Pubblicato il 26 Agosto 2020
Doppia inaugurazione della stagione 2020 dell'Associazione Rossini di Savona
Un Settimino per inaugurare

200826_Sv_00_StagioneAssociazioneRossini_JanneSaksalaSAVONA - Dopo il lungo periodo di forzata inattività dovuta al Covid-19, l’Associazione Musicale Rossini riproporrà la sua tradizionale Stagione Cameristica con ben due inaugurazioni. La prima, venerdì 4 settembre 2020 (Chiostro del Seminario Vescovile di Savona – ore 18), con un concerto straordinario del Settimino dei Berliner Philharmoniker che a Savona inizierà la sua breve tournée italiana che lo porterà poi a Mantova (rassegna “Trame Sonore”); a Pino Torinese; a Lucca (rassegna “Lucca Classica”) e a Torre del Lago Puccini.
Del gruppo fanno parte il violinista italiano (di origine finalese) Simone Bernardini, grande amico dell'Associazione Rossini e già presente (come solista e in quartetto) nelle stagioni cameristiche al Teatro Nuovo di Valleggia; il primo contrabbasso e la prima viola della prestigiosa orchestra berlinese: il finlandese Janne Saksala e la giapponese Naoko Shimizu e il cornista sloveno Andrej ?ust. Gli altri tre musicisti: la clarinettista tedesca Liana Leßmann, il fagottista giapponese Kenichi Furuya e la violoncellista svizzera, di origine asiatica, Sayaka Selina, sono membri dell'Accademia Karajan dei Berliner Philharmoniker.
Giovedì 24 settembre 2020 (doppio concerto alle ore 18 e alle ore 21), sarà inaugurata la Sala Stella Maris, recentemente ristrutturata, con un concerto dell'Orchestra da Camera di Savona nata nel 2019 dall’idea di un gruppo di musicisti liguri (per lo più savonesi), con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del repertorio cameristico barocco e classico e già impostasi all’attenzione del pubblico nazionale riscuotendo numerosi consensi.
Dopo i due importanti concerti di settembre la stagione proseguirà giovedì 29 ottobre 2020 nel Duomo di Savona, con la prima savonese delle Musiche Sacre di Duke Ellington, la cui esecuzione e selezione della “band”, è stata affidata al jazzista Riccardo Zegna, che ben conosce tali musiche avendole ripetutamente suonate. 
Duke Ellington ha scritto dal 1965 e fino agli ultimi anni di vita tre concerti sacri commissionatigli da due Episcopati statunitensi e dalle Nazioni Unite. Ellington ha sempre considerato la musica di questi concerti come la più importante e impegnativa da lui mai scritta. Ad esclusione della prima esecuzione integrale di ciascuno di questi concerti nelle rispettive chiese, il Duca era solito presentare dal vivo una scelta dalle sue tre composizioni sacre, che poteva anche variare di volta in volta, con il titolo di A Concert of Sacred Music.
Giovedì 12 novembre, Sala Stella Maris (ore 18 e ore 21) concerto del pianista savonese Loris Orlando che presenterà lo stesso programma del concerto organizzato dalla prestigiosa Giovine Orchestra Genovese, al Museo Chiossone di Genova lo scorso 7 maggio e annullato per il lockdown.
Il programma prevede la Sonata n. 17 in Re minore “La tempesta”, come omaggio a Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita e tre brani di Fryderyk Chopin, il poeta del pianoforte.
Sabato 14 novembre, Sala Stella Maris (ore 16 e ore 18) si esibiranno altri due musicisti molto conosciuti dai soci e dal pubblico delle stagioni cameristiche della Rossini: Monica Russo, soprano e Mauro Castellano, pianoforte che accompagnerà la solista ed eseguirà alcuni brani per pianoforte solo.
Il programma dettagliato sarà reso noto a breve.

200826_Sv_01_StagioneAssociazioneRossini_NaokoShimitzuSimoneBernardini_facebook

Giovedì 26 novembre Sala Stella Maris (ore 18 e ore 21), Concerto per Angelo per ricordare il primo anniversario della scomparsa del Socio fondatore Angelo Bertolotto, simpaticissimo animatore delle trasferte musicali della Associazione Rossini di Savona.
Il concerto, ad ingresso gratuito, vedrà impegnato un ensemble di chitarre guidato dal figlio d'arte savonese Federico Briasco con Riccardo Pampararo, più volte presente nelle stagioni cameristiche dell'Associazione, il giovane Francesco Piombo che si esibirà da solista e il quartetto Villa-Lobos” composto dal M° Briasco con tre giovani allievi; Giulio Viale, Giulio Granero e Federico Mondino.
Il programma prevede un’ampia rassegna di brani che spaziano dalla tradizione latinoamericana, al jazz, alla musica da film, al flamenco, alle composizioni di Pino e Federico Briasco con una sorpresa finale per i soci dell' Associazione Rossini.  (f.g.)

Crediti fotografici: Ufficio stampa Associazione Rossini di Savona
Nella miniatura in alto: il contrabbassista Janne Saksala
Sotto: la violista Naoko Shimizu e il violinista Simone Bernardini





Pubblicato il 13 Luglio 2020
Appuntamento riuscito quello con il Duo Estense alla Palazzina di Marfisa d'Este
Trapani/Cellini intesa "a memoria"

200713_Fe_00_MusicaMarfisa_LauraTrapaniFERRARA - Un programma interamente beethoveniano, nell'anno 250° della nascita del compositore di Bonn, ha caratterizzato il concerto di Laura Trapani (flauto) e Rina Cellini (pianoforte), in una piacevole serata di musica con temperatura mite, domenica 12 luglio 2020. La location (come si dice oggi) era quella della rinascimentale Palazzina di Marfisa d'Este, sotto il suggestivo loggiato, nell'ambito della rassegna concertistica organizzata dal Circolo Frescobaldi con il contributo del Teatro "Claudio Abbado" di Ferrara e il patrocinio dell'Assessorato alla cultura del Comune ferrarese. Non proprio un programma di facile repertorio popolare, visto che le pagine scritte in originale da Ludwig van Beethoven per flauto e pianoforte si contano sulle dita di una mano, ma comunque molto molto interessante proprio perché quelle musiche dal vivo si possono ascoltare assai raramente nei programmi di musica da camera. Ecco allora che la Sonata in Si bemolle maggiore op.34 per flauto e pianoforte (è necessario precisare che l'attribuzione del pezzo al genio di Bonn è dubbia, e comunque questa Sonata è a pieno titolo inserita nel catalogo beethoveniano), nonché i Temi variati per flauto e pianoforte, sono di fatto una "chicca" per amatori; e il merito artistico, ma soprattutto culturale, di Trapani/Cellini (che suonano insieme da diversi anni con il nome di Duo Estense) è di averle rispolverate, studiate e proposte.
Nel bel mezzo del concerto, la Cellini ha eseguito invece un pezzo pianistico, quello sì di repertorio: la Sonata in Mi bemolle maggiore op.81a "Les Adieux" scritta da Beethoven nel 1809 per "salutare" le truppe francesi che andavano via da Vienna dopo un periodo d'occupazione militare.
E a proposito di questo pezzo, occorre dire che con la consueta perizia, e con il gusto per un pianismo fatto di attenta concentrazione e sensibilità, l'esecutrice ha tradotto in suoni le note impresse sulla carta: ogni apparizione concertistica della Cellini conferma l'intramontabile freschezza delle sue interpretazioni, anno dopo anno. Molto calorosi gli applausi che un pubblico numeroso (ma non da esaurito dei posti disponibili per la serata, in tempo di vincoli anticovid per la musica dal vivo) ha tributato alla pianista veneziana, ferrarese d'adozione.

200713_Fe_01_MusicaMarfisa_RinaCelliniLauraTrapani_facebook

Il Duo Estense, come formazione cameristica, ha dimostrato (casomai ce ne fosse ancora bisogno) l'amalgama prezioso, quasi la simbiosi diremmo, fra le due musiciste: stessa concezione interpretativa, ottimo equilibrio delle dinamiche, intesa "a memoria" delle intenzioni, nota dopo nota. Certo, la Trapani è una flautista dall'acuta intelligenza musicale e dalla scafata indole intuitiva, quasi animalesca; lei sa perfettamente che "suonare con la Cellini" significa prestarsi ad uno studio inesauribile, prova dopo prova, alla ricerca della perfezione. Un atteggiamento mentale, prima che pragmatico, che consente di raggiungere i risultati migliori; e di questo se ne è accorto anche il pubblico presente al concerto del Duo Estense, che ha lungamente applaudito le musiciste al termine della serata, fino a ottenere due bis, fuori programma. (a.t.)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la flautista Laura Trapani





Pubblicato il 09 Luglio 2020
La cantautrice ferrarese protagonista di un bel concerto a ŦMusica a Marfisa d'Esteŧ
Mirael fa Sentire l'Amore

200709_Fe_00_SentireLAmore_Mirael(MariaPiaPisciotta)FERRARA - Pieno il successo di pubblico per il concerto della cantautrice Mirael, mercoledì 8 luglio 2020, alla Palazzina di Marfisa d'Este, nell'ambito della rassegna "Tempo d'Estate" promossa e patrocinata dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e dall'Amministrazione comunale di Ferrara (Assessorato alla cultura).
I posti a disposizione, secondo le norme anticovid, era tutti occupati, con l'osservanza del distanziamento fisico delle persone estranee fra loro; e in questo senso hanno ben lavorato i volontari e le volontarie del Circolo Frescobaldi, titolare della rassegna Musica a Marfisa d'Este, arrivata quest'anno alla decima edizione.
Mirael ha proposto undici canzoni del suo CD che ha lo stesso nome della serata concertistica - Sentire l'Amore - e fra gli spettatori molti erano quelli che già la conoscevano e apprezzavano, ma erano presenti anche tanti che non l'avevano mai sentita in precedenza e il tributo caloroso di applausi (calore premiato con la comncessione di due bis) è stato unanime, sia dei cosiddetti fans della cantautrice, sia di chi l'ascoltava per la prima volta.
Ad accompagnare Mirael erano due strumentisti che fanno parte del suo gruppo, Alberto Piva alle testiere e il fratello di Mirael, Vincenzo Pisciotta, alle chitarre acustiche.
I contenuti espressivi della serata (testo e musica) erano un tributo alle sacre scritture o a personaggi della tradizione cristiana (Santa Teresa d'Avila, per esempio), tributo fatto con lo spirito e l'intenzione della preghiera, della promozione della fratellanza e della sollecitazione alla solidarietà umana.

200709_Fe_01_SentireLAmore_Mirael(MariaPiaPisciotta)_facebook

La serata è stata introdotta da una breve presentazione del critico musicale Athos Tromboni che ha messo in evidenza come il canto devozionale cristiano, dal gregoriano cinquecentesco fino ai giorni nostri, abbia via via assunto le estetiche dominanti nei vari periodi: esempi ne sono stati compositori che vanno da Palestrina a Vivaldi, da Pergolesi a Rossini, da Verdi ad Arvo Pärt nostro contemporaneo, arrivando alla conclusione che una preghiera o una cantata di carattere religioso, anche quando composta per la liturgia, non viene "offesa" dalla musica (fosse anche pop o rock, come nel caso delle canzoni di Mirael) perché l'importanza del testo è prevalente sull'estetica musicale che lo sostiene.
La cantautrice ferrarese ha proposto così brani quali, appunto, Sentire l'Amore, La verità, Vuoi guarire?, Siamo nati e non moriremo mai più, Ave o Maria, Amar y ser amado e altri del suo repertorio.
Suggestiva la cornice della loggia di Palazzina Marfisa d'Este dove si è svolto il concerto, vero gioiello dell'epoca e della storia rinascimentale di Ferrara. (a.t.)

Crediti fotografici: Fototeca gli Amici della Musica.Net
Nella miniatura in alto: la cantautrice Mirael
Sotto, da sinistra: Alberto Piva (tastiere), Mirael, Vincenzo Pisciotta (chitarre acustiche)






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Quell'autunno 1989 e il decennio successivo videro lievitare l'interesse dei ferraresi
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