 Aprile 2018

180427_Cesena_00_UnBalloInMaschera_ScillaCristiano_phLucaBogoCESENA - …e chiusura della stagione con l’opera  Un ballo in maschera  di Giuseppe Verdi dopo un’assenza di 153 anni, ove … “se il dialogo con la città, se il desiderio di rendere sempre di più la scena il luogo in cui giocare a mettere in pratica le diverse idee che definiscono gli orizzonti di pensiero e di azione di una comunità è ciò che caratterizza i nuovi eventi di Emilia Romagna Teatri a Cesena, ecco che il teatro non può lasciare il segno solamente attraverso la programmazione del suo cartellone. In questa tensione a uscire dalla canoniche “mura”, vuoi aprendo il teatro a momenti di confronto, vuoi trovando ospitalità nella casa di altre importanti istituzioni culturali cesenati, daremo vita nel 2017-2018 a una serie di occasioni di spettacolo pensate proprio per continuare e approfondire il vivo confronto con la cittadinanza”. Con queste parole era intervenuto il Direttore Franco Pollini durante la conferenza stampa lo scorso anno presso il foyer del teatro “Alessandro Bonci”, ripresentata il 19 aprile alla presenza dei diversi giornalisti delle testate locali tra cui Claudia Rocchi, Piero Pasini, Raffaella Candoli e Alessandro Notarnicola di Tele Romagna. A seguito di “La Traviata” andata in scena l’inverno scorso, il 25 aprile 2018 si è svolta una delle opere liriche più difficili del melodramma italiano, Un ballo in maschera, brillantemente portata a termine attraverso un progetto operistico supportato da due cori, il locale “Coro Lirico Maria Callas” e il “San Rocco” di Bologna coordinati rispettivamente da Lorenzo Lucchi e Marialuce Monari, patrocinati  dall’Associazione “La Pomme” per assistere ai tre atti della ventitreesima tra le trentadue opere  (compresi tutti i rifacimenti ed escluso gli abbozzi per l’incompiuta “Re Lear”) di Giuseppe Verdi (1813 - 1901). Originariamente concepita per il Teatro San Carlo di Napoli, doveva intitolarsi Una vendetta in domino, l'azione svolgersi in Svezia e concludersi addirittura con la morte del re ma fu giudicata un po' troppo ardita in pieno clima risorgimentale, così l’ambientazione fu spostata in America e la figura del sovrano mutata in quella di governatore. In questa forma  andò sul palco per la “prima” il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma dopo essere stata  composta su libretto di Antonio Somma (Udine, 1809 - Venezia, 1864), a sua volta tratto dal testo di Eugène Scribe Gustave III, ou Le Bal masqué, per Daniel Auber.
Avvocato, poeta, librettista, sovrintendente del Teatro Grande di Trieste, patriota e irredentista, il Somma rifiutò di associare il suo nome all'opera a causa dei cambi di scenari e di personaggi che furono imposti dal contesto oppressore dell’epoca.  Esaminandone la genesi, sicuramente appaiono diverse esteriorità  importanti del Ballo e del teatro verdiano in relazione, quali l'europeo e internazionale come contenitore di culture e linguaggi eterogenei magistralmente armonizzati in un unicum sempre dominato dal canto e dal sinfonismo di matrice vocale italiana come l’aspetto dell’apertura di Verdi alla Francia e all'Europa dopo il 1848, a cominciare dal Jerusalem /Lombardi per proseguire con i Vespri e con le ultime opere degli anni sessanta-ottanta fino ad Aida . Importante nel Ballo è soprattutto il perfetto controllo e dominio mostrato da Verdi nei differenti ambiti sinfonico-vocali-corali sottesi ai tre generi magistralmente trattati (grand opéra, opéra comique, opera italiana) grazie alla perfetta assimilazione e rielaborazione dei modelli di Auber e Mayerbeer e del libretto del Gustavo III di Scribe rielaborato da Somma. Poi il contesto politico dell'inverno dello stesso anno, tempo di febbrile preparazione della Seconda guerra d'Indipendenza (al di là del trito e ritrito «Viva V.E.R.D.I.»), che qui si coglie in filigrana attraverso la trama politico-civile, benché ovviamente smussata a causa degli infiniti problemi con la censura borbonica e pontificia. Il Ballo costituisce l'ultimo cimento del  Verdi “politicamente impegnato”, la successiva stagione di senatore del Regno d'Italia non sarà per lui altrettanto esaltante di quella del precedente impegno civile manifestato negli anni quaranta-cinquanta, anzi piuttosto “apatica”, iniziata con Nabucco nel 1842 avendo attraversato lo snodo fondamentale del 1848-1849 con La battaglia di Legnano e i grandi affreschi corali patriottici disseminati un po' ovunque nelle opere del quindicennio 1843-1858 (Ernani, Vespri Macbeth su tutti).

180427_Cesena_01_UnBalloInMaschera_LauraBrioliRaffaellaBattistini_phLucaBogo180427_Cesena_02_UnBalloInMaschera_RaffaellaBattistiniScillaCristianoGiulioBoschetti_phLucaBogo

Il grande tema verdiano del conflitto tra amore, dovere e responsabilità che attraversa tante trame e popola, lacerandoli, lo spirito e l'anima di tanti protagonisti delle sue opere per culminare di lì a poco nel fantastico affresco del Don Carlos. All'interno di questo ricorrente conflitto si tratta qui della vera tragedia dell'amore, il suo Tristano e Isotta  come ebbe a definirlo Massimo Mila. La dimensione biografico-personale di Verdi in relazione alla gestazione e composizione del Ballo essendo il 1859 l'anno del matrimonio con Giuseppina Strepponi, avvenuto il 20 agosto in una chiesetta di Collonges-sous-Salève, cittadina dell'Alta Savoia lontanissima da Busseto e scelta per due importanti motivi: manifestare la sua piena adesione ideologica alla politica liberale del Piemonte cavouriano e perché per le leggi piemontesi il matrimonio religioso aveva anche valore civile, il che gli avrebbe evitato, ed evitò, la celebrazione di una seconda unione nel municipio di sua residenza dove Giuseppina era mal sopportata e mal vista a causa del precedente matrimonio del compositore con Margherita Barezzi. Finito il tempo della “segregazione” per la Strepponi, la coppia potrà finalmente mostrarsi e apparire unita in pubblico, alle “prime” e in tutte le altre occasioni mondane a differenza del passato, cosa che la fece sempre soffrire molto e sulla quale Verdi, per le rappresentazioni di tutte le opere precedenti il Ballo, non volle mai transigere. Infine è l’opera in cui manca la cabaletta,  chiamata così la parte finale quasi sempre in tempo rapido, strutturata secondo le convenzioni italiane della prima metà del XIX° secolo, costituendo la sezione conclusiva di una forma nota agli studiosi semplicemente come solita forma. Il termine è riferito ad arie e duetti ma spesso erroneamente chiamata “Aria” come se appartenesse al periodo barocco; nei concertati essa è invece definita stretta  pur conservando la medesima struttura e  formata da un periodo musicale ripetuto due volte, (talvolta tre nei duetti: una per personaggio e l'ultima a due voci), la  seconda delle quali variata ad libitum dal cantante.
- “Proporre Verdi significa come sempre viverne soprattutto un coinvolgimento emotivo particolarmente sofferto, senza ammettere compromessi … -  chiedo a Raffaella Battistini - trattandosi di pagine note al panorama internazionale in qualche modo mai scontate e soggette sempre a critiche e lusinghe. Che differenze riscontriamo nell’interpretare un’opera di questo spessore costituita da realtà estetiche spesso contrapposte rispetto al verismo o al melodramma pucciniano e cosa cambia tecnicamente e vocalmente?”
- “La differenza tra le due tipologie di melodrammi ottocenteschi è data soprattutto dalle diverse capacità timbriche; nel verismo  è importante un soprano lirico dalla disperazione esternalizzata alla massima espressione; come tale la forma esecutiva richiesta è più libera, meno soggetta ad aspetti accademici rigidi, molto diversa rispetto a Verdi ove senza una adeguata preparazione tecnica ed estensione di ottave, risulta impossibile affrontare note considerevoli. Un ballo in maschera l’abbiamo eseguito in maniera integrale senza tagli considerando che ciò avviene di rado per via delle notevoli difficoltà caratteriali e di conseguenza ingiustamente lasciato spesso al di fuori della comune stagione concertistica a favore ad esempio dei più scorrevoli Nabucco e Trovatore”.
- “Qualche imprecisione nel coordinamento tra orchestra e coro mi sembra averla percepita, quasi inevitabile d’altronde, mentre la simultaneità dei cantanti è stata pressoché ineccepibile negli attacchi e nelle intenzioni
- chiedo invece al M° Lorenzo Bizzarri”.  - “…personalmente mi ritengo appagato, i musicisti  ingaggiati oramai dispongono tutti di un’esperienza enorme riguardo anche la capacità di adattarsi a molteplici direttori spesso dalle intenzioni assai diverse tra loro, senza troppe difficoltà logistiche  rispondendo benissimo e creando ottima la dinamica, il crescendo ove previsto, poi i  solisti, così come tutti gli attori coinvolti. Per montare un’opera così complessa in poco tempo è necessaria una grande professionalità da parte di tutti essendoci tanti cambi di ambientazione repentini e consequenziali dovendo sempre mantenere una sonorità e intensità adeguate alla situazione.

180427_Cesena_03_UnBalloInMaschera_RaffaellaBattistiniGianniLeccese_phLucaBogo

Le scene sono aperte dall’inizio alla fine di ogni atto, la struttura musicale come tale deve apparire particolarmente ricca di colori e di effetti, dal lugubre alla suspense dalla gioia allo spiritoso. Le voci portate al limite delle possibilità tecniche e intensità  passando da frasi lunghe a passaggi leggeri e virtuosistici con sillabazioni talvolta davvero ardite ed episodi di concertato dall’ampio  respiro!”
Intarsi straordinari, esempio di dolore e lirismo fanno onore con superba maestria nel supporto strumentale da parte dell’ “Orchestra Città di Ferrara” - associazione autonoma di musicisti nata nel 1992 con il sostegno di Claudio Abbado.  Il M° Lorenzo Bizzarri ha saputo sostenere egregiamente tutti i cantanti e attori: Riccardo, Conte di Warwich, Governatore di Boston (tenore) definito da Gianni Leccese è riuscito a esprimerlo in modo assai efficace dalla tenuta corposa e consistente; come Renato, creolo, suo segretario e sposo di Amelia (baritono) in Giulio Boschetti; quindi Amelia, Raffaella Battistini, soprano “spinto drammatico” eccellente soprattutto nell’interpretazione di Morrò, ma prima in grazia e Ma dall’arido stelo divulsa. Il personaggio di Ulrica, indovina di “razza nera” (contralto) è stato interpretato da Laura Brioli voce cupa ben risonante, vibrato omogeneo dall’appoggio corretto. Figura di estrema importanza è ovviamente Oscar, divertente paggio del Conte Riccardo, ben rappresentato in modo esemplare da Scilla Cristiano, praticamente sempre sul palco in qualità di soprano leggero, vocalità agilissima e squillante ammorbidita dai numerosi armonici soprattutto in Saper  vorreste di che si veste e Volta la terrea. Curiosa bizzarria verdiana costituita dal ruolo di un maschietto e scritto per la più acuta voce lirica avendo voluto dare al piccolo giovanissimo personaggio una connotazione femminea: pettegolo e maliziosetto come una ragazzina petulante, è l’unico a sapere del travestimento del padrone nell’omonima scena e con il suo comportamento allegramente sconsiderato e la leggerezza della prima giovinezza a tradirlo inconsapevolmente. Assai particolare in quanto è l’unico en travesti del teatro di Verdi, reinserito all’inizio della seconda metà del secolo quando oramai questi ruoli en travesti non esistevano quasi più nell’opera lirica, dal momento in cui la difficoltà di quegli anni era principalmente il coinvolgere un registro più acuto, di coloratura, specializzato nelle scioltezze; voce preposta a virtuosismi, meno volumetrica, più fresca e squillante di quella richiesta nel ruolo di “Amelia” dal tono scuro e drammatico. La personalità di “Oscar” rimane sempre molto intricata anche se sessualmente non ambigua trattandosi sicuramente di un adolescente; difatti in genere nelle esternalizzazioni il ruolo viene spesso un po’ storpiato perdendo di conseguenza parte del fascino originario assistendo a una sorta di innovazione musicale basata sui tempi e ritmi cambiati mediante vere e proprie acrobazie in palcoscenico nel tentativo di delinearlo correttamente.

180427_Cesena_04_UnBalloInMaschera_facebook

Altri personaggi e interpreti erano Silvano, marinaio (basso) rivestito da Lorenzo Barbieri; Samuel e Tom, nemici del Conte Riccardo (entrambi basso) sono stati Antonio Marani e Luca Gallo; un Giudice/Servo d'Amelia (tenore) Guido Bernoni; meritano citazione e plauso anche il buon sincronismo del Corpo di Danza “Accademia 49” - Officina della Musica, arte e danza Cesena, mimi e acrobati “Le foche rock” - Danza Africana di Silvia Fauno e gli studenti delle scuole secondarie “Anna Frank, San Giorgio e Plauto” di Cesena nel ruolo delle comparse. Gianmaria Romagnoli, sostenuto dall’aiuto di Luciana Berretti e Pia Zanca,  annoverato tra i migliori registri sulle scene internazionali, raffigura il contesto ancora una volta a tinte fosche, cupe ma con colori forti che rendono perfettamente la tragicità e l’ineluttabilità della vicenda, infondendo nello spettatore un senso di irrequietudine e di ansia fin dalla prima scena. Di ampia esperienza nella direzione dei maggiori teatri e profondo conoscitore del melodramma, sa entrare nella psiche dei diversi attori tutti scenicamente molto abili, facendo scorrere la storia con un ritmo incalzante e costantemente vivo.
Giuseppe Verdi, considerato  il musicista "rivoluzionario”  per eccellenza, dispone di rigore  autentico dalle pagine forti e ribelli, spesso connesse con la situazione politica dell’Italia del tempo anche se in questo frangente i riferimenti storici con l’epoca ove ambientato e vissuto, addirittura  Massachusetts nel XVII° secolo, sono palesemente e volutamente al di fuori.  Nelle sue opere si rivelano sempre verità profondamente sofferte, sentimenti umani universali, qui bene espressi e musicalmente valorizzati, per merito anche delle scene, spettacolari, complete e convincenti, poi i grandiosi costumi curati da Maria Teresa Nanni, gli allestimenti e luci di Giorgio Lorenzetto, suggestive anche per via di proiezioni su uno schermo gigante in modo da fornire diverse icone antiche in bianco e nero e un fuoco che arde, quindi l’uso strutturale e intensivo delle tecnologie multimediali con continui rimandi alla tradizione, hanno consentito allo spettatore di immergersi nell’opera assaporando i caratteri dei personaggi, coinvolgendolo nel tipico dramma che si sta consumando sulla scena.

180427_Cesena_05_UnBalloInMaschera_SalutiFinali_phLucaBogo

Grande soddisfazione, quindi, da parte  delle maestranze e del numeroso pubblico presente in platea, palchi e loggione, grazie ad un cast dotato di profonda professionalità nel proporre l’intramontabile secolo romantico, considerando tra l’altro che purtroppo nella città di Cesena, l’opera lirica, contrariamente alla prosa o ai concerti, costituisce al momento un elemento di rara fruibilità nella annuale stagione teatrale attraverso non più di due titoli l’anno attivi, come tale del tutto insufficienti a soddisfare gli appassionati locali; insomma si rimane in attesa di un “colpo d’ala” che consenta anche alla splendida cornice romagnola di non essere ingiustamente meno rispetto agli analoghi contesti della regione.

Crediti fotografici: Luca Bogo (Cesena)
Nella miniatura in alto: il soprano lirico leggero Scilla Cristiano (Oscar)
Sotto in sequenza: Laura Brioli (Ulrica) e Raffaella Battistini (Amelia); ancora la Battistini con Scilla Cristiano e Giulio Boschetti (Renato)
Al centro in sequenza: Raffaella Battistini con Gianni Leccese (Conte Rodolfo) nel duetto del secondo atto. E una bella istantanea di Luca Bogo sull'allestimento cesenate
In fondo: i saluti finali fra le ovazioni del pubblico






< Torna indietro

Dal Nord-Ovest Dal Nord-Est Dal Centro-Nord Dal Centro e Sud Dalle Isole Dall' Estero


Parliamone
Il viaggio di Roberto. Parliamone
intervento di Athos Tromboni FREE

181223_Fe_00_IlViaggioDiRoberto_GuidoBarbieriFERRARA - Su quale realtà italiana storicamente accertata si innesta Il viaggio di Roberto scritto da Guido Barbieri e musicato da Paolo Marzocchi? La recensione dello spettacolo la si può leggere qui (servizio di Attilia Tartagni dal Teatro Alighieri di Ravenna). A me preme, in questo Parliamone, focalizzare giornalisticamente la realtà storica e il momento più alto dell'antisemitismo (o meglio, del razzismo) italiano che approvò le infami leggi razziali del 1938 e organizzò di conseguenza il rastrellamento degli ebrei e la reclusione nei campi di concentramento italiani nell'anno cruciale 1943 e fino alla data di approvazione del cosiddetto "ordine del giorno Grandi" del 25 luglio: nel maggio di quell'anno il neoministro delle Corporazioni, Tullio Cianetti, approntava e faceva approvare un Regio Decreto Legislativo che all'articolo 1 diceva: «Il Ministero per le Corporazioni in relazione ai compiti ad esso spettanti in base al Testo Unico delle leggi sulla disciplina dei cittadini in tempo di guerra ...
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Opera dal Nord-Est
Convincente Meoni nel Nabucco
servizio di Rossana Poletti FREE

190121_Ts_00_Nabucco_ChristopherFranklinTRIESTE -  Ha debuttato al Teatro Verdi il Nabucco di Giuseppe Verdi, frutto di una coproduzione della fondazione lirica triestina con il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Roma. L’allestimento ha alcuni punti di forza: le scene imponenti, i grandi muri di pietra bianca del tempio dedicato a Jehova,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Olmi ricama l'opera di Gounod
servizio di Attilia Tartagni FREE

190121_Ra_00_RomeoJiuliette_PaoloOlmi_phWolfgangLacknerRAVENNA - Se, come scriveva Charles Gounod,  “L'arte drammatica è un'arte da ritrattista”, allora Roméo et Juliette, opera in  cinque atti di Jules Barbier e Michel Carrè dalla tragedia di Shakespeare con musica di Charles Gounod che vi lavorò a lungo negli anni dopo il debutto, è la perfetta applicazione di questo principio. I due adolescenti innamorati
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ballo in maschera di tradizione
servizio di Simone Tomei FREE

190114_Pr_00_BalloInMaschera_SaimirPirgu_phRobertoRicciPARMA - Quando si parla di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi il pensiero prevalente nella mente dello studioso va alla gestazione travagliata di quell'opera; la rielaborazione/adattamento in versi italiani del Gustave III, ou Le Bal masqué di Eugène Scribe che andò in scena all'Opéra di Parigi il 27 febbraio 1883 con la musica di Daniel Auber
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
E Nabucco scacciō il serpente
servizio di Athos Tromboni FREE

190112_Fe_00_Nabucco_SerbanVasile_phZaniCasadioFERRARA - Boa o non Boa in scena, il Nabucco proposto dalla regista Cristina Mazzavillani Muti ha incontrato il pieno favore del pubblico ferrarese. Prima di affrontare la recensione dello spettacolo, dobbiamo spiegare (ai nostri lettori di tutta Italia i quali, ovviamente, non possono usufruire delle notizie di cronaca locale) che la produzione
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Tutte le direzioni in Springtime 2019
redatto da Athos Tromboni FREE

190110_Fe_00_GruppoDei10_SamyDaussatFERRARA - Il Gruppo dei 10 ha presentato presso il ristorante "Molto più che Centrale" il programma inverno-primavera di Tutte le direzioni in Springtime 2019, rassegna jazz (ma non solo) che si tiene nei locali dello Spirito, patron Stefano Pariali, di Vigarano Mainarda. Massimo Cavalleretti, presidente del Gruppo, Alessandro Mistri,
...prosegui la lettura

Eventi
Grazie Claudio! ricordando Abbado
redatto da Athos Tromboni FREE

190110_Fe_00_GrazieClaudio_EzioBossoFERRARA - Sarà una "tre giorni" molto particolare quella che ricorderà - a cinque anni dalla scomparsa - il maestro Claudio Abbado: la città estense e Bologna, ultima residenza del Maestro scomparso il 20 gennaio 2014, hanno collaborato per una serie di eventi musicali con i quali coinvolgere il pubblico sia ferrarese che bolognese. L'iniziativa
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Agostini e la novitā del 1° gennaio
servizio di Mario Del Fante FREE

190102_Fi_00_GalaDiCapodanno_MaurizioAgostiniFIRENZE - Sotto l’etichetta dell’Orchestra Regionale Toscana (Ort) e di Corso d’Opera, si è tenuto al Teatro Verdi di Firenze il Gala’ lirico di capodanno  con un grande riscontro di pubblico che ha gremito il  teatro ed ha applaudito lungamente tutto il concerto. Credo sia stato il primo concerto di capodanno che si tiene in un grande teatro fiorentino.
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Il viaggio di Roberto
servizio di Attilia Tartagni FREE

181218_Ra_00_IlViaggioDiRoberto_PaoloMarzocchiRAVENNA - E’ un tributo a Roberto Bachi, nato nel 1929 e scomparso ad Auschwitz, e un richiamo alla memoria della più immane tragedia del novecento “Il viaggio di Roberto, un treno verso Auschwitz”,  opera tornata al Teatro Alighieri a quattro anni dal suo debutto, tornato ma nella nuova versione rivista per orchestra da Paolo Marzocchi, autore
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
West Side Story sempre suggestivo
servizio di Simone Tomei FREE

181223_Fi_00_WestSideStory_LucaGiacomelliFerrariniCaterinaGabrieli_phCamillaRiccoFIRENZE - Non potevo chiedere una serata migliore per assistere al Musical West Side Story di Leonard Bernstein nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; una musica che suscita emozioni del cuore, passione, festa, amore, gioia nonostante il finale tragico, ma si è ugualmente sposata bene con il clima degli imminenti giorni festivi.
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Il Premio Alberghini diventa regionale
redatto da Athos Tromboni FREE

181219_San GiorgioDiPiano_00_PremioAlberghini2019_LogoSAN GIORGIO DI PIANO - E' stata presentata a Bologna la quarta edizione del Premio per Giovani Musicisti e Compositori "Giuseppe Alberghini" dell'Unione Reno Galliera; la conferenza stampa di lancio dell'iniziativa ha evidenziato che dopo il grande successo della terza edizione, culminata a fine maggio 2018 con il Concerto dei Vincitori, inserito
...prosegui la lettura

Nuove Musiche
Il Castello Incantato incanta
servizio di Antonio Ferdinando Di Stefano FREE

181218_Mo_00_IlCastellIncantato_MarcoTaralliMODENA - Domenica 16 dicembre 2018 è andata in scena presso il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” la fiaba musicale di Marco Taralli con il libretto di Fabio Ceresa dal titolo Il Castello Incantato. Cominciamo subito dicendo che i dubbi relativi a quale tipo di operazione artistica stavamo per recensire si sono dissolti dopo i primi passi dell'ouverture
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Ottima la ripresa di Bohčme
servizio di Salvatore Aiello FREE

181218_Pa_00_LaBoheme_DanielOrenPALERMO - La Stagione 2018 del Massimo si è conclusa, sotto le feste natalizie, con La Bohème opera di forte richiamo per le motivazioni che continuano a fare presa sui pubblici di tutto il mondo, in pieno contrasto con quanto la critica ebbe a dire alla prima nel 1896 a Torino : «Bohème opera mancata, non farà giro»; invece  Nappi, de La
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Luisa Miller ricamata da Benini
servizio di Simone Tomei FREE

181217_MonteCarlo_00_AleksandraKurzak_phAlainHanelMONTE-CARLO - Ho sempre creduto che Luisa Miller sia uno dei titoli più belli di Giuseppe Verdi:  Kabale und Liebe di Friedrich von Schiller è il tema su cui Salvatore Cammarano elabora il libretto per il Cigno di Busseto che sarà rappresentato la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l’8 dicembre 1849. E io ritengo che la Luisa Miller sia davvero
...prosegui la lettura

Pianoforte
Ecco la Carini, ecco Schumann
servizio di Athos Tromboni FREE

181216_Fe_00_MariaCristinaCariniFERRARA - La musica pianistica di Robert Schumann... e il recital di Maria Cristina Carini nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" per la stagione cameristica del Circolo Frescobaldi. Ecco le due motivazioni che hanno indotto il pubblico ferrarese alla partecipazione dell'appuntamento musicale. Se poi si tratta del 18 pezzi caratteristici
...prosegui la lettura

Vocale
La Balbo splendida protagonista
servizio di Attilia Tartagni FREE

181210_Ra_00_RecitalElisaBalbo_phAngeloPalmieriRAVENNA - Il soprano Elisa Balbo,  incantevole Desdemona nell’Otello della Trilogia verdiana, è tornata a Ravenna per esibirsi nella Sala Corelli del Teatro Alighieri il 9 dicembre 2018 nei “Concerti della domenica” organizzati dall’Associazione Angelo Mariani, dimostrandosi perfettamente a proprio agio, quanto a duttilità vocale,  anche in un repertorio
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Torna la Carmen che uccide
servizio di Simone Tomei FREE

181205_Fi_00_Carmen_MarinaComparatoFIRENZE - E' ormai lontano il termine delle polemiche e degli anatemi contro la Carmen che non muore andata in scena un anno fa al Teatro del Maggio che fu fonte di esagitati sproloqui per ogni dove; la Carmen di George Bizet, diventata oramai un titolo di repertorio della Fondazione Fiorentina, ha trovato nuovamente albergo sulle tavole del
...prosegui la lettura

Eventi
Guardati intorno č la nuova stagione
servizio di Edoardo Farina FREE

181201_Cesena_00_TeatroBonci_Franco PolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci” promossa da  ERT, Comune di Cesena ove in data 21 settembre 2018 è stata definita la nuova programmazione della  stagione invernale 2018/19 caratterizzata da un luogo inteso come confronto, esplorazione e dialogo,  spazio che si fa filtro e racconto del nostro vivere,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Le due facce di Rigoletto
servizio di Attilia Tartagni FREE

181130_Ra_00_Rigoletto_AndreaBorghini_phZaniCasadioRAVENNA - Il Rigoletto del 28 novembre 2018 andato in scena al Teatro Alighieri è ambientato a Mantova, e possiede, come il suo ambiguo protagonista, due facce:  da una parte  la corte dei Gonzaga lussureggiante di pitture manieriste (la camera degli sposi di Mantegna incornicia il talamo in cui verrà sedotta Gilda rapita), dominata
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Ovazioni finali per l'Otello
servizio di Attilia Tartagni FREE

181126_Ra_00_Otello__phZaniCasadioRAVENNA - Il 25 novembre, giornata mondiale della violenza sulle donne,  è andato in scena al Teatro Alighieri il più celebre “femminicidio” operistico: Otello dall’omonimo testo teatrale di William Shakespeare, musica di Giuseppe Verdi, libretto di Arrigo Boito, antico detrattore verdiano che seppe riportare il maestro alla creazione a 16
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Trionfo per Samson et Dalila
servizio di Simone Tomei FREE

181126_MonteCarlo_00_SamsonEtDalila_AnitaRachvelishvili_phAlainHanelMONTE-CARLO - Ho scelto di iniziare il mio scritto con queste pennellate frutto dei miei studi e delle mie letture di approfondimento prima della visione dell’opera Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns la cui rappresentazione si è concretizzata domenica 25 novembre 2018 al Grimaldi Forum - Salle de Princes quale titolo inaugurale della
...prosegui la lettura

Classica
Progetto Lauter per Courbet
servizio di Edoardo Farina FREE

171124_Fe_00_ProgettoLauter_NicolaBruzzoFERRARA - Curato dall’Associazione “Lauter”  in collaborazione con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura allestita nel Palazzo Dei Diamanti, il 22 novembre 2018 presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” della città estense nell’ambito della stagione 2018/2019 di Ferrara Musica, è andato in scena un suggestivo concerto
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Nabucco molto molto bello
servizio di Attilia Tartagni FREE

181124_Ra_00_Nabucco_SerbanVasile_phZaniCasadioRAVENNA - È un Nabucco biblico-archeologico colossale che oltrepassa i confini della scena, azzera le barriere dello spazio e del tempo e scatena la fantasia ad aprire la "Trilogia d’Autunno 2018" del Teatro Alighieri. La prevaricazione del potere sull’individuo, il filo conduttore delle tre opere in programma, si configura in ogni tempo con la falsità dei
...prosegui la lettura

Diario
Lezione cantata sulla 'parola scenica'
Simone Tomei FREE

181119_Piombino_00_BrunoDeSimone_phFrancescoLiviPIOMBINO - Raccontare l’esperienza vissuta in un fine settimana a sud di Livorno è per me non solo piacevole ma anche motivo di orgoglio: nel pomeriggio di sabato 17 novembre 2018 ho infatti condiviso il palcoscenico del Teatro Metropolitan di Piombino con un grande artista che, come spesso ho avuto modo di affermare a voce e per iscritto
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Applauditissimi i Puritani
servizio di Rossana Poletti FREE

181118_Ts_00_Puritani_KatiaRicciarelliTRIESTE - Grande serata alla prima di I Puritani di Vincenzo Bellini al Teatro Verdi di Trieste, preceduta da una attesa carica di aspettative. L’aver scelto poi Katia Ricciarelli per la regia ha creato una forte esposizione mediatica. Il Verdi ha deciso questo titolo per l’avvio di stagione, l’ha affermato il sovrintendente Stefano Pace durante una delle
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La bella Cenerentola della Iervolino
servizio di Simone Tomei FREE

181113_Fi_00_Cenerentola_TeresaIervolino_phMicheleBorzoniFIRENZE - Scrivevo nell'estate del 2017 dopo la visione della Cenerentola di Gioachino Rossini nel cortile di Palazzo Pitti: «... Un nuovo allestimento volto alla tradizionalità, ma al contempo non tradizionalista, che porta la firma della regista Manu Lalli; un allestimento che vede in campo una scenografia piuttosto semplice, ma funzionale curata da Roberta
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Mosč in Egitto grande spettacolo
servizio di Simone Tomei FREE

181111_Pi_00_MoseInEgitto_FrancescoPasqualettiPISA - “Rossini 150” anche al Teatro Verdi che ha scelto il titolo del Mosè in Egitto per dare il via alla stagione lirica 2018-2019 anche se in realtà un primo abbrivio si era già consumato con l’allestimento di The Beggar’s Opera, ballad-opera di John Gay e Johann Christoph Pepusch. Si celebra dunque anche in riva d’Arno un omaggio al Cigno di Pesaro
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
Tutte le direzioni con Max e Ellade
servizio di Athos Tromboni FREE

181109_Vigarano_00_Gruppo10_MaxChiarellaVIGARANO (FE) - La serata in ricordo di Federico ‘Chico’ Franchella, già presidente del Gruppo dei 10, e Antonio Fogli, socio, amico, e storico gestore del Bar Ragno di Comacchio, si è svolta al ristorante ‘Spirito’ di Vigarano Mainarda ieri, 8 novembre. Scomparsi entrambi da pochi mesi, furono anima e cuore della rassegna “Tutte le direzioni” che
...prosegui la lettura

Libri in Redazione
Eroine rossiniane regine e vincenti
recensione di Athos Tromboni FREE

181108_Libri_00_RobertaPedrotti-LeDonneDiGioachinoRossini_Roberta Pedrotti
Le donne di Gioachino Rossini - Nate per vincere e regnar
Odoya Editore - giugno 2018, pagg. 416, euro 22
La Pedrotti è musicologa, critico musicale, fondatrice e direttrice responsabile della rivista on-line L'ape musicale. Questo libro, che reca una toccante prefazione di 
...prosegui la lettura

Classica
Il Trio di Parma fa il pienone
servizio di Edoardo Farina FREE

181106_Fe_00_TrioDiParma_EnricoBronziFERRARA - Prosegue la stagione 2018/2019 di Ferrara Musica presso il Teatro Comunale Claudio Abbado; dopo gli entusiasmanti concerti  per opera della European Union Youth Orchestra e Kammerchor Stuttgart Hofkapelle, appuntamento inedito con uno dei più prestigiosi  ensemble  cameristici italiani, il Trio di Parma, preceduto
...prosegui la lettura

Eventi
Tutte le Direzioni in Falltime 2018
redatto da Athos Tromboni FREE

181103_Fe_00_TutteLeDirezioni2018_GaetanoRiccobonoVIGARANO MAINARDA (FE) - Torna come ogni anno la rassegna musicale d'autunno del Gruppo dei 10, l'ormai proverbiale Tutte le direzioni in Falltime: il ciclo di concerti nell'accogliente sala del ristorante-music hall "Lo Spirito" di Vigarano Mainarda (in via Rondona 11d) partirà giovedì 8 novembre prossimo e proseguirà fino alla fine dell’
...prosegui la lettura

Ballo and Bello
Schubert contro Gershwin in danza
servizio di Annarosa Gessi FREE

181031_Fe_00_EnricoMorelliFERRARA - Il terzo spettacolo del nuovo cartellone di danza del Teatro Comunale Claudio Abbado ha visto in scena la compagnia MM Contemporary Dance Company impegnata in due coreografie intitolate Schubert Frames (musica di Franz Schubert) e Gershwin Suite (musica di George Gershwin e Stefano Corrias).
Due lavori molto
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Deserto sull' Elisir
servizio di Simone Tomei FREE

181030_Li_00_ElisirDAmore_TatsuyaTakahashi_phAugustoBizziLIVORNO - La produzione di L'elisir d’amore di Gaetano Donizetti ha dato il via alla stagione lirica 2018-2019 al Teatro Goldoni; questo titolo mancava dalla città labronica dal 1929 ed in questo 2018 riappare nella sua versione integrale. L’opera è stata coprodotta dal Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e dal Teatro Sociale di Rovigo e con
...prosegui la lettura

Eventi
Sei titoli non era mai successo
servizio di Athos Tromboni FREE

181030_Fe_00_StagioneLirica_PaoloMarzocchiFERRARA - Solita partecipata conferenza stampa per la presentazione della stagione lirica del Teatro Abbado: oltre i giornalisti locali, erano in sala anche i dirigenti di numerose associazioni culturali della città, che sono il tessuto connettivo del pubblico ferrarese interessato all'opera. Il cartellone di sei titoli, mai così tanti negli ultimi vent'anni
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Hey Gio' con Le Villi
servizio di Simone Tomei FREE

181030_Fi_00_HeyGioLeVilli_VittorioMontalti.jpegFIRENZE - Un audace accostamento quello che si è visto all’inaugurazione della stagione lirica 2018-2019 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; una ricerca di dialogo tra il presente, un passato prossimo ed  un passato remoto. L’opera del compositore contemporaneo Vittorio Montalti, Hey Gio'..., vuole essere un ricordo ed un omaggio
...prosegui la lettura

Vocale
Gelmetti per un eccellente Stabat
servizio di Simone Tomei FREE

181028_Fi_00_StabatMaterRossini_GianluigiGelmettiFIRENZE - Il genio di Gioachino Rossini, scevro dagli impegni verso il Teatro d'opera da cui si era accommiatato anni prima, e la sequenza religiosa attribuita a Jacopone da Todi sono stati la materia prima con cui è stata confezionata la serata di apertura della XXXVIII stagione concertistica dell'Orchestra Regionale Toscana (ORT) al
...prosegui la lettura

Prosa
Profondo blu per Hester
servizio di Athos Tromboni FREE

181027_Fe_00_TheDeepBlueSea_LucaZingarettiFERRARA - Ma chi sarà quella morettina che rende bella, ancor più bella, la canzone Sognami di Biagio Antonacci? Era una domanda che mi ponevo nel 2007 quando uscì in videoclip proprio Sognami, canzone molto suggestiva in un periodo in cui si "scaricavano" ininterrottamente i filmati sul computer di casa trafficando in internet. Il videoclip non
...prosegui la lettura

Opera dalle Isole
Raccapricciante il Rigoletto di Turturro
servizio di Salvatore Aiello FREE

181024_Pa_00_Rigoletto_StefanoRanzaniPALERMO - Il verdiano Rigoletto ha segnato la ripresa della Stagione 2018 di Opere e Balletti del Massimo in un clima faticoso per la defezione del tenore Giorgio Berruggi e del soprano Maria Grazia Schiavo (presente quest'ultima in sole due recite, quella del 13 e quella del 17 ottobre), ambedue per sopravvenuti motivi di salute.  Il palcoscenico, incorniciato dai
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Il Dittico in attesa del Trittico
servizio di Simone Tomei FREE

181023_Lu_00_SuorAngelicaGianniSchicchi_MarcoGuidarini_phFilippoBrancoliPanteraLUCCA - Il Teatro del Giglio Ha aperto la sua stagione lirica 2018/2019 con il Dittico di Giacomo Puccini… ebbene sì, il “Dittico” e non il “Trittico”. Ma a tutto vi è una spiegazione: da tempo il teatro lucchese diretto dal M° Aldo Tarabella guarda lontano, punta alla vetta e lo fa trovando ampi spazi di manovra in collaborazioni nazionali e internazionali:
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310