Pubblicato il 08 Novembre 2018
Pių che un libro, un manuale di consultazione sull'opera di Gioachino Rossini e le sue protagoniste
Eroine rossiniane regine e vincenti recensione di Athos Tromboni

181108_Libri_00_RobertaPedrotti-LeDonneDiGioachinoRossini_Roberta Pedrotti
Le donne di Gioachino Rossini - Nate per vincere e regnar
Odoya Editore - giugno 2018, pagg. 416, euro 22
La Pedrotti è musicologa, critico musicale, fondatrice e direttrice responsabile della rivista on-line L'ape musicale. Questo libro, che reca una toccante prefazione di  Gianfranco Mariotti, è il risultato di un innamoramento fin dalla tenera età dell'autrice per la musica del Cigno di Pesaro. Lo dichiara lei stessa nella postfazione del volume, precisando però, da intellettuale accorta, che le eroine di cui parla sono : «... al pari dei grandi archetipi mitici e letterari, modelli su cui riflettere, con cui confrontarsi in varie fasi della vita.»
Potrebbe sembrare un pronunciamento accademico, ma alla lettura delle oltre 400 pagine ci si accorge che, invece il libro è un vero, utile e accessibile manuale di consultazione sull'opera rossiniana e le sue protagoniste, fondamentale per il neofita e più che consigliabile anche all'esperto.
Dopo due capitoli introduttivi, dove l'autrice affronta dapprima la questione del canto acuto distribuito fra i castrati e le donne («... Dunque, i castrati non sostituiscono de iure le donne cantanti, ma contribuiscono a creare, nell'opera del 17° e 18° secolo, ruoli femminili di grande spessore drammatico e musicale»; e poi una notizia fondamentale sull'infanzia e la formazione del giovane Gioachino dove si spiega che la necessità della madre (Anna Guidarini in Rossini) di cantare per mantenere la famiglia era conseguenza «... dell'ardente - e un po' maldestra - passione politica del padre e dai rivolgimenti dovuti da avanzate e ritirate napoleoniche nell'allora Stato Pontificio. 'Vivazza' (soprannome di papà Giuseppe) è arrestato nel 1799 e, benché la sua collaborazione con i papalini gli valga una rapida grazia, giunge comunque il licenziamento e con esso le difficoltà a mantenere la famiglia. Il debutto, già nel 1797, di Anna Guidarini come canterina nei teatri di provincia è provvidenziale e di discreto successo.»
web_181108_Libri_01_RobertaPedrottiLeDonneDiGioachinoRossini_facebookÈ l'imprimatur musicale per il giovane Gioachino. E da qui svilupperà la sua sensibilità artistica e il suo genio.
Il libro della Pedrotti cita e brevemente tratta poi delle principali cantanti che diedero voce in primis alle eroine rossiniane, dalla Colbran alla Marcolini, dalla Pasta alla Valesi, a tutte le altre.
Quindi entra nel catalogo delle opere, illustrando cronologicamente e tematicamente in vari sottocapitoli le figure e la caratura drammaturgica delle protagoniste: Ritratti in 1 atto... L'innocenza e la bontà... Figli, madri, spose... Regina e guerriera... Le parigine... tanto per citare alcune delle suddivisioni tematiche.
Infine, l'ultima parte del libro riassume a compendio i titoli delle opere rossiniane, le date e i luoghi di prima rappresentazione, i cenni all'intreccio delle vicende messe in musica.
Il testo è arricchito da molte fotografie e illustrazioni che snelliscono il fluire della scrittura; ma il pregio vero e assoluto del libro è che ogni eroina è descritta non solo con le caratteristiche drammatiche che la connaturano, ma anche dal contenuto di testo del libretto, dove arie, dialoghi, cori, contribuiscono - data la esplicita semanticità della parola - a definirne le personalità: "Nate per vincere e regnar" diventa così non il sottotitolo del volume, ma la condizione fondamentale da cui sarebbe importante non prescindere.
Allora conviene che ognuno, neofita o esperto che sia, si ponga una domanda: è vero che io conosco a fondo la Rosina del Barbiere di Siviglia? È vero che conosco la Matilde di Shabran o la Mathilde del Guglielmo Tell? O la Semiramide o la Zelmira delle omonime opere?
Alla lettura del testo e alle considerazioni della Pedrotti sulle sfaccettature dei personaggi, ci si accorge che esiste sempre una possibilità di ulteriore sviluppo della conoscenza, di ulteriore approdo critico alla figure delle eroine e del loro ruolo drammaturgico. Quindi alla loro "rappresentabilità" in una regia tradizionale o in una regia moderna che si pongano l'obiettivo di essere coerenti con la personalità antica e - tutto sommato - moderna delle rappresentate.
Il consiglio che sorge spontaneo allora è questo: se dovessimo andare a teatro per assistere a un'opera rossiniana e volessimo un qualcosa di più rispetto alle notizie musicologiche e alle aspettative musicali, faremmo bene a leggerci il paragrafo del libro della Pedrotti che riguarda l'eroina che ci si approccia a vedere. Si scoprirebbe non alla fine, ma durante le recita, nota dopo nota, fiorettatura dopo fiorettatura, acuto dopo acuto, che il volume qui recensito riesce ad apportare quell'approfondimento che non è solo musicale o musicologico, ma più compiutamente culturale.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Odoya Editore
Nella miniatura in alto: la musicologa Roberta Pedrotti





Pubblicato il 02 Luglio 2018
Il musicologo e critico musicale Piero Mioli manda in libreria il suo ultimo lavoro sul melodramma
L'Opera da Rossini a ... Ronconi recensione di Attilia Tartagni

180702_Libri_00_PieroMioli_copertinaIl melodramma romantico
Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
Mursia Editore, maggio 2018 - euro 28
Piero Mioli, insegnante di Storia della Musica nel Conservatorio di Bologna, consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica, presiede la Cappella dei Servi, fa parte del comitato di redazione della “Nuova informazione bibliografia “(Il Mulino) e scrive per il quotidiano Resto del Carlino. È altresì socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, partecipa al comitato scientifico per l’edizione dell’epistolario verdiano (Parma), collabora con varie riviste e da sempre svolge attività di divulgatore culturale e di conferenziere. Dopo avere scritto numerosi saggi su compositori e generi musicali e testi di storia della musica, ha pubblicato recentemente per Mursia la summa dei suoi studi precedenti sull’Ottocento: Il melodramma romantico - Del teatro d’opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini.
Pur conoscendo gran parte dei suoi libri, non si può non apprezzare l’avvento di questa nuova pubblicazione che si offre come uno strumento di consultazione e di studio polifunzionale e polivalente.  
Dopo un'introduzione sui quattro secoli del melodramma, dove il '600 è paragonato all’aurora - mattino, il '700 al pomeriggio, Mioli approfondisce l’800 come il secolo del trionfo del genere. Mentre infatti una canzone del '600 o un’aria del '700, un coro o una scena del '900 sembrano ritagliati sui gusti dei propri contemporanei,  «….un concertato di  Rossini, una cavatina di Bellini, una sinfonia di Donizetti, un terzetto di Verdi , una romanza di Puccini sembrano dialogare con tutti gli ascoltatori possibili, uomini e donne dell’800 e del 900, italiani o forestieri, musicisti o no, melomani incallito o anche persone estranee e avvicinate casualmente. Questo ha creato il repertorio…» così scrive Mioli e pare un’osservazione quanto mai azzeccata.
180702_Libri_01_PieroMioli_facebook
I principi fondanti del teatro classico, le fonti illustri (Schiller, Shakespeare, Hugo), il rapporto fra poesia e musica, pittori prestati alla scenografia teatrale, impresari ed editori più o meno illuminati hanno sostanziato questo genere che ha inciso sulla cultura popolare quando l’Opera non era un fenomeno riservato alle élite e ha messo in moto una fabbrica polifunzionale ruotante intorno alla messa in scena. Buffa o tragica, l’Opera contempla sempre un disegno morale. Mioli esamina poi le forme dell’Opera: scene e canti, ouverture e sinfonie, arie, duetti, cori, concertati ecc., il percorso dei cantanti e la rivoluzione dei teatri che si modificano strutturalmente per accogliere il teatro musicale.
L’esposizione contempla un elenco cronologico dei debutti operistici, anno per anno, con una scheda per ciascuna Opera. In questa cronistoria musicale non poteva mancare un intero capitolo dedicato al "fulmine" Rossini, al Bellini delle Cantilene, al sapiente Mercadante, al prismatico Donizetti, al sommo Verdi, agli Scapigliati, a Ponchielli.
La quarta cronologia operistica va dal 1871 al 1900 e oltre, contemplando anche compositori di scarsa fama.
Vengono poi esaminati Leoncavallo e il Verismo, Cilea naturalista, il decennio di Mascagni, lo storico Giordano e il Puccini in progress, da Le Villi alla Turandot incompiuta.
C’è poi un capitolo dedicato alle voci d’oro e uno incentrato sulla scena, dove viene esaminato l’apporto dei tre mostri sacri del teatro novecentesco, i registi Luchino Visconti, Giorgio Strehler e Luca Ronconi, e quello dei maggiori studiosi del genere. Infine, nella decima parte intitolata “Sonoramente” viene esaminata la più importante discografia dedicata ai maggiori operisti del secolo.
È un testo che porta ulteriori elementi di chiarezza sulla materia dando priorità all’opera, ai suoi autori e agli interpreti ed esamina il fenomeno sotto molteplici punti di vista, con l’approccio sia  dei contemporanei che dei posteri. Ciò ne fa un ottimo strumento di conoscenza e di studio, che ha il vantaggio di essere anche di facile consultazione settorialmente; nel libro c’è tutto quanto è necessario conoscere, tanto allo studioso d’Opera quanto al semplice appassionato.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della musica.Net
Nella miniatura in alto: la copertina del libro
Sotto: il musicologo e critico musicale Piero Mioli





Pubblicato il 22 Maggio 2018
Un volume di 140 pagine, ricco di fotografie, dove Carlo Alberto Cappelli racconta sé stesso
Storia di un grande del teatro recensione di Athos Tromboni

180522_LibriInRedazione_00_CarloAlbertoCappelliCarlo Alberto Cappelli
"Vissi d'arte..." un percorso fra editoria e teatro 1907-1982
a cura di Adolfo Dodo Frattagli, da una probabile intervista con Michele Gandin
Cappelli Editore, Bologna, aprile 2018, pagine 140, euro 16
Questo è un libro prezioso e molto documentato, che testimonia la vivacità, l'intelligenza e anche il pragmatismo di un uomo del Novecento, importante per la cultura italiana ed europea: Carlo Alberto Cappelli. Era nativo di Rocca San Casciano (già capoluogo della cosiddetta "Romagna Toscana"), un grazioso paesello che conta un migliaio di anime, sito nell'Appennino tosco-emiliano, oggi amministrativamente collocato sotto la giurisdizione provinciale di Forlì-Cesena.
Fu il padre di Carlo Alberto, Licinio Cappelli, a fondare la Casa editrice, che venne poi trasferita nel 1912 da Rocca a Bologna: editore per nascita e uomo di spettacolo per elezione, dal 1936 agli anni '70 del Novecento, Carlo Alberto Cappelli animò uno straordinario numero di iniziative teatrali, nell'ambito della prosa e dell'opera lirica, dal Teatro Comunale di Bologna all'Arena di Verona, e contemporaneamente diresse la casa editrice fondata dal padre.
Il volume curato dal presidente dell'omonima Associazione "Cappelli" di Rocca San Casciano, Dodo Frattagli, sarà presentato ufficialmente nel Foyer Rossini del Comunale di Bologna mercoledì 23 maggio 2018 alle 6 del pomeriggio; esso contiene il testo di una lunga intervista inedita, ritrovata di recente fra le carte d'archivio e concessa da Carlo Alberto (nel 1979) probabilmente al giornalista e critico cinematografico Michele Gandin.
Nell'intervista inedita, Carlo Alberto racconta del trasferimento a Bologna e delle attività editoriali del padre, quando ancora tutta la famiglia risiedeva a Rocca. E c'è un capitolo dedicato a Trieste e a Italo Svevo: «Papà prese il dattiloscritto di La coscienza di Zeno (il romanzo capolavoro di Svevo, ndr) e una volta tornato a Bologna lo consegnò al suo uomo di fiducia - racconta Carlo Alberto -, il giornalista-scrittore Attilio Frescura che gli faceva insieme da consulente letterario e da capo-uffico stampa: "è il libro di uno scrittore triestino che finora non ha avuto fortuna" disse a Frescura "... io gli ho dato un occhiata durante il viaggio e ne ho ricevuto un buona impressione...» e il romanzo fu immediatamente pubblicato dalla Casa Editrice Cappelli.
Ma ci sono molte altre notizie interessanti nell'intervista, come l'ingresso di Carlo Alberto nella ditta paterna, l'approccio con il teatro e il mondo dello spettacolo, la passione per l'opera lirica, i rapporti con "musicisti e suonatori", con Ettore Petrolini, Trilussa, e altri scrittori, fino a quando, giunto al vertice del mondo teatrale italiano, i suoi rapporti si pregiarono dell'amicizia e della collaborazione di tutto il gotha teatrale italiano e mondiale, fino alla cabina di comando ai vertici di (come detto nel capitolo così intitolato) quel mostro meraviglioso dell'Arena: «All'Arena di Verona - racconta Carlo Alberto nell'intervista - sono arrivato nel 1971 e, se è vero che la vita di ogni uomo è segnata da un destino al quale egli non si può sottrarre, allora non mi resta che ringraziare questo destino e considerare quel grande teatro all'aperto come la conclusione logica della mia movimentata parabola umana.»

180522_LibriInRedazione_01_CappelliCarloAlbertoBiagiEnzo 180522_LibriInRedazione_02_CappelliCarloAlbertoBegumHabibehAgaKhan

Il libro curato da Dodo Frattagli è arricchito inoltre da una copiosa documentazione fotografica in bianco/nero dove compaiono alcune foto di famiglia di Carlo Alberto Cappelli giovane, e tante altre di personaggi che lo frequentarono quando divenne un importante dirigente teatrale: fra essi, il poeta lunigianese Jacopo Loris Bononi, un giovanissimo Riccardo Muti, Giuseppe di Stefano, Renata Tebaldi, Franco Corelli, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Raina Kabaivanska, Franco Zeffirelli, Vittorio Gassman, Enzo Ferrari, Paolo VI, solo per citare i principali.
Questo è davvero un volume che nella biblioteca degli appassionati di teatro e musica non può mancare.

Crediti fotografici: Giorgio Sabatini fotografo, e Archivio dell'Associazione Lirica Prosa e Danza "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano (FC)
Nella miniatura in alto: la copertina del libro curato da Dodo Frattagli
Sotto: Carlo Alberto Cappelli con il giornalista Enzo Biagi; e con Begum Habibeh Aga Khan (al secolo Yvonne Blanche Labrousse) moglie dell'Aga Khan






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Dischi in Redazione Dvd in Redazione Libri in Redazione


Parliamone
Il viaggio di Roberto. Parliamone
intervento di Athos Tromboni FREE

181223_Fe_00_IlViaggioDiRoberto_GuidoBarbieriFERRARA - Su quale realtà italiana storicamente accertata si innesta Il viaggio di Roberto scritto da Guido Barbieri e musicato da Paolo Marzocchi? La recensione dello spettacolo la si può leggere qui (servizio di Attilia Tartagni dal Teatro Alighieri di Ravenna). A me preme, in questo Parliamone, focalizzare giornalisticamente la realtà storica e il momento più alto dell'antisemitismo (o meglio, del razzismo) italiano che approvò le infami leggi razziali del 1938 e organizzò di conseguenza il rastrellamento degli ebrei e la reclusione nei campi di concentramento italiani nell'anno cruciale 1943 e fino alla data di approvazione del cosiddetto "ordine del giorno Grandi" del 25 luglio: nel maggio di quell'anno il neoministro delle Corporazioni, Tullio Cianetti, approntava e faceva approvare un Regio Decreto Legislativo che all'articolo 1 diceva: «Il Ministero per le Corporazioni in relazione ai compiti ad esso spettanti in base al Testo Unico delle leggi sulla disciplina dei cittadini in tempo di guerra ...
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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190110_Fe_00_GrazieClaudio_EzioBossoFERRARA - Sarà una "tre giorni" molto particolare quella che ricorderà - a cinque anni dalla scomparsa - il maestro Claudio Abbado: la città estense e Bologna, ultima residenza del Maestro scomparso il 20 gennaio 2014, hanno collaborato per una serie di eventi musicali con i quali coinvolgere il pubblico sia ferrarese che bolognese. L'iniziativa
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servizio di Mario Del Fante FREE

190102_Fi_00_GalaDiCapodanno_MaurizioAgostiniFIRENZE - Sotto l’etichetta dell’Orchestra Regionale Toscana (Ort) e di Corso d’Opera, si è tenuto al Teatro Verdi di Firenze il Gala’ lirico di capodanno  con un grande riscontro di pubblico che ha gremito il  teatro ed ha applaudito lungamente tutto il concerto. Credo sia stato il primo concerto di capodanno che si tiene in un grande teatro fiorentino.
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Nuove Musiche
Il viaggio di Roberto
servizio di Attilia Tartagni FREE

181218_Ra_00_IlViaggioDiRoberto_PaoloMarzocchiRAVENNA - E’ un tributo a Roberto Bachi, nato nel 1929 e scomparso ad Auschwitz, e un richiamo alla memoria della più immane tragedia del novecento “Il viaggio di Roberto, un treno verso Auschwitz”,  opera tornata al Teatro Alighieri a quattro anni dal suo debutto, tornato ma nella nuova versione rivista per orchestra da Paolo Marzocchi, autore
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Nuove Musiche
West Side Story sempre suggestivo
servizio di Simone Tomei FREE

181223_Fi_00_WestSideStory_LucaGiacomelliFerrariniCaterinaGabrieli_phCamillaRiccoFIRENZE - Non potevo chiedere una serata migliore per assistere al Musical West Side Story di Leonard Bernstein nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; una musica che suscita emozioni del cuore, passione, festa, amore, gioia nonostante il finale tragico, ma si è ugualmente sposata bene con il clima degli imminenti giorni festivi.
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Concorsi e Premi
Alla Taigi il Mascagni d'Oro 2018
servizio di Attilia Tartagni FREE

181212_Bagnara_00_38MascagniDOro_ChiaraTaigi_phMarcoMartiniBAGNARA (RA) - All’Auditorium di Bagnara di Romagna rinnovato nelle misure di sicurezza e nel palco (è sparito il trompe l’oeuil di fondo ed è migliorata l’illuminazione), è ritornato il 9 dicembre 2018 l’appuntamento più atteso dagli appassionati d’opera:  la consegna del Premio Mascagni d’Oro al soprano Chiara Taigi, già assegnataria del
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Concorsi e Premi
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redatto da Athos Tromboni FREE

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Nuove Musiche
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servizio di Antonio Ferdinando Di Stefano FREE

181218_Mo_00_IlCastellIncantato_MarcoTaralliMODENA - Domenica 16 dicembre 2018 è andata in scena presso il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” la fiaba musicale di Marco Taralli con il libretto di Fabio Ceresa dal titolo Il Castello Incantato. Cominciamo subito dicendo che i dubbi relativi a quale tipo di operazione artistica stavamo per recensire si sono dissolti dopo i primi passi dell'ouverture
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Opera dalle Isole
Ottima la ripresa di Bohčme
servizio di Salvatore Aiello FREE

181218_Pa_00_LaBoheme_DanielOrenPALERMO - La Stagione 2018 del Massimo si è conclusa, sotto le feste natalizie, con La Bohème opera di forte richiamo per le motivazioni che continuano a fare presa sui pubblici di tutto il mondo, in pieno contrasto con quanto la critica ebbe a dire alla prima nel 1896 a Torino : «Bohème opera mancata, non farà giro»; invece  Nappi, de La
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Opera dall Estero
Luisa Miller ricamata da Benini
servizio di Simone Tomei FREE

181217_MonteCarlo_00_AleksandraKurzak_phAlainHanelMONTE-CARLO - Ho sempre creduto che Luisa Miller sia uno dei titoli più belli di Giuseppe Verdi:  Kabale und Liebe di Friedrich von Schiller è il tema su cui Salvatore Cammarano elabora il libretto per il Cigno di Busseto che sarà rappresentato la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l’8 dicembre 1849. E io ritengo che la Luisa Miller sia davvero
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Pianoforte
Ecco la Carini, ecco Schumann
servizio di Athos Tromboni FREE

181216_Fe_00_MariaCristinaCariniFERRARA - La musica pianistica di Robert Schumann... e il recital di Maria Cristina Carini nel Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" per la stagione cameristica del Circolo Frescobaldi. Ecco le due motivazioni che hanno indotto il pubblico ferrarese alla partecipazione dell'appuntamento musicale. Se poi si tratta del 18 pezzi caratteristici
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Vocale
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servizio di Attilia Tartagni FREE

181210_Ra_00_RecitalElisaBalbo_phAngeloPalmieriRAVENNA - Il soprano Elisa Balbo,  incantevole Desdemona nell’Otello della Trilogia verdiana, è tornata a Ravenna per esibirsi nella Sala Corelli del Teatro Alighieri il 9 dicembre 2018 nei “Concerti della domenica” organizzati dall’Associazione Angelo Mariani, dimostrandosi perfettamente a proprio agio, quanto a duttilità vocale,  anche in un repertorio
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Opera dal Centro-Nord
Torna la Carmen che uccide
servizio di Simone Tomei FREE

181205_Fi_00_Carmen_MarinaComparatoFIRENZE - E' ormai lontano il termine delle polemiche e degli anatemi contro la Carmen che non muore andata in scena un anno fa al Teatro del Maggio che fu fonte di esagitati sproloqui per ogni dove; la Carmen di George Bizet, diventata oramai un titolo di repertorio della Fondazione Fiorentina, ha trovato nuovamente albergo sulle tavole del
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Eventi
Guardati intorno č la nuova stagione
servizio di Edoardo Farina FREE

181201_Cesena_00_TeatroBonci_Franco PolliniCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci” promossa da  ERT, Comune di Cesena ove in data 21 settembre 2018 è stata definita la nuova programmazione della  stagione invernale 2018/19 caratterizzata da un luogo inteso come confronto, esplorazione e dialogo,  spazio che si fa filtro e racconto del nostro vivere,
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Opera dal Centro-Nord
Le due facce di Rigoletto
servizio di Attilia Tartagni FREE

181130_Ra_00_Rigoletto_AndreaBorghini_phZaniCasadioRAVENNA - Il Rigoletto del 28 novembre 2018 andato in scena al Teatro Alighieri è ambientato a Mantova, e possiede, come il suo ambiguo protagonista, due facce:  da una parte  la corte dei Gonzaga lussureggiante di pitture manieriste (la camera degli sposi di Mantegna incornicia il talamo in cui verrà sedotta Gilda rapita), dominata
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Opera dal Centro-Nord
Ovazioni finali per l'Otello
servizio di Attilia Tartagni FREE

181126_Ra_00_Otello__phZaniCasadioRAVENNA - Il 25 novembre, giornata mondiale della violenza sulle donne,  è andato in scena al Teatro Alighieri il più celebre “femminicidio” operistico: Otello dall’omonimo testo teatrale di William Shakespeare, musica di Giuseppe Verdi, libretto di Arrigo Boito, antico detrattore verdiano che seppe riportare il maestro alla creazione a 16
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Opera dall Estero
Trionfo per Samson et Dalila
servizio di Simone Tomei FREE

181126_MonteCarlo_00_SamsonEtDalila_AnitaRachvelishvili_phAlainHanelMONTE-CARLO - Ho scelto di iniziare il mio scritto con queste pennellate frutto dei miei studi e delle mie letture di approfondimento prima della visione dell’opera Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns la cui rappresentazione si è concretizzata domenica 25 novembre 2018 al Grimaldi Forum - Salle de Princes quale titolo inaugurale della
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Classica
Progetto Lauter per Courbet
servizio di Edoardo Farina FREE

171124_Fe_00_ProgettoLauter_NicolaBruzzoFERRARA - Curato dall’Associazione “Lauter”  in collaborazione con Ferrara Arte in occasione della mostra Courbet e la Natura allestita nel Palazzo Dei Diamanti, il 22 novembre 2018 presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” della città estense nell’ambito della stagione 2018/2019 di Ferrara Musica, è andato in scena un suggestivo concerto
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Opera dal Centro-Nord
Nabucco molto molto bello
servizio di Attilia Tartagni FREE

181124_Ra_00_Nabucco_SerbanVasile_phZaniCasadioRAVENNA - È un Nabucco biblico-archeologico colossale che oltrepassa i confini della scena, azzera le barriere dello spazio e del tempo e scatena la fantasia ad aprire la "Trilogia d’Autunno 2018" del Teatro Alighieri. La prevaricazione del potere sull’individuo, il filo conduttore delle tre opere in programma, si configura in ogni tempo con la falsità dei
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Diario
Lezione cantata sulla 'parola scenica'
Simone Tomei FREE

181119_Piombino_00_BrunoDeSimone_phFrancescoLiviPIOMBINO - Raccontare l’esperienza vissuta in un fine settimana a sud di Livorno è per me non solo piacevole ma anche motivo di orgoglio: nel pomeriggio di sabato 17 novembre 2018 ho infatti condiviso il palcoscenico del Teatro Metropolitan di Piombino con un grande artista che, come spesso ho avuto modo di affermare a voce e per iscritto
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Opera dal Nord-Est
Applauditissimi i Puritani
servizio di Rossana Poletti FREE

181118_Ts_00_Puritani_KatiaRicciarelliTRIESTE - Grande serata alla prima di I Puritani di Vincenzo Bellini al Teatro Verdi di Trieste, preceduta da una attesa carica di aspettative. L’aver scelto poi Katia Ricciarelli per la regia ha creato una forte esposizione mediatica. Il Verdi ha deciso questo titolo per l’avvio di stagione, l’ha affermato il sovrintendente Stefano Pace durante una delle
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