Pubblicato il 02 Luglio 2018
Il musicologo e critico musicale Piero Mioli manda in libreria il suo ultimo lavoro sul melodramma
L'Opera da Rossini a ... Ronconi recensione di Attilia Tartagni

180702_Libri_00_PieroMioli_copertinaIl melodramma romantico
Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
Mursia Editore, maggio 2018 - euro 28
Piero Mioli, insegnante di Storia della Musica nel Conservatorio di Bologna, consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica, presiede la Cappella dei Servi, fa parte del comitato di redazione della “Nuova informazione bibliografia “(Il Mulino) e scrive per il quotidiano Resto del Carlino. È altresì socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, partecipa al comitato scientifico per l’edizione dell’epistolario verdiano (Parma), collabora con varie riviste e da sempre svolge attività di divulgatore culturale e di conferenziere. Dopo avere scritto numerosi saggi su compositori e generi musicali e testi di storia della musica, ha pubblicato recentemente per Mursia la summa dei suoi studi precedenti sull’Ottocento: Il melodramma romantico - Del teatro d’opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini.
Pur conoscendo gran parte dei suoi libri, non si può non apprezzare l’avvento di questa nuova pubblicazione che si offre come uno strumento di consultazione e di studio polifunzionale e polivalente.  
Dopo un'introduzione sui quattro secoli del melodramma, dove il '600 è paragonato all’aurora - mattino, il '700 al pomeriggio, Mioli approfondisce l’800 come il secolo del trionfo del genere. Mentre infatti una canzone del '600 o un’aria del '700, un coro o una scena del '900 sembrano ritagliati sui gusti dei propri contemporanei,  «….un concertato di  Rossini, una cavatina di Bellini, una sinfonia di Donizetti, un terzetto di Verdi , una romanza di Puccini sembrano dialogare con tutti gli ascoltatori possibili, uomini e donne dell’800 e del 900, italiani o forestieri, musicisti o no, melomani incallito o anche persone estranee e avvicinate casualmente. Questo ha creato il repertorio…» così scrive Mioli e pare un’osservazione quanto mai azzeccata.
180702_Libri_01_PieroMioli_facebook
I principi fondanti del teatro classico, le fonti illustri (Schiller, Shakespeare, Hugo), il rapporto fra poesia e musica, pittori prestati alla scenografia teatrale, impresari ed editori più o meno illuminati hanno sostanziato questo genere che ha inciso sulla cultura popolare quando l’Opera non era un fenomeno riservato alle élite e ha messo in moto una fabbrica polifunzionale ruotante intorno alla messa in scena. Buffa o tragica, l’Opera contempla sempre un disegno morale. Mioli esamina poi le forme dell’Opera: scene e canti, ouverture e sinfonie, arie, duetti, cori, concertati ecc., il percorso dei cantanti e la rivoluzione dei teatri che si modificano strutturalmente per accogliere il teatro musicale.
L’esposizione contempla un elenco cronologico dei debutti operistici, anno per anno, con una scheda per ciascuna Opera. In questa cronistoria musicale non poteva mancare un intero capitolo dedicato al "fulmine" Rossini, al Bellini delle Cantilene, al sapiente Mercadante, al prismatico Donizetti, al sommo Verdi, agli Scapigliati, a Ponchielli.
La quarta cronologia operistica va dal 1871 al 1900 e oltre, contemplando anche compositori di scarsa fama.
Vengono poi esaminati Leoncavallo e il Verismo, Cilea naturalista, il decennio di Mascagni, lo storico Giordano e il Puccini in progress, da Le Villi alla Turandot incompiuta.
C’è poi un capitolo dedicato alle voci d’oro e uno incentrato sulla scena, dove viene esaminato l’apporto dei tre mostri sacri del teatro novecentesco, i registi Luchino Visconti, Giorgio Strehler e Luca Ronconi, e quello dei maggiori studiosi del genere. Infine, nella decima parte intitolata “Sonoramente” viene esaminata la più importante discografia dedicata ai maggiori operisti del secolo.
È un testo che porta ulteriori elementi di chiarezza sulla materia dando priorità all’opera, ai suoi autori e agli interpreti ed esamina il fenomeno sotto molteplici punti di vista, con l’approccio sia  dei contemporanei che dei posteri. Ciò ne fa un ottimo strumento di conoscenza e di studio, che ha il vantaggio di essere anche di facile consultazione settorialmente; nel libro c’è tutto quanto è necessario conoscere, tanto allo studioso d’Opera quanto al semplice appassionato.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della musica.Net
Nella miniatura in alto: la copertina del libro
Sotto: il musicologo e critico musicale Piero Mioli





Pubblicato il 22 Maggio 2018
Un volume di 140 pagine, ricco di fotografie, dove Carlo Alberto Cappelli racconta sé stesso
Storia di un grande del teatro recensione di Athos Tromboni

180522_LibriInRedazione_00_CarloAlbertoCappelliCarlo Alberto Cappelli
"Vissi d'arte..." un percorso fra editoria e teatro 1907-1982
a cura di Adolfo Dodo Frattagli, da una probabile intervista con Michele Gandin
Cappelli Editore, Bologna, aprile 2018, pagine 140, euro 16
Questo è un libro prezioso e molto documentato, che testimonia la vivacità, l'intelligenza e anche il pragmatismo di un uomo del Novecento, importante per la cultura italiana ed europea: Carlo Alberto Cappelli. Era nativo di Rocca San Casciano (già capoluogo della cosiddetta "Romagna Toscana"), un grazioso paesello che conta un migliaio di anime, sito nell'Appennino tosco-emiliano, oggi amministrativamente collocato sotto la giurisdizione provinciale di Forlì-Cesena.
Fu il padre di Carlo Alberto, Licinio Cappelli, a fondare la Casa editrice, che venne poi trasferita nel 1912 da Rocca a Bologna: editore per nascita e uomo di spettacolo per elezione, dal 1936 agli anni '70 del Novecento, Carlo Alberto Cappelli animò uno straordinario numero di iniziative teatrali, nell'ambito della prosa e dell'opera lirica, dal Teatro Comunale di Bologna all'Arena di Verona, e contemporaneamente diresse la casa editrice fondata dal padre.
Il volume curato dal presidente dell'omonima Associazione "Cappelli" di Rocca San Casciano, Dodo Frattagli, sarà presentato ufficialmente nel Foyer Rossini del Comunale di Bologna mercoledì 23 maggio 2018 alle 6 del pomeriggio; esso contiene il testo di una lunga intervista inedita, ritrovata di recente fra le carte d'archivio e concessa da Carlo Alberto (nel 1979) probabilmente al giornalista e critico cinematografico Michele Gandin.
Nell'intervista inedita, Carlo Alberto racconta del trasferimento a Bologna e delle attività editoriali del padre, quando ancora tutta la famiglia risiedeva a Rocca. E c'è un capitolo dedicato a Trieste e a Italo Svevo: «Papà prese il dattiloscritto di La coscienza di Zeno (il romanzo capolavoro di Svevo, ndr) e una volta tornato a Bologna lo consegnò al suo uomo di fiducia - racconta Carlo Alberto -, il giornalista-scrittore Attilio Frescura che gli faceva insieme da consulente letterario e da capo-uffico stampa: "è il libro di uno scrittore triestino che finora non ha avuto fortuna" disse a Frescura "... io gli ho dato un occhiata durante il viaggio e ne ho ricevuto un buona impressione...» e il romanzo fu immediatamente pubblicato dalla Casa Editrice Cappelli.
Ma ci sono molte altre notizie interessanti nell'intervista, come l'ingresso di Carlo Alberto nella ditta paterna, l'approccio con il teatro e il mondo dello spettacolo, la passione per l'opera lirica, i rapporti con "musicisti e suonatori", con Ettore Petrolini, Trilussa, e altri scrittori, fino a quando, giunto al vertice del mondo teatrale italiano, i suoi rapporti si pregiarono dell'amicizia e della collaborazione di tutto il gotha teatrale italiano e mondiale, fino alla cabina di comando ai vertici di (come detto nel capitolo così intitolato) quel mostro meraviglioso dell'Arena: «All'Arena di Verona - racconta Carlo Alberto nell'intervista - sono arrivato nel 1971 e, se è vero che la vita di ogni uomo è segnata da un destino al quale egli non si può sottrarre, allora non mi resta che ringraziare questo destino e considerare quel grande teatro all'aperto come la conclusione logica della mia movimentata parabola umana.»

180522_LibriInRedazione_01_CappelliCarloAlbertoBiagiEnzo 180522_LibriInRedazione_02_CappelliCarloAlbertoBegumHabibehAgaKhan

Il libro curato da Dodo Frattagli è arricchito inoltre da una copiosa documentazione fotografica in bianco/nero dove compaiono alcune foto di famiglia di Carlo Alberto Cappelli giovane, e tante altre di personaggi che lo frequentarono quando divenne un importante dirigente teatrale: fra essi, il poeta lunigianese Jacopo Loris Bononi, un giovanissimo Riccardo Muti, Giuseppe di Stefano, Renata Tebaldi, Franco Corelli, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Raina Kabaivanska, Franco Zeffirelli, Vittorio Gassman, Enzo Ferrari, Paolo VI, solo per citare i principali.
Questo è davvero un volume che nella biblioteca degli appassionati di teatro e musica non può mancare.

Crediti fotografici: Giorgio Sabatini fotografo, e Archivio dell'Associazione Lirica Prosa e Danza "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano (FC)
Nella miniatura in alto: la copertina del libro curato da Dodo Frattagli
Sotto: Carlo Alberto Cappelli con il giornalista Enzo Biagi; e con Begum Habibeh Aga Khan (al secolo Yvonne Blanche Labrousse) moglie dell'Aga Khan





Pubblicato il 05 Gennaio 2018
La storia musicale di Chioggia raccontata dal suo musicologo pių attivo e affezionato
Nuovo libro di Paolo Padoan recensione di Silvia Cavallarin

1801_Libri_00_UnPalcoalGaribaldiPaolo Padoan
Un palco al “Garibaldi”
Musicisti, Opere, Cantanti nei teatri storici di Chioggia
Art&Print, Piove di Sacco 2017, pp. 254 (con CD).
Un Palco al Garibaldi è la storia musicale di Chioggia raccontata in un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio, la musica che scorre nella vita e ne diventa testimone storico; attraverso il suo libro l'autore, il prof. Paolo Padoan, ci trascina in una Chioggia che suonava, vibrava, amava la musica e il melodramma, spezzoni di storia di vita vissuta, che ogni lettore porterà nel cuore.
Con Padoan ci si innamora della musica e della sua storia e leggendo il suo nuovo libro si percepisce l'alto e nobile intento: “far amare il melodramma” in una società che non sa più emozionarsi davanti a Violetta, a Tosca, e ai loro amori; allora Padoan ci regala il viaggio nel tempo tra i vari teatri presenti in città e tra coloro che ne calcarono la scena e allora ci viene da dire che la musica non è semplicemente nelle note ma nella vita che scorre.
Il viaggio musicale che il lavoro del Padoan ci propone è un itinerario denso da percorrere tutto dall'inizio alla fine. Si compone di sei tappe e condurrà mano per mano sia gli esperti musicali sia i neofiti della materia attraverso i compositori e musicisti della città, i teatri e le loro attività per poi addentrarsi in una ricostruzione certosina delle varie produzioni teatrali e qui, in questa sezione, numerose saranno le curiosità che cattureranno il lettore; nella quinta parte si racconta la vita del teatro Garibaldi e attraverso la storia di tal teatro si percepiscono i gusti musicali e teatrali di un'epoca che ormai inizia ad essere distante dal nostro presente ma tale memoria, in maniera celeberrima conservata dal prof. Padoan, molto potrebbe aiutarci nel far ritrovare a Chioggia la sua anima e non solo quella musicale.
E allora, lettori avidi di musica, notizie e curiosità, scopriamo la scena del teatro Garibaldi calcata dal famoso tenore di allora Tito Schipa: in città perciò arrivano non solo artisti alle prime armi ma Chioggia è il palcoscenico di cantanti famosi.
L' opera del Padoan ci consegna vita vissuta attraverso il teatro: il costo dei biglietti, l'orario di inizio degli spettacoli, le eventuali gratuità, ma soprattutto i gusti musicali di allora e scopriamo che il pubblico chioggiotto dimostra interesse anche alle “novità” artistiche di allora fuori dal consueto popolare repertorio.
Una certosina ricostruzione dei teatri presenti in città tra la fine del ottocento e il novecento ci riconsegna anche la memoria di un'orchestra composta in maggior parte da musicisti chioggiotti, che suona al teatro Garibaldi.

1801_Libri_01_PaoloPadoan_facebook

La studiata penna del Padoan ci illustra una Chioggia in cui risuonano le note di Verdi, Puccini, Bellini e di molti altri compositori, tra cui il nostrano Luigi Taccheo; la stagione del 1909 vede 16 recite di Tosca, il teatro scorre nel sangue dei cittadini clodiensi: essi amano la musica e la musica ama loro. Nel viaggio musicale di Un Palco al Garibaldi scopriamo il loggione clodiense che fischia ad un giovane Tito Schipa; ai loggionisti clodiensi poi, narra la tradizione, il tenore, divenuto celebre, scriverà una lettera ringraziandoli della fredda accoglienza, che l'avrebbe spronato poi a studiare di più.
I
l quarto capitolo ci regala la cronologia di tutti gli spettacoli messi in scena dal lontano 1721 ai giorni nostri; possiamo così, con un’attenta lettura, ricostruire i gusti musicali di una città che sulle note del melodramma spera, vede innanzi a sé un futuro importante: Verdi, Donizetti, Bellini, Puccini, risuonano a Chioggia come nelle grandi città e le messe in scena clodiensi non sono certamente da meno.
Condotti mano nella mano attraverso opere, artisti, compositori ci accingiamo alla fine della storia dove, nel sesto capito dal titolo ”Crome  e biscrome per Chioggia“, ci immergiamo in quelle note che compositori forestieri hanno dedicato a Chioggia e anche il viaggio in questa sezione è ricco di una certosina descrizione storica e di tante curiosità e allora il  lettore, alla ricerca delle origini clodiensi attraverso la musica, scoprirà che le Baruffe Chiozzotte, non sono solo la famosa commedia uscita dal genio goldoniano ,ma anche l'Ouverture op. 32 del 1905 di Leone Sinigaglia, eseguita al teatro La Scala e diretta dal maestro Arturo Toscanini, e in tanti altri famosi teatri, tra cui il Regio di Torino, ed inserita da Mahler nel suo programma di concerto di congedo a New York nel 1911.
Un Palco al Garibaldi è un libro dove la musica si trasforma in volti, paesaggi e dove i racconti diventano musica, il volume ha un prezioso Cd allegato. Il lettore sarà condotto attraverso le note alla propria storia, perché la musica, a volte, molto più della vista e degli odori affila i ricordi.
C’è allora da auspicarsi che questo libro dalle dimensioni ridotte, nonostante l'imponente storia che in esso si raccoglie, quindi molto maneggevole da parte di piccole mani, possa godere di una larga diffusione, soprattutto presso la Scuola o come originale regalo anche ad un adulto “profano” sull’argomento. La lettura di “Un Palco al Garibaldi” potrebbe arrecargli sicuro giovamento; allora non ci resta che armarci di curiosità per i neofiti, passione per gli esperti musicali, lettore Cd: peccato che non possa essere posto su un grammofono; il tempo, si sa, passa e la tecnologia avanza; avrebbe reso l'atmosfera più magica.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la copertina del libro Un Palco al Garibaldi
Sotto: l'autore, il musicologo Paolo Padoan






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Dischi in Redazione Dvd in Redazione Libri in Redazione


Parliamone
La Euyo se fosse la chiave di volta?
intervento di Athos Tromboni FREE

180923_Parliamone_00_EuyoStringEnsemble_MatsZetterqvistFERRARA - E se fosse la chiave di volta per un ampliamento della musica sinfonica dal plurieseguito repertorio di tradizione alle eccellenze del Novecento? Questo ci si chiedeva sabato 22 settembre 2018 assistendo al concerto della formazione d’archi della European Union Youth Orchestra, una formazione di 20 archi guidati da due eccellenti musicisti della Chamber Orchestra of Europe ben noti ai ferraresi, perché molti dei presenti in teatro hanno seguito la Coe fin dal 1989, quando il maestro Claudio Abbado portò quell’orchestra in residenza nella città estense. Sul palcoscenico erano 18 ragazzi e ragazze della Euyo, queste ultime con le loro sciarpe azzurre stellate, guidati dall’esperto primo violino Mats Zetterqvist e dall’eccellente violoncellista Richard Lester. In aggiunta agli archi, per l’esecuzione del primo brano (autore Arvo Pärt, Cantus in memoriam Benjamin Britten) c’era il bravo percussionista Boris Bondinof
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Suor Angelica la vivrō da mamma...
intervista di Simone Tomei FREE

181021_Lu_00_AlidaBertiLUCCA - Eccoci come promesso al terzo appuntamento di questa maratona lucchese per presentarvi il terzo debutto nel dittico pucciniano Suor Angelica e Gianni Schicchi battistrada per la la stagione lirica del Teatro del Giglio 2018/2019; è la volta del soprano Alida Berti che affronta proprio il grande ruolo di Suor Angelica del quale ci parlerà in
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Rosiello lusingato d'essere Schicchi
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181019_Lu_00_MarcelloRosielloLUCCA - Eccoci al secondo piacevole incontro, questa volta con il baritono Marcello Rosiello al suo debutto lucchese nel ruolo di Gianni Schicchi; anche per lui il racconto della nostra chiacchierata è preceduto dal suo curriculum.
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181016_Lu_00_IsabelDePaoli_phFabioParenzanLUCCA - Vivere Giacomo Puccini ed ascoltare le sue opere nella città dove è nato, è sempre una grande emozione e da lucchese doc non posso che esprimere felicità nel poter vedere dei bravi interpreti debuttare i ruoli del “mio” compositore proprio nel Teatro di Lucca.
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181014_Fe_00_MissaSolemnisHofkapelleStuttgard_FriederBerniusFERRARA - Dopo un’ampia pagina dedicata con successo e grande soddisfazione alla Euyo (quattro concerti a partire dall’agosto scorso), il cartellone di Ferrara Musica è approdato il 12 ottobre 2018 al primo appuntamento con un’orchestra e un coro “non residenti”: la Hofkapelle Stuttgard e il Kammerchor Stuttgard entrambe dirette
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181005_No_00_RobertoDeCandiaNOVARA - Abbiamo incontrato il baritono Roberto de Candia che ci ha raccontato qualcosa di sé nell’imminenza del debutto nel ruolo di Rigoletto nell’omonima opera di Giuseppe Verdi al Teatro Coccia di Novara. Conosciamo un po’ meglio questo artista attraverso il suo curriculum.
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180911_00_Vigarano_OstiMariaCristinaVIGARANO PIEVE (FE) - Settembre segna da anni il ritorno a scuola dei ragazzi e dei giovani; riparte la scuola dell'obbligo ma anche le altre scuole sono ai blocchi di partenza, comprese quelle di formazione e/o alto perfezionamento. In sintonia con il periodo, anche a Vigarano Pieve - nel Comune di Vigarano Mainarda (Ferrara) - è tutto pronto per
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Ecco le 'Carte' di Trioschi
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180909_00_Fusignano_TrioschiMarinoFUSIGNANO (RA) - Si chiama Carte. Semplicemente Carte, la mostra di pittura che Marino Trioschi ha allestito quest’anno per la Festa della Madonna di Fusignano nelle stanze della residenza Ca’ Ruffo. Una breve personale, in parete dal 6 al 9 settembre 2018, perché tanto (o tanto poco) durano i “giorni della Madonna” di Fusignano,
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Fine stagione con mezza Aida
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180902_Vr_00_BarbiereDiSiviglia_NicolaAlaimo_FotoEnneviVERONA - Come un cerchio che si chiude è giunto al termine anche il 96.mo Festival lirico dell’Arena di Verona con le ultime repliche di alcune opere in cartellone e con nuovi interpreti di cui vi darò conto in questo scritto. Il Festival edizione 2018 ha avuto un più che favorevole andamento stagionale (dal punto di vista atmosferico), salvo
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180829_00_Personaggi_Mario Cassi_phFrancescoSquegliaVERONA - Incontriamo… ebbene sì “non son solo, siamo in due”, come direbbe il bohémien Rodolfo agli amici di ventura nel capolavoro pucciniano. Per questo ameno confronto con il baritono aretino Mario Cassi ho voluto accanto a me una cara amica e collega, Angela Bosetto, con la quale ho condiviso serate estive in Arena e pomeriggi
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Pagina Aperta
Una tradizione musicale ferrarese
servizio di Edoardo Farina FREE

180828_Fe_00_GinoNeriFERRARA - Superato l’ambito traguardo dei 100 anni dalla fondazione avvenuto il 7 febbraio 1998 ove per l’occasione fu organizzato un prestigioso concerto presso il Teatro Comunale con altrettanti 100 mandolinisti, uno a rappresentarne ogni anno trascorso, il 2018 continua a proporsi all’insegna di numerose attività artistiche già
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Vocale
Tante stelle ma brilla solo la Traviata
servizio di Simone Tomei FREE

180827_Vr_00_VerdiOperaNight_StefanoTrespidiVERONA - Ancora una serata di musica all'Arena di Verona: questa volta per il Verdi Opera Night tenutosi domenica 26 agosto 2018. I comunicati stampa avevano annunciato da tempo una «serata memorabile» dedicata a Giuseppe Verdi per suggellare ancor di più il legame indissolubile tra l’anfiteatro veronese ed il Cigno di Busseto; era stata
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Pianoforte
Euyo e il pubblico va in delirio
servizio di Athos Tromboni FREE

180826_Fe_00_Euyo-GianandreaNoseda_phMarcoCaselliNirmalFERRARA - Introdotto da una conferenza stampa il 24 agosto, in pieno Buskers Festival 2018, è stato presentato il secondo concerto della European Union Youth Orchestra (per tutti, ormai, la “Euyo”) a coronamento della residenza ferrarese di questa orchestra giovanile europea. All’incontro con la stampa, oltre a un nutrito gruppo
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Opera dal Nord-Est
Barbiere, Nabucco, Aida, le repliche
servizio di Simone Tomei FREE

180820_Vr_00_Barbiere_MarioCassi_FotoEnneviVERONA - Ancora Arena nel pieno del 96.mo Opera Festival con un’incursione di metà agosto per tre serate di grande musica ascoltando i cast alternativi di tre grandi capolavori del Teatro in Musica in cui il genio di Gioachino Rossini si è sposato con quello di Giuseppe Verdi... ma andiamo con ordine, cominciando dal capolavoro buffo del pesarese.
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Opera dall Estero
Didone abbandonata e... ritrovata
servizio di Simone Tomei FREE

180818_00_Innsbruck_Didone_ViktorijaMiskunaite_phRupertLarlINNSBRUCK - Le mie trasferte estive mi hanno visto spettatore la sera del 14 agosto 2018 anche all’ Innsbrucker Festwochen Der Alten Music in occasione di una recita della Didone abbandonata di Giuseppe Saverio Mercadante, dramma per musica su libretto di Pietro Metastasio. Il mito di Didone prende le mosse dall’epica virgiliana nel libro IV
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Jazz Pop Rock Etno
Look Mama dalle canzoni al jazz
servizio di Edoardo Farina FREE

180814_Fe_00_MusicaAMarfisa_LookMama_DavideZabbariFERRARA - La rassegna “Musica a Marfisa d’Este” nel giardino della splendida loggia rinascimentale, mirabile esempio di residenza signorile ferrarese del XVI° secolo, ove l’edizione 2018 ancora una volta è stata in grado di confermare l’interessante iniziativa estiva organizzata dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in
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Vocale
Mefistofele sotto la luna rossa
servizio di Attilia Tartagni FREE

180809_VillaRamona_00_FrancescoElleroDArtegna_phCarloMorgagniVILLA RAMONA (RA) - Grande successo per “Ricordando Arrigo Boito” il 27 luglio 2018 a Villa Ramona di San Pietro in Trento, location prestigiosa della provincia ravennate che accoglie ogni estate un concerto lirico organizzata dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, dall’Associazione culturale Villa Ramona e dal
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Opera dal Nord-Est
Aida e Carmen i cast alternativi
servizio di Simone Tomei FREE

180807_Vr_00_Aida_SusannaBranchini_FotoEnneviVERONA - Vengo a voi con un po' di ritardo nel darvi conto della mia “incursione” areniamo delle idi di agosto dove ho assistito ad una ripresa della Carmen di Bizet e dell’Aida di Giuseppe Verdi per ascoltare i cast alternativi di questa stagione estiva; l’elemento comune alle due serate è stato senza dubbio il caldo torrido che si è abbattuto
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Echi dal Territorio
Quarta Academy col Macbeth
servizio di Attilia Tartagni FREE

180806_Ra_00_Academy_MutiRiccardoRAVENNA - Il 2018 per Riccardo Muti è stato decisamente l’anno del Macbeth di Giuseppe Verdi. Dopo l’opera in forma di concerto con  il Maggio Musicale Fiorentino a Firenze e al Ravenna Festival, essa è stata materia di studio per l’alta formazione in direzione d’orchestra e in accompagnamento pianistico dei cantanti nella 4°
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Opera dal Nord-Est
Grande Nucci nel bel Barbiere
servizio di Simone Tomei FREE

180805_Vr_00_IlBarbiereDiSiviglia_LeoNucci_FotoEnneviVERONA - E con la sera del 4 agosto 2018 ecco che si invola sul palcoscenico dell’Arena di Verona il quinto titolo previsto per la 96.ma stagione nell’anfiteatro scaligero: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; nella ricorrenza delle celebrazioni per i centocinquanta anni dalla morte del compositore, il tributo dovuto al grande pesarese non
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Echi dal Territorio
Se Saccon suona in in a-solo
servizio di Gianluca La Villa FREE

180802_Levanto_00_SacconChristianJosephLEVANTO - Doveva trattarsi di un concerto revival del celebre esordio di Jascha Heifetz il 27 ottobre 1917 in Carnegie Hall, nella triade storica pensata dal Comitato per i Grandi Maestri,e che già vide nel Ridotto del Teatro di Ferrara, con il duo Christina Joseph Saccon-Luigi Di Ilio, i revivals di famosi concerti di Ferenc de Vecsey e Vasa Prihoda.
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Opera dal Nord-Est
Turandot, Aida, Nabucco di fine luglio
servizio di Simone Tomei FREE

180801_Vr_00_ArenaFineLuglio_Nabucco_RebekaLokar_phEnneviVERONA - L'incipit del Canto notturno di un pastore errante per l'Asia di Giacomo Leopardi ben si attaglia alle ultime tre sere del mese di luglio vissute dal sottoscritto in Arena a Verona; esse infatti sono state scandite proprio da un denominatore comune: la Luna. È stata proprio lei, la Luna, la protagonista sovra la Musica che ci ha accompagnato al suo
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Eventi
Il Maggio Fiorentino presenta il biennio
redatto da Athos Tromboni FREE

180731_Fi_00_IlMaggioFiorentinoPresentaIlBiennio_CristianoChiarotFIRENZE - Questi i contenuti della conferenza stampa di presentazione del "biennio fiorentino": saranno - i prossimi - due anni di intensa programmazione, con 34  titoli di lirica di cui 15 nuovi allestimenti,  balletti e 30 concerti sinfonici per un totale di 179 serate (143 di lirica, 6 di balletto e 30 di sinfonica). Il Maggio Musicale Fiorentino
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Jazz Pop Rock Etno
Interpretando Paco de Lucia
servizio di Edoardo Farina FREE

180728_Fe_00_PacoDeLuciaFERRARA - Musica a Marfisa d’Este nel giardino della splendida loggia rinascimentale, tra i migliori esempi di residenza signorile ferrarese del XVI° secolo, idonea sede in grado di ospitare una piacevole  iniziativa estiva organizzata dal Circolo Culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di
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Classica
Passini sei corde di grande musica
servizio di Edoardo Farina FREE

180726_Fe_00_GiordanoPassini_Fe180724_03FERRARA - E' tornata la Musica a Marfisa d’Este nel giardino della splendida loggia rinascimentale. Non sono mancati fino a oggi, e non mancheranno nel futuro prossimo della rassegna (che si concluderà il 15 agosto), prestigiosi appuntamenti in un ricco programma che ha compreso l’Orquestra Típica Estetango, voce, pianoforte
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Personaggi
Musica in memoria di Raoul Gardini
servizio di Attilia Tartagni FREE

180725_Ra_00_ConcertoInMemoriaRaoulGardini_RiccardoMuti_RaoulGardiniRAVENNA - Lunedì 23 luglio 2018, Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, resterà nel ricordo dei ravennati come la giornata dedicata alla memoria dell’imprenditore Raul Gardini scomparso venticinque anni fa. Egli è stato ricordato, per volontà della famiglia e della relativa Fondazione, con una Messa e commemorato con un grande evento musicale
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Opera dal Centro-Sud
Traviata degli specchi d'attualitā
servizio di Simone Tomei FREE

180723_Mc_00_LaTraviata_SalomeJicia_phAlfredoTabocchiniMACERATA - Ho volutamente aspettato qualche giorno per parlare della mia ultima avventura maceratese che mi ha visto partecipe dell'allestimento di La traviata di Giuseppe Verdi ad opera del regista Henning Brockhaus con le scenografie di Josef Svoboda; ebbene sì la mitica ed unica "Traviata degli specchi"; per me era
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Opera dal Centro-Sud
Fresco e tonico Elisir d'amore
servizio di Simone Tomei FREE

180722_Mc_00_ElisirDAmore_DamianoMichielettoMACERATA - Se la prima serata del Macerata Opera Festival ha visto il "sacrifizio" della Musica a pro della regia, con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti del 21 luglio 2018 si è invece celebrata musicalmente l'assoluta fedeltà alla filologia e alla riscoperta di pagine ormai cadute nell'oblio dei tagli di tradizione; è così che sotto le mani dell’eclettico M°
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Jazz Pop Rock Etno
Byrne d'oggi oltre i Talking Heads
servizio di Attilia Tartagni FREE

180720_Ra_00_DavidByrne_phZani-CasadioRAVENNA - Un concerto-evento “American Utopia Tour” di David Byrne il 19 luglio 2018 al Pala De André, sold-out in ogni ordine di posti, con pubblico in fibrillazione e altissima percentuale giovanile nonostante il cantante-produttore-fotografo-regista-autore-musicista raffinato e poliedrico con propensione all’arte visuale, già assegnatario
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