Pubblicato il 07 Novembre 2019
La scomparsa del grande baritono toscano ha suscitato vivo cordoglio anche a Lastra a Signa
In ricordo di Rolando Panerai redatto da Athos Tromboni

191107_Lastra_00_RolandoPaneraiLASTRA A SIGNA (FI) - L’Associazione Enrico Caruso di Lastra a Signa ha ricordato la recente scomparsa del grande baritono Rolando Panerai (avvenuta a Firenze il 22 ottobre scorso), dedicandogli il tradizionale “salotto musicale” di Novembre. Non poteva essere diversamente visto la statura artistica di Rolando Panerai nel panorama lirico mondiale e il ruolo di direttore artistico  del Prestigioso “Premio Caruso” che L'Associazione Caruso di Lastra organizza ogni anno dal 1979 e le altre manifestazioni musicali: corsi di perfezionamento canto lirico, messa in scena di opere, concerti, e tante altre iniziative.
Ha aperto la serata il presidente Mario Del Fante tratteggiando la lunghissima carriera nei maggiori teatri del mondo, ricca di oltre 150 ruoli di primo baritono che spaziano dal la nascita del melodramma  ad oggi, a fianco dei più grandi cantanti, direttori, registi , dotato di una voce bellissima  e una presenza scenica da grande artista e ricca di comunicativa, che trasmetteva emozioni allo spettatore  insieme alla simpatia, in lui innata, come si conviene a un fuori classe.
Le sue interpretazioni sono sempre state di grande rilievo ed è difficile  far emergere i suoi “cavalli di battaglia” anche se  aveva una particolare predilezione per Il barbiere di Siviglia, Gianni Schicchi, La traviata, Falstaff , Rigoletto, La bohème.
Una carriera da Guinnes, oltre che per i ruoli interpretati, per la voce che ha mantenuto fino all’ultimo ancora bella e ferma, come abbiamo potuto ascoltare  sia quando ha fatto da “chioccia” a tanti giovani  in scena , o quando duettava coi “Premi Caruso” durante le premiazioni a Villa Bellosguardo (Taddei, Nucci, Alva ecc.)
Ha lasciato una  testimonianza nelle tantissime registrazioni pubbliche e private, fino dalla prima opera  che la Rai (allora Radiotelevisione Italiana) mandò in scena negli anni Cinquanta del Novecento, dove fece conoscere ad un grande pubblico un grandissimo Figaro del Barbiere di Siviglia, seguito poi da Rigoletto e dal Renato del Ballo in Maschera, fino al 2000 con il ruolo di Germont padre in La traviata in mondovisione, quando aveva già 76 anni! (Per l’anagrafe era già vecchio, ma ha cantato in piena voce per altri vent’anni).

191107_Lastra_01_RolandoPaneraiLeoNucciMarioDelFante_facebook

Per ricordarlo degnamente, a Lastra a Signa durante il "salotto musicale" dedicato al ricordo di Panerai sono state trasmesse alcune scene tratte da registrazioni pubbliche e ufficiali, e anche da altre più “private” come quella del duetto del Falstaff , ripreso a Bellosguardo, con Leo Nucci/Ford e Panerai/Falstaff, davvero emozionante!
Un minuto di raccoglimento e un grande applauso ha rivolto ancora una volta il suo pubblico al grande artista, al grande uomo, al grande amico, che ha lasciato in tutti un grande rimpianto.
Si sono esibiti poi i diversi cantanti intervenuti, che prima di ogni loro esibizione hanno voluto ricordare  con emozione  il grande collega e maestro.
Accompagnati al pianoforte da Eugenio Milazzo, si sono esibiti  in arie e duetti : Simonida Miletic e Chiara Nesti, soprani; Carlo Bini, Giorgio Casciarri, Fabrizio  Falli, Dalai Chen, tenori; Franco Rossi, baritono; Paolo Bulgherini e Simone Simoni, bassi; tutti particolarmente applauditi. 

Crediti fotografici: Ufficio stampa dell'Associazione Enrico Caruso di Lastra a Signa
Nella miniatura in alto: il sorriso aperto, simpatico e sornione di Rolando Panerai
Sotto: Panerai (ultimo a destra) durante il conferimento del Premio Caruso a Leo Nucci nel 2004. Si riconoscono da sinistra, Renato Cioni, Mario Del Fante, Leo Nucci, Giangiacomo Guelfi e lo stesso Rolando Panerai





Pubblicato il 03 Settembre 2019
Il lavoro giovanile di Mozart in forma semiscenica entusiasma il pubblico del Teatro Sociale di Rovigo
Finta giardiniera opera vera servizio di Athos Tromboni

190903_Ro_00_FintaGiardiniera_PabloMaritanoROVIGO - Avrebbe dovuto essere il "saggio finale" di una masterclass sulla vocalità mozartiana, La finta giardiniera, ma lo spettacolo realizzato dal regista Pablo Maritano, con la preparazione vocale curata dal tenore e docente di canto Fernando Cordeiro Opa realizzato nel Ridotto del Teatro Sociale domenica 1 settembre 2019, si è proposto al numeroso pubblico come un gradevole e felice allestimento semiscenico dell'opera che Wolfgang Amadeus Mozart compose all'età di soli 19 anni, musicando un libretto assai povero attribuito a Giuseppe Petrosellini (oppure - alternativamente - a Ranieri de' Calzabigi). Il pomeriggio musicale era organizzato dal Circolo della Lirica di Padova, sotto il patrocinio del Teatro Sociale di Rovigo, ed era il compimento del lavoro svolto dall'Accademia Lirica della città del Santo, da Maritano e Cordeiro Opa, e da Alberto Boischio (maestro accompagnatore) e Nicola Simoni (direzione artistica).
La trama dell'opera racconta che è il giorno delle nozze tra il Contino di Belfiore e Arminda, nipote del Podestà di Lagonegro. Il Contino di Belfiore era fuggito via da Milano, credendo di avere ucciso l'amata Marchesa Violante, ma lei è ancora viva e - travestita da giardiniera e con il nome finto di Sandrina - è al servizio del Podestà insieme con il servo Roberto, anch'egli assunto come giardiniere con il nome di Nardo. Nel primo atto Arminda, essendosi innamorata del Contino di Belfiore, lascia il Cavalier Ramiro, mentre Don Anchise, invaghitosi della finta giardiniera, abbandona l'innamorata Serpetta. Nel secondo atto, il Cavalier Ramiro rivela che il Contino di Belfiore ha ucciso la Marchesa Violante, ma questa, tolta la maschera di finta giardiniera, si palesa proprio come Violante e fugge insieme al Belfiore. Nel terzo atto si giunge al lieto fine, come di prassi per l'opera buffa settecentesca, e si ha la ricomposizione delle coppie originarie, con gli sposalizi conseguenti, e... tutti vissero felici e contenti.

190903_Ro_01_FintaGiardiniera_staff 190903_Ro_02_FintaGiardiniera_insieme
190903_Ro_03_FintaGiardiniera_facebook

Come è possibile immaginare, la trama è assai elementare e scontata, ma il dinamismo dovuto alle situazioni paradossali non manca di certo dentro l'intreccio degli avvenimenti e dei personaggi. E il regista Pablo Maritano ha fatto del dinamismo proprio l'elemento vincente della messinscena: sette cantanti e due pianiste per l'accompagnamento musicale, mallevadrici della musica di Mozart (sempre coinvolgente, anche se trascritta per il solo pianoforte), hanno impresso allo svolgimento quella vivacità che è sottesa alle note della partitura. L'entrata in scena delle cantanti e dei cantanti, in fila indiana, ognuno con le proprie sedie, e il loro disporsi front-line davanti al pubblico è stata la prima divertente trovata del regista. Poi ognuno ha cantato o duettato le parti dei personaggi utilizzando le sedie come oggetti scenografici, spostandole e rigirandole, sedendovi sopra o salendovi, per rendere dinamico e composito il dislocamento nello spazio scenico.  E i concertati erano tutti cantati col gruppo che si univa e disuniva come elemento non plastico ma mutevole e dinamico, creando situazioni sceniche di gradevole impatto visivo. In più i cantanti e soprattutto le cantanti (due di loro in ruoli maschili en-travesti) hanno recitato con espressioni facciali e gestualità scenica molto accentuata ma non sopra le righe, carica di espressione ma non esagerata. Un plauso e un encomio vanno perciò tributati al lavoro del regista.
Non da meno la preparazione vocale, curata da Cordeiro Opa: in particolare duetti, trii e concertati sono stati di una precisione e di un equilibrio dinamico eccellenti, difficili da realizzare senza la guida della bacchetta direttoriale, tutto a memoria, ascoltando le pianiste (che si alternavano alla tastiera senza pause) e ascoltandosi fra loro come se appartenessero tutti a una formazione cameristica strumentale, anziché agire da attori e cantanti di un'opera lirica in forma semiscenica. La valorizzazione della vocalità mozartiana è stata realizzata in pieno, sia nei timbri e nelle espressioni delle voci maschili, che di quelle femminili. Ottimo il risultato, sotto tutti gli aspetti.
Protagonisti di una così bella e positiva esperienza sono stati con encomiabile bravura i mezzosoprani Flavia Amati (Cavalier Ramiro en-travesti), Maria Teresa Becci (Arminda), i soprani Federica De Marco (Marchesa Violante / Sandrina), Sofia Di Benedetto (Serpina), Alina Paduri (Don Anchise en-travesti), il tenore Alessio Zanetti (Contino di Belfiore) e il basso Mauricio Meren (Roberto / Nino). Al pianoforte si sono alternate Laura Tonini e Chiara Casarotto.

190903_Ro_04_FintaGiardiniera_torce
190903_Ro_05_FintaGiardiniera_saluti

Allo spettacolo erano presenti fra il pubblico anche la presidente del Circolo della Lirica di Padova, Nicoletta Scalzotto), il direttore artistico del Teatro Sociale, Claudio Sartorato, e l'Assessore alla cultura del Comune di Rovigo, Roberto Tovo.
Prolungati e carichi di entusiasmo sono stati gli  applausi, a coronamento di un fruttuoso e gioioso pomeriggio di musica nel Ridotto del Teatro Sociale.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Circolo della Lirica di Padova / Accademia Lirica di Padova / Associazione Artes
Nella miniatura in alto: il regista Pablo Maritano
Sotto: il tenore e docente Fernando Cordeiro Opa con Nicoletta Scalzotto e Pablo Maritano; e alcuni momenti di La finta giardiniera allestita in forma semiscenica a Rovigo





Pubblicato il 16 Luglio 2019
Il direttore del Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale insignito dell'ambita onorificenza
Premio Cappelli a un giornalista: Giacomin servizio di Athos Tromboni

190715_Rocca_00_PremioCappelli_LucaSaltini_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) – Minacciava pioggia, nonostante le previsioni della vigilia, la sera di domenica 14 luglio 2019 a Rocca, dove nella splendida Piazza Garibaldi erano allestiti il palco e la vasta platea per il conferimento del XXX Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli, organizzato dall’omonima Associazione culturale. Un’ora prima dell’inizio ha cominciato a piovere qualche gocciolina da un cielo carico di nubi. Una goccia qua, una là, ma abbastanza fastidiose da far aprire gli ombrelli ai più previdenti e far riunire gli altri sotto i portici che corrono ai lati della piazza. Alle 21 in punto le goccioline hanno smesso di cadere, subito dopo che il presentatore della manifestazione, Daniele Rubboli, d’accordo con il management dell’Associazione Cappelli, aveva invitato tutti a prendere posto, perché il conferimento del Premio ci sarebbe stato lo stesso, anche con tempo incerto.
Allora tutti si sono seduti ai posti assegnati (la partecipazione del pubblico alla cerimonia è gratuito, ma a invito e non ad ingresso libero) e… miracolosamente non è più piovuto.
Ma proprio per non sfidare il maltempo, la scaletta della serata è stata modificata, dando precedenza alla premiazione, introdotta da un balletto di sei splendide danzatrici dell’Accademia Cecchetti di Ravenna guidate dal coreografo Alessio Vanzini: entrate dal fondo della piazza, alla spalle del pubblico, si sono poi portate davanti, nello spazio fra la prima fila di spettatori e il palcoscenico; le ballerine erano Anna Censualez, Valentina Cavalli, Beatrice Romboli, Dea Cappelli, Gilda Babini e Sofia Casadio; con molta bravura hanno danzato una coreografia sulle note della Habanera dalla “Carmen” di Bizet: capelli raccolti alla gitana, fiore rosso nei capelli, tutù nero, hanno eseguito molto bene la performance artistica d’introduzione della cerimonia.

190715_Rocca_01_PremioCappelli_SaltiniLucaGiacominPaoloKabaivanskaRainaBulgarelliMichela_phGiorgioSabatini
190715_Rocca_02_PremioCappelli_DodoFrattagliDanieleRubboli_phGiorgioSabatini 190715_Rocca_03_PremioCappelli_Habanera_phGiorgioSabatini

Rubboli, subito dopo la danza, con la collaborazione del presidente dell’Associazione Cappelli, Adolfo Frattagli (ma per tutti è Dodo Frattagli) ha chiamato il giornalista Paolo Giacomin, direttore del Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale a ritirare il premio: sì, perché quest’anno – per la prima volta nella sua storia – il premio è stato conferito a un giornalista; ricevuto il piatto di maiolica dalle mani di Andrea Gambi (dirigente di Romagna Acque-Società delle Fonti), Giacomin ha dichiarato di sentirsi onorato di «ricevere il Premio proprio nel trentennale della manifestazione. E – ha aggiunto – ho iniziato a collaborare al Carlino 30 anni fa. Questo premio lo dedico e lo condivido con il Resto del Carlino, al quale mi legano professione e affetto.» Insieme al piatto (opera molto bella del ceramista faentino Dario Valli), il premiato ha avuto in omaggio anche un quadro del pittore Alain Delmas e il catalogo della mostra “L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” in parete a Forlì.

190715_Rocca_04_PremioCappelli_PaoloGiacomin_phGiorgioSabatini190715_Rocca_05_PremioCappelli_RainaKabaivanska_phGiorgioSabatini190715_Rocca_06_PremioCappelli_LottiPierLuigiMichelaBulgarelli_phGiorgioSabatini
190715_Rocca_07_PremioCappelli_ReinaldoDroz_phGiorgioSabatini190715_Rocca_08_PremioCappelli_ChiaraIsottin_phGiorgioSabatini190715_Rocca_09_PremioCappelli_KimSunggyeoul_phGiorgioSabatini
190715_Rocca_10_PremioCappelli_LucaSaltini_phGiorgioSabatini190715_Rocca_11_PremioCappelli_RainaKabaivanska000_phGiorgioSabatini190715_Rocca_12_PremioCappelli_MarioBiserni_phGiorgioSabatini

Il Premio alla Carriera è stato attribuito quest’anno al soprano Raina Kabaivanska, che ha ritirato il piatto di maiolica dalle mani di Gianfranco Brunelli, organizzatore e direttore artistico delle grandi mostre d’arte che si tengono a Forlì; «Parlare del commendator Cappelli – ha detto la Kabaivanska – è per me una grande emozione. Faceva le cose con passione ed era ricambiato da tutti con amore e fedeltà. Il mio più bel ricordo va ai suoi occhi azzurri che mi guardarono dandomi coraggio quando mi disse “per me tu puoi fare benissimo la Madama Butterfly in Arena a Verona. Ci riuscirai”. Fu un incoraggiamento decisivo per me e la mia carriera.»
Terza premiazione della serata, un riconoscimento alla docente e direttrice artistica dell’Accademia di danza Cecchetti, la coreografa Michela Bulgarelli, che ha ricevuto il piatto di maiolica dalle mani del sindaco di Rocca, Pier Luigi Lotti.
Infine una ceramica anche per il direttore d’orchestra Luca Saltini, consegnatagli da Massimo Balzani, presidente di Servizi Industriali di Forlì. Premiata anche Federica Bacchi, fondatrice dell’Orchestra Bruno Maderna (ha ritirato il premio in sua vece la violinista di spalla dell’orchestra).
Ospite illustre anche quest’anno Vittoria Cappelli, figlia del dedicatario del Premio, Carlo Alberto; Vittoria ha salutato e ringraziato il pubblico anche a nome della sorella Carla. E come ogni anno, a leggere le motivazioni ufficiali, Rubboli ha chiamato Mario Biserni, una delle colonne portanti dell’Associazione di Rocca San Casciano.
Il cerimoniale è stato rapidissimo, visti i nuvoloni che incombevano dal cielo; quindi il presentatore ha dato inizio alla parte spettacolare della serata. È entrata fra gli applausi l’Orchestra Bruno Maderna di Forlì, sono entrati i tre giovani cantanti (allievi dei corsi di perfezionamento della Kabaivanska), Chiara Isotton (soprano), Reinaldo Droz (tenore) e Kim Sunggyeul (baritono) che hanno cantato in coro l’ Inno di Mameli e l’ Inno alla gioia di Schiller/Beethoven (Inno dell’Unione Europea) col pubblico in piedi. Quindi la bacchetta del maestro Saltini ha chiamato l’orchestra ad eseguire la famosa Sinfonia del “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini; un’esecuzione dove le sfolgoranti melodie del pesarese e i suoi crescendo orchestrali sono stati valorizzati dal piglio con cui il direttore ha saputo concertare il brano; ma anche negli altri pezzi strumentali eseguiti in seguito (Preludio della “Traviata” di Giuseppe Verdi e ancora una Sinfonia d’opera di Rossini, “L’italiana in Algeri”) Luca Saltini ha dimostrato di possedere il carattere giusto per trarre il massimo dall’Orchestra Maderna, sul podio della quale saliva per la prima volta.
Bravo, Saltini, anche nell’accompagnamento delle voci.
Il primo ad esibirsi è stato il baritono coreano Kim Sunggyeul (che ha occidentalizzato il proprio nome in Daniel Kim) in una bella interpretazione dell’aria di Figaro, Largo al factotum (“Il barbiere di Siviglia” di Rossini); Daniel Kim è un basso cantante, buona la dizione in italiano, ottimi i fiati, morbido il timbro, accurati il fraseggio e il canto sillabato. Ha meritato i tanti applausi anche nella altre arie (Come Paride vezzoso da “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti; Eri tu che macchiavi quell’anima, dal “Ballo in maschera” di Verdi).
Molto interessante la vocalità del soprano Chiara Isotton che si è esibita subito dopo con un vero “cavallo di battaglia” della Kabaivanska: il Vissì d’arte dalla “Tosca” di Puccini. Esecuzione intensa, potenza vocale e dolcezza espresiva fuse assieme, ottimi fiati, bel timbro ricco di grana tendente al colore scuro da soprano pucciniano/verdiano (certo, Tosca, ma anche Aida, Leonora del “Trovatore” e perché no Lady Macbeth), doti confermate anche nella succesiva aria, Pace, pace mio Dio da “La forza del destino” di Verdi.
Tenore dal Do acuto facile si è dimostrato infine il venezuelano Reinaldo Droz, che ha voluto esordire a Rocca San Casciano proprio con l’aria dei famosi 9 Do acuti, Ah! mes amis da “La figlia del reggimento” di Donizetti, aria risolta con disinvoltura e felice esito; Droz sia nel timbro che nel fraseggio ricorda il grande Alfredo Kraus ed essendo alto di statura e bello di aspetto (fisico e viso) può aspirare – viste le doti naturali della sua voce – a una carriera importante.

190715_Rocca_14_PremioCappelli_facebook_phGiorgioSabatini

La manifestazione avrebbe dovuto terminare con il duetto completo tenore/soprano da “La bohème” di Puccini (Che gelida manina – Sì mi chiamano Mimì – O soave fanciulla) ma la pioggia minacciosa nel cielo sempre più scuro ha consigliato di tagliare l’aria di Mimì e concludere con il duo di Soave fanciulla. Un po’ dispiaciuta la Isotton per il “taglio” dovuto a causa di forza maggiore, ma le hanno promesso, a Rocca - nel dopo concerto - che sarà richiamata quanto prima a completare la sua serata cascianese; perché lo merita lei e lo merita quel pubblico romagnolo, partecipe numerosissimo alla manifestazione, nonostante le incombenti minacce del cielo bizzoso.

Crediti fotografici: Giorgio Sabatini per il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San Casciano
Nella miniatura in alto: il direttore d’orchestra Luca Saltini
Sotto da sinistra: ancora Saltini con Paolo Giacomin, Raina Kabaivanska e Michela Bulgarelli
Al centro: Dodo Frattagli con Daniele Rubboli; e una istantanea del balletto Habanera
Sotto in sequenza: Paolo Giacomin; Raina Kabaivanska; Michela Bulgarelli con il sindaco Pier Luigi Lotti; Reinaldo Droz; Chiara Isotton; Kim Sunggyeul, in arte Daniel Kim; Luca Saltini con Massimo Balzani; ancora la Kabaivanska con Gianfranco Brunelli; Mario Biserni
Sotto: il coreografo Alessio Vanzini (primo a sinistra) con le danzatrici dell’Accademia Cecchetti, il direttore d’orchestra Luca Saltini e i cantanti della serata.
In fondo: una bella panoramica di Giorgio Sabatini su Piazza Garibaldi durante la manifestazione del Premio Cappelli 2019






< Torna indietro

Concorsi e Premi Soci Uncalm


Parliamone
Fu cosė che il Dittico di Aliverta...
intervento di Athos Tromboni FREE

191020_Li_00A_SuorAngelicaCavalleria_DanieleAgimanLIVORNO - Immaginiamoci di inventare una storia dove nella Sicilia della prima metà del Novecento una donna che si chiama Lola, già fidanzata di un giovanotto che si chiama Turiddu, convola poi a nozze con un carrettiere che si chiama Alfio. Turiddu era partito per fare il militare e quando ritorna trova Lola sposata col carrettiere. Ma l'amore fra i due non è finito: così Lola e Turiddu si incontrano frequentemente, fanno l'amore addirittura in chiesa, e lei rimane incinta. Nel frattempo però Turiddu ha sedotto anche una giovane nubile, che si chiama Santuzza. Quest'ultima viene a sapere della relazione extraconiugale di Lola con Turiddu, ma essendo lei la fidanzata "ufficiale" (perché in processione Turiddu e Santuzza pomiciano come colombi innamorati, incuranti dei presenti, nonostante siano in Sicilia, anzi in un paese di campagna della Sicilia) allora decide di confidare a mamma Lucia, la madre di Turiddu, la verità sui due amanti; e dopo un litigio con Turiddu, in piazza, il giorno di Pasqua, informa anche il marito di Lola, Alfio,
...prosegui la lettura

VideoCopertina
La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

Non compare il video?

Hai accettato la politica dei cookies? Controlla il banner informativo in cima alla pagina!

Approfondimenti
Trittico Polittico
servizio di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

191114_Fi_00_Trittico_GiacomoPucciniFIRENZE - L’idea del Trittico risponde a una tripartizione che, attraverso il verismo brutale (Il tabarro) e un dramma borghese (Suor Angelica), giunge al sollievo di un’ironica tragicomicità (Gianni Schicchi). Proprio come il viaggio fra Inferno, Purgatorio e Paradiso nella Divina Commedia, ci troviamo davanti a una graduale ascesa che, dalla notte, conduce
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Carmen corale fantasiosa intelligente
servizio di Attilia Tartagni FREE

191111_Ra_00_Carmen_LucaMicheletti_phZaniCasadioRAVENNA - E’ stato un trionfo Carmen, ultimo spettacolo della Trilogia d’Autunno il 10 novembre 2019 al Teatro Alighieri: tutto esaurito, con tanti stranieri, pubblico rapito, stand ovation finale e applausi in corso d’opera, sulla scena una sinergia virtuosa e una macchina teatrale perfetta. Nessuno va escluso da questo successo, a cominciare dal direttore
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Aida con inter-act Buyuledes
servizio di Attilia Tartagni FREE

191109_Ra_00_Aida_MonikaFalcon_phZaniCasadioRAVENNA - Fra i tre titoli della Trilogia d’Autunno 2019 grande successo ha riscosso Aida di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni (ma quanti suggerimenti dal compositore, quasi alter ego letterario !), una gestazione lunga e contrastata fino alla prima al Cairo nel 1871. Titolo fra i più noti e rappresentati, in cartellone ogni anno all’Arena
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Essere/non essere dalle parti di Ferrara Off
redatto da Athos Tromboni FREE

191108_Fe_00_FerraraOff_Collezione20192020_GiulioCostaFERRARA - La stagione teatrale dell’Associazione Culturale Ferrara Off, con sede al Centro Culturale Slavich in viale Alfonso I d’Este, ricomincia con trentadue appuntamenti tra teatro, danza, musica, cinema e arte. Una rassegna che si stabilizza, radica e rafforza, quella che da sabato 9 novembre 2019 fino a sabato 21 marzo 2020, porterà in
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
In ricordo di Rolando Panerai
redatto da Athos Tromboni FREE

191107_Lastra_00_RolandoPaneraiLASTRA A SIGNA (FI) - L’Associazione Enrico Caruso di Lastra a Signa ha ricordato la recente scomparsa del grande baritono Rolando Panerai (avvenuta a Firenze il 22 ottobre scorso), dedicandogli il tradizionale “salotto musicale” di Novembre. Non poteva essere diversamente visto la statura artistica di Rolando Panerai nel panorama lirico
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
La Norma della Virginia Yeo
servizio di Attilia Tartagni FREE

191106_Ra_00_Norma_VirginiaYeo_phSilviaLelliRAVENNA - Vincenzo Bellini è un rimpianto per tutto ciò che poteva dare alla musica italiana se fosse vissuto più a lungo. Mancato a  trentaquattro anni, ci ha lasciato Norma, dall’omonima tragedia di Louis-Alexandre Soumet, su libretto di Felice Romani, in prima alla Scala di Milano con scarso successo il 26 dicembre 1831, considerata un mito di belcanto
...prosegui la lettura

Eventi
Al via con Turandot di Puccini
redatto da Edoardo Farina FREE

191105_Fm_00_ReteLiricaMarche_PietroRizzoFERMO - Dopo i successi di pubblico e i risultati gestionali estremamente positivi del primo anno di attività, la Fondazione Rete Lirica delle Marche è pronta ad alzare il sipario sulla nuova stagione 2019-2020: inaugurazione il 9 novembre alle 21:00 al Teatro dell’Aquila di Fermo con Turandot di Giacomo Puccini nella versione incompiuta del secolo scorso,
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Tradizione e distinzione alla Staatsoper
servizio di Francesco Lora FREE

19110_Wien_00_MadamaButterfly_KristineOpolais_phMichaelPhonVIENNA – La Staatsoper di Vienna è senza dubbio una roccaforte mondiale del grande repertorio operistico e della sua calcificata tradizione. Ne fa fede l’oleografica Madama Butterfly di Puccini con regìa di Josef Gielen e scene e costumi di Tsugouharu Foujita, un allestimento in ininterrotto servizio dal 1957 e con ben 390 levate di sipario sulla groppa
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Trionfo-bis per lo Strauss di Thielemann
servizio di Francesco Lora FREE

191104_Wien_00_DieFrauIOhneSchatten_NinaStemme_phMichaelPhonVIENNA – In queste pagine si è già dato conto di un’avventurosa recita della Frau ohne Schatten di Strauss alla Staatsoper di Vienna: nella singola data del 6 giugno scorso, (leggere qui) su cinque serate, ben tre primi interpreti avevano dato forfait all’ultimo momento, costringendo nel volgere di poche ore a una disperata ricerca di sostituti,
...prosegui la lettura

Dischi in Redazione
Aires de Espaņa per due
servizio di Simone Tomei FREE

191031_00_CD_BuraniDomene_copertinaNel novero degli strumenti musicali, l’Arpa è senza dubbio uno dei più sensuali ed ammalianti, in virtù di un suono che avvolge l’animo e carezza l’orecchio con una delicatezza quasi paradisiaca. Non solo la sua letteratura musicale regala pagine di indubbio interesse, ma, quando si decide di raddoppiarne la presenza, l’emozione cresce esponenzialmente.
...prosegui la lettura

Classica
Archos Quartet con Sinigaglia e Brahms
servizio di Athos Tromboni FREE

191030_Fe_00_ArchosQuartet_LeoneSinigagliaFERRARA - Pubblico molto meno numeroso del solito, purtroppo, per il concerto dell'Archos Quartet nel Teatro Comunale Claudio Abbado per l'appuntamento organizzato da Ferrara Musica, con il patrocinio del Meis, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano, e la collaborazione del Comitato per i Grandi Maestri di Ferrara presieduto da Gianluca La Villa.
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Matrimonio segreto... rivelato da Morgan
servizio di Athos Tromboni FREE

191028_Vr_00_MatrimonioSegreto_AlessandroBonatoVERONA - Il ritorno di Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa domenica 27 ottobre 2019 nel Teatro Filarmonico ha colmato un vuoto rappresentativo che si protraeva dal 1911: vero è che Verona ha ospitato questo capolavoro buffo anche nel 1922 (al Teatro Nuovo) e nel 1928 (al Teatro Ristori), ma a memoria di viventi quella del 27 ottobre
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Carmen assassina. Parliamo dei cast
servizio di Simone Tomei FREE

191024_Fi_00_Carmen_SestoQuatrini_phMicheleMonastaFIRENZE - Ancora Carmen di Georges Bizet nell'allestimento firmato da Leo Muscato (ripreso da Alessandra De Angelis), con le scene di Andrea Belli, i costumi di Margherita Baldoni e le luci di Alessandro Verazzi riprese da Vincenzo Apicella. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino l'opera in questione è ormai entrata tra i titoli di repertorio
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Tosca nella Roma lugubre
servizio di Athos Tromboni FREE

191019_Lu_00_Tosca_DariaMasiero_phAndeaSimiLUCCA - Teatro del Giglio gremito per il debutto della stagione lirica 2019/20 con la Tosca di Giacomo Puccini. Dopo i saluti dell'amministratore unico, Giovanni Del Carlo, e del sindaco, Alessandro Tambellini, il nuovo allestimento coprodotto con il Teatro di Pisa e con il Goldoni di Livorno ha svelato quel che il regista, scenografo e costumista Ivan Stefanutti
...prosegui la lettura

Classica
Terza e Quinta di Beethoven da Savall
servizio di Athos Tromboni FREE

191017_Fe_00_LeConcertDesNationsJordiSavallFERRARA – Teatro Comunale Abbado gremito per la serata dedicata interamente a Beethoven; erano di scena Jordi Savall (passato per l'occasione dalla viola da gamba alla bacchetta) e la sua orchestra, Les Concert des Nations, impegnati nell’esecuzione della Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.55 "Eroica" e della Sinfonia n.5 in Do minore op.67 e
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
L'empio punito veste heavy metal
servizio di Simone Tomei FREE

191013_Pi_00_LEmpioPunito_RaffaelePe_phImaginariumCreativeStudioPISA - Ri-conoscere, o conoscere? Replicare una formula collaudata oppure osare per fare cultura? Sfidare la via ignota o viaggiare per la strada maestra? Offrire al pubblico ciò che desidera o quello che non sa di desiderare? Queste sono alcune delle questioni che ho affrontato con il M° Stefano Vizioli (direttore artistico della stagione lirica del Teatro
...prosegui la lettura

Prosa
Madre Courage nella congiuntura internazionale
servizio di Athos Tromboni FREE

191011_Fe_00_MadreCourage_MariaPaiatoFERRARA - Chi ha paura di Madre Coraggio? Dipende dalla congiuntura internazionale. Ad esempio negli anni intorno al 1969 vederla in scena a Ferrara suscitava nei pacifisti locali una reazione indignata che riconduceva tutto e tutti alla protesta contro la guerra americana nel Vietnam. Prima ancora di quegli anni, probabilmente l'assioma era fra la
...prosegui la lettura

Personaggi
Marina il canto e la laurea (nel cassetto)
intervista di Simone Tomei FREE

191011_Fi_00_MarinaComparatoFIRENZE - Manca poco affinché per la terza volta il mezzosoprano Marina Comparato interpreti il ruolo di Carmen nell’omonima composizione di George Bizet al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un personaggio che le è congeniale. L’occasione fa il ladro… ed ecco che ho “rubato” dallo scrigno della sua vita qualche sfaccettatura non solo dell’artista, ma anche della donna.
...prosegui la lettura

Personaggi
Vladimir Stoyanov si racconta
intervista di Simone Tomei e Angela Bosetto FREE

191005_00_VladimirStoyanovPARMA - Da tempo avevo manifestato il desiderio di incontrare Vladimir Stoyanov e galeotto è stato il Festival Verdi 2019 a Parma, dove il baritono bulgaro è impegnato come Francesco Foscari ne I due Foscari (qui la recensione della “prima”). Assieme alla mia amica e collega Angela Bosetto, ho confezionato per voi questo “racconto” dell’artista, uomo, padre,
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Luisa Miller nella chiesa-carcere
servizio di Simone Tomei FREE

190929_Pr_00_LuisMiller_FrancescaDotto_phRobertoRiccciPARMA - L’opera Luisa Miller di Giuseppe Verdi è sostanzialmente la storia, di un amore, di un ricatto, di un inganno e di un sacrificio; nulla più e nulla meno che la sintesi (almeno in parte) della vita dell’uomo. E come l’esistenza umana è una celebrazione dell’essere, la drammaturgia parmense del titolo verdiano è stata interpretata dal regista Lev
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Aidina dal successo replicante
servizio di Athos Tromboni FREE

190928_Busseto_00_Aida_MariaTeresaLeva_phRobertoRicciBUSSETO (PR) -  Il Teatro Verdi è un teatro piccolo piccolo e l’Aida è un’operona grande grande. Ebbene è dal 2001 – anno centenario della morte di Giuseppe Verdi – che l’operona grande grande dentro il teatro piccolo piccolo fa parlare di sé. Fu progettata da Franco Zeffirelli per quell’anno centenario e nel tempo ha girato sui palcoscenici non solo italiani,
...prosegui la lettura

Prosa
Io, Brignano, un'ora sola Vi Vorrei
servizio di Edoardo Farina FREE

190710_Cervia_00_EnricoBrignanoCERVIA (RA) - Organizzato dall’Associazione Pulp Live Concerti, l’ultima data estiva del 7 settembre 2019 ha visto in scena Enrico Brignano presso la centrale Piazza Garibaldi di Cervia nel ravennate, registrando già molti giorni prima un sold out pari a migliaia di presenze confermate. Sulla scena teatrale da diversi anni, ormai annoverato tra gli artisti più
...prosegui la lettura

Jazz Pop Rock Etno
La nuova stagione del Jazz Club
servizio di Athos Tromboni FREE

190923_Fe_00_JazzClub_EnricoRava_phRobertoCifarelliFERRARA – Conferenza-fiume per presentare la prima parte del cartellone Ferrara in Jazz 2019-2020, nella nutrita programmazione che va dal prossimo 4 ottobre a fine dicembre. Hanno preso parte alla conferenza stampa, oltre all’assesore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, anche il neo presidente del Jazz Club, Federico D’Anneo,
...prosegui la lettura

Echi dal Territorio
Noi, Due, Quattro... e Pagliacci
servizio di Mario Del Fante FREE

190918_Fi_00_Pagliacci_FrancescoDevidCecconi_phMicheleMonastaFIRENZE - E’ andato in scena al teatro del Maggio Musicale Fiorentino il dittico  Noi,Due,Quattro… di Riccardo Panfili su libretto di Elisa Fuksas in prima esecuzione assoluta, e Pagliacci - capolavoro di  Ruggero Leoncavallo. Le due opere si basano sulla gelosia distante anni luce l’una dall’altra, una basata su internet e l’altra che affonda le radici su un fatto realmente
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Questa Traviata č vincente
servizio di Salvatore Aiello FREE

190918_Pa_00_Traviata_RuthIniesta_phRosellinaGarboPALERMO - Dopo la pausa estiva il Teatro Massimo ha ripreso la sua attività con La traviata di Giuseppe Verdi, opera plebiscitariamente amata dal pubblico e di sicuro richiamo; tutto esaurito, infatti. per un’edizione già collaudata nella Stagione 2017, con la regia di Mario Pontigia ripresa da Angelica Dettori, nata sotto buoni auspici. Una produzione del Teatro
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Noi due no, Pagliacci sė
servizio di Simone Tomei FREE

190915_Fi_00_NoiDueQuattro_ValerioGalli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con il mese di settembre riprende l’attività del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dopo un’estate piuttosto densa di tensioni. Ma non tratterò qui questo argomento, già ampiamente affrontato dai quotidiani locali e dal web. Parlerò, invece, della serata inaugurale del 13 Settembre 2019 che vede l’esecuzione del dittico Noi, due, quattro…
...prosegui la lettura

Eventi
Al Teatro Bonci Bye Bye '900?
redatto da Edoardo Farina FREE

190914_Cesena_00_StagioneTeatroBonci_ClaudioLonghiCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ in data 11 settembre 2019, dove è stata annunciata la programmazione  della  stagione invernale 2019/2020 caratterizzata da un ampia scelta intesa come luogo di confronto, esplorazione e dialogo, ovvero filtro e racconto del nostro vivere, offrendo ancora una volta una visione il più possibile ampia
...prosegui la lettura

Pagina Aperta
Arena Festival 2019 i risultati
servizio di Athos Tromboni FREE

190911_Vr_00_ArenaConsuntivo_FedricoSboarinaVERONA – E così il Festival 2019 della Fondazione Arena va in archivio con una serie di record, illustrati oggi dal sindaco Federico Sboarina, dalla sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia e dal direttore generale della Fondazione, Gianfranco De Cesaris, nella tradizionale conferenza stampa di consuntivo. Al tavolo dei relatori erano presenti anche
...prosegui la lettura

Concorsi e Premi
Il Premio Caruso 2019 alla Devia
FREE

190910_Lastra_00_PremioCaruso2019_MariellaDevia.JPGLASTRA A SIGNA (FI) - Sabato 7 settembre 2019, nello scenario  di Villa Bellosguardo sede del Museo Enrico Caruso, sulle magnifiche colline di Lastra a Signa, si è svolta la cerimonia di consegna del prestigioso premio che fin dal 1979 viene assegnato ai grandi interpreti del teatro d’opera. Il primo insignito fu il grande tenore Galliano Masini e poi
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Arena ultime quattro recite
servizio di Simone Tomei FREE

190909_Vr_00_Ultime4Recite_CarmenTraviataToscaAida_FotoEnneviVERONA - Ebbene sì, anche il Festival Arena di Verona 2019 giunge al termine e la mia ennesima salita estiva nella città scaligera ha avuto come obiettivo quello di seguire le ultime quattro recite della stagione, con alcune interessanti novità per quello che riguarda gli interpreti che si sono succeduti sul palcoscenico.


...prosegui la lettura

Eventi
Teatro Duse la stagione 2019/2020
redatto da Edoardo Farina FREE

190909_Bo_00_TeatroDuse_WalterMramorBOLOGNA - La conferenza stampa del 5 settembre riguardante la presentazione della nuova Stagione invernale 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna alla presenza tra gli altri del direttore organizzativo Gabriele Scrima e Rossella Fino proveniente dal dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna, ha voluto prevalentemente porre in
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Nord
Falstaff versione commedia dell'arte
servizio di Athos Tromboni FREE

190908_Cento_00_Falstaff_CostantinoFinucciCENTO (FE) – Il Falstaff  di Giuseppe Verdi proposto nel cartellone di “Cento – Opera in festa” e allestito dell’Accademia del Bel Canto e dalla Pro Loco di Renazzo, con il patrocinio del Teatro Borgatti, avrebbe avuto come palcoscenico e scenografia naturale il suggestivo parco di Villa Chiarelli. Ma venerdì 6 settembre 2019 il meteo ha fatto decidere diversamente
...prosegui la lettura

Opera dall Estero
Successo per La Dori
servizio di Simone Tomei FREE

190905_Innsbruck_00_LaDori_FrancescaAsciotiINNSBRUCK - "Pietro Antonio Cesti (1623-1669): La Schiava Fortunata ó vero La Dori. Dramma musicale in tre atti su libretto di Giovanni Filippo Apolloni. Prima rappresentazione: Innsbruck, Hoftheater, 1657."
Così si presenta questo lavoro barocco che, a distanza di oltre trecentocinquant'anni, torna "a casa" (al Tiroler Landestheater nel
...prosegui la lettura

Soci Uncalm
Finta giardiniera opera vera
servizio di Athos Tromboni FREE

190903_Ro_00_FintaGiardiniera_PabloMaritanoROVIGO - Avrebbe dovuto essere il "saggio finale" di una masterclass sulla vocalità mozartiana, La finta giardiniera, ma lo spettacolo realizzato dal regista Pablo Maritano, con la preparazione vocale curata dal tenore e docente di canto Fernando Cordeiro Opa realizzato nel Ridotto del Teatro Sociale domenica 1 settembre 2019, si è proposto al numeroso
...prosegui la lettura

Personaggi
Il Castello di Vicenza in Lirica
intervista di Simone Tomei FREE

190828_Vr_00_VicenzaInLirica-AndreaCastello.JPGVERONA - In una calda sera veronese, al termine dei Carmina Burana di Carl Orff, ho incontrato Andrea Castello, dal 2013 direttore artistico di Vicenza in Lirica: un Festival che è divenuto un punto di riferimento nel panorama musicale per i grandi artisti che vi intervengono, i titoli proposti e la location unica, ossia l’Olimpico di Vicenza, il teatro coperto più
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Viaggio a Reims passando per l'Accademia
servizio di Simone Tomei FREE

190821_Ps_00_ViaggioAReims_GiulianaGianfaldoniPESARO - Era il 1984 quando fu riscoperta quest'opera, allestita in una delle edizioni primordiali del ROF, dunque ben 35 anni fa; e in questo ROF 2019 che vede scoccare i suoi primi quarant'anni (ecco perchè l'apposizione XL) la riproposizione di Il viaggio a Reims assume una valenza ancor più pregnante. Non ci sono grandi novità registico-sceniche e ciò
...prosegui la lettura

Opera dal Nord-Est
Traviata e Aida ulteriori cronache
servizio di Nicola Barsanti FREE

190820_00_Traviata_Aida_VitoLombardi_FotoEnneviVERONA – Una serie di fortunate circostanze, nonché di squisiti incontri, ha reso possibile la mia presenza al 97° Festival Lirico dell’Arena per assistere a varie rappresentazioni e iniziare a mia volta la collaborazione con Gli Amici della Musica.Net come critico musicale. Prima di addentrarmi nei dettagli delle recite, è d’uopo ringraziare il critico musicale e
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Un Equivoco di brio e allegria
servizio di Simone Tomei FREE

190820_Ps_00_EquivocoStravagante_TeresaIervolinoPESARO - Non si può certo dire che il libretto di L’equivoco stravagante di Gioachino Rossini sia un testo adatto per un'educazione montessoriana; credo per che sia un momento di forbito teatro per nulla volgare (se non nelle allusioni) ricamato nel testo dal fine e sagace estro del librettista Gaetano Gasbarri.  Nell'interessante disamina linguistica sul libretto
...prosegui la lettura

Vocale
Brillano le stella Molinari e Pratt
servizio di Simone Tomei FREE

190820_00_ConcertoMolinariPratt_CarloTenanPESARO - Nel bel mezzo del XL ROF 2019 lunedì 19 agosto si è tenuto al Teatro Rossini di Pesaro uno dei concerti programmati del Festival che ha visto protagoniste due autorevoli voci del belcanto rossiniano: Jessica Pratt e Cecilia Molinari (in verità quest'ultima ha sostituito in corner la prevista Varduhi Abrahayam impegnata nel cast di Semiramide)
...prosegui la lettura

Opera dal Centro-Sud
Demetrio e Polibio e il proprio doppio
servizio di Simone Tomei FREE

190819_Ps_00_DemetrioEPolibio_JessicaPrattPESARO - E' molto particolare la genesi compositiva del Demetrio e Polibio di Gioachino Rossini rappresentando un caso piuttosto singolare nella storia del Teatro d'opera italiano; il lavoro fu commissionato da Domenico Mombelli (compositore e tenore) a pro della sua scuderia di cantanti composta dalle due figlie (Ester ed Anna), dal maggiordomo di casa
...prosegui la lettura


Questo sito supporta PayPal per le transazioni con carte di credito.


Gli Amici della Musica giornale on-line dell'Uncalm
Via San Giacomo 15 - 44122 Ferrara (Italy)
direttore Athos Tromboni - webmaster byST
contatti: redazione@gliamicidellamusica.it - cell. +39 347 4456462
Il giornale č iscritto al ROC (Legge 249/1997) al numero 2310