Pubblicato il 08 Novembre 2018
Pių che un libro, un manuale di consultazione sull'opera di Gioachino Rossini e le sue protagoniste
Eroine rossiniane regine e vincenti recensione di Athos Tromboni

181108_Libri_00_RobertaPedrotti-LeDonneDiGioachinoRossini_Roberta Pedrotti
Le donne di Gioachino Rossini - Nate per vincere e regnar
Odoya Editore - giugno 2018, pagg. 416, euro 22
La Pedrotti è musicologa, critico musicale, fondatrice e direttrice responsabile della rivista on-line L'ape musicale. Questo libro, che reca una toccante prefazione di  Gianfranco Mariotti, è il risultato di un innamoramento fin dalla tenera età dell'autrice per la musica del Cigno di Pesaro. Lo dichiara lei stessa nella postfazione del volume, precisando però, da intellettuale accorta, che le eroine di cui parla sono : «... al pari dei grandi archetipi mitici e letterari, modelli su cui riflettere, con cui confrontarsi in varie fasi della vita.»
Potrebbe sembrare un pronunciamento accademico, ma alla lettura delle oltre 400 pagine ci si accorge che, invece il libro è un vero, utile e accessibile manuale di consultazione sull'opera rossiniana e le sue protagoniste, fondamentale per il neofita e più che consigliabile anche all'esperto.
Dopo due capitoli introduttivi, dove l'autrice affronta dapprima la questione del canto acuto distribuito fra i castrati e le donne («... Dunque, i castrati non sostituiscono de iure le donne cantanti, ma contribuiscono a creare, nell'opera del 17° e 18° secolo, ruoli femminili di grande spessore drammatico e musicale»; e poi una notizia fondamentale sull'infanzia e la formazione del giovane Gioachino dove si spiega che la necessità della madre (Anna Guidarini in Rossini) di cantare per mantenere la famiglia era conseguenza «... dell'ardente - e un po' maldestra - passione politica del padre e dai rivolgimenti dovuti da avanzate e ritirate napoleoniche nell'allora Stato Pontificio. 'Vivazza' (soprannome di papà Giuseppe) è arrestato nel 1799 e, benché la sua collaborazione con i papalini gli valga una rapida grazia, giunge comunque il licenziamento e con esso le difficoltà a mantenere la famiglia. Il debutto, già nel 1797, di Anna Guidarini come canterina nei teatri di provincia è provvidenziale e di discreto successo.»
web_181108_Libri_01_RobertaPedrottiLeDonneDiGioachinoRossini_facebookÈ l'imprimatur musicale per il giovane Gioachino. E da qui svilupperà la sua sensibilità artistica e il suo genio.
Il libro della Pedrotti cita e brevemente tratta poi delle principali cantanti che diedero voce in primis alle eroine rossiniane, dalla Colbran alla Marcolini, dalla Pasta alla Valesi, a tutte le altre.
Quindi entra nel catalogo delle opere, illustrando cronologicamente e tematicamente in vari sottocapitoli le figure e la caratura drammaturgica delle protagoniste: Ritratti in 1 atto... L'innocenza e la bontà... Figli, madri, spose... Regina e guerriera... Le parigine... tanto per citare alcune delle suddivisioni tematiche.
Infine, l'ultima parte del libro riassume a compendio i titoli delle opere rossiniane, le date e i luoghi di prima rappresentazione, i cenni all'intreccio delle vicende messe in musica.
Il testo è arricchito da molte fotografie e illustrazioni che snelliscono il fluire della scrittura; ma il pregio vero e assoluto del libro è che ogni eroina è descritta non solo con le caratteristiche drammatiche che la connaturano, ma anche dal contenuto di testo del libretto, dove arie, dialoghi, cori, contribuiscono - data la esplicita semanticità della parola - a definirne le personalità: "Nate per vincere e regnar" diventa così non il sottotitolo del volume, ma la condizione fondamentale da cui sarebbe importante non prescindere.
Allora conviene che ognuno, neofita o esperto che sia, si ponga una domanda: è vero che io conosco a fondo la Rosina del Barbiere di Siviglia? È vero che conosco la Matilde di Shabran o la Mathilde del Guglielmo Tell? O la Semiramide o la Zelmira delle omonime opere?
Alla lettura del testo e alle considerazioni della Pedrotti sulle sfaccettature dei personaggi, ci si accorge che esiste sempre una possibilità di ulteriore sviluppo della conoscenza, di ulteriore approdo critico alla figure delle eroine e del loro ruolo drammaturgico. Quindi alla loro "rappresentabilità" in una regia tradizionale o in una regia moderna che si pongano l'obiettivo di essere coerenti con la personalità antica e - tutto sommato - moderna delle rappresentate.
Il consiglio che sorge spontaneo allora è questo: se dovessimo andare a teatro per assistere a un'opera rossiniana e volessimo un qualcosa di più rispetto alle notizie musicologiche e alle aspettative musicali, faremmo bene a leggerci il paragrafo del libro della Pedrotti che riguarda l'eroina che ci si approccia a vedere. Si scoprirebbe non alla fine, ma durante le recita, nota dopo nota, fiorettatura dopo fiorettatura, acuto dopo acuto, che il volume qui recensito riesce ad apportare quell'approfondimento che non è solo musicale o musicologico, ma più compiutamente culturale.

Crediti fotografici: Ufficio stampa Odoya Editore
Nella miniatura in alto: la musicologa Roberta Pedrotti





Pubblicato il 02 Luglio 2018
Il musicologo e critico musicale Piero Mioli manda in libreria il suo ultimo lavoro sul melodramma
L'Opera da Rossini a ... Ronconi recensione di Attilia Tartagni

180702_Libri_00_PieroMioli_copertinaIl melodramma romantico
Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini
Mursia Editore, maggio 2018 - euro 28
Piero Mioli, insegnante di Storia della Musica nel Conservatorio di Bologna, consigliere d’arte dell’Accademia Filarmonica, presiede la Cappella dei Servi, fa parte del comitato di redazione della “Nuova informazione bibliografia “(Il Mulino) e scrive per il quotidiano Resto del Carlino. È altresì socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, partecipa al comitato scientifico per l’edizione dell’epistolario verdiano (Parma), collabora con varie riviste e da sempre svolge attività di divulgatore culturale e di conferenziere. Dopo avere scritto numerosi saggi su compositori e generi musicali e testi di storia della musica, ha pubblicato recentemente per Mursia la summa dei suoi studi precedenti sull’Ottocento: Il melodramma romantico - Del teatro d’opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini.
Pur conoscendo gran parte dei suoi libri, non si può non apprezzare l’avvento di questa nuova pubblicazione che si offre come uno strumento di consultazione e di studio polifunzionale e polivalente.  
Dopo un'introduzione sui quattro secoli del melodramma, dove il '600 è paragonato all’aurora - mattino, il '700 al pomeriggio, Mioli approfondisce l’800 come il secolo del trionfo del genere. Mentre infatti una canzone del '600 o un’aria del '700, un coro o una scena del '900 sembrano ritagliati sui gusti dei propri contemporanei,  «….un concertato di  Rossini, una cavatina di Bellini, una sinfonia di Donizetti, un terzetto di Verdi , una romanza di Puccini sembrano dialogare con tutti gli ascoltatori possibili, uomini e donne dell’800 e del 900, italiani o forestieri, musicisti o no, melomani incallito o anche persone estranee e avvicinate casualmente. Questo ha creato il repertorio…» così scrive Mioli e pare un’osservazione quanto mai azzeccata.
180702_Libri_01_PieroMioli_facebook
I principi fondanti del teatro classico, le fonti illustri (Schiller, Shakespeare, Hugo), il rapporto fra poesia e musica, pittori prestati alla scenografia teatrale, impresari ed editori più o meno illuminati hanno sostanziato questo genere che ha inciso sulla cultura popolare quando l’Opera non era un fenomeno riservato alle élite e ha messo in moto una fabbrica polifunzionale ruotante intorno alla messa in scena. Buffa o tragica, l’Opera contempla sempre un disegno morale. Mioli esamina poi le forme dell’Opera: scene e canti, ouverture e sinfonie, arie, duetti, cori, concertati ecc., il percorso dei cantanti e la rivoluzione dei teatri che si modificano strutturalmente per accogliere il teatro musicale.
L’esposizione contempla un elenco cronologico dei debutti operistici, anno per anno, con una scheda per ciascuna Opera. In questa cronistoria musicale non poteva mancare un intero capitolo dedicato al "fulmine" Rossini, al Bellini delle Cantilene, al sapiente Mercadante, al prismatico Donizetti, al sommo Verdi, agli Scapigliati, a Ponchielli.
La quarta cronologia operistica va dal 1871 al 1900 e oltre, contemplando anche compositori di scarsa fama.
Vengono poi esaminati Leoncavallo e il Verismo, Cilea naturalista, il decennio di Mascagni, lo storico Giordano e il Puccini in progress, da Le Villi alla Turandot incompiuta.
C’è poi un capitolo dedicato alle voci d’oro e uno incentrato sulla scena, dove viene esaminato l’apporto dei tre mostri sacri del teatro novecentesco, i registi Luchino Visconti, Giorgio Strehler e Luca Ronconi, e quello dei maggiori studiosi del genere. Infine, nella decima parte intitolata “Sonoramente” viene esaminata la più importante discografia dedicata ai maggiori operisti del secolo.
È un testo che porta ulteriori elementi di chiarezza sulla materia dando priorità all’opera, ai suoi autori e agli interpreti ed esamina il fenomeno sotto molteplici punti di vista, con l’approccio sia  dei contemporanei che dei posteri. Ciò ne fa un ottimo strumento di conoscenza e di studio, che ha il vantaggio di essere anche di facile consultazione settorialmente; nel libro c’è tutto quanto è necessario conoscere, tanto allo studioso d’Opera quanto al semplice appassionato.

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della musica.Net
Nella miniatura in alto: la copertina del libro
Sotto: il musicologo e critico musicale Piero Mioli





Pubblicato il 22 Maggio 2018
Un volume di 140 pagine, ricco di fotografie, dove Carlo Alberto Cappelli racconta sé stesso
Storia di un grande del teatro recensione di Athos Tromboni

180522_LibriInRedazione_00_CarloAlbertoCappelliCarlo Alberto Cappelli
"Vissi d'arte..." un percorso fra editoria e teatro 1907-1982
a cura di Adolfo Dodo Frattagli, da una probabile intervista con Michele Gandin
Cappelli Editore, Bologna, aprile 2018, pagine 140, euro 16
Questo è un libro prezioso e molto documentato, che testimonia la vivacità, l'intelligenza e anche il pragmatismo di un uomo del Novecento, importante per la cultura italiana ed europea: Carlo Alberto Cappelli. Era nativo di Rocca San Casciano (già capoluogo della cosiddetta "Romagna Toscana"), un grazioso paesello che conta un migliaio di anime, sito nell'Appennino tosco-emiliano, oggi amministrativamente collocato sotto la giurisdizione provinciale di Forlì-Cesena.
Fu il padre di Carlo Alberto, Licinio Cappelli, a fondare la Casa editrice, che venne poi trasferita nel 1912 da Rocca a Bologna: editore per nascita e uomo di spettacolo per elezione, dal 1936 agli anni '70 del Novecento, Carlo Alberto Cappelli animò uno straordinario numero di iniziative teatrali, nell'ambito della prosa e dell'opera lirica, dal Teatro Comunale di Bologna all'Arena di Verona, e contemporaneamente diresse la casa editrice fondata dal padre.
Il volume curato dal presidente dell'omonima Associazione "Cappelli" di Rocca San Casciano, Dodo Frattagli, sarà presentato ufficialmente nel Foyer Rossini del Comunale di Bologna mercoledì 23 maggio 2018 alle 6 del pomeriggio; esso contiene il testo di una lunga intervista inedita, ritrovata di recente fra le carte d'archivio e concessa da Carlo Alberto (nel 1979) probabilmente al giornalista e critico cinematografico Michele Gandin.
Nell'intervista inedita, Carlo Alberto racconta del trasferimento a Bologna e delle attività editoriali del padre, quando ancora tutta la famiglia risiedeva a Rocca. E c'è un capitolo dedicato a Trieste e a Italo Svevo: «Papà prese il dattiloscritto di La coscienza di Zeno (il romanzo capolavoro di Svevo, ndr) e una volta tornato a Bologna lo consegnò al suo uomo di fiducia - racconta Carlo Alberto -, il giornalista-scrittore Attilio Frescura che gli faceva insieme da consulente letterario e da capo-uffico stampa: "è il libro di uno scrittore triestino che finora non ha avuto fortuna" disse a Frescura "... io gli ho dato un occhiata durante il viaggio e ne ho ricevuto un buona impressione...» e il romanzo fu immediatamente pubblicato dalla Casa Editrice Cappelli.
Ma ci sono molte altre notizie interessanti nell'intervista, come l'ingresso di Carlo Alberto nella ditta paterna, l'approccio con il teatro e il mondo dello spettacolo, la passione per l'opera lirica, i rapporti con "musicisti e suonatori", con Ettore Petrolini, Trilussa, e altri scrittori, fino a quando, giunto al vertice del mondo teatrale italiano, i suoi rapporti si pregiarono dell'amicizia e della collaborazione di tutto il gotha teatrale italiano e mondiale, fino alla cabina di comando ai vertici di (come detto nel capitolo così intitolato) quel mostro meraviglioso dell'Arena: «All'Arena di Verona - racconta Carlo Alberto nell'intervista - sono arrivato nel 1971 e, se è vero che la vita di ogni uomo è segnata da un destino al quale egli non si può sottrarre, allora non mi resta che ringraziare questo destino e considerare quel grande teatro all'aperto come la conclusione logica della mia movimentata parabola umana.»

180522_LibriInRedazione_01_CappelliCarloAlbertoBiagiEnzo 180522_LibriInRedazione_02_CappelliCarloAlbertoBegumHabibehAgaKhan

Il libro curato da Dodo Frattagli è arricchito inoltre da una copiosa documentazione fotografica in bianco/nero dove compaiono alcune foto di famiglia di Carlo Alberto Cappelli giovane, e tante altre di personaggi che lo frequentarono quando divenne un importante dirigente teatrale: fra essi, il poeta lunigianese Jacopo Loris Bononi, un giovanissimo Riccardo Muti, Giuseppe di Stefano, Renata Tebaldi, Franco Corelli, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Raina Kabaivanska, Franco Zeffirelli, Vittorio Gassman, Enzo Ferrari, Paolo VI, solo per citare i principali.
Questo è davvero un volume che nella biblioteca degli appassionati di teatro e musica non può mancare.

Crediti fotografici: Giorgio Sabatini fotografo, e Archivio dell'Associazione Lirica Prosa e Danza "Carlo Alberto Cappelli" di Rocca San Casciano (FC)
Nella miniatura in alto: la copertina del libro curato da Dodo Frattagli
Sotto: Carlo Alberto Cappelli con il giornalista Enzo Biagi; e con Begum Habibeh Aga Khan (al secolo Yvonne Blanche Labrousse) moglie dell'Aga Khan






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Dischi in Redazione Dvd in Redazione Libri in Redazione


Parliamone
Hewitt e Bach ossia dell'interpretazione
intervento di Athos Tromboni FREE

190402_Fe_00_AngelaHewitt_phBerndEberleFERRARA - Dunque, ricapitolando: «Sì, gli arpeggi nella Fantasia cromatica di Bach sono precisamente l’effetto principale. Io mi prendo la libertà di suonarli con ogni possibile crescendo e piano e fortissimo, naturalmente con pedale, ed inoltre raddoppiando le note basse. Accentuo quanto meglio si può le note-melodia, e allora le singole armonie successive risaltano splendidamente sui nuovi pianoforti a coda… Tutti affermano che è bello.»
È una frase estrapolata dalla lettera che Felix Mendelsshon scrisse nel 1840 alla sorella Fanny, anche lei pianista eccellente, che riportiamo qui per testimoniare due fatti importanti nella storia della musica: che la Fantasia cromatica e fuga di Johann Sebastian Bach fu la composizione che venne usata per forzare l’inserimento del compositore sassone nel nascente repertorio pianistico ai primi anni dell’Ottocento. E testimonia anche la
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VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Prosa
La classe operaia secondo Di Paolo
servizio di Athos Tromboni FREE

190510_Fe_00_LaClasseOperaiaVaInParadiso_LinoGuanciale_phGiuseppeDiStefanoFERRARA - Nel 1972 furono due film italiani a vincere ex-aequo a Cannes la Palma d’Oro: La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, e Il caso Mattei di Francesco Rosi. In entrambi i film protagonista più che esuberante fu l’attore Gian Maria Volonté. Il primo film tentava (riuscendoci in buona parte) di coniugare la commedia all’italiana con il cinema di
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Eventi
Ferrara Musica nel segno di Beethoven
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_FerraraMusicaStagione2019-2020_MarshallMarcusFERRARA - La stagione concertistica 2019/2020 di Ferrara Musica nel Teatro Comunale Claudio Abbado celebrerà, fin da quest’autunno, il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, celebrazione che si intensificherà nel corso del prossimo anno, vera tappa della ricorrenza. Lo hanno annunciato sia il direttore artistico di Ferrara Musica, Dario
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Opera dal Centro-Nord
Le nozze di Figaro come 'Le Nozze'
servizio di Athos Tromboni FREE

190504_Fe_00_NozzeDiFigaro_FrancescoBellottoFERRARA - L’ultima opera della corrente stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado ha riportato sulle tavole del massimo teatro ferrarese un titolo amato proprio dal maestro Abbado che nel 1991 ne diresse un’edizione viennese (poi portata anche a Ferrara) divenuta esecuzione di riferimento al punto che la critica più accreditata la definì come
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Echi dal Territorio
La Tosca in Castello Estense
servizio di Athos Tromboni FREE

190503_Fe_00_ToscaLiricaInCastello_MariaCristinaOstiFerrara – La Sala dei Comuni di Castello Estense ha ospitato oggi la conferenza stampa per la presentazione di “Lirica in Castello”: sarà la Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più popolari della storia dell’Opera italiana, ad andare in scena nel cortile del Castello Estense giovedì 4 luglio 2019alle 21.15, nella nuova produzione che anche quest’anno vede impegnata l’Orchestra
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Soci Uncalm
L'arco della Mariotti incanta ai Servi
servizio di Gianluca La Villa FREE

190430_Lu_00_LucillaRoseMariottiLUCCA - Sabato 27 aprile 2019, a Lucca, la Chiesa dei Servi, luogo ormai dedicato con la sua acustica quasi perfetta ai programmi concertistici di “Animando Lucca”, ha ospitato un concerto in collaborazione con il “Comitato per i Grandi Maestri”, di Ferrara, e la violinista giovanissima e ferrarese di adozione Lucilla Rose Mariotti, come il suo maestro Marco
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Vocale
Exultate Jubilate in San Giorgio fuori le Mura
servizio di Athos Tromboni FREE

190429_Fe_00_BalderiMarcoAntiquaEstensis_AmaliaScardellatoFERRARA - Non è stato solo un concerto devozionale quello che si è svolto nella basilica di San Giorgio fuori le Mura, domenica 28 aprile 2019, quale “ringraziamento per il restauro del convento di Santa Maria dell’Olivo in Maciano di Pennabilli (Rimini)”. No, non solo devozionale, ma anche carico di solidarietà umana e – perché no? – anche di curiosità per il ritorno nella propria città
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Aguilera propone l'Otello d'Amore
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190424_Fe_00_AntiquaEstensisStefanoSquarzinaFERRARA - Per festeggiare la ricorrenza del 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della città di Ferrara, il Polo Museale dell'Emilia Romagna ha ospitato nella bellissima sala delle carte geografiche, in Palazzo Costabili (ma i ferraresi preferiscono chiamarlo da sempre "Palazzo Ludovico il Moro"), un concerto barocco dell'ensemble d'archi Antiqua
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Nuove Musiche
Katër i Radës inferno mediterraneo
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190419_Ra_00_KaterIRades_AdmirShkurtajRAVENNA - Il tema di Katër i Radës. Il naufragio, ultimo appuntamento del 18 aprile 2019  della corrente stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna,  è un viaggio di imbarcati clandestini verso l’Italia  finito tragicamente a cui la cronaca ci ha assuefatto. Aspirazione dello spettacolo è smuovere le coscienze coinvolgendole nel dramma
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Vieni qui bella juventina che ti sistemo!
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190419_Fe_00_IlReAnarchico_PaoloRossiFERRARA - Irriverente, sarcastico, ironico, buffo; come sempre. Il funambolico Paolo Rossi, uno degli attori fra i più fantasiosi ed incisivi nel panorama dei comici italiani, ha proseguito a Ferrara, nel Teatro Comunale Claudio Abbado per la stagione di prosa, il suo personale itinerario intorno al pianeta Molière; ha portato in scena nella città estense
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Carmina per Bosso in Arena
servizio di Athos Tromboni FREE

190417_Bo_00_CarminaBurana_EzioBossoBOLOGNA - Sarà un debutto areniano, quello del maestro Ezio Bosso, quello di domenica 11 agosto 2019 quando salirà sul podio di coro e orchestra della Fondazione Arena di Verona, e dei cantanti solisti scritturati, per dirigere i Carmina Burana di Carl Orff: il maestro Bosso ha già diretto i Carmina in altre occasioni, ma mai con un'orchestra e un
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Classica
Euyo e l'incognita Brexuyo
servizio di Athos Tromboni FREE

190414_Fe_00_Euyo_VasilyPetrenko_facebookFERRARA - Secondo concerto primaverile, sabato 13 aprile 2019, della European Union Youth Orchestra nel Teatro Comunale Claudio Abbado per Ferrara Musica. Un altro successo di pubblico (teatro tutto esaurito) per i giovani strumentisti della Euyo guidati dal loro "chief conductor" Vasily Petrenko. Il programma era tutto incentrato sull'orchestra,
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Classica
Euyo e Opolais carte vincenti
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190412_Fe_00_EuyoVasilyPetrenkoKristineOpolais_phMarcoBorggreveFERRARA - E chiediamoci perché la tonalità di Mi minore sia così poco usata dai grandi compositori dell'Ottocento e del primo Novecento: si contano sulle dita di una mano le sinfonie in Mi minore: ne scrisse una Chajkovskij (la sua più bella, la Quinta sinfonia), poi una ciascuno Brahms, Dvoràk, Sibelius, e Sostakovic. E basta. Anche Haydn
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Opera dal Centro-Nord
Chénier dalla concitazione alla lentezza
servizio di Simone Tomei FREE

190408_Pr_00_AndreaChenier_MartinMuehle_phRobertoRicciPARMA - Dopo aver girato il circuito teatrale dell’Emilia Romagna, Andrea Chénier di Umberto Giordano approda al Teatro Regio di Parma, coinvolto nella produzione dell’allestimento insieme al Teatro Comunale di Modena, alla Fondazione Teatri di Piacenza, alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, alla Fondazione Ravenna Manifestazioni e all’Opéra di Toulon. Un progetto
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190406_Fe_00_SophisticatedPopQuintet_PaolaBaccagliniFERRARA - Abbinare i sapori di un bravo cuoco e la popolarità della migliore musica pop trattata come jazz è una "ricetta" che funziona sempre. Così è successo anche sabato 6 aprile 2019 nel Ristorante Piper del campo aeroportuale del Club Volo a Vela di Ferrara, uno spazio verde alla periferia della città ma raggiungibile dal centro
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Opera dalle Isole
Tosca ottima dai due cast
servizio di Simone Tomei FREE

190406_Ca_00_Tosca_PierFrancescoMaestriniCAGLIARI - “Tosca, mi fai dimenticare Iddio” recita il barone Scarpia alla fine del primo atto. Vorrei fare mia questa frase, mutuandola alla luce del sentimento che mi accompagna : “Tosca, mi fai rimembrare Cagliari.” Vari impegni mi hanno fatto tardare nel resoconto della mia ultima trasferta in terra sarda, ma adesso, nel calmo pomeriggio di un tiepido
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Jazz Pop Rock Etno
Faber rivive coi suoi musicisti
redatto da Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_GruppoDei10_SerataFabrizioDeAndre_facebookFERRARA - I musicisti pop e jazz che suonarono con e per Fabrizio De André sia in concerto che in sala d'incisione si riuniranno giovedì 16 maggio 2019 alle ore 21 nel Teatro Comunale Claudio Abbado per un omaggio al cantautore genovese nel 20° anniversario della scomparsa. L'iniziativa, partita da un'idea del batterista ferrarese Ellade Bandini,
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Opera dal Centro-Nord
E Rosina č rinchiusa in voliera
servizio di Angela Bosetto FREE

190331_Pr_00_BarbiereDiSiviglia_AlessandroDAgostini_phRobertoRicciPARMA – Nell’uscire dalla storica cornice del Teatro Regio, dopo aver assistito alla recita de Il barbiere di Siviglia dello scorso 29 marzo 2019, viene quasi spontaneo ripensare ai versi di una poesia di Edmondo De Amicis. In Siviglia l’autore di Cuore vagheggia la città “Regina de la bella Andalusia” dalle “vie ridenti e profumate”, soffermandosi sulle casette
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Jazz Pop Rock Etno
La prima volta di Rita Payés a Ferrara
servizio di Athos Tromboni FREE

190331_Vigarano_00_PayesRitaVIGARANO MAINARDA (FE) – E così lo Spirito di patron Stefano Pariali ha ospitato per il debutto ferrarese la trombonista e cantante spagnola Rita Payés, diciannovenne, astro emergente della scena mainstream, ma anche autrice dei brani che interpreta cantando o suonando il suo trombone.
Il Gruppo dei 10, guidato dal direttore artistico Alessandro
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Prosa
Domata la bisbetica Verona applaudirebbe
servizio di Athos Tromboni FREE

190330_Fe_00_LaBisbeticaDomata_WilliamShakespeareFERRARA - Nell'Inghilterra di Elisabetta Tudor le compagnie teatrali non potevano ammettere le donne sul palco a recitare. Neanche Shakespeare era, in fondo in fondo, dispensato da questa "regola"; i ruoli femminili erano di norma affidati a un giovane uomo en-travesti (come si direbbe oggi con termine tecnico) magari con voce acuta, naturale
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Opera dal Centro-Nord
E Tito incoronō la sua statua
servizio di Simone Tomei FREE

190328_Fi_00_ClemenzaDiTito_FedericoMariaSardelli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con l’ultima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart si chiude la stagione lirica 2018-2019 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. La clemenza di Tito approda nel capoluogo toscano con una produzione dell’Opéra National de Paris firmata da Willy Decker (con scene e costumi di John Macfarlaine e luci di Hans Toelstede) e ripresa per
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Eventi
Donizetti Opera 2019 il programma
redatto da Athos Tromboni FREE

190328_Bg_00_DonizettiOpera2019_FrancescoMicheliBERGAMO - È pronto il calendario dell'edizione 2019 del "Donizetti Opera", festival internazionale dedicato al compositore bergamasco e affidato alla direzione artistica di Francesco Micheli: prima novità di questa edizione è la programmazione prolungata, grazie anche a un terzo titolo operistico; in questo modo si rafforza ulteriormente la formula
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Opera dall Estero
Il ratto dal... Treno
servizio di Simone Tomei FREE

190326_MonteCarlo_00_RattoDalSerraglio_RebeccaNelsen_phAlainHanelMONTE-CARLO - Il mito del viaggio rappresenta sempre un elemento particolare da proporre sul palcoscenico. Si tratta infatti di un’idea che in alcuni casi rischia di risultare bislacca o forzata, mentre in altri può intrecciarsi amabilmente con la trama operistica, riuscendo a fondere con intelligenza l’inventiva registica a quella musicale nel
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Opera dal Centro-Nord
Aci, Galatea, il coro e il sublime
servizio di Athos Tromboni FREE

190322_Fe_00_AciAndGalatea_AlessandroQuartaFERRARA - Una vera perla barocca per la stagione lirica del Teatro Comunale Claudio Abbado: giovedì 21 marzo i due turni di abbonamento abbinati (recita unica) hanno assistito ad Acis and Galatea di Georg Friedrich Händel, masque in due atti su testo inglese del 1718 di John Gay, Alexander Pope e John Hughes tratto dalle Metamorfosi di
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Soci Uncalm
Bel concerto della Neri con la Trapani
servizio di Edoardo Farina FREE

190320_Fe_00_LauraTrapaniFERRARA - Riprendono le attività dell’Orchestra a plettro “Gino Neri”, dopo il ricchissimo calendario 2018 in occasione delle celebrazioni per il 120° dalla fondazione e il consueto prestigioso Concerto di Capodanno presso il Teatro “Claudio Abbado” di Ferrara, il secondo appuntamento del 2019, organizzato dall’Associazione Amici della Musica
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Ballo and Bello
Antologia Yacobson una meraviglia
servizio di Attilia Tartagni FREE

190320_Ra_00_BallettoYacobsonSanPietroburgoRAVENNA - Una straordinaria serata di gala, di quelle che ci affascinano regolarmente al Ravenna Festival  nel popoloso contenitore del Pala De André,  ha sedotto, nell’aristocratica cornice del Teatro Alighieri il 16 e il 17 marzo 2019, gli amanti del balletto classico declinato anche in formule nuove coniugate ai grandi Bellini, Mozart e Rossini.  Non
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Opera dal Nord-Est
Elisir come un quadro di Botero
servizio di Rossana Poletti FREE

190319_Ts_00_ElisirDAmore_FrancescoCastoroTRIESTE - Teatro Verdi. Il regista venezuelano Victor García Sierra ha deciso di ambientare L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in scena al Verdi di Trieste, in un mondo pittorico circense attinto da Botero, che dipinse una serie di quadri dedicata proprio al circo nel 2008. Le scene e i costumi appaiono conformi a quelle che sono le peculiarità dell’artista
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Opera dal Centro-Nord
Chénier una maestosa costruzione storica
servizio di Attilia Tartagni FREE

190312_Ra_00_AndreaChenier_GiovanniDiStefanoRAVENNA - Venerdì 8 e domenica 10 marzo 2019 nel Teatro Alighieri il sipario sull’opera Andrea Chénier si è aperto su un palazzo della nobiltà parigina in un clima festoso superficiale e fatuo, in quella che Carlo Gérard, insofferente alla sua condizione di servo dei ricchi Coigny, definisce “…l’odiata casa dorata, immagine di un mondo incipriato e vano”.
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Opera dal Centro-Nord
Edipo e La Voce Umana
servizio di Simone Tomei FREE

190305_Pi_00_EdipoRe_GiuseppeAltomare_phImaginariumCreativeStudioPISA - Sul finire della stagione lirica 2018/2019 il Teatro Verdi di Pisa ha proposto un dittico inusuale, per non dire unico, con protagonisti due autori novecenteschi diversi per stile ed estrazione: Ruggero Leoncavallo e Francis Poulenc.
Edipo Re rappresenta l'estremo addio del compositore
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Opera dal Nord-Est
Don Pasquale viticoltore veronese
servizio di Simone Tomei FREE

190304_Vr_00_DonPasquale_AlviseCasellati_FotoEnneviVERONA - Donizetti comico...o forse melanconico quello che racconta le avventure di un signorotto attempato, rispondente al nome di Don Pasquale da Corneto, che vorrebbe ammogliarsi. Temi ilari, situzioni grottesche, ma come succede spesso, il compositore bergamasco sa trarre dai libretti, anche quelli più "leggeri", una vis piena di
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Opera dalle Isole
Ottima "Favorite" in stile antico
servizio di Salvatore Aiello FREE

190228_Pa_00_LaFavorite_SoniaGanassi_phFrancoLanninoPALERMO - Altro appuntamento per la Stagione 2019 del Massimo con La Favorite di Gaetano Donizetti, per la prima volta sulle scene del capoluogo siciliano nell’edizione critica di Rebecca Harris Wallick. L’opera donizettiana, grand-opéra,dopo alterne vicende nella produzione del bergamasco, vide la luce a Parigi nel 1840, la capitale
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Opera dal Centro-Nord
Madama Butterfly torna con successo
servizio di Simone Tomei FREE

190227_Fi_00_MadamaButterfly_FrancescoIvanCiampa_MicheleMonasta_SA91975FIRENZE - Quando un'emozione ha conquistato il tuo cuore  sorge spontaneo il desiderio di poterla rivivere; talvolta l'occasione che si ripresenta porta in sé minori aspettative perché epurate dell'effetto sorpresa, ma può accadere che la repetita sia foriera di rinnovate soddisfazioni ed elementi di interesse tali da rinverdire quel ricordo un
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Opera dal Centro-Nord
Ottime Nozze di Figaro
servizio di Attilia Tartagni FREE

190226_Ra_00_NozzeDiFigaro_ErinaYashima_phAngeloPalmieriRAVENNA - Dopo Così fan tutte (2017) e Don Giovanni (2018), il 22 e 24 febbraio 2019 è approdata al Teatro Alighieri di  Ravenna l’opera “Le nozze di Figaro”, prima della trilogia scaturita dalla collaborazione fra il librettista Da Ponte e il musicista Mozart e allestita in coproduzione fra il teatro ravennate, il teatro Coccia di Novara e il Festival di Spoleto.
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Opera dal Centro-Nord
Un po' troppo scolastica la Lucia...
servizio di Simone Tomei FREE

190223_Lu_00_LuciaDiLammermoor_SarahBaratta_phAndreaSimiLUCCA - Il Teatro del Giglio di Lucca prosegue la sua programmazione stagionale con la messa in scena della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti in un allestimento coprodotto con il Teatro di Pisa e con l'Opéra Nice Côte d'Azur.
"… Fin dalla prima scena suscitò entusiasmo. Prendeva Lucia
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Ballo and Bello
Ballando Cohen
servizio di Attilia Tartagni FREE

190223_Ra_00_BJM_LeonardCohenRAVENNA - “Per sua natura, una canzone deve muovere da cuore a cuore” affermava il canadese Leonard Cohen, poeta prestato alla canzone d’autore scomparso nel 2017. La danza della compagnia canadese Les Jazz Ballets de Montréal  fondata nel 1972 e diretta dal 1998 da Louis Robitaille, scorre innervata dalla sua arte, solida come
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Opera dal Nord-Ovest
Entusiasmante Simon Boccanegra
servizio di Simone Tomei FREE

190220_Ge_00_SimonBoccanegra_AndriyYurkevychGENOVA - Prima di parlare del Simon Boccanegra d Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice di Genova (dove ho avuto il piacere di seguire entrambi i cast), vorrei proporvi un “monologo” proprio su quell’opera di Giuseppe Verdi. La voce è quella di Giorgio Strehler, che narra le proprie impressioni in qualità di regista del celebre allestimento scaligero
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Personaggi
Ludovic Teziér a tutto campo
intervista a cura di Simone Tomei FREE

190220_Ge_00_LudovicTezier_phA.BofillGENOVA - Per chi ama la musica e l’opera ogni partenza verso una nuova avventura teatrale porta in seno tanti diversi stati d’animo (attesa colma d’entusiasmo, paura di un’eventuale delusione, aspettative e supposizioni personali), sui quali vince però, senza dubbio, il piacere di far qualcosa che è parte fondamentale della propria vita e che nutre
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Pagina Aperta
Un dittico insolito per Firenze
servizio di Mario Del Fante FREE

190220_Fi_00_CavalleriaRusticana_AngeloVillariFIRENZE - In attesa di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, abbiamo assistito a Un mari à la porte di Jacques Offenbach, compositore nato a Colonia il 20 giugno 1819 che si traferì a Parigi, studiò in quel Conservatorio, mise in scena un centinaio di operette e divenne un beniamino del pubblico che apprezzava molto quel genere del quale
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Personaggi
Alessandra Rossi si racconta
a cura di Simone Tomei FREE

190215_Vr_00_AlessandraRossiVERONA - Piove. Il cielo plumbeo non promette nulla di buono e, nonostante questo, non voglio che l’appuntamento sia rimandato. Ecco quindi che, dopo un viaggio tra le terre di Toscana, Emilia Romagna e Veneto, entro nella città scaligera, parcheggio e solo pochi passi mi separano dalla casa del soprano Alessandra Rossi de Simone.
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Opera dal Centro-Nord
Un marito alla porta. Un amante ammazzato
servizio di Simone Tomei FREE

190212_Fi_00_UnMariALaPorte_CavalleriaRusticana_ValerioGalliFIRENZE - Il tema delle “corna” (e, in generale, dell’infedeltà più o meno celata) è sempre stato molto in voga nel repertorio melodrammatico, facendo degli intrighi amorosi uno degli elementi portanti nelle trame operistiche. Elementi che talvolta fanno rima con puro divertimento, talaltra diventano fattore drammatico, oltre che drammaturgico.
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