Pubblicato il 03 Settembre 2019
Il lavoro giovanile di Mozart in forma semiscenica entusiasma il pubblico del Teatro Sociale di Rovigo
Finta giardiniera opera vera servizio di Athos Tromboni

190903_Ro_00_FintaGiardiniera_PabloMaritanoROVIGO - Avrebbe dovuto essere il "saggio finale" di una masterclass sulla vocalità mozartiana, La finta giardiniera, ma lo spettacolo realizzato dal regista Pablo Maritano, con la preparazione vocale curata dal tenore e docente di canto Fernando Cordeiro Opa realizzato nel Ridotto del Teatro Sociale domenica 1 settembre 2019, si è proposto al numeroso pubblico come un gradevole e felice allestimento semiscenico dell'opera che Wolfgang Amadeus Mozart compose all'età di soli 19 anni, musicando un libretto assai povero attribuito a Giuseppe Petrosellini (oppure - alternativamente - a Ranieri de' Calzabigi). Il pomeriggio musicale era organizzato dal Circolo della Lirica di Padova, sotto il patrocinio del Teatro Sociale di Rovigo, ed era il compimento del lavoro svolto dall'Accademia Lirica della città del Santo, da Maritano e Cordeiro Opa, e da Alberto Boischio (maestro accompagnatore) e Nicola Simoni (direzione artistica).
La trama dell'opera racconta che è il giorno delle nozze tra il Contino di Belfiore e Arminda, nipote del Podestà di Lagonegro. Il Contino di Belfiore era fuggito via da Milano, credendo di avere ucciso l'amata Marchesa Violante, ma lei è ancora viva e - travestita da giardiniera e con il nome finto di Sandrina - è al servizio del Podestà insieme con il servo Roberto, anch'egli assunto come giardiniere con il nome di Nardo. Nel primo atto Arminda, essendosi innamorata del Contino di Belfiore, lascia il Cavalier Ramiro, mentre Don Anchise, invaghitosi della finta giardiniera, abbandona l'innamorata Serpetta. Nel secondo atto, il Cavalier Ramiro rivela che il Contino di Belfiore ha ucciso la Marchesa Violante, ma questa, tolta la maschera di finta giardiniera, si palesa proprio come Violante e fugge insieme al Belfiore. Nel terzo atto si giunge al lieto fine, come di prassi per l'opera buffa settecentesca, e si ha la ricomposizione delle coppie originarie, con gli sposalizi conseguenti, e... tutti vissero felici e contenti.

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Come è possibile immaginare, la trama è assai elementare e scontata, ma il dinamismo dovuto alle situazioni paradossali non manca di certo dentro l'intreccio degli avvenimenti e dei personaggi. E il regista Pablo Maritano ha fatto del dinamismo proprio l'elemento vincente della messinscena: sette cantanti e due pianiste per l'accompagnamento musicale, mallevadrici della musica di Mozart (sempre coinvolgente, anche se trascritta per il solo pianoforte), hanno impresso allo svolgimento quella vivacità che è sottesa alle note della partitura. L'entrata in scena delle cantanti e dei cantanti, in fila indiana, ognuno con le proprie sedie, e il loro disporsi front-line davanti al pubblico è stata la prima divertente trovata del regista. Poi ognuno ha cantato o duettato le parti dei personaggi utilizzando le sedie come oggetti scenografici, spostandole e rigirandole, sedendovi sopra o salendovi, per rendere dinamico e composito il dislocamento nello spazio scenico.  E i concertati erano tutti cantati col gruppo che si univa e disuniva come elemento non plastico ma mutevole e dinamico, creando situazioni sceniche di gradevole impatto visivo. In più i cantanti e soprattutto le cantanti (due di loro in ruoli maschili en-travesti) hanno recitato con espressioni facciali e gestualità scenica molto accentuata ma non sopra le righe, carica di espressione ma non esagerata. Un plauso e un encomio vanno perciò tributati al lavoro del regista.
Non da meno la preparazione vocale, curata da Cordeiro Opa: in particolare duetti, trii e concertati sono stati di una precisione e di un equilibrio dinamico eccellenti, difficili da realizzare senza la guida della bacchetta direttoriale, tutto a memoria, ascoltando le pianiste (che si alternavano alla tastiera senza pause) e ascoltandosi fra loro come se appartenessero tutti a una formazione cameristica strumentale, anziché agire da attori e cantanti di un'opera lirica in forma semiscenica. La valorizzazione della vocalità mozartiana è stata realizzata in pieno, sia nei timbri e nelle espressioni delle voci maschili, che di quelle femminili. Ottimo il risultato, sotto tutti gli aspetti.
Protagonisti di una così bella e positiva esperienza sono stati con encomiabile bravura i mezzosoprani Flavia Amati (Cavalier Ramiro en-travesti), Maria Teresa Becci (Arminda), i soprani Federica De Marco (Marchesa Violante / Sandrina), Sofia Di Benedetto (Serpina), Alina Paduri (Don Anchise en-travesti), il tenore Alessio Zanetti (Contino di Belfiore) e il basso Mauricio Meren (Roberto / Nino). Al pianoforte si sono alternate Laura Tonini e Chiara Casarotto.

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Allo spettacolo erano presenti fra il pubblico anche la presidente del Circolo della Lirica di Padova, Nicoletta Scalzotto), il direttore artistico del Teatro Sociale, Claudio Sartorato, e l'Assessore alla cultura del Comune di Rovigo, Roberto Tovo.
Prolungati e carichi di entusiasmo sono stati gli  applausi, a coronamento di un fruttuoso e gioioso pomeriggio di musica nel Ridotto del Teatro Sociale.

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Circolo della Lirica di Padova / Accademia Lirica di Padova / Associazione Artes
Nella miniatura in alto: il regista Pablo Maritano
Sotto: il tenore e docente Fernando Cordeiro Opa con Nicoletta Scalzotto e Pablo Maritano; e alcuni momenti di La finta giardiniera allestita in forma semiscenica a Rovigo





Pubblicato il 16 Luglio 2019
Il direttore del Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale insignito dell'ambita onorificenza
Premio Cappelli a un giornalista: Giacomin servizio di Athos Tromboni

190715_Rocca_00_PremioCappelli_LucaSaltini_phGiorgioSabatiniROCCA SAN CASCIANO (FC) – Minacciava pioggia, nonostante le previsioni della vigilia, la sera di domenica 14 luglio 2019 a Rocca, dove nella splendida Piazza Garibaldi erano allestiti il palco e la vasta platea per il conferimento del XXX Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli, organizzato dall’omonima Associazione culturale. Un’ora prima dell’inizio ha cominciato a piovere qualche gocciolina da un cielo carico di nubi. Una goccia qua, una là, ma abbastanza fastidiose da far aprire gli ombrelli ai più previdenti e far riunire gli altri sotto i portici che corrono ai lati della piazza. Alle 21 in punto le goccioline hanno smesso di cadere, subito dopo che il presentatore della manifestazione, Daniele Rubboli, d’accordo con il management dell’Associazione Cappelli, aveva invitato tutti a prendere posto, perché il conferimento del Premio ci sarebbe stato lo stesso, anche con tempo incerto.
Allora tutti si sono seduti ai posti assegnati (la partecipazione del pubblico alla cerimonia è gratuito, ma a invito e non ad ingresso libero) e… miracolosamente non è più piovuto.
Ma proprio per non sfidare il maltempo, la scaletta della serata è stata modificata, dando precedenza alla premiazione, introdotta da un balletto di sei splendide danzatrici dell’Accademia Cecchetti di Ravenna guidate dal coreografo Alessio Vanzini: entrate dal fondo della piazza, alla spalle del pubblico, si sono poi portate davanti, nello spazio fra la prima fila di spettatori e il palcoscenico; le ballerine erano Anna Censualez, Valentina Cavalli, Beatrice Romboli, Dea Cappelli, Gilda Babini e Sofia Casadio; con molta bravura hanno danzato una coreografia sulle note della Habanera dalla “Carmen” di Bizet: capelli raccolti alla gitana, fiore rosso nei capelli, tutù nero, hanno eseguito molto bene la performance artistica d’introduzione della cerimonia.

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Rubboli, subito dopo la danza, con la collaborazione del presidente dell’Associazione Cappelli, Adolfo Frattagli (ma per tutti è Dodo Frattagli) ha chiamato il giornalista Paolo Giacomin, direttore del Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale a ritirare il premio: sì, perché quest’anno – per la prima volta nella sua storia – il premio è stato conferito a un giornalista; ricevuto il piatto di maiolica dalle mani di Andrea Gambi (dirigente di Romagna Acque-Società delle Fonti), Giacomin ha dichiarato di sentirsi onorato di «ricevere il Premio proprio nel trentennale della manifestazione. E – ha aggiunto – ho iniziato a collaborare al Carlino 30 anni fa. Questo premio lo dedico e lo condivido con il Resto del Carlino, al quale mi legano professione e affetto.» Insieme al piatto (opera molto bella del ceramista faentino Dario Valli), il premiato ha avuto in omaggio anche un quadro del pittore Alain Delmas e il catalogo della mostra “L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” in parete a Forlì.

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Il Premio alla Carriera è stato attribuito quest’anno al soprano Raina Kabaivanska, che ha ritirato il piatto di maiolica dalle mani di Gianfranco Brunelli, organizzatore e direttore artistico delle grandi mostre d’arte che si tengono a Forlì; «Parlare del commendator Cappelli – ha detto la Kabaivanska – è per me una grande emozione. Faceva le cose con passione ed era ricambiato da tutti con amore e fedeltà. Il mio più bel ricordo va ai suoi occhi azzurri che mi guardarono dandomi coraggio quando mi disse “per me tu puoi fare benissimo la Madama Butterfly in Arena a Verona. Ci riuscirai”. Fu un incoraggiamento decisivo per me e la mia carriera.»
Terza premiazione della serata, un riconoscimento alla docente e direttrice artistica dell’Accademia di danza Cecchetti, la coreografa Michela Bulgarelli, che ha ricevuto il piatto di maiolica dalle mani del sindaco di Rocca, Pier Luigi Lotti.
Infine una ceramica anche per il direttore d’orchestra Luca Saltini, consegnatagli da Massimo Balzani, presidente di Servizi Industriali di Forlì. Premiata anche Federica Bacchi, fondatrice dell’Orchestra Bruno Maderna (ha ritirato il premio in sua vece la violinista di spalla dell’orchestra).
Ospite illustre anche quest’anno Vittoria Cappelli, figlia del dedicatario del Premio, Carlo Alberto; Vittoria ha salutato e ringraziato il pubblico anche a nome della sorella Carla. E come ogni anno, a leggere le motivazioni ufficiali, Rubboli ha chiamato Mario Biserni, una delle colonne portanti dell’Associazione di Rocca San Casciano.
Il cerimoniale è stato rapidissimo, visti i nuvoloni che incombevano dal cielo; quindi il presentatore ha dato inizio alla parte spettacolare della serata. È entrata fra gli applausi l’Orchestra Bruno Maderna di Forlì, sono entrati i tre giovani cantanti (allievi dei corsi di perfezionamento della Kabaivanska), Chiara Isotton (soprano), Reinaldo Droz (tenore) e Kim Sunggyeul (baritono) che hanno cantato in coro l’ Inno di Mameli e l’ Inno alla gioia di Schiller/Beethoven (Inno dell’Unione Europea) col pubblico in piedi. Quindi la bacchetta del maestro Saltini ha chiamato l’orchestra ad eseguire la famosa Sinfonia del “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini; un’esecuzione dove le sfolgoranti melodie del pesarese e i suoi crescendo orchestrali sono stati valorizzati dal piglio con cui il direttore ha saputo concertare il brano; ma anche negli altri pezzi strumentali eseguiti in seguito (Preludio della “Traviata” di Giuseppe Verdi e ancora una Sinfonia d’opera di Rossini, “L’italiana in Algeri”) Luca Saltini ha dimostrato di possedere il carattere giusto per trarre il massimo dall’Orchestra Maderna, sul podio della quale saliva per la prima volta.
Bravo, Saltini, anche nell’accompagnamento delle voci.
Il primo ad esibirsi è stato il baritono coreano Kim Sunggyeul (che ha occidentalizzato il proprio nome in Daniel Kim) in una bella interpretazione dell’aria di Figaro, Largo al factotum (“Il barbiere di Siviglia” di Rossini); Daniel Kim è un basso cantante, buona la dizione in italiano, ottimi i fiati, morbido il timbro, accurati il fraseggio e il canto sillabato. Ha meritato i tanti applausi anche nella altre arie (Come Paride vezzoso da “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti; Eri tu che macchiavi quell’anima, dal “Ballo in maschera” di Verdi).
Molto interessante la vocalità del soprano Chiara Isotton che si è esibita subito dopo con un vero “cavallo di battaglia” della Kabaivanska: il Vissì d’arte dalla “Tosca” di Puccini. Esecuzione intensa, potenza vocale e dolcezza espresiva fuse assieme, ottimi fiati, bel timbro ricco di grana tendente al colore scuro da soprano pucciniano/verdiano (certo, Tosca, ma anche Aida, Leonora del “Trovatore” e perché no Lady Macbeth), doti confermate anche nella succesiva aria, Pace, pace mio Dio da “La forza del destino” di Verdi.
Tenore dal Do acuto facile si è dimostrato infine il venezuelano Reinaldo Droz, che ha voluto esordire a Rocca San Casciano proprio con l’aria dei famosi 9 Do acuti, Ah! mes amis da “La figlia del reggimento” di Donizetti, aria risolta con disinvoltura e felice esito; Droz sia nel timbro che nel fraseggio ricorda il grande Alfredo Kraus ed essendo alto di statura e bello di aspetto (fisico e viso) può aspirare – viste le doti naturali della sua voce – a una carriera importante.

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La manifestazione avrebbe dovuto terminare con il duetto completo tenore/soprano da “La bohème” di Puccini (Che gelida manina – Sì mi chiamano Mimì – O soave fanciulla) ma la pioggia minacciosa nel cielo sempre più scuro ha consigliato di tagliare l’aria di Mimì e concludere con il duo di Soave fanciulla. Un po’ dispiaciuta la Isotton per il “taglio” dovuto a causa di forza maggiore, ma le hanno promesso, a Rocca - nel dopo concerto - che sarà richiamata quanto prima a completare la sua serata cascianese; perché lo merita lei e lo merita quel pubblico romagnolo, partecipe numerosissimo alla manifestazione, nonostante le incombenti minacce del cielo bizzoso.

Crediti fotografici: Giorgio Sabatini per il Premio Internazionale Carlo Alberto Cappelli di Rocca San Casciano
Nella miniatura in alto: il direttore d’orchestra Luca Saltini
Sotto da sinistra: ancora Saltini con Paolo Giacomin, Raina Kabaivanska e Michela Bulgarelli
Al centro: Dodo Frattagli con Daniele Rubboli; e una istantanea del balletto Habanera
Sotto in sequenza: Paolo Giacomin; Raina Kabaivanska; Michela Bulgarelli con il sindaco Pier Luigi Lotti; Reinaldo Droz; Chiara Isotton; Kim Sunggyeul, in arte Daniel Kim; Luca Saltini con Massimo Balzani; ancora la Kabaivanska con Gianfranco Brunelli; Mario Biserni
Sotto: il coreografo Alessio Vanzini (primo a sinistra) con le danzatrici dell’Accademia Cecchetti, il direttore d’orchestra Luca Saltini e i cantanti della serata.
In fondo: una bella panoramica di Giorgio Sabatini su Piazza Garibaldi durante la manifestazione del Premio Cappelli 2019





Pubblicato il 09 Luglio 2019
Presentata nella Sala arazzi del Comune di Ferrara la rassegna estiva del Circolo Frescobaldi
Musica a Marfisa d'Este pronta al via

190709_Fe_00_MusicaMarfisa_MarcoGulinelliFERRARA - Come ogni anno, ritornano con l'estate anche i concerti di "Musica a Marfisa d'Este" con un calendario di 31 appuntamenti musicali serali (inizio alle 21,15) a partire da giovedì 11 luglio e fino a giovedì 15 agosto 2019. La manifestazione organizzata dal Circolo Frescobaldi è patrocinata dal Comune di Ferrara e dal Teatro Comunale "Claudio Abbado" e vede la collaborazione fattiva dei Musei Civici d'Arte Antica di Ferrara. L'ingresso è a offerta libera.
La rassegna è stata presentata oggi, 9 luglio, alla stampa dal neoassessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, da Athos Tromboni e Laura Trapani per il Circolo Frescobaldi, Paola Rossi presidente Associazione Malattia Alzheimer di Ferrara (AMA Ferrara), e dalle dirigenti comunali Ethel Guidi (Servizio Castello Estense, Musei d'Arte Antica, Sacra e Storico Scientifica) e Maria Teresa Pinna (Servizio Maqnifestazioni Culturali e Turismo).
Anche per questa estate, come nelle edizioni precedenti, gli organizzatori si sono coordinati con Ferrara International Piano Festival e con l'Associazione OperiAmo e il Teatro Comunale Abbado per evitare sovrapposizioni di spettacoli, per cui il pubblico della musica classica lirica e leggera di qualità non avrà l'imbarazzo della scelta e sarà possibile tutte le sere della settimana seguire un concerto diverso.
«Le serate musicali di Palazzina Marfisa d'Este - ha affermato l'assessore alla Cultura Marco Gulinelli - sono ormai da diverso tempo un punto riferimento importante dell'estate ferrarese, appuntamento inserito a pieno titolo nelle tante eccellenze della nostra città. L'iniziativa del Circolo culturale Amici della Musica "Girolamo Frescobaldi" ha dimostrato negli anni di attirare un ampio pubblico, sicuramente attento sia alla qualità delle proposte artistiche, risultato di grande professionalità e impegno, sia alle finalità benefiche a favore dell'associazione AMA Ferrara.»
Gli artisti coinvolti nella rassegna di quest'anno sono ben 147 fra musicisti, cantanti lirici, pop e jazz, ballerini, poeti e attori.
Le precedenti rassegne hanno ottenuto tanto successo di pubblico e fanno mantenere anche per questa edizione la formula che ha reso gradita la rassegna agli appassionati di musica e teatro presenti in città nei mesi di luglio e agosto: così anche stavolta "Musica a Marfisa d'Este" spazia fra più generi, dalla musica antica, alla classica, alla lirica, all'operetta, passando per il jazz, la musica da film, il musical e il pop-rock di qualità e le canzoni dei cantastorie: la parte del leone la fa la musica classica, con 15 serate; seguita dai concerti di pop-rock-musica leggera (7 serate); alla musica lirica saranno dedicate 3 serate; 2 serate alla musica di tradizione popolare; 2 serate di jazz; e infine 2 serate di musica "tanguera" e contemporanea con l'esibizione di danzatori e danzatrici.
Come da più anni a questa parte, la rassegna "Musica a Marfisa d'Este" sarà inaugurata l' 11 luglio da una serata dedicata al tango: con la collaborazione di AMA Ferrara viene proposto lo spettacolo AMA... il Tango Argentino con l'Orchestra Tipica Estetango e i ballerini della scuola Tango Diferente. La rassegna proseguirà ancora con la danza il 12 luglio (AMA... piccole opere umane a cura della danzatrice e coreografa Elisa Mucchi); "Musica a Marfisa d'Este" proseguirà tutte le sere della settimana escluso il lunedì, e terminerà poi il 15 agosto 2019 con il tradizionale recital pianistico di ferragosto, ospiti le pianiste ferraresi Rina Cellini e Cristina Frazzoli.
Per gli amanti della lirica, va segnalata la serata di sabato 20 luglio con le opere Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo a cura dei Mimi della Lirica di Ravenna (novità per "Musica a Marfisa d'Este"). I concerti lirici vedranno la partecipazione, in serate diverse, di Monika Brychtova accompagnata dal pianista Augustin Kuzela; del mezzosoprano Sandra Mongardi con Carlo Ardizzoni al pianoforte; del soprano Mara Paci con Paolo Lazzarini al pianoforte; e del soprano Paola Amoroso con Nicola Badolato al pianoforte.
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Fra i recital pianistici oltre quello citato per la chiusura della rassegna, si segnalano quelli di Paola Tagliani-Dario Favretti (13 luglio); quello del pianista giapponese Daisuke Yagi, che a 15 anni ha vinto la categoria dei più grandi al concorso Andrea Baldi 2019 di Bologna (16 luglio); quello (molto atteso) di Matteo Cardelli (30 luglio); Rina Cellini (1 agosto); Paolo Zentilin (6 agosto);  e Lucia Brighenti (10 agosto).
Due pianisti ferraresi, Elena Sonco e Jacques Lazzari, saranno impegnati nella performance dedicata alla celebrazione del 50° anniversario dello sbarco sulla Luna: mercoledì 24 luglio 2019 infatti 7 "voci" del Gruppo di Lettura Espressiva del Circolo Frescobaldi saranno protagoniste di monologhi che ricondurranno a quel 21 luglio 1969 quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin posero piede sul nostro satellite; per incorniciare la performance teatrale, la Sonco eseguirà il 1° movimento della "Sonata al chiaro di Luna" di Beethoven e un brano di Debussy, mentre Lazzari proporrà suoi lavori pianistici in prima esecuzione assoluta composti appositamente per la serata.
Il jazz avrà due serate, la prima con il settetto dei Look Mama in una jam che si annuncia straordinariamente attrattiva (7 agosto); la seconda l' 11 agosto con Francesca Marchi (voce), Corrado Calessi (pianoforte) e Stefano Peretto (batteria).
La musica classica e da camera prende avvio con l'Orchestra Antiqua Estensis diretta da Stefano Squarzina (14 luglio); e vede protagonisti successivamente il Duo Estense (Laura Trapani flauto; Rina Cellini pianoforte); il Little Symphonic Duet; l'Ensemble Gino Neri diretto da Giorgio Fabbri; Claudio Miotto e Paolo Rosini (clarinetto e chitarra); la Filarmonica di Voghenza diretta da Roberto Valeriani; il Duo Venice Harp (alle arpe Ilaria Bergamin e Eleonora Volpato); Laura Trapani (flauto), Matteo Sartori (viola) e Franco Sartori (chitarra); e l'attesa esibizione del Quartetto Estense.
La musica rock-pop-leggera e popolare di qualità sarà affidata al Gruppo Fourgrass (26 luglio), a Barbara Felisatti (voce) e Marco Scabbia (chitarra); alla serata "Anima Mundi" di Matteo Fanni Canelles; a Bessie Boni (voce) e Massimo Mantovani (pianoforte); e al sempre atteso concerto delle Aliere in un tributo ai Nomadi in una serata tutta speciale intitolata AMA... la libertà di volare (14 agosto). Il programma dettagliato sarà inviato a quanti ne faranno richiesta inviando una mail a: admfrescobaldi@gmail.com
L'ingresso ai concerti è a offerta libera e l'associazione scelta dal Circolo Frescobaldi quest'anno per il service di beneficenza è ancora una volta l'AMA di Ferrara (Associazione Malattia Alzheimer). (a.t.)

Crediti fotografici: Ufficio stampa del Comune di Ferrara
Nella miniatura in alto: l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli
Sotto, da sinistra: Ethel Guidi, Laura Trapani, Athos Tromboni, Paola Rossi, Marco Gulinelli e Maria Teresa Pinna






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Parliamone
Nabucco scannato dal pubblico
intervento di Simone Tomei FREE

190930_Pr_00_Nabucco_AmartuvshinEnkhbat_phRobertoRicciPARMA - E se la provocazione stesse diventando un modus operandi perpetuo nel melodramma? Ce la troviamo ormai sbattuta sul palcoscenico in ogni dove… nessun Festival o quasi si fa mancare un allestimento che faccia discutere i chiacchieroni ed i petulanti, arrabbiare i melomani incalliti o portare all’orgasmo i più avveniristici (spesso con la puzza sotto al naso per darsi arie da intellettuali 3.0).
I rischi che corre la direzione di un Teatro in questi casi sono noti, anche se è importante sottolineare che spesso la provocazione nell’opera può essere il risultato della genialità di un regista che con un linguaggio aulico (seppur denso di attualità) qual è quello del melodramma riesce a plasmare la contemporaneità in maniera magistrale, regalando serate di altissimo livello e di  gaudente soddisfazione per l’animo.
Tutto questo non è assolutamente successo al Festival Verdi di Parma che, rispetto a
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La Euyo prende residenza a Ferrara e Roma

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Noi due no, Pagliacci sė
servizio di Simone Tomei FREE

190915_Fi_00_NoiDueQuattro_ValerioGalli_phMicheleMonastaFIRENZE - Con il mese di settembre riprende l’attività del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dopo un’estate piuttosto densa di tensioni. Ma non tratterò qui questo argomento, già ampiamente affrontato dai quotidiani locali e dal web. Parlerò, invece, della serata inaugurale del 13 Settembre 2019 che vede l’esecuzione del dittico Noi, due, quattro…
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Eventi
Al Teatro Bonci Bye Bye '900?
redatto da Edoardo Farina FREE

190914_Cesena_00_StagioneTeatroBonci_ClaudioLonghiCESENA - Conferenza stampa del Teatro Comunale “Alessandro Bonci“ in data 11 settembre 2019, dove è stata annunciata la programmazione  della  stagione invernale 2019/2020 caratterizzata da un ampia scelta intesa come luogo di confronto, esplorazione e dialogo, ovvero filtro e racconto del nostro vivere, offrendo ancora una volta una visione il più possibile ampia
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Pagina Aperta
Arena Festival 2019 i risultati
servizio di Athos Tromboni FREE

190911_Vr_00_ArenaConsuntivo_FedricoSboarinaVERONA – E così il Festival 2019 della Fondazione Arena va in archivio con una serie di record, illustrati oggi dal sindaco Federico Sboarina, dalla sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia e dal direttore generale della Fondazione, Gianfranco De Cesaris, nella tradizionale conferenza stampa di consuntivo. Al tavolo dei relatori erano presenti anche
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Concorsi e Premi
Il Premio Caruso 2019 alla Devia
FREE

190910_Lastra_00_PremioCaruso2019_MariellaDevia.JPGLASTRA A SIGNA (FI) - Sabato 7 settembre 2019, nello scenario  di Villa Bellosguardo sede del Museo Enrico Caruso, sulle magnifiche colline di Lastra a Signa, si è svolta la cerimonia di consegna del prestigioso premio che fin dal 1979 viene assegnato ai grandi interpreti del teatro d’opera. Il primo insignito fu il grande tenore Galliano Masini e poi
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Opera dal Nord-Est
Arena ultime quattro recite
servizio di Simone Tomei FREE

190909_Vr_00_Ultime4Recite_CarmenTraviataToscaAida_FotoEnneviVERONA - Ebbene sì, anche il Festival Arena di Verona 2019 giunge al termine e la mia ennesima salita estiva nella città scaligera ha avuto come obiettivo quello di seguire le ultime quattro recite della stagione, con alcune interessanti novità per quello che riguarda gli interpreti che si sono succeduti sul palcoscenico.


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Eventi
Teatro Duse la stagione 2019/2020
redatto da Edoardo Farina FREE

190909_Bo_00_TeatroDuse_WalterMramorBOLOGNA - La conferenza stampa del 5 settembre riguardante la presentazione della nuova Stagione invernale 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna alla presenza tra gli altri del direttore organizzativo Gabriele Scrima e Rossella Fino proveniente dal dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna, ha voluto prevalentemente porre in
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Opera dal Centro-Nord
Falstaff versione commedia dell'arte
servizio di Athos Tromboni FREE

190908_Cento_00_Falstaff_CostantinoFinucciCENTO (FE) – Il Falstaff  di Giuseppe Verdi proposto nel cartellone di “Cento – Opera in festa” e allestito dell’Accademia del Bel Canto e dalla Pro Loco di Renazzo, con il patrocinio del Teatro Borgatti, avrebbe avuto come palcoscenico e scenografia naturale il suggestivo parco di Villa Chiarelli. Ma venerdì 6 settembre 2019 il meteo ha fatto decidere diversamente
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Opera dall Estero
Successo per La Dori
servizio di Simone Tomei FREE

190905_Innsbruck_00_LaDori_FrancescaAsciotiINNSBRUCK - "Pietro Antonio Cesti (1623-1669): La Schiava Fortunata ó vero La Dori. Dramma musicale in tre atti su libretto di Giovanni Filippo Apolloni. Prima rappresentazione: Innsbruck, Hoftheater, 1657."
Così si presenta questo lavoro barocco che, a distanza di oltre trecentocinquant'anni, torna "a casa" (al Tiroler Landestheater nel
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Soci Uncalm
Finta giardiniera opera vera
servizio di Athos Tromboni FREE

190903_Ro_00_FintaGiardiniera_PabloMaritanoROVIGO - Avrebbe dovuto essere il "saggio finale" di una masterclass sulla vocalità mozartiana, La finta giardiniera, ma lo spettacolo realizzato dal regista Pablo Maritano, con la preparazione vocale curata dal tenore e docente di canto Fernando Cordeiro Opa realizzato nel Ridotto del Teatro Sociale domenica 1 settembre 2019, si è proposto al numeroso
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Personaggi
Il Castello di Vicenza in Lirica
intervista di Simone Tomei FREE

190828_Vr_00_VicenzaInLirica-AndreaCastello.JPGVERONA - In una calda sera veronese, al termine dei Carmina Burana di Carl Orff, ho incontrato Andrea Castello, dal 2013 direttore artistico di Vicenza in Lirica: un Festival che è divenuto un punto di riferimento nel panorama musicale per i grandi artisti che vi intervengono, i titoli proposti e la location unica, ossia l’Olimpico di Vicenza, il teatro coperto più
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Opera dal Centro-Sud
Viaggio a Reims passando per l'Accademia
servizio di Simone Tomei FREE

190821_Ps_00_ViaggioAReims_GiulianaGianfaldoniPESARO - Era il 1984 quando fu riscoperta quest'opera, allestita in una delle edizioni primordiali del ROF, dunque ben 35 anni fa; e in questo ROF 2019 che vede scoccare i suoi primi quarant'anni (ecco perchè l'apposizione XL) la riproposizione di Il viaggio a Reims assume una valenza ancor più pregnante. Non ci sono grandi novità registico-sceniche e ciò
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Opera dal Nord-Est
Traviata e Aida ulteriori cronache
servizio di Nicola Barsanti FREE

190820_00_Traviata_Aida_VitoLombardi_FotoEnneviVERONA – Una serie di fortunate circostanze, nonché di squisiti incontri, ha reso possibile la mia presenza al 97° Festival Lirico dell’Arena per assistere a varie rappresentazioni e iniziare a mia volta la collaborazione con Gli Amici della Musica.Net come critico musicale. Prima di addentrarmi nei dettagli delle recite, è d’uopo ringraziare il critico musicale e
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Opera dal Centro-Sud
Un Equivoco di brio e allegria
servizio di Simone Tomei FREE

190820_Ps_00_EquivocoStravagante_TeresaIervolinoPESARO - Non si può certo dire che il libretto di L’equivoco stravagante di Gioachino Rossini sia un testo adatto per un'educazione montessoriana; credo per che sia un momento di forbito teatro per nulla volgare (se non nelle allusioni) ricamato nel testo dal fine e sagace estro del librettista Gaetano Gasbarri.  Nell'interessante disamina linguistica sul libretto
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Vocale
Brillano le stella Molinari e Pratt
servizio di Simone Tomei FREE

190820_00_ConcertoMolinariPratt_CarloTenanPESARO - Nel bel mezzo del XL ROF 2019 lunedì 19 agosto si è tenuto al Teatro Rossini di Pesaro uno dei concerti programmati del Festival che ha visto protagoniste due autorevoli voci del belcanto rossiniano: Jessica Pratt e Cecilia Molinari (in verità quest'ultima ha sostituito in corner la prevista Varduhi Abrahayam impegnata nel cast di Semiramide)
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Opera dal Centro-Sud
Demetrio e Polibio e il proprio doppio
servizio di Simone Tomei FREE

190819_Ps_00_DemetrioEPolibio_JessicaPrattPESARO - E' molto particolare la genesi compositiva del Demetrio e Polibio di Gioachino Rossini rappresentando un caso piuttosto singolare nella storia del Teatro d'opera italiano; il lavoro fu commissionato da Domenico Mombelli (compositore e tenore) a pro della sua scuderia di cantanti composta dalle due figlie (Ester ed Anna), dal maggiordomo di casa
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Vocale
Carmina apoteosi di musica e luci
servizio di Simone Tomei FREE

190812_Vr_00_CarminBurana_EzioBosso_FotoEnneviVERONA - Siamo all'undici agosto 2019 nel pieno del Festival areniano e da tempo memorabile attendo questa serata in cui Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona daranno vita assieme ai solisti Ruth Iniesta, Raffaele Pe e Mario Cassi alla cantata scenica dei Carmina Burana di Carl Orff diretti dal M° Ezio Bosso.
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Jazz Pop Rock Etno
Noa scrive lettere a Bach
servizio di Attilia Tartagni FREE

190813_Cesenatico_00_NoaCESENATICO - E’ stato un successo annunciato “Letters To Bach”, spettacolo del 19° Festival dell’Emilia Romagna Festival il 9 agosto2019  a Cesenatico al Teatro all’aperto Largo Capuccini completamente esaurito, protagonista Achinoam Nini, in arte Noa con Gil Dor alla chitarra, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni. La cantante
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Opera dal Centro-Sud
Ecuba, amor filiale amor di patria
servizio di Valentina Anzani FREE

190812_MartinaFranca_00_Ecuba_SestoQuatriniMARTINA FRANCA (TA), 4 agosto 2019 – L’Ecuba di Nicola Antonio Manfroce è, al fianco di Orfeo di Porpora, tra le primizie del 45° Festival della Valle d’Itria: composta nel 1812, è stata ivi eseguita per la prima volta in tempi moderni. Opera risalente al periodo napoleonico, riflette i gusti di importazione francese sia nel soggetto, sia nella forma,
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Opera dal Nord-Est
La Tosca al debutto stagionale
servizio di Simone Tomei FREE

190811_Vr_00_Tosca_SaioaHernandez_FotoEnneviVERONA - Ecco che, con l'avvento della Tosca di Giacomo Puccini sul palcoscenico areniano la sera del 10 agosto, tutto il "palinsesto" operistico del Festival estivo 2019 ha avuto il proprio completamento (manca ancora all'appello la serata concertistica con i Carmina Burana di Carl Orff in programma la sera successiva di cui daremo conto in un altro servizio).
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Opera dal Centro-Sud
Matrimonio per burla e per amore
servizio di Valentina Anzani FREE

190804_MartinaFranca_00_MatrimonioSegretoMARTINA FRANCA (TA), 3 agosto 2019 – Il principale titolo buffo del 45° Festival della Valle d’Itria è stato Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, spettacolo con regia, scene e costumi di Pierluigi Pizzi, che è risultato molto divertente per il concorso di tutti gli interpreti, molto apprezzati sia sul piano vocale sia sul piano attoriale.
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Opera dal Nord-Est
Placido Domingo fa 50
servizio di Simone Tomei FREE

190811_Vr_00_GalaPlacidoDomingo50_FotoEnneviVERONA - Un'Arena gremita da quasi quindicimila spettatori per lui: l'artista, il tenore, il baritono, il direttore d'orchestra, ma fondamentalmente l'Uomo, ossia Plácido Domingo. Era il lontano luglio 1969 quando, mentre il primo essere umano metteva piede sulla Luna, l'Uomo debuttava sul palcoscenico dell'anfiteatro scaligero nel ruolo di Calaf della
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Opera dal Nord-Est
Il Radames di Simoncini
servizio di Simone Tomei FREE

190810Vr_00_Aida_SamueleSimoncini_FotoEnneviVERONA - Ho anticipato la mia partenza di un giorno per Verona in quanto avevo il piacere di ascoltare l'esordio nell'anfiteatro scaligero del tenore senese Samuele Simoncini nel ruolo di Radames; in passato ci siamo inseguiti nei vari teatri, ma non avevo ancora avuto il piacere di ascoltarlo per intero in un ruolo operistico. Ecco che questo evento
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Opera dal Centro-Sud
A Martina Franca rivive l'Orfeo
servizio di Valentina Anzani FREE

190810_MartinaFranca_00_Orfeo_RaffaelePe_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 2 agosto 2019 – Per la creazione di un pasticcio, nel Settecento, il compositore che si occupava dell’allestimento, o i cantanti stessi del cast, selezionavano arie tratte da più opere. I criteri di scelta comprendevano la loro fama e quanto esaltassero le qualità vocali di chi avrebbe dovute eseguirle. Non stupisce se il risultato,
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Opera dal Centro-Sud
Spasso nelle masserie d'Itria
servizio di Valentina Anzani FREE

190810_MartinaFranca_00_OpereInMasseria_LaviniaBini_phClarissaLapollaMARTINA FRANCA (TA), 1° agosto 2019 – Dall’anno passato il Festival della Valle d’Itria affianca alle tradizionali produzioni operistiche a Palazzo Ducale una proposta che unisce la valorizzazione del territorio pugliese a una formula di spettacolo particolarmente interessante. Cinque masserie hanno ospitato altrettante recite dei due intermezzi
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Opera dal Nord-Est
L'inizio agosto di Traviata Carmen Aida
servizio di Simone Tomei FREE

190808_Vr_00_Traviata___FotoEnneviVERONA - La canicola di fine luglio sembra aver lasciato posto a un clima più mite che mi permette di affrontare senza afe soffocanti altre tre serate musicali (piuttosto affollate) all'Arena di Verona per darvi conto dei cast alternativi del Festival 2019: tutti i cast alternativi sono stati accolti dal pubblico in modo complessivamente positivo.
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Jazz Pop Rock Etno
Dalla canzone... al Jazz
servizio di Attilia Tartagni FREE

190306_Alfonsine_00_EmiliaZamunerALFONSINE (RA) - “La vita è l’arte dell’incontro” ha detto Massimo Moriconi, storico bassista di Mina che dal 1983 è presente in tutte le produzioni della "Tigre di Cremona", prima di intraprendere il concerto di lunedì 5 agosto 2019 nel Giardino della Biblioteca Comunale di Alfonsine. Lo è certamente per i musicisti per cui venire a contatto con
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Concorsi e Premi
Premio Callas alla Kabaivanska
servizio di Angela Bosetto e Simone Tomei FREE

190805_Vr_00_PremioCallas_RainaKabaivanska_ph000VERONA - Sulle note malinconiche del Preludio della Traviata, le immagini dell’omonimo film operistico di Franco Zeffirelli si mescolano alle foto del maestro fiorentino e di Maria Callas. Inizia così il 2 agosto 2019, nell’elegante cornice dell’Arena Casarini dell’Hotel Due Torri (che deve il proprio nome ai suggestivi affreschi del pittore veronese Pino Casarini), la
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Pagina Aperta
Cosė ti insegno le Nozze
servizio di Attilia Tartagni FREE

190803_Ra_00_ItalianOperaAcademy_RiccardoMutiRAVENNA - Anche quest’anno, il quinto dell’Italian Opera Academy creata dal M° Riccardo Muti per formare giovani musicisti alla direzione d’orchestra e all’accompagnamento al pianoforte dei cantanti, due concerti al Teatro Alighieri hanno coronato due settimane di intenso lavoro mattutino e pomeridiano nel teatro di tradizione popolato di giovani
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Opera dal Nord-Est
Un Elisir connesso ai tempi
servizio di Cristina Chiaffoni FREE

190804_Pd_00_ElisirDAmore_JessicaNuccio_phGiulianoGhiraldiniPADOVA - L’ambientazione scelta da Padova Teatro Stabile rappresentata artisticamente dal geniale uomo di teatro e direttore artistico Federico Faggion è altamente suggestiva e ricca di memorie. Il castello dei Carraresi in Piazza Castello, divenuto poi carcere e le celle sono ben visibili, illuminate di rosa e d’azzurro quasi per temperare l’angoscia sottile che
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Opera dal Nord-Est
Arena, le repliche di luglio
servizio di Simone Tomei FREE

190731_Vr_00_Carmen_GeraldineChauvet_FotoEnneviVERONA - Come è consuetudine da diversi anni la frequentazione veronese mi porta a seguire con interesse l’avvicendarsi dei cast nei titoli in cartellone del Festival areniano. Stavolta la prima incursione in terra scaligera mi vede spettatore di alcune serate di fine luglio.

Carmen – 23 luglio 2019
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Echi dal Territorio
Il Duo Génot in Sant'Andrea
servizio di Gianluca La Villa FREE

190731_Levanto_00_AlessandraGenotLEVANTO (SP) - 30 luglio 2019, ore 21,30 Chiesa di Sant'Andrea - Nell’ambito dei concerti classici proposti con dovizia ogni anno dalla rassegna concertistica di Levanto diretta dal maestro Aldo Viviani si è tenuto un interessante e originale concerto del Duo Génot, Alessandra Génot al violino e Massimiliano Génot al pianoforte, imperniato
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Eventi
Il Giglio apre con la Tosca
redatto da Simone Tomei FREE

190725_Lu_00_CartelloniLiricaProsaDanza_MarcoGuidariniLUCCA - Il 19 luglio 2019 sono stati presentati, durante la consueta conferenza stampa, al Teatro Del Giglio i cartelloni delle stagioni di lirica, prosa e danza 2019-2020. Erano presenti all'incontro: Alessandro Tambellini, sindaco del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti, assessore alla cultura; per il Teatro del Giglio: Giovanni Del Carlo (amministratore
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Opera dal Centro-Sud
Rigoletto al Luna Park
servizio di Simone Tomei FREE

190722_Mc_00_Rigoletto_AmartuvshinEnkabatMACERATA - Ancora una sera in cui il tema "Rosso Desiderio" declina verso un altro significato (ossia il desiderio di vendetta da affogare nel sangue) che trova nel Rigoletto di Giuseppe Verdi la sua più ideale collocazione, complice il famoso duetto che conclude il secondo atto Sì vendetta, tremenda vendetta. Un'altra serata di grande Teatro musicale,
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Opera dal Centro-Sud
Un Macbeth da urlo
servizio di Simone Tomei FREE

190721_Mc_00_Macbeth_RobertoFrontaliMACERATA - "Rosso desiderio" non è solo la passione (carnale e amorosa), ma anche la sete di potere, motivo per cui il Macbeth di Giuseppe Verdi si inserisce a pieno titolo nel filo conduttore che lega la triade delle opere proposte dal Macerata Opera Festival 2019. L'allestimento è quello che da Palermo a Torino – in coproduzione con Macerata – ha
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Opera dal Centro-Sud
Carmen danza al Crazy Horse
servizio di Simone Tomei FREE

190720_Mc_00_Carmen_IreneRoberts.jpegMACERATA - Arrivando qui non si può fare a meno di notare una città festante e dipinta di Rosso Desiderio, colore che imperversa in ogni via e arreda ogni vetrina, facendo sì che in ciascun angolo se ne respirino il calore e l'essenza più intima. Un rosso intenso, un rosso che richiama il tema guida del Macerata Opera Festival 2019. La città intera si è
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